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Scuola e dintorni

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Afragola, Siae promuove un progetto di cinema al “Brunelleschi”

brunelleschi

Al Liceo statale “Filippo Brunelleschi” di Afragola parte “Legalità è Regalità“, il nuovo progetto di cinema promosso da Siae. I ragazzi del “Brunelleschi” apprenderanno il linguaggio filmico con esperti e artisti. Un cortometraggio finale racconterà una storia di emancipazione e riscatto sociale.

Il “Brunelleschi” vanta una consolidata tradizione nelle attività culturali e artistiche. Libero Pensiero, il giornale d’istituto registrato presso il Tribunale di Napoli, con l’allegata rivista culturale Kairòs, accumula di anno in anno premi dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Con l’inesausta azione culturale, il Liceo rappresenta un autentico presidio di legalità e di riscatto in un territorio a rischio. Infatti, Afragola è emblema di contraddizioni irrisolte. Da una parte, vede un dinamismo del terziario e un importante patrimonio culturale. Dall’altra gli ancora influenti cartelli criminali, le terre avvelenate dalle discariche, la persistenza della marginalità sociale. Il territorio si dibatte tra l’anelito al riscatto e la zavorra di chi gli rema contro.

Il Progetto


È in questo quadro che si innesta “Legalità è Regalità”, il progetto di cinema, attivo presso il Liceo “Brunelleschi” grazie all’investimento di Siae, che punta a riattivare la voglia di emancipazione negli studenti del territorio, attraverso una metodologia a forte impatto laboratoriale. Attraverso gli incontri con esperti e artisti, i ragazzi apprenderanno il linguaggio filmico e svilupperanno creatività e senso critico. L’obiettivo finale sarà la realizzazione di un cortometraggio che racconterà una storia di emancipazione e riscatto sociale. La scrittura della sceneggiatura partirà dalle suggestioni conseguenti alle visite organizzate sul territorio, alla raccolta di testimonianze in loco tramite intervista. Farà da sfondo un bene confiscato alla camorra, la Masseria Ferraioli, luogo di aggregazione contro ogni violenza e occasione per approfondire lo studio del territorio e del contesto sociale.


Afragola appare paradigmatica per la condizione di moltissime realtà del sud. Sospesa tra grandi potenzialità e insopportabili arretratezze. I suoi giovani sono la vera possibilità di rinascita. Per realizzarla è indispensabile investire nella cultura.

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CronacaScuola e dintorni

Bimbi colpiti da infezione, i genitori: “Chiudete la scuola”

Bambini colpiti da infezione da vermi intestinali, i genitori chiedono la chiusura della scuola.

La scorsa settimana, alcuni bambini della scuola “Ranucci” di Marano di Napoli, sono stati colpiti da infezione da vermi intestinali. Numerosi sono i genitori che ne chiedono la chiusura. Proprio questa mattina, una delegazione di mamme e papà è stata ricevuta dalla dirigente scolastica dell’istituto.

Questi stessi genitori, qualche giorno fa, in accordo con la dirigenza scolastica, hanno effettuato una pulizia nei locali, in seguito alla quale sarebbero stati buttati alcuni giocattoli, tra cui quello di un bimbo autistico.

La preside ha ribadito più volte che il plesso scolastico sia pulito e che l’infezione potrebbe essere arrivata da altri ambienti. Fatto sta che molti genitori hanno deciso di non portare i figli a scuola e questa situazione potrebbe durare ancora per un po’.

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AmbienteScuola e dintorni

La proposta di Mastella: “Chiudiamo le scuole il sabato”

Il sindaco di Benevento Clemente Mastella, da sempre sensibile al tema ambientale, ha lanciato una proposta: “Sto pensando di chiudere le scuole il sabato per limitare l’inquinamento prodotto dagli impianti di riscaldamento, In questo modo proveremo a rendere più salubre l’aria della città di Benevento“.

La lotta contro lo smog e l’inquinamento da polveri sottili è una priorità. Una battaglia aldilà del colore politico che condurrò con ogni mezzo per tutelare la salute dei cittadini“, conclude il sindaco di Benevento.

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CulturaScuola e dintorni

Jorit omaggia Martin Luther King a Barra

E’ terminato il nuovo maxi murale di Jorit: lo street artist ha realizzato il volto di Martin Luther King a Napoli est, sulla facciata di un edificio di Barra.

La nuova opera di 15 metri, ritrae il leader dei diritti civili e si intitola “I have a dream“.
Jorit arriva nella sesta municipalità dopo i murales di Che Guevara, Maradona e il ritratto della bimba rom Ael. All’uscita della Circumvesuviana, lo street artist crea un mosaico di parole: dignità e lavoro, essere felici qui, fine della guerra. Poi copre tutto con il volto di Martin Luther King. Così il discorso del leader del movimento per i diritti civili, ” I have a dream”, risuona a Napoli est. Dove i sogni si piegano come giunchi sotto il peso della mancanza di opportunità, ma solo per rialzarsi e cercare riscatto e realizzazione.Il tema è il sogno inteso come speranza per il futuro in un quartiere abbandonato. I ragazzi vogliono lavoro ed emancipazione.

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Abbiamo affrontato temi importanti attraverso personaggi vicini ai ragazzi. Gli studenti hanno tradotto in simboli le proprie emozioni, così i disegni finiranno in parte nel murale, poi diventeranno tre “Guernica” contro il razzismo da esporre nelle scuole. L’obiettivo è accendere i riflettori e permettere ai ragazzi di affacciarsi sulla cultura hip hop, creare connessioni per il futuro “.

 

 

Sono stati coinvolti 70 studenti di tre scuole: Vittorino da Feltre, Cavalcanti e Rodinò. Guidati da tre esperti: Luigi Russo, Mario Di Matola e Fabio De Angeli. Gli studenti del Vittorino da Feltre hanno disegnato una Guernica, quelli dell’alberghiero un uovo aperto come segno di uguaglianza, quelli di barra un pugno di lotta. I giovani hanno la voglia di riscattarsi e mettersi in gioco. E tanto talento, il writer Luigi Russo conferma:

“È un lavoro di alta qualità. Un disegno realizzato dopo il racconto della vita di Rosa Parks. Il progetto è stato un successo e i ragazzi hanno grandi doti artistiche e i risultati hanno superato le aspettative”.

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Scuola e dintorni

Scuole per lo sport: finalmente c’è anche la Campania

Scuole per lo sport

Nella rete nazionale di scuole medie ad indirizzo sportivo ne entra finalmente anche una campana: l’istituto comprensivo Nicolini Di Giacomo di Napoli.

Si sa, lo sport in generale è un importante strumento di aggregazione, che spesso riesce ad appassionare ogni ragazzo. È importante infatti valorizzare lo sport nelle scuole, anche con attività extracurriculari, così da stimolare anche chi non è particolarmente portato allo studio. Esiste infatti “Scuole per lo sport”, una rete nazionale di scuole ad indirizzo sportivo, la cui scuola capofila è in Sardegna. La prima scuola campana ad aver aderito a tale rete è l’istituto comprensivo Nicolini Di Giacomo di Napoli, la ventesima in tutta Italia.

L’indirizzo sportivo alle scuole medie non è istituzionalizzato, pertanto non è finanziato da ulteriori fondi. L’adesione della scuola napoletana a tale rete è stata possibile solo grazie al già esistente potenziamento di scienze motorie.

Come afferma la preside della Nicolini Di Giacomo, Iolanda Manco, si tratta di una sperimentazione ad indirizzo sportivo suddivisa in vari moduli. I ragazzi si trattengono a scuola il lunedì e il mercoledì dalle 14 alle 16 per poter prendere parte ai vari moduli sportivi.

La rete “Scuole per lo sport” prevede infatti che i ragazzi che ne fanno parte frequentino diversi moduli, imparando a praticare diversi sport. Ad esempio, alla Nicolini Di Giacomo si è appena concluso il modulo del tennis e si proseguirà a gennaio con lezioni di scherma, rugby, atletica e taekwondo.

Le scuole che aderiscono a “Scuole per lo sport” hanno anche la possibilità di partecipare ad ulteriori progetti interregionali, confermando dunque la necessità di promuovere lo sport tra i giovani d’oggi, rendendoli meno social e più socievoli.

L’anno scolastico 2019\2020 è il primo in cui in Campania una scuola ha aderito a tale rete, pertanto nel progetto per ora è impegnata solo una classe. La speranza però è senza dubbio quella di far conoscere sempre più tale iniziativa e raggiungere sempre più adesioni tra le scuole.

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CulturaScuola e dintorni

Gaetano Manfredi, rettore della Federico II, è il nuovo Ministro dell’Università e della Ricerca

Dopo l’addio tra le polemiche del Ministro Lorenzo Fioramoni al MIUR, il Ministero dell’Istruzione si sdoppia: Lucia Azzolina nuovo ministro della scuola, Gaetano Manfredi all’Università e ricerca.

Ad annunciarlo ai giornalisti durante la conferenza stampa di fine anno, pochi minuti fa, il presidente del consiglio Giuseppe Conte.

Lucia Azzolina, 37 anni, siracusana, è deputata del M5S ed è stata sottosegretaria all’Istruzione fino ad oggi.  Gaetano Manfredi, 51 anni,  di Ottaviano, è invece il presidente della conferenza dei Rettori (Crui) nonché il rettore dell’Università di Napoli Federico II.

Ringrazio il ministro Fioramonti per l’attività fin qui prestata. Abbiamo la necessità di rilanciare il comparto della ricerca e dell’università. Non è vero che non abbiamo compito passi avanti, introdurremo nel 2020 l’Agenzia nazionale della ricerca che possa fungere da coordinamento ai vari livelli. Dobbiamo fare qualche sforzo in più, dobbiamo rilanciare un piano straordinario per i ricercatori, incrementare i fondi per il diritto agli studi. Mi sono convinto che la cosa migliore sia separare il comparto scuola dal comparto ricerca a università. Mi farò latore della creazione di un nuovo ministero dell’Università e della Ricerca: ho pensato di nominare la sottosegretaria Azzolina ministra della Scuola e Gaetano Manfredi, presidente Crui, ministro della università e della ricerca. Affiancherò il neo ministro per una ricognizione di un mese in cui sentiremo tutti gli stakholders” ha dichiarato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha scelto Azzolina e Manfredi.

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CronacaScuola e dintorni

Napoli: bambino autistico escluso dalla recita di Natale

escluso bambino autistico

Un bambino autistico di 5 anni viene escluso dalla recita di Natale in una scuola del napoletano. La madre afferma: «a gennaio cambierà scuola».

In una scuola privata del napoletano, un bambino autistico viene escluso dalla recita di Natale. Il piccolo in questione ha 5 anni ed è affetto da iperattività regressa con ritardo cognitivo e sospetto autismo. A detta della maestra infatti il bambino non parla e non rispetta la fila in cui viene posizionato. Ecco quindi il motivo dell’esclusione dalla recita.

La mamma del bambino escluso viene a conoscenza della scelta della maestra solo tramite un messaggio audio su whatsapp. La maestra “si difende” però affermando di avere avuto comunque intenzione di avvertire la donna sul comportamento di suo figlio. Eppure la decisione di escludere il bambino autistico dalla recita già era stata presa.

La mamma del bambino in questione afferma infatti che in famiglia c’era molto entusiasmo per la recita e anche i soldi per la raccolta fondi erano già stati versati. Eppure sui 16 alunni della classe, l’unico escluso dalla recita (ma non dalla raccolta fondi!) risultava proprio suo figlio.

In una lettera inviata all’Ansa, la signora esprime tutto il suo amore per il figlio e il suo dispiacere per l’accaduto, annunciando inoltre che suo figlio dal mese prossimo cambierà scuola. Ecco le sue parole:

«Non era un’audizione per Broadway o una prima al San Carlo, ma una rappresentazione tra bimbi della stessa classe, di età compresa tra i 4 ed i 5 anni. Dico “era” e non “è”, perché il mio piccolo non parteciperà, non lo voglio il contentino, non lo accetto, a gennaio il mio bambino andrà anche in un’altra scuola»

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Scuola e dintorni

Terapia genetica ridà la vista a due bambini

Due bambini ciechi dalla nascita recuperano la vista grazie ad una terapia genetica dell’Università Vanvitelli

Hanno 8 e 9 anni i due bambini che hanno riacquistato la vista dopo la sperimentazione di una terapia genetica. Tutto accade nella clinica oculistica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Si tratta della prima volta che una terapia del genere viene effettuata in Italia.

Il gene modificato

La causa della cecità dei bambini era dovuta alla mutazione del gene RP65 ed è proprio sostituendo quel gene che i ricercatori sono riusciti ad ottenere i risultati sperati. La terapia, sviluppata da Novartis, ha preso il nome di “Luxturna“e, con un’unica somministrazione, riesce a migliorare la vista di pazienti che, precedentemente, erano totalmente ciechi.

La presentazione

Presso il Policlinico di Napoli la direttrice della clinica oculistica Francesca Simonelli ha presentato la terapia e i suoi risultati. Insieme a lei anche il rettore dell’Università Vanvitelli Giuseppe Paolisso. Presenti ancora il direttore del Centro di coordinamento Malattie Rare della Regione Campania Giuseppe Limongelli e il Patient Access Head “Novartis” Fulvio Luccini.

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CronacaPoliticaScuola e dintorni

Napoli, asilo nido al Nuovo Policlinico: il finanziamento c’è!

Asili nido al Nuovo Policlinico: il finanziamento c’è!

La non-presenza di asili nido statali soprattutto al Sud, sembra essere ormai sul tavolo di lavoro del Governo tanto che nella legge di Bilancio 2020 sembrano non essersi dimenticati di questo vuoto da colmare (ve ne abbiamo parlato sul nuovo numero del nostro cartaceo). Nell’attesa e nella speranza di risoluzioni positive, si è avuta una bella prima notizia: sarà finanziato l’asilo nido al Nuovo Policlinico di Napoli.

Pubblicato sul Burc della Regione Campania l’esito della manifestazioni di interesse che lo permetterà; sarà ubicato al piano terra dell’edificio 11 (Pediatria) e occuperà una superficie di 220 mq. L’assessore alle pari opportunità Chiara Marciani chiarisce che la Regione Campania vuole soddisfare il bisogno dell’azienda di venire incontro alle esigenze delle famiglie e delle mamme lavoratrici.

Anche l’AOU Federico II, chiarisce la Direttrice generale Anna Iervolino, avrà presto un asilo aziendale, grazie all’impegno della Regione Campania e alla sensibilità del presidente e dell’assessore per le iniziative a sostegno alla natalità ed ai giovani. Potranno usufruire del servizio non solo i dipendenti ma anche gli specializzandi e dirigenti medici di recente assunzione.

L’assessore Marciani ha commentato così:

“L’opportunità di potersi dedicare con serenità al proprio lavoro nella certezza di poter assicurare ai loro bimbi la migliore assistenza e cura possibili. Ci auguriamo infine che agli spazi destinati al nido possa affiancarsi a breve uno spazio dedicato ai bambini più grandi; entrambi ci auguriamo possano essere dedicati anche ai familiari dei pazienti che hanno necessità di uno spazio sicuro cui affidare i bambini durante le visite ai loro cari o durante eventuali esami diagnostici”.

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CronacaScuola e dintorni

Fuorigrotta: continua a cadere intonaco nell’istituto Andrea Doria

Panico e tensione a Fuorigrotta: la chiusura di un’ala dell’Istituto Andrea Doria e la caduta di intonaco hanno fatto scattare l’allarme a aumentare le preoccupazione tra i genitori i quali hanno anche allertato le forze dell’ordine.

“La situazione è degenerata e temiamo per i nostri figli. Vogliamo che sia stabilità la reale pericolosità di questa struttura perché nelle ultime settimane le cose sono peggiorate. Gocciolava sui banchi e frammenti di soffitto sono venuti giù in più occasioni. Ma la cosa inaccettabile è che non riusciamo a parlare con la dirigente che non ha mai voluto riceverci”, accusano i genitori.

La risposta della preside

La preside Maddalena Iannone, dal canto suo, respinge le accuse e critica l’atteggiamento e le modalità di protesta dei genitori che potrebbero essere controproducenti per i bambini.

Ci sono centinaia di bambini in questo istituto e in questo modo rischiamo di spaventarli. Non sono queste le sedi adatte per inscenare queste manifestazioni di dissenso“, ha dichiarato. Ha inoltre invitato a pensare prima agli alunni e alla loro tranquillità.

I vigili del fuoco hanno confermato l’inagibilità delle aree interdette, che rimangono pertanto chiuse. Sono tuttavia previsti ulteriori sopralluoghi dalla protezione civile per valutare la situazione e stabilire se sia opportuno intervenire urgentemente, anticipando i già previsti lavori alla struttura.

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