giovedì, Maggio 14, 2026
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A Casoria tavolo istituzionale sulla Terra dei Fuochi: “Costruire un modello concreto sui territori”

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CASORIA TERRA DEI FUOCHI
CASORIA TERRA DEI FUOCHI

Il sindaco di Casoria Raffaele Bene interviene a margine del vertice istituzionale dedicato alla Terra dei Fuochi, svoltosi presso la sala consiliare del Comune di Casoria, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni ambientaliste e dei comitati civici impegnati nella tutela del territorio.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, S.E. il Prefetto di Napoli Michele di Bari, i sindaci dell’area nord della provincia di Napoli, tra cui i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Acerra e Caivano, oltre a delegazioni delle forze dell’ordine, della Prefettura, dell’Arpa Campania, dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito e delle realtà associative impegnate sul fronte ambientale.

“La Terra dei Fuochi non può più essere raccontata soltanto attraverso emergenze e criticità. Oggi da Casoria è partito un messaggio diverso: quello di un territorio che vuole reagire, collaborare e costruire un modello concreto di tutela ambientale”, dichiara il sindaco Bene. “Il vertice ospitato nella nostra città ha avuto un valore enorme. Intorno allo stesso tavolo si sono ritrovati Prefettura, istituzioni, amministratori, forze dell’ordine, associazioni e comitati impegnati ogni giorno nella difesa del territorio”.

Il primo cittadino ha poi rivolto un ringraziamento particolare al Prefetto di Napoli: “Desidero ringraziare S.E. il Prefetto Michele di Bari per la sensibilità e la determinazione dimostrate in questi anni. La sua presenza costante rappresenta un punto di riferimento importante per tutti i comuni dell’area nord di Napoli”.

“Un grazie sincero – conclude Bene – va anche ai sindaci presenti, alle forze dell’ordine, ai rappresentanti delle associazioni ambientaliste e ai cittadini attivi che non si arrendono davanti alle difficoltà. La lotta contro l’inquinamento e i roghi tossici riguarda la salute pubblica, il futuro dei nostri giovani e la credibilità delle nostre comunità. Casoria continuerà a fare la propria parte con serietà e senso delle istituzioni”.

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NAPOLI: ACCOLTELLA LA MOGLIE CON LE FORBICI, CARABINIERI ARRESTANO 66ENNE

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Accoltella la MOGLIE con le forbici: carabinieri arrestano 66enne a Napoli. Ancora violenza domestica.

È accaduto ieri pomeriggio, quando i Carabinieri della stazione Rione Traiano insieme ai militari della sezione operativa della Compagnia di Napoli Bagnoli hanno arrestato un uomo di 66 anni.

Deve rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. Sua MOGLIE è stata ferita con un paio di forbici al culmine dell’ennesima lite. L’allarme è scattato intorno alle 16:35, quando dal Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo è partita una richiesta di intervento ai militari dell’Arma per una donna appena arrivata in ospedale.

La vittima, una 65enne, ha raccontato ai Carabinieri di essere stata aggredita dal marito all’interno dell’abitazione. La discussione sarebbe nata per motivi banali e degenerata rapidamente.

L’uomo avrebbe iniziato a insultare la donna con frasi offensive e minacciose, per poi spingerla violentemente contro il tavolo del soggiorno, andato distrutto durante l’aggressione.

Solo in quel momento la vittima si sarebbe accorta che il marito impugnava un paio di forbici da cucina.

La 65enne ha tentato di fuggire ma è stata raggiunta da diversi fendenti al petto, poi altre ferite alla gamba destra e un ulteriore colpo alla schiena. Nonostante le lesioni, la 65enne è riuscita a scappare di casa e a raggiungere in taxi l’Ospedale San Paolo, dove i medici le hanno diagnosticato ferite con una prognosi di 21 giorni.

I Carabinieri hanno raggiunto l’appartamento della coppia. All’interno era presente il 66enne disteso sul letto della camera da letto. L’appartamento si presentava completamente a soqquadro, con mobili danneggiati e chiari segni della violenta lite appena consumata.

Durante il sopralluogo sono state sequestrate le forbici intrise di sangue. È emerso un quadro familiare critico. Negli ultimi mesi, infatti, sia la MOGLIE che il figlio avevano presentato diverse denunce nei confronti dell’uomo, raccontando episodi di minacce, aggressioni fisiche e insulti continui.

In un episodio il figlio aveva denunciato che il padre si era introdotto nella sua stanza brandendo delle forbici urlandogli contro. Il 66enne arrestato, su disposizione della Procura di Napoli, è stato trasferito presso il carcere di Poggioreale, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

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Agguato a Orta di Atella: quattro uomini armati seminano il panico in strada, un ferito in ospedale a Frattamaggiore

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ORTA DI ATELLA
ORTA DI ATELLA

ORTA DI ATELLA – Attimi di paura ieri sera a Orta di Atella (Caserta), dove intorno alle 20 si è verificato un violento agguato che ha sconvolto residenti e commercianti della zona.

In via Diaz, secondo le prime testimonianze, quattro uomini sarebbero scesi da un’auto impugnando mazze da baseball, dando inizio a una spedizione punitiva che in pochi istanti ha trasformato la strada in un teatro di caos.

Poco dopo il loro arrivo, alcuni colpi d’arma da fuoco avrebbero risuonato tra i palazzi, spingendo un giovane a fuggire disperatamente verso via Chiesa, dove ha tentato di rifugiarsi all’interno di un locale. La fuga, però, è durata poco: gli aggressori lo avrebbero raggiunto e picchiato con violenza. La scena, particolarmente brutale, sarebbe stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area.

Nei pressi del locale sarebbe stato esploso un ulteriore colpo di pistola. Secondo una prima ricostruzione, un proiettile potrebbe aver colpito la vittima, ora ricoverata all’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore. Le sue condizioni, stando alle informazioni trapelate, non sarebbero gravi e il giovane non risulterebbe in pericolo di vita.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Marcianise, guidati dal capitano Daniele Petruccelli, che hanno avviato i rilievi e raccolto le testimonianze dei presenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’agguato e identificare i responsabili.

Presente anche il sindaco Antonino Santillo, che da mesi denuncia l’escalation di episodi legati alla criminalità sul territorio. Il primo cittadino aveva già lanciato un appello alle istituzioni affinché non venisse abbassata la guardia in un’area sempre più segnata da spaccio di droga e violenza.

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Napoli, Dati sensibili rivenduti alle agenzie investigative: tra gli “spiati” anche Alex Britti, Lory del Santo e Dario Cordaz

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Si allarga l’inchiesta della Procura di Napoli sul presunto sistema di accessi abusivi alle banche dati riservate dello Stato. Dopo le prime indiscrezioni emerse ieri, nuovi dettagli fanno luce sui nomi delle persone finite nel mirino dell’organizzazione smantellata dalla Squadra Mobile e dalla Polizia Postale: tra gli “spiati” figurano anche il cantante Alex Britti, l’attrice Lory del Santo e l’ex portiere dell’Inter Dario Cordaz.

Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe avuto accesso illecito a informazioni contenute nelle banche dati dello Sdi – il Sistema di indagine utilizzato dalle forze dell’ordine – oltre a quelle dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate. I dati sarebbero poi stati rivenduti a diverse agenzie investigative private sparse in tutta Italia, soprattutto nel Nord del Paese.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Napoli, è partita da una segnalazione dell’Inps che aveva rilevato accessi anomali e ripetuti ai propri sistemi informatici. Gli accertamenti hanno portato oggi all’esecuzione di 29 misure cautelari: quattro persone sono finite in carcere, sei ai domiciliari e per altre 19 è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Tra gli indagati figurano anche appartenenti alle forze dell’ordine accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo ai sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio. Nell’inchiesta compare anche il nome di Giuliano Schiano, già coinvolto nel caso Equalize sui dossieraggi illegali: per lui, però, il gip non ha disposto alcuna misura cautelare.

Le verifiche investigative sarebbero state effettuate su circa 900 file sequestrati contenenti mezzo milione di codici fiscali. Da questi controlli sarebbero emersi, oltre ai nomi dei personaggi noti, anche imprenditori, manager, dirigenti di aziende farmaceutiche, membri del board di Leonardo e rappresentanti di famiglie nobiliari.

Gli investigatori parlano di un vero e proprio mercato illecito dei dati personali. Le informazioni, secondo la ricostruzione della Procura, venivano vendute “a pacchetto” con un tariffario preciso: 25 euro per ogni accesso alla banca dati Sdi e cifre comprese tra 6 e 11 euro per i dati provenienti dall’Inps, a seconda della tipologia richiesta.

Gli accessi abusivi contestati sarebbero oltre un milione e mezzo. Un numero enorme che conferma la portata di un sistema considerato dagli investigatori strutturato e capillare, in grado di violare dati sensibili e informazioni riservate di cittadini comuni e personaggi pubblici.

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Violazioni per sicurezza sul lavoro, Carabinieri sequestrano cantiere nella villa di Sting a Massa Lubrense

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Violazioni per sicurezza sul lavoro, Carabinieri sequestrano cantiere nella villa di Sting a Massa Lubrense
Violazioni per sicurezza sul lavoro, Carabinieri sequestrano cantiere nella villa di Sting a Massa Lubrense

Appartiene a Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte Sting, ex leader del gruppo britannico dei Police, la villa di Massa Lubrense dove i carabinieri del Nil di NAPOLI hanno sequestrato un cantiere dopo avere riscontrato una serie di violazioni sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

I militari hanno denunciato l’amministratore unico dell’impresa che stava eseguendo i lavori nella prestigiosa villa e comminato sanzioni e ammende per circa 26mila euro.

Entro 5 giorni l’imprenditore dovrà eseguire le prescrizioni gli sono state imposte riguardanti l’assenza di idonee impalcature, la mancanza di parapetti, l’omessa viabilità interna e la mancata recinzione del cantiere.

Il Nil ha messo i sigilli al cantiere esterno della villa, di circa mille metri terrazzi compresi.

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sting massa lubrense

Napoli, rubano un suv a Posillipo e tentano la fuga fino a Giugliano, poi speronano i Carabinieri per fuggire: preso 22enne

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La notte corre veloce tra NAPOLI e Giugliano in Campania. Le strade sono quasi deserte quando tre uomini entrano in azione. Sono le 3 di notte, puntano un garage di Via Manzoni a Posillipo, forzano l’accesso e in pochi istanti rubano un Suv, una Range Rover Sport.

Il suv di lusso sparisce nel buio. Ma qualcosa manda all’aria il piano.

Il gps installato sull’auto trasmette la posizione del veicolo rubato e la segnalazione raggiunge immediatamente la Centrale Operativa dei Carabinieri di Giugliano in Campania.

L’auto è in via Santa Maria a Cubito. Qualche minuto – sono le 03.19 – e la gazzella è li, il mezzo è fermo con i fari accesi in una stradina adiacente a quella via. I militari vogliono controllare il suv, ma due uomini sono ancora all’interno.

Vedono i Carabinieri e ingranano improvvisamente la marcia lanciando il suv contro l’auto di servizio. Lo schianto frontale rompe il silenzio della notte.

Il suv fa poi retromarcia e si schianta contro un guard rail. I due scendono e provano a scappare.

I Carabinieri li inseguono tra terreni, sterpaglie e recinzioni. Durante la fuga, uno dei due perde qualcosa: il telefono cellulare e la patente di guida. Gli cadono mentre scavalca una recinzione nel tentativo disperato di far perdere le sue tracce.

I carabinieri prendono gli oggetti. Partono le indagini. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza del garage confermano i sospetti: il ragazzo in fuga è quello immortalato durante il furto dell’auto. Si tratta di un 22enne incensurato di Mugnano di NAPOLI.

Scattano immediatamente le ricerche. I Carabinieri stringono il cerchio. Provano a rintracciare il 22enne nella sua abitazione, ma li c’è solo il padre che sa nulla. Capendo di non avere scampo il 22enne decide di presentarsi, insieme al suo avvocato, dai Carabinieri.

Dovrà rispondere di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa. Arrestato è ora in carcere in attesa di giudizio. Continuano le indagini per dare un nome agli altri complici riusciti, almeno per il momento, a far perdere le proprie tracce.

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Maxi blitz ad Arzano, 17 persone in manette: estorsione e l’omicidio ‘per errore’ di Rosario Coppola

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Maxi blitz ad Arzano, 17 persone in manette estorsione e l’omicidio ‘per errore’ di Rosario Coppola
Maxi blitz ad Arzano, 17 persone in manette estorsione e l’omicidio ‘per errore’ di Rosario Coppola

I Carabinieri e la Dda arrestano 17 persone per aver avuto a che fare con l’omicidio ‘per errore’ di Rosario Coppola ad Arzano e per i soldi delle estorsioni usati per pagare la mesata ai detenuti.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari.

Per delega del procuratore distrettuale di Napoli i Carabinieri del Nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa del Tribunale di Napoli a conferma da parte del Gip competente del decreto di fermo di indiziato di delitto della Direzione distrettuale antimafia (Dda), eseguito il 21 aprile scorso, nei confronti “di soggetti raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di associazione di tipo mafioso, estorsione continuata ed aggravata, omicidio volontario, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo”.

Il provvedimento cautelare – viene spiegato – trae origine dall’esecuzione di un fermo di indiziato di delitto eseguito il 21 aprile scorso a carico di 11 soggetti gravemente indiziati di appartenere ad una associazione camorristica operativa nel territorio di Arzano e comuni limitrofi e dove, peraltro, venivano ricostruite le circostanze che il 4 febbraio avevano portato all’omicidio ‘per errore’ di Rosario Coppola.

In particolare nell’odierna misura cautelare il Gip competente oltre a confermare il quadro indiziario su 7 dei soggetti già colpiti dal fermo ha avvalorato i gravi indizi di colpevolezza a carico di ulteriori 10 indagati tra cui spiccano i vertici della consorteria criminale che, nonostante il regime di detenzione al quale erano sottoposti, continuavano ad impartire ordini ai sodali liberi sul territorio.

In tale quadro le indagini hanno permesso di ipotizzare che la consorteria, grazie agli introiti economici garantiti dall’egemonia sulla gestione delle richieste estorsive sul territorio, abbia continuato a sostenere i detenuti attraverso il pagamento della cosidetta mesata.

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Roberto Fico quinto tra i presidenti di regione graditi dall’opinione pubblica: “Ulteriore sprone a lavorare sempre meglio”

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ROBERTO FICO
ROBERTO FICO

CAMPANIA – “Questa amministrazione si è insediata da pochi mesi e accogliamo positivamente questo posizionamento che rappresenta un ulteriore sprone a lavorare sempre meglio per rispondere ai bisogni della nostra comunità“.

Così il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, commenta il suo quinto posto nella classifica di gradimento dei presidenti di Regione secondo quanto emerge da un sondaggio di Swg all’ANSA.

Andiamo avanti con determinazione, lavorando nell’interesse pubblico, con tutti gli assessori e gli uffici della Regione, in sinergia e collaborazione con le istituzioni locali e nazionali“, sottolinea.

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Giro d’Italia sesta tappa Paestum – Napoli, pronto il percorso per domani

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Giro d'Italia tappa Paestum Napoli
Giro d'Italia tappa Paestum Napoli

CAMPANIA – Tutto pronto a NAPOLI per l’arrivo in piazza del Plebiscito dei corridori dell’edizione 2026 del Giro d’Italia.

Domani, giovedì 16 maggio, è in programma la VI tappa, la Paestum-NAPOLI, con i suoi 141 km carichi di storia, arte, cultura, ambiente, paesaggio. Dopo lo start dall’area archeologica di Paestum, i 184 corridori delle 23 squadre affronteranno la litoranea che li porterà a Salerno per poi risalire verso Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni con l’unico Gran premio della montagna di III categoria.

Poi sarà la volta di Nocera e Sarno, ancora nel Salernitano, prima di approdare a Palma Campania e procedere verso San Paolo Bel Sito e Nola. I corridori attraverseranno Casamarciano, Tufino, Comiziano, Cicciano, Camposano e ancora Cimitile, San Vitaliano, Marigliano, Mariglianella, Brusciano, dove ci sarà il traguardo volante, esattamente al 92mo km, Castello di Cisterna, fino a Pomigliano d’Arco.

Qui, per il secondo anno consecutivo, si costeggerà lo stabilimento Fiat-Stellantis in segno di vicinanza al settore dell’automotive; poi Acerra e Afragola, dove si lambirà il Rione Salicelle e il più grande bene confiscato alla camorra, la Masseria dedicata ad Antonio Ferraioli. Quindi Cardito, Crispano e Caivano. A seguire, Frattaminore, Frattamaggiore, Casavatore, Casoria, Cercola e Volla fino a NAPOLI dove si entrerà dal quartiere di San Pietro a Patierno.

Gli atleti dopo aver percorso via Marina affronteranno la curva a gomito tra via ammiraglio Ferdinando Acton e via Cesario Console prima di lanciarsi in una volata in piazza del Plebiscito.

Molti gli eventi collaterali previsti a NAPOLI. Da segnalare l’Open Village in piazza Municipio, dalle 13 alle 18, e la Veleggiata solidale del Giro organizzata dalla Lega navale italiana. Una grande parata di barche a vela, circa 150, dopo essersi radunate lungo la costa flegrea, aspetteranno i corridori nello specchio d’acqua antistante il rettilineo d’arrivo, tra via Acton e via Console. Sulle imbarcazioni scolaresche, giovani dell’area penale, persone con disabilità e donne che hanno affrontato il tumore al seno. La partenza da Paestum della sesta tappa è alle 12:45, l’arrivo a NAPOLI, in piazza del Plebiscito, è previsto tra le 17 e le 17:30.

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“Sistema Sorrento” altri 7 arresti: Tutti coinvolti nelle assunzioni pilotate dei dipendenti comunali

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SISTEMA SORRENTO
SISTEMA SORRENTO

SORRENTO – Nuovi arresti nell’inchiesta sul cosiddetto ‘Sistema Sorrento‘. I finanzieri del gruppo di Torre Annunziata, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal gip del Tribunale oplontino su richiesta della Procura di Torre Annunziata, hanno proceduto all’arresto di 7 persone, poste ai domiciliari, e all’esecuzione della misura del divieto di dimora in Campania nei confronti di altre 2 persone.

Tutti indagati per corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente in relazione a una pluralità di appalti e concorsi pubblici per l’assunzione di dipendenti comunali, gestiti dal Comune di Sorrento dal 2022 al 2024.

L’ordinanza è stata emessa dal gip all’esito degli interrogatori preventivi del 16, 17 e 22 aprile scorsi, nei confronti di 15 soggetti (a fronte della richiesta di applicazione di misura cautelare formulata dalla Procura di Torre Annunziata nei confronti di 21 soggetti), indagati a seguito delle ulteriori indagini condotte dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Massa Lubrense e coordinate dalla Procura nell’ambito del cosiddetto sistema Sorrento.

I destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari sono un dirigente del Comune di Sorrento, un funzionario amministrativo del Comune di Sorrento, un commercialista ex consigliere comunale di Sorrento, due imprenditori, un giornalista componente delle commissioni giudicatrici del Comune di Sorrento e un barbiere, mentre i destinatari del divieto di dimora in Campania sono un ingegnere e un imprenditore, i quali rispondono complessivamente e rispettivamente di 11 capi di imputazione, di cui 7 corruzioni e 4 turbate libertà degli incanti o turbative della libertà di scelta del contraente.

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