martedì, Marzo 31, 2026
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Minacce al procuratore Gratteri, il Capoclan di Fuorigrotta intercettato in cella: “Ti sparo in faccia”

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‘Gratteri, ti sparo in faccia’. E’ la minaccia di un boss, Vitale Troncone, 58 anni, ritenuto dagli inquirenti capo clan di Fuorigrotta, nei confronti del procuratore di Napoli, intercettato in cella a maggio 2025 mentre in tv osservava il magistrato. Per lui è stato disposto l’isolamento. A rivelarlo Il Mattino e La Repubblica.

Vitale, condannato per racket sui gadget del Napoli, scampò quattro anni fa ad un agguato.

Tanto che negli ambienti a lui vicini qualcuno lo soprannominò ‘immortale’ o ‘il boss che visse due volte’. Nei suoi confronti è scattato il regime di carcere duro al 41 bis, ed è stato già trasferito in un istituto di massima sicurezza.

Nei giorni scorsi, Gratteri, a Locri, parlando della sua vita aveva spiegato: “per fare le indagini che ho fatto assieme alla polizia giudiziaria e assieme ai miei colleghi ho rinunciato alla mia libertà. Chi conosce la mia storia sa quante volte sono stato in pericolo, quante volte io e la mia famiglia siamo stati sovraesposti. Ho rinunciato alla libertà fisica, ad andare al mare, fare una passeggiata, fare una vita normale”.

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La nuova Linea 10 della Metropolitana di Napoli collegherà la città con la stazione AV di Afragola

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Linea 10 della Metropolitana di Napoli
Linea 10 della Metropolitana di Napoli

È stato firmato oggi il contratto per l’avvio della progettazione e la successiva realizzazione di una prima tratta del Lotto 1 della nuova Linea 10 della Metropolitana di Napoli, del valore di circa 660 milioni di euro, i cui lavori sono stati aggiudicati a dicembre scorso al consorzio guidato da Webuild.

L’opera, parte di un investimento più ampio di oltre 3,1 miliardi di euro, rappresenta una delle infrastrutture più strategiche per la mobilità sostenibile del Mezzogiorno. Alla cerimonia di firma erano presenti il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’Amministratore Delegato di Webuild, Pietro Salini, il Presidente di Eav, Umberto De Gregorio e l’Assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza.

“Con la firma di oggi Webuild rinnova il proprio legame profondo con Napoli, una città che con le sue ‘Stazioni dell’Arte’ e le numerose opere che stiamo contribuendo a realizzare sta dimostrando come le grandi infrastrutture possano trasformarsi in motori di rigenerazione urbana e bellezza, creando occupazione per il territorio” ha dichiarato Salini. “La nuova Linea 10, oltre a essere un’opera d’ingegneria che accorcia le distanze tra centro, hinterland e rete ferroviaria veloce, rappresenta un tassello fondamentale per la modernizzazione sostenibile di una città che, forte del suo primato storico, vuole tornare a guidare l’innovazione nel trasporto urbano”, ha detto ancora.

Il maxiprogetto della Linea 10 della Metro di Napoli è destinato a rivoluzionare la mobilità nell’area nord-orientale della città, grazie a un tracciato di circa 14 km con 12 nuove stazioni, capace di collegare il centro città alla stazione AV Napoli Afragola in circa 20 minuti. Servirà a regime oltre 650.000 residenti di un’area ad alta densità urbana, offrendo un’alternativa sostenibile al traffico veicolare. L’intervento avrà ricadute positive già durante la costruzione: per la sola realizzazione della prima tratta del Lotto 1 si stima la creazione di circa 700 posti di lavoro, tra diretti e di terzi, che potranno arrivare a 1.500 con il completamento dell’opera.

I lavori per la realizzazione della Linea 10 saranno eseguiti per fasi. Il contratto siglato oggi prevede la realizzazione della Fase 1A del Lotto 1 e include anche il diritto in esclusiva per il consorzio a realizzare ulteriori opere, in attesa di finanziamento, per il futuro completamento della linea verso il centro di Napoli e la stazione AV Napoli-Afragola, portando il valore complessivo del Lotto 1 a oltre 1,7 miliardi di euro. Il consorzio che eseguirà i lavori è composto, oltre che da Webuild, da Eteria Consorzio Stabile, Costruire, Icm e M.N. Metropolitana di Napoli. La Fase 1A del Lotto 1 interesserà il comune di Napoli e quelli dell’hinterland (Afragola, Casoria e Casavatore) e prevede la realizzazione dei primi 6,5 km e di 7 stazioni: 3 da realizzare interamente (Di Vittorio, Casoria Centro, Afragola Centro) e 4 da avviare parzialmente in questa prima fase (Casavatore San Pietro, Casoria Casavatore, Casoria Afragola, Afragola Garibaldi). Il completamento del Lotto 1 prevede la successiva realizzazione di ulteriori 7,3 km di linea per collegare il centro città e la stazione AV Napoli Afragola, con 5 nuove stazioni e l’ultimazione delle 4 già avviate nella Fase 1A, oltre ad ulteriori opere strategiche per il territorio, tra cui il nuovo parcheggio di interscambio da circa 1.000 posti auto a servizio della stazione AV Napoli-Afragola.

La Linea 10 garantirà un efficiente interscambio con la rete metropolitana esistente: il principale snodo nella prima fase dei lavori sarà la stazione Di Vittorio, dove la nuova linea si connetterà alle Linee 1 e 11 facilitando l’accesso al centro città e all’aeroporto di Capodichino. A regime il tracciato permetterà ulteriori connessioni nel nodo di Piazza Garibaldi a Napoli con le Linee 1 e 2, con la Circumvesuviana e con la rete ferroviaria nazionale e locale, oltre al collegamento diretto con la stazione AV Napoli–Afragola. Prevista anche una interconnessione con le linee regionali a Casoria-Afragola tramite la stazione ferroviaria esistente. Il progetto contribuirà alla riqualificazione degli spazi pubblici attraversati e alla creazione di nuove aree verdi, restituendo centralità a zone finora non servite dalla rete metropolitana. Tra queste, anche quartieri a forte valenza turistica e culturale, come Piazza Carlo III a Napoli, al centro di un importante intervento di recupero del Real Albergo dei Poveri.

Con l’aggiudicazione della Linea 10 della Metro di Napoli, il Gruppo Webuild consolida il ruolo del per lo sviluppo delle infrastrutture del Sud Italia, dove è attualmente impegnata in 21 progetti per un valore complessivo aggiudicato di oltre €16 miliardi, dando occupazione a 10.200 persone, tra diretti e di terzi, e con 7.500 fornitori diretti coinvolti da inizio lavori. A Napoli sono complessivamente 21 le stazioni della metropolitana che Webuild ha realizzato o ha in corso. Attualmente nella regione Campania Webuild è impegnata su 4 lotti della Linea AV/AC Napoli–Bari e sul Lotto 1A della Linea AV/AC Salerno–Reggio Calabria, interventi strategici per lo sviluppo della mobilità sostenibile nel Mezzogiorno.

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Napoli: Colpo da 100mila euro alla Credem della Riviera di Chiaia

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CREDEM RIVIERA DI CHIAIA
CREDEM RIVIERA DI CHIAIA

NAPOLI – Un colpo fulmineo nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo ha preso di mira la filiale Credem della Riviera di Chiaia, a Napoli. I ladri sono riusciti a portare via oltre 100mila euro, approfittando dei lavori di ristrutturazione in corso all’interno dell’istituto di credito.

Secondo una prima ricostruzione, il sistema d’allarme sarebbe stato temporaneamente disattivato proprio per consentire gli interventi tecnici, circostanza che avrebbe facilitato l’ingresso della banda senza far scattare i dispositivi di sicurezza. Una volta dentro, i malviventi avrebbero smontato e asportato l’intero sportello bancomat, fuggendo con il denaro custodito al suo interno. L’azione sarebbe durata pochissimi minuti.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato San Ferdinando, la Squadra Mobile e la Polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi e raccolto le prime testimonianze. Durante l’ispezione sarebbero state rinvenute anche alcune tracce di sangue, ora al vaglio degli investigatori.

Dalle prime verifiche è emerso che i ladri avrebbero rimosso anche i server del sistema di videosorveglianza interna, segno di una conoscenza approfondita dei dispositivi di sicurezza della filiale. Un dettaglio che lascia pensare a un colpo pianificato con cura.

Gli inquirenti stanno ora analizzando le telecamere presenti nell’area, nella speranza che possano aver registrato movimenti sospetti nei giorni precedenti al furto. Le indagini proseguono per identificare la banda e ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’azione.

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La tragedia di Luigi Daniele Petrella, 16enne travolto sul suo scooter a Mondragone. La famiglia: “Si faccia vivo chi ha visto com’è morto”

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A lanciare l’appello sono i genitori di Luigi Daniele Petrella, il 16enne travolto mentre era in sella al suo scooter la sera del 27 giugno 2025 a Mondragone, in provincia di Caserta.

“Il conducente della Volkswagen Lupo che era presente si faccia vivo e ci consenta di capire come e perché è morto Luigi”.

La dinamica di quanto accaduto accaduto non è ricostruita in maniera inequivocabile.

Ma dalle immagini di un sistema di videosorveglianza acquisite si nota il passaggio sul luogo dell’ incidente di una vettura e il conducente potrebbe avere assistito alla collisione fatale.

Sul banco degli imputati, dinnanzi alla corte di assise di Santa Maria Capua Vetere, siede un 47enne che quella sera viaggiava alla guida di una Fiat Punto: sarebbe stato lui a causare la morte di Luigi e non si fermò a prestare soccorso dopo la collisione.

Il 16enne morì nell’ ospedale Pineta Grande di Castel Volturno per le gravi ferite riportate nella caduta.

“Invito il conducente della Lupo a inviare una mail a avv.sergiopisani@gmail.com – dice l’ avvocato Sergio Pisani, legale dei genitori di Luigi – oppure a contattarmi telefonicamente: dobbiamo dare giustizia alla famiglia di Luigi Daniele”.

Mercoledì ci sarà la prossima udienza di un processo nel quale all’ imputato si contesta il reato di omicidio volontario.

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Camorra, confiscati definitivamente 4 terreni agricoli a Sandokan nel Casertano

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La Corte di Appello di Napoli ha emesso una ordinanza di correzione del decreto di confisca numero 63/96, pronunciato dalla stessa Corte il 14 febbraio 1996 e divenuto irrevocabile dal 27 febbraio 1997, finalizzata alla confisca definitiva di quattro terreni agricoli, per un’estensione totale di circa 15 ettari, parte integrante dell’azienda agricola Tenuta Ferrandelle a Santa Maria la Fossa (Caserta), riconducibili a Francesco Schiavone, Sandokan, capo clan dei Casalesi.

Le investigazioni economico-patrimoniali, svolte dalla guardia di finanza di Caserta, hanno permesso di rilevare l’esatta estensione ed individuazione delle particelle catastali sfuggite, attraverso il frazionamento di particelle catastali, all’originario decreto di sequestro di prevenzione nei confronti di Schiavone – avvenuto nell’anno 1996 – così permettendo di preservare dall’applicazione della confisca parte dei terreni della Tenuta Ferrandelle, poi assegnata alla società consortile Agrorinasce, attuale affidataria dei beni, ente che si prefigge lo scopo di intraprendere iniziative concrete per la realizzazione di progetti tesi al recupero e alla valorizzazione di beni confiscati alla camorra.

Con l’attività svolta sono stati restituiti alla collettività oltre 15 dei 56 ettari di terreno riconducibili a Sandokan, così permettendo di sottoporre a confisca definitiva quattro terreni agricoli del valore complessivo stimato di oltre 1 milione di euro.

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‘Infestate da insetti’, sospese a Napoli e Brescia due mense ospedaliere, A Salerno coliformi sui vassoi della distribuzione dei pasti

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Gravi condizioni igieniche e infestazione da insetti. E’ quanto hanno riscontrato durante controlli i Nas in due mense ospedaliere a Napoli e Brescia, la cui attività è stata sospesa. Irrogata anche sanzioni amministrative.

A Salerno è stata riscontrata contaminazione microbiologica (enterobatteri e coliformi) su vassoi destinati alla distribuzione dei pasti.

A Catania sono sequestrati circa 60 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione: il responsabile della preparazione dei pasti è stato denunciato.

A Parma accertate di diffuse carenze igienico-strutturali nei locali di deposito bevande, mentre a Taranto è scattata l’interdizione della produzione di pasti per celiaci a causa dell’assenza di spazi e attrezzature dedicate e per carenze igienico-strutturali.

Nel periodo compreso tra il 19 febbraio e il 22 marzo scorsi, i Carabinieri per la Tutela della Salute hanno condotto una campagna straordinaria di controlli sulle mense ospedaliere e sui servizi di ristorazione sanitaria, finalizzata alla verifica del rispetto delle normative igienico-sanitarie e della sicurezza alimentare all’interno delle strutture destinate a pazienti. Complessivamente sono state controllate 558 strutture su tutto il territorio nazionale, di cui 525 operanti nel settore della ristorazione collettiva e 31 afferenti direttamente all’ambito sanitario.

Gli accertamenti hanno evidenziato 238 strutture non conformi, pari al 42,7% del totale, confermando un livello di criticità significativo nel comparto, con oltre quattro strutture su dieci risultate non in linea con gli standard previsti.

Le principali irregolarità riscontrate hanno riguardato carenze igienico-sanitarie nei locali di preparazione e deposito degli alimenti, criticità strutturali e manutentive, inadeguata applicazione delle procedure di autocontrollo (HACCP), nonché irregolarità nella gestione e conservazione dei prodotti alimentari, con particolare attenzione alle diete speciali destinate a soggetti vulnerabili.

Nel corso dei controlli sono stati adottati numerosi provvedimenti, tra cui sospensioni immediate delle attività in presenza di situazioni di rischio per la salute, interdizioni mirate di specifiche linee produttive, sanzioni amministrative, denunce all’Autorità Giudiziaria e sequestri di alimenti non idonei al consumo, oltre all’imposizione di prescrizioni correttive a carico degli operatori.

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Temperature in forte calo in tutta la Campania, Vesuvio imbiancato fino a quote basse

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Neve sul Vesuvio e temperature in calo. È l’effetto dell’ultimo colpo di coda dell’inverno che sta interessando in queste ore la Campania.

Dopo le forti piogge registrate ieri su gran parte dell’area vesuviana, stamattina i residenti delle città poste alle pendici del vulcano si sono svegliati con uno scenario poco consueto a fine marzo: il Vesuvio risulta infatti innevato per una buona parte.

Inevitabile il calo delle temperature, mentre le previsioni non lasciano ben sperare, visto che nelle prossime ore sono annunciate ancora precipitazioni a carattere sparso nel corso dell’intera giornata.

Il Vesuvio di nuovo imbiancato a fine marzo, una ‘cartolina’ dunque insolita nei giorni di primavera. Lo strato di neve ricopre interamente il cratere fino alle quote più basse, offrendo da questa mattina uno spettacolo ben visibile dal Golfo di NAPOLI.

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Napoli, ragazzo 14enne accoltellato ieri all’Istituto Pontano: denunciati un 17enne e un 15enne

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Napoli, i carabinieri della stazione di Scampia sono intervenuti, intorno alle 17 di ieri, all’istituto scolastico Pontano delle Arti e dei Mestieri in viale della Resistenza per la segnalazione da parte della dirigente scolastica di un 14enne ferito da arma bianca all’altezza della gamba.

Dagli accertamenti effettuati grazie al contributo della dirigente scolastica, i carabinieri hanno ricostruito la vicenda.

Poco prima un 17enne in compagnia di altri ragazzi avrebbe con una scusa fatto andare il 14enne nei bagni della scuola.

Lì il ragazzo più grande avrebbe tirato fuori un coltello mimando più volte di colpire il 14enne per poi colpirlo davvero alla gamba.

A quel punto ci sarebbe stato un fuggi fuggi generale. I militari hanno perquisito l’abitazione del 17enne dove hanno trovato un coltello a serramanico che era nascosto tra la biancheria intima del ragazzo in un comodino della sua stanza da letto.

Il coltello non pareva compatibile con la ferita. Ulteriori accertamenti hanno permesso di comprendere come l’arma usata per il ferimento fosse stata nascosta nei pressi degli uffici dell’VIII municipalità del comune di NAPOLI da un amico del 17enne e che di anni ne ha 15.

Andati sul posto, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato il coltello verosimilmente utilizzato per ferire il 14enne.

L’arma – un coltello a farfalla ancora intriso di sangue – era in un canale di scolo coperto a sua volta da un listello in legno. Il 17enne è stato denunciato per lesioni personali e porto abusivo di arma.

Il 15enne è stato denunciato per favoreggiamento. Smartphone sequestrati. I carabinieri, sotto il coordinamento della procura per i minorenni di NAPOLI che ha seguito passo passo l’evolversi della vicenda, sono ora impegnati per capire se in passato ci siano stati atti di bullismo.

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Da Cisl Napoli pasti alla mensa della Basilica Santuario del Carmine

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MENSA DEL CARMINE NAPOLI
MENSA DEL CARMINE NAPOLI

NAPOLI – Martedì 31 marzo, la Cisl di Napoli in vista della Pasqua ha di nuovo scelto un luogo altamente simbolico per la riunione del proprio Esecutivo: la Basilica Santuario del Carmine Maggiore, cuore storico della città e punto di riferimento per chi vive situazioni di fragilità.

Al termine dei lavori, così come avvenuto durante le festività natalizie verso le ore 12 i dirigenti del sindacato indosseranno i grembiuli contribuendo alla distribuzione dei pasti in vista delle festività pasquali alla Mensa dei Poveri e dove ogni giorno vengono garantiti pasti e sostegno alle persone più in difficoltà.

Abbiamo voluto essere qui – sottolinea la segreteria generale della Cisl Napoli Melicia Comberiati – perché la Pasqua richiama al valore della cura e della vicinanza concreta. La nostra organizzazione non si limita a rivendicare diritti: sente il dovere di stare accanto agli ultimi, di ascoltare, di condividere, di dare una mano dove c’è più bisogno“.

La scelta del luogo non è casuale: “Il Carmine – prosegue Comberiati – è un luogo che racconta la sofferenza ma anche la speranza. Qui ogni giorno si incrociano storie difficili, e qui vogliamo ribadire che il sindacato ha una missione sociale che va oltre i luoghi di lavoro. La dignità delle persone viene prima di tutto“.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di impegno della Cisl Napoli a favore delle fasce più fragili della popolazione, in un territorio dove povertà, solitudine e disuguaglianze continuano a crescere.

“La solidarietà – conclude la segreteria – non è un gesto occasionale, ma un modo di essere. Continueremo a fare la nostra parte, ogni giorno, con responsabilità e passione“.

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Roberto Fico: “La Regione Campania potrebbe costituirsi parte civile nel processo del piccolo Domenico Caliendo”

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Domenico Caliendo
Domenico Caliendo

NAPOLI – “Abbiamo attivato il potere ispettivo sanitario in riferimento a una legge regionale e credo sia la prima volta“.

Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine di una conferenza stampa a palazzo San Giacomo, in riferimento alla vicenda di Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto lo scorso febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli.

Dà un potere molto più importante – ha proseguito – a chi sta facendo l’ispezione. In base a quello che scriveranno faremo le nostre determinazioni“. E sulla possibilità che la Regione si costituisca parte civile in un processo sul decesso, Fico ha risposto: “Sì, è sicuramente una possibilità“.

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