venerdì, Luglio 24, 2026
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Furto al Caseificio Sociale di Casapesenna a soli dieci giorni dall’inaugurazione

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CASAPESENNA FURTO CASEIFICIO SOCIALE
CASAPESENNA FURTO CASEIFICIO SOCIALE

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Società Cooperativa Sociale “Raggio di Sole” Onlus:

A soli dieci giorni dall’inaugurazione del Caseificio Sociale di Casapesenna, realizzato all’interno di un bene confiscato alla camorra e gestito dalla Società Cooperativa Sociale Raggio di Sole, siamo costretti a denunciare un grave episodio che colpisce non solo la nostra cooperativa, ma l’intera comunità.

Nella notte appena trascorsa (tra martedì e mercoledì scorsi)  il caseificio è stato oggetto di un furto. Ignoti hanno divelto la saracinesca e danneggiato le porte automatiche d’ingresso, riuscendo ad asportare la cassa automatica.

Un gesto vile, codardo e inaccettabile, che non ha bisogno di ulteriori commenti.

Al danno economico derivante dal furto si aggiunge quello arrecato alla struttura, colpendo un luogo che rappresenta il riscatto di un territorio e la concreta restituzione di un bene sottratto alla criminalità organizzata e riconsegnato alla collettività.

A chi pensa di poter intimidire o scoraggiare il nostro impegno rispondiamo con la determinazione di sempre: non arretreremo di un solo millimetro.

Siamo pienamente consapevoli del valore del lavoro che stiamo portando avanti e dell’importanza del luogo in cui lo stiamo facendo.

Il Caseificio Sociale è un presidio di legalità, di lavoro, di inclusione e di speranza, e continuerà ad esserlo.

Confidiamo nel lavoro attento e certosino delle Forze dell’Ordine e degli inquirenti, ai quali va la nostra piena fiducia, con l’auspicio che venga fatta al più presto piena luce su quanto accaduto e che i responsabili siano assicurati alla giustizia.

Il nostro impegno non cambia. Anzi, si rafforza. Perché ogni atto vile contro un bene confiscato alla camorra è un attacco ai valori della legalità, ma è anche la dimostrazione che il percorso intrapreso è quello giusto. Forza Caseificio Sociale. Avanti, senza paura.

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America’s Cup: Da Città Metropolitana di Napoli il via libera al protocollo per lo stanziamento di 10 milioni di euro

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Città Metropolitana Napoli America's Cup
Città Metropolitana Napoli America's Cup

La Città metropolitana di Napoli ha approvato il protocollo d’intesa con il ministro per lo Sport e i Giovani, il Comune di Napoli, Sport e Salute e ACE Italy finalizzato alla valorizzazione coordinata del territorio in occasione della 38ª edizione della Louis Vuitton America’s Cup.

L’intesa riconosce all’ente metropolitano un ruolo strategico di coordinamento tra i Comuni metropolitani, con l’obiettivo di estendere le ricadute della manifestazione a tutto il territorio, valorizzando aree archeologiche, borghi storici, isole e area costiera che compongono il ricco mosaico metropolitano.

Il protocollo definisce un quadro di collaborazione istituzionale tra le parti volto a promuovere un’azione integrata di comunicazione, promozione territoriale e sviluppo di iniziative connesse all’evento, favorendo una rappresentazione unitaria del territorio sotto il profilo turistico, culturale, sportivo e produttivo.

Tra le opportunità individuate: campagne di comunicazione istituzionale coordinate rivolte al pubblico nazionale e internazionale, la costruzione di itinerari ed esperienze diffuse legate al mare, alla nautica, all’enogastronomia e al patrimonio storico-artistico, iniziative dedicate ai giovani e alla dimensione sociale e educativa dello sport.

Per dare attuazione all’intesa, la Città metropolitana di Napoli ha approvato un accordo con il Comune di Napoli e Sport e Salute per sostenere il programma condiviso di interventi e di attività ‘Verso l’America’s Cup 2027’ con lo stanziamento di quasi 10 milioni di euro. Lo stanziamento è stato approvato oggi dal Consiglio metropolitano. Tra le azioni, anche un programma di divulgazione scientifica e innovazione ‘Fuori rotta-Vento futuro’ dedicato all’America’s Cup Napoli 2027, finalizzato a rendere accessibili al grande pubblico i temi della tecnologia, della sostenibilità, della blue economy e delle discipline Stem, attraverso esperienze immersive, installazioni interattive, laboratori e attività divulgative. Il progetto favorisce il dialogo tra istituzioni, università, centri di ricerca e imprese, contribuendo alla diffusione della cultura scientifica e al rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione dell’area metropolitana. “Abbiamo fortemente voluto estendere l’impatto dell’evento all’area metropolitana, valorizzando sia la fascia costiera che le aree interne – spiegano il sindaco metropolitano, Gaetano Manfredi, e il vicesindaco Giuseppe Cirillo – ‘America’s Cup non è solo un evento sportivo, ma un’occasione straordinaria di sviluppo del territorio per creare benefici concreti e duraturi”.

Saranno sette i team in gara a contendersi il trofeo della 38esima edizione della Coppa America, la competizione velica più antica al mondo, che si disputerà nelle acque del golfo di Napoli. Dal 22 maggio al 4 luglio 2027 si svolgeranno i match della Louis Vuitton Cup, con tre round robin, una semifinale e una finale. Al termine, il team challenger vincitore della Louis Vuitton Cup sfiderà il Defender Emirates Team New Zealand per i match dell’America’s Cup in programma dal 10 al 19 luglio 2027. Le basi delle squadre saranno a Bagnoli dove sono in corso i lavori di allestimento dei rispettivi hangar per la costruzione del villaggio sportivo.

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Tragedia in spiaggia a Bacoli: Donna di 61anni morta, colta da un malore improvviso sotto gli occhi del marito

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BACOLI MORTA DONNA SPIAGGIA MARINA GRANDE
BACOLI MORTA DONNA SPIAGGIA MARINA GRANDE

BACOLI – Tragedia in spiaggia a Bacoli, sulla spiaggia di Marina Grande, in provincia di Napoli. Intorno alle 12 di questa mattina, una donna di 61 è morta mentre si trovava in acqua.

La vittima era della zona, probabilmente è stata colta da un malore improvviso mentre si trovava in acqua. Sotto shock il marito della donna. Alcuni bagnanti hanno provato a soccorrere la donna ma non c’è stato nulla da fare. Inutile l’intervento del 118, i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso.

Poco dopo a Marina Grande di Bacoli sono giunti anche i Carabinieri e la Guardia Costiera.

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Coroglio, sgomberati due lidi abusivi: sequestrati ombrelloni, lettini e attrezzature da spiaggia

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NAPOLI LIDI ABUSIVI COROGLIO
NAPOLI LIDI ABUSIVI COROGLIO

NAPOLI – Prosegue l’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, che in queste settimane sta intensificando i controlli lungo il litorale partenopeo. Questa mattina, a Coroglio, la Guardia Costiera di Napoli ha portato a termine un intervento congiunto che ha permesso di smantellare due stabilimenti balneari abusivi realizzati su un’area demaniale di circa 2.000 metri quadrati, priva di qualsiasi autorizzazione.

L’azione è stata condotta in collaborazione con il Commissariato di Polizia di Stato di Bagnoli e con il personale dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centrale, che aveva già emesso un’ordinanza di interdizione dell’area. Durante lo sgombero, l’accesso è stato vietato anche ai bagnanti presenti.

Nel corso dell’operazione sono state rinvenute numerose attrezzature utilizzate per l’attività abusiva, tutte sottoposte a sequestro penale: 80 ombrelloni, 57 lettini, 8 sdraio, 164 sedie e 41 tavoli in plastica.

Attrezzature per la somministrazione di bevande e alimenti confezionati, venduti ai bagnanti senza alcuna autorizzazione

L’intervento rientra nel più ampio programma di vigilanza che la Guardia Costiera, insieme alle altre forze dell’ordine e alle istituzioni locali, porta avanti per contrastare ogni forma di abuso sul demanio marittimo.

L’obiettivo è garantire ai cittadini la possibilità di usufruire correttamente e liberamente delle spiagge e del mare, evitando occupazioni illegali e attività commerciali non autorizzate.

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Cilento: Due bagnanti morsi in mare nel giro di 3 giorni, potrebbe trattarsi di pesci “tropicali”

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cilento bagnanti morsi a mare
cilento bagnanti morsi a mare

CILENTO – Hanno riportato ferite al polpaccio con significative perdite di sangue che li hanno costretti a far ricorso alle cure dei medici i due bagnanti morsi in acqua nell’arco di tre giorni in due distinti episodi verificatisi nelle acque del Cilento, tra Pioppi e Palinuro. L’ultimo caso si è verificato a Palinuro, nella zona delle Saline, dove un uomo di 76 anni ha riportato una ferita al polpaccio.

Pochi giorni prima a Pioppi, un turista svizzero di 55 anni era stato soccorso per una lesione analoga. A Palinuro il bagnante è riuscito a raggiungere la riva ed è stato assistito dai bagnini presenti sulla spiaggia, che hanno prestato le prime cure in attesa dell’arrivo dei medici. L’uomo è stato poi affidato al presidio di emergenza territoriale per le medicazioni del caso.

A Pioppi, caso analogo per un turista svizzero che ha riportato una profonda ferita – anche lui al polpaccio – riportando una significativa perdita di sangue. L’uomo, che segue una terapia anticoagulante, è trasferito in ospedale per le cure necessarie.

Non è stata ancora accertata la specie responsabile dei due episodi. Tra le ipotesi in campo c’è quella che richiama alcune specie tropicali oramai sempre più presenti anche nel Mediterraneo come il pesce balestra e il barracuda, ma al momento non ci sono elementi sufficienti per attribuire con certezza i morsi a un animale specifico. Ulteriori accertamenti sono in programma per chiarire il caso.

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Napoli: Percorre 5km in Tangenziale contromano attraversando anche una galleria, bloccata una donna

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TANGENZIALE NAPOLI CONTROMANO
TANGENZIALE NAPOLI CONTROMANO

NAPOLI – Ha percorso cinque chilometri contromano lungo la tangenziale di Napoli. L’auto in corrispondenza della barriera autostradale ‘Astroni’ ha invertito il senso di marcia, attraversando anche la galleria “Monte Sant’Angelo”. Alla guida c’era una donna.

La macchina è stata bloccata dagli agenti della polizia stradale nei pressi dello svincolo di Fuorigrotta. Nel corso del controllo, i poliziotti hanno inoltre notato danni alla parte anteriore-laterale sinistra, compatibili con un recente sinistro stradale. Poco dopo, difatti, è pervenuta la segnalazione di un motociclista che ha riferito di essere stato coinvolto in un urto con un’autovettura che stava procedendo contromano.

Il centauro, rimasto ferito in modo lieve, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato presso l’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli.

Alla conducente sono state contestate due violazioni del Codice della Strada, rispettivamente per circolazione contromano in autostrada e omessa revisione periodica del veicolo. La patente di guida le è stata ritirata ai fini della successiva revoca, mentre la vettura è stata sottoposta a fermo amministrativo per tre mesi.

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È Tommaso Di Foggia, Il 62enne deceduto durante il lavoro a Santa Maria Capua Vetere. Il Sindaco di Gricignano esprime vicinanza alla famiglia

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È Tommaso Di Foggia, Il 62enne deceduto durante il lavoro a Santa Maria Capua Vetere. Il Sindaco di Gricignano esprime vicinanza alla famiglia
È Tommaso Di Foggia, Il 62enne deceduto durante il lavoro a Santa Maria Capua Vetere. Il Sindaco di Gricignano esprime vicinanza alla famiglia

Gricignano d’Aversa è in lutto per la scomparsa di Tommaso Di Foggia, operaio di 62 anni deceduto mercoledì 22 luglio mentre si trovava al lavoro in un cantiere di Santa Maria Capua Vetere.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe accusato un improvviso malore e si sarebbe accasciato al suolo. I colleghi presenti hanno immediatamente tentato di soccorrerlo e hanno richiesto l’intervento del personale sanitario, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.

La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione a Gricignano d’Aversa, dove Di Foggia viveva ed era conosciuto da numerosi cittadini.

Il sindaco Vittorio Lettieri ha affidato ai social un messaggio di cordoglio, esprimendo la vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità ai familiari del 62enne.

Il primo cittadino ha parlato di una tragedia capace di lasciare sgomenta la città, sottolineando come, davanti a un dolore così grande, il silenzio rappresenti la forma più sincera di rispetto e partecipazione.

Alla famiglia e alle persone vicine a Tommaso Di Foggia sono state rivolte le condoglianze dell’amministrazione e della comunità gricignanese.

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“Gomorra”, confermato il risarcimento per gli articoli riprodotti da Roberto Saviano senza indicare le fonti

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“Gomorra”, confermato il risarcimento per gli articoli riprodotti da Roberto Saviano senza indicare le fonti
“Gomorra”, confermato il risarcimento per gli articoli riprodotti da Roberto Saviano senza indicare le fonti

Si chiude dopo quasi vent’anni la battaglia legale relativa ad alcuni articoli di cronaca confluiti nel libro “Gomorra” senza un’adeguata indicazione delle fonti. La Corte di Cassazione ha confermato il risarcimento di 10mila euro riconosciuto alla società editrice dei quotidiani “Corriere di Caserta” e “Cronache di Napoli”, respingendo il ricorso presentato da Libra Editrice.

La somma era stata stabilita nel 2024 dalla Corte d’appello di Napoli, chiamata a pronunciarsi nuovamente sulla quantificazione del danno dopo un precedente intervento della Suprema Corte. In quella sede, i giudici avevano ritenuto insufficiente il risarcimento di 6mila euro inizialmente riconosciuto.

La vicenda giudiziaria era cominciata nel 2008, quando Roberto Saviano e la casa editrice Arnoldo Mondadori erano stati citati in giudizio per l’utilizzo, all’interno di “Gomorra – Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra”, di contenuti tratti da articoli pubblicati sulle due testate campane.

Secondo quanto ricostruito nel corso del procedimento, alcuni passaggi del libro riprendevano in maniera fedele testi giornalistici già pubblicati, senza riportare il nome dei quotidiani e degli autori. Dopo le contestazioni avanzate da Libra Editrice, le successive edizioni dell’opera erano state parzialmente corrette attraverso l’inserimento di alcuni riferimenti alle fonti.

Nel valutare il danno, i giudici hanno tenuto conto della straordinaria diffusione internazionale del volume, diventato nel tempo un successo editoriale e un prodotto conosciuto anche attraverso il cinema e le serie televisive. La Corte d’appello ha però precisato che gli articoli contestati rappresentavano una parte molto limitata dell’opera e riguardavano episodi marginali rispetto alla vastità dei temi affrontati nel libro.

Nella sentenza è stato inoltre riconosciuto il contributo creativo dell’autore, evidenziando il lavoro di rielaborazione e l’inserimento delle informazioni giornalistiche all’interno di una narrazione più ampia e dotata di una propria qualità letteraria.

Anche la durata delle violazioni ha inciso sulla determinazione dell’importo. In uno dei casi, la mancata attribuzione della fonte sarebbe stata sanata già nell’ottobre del 2006. Nell’altro, il libro faceva riferimento genericamente a un quotidiano locale, senza specificarne il nome, indicazione che sarebbe stata aggiunta soltanto nel 2016.

La Cassazione ha infine chiarito che i profitti ottenuti grazie al successo commerciale dell’opera possono essere considerati nella quantificazione del danno, ma non possono costituire l’unico parametro. Gli utili devono infatti essere valutati insieme al ruolo svolto dall’autore e al suo apporto personale nella realizzazione e nell’affermazione del libro.

Con il rigetto del ricorso, diventa quindi definitiva la condanna al pagamento di 10mila euro.

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Eboli: Giornalista ucciso, mistero sui cellulari della vittima. Dall’autopsia emergerebbe una asfissia meccanica violenta

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LUIGI LUCA ESPOSITO INDAGINI
LUIGI LUCA ESPOSITO INDAGINI

EBOLI – Si infittisce il mistero che avvolge la vicenda di Luigi ‘Luca’ Esposito, il 53enne giornalista salernitano, trovato carbonizzato domenica mattina in un terreno agricolo nel comune di Eboli.

Si cerca il cellulare della vittima che a quanto pare non era nei pressi di dov’è stato rinvenuto il corpo e neanche nella macchina ritrovata parcheggiata poco distante.

Un amico di Luca, intervistato nel corso della trasmissione ‘La vita in diretta estate‘, ha raccontato di averlo sentito il pomeriggio di sabato e di avergli scritto nuovamente domenica mattina intorno alle ore 10.27. Non ricevendo notizie lo ha chiamato utilizzando WhatsApp senza esito e poi gli ha lasciato un vocale. All’inizio i messaggi non erano stati recapitati, solo nel tardo pomeriggio di domenica, riferisce sempre l’amico, le spunte sono diventate due ma non blu. Quindi la visualizzazione non c’è stata ma il telefono o è stato riacceso da qualcuno o è stato spostato da un punto senza campo ad un punto dove la linea prendeva.

In ogni caso, come confermato all’ANSA anche dall’amica Mary Esposito: “Luca aveva due cellulari, uno usato per il traffico dati e uno per il traffico telefonico. A me chiamava sempre tramite WhatsApp, anche perché a casa mia ho problemi di linea, ma in ogni caso preferiva sempre parlare con quel numero. A me risulta, come ultimo accesso su WhatsApp, che si sia collegato la sera di sabato alle ore 22.32. Rarissimamente mi capitava di chiamarlo sull’altra utenza telefonica, a volte rispondeva ma le telefonate erano molto brevi e diceva che mi ricontattava. Ogni volta che si spostava in auto, gli piaceva stare al telefono. Era molto attento, usava gli auricolari. Quindi, la sera del delitto o è stato con qualcuno in macchina o stava al telefono. Non amava, questo è certo, guidare dopo il tramonto. Preferiva di solito evitare“.

Invece La Repubblica Napoli lancia alcune indiscrezioni terribili sull’esito dell’autopsia. Il 53enne sarebbe morto per “asfissia meccanica violenta” ovvero sarebbe stato soffocato. Ma non è chiaro come o con che cosa. Inoltre è possibile che prima di morire possa essere stato picchiato perchè sarebbero stati ritrovati segni di violenza in diverse parti del corpo, tra cui il volto e le costole.

Secondo le prime risultanze – ma la relazione del medico legale non è stata ancora depositata – Esposito sarebbe morto per “asfissia meccanica violenta”. In pratica, sarebbe stato soffocato. Non è chiaro con cosa: se con le mani strette intorno al collo o con un sacchetto di plastica. Possibile anche che sia stato prima picchiato, perché sono stati ritrovati segni di violenza in diverse parti del corpo, tra cui il volto e le costole. Sarebbero state trovate anche tracce di fumo nei polmoni, vorrebbe dire che respirava ancora prima di essere avvolto dalle fiamme. La relazione del medico legale sarà depositata nei prossimi giorni.

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Mamma Domenico Caliendo chiarisce: “Processo penale a Settembre, continueremo la nostra battaglia per sancire verità e giustizia”

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MAMMA DOMENICO CALIENDO
MAMMA DOMENICO CALIENDO

NAPOLI – “Volevo chiarire una cosa: il processo penale contro i dottori che inizierà a settembre è una cosa, il processo civile contro il Monaldi è un’altra cosa”.

Lo scrive su Facebook Patrizia Mercolino, mamma di Domenico Caliendo, il bimbo di quasi due anni e mezzo deceduto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore fallito. La decisione di scrivere il messaggio nasce da una circostanza.

In molti – spiega all’ANSA – hanno confuso l’accordo stragiudiziale sul risarcimento, che potrà evitare un procedimento civile doloroso, con quello penale che invece riguarda le singole responsabilità dei dottori. In sede penale con il nostro avvocato continueremo la nostra battaglia affinché la verità sia sancita anche da un giudice“.

Non ci sarà nessuna clausola nell’accordo stragiudiziale – spiega l’avvocato Petruzzi – che potrà escludere una costituzione di parte civile al procedimento penale“.

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