giovedì, Febbraio 5, 2026
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Morto Edoardo Imperatrice, con il fratello Luigi compose il duo comico “Fatebenefratelli”

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Edoardo Imperatrice
Edoardo Imperatrice

Il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di Edoardo Imperatrice, noto a tutti come Edo, colonna portante insieme al fratello Luigi del celebre duo comico “Fatebenefratelli”. Con la sua partenza, si chiude definitivamente il sipario su una delle coppie più amate della televisione e del teatro di varietà italiano, a pochi anni di distanza dalla perdita del fratello Gigi, avvenuta nel 2020.

Figli d’arte (il padre era autore e attore di commedie in vernacolo), Edo e Gigi portavano nel sangue il ritmo della risata. La loro avventura professionale ebbe una svolta decisiva con il trasferimento a Torino, dove vissero per oltre vent’anni formandosi nei locali di tutta Italia.

Fu il leggendario Marcello Marchesi a intuirne il potenziale, facendoli debuttare in radio nel programma Fratelli d’Italia. Il nome d’arte che li avrebbe resi famosi, “Fatebenefratelli”, fu invece un’intuizione di Maurizio Seymandi: un gioco di parole perfetto per due fratelli legatissimi nella vita e sulla scena.

La carriera dei Fatebenefratelli è stata un susseguirsi di collaborazioni illustri. Sono stati volti storici del Bagaglino, lavorando fianco a fianco con giganti come Oreste Lionello e Leo Gullotta. Pionieri della televisione, furono tra i primi a sperimentare il linguaggio delle TV private su Telediffusione Italiana Telenapoli.

Il grande pubblico li ricorda però soprattutto per il sodalizio con Renzo Arbore, che nel 1983 li scelse per l’iconico film “FF.SS.” – Cioè: “…che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?” nel ruolo dei comici di Tele Ottaviano. Due anni dopo, Arbore li volle ancora con sé nel programma cult Quelli della notte, consacrandoli definitivamente nel panorama nazionale.

Dalla partecipazione a Domenica In e Pronto, Raffaella? con la Carrà, fino all’impegno come autori e protagonisti di Napoli prima e dopo (creato dal fratello Pino “Moris” Imperatrice, deceduto nel 2017), Edo e Gigi hanno incarnato una comicità pulita, fatta di tempi teatrali perfetti e di un amore viscerale per la propria terra.

Negli anni ’90 si dedicarono con successo anche alla scrittura, pubblicando diversi libri comici che confermarono la loro versatilità.

Dopo la morte di Gigi nel settembre 2020, Edo aveva mantenuto vivo il ricordo del fratello e della loro storia comune. Oggi, con la sua scomparsa, il duo si ricompone altrove, lasciando ai fan il ricordo di una Napoli solare, ironica e profondamente talentuosa.

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Gratteri sul referendum: “Inutile che Salvini e Tajani dicano di votare SI, serve coraggio, capacità e volontà di modificare il codice di procedura penale”

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Gratteri Referendum
Gratteri Referendum

È inutile che Salvini e Tajani dicano di votare sì. Una volta che tutti votiamo sì, che succede? Si abbia il coraggio o la capacità o la volontà di modificare il codice di procedura penale per impedire gli arresti domiciliari. Facciamo come i processi di mafia, per i quali non ci sono gli arresti domiciliari“.

A parlare è il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri intervenuto alla trasmissione televisiva di Canale 9, ‘Campania 24’.

Il procuratore ha attaccato: “Si parla di garanzie fino alla sentenza definitiva della Cassazione quando ci sono i colletti bianchi o qualche pubblico amministratore arrestato, condannato in primo e in secondo grado. Si sostiene sempre che è innocente: mettetevi d’accordo con voi stessi, cercate di capire se la garanzia deve valere nei confronti di tutti, anche di chi ha ucciso una persona“.

Per Gratteri, “la riforma sulla separazione delle carriere è mal definita, impropriamente definita riforma della giustizia. È arrivato il pacchetto in Parlamento e nessuno ha osato modificarlo. Il ministro ha fatto una riforma nella quale viene detto che per poter arrestare una persona la devi avvertire e lasciarla cinque giorni libera prima che vada in tribunale e nell’ufficio del gip per leggersi le carte. Sembrerebbe una barzelletta, ma è una riforma del codice penale voluta da Nordio. Alcuni di questi sono scappati; altri hanno minacciato i denuncianti, le parti offese“.

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Arzano, omicidio Rosario Coppola: ci sono molti interrogativi per gli inquirenti

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Arzano Rosario Coppola
Arzano Rosario Coppola

ARZANO – L’omicidio di Rosario Coppola, imbianchino 52enne, ha il tipico stampo camorristico, ma sia la vittima che il ferito sarebbero lontani da galassie criminali. Da qui sorgono molti dubbi su ciò che è accaduto ieri sera.

Rosario Coppola, aveva alle spalle alcuni vecchi precedenti di polizia, risalenti a vent’anni fa, ma nessuna condanna per camorra. Il più giovane è invece incensurato e non risulta in alcun modo legato a organizzazioni criminali.

La Smart guidata da Coppola sarebbe stata affiancata dai killer, in sella ad una moto, in via Alberto Barone. Nonostante fosse già ferito, il 52enne ha tentato una disperata fuga terminata in via Sette Re. La vittima è stata centrata almeno da cinque colpi d’arma da fuoco, mentre il passeggero sarebbe stato colpito al braccio.

Se verrà accertata l’estraneità agli ambienti malavitosi si potrebbe profilare l’ipotesi dello scambio di persona. Secondo i media locali, ci sarebbe una sinistra somiglianza tra la vittima e un esponente di spicco della 167 di Arzano.

Al momento le indagini proseguono e i Carabinieri stanno cercando di fare luce su questo omicidio sfruttando anche le immagini delle telecamere installate in zona.

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Grave incidente stradale ad Agropoli: muore un anziano, donna in prognosi riservata

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INCIDENTE STRADALE AGROPOLI
INCIDENTE STRADALE AGROPOLI

AGROPOLI – Un tragico incidente stradale ha scosso questa mattina Agropoli, in provincia di Salerno, lasciando una vittima e una ferita grave.

Intorno alle 11:30 di oggi, un’automobile con due persone a bordo ha improvvisamente sfondato una ringhiera mentre percorreva via Giovan Battista Vico ed è precipitata nel vuoto, terminando la corsa sulla carreggiata sottostante.

Il conducente, un uomo di 84 anni originario di Santa Maria di Castellabate, è deceduto sul colpo a causa dell’impatto. La donna che viaggiava con lui — la sua identità non è stata ancora resa nota — è stata estratta dalle lamiere dai Vigili del Fuoco ed è stata trasportata in ospedale in condizioni gravissime.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato soccorso e trasportato la donna in ospedale, i Vigili del Fuoco di Agropoli, che hanno lavorato per estrarre i feriti dall’auto, Carabinieri e Polizia Locale, impegnati nei rilievi per stabilire la dinamica dell’incidente e gestire la viabilità.

Le cause esatte dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. Secondo una prima ipotesi, non si esclude che il conducente possa essere stato colto da un improvviso malore o abbia perso il controllo del mezzo poco prima della caduta. A seguito dell’incidente, la circolazione in via Giovan Battista Vico è stata temporaneamente interrotta per consentire i rilievi tecnici e la rimozione dei veicoli coinvolti.

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Casoria, crollo della palazzina di via Cavour: vertice in Prefettura, possibile rientro a breve per alcune famiglie sgomberate

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Si è svolta nel tardo pomeriggio del 4 febbraio una riunione in Prefettura a Napoli, convocata dal prefetto Michele di Bari, per fare il punto sulle criticità legate al crollo della palazzina di via Cavour 60 a Casoria, avvenuto lo scorso 24 gennaio, e sul conseguente sgombero precauzionale di altri edifici limitrofi.

All’incontro hanno preso parte il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, insieme ai rappresentanti dei Vigili del fuoco, delle Forze di polizia, della Protezione civile regionale, dell’ASL Napoli 2 Nord, del 118 e della Croce Rossa.

Durante la riunione è stato riferito che l’Autorità giudiziaria ha disposto un nuovo dissequestro dell’area interessata dal crollo, autorizzando l’avvio degli interventi di rimozione degli elementi sospesi che costituiscono ancora un potenziale pericolo. Le operazioni saranno effettuate sulla base di un cronoprogramma dettagliato delle attività di messa in sicurezza.

Nella mattinata odierna, i Vigili del fuoco, insieme ai tecnici comunali, hanno effettuato nuovi sopralluoghi tecnici per definire il piano degli interventi. Tali operazioni dovrebbero consentire, in tempi brevi, il rientro nelle abitazioni di diversi nuclei familiari residenti nelle palazzine prospicienti quella crollata, che non hanno evidenziato criticità sotto il profilo della staticità.

Per quanto riguarda la situazione in Vico VII Padre Ludovico da Casoria, i tecnici comunali e quelli di parte stanno valutando le modalità di intervento per la messa in sicurezza degli edifici privati. Le indagini geognostiche già effettuate sull’area hanno comunque fornito esiti positivi.

Sul fronte dell’assistenza alla popolazione, attualmente risultano 91 persone ancora ospitate in strutture alberghiere, mentre 34 cittadini hanno trovato una sistemazione autonoma. L’obiettivo, condiviso durante l’incontro, è consentire il rientro a casa del maggior numero possibile di famiglie una volta completati gli interventi di sicurezza.

Il Comune di Casoria ha inoltre attivato un conto corrente dedicato alla raccolta di fondi a sostegno delle famiglie colpite dall’emergenza. La Protezione civile regionale continuerà a garantire assistenza costante attraverso il presidio operativo allestito presso la biblioteca comunale, dove è presente anche un nucleo sanitario dell’ASL Napoli 2 Nord.

Le Forze dell’ordine proseguiranno infine i servizi di vigilanza e controllo dell’intera area interessata, anche con funzioni antisciacallaggio, per garantire sicurezza e tutela ai residenti.

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Napoli, nuovo stop per la funicolare Centrale: chiusura il 9 e 10 febbraio, crescono i disagi per gli utenti

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Napoli, Nuovo stop per la funicolare Centrale chiusura il 9 e 10 febbraio, crescono i disagi per gli utenti
Napoli, Nuovo stop per la funicolare Centrale chiusura il 9 e 10 febbraio, crescono i disagi per gli utenti

Ancora disservizi per il trasporto pubblico a fune a Napoli. Dopo una lunga serie di fermi e interruzioni registrate nel corso del 2025, la funicolare Centrale resterà nuovamente chiusa nelle giornate di lunedì 9 e martedì 10 febbraio, come comunicato dall’ANM attraverso i propri canali ufficiali. La sospensione del servizio è motivata dalla necessità di effettuare ulteriori attività di monitoraggio dell’impianto.

Si tratta dell’ennesimo stop per una delle infrastrutture di trasporto più utilizzate della città, frequentata da circa 28mila passeggeri al giorno nei feriali. Solo nell’ultimo anno, l’impianto aveva già subito sei giorni consecutivi di fermo a partire dal 24 aprile, in pieno periodo festivo, per la sostituzione del cavo trainante, oltre a quattro stop improvvisi avvenuti il 30 aprile, il 6 e 7 maggio e il 23 maggio. A questi si sono aggiunti ulteriori due giorni di chiusura, il 27 e 28 maggio, per consentire le attività di monitoraggio previste dall’Ansfisa.

La situazione si inserisce in un quadro più ampio di criticità che coinvolge le funicolari cittadine. L’ultimo episodio risale al 30 gennaio scorso, quando la funicolare di Chiaia è rimasta ferma per l’intera giornata, alimentando ulteriori disagi e proteste da parte dell’utenza.

A segnalare la frequenza ormai ritenuta eccessiva delle interruzioni è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari ed ex presidente della Circoscrizione Vomero, promotore anche di un gruppo social dedicato agli utenti delle funicolari Centrale, Chiaia e Montesanto, che conta oltre duemila iscritti. Secondo Capodanno, le continue sospensioni del servizio starebbero generando crescente preoccupazione tra i circa 60mila utenti quotidiani degli impianti a fune cittadini, sia per i disagi sia per i profili legati alla sicurezza.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda l’assenza di mezzi sostitutivi su gomma durante i periodi di fermo, come avvenuto anche in occasione della prossima chiusura della funicolare Centrale. Non è stato infatti previsto il ripristino del servizio navetta che, in precedenti circostanze, aveva parzialmente mitigato i disagi per i residenti dell’area compresa tra via Luigia Sanfelice e via Palizzi.

Nel confronto con il passato, viene ricordato come nei 60 anni di gestione privata, dalla sua inaugurazione nel 1928 fino al 1978, non si fossero mai registrate sospensioni così frequenti del servizio. L’ultima revisione ventennale dell’impianto risale al 2016, quando la funicolare rimase chiusa per 355 giorni, a fronte dei 300 inizialmente previsti, con un costo complessivo superiore ai 7 milioni di euro. Da allora si sono verificati diversi stop improvvisi, inclusi quelli del settembre 2022 e del mese scorso, entrambi legati alla sostituzione del cavo traente.

Alla luce delle ripetute interruzioni e della loro frequenza, viene sollecitata una verifica approfondita sulle modalità di esecuzione dei lavori, sui collaudi e sui controlli effettuati negli ultimi anni, al fine di garantire che un’infrastruttura strategica come la funicolare Centrale possa assicurare continuità, affidabilità e sicurezza, riducendo al minimo guasti e fermi improvvisi che continuano ad alimentare il malcontento dei viaggiatori.

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Furto al bancomat tra Casavatore e Agerola, poi inseguimento: i banditi rintracciati a San Giuseppe Vesuviano, 5 arresti

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Sarebbero gli autori del furto ad un bancomat di Agerola avvenuto dopo una deflagrazione: cinque persone arrestate nel Napoletano.

A seguito dei raid che hanno interessato vari istituti di credito sparsi nella provincia di Napoli, sono statI disposti una serie di controlli interforze nei comuni interessati e in quelli limitrofi da parte degli agenti della polizia di Stato (nello specifico le Squadre Mobili di Napoli e Caserta), dei carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, della compagnia di Castellammare di Stabia e del gruppo di Torre Annunziata.

Nell’ambito di queste attività, sono stati arrestati cinque uomini, di età compresa tra i 22 e i 55 anni. L’accusa è di furto aggravato in concorso.

I cinque inoltre sono stati denunciati per ricettazione e deposito di materiali esplodenti senza licenza dell’autorità e senza le prescritte cautele.

Nella giornata di ieri due esplosioni di Atm, avvenuti attraverso la “tecnica della marmotta” (una lastra di ferro, su cui viene fissato un congegno esplosivo, viene infilata in una delle fenditure degli sportelli), hanno interessato le città di Casavatore e Agerola.

Nel secondo caso, in particolare, i carabinieri della stazione di Pianillo di Agerola sono intervenuti in viale della Vittoria, accertando come l’Atm era stato portato via denaro dai banditi che, a bordo di un’auto, si erano poi dati alla fuga in direzione di Amalfi.

Dopo poco, il veicolo è stato intercettato dai carabinieri della compagnia di Amalfi: ne è nato un inseguimento, terminato quando gli occupanti del veicolo inseguito hanno lanciato una serie di chiodi a tre punte che hanno forato gli pneumatici della vettura di servizio.

Poco dopo, la macchina è stata nuovamente intercettata da personale del nucleo radiomobile di Salerno, ma i fuggitivi sono riusciti ad invertire la marcia fino a quando, giunti nella zona di Cetara, hanno abbandonato il veicolo, facendo perdere le loro tracce.

Le targhe presenti sulla vettura abbandonata sono risultate rubate.

Le indagine dei poliziotti appartenenti alle Squadre Mobili di Caserta e Napoli, hanno consentito di individuare il “covo” della banda nella zona di San Gennaro Vesuviano, dove gli agenti hanno rintracciato i cinque, trovandoli in possesso di circa 20.000 euro, suddivisi in banconote di vario taglio.

Ad un successivo controllo presso le abitazioni delle persone fermate, sono stati trovati e sequestrati dieci ordigni esplosivi, torce frontali, una busta contenente chiodi a tre punte e attrezzature in metallo (le cosiddette marmotte). Per tali motivi e dopo le formalità di rito, gli indagati sono stati tratti in arresto.

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Arzano, danneggiate auto in sosta a Fracta Labor: intervento della vigilanza evita il furto, l’auto monitorata dal parcheggio Ikea

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Un tentativo di furto ai danni di diverse auto in sosta all’esterno della zona industriale Fracta Labor, ad Arzano, è stato sventato nel primo pomeriggio di ieri grazie al pronto intervento e alle segnalazioni dell’Istituto di Vigilanza Prestige, che ha permesso di ricostruire con precisione i movimenti dei sospetti tra Afragola e Frattamaggiore.

Secondo quanto emerso, una Fiat Grande Punto di colore grigio era stata individuata per la prima volta intorno alle 13:23 nel parcheggio dello store Ikea di Afragola, dove i sistemi di videosorveglianza avevano rilevato la presenza sospetta del veicolo e consentito anche l’acquisizione della targa. Le immagini sono state successivamente messe a disposizione degli investigatori.

Intorno alle 14:00, la stessa auto è stata segnalata all’esterno di Fracta Labor, nella zona industriale di Arzano, dove sarebbero stati colpiti altri veicoli parcheggiati. A seguire, alle 14:10 circa, durante il turno zonale ad Arzano, una guardia giurata dell’Istituto di Vigilanza Prestige ha notato nuovamente la Fiat Grande Punto ferma nei pressi di un gruppo di quattro auto in via Galileo Galilei.

Alla vista dell’operatore, due individui incappucciati sono saliti rapidamente a bordo del veicolo, dandosi alla fuga e facendo perdere le proprie tracce. Tornato immediatamente sul posto, l’addetto alla vigilanza ha riscontrato la rottura dei vetri di una Peugeot 208 grigia e di una Fiat 500X nera, evitando che il furto venisse portato a termine.

Poco dopo sono giunti i proprietari delle auto danneggiate, che hanno provveduto a contattare le forze dell’ordine. Nel frattempo, la guardia giurata ha intercettato una pattuglia dei Carabinieri di Caivano, informandoli dettagliatamente dell’accaduto e fornendo elementi utili alle indagini.

Le relazioni di servizio degli operatori, insieme alle immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza di Ikea Afragola, sono state inoltrate alle autorità competenti.

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Violenza sull’Asse Mediano, lite in auto degenera: donna accoltellata dal compagno a Giugliano

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Una lite scoppiata all’interno di un’auto si è trasformata in un grave episodio di violenza nella tarda serata di ieri a Giugliano, lungo una sosta di parcheggio dell’Asse Mediano. Una donna è rimasta seriamente ferita dopo essere stata accoltellata dal compagno, al termine di una discussione ancora in fase di ricostruzione.

Secondo le prime informazioni, l’uomo, sulla trentina e originario di Pozzuoli, avrebbe aggredito la donna mentre i due si trovavano fermi con l’auto. Nel tentativo di allontanarsi e mettersi in salvo, la vittima sarebbe scesa dal veicolo, ma è stata raggiunta e colpita con più fendenti alle gambe e alla schiena.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, valutata la gravità delle ferite, hanno disposto il trasferimento immediato all’ospedale Pineta Grande. La donna è stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza, conclusosi con esito positivo. Le sue condizioni restano serie, ma non sarebbe in pericolo di vita; è attualmente ricoverata sotto osservazione.

Anche l’aggressore è stato accompagnato in ospedale, ad Aversa, con ferite da taglio al torace e a una mano. Si tratterebbe, secondo quanto emerso, di lesioni autoinferte, giudicate non gravi dopo le cure mediche.

Dalle prime verifiche risulta che l’uomo lavora come operatore socio-sanitario ed è in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Le forze dell’ordine stanno conducendo le indagini per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.

L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della violenza di genere, ancora una volta consumata in ambito familiare e affettivo, e sulla necessità di interventi tempestivi per la tutela delle vittime.

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Corsa contro il tempo nei cieli di Ischia: elicottero SAR dell’Aeronautica Militare salva un uomo in pericolo di vita

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Nella tarda serata di ieri, un elicottero HH-139B dell’85° Centro Sar (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) dell’Aeronautica Militare, di base sull’aeroporto militare di Pratica di Mare (Roma), è intervenuto per recuperare sull’isola di Ischia un uomo in imminente pericolo di vita che necessitava di ricovero urgente.

L’equipaggio, che ha ricevuto l’ordine di decollo dal Rescue Coordination Center (Rcc) del comando operazioni aerospaziali di Poggio Renatico (Ferrara), su richiesta della prefettura di Napoli, è decollato alle 20:35 per dirigersi verso l’isola campana dove ha imbarcato sia l’uomo che un medico e un infermiere per l’assistenza durante il volo verso l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli (Napoli).

Giunti nella struttura ospedaliera, il paziente è stato sbarcato e affidato alle cure del personale sanitario dell’ospedale. L’elicottero si è quindi diretto nuovamente a Ischia per sbarcare l’equipe medica, e, a seguire, ha fatto poi rientro alla base aerea di Pratica di Mare, riprendendo la regolare prontezza Sar nazionale.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita. Lo Stormo garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.

Dal 2018 il reparto ha inoltre acquisito la capacità Aib (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa. Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’85° Centro Sar di Pratica di Mare, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro Sar di Decimomannu (Cagliari), l’82° Centro Sar di Trapani, l’83° Gruppo Volo Sar, sito su Cervia e l’84° Centro Sar di Gioia del Colle

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