mercoledì, Giugno 17, 2026
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American Auto trasloca a Lago Patria dopo la chiusura forzata a Bacoli ordinata dal TAR

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GIUGLIANO / BACOLI – Cinque giorni per reinventarsi e sfuggire alla serrata. È questa l’ultima mossa di American Auto, la concessionaria diventata un vero e proprio fenomeno virale su TikTok, che ha annunciato l’apertura lampo di una nuova sede a Lago Patria, frazione del comune di Giugliano.

Ad ufficializzare la novità è stato il volto social del brand, Errico Ioffredo, attraverso un video pubblicato in rete a ridosso di una pesante batosta giudiziaria e amministrativa.

Il braccio di ferro con il Comune di Bacoli e lo stop del TAR

La frenetica apertura a Giugliano nasce infatti da una necessità impellente: la chiusura immediata dello storico punto vendita di Bacoli. Solo una settimana fa, il sindaco della città flegrea, Josi Gerardo Della Ragione, aveva esultato per la decisione del TAR Campania. I giudici amministrativi non solo hanno respinto la richiesta di sospensiva presentata dai titolari contro l’ordinanza di chiusura del Comune, ma hanno anche condannato l’attività al pagamento delle spese legali.

Il successivo decreto cautelare dell’8 giugno 2026 ha sigillato la vittoria dell’ente pubblico. Alla base del provvedimento ci sarebbero gravi difformità tra lo stato reale dell’attività e quanto dichiarato nella Scia (Segnalazione certificata di inizio attività). Di conseguenza, l’area dovrà essere completamente sgomberata dai veicoli in vendita.

La versione di Ioffredo: “Solo un problema burocratico”

Nonostante il duro colpo, la linea comunicativa di American Auto punta a minimizzare l’accaduto. Nel suo video annuncio, Ioffredo ha parlato apertamente di un “piccolo problemino burocratico” temporaneo:

“C’è una causa in mezzo e poi riapriremo. La sede di Bacoli resterà chiusa solo fino al 2 luglio, poi si risolverà. Siamo stati costretti a fare tutto questo in cinque giorni”.

Un’attività da mesi al centro della tempesta mediatica

Il caso della chiusura è solo l’ultimo capitolo di una storia recente decisamente turbolenta per il rivenditore. Se in un primo momento la pagina social di American Auto aveva scalato gli algoritmi grazie a prezzi ultra-competitivi, negli ultimi mesi il trend si era invertito a causa di pesanti polemiche.

La concessionaria è finita ripetutamente nell’occhio del ciclone per sospetti contachilometri alterati su diverse vetture e video virali di accese discussioni con clienti insoddisfatti che lamentavano guasti e problemi meccanici subito dopo l’acquisto.

Mentre i cancelli di Bacoli restano rigorosamente sbarrati in attesa degli sviluppi legali di luglio, il business di American Auto tenta ora la carta del rilancio sul territorio di Giugliano.

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Napoli, assolto Massimiliano Di Caprio, gestorie della Pizzeria ‘Dal Presidente’: era accusato di riciclaggio con il clan Contini

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Si è concluso con l’assoluzione con formula piena – il fatto non sussiste – di tutti gli imputati ieri a Napoli il processo sul presunto coinvolgimento della nota pizzeria “Dal Presidente” di via dei Tribunali nelle attività di riciclaggio del clan Contini.

Il tribunale (prima sezione penale, collegio B, presidente Conte) ha assolto l’imprenditore Massimiliano di Caprio (difeso dagli avvocati Fabio Visco e Vittorio Giaquinto); sua moglie Deborah Capasso (difesa dagli avvocati Leopoldo Perone e Fabio Visco); il sostituto commissario della Polizia di Stato Guido Albano (difeso dall’avvocato Vanni Cerino); la commercialista Giulia Nappo (difesa dagli avvocati Flaviano Moltedo e Mariangela Locuoco) e Vincenzo Capozzoli, ritenuto legato al clan Contini (difeso dagli avvocati Claudio Davino e Antonella Genovino) dall’accusa di avere riciclato il denaro frutto delle attività illecite dei Contini, componente la cosiddetta “Alleanza di Secondigliano”.

Il tribunale ha anche disposto la restituzione di tutti i beni sottoposti a sequestro: oltre la nota pizzeria “dal Presidente” anche il panificio (finiti sotto amministrazione giudiziaria), gli immobili (tutti in varie zone di pregio a Napoli), circa 360mila euro in contanti e orologi di valore, come Rolex. Il sostituto procuratore di Napoli, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto condanne tra 6 e 7 anni e la confisca di tutti i beni sequestrati.

“Siamo contenti – commentano gli avvocati Fabio Visco e Leopoldo Perone – perché da sempre il collegio difensivo è stato convinto dell’estraneità di di Caprio dai contesti criminali a cui veniva accostato. Resta una vicenda drammatica, per come è stata vissuta dagli imputati che hanno anche patito le misure cautelari in carcere e ai domiciliari. La Giustizia ha fatto il suo corso e la magistratura si è pronunciata con serenità restituendo dignità a un imprenditore che aveva avuto la forza di uscire da un passato difficile diventando uno dei ristoratori più conosciuto a Napoli e in Italia”.

L’avvocato Perone ha voluto ricordare che si è trattato “di un inter processuale particolarmente complesso, con due pronunciamenti della Corte di Cassazione che, annullando le altrettante ordinanze del Riesame, hanno posto le condizioni per la sentenza di oggi”.

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Napoli, aggredito e accoltellato alla gamba un 19enne di Scampia: ricoverato e medicato al CTO

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Napoli, aggredito e accoltellato alla gamba un 19enne di scampia ricoverato e medicato al CTO
Napoli, aggredito e accoltellato alla gamba un 19enne di scampia ricoverato e medicato al CTO

Accoltellato, medicato e dimesso dall’ospedale. È accaduto intorno alle 3 di stanotte a NAPOLI, dove i carabinieri sono intervenuti all’ospedale CTO per una persona ferita da arma da taglio.

Poco prima si era presentato un 19enne di Scampia già noto alle forze dell’ordine con due ferite alla gamba sinistra.

Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che il ragazzo, mentre percorreva a piedi via Nuova Dietro la Vigna, sarebbe stato avvicinato da due individui in sella a uno scooter che in un tentativo di rapina l’avrebbero ferito con un coltello.

Il 19enne è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni. Indagini in corso da parte dei carabinieri della stazione di NAPOLI Marianella impegnati nel ricostruire l’intera vicenda.

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Agguato in pieno centro a Napoli: 48enne ucciso a colpi di pistola in via Rosaroll

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Agguato via Rosaroll
Agguato via Rosaroll

NAPOLI – Serata di sangue nel cuore di Napoli, intorno alle 22 di martedì 16 giugno, un uomo di 48 anni è stato freddato a colpi di pistola in via Cesare Rosaroll, l’arteria che collega via Foria a Porta Capuana.

Quando gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e della Squadra Mobile sono arrivati sul posto, hanno trovato il corpo del 48enne riverso sull’asfalto. I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso: i proiettili lo avevano colpito mortalmente. La vittima è Antonio Mauro, classe 1978, figura ritenuta dagli investigatori vicina al clan Contini.

Secondo una prima ricostruzione, Mauro avrebbe tentato di mettersi in salvo rifugiandosi nella propria abitazione, ma i sicari lo avrebbero raggiunto e giustiziato senza lasciargli scampo.

Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile, che ha effettuato i rilievi e sta ricostruendo la dinamica dell’agguato, oltre a verificare eventuali collegamenti con altri episodi di violenza registrati in città.

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America’s Cup, pre regate a Napoli dal 23 al 27 settembre, a Bagnoli in costruzione le basi dei team

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America's Cup
America's Cup

NAPOLI – I napoletani potranno ammirare le barche che scenderanno in acqua per le pre regate di Coppa America, in programma a Napoli dal 23 al 27 settembre 2026, già nel mese di agosto.

A scandire i tempi è stato oggi Mack Dalton, sponsorship director America’s Cup, a margine della cerimonia del Premio Aristeia, conferito a suo padre Grant Dalton, Ceo America’s Cup, cui è assegnato il titolo di socio d’onore del Corpo diplomatico consolare Napoli e Campania.

Siamo molto contenti e Napoli sarà la mia casa per il prossimo anno – ha detto Dalton – ci sono molti lavori da fare per le regate del 2027, ma stanno avanzando. Come avete visto GB1 ha già iniziato la preparazione della base a Bagnoli e nelle prossime settimane e mesi arriveranno tutti gli altri team“.

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Saranno oltre 72mila gli studenti che sosterranno l’esame di maturità in Campania

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Esami maturità Campania
Esami maturità Campania

Sono 72461 i candidati che sosterranno l’esame di maturità in Campania, il 4,2% in meno rispetto all’omologo dato registrato nel 2025 quando gli ammessi furono nel complesso 75654, oltre tremila studenti in più.

I dati, che comprendono sia le scuole statali che quelle paritarie, sono forniti dal ministero dell’Istruzione.

Nel dettaglio agli esami che prendono il via giovedì 18 giugno con la prova di italiano si presenteranno 4212 studenti della provincia di Avellino, 2837 della provincia di Benevento, 11657 della provincia di Caserta, 36.872 della provincia di Napoli, 16.883 nella provincia di Salerno. Il dato regionale parla di 1820 commissioni costituite, di 71168 studenti interni e 1.293 esterni per il totale di 72461 candidati. La percentuale di ammessi agli esami in Campania è pari al 97%; quella dei non ammessi si ferma al 3%.

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Assoluzione con formula piena per il gestore della pizzeria “Dal Presidente” nel processo per riciclaggio del clan Contini

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PIZZERIA DAL PRESIDENTE PROCESSO CLAN CONTINI
PIZZERIA DAL PRESIDENTE PROCESSO CLAN CONTINI

NAPOLI – Si è concluso con l’assoluzione con formula piena – il fatto non sussiste – di tutti gli imputati oggi a Napoli il processo sul presunto coinvolgimento della nota pizzeria “Dal Presidente” di via dei Tribunali nelle attività di riciclaggio del clan Contini.

Il tribunale (prima sezione penale, collegio B, presidente Conte) ha assolto l’imprenditore Massimiliano Di Caprio (difeso dagli avvocati Fabio Visco e Vittorio Giaquinto); sua moglie Deborah Capasso (difesa dagli avvocati Leopoldo Perone e Fabio Visco); il sostituto commissario della Polizia di Stato Guido Albano (difeso dall’avvocato Vanni Cerino); la commercialista Giulia Nappo (difesa dagli avvocati Flaviano Moltedo e Mariangela Locuoco) e Vincenzo Capozzoli, ritenuto legato al clan Contini (difeso dagli avvocati Claudio Davino e Antonella Genovino) dall’accusa di avere riciclato il denaro frutto delle attività illecite dei Contini, componente la cosiddetta “Alleanza di Secondigliano”.

Il tribunale ha anche disposto la restituzione di tutti i beni sottoposti a sequestro: oltre la nota pizzeria “dal Presidente” anche il panificio (finiti sotto amministrazione giudiziaria), gli immobili (tutti in varie zone di pregio a Napoli), circa 360mila euro in contanti e orologi di valore, come Rolex. Il sostituto procuratore di Napoli, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto condanne tra 6 e 7 anni e la confisca di tutti i beni sequestrati.

“Siamo contenti – commentano gli avvocati Fabio Visco e Leopoldo Perone – perché da sempre il collegio difensivo è stato convinto dell’estraneità di Di Caprio dai contesti criminali a cui veniva accostato. Resta una vicenda drammatica, per come è stata vissuta dagli imputati che hanno anche patito le misure cautelari in carcere e ai domiciliari. La Giustizia ha fatto il suo corso e la magistratura si è pronunciata con serenità restituendo dignità a un imprenditore che aveva avuto la forza di uscire da un passato difficile diventando uno dei ristoratori più conosciuto a Napoli e in Italia”.

L’avvocato Perone ha voluto ricordare che si è trattato “di un iter processuale particolarmente complesso, con due pronunciamenti della Corte di Cassazione che, annullando le altrettante ordinanze del Riesame, hanno posto le condizioni per la sentenza di oggi”.

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San Marcellino: Bene confiscato alla camorra diventa centro per i minori in affido

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SAN MARCELLINO BENE CONFISCATO ALLA CAMORRA
SAN MARCELLINO BENE CONFISCATO ALLA CAMORRA

SAN MARCELLINO – Un bene confiscato alla camorra trasformato in uno spazio di accoglienza per i minori in affido. Accade a San Marcellino, nel Casertano, dove venerdì 19 giugno si terrà in via Magenta (ore 10) l’inaugurazione del nuovo centro di accoglienza per minori in affido, realizzato nell’immobile confiscato a Giovanni Garofalo, ‘luogotenente’ di Michele Zagaria.

Il progetto di recupero e valorizzazione è stato finanziato dalla Regione Campania con un importo di 150mila euro, i lavori di riqualificazione sono stati completati dal Comune di San Marcellino mentre il Consorzio Agrorinasce ha curato l’iter per individuare il soggetto gestore della struttura, poi affidata alla cooperativa sociale Hermes.

La struttura, già operativa e accreditata nell’Ufficio di Piano e iscritta nell’elenco delle strutture riconosciute dalla Procura del Tribunale per i Minorenni di Napoli, è attualmente impegnata nell’attuazione del progetto di start up “Comunità alloggio 4.0”, rivolto ai minori ospiti e finalizzato a costruire percorsi educativi e di accompagnamento all’autonomia attraverso attività di educazione digitale e formazione.

All’inaugurazione prenderanno parte il sindaco di San Marcellino e presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, il procuratore aggiunto della Dda di Napoli, Michele Del Prete, il prefetto di Caserta, Lucia Volpe, la procuratrice aggiunta del Tribunale Napoli Nord Annamaria Lucchetta, la dirigente della filiale di Napoli dell’Anbsc (Agenzia Beni confiscati), Daniela Lombardi, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine, della magistratura e alle autorità civili ed ecclesiali.

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Portici: Abusi sulle nipotine gemelle di 6 anni, nonno condannato a 14 anni di reclusione

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Portici nonno abusa nipotine
Portici nonno abusa nipotine

PORTICI – È stato ritenuto colpevole di avere abusato delle nipotine gemelle di sei anni, il 79enne di Portici, in provincia di Napoli, arrestato dai carabinieri di Torre del Greco nell’agosto del 2025, che aveva anche scattato delle foto per produrre materiale pedopornografico.

La sentenza di condanna a 14 anni di reclusione è stata emessa oggi dal tribunale di Napoli al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato: il giudice per le indagini preliminari Fabio Provvisier ha accolto le richieste della Procura (sostituto procuratore Barbara Aprea).

Le piccole si confidarono con la zia e la nonna materna e dalle indagini, scattate dopo la denuncia dei genitori (difesi dall’avvocato Maurizio Capozzo), emerse che il nonno paterno aveva anche scattato foto degli abusi, poi individuate sul cellulare dagli esperti informatici degli investigatori. Il 79enne, che venne arrestato per violenza sessuale e produzione di materiale pedopornografico, è stato anche condannato a un risarcimento danni quantificato in 200mila euro e a una provvisionale di 30mila euro.

È una sentenza che pone fine a una vicenda giudiziaria – commenta l’avvocato Capozzo – ma non certamente alla vicenda umana che ha coinvolto queste bambine che porteranno per tutta la vita i segni di questa orribile esperienza“.

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Il Comune di Napoli ricorda Bud Spencer con un murale nel Centro Direzionale

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MURALE PER BUD SPANCER
MURALE PER BUD SPANCER

NAPOLI – Un personaggio eclettico, nello sport come nel cinema, che ha legato indissolubilmente la sua carriera e la sua vita a Napoli. A dieci anni dalla morte, la citta’ ricorda Bud Spencer con un murale, che sara’ realizzato al Centro direzionale.

Il progetto e’ stato presentato nella Sala della Loggia del Maschio Angioino e nasce da un’idea del consigliere comunale di Forza Italia, Demetrio Paipais, che ha preso contatti anche con la famiglia dell’attore. Il murale sara’ disegnato all’uscita della stazione Centro direzionale della Linea 1 della metropolitana e ritrae il volto di Bud Spencer in una delle sue tipiche espressioni, con la barba incolta e i capelli arruffati.

“Quello con Napoli e’ un legame antico, solido, affettivo, che ci unisce in queste occasioni per ricordarlo a dieci anni dalla sua scomparsa con un’emozione particolare, perche’ il riconoscimento che continua ad avere nei cuori della gente e’ un modo per sentirlo meno lontano e meno assente – sottolinea il figlio Giuseppe, che partecipa all’iniziativa – il suo rapporto con Napoli era speciale, lui diceva scherzando di essere prima napoletano poi italiano e con i film di Piedone l’ha portato anche nella sua carriera artistica”.

L’assessore comunale al Turismo, Teresa Armato, sottolinea come il murale pone Bud Spencer “insieme con altri grandissimi napoletani, alcuni di adozione come Maradona, altri di nascita”.

Il luogo scelto non e’ casuale, perche’ il Centro direzionale e’ al centro di un progetto di riqualificazione del Comune. “Stiamo investendo moltissimo in questo luogo – spiega Armato – sia per realizzare l’idea di citta’ policentrica, sia per valorizzare il progetto importante di riqualificazione di quest’area che con l’apertura della metro e con altri interventi infrastrutturali, sara’ una vera realta’ tra qualche tempo”.

Per Paipais questa iniziativa “e’ solo l’inizio, perche’ Bud Spencer merita molto di piu’ in citta’. Per questo il 27 giugno, allo scadere dei dieci anni dalla morte, chiedero’ al Consiglio comunale di intitolargli una piazza ”

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