close

Eventi

Eventi

Quattro uomini chiusi in una stanza: spettacolo d’impegno civile al Nuovo Teatro Sanità

Nuovo Teatro Sanità

Giovedì 17 ottobre ore 21.00, al Nuovo Teatro Sanità debutta Quattro uomini chiusi in una stanza, scritto e diretto da Mario Gelardi, con Ivan Castiglione, Riccardo Ciccarelli, Carlo Geltrude e Gennaro Maresca. Spettacolo d’impegno civile in cui Gelardi affronta il tema delle morti di Stato, che da molti anni divide l’Italia. Il punto di vista è quello delle forze dell’ordine: protagonisti sono quattro uomini che si accordano per restituire in tribunale un’unica verità credibile. Il lavoro teatrale si avvale dei costumi di Alessandra Gaudioso e del disegno luci di Alessandro Messina.

La trama

Un ragazzo è morto, forse per un eccesso di forza durante l’arresto, forse perché stava male o perché se l’è cercata, come qualcuno pensa. Dopo l’accaduto, i quattro punti di vista di coloro che lo hanno arrestato devono diventare uno solo, perché di fronte al giudice non ci possono essere contraddizioni. Allora non resta che accordarsi, fornire una storia unica — non importa che sia vera o falsa — basta che sia credibile. Quattro esponenti delle forze dell’ordine sono fotografati in quattro momenti della loro vita, montati in modo non cronologico, per lasciare allo spettatore l’ultimo passo, l’ultimo sguardo, l’ultimo pensiero che metta ordine nella storia.

Le morti di Stato

Il tema delle morti di Stato è diventato negli ultimi anni un tema politico. In questo spettacolo il punto di vista viene ribaltato: «Ho voluto affrontare questo tema delicato da un punto di vista insolito — racconta l’autore e regista Mario Gelardi —, ribaltando la cronologia degli eventi, perché questo non è un thriller, non c’è un colpevole da scoprire. I quattro uomini disegnati in questa vicenda, hanno una psicologia semplice, una volontà che è a servizio del corpo che rappresentano: non devono pensare a come comportarsi, i loro atteggiamenti sono spontaneamente automatici. Mai chiedersi il perché. Agire. Agire prima che sia troppo tardi, intessere una rete di complicità che li metta al riparo. Questo spettacolo nasce dalla volontà di capire come sia possibile che uomini che scelgono nella vita di difendere il cittadino, di stare dalla parte dello Stato, possano decidere di passare dall’altra parte della strada».

Programmazione:

17, 18 e 19 ottobre ore 21.00

20 ottobre ore 18.00

Costo del biglietto

intero 12 euro, ridotto (under 25 e over 65) 10 euro.

Info e prenotazioni

3396666426

info@nuovoteatrosanita.it

Nuovo Teatro Sanità – Piazzetta San Vincenzo 1, Rione Sanità

(COMUNICATO STAMPA)

_

_

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook de La Bussola per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Instagram!

leggi tutto
CronacaCulturaEventi

All’asta i beni di Eduardo de Filippo

Il 22 Ottobre, a Milano, nelle sale di Palazzo Rovelli, saranno battuti all’asta i beni provenienti dalla casa di De Filippo. L’asta si prospetta come l’opportunità di godere, ancora una volta, del gusto raffinato e partenopeo del celebre attore, sceneggiatore, drammaturgo: sarà un ultimo sguardo all’anima di un uomo che amava circondarsi di bellezza anche nell’intimità della propria casa.

La tentazione dell’accumulo

Tommaso de Filippo racconta che i beni che saranno battuti all’asta giacevano, abbandonati, in un capannone. Gli oggetti provengono dalle case abitate da Eduardo nel corso degli anni – quella di Napoli, quella romana e quella di Velletri.

Tommaso dice inoltre:

“Io e i miei fratelli abbiamo preso questa decisione non certo per sbarazzarcene ma perché lo stile di mobilio non rispecchia i nostri canoni estetici del momento.

E così, invece di cedere alla tentazione dell’accumulo, abbiamo pensato che sarebbe stato bello se avessero trovato nuovi proprietari capaci di amarli e di restituirli alla vita in spazi adeguati, invece di lasciarli sottochiave coperti da un lenzuolo, come eravamo costretti a fare”.

Pezzi incredibili

Eduardo de Filippo amava girovagare per i mercatini dell’usato, e molti dei suoi preziosi oggetti provengono dai retrobottega dei rigattieri dove era solito recarsi.

Tra i vari articoli dell’asta, saranno presenti una coppia di busti di marmo il cui valore si aggira tra i 7000 e gli 8000 euro, delle torciere di bronzo dell’ottocento napoletano – il cui valore monetario è stimato a circa 2500 euro ciascuna – e la scultura in marmo “Madre”, del 1915 e firmata Achille Alberti, che vale non meno di 7000 euro.

leggi tutto
Eventi

Napoli: arriva SCOPRIR, la mostra del cinema iberoamericano

SCOPRIR

Arriva anche a Napoli per la prima volta, dal 15 al 19 ottobre, SCOPRIR, la mostra del cinema iberoamericano organizzata dall’Instituto Cervantes, in collaborazione con le ambasciate in Italia di Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Portogallo, Perú, Repubblica Dominicana e Uruguay. Dopo Roma (3-6 ottobre) e Palermo (8 ottobre, 6 novembre), l’auditorium dell’Instituto Cervantes di Napoli, in via Nazario Sauro, presenta 14 opere in lingua originale con sottotitoli in italiano, in rappresentanza di 13 paesi iberici e latinoamericani.

Cinque giorni di cinema internazionale tra prime assolute, presentazioni con gli autori, proiezioni inedite e momenti di approfondimento offriranno al pubblico partenopeo una visione ampia e originale di una scena in costante crescita. Capace nell’ultimo decennio di superare le proprie differenze e i confini stilistici, culturali e geografici, dando vita a opere di grande interesse.

Martedì 15 ottobre alle ore 16.30, l’inaugurazione ufficiale di Scoprir Napoli con la proiezione del film “Los Modernos” di Marcela Matta, premiato lo scorso anno al Fire!! LGBT Film Festival di Barcellona. Insieme alla regista e scrittrice uruguayana interverranno anche il giornalista e critico cinematografico Valerio Caprara e l’ispanista Paola Gorla dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. La pellicola diretta da Marcela Matta e Mauro Sarser racconta di tre coppie dinanzi al dilemma di dover scegliere tra l’essere genitori, il successo professionale e la libertà sessuale. “Los modernos” tratta questi temi con una prospettiva critica, mettendo in discussione i parametri su cui si basano i valori del mondo contemporaneo.

Mercoledì 16 ottobre, invece, sono in programma tre lavori che hanno riscosso ottimi consensi nei rispettivi paesi. Si inizia alle 15.30 con la commedia colombiana “El día de la cabra” (Bad Lucky Goat) diretta da Samir Oliveros. Si prosegue alle ore 17 con il film portoghese più visto nel 2018,  “Pedro e Inés” (The Dead Queen) di António Ferreira , rivisitazione della tragica storia d’amore medievale di Don Pedro e Inês de Castro. Alle 19 tocca al Perú con “Los ojos del camino”, un ­film poetico di Rodrigo Otero Heraud che esprime i sentimenti della cultura andina nei confronti della Madre Terra e la ricerca di una comprensione più profonda della natura come essere vivente, come accompagnatrice eterna degli esseri umani.

Il programma di giovedì 17 ottobre inizia alle ore 17 con “Calzones rotos”, pellicola cilena diretta da Arnaldo Valsecchi, produttore e regista di origine italiana, trasferitosi in Argentina e Cile nella seconda metà degli anni ’70. Alle ore 19 spazio all’Ecuador con “La muerte del maestro” di José María Avilés e a seguire (ore 20) ci si sposta in Nicaragua – sulla costa sud dei Caraibi nicaraguensi – per “Antojología de Carl Rigbi” interessante docufilm diretto da Eduardo Spiegeler e María José Álvarez.

Venerdì 18 ottobre alle ore 16 si proietta il film messicano “Sacúdete las penas” di Andrés Ibáñez Díaz che racconta la leggenda di Pepe Frituras, unico condannato evaso da Lecumberri, per molti detenuti fonte d’ispirazione per la sopravvivenza all’interno del carcere messicano. Alle 17.30 è la volta di “Hostal Don Tulio” commedia romantica del regista e attore guatemalteco Rodolfo Espinosa e alle 19.15 “Reinbou” di David Maler e Andrés Curbelo, dalla República Dominicana.

La giornata conclusiva della rassegna si apre con due lavori honduregni che raccontano il conflitto del 1969 tra El Salvador e Honduras: dalle ore 16,  “La pulga” di Alejandro Irías e a seguire dalle 16.30, “100 horas de furia” di Walter Hernández. Dalle 18 tocca al Costa Rica con il film  “Apego” di Patricia Velásquez. A chiudere l’edizione napoletana di Scoprir è la pellicola spagnola “Oreina”, secondo lungometraggio del regista basco Koldo Almandoz.

Tutte le proiezioni in programma sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

leggi tutto
CulturaEventiPolitica

Generazioni a confronto: questo il motivo portante del nostro ultimo cartaceo da oggi in distribuzione in Campania

di Serena Laezza – Essere nati in un determinato periodo storico significa subirne l’influenza. Una redazione composta per la maggior parte da under 30 che realizza un periodico cartaceo proprio nel mese in cui, il 29 ottobre del 1969, nasceva ARPANET, predecessore di Internet, non poteva che partire da questa considerazione. Nasce da qui anche la scelta di dedicare questo numero a un unico tema: “Generazioni a confronto”. Secondo i sociologi oggi sono ben sette le generazioni che convivono sul pianeta. Dai Senior, che hanno vissuto le guerre mondiali ma anche la nascita del rock n’ roll, alla Generazione Z, figlia della crisi economica ma anche dell’evoluzione tecnologica, passando per i Millennials segnati dall’attentato dell’11 settembre così come dalla nascita dei social network, ciascuna ha i suoi problemi, i suoi modi di comunicare e le sue ambizioni. Lungo queste queste 24 pagine, ci siamo interrogati sulle visioni del mondo, del lavoro, dell’arte che ogni generazione porta con sé, sulle diversità che ci separano dai nostri padri e dai nostri nonni, ma anche sui punti di incontro incredibili, a volte difficili da vedere.

Buona lettura (clicca quì o sulla foto di copertina per ottenere il giornale in distribuzione da oggi nei principali centri commerciali della Campania e nei punti pubblici della provincia di Napoli))

leggi tutto
CulturaEventi

Musei gratis in Campania per la “Giornata del contemporaneo”

Sabato 12 ottobre 2019 corrisponde alla Giornata del Contemporaneo: per l’occasione, i 24 musei AMACI di tutta Italia e un migliaio di gallerie d’arte, fondazioni e associazioni varie apriranno gratuitamente le porte ai visitatori e organizzeranno tantissimi eventi per la quindicesima edizione della manifestazione sopracitata.

Una giornata che viene celebrata anche dalle Ambasciate e dai Consolati italiani all’estero che possono ospitare, nelle loro strutture di competenza, eventi per la valorizzazione dell’arte e della cultura italiana contemporanea.

Come negli anni precedenti, anche Napoli e la Campania parteciperanno attivamente alla Giornata del Contemporaneo, con l’apertura gratuita di musei pubblici e privati che si occupano di arte contemporanea: prenderanno parte alla manifestazione, infatti, le Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano che concederanno l’ingresso gratuito alla collezione e alla nuova mostra temporanea Berlin 1989, Il Museo Madre con le numerose mostre e collezioni, Il Museo del Novecento a Castel Sant’Elmo che aprirà gratuitamente le porte a i visitatori e poi tanti altri luoghi d’arte come la Fondazione Made in Cloister, la Galleria Alfonso Artiaco e tantissime gallerie.

Uno degli eventi più interessanti nell’ambito della Regione Campania sarà la mostra che si terrà, per l’occasione, ad Eboli, in provincia di Salerno: il Museo Archeologico Nazionale aprirà le sue porte per un interessante dialogo tra archeologia ed arte contemporanea: i reperti antichi della Valle del Sele esposti accanto alle sculture in legno d’ulivo realizzate da Amodio De Martino, le ceramiche di Marzia De Rosa e  il gioiello “Sinuosità”, realizzato dal maestro orafo Rosmundo Giarletta. Intervengono il direttore del Museo Giovanna Scarano con il sindaco di Eboli Massimo Cariello.

leggi tutto
Food&Drink

Il fast food KFC sbarca al Centro commerciale Campania

La nota catena di fast food Kentucky Fried Chicken, meglio nota come KFC, dopo la prima apertura in Campania al centro “La Cartiera” di Pompei, è pronta ad aprire i battenti al Centro commerciale Campania di Marcianise. Numerose le foto scattate dai clienti del centro commerciale al cartellone “stiamo arrivando” con la sagoma dell’ormai famigerato colonnello, simbolo del fast food.

La storia

Nata negli Stati Uniti nel 1930, Kentucky Fried Chicken è oggi la più famosa catena al mondo di ristoranti che servono pollo: con oltre 19.000 locali in 116 Paesi dà lavoro a 750.000 persone nel mondo. In Italia KFC arriva nel 2014: l’obiettivo è arrivare a 100 locali nei prossimi 5 anni. KFC è una società del gruppo Yum! Brands che comprende anche i marchi Pizza Hut e Taco Bell.

leggi tutto
Eventi

Napoli: arriva Open House. Luoghi solitamente inaccessibili aprono le porte al pubblico

Arriva a Napoli, per la prima volta in assoluto, Open House, il festival globale dell’architettura e del design che si terrà il 26 e 27 ottobre e che ci permetterà di visitare innumerevoli luoghi sparsi sul territorio cittadino solitamente inaccessibili al pubblico, e che si differenziano tra loro per stile architettonico e particolarità artistiche.

Sarà possibile spostarsi attraverso edifici sia storici che contemporanei, teatri, chiese, spazi verdi, residenze private e tanti altri, alla scoperta delle bellezze nascoste di Napoli: in totale, gli edifici che diventeranno visitabili in occasione dell’iniziativa dovrebbero esserne circa 80, ma la lista completa non è stata ancora annunciata, in quanto il programma ufficiale verrà comunicato martedì 8 ottobre.

Open House Napoli, per la precisione, fa parte della rete internazionale di Open House Worldwide, il primo grande festival dell’architettura che si tenne a Londra nel 1992 e che aveva lo scopo di far partecipare tutti i cittadini in maniera attiva nella progettazione degli spazi urbani: l’edizione del 2019 prevede, attualmente, la partecipazione di 46 città di tutto il mondo, e anche Napoli darà il suo grande contributo.

leggi tutto
Food&Drink

Sapori Leggendari: il fantasma delle Sfogliatelle

Frolla o riccia che la si preferisca, tutti amano il sapore della sfogliatella – ed il suo profumo.

Ma Napoli è una città maledetta, le cui strade sono affollate più da fantasmi che cittadini, e persino la deliziosa storia della sfogliatella cela intrighi, segreti e spettri: ancora oggi, la sera, un odore di sfogliatelle si manifesta misteriosamente insieme al suono straziante di un pianto nei pressi del vecchio policlinico.

Questa settimana vi raccontiamo la storia del fantasma delle sfogliatelle.

Tre sorelle

Lì dove oggi sorge il complesso del vecchio policlinico, prima si ergeva il Monastero di Croce Lucca di Napoli.

Il Monastero era particolarmente ambito dalle famiglie della nobiltà napoletana. Per assicurare un posto alle proprie figlie tra le mura del complesso religioso, ed anche per contrastare le voci secondo cui voleva spingere le tre ragazze alla vita monacale per risparmiare sulla dote, il principe di Cellamare ristrutturò l’edificio e vi apportò numerose migliorie.

Le tre ragazze vennero dunque accolte nel Monastero, dove vissero insieme per anni senza farsi mancare alcuna comodità.

Una gara di cucina

All’epoca i vari monasteri della città erano soliti partecipare ad una gara culinaria. La gara aveva cadenza annuale ed ogni monastero aveva aveva un proprio cavallo di battaglia: quello del monastero di Croce Lucca di Napoli era proprio la sfogliatella.

Ciascuno dei partecipanti alla gara teneva ben nascoste le proprie ricette, nonostante non mancassero, ogni anno, i tentativi di furto e spionaggio. Ognuno dei conventi avrebbe pagato oro per conoscere i segreti degli altri partecipanti, per poter far proprie le ricette squisite che ad ogni gara venivano proposte; ma, fino ad un certo punto, le ricette non uscirono mai dalle cucine dei monasteri.

Pintauro ed Aurelia

Ma, un anno, poco dopo la gara, accadde l’impensabile: un pasticciere, Pintauro, iniziò a vendere sfogliatelle per le strade di Napoli! In qualche modo il segreto della ricetta era stato rivelato.

Iniziarono subito i sospetti e dopo poco partirono accuse e recriminazioni – ed alla fine, la colpa ricadde sulle tre sorelle Cellamare. Alcuni dissero che una di loro, Aurelia, avesse avuto una relazione col giovane Pintauro e che per questo gli avesse rivelato la ricetta segreta; altri dissero addirittura che Cellamare avesse fatto entrare la propria figlia nel monastero solo per far arrivare la ricetta a Pintauro.

Dopo quello che fu un vero e proprio interrogatorio, la madre superiora accusò le tre sorelle. Non le cacciò dal convento, ma non fu loro più permesso di avvicinarsi alle cucine. 

Non sono stata io!

Di Aurelia e delle altre sorelle Cellamare non sappiamo molto, da qui in poi. Mai fu confermata la storia d’amore tra la fanciulla e Pintauro, e se c’è stata non ne conosciamo le definitive sorti: i due amanti continuarono a frequentarsi in segreto? O lo scandalo li separò per sempre?

Non c’è dato di saper nulla; di Aurelia sappiamo solo che, anche in punto di morte, continuò a proclamare la propria innocenza. Si dice che abbia continuato a farlo anche dopo la morte: è lei, infatti, che compare, in un profumo di sfogliatelle, nei pressi del vecchio policlinico, singhiozzando: “Non sono stata io!”.

E voi? L’avete mai vista o sentita? Avete mai sentito l’odore di queste fantasmatiche sfogliatelle?

Non perderti gli altri articoli sui sapori leggendari della Campania!

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook de La Bussola per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Instagram!

 

 

leggi tutto
Eventi

Napoli: al Palapartenope arriva Achille Lauro

Cresce l’attesa per Il ROLLS ROYCE TOUR”, che ad ottobre porterà l’energia rivoluzionaria di ACHILLE LAURO nei migliori club d’Italia.  Domenica 13 ottobre è atteso in concerto a Napoli, alla Casa della Musica (via Barbagallo a Fuorigrotta – c/o Palapartenope), per l’ultima data del suo tour che toccherà 6 città italiane. Un viaggio che partirà da Firenze per poi raggiungere Roma, Milano, Bologna, Venaria Reale (TO) e il gran finale di Napoli, unica tappa al sud Italia.

Sarà uno spettacolo a 360° con Achille Lauro nelle vesti da gran cerimoniere, immergendo le sue hit in una rappresentazione scenica curata nei dettagli tra luci, scenografia e abiti. Al suo fianco, non mancheranno Boss Doms e la band formata da Nicola Iazzi al basso, Mattia Tedesco alle chitarre e Marco Lanciotti alla batteria.

Ad anticipare l’atteso Rolls Royce Tour” è uscito lo scorso 27 settembre “Delinquente”, il nuovo singolo estratto dal suo ultimo album “1969” (Sony Music Italy). Un brano Rock and Roll travolgente, che spinge sul ritmo fin dall’apertura e che delinea l’autoritratto di un’artista che non vuole e non può essere etichettato. Intanto, già si parla del prossimo lavoro discografico dal titolo “1990” annunciato di recente dallo stesso Achille Lauro.

Dal 1969 passiamo al 1990, stiamo viaggiando nelle epoche. Sono molto contento, perché prima c’eravamo ispirati ai monumenti della musica mondiale, e ora siamo passati alle vecchie nostalgie. Aspettatevi la fine del mondo“.

Classe 1990, l’artista romano (al secolo Lauro De Marinis) viene sin da subito elogiato dalla scena rap nazionale con il primo mixtape “Barabba” (2013). Affiancato dal suo team di Beatmaker tra cui Boss Doms, Banf, Frenetik & Orang3, 3D, Dogslife, con il management Roccia Music pubblica Achille Idol – Immortale (2014), l’ep Young Crazy (2015) e il suo primo album solista “Dio C’è” (2015). Nell’estate del 2016 diventa imprenditore di se stesso fondando con Dj Pitch8 il collettivo No Face e l’11 novembre pubblica Ragazzi Madre, presentato in tutta Italia con il relativo tour.

A ottobre 2017 firma per Sony Music e partecipa al programma Pechino Express con il suo produttore Boss Doms. A dicembre 2017 esce il primo singolo per Sony Music Non sei come me e il 22 giugno 2018 il disco Pour l’amor (prod. Boss Doms). A novembre nasce l’inedita collaborazione Anna Tatangelo ft Achille Lauro e Boss Doms, tramite il provocante riarrangiamento della hit “Ragazza di periferia”. Dopo il successo del suo ultimo album, Lauro calca i palchi di tutta Italia con un tour lungo più di un anno, che lo porta a Roma sul palco del Circo Massimo, per lo storico concerto di Capodanno.

A febbraio del 2019, Achille Lauro è stato uno dei protagonisti del Festival di Sanremo con il brano “Rolls Royce”. Nello stesso anno pubblica il suo libro “Sono io Amleto (Rizzoli) – che registra in poco tempo dalla sua uscita ben 3 edizioni – e il lavoro discografico “1969” contenente, oltre al brano presentato a Sanremo, anche il singolo “C’est la vie”.

Il Rolls Royce Tour” è prodotto da Friends & Partners.

I biglietti per il concerto di Napoli, organizzato da Veragency, sono disponibili in prevendita su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.

Per info: Per informazioni:  concerti@veragency.com – tel. 0817284523- www.veragency.it.

leggi tutto
CulturaEventi

Laterzagorà Napoli: Lino Guanciale ci invita alla lettura

Lino Guanciale Napoli

Venerdì pomeriggio, presso l’aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Laterzagorà ha organizzato un incontro per invitarci alla lettura. Ospite d’eccellenza l’attore Lino Guanciale.

Laterzagorà è lo spazio libreria nel foyer del teatro Bellini, nato dall’incontro tra la casa editrice Laterza, il Teatro Bellini e l’associazione culturale A Voce Alta. Proprio la presidente dell’associazione, Marinella Pomarici, ha invitato Lino Guanciale all’incontro di lettura di ieri.

La breve presentazione della presidente ha ricordato anche il “rapporto” che si sta creando tra Napoli e l’attore. In primavera, ha infatti portato due spettacoli al Bellini (“Ragazzi di vita” e “La classe operaia va in Paradiso”) e tutt’ora sta girando una fiction tratta dai libri di Maurizio De Giovanni, “Il commissario Ricciardi”.

Per quanto riguarda invece l’evento di venerdì, ecco l’accattivante invito sulla locandina: “L’attore racconterà al pubblico la sua passione per la lettura a partire dal libro…Quale? Vieni a scoprirlo!

lino guanciale laterzagorà

Un particolarissimo invito alla lettura

Più di 150 lettori e fan dell’attore erano nell’aula magna dell’Accademia di Belle Arti e le loro aspettative sul particolare pomeriggio di venerdì non sono state deluse. Lino Guanciale ha infatti parlato per circa un’ora, rivelandosi al pubblico un attento lettore e un appassionato di letteratura. Il libro da lui scelto è “Il visconte dimezzato”, opera con cui “Calvino si laurea favolista”, per citare le parole dell’attore.

Dopo aver riassunto, la trama dell’opera, Lino Guanciale inizia una brillante riflessione su di essa, mostrando anche una certa ironia:

«La metà buona di Medardo (il protagonista) è la sinistra, ma non è quella che governa. Quella che governa la sua viscontea è invece quella cattiva, la metà destra: insomma un déjà-vu».

Il primo brano che propone al pubblico è proprio il finale. Spoiler? No, l’attore tranquillizza il pubblico così:

«È un romanzo che si legge perché lo si VUOLE leggere e non per conoscerne il finale».

E continua dicendo:

«Responsabilità è una delle parole-chiave dell’opera. Medardo non è  un unico soggetto scisso, come accade per il dottor Jekyll e Mr. Hyde. È più complesso di così, è un invito all’abbandono della manicheicità. Certo, non si può far a meno di nessuna delle due parti, né della buona, né della cattiva. Bisogna però prendersi la responsabilità di essere entrambe. “Il visconte dimezzato” può essere la storia di una qualunque persona che diventa grande spaccandosi in due».

Lino Guanciale sceglie poi altri brani del libro da proporre, chiamandole battute quasi per deformazione professionale e continua a commentare:

«Altro tema del libro credo sia l’identità. La palla di cannone che dimezza Medardo è metafora di qualcosa di terribile, che può capitare a chiunque. Se accade, l’unica soluzione è prendersi la responsabilità di rimanere fedeli a sé stessi e ciò può avvenire anche cambiando, insomma crescendo».

Spazio alle domande per Lino Guanciale

Dopo quella che può essere considerata una vera e propria lezione di letteratura, l’attore si ferma in sala per rispondere anche ad alcune domande.

Perché scegliere proprio “Il visconte dimezzato” per l’incontro organizzato da Laterzagorà? L’attore risponde di aver amato moltissimo Calvino perché segue la filogenesi brechtiana, secondo cui l’autore deve riuscire ad immedesimarsi in chiunque.

«Bisogna però tener presente che la parola autore può essere sostituita con la parola attore. Anche io infatti credo che l’autore-attore deve avere la possibilità e la capacità di parlare a tutti nella maniera più inclusiva possibile».

Qual è lo scrittore italiano nell’attuale panorama letterario più affine a Calvino?

«Credo di poter fare questo paragone solo per quanto riguarda l’aspetto stilistico e linguistico. È difficile perché Calvino è tante cose. Non è solo impegnato nel settore artistico, ma anche nella scienza e nella storia. Oggi in Italia abbiamo una letteratura viva. Penso alla Ferrante, a De Giovanni, ma è comunque difficile una sovrapposizione totale tra Calvino e uno scrittore attuale».

Dopo tanto parlare di letteratura e di libri, tutti i presenti si sono poi fermati a far firmare i loro libri all’attore, che in quel caso ha mostrato di comportasi quasi da scrittore.

Lino Guanciale firma libri
Lino Guanciale firma le copie di alcuni libri

A questo punto è “scattata” una domanda quasi inevitabile: hai mai pensato di scrivere un libro? Lino Guanciale fa ben sperare i suoi fan rispondendo così:

«Sono  un appassionato di letteratura e ovviamente sì. Vedremo se succederà»

Avendo mostrato tanta cultura e tanta passione per la letteratura, non possiamo far altro che aspettare e continuare intanto a seguirlo nei teatri e in tv!

_

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook de La Bussola per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Instagram!

leggi tutto