mercoledì, Agosto 19, 2026
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Caso Cuomo, il parere del Viminale riaccende la polemica sulla nomina in Giunta regionale

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VINCENZO CUOMO ASSESSORE REGIONE CAMPANIA
VINCENZO CUOMO ASSESSORE REGIONE CAMPANIA

La nomina di Vincenzo Cuomo ad assessore regionale al Governo del Territorio torna al centro del dibattito politico e istituzionale in Campania.

A riaccendere la vicenda è un parere del Ministero dell’Interno, firmato dalla sottosegretaria Wanda Ferro, arrivato in risposta a un’interrogazione parlamentare presentata dal senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli.

La questione riguarda la compatibilità tra la precedente carica di sindaco di Portici ricoperta da Cuomo e il successivo ingresso nella Giunta regionale guidata da Roberto Fico. Secondo la ricostruzione contenuta nel parere del Viminale, emergerebbero due distinti profili problematici.

Il primo riguarda la tempistica delle dimissioni. Cuomo aveva lasciato formalmente l’incarico di sindaco il 31 dicembre 2025, lo stesso giorno in cui venne firmato il decreto di nomina ad assessore regionale. Tuttavia, secondo il Ministero, le dimissioni del sindaco diventano efficaci e irrevocabili soltanto trascorsi venti giorni dalla loro presentazione. La circostanza che Cuomo avesse dichiarato di non voler utilizzare il termine previsto dalla legge per un eventuale ripensamento non avrebbe modificato, secondo questa interpretazione, il momento in cui le dimissioni sarebbero diventate definitive.

Il secondo elemento riguarda invece le norme regionali sulle condizioni di compatibilità. Lo Statuto della Campania prevede che gli assessori possano essere scelti tra cittadini in possesso dei requisiti necessari per essere eletti consiglieri regionali. La normativa regionale, richiamata nel parere, disciplina inoltre l’incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e quella di sindaco, prevedendo specifiche condizioni legate alla cessazione dalla carica prima delle elezioni.

È su questi aspetti che Fratelli d’Italia ha deciso di tornare all’attacco. Rastrelli ha chiesto al presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, di avviare le procedure per verificare la permanenza di Cuomo nell’incarico e, qualora venissero confermati i rilievi, procedere alla sua decadenza.

Il senatore ha inoltre sollecitato un controllo sulla regolarità degli atti amministrativi adottati dalla Giunta regionale con la partecipazione dell’assessore e una verifica sulla documentazione presentata dallo stesso Cuomo al momento dell’insediamento, con particolare riferimento all’assenza di eventuali cause di incompatibilità.

Sul piano politico, il commissario regionale di Fratelli d’Italia Antonio Iannone parla di una vicenda che rischia di mettere in discussione l’immagine della nuova amministrazione regionale. Secondo Iannone, il presidente Fico dovrebbe chiarire la situazione e intervenire per evitare che una questione legata alla nomina di un singolo assessore finisca per proiettare ombre sull’intera Giunta.

A Palazzo Santa Lucia, però, la lettura della vicenda è opposta. La Regione sostiene infatti di aver già effettuato tutti gli accertamenti necessari sulle condizioni di inconferibilità e incompatibilità degli assessori nominati con il decreto del 31 dicembre 2025.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Regione, durante la prima riunione della Giunta, il 26 gennaio 2026, è stata formalmente verificata l’assenza di cause ostative all’esercizio degli incarichi. Per quanto riguarda Cuomo, gli uffici regionali avrebbero considerato determinante il decorso dei venti giorni dalla presentazione delle dimissioni da sindaco di Portici.

Un altro elemento richiamato da Palazzo Santa Lucia riguarda inoltre il precedente pronunciamento del Tar Campania, che nei mesi scorsi aveva respinto l’istanza cautelare con cui si chiedeva la sospensione della nomina dell’assessore.

Ed è proprio davanti al Tribunale amministrativo regionale che si trova ora il passaggio decisivo della vicenda. Il ricorso sulla nomina di Cuomo non è infatti ancora arrivato alla discussione nel merito.

La partita, dunque, resta aperta. Da una parte il Ministero dell’Interno ha evidenziato profili che, secondo la propria interpretazione, sollevano dubbi sulla legittimità della nomina; dall’altra la Regione rivendica la correttezza delle verifiche effettuate e considera superato il problema sulla base del decorso dei termini previsti dalla legge. Sarà ora il giudizio di merito del Tar a poter fornire un chiarimento definitivo sul caso che, fin dai primi giorni della nuova Giunta Fico, ha rappresentato uno dei principali fronti di scontro politico-istituzionale.

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Terremoto ai Campi Flegrei, scuole in emergenza: 14 edifici danneggiati, sei plessi verso lo stop

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Terremoto ai Campi Flegrei, scuole in emergenza 14 edifici danneggiati, sei plessi verso lo stop
Terremoto ai Campi Flegrei, scuole in emergenza 14 edifici danneggiati, sei plessi verso lo stop

POZZUOLI – La riapertura delle scuole si trasforma in una corsa contro il tempo a Pozzuoli. A 27 giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, il Comune e la Città Metropolitana sono impegnati negli interventi necessari per recuperare gli edifici danneggiati dal terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio.

Sono 14 gli edifici scolastici interessati dagli effetti della scossa, con situazioni molto diverse tra loro: in alcuni casi si tratta di lesioni a tramezzi, controsoffitti e infissi, mentre negli istituti maggiormente colpiti i problemi riguardano anche murature portanti, scale, aule e locali di servizio.

Uno scenario che apre inevitabilmente il problema della sistemazione degli studenti qualora alcuni edifici non dovessero essere pronti per la ripresa delle lezioni. Tra le ipotesi restano quindi delocalizzazioni e doppi turni, almeno per gli istituti dove non sarà possibile completare gli interventi in tempo.

La relazione dopo il sisma

Il quadro emerge dalla relazione predisposta per sostenere la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale avanzata dal sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni dopo il terremoto.

Il documento, sottoscritto dai dirigenti comunali competenti per Protezione Civile, Lavori Pubblici e Patrimonio, distingue gli edifici scolastici tra quelli non utilizzabili o interdetti e quelli che possono continuare ad essere utilizzati soltanto parzialmente.

Per gli edifici con danni più contenuti sono già in corso lavori che, secondo le previsioni, potrebbero consentire di recuperare completamente gli spazi prima dell’avvio dell’anno scolastico.

Più complessa, invece, la situazione dei plessi maggiormente compromessi.

La Marconi tra gli edifici più danneggiati

Una delle situazioni considerate più delicate riguarda la scuola materna ed elementare Marconi. Le verifiche hanno evidenziato gravi problemi alle murature portanti e alle divisioni interne.

Il livello di compromissione descritto dai tecnici è tale da determinare un rischio di cedimento anche in presenza di ulteriori sollecitazioni di modesta entità. Una condizione che rende necessario un intervento particolarmente approfondito prima di poter ipotizzare il ritorno degli alunni all’interno della struttura.

Problemi importanti sono stati rilevati anche nel plesso elementare dell’IC4 Pergolesi di Arco Felice, dove il terremoto ha provocato danni diffusi alle parti non strutturali dell’edificio, comprese tramezzature e tamponature, interessando anche aule e locali di servizio.

Alla Quasimodo-Collodi, invece, le criticità riguardano diversi ambienti: auditorium, palestra e scale. È stato inoltre registrato il crollo di una porzione di muro in tufo nei pressi dell’ingresso del piano seminterrato.

Danni anche alla scuola dell’infanzia Borsellino, dove le verifiche hanno evidenziato lesioni in più punti dell’edificio, comprese alcune aule.

Superiori, problemi al Tassinari, Pitagora, Virgilio e Pareto

L’emergenza riguarda anche diversi istituti superiori.

All’Itis Tassinari, nella zona del porto, sono stati riscontrati distacchi di elementi non strutturali e lesioni alle tramezzature. Il plesso resta interdetto in attesa degli interventi di messa in sicurezza.

Al Pitagora di Toiano il terremoto ha provocato il distacco di controsoffitti in alcuni laboratori, rendendo necessario vietarne temporaneamente l’utilizzo.

Situazione delicata anche al liceo Virgilio, nella zona della Solfatara. Le lesioni interessano elementi non strutturali, tramezzature interne e tamponature presenti su più livelli dell’edificio. Le condizioni riscontrate non permettono al momento un utilizzo in sicurezza di diversi ambienti destinati sia alla didattica sia alle attività amministrative.

Meno pesanti i danni registrati al Pareto di Arco Felice, dove sono state individuate lesioni alle tramezzature e alla facciata esterna. In questo caso l’obiettivo è completare rapidamente i lavori necessari per garantire l’apertura della scuola.

Danni anche a Monterusciello

La particolarità del terremoto del 31 luglio è rappresentata anche dall’estensione dei danni verso zone più lontane dall’area epicentrale.

Problemi sono stati infatti registrati anche a Monterusciello, quartiere realizzato dopo la crisi bradisismica degli anni Ottanta proprio per trasferire parte della popolazione puteolana verso un’area considerata più sicura.

Alla scuola media dell’IC2 De Amicis-Diaz sono stati individuati danneggiamenti nella palestra, che è stata interdetta.

Nel vicino plesso Italo Svevo dell’IC3 Rodari-Annecchino, invece, alcune aule non potranno essere utilizzate a causa delle lesioni riscontrate all’interno dell’edificio.

Entrambe le scuole sono considerate parzialmente utilizzabili.

Analoga classificazione per la scuola media Giacinto Diano, dove alcune aule sono state chiuse per la presenza di fessurazioni nelle tramezzature, e per altri istituti del territorio, tra cui il plesso dell’IC5 Artiaco, il San Martino e la scuola di Agnano-Pisciarelli.

La corsa per salvare l’inizio dell’anno scolastico

Le prossime settimane saranno quindi decisive. Tecnici e operai stanno intervenendo contemporaneamente su più edifici con l’obiettivo di recuperare il maggior numero possibile di aule.

Per le strutture con danni superficiali la prospettiva resta quella di una riapertura regolare. Per gli edifici maggiormente compromessi, invece, sarà necessario individuare soluzioni alternative per garantire la continuità delle lezioni.

Con l’avvicinarsi della prima campanella, il terremoto del 31 luglio lascia così a Pozzuoli una nuova emergenza: trovare in poche settimane spazi sicuri per migliaia di studenti e scongiurare, dove possibile, il ricorso ai doppi turni e allo spostamento delle classi in altri edifici.

 

Capri: È morto Giuseppe Riccardi, il macellaio 32enne di Boscoreale investito da un taxi

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Giuseppe Riccardi capri
Giuseppe Riccardi capri

CAPRI – La comunità di Boscoreale è sconvolta dalla morte di Giuseppe Riccardi, il 32enne rimasto gravemente ferito in un drammatico incidente avvenuto venerdì scorso a Capri. Il giovane, molto conosciuto per il suo lavoro come macellaio presso un’attività dell’isola, era stato investito da un taxi mentre attraversava la strada.

Le condizioni di Riccardi erano apparse da subito critiche. Dopo i primi soccorsi, era stato trasportato d’urgenza in eliambulanza all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove i medici lo avevano ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino al tragico epilogo avvenuto questa mattina.

Sull’incidente stanno lavorando i Carabinieri della Compagnia di Capri, coordinati dalla Procura di Napoli. Il taxi coinvolto è stato posto sotto sequestro. Gli investigatori stanno ricostruendo con precisione la dinamica dell’investimento, analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e ascoltando le testimonianze raccolte subito dopo l’accaduto.

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Controlli in mare sugli allevamenti di cozze dopo gli ultimi nubifragi: Esito negativo

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NAPOLI CONTROLLI ALLEVAMENTI COZZE
NAPOLI CONTROLLI ALLEVAMENTI COZZE

Controlli sempre più serrati in questi giorni negli specchi acquei dei comuni costieri del territorio dell’Asl Napoli 2 Nord: i veterinari del Settore Molluschicoltura della Unità operativa complessa di Sanità Animale, incardinata nel dipartimento di prevenzione, stanno effettuando in particolare il monitoraggio degli allevamenti di cozze negli specchi acquei classificati presenti nei comuni di Bacoli, Giugliano in Campania, Monte di Procida e Pozzuoli.

Al momento, le verifiche sul genoma dell’epatite A hanno dato tutte esito negativo, pertanto la fase di massima attenzione e restrizione alla raccolta è superata. Prosegue il monitoraggio e la fase di sorveglianza rafforzata in alcuni dei siti ispezionati.

In base alla normativa di riferimento, i campionamenti puntano a verificare i parametri microbiologici (per la ricerca di batteri come l’Escherichia coli e la Salmonella), bio-tossicologici (per l’eventuale presenza di biotossine algali pericolose accumulate in seguito al filtraggio dell’acqua di mare da parte dei molluschi bivalvi) e del fitoplancton potenzialmente tossico. A ciò si aggiunge una valutazione chimica per la ricerca di contaminanti ambientali come metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, diossina e pcb diossina simili.

I nostri veterinari ed addetti alla prevenzione sono impegnati costantemente, durante tutto l’anno, nell’attività di campionamento a mare – spiega il direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Monica Vanni – intensificando i controlli in questo periodo dell’anno non soltanto per l’epatite A, E. Coli e Salmonella ma per misurare i livelli bio-tossicologici e procedere al monitoraggio delle specie fitoplanctoniche, che possono far registrare un aumento con le alte temperature. La sicurezza alimentare è una priorità per l’Azienda e lo è soprattutto per quella porzione di territorio vocata alla molluschicoltura, che necessita della massima attenzione da parte di tutta la filiera istituzionale“.

Le attività di prevenzione in corso in questi giorni riguardano anche altre specie di molluschi come ostriche, vongole e tartufi.

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Napoli: la Guardia di Finanza sequestra oltre 3,4 milioni di articoli di bigiotteria, perline e decorazioni per capelli e unghie

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Napoli la Guardia di Finanza sequestra oltre 3,4 milioni di articoli di bigiotteria, perline e decorazioni per capelli e unghie
Napoli la Guardia di Finanza sequestra oltre 3,4 milioni di articoli di bigiotteria, perline e decorazioni per capelli e unghie

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Napoli hanno sequestrato oltre 3,4 milioni di prodotti non sicuri e dannosi per la salute del consumatore.

In particolare, i finanzieri del 2º Nucleo Operativo Metropolitano Napoli hanno controllato tre esercizi commerciali situati nel quartiere partenopeo di San Lorenzo, arrivando a sequestrare gli articoli in quanto violavano gli obblighi informativi essenziali, inclusi quelli in tema di sicurezza, composizione e qualità dei prodotti.

Si tratta per lo più di articoli di bigiotteria e altri accessori – tra cui perline, decorazioni per capelli e per unghie – destinati al contatto con la pelle e in grado di causare reazioni allergiche o irritazioni cutanee.

I tre responsabili delle attività economiche, di origine bengalese, sono stati segnalati alla locale Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura, per le sanzioni previste dal Codice del consumo.

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Operaio ferito nel cantiere di una scuola a Ercolano: trauma al bacino ed emorragia interna

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Operaio ferito nel cantiere di una scuola a Ercolano trauma al bacino ed emorragia interna
Operaio ferito nel cantiere di una scuola a Ercolano trauma al bacino ed emorragia interna

Un operaio è rimasto ferito, per cause in corso di accertamento, mentre era a lavoro nel cantiere allestito nell’Istituto comprensivo 5 ‘A. Maiuri’ di Ercolano (Napoli), dove sono in corso interventi per l’efficientamento energetico dell’edificio.

L’uomo è stato portato all’Ospedale del mare di Napoli. Sull’episodio indagano i carabinieri e la polizia locale. Vicinanza al lavoratore è stata espressa dalla sindaca di Ercolano, Antonietta Garzia. “È una vicenda che ci preoccupa – afferma la sindaca – e sulla quale vogliamo fare piena luce.

Ho dato mandato agli uffici di acquisire tutti gli elementi necessari a ricostruire l’accaduto e verificare il rispetto delle condizioni di sicurezza”. Intanto è stato disposta la sospensione immediata delle lavorazioni e il ponteggio è stato posto sotto sequestro dalla polizia municipale in seguito agli accertamenti effettuati anche con l’Asl.

“La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità permanente, fondata sulla prevenzione e sul controllo – aggiunge Garzia – e pertanto coinvolgerò il pool della legalità per avviare un confronto sul rafforzamento degli strumenti di prevenzione nei cantieri del territorio e valutare la definizione di un protocollo aggiuntivo di sicurezza, a partire dai cantieri pubblici, da proporre anche al settore privato attraverso il coinvolgimento delle parti sociali e delle categorie interessate. Vigileremo con la massima attenzione”.

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Vincenzo Salemme festeggia 50 anni di teatro e porta in scena “…e fuori nevica”

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VINCENZO SALEMME
VINCENZO SALEMME

Vincenzo Salemme in “…e fuori nevica” una serata per festeggiare insieme al pubblico 50 anni di teatro, prodotto da Chi è di scena, organizzato e distribuito da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci e Stefano Francioni per Stefano Francioni Produzioni.

Lo spettacolo scritto diretto ed interpretato da Vincenzo Salemme, sarà in scena: il 9 luglio a Villa Mascolo, Portici (allestimento anteprima), il 19 luglio al Teatro La Versiliana a Marina di Pietrasanta, il 25 luglio nella Rotonda del Lungomare a Taranto, il 26 luglio alla Levante Arena a Giovinazzo, il 30 luglio nella Cava del Sole Arena a Matera, il 2 agosto a Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate, il 3 agosto nella Certosa di San Lorenzo a Padula, il 5 agosto all’Arena del Mare BCC Roma a Sabaudia, il 26 agosto al Teatro Romano di Benevento, il 29 agosto al Porto di Giulianova, il 4 settembre all’Arena Beniamino Gigli a Porto Recanati, il 12 settembre al Teatro Romano di Verona, il 15 settembre nella Cavea Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone a Roma e il 17 settembre a Caserta nella Reggia di Caserta.

Vincenzo Salemme scrisse “… e fuori nevica..!” nel 1994. Tre fratelli, tre solitudini alla ricerca disperata di affetto e soddisfazioni. Il primogenito è Francesco, detto Cico, ha un disturbo dello spettro autistico, alterna picchi di assoluta capacità cognitiva a momenti di depressione. Gli riescono cose complicatissime per la maggior parte delle persone e allo stesso tempo non è capace di allacciarsi le scarpe. Urla “nevica, nevica” quando è felice e divora quintali di purea per placare l’ansia. É un vulcano di energia e deve occupare ogni vuoto con una serie frenetica di interpretazioni, dal pizzaiolo al poliziotto. E costringe i fratelli a partecipare. Poi c’è Stefano, il più ordinario dei tre. Ha studiato, si è laureato ma si accontenta di fare l’agente di cambio. Innamoratissimo di Nora è in procinto di sposarsi. Anche se la relazione è, al momento e dopo un anno di vita, soltanto platonica. Anzi, addirittura telefonica. Peraltro intermediata dalla severa futura suocera che non gli consente di parlare con la figlia della quale teme la perdita dell’innocenza. Infine Enzo, lo sfaccendato. Andato via di casa a diciotto anni, è il classico maschio immaturo e incapace di assumersi nemmeno la pur minima responsabilità. Si atteggia a musicista ma nella custodia della chitarra non porta lo strumento ma solo l’occorrente per viaggiare. Infatti la storia parte proprio dal rientro di quest’ultimo alla casa di famiglia. La mamma è morta dopo una lunga malattia e il notaio ha convocato i tre fratelli Righi per leggergli il testamento della defunta. La donna ha espresso le sue ultime volontà: se vorranno dividere la, a quanto pare, cospicua eredità dovranno per forza stare insieme. Come farà Stefano a sposarsi? La futura moglie non accetterebbe mai di convivere con quel fratello mezzo matto. E Enzo? Lui suona sulle navi, non potrebbe mai portare in crociera quello strano tipo che divora patate e urla che nevica anche se è il 20 di agosto. Ma se vogliono prendere la propria parte non possono lasciare Cico da solo. E allora come faranno? Chi si prenderà cura del “diversamente” fratello? E Cico? Troverà un modo per non perdere l’unica famiglia che ha: questi due disperati fratelli inadatti a vivere ma pur sempre fratelli? In un’atmosfera in cui la costrizione a convivere scatena situazioni di irresistibile comicità si affaccia ogni tanto la realtà, a volte crudele, dei bisogni. Il bisogno di pace, il bisogno di soldi, il bisogno di affetto. É la vita di tutti noi.

Vincenzo Salemme: “Ho deciso di rimettere in scena questa commedia dopo trent’anni dall’ultima volta. Con un nuovo cast e una nuova regia. Quando Enzo Iacchetti mi chiese di scrivere una commedia per tre attori tra i quali lui stesso, accettai con entusiasmo di inventare una storia con al centro un protagonista dalla testa speciale. Un eroe imprevedibile come Cico, capace di vincere i pregiudizi e le ipocrisie del cosiddetto mondo normale. Cico, nella mia commedia, non ha una precisa patologia mentale, non sono un medico per potermi addentrare in tecnicismi psichiatrici. Cico è soltanto una persona con un equilibrio psicofisico molto molto particolare. É un unicum in un mondo di omologati. Ma, in tutti questi anni, è stato capace di arrivare al cuore di tutti quelli che hanno a cuore il disagio e la diversità dei fragili.”

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Santa Maria Capua Vetere, donna trovata impiccata vicino al cimitero: indagini in corso

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SANTA MARIA CAPUA VETERE CADAVERE DONNA
SANTA MARIA CAPUA VETERE CADAVERE DONNA

Santa Maria Capua Vetere – Un ritrovamento inquietante ha scosso Santa Maria Capua Vetere nella mattinata  di martedì.

In un terreno agricolo situato a pochi passi dal cimitero cittadino, il proprietario del fondo ha rinvenuto il corpo senza vita di una donna, sospeso tra i rami di un albero con un cappio stretto attorno al collo. L’uomo, sotto shock, ha immediatamente allertato il 113.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato, che hanno delimitato l’area e avviato i primi accertamenti. La salma, in avanzato stato di decomposizione, era priva di documenti: secondo una prima valutazione, potrebbe trattarsi di una donna di nazionalità esteuropea, di età compresa tra i cinquanta e i sessant’anni.

Il corpo è stato trasferito all’istituto di medicina legale dell’ospedale di Caserta, dove verrà sottoposto agli esami autoptici necessari sia per chiarire le cause del decesso sia per ottenere un riscontro definitivo sull’identità della vittima.

Sebbene l’ipotesi del suicidio appaia al momento plausibile, gli investigatori non escludono altre possibilità. La posizione del corpo, lo stato dell’area circostante e l’assenza di elementi certi impongono infatti ulteriori approfondimenti. Le indagini proseguono nel massimo riserbo.

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Capaccio Paestum, bagnine salvano due bambini e i loro genitori

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Lifeguardpaestum
Lifeguardpaestum

Capaccio Paestum – Momenti di grande apprensione, martedì pomeriggio, nello specchio d’acqua antistante la spiaggia libera della Licinella, a Capaccio Paestum.

Due bagnine della Lifeguardpaestum sono intervenute tempestivamente per salvare una famiglia in difficoltà, evitando che una situazione critica si trasformasse in tragedia.

I due bambini stavano giocando su un materassino quando la corrente li ha trascinati verso la risacca, allontanandoli rapidamente dalla riva. I genitori, nel tentativo di raggiungerli, si sono immersi in acqua ma sono stati a loro volta sorpresi dalla forza del mare, perdendo l’equilibrio e non riuscendo più a tornare indietro.

La scena non è sfuggita alle bagnine in servizio, che si sono lanciate immediatamente in acqua. Prima hanno raggiunto i minori, mettendoli in sicurezza e riportandoli verso la spiaggia, poi si sono dirette dai genitori, ormai stremati e incapaci di avanzare. Grazie alla prontezza dell’intervento e alla professionalità delle operatrici, l’intera famiglia è stata tratta in salvo senza conseguenze.

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Castelvolturno: Aggredisce la moglie davanti alla figlia e tenta di bloccare accesso agli Agenti, arrestato 42enne

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CASTELVOLTURNO ARRESTATO MARITO VIOLENTO
CASTELVOLTURNO ARRESTATO MARITO VIOLENTO

CASERTA – Un uomo di 42 anni è stato arrestato per maltrattamenti nei confronti della moglie. A intervenire sono stati gli agenti della squadra investigativa del commissariato di pubblica sicurezza di Castel Volturno.

A chiedere aiuto è stata la vittima. Arrivati nell’abitazione, il 42enne ha tentato di impedire l’accesso agli agenti. Poco dopo sono riusciti a bloccarlo mentre aggrediva la moglie davanti alla figlia.

L’arrestato, su disposizione del pubblico ministero, è stato portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa del giudizio di convalida. La donna, sottoposta a cure mediche, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

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