lunedì, Gennaio 26, 2026
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Il Parco Archeologico di Pompei certificato per la qualità, la progettazione e la verifica dei progetti

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parco archeologico di pompei
parco archeologico di pompei

Il parco archeologico di Pompei, già qualificato come stazione appaltante di prima fascia, ha di recente conseguito il certificato di qualità oltre che per il procurement (l’intero processo di acquisizione di beni, lavori e servizi: dalla definizione delle esigenze all’approvvigionamento alla gestione dei fornitori) e la progettazione anche per la verifica dei progetti, risultando il primo parco archeologico a livello nazionale a ottenere tale importante riconoscimento.

Questa certificazione attesta la piena conformità dei processi, attuati dall’ufficio tecnico del Parco, di verifica della progettazione agli standard di qualità richiesti, garantendo elevati livelli di competenza tecnica e affidabilità procedurale, confermando l’impegno costante verso una gestione responsabile e orientata all’eccellenza nella tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, oltre che nell’impiego efficace delle risorse economiche sia provenienti dal bilancio del Parco che dai numerosi finanziamenti ottenuti.

“Il merito è dei funzionari tecnici e amministrativi del Parco, – dice il direttore, Gabriel Zuchtriegel – espressione della altissima professionalità che abbiamo a Pompei e nel ministero della Cultura e in cui continueremo a investire. Competenze e formazione della squadra sono fondamentali per il futuro del patrimonio”.

Il certificato è stato rilasciato al Parco come riconoscimento del Sistema gestione qualità aziendale in conformità alle norme ISO 9001:2015. Le attività coperte dalla certificazione riguardano quindi i servizi di procurement e progettazione di interventi nell’ambito della tutela, conservazione e fruizione pubblica del Parco archeologico di Pompei e dei siti periferici, la verifica della progettazione delle opere ai fini della validazione condotte ai sensi della normativa vigente.

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Drammatica frana a Niscemi: Evacuate mille persone

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FRANA NISCEMI
FRANA NISCEMI

Si estende per circa quattro chilometri a Niscemi (Caltanisetta) il fronte della frana che ieri ha interessato il quartiere Sante Croci, nell’area del torrente Benefizio, dal Belvedere fino alla strada provinciale 10, nel versante ovest.

È stato stimato un cedimento di circa sei metri. “La situazione – ha spiegato il sindaco Massimiliano Conti – continua a peggiorare perchè si sono registrati altri cedimenti. In nottata, si è verificato un taglio verticale di 25 metri. Stiamo lavorando, di comune accordo con la Protezione civile a un’alternativa. Per non lasciare il paese isolato, potrebbe essere realizzata un’altra strada. La situazione è drammatica“. Sul territorio ha piovuto per tutta la notte. Un vertice, presieduto dalla prefetta Licia Donatella Messina, è stato fissato per oggi.

Dipartimento della Protezione Civile continua a seguire gli effetti dell’ondata di maltempo che ha interessato nei giorni scorsi alcune regioni del Sud Italia. In particolare, questa mattina, spiega una nota, il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano presiederà dalla sala unità di crisi del Dipartimento un punto di situazione, con il Centro Operativo Comunale di Niscemi e la Prefettura di Caltanissetta, in relazione all’importante frana che si è verificata nel comune, causando la chiusura di alcune strade e l’evacuazione di circa 1000 persone.

Tutte le operazioni sono supportate da un team del Dipartimento della Protezione Civile che ha raggiunto il comune siciliano nella giornata di ieri.

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Campania nella morsa del maltempo: piogge, freddo e allagamenti

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MALTEMPO IN CAMPANIA NAPOLI VIA ACTON
MALTEMPO IN CAMPANIA NAPOLI VIA ACTON

Disagi in Campania a causa del maltempo. A Napoli, le abbondanti piogge delle scorse ore hanno provocato allagamenti in via Acton, strada che collega via Marina alla Riviera di Chiaia, con ripercussioni sul traffico. Sul posto è intervenuta la polizia municipale.

A seguito delle verifiche effettuate da ABC Napoli (Acqua Bene Comune) sulla rete fognaria cittadina, sono state riscontrate ostruzioni e sedimentazioni nel sistema di raccolta delle acque meteoriche in Via Acton. Al fine di ripristinare la corretta funzionalità idraulica e prevenire disagi, ABC ha programmato a sua cura interventi urgenti di pulizia del collettore fognario pluviale. Per minimizzare l’impatto sul traffico veicolare, i lavori si svolgeranno esclusivamente in orario notturno, interessando la corsia lato Via Riccardo Filangieri di Candida Gonzaga. Questo il Comunicato del Comune di Napoli, l’intervento durerà dal 28 Gennaio al 13 Febbraio, esclusivamente in orario notturno per creare meno disagi possibili al traffico veicolare.

In regione è in vigore fino alle 18 di oggi un avviso di allerta meteo ‘gialla’ nelle zone della piana campana, Napoli, isole e area vesuviana; poi, nell’alto Volturno e nel Matese; penisola sorrentino-amalfitana, monti di Sarno e Picentini; nel Tusciano e nell’alto Sele; piana del Sele e alto Cilento e basso Cilento.

In Irpinia, l’Osservatorio meteorologico di Montevergine rileva che la fase di maltempo, che si è avviata sabato scorso, ha portato neve solo al di sopra dei 1.400-1.500 metri. “A meno di sorprese, dunque, gennaio – viene spiegato – è destinato a chiudersi, all’Osservatorio, in deficit nivometrico”.

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Alessandro Siani illumina Pomigliano per il romanzo di Paolo Picone

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ALESSANDRO SIANI POMIGLIANO
ALESSANDRO SIANI POMIGLIANO

POMIGLIANO – Una partecipazione straordinaria, difficilmente riscontrabile in una presentazione di un romanzo, ha caratterizzato oggi l’incontro dedicato a “Imbriani e il Velo delle Ombre”, il nuovo libro di Paolo Picone, ospitato nella Sala Studio della Biblioteca Imbriani–Poerio, nel distretto culturale La Distilleria, in via Roma 287 a Pomigliano d’Arco.

Una sala gremita in ogni ordine di posti ha accolto la partecipazione straordinaria di Alessandro Siani, che ha contribuito a rendere l’evento uno dei momenti culturali più rilevanti degli ultimi anni in città.

A sottolineare il dato è stata la giornalista del Corriere della Sera, Mirella Armiero, che ha moderato l’incontro: «Seguo presentazioni di libri da molti anni, ma raramente si registra una partecipazione così ampia e sentita per un romanzo. È il segno di un forte legame tra questa storia, il territorio e la comunità».

La presenza di Alessandro Siani, attore e regista tra i più popolari del panorama nazionale, ha rappresentato un sostegno concreto al progetto editoriale. «Ho accettato immediatamente l’invito di Paolo Picone – ha spiegato Siani – perché questo romanzo è ambientato a Pomigliano, una città con cui ho un legame personale profondo. Mio padre ha lavorato per anni nello stabilimento Alfa Romeo e tornare qui, per parlare di cultura e memoria, ha per me un valore speciale».

I saluti istituzionali del sindaco Raffaele Russo sono stati portati dal Domenico Leone, mentre erano presenti in sala anche gli assessori comunali Elvira Romano, Giovanni Russo, Marianna Manna e Vincenzo Caprioli.

«Questo evento dimostra come la cultura possa ancora essere un potente strumento di partecipazione collettiva – ha dichiarato l’Assessore alle Fondazioni del Comune di Pomigliano d’Arco, Elvira Romano – valorizzando luoghi e figure identitarie della nostra storia». L’assessore alla Cultura, Giovanni Russo ha aggiunto: «La risposta del pubblico conferma che Pomigliano è pronta a riconoscersi in progetti culturali di qualità e respiro». All’incontro hanno preso parte anche Maria Iervolino, dirigente del Liceo Classico e Scientifico “Vittorio Imbriani, che ha approfondito il legame tra il romanzo, la scuola e la memoria storica cittadina, e Margherita Romano, vicepresidente della Fondazione Officina delle Culture, che ha spiegato i punti fondamentali, i pilastri ed il significato del romanzo di Picone. Ambientato nella Pomigliano dell’Ottocento, il libro intreccia ricostruzione storica e finzione narrativa, riportando al centro la figura di Vittorio Imbriani.

L’autore ha raccontato la genesi dell’opera: «L’idea di questo romanzo – ha spiegato Picone – mi è venuta due anni fa, quando sentii il presidente della Fondazione Officina delle Culture, Francesco Cristiani, dire che per i giovani si voleva rendere la figura di Imbriani in qualche modo pop. Da lì è nato il desiderio di raccontarlo in forma narrativa».Picone ha poi chiarito anche la scelta del crowdfunding editoriale: «Ho scelto questa strada perché voglio costruire un pubblico prima ancora di arrivare in libreria. Il crowdfunding non è solo un sostegno economico, ma un modo per creare una comunità di lettori che accompagni il libro fin dall’inizio». La presentazione è stata arricchita da letture sceniche a cura del drammaturgo e regista Massimo Maraviglia ed è stata trasmessa in diretta streaming su “Pomigliano Live”.

Nel corso dell’evento è stato inoltre offerto il dolce “Aurora”, citato nel romanzo come preferito da Vittorio Imbriani e ideato per l’occasione dalla storica Pasticceria Guadagni. Una edizione limited di “Aurora” è stata donata ad Alessandro Siani. Il volume è attualmente in crowdfunding sulla piattaforma Bookabook ed è disponibile in preordine online, coinvolgendo direttamente i lettori nel percorso che porterà alla pubblicazione.

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Sharon, 15enne di origine avellinese dispersa in Nuova Zelanda dopo una frana: “c’è ancora un po’ di speranza”

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Sharon Maccanico
Sharon Maccanico

Sono trascorsi cinque giorni dalla frana che ha travolto il campeggio Beachside di Mount Maunganui, nell’isola settentrionale della Nuova Zelanda, e di Sharon Maccanico, 15 anni, originaria di Avellino e promessa internazionale dell’hip hop, non c’è ancora traccia.

La giovane si trovava in vacanza con i genitori quando un’improvvisa ondata di fango ha investito la struttura turistica, seppellendo camper e servizi del campeggio.

A Picarelli, la frazione di Avellino, dove vive la famiglia, l’attesa è diventata angoscia. «Aspettiamo, c’è ancora un po’ di speranza», ripete lo zio Carmine Maccanico, che continua a credere in un possibile ritrovamento. Nei giorni scorsi la comunità si è riunita in una veglia di preghiera, mentre parenti e amici restano in contatto costante con il padre della ragazza, imprenditore ed ex calciatore dilettante.

La Farnesina ha confermato che le autorità neozelandesi stanno procedendo alle ricerche con «particolare cura e attenzione», un approccio che, pur necessario, sta rallentando le operazioni. Sul posto è presente un funzionario dell’Ambasciata italiana per assistere la famiglia, mentre alcuni parenti stanno organizzando il viaggio verso la Nuova Zelanda.

Finora sono stati recuperati cinque corpi, e le autorità locali temono che le possibilità di trovare superstiti siano ormai ridotte. I primi soccorritori hanno riferito di aver udito delle voci provenire da sotto le macerie subito dopo il crollo, ma il rischio di nuovi smottamenti ha imposto l’evacuazione immediata dell’area.

Durante la messa domenicale, il parroco di Picarelli, don Antonio Dente, ha invitato i fedeli a «mantenere viva la speranza», affidandosi alla preghiera per sostenere la famiglia in queste ore drammatiche.

La comunità irpina resta in attesa, aggrappata a ogni spiraglio, nella speranza che Sharon possa ancora essere ritrovata.

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Casoria, sgombero cautelativo in via Padre Ludovico: 13 famiglie costrette a lasciare le abitazioni

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Controlli strutturali in corso dopo l’intervento disposto in accordo con l’ufficio tecnico comunale

CASORIA — Nuovo sgombero nella mattinata di lunedì 26 gennaio 2026 in via Padre Ludovico, vico VII civico 9. Tredici famiglie sono state allontanate dalle proprie abitazioni nell’ambito di un’operazione disposta a scopo precauzionale, finalizzata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici e delle strutture limitrofe.

L’intervento è stato effettuato in coordinamento con l’ufficio tecnico del Comune, che ha disposto i controlli dopo la segnalazione di possibili criticità statiche. Sul posto sono presenti le forze dell’ordine e i tecnici comunali, impegnati nelle verifiche per accertare eventuali rischi per l’incolumità dei residenti.

Le famiglie sgomberate sono in attesa di ulteriori comunicazioni ufficiali riguardo i tempi di rientro e le eventuali misure di assistenza temporanea.

L’amministrazione comunale ha fatto sapere che l’intervento rientra in un piano di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica, ribadendo che la priorità resta la salvaguardia dei cittadini.

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Napoli, attivisti di ‘Mare Libero’ bloccano camion America’s Cup a Bagnoli: “Non è in vendita”

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Alcuni attivisti del comitato ‘Mare Libero’ hanno bloccato per alcuni minuti il passaggio dei camion impegnati nel trasporto di materiale per i cantieri a Bagnoli dell’America’s Cup.

Il transito è stato bloccato intorno alle 6 di questa mattina in via Diocleziano all’incrocio con via Enea, nei pressi dell’area ex Italsider che sarà oggetto di importanti lavori in vista della competizione velica in programma nel 2027.

Gli attivisti hanno esposto degli striscioni con le scritte “Bagnoli non è in vendita” e “Vogliamo bonifica, spiaggia e bosco” e hanno annunciato una manifestazione che si terrà sabato 7 febbraio alle ore 10 con partenza da piazza Cumana, sempre nel quartiere Bagnoli.

Dopo alcuni minuti di blocco, i camion hanno ripreso il transito. Non si sono registrati problemi di ordine pubblico. “Ad oggi nessuno dà garanzie ufficiali sulla sicurezza e la salute degli abitanti – spiegano in una nota gli attivisti – d’altronde non c’è alcuna valutazione d’impatto ambientale, alcun progetto sulla successiva rimozione delle opere della Coppa America.

Tutto questo con centinaia di camion tutti i giorni a complicare la viabilità in una zona rossa in crisi bradisismica”.

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Afragola, rapina con sequestro di persona: 5 giovani in manette, c’è anche un 14enne

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Rapina e sequestro di persona: sottoposti a fermo di polizia giudiziaria 5 giovani ad Afragola, in provincia di Napoli, hanno tra i 14 e 20 anni.

Il fermo, eseguito dalla Polizia di Stato, è stato convalidato, con 4 indagati sottoposti alla misura della custodia cautelare in carcere, mentre uno è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in quanto gravemente indiziati dei reati di sequestro di persona, rapina e porto illegale di arma.

Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di polizia di Afragola, hanno permesso di ricostruire una rapina perpretata il 20 gennaio scorso ai danni di un uomo in via Vittorio Alfieri.

Mentre stava percorrendo Corso De Nicola, l’uomo ha raccontato di aver visto un’autovettura sopraggiungere a forte velocità con a bordo i giovani che, scesi dal veicolo, lo hanno inseguito e bloccato in via Vittorio Alfieri, dove lo hanno aggredito con calci e pugni e caricato a bordo del veicolo.

In quei frangenti, sotto la minaccia di una pistola, i giovani aggressori si sono impossessati del suo telefono cellulare.

Solo dopo diversi minuti, la vittima, approfittando di una sosta in via De Gasperi, è riuscita a liberarsi e a scappare dall’auto rifugiandosi in un esercizio commerciale. Anche grazie all’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, i poliziotti sono riusciti ad individuare e a rintracciare nel rione Salicelle di Afragola i presunti autori dell’episodio.

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Afragola, ladro ruba luminarie di Natale dalla pineta comunale: denunciato dopo un mese di indagini

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AFRAGOLA – Si è conclusa con una denuncia l’indagine sul furto delle luminarie natalizie dalla pineta comunale di Afragola. Dopo settimane di accertamenti, la Polizia Locale ha individuato il presunto responsabile, accusato di aver sottratto le decorazioni luminose installate durante le festività per poi rivenderle illegalmente.

L’episodio risale al periodo natalizio, quando l’area verde comunale era stata addobbata con installazioni luminose e decorazioni scenografiche destinate ad accompagnare gli eventi organizzati dal Comune. Nei giorni successivi, però, è emersa una progressiva scomparsa del materiale, facendo scattare l’allarme tra cittadini e amministrazione.

Avviata la denuncia, gli agenti della Polizia Locale, sotto il coordinamento del comandante colonnello Antonio Piricelli, hanno avviato una fase investigativa articolata. Determinanti sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte sul territorio, che hanno permesso di ricostruire i movimenti sospetti.

Una volta raccolti gli elementi necessari, gli agenti hanno proceduto all’identificazione del presunto ladro e agli atti di rito. L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per furto e ricettazione. Secondo quanto emerso dalle indagini, le luminarie sarebbero state destinate al mercato nero.

L’operazione rappresenta un segnale importante per la tutela del patrimonio pubblico e per il contrasto ai reati che danneggiano la collettività, soprattutto in periodi simbolici come quello delle festività.

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Caos negli USA, ICE sparano ed uccidono infermiere: “Era armato” Ma i testimoni e i media smentiscono: “Aveva solo il cellulare”

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Alex Pretti
Alex Pretti

Dopo la morte di Renee Good, uccisa il 7 gennaio mentre cercava di allontanarsi con l’auto, è toccato a un altro cittadino americano, infermiere Alex Pretti.

Il dipartimento di Sicurezza ha respinto l’ipotesi di esecuzione a freddo, spiegando che gli agenti stavano cercando una persona entrata illegalmente nel Paese quando si è avvicinato “qualcuno con una pistola semiautomatica calibro 9”. La vittima avrebbe sparato e uno degli agenti ha risposto.

Nei video pubblicati dai media e circolati sui social, si vedono gli agenti accerchiarlo, mentre lui filma col cellulare: viene buttato a terra e picchiato. Poi, uno sparo seguito da altri nove. In un altro video, interviene per difendere due donne e viene quindi trascinato via dagli agenti.

Il tipo di arma che il Dipartimento per la Sicurezza Interna afferma che Alex Pretti portasse con sé quando è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dagli agenti Ice ieri a Minneapolis è una Sig Sauer P320 calibro 9 mm, una “pistola popolare e frequentemente portata dalle forze armate e dalle forze dell’ordine statunitensi”. Lo scrive il Minnesota Star Tribune, sottolineando che sebbene Pretti avesse il porto d’armi, non è ancora stato dimostrato che l’arma mostrata in un’immagine pubblicata sui social dal Dipartimento fosse effettivamente la sua.

Due testimoni oculari hanno dichiarato sotto giuramento che Alex Pretti, l’infermiere di 37 anni ucciso da un agente federale a Minneapolis sabato scorso, non brandiva alcuna arma al momento della sparatoria, contraddicendo le affermazioni di funzionari dell’amministrazione Trump secondo cui la vittima si sarebbe avvicinata armata. Lo riporta il The Guardian.

L’ex vicepresidente statunitense, Kamala Harris, ha espresso la propria solidarietà alla famiglia di Alex Jeffrey Pretti: “Alex e decine di migliaia di residenti del Minnesota hanno coraggiosamente difeso i loro concittadini dalla sanguinosa occupazione della città da parte del governo federale. Sono furiosa e addolorato per Alex, la sua famiglia, Minneapolis e l’America“, ha scritto sui social media.

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