domenica, Agosto 9, 2026
Home Blog

Flavia, la caretta caretta intrappolata nei rifiuti: salvata nelle acque tra Ischia e Procida

0
Caretta Caretta salvata tra Ischia e Procida
Caretta Caretta salvata tra Ischia e Procida

Un salvataggio provvidenziale quello avvenuto questa mattina nelle acque tra Ischia e Procida, dove una tartaruga caretta caretta è stata recuperata dopo essere rimasta intrappolata in una rete colma di plastica e rifiuti. L’esemplare, ribattezzato “Flavia”, è stato avvistato da un diportista ischitano mentre navigava con la famiglia.

L’uomo, notando l’animale in evidente difficoltà, non ha esitato a intervenire: ha recuperato la tartaruga e ha immediatamente allertato lo staff dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”. In pochi minuti sono arrivati sul posto i biologi dell’AMP e il personale della Guardia Costiera, che hanno liberato Flavia dalla rete e prestato le prime cure.

La tartaruga è stata poi trasferita a bordo di una motovedetta e condotta al Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Portici, centro specializzato nella cura e riabilitazione delle tartarughe marine. Qui è stata sottoposta ai primi accertamenti veterinari, che hanno escluso complicazioni gravi: Flavia presenta una lesione a una pinna, probabilmente causata dalla permanenza prolungata nella rete, ma le sue condizioni generali sono buone.

L’esemplare resterà al Turtle Point per il periodo di osservazione e le cure necessarie, fino al completo recupero. L’Area Marina Protetta ha espresso gratitudine al diportista e alla sua famiglia per la prontezza dell’intervento, che ha permesso di salvare la vita all’animale.

Un episodio che ancora una volta richiama l’attenzione sull’impatto dei rifiuti in mare e sull’importanza della collaborazione tra cittadini, istituzioni e centri di ricerca per la tutela della fauna marina del Golfo di Napoli.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Terremoto ai Campi Flegrei, la paura svuota le spiagge: presenze crollate fino al 70%

0
Terremoto ai Campi Flegrei, la paura svuota le spiagge presenze crollate fino al 70%
Terremoto ai Campi Flegrei, la paura svuota le spiagge presenze crollate fino al 70%

Spiagge più vuote, prenotazioni cancellate e stabilimenti che nel pieno di agosto fanno i conti con numeri lontani da quelli delle precedenti stagioni. La crisi sismica dei Campi Flegrei sta producendo effetti sempre più pesanti anche sul comparto turistico e balneare.

Dopo la scossa di magnitudo 4.7, la preoccupazione di residenti e visitatori si è tradotta in un netto ridimensionamento degli ingressi nei lidi. In alcune zone di Pozzuoli il calo avrebbe raggiunto addirittura il 70%, mentre a Lucrino diversi stabilimenti registrano presenze dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Via Napoli, tra sfollati e spiagge semivuote

Il contrasto più evidente si osserva sul lungomare di via Napoli, una delle aree maggiormente interessate dalla crisi bradisismica.

Da una parte ci sono i gazebo e i presidi della Protezione Civile impegnati nell’assistenza alle persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Pochi metri più in basso si trovano invece le spiagge che normalmente, nelle giornate più calde di agosto, dovrebbero essere affollate di bagnanti.

Quest’anno lo scenario è profondamente diverso.

Le presenze risultano fortemente ridotte e una parte delle persone che frequenta l’arenile è costituita proprio da residenti che preferiscono trascorrere più tempo all’aperto anziché rimanere nelle proprie abitazioni dopo le ultime scosse.

La spiaggia, per alcuni, è diventata anche un luogo nel quale trascorrere le ore serali e notturne.

A Lucrino ingressi dimezzati

Numeri particolarmente pesanti arrivano dagli stabilimenti di Lucrino, dove la diminuzione rispetto all’estate precedente raggiunge in diversi casi circa il 50%.

Strutture che normalmente durante un sabato di agosto potevano accogliere tra 800 e mille clienti si sono ritrovate con circa 400 presenze.

Un calo che va oltre la fisiologica flessione della prima settimana di agosto, tradizionalmente caratterizzata dal ricambio tra chi termina le ferie e chi invece parte.

Quest’anno a incidere è soprattutto la paura legata alla sequenza sismica.

Alle conseguenze del terremoto si aggiungono inoltre i problemi nei trasporti. Lo stop della Cumana ha reso più complicato raggiungere il litorale per migliaia di potenziali clienti provenienti da Napoli e dai comuni dell’area metropolitana.

Disdette per ristoranti, feste e serate sul mare

Il terremoto non sta colpendo soltanto il turismo balneare durante il giorno.

Negli ultimi anni diversi lidi flegrei avevano trasformato la propria offerta puntando anche su ristorazione, aperitivi, musica ed eventi serali. Dopo la scossa sono però arrivate numerose cancellazioni.

Cene, feste e prenotazioni per le serate sul mare sono state annullate da clienti preoccupati dalla possibilità di nuovi eventi sismici.

A risentirne è anche la movida, che soprattutto durante i fine settimana richiama migliaia di giovani negli stabilimenti e nei locali della fascia costiera.

Paura anche a Bacoli

La flessione delle presenze riguarda anche Bacoli, dove al normale rallentamento di inizio agosto si è aggiunta la preoccupazione generata dal terremoto.

Alcuni clienti avrebbero rinunciato alla giornata al mare proprio per il timore di trovarsi nell’area flegrea durante una nuova scossa.

Un aiuto potrebbe arrivare dalla riapertura dei parcheggi di Miseno e Miliscola, che dovrebbe migliorare l’accessibilità alle spiagge e contribuire al recupero di una parte della clientela.

Il bradisismo arriva fino a Licola e Varcaturo

Gli effetti della crisi sismica si estendono anche oltre Pozzuoli e Bacoli.

Sul litorale di Licola-Varcaturo una quota consistente dei frequentatori proviene tradizionalmente proprio dai comuni flegrei. La diminuzione degli spostamenti da queste zone ha quindi provocato ripercussioni anche sugli stabilimenti della costa giuglianese.

Il crollo maggiore sarebbe stato registrato soprattutto nei primi due o tre giorni successivi alla forte scossa.

Successivamente si è verificato un lento recupero, ma i numeri rimangono inferiori a quelli che normalmente caratterizzano il pieno della stagione estiva.

Un agosto difficile per l’economia flegrea

Il bradisismo rischia così di lasciare conseguenze che vanno ben oltre i danni agli edifici e l’emergenza abitativa.

Per stabilimenti balneari, ristoranti e attività che concentrano proprio tra luglio e agosto una parte fondamentale degli incassi annuali, perdere anche soltanto alcune settimane nel cuore dell’estate può rappresentare un danno economico molto pesante.

La fotografia che arriva dal litorale è eloquente: spiagge con presenze ridotte fino al 70%, stabilimenti dimezzati e cancellazioni negli eventi serali.

E mentre la popolazione continua a convivere con l’incertezza legata al bradisismo, anche il turismo dei Campi Flegrei paga il prezzo della paura.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Caserta, Polizia Provinciale scopre officina abusiva tra pezzi rubati e rifiuti tossici

0
CASERTA OFFICINA ABUSIVA
CASERTA OFFICINA ABUSIVA

CASERTA – Un’officina meccanica e meccatronica completamente fantasma, usata come deposito di ricambi d’auto rubati e come sito per lo sversamento illecito di rifiuti speciali.

È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia Provinciale di Caserta durante un blitz scattato nell’ambito dei controlli straordinari contro i reati ambientali nella “Terra dei Fuochi”.

​L’intervento ha portato al sequestro preventivo di un locale di circa 100 metri quadrati, del tutto privo delle autorizzazioni previste dalla legge. Al suo interno, oltre alle attrezzature da lavoro — anch’esse apposte sotto vincolo ai fini della confisca —, gli investigatori hanno rinvenuto diversi componenti e pezzi di ricambio di provenienza illecita.

​Nei guai è finito il responsabile dell’attività, volto già noto agli agenti per via di precedenti controlli diretti dal Colonnello Biagio Chiariello. L’uomo è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale: le accuse a suo carico vanno dalla ricettazione all’inquinamento ambientale.

Oltre ai risvolti penali, sono scattate pesantissime sanzioni amministrative. Al gestore sono state contestate violazioni per un ammontare superiore ai 10 mila euro per l’esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione, svolta in totale assenza di iscrizione al Registro delle imprese artigiane.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Napoli: controlli antidroga a Secondigliano e Scampia, sequestrate 252 dosi trovate in secchi immondizia

0

Alto impatto dei carabinieri della compagnia di Napoli Stella che passano al setaccio tutte le vie, edifici e aree comuni dei quartieri di SECONDIGLIANO e Scampia.

È proprio nell’area comune, nel complesso di edilizia popolare Case dei Puffi, che i militari tra secchi dell’immondizia e dentro alcuni vani dei contatori elettrici, trovano 50 dosi di crack, 110 dosi di cobert, 78 dosi di eroina e 14 dosi di cocaina.

Denunciata anche una 26enne trovata mentre stava per lasciare il suo appartamento. La donna era sottoposta agli arresti domiciliari.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Esodo d’agosto, milioni di italiani verso le vacanze: ferie sempre più corte. Giovani e il Sud ricorrono alle rate

0
Esodo d’agosto, milioni di italiani verso le vacanze ferie sempre più corte. Giovani e il Sud ricorrono alle rate
Esodo d’agosto, milioni di italiani verso le vacanze ferie sempre più corte. Giovani e il Sud ricorrono alle rate

L’Italia delle ferie si è messa in movimento. Il fine settimana iniziato venerdì 7 agosto e proseguito con la giornata da bollino nero di sabato 8 rappresenta uno dei momenti più intensi dell’esodo estivo 2026. Famiglie, giovani e lavoratori in ferie hanno lasciato soprattutto le grandi città in direzione delle località di mare, montagna e delle principali destinazioni turistiche.

Secondo l’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, tra venerdì 7 e domenica 9 agosto sono previsti oltre 25 milioni di spostamenti di autoveicoli sulla rete stradale e autostradale. Il momento più critico è stato individuato nella mattinata di sabato 8 agosto, mentre traffico molto intenso è previsto anche domenica.

Un dato che, però, va letto correttamente: 25 milioni non sono le persone partite per le vacanze, ma gli spostamenti complessivi dei veicoli stimati nel corso dell’intero weekend. Al momento non esiste un dato ufficiale che permetta di quantificare esclusivamente quanti italiani abbiano iniziato le ferie nella sola giornata di sabato 8 agosto.

Ad agosto circa 17 milioni di italiani in vacanza

Per avere una fotografia del numero effettivo di vacanzieri bisogna quindi guardare alle indagini sul turismo. Secondo il Centro studi di Confcooperative, nel corso di agosto saranno 17 milioni gli italiani che si muoveranno per trascorrere un periodo di vacanza, di cui 10,6 milioni adulti e 6,4 milioni tra bambini e adolescenti. Federalberghi, utilizzando una rilevazione differente, stima invece 17,5 milioni di italiani in vacanza nel mese di agosto.

Considerando l’intera estate, da giugno a settembre, Federalberghi e Tecnè stimano 36,2 milioni di italiani in viaggio, con una preferenza nettissima per le destinazioni nazionali: l’87,6% trascorrerà infatti la vacanza principale in Italia.

Il mare resta la destinazione regina, ma il caldo sta spingendo sempre più persone verso la montagna. Secondo Confcooperative, tra chi rimarrà in Italia il 62% sceglierà località balneari mentre la montagna raggiunge il 28%, sei punti percentuali in più rispetto allo scorso anno.

Le vacanze si accorciano: nel 2026 meno di dieci giorni

A cambiare non è soltanto il periodo scelto per partire. Gli italiani stanno progressivamente accorciando la vacanza principale.

Nel 2026 il soggiorno estivo principale durerà mediamente 9,8 giorni. Chi riuscirà a concedersi una seconda o una terza partenza farà invece vacanze decisamente più brevi, della durata media di 4,2 giorni.

Il confronto con gli ultimi anni mostra chiaramente la tendenza. Nel 2025 la vacanza principale durava mediamente 10 giorni, mentre le ferie aggiuntive arrivavano a 4,4 giorni. Nel 2024 la durata media era invece di 10,3 giorni.

In appena due estati, dunque, la vacanza principale è passata da 10,3 a 9,8 giorni. Il calo può sembrare minimo osservando il singolo dato, ma conferma un cambiamento più profondo: invece della tradizionale villeggiatura di due o tre settimane, sempre più italiani preferiscono — o sono costretti — a suddividere le ferie in soggiorni più brevi.

Anche Ipsos rileva questa trasformazione: soltanto il 39% dei viaggiatori prevede soggiorni compresi tra quattro e tredici notti, contro il 45% del 2024, mentre appena il 14% trascorrerà oltre due settimane in vacanza.

Vacanze più corte, ma più costose

Ridurre i giorni non significa necessariamente spendere poco. Federalberghi calcola per la vacanza principale del 2026 una spesa media di 917 euro a persona, considerando viaggio, pernottamento, pasti e divertimenti, pari a circa 94 euro al giorno.

Il peso sul bilancio familiare diventa molto più evidente durante la settimana di Ferragosto. Secondo Confcooperative una famiglia che trascorre una settimana di vacanza ad agosto affronta una spesa media di circa 2.750 euro per pernottamento e colazione, il 15% in più rispetto al 2025. Per una famiglia di quattro persone nella settimana di Ferragosto la spesa complessiva può arrivare fino a 6.820 euro, il 5% in più rispetto allo scorso anno.

Ed è proprio il costo delle ferie a spiegare un altro fenomeno: la vacanza finanziata a rate.

Per partire c’è chi chiede oltre 5mila euro in prestito

Nei primi cinque mesi del 2026 sono stati erogati in Italia circa 170 milioni di euro di prestiti personali destinati a viaggi e vacanze. Il valore è in diminuzione rispetto agli oltre 200 milioni registrati nello stesso periodo del 2025, ma il fenomeno continua a interessare soprattutto una fascia relativamente giovane della popolazione.

L’importo medio richiesto è di circa 5.400 euro, con un piano di restituzione medio composto da 50 rate da 132 euro al mese. Tradotto: una vacanza consumata nell’arco di pochi giorni può continuare a essere pagata per più di quattro anni.

Anche l’identikit del richiedente è significativo. L’età media di chi chiede denaro per finanziare un viaggio è di 38 anni, contro i 46 anni del richiedente medio di un prestito personale. Più del 20% delle domande proviene dalla fascia compresa tra i 25 e i 30 anni.

Non si tratta ancora di un fenomeno di massa: i finanziamenti per le ferie rappresentano poco più dell’1% delle richieste complessive di prestiti personali. Tuttavia, rispetto al 2019, le richieste per questa finalità risultano cresciute del 42%.

Quasi un italiano adulto su due resterà a casa

L’altra faccia dell’estate è rappresentata da chi alle vacanze deve rinunciare completamente. Secondo Federalberghi, il 48,5% della popolazione adulta non farà alcuna vacanza tra giugno e settembre: circa 24,2 milioni di persone trascorreranno il periodo estivo senza lasciare la propria città o abitazione.

La ragione principale è economica. Il 52,8% di chi rimarrà a casa indica infatti nella mancanza di liquidità il motivo principale della rinuncia. Seguono problemi familiari, motivi di salute, aumento dei prezzi e impegni lavorativi.

Si delinea così un’estate italiana a due velocità. Da una parte le autostrade affollate e milioni di persone dirette verso le località turistiche; dall’altra famiglie che accorciano il soggiorno, scelgono periodi meno costosi oppure rinunciano completamente alla partenza.

Il dato forse più significativo è proprio quello della durata: 9,8 giorni nel 2026, contro 10 nel 2025 e 10,3 nel 2024. Le ferie non spariscono, ma diventano progressivamente più corte e frammentate. E per una parte degli italiani anche quei pochi giorni di vacanza rischiano di trasformarsi in una rata da pagare per anni.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Ischia, aggredisce moglie e accoltella il figlio: arrestato un 48enne per maltrettamenti in famiglia

0
Ischia, aggredisce moglie e accoltella il figlio arrestato un 48enne per maltrettamenti in famiglia
Ischia, aggredisce moglie e accoltella il figlio arrestato un 48enne per maltrettamenti in famiglia

Ieri sera i poliziotti ad Ischia hanno arrestato un 48enne già noto alle forze dell’ordine per maltrattamenti in famiglia. A richiedere l’intervento degli agenti la moglie dell’uomo, presentatasi in Commissariato a Ischia in evidente stato di agitazione.

È stata lei a raccontare di esser stata aggredita poco prima dal marito che, nella circostanza, aveva anche accoltellato il figlio. Inutile per l’uomo il tentativo di dileguarsi: raggiunto poco dopo, nascondeva ancora in casa due coltelli a serramanico, uno dei quali utilizzato per l’aggressione. Arrestato, è stato anche denunciato anche per lesioni personali aggravate.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Rita De Crescenzo, il caso della scimmietta sui social: versioni contrastanti e divieti in Italia ed Egitto

0
Rita De Crescenzo, il caso della scimmietta sui social versioni contrastanti e divieti in Italia ed Egitto
Rita De Crescenzo, il caso della scimmietta sui social versioni contrastanti e divieti in Italia ed Egitto

Una piccola scimmia tra le braccia, il biberon, una maglietta, il pannolino e una serie di video diventati in poche ore oggetto di polemiche e interrogativi. È quanto accaduto dopo la pubblicazione sui social di alcuni contenuti di Rita De Crescenzo, reduce da un viaggio in Egitto.

Al centro della vicenda non ci sono però soltanto le critiche legate alla scelta di mostrare un animale selvatico trattato come un animale da compagnia. A sollevare dubbi sono soprattutto la provenienza del primate, le modalità con cui sarebbe stato ottenuto e il luogo nel quale si troverebbe oggi.

Le diverse versioni raccontate nei video

È stata la stessa De Crescenzo a fornire nel corso dei filmati ricostruzioni non perfettamente sovrapponibili. In un primo momento ha raccontato di aver ricevuto la scimmietta durante il soggiorno in Egitto, sostenendo che le fosse stata consegnata già vestita e con il pannolino.

Successivamente ha parlato di due animali acquistati, uno rimasto con lei e un secondo affidato a un’altra persona. In un altro video, invece, ha spiegato di aver trovato la piccola scimmia all’interno di uno scatolone e di aver deciso di portarla via dalla strada.

Acquisto e ritrovamento rappresentano evidentemente due circostanze differenti. Al momento, sulla base dei soli contenuti pubblicamente disponibili, non è possibile accertare in maniera indipendente quale sia l’esatta provenienza dell’animale né risultano mostrati documenti relativi a un acquisto, alla provenienza, a un’autorizzazione o a un eventuale trasferimento internazionale.

C’è poi un altro elemento che impedisce di trarre conclusioni: non è possibile stabilire con certezza dai filmati se tutte le immagini siano state registrate in Egitto oppure se alcune siano state realizzate dopo un eventuale rientro in Italia.

Ed è proprio questo dettaglio a cambiare radicalmente il quadro giuridico.

Se la scimmia fosse in Italia: la detenzione privata è fortemente vietata

Nel caso in cui l’animale fosse stato effettivamente introdotto in Italia, la questione non riguarderebbe soltanto la disponibilità di un certificato CITES.

Il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 19 aprile 1996, emanato nell’ambito della legge 150/1992, individua infatti gli animali considerati pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica e vieta la detenzione degli esemplari vivi appartenenti alle categorie indicate. Nell’Allegato A compare espressamente l’ordine dei Primates, con le famiglie comprendenti, tra gli altri, lemuri, uistitì, scimmie del Nuovo Mondo, scimmie del Vecchio Mondo, gibboni e grandi antropomorfe. Il decreto prevede specifiche deroghe per soggetti e strutture autorizzate, come determinate istituzioni scientifiche, ma non configura la normale detenzione domestica da parte di un privato.

A questo si aggiunge il decreto legislativo 135/2022, che disciplina anche l’introduzione e la detenzione di fauna selvatica ed esotica e pone ulteriori limiti, in particolare per gli esemplari prelevati dall’ambiente naturale.

CITES: tutti i primati sono sottoposti a controllo internazionale

C’è poi la Convenzione di Washington, la CITES. La tutela non riguarda soltanto alcune scimmie particolarmente rare: l’ordine dei primati è nel suo complesso ricompreso negli elenchi CITES. Le specie non inserite nell’Appendice I figurano generalmente nell’Appendice II, mentre quelle maggiormente minacciate sono sottoposte al regime ancora più severo dell’Appendice I.

Se un primate dovesse essere trasferito dall’Egitto all’Italia entrerebbero quindi in gioco anche le regole sul commercio internazionale e sull’importazione nell’Unione europea. Il Regolamento europeo 338/97 prevede, a seconda della classificazione della specie, permessi d’importazione e documentazione rilasciata dalle autorità competenti del Paese esportatore.

Di conseguenza, per capire se vi sia stata o meno una violazione sarebbe necessario conoscere almeno la specie esatta, la provenienza dell’esemplare e l’eventuale attraversamento della frontiera italiana.

Anche in Egitto le scimmie non sono comuni animali da compagnia

La questione cambia nei dettagli, ma non scompare, qualora i filmati siano stati registrati esclusivamente in Egitto e la scimmia non abbia mai lasciato il Paese.

L’Egitto dispone infatti di una normativa specifica particolarmente rilevante. La Legge n. 29 del 2023 sulla detenzione degli animali pericolosi e dei cani ha introdotto il divieto di possesso, gestione e allevamento privato di diverse categorie di animali considerati pericolosi. Nell’elenco figurano espressamente diversi primati, tra cui gorilla, scimpanzé, uistitì, cappuccini, macachi, babbuini e vervet. Sono previste possibilità di detenzione autorizzata per categorie particolari, come enti pubblici, istituzioni scientifiche, zoo e strutture specificamente abilitate, attraverso l’autorità veterinaria competente.

Non è dunque corretto considerare, in termini generali, l’Egitto come un Paese nel quale un turista possa semplicemente acquistare una scimmia e detenerla come un normale animale domestico.

Esiste inoltre la Legge ambientale egiziana n. 4 del 1994, il cui articolo 28 vieta, per le specie selvatiche individuate dalla normativa applicativa, attività quali cattura, possesso, trasporto, commercio e vendita. La legge prevede anche sanzioni e confisca degli animali in caso di violazione.

Anche l’Egitto è parte della CITES e dispone delle proprie autorità competenti per il rilascio della documentazione relativa al commercio internazionale di specie protette.

Il punto decisivo resta capire dove si trova l’animale

La vicenda, quindi, non può essere valutata giuridicamente sulla base dei soli video. Se la scimmia si trovasse ancora in Egitto, andrebbe verificato il rispetto delle norme egiziane sulla detenzione dei primati. Se invece fosse stata portata in Italia, entrerebbero in gioco sia il divieto italiano di detenzione privata previsto per numerosi primati sia le regole CITES e dell’Unione europea sull’importazione.

Servirebbero inoltre l’identificazione certa della specie e la documentazione relativa alla provenienza dell’esemplare.

Fino a quando questi elementi non saranno chiariti dalle autorità competenti, è quindi necessario distinguere le dichiarazioni pubblicate sui social dai fatti accertati. Le immagini mostrano una piccola scimmia insieme alla creator; non dimostrano, da sole, né dove si trovi attualmente l’animale né attraverso quali modalità sia entrato eventualmente in suo possesso.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

A Ferragosto aperte al pubblico quattro sedi delle Galleria d’Italia, anche quella di Napoli

0
GALLERIA D'ITALIA NAPOLI APERTA FERRAGOSTO
GALLERIA D'ITALIA NAPOLI APERTA FERRAGOSTO

Le quattro sedi di Milano, Napoli, Torino e Vicenza delle Gallerie d’Italia, polo museale di Intesa Sanpaolo, saranno aperte gratuitamente al pubblico sabato 15 agosto in occasione di Ferragosto.

Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e Direttore Generale delle Gallerie d’Italia, afferma:

Rinnoviamo l’apertura straordinaria e gratuita a Ferragosto per sottolineare il valore sociale dell’impegno in arte e cultura di Intesa Sanpaolo. I progetti espositivi temporanei, la bellezza dei dipinti, delle sculture e delle fotografie in mostra, l’originalità e l’ampiezza dei temi affrontati sono motivazioni per scegliere le Gallerie d’Italia o per tornare a visitarle. I palazzi storici, le collezioni d’arte, le esposizioni e le partnership con i principali musei del mondo rendono Progetto Cultura uno dei più significativi programmi culturali conosciuti in Europa.”

Alle Gallerie d’Italia di Milano è aperta la mostra Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento, curata da Chiara Rabbi Bernard in collaborazione con Bozar – Centre for Fine Arts Brussels. Il percorso espositivo, costruito con rigore scientifico e attraverso opere prestigiose di grandi maestri come Botticelli, Michelangelo, Tiziano, Dürer, Cranach e altri importanti artisti, propone un confronto tra i protagonisti del Rinascimento italiano e nord-europeo, in particolare fiammingo, per indagare costanti e varianti del gusto e dello stile.

È inoltre visitabile la mostra Arnaldo Pomodoro. Una vita. Le grandi opere delle Collezioni Intesa Sanpaolo e Fondazione Arnaldo Pomodoro, curata da Luca Massimo Barbero e Federico Giani e dedicata a uno dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale del secondo Novecento, in occasione del centenario della sua nascita.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

A Ischia acqua ancora a singhiozzo, ritorno alla normalità entro stasera: serbatoio non ancora a livelli sufficienti

0
A Ischia acqua ancora a singhiozzo, ritorno alla normalità entro stasera serbatoio non ancora a livelli sufficienti
A Ischia acqua ancora a singhiozzo, ritorno alla normalità entro stasera serbatoio non ancora a livelli sufficienti

Servirà ancora tutta la giornata di oggi per normalizzare completamente l’approvvigionamento idrico sull’isola d’Ischia dopo i problemi provocati dal blackout elettrico che ha interessato la centrale di sollevamento di Mugnano, in terraferma.

Nonostante il guasto elettrico sia stato risolto con alcune ore di anticipo dai tecnici di E-Distribuzione rispetto ai tempi inizialmente indicati, la distribuzione sulla maggiore delle isole del Golfo di Napoli resta ancora a macchia di leopardo.

Prima di poter alimentare regolarmente le utenze è infatti necessario riportare a livelli sufficienti i diversi serbatoi di stoccaggio presenti sul territorio: in caso contrario la pressione nella rete non consente un’erogazione completa e costante, soprattutto in un periodo di forte affluenza turistica come quello attuale.

La situazione è già regolare nei comuni di Casamicciola e Lacco Ameno.

Ad Ischia e Forio, i due centri più popolosi dell’isola, l’acqua arriva normalmente nelle zone basse mentre persistono carenze o problemi di pressione nelle aree più alte. Nel comune capoluogo le criticità vengono segnalate in particolare in via Michele Mazzella, via Morgioni, Sant’Antuono e Campagnano; a Forio problemi si registrano nella frazione di Panza. Erogazione ancora ridotta anche nel comune collinare di Barano.

A Serrara Fontana, invece, l’acqua è tornata già dalla serata di ieri sia nella parte alta del territorio, verso l’Epomeo, sia nella zona costiera di Sant’Angelo. Situazione ormai regolare anche a Procida, dove durante l’emergenza l’erogazione era stata razionalizzata attraverso l’utilizzo alternato dei diversi serbatoi, consentendo di limitare i disagi per residenti e turisti.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Dissesto al Comune di Caivano, sanzioni per ex sindaco Antonio Falco e cinque ex assessori

0
Dissesto al Comune di Caivano, sanzioni per ex sindaco Antonio Falco e cinque ex assessori
Dissesto al Comune di Caivano, sanzioni per ex sindaco Antonio Falco e cinque ex assessori

La sezione giurisdizionale regionale per la Campania della Corte dei conti (presidente Michele Oricchio) ha condannato sei ex amministratori nel secondo processo sul dissesto al Comune di Caivano: la magistratura contabile ha condannato l’ex sindaco Antonio Falco a pagare quasi 70mila euro all’ente.

Ammonta a poco più di 31mila euro ciascuno la somma che invece dovranno corrispondere cinque ex assessori dello stesso comune e cioè Francesco Casaburo, Bartolomeo Perna, Enzo Pinto, Vincenzo Semonella e Giulio Di NAPOLI.

L’inchiesta che ha portato alle condanne depositate ieri riguarda gli anni che vanno dal 2010 al 2014 ed è stata coordinata dai vice procuratori generali Davide Vitale e Licia Centro. La condanna comporta anche la possibilità che ai sei ex amministratori possano essere applicate sanzioni interdittive.

La sentenza, infatti, verrà trasmessa dal procuratore regionale Giacinto Dammicco agli organismi competenti. La condanna giunge al termine del processo bis, frutto dall’accoglimento di un ricorso presentato dagli inquirenti relativamente all’insussistenza della prescrizione delle responsabilità contestate.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Ads Blocker rilevato!!!

Abbiamo rilevato che stai utilizzando estensioni per bloccare gli annunci. Sostienici disabilitando il blocco degli annunci.

Powered By
Best Wordpress Adblock Detecting Plugin | CHP Adblock
error: IL CONTENUTO È PROTETTO