martedì, Febbraio 24, 2026
Home Blog

Nocera Inferiore: Incidente sul lavoro, morto operaio di 24 anni di Sarno

0
NOCERA INFERIORE INCIDENTE SUL LAVORO
NOCERA INFERIORE INCIDENTE SUL LAVORO

NOCERA INFERIORE – Una nuova tragedia sul lavoro si è consumata questa mattina, intorno alle 10, a Nocera Inferiore (Salerno). A perdere la vita è stato un giovane di 24 anni originario di Sarno, Carmine Albero, che a quanto pare aveva la mansione di meccanico.

L’incidente è avvenuto nel piazzale di un’azienda di trasporti e logistica. Secondo una prima ricostruzione, il 24enne sarebbe stato travolto da un camion in retromarcia, rimanendo schiacciato tra due motrici in riparazione spinte da una terza motrice impegnata in una manovra. Per il giovane non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul colpo.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese, insieme al pubblico ministero della Procura di Nocera Inferiore e ai tecnici dello Spisal dell’ASL, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Mondragone: 17enne di ospedale dopo aggressione da parte di un branco di ragazzi

0
MONDRAGONE
MONDRAGONE

Nella serata di ieri a Mondragone (Caserta) lungo viale Europa, all’altezza dell’incrocio con via Kennedy, due giovani sono stati aggrediti da alcuni ragazzi dileguatisi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Vittime dell’episodio un 17enne di Portico di Caserta e un 19enne di Macerata Campania. I due amici stavano passeggiando quando, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbero stati dapprima ingiuriati e poi colpiti con calci e pugni da alcuni ragazzi mai visti prima. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del reparto territoriale di Mondragone e il personale sanitario del 118.

Il minorenne, che ha riportato le conseguenze più evidenti dell’aggressione, è stato trasportato al pronto soccorso della clinica Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, dove è stato medicato e giudicato con una prognosi di dieci giorni. Le indagini sono state immediatamente avviate.

I carabinieri stanno lavorando per identificare gli autori dell’aggressione e definire le singole responsabilità in ordine al reato di lesioni personali. Fondamentale potrebbe rivelarsi l’analisi delle immagini di videosorveglianza acquisite nella zona, che potrebbero aver ripreso momenti utili all’individuazione dei responsabili o alla ricostruzione della dinamica.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Mamma Domenico: “Adesso momento della giustizia”. L’avvocato: “Espianto poteva essere posticipato”

0
Mamma Domenico Caliendo
Mamma Domenico Caliendo

NAPOLI – “È arrivato il momento della giustizia. Chiedo e voglio la verità, solo e assolutamente. Scopriremo tutto, ora io non ho niente da dire su questo perché so che la giustizia e le autorità faranno il loro lavoro“.

Lo ha detto Patrizia Mercolino, la mamma di Domenico morto al Mondaldi dopo l’intervento di trapianto al cuore. Prima di entrare dal notaio per avviare la nascita della Fondazione a nome del bimbo, la donna ha sottolineato che “la cosa che mi ha fatto più male – ha detto – è stato perdere mio figlio. All’Ospedale Mondali oggi non voglio dire niente, penso che tutto quello che c’è fuori dall’ospedale, parla da sé“.

Il momento dell’espianto poteva essere posticipato, in quanto Domenico non era un bambino moribondo“. Lo ha detto Francesco Petruzzi, l’avvocato della famiglia del bambino di due anni deceduto sabato scorso all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. “Domenico era affetto da una patologia – ricorda il legale – ma attendeva un cuore da due anni e ne poteva aspettare anche altri due“.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Castellammare di Stabia: Vigili del Fuoco aggrediti durante intervento

0
VIGILI DEL FUOCO CASTELLAMMARE DI STABIA
VIGILI DEL FUOCO CASTELLAMMARE DI STABIA

La scorsa notte la squadra di Vigili del fuoco di Castellammare di Stabia, intervenuta per l’incendio di un camion a Santa Maria la Carità “ha subìto una violenta aggressione fisica da parte di una decina di facinorosi, donne ed uomini, avventatosi dapprima sull’autista dei caschi rossi malmenandolo con inusitata e gratuita violenza per poi usare lo stesso deplorevole e condannabile trattamento con i restanti componenti della squadra intervenuti a protezione del proprio collega“.

Lo denunciano Ciro Notaro, segretario generale di categoria della Uil e Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania e Napoli. L’aggressione sarebbe stata ‘motivata’ da presunti ritardi nell’intervento ma, come sottolineano fonti del sindacato, si tratterebbe di una giustificazione pretestuosa visti i tempi tecnici necessari per attivare le strumentazioni necessarie a domare il fuoco.

I Vigili del fuoco, “pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni“, hanno avuto bisogno di cure mediche presso il pronto soccorso di zona ed hanno sporto denuncia ai Carabinieri che indagano sull’accaduto.

Ancora una volta – sottolineano Notaro e Sgambati – si assiste con sconcerto ad una vile aggressione a servitori dello Stato; qualsivoglia divisa è sacra e fin quando non vi saranno pene esemplari nei confronti degli autori di simili atti e non si scalfirà il derivante senso di impunità la storia, potrebbe, inesorabilmente ripetersi; confidiamo nell’opera dell’Autorità giudiziaria affinché si giunga in breve all’identificazione degli aggressori ed agli approfondimenti necessari per determinare le responsabilità derivanti“.

Gesti codardi che offendono l’intera comunità e perpetrate a danno di soccorritori che meritano rispetto, tutela e riconoscenza; colpire un Vigile del fuoco è un atto vile che lede un Corpo presidio di legalità, professionalità, umanità e dedizione al servizio del paese e dei cittadini“.

Di qui vicinanza e solidarietà e l’assicurazione di “porre in essere ogni utile iniziativa di sensibilizzazione volta a stigmatizzare episodi del genere ed a chiedere maggiori tutele per il personale operativo; parrebbe sconcertante dover giungere a chiedere la scorta ed il supporto preventivo delle Forze di Polizia in ogni occasione di intervento di una squadra di Vigili del fuoco, fattispecie che però non ci sentiamo di escludere attesa la necessità di serenità occorrente per svolgere il nostro delicato compito istituzionale a salvaguardia di persone e beni“.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Balenottera nel Porto di Napoli: Stop agli aliscafi, si tenterà di riportarla in mare aperto

0
balenottera porto di napoli
balenottera porto di napoli

Sorpresa nel porto di Napoli questa mattina dove è spuntato un cetaceo, probabilmente una balenottera.

Il grosso mammifero è comparso all’improvviso nell’area del Molo Beverello arrivando a nuotare sin quasi sotto le banchine dove operano abitualmente i mezzi veloci per Ischia, Capri e Procida.

Sul posto sono arrivati, dopo poco l’avvistamento, un gommone ed un altro battello della Guardia Costiera che stanno sorvegliando da vicino l’animale che intanto si tuffa e riemerge dall’acqua, per la curiosità di decine di persone che ne stanno ammirando le evoluzioni da terra.

Secondo le prime testimonianze si tratterebbe di un esemplare di almeno otto metri di lunghezza, verosimilmente giovane, che potrebbe aver perso l’orientamento o ha provato a seguire qualche nave in entrata nell’approdo partenopeo.

L’autorità marittima intanto ha bloccato tutti gli aliscafi in partenza o in arrivo per le isole mentre sul posto sono attesi gli specialisti della stazione zoologica Anton Dohrn che affiancheranno gli uomini della Capitaneria di Porto per provare a riportare al largo la balenottera senza danni, sperando intanto che l’animale non sia ferito.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Reggia di Caserta: Residenti protestano per il volume dell’audio diffusione. La Direzione: “Sistema sperimentale, volume già ridotto”

0
VOLUME AUDIO DIFFUSIONE REGGIA DI CASERTA
VOLUME AUDIO DIFFUSIONE REGGIA DI CASERTA

CASERTA- Informazioni di servizio a getto continuo su aperture, chiusure e regole da rispettare, quasi come in una stazione ferroviaria o in un aeroporto, melodie che incantano ma che non hanno una fine, e che finiscono – secondo i residenti della zona – per provocare disturbo.

Alla Reggia di Caserta da qualche tempo piovono segnalazioni da parte dei cittadini sul sistema di audio diffusione attivato nel Parco reale e nei cortili del Palazzo reale.

Voci metalliche che ogni giorno, dalle 8 alle 17, con una cadenza di cinque minuti, in italiano e inglese, informano i visitatori che non è consentito per esempio arrampicarsi sugli alberi o danneggiare le piante, avvisano della chiusura; informazioni sicuramente rilevanti per i tanti visitatori del Palazzo Reale Vanvitelliano, ma che con la loro ripetitività stanno finendo per recare parecchio fastidio ai residenti dei dintorni.

La Direzione generale del Museo Borbonico, guidato da Tiziana Maffei, è intervenuta con una nota sulle tante segnalazioni arrivate, spiegando che “c’è grande attenzione al territorio e dunque le segnalazioni pervenute dai residenti del circondario sono accolte con favore, anche per il miglioramento del servizio“, ma che “nelle ultime settimane sono già stati adottati diversi accorgimenti, come la riduzione del volume“, e che “sono in corso ulteriori verifiche affinché questa importante nuova funzionalità dei servizi di accoglienza del Museo sia accolta con favore anche dalla comunità locale“.

Il sistema di audio diffusione – sottolinea la nota – è stato attivato da qualche mese ed è ancora in fase sperimentale. Si tratta di un intervento adottato dal Museo, che ogni anno accoglie oltre un milione di visitatori, per motivi di sicurezza, di informazione e di ordine pubblico. Gli audiomessaggi, multilingua – aggiunge il comunicato – veicolano informazioni relative agli orari di chiusura, ad eventuali avvisi o alert inerenti al decoro e, eventualmente, alle emergenze. In alcune aree del Complesso, poi, viene diffusa musica d’epoca, al fine di arricchire le suggestioni che la Reggia di Caserta suscita nei suoi pubblici. I visitatori della Reggia di Caserta hanno espresso grande apprezzamento per l’audio diffusione che consente, in uno spazio molto ampio e articolato, anche di orientarsi meglio e di fruire in maniera più agevole e piacevole del patrimonio, nonché di essere informati in tempo reale di modifiche del percorso, eventuali vie d’esodo o altro“.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Napoli: gruppo di minorenni non ancora 12enni bersaglia 60enne in diretta social, segnalata la vicenda alla Procura

0

Un gruppo di minorenni non ancora dodicenni nei dintorni di un centro commerciale di NAPOLI, nel quartiere di Miano, ha preso di mira un 60enne in precarie condizioni: uno dei componenti del gruppo punta lo smartphone verso l’uomo e avvia una diretta social.

Insulti, parolacce e risate mentre la vittima non oppone resistenza e prosegue a passeggiare con i bambini che continuano a prenderlo in giro.

Si avvicinano sempre di più, parlano con l’anziano e lui risponde, fortunatamente nessuno viene aggredito. Si arriva al centro commerciale e nel parcheggio ci sono diverse persone ma nessuno interviene: anziano e bambini proseguono la marcia fino alle porte scorrevoli dello shopping center dove uno dei ragazzini lancia in testa alla vittima dei fili di coriandoli che sono stati verosimilmente appena raccolti da terra.

A quel punto il video si interrompe, un minuto e 50 secondi che diventano virali. I carabinieri della stazione di Secondigliano – impegnati nel web patrolling – notano il video in questione. Il profilo è facilmente individuabile, chi lo posta ha 11 anni ed è di Secondigliano. I militari identificano il nucleo familiare e segnalano – l’11enne non è imputabile – la vicenda alla Procura di NAPOLI, alla Procura per i minorenni e ai servizi sociali.

Una settimana fa il deputato Avs Francesco Emilio Borrelli aveva denunciato l’accaduto, che ha fatto scaturire l’intervento dei carabinieri. “Le immagini – le parole del parlamentare – mostrano un uomo visibilmente in stato di alterazione e difficoltà, circondato e preso di mira da un gruppo di minorenni che lo scherniscono, lo provocano e lo riprendono con i loro smartphone, tra risate e incitamenti.

La scena si svolge in un contesto pubblico, senza che vi sia alcun intervento per fermare la situazione, né alcuna presenza evidente di personale addetto alla sicurezza. Ancora una volta – aggiunge Borrelli – assistiamo a episodi inquietanti che vedono protagonisti minorenni trasformati in aguzzini per gioco. Umiliare una persona fragile diventa uno strumento per ottenere consenso e visibilità.

È un segnale allarmante del degrado educativo e sociale che stiamo vivendo. Abbiamo chiesto verifiche immediate sull’accaduto e sulla gestione della sicurezza all’interno del locale. Non si può restare indifferenti davanti a queste derive. Ringrazio i Carabinieri per essere intervenuti identificando i protagonisti di questa vergognosa vicenda”.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Morte piccolo Domenico: Gli indagati diventano sette

0
Morte Domenico Ospedale Monaldi
Morte Domenico Ospedale Monaldi

NAPOLI – La procura di Napoli ha inoltrato una richiesta di incidente probatorio all’autorità giudiziaria nell’ambito delle indagini sul trapianto di cuore fallito del 23 dicembre scorso costato la vita al piccolo Domenico, deceduto sabato scorso.

La decisione del giudice per le indagini preliminari di Napoli è attesa nei prossimi giorni. Gli indagati intanto passano da sei a sette: si è aggiunta alla prima tranche una dirigente medico del Monaldi. L’accusa ipotizzata dagli inquirenti è omicidio colposo.

L’avvocato Francesco Petruzzi ha chiesto l’aggravamento dell’ ipotesi di accusa da omicidio colposo a omicidio volontario con dolo eventuale.

Ho depositato un’integrazione – ha detto l’ avvocato Petruzzi dopo essere stato ricevuto dal pm titolare dell’ indagine – dove chiediamo di allargare il perimetro. Chiesta anche la riqualificazione del reato in omicidio volontario e l’applicazione delle misure cautelari“.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Milano: Arrestato il poliziotto Carmelo Cinturrino, accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri

0
Carmelo Cinturrino
Carmelo Cinturrino

MILANO – La Polizia di Stato ha eseguito il fermo, disposto dalla Procura di Milano, di Carmelo Cinturrino, l’assistente capo di Polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo.

Carmelo Cinturrino, l’assistente capo di polizia indagato per l’omicidio di Abderrahim Mansouri nel boschetto di Rogoredo a Milano, il 26 gennaio, avrebbe mentito ai colleghi, dicendo loro di aver chiamato i soccorsi, mentre il 28enne era a terra agonizzante dopo il colpo alla testa.

In realtà, la chiamata è partita più di venti minuti dopo. Emerge dalle dichiarazioni fatte ieri da quattro agenti, indagati per favoreggiamento e omissione di soccorso, durante l’interrogatorio reso al pm titolare dell’inchiesta. I quattro non avrebbero avuto alcun ruolo nell’omicidio. Ognuno di loro, sebbene con posizioni differenti (uno era vicino a Cinturrino quando ha sparato, gli altri sono arrivati dopo), ha dichiarato che il 42enne ha gestito le fasi successive allo sparo, mentendo sulla chiamata ai soccorsi.

Stando alla ricostruzione della Procura diretta da Marcello Viola, basata anche sulle analisi delle telecamere di quell’area, l’agente che era più vicino a Cinturrino (l’unico teste oculare dell’omicidio, a quanto pare), si sarebbe recato al commissariato Mecenate, tornando al boschetto con una borsa.

L’ipotesi è che quella replica di una pistola a salve sia stata messa successivamente sulla scena e che Mansouri non l’abbia mai impugnata, come aveva detto, invece, Cinturrino parlando di legittima difesa.

Una ricostruzione che conferma anche le indagini difensive degli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli, legali della famiglia della vittima. Nelle indagini, tra l’altro, è stato appurato che Mansouri, poco prima di essere ucciso, era al telefono con un altro presunto pusher, che gli avrebbe detto “attento c’è la polizia scappa“. Poi, lo avrebbe richiamato ma il giovane non avrebbe più risposto, perché era già a terra.

Da quel momento sono stati calcolati quei 23 minuti di ritardo nell’allertare il 118, per come ricostruito finora dagli investigatori.

Si delinea anche l’ipotesi di dissapori e tensioni legate a presunte richieste di pizzo avanzate da Cinturrino ad Abdherraim Mansouri. È uno dei temi su cui il pm Giovanni Tarzia e il procuratore Marcello Viola, che coordinano l’inchiesta in cui Cinturrino risponde di omicidio volontario, stanno cercando i riscontri. I dissapori e le tensioni risalirebbero all’ultimo periodo.

Silenzio e imbarazzo in alcuni membri del Governo di Centro Destra, come ad esempio il Ministro Matteo Salvini, che all’indomani dei fatti di Rogoredo si era schierato senza se e senza ma con l’agente di polizia che oggi è finito in manette con accuse gravissime.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Morte sulle Alpi, tempi e procedure sotto esame: cosa non torna nella morte a Saint Moritz di Luciano Capasso, 25enne di Qualiano

0

Una scomparsa in alta quota, un segnale Gps fermo per ore e interrogativi sulla tempestività dei soccorsi. La morte di Luciano Capasso, 25enne di Qualiano, trovato senza vita nei pressi di Saint Moritz apre ora una fase di verifiche che va oltre la dinamica dell’incidente.

L’ultimo tracciamento e l’area a rischio

Secondo i dati disponibili, l’ultima posizione registrata colloca l’escursionista nella zona di Fuorcla Trovat, a circa 2.700 metri. Si tratta di un’area classificata ad alto pericolo valanghe, con condizioni meteo che nei giorni della scomparsa avrebbero reso complessi sia l’avvicinamento via terra sia l’intervento aereo.
Il punto centrale dell’inchiesta informale avviata dalla famiglia riguarda proprio la sequenza temporale tra la segnalazione del segnale e l’avvio delle operazioni di ricerca.

La questione dei soccorsi

I familiari sostengono di aver comunicato tempestivamente le coordinate alle autorità competenti, chiedendo interventi mirati. Da qui il dubbio: esisteva una finestra operativa, anche limitata, in cui tecnologie come droni o ricognizioni mirate avrebbero potuto essere impiegate? Oppure le condizioni ambientali rendevano qualsiasi intervento oggettivamente impossibile?
Il nodo non è solo tecnico, ma procedurale: quali protocolli regolano l’attivazione delle ricerche in territorio alpino svizzero in presenza di rischio valanghe elevato?

Profilo della vittima e contesto lavorativo

Il giovane lavorava come autista presso il Badrutt’s Palace Hotel e, secondo chi lo conosceva, possedeva esperienza in ambienti estremi e attrezzatura adeguata. Elementi che rendono ancora più stringente la ricostruzione delle ultime ore: scelta del percorso, condizioni della neve, eventuali segnali di distacco già in atto.

Il fronte diplomatico e gli accertamenti

Sul piano istituzionale, le pratiche per il rimpatrio della salma sono seguite dal consolato italiano a Zurigo in coordinamento con la Farnesina. Parallelamente, la famiglia ha annunciato l’intenzione di richiedere chiarimenti formali sulle tempistiche e sulle modalità operative adottate.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!
Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Ads Blocker rilevato!!!

Abbiamo rilevato che stai utilizzando estensioni per bloccare gli annunci. Sostienici disabilitando il blocco degli annunci.

Powered By
100% Free SEO Tools - Tool Kits PRO
error: IL CONTENUTO È PROTETTO