martedì, Marzo 17, 2026
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Napoli: Sequestrati 7 veicoli utilizzati per il trasporto scolastico

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NAPOLI TRASPORTO SCOLASTICO
NAPOLI TRASPORTO SCOLASTICO

A Napoli polizia locale e carabinieri hanno svolto un servizio mirato contrastare le irregolarità nel trasporto scolastico.

I controlli si sono concentrati nel territorio dell’VIII Municipalità e hanno visto impegnati gli agenti dell’unità operativa Scampia, con il supporto dei motociclisti del Gruppo intervento territoriale, insieme ai militari della stazione di Scampia.

Sono stati sottoposti a verifica 18 veicoli destinati al trasporto di studenti: di questi, solo 4 sono risultati pienamente conformi alla normativa vigente. Gli accertamenti hanno evidenziato che sette mezzi svolgevano il servizio in maniera completamente abusiva, in assenza della licenza per il trasporto scolastico e con conducenti privi del certificato di abilitazione professionale. Nei confronti dei responsabili sono state applicate le sanzioni previste dal Codice della Strada, tra cui il ritiro delle patenti di guida ai conducenti e il sequestro dei veicoli finalizzato alla confisca. Uno dei mezzi e’ risultato inoltre privo della copertura assicurativa e non era stato sottoposto alla revisione periodica.

Altri sette veicoli risultavano autorizzati, ma dai controlli sono emerse diverse irregolarità amministrative e tecniche, come modifiche non autorizzate al numero dei posti a sedere. In tre casi è stata accertata la presenza a bordo di un numero di bambini superiore a quello consentito dalla carta di circolazione. Uno dei veicoli è risultato sottoposto a fermo amministrativo.

Complessivamente, sono state contestate sanzioni amministrative per un importo superiore a 22mila euro; sono state ritirate 9 patenti di guida e 10 carte di circolazione, e otto veicoli sono stati sequestrati. L’attivita’ ha lo scopo di garantire la sicurezza delle persone trasportate e, in generale, degli utenti della strada, oltre a tutelare quanti operano nel settore dei trasporti nel rispetto delle regole. Come gia’ avvenuto in altre zone della città, i controlli proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio.

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Attivata la prima tratta della linea alta velocità sulla Napoli – Bari

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ALTA Velocità NAPOLI BARI
ALTA Velocità NAPOLI BARI

Attivato il secondo binario della nuova tratta ferroviaria Cancello-Frasso Telesino-Dugenta.

La nuova linea ad alta velocità/alta capacità Napoli-Bari la considero un’infrastruttura rivoluzionaria perchè non unisce solo due regioni e due versanti del Paese, rendendo più rapidi ed efficienti i collegamenti: è un acceleratore per la crescita, che consentirà di superare gli atavici divari e sbloccare tutte le potenzialità dei territori.

Abbiamo avviato una stagione di investimenti senza precedenti sulle infrastrutture nella consapevolezza che da esse passi il rilancio economico e sociale: con l’alta velocità Napoli-Bari, il Sud corre sui binari dello sviluppo“.

Così il sottosegretario al Mit con delega al coordinamento funzionale delle opere commissariate, Tullio Ferrante, deputato di Forza Italia, intervenendo all’incontro di presentazione, svoltosi presso la Reggia di Caserta.

Per Ferrante, “questa attivazione è il primo tassello dell’alta velocità Napoli-Bari, che rende sempre più concreto – ha aggiunto – l’obiettivo di completare entro il 2026 il collegamento fino a Benevento, oltre a tutte le opere Pnrr dell’intero itinerario. Ringrazio gli operai, i tecnici, gli ingegneri e le maestranze per il loro straordinario impegno. Si tratta di un traguardo decisivo per la realizzazione di un’infrastruttura strategica, che seguo da vicino in virtù delle mie deleghe, la madre di tutte le grandi opere ferroviarie che consentirà di migliorare l’accessibilità delle aree interne e di collegare il Mezzogiorno ai grandi assi logistici europei, dando nuovo impulso alla competitività dei territori“.

Un’opera “dal profondo impatto economico, visto che secondo lo studio condotto da Svimez e Rfi, l’alta velocità Napoli-Bari genererà un valore aggiunto di 4,4 miliardi di euro e 62mila posti di lavoro: un vero e proprio boost economico e occupazionale che conferma tutti i benefici della rotta che stiamo tracciando”.

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Dopo il successo al cinema, tornano Pio e Amedeo a teatro: ‘Stanno tutti invitati’, 3 serate evento prossimamente anche su Canale 5

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Dopo il grande successo riscosso al cinema con il loro ultimo film “Oi Vita Mia” che ha raggiunto i 9 milioni di incasso e 1 milione e 200mila spettatori, preceduto da un tour teatrale di oltre 50 date tutte sold out, PIO e AMEDEO tornano dal vivo con “STANNO TUTTI INVITATI”: tre grandi serate evento il 24, 27 e 30 marzo alla ChorusLife Arena di Bergamo e prossimamente in onda su Canale 5. 

Ospiti e amici del mondo dello spettacolo e della musica si alterneranno sul palco nel corso di questi tre show che si preannunciano imperdibili e che saranno anche l’occasione per ripercorrere i 25 anni di carriera del duo comico. Una carriera iniziata nel 2001 che li ha portati nel corso di questi 25 anni a calcare i palchi più importanti d’Italia dividendosi tra cinema, tv e teatro. 

Grandi artisti del panorama musicale italiano come: ANNALISA, GIGI D’ALESSIO, POOH, UMBERTO TOZZI, SAL DA VINCI, RAF, NOEMI, NEK, FRANCESCO RENGA, THE KOLORS, CRISTINA D’AVENA, MICHELE ZARRILLO, MASSIMO RANIERI, e CLAUDIO BAGLIONI

Tanti personaggi del mondo del cinema e della tv: AMADEUS, PAOLO BONOLIS, VANESSA INCONTRADA, LUCA ARGENTERO, LINO BANFI, SELVAGGIA LUCARELLI, BELEN RODRIGUEZ.

E grandi sportivi come ANTONIO CASSANO, NICOLA VENTOLA e LELE ADANI.

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Lutto nella musica melodica napoletana, è morto Tonino Apicella

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TONINO APICELLA
TONINO APICELLA

È scomparso Tonino Apicella, figura storica della canzone melodica napoletana. Cantante e chitarrista attivo sin dagli anni Quaranta, Apicella ha attraversato decenni di musica mantenendo sempre intatta la sua identità artistica.

Autore di numerosi brani e testi, aveva fatto della melodia la sua cifra distintiva: non a caso, negli ultimi anni aveva composto anche una canzone dal titolo emblematico “Un melodico senza neo”, quasi una dichiarazione di appartenenza in contrasto con le mode più recenti.

La notizia della sua morte ha suscitato un’ondata di affetto sui social, dove in tanti ne ricordano il talento e l’umanità. «Nato nel cuore pulsante di Napoli negli anni Quaranta, Tonino Apicella ha mostrato fin da giovanissimo un talento cristallino. La sua voce calda e pastosa, immediatamente riconoscibile, e la chitarra che sembrava un’estensione naturale delle sue mani lo hanno reso unico», scrive uno dei tanti che gli hanno dedicato un pensiero.

I funerali si terranno a Napoli nei prossimi giorni.

Tonino Apicella era anche il padre di Mariano Apicella, volto noto della tradizione melodica partenopea e per anni “menestrello” di Silvio Berlusconi, spesso invitato alle serate private in cui l’ex premier amava esibirsi accompagnato dalla sua chitarra.

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“Stasera tutto è possibile” puntata a tema “Step Crime”: Con Stefano De Martino alcuni nuovi ospiti

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STASERA TUTTO È POSSIBILE
STASERA TUTTO È POSSIBILE

NAPOLI – Nuovo appuntamento, mercoledì 18 marzo, in prima serata, su Rai 2, con “Stasera tutto è possibile”, il comedy show condotto da Stefano De Martino, realizzato dalla Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Endemol Shine Italy.

Ospiti della puntata a tema “Step Crime” saranno: Francesco Paolantoni, Herbert Ballerina, Giovanni Esposito, Rocco Papaleo, Nathalie Guetta, Elisabetta Canalis, Brenda Lodigiani, Nicola Nocella. Presente anche Claudio Lauretta, che tornerà a interpretare Gerry Scotti.

Molti, come sempre, i giochi che si avvicenderanno nel corso dello show, in onda come da tradizione dall’Auditorium Rai di Napoli: da Step Burger ad Alphabody, passando per Rubagallina e Segui il labiale, fino ai divertenti sketch nella Stanza inclinata, icona del programma, seguendo sempre una sola regola: divertirsi.

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“Un Posto al Sole” puntata speciale per la Giornata Mondiale del riciclo

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UN POSTO AL SOLE PUNTATA SPECIALE GIORNATA MONDIALE DEL RICICLO
UN POSTO AL SOLE PUNTATA SPECIALE GIORNATA MONDIALE DEL RICICLO

Anche i rifiuti, correttamente smaltiti, hanno “Un Posto al Sole”: in occasione della Giornata mondiale del riciclo, anche il daily drama prodotto da Rai Fiction e Fremantle, in collaborazione con il Centro di Produzione TV Rai di Napoli – in onda mercoledì 18 marzo alle 20.50 su Rai 3 – ospita una riflessione sul tema.

Un messaggio che prende forma attraverso il dialogo tra i personaggi di Raffaele, il portiere di Palazzo Palladini (Patrizio Rispo) e Serena, la maggiore delle sorelle Cirillo (Miriam Candurro) che, citando la Giornata mondiale del riciclo, si confrontano su come smaltire correttamente i rifiuti comuni.

La puntata – realizzata anche con il supporto di Rai per la Sostenibilità ESG – propone, così, una narrazione mirata e integrata nella quotidianità dei protagonisti e “Un Posto al Sole” ancora una volta si dimostra un efficace strumento di sensibilizzazione capace di veicolare contenuti di rilevanza ambientale al suo ampio pubblico.

Nel corso degli anni il daily drama – il più longevo della tv italiana – ha raccontato il Paese e le sue trasformazioni, offrendo uno spaccato autentico della cultura, delle abitudini e dei valori degli italiani attraverso storie sempre ancorate all’attualità e ai principali temi sociali e ambientali.

Anche i rifiuti, correttamente smaltiti, hanno “Un Posto al Sole”: in occasione della Giornata mondiale del riciclo, anche il daily drama prodotto da Rai Fiction e Fremantle, in collaborazione con il Centro di Produzione TV Rai di Napoli – in onda mercoledì 18 marzo alle 20.50 su Rai 3 – ospita una riflessione sul tema. Un messaggio che prende forma attraverso il dialogo tra i personaggi di Raffaele, il portiere di Palazzo Palladini (Patrizio Rispo) e Serena, la maggiore delle sorelle Cirillo (Miriam Candurro) che, citando la Giornata mondiale del riciclo, si confrontano su come smaltire correttamente i rifiuti comuni.

La puntata – realizzata anche con il supporto di Rai per la Sostenibilità ESG – propone, così, una narrazione mirata e integrata nella quotidianità dei protagonisti e “Un Posto al Sole” ancora una volta si dimostra un efficace strumento di sensibilizzazione capace di veicolare contenuti di rilevanza ambientale al suo ampio pubblico. Nel corso degli anni il daily drama – il più longevo della tv italiana – ha raccontato il Paese e le sue trasformazioni, offrendo uno spaccato autentico della cultura, delle abitudini e dei valori degli italiani attraverso storie sempre ancorate all’attualità e ai principali temi sociali e ambientali.

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Giornate FAI di Primavera: Programma delle aperture a Napoli e in Campania

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GIORNATE FAI DI PRIMAVERA CAMPANIA
GIORNATE FAI DI PRIMAVERA CAMPANIA

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia: il più efficace strumento con cui il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti.

Accogliendo l’invito del FAI, dal 1993 – anno della pionieristica prima edizione dell’evento – al 2025 quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono.

Le Giornate FAI di Primavera, così come quelle d’Autunno, sono dunque una preziosa occasione offerta agli italiani per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione, a sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione e secondo il principio della sussidiarietà (art.118): ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al FAI di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, saranno visitabili – a contributo libero – 780 luoghi in 400 città italiane, scelti con inesauribile curiosità e passione, e aperti grazie all’eccezionale cura organizzativa dei volontari del FAI, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiterà, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione, dando così il loro contributo a questa grande “festa collettiva”. Un patrimonio multiforme, spesso inatteso e sempre sorprendente, fatto di tesori di storia, arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono.

Grazie all’impegno e all’entusiasmo di 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, guidati dall’instancabile desiderio di proporre sempre nuovi luoghi, e a 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, apriranno le loro porte centinaia di luoghi speciali, da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni d’arte e siti produttivi e persino un’idrovora e uno stadio di calcio, perché in Italia il patrimonio di arte, natura e cultura è ovunque (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it). Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione della Fondazione con una donazione e, tra le tante aperture proposte, alcune saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l’evento.

Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Sottoscrivere la tessera FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia.

Inoltre, fino al 29 marzo 2026 si potrà sostenere la missione del FAI donando con un SMS o una chiamata da rete fissa al numero 45584. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Fastweb + Vodafone, WINDTRE, TIM, iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Per le chiamate da rete fissa di 5 o 10 euro da TIM, Fastweb + Vodafone, WINDTRE, Tiscali, Convergenze, PosteMobile Geny Communications e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da Convergenze e PosteMobile.

Oltre 50 saranno i siti aperti in CAMPANIA molti dei quali apriranno eccezionalmente le loro porte per permettere ai visitatori di scoprire siti simbolo della cultura, fra dimore storiche, siti archeologici, complessi religiosi e realtà produttive d’eccellenza, che raccontano l’identità del territorio tra città, mare, campagna e paesaggi vulcanici.

Un’occasione straordinaria per visitare e andare alla scoperta di luoghi insoliti, spesso non accessibili, di importanza paesaggistica e storico-artistica del nostro territorio.

Sul sito delle Giornate FAI di Primavera è possibile consultare orari, giorni di visita, modalità di partecipazione e gli approfondimenti sui luoghi: www.giornatefai.it (l’accesso ad alcuni siti è riservato agli iscritti al FAI).

Grazie alla collaborazione e generosità dei proprietari tanti luoghi aperti e alle Amministrazioni comunali e Istituzioni sedi dei siti proposti al pubblico, che hanno accolto con grande entusiasmo questa iniziativa.

Il programma delle Giornate FAI di Primavera che si terranno a Napoli e in tutta la regione Campania è stato presentato questa mattina (lunedì 16 marzo) presso la Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo da Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo, Promozione del Territorio e Transizione Digitale della Regione Campania, Chiara Marciani, Assessore alle Politiche giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli e Michele Pontecorvo Ricciardi Presidente Regionale FAI Campania.

Presenti anche i rappresentanti delle Delegazioni di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e Napoli insieme ai delegati dei Gruppi FAI, FAI Giovani e FAI Ponte tra culture.

“In tantissimi tra napoletani e turisti mi hanno chiesto di poter visitare lo stadio Diego Armando Maradona: ora l’impianto di Fuorigrotta aprirà le sue porte alla cittadinanza in occasione delle giornate del FAI. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Napoli e il Fondo Ambiente Italiano e che permetterà appunto a cittadini, tifosi e visitatori di scoprire da vicino uno dei luoghi più simbolici della città. L’apertura straordinaria del Maradona offrirà al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza unica. Un esperimento che, sono certo, potremo ripetere”. Così il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

“Le Giornate FAI di Primavera sono un bellissimo evento che pone l’attenzione sui grandi attrattori culturali della nostra regione e coinvolge i luoghi meno noti, ma che meritano tutto l’apprezzamento dei turisti e dei cittadini campani. Inoltre, questa iniziativa è anche un monito per quello che dobbiamo fare durante tutto l’anno e cioè rendere fruibile il nostro patrimonio e investire sul turismo culturale che è una leva di sviluppo strategico. Il turismo oggi risente della condizione internazionale incerta, ma credo che l’Italia e la Campania possano prevedere che non ci siano ricadute negative in termini di presenze”. Così l’assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio

“Ringraziamo il FAI perché, grazie all’accordo con il Comune di Napoli, ci permette di riscoprire, ogni anno, luoghi meno noti. È un’occasione ulteriore per valorizzare il nostro patrimonio e farlo conoscere ai nostri concittadini e ai turisti. Quest’anno, poi, c’è anche la possibilità di visitare lo stadio Maradona che è un’opportunità non solo per i tifosi. Ci auguriamo che, come tutti gli anni, si possa registrare una grande partecipazione”. Così Chiara Marciani, Assessore alle Politiche giovanili del Comune di Napoli.

“Aprire il Maradona è una bellissima idea del FAI, condivisa dal sindaco Manfredi. C’è una richiesta enorme perché è un vero luogo turistico. Magari è l’inizio di qualcosa di più stabile perché gli stadi più famosi del mondo sono visitabili tutto l’anno. Il piano di sviluppo per lo stadio è molto esteso: pensiamo anche ad un Maradona Experience che è qualche cosa di più evoluto rispetto ad un semplice museo, grazie soprattutto alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie”. Così Edoardo Cosenza assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli.

“La prima ragione per cui si sceglie di visitare Napoli – come ci ricorda il nostro Osservatorio Turistico Urbano – è la cultura. È questo straordinario patrimonio, vivo, accessibile e diffuso in tutta la città, a rendere Napoli una destinazione unica e molto amata nel panorama turistico internazionale. Ci entusiasma celebrare questi luoghi insieme col FAI, valorizzando gli spazi che raccontano la nostra identità e che attraggono ogni anno visitatori da tutto il mondo.

Tra i siti aperti quest’anno desidero segnalare in particolare lo Stadio Diego Armando Maradona, inaugurato nel 1959: un luogo iconico che unisce sport, storia e passione popolare. Per l’occasione, i visitatori potranno affacciarsi direttamente sul terreno di gioco dal bordo campo e percorrere il “Miglio Azzurro”, vivendo un’esperienza immersiva che arricchisce l’offerta turistica della città e avvicina tutti al cuore pulsante del nostro calcio”. Così l’assessora al Turismo del Comune di Napoli Teresa Armato.

“Siamo molto felici della partecipazione e della presenza del comune nella persona dell’Assessore alla nostra conferenza stampa perché lo spirito delle Giornate FAI, da oltre 25 anni, è quello di coinvolgere la cittadinanza nella conoscenza e nella scoperta del bene comune, culturale e ambientale, perché possano diventarne tutti custodi. – dichiara Michele Pontecorvo Ricciardi Presidente Regionale FAI Campania – Un argomento molto importante e attuale, in un momento della storia di Napoli dove c’è, da una parte, un grandissimo rifiorire di opere pubbliche e sviluppo del turismo, ma dall’altra un crescente overtourism che ci preoccupa.”

A NAPOLI e in tutta la sua provincia, un articolato programma di aperture straordinarie tra luoghi simbolo della cultura, dimore storiche, siti archeologici, complessi religiosi e realtà produttive d’eccellenza, che raccontano l’identità del territorio tra città, mare, campagna e paesaggi vulcanici.

Nell’ambito della collaborazione con il protocollo d’intesa stipulato tra il FAI e il Comune di Napoli e in collaborazione con il Servizio Gestione Eventi Stadio apre al pubblico eccezionalmente lo Stadio Diego Armando Maradona icona sportiva nel cuore di Fuorigrotta. Inaugurato nel 1959 e più volte rinnovato, l’impianto rappresenta un simbolo della modernizzazione urbana dell’area occidentale della città. Il percorso di visita offrirà una prospettiva inedita. Un viaggio tra architettura, memoria collettiva e identità urbana, fino al suggestivo Miglio Azzurro. Visite a cura dei narratori della Delegazione FAI di Napoli.

Apre per la prima volta al pubblico il piano nobile di Palazzo d’Avalos, con le sue splendide sale affrescate. Edificato nel primo quarto del XVI secolo come dimora di rappresentanza della famiglia d’Avalos, marchesi di Pescara e del Vasto, il palazzo fu profondamente trasformato nel Settecento dall’architetto Mario Gioffredo, che ne ridefinì gli spazi interni e il prospetto monumentale. Le eleganti decorazioni attribuite a Luigi Vanvitelli, tra stucchi, ghirlande e raffinate geometrie, anticipano il gusto neoclassico e impreziosiscono ingressi e scalinate. Un’apertura straordinaria che restituisce al pubblico il fascino e la memoria di una delle più significative dimore storiche napoletane. Apertura per iscritti FAI e chi decide di iscriversi in loco.

Ancora, sulla collina di Posillipo, ritornano come di consueto le straordinarie visite a Villa Rosebery (ingresso su prenotazione riservato agli iscritti FAI) che dal 1957 è in dotazione della Presidenza della Repubblica. L’apertura nelle Giornate FAI prevede la visita del Parco, che unisce la flora mediterranea allo stile del giardino inglese, della Casina Borbonica con le sue sale di rappresentanza, fino alla Darsena per poi concludere il percorso nella Grande Foresteria. Visite a cura dei narratori della Delegazione FAI di Napoli e visite in lingua a cura del Gruppo FAI Ponte tra Culture di Napoli (Singalese e wolof).

Il Gruppo FAI Pozzuoli e Campi Flegrei ci riporta alla scoperta del Rione Terra (ingresso su prenotazione), nucleo più antico di Pozzuoli e acropoli dell’antica Puteoli. Il percorso conduce tra decumani, cardini, insulae e domus affrescate, restituendo l’impianto della colonia romana e la straordinaria stratificazione del sito. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto beneficia di fondi europei PNRR per la rimozione delle barriere architettoniche al fine di consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura.

Sempre nell’area flegrea, apre eccezionalmente l’Anfiteatro di Cuma, tra i più antichi della Campania, situato nei pressi dell’area archeologica di Cuma. Realizzato tra II e I secolo a.C., rappresenta uno dei primi esempi di anfiteatro stabile della regione, in analogia con quelli di Pompei e Pozzuoli. Oggi parzialmente scavato e immerso in un suggestivo contesto rurale, conserva l’ingresso meridionale, parte dell’arena e delle gradinate. Un’apertura straordinaria che restituisce al pubblico un luogo unico, simbolo della trasformazione storica e paesaggistica dell’antica Cuma.

Ancora, si visiterà il Mausoleo Paleocristiano di Villa Elvira, lungo l’antica via Consularis Campana. L’area sepolcrale, databile tra II e VI secolo d.C., custodisce le più antiche testimonianze del Cristianesimo locale, legate alla tradizione dello sbarco di San Paolo sulle coste flegree. Tombe in fossa, mausolei e arcosoli affrescati, tra cui l’immagine del Buon Pastore, raccontano la nascita della comunità cristiana puteolana. Un’apertura straordinaria che restituisce alla città un luogo di profonda suggestione storica e spirituale. Ad aprire anche la Chiesa di Santa Maria della Purificazione, tra i primi edifici sacri sorti fuori le mura di Pozzuoli. Edificata nel 1702, custodisce affreschi settecenteschi, la cantoria lignea del 1757 e una suggestiva cripta a tre navate. Un luogo simbolo della rinascita e della resilienza della comunità puteolana. Allora puoi inserire visite nella lingua dei segni alla Chiesa della purificazione (Visite alla chiesa in lingua dei segni sabato e domenica ore 10:30 e ore 12:00).

Il Gruppo FAI Nola aprirà la Fonderia Nolana Del Giudice, nel cuore produttivo di Nola, tra tradizione e innovazione. Fondata negli anni ’70 da Pasquale Del Giudice, la fonderia unisce l’antica tecnica della cera persa alle più avanzate tecnologie digitali, collaborando con maestri come Mimmo Paladino, Igor Mitoraj e Jan Fabre. Un viaggio nella “fabbrica del bello”, dove archeologia industriale e creatività contemporanea danno forma a opere monumentali, come la copia della Madonnina del Duomo di Milano realizzata per Expo 2015.

Ancora, si visiterà il Museo Storico Archeologico di Nola, ospitato nell’ex Convento di Santa Maria la Nova, cuore storico di Nola. Il percorso espositivo attraversa millenni di storia, dalla preistoria all’età moderna, celebrando il ritorno alla luce di una tela di Andrea Vaccaro, recentemente ritrovata e restaurata. Un’apertura straordinaria che unisce reperti archeologici e capolavori d’arte in un’esperienza culturale unica e immersiva. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto beneficia di fondi europei PNRR per il miglioramento dell’efficienza energetica di cinema, teatri e musei.

Il Gruppo FAI Vesuvio aprirà nel comune di Portici l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, nel Parco Superiore della Reggia borbonica con un percorso tra storia e innovazione, con visita al Museo Storico e focus su veterinaria, epidemiologia, Covid-19, alimentazione e diossine. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Sociale Europeo (FSE) per l’innalzamento dei livelli di competenze, partecipazione e successo formativo nell’istruzione universitaria.

A Torre del Greco invece si visiterà l’Istituto d’Istruzione Superiore Francesco Degni che ha sede nell’ex convento dei Carmelitani, annesso alla chiesa del Carmine, ricostruito nel Seicento dopo l’eruzione del 1631 e tra i pochi edifici sopravvissuti alle eruzioni del 1737 e 1794. Il complesso, recentemente restaurato, ospita l’antico chiostro e la storica Esposizione del Corallo (1933), con preziose opere in corallo, cammei e materiali pregiati realizzate da studenti e maestri. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto beneficia di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per la realizzazione di un museo digitale.

Sempre a Torre del Greco, il Gruppo Vesuvio ci porterà alla scoperta di Palazzo Vallelonga, lungo il Miglio d’Oro. Nato alla fine del Seicento come masseria della famiglia Castiglione Morelli, fu trasformato nel Settecento in elegante villa nobiliare con ambienti affrescati e terrazzi affacciati sul Vesuvio e sul mare. Acquistato e restaurato nel 1982 dalla Banca di Credito Popolare, il Palazzo riapre per le Giornate FAI per condividere il suo patrimonio storico e artistico, simbolo del profondo legame con il territorio.

Il Gruppo FAI Isola di Ischia propone, invece, la visita del Palazzo Reale, affacciato sull’antico Lago del Bagno a Ischia Porto, nato nel 1735 come villa del protomedico Francesco Buonocore e diventa residenza borbonica tra il 1785 e il 1786, con interventi di Carlo Vanvitelli. Oggi è sede militare e stabilimento termale, normalmente non aperto al pubblico. In occasione delle Giornate FAI, l’apertura straordinaria consentirà di visitare ambienti storici e il giardino rinnovato dal botanico Giovanni Gussone, scoprendo la storia e l’evoluzione di uno dei luoghi simbolo della presenza borbonica sull’isola. Questa apertura è resa possibile grazie alla collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa.

Nel Comune di Capri, il Gruppo FAI Isola di Capri guiderà i visitatori alla scoperta del Parco di Villa Monte San Michele (ingresso su prenotazione), lungo sette ettari sulla collina di San Michele a Capri, domina l’isola con panorami suggestivi e custodisce antiche cisterne romane, legate alla tradizione dell’imperatore Tiberio. Si offrirà un viaggio attraverso oltre duemila anni di storia.

Il Gruppo FAI Penisola Sorrentina, nel cuore del centro storico di Sorrento ci porta alla scoperta del Sedil Dominova, raro esempio di sedile nobiliare angioino ancora intatto nella sua forma originaria. Simbolo della vita politica cittadina, conserva loggia aperta, arcate in piperno, cupola maiolicata e preziosi affreschi settecenteschi. Dal 1877 ospita la Società Operaia di Mutuo Soccorso. In occasione delle Giornate FAI, un percorso dedicato ai Sedili nobiliari di Sorrento racconterà la storia del Sedil Dominova e dell’antico Sedile di Porta, con apertura straordinaria della sala interna del Circolo Sorrentino in Piazza Tasso.

Alla Baia di Ieranto, Bene FAI in Campania, sarà possibile partecipare alle visite guidate volte a scoprire l’ambiente agricolo, naturalistico e quello legato al passato sfruttamento industriale della Baia. Inoltre, con la proposta speciale del trekking guidato da Nerano alla Baia di Ieranto, riservata a chi vorrà iscriversi o rinnovare l’adesione al FAI in loco, si potrà scoprire tutta la ricchezza della biodiversità di un ecosistema protetto ed il quotidiano impegno necessario per la sua conservazione. Durante le Giornate FAI si potrà partecipare alla visita all’area agricola per scoprire il valore della Baia di Ieranto come paesaggio rurale, o anche al percorso all’area della ex Cava Italsider, e immergersi nel passato industriale della Baia di Ieranto. Inoltre, si svolgerà un’iniziativa speciale (prenotazione obbligatoria – evento a pagamento: 15 euro adulti / 10 euro iscritti FAI e minori): il trekking da Nerano alla Baia di Ieranto, con partenza dall’Ufficio /Negozio FAI a Nerano: accompagnati delle guide ambientali escursionistiche della Baia, i partecipanti avranno modo di immergersi nel paesaggio, nella natura e nella storia di un territorio famoso fin dall’antichità per la sua mitica bellezza (Partenza unica ore 9.30, sia sabato 11 che domenica 12 ottobre). Consultare il sito fondoambiente.it per tutti i dettagli. (Contatti: email: faiieranto@fondoambiente.it – cell.3358410253).

APERTURE IN CAMPANIA

Dalla Delegazione FAI di CASERTA i visitatori saranno guidati alla scoperta del Palazzo Acquaviva, solitamente non accessibile perché sede della Prefettura di Caserta. Questa apertura è resa possibile nell’ambito della collaborazione con ANFACI – Associazione Nazionale Funzionari Amministrazione Civile dell’Interno.

In città si potrà visitare anche la Real Vaccheria ed il Tempietto del SS Sacramento, attualmente, parte integrante della Scuola Agenti Polizia di Stato. L’apertura tende a far conoscere una parte della città, che nasce come attività produttiva di “supporto” alla Reggia di Caserta e che negli anni ha avuto diverse destinazioni d’uso e durante la visita sarà possibile ammirare nel locale della ex polveriera alcuni cimeli della Polizia di Stato.

Nel centro storico di Sessa Aurunca, sarà visitabile Palazzo di Transo, un’antica residenza la cui costruzione risale al XV secolo e, poco distante la Cattedrale romanica dei SS. Pietro e Paolo, principale luogo di culto cattolico e uno dei più insigni esempi di architettura romanica in Campania. Sempre a Sessa Aurunca si potrà visitare anche la Chiesa di San Carlo Borromeo, la Chiesa di San Leone, il Chiostro di San Domenico e la contigua Reale Arciconfraternita del SS Rosario.

Nella località di Rongolise, una frazione collinare di Sessa Aurunca, sarà eccezionalmente aperta la piccola Chiesa di Santa Maria in Grotta. La chiesa è di origine medievale, costruita sfruttando una cavità naturale e fu utilizzata da comunità monastiche o eremitiche, dedicata a Santa Maria, venerata nella tradizione popolare locale. Nel tempo ha subito varie modifiche e restauri, ma ha conservato l’impronta originaria scavata nella roccia. La visita sarà possibile solo domenica 22 e per agevolare la visita è previsto un servizio di navette dal centro di Sessa Aurunca alla Chiesetta.

A Riardo, come di consueto, sarà aperta la Masseria delle Sorgenti Ferrarelle. All’interno del Parco Sorgenti di Riardo (dove ha origine la naturale effervescenza di Ferrarelle), Ferrarelle ha fondato la società Masseria delle Sorgenti, azienda agricola che coltiva in regime di agricoltura biologica, e che ha la sua dimora all’ interno della Masseria Mozzi, le cui origini si perdono nella storia fin dal Medioevo. Il Parco Sorgenti Ferrarelle di Riardo è patrocinato dal FAI, che ne tutela lo straordinario contesto paesaggistico e architettonico, e fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno, in quanto beneficia di fondi europei PNRR – Programma per la rivoluzione verde e transizione ecologica. Aperto solo sabato 21. Ingresso su prenotazione.

Il Gruppo FAI di AVERSA accompagnerà i visitatori in Piazza Duomo per conoscere Palazzo Vescovile, segmento normanno sorto intorno alla cattedrale, sarà un’occasione rara quella di visitare per concessione di Sua Eccellenza la casa episcopale solitamente non visitabile essendo essa residenza del Vescovo, e si potranno ammirare anche gli splendidi giardini. Si visiterà anche la Cattedrale di San Paolo, costruita nel lontano 1053, per mano dell’allora re Riccardo I, Conte di Aversa, con la sua facciata in stile barocco si impone sulla piazza con tutta la sua bellezza. Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto ha beneficiato di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per interventi di recupero e valorizzazione del sagrato.

Saranno aperti anche la Chiesa ed il Chiostro di S. Domenico collocati nella omonima piazza in pieno centro storico che rappresentano uno degli scorci urbanistico architettonici più belli della città di Aversa. Proprio accanto alla Chiesa di San Domenico, sorge il Sedile di San Luigi in corrispondenza di una delle antiche porte della cerchia muraria “rainulfiana” (la prima cinta muraria normanna), un punto nevralgico della città antica. Il suo valore storico è immenso, era il Seggio-istituzione presso la quale si riunivano i membri del patriziato locale per discutere dell’amministrazione cittadina e per esercitare il potere giudiziario. Si visiterà anche il Palazzo ex Giudice di Pace, edificio, di origini medievali, che fu sede del Municipio nel 1712, come ricorda la data sulla chiave di volta del portale in piperno con il simbolo del basilisco.

La Delegazione FAI di AVELLINO ci porterà alla scoperta di Avella, borgo della Bassa Irpinia dove si visiterà il Palazzo Ducale Alvarez de Toledo nel cuore del centro storico, la Chiesa di San Giovanni con la maestosa facciata barocca, Palazzo Borrelli edificato dall’omonima famiglia tra XVII e XVIII secolo e la Chiesa di San Candida. In occasione delle Giornate FAI, sarà possibile visitare la sezione archeologica del Museo MIA, museo immersivo archeologico, consentendo ai visitatori di approfondire il contesto di provenienza dei reperti e il loro valore storico. L’apertura permetterà di collegare il museo alle emergenze archeologiche della città, creando un dialogo diretto tra i materiali esposti e il territorio da cui provengono, per una lettura consapevole e scientifica della storia di Avella. Sempre con la delegazione di Avellino si andrà a Mirabella Eclano, finalista tra le capitali della cultura italiana 2028, per conoscere il Monumento ai Caduti realizzato tra il 1945 e il 1950 per commemorare i cittadini eclanesi caduti durante la Grande Guerra e i conflitti successivi, il Museo Civico di Arte Sacra fulcro della vita laicale e religiosa e il Museo del Carro e dei Misteri. Sempre a Mirabella si visiteranno anche le chiese di Santa Maria Maggiore e quella di San Francesco. Infine, eccezionalmente aperta per le Giornate FAI la meravigliosa Chiesa di San Bernardino, scrigno di bellezza artistica di Mirabella Eclano.

A BENEVENTO, in occasione del centenario dalla sua istituzione, Confindustria Benevento aprirà eccezionalmente le porte della propria sede, offrendo agli iscritti FAI l’opportunità di esplorare i nuovi spazi attraverso una visita pensata per accompagnare alla scoperta degli ambienti rinnovati. Il percorso consentirà di conoscere da vicino la trasformazione dell’edificio e di apprezzarne i dettagli architettonici e funzionali, culminando con l’accesso a uno degli spazi più suggestivi e carichi di fascino l’ex caveau della Banca d’Italia, testimonianza concreta della storia custodita tra queste mura e oggi restituita allo sguardo della comunità. E ancora, nella splendida cornice del complesso di Sant’Agostino sarà possibile viaggiare nell’arte e nella storia. La visita permetterà di scoprire la storia del convento, dell’ex chiesa, oggi auditorium del Giardino dei Saperi – con inusuale vista sull’Arco di Traiano – e della confraternita di Sant’Antonio abate, oggi sede del S’ADIM, Sant’Agostino Digital Museum, che arricchirà il percorso con un’esperienza video immersiva e proiezioni olografiche in grado di coniugare passato e futuro. Sabato mattina ci sarà la consueta visita con l’esperto Archeologo Marcellino Aversano. Si scoprirà il legame che sussiste tra Benevento e il complesso di Sant’Agostino e la dea Iside. Grazie al prezioso contributo degli studenti del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Benevento la tematica sarà poi sviluppata grazie all’utilizzo della realtà virtuale: in un meraviglioso viaggio tra archeologia, storia e tecnologia, infatti, gli studenti esporranno il progetto “Le vie di Iside. Viaggio nel metaverso del tempio perduto con il supporto di pannelli visori VR e tablet. Inoltre, lo splendido contributo dell’associazione Orbisophia e dalla sua direttrice Tetyana Shyshnyak, permetterà di ricreare un’atmosfera magica: in un percorso ideale che comincia proprio da Iside, passando per la figura di San Barbato e le celeberrime streghe di Benevento le “janare, si arriverà a scoprire la bellezza del canto beneventano.

A Solopaca, si potrà visitare parte del Palazzo Cusani e il frantoio, protagonista della scorsa campagna dei Luoghi del Cuore, collezionando ben più di 4500 voti e risultando il più votato della provincia di Benevento.

A SALERNO si visiterà nel centro storico cittadino, a fianco al Duomo, il Palazzo Arcivescovile. L’edificio ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli e presenta stratificazioni di epoche diverse, dovute ad interventi di ampliamento o di ricostruzione. La parte più antica è quella che si apre su via Roberto il Guiscardo, la cui parete esterna è costituita da colonne e frammenti di archi composti da blocchi di tufo e travertino con decorazioni ad intarsi lapidei, databili fra fine XI e tutto il XII secolo. Il Palazzo, costruito subito dopo il Duomo di Sessa Aurunca, si collega alla Cappella di Nona attraverso un vano di passaggio. Come di consueto, sarà aperta la sede FAI, ospitata nell’Aula Cultuale di Palazzo Pedace con la mostra antologica di Prospero Calciano dal titolo “Incantatrice greca”. Di fronte al Duomo di Salerno, la famiglia Natella ha preservato un vero e proprio Museo che esternamente sembra solo una bottega ma, che all’occhio attento, apre un raro sipario su meravigliosi pastori del ‘700 napoletano e miniature provenienti da diverse parti del mondo. Nella parte alta del centro storico, nell’edificio dell’ex convento di San Nicola della Palma sorge la Fondazione EBRIS, centro di ricerca biomedica nato nel 2012 da un’iniziativa della Fondazione Scuola Medica Salernitana e della Harvard Medical School. Qui si potrà ammirare parte dell’impianto medievale originario visibile lungo i corridoi e attraverso il pavimento di cristallo. La Fondazione ha ospitato diverse esposizioni di arte moderna e alcune di esse sono a tutt’oggi conservate in Fondazione e visibili durante visita.

A Praiano, in costiera amalfitana, nel corso dei secoli, artisti e intellettuali hanno vissuto o gravitato in Costiera Amalfitana, traendone ispirazione dalla sua bellezza e dalle maestranze locali di tessuti, carta e ceramica. Marea Art Project, ideato da Imma Tralli e Roberto Pontecorvo, riattiva questo processo, promuovendo la Costiera come centro di ricerca, sperimentazione e produzione artistica contemporanea, con connessioni alla scena femminista e queer internazionale. Il programma di residenza, ospitando artisti in dimore storiche messe a disposizione dalle comunità di Praiano e Positano, si svolge durante l’inverno, favorendo una profonda connessione con il territorio. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, sarà aperta Casa L’Orto e ammirare opere di Sol LeWitt di proprietà della Fondazione e della famiglia LeWitt, rendendo l’apertura un’occasione eccezionale per scoprire l’arte contemporanea in un contesto storico unico.

A Celso in Cilento, sarà eccezionalmente aperta la dimora secolare della famiglia Mazziotti, Palazzo Mazziotti era adibito in passato soprattutto a magazzino per tutti gli abitanti del paese in quanto provvedeva ad assicurare la protezione dei prodotti della terra e delle derrate che i contadini accumulavano al suo interno per proteggerli dalle incursioni dei briganti. Ma la magnifica bellezza del Palazzo è legata anche alla sua storia ed al suo ruolo nel Risorgimento Italiano e nei Moti Cilentani del 1848, tanto da essere dichiarato “monumento nazionale”. A Camerota si visiterà Palazzo Santa Maria, una dimora storica risalente al XVII sec., immersa nella parte antica del paese.

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Nuove rotte nazionali e internazionali per l’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi

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AEROPORTO DI SALERNO
AEROPORTO DI SALERNO

Si è svolta presso la Camera di Commercio di Salerno la conferenza stampa congiunta di Aeroitalia e GESAC. L’evento ha segnato un passo decisivo per il consolidamento della presenza di Aeroitalia all’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, porta d’accesso privilegiata per il Cilento e l’intera Campania.

Durante l’incontro sono state annunciate quattro nuove rotte internazionali leisure, che saranno operative nei mesi di luglio e agosto 2026: due verso le isole Baleari in Spagna e due verso le isole greche, ampliando significativamente l’offerta estiva dello scalo salernitano.

Le rotte attive dal 22 maggio

Aeroitalia conferma il posizionamento di un aeromobile basato a Salerno e l’attivazione di 19 frequenze settimanali verso importanti destinazioni nazionali: Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste. Tutti i voli saranno operati con i confortevoli Embraer 190 da 100 posti, con tariffe a partire da 39,99 euro.

Dettaglio delle frequenze nazionali:

Salerno ↔ Milano Malpensa
• Partenze da Salerno: dal lunedì al venerdì due volte al giorno, ore 07:10 e 18:00
• Ritorni da Milano Malpensa: dal lunedì al venerdì due volte al giorno, ore 09:30 e 20:20
• Sabato partenza da Salerno ore 07:10, ritorno da Milano Malpensa ore 09:30
• Domenica partenza da Salerno ore 18:00, ritorno da Milano Malpensa ore 20:20

Salerno ↔ Genova
• Partenze da Salerno: giovedì e domenica ore 13:10
• Ritorni da Genova: giovedì e domenica ore 15:30

Salerno ↔ Trieste
• Partenze da Salerno: martedì e sabato ore 13:10
• Ritorni da Trieste: martedì e sabato ore 15:30

Salerno ↔ Torino
• Partenze da Salerno: lunedì, mercoledì, venerdì ore 12:50
• Ritorni da Torino: lunedì, mercoledì, venerdì ore 15:20

Nuove rotte internazionali per l’estate 2026

A partire da luglio e per tutto agosto, saranno operative quattro nuove rotte internazionali leisure: due verso le isole Baleari in Spagna e due verso le isole greche, a ulteriore conferma della volontà di Aeroitalia di puntare sulla crescita dell’area dell’Aeroporto di Salerno, stimolando il turismo outgoing e l’internazionalizzazione dello stesso.

Dettaglio delle frequenze internazionali:

Salerno ↔ Mykonos

• Partenze da Salerno: giovedì ore 8:00 e domenica 18:05

• Ritorni da Mykonos: giovedì ore 11:40 e domenica ore 21:45

Salerno ↔ Santorini

· Partenze da Salerno: venerdì ore 12:10 e lunedì 17:30

· Ritorni da Santorini: venerdì ore 16:00 e lunedì ore 21:20

Salerno ↔ Ibiza

· Partenze da Salerno: mercoledì ore 8:20

· Ritorni da Ibiza: mercoledì ore 11:30

Salerno ↔ Palma Mallorca

• Partenze da Salerno: martedì e sabato ore 17:55

• Ritorni da Palma Mallorca: martedì e sabato ore 20:45

Per Gaetano Intrieri, Amministratore Delegato Aeroitalia: “Siamo orgogliosi di poter rafforzare la nostra presenza e il nostro impegno sull’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, un’infrastruttura chiave nel cuore di una regione unica come la Campania. Grazie alla sua posizione strategica tra il Cilento, la Costiera Amalfitana e le principali attrazioni della Campania, questo scalo rappresenta una porta d’accesso ideale per milioni di viaggiatori italiani e internazionali. Il successo di questa nuova fase è il risultato di una collaborazione virtuosa con la business community locale, le istituzioni e tutti gli stakeholder che hanno creduto nel progetto, grazie anche all’impegno e alla professionalità del gestore aeroportuale, che ha contribuito in modo determinante a trasformare una visione in realtà operativa. Insieme, siamo pronti a sostenere la crescita della mobilità e a valorizzare al massimo le potenzialità turistiche ed economiche di questo territorio straordinario”.

“L’annuncio delle nuove rotte di Aeroitalia verso destinazioni a forte vocazione turistica rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’Aeroporto di Salerno”, ha dichiarato Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC. “Questo risultato è frutto di un intenso lavoro con la compagnia aerea, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente il network dello scalo e ampliare le opportunità di collegamento per il territorio.

In questa direzione registriamo anche una significativa convergenza con le Istituzioni che ringrazio per il sostegno alle politiche di sviluppo dello scalo: sono già in corso importanti iniziative, dalle attività di marketing territoriale al miglioramento delle infrastrutture di accesso, fino al confronto avviato sull’abolizione dell’addizionale comunale, misure fondamentali per rafforzare la competitività dell’aeroporto.

Il secondo scalo della Campania rappresenta una risorsa strategica per il territorio e GESAC continua a sostenerne la crescita anche sul piano infrastrutturale: è in fase di completamento il nuovo terminal di aviazione generale dedicato ai voli privati, progettato secondo i più elevati standard di sostenibilità ambientale ed energetica, che sarà operativo già a partire da questa estate”.

“L’avvio della partnership di Aeroitalia con Gesac, i cui frutti sono tangibili nei numerosi voli nazionali e internazionali annunciati, consolida la visione strategica di Salerno come secondo scalo regionale”, ha dichiarato Andrea Prete, Presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno.

“L’aeroporto di Salerno non è solo una risorsa per la Campania, ma un’infrastruttura chiave a servizio dei territori limitrofi, come la Basilicata e l’alta Calabria, capace di accorciare drasticamente le distanze con i principali poli economici e turistici. Il rapido completamento delle opere aeroportuali e, soprattutto, delle infrastrutture di collegamento — a partire dal fondamentale prolungamento della metropolitana — rappresenta l’elemento essenziale per integrare definitivamente lo scalo nel sistema dei trasporti nazionale. In questo scenario di crescita, ci aspettiamo dalla Regione Campania un segnale forte: un intervento deciso per l’abolizione dell’addizionale comunale — seguendo il modello virtuoso già adottato da altre regioni per aeroporti con caratteristiche analoghe — e il contestuale reinvestimento degli utili derivanti dalla partecipazione in GESAC in attività di promozione territoriale. Come Camera di Commercio abbiamo già messo in campo un piano strategico per il turismo, ma è necessario un impegno corale per trasformare queste e le future rotte in un vantaggio competitivo permanente per il nostro sistema produttivo e per la proiezione internazionale dell’intero territorio.

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Morte Domenico Caliendo, il Presidente della Regione Fico avvia nuova ispezione: “Quadro preoccupante”

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Un “quadro preoccupante” che impone misure e una nuova approfondita ispezione. La Regione Campania interviene con un provvedimento nella vicenda del trapianto di un cuore danneggiato a un bimbo di due anni, Domenico Caliendo, all’ospedale Monaldi.

“All’esito dell’attivita’ istruttoria regionale avviata sulla vicenda e sulle gravi disfunzioni emerse nella gestione dell’Aorn Ospedali dei Colli, il presidente Roberto Fico ha disposto l’adozione di una prima serie di misure che intendono rispondere all’esigenza prioritaria di proteggere i pazienti, riorganizzare il sistema e accertare le responsabilita'”, spiega una nota.

“L’istruttoria condotta nelle scorse settimane dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute ha accertato un quadro di criticità più grave di quanto inizialmente emerso: protocolli di trasporto e conservazione degli organi non aggiornati, mancato utilizzo di dispositivi di conservazione disponibili in Azienda, formazione del personale inadeguata, un clima relazionale interno gravemente deteriorato e preesistente all’evento del 23 dicembre 2025, significativi ritardi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie regionali e nazionali. L’insieme di questi elementi configura una problematicita’ organizzativa sistemica preesistente. Il presidente ha, quindi, disposto la riattivazione del Servizio Ispettivo Sanitario regionale previsto dalla legge regionale 20/2015 dando mandato di condurre un’ispezione straordinaria sull’Aorn dei Colli. La struttura ispettiva, che si avvarra’ anche di professionalita’ esterne alla Direzione generale della Salute, avra’ il mandato di verificare l’organizzazione e l’operato dell’azienda, con l’obiettivo di accertare se le condizioni che hanno reso possibile il tragico evento fossero note o conoscibili e siano state poi adottate le misure necessarie piu’ opportune”, la prima delle misure prese.

Fico inoltre “ha chiesto che il programma di trapianto cardiaco pediatrico presso l’Aorn dei Colli non riprenda fino a quando non saranno integralmente ricostituite le condizioni di sicurezza necessarie. La continuita’ assistenziale per i pazienti in lista d’attesa e’ garantita attualmente attraverso la convenzione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ di Roma. La ripresa dell’attivita’ di trapianto cardiaco pediatrico al Monaldi sara’ subordinata alla realizzazione di interventi strutturali che l’istruttoria ha finora evidenziato come indifferibili: l’attivazione di un’area di degenza e di un blocco operatorio specificamente dedicati alla cardiochirurgia pediatrica, il reclutamento di cardiochirurghi con documentata esperienza pediatrica, l’adozione e la formalizzazione di protocolli aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi conformi alle piu’ recenti evidenze scientifiche, l’adeguamento dello svolgimento dei programmi formativi del personale e il rafforzamento dell’integrazione operativa tra le unita’ coinvolte nel percorso assistenziale”.

L’effettiva realizzazione di ciascuno di questi interventi sara’ verificata dalla struttura ispettiva regionale “prima di qualsiasi autorizzazione alla ripresa”.

Il terzo punto voluto dalla presidenza della Regione riguarda la ricollocazione del Centro Regionale Trapianti.

“Il Centro Regionale Trapianti (CRT), struttura di coordinamento dell’attivita’ trapiantologica, attualmente collocato presso l’Aorn dei Colli, verra’ trasferito presso gli Uffici della Regione, al fine di garantirne un piu’ stretto ed efficace coordinamento con le strutture regionali competenti in materia di programmazione e controllo delle attivita’ trapiantologiche. La ricollocazione consentira’ alla Regione di esercitare un monitoraggio piu’ puntuale della rete dei trapianti”, si legge nelle nota.

L’ultima misura decisa da Fico e’ la revisione dell’intera rete trapiantologica campana.

“Nel quadro del Piano Annuale dell’attivita’ ispettiva 2026, si condurra’ una verifica complessiva dell’organizzazione della rete dei trapianti in Campania, accertando l’adeguatezza dei protocolli, delle risorse professionali, dei flussi informativi e dei sistemi di sicurezza in ciascun centro”, spiega ancora la nota.

“L’accertamento avviato nelle scorse settimane ha restituito un quadro estremamente preoccupante”, ribadisce in una dichiarazione il presidente della Campania. “Con questi provvedimenti la Regione, in raccordo istituzionale con il Ministero della Salute, nel rispetto delle reciproche competenze, avvia una prima serie di misure di tipo organizzativo – rimarca ancora Fico – la struttura ispettiva avra’ un mandato che includera’ espressamente la valutazione delle responsabilita’ gestionali e disciplinari”.

Infine, il presidente della giunta regionale campana ricolge un pensiero ai parenti della piccola vittima di una vicenda che per ora vede sette tra medici e personale sanitario indagati per omicidio colposo.

“Voglio ribadire la piu’ sentita vicinanza alla famiglia del piccolo Domenico. Questa vicenda dolorosissima ha stravolto le loro vite e ha segnato una comunita’ intera. E ci impone di intervenire con la massima determinazione, serieta’ e senso di responsabilita’ affinche’ eventi del genere non abbiano piu’ a ripetersi. Ringrazio infine anche il personale medico e paramedico che continua ad assicurare con spirito di servizio le cure dovute ai cittadini campani”, chiosa Fico.

Una prima ispezione della Regione sul caso del piccolo aveva prodotto una relazione di 295 pagine che era stata inoltrata a fine febbraio al Ministero della Salute e aveva evidenziato diverse carenze.

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Arrestato Gennaro Panzuto, ex boss ora influencer Tiktoker: deve scontare 8 anni per un residuo di pena

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È stato rintracciato e arrestato nei giorni scorsi Gennaro Panzuto, noto in passato per il suo ruolo all’interno del clan della Torretta e più recentemente per la sua attività sui social network. L’uomo, conosciuto anche con il soprannome di “Genny Terremoto”, dovrà ora scontare una pena residua di 8 anni e 6 mesi di reclusione per reati legati al traffico di stupefacenti.

Il provvedimento di carcerazione, emesso dalla Procura Generale di Napoli, è stato eseguito dagli agenti della Squadra Mobile partenopea, che lo hanno individuato lontano dal quartiere d’origine. Al momento del fermo, infatti, il 51enne si trovava a Frosinone, dove si era trasferito da alcuni mesi.

La pena deriva da un cumulo di condanne relative a vicende giudiziarie risalenti agli anni della sua attività criminale. In passato ritenuto vicino agli ambienti della camorra e coinvolto anche in episodi violenti, l’uomo aveva successivamente intrapreso un percorso diverso, arrivando a collaborare con la giustizia.

Negli ultimi anni aveva cercato di ricostruire la propria immagine pubblica, utilizzando in particolare i social per raccontare la sua esperienza e invitare i più giovani a non intraprendere la stessa strada. Attraverso video e messaggi pubblicati online, aveva costruito un seguito di diverse migliaia di utenti, proponendosi come esempio di cambiamento.

Nonostante questa nuova esposizione mediatica, la sua posizione giudiziaria è rimasta aperta fino all’esecuzione del recente provvedimento, che ha riportato l’uomo in carcere per scontare quanto ancora dovuto alla giustizia.

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