domenica, Luglio 26, 2026
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Asse Mediano: Topi lanciati in auto per rubarle, la nuova assurda tecnica. Allarme lanciato sui social

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ASSE MEDIANO
ASSE MEDIANO

Sull’Asse Mediano circola una nuova e inquietante modalità di rapina che sta facendo il giro dei social, soprattutto su TikTok, dove diversi utenti hanno pubblicato video e testimonianze.

I malviventi, approfittando della complessità del traffico e della vulnerabilità degli automobilisti, avrebbero iniziato a utilizzare dei topi come arma di distrazione per mettere a segno i furti.

Secondo le segnalazioni, la tecnica sarebbe tanto semplice quanto spietata: i rapinatori individuano un’auto con i finestrini abbassati e, al momento opportuno, lanciano all’interno uno o più roditori. L’effetto è immediato: panico, urla, una brusca frenata e il tentativo istintivo di abbandonare il veicolo per allontanarsi dall’animale.

È proprio in quei secondi di caos che i malviventi entrano in azione. Uno di loro si avvicina all’auto, entra rapidamente al posto di guida e fugge via a tutta velocità. Una rapina fulminea, che trasforma la paura della vittima in rabbia e incredulità.

Le segnalazioni online stanno aumentando, alimentando preoccupazione tra gli automobilisti che percorrono quotidianamente l’Asse Mediano. Al momento non risultano denunce ufficiali, ma l’allarme social è ormai diffuso e invita alla prudenza: evitare di viaggiare con i finestrini completamente aperti e mantenere alta l’attenzione, soprattutto nelle zone più isolate del tracciato.

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La Sonrisa sotto sequestro: indagine sull’occupazione del complesso confiscato

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La Sonrisa sotto sequestro indagine sull’occupazione del complesso confiscato
La Sonrisa sotto sequestro indagine sull’occupazione del complesso confiscato

Il Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, conosciuto dal grande pubblico come il “Castello delle Cerimonie”, è ora presidiato da un servizio di vigilanza privata dopo il sequestro preventivo e l’avvio delle operazioni di sgombero.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura, nell’ambito di un’inchiesta per invasione di terreni o edifici. Il reato contestato è disciplinato dagli articoli 633 e 639 bis del codice penale.

Come riporta Fanpage, Secondo l’ipotesi formulata dagli inquirenti, alcune persone avrebbero continuato a utilizzare il complesso nonostante la perdita della proprietà, avvenuta in seguito alla confisca definitiva della struttura e dei terreni circostanti.

La ricostruzione della Procura

Alla base del decreto di sequestro vi è un recente orientamento della Corte di Cassazione. In base a tale interpretazione, il reato può configurarsi anche in assenza di violenza o clandestinità, qualora un soggetto continui a occupare arbitrariamente un immobile del quale non possiede più alcun titolo giuridico.

La contestazione, dunque, non riguarda le modalità con cui sarebbe avvenuta l’occupazione, ma la permanenza all’interno di un bene ormai acquisito al patrimonio pubblico.

Il provvedimento potrà essere impugnato davanti al Tribunale del Riesame. Le persone coinvolte nell’indagine sono da considerarsi innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, come previsto dal principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.

Il ricorso delle società al Tar

Parallelamente al procedimento penale prosegue la controversia amministrativa sull’ordinanza di sgombero emanata dal Comune di Sant’Antonio Abate.

Il provvedimento è stato impugnato davanti al Tar Campania dalle società La Sonrisa spa, Ipol spa e Pol.Fra, indicate negli atti come soggetti che hanno gestito il complesso alberghiero e le attività collegate.

Per il ricorso non risulta ancora fissata l’udienza cautelare. Le società chiedono ai giudici amministrativi di riesaminare gli atti con cui il Comune ha disposto il rilascio della struttura.

Dalla confisca all’acquisizione comunale

La vicenda giudiziaria ha origine dal procedimento per lottizzazione abusiva che ha interessato il complesso, i terreni e i diversi manufatti presenti nell’area.

La confisca fu disposta dal Tribunale di Torre Annunziata nel 2016 e successivamente confermata dalla Corte di Appello di Napoli nel 2022. Nel 2024 la Corte di Cassazione ha reso definitiva la decisione.

Concluso l’iter giudiziario, la proprietà è stata trasferita al Comune di Sant’Antonio Abate. Il 28 aprile 2026 l’amministrazione comunale ha ottenuto la trascrizione del bene presso la Conservatoria dei registri immobiliari di Napoli.

Dopo il sequestro e l’apposizione dei sigilli, il complesso resta quindi sotto controllo, mentre proseguono sia l’indagine della Procura sia il contenzioso davanti alla giustizia amministrativa.

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Il Giornalista Luca Esposito ucciso a Salerno, fermato un uomo: era nascosto in un casolare abbandonato

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Il Giornalista Luca Esposito ucciso a Salerno, fermato un uomo era nascosto in un casolare abbandonato
Il Giornalista Luca Esposito ucciso a Salerno, fermato un uomo era nascosto in un casolare abbandonato

Svolta nelle indagini sull’omicidio del giornalista 53enne Luca Esposito, all’anagrafe Luigi. Nella nottata, a seguito delle attività di indagini dirette dalla Procura di Salerno e condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, è stato individuato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto il soggetto ritenuto responsabile dell’omicidio.

Lo stesso era nascosto all’interno di un casolare abbandonato. L’intervento dei Carabinieri di Salerno è avvenuto con il supporto del Reparto indagini tecniche del ROS e dello Squadrone Cacciatori di Puglia.

Il blitz e’ scattato nella notte appena trascorsa, quando i carabinieri di Salerno hanno individuato il presunto killer, che e’ un tunisino di 26 anni, del giornalista in un casolare abbandonato non lontano dal luogo dove era stato ritrovato il cadavere.

È svolta, dunque, nel delitto di Luigi ‘Luca’ Esposito, giornalista sportivo di 53 anni, il cui corpo carbonizzato e’ stato trovato nella notte tra sabato e domenica scorsi in un terreno agricolo nei pressi di localita’ Cioffi di Eboli, nel Salernitano, dopo l’allarme lanciato per un incendio di sterpaglie.

Lo straniero e’ stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Salerno. Ancora non chiaro il movente dell’omicidio. C’e’ attesa anche per gli esiti dell’autopsia, eseguita ieri all’ospedale di Eboli, da cui sarebbe emerso che il giornalista potrebbe essere stato picchiato, soffocato e, poi, dato alle fiamme. Aspetti che saranno resi ufficiali soltanto quando sara’ consegnata agli inquirenti la relazione dell’esame irripetibile. Tra le ipotesi, quella che il corpo di Esposito possa essere stato incendiato mentre il professionista era ancora in vita.

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Furto al Caseificio Sociale di Casapesenna a soli dieci giorni dall’inaugurazione

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CASAPESENNA FURTO CASEIFICIO SOCIALE
CASAPESENNA FURTO CASEIFICIO SOCIALE

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Società Cooperativa Sociale “Raggio di Sole” Onlus:

A soli dieci giorni dall’inaugurazione del Caseificio Sociale di Casapesenna, realizzato all’interno di un bene confiscato alla camorra e gestito dalla Società Cooperativa Sociale Raggio di Sole, siamo costretti a denunciare un grave episodio che colpisce non solo la nostra cooperativa, ma l’intera comunità.

Nella notte appena trascorsa (tra martedì e mercoledì scorsi)  il caseificio è stato oggetto di un furto. Ignoti hanno divelto la saracinesca e danneggiato le porte automatiche d’ingresso, riuscendo ad asportare la cassa automatica.

Un gesto vile, codardo e inaccettabile, che non ha bisogno di ulteriori commenti.

Al danno economico derivante dal furto si aggiunge quello arrecato alla struttura, colpendo un luogo che rappresenta il riscatto di un territorio e la concreta restituzione di un bene sottratto alla criminalità organizzata e riconsegnato alla collettività.

A chi pensa di poter intimidire o scoraggiare il nostro impegno rispondiamo con la determinazione di sempre: non arretreremo di un solo millimetro.

Siamo pienamente consapevoli del valore del lavoro che stiamo portando avanti e dell’importanza del luogo in cui lo stiamo facendo.

Il Caseificio Sociale è un presidio di legalità, di lavoro, di inclusione e di speranza, e continuerà ad esserlo.

Confidiamo nel lavoro attento e certosino delle Forze dell’Ordine e degli inquirenti, ai quali va la nostra piena fiducia, con l’auspicio che venga fatta al più presto piena luce su quanto accaduto e che i responsabili siano assicurati alla giustizia.

Il nostro impegno non cambia. Anzi, si rafforza. Perché ogni atto vile contro un bene confiscato alla camorra è un attacco ai valori della legalità, ma è anche la dimostrazione che il percorso intrapreso è quello giusto. Forza Caseificio Sociale. Avanti, senza paura.

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America’s Cup: Da Città Metropolitana di Napoli il via libera al protocollo per lo stanziamento di 10 milioni di euro

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Città Metropolitana Napoli America's Cup
Città Metropolitana Napoli America's Cup

La Città metropolitana di Napoli ha approvato il protocollo d’intesa con il ministro per lo Sport e i Giovani, il Comune di Napoli, Sport e Salute e ACE Italy finalizzato alla valorizzazione coordinata del territorio in occasione della 38ª edizione della Louis Vuitton America’s Cup.

L’intesa riconosce all’ente metropolitano un ruolo strategico di coordinamento tra i Comuni metropolitani, con l’obiettivo di estendere le ricadute della manifestazione a tutto il territorio, valorizzando aree archeologiche, borghi storici, isole e area costiera che compongono il ricco mosaico metropolitano.

Il protocollo definisce un quadro di collaborazione istituzionale tra le parti volto a promuovere un’azione integrata di comunicazione, promozione territoriale e sviluppo di iniziative connesse all’evento, favorendo una rappresentazione unitaria del territorio sotto il profilo turistico, culturale, sportivo e produttivo.

Tra le opportunità individuate: campagne di comunicazione istituzionale coordinate rivolte al pubblico nazionale e internazionale, la costruzione di itinerari ed esperienze diffuse legate al mare, alla nautica, all’enogastronomia e al patrimonio storico-artistico, iniziative dedicate ai giovani e alla dimensione sociale e educativa dello sport.

Per dare attuazione all’intesa, la Città metropolitana di Napoli ha approvato un accordo con il Comune di Napoli e Sport e Salute per sostenere il programma condiviso di interventi e di attività ‘Verso l’America’s Cup 2027’ con lo stanziamento di quasi 10 milioni di euro. Lo stanziamento è stato approvato oggi dal Consiglio metropolitano. Tra le azioni, anche un programma di divulgazione scientifica e innovazione ‘Fuori rotta-Vento futuro’ dedicato all’America’s Cup Napoli 2027, finalizzato a rendere accessibili al grande pubblico i temi della tecnologia, della sostenibilità, della blue economy e delle discipline Stem, attraverso esperienze immersive, installazioni interattive, laboratori e attività divulgative. Il progetto favorisce il dialogo tra istituzioni, università, centri di ricerca e imprese, contribuendo alla diffusione della cultura scientifica e al rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione dell’area metropolitana. “Abbiamo fortemente voluto estendere l’impatto dell’evento all’area metropolitana, valorizzando sia la fascia costiera che le aree interne – spiegano il sindaco metropolitano, Gaetano Manfredi, e il vicesindaco Giuseppe Cirillo – ‘America’s Cup non è solo un evento sportivo, ma un’occasione straordinaria di sviluppo del territorio per creare benefici concreti e duraturi”.

Saranno sette i team in gara a contendersi il trofeo della 38esima edizione della Coppa America, la competizione velica più antica al mondo, che si disputerà nelle acque del golfo di Napoli. Dal 22 maggio al 4 luglio 2027 si svolgeranno i match della Louis Vuitton Cup, con tre round robin, una semifinale e una finale. Al termine, il team challenger vincitore della Louis Vuitton Cup sfiderà il Defender Emirates Team New Zealand per i match dell’America’s Cup in programma dal 10 al 19 luglio 2027. Le basi delle squadre saranno a Bagnoli dove sono in corso i lavori di allestimento dei rispettivi hangar per la costruzione del villaggio sportivo.

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Tragedia in spiaggia a Bacoli: Donna di 61anni morta, colta da un malore improvviso sotto gli occhi del marito

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BACOLI MORTA DONNA SPIAGGIA MARINA GRANDE
BACOLI MORTA DONNA SPIAGGIA MARINA GRANDE

BACOLI – Tragedia in spiaggia a Bacoli, sulla spiaggia di Marina Grande, in provincia di Napoli. Intorno alle 12 di questa mattina, una donna di 61 è morta mentre si trovava in acqua.

La vittima era della zona, probabilmente è stata colta da un malore improvviso mentre si trovava in acqua. Sotto shock il marito della donna. Alcuni bagnanti hanno provato a soccorrere la donna ma non c’è stato nulla da fare. Inutile l’intervento del 118, i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso.

Poco dopo a Marina Grande di Bacoli sono giunti anche i Carabinieri e la Guardia Costiera.

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Coroglio, sgomberati due lidi abusivi: sequestrati ombrelloni, lettini e attrezzature da spiaggia

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NAPOLI LIDI ABUSIVI COROGLIO
NAPOLI LIDI ABUSIVI COROGLIO

NAPOLI – Prosegue l’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, che in queste settimane sta intensificando i controlli lungo il litorale partenopeo. Questa mattina, a Coroglio, la Guardia Costiera di Napoli ha portato a termine un intervento congiunto che ha permesso di smantellare due stabilimenti balneari abusivi realizzati su un’area demaniale di circa 2.000 metri quadrati, priva di qualsiasi autorizzazione.

L’azione è stata condotta in collaborazione con il Commissariato di Polizia di Stato di Bagnoli e con il personale dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centrale, che aveva già emesso un’ordinanza di interdizione dell’area. Durante lo sgombero, l’accesso è stato vietato anche ai bagnanti presenti.

Nel corso dell’operazione sono state rinvenute numerose attrezzature utilizzate per l’attività abusiva, tutte sottoposte a sequestro penale: 80 ombrelloni, 57 lettini, 8 sdraio, 164 sedie e 41 tavoli in plastica.

Attrezzature per la somministrazione di bevande e alimenti confezionati, venduti ai bagnanti senza alcuna autorizzazione

L’intervento rientra nel più ampio programma di vigilanza che la Guardia Costiera, insieme alle altre forze dell’ordine e alle istituzioni locali, porta avanti per contrastare ogni forma di abuso sul demanio marittimo.

L’obiettivo è garantire ai cittadini la possibilità di usufruire correttamente e liberamente delle spiagge e del mare, evitando occupazioni illegali e attività commerciali non autorizzate.

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Cilento: Due bagnanti morsi in mare nel giro di 3 giorni, potrebbe trattarsi di pesci “tropicali”

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cilento bagnanti morsi a mare
cilento bagnanti morsi a mare

CILENTO – Hanno riportato ferite al polpaccio con significative perdite di sangue che li hanno costretti a far ricorso alle cure dei medici i due bagnanti morsi in acqua nell’arco di tre giorni in due distinti episodi verificatisi nelle acque del Cilento, tra Pioppi e Palinuro. L’ultimo caso si è verificato a Palinuro, nella zona delle Saline, dove un uomo di 76 anni ha riportato una ferita al polpaccio.

Pochi giorni prima a Pioppi, un turista svizzero di 55 anni era stato soccorso per una lesione analoga. A Palinuro il bagnante è riuscito a raggiungere la riva ed è stato assistito dai bagnini presenti sulla spiaggia, che hanno prestato le prime cure in attesa dell’arrivo dei medici. L’uomo è stato poi affidato al presidio di emergenza territoriale per le medicazioni del caso.

A Pioppi, caso analogo per un turista svizzero che ha riportato una profonda ferita – anche lui al polpaccio – riportando una significativa perdita di sangue. L’uomo, che segue una terapia anticoagulante, è trasferito in ospedale per le cure necessarie.

Non è stata ancora accertata la specie responsabile dei due episodi. Tra le ipotesi in campo c’è quella che richiama alcune specie tropicali oramai sempre più presenti anche nel Mediterraneo come il pesce balestra e il barracuda, ma al momento non ci sono elementi sufficienti per attribuire con certezza i morsi a un animale specifico. Ulteriori accertamenti sono in programma per chiarire il caso.

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Napoli: Percorre 5km in Tangenziale contromano attraversando anche una galleria, bloccata una donna

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TANGENZIALE NAPOLI CONTROMANO
TANGENZIALE NAPOLI CONTROMANO

NAPOLI – Ha percorso cinque chilometri contromano lungo la tangenziale di Napoli. L’auto in corrispondenza della barriera autostradale ‘Astroni’ ha invertito il senso di marcia, attraversando anche la galleria “Monte Sant’Angelo”. Alla guida c’era una donna.

La macchina è stata bloccata dagli agenti della polizia stradale nei pressi dello svincolo di Fuorigrotta. Nel corso del controllo, i poliziotti hanno inoltre notato danni alla parte anteriore-laterale sinistra, compatibili con un recente sinistro stradale. Poco dopo, difatti, è pervenuta la segnalazione di un motociclista che ha riferito di essere stato coinvolto in un urto con un’autovettura che stava procedendo contromano.

Il centauro, rimasto ferito in modo lieve, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato presso l’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli.

Alla conducente sono state contestate due violazioni del Codice della Strada, rispettivamente per circolazione contromano in autostrada e omessa revisione periodica del veicolo. La patente di guida le è stata ritirata ai fini della successiva revoca, mentre la vettura è stata sottoposta a fermo amministrativo per tre mesi.

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È Tommaso Di Foggia, Il 62enne deceduto durante il lavoro a Santa Maria Capua Vetere. Il Sindaco di Gricignano esprime vicinanza alla famiglia

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È Tommaso Di Foggia, Il 62enne deceduto durante il lavoro a Santa Maria Capua Vetere. Il Sindaco di Gricignano esprime vicinanza alla famiglia
È Tommaso Di Foggia, Il 62enne deceduto durante il lavoro a Santa Maria Capua Vetere. Il Sindaco di Gricignano esprime vicinanza alla famiglia

Gricignano d’Aversa è in lutto per la scomparsa di Tommaso Di Foggia, operaio di 62 anni deceduto mercoledì 22 luglio mentre si trovava al lavoro in un cantiere di Santa Maria Capua Vetere.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe accusato un improvviso malore e si sarebbe accasciato al suolo. I colleghi presenti hanno immediatamente tentato di soccorrerlo e hanno richiesto l’intervento del personale sanitario, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.

La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione a Gricignano d’Aversa, dove Di Foggia viveva ed era conosciuto da numerosi cittadini.

Il sindaco Vittorio Lettieri ha affidato ai social un messaggio di cordoglio, esprimendo la vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità ai familiari del 62enne.

Il primo cittadino ha parlato di una tragedia capace di lasciare sgomenta la città, sottolineando come, davanti a un dolore così grande, il silenzio rappresenti la forma più sincera di rispetto e partecipazione.

Alla famiglia e alle persone vicine a Tommaso Di Foggia sono state rivolte le condoglianze dell’amministrazione e della comunità gricignanese.

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