martedì, Agosto 11, 2026
Home Blog

Targhe polacche, stangata in arrivo a Napoli: 500 cause e 80 milioni di euro da recuperare

0
Targhe polacche, stangata in arrivo a Napoli 500 cause e 80 milioni di euro da recuperare
Targhe polacche, stangata in arrivo a Napoli 500 cause e 80 milioni di euro da recuperare

NAPOLI – Per anni sono diventate una presenza sempre più frequente sulle strade di Napoli e provincia. Auto, scooter e motocicli con targa polacca, spesso utilizzati per abbattere drasticamente i costi assicurativi. Adesso, però, il conto rischia di essere salatissimo.

Dalla Polonia è partita una vera e propria offensiva giudiziaria contro il fenomeno delle cosiddette “targhe polacche”. Il Pbuk, l’organismo nazionale polacco che gestisce i risarcimenti legati ai veicoli privi di copertura assicurativa, avrebbe già avviato circa 500 azioni di rivalsa, con una richiesta complessiva che raggiunge gli 80 milioni di euro.

Nel mirino ci sono automobilisti, società intestatarie dei veicoli e intermediari coinvolti nelle operazioni di immatricolazione. Una parte rilevante dei casi riguarda proprio l’Italia e, in particolare, l’area di Napoli.

Il boom delle targhe polacche sulle strade napoletane

Negli ultimi anni il fenomeno è cresciuto rapidamente.

Il sistema nasce da una possibilità formalmente prevista dalle norme: un veicolo può essere cancellato dai registri italiani, immatricolato in un altro Paese europeo e successivamente utilizzato in Italia attraverso specifici contratti.

La convenienza economica è evidente soprattutto in territori dove i premi assicurativi sono particolarmente elevati.

A Napoli, soprattutto per scooter e motocicli, la differenza tra una polizza italiana e una sottoscritta attraverso il sistema polacco può tradursi in un risparmio anche di migliaia di euro ogni anno.

Ed è proprio questa convenienza che avrebbe favorito la proliferazione del fenomeno.

Quando il sistema diventa una truffa

Il problema nasce quando la procedura viene utilizzata soltanto per aggirare costi e controlli.

Secondo quanto emerso nelle diverse ricostruzioni, alcuni veicoli sarebbero stati cancellati dai registri italiani e reimmatricolati formalmente in Polonia senza essere mai realmente trasferiti all’estero.

In sostanza, auto e moto continuavano a circolare normalmente a Napoli pur risultando, sulla carta, legate a società o soggetti con sede in Polonia.

Ma la questione più grave riguarda la copertura assicurativa.

In alcuni casi i proprietari o gli utilizzatori dei mezzi avrebbero scoperto soltanto dopo un incidente che la polizza Rca non era valida oppure non esisteva affatto.

Incidenti senza assicurazione, esplodono i risarcimenti

I numeri avrebbero fatto scattare l’allarme in Polonia.

Tra il 2021 e il 2025, i risarcimenti pagati per incidenti avvenuti in Italia e causati da veicoli polacchi privi di assicurazione sarebbero aumentati di quasi diciassette volte.

Nello stesso periodo, il valore complessivo delle somme versate sarebbe cresciuto di circa dieci volte.

Il dato più significativo riguarda proprio il peso dell’Italia: i sinistri avvenuti nel nostro Paese sarebbero arrivati a rappresentare circa il 44% delle spese sostenute dal Pbuk per incidenti verificatisi all’estero.

Nel 2025 le nuove richieste di risarcimento per incidenti provocati fuori dalla Polonia da mezzi immatricolati nel Paese ma senza copertura assicurativa sono state oltre 3mila, praticamente il doppio rispetto all’anno precedente.

Anche gli importi versati sono quasi raddoppiati, passando da circa 6 a 11 milioni di euro.

Napoli al centro delle verifiche

Una parte consistente dell’aumento sarebbe riconducibile proprio ai sinistri avvenuti in Italia.

E Napoli rappresenta uno dei territori maggiormente interessati.

Il Pbuk ha quindi rafforzato il rapporto con l’Uci, l’Ufficio centrale italiano, creando un canale diretto per scambiarsi rapidamente informazioni su targhe, documenti assicurativi, incidenti e soggetti coinvolti.

Parallelamente sono stati intensificati i controlli sui veicoli con targa polacca che circolano nel capoluogo campano.

Le verifiche possono riguardare la validità dell’assicurazione, la revisione, l’intestazione del mezzo e la reale posizione dell’utilizzatore.

Nel mirino anche le agenzie

L’attenzione non è concentrata soltanto sui conducenti.

Al centro delle indagini ci sono anche società e intermediari che negli ultimi anni avrebbero offerto agli automobilisti italiani servizi per trasferire formalmente i veicoli in Polonia.

Il meccanismo poteva apparire estremamente conveniente: l’auto veniva cancellata in Italia, reimmatricolata in Polonia e poi riconsegnata al precedente proprietario attraverso formule di noleggio o altri contratti.

Ora, però, le autorità vogliono verificare caso per caso se dietro queste operazioni esistesse un reale trasferimento del veicolo oppure soltanto un passaggio burocratico utilizzato per ottenere targhe e assicurazioni estere.

Partono le richieste di rimborso

La novità più pesante riguarda le azioni legali.

Il sistema internazionale di garanzia prevede infatti che, quando un veicolo straniero senza assicurazione provoca un incidente, il danneggiato venga comunque tutelato.

In Italia interviene l’Uci, mentre successivamente l’organismo polacco sostiene gli importi dovuti.

Adesso Varsavia vuole recuperare quelle somme.

Il Pbuk avrebbe avviato circa 500 procedimenti di rivalsa per complessivi 80 milioni di euro.

Chi sarà ritenuto responsabile potrebbe quindi essere chiamato a restituire somme anche molto elevate.

Arresti e indagini anche in Polonia

L’operazione ha ormai assunto una dimensione internazionale.

In Polonia sarebbero già stati effettuati arresti nei confronti di alcuni soggetti coinvolti nel sistema, con indagini che riguardano cittadini italiani e polacchi.

L’obiettivo è ricostruire le reti di società e intermediari che avrebbero trasformato le immatricolazioni all’estero in un vero e proprio business.

Arriva la radiazione automatica?

Ma la stretta potrebbe non fermarsi alle cause civili.

Il Pbuk sta lavorando insieme al ministero delle Infrastrutture polacco per introdurre un sistema di radiazione automatica dei veicoli senza assicurazione valida o senza revisione.

Se la misura entrerà pienamente in funzione, le conseguenze per chi utilizza questi mezzi in Italia potrebbero essere immediate.

Un veicolo con targa polacca potrebbe risultare cancellato dai registri e, quindi, non più autorizzato a circolare.

E in caso di incidente senza copertura assicurativa, il conducente potrebbe essere chiamato a pagare personalmente i danni provocati.

Targhe polacche, cambia tutto

Quella che per anni è stata considerata da molti automobilisti una scorciatoia per risparmiare sull’assicurazione rischia quindi di trasformarsi in un enorme problema economico e giudiziario.

La collaborazione tra Italia e Polonia è stata intensificata, i controlli sulle strade di Napoli stanno aumentando e le prime richieste milionarie sono già partite.

Il messaggio proveniente da Varsavia è chiaro: sul sistema delle targhe polacche utilizzate irregolarmente in Italia è iniziata la resa dei conti.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Campi Flegrei, verifiche quasi concluse: a Pozzuoli oltre 2.387 sfollati

0
Campi Flegrei, verifiche quasi concluse a Pozzuoli oltre 2.387 sfollati
Campi Flegrei, verifiche quasi concluse a Pozzuoli oltre 2.387 sfollati

Proseguono le attività di assistenza alla popolazione e di verifica strutturale nel Comune di Pozzuoli a seguito dell’evento sismico dello scorso 31 luglio.

Il Centro coordinamento soccorsi, attivato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, continua a monitorare la situazione in stretta sinergia con il dipartimento della Protezione civile, la Protezione civile regionale, i vigili del fuoco e i sindaci del territorio.

Nella riunione conclusasi ieri è emerso che gli edifici sgomberati dai vigili del fuoco sono 199, pari a 974 unità abitative.

Il Comune di Pozzuoli ha adottato 153 ordinanze di sgombero/interdizione per 913 nuclei familiari, pari a 2.387 persone, di cui 2.260 in sistemazione autonoma e 127 in strutture alberghiere. Inoltre, ad oggi, sono ospitate al Palatrincone 72 persone.

Una riunione apposita sarà dedicata alle gallerie Camaldoli per la Circumflegrea (ad oggi oggetto di un rallentamento) e Monte Olibano per la Cumana (dove ora è inibito il servizio ferroviario), per le quali Eav sta procedendo celermente nei lavori, puntando a ripristinare i servizi entro la seconda metà del mese di settembre e comunque mantenendo, e ove possibile intensificando, fino all’apertura della ferrovia, i servizi sostitutivi su gomma.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Roma: 88enne sventa truffa del finto Carabiniere, arrestata ventenne di Napoli

0
Roma 88enne sventa truffa del finto Carabiniere, arrestata ventenne di Napoli
Roma 88enne sventa truffa del finto Carabiniere, arrestata ventenne di Napoli

I carabinieri della Compagnia di Roma Trionfale hanno arrestato, in flagranza di reato, una 20enne di Napoli, incensurata, per truffa aggravata ai danni di anziani.

A sventare il raggiro, architettato con la tecnica del finto carabiniere, è stata una 88enne residente nella zona piazza Mazzini.

La donna è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come un maggiore dei carabinieri raccontandole che la figlia era rimasta coinvolta in un grave reato la notte precedente e che, per questo motivo, lei avrebbe dovuto consegnare tutti i gioielli in oro in suo possesso, indicandoli falsamente come provento di rapina.

Senza farsi prendere dal panico, l’anziana ha finto di assecondare le richieste del malvivente e ha contattato il 112.

I carabinieri sono immediatamente arrivati sul posto e hanno atteso il momento in cui la giovane donna si è presentata alla porta dell’anziana per riscuotere il bottino. Non appena la ragazza ha ricevuto la consegna di un sacchetto contenente i gioielli e i preziosi, i militari l’hanno arrestata. La 20enne è stata condannata a un anno e 4 mesi con pena sospesa.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Dramma sfiorato a Napoli, bimba di un anno smette di respirare al McDonald’s: il 118 la salva in pochi minuti

0
Dramma sfiorato a Napoli, bimba di un anno smette di respirare al McDonald’s il 118 la salva in pochi minuti
Dramma sfiorato a Napoli, bimba di un anno smette di respirare al McDonald’s il 118 la salva in pochi minuti

Attimi di terrore nel pieno centro di Napoli. Una bambina di appena un anno ha improvvisamente smesso di respirare mentre si trovava all’interno del McDonald’s della Galleria Umberto I. La piccola aveva le vie aeree ostruite e, quando è stata affidata ai sanitari, era già incosciente.

Una vera e propria corsa contro il tempo, conclusasi fortunatamente con il salvataggio della bambina grazie al rapidissimo intervento del 118.

L’allarme è scattato alle 13.18 di domenica 10 agosto. Dalla centrale operativa è partita immediatamente una postazione in codice rosso, che ha raggiunto il fast food della Galleria Umberto appena tre minuti dopo, alle 13.21.

La situazione apparsa ai soccorritori era critica: la bambina non respirava e non rispondeva agli stimoli.

A quel punto l’infermiera Regina Esposito ha preso in braccio la piccola e ha immediatamente avviato le manovre di disostruzione pediatrica. Secondi preziosissimi durante i quali ogni gesto poteva fare la differenza.

Dopo due cicli di manovre è arrivato il segnale che tutti stavano aspettando: la bambina ha iniziato a tossire e ha ripreso a respirare.

Nel frattempo sul posto sono giunti anche una moto sanitaria e l’automedica San Gennaro per fornire ulteriore supporto. Con Regina Esposito faceva parte dell’equipaggio anche l’autista soccorritore Luciano Di Pasqua.

Quando la piccola ha ripreso a respirare, la tensione all’interno del locale si è trasformata in sollievo. Le persone che avevano assistito alla scena hanno accolto il salvataggio con un applauso spontaneo rivolto ai sanitari.

Dopo essere stata stabilizzata, la bambina è stata trasportata all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove è arrivata in condizioni emodinamicamente stabili.

A raccontare quanto accaduto è stato Manuel Ruggiero, dirigente medico e animatore di “Nessuno tocchi Ippocrate”.

Tra la chiamata alla centrale operativa e l’arrivo dei primi soccorsi sono trascorsi appena tre minuti. Poi due cicli di disostruzione e il ritorno del respiro.

Un intervento fulmineo che ha trasformato quella che poteva diventare una tragedia in una storia a lieto fine.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Afragola: Accusa la Polizia Locale di essere corrotta, scatta la denuncia dopo un commento su Facebook

0
AFRAGOLA POLIZIA LOCALE
AFRAGOLA POLIZIA LOCALE

AFRAGOLA – Pochi giorni fa un cittadino ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un post che parlava di alcune problematiche afferenti la Polizia Locale della Città di Afragola.

Il Dirigente Comandante della Polizia Locale della Città di Afragola Colonnello Antonio Piricelli, venuto a conoscenza di questo post scritto in modo rispettoso, nel leggere i commenti notava che uno in particolare era scritto in modo diffamatorio ed era offensivo perchè ledeva l’immagine del Corpo e la dignità degli Agenti.

L’attenzione si è concentrata su una frase gravissima “la Polizia Locale un corpo inutile e corrotto specialmente ad Afragola”.

Immediatamente sono scattate le attività di indagine per identificare il cittadino autore del commento. Dopo una accurata attività investigativa finalizzata a ricercare l’autore del commento, lo stesso è stato invitato a presentarsi presso il Comando di Polizia Locale, e dopo essere stato identificato, per i contenuti gravi che aveva pubblicato, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per diffamazione a mezzo social.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Non si arresta la morsa del caldo, Martedì 11 e Mercoledì 12 Napoli ancora bollino rosso

0
Non si arresta la morsa del caldo, Martedì 11 e Mercoledì 12 Napoli ancora bollino rosso
Non si arresta la morsa del caldo, Martedì 11 e Mercoledì 12 Napoli ancora bollino rosso

L’afa non arretra, ma avanza. L’ultimo bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute fotografa un inizio settimana in salita.

Dopo un lunedì 10 agosto che secondo il nuovo aggiornamento mostra 18 città bollino rosso (Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo) su un totale di 27 monitorate, martedì 11 agosto i capoluoghi in rosso aumentano a 19 e mercoledì 12 passano a 20.

Alle città già in allerta massima (livello 3, con possibili rischi per la salute della popolazione generale), si aggiungeranno Bolzano dall’11 e Brescia il 12. Martedì si contano anche 6 bollini arancioni (codice di allerta 2, con rischi per i fragili, ad Ancona, Brescia, Milano, Trieste, Venezia e Verona) e 2 bollini gialli (livello 1, di pre-allerta, a Cagliari e Torino). Mercoledì in arancione è attesa solo Ancona, con le 6 città restanti in giallo: oltre a Cagliari e Torino, anche Milano, Trieste e Venezia e Verona.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Baia Domizia, tragedia in vacanza: una 17enne di Napoli morta in casa per cause naturali

0
BAIA FELICE 17ENNE NAPOLI MORTA
BAIA FELICE 17ENNE NAPOLI MORTA

BAIA DOMIZIA – Una tragedia inattesa ha sconvolto l’inizio della settimana di Ferragosto a Baia Domizia (Caserta). Una ragazza di 17 anni, in vacanza con la famiglia, è deceduta improvvisamente nell’abitazione di via Trimoletto, nella zona di Baia Felice, dove stava trascorrendo alcuni giorni di relax al mare.

A fare la drammatica scoperta sono stati i genitori e il fratello, che non vedendola rispondere alle loro chiamate hanno raggiunto la stanza e immediatamente allertato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118 e i Carabinieri della locale stazione. Nonostante i tentativi di rianimazione, per la giovane non c’è stato nulla da fare: i medici hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

Le verifiche condotte dai militari hanno escluso sin da subito qualsiasi coinvolgimento di terzi. Non emergono dubbi sulle cause: la ragazza sarebbe morta per un improvviso malore riconducibile a cause naturali.

La salma è stata restituita alla famiglia, originaria di Napoli, che ora attende il trasferimento per il rientro in città.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Incendio a San Giuseppe Vesuviano: fumo nero e paura vicino all’isola ecologica

0
INCENDIO SAN GIUSEPPE VESUVIANO
INCENDIO SAN GIUSEPPE VESUVIANO

San Giuseppe Vesuviano – Un’imponente colonna di fumo nero ha attirato l’attenzione dei cittadini di San Giuseppe Vesuviano nel primo pomeriggio di Domenica 9 Agosto.

Erano circa le 14 quando, complice il caldo intenso e la vegetazione ormai secca, un incendio è divampato lungo via Vasca al Pianillo, propagandosi rapidamente dalle sterpaglie fino ad alcuni contenitori destinati alla raccolta differenziata.

L’odore acre della plastica bruciata ha spinto diversi cittadini a uscire di casa e documentare la scena con i propri telefoni, mentre le fiamme continuavano ad avanzare alimentate dal vento e dalle alte temperature.

L’isola ecologica non è stata coinvolta

A rassicurare la popolazione è stato il sindaco Michele Sepe, che ha spiegato come il rogo non abbia raggiunto l’isola ecologica: «La struttura è fortunatamente indenne. A bruciare è stata l’area adiacente, dove erano presenti contenitori di plastica che stavamo distribuendo ai cittadini», ha dichiarato.

Intervento rapido dei vigili del fuoco

Da inizio estate in città è attivo un presidio fisso dei vigili del fuoco, istituito per prevenire gli incendi e proteggere l’area vesuviana, già duramente colpita un anno fa con oltre 700 ettari di vegetazione distrutti. La presenza del presidio ha permesso un intervento tempestivo, evitando che le fiamme si estendessero ulteriormente e limitando i danni ambientali. Il rogo è stato domato nel giro di poco tempo e non si registrano feriti.

Restano i timori per la qualità dell’aria e le cause del rogo

Nonostante l’emergenza sia rientrata, permane la preoccupazione per la qualità dell’aria, compromessa dalla combustione di materiali plastici. Allo stesso tempo, resta da chiarire l’origine dell’incendio: al momento non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella del dolo.

Particolare attenzione è rivolta anche alla statale 268, dove negli ultimi giorni si sono verificati altri piccoli inneschi che alimentano l’allarme generale.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Bacoli: 100 auto oltre il limite consentito in un parcheggio tra Miseno e Miliscola, sanzione di 5mila euro

0
BACOLI PARCHEGGIO
BACOLI PARCHEGGIO

BACOLI – IL Sindaco di Bacoli, Josi Gerardo della Ragione, attraverso un post su Facabook, ha fatto il resoconto dei controlli effettuati dalla Polizia Locale nelle ultime ore in una delle mete turistiche più ambite dell’area napoletana.

Gravi le violazioni riscontrate: Hai vinto! Complimenti al parcheggio di Bacoli che oggi, tra Miseno e Miliscola, si è fatto trovare con oltre 100 auto in piu in sosta rispetto ai limiti consentiti. Sei proprio un fenomeno.

Non una in più, non una decina in eccesso. Ma più di cento. Un fatto allucinante. Macchine posizionate ad incastro, in doppia e tripla fila, con tanto di chiavi lasciate sul cruscotto. E viale e vialetti inutilizzabili. In una condizione di pericolo reale, nel pieno dell’emergenza bradisismica. E nel cuore di un’area protetta. Ma tanto che fa: l’importante è incassare.

Gli abbiamo consegnato il premio per l’inciviltà della settimana. Medaglia d’oro. Una bella multa. L’ha proprio meritata. Ed alla prossima infrazione, lo chiudiamo. Siamo felici perché contribuirà alle casse comunali. Ci dovrà versare 5000 euro. Li utilizzeremo al meglio per il bene dei cittadini.

Abbiamo poi beccato anche un parcheggiatore abusivo, a due passi dalla spiaggia. Imperterrito. Per lui, medaglia d’argento. E multa salata. Non ci daremo tregua.

Ringrazio la Polizia Municipale di Bacoli, guidata dal comandante Marialba Leone, che sta effettuando controlli capillari. Per un’estate sempre più sicura.

Perché non siamo noi ad essere “cattivi”. Ma c’è semplicemente chi è proprio allergico alle regole. In nome del dio denaro. Insieme, contrasteremo chi pensava di essere impunito ed imponibile. Sempre. Senza sosta. Allo stesso modo accolgo con soddisfazione che molti altri parcheggi sono risultati in regola. Bene, continuate così. Esiste una ed un’unica strada per costruire lo sviluppo sostenibile che Bacoli merita. Ed è la strada della legalità. Un passo alla volta.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Napoli: continuano i controlli della Movida, beccato 19enne con armi e denunciati 3 parcheggiatori abusivi

0
Napoli continuano i controlli della Movida, beccato 19enne con armi e denunciati 3 parcheggiatori abusivi
Napoli continuano i controlli della Movida, beccato 19enne con armi e denunciati 3 parcheggiatori abusivi

Nel corso del weekend, i carabinieri della compagnia NAPOLI Centro, insieme a personale dell’Asl e della polizia municipale, hanno passato al setaccio le vie della MOVIDA del capoluogo partenopeo.

Il bilancio conta 62 persone identificate, 27 veicoli controllati, 21 contravvenzioni al codice della strada e tre persone segnalate alla prefettura per uso personale di droga. Un 67enne e un 32enne sono stati denunciati perché trovati ad esercitare la professione abusiva di parcheggiatore.

I due napoletani, entrambi sottoposti a Dacur, sono stati fermati nel quartiere di Chiaia. Denunciato un 19enne per porto abusivo di armi: nascondeva un coltello di 20 centimetri.

Arrestato un 37enne: sorvegliato speciale con obbligo di restare a casa nell’orario notturno, è stato sorpreso fuori dalla sua abitazione. Addosso anche un coltello di 16 centimetri. L’uomo è ora in attesa di giudizio. Controllate cinque attività, tra bar e ristoranti, insieme a personale dell’Asl, con sette prescrizioni per gravi carenze igienico sanitarie.

Effettuata anche una diffida per un’insegna non regolare.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Ads Blocker rilevato!!!

Abbiamo rilevato che stai utilizzando estensioni per bloccare gli annunci. Sostienici disabilitando il blocco degli annunci.

Powered By
100% Free SEO Tools - Tool Kits PRO
error: IL CONTENUTO È PROTETTO