lunedì, Febbraio 9, 2026
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Afragola: Esplosi colpi di Kalashnikov nei pressi del Municipio in pieno giorno

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AFRAGOLA SPARI MUNICIPIO
AFRAGOLA SPARI MUNICIPIO

AFRAGOLA – La camorra torna a sparare in pieno giorno. Poco dopo le 12.30, nei pressi di piazza Municipio, due persone a bordo di uno scooter hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco, verosimilmente da un Kalashnikov.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della Stazione di Afragola e gli agenti del locale commissariato, che hanno avviato i primi rilievi.

Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Al momento è ancora prematuro ricostruire con precisione la dinamica della stesa. Ma non è da escludere che l’episodio possa essere riconducibile al controllo delle piazze di spaccio.

Infatti nei pressi della casa comunale, in passato, le forze dell’ordine hanno più volte smantellato attività di vendita illegale di sigarette e sostanze stupefacenti.

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La Polizia Locale di Afragola ha sequestrato un’attività abusiva di vendita di mangimi per animali priva di autorizzazioni e con gravi carenze igienico sanitarie

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AFRAGOLA
AFRAGOLA

La Polizia Locale della Città di Afragola diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli, componente della cabina di regia per il fenomeno della Terra dei Fuochi istituita presso la Prefettura di Napoli, nell’ambito delle attività coordinate dall’Incaricato di Governo Vice Prefetto Ciro Silvestro, ha intensificato le attività di controllo per scovare attività fantasma presenti sul territorio, sconosciute agli Enti, che producono inquinamento e mettono a rischio la tutela della salute dei cittadini.

Dopo una serie di attività di controllo del territorio, il Comandante Piricelli unitamente agli Agenti ha ispezionato una attività di vendita di mangimi per animali ubicata nel pieno centro abitato. Dall’ispezione effettuata all’interno di un’area di circa 1000 mq è risultata essere in esercizio una attività abusiva di vendita di mangimi, il cui ingresso era caratterizzato da una pozzanghera mista a melma, all’interno dell’attività sono state trovate numerose quantità di contenitori di cibi per animali mangiate presumibilmente dai topi, sulla maggior parte della superficie calpestabile e non erano presenti vari escrementi di topi ed uccelli, numerosi accessori per animali rosicchiati da animali, cumuli di ferro sparsi, un manufatto fatiscente, il tutto allocato in un’area degradata con gravi carenze igienico sanitarie ed a ridosso delle abitazioni.

Per l’assenza di autorizzazioni ambientali e sanitarie, per le carenze igienico sanitarie, per il commercio di alimenti in cattivo stato e la mancanza di igiene nei luoghi di lavoro l’attività è stata posta sotto sequestro di Polizia Giudiziaria ed il titolare è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

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Casoria, abusi su pazienti vulnerabili: psicologo di Afragola condannato a dieci anni e otto mesi

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Il tribunale di Napoli Nord ha condannato a dieci anni e otto mesi di reclusione Domenico Maiello, psicologo 54enne di Afragola, titolare di uno studio professionale a Casoria, riconosciuto colpevole di gravi reati a sfondo sessuale ai danni di minori e donne in condizioni di fragilità psicologica.

La sentenza è stata emessa al termine del processo celebrato con rito abbreviato, che ha comportato una riduzione della pena. L’imputato si trova attualmente agli arresti domiciliari.

Secondo quanto accertato in sede giudiziaria, l’uomo avrebbe approfittato del proprio ruolo professionale per indurre le pazienti a subire comportamenti abusivi, presentandoli come presunte pratiche terapeutiche. Le vittime, manipolate emotivamente, sarebbero state dissuase dal denunciare per lungo tempo.

Le indagini sono scattate nel maggio 2025, dopo la denuncia di una paziente che ha riferito episodi protrattisi per anni. Gli accertamenti, condotti dagli agenti del commissariato di Afragola, si sono avvalsi anche di intercettazioni ambientali effettuate all’interno dello studio professionale, dalle quali sarebbero emersi elementi ritenuti rilevanti dagli inquirenti.

L’arresto dello psicologo è avvenuto il 5 giugno 2025, al termine dell’attività investigativa.

Oltre alla pena detentiva, il tribunale ha disposto numerose sanzioni accessorie, tra cui l’interdizione perpetua da incarichi legati alla tutela, curatela e amministrazione di sostegno, l’interdizione dai pubblici uffici, la sospensione dall’esercizio della professione e il divieto di svolgere attività in scuole o strutture frequentate da minori. È stata inoltre stabilita l’interdizione legale e la sospensione della responsabilità genitoriale.

Al termine dell’espiazione della pena, per un periodo di cinque anni, l’uomo sarà sottoposto a ulteriori misure, tra cui limitazioni alla libertà di circolazione, il divieto di frequentare luoghi abitualmente frequentati da minori, il divieto di lavorare con minori e l’obbligo di comunicare ogni spostamento alle forze dell’ordine.

È stata infine disposta la condanna al risarcimento dei danni in favore delle parti civili, da determinare in separato giudizio, oltre al pagamento delle spese legali.

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America’s Cup, Cinquemila persone in protesta a Bagnoli: scritta contro il sindaco di Napoli Manfredi

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“Nella colmata mettiamoci Manfredi”: è la scritta apparsa sui muri nel quartiere Bagnoli a Napoli in occasione del corteo di ieri mattina contro l’America’s Cup. Un episodio reso noto dal presidente della Commissione Urbanistica del Consiglio comunale, Massimo Pepe, che ha stigmatizzato quanto avvenuto.

“Manifestare è legittimo – ha affermato – ma non deve mai sfociare in atti di violenza verbale di questo tipo. Gesti del genere, oltre ad essere gravi e inaccettabili, dicono molto su quanto alcune delle persone che protestano tengano realmente al decoro del quartiere stesso. Mi auguro che gli organizzatori del corteo prendano le distanze da episodi di violenza, anche verbale, di questa natura”.

La manifestazione ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini contrari alla realizzazione della Coppa America nell’area occidentale della città. “Niente Coppa, Bagnoli non si tocca”, hanno detto i residenti e i comitati civici del quartiere che hanno sfilato in strada dietro lo striscione “Stop ai lavori della Vergogna”. I manifestanti si sono poi fermati davanti all’ingresso del cantiere per il villaggio dell’America’s cup, presidiato da decine di agenti in tenuta antisommossa, e hanno poi prelevato dei campioni della colmata, che secondo il progetto dovrà essere ricoperta per i lavori dell’evento velico internazionale, per farli analizzare. Chi è sceso in strada chiede chiarezza sulle bonifiche dell’area e che si lavori in sicurezza tutelando la salute dei residenti.

“L’Amministrazione comunale – ha argomentato il presidente della commissione Urbanistica – sta portando avanti un progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana di Bagnoli che per oltre trent’anni è rimasto fermo. Le critiche sono comprensibili e fanno parte del confronto democratico, ma devono sempre restare nei limiti della decenza e della dialettica civile. Episodi come questo fanno male non solo alla città, ma anche al dibattito pubblico, perché inaspriscono le posizioni e impediscono un confronto costruttivo. Per questo vanno condannati con fermezza. Come Amministrazione ribadiamo la piena disponibilità al confronto con la collettività e con la cittadinanza – ha concluso Pepe – ma sempre ricordando che il dissenso non può mai trasformarsi in intimidazione. Napoli merita un confronto serio, rispettoso e responsabile, all’altezza delle sfide che attendono il futuro di Bagnoli e dell’intera città”.

Il gruppo consiliare del Partito democratico ha espresso “la più profonda solidarietà nei confronti di un primo cittadino che da oltre quattro anni, insieme alla sua maggioranza, sta rialzando un quartiere e una città con il dialogo, il confronto ma anche con tanti fatti, dopo molti più anni di propaganda, polemiche e promesse mai mantenute. Nel contempo non possiamo non manifestare la più forte indignazione per una scritta che non solo attacca vilmente il sindaco e incita la violenza fisica ai suoi danni, ma è contraria a qualsiasi dialettica nel segno del rispetto personale e politico”.

“Quella scritta, purtroppo, è lo specchio vergognoso di un clima che da settimane si sta allontanando da un confronto anche franco, anche libero, anche trasparente ma rispettoso – ha aggiunto il capogruppo dem Gennaro Acampora – un clima che purtroppo sta arrecando solo gravi danni all’immagine di Napoli e di tutti i suoi cittadini, e che purtroppo tanti professionisti della propaganda e del populismo, già alla guida della città in passato e non solo, stanno fomentando senza alcun argomento se non quello di una campagna elettorale anticipata di un anno. Chi minaccia il sindaco minaccia tutti noi – ha concluso – ma soprattutto quella città che come noi non si fermerà di fronte alla violenza, perché vuole finalmente rinascere”.

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Jlenia Musella è morta a causa di una piccola lesione all’aorta, oggi pomeriggio i funerali

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JLENIA MUSELLA
JLENIA MUSELLA

NAPOLI – È stata una minuscola lesione all’aorta, di appena un millimetro, a causare la morte di Jlenia Musella, la 22enne, uccisa con una coltellata dal fratello Giuseppe, nel tardo pomeriggio dello scorso 4 febbraio, nel rione Conocal di Napoli.

Le esequie della ragazza si terranno alle 16,30 nella chiesa Sacra Famiglia al rione Luzzatti a Gianturco, sempre nella periferia orientale del capoluogo campano.

Secondo quanto ci riferisce il nostro consulente, che ha preso parte all’esame autoptico, è plausibile ritenere che la ferita riscontrata sulla schiena della povera Jlenia, sia stata causata dal lancio del coltello“, fa sapere l’avvocato Andrea Fabbozzo, legale, con il collega Leopoldo Perone, di Giuseppe Musella, 28 anni, per il quale il gip di Napoli Aufieri, non ritenendo credibile la versione dei fatti resa dal giovane, nella tarda serata di ieri ha convalidato il fermo per omicidio volontario aggravato e disposto la permanenza in carcere per l’indagato.

Per giungere alla compatibilità è necessario attendere gli esiti di tutti gli accertamenti – ha proseguito Fabbozzo – però è plausibile che la lesione di appena un millimetro riscontrata all’aorta, che ha portato alla morte Jlenia, possa essere stata determinata dall’impatto con un coltello lanciato e non impugnato“.

Durante l’esame autoptico è stata anche riscontrata una lesione al polmone che però non si è rivelata determinante per il decesso. Per avere il quadro completo tuttavia sarà necessario attendere il deposito della relazione previsto entro 60 giorni.

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Nuovo Stadio Maradona, Napoli accelera verso Euro 2032: quattro livelli, spalti a ridosso del campo e copertura totale

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NAPOLI – Un Maradona completamente rinnovato, moderno e pronto a ospitare il grande calcio europeo. Il Comune di Napoli ha presentato il progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona alla FIGC e si prepara ora al passaggio decisivo davanti alla UEFA, con l’obiettivo di candidare la città a ospitare una delle semifinali degli Europei 2032, che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia.

Il nuovo impianto avrà quattro piani complessivi, sarà interamente coperto e dirà addio alla storica pista di atletica. Le tribune verranno avvicinate sensibilmente al terreno di gioco grazie alla realizzazione di un nuovo primo anello a bordo campo, mentre il secondo anello sarà diviso in due livelli e il terzo anello, oggi chiuso, verrà riaperto. In totale, lo stadio sarà articolato su tre anelli distribuiti su quattro livelli, garantendo visibilità ottimale da ogni settore.

Uno degli interventi più significativi riguarda proprio la copertura: sarà allungata e riprogettata per proteggere tutti gli spettatori dalle intemperie, rispondendo pienamente agli standard UEFA. Anche il campo verrà ricentrato, superando l’attuale disposizione non simmetrica, per migliorare l’esperienza visiva del pubblico.

Un investimento da 200 milioni

Il costo complessivo dell’operazione è stimato in circa 200 milioni di euro. I primi lavori partiranno già dal prossimo luglio con la riapertura del terzo anello, un intervento da 9,6 milioni di euro. La Regione Campania ha già approvato il piano di fattibilità, mentre il progetto esecutivo è atteso entro l’estate. La decisione finale della UEFA sulle sedi di Euro 2032 arriverà invece a ottobre.

Il confronto con la FIGC

Il punto sullo stato di avanzamento del progetto è stato fatto questa mattina nel corso di un incontro tra il Comune di Napoli e i delegati della FIGC, collegati da remoto. Dalla Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza ha illustrato i dettagli tecnici della riqualificazione, alla presenza del direttore generale del Comune Pasquale Granata.

«Abbiamo presentato l’evoluzione del progetto del nuovo Maradona – ha spiegato Cosenza – con particolare attenzione alla sistemazione interna e al nuovo primo anello a ridosso del campo. L’intero progetto è sviluppato in modalità BIM, che garantisce elevata precisione, flessibilità e controllo. Tutti i posti rispettano i requisiti UEFA in termini di visibilità».

Un progetto ambizioso che punta a trasformare lo storico impianto di Fuorigrotta in un tempio del calcio contemporaneo, mantenendo il legame con la sua identità ma proiettandolo verso le grandi sfide internazionali del futuro.

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Il Cardinale Battaglia in visita all’AOU Vanvitelli: vicinanza a pazienti e operatori in vista della Giornata Mondiale del Malato

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CARDINALE BATTAGLIA VISITA AUO VANVITELLI
CARDINALE BATTAGLIA VISITA AUO VANVITELLI

Il Cardinale Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli, questa mattina ha visitato il Padiglione 17 di via F. Pansini dell’l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli”. L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento alla XXXIV Giornata Mondiale del Malato, in programma il prossimo 11 febbraio, ed è stata ispirata al tema “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”.

La visita, durata quasi due ore, ha interessato tutti i reparti del DAI Chirurgico ad Alta Specialità, e nel percorso il Cardinale è stato accompagnato dal Direttore Generale della AOU Vanvitelli Dott. Mario Iervolino e dal Direttore del DAI Prof. Ludovico Docimo, con i quali si è anche intrattenuto per breve scambio di opinioni.

La presenza del Cardinale ha rappresentato un segno concreto di vicinanza alle persone fragili e ai malati, oltre che un riconoscimento del lavoro quotidiano svolto dal personale sanitario.

Un gesto di ascolto, conforto e umanità che ha rafforzato il valore della cura intesa non solo come atto clinico, ma come relazione e attenzione alla persona nella sua interezza.

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Apre al pubblico il nuovo scavo nella Villa di Poppea nel sito di Oplontis a Torre Annunziata

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Villa di Poppea Oplontis Torre Annunziata
Villa di Poppea Oplontis Torre Annunziata

Maschere di scena, figure di pavoni dai vivaci colori conservati intatti sotto strati di cenere e lapillo, impronte di alberi e nuovi raffinati ambienti che stanno emergendo dallo scavo di ampliamento della Villa di Poppea, la sontuosa dimora attribuita alla seconda moglie di Nerone nel sito di Oplontis a Torre Annunziata (Napoli), potranno essere ammirati durante il cantiere in corso.

Dal 12 febbraio ogni giovedì, dalle 10.30 alle 12, i visitatori muniti di regolare biglietto di accesso alla Villa – in numero di 10 per volta – potranno accedere ad alcune aree del cantiere, accompagnati da personale del Parco. Si tratta un’occasione unica per osservare dal vivo le operazioni in corso di scavo e restauro degli eccezionali affreschi del Salone della Maschera e del Pavone, uno degli ambienti più raffinati della villa, decorato in II stile.

Il cantiere, dettato da necessità di chiarire aspetti relativi allo sviluppo del settore ovest della villa che costeggia il tratto urbano di via dei sepolcri e risolvere criticità conservative, si configura anche come occasione importante di valorizzazione del contesto archeologico e urbano. Lo scavo in corso consentirà di fatto di creare una connessione con il confinante Spolettificio Borbonico dove, nei prossimi anni, saranno realizzati spazi museali espositivi, depositi e servizi aggiuntivi.

Tra le scoperte di particolare rilievo sono emersi una figura integra di una pavonessa, speculare all’esemplare maschio rinvenuto sulla porzione meridionale della stessa parete, e alcuni frammenti con la raffigurazione di una maschera scenica riconducibile a un personaggio della Commedia Atellana, a differenza di altri presenti nell’ambiente e attribuibili alla Tragedia.

Grazie alla tecnica dei calchi, lo scavo ha anche restituito le impronte di alberi che ornavano il giardino, in posizione originale e inseriti in un preciso schema ornamentale, che raddoppiava il colonnato del porticato meridionale, richiamando schemi documentati nelle domus pompeiane e nello stesso sito di Oplontis. Lo scavo ha, inoltre, determinato l’individuazione di quattro nuovi ambienti che si aggiungono ai 99 già noti, tra cui un vano absidato che fa verosimilmente parte del settore termale. In contemporanea all’intervento di scavo è in corso anche un cantiere di restauro degli apparati decorativi di due piccoli e preziosi ambienti, in origine destinati ad area di riposo, detti cubicola, che affacciano nell’area sud occidentale della Villa, proprio in prossimità dell’area dell’altro cantiere.

Colpisce la loro ricca decorazione, costituita da stucchi, pareti affrescate, volte dipinte e mosaici pavimentali di straordinaria bellezza, che rivela, al pari degli altri ambienti della Villa, una capacità tecnica da parte degli esecutori dell’epoca molto alta, ed una palette di pigmenti varia, costituita anche dal blu egizio.

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Nicola Gratteri ospite di “The Mask” su CRC: “Decreto sicurezza? Lo Stato paghi parte delle spese legali ai poliziotti”

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Il Procuratore Capo di Napoli Nicola Gratteri è il primo ospite di The Mask, la nuova trasmissione radiotelevisiva in onda su Crc.

Nel corso della lunga intervista che andrà in onda, Sabato 7 Febbraio dalle ore 10, Gratteri ha commentato fra l’altro il decreto sicurezza approvato ieri dal Consiglio dei Ministri: “Non vorrei che passasse il messaggio che noi vogliamo tutelare una specifica categoria rispetto ad un’altra e che vogliamo allontanare le Forze dell’Ordine dalla gente. Abbiamo sempre ribadito che la Polizia dello Stato lavora per la gente e deve essere amica di essa stessa”

“La cosa più utile da fare- continua Gratteri – per una riforma dello scudo penale è quello della spesa legale. Lo Stato deve anticipare parte delle spese per un avvocato al personale delle Forze dell’Ordine. Un giovane poliziotto per strada guadagna circa 1.400 euro al mese, con questi soldi non è in grado di costruirsi una famiglia né tantomeno vivere in una città come Milano e Torino. Per cui mettere da parte 5.000 euro per pagare un avvocato diventa impossibile. Dobbiamo stare attenti a fare delle distinzioni sul piano della procedura penale.”

“A quel punto la gente vede i poliziotti e gli operatori di giustizia come gente protetta. Questo sarebbe un errore e una strada pericolosa da perseguire, se consideriamo il caso che in un conflitto a fuoco non iscriviamo tra il registro degli indagati un poliziotto che poi viene sentito come testimone e racconta tutto e anche cose che lo danneggiano. Se, invece, lo iscriviamo nel registro degli indagati può avere la possibilità di aspettare il risultato della consulenza tecnica e della perizia dettata dal giudice e poi se ne parla in seguito. Paradossalmente- conclude Gratteri- può essere un danno far partire un poliziotto o un finanziere come testimone da ascoltare per poi inserirlo tra gli indagati, per questo dico non lavoriamo con la pancia, ma ragioniamo su quello che facciamo”.

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Napoli, manifesti contro Ministro Valditara: “Servono progetti e prevenzione, non militarizzazione di piazze e scuole”

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NAPOLI MANIFESTI CONTRO MINISTRO VALDITARA
NAPOLI MANIFESTI CONTRO MINISTRO VALDITARA

NAPOLI – Manifesti con la foto del ministro dell’istruzione Valditara e con slogan contro l’utilizzo dei metal detector nelle scuole.

È avvenuto oggi a Napoli, dove il ministro era stato invitato a un convegno al Liceo Boccioni: i manifesti sono stati appesi questa notte in via Vecchia Agnano.

La protesta degli studenti riguarda l’utilizzo dei metal detector fuori gli istituti italiani, che dovrebbero prevenire episodi di violenza all’interno delle classi. “Metal detector – dicono in una nota gli organizzatori della protesta – sono un sistema reazionario e non preventivo, il ministro si interroghi sul perché delle violenze giovanili. Ci vogliono progetti e prevenzione, non metal detector e militarizzazione di piazze e scuole“.

Le grafiche esposte parodizzando l’uso dei metal detector che, a loro dire, “aiutano a tenere la scuola sicura per politiche securitarie e repressive, militarizzano la scuola, non pensando nemmeno un attimo di incidere sui territori, sulla povertà e sulle disuguaglianze che portano gli studenti ad avere un coltellino. Il 14 febbraio noi studenti saremo in piazza anche contro la militarizzazione di piazze e scuole oltre che a difesa dei Centri Sociali come Officina 99 e il Laboratorio Insurgencia. Luoghi di vera controcultura e che aiutano molto di più dei Metal Detector proposti e portati avanti da Valditara“.

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