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Scuola e dintorni

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Matteo Lorito è il nuovo rettore della Federico II

Matteo Lorito, direttore del dipartimento di Agraria, è il nuovo rettore della Federico II.

Conclusa la seconda tornata elettorale, l’Università di Napoli Federico II ha eletto il successore di Gaetano Manfredi. Matteo Lorito, professore di patologia vegetale e direttore del dipartimento di agraria, è il nuovo rettore dell’università laica più antica del mondo.

Matteo Lorito, nuovo rettore della Federico II (Newfotosud Alessandro Garofalo)

Visibilmente emozionato, ecco le prime parole del neo eletto rettore Lorito:

«È stato un percorso lungo e difficile per un ateneo che ha avuto bisogno di ragionare, ma che poi ha scelto. Da domani ricominceremo a lavorare per fare un balzo in avanti. È una promessa che manterremo. È un invito a lavorare insieme. Buttiamoci alle spalle la campagna elettorale e i dibattiti: siamo tornati ad essere tutti federiciani. Ci aspettano tante sfide e siamo pronti per costruire un’ampia squadra di governo (…). Le elezioni sono finite, dimostreremo che la spaccatura elettorale non è la spaccatura dell’ateneo».

Nel suo discorso di insediamento, Lorito ringrazia chi ha ricoperto la carica di rettore prima di lui e il candidato sfidante, battuto con uno scarto di 120 voti (1214 a 1335, con il 98% dei votanti):

«Ringrazio ovviamente chi ha lavorato prima di me: il rettore facente funzioni Arturo de Vivo e il rettore Manfredi. Oggi ci consegnano un ateneo sì con tante cose da fare e da costruire, ma comunque solido dal punto di vista finanziario e con basi salde. È un momento di festa e credo che la Federico II abbia fatto la sua scelta nel modo migliore. Questa competizione elettorale è stata un lungo esercizio democratico, ma adesso riusciremo a metabolizzarlo lavorando tutti insieme. Un grande ringraziamento a tutti, chi ha votato da una parte e dall’altra. Ringrazio infatti anche il professor Califano. Mi ha chiamato per congratularsi anche prima che raggiungessi il quorum. Quindi davvero grazie a tutti e forza Federico II».

Per iniziare i suoi 6 anni di rettorato (fino al 2026), Lorito dichiara di voler iniziare dalla manutenzione delle strutture e da un altro impegno in particolare: servizi digitali per studenti e non solo. In un periodo così particolare, si spera infatti che l’ateneo possa essere in grado di aggiornarsi, continuando a svolgere un ruolo di rilievo nel panorama istituzionale italiano e non solo.

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CronacaPoliticaScuola e dintorni

Il ministro Gaetano Manfredi assolto dal Tribunale de L’Aquila

Gaetano Manfredi

Derubricata l’accusa di disastro colposo avanzata contro l’attuale ministro dell’Università e della Ricerca, a seguito della sua partecipazione alla commissione di collaudo post-terremoto.  Assolti anche altri imputati.

Sono cadute le accuse di disastro colposo ai danni di Gaetano Manfredi, ministro della Ricerca e dell’Università, ed ex rettore dell’ateneo Federico II; a deciderlo è  il Gup del tribunale de L’Aquila a seguito dell’udienza preliminare.

Le accusa e le indagini sono partite a causa della sua partecipazione alla commissione di collaudo post terremoto; il rovinoso crollo di un balcone (il quale non ha causato vittime) ha infatti spinto gli investigatori nel 2015 ad iscrivere al registro degli indagati 37 persone, tra cui lo stesso Manfredi.

Per l’ex rettore federiciano il giudice ha dunque derubricato l’accusa in un reato contravvenzionale dichiarato prescritto.

Assolte anche altre persone tra cui  Edoardo Cosenza, presidente dell’ordine degli architetti. Sia Manfredi che Cosenza erano difesi dall’avvocato Vincenzo Maiello.

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Scuola e dintorni

Scuola, le proteste delle maestre a Napoli: “Non si riparte senza sicurezza”

All’inizio di un anno scolastico sicuramente diverso dal solito, la protesta delle maestre napoletane per garantire la sicurezza degli ambienti.

La scuola sta per cominciare in tutta la Campania, ma a Napoli maestre di asili nido e materne protestano contro la gestione delle loro scuole. Al sindaco De Magistris, il personale scolastico chiede un impegno maggiore per garantire le medesime condizioni di sicurezza degli istituti privati. La denuncia è chiara: gli istituti comunali mancano di sapone, guanti, mascherine e personale per effettuare la misurazione della temperatura. Pare, inoltre, che non sia stata effettuata una vera e propria igienizzazione dei locali e che, per questo motivo, sia impossibile utilizzare gli spazi esterni degli istituti.
Indubbiamente vi è una grande incertezza rispetto alle regole dettate dai vari dpi. Per questo motivo, oggi e domani, il personale scolastico sarà in sciopero per chiedere delle soluzioni, indispensabili per la riapertura delle scuole. Franca Pinto, segretario provinciale Csa, afferma:

Il sindaco deve assumersi la responsabilità di questa situazione. C’è chi vuole far credere che le maestre e il personale scolastico stanno protestando perché non vogliono far riaprire le scuole ma è esattamente il contrario. Tutti noi vogliamo che tutte le scuole aprano ma devono farlo in sicurezza per evitare che poi si debbano richiudere. Lo dobbiamo innanzitutto ai bambini, alle famiglie ma anche a tutti quelli che lavorano e si impegnano nella scuola.

Ed ecco che lo slogan utilizzato diviene esplicativo della situazione in cui la scuola versa in questo momento: Scuola aperta, sicurezza incerta. Più fatti e meno parole.

La riapertura di nidi e scuole materne, prevista per lunedì 28 settembre, è dunque a rischio nel comune di Napoli dove, tra l’altro, mancano circa 100 insegnanti di sostegno e 150 maestre.

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Scuola e dintorni

Slitta l’apertura delle scuole a Napoli e Salerno

Il nuovo posticipo a causa delle difficoltà delle Asl nella sanificazione degli ambienti dopo le elezioni.

Slitta di qualche giorno la riapertura delle scuole a Napoli e Salerno che cominceranno il nuovo anno scolastico il 28 settembre. La causa principale dello slittamento è l’affanno delle Asl nella sanificazione degli istituti, impegnati fino a qualche giorno fa nelle elezioni. Il sindaco Luigi De Magistris rende esplicite le sue perplessità nel comunicato che, nel pomeriggio di ieri, ha confermato il posticipo dell’apertura delle scuole.

Da tempo avevo espresso perplessità rispetto alla decisione di far coincidere le elezioni con l’inizio dell’anno scolastico perché era prevedibile che la Asl potesse non farcela a sanificare tutto in 24 ore. Per la scuola è giunto il momento in cui o tutti comprendono che è necessario un alto senso di responsabilità collettivo e individuale o la scuola rischia di essere la Waterloo italiana dove il Paese non è in grado di reggere lo stress delle tensioni oggettive che non si devono trasformare in strumentalizzazioni soggettive.

Il sindaco, da sempre contrario ad una riapertura delle scuole a così breve distanza dalle elezioni, conclude così:

Le elezioni sono importanti ma in una democrazia la scuola vale di più di un’elezione regionale.

Riapertura il 28 anche a Salerno

Anche a Salerno, però, la data di apertura delle scuole slitta a lunedì 28 settembre. Il sindaco Vincenzo Napoli ha accolto la richiesta dei presidi che chiedevano a gran voce un rinvio affinché si potesse garantire la fruizione degli istituti.

Abbiamo deciso di rinviare di alcuni giorni l’inizio delle scuole, venendo incontro alle giuste sollecitazioni che ci sono giunte dai dirigenti scolastici. Il protrarsi delle attività di spoglio e di smontaggio dei seggi elettorali, e il conseguente slittamento delle operazioni di sanificazione dei luoghi, rendono necessaria tale misura al fine di garantire la ripresa delle attività scolastiche in piena sicurezza per studenti, docenti e personale scolastico.

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Scuola e dintorni

Federico II ancora senza rettore, il 22 si ritorna a votare

Clamoroso pareggio per le elezioni del rettore dell’Università di Napoli Federico II: il 22 settembre si torna a votare.

Nei giorni appena trascorsi, studenti e docenti universitari della Federico II di Napoli erano in attesa di scoprire che “piega” avrebbe preso il futuro dell’ateneo napoletano. L’università laica più antica del mondo è però ancora senza rettore, dopo il clamoroso pareggio tra i due sfidanti.

I candidati sono Luigi Califano, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, e Matteo Lorito, direttore del dipartimento di Agraria. Si tornerà dunque a votare da martedì 22 settembre. Lo scarto di un voto con il quale Califano ha superato Lorito (1262 contro 1261) non è bastato infatti a decretare il vincitore. Nonostante la prima tornata di elezioni non abbia assegnato a nessuno dei due la carica di rettore, il risultato può essere considerato comunque una vittoria.

Dai commenti di alcuni professori universitari sui social, si nota che in effetti entrambi i candidati sono molto apprezzati. Il professor Giuseppe Longo (professore di astronomia e astrofisica), ad esempio scrive:

«Entrambi brave persone e ottimi ricercatori. Solo due espressioni diverse del mondo accademico, ma ora l’ateneo ha bisogno di un rettore al più presto. Questi sono tempi difficili e con un’ emergenza Covid che ci penalizza non possiamo paralizzarci in un’interminabile campagna elettorale».

Le dichiarazioni dei due candidati e del ministro (ex rettore) Gaetano Manfredi

I due candidati alla carica di rettore della Federico II si dichiarano dunque soddisfatti. Ecco le parole di Luigi Califano:

«Mi avete riempito il cuore: 1262 preferenze. Grazie. È un segno di compattezza, affetto e condivisione forte. Sono mancati una manciata di voti per il quorum: da martedì 22 a giovedì 24 si tornerà a votare e a ribadire la nostra idea di un nuovo sistema universitario. L’elezione di un rettore è il momento istituzionale più alto nella vita di un ateneo. (…) Ora facciamo in modo che prevalgano davvero i valori della cooperazione, del senso delle istituzioni, della competenza e della solidarietà su cui si fonda da secoli la nostra Federico II».

Proprio per l’importanza del momento istituzionale che la Federico II sta vivendo, anche Matteo Lorito si ritiene soddisfatto:

«Sono molto contento del risultato raggiunto e di come l’ateneo ha risposto. L’ateneo ha bisogno di almeno una tornata in più per prendere la sua decisione e per noi questo va bene perché siamo in crescita. Invito tutti ad andare a votare e confermare il voto tenendo ben presente che il nostro è un programma che parte dalle esigenze degli studenti, del personale amministrativo e socio sanitario, dei ricercatori e dei docenti che si impegnano a fondo nella didattica, nella ricerca e hanno bisogno di strutture, servizi e opportunità».

Inoltre, al riguardo, non poteva che esprimersi anche il ministro Gaetano Manfredi, rettore uscente della Federico II. Il ministro si limita ad esprimere tale augurio: «mi auguro che dalle elezioni esca una Federico II forte, perché di questo abbiamo tutti bisogno».

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Scuola e dintorni

Federico II, grande attesa per l’elezione del nuovo rettore

federico ii

Al via il voto per l’elezione del nuovo rettore della Federico II. Affluenza molto alta alla sede centrale di corso Umberto.

Ha preso avvio l’appuntamento elettorale dal quale, giovedì, uscirà la Federico II del futuro. I due candidati al rettorato hanno votato nella mattinata. Prima Matteo Lorito, intorno alle ore 11, poi Luigi Califano, poco dopo le 13. Nell’aula Pessina Lorito, nell’aula De Sanctis Califano. Hanno atteso che scemasse la folla della prima ora, quando centinaia di professori si sono riversati nel cortile della sede centrale dell’ateneo, al corso Umberto, e poi sono andati alle urne anche loro.

Un appuntamento attesissimo e partecipatissimo quello dell’elezione del nuovo rettore. Già a metà della giornata di ieri il quorum per la validità dell’elezione era stato raggiunto, avendo superato i 1316 votanti, e alle 19, chiuse le urne, avevano votato in 1730, il 66 per cento dei 2631 aventi diritto al voto.

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CronacaScuola e dintorni

Polemiche per il video dell’autoscontro con i banchi a rotelle, ma è del 2017

banchi a rotelle

La verità sul video dell’autoscontro con i banchi a rotelle: il video è del 2017

Da ieri, sui social network, circola un video di un “autoscontro” tra studenti in un’aula, che giocano con i presunti nuovi banchi con le rotelle. La verità però è ben diversa da ciò che sembra. Il video infatti risale al 2017. A confermare l’anno del video è proprio chi, su tiktok, lo ha diffuso.

C’è chi però ne ha approfittato per criticare il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, lanciando l’hashtag #primogiornodiscuola e scrivendo: “c’era da aspettarselo, non è colpa degli studenti! I ragazzi sono fatti così, con i banchi a rotelle è normale fare l’autoscontro“. Il video in ogni caso non risale a ieri e ciò può essere confermato dal fatto che gli alunni non indossano le mascherine.

In ogni caso, non tutti hanno condiviso la scelta di utilizzare parte dei finanziamenti per le scuole per acquistare banchi con le rotelle. Eppure non bisogna vedere solo un lato della medaglia. Il Ministro Azzolina ha infatti recentemente dichiarato:

«Ho letto diverse corbellerie in queste settimane. Un dibattito quasi surreale sui banchi. Cifre date a caso, anche rispetto ai costi. Ho letto che il Governo sta sprecando denaro sulla scuola. Credo che ogni singolo euro speso per la scuola non sia perduto ma costituisca, invece, un investimento per il futuro dell’Italia. Nonostante vari ritardi, entro il mese di ottobre dovrebbero essere consegnato tutto».

Anche Palazzo Chigi conferma quanto le consegne stiano avvenendo nel minor tempo possibile:

«La fornitura dei banchi monoposto e delle sedute innovative procede senza sosta. In dieci giorni sono stati messi a disposizione 200 mila banchi, pari alla stessa quantità che ordinariamente viene prodotta in Italia in un anno intero. Entro fine ottobre saranno distribuiti agli istituti scolastici 2 milioni di banchi monoposto e 400mila sedute innovative. In questo modo verranno soddisfatte le richieste pervenute, anche di quelle Regioni che hanno richiesto sino al 70% del ricambio degli arredi scolastici».

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Scuola e dintorni

In Campania le scuole riapriranno il 24 settembre

De Luca

La ripresa per le scuole in Campania è stata posticipata al 24 settembre. L’annuncio arriva direttamente dal Governatore De Luca: “La Campania approva oggi il rinvio dell’apertura dell’anno scolastico al 24 settembre, accogliendo le richieste dell’Anci, l’associazione dei Comuni, e dei sindacati della scuola, incontrati di recente. Si è verificato, dopo una valutazione attenta della situazione, il permanere di criticità che – spiega De Luca – rendono necessario prendere altri 10 giorni di tempo per conseguire elementi di maggiore tranquillità.

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Scuola e dintorni

Napoli, oggi test per Medicina: difficile rispettare misure anticovid

test medicina

Ressa a Monte Sant’Angelo per i test alla facoltà di Medicina. Oltre 4.500 studenti nel piazzale, in cui rimanere distanziati è quasi impossibile. Tuttavia quasi tutti indossano la mascherina

Sono quasi 5.000 gli studenti che questa mattina affronteranno il test per la facoltà di Medicina dell’Università “Federico II” di Napoli. Quasi tutti hanno la mascherina, ma il distanziamento sociale è di fatto impossibile. Nel piazzale di Monte Sant’Angelo gli studenti sono di fatto un’unica massa che attende l’ingresso in aula per sostenere i test.

L’organizzazione stessa non riesce a gestire il distanziamento. C’è un’unica persona a chiamare i candidati via megafono. Tanto che si è costretti a spingere dalle retrovie per cercare di capire le comunicazioni. Una ressa che avviene regolarmente tutti gli anni per i test d’ammissione alla facoltà di Medicina. Quest’anno però crea non pochi problemi, visto il pericolo del contagio.

I numeri in Campania sono in salita. Nell’ultimo mese oltre duemila i casi certificati, molti dei quali sono proprio giovani rientrati dalle vacanze. Agli studenti, quest’anno, viene richiesto anche di sottoscrivere un’autocertificazione con la quale dichiareranno di non avere sintomi riconducibili al Covid. Non è l’unica novità di quest’anno. La mascherina è obbligatoria non solo all’esterno, ma anche per tutta la durata della prova.

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CronacaScuola e dintorni

Anm School, il servizio per gli studenti: Linee e bus solo per scuole e università

Anm School: Servizio dedicato alla mobilità studentesca per il Comune di Napoli. Previste nove linee scolastiche senza fermate intermedie, 30 bus dedicati, 50 turni di guida al giorno.

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, annuncia, sulla propria pagina Facebook, l’arrivo di mezzi di trasporto dedicati agli studenti. il primo cittadino ha, infatti, scritto:

“Da metà settembre saranno attive 9 linee di bus riservate agli studenti e dedicate esclusivamente ai collegamenti con le scuole e con le università della città”.

Si tratta del nuovo servizio “Anm School”. L’azienda di trasporto pubblico del Comune di Napoli, darà vita:

“A una nuova linea di intervento dedicata esclusivamente agli studenti, con l’obiettivo di contribuire alla battaglia contro il Covid-19 e per velocizzare il trasporto pubblico in contesti caratterizzati da orari rigidi di funzionamento”.

Il servizio partirà con l’inizio della scuola per rispondere al:

“conseguente aumento della domanda di mobilità da parte degli studenti”.

Il piano è, infatti, dedicato solo ed esclusivamente alla mobilità studentesca e per tutelarne la sicurezza. Sono previste, quindi, nove linee scolastiche dedicate senza fermate intermedie, 30 bus dedicati, 50 turni di guida al giorno e un potenziamento dell’interscambio modale gomma-ferro per distribuire la domanda scolastica tra le diverse opportunità di trasporto.

Sono stati anche individuati nove percorsi dedicati alla popolazione scolastica.

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