sabato, Maggio 23, 2026
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I due cardiochirurghi che eseguirono il trapianto del piccolo Domenico Caliendo avrebbero reso versioni divergenti al Gip

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INTERROGATORIO cardiochirurghi Domenico Caliendo
INTERROGATORIO cardiochirurghi Domenico Caliendo

NAPOLI – Avrebbero reso versioni in parte divergenti giovedì, al Gip di Napoli Mariano Sorrentino, i due cardiochirurghi Emma Bergonzoni e Guido Oppido, che il 23 dicembre 2025 nell’ospedale Monaldi hanno eseguito il trapianto di cuore fallito costato la vita al piccolo Domenico Caliendo. Non solo.

Punto nevralgico anche la possibilità che i due medici possano essersi accordati sulla versione da fornire circa l’accaduto. E a dimostrarlo ci sarebbero delle comunicazioni intercorse via chat.

I due medici sono indagati dalla Procura e dal Nas di Napoli oltre che per omicidio colposo in concorso, anche per falso, in relazione alla compilazione della cartella clinica. Al centro del quadro accusatorio l’ inizio dell’espianto del cuore malato del bambino che sarebbe iniziato prima di controllare lo stato dell’organo cardiaco giunto da Bolzano.
Pochi minuti (5-6 in tutto) che avrebbero però potuto consentire di scoprire lo stato del cuore da trapiantare, reso inutilizzabile dalle basse temperature raggiunte a causa del ghiaccio secco.

Nelle scorse settimane acquisite nuove testimonianze e soprattutto dei video, girati da un operatore socio sanitario nella sala operatoria il giorno del trapianto, i quali dimostrerebbero che il frigo box con il cuore congelato non era stato ancora aperto quando il cuore malato del piccolo Domenico era già su un tavolo.

Agli atti anche alcuni messaggi in chat in cui emerge la preoccupazione di Bergonzoni (difesa dal professore Vincenzo Maiello) in relazione all’accaduto. Il dottore Oppido (assistito dagli avvocati Sorge e Manes) ha ribadito ancora una volta di avere avuto un via libera alla cardiectomia da parte dalla collega che a Bolzano aveva prelevato l’organo, circostanza non confermata da chi quel giorno era in sala operatoria.

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LDA e AKA 7EVEN arrivano live nei club con il loro ULTIMO BALLO TOUR: ecco le date

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LDA e AKA 7EVEN ARRIVANO LIVE NEI CLUB CON IL LORO ULTIMO BALLO TOUR LIVE INDOOR

20 NOVEMBRE – NAPOLI @ CASA DELLA MUSICA

23 NOVEMBRE – MILANO @ MAGAZZINI GENERALI

24 NOVEMBRE – ROMA @ ATLANTICO

Dopo il successo di “Poesie Clandestine” (brano certificato ORO), e dopo aver fatto ballare tutti con il nuovo singolo “Santa”, LDA e AKA 7EVEN arrivano live nei club con il loro ULTIMO BALLO TOUR – Live Indooril 20 novembre alla Casa Della Musica di NAPOLI, il 23 novembre ai Magazzini Generali di MILANO e il 24 novembre all’Atlantico di ROMA.

I biglietti saranno disponibili in prevendita dalle ore 11.00 di lunedì 25 maggio. Per maggiori info info@ggdedizionisrl.it !

SICILY BY CAR è automotive partner del tour.

In occasione dei live, LDA AKA 7EVEN porteranno sul palco i loro brani di maggior successo, alternandoli alle tracce contenute in “Poesie Clandestine”, il loro primo progetto discografico insieme, per uno show che unirà energia, emozione e tutta la sintonia artistica che li lega.

Live sui palchi di Napoli, Roma e Milano anche il nuovo singolo “Santa”, attualmente in rotazione radiofonica. Il brano si apre con un sound dal ritmo latino che caratterizza la produzione, dove la leggerezza della musica si scontra con una dimensione più emotiva e riflessiva. Il testo è attraversato da una malinconia sottile, le immagini sono semplici e quotidiane (“un caffè sulle labbra”, “un mozzicone di sigaretta nel posacenere”) e riescono a dipingere piccole istantanee di una relazione finita ma che ancora vive nei dettagli e nei ricordi.

Il brano, scritto da Luca D’Alessio (LDA), Luca Marzano (AKA 7EVEN), Alessandro Caiazza e Vito Petrozzino, si inserisce nel percorso degli artisti già tracciato con l’album “Poesie Clandestine”, confermando la lunga amicizia che li lega e che li ha portati anche a partecipare insieme alla 76° edizione del Festival di Sanremo con l’omonimo brano.

L’album, composto da 10 brani, prende forma dalla connessione umana, ancor prima che artistica, cresciuta nel tempo tra vicinanza, vita condivisa e uno scambio spontaneo e continuo di suoni, idee e prospettive. “Poesie Clandestine” parla d’amore, con sonorità che affondano le radici nella musica napoletana e nel cantautorato italiano, aprendosi a influenze più moderne. Un percorso creativo vissuto con leggerezza e autenticità, capace di portare in superficie anche le emozioni più intime.

 

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Gli studenti di Ponticelli ricordano Lyuba e Sara, vittime di femminicidio ritrovate a Pollena Trocchia

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PONTICELLI GIOVANI CONTRO VIOLENZA SULLE DONNE
PONTICELLI GIOVANI CONTRO VIOLENZA SULLE DONNE

Studentesse e studenti di Ponticelli, nella zona orientale di Napoli, ricordano Lyuba e Sara, 49 e 29 anni, le donne ritrovate senza vita in un cantiere edile a Pollena Trocchia, nella provincia del capoluogo campano, uccise dallo stesso uomo. Un pensiero è andato anche a Martina Carbonaro, la 14enne uccisa a maggio 2025 ad Afragola, sempre in provincia di Napoli, per il cui omicidio si è aperto il processo proprio in questi giorni.

I toccanti momenti di memoria hanno aperto l’evento promosso da UISP Campania nell’istituto scolastico “Sannino De Cillis”, scuola che dallo scorso autunno accoglie laboratori e altre iniziative di “Differenze 2.0”, progetto di respiro nazionale della rete UISP finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidente del Consiglio dei Ministri nato per contrastare discriminazioni e violenza e per sensibilizzare giovani e adulti alla parità di genere.

All’iniziativa, aperta dai saluti in collegamento della dirigente scolastica Angela Mormone, hanno preso parte la consigliera della Regione Campania Assunta Panico – presidente della commissione speciale su condizione della donna, contrasto al femminicidio e alla violenza di genere – e diversi rappresentanti del mondo UISP tra cui il presidente del comitato della Campania, Antonio Marciano, il presidente UISP Napoli, Federico Calvino, e Carla Casapulla, vicepresidente UISP Campania nonché referente Differente 2.0. Insieme a loro l’avvocata Renata Ottavia Piro dell’associazione Il Veliero, la psicologa e docente Annamaria Meterangelis e Martina Damiano, psicologa che ha accompagnato i laboratori nella scuola di Napoli Est.

Protagonisti ragazze e ragazzi dell’istituto di via De Meis che, seguiti da Christel Scaraglia, hanno ideato e messo in scena una coreografia sul tema della violenza. Una denuncia che arriva anche dalla canzone “Fuori dal gelo”, un testo scritto da Carla Casapulla e oggi interpretato da due studentesse. Non sono mancati momenti di aggregazione attraverso lo sport, strumento con il quale da sempre lavora la UISP per affrontare discriminazioni e disparità di genere: i giovanissimi sono stati coinvolti nel laboratorio di arrampicata sportiva attrezzato nel cortile dell’istituto scolastico di Napoli Est.

“Le vicende ricordate nel corso dell’evento svoltosi a Ponticelli evidenziano quanto sia ancora necessario un lavoro di sensibilizzazione e di conoscenza sulla violenza di genere. E quanto sia importante creare una rete per contrastare le tante forze di violenza che vedono sempre più giovani come vittime” evidenzia Carla Casapulla, vicepresidente UISP Campania e responsabile del progetto Differenze 2.0 a Napoli. “Per l’intero anno abbiamo incontrato ragazze e ragazzi per provare a contrastare pregiudizi e stereotipi e per sensibilizzare all’inclusione insistendo sul fatto che le differenze non possono essere mai motivo di esclusione e di odio”.

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Ministro del Turismo: “Candideremo la canzone napoletana classica a patrimonio Unesco”

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CANZONE NAPOLETANA UNESCO
CANZONE NAPOLETANA UNESCO

“Il 5 giugno dall’Arena di Verona, con un evento trasmesso in mondovisione, candideremo la canzone napoletana classica a patrimonio Unesco dell’Umanità. Vogliamo ripercorrere la strada compiuta dalla cucina italiana“.

Lo annuncia il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, in occasione della presentazione di «Viaggio organizzato. Vacanza assicurata», la campagna di comunicazione istituzionale a favore del turismo organizzato, dei tour operator e delle agenzie di viaggio.

Prepareremo un dossier scientifico, ci vorrà un anno e si sta mettendo al lavoro un gruppo di studio guidato da Renzo Arbore, uno dei massimi conoscitori della canzone napoletana: la studia dai primi anni Novanta. Lanceremo questa candidatura davanti a 100 delegati Unesco che arriveranno da Parigi con un volo che abbiamo organizzato. E ci saranno Placido Domingo, Sal Da Vinci, Gigi D’Alessio, Massimo Ranieri e Serena Rossi a cantare i brani da cui è nata la storia di questa canzone“.

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Inaugurata la nuova base operativa Aeroitalia presso l’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento

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AEROITALIA SALERNO
AEROITALIA SALERNO

È stata ufficialmente inaugurata oggi la nuova base operativa Aeroitalia presso l’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, porta d’accesso per il territorio cilentano e tutta la Campania. La giornata si è aperta con il primo volo Aeroitalia da Salerno per Milano Malpensa.

Al suo rientro all’Aeroporto di Salerno il velivolo è stato accolto con una cerimonia e il simbolico taglio del nastro che ha sancito l’avvio ufficiale delle nuove rotte.
Successivamente, in occasione della partenza del volo per Torino, i passeggeri sono stati accolti con uno speciale benvenuto al gate, con gadget personalizzati dedicati al volo inaugurale.

L’apertura della base a Salerno si traduce operativamente nel posizionamento di un aeromobile dedicato e nell’attivazione di 19 frequenze settimanali verso alcune delle principali destinazioni italiane: Milano Malpensa, Torino, Genova e Trieste.
Dopo i voli inaugurali odierni per Milano e Torino, domani prenderanno il via anche i collegamenti su Genova e Trieste, incrementando così le opportunità di viaggio da e per la Campania e il Cilento. Inoltre, da luglio ad agosto saranno operative quattro nuove rotte internazionali leisure, con voli diretti verso Ibiza e Palma di Mallorca e verso Mykonos e Santorini.

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INGV: Ricostruita la struttura profonda della zona di alimentazione magmatica dei Campi Flegrei

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CAMPI FLEGREI
CAMPI FLEGREI

Un nuovo studio internazionale ha fornito la prima immagine della zona di alimentazione magmatica profonda dei Campi Flegrei spingendo l’osservazione fino a circa 50 km di profondità. La ricerca, Magma storage depths and crustal-upper mantle structure of Campi Flegrei caldera (Southern Italy) unveiled through receiver functions analysis, è frutto della collaborazione tra l’Instituto Volcanológico de Canarias (Ivolcan), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), l’Universidad Complutense de Madrid e l’Université de Genève, ed è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports (Nature).

Sebbene negli ultimi decenni i Campi Flegrei siano stati ampiamente indagati nella loro parte più superficiale, questa nuova analisi consente di estendere l’indagine all’intera struttura profonda del sistema vulcanico.

La ricostruzione è stata possibile grazie all’analisi dei sismogrammi prodotti da terremoti lontani, i telesismi, registrati dalla rete sismica permanente Ingv nell’area flegrea. Attraverso la tecnica delle “funzioni ricevitore”, che consente di interpretare le onde sismiche riflesse e convertite all’interno della Terra, i ricercatori hanno analizzato oltre 5000 eventi sismici.

«Come illustrato nello studio, quando un terremoto avviene a grande distanza, le onde attraversano l’interno del pianeta e, incontrando variazioni nelle proprietà delle rocce, vengono riflesse e convertite. L’analisi di questi segnali permette di ricostruire profondità e caratteristiche delle principali discontinuità del sottosuolo» spiega Víctor Ortega-Ramos, ricercatore dell’Involcan e primo autore dello studio.

Il risultato principale raggiunto riguarda l’individuazione, a profondità superiori ai 16-20 km, di uno strato caratterizzato da «velocità molto basse delle onde sismiche». Questo dato suggerisce che fino al 30% delle rocce in quell’area si trovi in stato fuso.

Secondo gli autori, questa zona rappresenta la sorgente dei magmi primitivi dei Campi Flegrei, che durante la risalita nella crosta terrestre si raffreddano ed evolvono verso composizioni più ricche in silicio.

«A profondità tra gli 8 e i 10 km, lo studio evidenzia inoltre la presenza di ulteriori caratteristiche sismiche meno intense, che potrebbero indicare la presenza di minori quantità di magma, in continuità con precedenti osservazioni», prosegue Luca D’Auria, direttore dell’area di vigilanza vulcanica dell’Involcan.

«I risultati contribuiscono a migliorare la comprensione del sistema magmatico dei Campi Flegrei, della sua evoluzione recente e dei processi che regolano l’attività vulcanica dell’area. I prossimi passi saranno indirizzati a comprendere sempre meglio il modo in cui le diverse parti del sistema magmatico sono collegate e come avviene il trasferimento del magma dalle profondità fino alla superficie, anche attraverso l’integrazione di differenti metodologie», conclude Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv (Ingv – Ov).

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Sopraluogo del Sindaco Manfredi a Bagnoli: “Lavori America’s Cup procedono spediti”

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BAGNOLI LAVORI AMERICA'S CUP
BAGNOLI LAVORI AMERICA'S CUP

“Siamo tornati a Bagnoli per vedere l’avanzamento dei lavori che procedono molto velocemente“.

Così il sindaco di Napoli e commissario straordinario per Bagnoli, Gaetano Manfredi, in un video pubblicato sui canali social. Il video mostra un sopralluogo nell’area di Bagnoli, effettuato circa una decina di giorni fa, dal sindaco e dai team che prenderanno parte alla Coppa America 2027, e che nel mese di settembre di quest’anno vedrà sempre a Napoli, lo svolgimento di una regata preliminare.

Manfredi, nel video, spiega che i lavori in corso riguardano “il completamento della colmata, con le basi che serviranno ai team per la Coppa America, ma sta andando avanti tutto il programma di bonifica dell’area con un grande controllo sia dell’aria che dell’acqua per regalare a Napoli, ai bagnolesi e a tutta l’Italia uno dei posti più magici che esistono”.

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Napoli, rogo al teatro Sannazaro: il gestore Salvatore Varonio indagato come atto dovuto

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Napoli, rogo al teatro Sannazaro il gestore Salvatore Varonio indagato come atto dovuto
Napoli, rogo al teatro Sannazaro il gestore Salvatore Varonio indagato come atto dovuto

Il gestore del Teatro Sannazaro, Salvatore Vanorio, è indagato, come atto dovuto, insieme con un operaio coinvolto nella manutenzione del locale, Giuseppe Falco, con l’ipotesi di incendio colposo per il rogo che tre mesi fa distrusse la struttura.

Lo scrivono Il Mattino e la Repubblica NAPOLI. L’iscrizione da parte della Procura di NAPOLI nel giorno in cui la Procura ha deciso di svolgere un accertamento irripetibile sull’ammasso dei detriti provocati dal rogo.

Sarà quindi possibile dare il via alla maxiperizia e procedere con le verifiche nelle zone di palco e sottopalco alla ricerca dell’innesco. A compiere gli accertamenti saranno i vigili del fuoco.

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Campania, allarme tumori nella Terra dei Fuochi: incidenza più alta in 60 Comuni, crescono i casi anche tra i giovani

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La Campania torna a fare i conti con l’emergenza sanitaria della Terra dei Fuochi. I nuovi dati del Registro Tumori regionale confermano infatti uno scenario sempre più preoccupante: in 60 Comuni tra le province di Napoli e Caserta l’incidenza delle neoplasie maligne e la mortalità per cancro risultano superiori alla media regionale e nazionale. Un quadro che coinvolge anche fasce sempre più giovani della popolazione e che rilancia il dibattito sul possibile legame tra inquinamento ambientale e salute pubblica.

Sono 90 i Comuni inseriti nei Siti di interesse nazionale per rischio ambientale, di cui 56 nell’area metropolitana di Napoli e 34 nel Casertano. In circa due terzi di questi territori si registra un aumento significativo dei tumori, in linea con le aree italiane a più alta industrializzazione. A confermarlo è il report 2025 della Regione Campania, basato sui dati del periodo 2017-2019 con aggiornamenti fino al 2021 e proiezioni statistiche al 2025.

Le aree più colpite restano quelle dell’Asl Napoli 2 Nord, seguite da Napoli Centro e dalla provincia di Caserta. Proprio nel distretto di Acerra si registra uno dei picchi più alti di incidenza oncologica, soprattutto tra gli uomini. A crescere maggiormente è il tumore della prostata, destinato secondo le proiezioni a superare il cancro al polmone come neoplasia più diffusa nella popolazione maschile campana. Restano inoltre in aumento i tumori del colon-retto e del pancreas, mentre il tumore al polmone, dopo anni di crescita costante negli uomini, mostra una fase di stabilizzazione. Tra le donne, invece, il tumore al seno si conferma il più diffuso, seguito dal colon-retto e dal tumore del polmone, che continua a registrare un incremento significativo.

Preoccupano anche i dati relativi ai più giovani. Nei bambini tra 0 e 14 anni le forme tumorali più frequenti sono leucemie e linfomi, con prevalenza nei maschi. Tra gli adolescenti dai 15 ai 19 anni emergono invece melanomi, tumori epiteliali e linfomi, soprattutto tra le ragazze. Sebbene il Registro Tumori Infantili non segnali un eccesso generalizzato rispetto alla media nazionale, nelle aree della Terra dei Fuochi si registra un incremento di tumori a cellule germinali e melanomi nella fascia giovanile.

Negli adulti, invece, l’eccesso riguarda soprattutto tumori associati a esposizioni ambientali prolungate, come quelli del fegato, del polmone, dello stomaco e il mesotelioma. Secondo gli esperti, il quadro epidemiologico rafforza l’ipotesi di un collegamento tra contaminazione ambientale e aumento delle neoplasie, anche se il rapporto diretto causa-effetto non è stato ancora dimostrato in modo definitivo.

A sostenere questa ipotesi sono anche gli studi di biomonitoraggio condotti negli ultimi anni. Le ricerche coordinate dal progetto EcoFoodFertility hanno evidenziato nei residenti delle aree più esposte elevate concentrazioni di metalli pesanti e contaminanti organici nel sangue e nel liquido seminale. Gli studiosi hanno inoltre riscontrato alterazioni biologiche importanti, tra cui danni al Dna spermatico e modifiche epigenetiche. Per quanto riguarda il mesotelioma, invece, il principale fattore di rischio resta la storica presenza di amianto in diverse aree delle province di Napoli e Caserta.

Gli specialisti sottolineano infine come la pandemia abbia aggravato ulteriormente il problema. Durante il biennio 2020-2021 molti screening oncologici sono stati sospesi o rallentati, causando ritardi nelle diagnosi precoci di tumori del colon-retto, della mammella e del collo dell’utero. Secondo gli esperti, le attività di prevenzione e screening in Campania risultano ancora insufficienti rispetto alla gravità del fenomeno.

Nell’area della Napoli 2 Nord si registra un eccesso di tumori del colon-retto, dello stomaco, della laringe, del polmone, del rene e del fegato, mentre nella provincia di Caserta risultano particolarmente diffuse le neoplasie delle vie biliari, della prostata e della mammella. Anche a Napoli città restano sotto osservazione le aree di Ponticelli-Barra-San Giovanni e Bagnoli-Coroglio, dove l’incidenza di melanomi e tumori del polmone, del fegato e del pancreas supera la media regionale.

Il report regionale rilancia dunque l’urgenza di accelerare le bonifiche ambientali e rafforzare i programmi di prevenzione sanitaria. La Terra dei Fuochi continua infatti a rappresentare una delle emergenze ambientali e sanitarie più gravi della Campania e dell’intero Paese.

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Capri: Aggredisce la fidanzata e la manda in ospedale, i Carabinieri arrestano un 31enne

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CAPRI
CAPRI

CAPRI – Lo scorso 19 maggio i carabinieri sono intervenuti a Capri dove una 30enne del posto era stata picchiata in casa picchiata dal fidanzato. La donna viene trasferita in ospedale. La prognosi, di sette giorni, parla di contusione del volto, del labbro superiore, del collo e del braccio destro a seguito di aggressione. Stato di agitazione.

Dal racconto della donna emerge quanto avvenuto: l’uomo l’ha colpita con una decina di schiaffi al volto, per qualche secondo le stringe anche le mani attorno al collo. Lei riesce a divincolarsi con un calcio. Il 31enne a quel punto inizia a buttare a terra tutto ciò che trova e strappa una tenda divisoria dei locali. Lei urla e lo tiene lontano. Il 31enne va verso l’uscita e, con un forte calcio sferrato alla porta, frantuma il pannello in vetro.

I carabinieri si mettono alla ricerca dell’uomo e lo trovano in un noto hotel del posto dove lavora. È in evidente stato di alterazione psicofisica. Il 31enne viene accompagnato in caserma. Lì l’uomo ha una crisi e il 118 arrivato sul posto lo trasferisce in ospedale. Viene disposto un tso e il ricovero per il 31enne in ospedale – diagnosi intossicazione da sospetta assunzione di farmaci antipsicotici in dose non terapeutica – in attesa del suo trasferimento in una struttura psichiatrica di Napoli. Il codice rosso viene attivato, l’uomo viene denunciato.

La sera del 20 maggio il 30enne viene dimesso. I carabinieri avvertono la donna che non torna a casa e chiama i carabinieri. L’uomo, intanto, è stato licenziato e attende la donna nella casa di lei. I militari si sincerano che la donna non vada da lui e raggiungono l’abitazione della 30enne. Il vetro della porta di ingresso è ancora rotto, i carabinieri entrano. In casa pare ci sia nessuno, lui si è nascosto. Le mani che reggono l’anta di un armadio danneggiato tradiscono il 31enne: i carabinieri aprono l’armadio e bloccano l’uomo che viene arrestato.

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