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Cronaca

Cronaca

Caserta non abbocca! Le sardine si riuniscono ancora

Dopo la grande partecipazione ai flash mob di Napoli, Avellino e Sorrento, l’ondata di sardine arriva a Caserta, sabato 7 dicembre.

Sardine per la Campania

In queste ultime settimane c’è stata una fortissima partecipazione agli eventi campani. A piazza Dante, sabato scorso, migliaia di cittadini hanno manifestato il loro dissenso nei confronti dell’ex ministro Matteo Salvini, stretti tutti, come sardine, sotto lo slogan “Napoli non si lega”. Anche ad Avellino, ci sono state numerose adesioni, come a Sorrento e Benevento. Il branco pesciolini arriverà a Caserta, presso piazza Ruggiero (in prossimità del comune), alle 19:00. L’invito è sempre quello di esprimersi contro le politiche proposte da Salvini, in quanto caratterizzate da odio, repressione e paura. Senza bandiere, insulti o violenza, la manifestazione sarà silenziosa e pacifica, come tutte le precedenti.

Per aggiornamenti: l’evento è anche su Facebook.

 

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Cronaca

Avvocato minacciato con una pistola nel Napoletano

Avvocato minacciato

Due individui di 49 e 37 anni, rispettivamente di Pozzuoli e Torre del Greco, sono state arrestate dai carabinieri con l’accusa di tentata estorsione e rapina aggravati dall’uso delle armi ai danni di un avvocato del Foro di Nola. L’avvocato sarebbe stato picchiato a minacciato con la pistola nel suo studio di San Gennaro Vesuviano.

L’aggressione

I due uomini volevano far perdere al professionista una causa di lavoro. Ad un cliente, infatti, erano stati riconosciuti 40mila euro in seguito ad una causa di lavoro. I due uomini tuttavia hanno fatto pressioni affinché ne fossero accertati solo 10mila e il cliente rinunciasse ai restanti 30mila.

Al rifiuto dell’avvocato alla proposta «indecente» sono scattate botte e minacce con tanto di pistola. Prima di lasciare l’edificio i due uomini hanno anche sottratto il cellulare del professionista e danneggiato un computer.

Il provvedimento di arresto nei confronti dei due uomini è stato emesso dal G.I.P. di Nola.

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Cronaca

Giugliano: stupro nel parcheggio del centro commerciale

Una bambina di 12 anni ha subito una violenza sessuale da parte di due minorenni nel parcheggio di un centro commerciale. I due hanno usato il trucco di Whatsapp per adescare la vittima

Nel pomeriggio di fine novembre il buio è inoltrato quando si consuma lo stupro ai danni di una 12enne nel parcheggio del centro commerciale “Quarto Nuovo” a Giugliano. I due minorenni autori della violenza, di 15 e 16 anni, hanno adescato poco prima la vittima con un messaggio Whatsapp: “Vieni, dobbiamo dirti una cosa”.

La vittima dello stupro si reca all’appuntamento inconsapevole di quello che sta per accadere.

I due ragazzi prima fanno delle avances alla ragazzina, dalle quali già prova a sottrarsi. Successivamente la dodicenne viene spogliata e violentata, a turno, dai due ragazzi.

Dopo l’accaduto, la vittima racconta tutto alle amiche e alla mamma.

Tramite i messaggi vocali Whatsapp che la bambina invia alle sue amichette, la notizia diventa di dominio pubblico nella scuola di Lago Patria frequentata dalla vittima. Arriva, quindi, la denuncia ai Carabinieri della Tenenza di Quarto che hanno subito fatto partire le indagini.

I due stupratori sono, al momento, ancora a piede libero.

Sebbene indagati, infatti, non è stata ancora presa alcuna misura contro i due carnefici dello stupro. Prima che ciò avvenga, infatti, c’è bisogno di ulteriori prove. Perché, a quanto pare, l’adescamento di una ragazza con una scusa non è ancora una prova sufficiente.

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CronacaCultura

Napoli: rubati regali di Natale ai bambini del reparto oncologico

Dopo il recente furto di regali destinati ai bambini del reparto oncologico del Policlinico Nuovo di Napoli, partono diverse iniziative per garantirgli uno splendido Natale.

Il furto dei regali

La notte fra il 30 Novembre e il 1° Dicembre, presso il Policlinico Nuovo di Napoli, qualcuno ha rubato dei regali di Natale da dare ai bambini del reparto oncologico. L’associazione “Diamo una mano” aveva addobbato l’ospedale per renderlo più accogliente in occasione delle feste natalizie, ma questo crimine ha rovinato gran parte dell’operato. I volontari hanno trovato una sala danneggiata e i doni trafugati, lanciando un piccolo appello sui social.
L'immagine può contenere: 4 persone, persone sedute, albero di Natale e spazio al chiuso

“Ancora Buon Natale a coloro che ci hanno rubato le decorazioni”!

Scrivono sulla loro pagina Facebook, dove si sono istantaneamente riorganizzati per riportare il clima di festa allo stato precedente. In molti si sono mobilitati per aiutarli online e dal vivo, fra donazioni e volontariato. Ed è tuttora online l’evento per prendere parte alla decorazione delle sale: Finiamo di addobbare il reparto.

La voglia di aiutare l’associazione ha colpito tutti, compreso chi ha possibilità limitate come Giovanni, un pensionato che ha deciso di donare la cifra più alta ricevuta dall’associazione fino a ora: 10 euro. Sembrerà poco, ma non è una donazione frequente nè scontata, perchè il donatore percepisce una modesta pensione di soli 513 euro. Il team di  D1M (Diamo una mano) si è preoccupato di ringraziare personalmente questo gentile donatore e ha ricordato che ogni atto caritatevole fa la differenza, invitando chiunque sia desideroso di aiutare a farlo tutto l’anno, entrando a far parte dell’ONLUS.

Fra le iniziative, un collettivo di artisti ha lavorato a un Albo da donare proprio ai bambini, ricco di figure da colorare, per i piccoli più provati dalla malattia. Ogni libricino ha un costo di circa tre euro, ed è possibile regalarlo tramite questo link, scrivendo nella causale “Pediatria”. Albi e matite per colorare saranno spediti direttamente all’associazione che opera presso l’ospedale, per cui la raccolta si concluderà domenica 8 Dicembre.

Per controllare lo stato delle donazioni, delle sale e i contatti dei volontari, potete farlo qui: Diamo una Mano

 

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Cronaca

Picchiata dottoressa al Santobono di Napoli

Napoli Santobono

Paura e violenza al Santobono di Napoli, dove una dottoressa è stata malmenata dai genitori di una bambina giunta in pronto soccorso. Dirette testimonianze raccontano l’accaduto:

«Una bambina di 15 mesi era giunta al presidio per la vite di orecchino inclusa nel lobo auricolare, per cui le era stato assegnato un codice verde. Nel giro di pochi minuti la piccola paziente è stata visitata dalla dottoressa di guardia in otorino che, dopo una prima valutazione, ha applicato un anestetico in crema».

spiegano dall’associazione a tutela dei sanitari, i quali spiegano come la dottoressa abbia spiegato le procedure da intraprendere ai genitori:

«l’informazione riguardava un primo  tentativo per la prima rimozione del corpo estraneo in ambulatorio e, in caso di fallimento, un successivo intervento in sala operatoria con blanda sedazione» si legge nella nota di “Nessuno Tocchi Ippocrate” .

Mentre I genitori attendevano l’esito del primo soccorso, il corpo estraneo è fuoriuscito, espulso spontaneamente.

«Una dinamica possibile e forse causata dai movimenti della piccola»

chiariscono i sanitari che raccontano:

«i genitori si sono fiondati sulla dottoressa, che nel frattempo stava visitando un altro bambino, scappato via dallo spavento, aggredendola e malmenandola».

La coppia ha tirato i  capelli e procurando ecchimosi sul volto e sul collo della sanitaria ritenuta

«colpevole, a loro detta, di incompetenza».

Gli aggressori hanno anche danneggiato alcuni oggetti mobili ospedalieri ma sono fuggiti poco prima dell’’arrivo della polizia. Le lesioni riportate dalla dottoressa sono state giudicate guaribili in 10 giorni.

 

 

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Cronaca

Tentata truffa ai danni dello stato, sospesi 9 avvocati

Truffa ai danni dello stato

Stamane i finanzieri del comando provinciale di Napoli, in collaborazione con la procura di Nola, hanno applicato una misura cautelare che  vieterà di esercitare la professione di avvocato, per la durata di un anno, nei confronti di 9 professionisti accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato.

La truffa

Le indagini sono scattate a seguito di numerose segnalazioni pervenute all’Ufficio di Procura dalla Presidenza del Tribunale di Nola. Tra il 2018 e il 2019 infatti l’Ufficio Ruolo Generale Affari Contenziosi Civili ha rilevato irregolarità all’atto di iscrizione di nuove cause civili. Le anomalie sono state riscontrate durante l’inserimento del numero identificativo della marca da bollo o del contributo unificato presenti sulle buste telematiche inviate dagli avvocati. Una volta immessi i dati identificativi, infatti, il sistema informatico segnalava che questi risultavano già inseriti ed utilizzati. 

La Procura della Repubblica di Nola ha dunque delegato la Guardia di Finanza Gruppo di Nola a verificare l’autenticità delle marche da bollo e dei contributi unificati oggetto di segnalazione.
Ha inoltre verificato l’eventuale utilizzo dei valori da bollo in altri procedimenti incardinati anche presso altri Uffici giudiziari dell’intero territorio nazionale. L’indagine ha consentito di accertare che tutte le marche da bollo risultavano già utilizzate, spesso anche più di una volta, dallo stesso studio legale ed erano semplici fotocopie.

Gli accertamenti

La Procura ha espresso specifica richiesta di misura cautelare, condivisa dal G.I.P. del Tribunale di Nola, nei confronti di 9 avvocati professionisti. Su di loro pende l’accusa di tentata truffa aggravata ai danni dello Stato. Gli indagati avevano intenzione di procurarsi ingiustamente il valore delle marche da bollo riutilizzate, con conseguente danno economico allo stato.

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Cronaca

Uomo minaccia di dare fuoco alla casa a Napoli

Vigili del Fuoco

Un 59enne minaccia di dare fuoco alla propria casa dopo una discussione familiare

Accade a Napoli, in via Cupa vicinale Pepe: un uomo, dopo una lite familiare, cosparge il suo appartamento di benzina e minaccia di dargli fuoco. Pronto l’intervento degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale dopo una segnalazione della sala operativa. Gli agenti hanno poi arrestato il 59enne. L’uomo, che già aveva precedenti con la Polizia, è infatti accusato di maltrattamenti in famiglia.

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Cronaca

Truffa delle carte di credito: raggiro da oltre 1 milione di euro

carte di credito

La polizia ha eseguito 6 misure cautelari in carcere a carico di una organizzazione criminale napoletana, ma operativa su tutto il territorio nazionale. Gli indagati sono Ciro Esposito (di anni 51), Salvatore Esposito (di anni 22), Pasquale Sacra (di anni 39), Luisa Simeoli (di anni 39) Giuseppe Ventura (di anni 44) e Sabatino Ruberti (di anni 32). Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla sostituzione di persona, al furto aggravato e all’indebito utilizzo di carte di credito.

L’organizzazione criminale procedeva secondo un complesso modus operandi. Il primo passo consisteva nell’effettuare i furti della corrispondenza nei centri di smistamento di Poste Italiane. Poi venivano individuati i dispacci contenenti le carte di credito spedite da parte degli istituti di credito. Poi i telefonisti mettevano in atto la tecnica del vishing, chiamando i vari istituti emittenti delle carte e, presentandosi come forze dell’ordine, affermavano di aver sequestrato le carte rinvenute in possesso a malviventi e si facevano indicare il numero di telefono dei clienti. Ottenuti i dati, l’organizzazione si rivolgeva verso i clienti spacciandosi per dipendenti della banca e riuscendo a farsi indicare i pin delle carte di credito. I criminali monetizzavano prelevando contanti su sportelli Atm e poi riciclavano su strumenti prepagati.

Il profitto illecito di detta attività ha portato nelle casse dell’organizzazione criminale più di 1 milione di euro. Le indagini partirono a luglio 2018 a seguito delle segnalazioni di alcuni istituti di credito. Le attività investigative sono state eseguite utilizzando anche sistemi di tracciamento elettronico.

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Cronaca

Pioggia di calcinacci sui passanti in via Chiaia

Torna sovrana la paura a via Chiaia, nel cuore di Napoli: poco dopo le 19.15, infatti, alcuni pezzi di calcinacci si sono staccati dal cornicione di un edificio riversandosi sulla folla.

Tra turisti e cittadini molta era l’affluenza in strada, ma fortunatamente nessuno è rimasto vittima dei calcinacci: tanta invece è stata la paura, specie tra i commercianti del posto che da mesi hanno denunciato i mancati interventi di messa in sicurezza dei palazzi storici di Napoli.

 

 

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Cronaca

Rapina da 6000 euro sulla circonvallazione di Giugliano

rapina

Rapina a danno di una giovane coppia di ritorno da Bologna venerdì a Giugliano, sulla circonvallazione esterna. I ladri avevano forse seguito i loro spostamenti.

La rapina

Sulla circonvallazione di Giugliano due scooter hanno fiancheggiato la macchina, sulla quale viaggiava  una coppia, poi uno dei due rapinatori ha rotto il finestrino. Armato di pistola ha ordinato al guidatore di dare loro il proprio orologio ed il denaro contante. 

Portando con sé il maltolto, il cui valore ammonta a 6000 euro, i ladri sono fuggiti a bordo degli scooter facendo perdere le proprie tracce.

La denuncia

La coppia ha subito denunciato la rapina subita.

I due stavano tornando da Bologna, dove avevano appena concluso l’acquisto di un’automobile – motivo per cui avevano con sé tanto denaro contante.

Non è la prima volta che Giugliano diventa palco di rapine – solo sabato scorso nel pieno centro, a via Aniello Palumbo, una coppia di fidanzati ha subito il furto di un Rolex da 30000 euro – ma questa volta pare che i rapinatori siano andati a colpo sicuro: non si esclude che avessero seguito la coppia o che forse fossero a conoscenza dei loro spostamenti.

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