mercoledì, Aprile 29, 2026
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Napoli: L’uomo che si è suicidato in piazza del Plebiscito è Pasquale Petrillo, ex collaboratore di giustizia

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PASQUALE PETRILLO PIAZZA DEL PLEBISCITO
PASQUALE PETRILLO PIAZZA DEL PLEBISCITO

NAPOLI – Dopo alcuni giorni è stata resa nota l’identità dell’uomo che si è suicidato lanciandosi da piazza del Plebiscito su via Acton, si tratta di Pasquale Petrillo, ex collaboratore di giustizia, affiliato in passato al Clan Mariano operante nei Quartieri Spagnoli.

La Procura di Napoli ha disposto il sequestro della salma per vederci chiaro. Ma come riporta “Il Mattino” ci sarebbero pochi dubbi sulla volontà del gesto. A quanto pare Pasquale Petrillo soffriva da diverso tempo di problemi di natura psicologica. Inoltre ci sarebbe anche un testimone oculare dell’estremo gesto, un passante, ascoltato già dagli inquirenti.

Le dichiarazioni di Petrillo ai Magistrati furono fondamentali per il blitz che nel 2017 disarticolò il clan Mariano. Negli ambienti della criminalità del centro storico di Napoli, il 50enne era noto come “A’ presella”.

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Bacoli, Sindaco contro il circo con gli animali: “Qui è vietato questo scempio e anche pubblicizzarlo”

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BACOLI CIRCO ANIMALI
BACOLI CIRCO ANIMALI

BACOLI – Pubblicità abusiva e multe salate per un circo in provincia di Napoli. Ad annunciarlo Josi Della Regione, Sindaco di Bacoli.

Nella città flegrea è vietato il circo con gli animali e anche pubblicizzarlo. In questo caso la manifestazione non è prevista nel territorio comunale bacolese, ovviamente, ma il Sindaco ha fatto rimuove tutta la pubblicità abusiva.

“E quindi. C’è un nuovo circo in provincia di Napoli. Dice di essere “Il Colosso con 100 animali”. Benissimo. E, per far sapere che è arrivato a pochi chilometri da noi, ha anche pensato di affiggere abusivamente suoi manifesti in tutta la nostra città. Tutti ottimi ingredienti per essere cacciato via, subito. Perché a Bacoli non solo è vietato lo scempio del circo con gli animali. Luogo in cui si spettacolarizza la sofferenza degli animali. Ma, qui da noi, è anche vietato pubblicizzare questo degrado. Ovunque esso avvenga. E siamo intransigenti. Ancor peggio quando ciò avviene in modo selvaggio. Stiamo quindi provvedendo a stracciare ogni suo volantino. Non prima, ovviamente, di avergli fatto recapitare multe salate. Ringrazio la Polizia Municipale per il pronto intervento. Utilizzeremo i soldi di questo “Colosso” per aiutare i nostri affettuosi animali randagi. Insieme, facciamo la nostra parte. Un passo alla volta”. Queste le parole di Josi Della Regione.

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Arzano: Controlli ancora più intensi per periodo delle festività, sanzioni e sequestri

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ARZANO
ARZANO

ARZANO – Con l’approssimarsi delle festività del periodo natalizio la polizia locale di Arzano sta ponendo in essere diversi controlli sulle strade cittadine finalizzati a sanzionare gli indisciplinati utenti della strada.

Gli agenti, attraverso un piano posto in essere dal colonnello Biagio Chiariello che ricopre anche l’incarico di comandante della polizia provinciale di Caserta, stanno concentrando l’attenzione sulle principali arterie cittadine sanzionando numerosi veicoli per sosta selvaggia e guida senza assicurazione.

Oltre 70 i veicoli controllati, di cui 47 sanzionati e di cui 6 tra auto e scooter sequestrati perché privi di copertura assicurativa. In alcuni casi sono state ritirate anche patenti per gravi infrazioni.

Le attività hanno il fine di garantire la sicurezza e il rispetto delle normative sul territorio di Arzano, specialmente in un periodo di grande afflusso di persone come quello delle festività. Spesso, fanno sapere dal Comando, la lotta é impari in quanto gli agenti operano tra mille incombenze istituzionali e con un organico ridotto al di sotto del 50 per cento rispetto a quello previsto.

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Liceo Genovesi di Napoli, richiesta di risarcimento dopo l’occupazione per la Palestina: 5mila euro chiesti agli studenti

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NAPOLI – Dopo l’occupazione studentesca del Liceo classico “Antonio Genovesi” di Napoli, avvenuta lo scorso ottobre nell’ambito delle mobilitazioni di solidarietà con la Palestina, l’istituto ha inviato una richiesta di risarcimento danni pari a 5mila euro alle famiglie degli studenti ritenuti coinvolti. La decisione ha generato proteste da parte dei collettivi studenteschi e del sindacato Usb Scuola Campania.

Il Liceo Genovesi, storico istituto con sede in piazza del Gesù, nel centro storico della città, era stato occupato a partire dal 6 ottobre scorso. L’iniziativa, promossa dagli studenti e coordinata con altri collettivi a livello nazionale, rientrava nelle proteste contro l’operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza e per la richiesta di pace. L’occupazione si è conclusa il 14 ottobre, dopo la richiesta di sgombero avanzata dalla Città Metropolitana di Napoli per consentire la ripresa delle lezioni.

Durante il periodo di occupazione, la dirigenza scolastica ha mantenuto un canale di dialogo con gli studenti, monitorando al contempo le condizioni di sicurezza dell’edificio. Nei giorni scorsi, tuttavia, la scuola ha trasmesso alle famiglie una lettera di richiesta di risarcimento per i danni che sarebbero stati riscontrati nei locali dell’istituto.

Secondo quanto indicato nella comunicazione, gli occupanti si sarebbero resi responsabili di diverse azioni considerate dolose, tra cui l’imbrattamento di pareti e quadri, lo svuotamento di estintori, la sottrazione di tre iPad, il danneggiamento di attrezzature sportive, del quadro elettrico di un’aula, del parquet, la sottrazione di libri di testo appartenenti ai docenti, nonché la forzatura di serrature di porte e armadietti. Al termine dell’occupazione, inoltre, si sarebbe reso necessario un intervento di disinfezione affidato a una ditta specializzata. Il costo complessivo degli interventi è stato quantificato in 5mila euro, con richiesta di pagamento entro 15 giorni.

La decisione ha suscitato reazioni da parte dei collettivi studenteschi e del sindacato Usb Scuola Campania, che hanno sollevato dubbi sulle modalità di individuazione dei responsabili e sulla quantificazione dei danni. Secondo quanto emerge, la lettera sarebbe stata indirizzata all’intero corpo studentesco.

Usb Scuola Campania ha inoltre evidenziato che eventuali sanzioni disciplinari rientrerebbero nelle competenze del Consiglio d’Istituto, che, secondo il sindacato, non risulterebbe ancora insediato al momento dell’invio delle richieste. Il Consiglio dovrebbe insediarsi nei prossimi giorni.

Sulla vicenda è intervenuto anche Giuliano Granato, esponente di Potere al Popolo, che ha inserito l’episodio in un contesto più ampio di tensioni legate alle mobilitazioni di solidarietà con la Palestina.

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Napoli: sequestrate 2,5 tonnellate fuochi d’artificio illegali anche a Casoria, Nola ed Acerra. Due arresti

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dell’intensificazione delle attività di contrasto del fenomeno della fabbricazione e della vendita di fuochi d’artificio illegali e pericolosi, hanno sequestrato oltre 300 mila artifici pirotecnici, per un peso complessivo di 2 tonnellate e mezzo, nonché denunciato 7 responsabili, a vario titolo, per ricettazione, fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti, omessa denuncia di materie esplodenti e inosservanza delle norme in materia di pubblica sicurezza, di cui 2 sono stati tratti in arresto in flagranza di reato.

Gli interventi sono stati eseguiti dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria Napoli, Gruppo Pronto Impiego Napoli, Gruppo Frattamaggiore, Gruppo Nola, Compagnia di Casalnuovo di Napoli e Compagnia di Ottaviano e hanno riguardato rispettivamente le zone di Casoria, Ercolano, Nola, Acerra, San Giuseppe Vesuviano e Napoli.

In particolare, i Baschi verdi di Napoli hanno fermato un giovane di Ercolano che trasportava al seguito un artifizio pirotecnico di evidente manifattura artigianale, occultato all’interno di una busta da spedizioni.

La successiva perquisizione ha consentito di sequestrare 61 ordigni esplosivi artigianali e privi di qualsiasi etichettatura conforme, replicanti i noti “COBRA 11”, per un peso di circa 3 kg. di materiale pirotecnico, accuratamente celati tra le sterpaglie di un cortile nella disponibilità del giovane. Gli stessi ordigni sono risultati “micidiali” e in grado di causare gravissimi danni a persone, edifici e strutture abitative in caso di esplosione.

Il responsabile è stato così arrestato per detenzione illegale di artifizi esplosivi, giudicato con rito direttissimo e condannato dal Tribunale di Napoli a un anno e quattro mesi di reclusione.

Oltre 460 pezzi artigianali tra cipolle, candelotti e batterie napoletane, anch’essi dotati di carica esplosiva “micidiale”, sono stati sequestrati nella soffitta di un’abitazione, in pieno centro di Acerra, in assenza di ogni condizione di sicurezza, con conseguente pericolo per l’incolumità pubblica, in caso di improvvisa deflagrazione.

A carico del proprietario è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.

Ulteriori artifizi pirotecnici illegali, detenuti in assenza delle prescritte autorizzazioni di pubblica sicurezza, sono stati rinvenuti all’interno di plichi anonimi presso un centro di spedizioni a Nola, in libera vendita presso un esercizio commerciale a Napoli, nonché all’interno di locali adibiti a deposito di materiale esplodente, a Casoria e a San Giuseppe Vesuviano. Con l’approssimarsi del Capodanno, continueranno le attività ispettive dei finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, al fine di tutelare i consumatori e renderli consapevoli dei gravi rischi derivanti dall’utilizzo improprio degli artifizi pirotecnici.

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All’Ospedale del Mare di Napoli ‘DonatoriNati’, iniziativa di solidarietà il 22 dicembre: l’associazione della Polizia di Stato farà visita al reparto oncologino

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L’Associazione Donatorinati della Polizia di Stato, da sempre impegnata nella promozione della cultura della donazione del sangue e nella diffusione dei valori della solidarieta’, annuncia l’organizzazione di un’iniziativa di vicinanza e sostegno rivolta a chi sta affrontando momenti di sofferenza fisica e psicologica.

In occasione delle festivita’ natalizie, il 22 dicembre una delegazione dell’Associazione fara’ visita ai degenti del reparto oncologico dell’Ospedale del Mare di Napoli, con l’obiettivo di offrire un dono simbolico, un messaggio di speranza e un momento di conforto umano. All’iniziativa prenderanno parte donne e uomini della Polizia di Stato in uniforme, insieme ai clown ospedalieri, per regalare sorrisi e trasmettere calore e vicinanza a chi e’ costretto a trascorrere le festivita’ in ospedale.

“Il Natale e’ un tempo che richiama ai valori piu’ autentici della solidarieta’ e della condivisione – ricorda Tommaso Delli Paoli, presidente regionale di Donatorinati Polizia di Stato – Con questa iniziativa vogliamo far sentire la nostra presenza concreta a chi sta vivendo un momento difficile, portando non solo un piccolo dono, ma soprattutto un segno di speranza, di umanita’ e di vicinanza delle istituzioni ai degenti. Un sorriso, una parola gentile, un gesto semplice possono fare la differenza nel percorso di cura”.

L’evento intende rappresentare un significativo momento di solidarieta’ e un’ulteriore occasione per rafforzare il legame tra associazioni di volontariato, istituzioni e comunita’, ponendo al centro la persona e il suo bisogno di sostegno emotivo, oltre che sanitario.

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Napoli in lutto per la scomparsa di Antonio De Martino, cuore e memoria dello storico Chalet Ciro a Mergellina

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Napoli piange Antonio De Martino, figura centrale dello storico Chalet Ciro a Mergellina, scomparso ieri. Con lui se ne va uno dei custodi più autentici della tradizione gastronomica napoletana affacciata sul mare, protagonista di una storia familiare lunga oltre settant’anni.

Nipote del fondatore Ciro Fummo, conosciuto come don Ciro, Antonio De Martino raccolse il testimone dell’attività dopo il passaggio alla madre Rosaria, guidando lo chalet nel nuovo millennio e accompagnandone la crescita fino ai giorni nostri. Oggi lo Chalet Ciro è arrivato alla sesta generazione ed è gestito dal figlio di Antonio, Ciro, a conferma di una continuità familiare profondamente radicata nel territorio.

Il decesso di De Martino ha suscitato cordoglio in tutta l’area di Mergellina, dove l’imprenditore era molto conosciuto e stimato. La sua attività rappresentava un punto di riferimento non solo commerciale ma anche culturale per il quartiere. Dal giugno scorso, infatti, lo Chalet Ciro a Mergellina ha ottenuto il riconoscimento ufficiale di “Bottega Storica” da parte del Comune di Napoli, primo chalet napoletano a ricevere tale attestazione per la sua lunga tradizione gastronomica.

Sul sito ufficiale dell’attività, i dipendenti ricordano De Martino come una presenza costante e attenta: una giornata di lavoro che iniziava presto, con la cura di ogni dettaglio, e che proseguiva anche nei giorni di riposo, sempre dedicati a verificare che tutto fosse in ordine. Una presenza descritta come discreta ma sempre disponibile, capace di accogliere allo stesso modo clienti abituali e personaggi noti.

Con la scomparsa di Antonio De Martino, Mergellina perde uno dei suoi volti storici e lo Chalet Ciro uno dei principali artefici della sua identità contemporanea.

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Peppe Barra e la “Cantata dei Pastori” per il Natale napoletano del Trianon Viviani

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peppe barra la cantata dei pastori
peppe barra la cantata dei pastori

Da venerdì 19 dicembre in scena la classica sacra rappresentazione partenopea Il Natale a Napoli non è Natale senza il presepio e i pastori a San Gregorio Armeno e, a teatro, senza la Cantata dei Pastori.

Il Trianon Viviani – teatro della Canzone napoletana è fedele a questa tradizione e, con Peppe Barra, riporta in scena questa antica sacra rappresentazione, ogni anno sempre molto attesa dal pubblico non solo partenopeo.

Il classico appuntamento di Natale andrà in scena da venerdì 19 dicembre, ogni venerdì e sabato, alle 21, e la domenica, alle 18, fino al 4 gennaio prossimo.

«Il vero Lume tra le ombre» era il titolo della sacra rappresentazione data alle stampe, nel 1698, dal gesuita Andrea Perrucci con lo pseudonimo di Casimiro Ruggero Ugone, scritta con intenti moraleggianti, per contrastare i rituali con i quali il popolino onorava le feste come il Carnevale e il Natale. Dalla metà dell’Ottocento il titolo si cambiò nella Cantata dei
Pastori, come lo conosciamo tuttora.

La trama vede protagonista Razzullo, scrivano napoletano pauroso, inviato dall’imperatore a Betlemme per il censimento. Intanto Giuseppe e la Vergine Maria vagano in cerca di alloggio, mentre i Diavoli cercano di ostacolarli, fino all’intervento dell’Angelo che permetterà la nascita del Redentore.

La tradizione popolare stravolse a poco a poco il testo della Controriforma, volgarizzandolo, rovesciandone gli intenti educativi ed edificanti, aggiungendo anno dopo anno canzonette e scene da farsa e commedia dell’arte. E già verso la fine del Settecento, per dar modo di inventare lazzi e contrasti, al pulcinellesco Razzullo venne affiancato il personaggio deforme
di Sarchiapone, un assassino, ladro, gobbo, maligno e bugiardo, che pratica l’arte dell’arrangiarsi e non ha paura di nulla, nemmeno dei draghi dell’Inferno.

Peppe Barra e il regista Lamberto Lambertini hanno riadattato il testo di Perrucci. «Con Peppe Barra, che incarna da cinquant’anni il personaggio di Razzullo e Lalla Esposito in quello di Sarchiapone – spiega Lambertini – ,la nostra Cantata vuole mettere al centro la lingua, la musica, la storia della città di Napoli, l’unico luogo al mondo dove sia stato possibile creare, e conservare così a lungo, uno spettacolo dal genere indefinibile, un unicum teatrale, frutto di secoli di devozione: uno spettacolo che è, allo stesso tempo, colto e popolare, comico e sacro, profondo e leggero, commovente e divertente per un pubblico di grandi e di piccini; uno spettacolo all’antica, dove, sulle tavole scalcagnate, i guitti
impersonavano più ruoli, in una girandola di travestimenti che diverte il pubblico e spaventa i due affamati protagonisti».

Prodotta da Ag Spettacoli e Tradizione e Turismo – Teatro Sannazaro, la Cantata dei Pastori vede in scena, con Peppe Barra e Lalla Esposito, Luca De Lorenzo (Armenzio e Demonio), Massimo Masiello (Ruscellio e Diavolo oste), Antonio Romano (Cidonio e San Giuseppe), Rosalba Santoro (Angelo) e Federica Totaro (Benino e Madonna).

Le musiche di Giorgio Mellone sono eseguite dal vivo da Pasquale Benincasa (percussioni), Giuseppe Di Colandrea (clarinetto), Agostino Oliviero (violino e mandolino) e Antonio Ottaviano (pianoforte).

L’allestimento è firmato da Carlo De Marino, per le scene, e Annalisa Giacci, per i costumi, con le luci di Luigi Della Monica. Aiuto regia di Francesco Esposito e organizzazione di Chiara Guercia.

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Buon Compleanno Neapolis, dall’alba al tramonto il 21 Dicembre

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BUON COMPLEANNO NEAPOLIS
BUON COMPLEANNO NEAPOLIS

Il 21 dicembre Napoli celebra ufficialmente i 2500 anni dalla fondazione di Neapolis, con una giornata di eventi pensata come un attraversamento continuo della città e dei suoi luoghi simbolici.

Buon compleanno Neapolis è il momento culminante del programma delle Celebrazioni Napoli2500 del Comune di Napoli volute dal Sindaco Gaetano Manfredi, con l’assessora al Turismo Teresa Armato e la direzione artistica di Laura Valente: un programma costruito lungo un anno, attraverso pratiche artistiche, istituzioni culturali, comunità e generazioni.

Il compleanno di Napoli assume la forma di una maratona culturale dall’alba al tramonto, per concludersi con una serata speciale con epicentro al Museo e Real Bosco di Capodimonte, grazie alla collaborazione istituzionale con il direttore Eike Schmidt e con una costellazione di eventi diffusi che coinvolgono teatri, spazi di produzione e luoghi dedicati alla riflessione e alla visione, tra cui il teatro San Ferdinando diretto da Roberto Andó.

CAPODIMONTE. DALL’ALBA ALLA SERA

Alba

La giornata parte alle prime luci del mattino nel Real Bosco di Capodimonte con apertura da Porta Grande alle ore 7.

“Buon compleanno Neapolis, Alba” è un tempo di ascolto e di comunità: Matriarcanto, ensemble vocale femminile conduce il pubblico su Belvedere in un percorso nella tradizione musicale napoletana, dalle forme popolari alle espressioni colte.

Alle 7.23, lo sguardo verso il Vesuvio segna il momento simbolico della nascita del giorno, prima della conclusione del concerto.

Tramonto

Nel passaggio dalla luce al buio, il Salone delle feste del Museo di Capodimonte ospita “In nome della madre per NAPOLI2500” di Erri De Luca, con la regia di Gianluca Barbadori e l’interpretazione di Galatea Ranzi, protagonista di questa storia laica e attualissima di una Madonna dei nostri giorni, messaggio d’amore coraggio e speranza.

Serata speciale Napoli Millenaria

La giornata culmina con Napoli millenaria, prima assoluta di Yaman Okur, che firma regia, coreografia e interpretazione. Un progetto che intreccia corpo, suono e immagine, con il dj set Barock di Salvio Vassallo e la partecipazione dei giovani rapper del laboratorio “La Costituzione siamo noi”, ideato da Laura Valente all’interno di Futuro Quotidiano, progetto culminato nella tradizione in lingua napoletana della Costituzione e curato , nella parte attoriale, da Francesco Di Leva. Un lavoro che mette in relazione linguaggi e generazioni, restituendo una città in continuo movimento.

Gli spettacoli al Museo sono gratuiti con prenotazione obbligatoria.
Su www.eventbrite.it cercando l’evento Buon Compleanno Neapolis.

L’ANTEPRIMA DEL 20 DICEMBRE

Ad anticipare la prima assoluta, Napoli millenaria sarà protagonista anche di un’anteprima aperta alla città: il 20 dicembre, alle ore 16, il pubblico potrà assistere alle prove dello spettacolo di Yaman Okur, entrando nel processo creativo di un lavoro pensato appositamente per Napoli2500 e condividendone la costruzione.

L’anteprima sarà ad accesso gratuito, fino a esaurimento posti.

TEATRO SAN FERDINANDO

21 dicembre, ore 11.30 | foyer

Nel giorno del compleanno di Napoli, il Teatro San Ferdinando – luogo emblematico della storia civile e teatrale della città – inaugura la mostra

Frammenti di una vita per il teatro. Paolo Grassi e Eduardo De Filippo tra Sud e Nord, a cura di Francesca Grassi.

La mostra, co-prodotta dalla Fondazione Paolo Grassi e dal Comune di Napoli – Napoli2500, in collaborazione con il Teatro di Napoli – Mercadante, il Teatro San Ferdinando e la Fondazione Eduardo De Filippo, restituisce attraverso fotografie, documenti, video e un carteggio inedito il dialogo tra due figure centrali del Novecento teatrale.

Paolo Grassi, fondatore del primo Teatro Stabile italiano, ed Eduardo De Filippo, autore e attore profondamente legato alla sua città, rappresentano due visioni complementari: Nord e Sud, istituzione e lingua popolare, organizzazione e poesia. Il teatro diventa qui spazio politico e culturale, luogo di costruzione di un immaginario comune.

Dopo la tappa napoletana, la mostra avvierà un ampio percorso nazionale e internazionale, ribadendo il ruolo di Napoli come centro attivo di produzione e pensiero teatrale.

FRINGE DEL 21 DICEMBRE

NEAPOLIS: SE ‘STI PPRETE PUTESSERO PARLA’

Ore 18 | Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, Vico S. Aniello a Caponapoli 9

UTOPIA PER NEAPOLIS

Dalle 18 alle 21 | Teatro Instabile di Napoli, Vico del Fico a Purgatorio 38

10.25

Ore 21.00 | Sala Assoli – Vico Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli

ANDAR PER FANTASMI MITI E ANTICHE LEGGENDE

Ore 19 | Auditorium di Bagnoli – Via Diocleziano 341, Bagnoli

NAPOLI, CORPO, VITA

Ore 18.30, 19,45, 21,00 | Real Albergo Dei Poveri – Piazza san Carlo III 1, Napoli

UNA FIABA ECOLOGICA NAPOLETANA: VITA E MORTE DI NICOLA PESCE

15- 25 dicembre | Fondazione Foqus, Corte dell’Arte – Via Portacarrese a Montecalvario, 69

Scansiona il QRcode per il programma del Napoli Fringe Festival

UNA FESTA CHE CONTINUA

Buon compleanno Neapolis si protrarrà fino alla fine dell´anno con un calendario che, dal 23 al 31 dicembre, continuerà a proporre eventi diffusi in tutta la città.

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Esercito: cambio al comando dell’8° “Pasubio”

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8° Pasubio
8° Pasubio

Si è svolta nella Caserma “Capone”, sede dell’8° Reggimento artiglieria terrestre “Pasubio”, la cerimonia di cambio del Comandante di Reggimento tra il Colonnello Elvidio Cedrola cedente e il parigrado subentrante Lorenzo Maria Cremascoli, alla presenza del Comandante della Brigata bersaglieri “Garibaldi”, Generale di Brigata Daniele Cesaro, delle principali Autorità civili e militari locali e dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Dopo la formula di riconoscimento, il Colonnello Cedrola ha affidato al Colonnello Cremascoli la gloriosa Bandiera di Guerra dell’8° Reggimento artiglieria terrestre “Pasubio”, cedendo anche il Comando del Raggruppamento “Campania” nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” dove, tuttora, il Reggimento è impegnato nelle città di Napoli, Caserta e Salerno.

Il Colonnello Cedrola, nel suo discorso di commiato, tracciando un bilancio dell’intenso periodo trascorso alla guida del Reggimento, ha espresso sentimenti di profonda gratitudine nei confronti degli uomini e delle donne dell’unità, ringraziandoli per l’impegno costante, la dedizione e lo spirito di sacrificio dimostrati nello svolgimento di numerose attività operative e addestrative, condotte all’estero e sul territorio nazionale.

Il Generale di Brigata Daniele Cesaro, nel suo intervento, ha evidenziato i risultati raggiunti dal Reggimento, augurando al Colonnello Cremascoli, Comandante subentrante, un proficuo e sereno periodo di comando, ricco di successi e soddisfazioni alla guida del “Pasubio”.

Per il Colonnello Cremascoli, 83° Comandante del “Pasubio” e proveniente dallo Stato Maggiore Esercito, si tratta di un ritorno nei ranghi del Reggimento. 

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