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Politica

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Terminato il commissariamento della sanità campana

commissariamento

Il comparto sanità della regione Campania è fuori dal commissariamento. A darne notizia è lo stesso presidente della regione e ad oggi ex commissario per la sanità Vincenzo De Luca.

«Il consiglio dei ministri ha decretato la fine del commissariamento. Dopo dieci anni per la Campania è un risultato storico, che apre una nuova stagione per la sanità campana. Ringrazio il governo, il presidente del consiglio, i ministri dell’economia e della salute. E ringrazio vivamente le centinaia e centinaia di dirigenti, medici, dipendenti che con il loro impegno hanno consentito di raggiungere questo risultato straordinario. Faremo nei prossimi giorni un’assemblea per ringraziare tutti, e per rilanciare nuovi obiettivi di avanzamento nell’organizzazione sanitaria».

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Politica

Giovani medici professionisti, semplificate procedure di autorizzazioni. Consigliera Ciaramella: “A breve pubblicazione del nuovo decreto”

Ciaramella Regione Campania

La Consigliera della Regione Campania Ciaramella, Vice Presidente della Commissione sburocratizzazione e informatizzazione della P.A. riporta:

“La mia felicità è quella di una cittadina della Campania che è riuscita, in virtù del suo impegno istituzionale, a semplificare l’attività degli odontoiatri della nostra regione, in particolare di quelli più giovani. Sono state approntate delle modifiche alla vecchia normativa per semplificare l’autorizzazione di nuovi studi odontoiatrici e studi associati. Ancor più dobbiamo continuare su questa strada perché non ha senso che permanga una duplicazione di controlli e autorizzazioni anche per un semplice trasferimento di persona dello stesso studio già autorizzato dalla competente autorità sanitaria. Non è il primo e non sarà l’ultimo intervento per semplificare la vita dei cittadini in questa come nella prossima legislatura”

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AmbientePolitica

Emergenza rifiuti, De Luca attacca il governo: “Non hanno fatto niente”

Emergenza rifiuti, De Luca

Il governatore della regione Campania Vincenzo De Luca, mentre era a Salerno, si è cosi espresso circa l’impegno del governo relativo all’emergenza rifiuti a Napoli:

“Ricordo che il precedente governo ha fatto una parata propagandistica, esattamente un anno fa, a Caserta. Arrivarono in paranza come si dice da noi, sei o sette ministri per affrontare il tema della Terra dei fuochi. Dopo un anno, non hanno fatto niente.

Ha poi proseguito dicendo:

“Quando affermo che l’unica istituzione che sta lavorando concretamente sul tema ambientale è la Regione Campania è semplicemente la verità” e duro accusa gli altri che “non hanno fatto niente. Ma, non in senso metaforico, in senso letterale. Niente”

L’ex sindaco di Salerno si è inoltre scagliato contro il ministero dell’Ambiente, criticando la scelta di tagliare 30 milioni alla regione Campania che venivano utilizzati per il  termovalorizzatore di Acerra.

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Politica

De Magistris sulle Regionali: dopo l’Epifania la lista sarà pronta

Panini annuncia: non è De Magistris il candidato  di Dema

Enrico Panini, segretario nazionale di DemA (fondata da Luigi De Magistris), annuncia in vista delle elezioni suppletive del Senato, che dovranno sostituire il seggio lasciato vacante da Franco Ortolani (M5S), il geologo deceduto alcuni giorni fa: «La lista Dema ci sarà comunque e il candidato sarà della società civile».

Il collegio della votazione è quello di Ponticelli-Barra. Inizialmente correva voce che il candidato potesse essere proprio de Magistris nell’ambito di un accordo, per ora inesistente, tra M5s e Partito democratico. I pentastellati sono stati rapidi a smentire: «l’ipotesi non esiste e non può esistere — parole di Matteo Brambilla, candidato sindaco nel 2016 –. Peraltro, una decisione simile non potrebbe prescindere da un confronto con i Cinquestelle di Napoli. Ricordo a tutti, però, che proprio noi, i 5S, pochi giorni fa abbiamo provato a sfiduciare de Magistris sulla base di come ha amministrato. Come si può quindi soltanto immaginare un’alleanza tra noi e il Pd per sostenere il sindaco?».

Anche Enrico Panini esclude che de Magistris possa far parte della tornata suppletiva «perché — spiega — Luigi ha più volte detto che farà il sindaco di Napoli fino a fine mandato». Dema «sarà comunque della partita»; avverte il vicesindaco di Napoli. Le indiscrezioni sono numerose sul supposto “candidato della società civile”, ma per ora riguardano più che altro il livello politico. Probabile che sia il capogruppo di Dema al Comune di Napoli, Rosario Andreozzi: visto che si tratta di suppletive proprio del suo collegio, potrebbe essere interessato. Altri immaginano invece Claudio de Magistris, fratello del sindaco, così da coinvolgerlo nuovamente nell’ azione politica di Dema «sfruttando anche il cognome».

Ma anche l’idea che sia lo stesso Panini, con la sua lunga storia politica sindacale alle spalle il candidato, a provarci non è da escludere affatto. Luigi de Magistris è comunque allertato nel caso in cui il governo cadesse e ci fossero, dopo le Regionali in Emilia, elezioni anticipate. La candidatura al Parlamento, infatti, non costringerebbe il sindaco alle dimissioni, cosa invece imposta dalla legge in caso di candidatura alla Regionali.

Alle Regionali in Campani la lista di Dema ci sarà. Anzi, l’ex magistrato annuncia che «dopo l’Epifania presenteremo la lista e credo ci sarà anche l’indicazione di un candidato presidente. Ovviamente questo non vuol dire che andiamo da soli. Noi siamo pronti al confronto. In Campania bisogna sconfiggere un centrodestra a trazione leghista ma anche la continuità con De Luca». Ne faranno parte alcuni assessori (fatto che causerà un rimpasto in giunta), oltre ad alcun consiglieri comunali e a rappresentanti della società civile e dei Movimenti. Ma è tutto da verificare. Troppe volte, infatti, il sindaco ha annunciato la discesa in campo del suo partito salvo poi ripensarci.

Quando gli si chiede di De Luca, de Magistris avverte in risposta: «Se da questo punto di vista ci saranno ambiguità, andremo sicuramente da soli ma saremo insieme a tanta gente che troverà la nostra proposta più forte e più credibile e in grado di cambiare la Campania nell’ interesse dei campani e dei nostri territori». L’ex magistrato ha ribadito che «noi ci candideremo e siamo pronti a confrontarci con altri e nel caso a metterci insieme se si punta su candidature coerenti, credibili e in grado di raccontare i territori e non solo sé stessi e i partiti o gli schieramenti di appartenenza».

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EventiPolitica

Forum Regionale Dei Giovani – Campania: Al via le iscrizioni per il meeting annuale

Il Forum Regionale dei Giovani della Campania è un organismo che permette il miglioramento delle condizioni dei giovani campani. Il via alle iscrizioni al meeting annuale, un’occasione di confronto e di crescita.

Il Forum Regionale Dei Giovani della Campania, dà il via alle iscrizioni per poter partecipare al meeting annuale sulle politiche giovanili. L’incontro quest’anno si terrà nei giorni 13, 14 e 15 dicembre e sarà possibile per i ragazzi provenienti da tutta la Campania per stare a stretto contatto con le Istituzioni, al fine di immaginare e porre le basi programmatiche per la costruzione di quella che sarà la nostra Regione nel 2030.

Con l’utilizzo del dialogo strutturato, i partecipanti si confronteranno su occupazione, territorio, competenze ed Europa e parteciperanno anche i rappresentanti delle Istituzioni e tecnici al fine di agevolare e rendere concrete le proposte provenienti dai ragazzi.

Giuseppe Caruso, il presidente del Forum, ha dichiarato per l’occasione che:

“Orizzonte Comune #Campania2030 ha una prospettiva diversa rispetto alle convention che abbiamo promosso in passato: si svolgerà a pochi giorni dalla scadenza dei termini dell’avviso pubblico “Giovani in Comune”, misura di finanziamento dei Forum giovanili comunali, unica nel suo genere e nel panorama nazionale, che abbiamo immaginato proprio nel corso degli scorsi meeting e che con l’impegno dell’Assessorato alle Politiche giovanili della Regione Campania oggi è divenuta una realtà per i tanti giovani che si impegnano quotidianamente nei Comuni di appartenenza. Con questo spirito affronteremo tematiche centrali nella vita dei nostri coetanei e progetteremo insieme la Campania del prossimo decennio” .

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CronacaPolitica

De Luca sulle Sardine: “Napoli ne ha bisogno”.

Il Presidente della Regione Campania sulle Sardine: “Movimento fresco, nuovo ed originale”. De Magistris: “C’è il rischio che riempi la piazza, ma nelle urne vince Salvini”.

Sostegno alle Sardine

Vincenzo De Luca ha detto la sua riguardo la manifestazione delle Sardine che si terrà a Napoli a piazza del Gesù il 30 Novembre.

Il Presidente della Regione Campania ha dichiarato:

Se sostengo la manifestazione delle sardine di sabato a Napoli? Assolutamente sì, è un movimento fresco, nuovo e originale. Napoli ne ha bisogno.

L’italia civile che scende in piazza

Ciò che ha più colpito il presidente de Luca è stato il richiamo a dei valori umani fondamentali e la volontà di dimostrarli attraverso dei fatti.

Credo sia stato molto sollecitato anche dalla vergogna che ha subito Liliana Segre in questi mesi, quindi c’è stata l’Italia civile che ha sentito il bisogno di scendere in piazza per affermare i valori umani fondamentali.

E poi apprezzo molto questo richiamo non agli ideologismi, ma ai fatti. Ho sentito molti dei promotori dire che si sono stancati di sentire parole, tweet, slogan, vogliono ragionare sui fatti, esattamente quello che tentiamo di fare e sollecitare nella nostra esperienza.

A Napoli sarebbe utile, più che in ogni parte del mondo, un dibattito sui fatti.

De Magistris sulle Sardine: “Canalizzare degli obiettivi politici”

Anche il primo cittadino di Napoli, Luigi de Magistris, ha parlato del movimento delle Sardine:

La nostra esperienza politica nasce dal basso, dalla democrazia partecipativa, dalla ribellione, dalla voglia di riscatto e non dall’urlo fine a se stesso.

Quando ci sono piazze piene per la democrazia e la Costituzione sono felice, credo che tutto ciò sia importante.

Poi dobbiamo anche canalizzare degli obiettivi politici, perché la situazione complessiva non mi sembra buona e, se non si mette in campo una coalizione vincente a livello nazionale e nelle singole Regioni, c’è il rischio che riempi la piazza, ma nelle urne vince Salvini.

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Politica

Regionali in Campania, Mara Carfagna: “Forza Italia è ad un bivio. Deve scegliere”

Mara Carfagna

“In Campania Forza Italia è a un bivio: deve decidere se vuole fare una campagna elettorale largamente condivisa fin dalla scelta del candidato, che recuperi energie e intelligenze sul territorio, oppure se intende cedere allo schema divisivo che taluni dirigenti locali e nazionali continuano a cavalcare”.

Lo dichiara Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, al centro del dibattito sulla leadership del centrodestra in Campania. Da sempre pupilla di Berlusconi, ha dovuto questa volta lasciare spazio a Stefano Caldoro, già ex Governatore, nome sul quale tutto il centrodestra è riuscito a trovare una convergenza, anche se la Carfagna continua a storcere il naso:

“Credo che lo stesso Stefano Caldoro si sia reso conto dei rischi che presenta questa seconda strada: interpreto in questa direzione il suo intervento di oggi. Una classe dirigente responsabile ha il dovere di cercare soluzioni e credo anche sia un errore presentare il successo in Campania come scontato e quasi automatico: sarà una battaglia difficile contro un sistema di potere radicato e pervasivo. Se si vuole vincere si deve fare gioco di squadra e non di fazione”.

 

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CronacaPolitica

Rivoluzione nella sanità, gli esami si potranno fare dal medico di base

Al vaglio un disegno di legge che stanzia 235 milioni di euro per apparecchiature diagnostiche a favore dei medici di famiglia. Sarà possibile fare esami dal medico di base.

Secondo il disegno di legge di bilancio (da approvare entro il 31 dicembre) dal 2020 i medici di base riceveranno apparecchiature per poter effettuare diagnostica di primo livello nei loro studi.

Le novità

Si tratta, nello specifico, di apparecchiature quali elettrocardiogramma, holter pressorio, dermatoscopio e spirometro (gli ultimi due relativamente per la diagnosi dei tumori della pelle e della capacità respiratoria). E poi ancora sono previsti macchinari per la retinografia, per monitorare l’evoluzione di eventuali patologie della retina, e la polisonnografia, per valutare le modificazioni delle attività vitali durante il sonno. Saranno inoltre offerti servizi di telemedicina interfacciandosi con il database.

Sono inoltre previste ulteriori modifiche al sistema sanitario: aumento di 2 miliardi del Fondo sanitario nazionaleabolizione del superticket dal prossimo 1° settembre e conferma dei due fondi, da 500 milioni ciascuno, per i farmaci innovativi e innovativi oncologici.

Scopi e benefici

La platea di persone che potrebbe avvantaggiarsi di queste novità è di notevole dimensioni. Si stima, infatti, che ogni medico di base in Italia abbia una media di 1.211 pazienti adulti. Federico Gelli, esponente del Pd e presidente della Fondazione Italia in Salute, ha annunciato che i medici di famiglia che lavorano da soli riceveranno 10mila euro. Previsti, invece, 12mila euro per gli studi aggregati.

Il testo di legge ha lo scopo di: “migliorare il processo di messa in cura dei pazienti nonché ridurre il fenomeno delle liste di attesa“.

I fondi (235 milioni in totale) da destinarsi alle regioni saranno stanziati in base ad un piano dei fabbisogni. Tale piano dovrà poi essere approvato con un decreto del Ministro della salute entro il 31 gennaio del 2020.

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Politica

Dopo le sardine a Bologna, le fravaglie gialle a Sorrento per Salvini

Sorrento non abbocca: così si chiama la manifestazione organizzata in risposta alla visita di Salvini in costiera, sul modello della protesta delle “sardine” a Bologna.

Matteo Salvini sarà in visita giovedì 21 novembre a Sorrento presso il circolo Forestieri per “celebrare” l’ingresso nella Lega del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, e del sindaco di  Positano, Michele De Lucia. I sorrentini però rispondono coalizzandosi in una manifestazione pacifica, contro l’ex ministro: siamo le fravaglie gialle, figlie delle sardine.

Così infatti è scritto sull’ironico post di facebook che pubblicizza l’evento. La manifestazione di Bologna ha sortito dunque i suoi effetti. La protesta delle fravaglie gialle a Sorrento ha infatti lo stesso scopo anti-salviniano delle sardine bolognesi.

Le sardine, piccoli pesci che si stringono e si spostano in gruppo di fronte allo «squalo» dell’ex ministro dell’Interno, rappresentano pesci piccoli e indifesi. Si muovono però insieme, compatti e fanno “massa”. Le sardine nella penisola sorrentina sono dunque diventate fravaglie gialle, più piccole ma anche più buone e croccanti, gialle come i limoni tipici del territorio.

Dunque nonostante il passaggio alla Lega dei due sindaci, sembra ancora che in Campania ci sia resistenza a tale partito. Ecco infatti le parole degli organizzatori della protesta sorrentina anti-Salvini:

«Quante volte hai letto incredulo notizie riguardanti la Lega? Quante hai detto: “si dovrebbe scendere in piazza per contrastare questo schifo?!” Bene, è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e agire. Non ne possiamo più di dover abbassare la testa sentendoci dire “la penisola è fascista”».

Inoltre tutti i partecipanti sono invitati a “salvare 5 anni del loro futuro”, portando un libro e “donandolo” a Salvini. Così facendo dunque Sorrento mostra di essere tutt’altro che fascista!

Per avere maggiori informazioni sulla manifestazione delle fravaglie gialle clicca qui!

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Politica

Di Maio a Salerno: “Unica Certezza: Mai con De Luca”

Luigi Di Maio

“L’unica certezza è mai con De Luca”

Sono le parole di Luigi Di Maio a margine del suo tur campano, chiuso proprio nella Salerno di De Luca dove il Ministro degli esteri ha incontrato i militanti all’Hotel Mediterranea.

Accanto a Di Maio, Valeria Ciarambino, in prima linea contro il Presidente della Regione Campania.

“Può corteggiarci quanto vuole, può chiamare i nostri consiglieri regionali uno a uno – afferma Di Maio che apre alle civiche – In questo momento abbiamo una grande occasione in Campania, ed p quella di aggregare tutte le realtà civiche della regione.”

Continua Di Maio, che lancia un appello diretto ai sindaci:

“Si uniscano a noi e proviamo a cambiare questa Regione. – Afferma con forza il leader grillino, aprendo una parentesi sui Navigator – Ci è stato detto che questa Regione voleva affrontare il tema del lavoro. Ma la Campania è stata l’ultima ad aver deciso di impiegare i navigator, solo perchè era una proposta del Movimento” 

Non manca il momento dell’autocritica per Di Maio, specie in questo periodo contrassegnato da un netto calo nei sondaggi del M5S, reduce inoltre della sconfitta amara in Umbria, dove si è presentato alleato al Partito Democratico

“E’ un momento non semplice, sono stati mesi difficili. Siamo stati troppo chiusi nei palazzi, nei ministeri, soprattutto io. Il 15 dicembre nascerà il team del futuro che sarà composto da venti persone elette dai cittadini. – Annuncia il ministro, chiudendo con un appello ai militanti – Dobbiamo resistere, non possiamo far ritornare il sistema di prima. Se non ci abbandonerete noi ci saremo e i risultati arriveranno. Abbiamo tante aspettative ancora da concretizzare e tanti obiettivi da portare a termine”. 

 

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