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Margherita Mazzucco e Gaia Girace de “L’amica Geniale” si raccontano al Duomo di Casertavecchia

Sono amate in tutto il mondo. Hanno dato il volto a due personaggi entrati nell’immaginario di migliaia di lettori. Stiamo parlando di Lenù e Lila, le protagoniste de «L’amica Geniale», la fiction di Rai e HBO di Saverio Costanzo e tratta dalla quadrlogia di Elena Ferrante. Il 2 ottobre alle 18.30 saranno a Casertavecchia, in cattedrale, per l’appuntamento Off di «Un Borgo di Libri / Settembre al Borgo», diretto da Luigi Ferraiuolo. Ovvero un evento fuori cartellone.

Era una iniziativa prevista dal festival e largamente annunciata e ora è diventata realtà. Margherita Mazzucco e Gaia Girace si racconteranno a Luigi Ferraiuolo e alla scrittrice Marilena Lucente.

«Caserta ospita fin dall’inizio gli studios per girare l’Amica Geniale nella zona della ex Saint Gobain, la tetralogia e la serie televisiva più letta e vista del nostro Paese – spiega Luigi Ferraiuolo, responsabile di un Borgo di Libri, la sezione Scritture di Settembre al Borgo, il festival più antico del Sud diretto da Enzo Avitabile – ma non ha mai vissuto la fiction come sua.

Questa occasione è una opportunità per riconoscere la stupenda serie di valore cinematografico e per far incontrare L’Amica Geniale & Caserta. E’ anche un evento unico per tutti i fan a mia memoria». L’incontro sarà anche l’occasione per consegnare alla produzione della fiction una targa onoraria di «Un Borgo di Libri / Settembre al Borgo» per il lavoro che sta facendo in città.

«L’Amica Geniale può diventare una modalità di promozione e turismo per la città – sottolinea il primo cittadino, Carlo Marino – A Londra c’è chi va a visitare la casa di Sherlock Holmes a Baker Street; a Punta Secca in Sicilia si va per il Commissario Montalbano, a Caserta si verrà per L’Amica Geniale».

Con questo evento «Un Borgo di Libri» si candida a far vivere Casertavecchia tutto l’anno con incontri spot capaci di far sognare non solo il Borgo o Caserta ma l’interno Mezzogiorno. «E’ emozionante sapere – spiega don Nicola Buffolano, il parroco del Duomo di Casertavecchia – che le due giovani interpreti (la storia è girata quasi interamente negli studi di Caserta, ma nessuno lo sa) si racconteranno in cattedrale. Casertavecchia è la nostra radice e il Duomo può essere ed è il simbolo di tutta Caserta. Far cultura dal Duomo significa coinvolgere tutta la città. Ed è anche bello avere la consapevolezza che nonostante il virus la cultura possa continuare a seminare partendo da Casertavecchia». «L’Amica Geniale: Storia del nuovo cognome» è una Serie di Saverio Costanzo. Tratta dal Best Seller «L’Amica Geniale – Storia del nuovo cognome», il secondo libro della quadrilogia di Elena Ferrante edito da Edizioni E/O. E’ una serie HBO – Rai Fiction prodotta da Fandango, The Apartment e Wildside, entrambe parte di Fremantle, in collaborazione con RAI FICTION, HBO Entertainment e in co-produzione con Mowe e Umedia.

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Pomigliano Jazz: ecco i prossimi concerti in programma

Il Pomigliano Jazz continua la sua corsa. Tutti i concerti della XXV edizione saranno trasmessi anche in streaming sulle pagine social del festival.

Martedì 29 settembre al Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco

Si inizia alle 21 con il piano solo di Andrea Rea: classe 1983 di Pomigliano d’Arco, uno dei tanti talenti sbocciati all’ombra del Vesuvio grazie anche al festival, ha già all’attivo svariate collaborazioni internazionali. Per l’etichetta norvegese Losen Records ha pubblicato il disco “Impasse” con Marcello di Leonardo e Daniele Sorrentino.

Il secondo concerto della serata vede protagonisti Enrico Rava Quartet con Gianluca Petrella. Una super formazione con cinque straordinari musicisti guidati da una leggenda del jazz italiano che ha da poco festeggiato gli 80 anni e non smette di collezionare sold out in giro per il mondo. Con Rava e Petrella, sul palco del Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco ci saranno Francesco Diodati alla chitarra, Dario Deidda al basso e Enrico Morello alla batteria.

I biglietti per assistere ai concerti in programma al teatro Gloria hanno un costo simbolico di 5 euro. Tutte le iniziative in programma si terranno in piena sicurezza e nel pieno rispetto delle norme anti-Covid vigenti.

Mercoledi 30 settembre al Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco

Maria Pia De Vito è la grande protagonista- domenica 30 settembre– di un progetto speciale pensato appositamente per il festival, “Dialogues & Dreams”. Un doppio concerto che raccoglie diversi progetti di una tra le più raffinate vocalist europee e racconta il suo legame con Pomigliano Jazz. La prima parte del concerto vede Maria Pia De Vito dialogare con il pianoforte di Rita Marcotulli: partendo da “Nauplia“, lavoro sulla musica e la lingua napoletana che rielabora la tradizione portandola nella modernità, passando per i progetti legati alla musica brasiliana, indiana, all’improvvisazioni jazz e l’omaggio a Viviani di “Fore Paese”.

La seconda parte, invece, vede la cantante partenopea in scena con Julian Oliver Mazzariello (pianoforte), Enzo Pietropaoli (contrabbasso/basso elettrico) e Alessandro Paternesi (batteria) presentare alcuni brani del suo ultimo lavoro, “Dreamers”. Una collezione di canzoni di icone del songwriting americano: Bob Dylan, David Crosby, Paul Simon, Tom Waits e Joni Mitchell.

I biglietti per assistere ai concerti in programma al teatro Gloria hanno un costo simbolico di 5 euro. Tutte le iniziative in programma si terranno in piena sicurezza e nel pieno rispetto delle norme anti-Covid vigenti.

Sabato 3 ottobre la chiusura sul Vesuvio

Dopo la spettacolare anteprima sulla vetta del Vesuvio con l’inedito duo Lionel Loueke e Daniele Sepe (lo scorso 6 settembre), Pomigliano Jazz in Campania ritorna sul vulcano più famoso al mondo per la chiusura della XXV edizione. Sabato 3 ottobre dalle 10 del mattino il sentiero N.9 del Vesuvio – Il Fiume di lava, recentemente inaugurato, accoglie l’esibizione di Marco Zurzolo e Banda MVM. Il sassofonista e compositore partenopeo presenta in anteprima assoluta, in uno scenario naturalistico di grande fascino, il suo nuovo lavoro discografico in uscita in autunno per Itinera (etichetta di Pomigliano Jazz), dal titolo “Bandita Bagnoli”. Un progetto che trae ispirazione da uno dei lavori più importanti di Zurzolo – “Ex-Voto” – nato dalla sua ricerca sulla musica popolare che accompagna il rito della Madonna dell’Arco. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria: il live sarà preceduto da una escursione con le guide vulcanologiche.

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77° Anniversario delle Quattro Giornate di Napoli: tutti gli eventi in programma

quattro giornate 77 anniversario

Ricorre in questi giorni, dal 26 Settembre al 1 Ottobre 2020, la memoria delle Quattro Giornate di Napoli. Nella storica insurrezione del 1943 la città di Napoli, prima in Europa, emerse vittoriosa contro l’occupazione tedesca e divenne libera autonomamente, prima dell’arrivo dell’esercito alleato. La vittoria diede dunque speranza ai ribelli italiani ed europei: tant’è che nel dopoguerra all’intera città fu assegnata una medaglia d’oro al valore militare, così motivata:

«Con superbo slancio patriottico sapeva ritrovare, in mezzo al lutto ed alle rovine, la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce disumana rappresaglia. Impegnata un’impari lotta col secolare nemico offriva alla Patria, nelle “Quattro Giornate” di fine settembre 1943, numerosi eletti figli. Col suo glorioso esempio additava a tutti gli Italiani, la via verso la libertà, la giustizia, la salvezza della Patria

La ribellione dà, fra le altre cose, il nome a una delle piazze della città: piazza delle Quattro Giornate, un tempo altresì nota come Piazza del Littorio (in tempi fascisti) o come Piazza Pietro Mascagni.

Eventi per le Quattro Giornate dal 27 Settembre

27 Settembre 

  • Le Quattro Giornate di Napoli. Maddalena Cerasuolo e le donne della Resistenza: dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00 visite guidate dal Rione Materdei alla Sanità. Partenza Piazzetta Scipione Ammirato.

Prezzo: intero 10 euro, ridotto ( 10-18 anni) 6 euro, gratis fino ai 10 anni

Contatti: prenotazione obbligatoria a t.peluso@info-artes.it o Cell-Whatsapp 0039 3662403867

Eventi serali 

  • 27 Settembre ore 21:00 al Convento San Domenico Maggiore l’evento In nome dei partigiani di ieri e di oggi con la consegna simbolica di una medaglia al padre di Lorenzo Orsetti, giovane anarchico e antifascista ucciso in Siria il 18 Marzo 2019.

Prezzo: Gratuito

Contatti: Prenotazione obbligatoria al sito.

Celebrazioni istituzionali 

28 Settembre, deposizione delle corone d’alloro 

  • Ore 10:15 Mausoleo di Posillipo
  • Ore 10:40 Piazza Bovio, lapide ingresso Camera di Commercio
  • Ore 10:50 Piazza Carità, stele Salvo d’Acquisto
  • Ore 11:15 Ponte Maddalena Cerasuolo (già Ponte della Sanità)

Manifestazioni 

  • La Resilienza dei lavoratori ore 09:30 con la proiezione nella sala della Whirlpool di Napoli del film Le Quattro Giornate di Napoli di Nanni Loy
  • 28 Settembre La scuola per le Quattro Giornate ore 17:00 Salone C.G.I.L
  • 30 Settembre Pane, pace e lavoro. La Napoli del dopoguerra, la Napoli di oggi ore 17:00 salone CGIL
  • 2 Ottobre Presentazione del fascicolo 2018-2019 della rivista Resistoria ore 17:00 Salone CGIL
  • 22 Ottobre Presentazione del libro Noi Partigiani. Memoriale della Resistenza italiana ore 17:00 Sala Dei Baroni, Maschio Angioino

Contatti: prenotazione obbligatoria all’indirizzo: anpi.provinciale.napoli@gmail.com

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San Gennaro Day: saranno premiati Gigi D’Alessio, Stefano Di Martino e Lapo Elkann e tanti altri

Oggi saranno premiati Gigi D’Alessio, Stefano Di Martino e tanti altri.

Oggi, sul Sagrato del Duomo di Napoli, avrà luogo l’ottava edizione della festa laica in onore del santo patrono di Napoli. Una celebrazione ricca di intrattenimento ma soprattutto speranza e voglia di ricominciare per il settore dell’intrattenimento, che come molti altri ha affrontato notevoli difficoltà durante l’attuale pandemia.
Secondo il comunicato stampa, la cui direzione artistica è curata da Gianni Simioli, ideatore della kermesse prodotta dalla Jesce Sole ed è sostenuta dall’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e Scabec. Sul palco si esibirà un cast variegato e talentuoso, con tanti personaggi che grazie al proprio operato riceveranno la statuetta San Gennaro Day 2020 griffata dai Fratelli Scuotto. Afferma il direttore artistico:

“Onorare le eccellenze che si sono distinte in vari settori, dall’imprenditoria alla musica, dal teatro al cinema, dalla scienza alla letteratura, mai come quest’anno è il miglior modo per ricominciare a sperare in un futuro più roseo. Un’edizione questa più intima nel rispetto delle normative anti Covid, ma che non penalizzerà lo spettacolo e la festa”.

I vincitori del premio

Ad aggiudicarsi il riconoscimento di questa edizione sono: Lapo Elkann; Gigi D’Alessio; Marisa Laurito; Stefano De Martino; la chef Rosanna Marziale; il professore Paolo Ascierto; Enzo Chiummariello; Marcello Colasurdo; Alberto Dandolo; Alessio Forgione. Per la sezione Arte: Luigi Masecchia. Per l’imprenditoria ci saranno: Francesco Andoli (Premio Padolino),Mario e Diego Buonomo titolari di Kaory Donna e Caban; Sartoria Isaia.

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Scuola e dintorni

Matteo Lorito è il nuovo rettore della Federico II

Matteo Lorito, direttore del dipartimento di Agraria, è il nuovo rettore della Federico II.

Conclusa la seconda tornata elettorale, l’Università di Napoli Federico II ha eletto il successore di Gaetano Manfredi. Matteo Lorito, professore di patologia vegetale e direttore del dipartimento di agraria, è il nuovo rettore dell’università laica più antica del mondo.

Matteo Lorito, nuovo rettore della Federico II (Newfotosud Alessandro Garofalo)

Visibilmente emozionato, ecco le prime parole del neo eletto rettore Lorito:

«È stato un percorso lungo e difficile per un ateneo che ha avuto bisogno di ragionare, ma che poi ha scelto. Da domani ricominceremo a lavorare per fare un balzo in avanti. È una promessa che manterremo. È un invito a lavorare insieme. Buttiamoci alle spalle la campagna elettorale e i dibattiti: siamo tornati ad essere tutti federiciani. Ci aspettano tante sfide e siamo pronti per costruire un’ampia squadra di governo (…). Le elezioni sono finite, dimostreremo che la spaccatura elettorale non è la spaccatura dell’ateneo».

Nel suo discorso di insediamento, Lorito ringrazia chi ha ricoperto la carica di rettore prima di lui e il candidato sfidante, battuto con uno scarto di 120 voti (1214 a 1335, con il 98% dei votanti):

«Ringrazio ovviamente chi ha lavorato prima di me: il rettore facente funzioni Arturo de Vivo e il rettore Manfredi. Oggi ci consegnano un ateneo sì con tante cose da fare e da costruire, ma comunque solido dal punto di vista finanziario e con basi salde. È un momento di festa e credo che la Federico II abbia fatto la sua scelta nel modo migliore. Questa competizione elettorale è stata un lungo esercizio democratico, ma adesso riusciremo a metabolizzarlo lavorando tutti insieme. Un grande ringraziamento a tutti, chi ha votato da una parte e dall’altra. Ringrazio infatti anche il professor Califano. Mi ha chiamato per congratularsi anche prima che raggiungessi il quorum. Quindi davvero grazie a tutti e forza Federico II».

Per iniziare i suoi 6 anni di rettorato (fino al 2026), Lorito dichiara di voler iniziare dalla manutenzione delle strutture e da un altro impegno in particolare: servizi digitali per studenti e non solo. In un periodo così particolare, si spera infatti che l’ateneo possa essere in grado di aggiornarsi, continuando a svolgere un ruolo di rilievo nel panorama istituzionale italiano e non solo.

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CronacaPoliticaScuola e dintorni

Il ministro Gaetano Manfredi assolto dal Tribunale de L’Aquila

Gaetano Manfredi

Derubricata l’accusa di disastro colposo avanzata contro l’attuale ministro dell’Università e della Ricerca, a seguito della sua partecipazione alla commissione di collaudo post-terremoto.  Assolti anche altri imputati.

Sono cadute le accuse di disastro colposo ai danni di Gaetano Manfredi, ministro della Ricerca e dell’Università, ed ex rettore dell’ateneo Federico II; a deciderlo è  il Gup del tribunale de L’Aquila a seguito dell’udienza preliminare.

Le accusa e le indagini sono partite a causa della sua partecipazione alla commissione di collaudo post terremoto; il rovinoso crollo di un balcone (il quale non ha causato vittime) ha infatti spinto gli investigatori nel 2015 ad iscrivere al registro degli indagati 37 persone, tra cui lo stesso Manfredi.

Per l’ex rettore federiciano il giudice ha dunque derubricato l’accusa in un reato contravvenzionale dichiarato prescritto.

Assolte anche altre persone tra cui  Edoardo Cosenza, presidente dell’ordine degli architetti. Sia Manfredi che Cosenza erano difesi dall’avvocato Vincenzo Maiello.

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Scuola e dintorni

Scuola, le proteste delle maestre a Napoli: “Non si riparte senza sicurezza”

All’inizio di un anno scolastico sicuramente diverso dal solito, la protesta delle maestre napoletane per garantire la sicurezza degli ambienti.

La scuola sta per cominciare in tutta la Campania, ma a Napoli maestre di asili nido e materne protestano contro la gestione delle loro scuole. Al sindaco De Magistris, il personale scolastico chiede un impegno maggiore per garantire le medesime condizioni di sicurezza degli istituti privati. La denuncia è chiara: gli istituti comunali mancano di sapone, guanti, mascherine e personale per effettuare la misurazione della temperatura. Pare, inoltre, che non sia stata effettuata una vera e propria igienizzazione dei locali e che, per questo motivo, sia impossibile utilizzare gli spazi esterni degli istituti.
Indubbiamente vi è una grande incertezza rispetto alle regole dettate dai vari dpi. Per questo motivo, oggi e domani, il personale scolastico sarà in sciopero per chiedere delle soluzioni, indispensabili per la riapertura delle scuole. Franca Pinto, segretario provinciale Csa, afferma:

Il sindaco deve assumersi la responsabilità di questa situazione. C’è chi vuole far credere che le maestre e il personale scolastico stanno protestando perché non vogliono far riaprire le scuole ma è esattamente il contrario. Tutti noi vogliamo che tutte le scuole aprano ma devono farlo in sicurezza per evitare che poi si debbano richiudere. Lo dobbiamo innanzitutto ai bambini, alle famiglie ma anche a tutti quelli che lavorano e si impegnano nella scuola.

Ed ecco che lo slogan utilizzato diviene esplicativo della situazione in cui la scuola versa in questo momento: Scuola aperta, sicurezza incerta. Più fatti e meno parole.

La riapertura di nidi e scuole materne, prevista per lunedì 28 settembre, è dunque a rischio nel comune di Napoli dove, tra l’altro, mancano circa 100 insegnanti di sostegno e 150 maestre.

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Scuola e dintorni

Slitta l’apertura delle scuole a Napoli e Salerno

Il nuovo posticipo a causa delle difficoltà delle Asl nella sanificazione degli ambienti dopo le elezioni.

Slitta di qualche giorno la riapertura delle scuole a Napoli e Salerno che cominceranno il nuovo anno scolastico il 28 settembre. La causa principale dello slittamento è l’affanno delle Asl nella sanificazione degli istituti, impegnati fino a qualche giorno fa nelle elezioni. Il sindaco Luigi De Magistris rende esplicite le sue perplessità nel comunicato che, nel pomeriggio di ieri, ha confermato il posticipo dell’apertura delle scuole.

Da tempo avevo espresso perplessità rispetto alla decisione di far coincidere le elezioni con l’inizio dell’anno scolastico perché era prevedibile che la Asl potesse non farcela a sanificare tutto in 24 ore. Per la scuola è giunto il momento in cui o tutti comprendono che è necessario un alto senso di responsabilità collettivo e individuale o la scuola rischia di essere la Waterloo italiana dove il Paese non è in grado di reggere lo stress delle tensioni oggettive che non si devono trasformare in strumentalizzazioni soggettive.

Il sindaco, da sempre contrario ad una riapertura delle scuole a così breve distanza dalle elezioni, conclude così:

Le elezioni sono importanti ma in una democrazia la scuola vale di più di un’elezione regionale.

Riapertura il 28 anche a Salerno

Anche a Salerno, però, la data di apertura delle scuole slitta a lunedì 28 settembre. Il sindaco Vincenzo Napoli ha accolto la richiesta dei presidi che chiedevano a gran voce un rinvio affinché si potesse garantire la fruizione degli istituti.

Abbiamo deciso di rinviare di alcuni giorni l’inizio delle scuole, venendo incontro alle giuste sollecitazioni che ci sono giunte dai dirigenti scolastici. Il protrarsi delle attività di spoglio e di smontaggio dei seggi elettorali, e il conseguente slittamento delle operazioni di sanificazione dei luoghi, rendono necessaria tale misura al fine di garantire la ripresa delle attività scolastiche in piena sicurezza per studenti, docenti e personale scolastico.

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CulturaEventi

#Restaurarte, la rassegna teatrale in villa comunale a Napoli

È partita il 16 settembre e si concluderà il 4 ottobre la rassegna teatrale #Restaurarte, un altro tassello per la ripartenza del teatro a Napoli.

Ideato durante il lockdown, un momento che ci ha obbligati a confrontarci con il grande tema dell’impossibilità e della non-libertà, il progetto #Restaurarte |riparare con l-oro è una rassegna teatrale nata con l’obiettivo di dare una possibilità alle realtà artistiche campane stroncate dall’arrivo del Covid-19. Quelle realtà che non hanno potuto esprimere la propria arte o che non hanno potuto concretizzare i propri progetti. E, ovviamente, per dare l’opportunità agli spettatori di godere nuovamente della bellezza del teatro, in una location piuttosto particolare.

«Ci piace pensare che in 4000 anni il teatro si sia frantumato e ricomposto numerose volte – hanno affermato gli ideatori della rassegna, come riporta Il Mattino – e ogni volta ne è uscito più raro e prezioso».

#Restaurarte nasce dalla collaborazione delle associazioni Piccola Città Teatro, Il Demiurgo e Putéca Celidònia, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. La rassegna è partita il 16 settembre scorso e si concluderà il 4 ottobre 2020. Gli spettacoli, 15 in tutto, vanno in scena dal mercoledì alla domenica nella Villa Comunale di Napoli nei pressi della Casina Pompeiana.

La rassegna è stata aperta da Licia Maglietta, con lo spettacolo Un letto tra le lenticchie, andato in scena mercoledì 16 e giovedì 17 settembre. Uno spettacolo dal carattere ‘internazionale’, poiché incluso nella raccolta di monologhi “Taking Heads” scritti da Alan Bennett prima per la BBC e poi riadattati dallo stesso per il teatro.

Il programma #Restaurarte

#Restaurarte porta a Napoli ben 15 spettacoli. Oltre a “Un letto tra le lenticchie” con Licia Maglietta, il 18, il 19 e il 20 settembre sono andati in scena rispettivamente “Maria della Merda” di Giovanni Del Prete, “Senza naso né padroni” di Longobardi e Amore e “’E Cammarere” di Ritena Teatro.

Ma la rassegna continuerà con tanti altri interessanti e originali titoli. Ecco il programma di #Restaurarte |riparare con l-oro dal 23 settembre al 4 ottobre:

23 settembre –  La Carovana dei dispersi –  Full-House

24 settembre – (Quale) Inferno – di Marica Mastromarino

25 settembre – Sfratto Celeste – Taverna Est Teatro

26 settembre – Notti bianche – I Pesci

27 settembre – All’apparir del vero – Teatro in Fabula

30 settembre – Come una bestia – Baracca dei Buffoni

1 ottobre – La pagella – Il Demiurgo

2 ottobre – C’era una volta… Ascolta! –  Piccola Città Teatro

3 ottobre – Black Out – Il buio dentro – di Iacobelli e Palmieri

4 ottobre – Tragodìa, il canto del capro – Putéca Celidònia

Una rassegna originale

Il programma della rassegna esprime diversi stili rappresentativi e linguaggi espressivi, dando spazio a una varietà di compagnie, con l’obiettivo di trasmettere agli spettatori quel senso di inclusione e condivisione, proprio del teatro ma fondamentale, in modo particolare, durante il difficile periodo che stiamo vivendo.

Inoltre, con “Adotta un piccolo spazio”, il progetto vuole anche fungere da mediatore tra le compagnie e i teatri, attraverso una sorta di scambio artistico, per rafforzare i legami creati tra le persone e i luoghi, in prospettiva della prossima stagione.

I teatri coinvolti in questo progetto sono: Tram Teatro, Nostos Teatro, Teatro Serra, Magma Teatro, Piccolo Teatro Del Giullare.

Info utili

Il costo del biglietto intero è di 15 euro, mentre quello ridotto, disponibile per gli under 35 e per gli over 65, è di 12 euro. È possibile acquistare anche i biglietti in formato abbonamento con due formule: 6 spettacoli 50 euro oppure 3 spettacoli 25 euro. Acquistando i biglietti online si ottiene uno sconto di 2 euro: www.ildemiurgo.it.

Per maggiori informazioni, si può inviare una mail a restaurartenapoli@gmail.com o contattare il numero 3343550675 (anche WhatsApp).

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Scuola e dintorni

Federico II ancora senza rettore, il 22 si ritorna a votare

Clamoroso pareggio per le elezioni del rettore dell’Università di Napoli Federico II: il 22 settembre si torna a votare.

Nei giorni appena trascorsi, studenti e docenti universitari della Federico II di Napoli erano in attesa di scoprire che “piega” avrebbe preso il futuro dell’ateneo napoletano. L’università laica più antica del mondo è però ancora senza rettore, dopo il clamoroso pareggio tra i due sfidanti.

I candidati sono Luigi Califano, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, e Matteo Lorito, direttore del dipartimento di Agraria. Si tornerà dunque a votare da martedì 22 settembre. Lo scarto di un voto con il quale Califano ha superato Lorito (1262 contro 1261) non è bastato infatti a decretare il vincitore. Nonostante la prima tornata di elezioni non abbia assegnato a nessuno dei due la carica di rettore, il risultato può essere considerato comunque una vittoria.

Dai commenti di alcuni professori universitari sui social, si nota che in effetti entrambi i candidati sono molto apprezzati. Il professor Giuseppe Longo (professore di astronomia e astrofisica), ad esempio scrive:

«Entrambi brave persone e ottimi ricercatori. Solo due espressioni diverse del mondo accademico, ma ora l’ateneo ha bisogno di un rettore al più presto. Questi sono tempi difficili e con un’ emergenza Covid che ci penalizza non possiamo paralizzarci in un’interminabile campagna elettorale».

Le dichiarazioni dei due candidati e del ministro (ex rettore) Gaetano Manfredi

I due candidati alla carica di rettore della Federico II si dichiarano dunque soddisfatti. Ecco le parole di Luigi Califano:

«Mi avete riempito il cuore: 1262 preferenze. Grazie. È un segno di compattezza, affetto e condivisione forte. Sono mancati una manciata di voti per il quorum: da martedì 22 a giovedì 24 si tornerà a votare e a ribadire la nostra idea di un nuovo sistema universitario. L’elezione di un rettore è il momento istituzionale più alto nella vita di un ateneo. (…) Ora facciamo in modo che prevalgano davvero i valori della cooperazione, del senso delle istituzioni, della competenza e della solidarietà su cui si fonda da secoli la nostra Federico II».

Proprio per l’importanza del momento istituzionale che la Federico II sta vivendo, anche Matteo Lorito si ritiene soddisfatto:

«Sono molto contento del risultato raggiunto e di come l’ateneo ha risposto. L’ateneo ha bisogno di almeno una tornata in più per prendere la sua decisione e per noi questo va bene perché siamo in crescita. Invito tutti ad andare a votare e confermare il voto tenendo ben presente che il nostro è un programma che parte dalle esigenze degli studenti, del personale amministrativo e socio sanitario, dei ricercatori e dei docenti che si impegnano a fondo nella didattica, nella ricerca e hanno bisogno di strutture, servizi e opportunità».

Inoltre, al riguardo, non poteva che esprimersi anche il ministro Gaetano Manfredi, rettore uscente della Federico II. Il ministro si limita ad esprimere tale augurio: «mi auguro che dalle elezioni esca una Federico II forte, perché di questo abbiamo tutti bisogno».

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