sabato, Febbraio 28, 2026
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L’Azienda dei Colli ha sospeso due dirigenti medici coinvolti nella vicenda del piccolo Domenico

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Azienda Ospedaliera dei Colli
Azienda Ospedaliera dei Colli

NAPOLI – “L’Azienda Ospedaliera dei Colli, acquisiti gli atti dei procedimenti disciplinari, ha assunto i provvedimenti di sospensione dal servizio di due dirigenti medici coinvolti nella grave e dolorosa vicenda del piccolo Domenico. È quanto si apprende da una nota diffusa in serata dall’azienda ospedaliera.

“Prosegue – si spiega – per gli altri sanitari coinvolti l’iter disciplinare secondo la normativa vigente. L’azienda intende precisare di essersi immediatamente attivata per fare chiarezza su quanto accaduto, in trasparenza e nel rigoroso rispetto della legge”.

Parallelamente all’inchiesta della Procura di Napoli, prosegue anche l’indagine interna dell’Azienda dei Colli per stabile il quadro delle responsabilità sul drammatico trapianto del cuore di Domenico Caliendo.

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La Polizia Provinciale di Caserta sequestra una discarica di 20mila metri quadri a Frignano

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FRIGNANO MEGA DISCARICA
FRIGNANO MEGA DISCARICA

FRIGNANO – L’area Pip del Comune di Frignano, è oggetto di controlli finalizzati a contrastare gli illeciti ambientali.

Gli agenti della polizia provinciale di Caserta, coordinati dal Colonnello Biagio Chiariello, hanno individuato una vasta area connotata da una vera e propria discarica a cielo aperto, con materiale tessile, pneumatici, amianto, inerti edili, pezzi di ricambi di auto, plastiche, e tanto altro, il tutto pronto per essere dato alle fiamme e a rischio roghi tossici.
Una scoperta agghiacciante è stata quella relativa alla individuazione di condotte fognarie tutte occluse dai rifiuti tombati e, addirittura, dove era cresciuta una fitta vegetazione.

A pochi metri vi sono dei campi coltivati con ortaggi dove i passanti raccoglievano la frutta ove erano depositati i rifiuti con cittadini che ascoltati, hanno riferito di essere un luogo dove andavano a prelevare la frutta per poi destinare alla loro alimentazione .

Nel perlustrare l’area, sono stati rinvenuti numerosi pali della pubblica illuminazione “mozzati” con ferro che spesso viene usato da soggetti dediti alla compravendita del ferro.

A conclusione delle operazioni , per le quali gli agenti si sono avvalsi della collaborazione dei sanitari Arpac, sono stati posti i sigilli a tutta l’area, oltre a dei fondi privati invasi da rifiuti, per i reati di inquinamento ambientale con invio di un rapporto dettagliato all’Autorità Giudiziaria per i reati previsti.

L’azione della Polizia Provinciale continua sul territorio con attività finalizzate a contrastare gli illeciti ambientali.

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Il caso del trapianto fallito al Piccolo Domenico al Monaldi si allarga, accertamenti della Procura su altri due casi

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La procura di Napoli che indaga sulla morte del piccolo Domenico Caliendo per un trapianto di un cuore danneggiato, sta facendo anche accertamenti su altri due casi di trapianto precedenti a quello eseguito il 23 dicembre scorso.

Secondo quanto apprende l’AGI, non si tratta ancora di indagini, ma di una attenta valutazione su quello che emerge sull’attività svolta dal centro trapianti del nosocomio.

Bimbo Napoli: esposto Federconsumatori, non è caso isolato

“Gravi criticita’ circa la messa a norma e in sicurezza del centro trapianti” dell’ospedale Monaldi di Napoli sono evidenziate in un esposto della Federconsumatori, presentato alla procura di Napoli, in particolare al procuratore aggiunto Antonio Ricci e al pm Giuseppe Tittaferrante, dopo la morte del piccolo Domenico Caliendo all’ospedale Monaldi.

Per l’associazione, che aveva annunciato l’esposto nei giorni scorsi come riferito dall’AGI, cio’ che è avvenuto e che ha interessato l’intero percorso di trapiantologia pediatrica per la morte di Domenico Caliendo potrebbe ravvisare profili di rilevanza penale derivanti da carenze organizzative.

Per questo viene chiesto di indagare sul nesso tra carenze strutturali, organizzative ed eventi letali in ambito pediatrico, che inducono a pensare che il decesso del piccolo non sia un evento isolato, “ma qualcosa di sitemico derivente dalle innumerevoli criticita’ di cui e’ affetta la struttura ospedaliera del Monaldi”.

Federconsumatori fa riferimento anche al decesso “della piccola Pamela Dimitrova, che unito a quello del piccolo Domenico Caliendo impongono un approfondimento investigativo particolarmente rigoroso, tenuto conto dell’elevatissima complessita’ clinica delle procedure trapiantologiche e della necessita’ di condizioni strutturali e organizzative pienamente conformi ai requisiti normativi per garantire la sicurezza dei pazienti”, si legge nel testo dell’esposto.

L’associazione, tra l’altro, chiede di verificare anche la rispondenza e la corretta applicazione, nell’ambito delle attivita’ svolte, dei protocolli clinici e assistenziali.

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America’s Cup, Tar Campania: “Per ora non ci sono cause sull’utilizzo dell’area di Bagnoli”

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AMERICA'S CUP TAR CAMPANIA BAGNOLI
AMERICA'S CUP TAR CAMPANIA BAGNOLI

NAPOLI – “Sicuramente si tratta di un punto che ha una particolare attualità anche in relazione alle prospettive di utilizzazione dell’area e quello di Bagnoli è, tra l’altro, un problema storico. Devo dire che non abbiamo ancora avuto, almeno nella nostra sezione, cause relative all’utilizzazione di quell’area. È possibile che ne sorgano tra poco, ma non ho elementi concreti“.

Lo ha detto il presidente del Tar Campania, Nicola Gaviano, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale amministrativo regionale, rispondendo a una domanda sulla presenza presso il Tribunale di ricorsi sulle procedure per la riqualificazione e rigenerazione urbana dell’ex area Italsider a che in relazione ai lavori per l’America’s Cup.

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Bacoli: Fa arrestare ex marito dopo anni di aggressioni, minacce e pedinamenti

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bacoli fa arrestare ex marito
bacoli fa arrestare ex marito

BACOLI – Continui pedinamenti, continue minacce, per due anni una donna di 44 anni ha vissuto un incubo a causa del suo ex marito. Fino a ieri quando a Bacoli (NAPOLI) è riuscita a scappare dall’ennesima imboscata dell’uomo e per lui sono scattate le manette.

La donna ha presentata ben quattro denunce in questi anni. Ma l’uomo non si è fermato. Ha continuato a seguirla, sul posto di lavoro, sotto casa, mentre era alla guida. Non solo appostamenti ma anche urla, offese e minacce. Ieri l’ultimo pericoloso episodio.

La donna è con una sua amica. La sta accompagnando all’ospedale di Pozzuoli per una visita. Sente di essere seguita ma non ne è certa. Accompagnata l’amica, la 44enne decide nell’attesa di andare al porto di Baia. Scende dall’auto e si allontana per poi nascondersi dietro un muro e attende. Pochi secondi e arriva una station wagon nera: è l’ex marito.

L’uomo parcheggia e scende dall’auto. Si avvicina all’utilitaria della donna e osserva. La vittima aspetta mentre l’uomo si allontana. Nel momento in cui decide di rientrare in auto per andare a riprendere l’amica, l’ex entra in auto dallo sportello posteriore sinistro. Il 43enne è alle sue spalle, la afferra e le strappa il cellulare. “Voglio solo parlare”, dice. Ma la donna riesce a scappare.

Avviene un’altra colluttazione con lo smartphone che cade a terra e che la donna riesce a recuperare. La vittima vede la caserma della Capitaneria di porto e chiede aiuto. Il militare fa entrare la donna mentre l’ex marito urla e scalpita dietro la recinzione della struttura militare poi andar via. La vittima racconta tutto ai Carabinieri che acquisiscono le immagini dai sistemi di videosorveglianza e vedono la scena del porto: l’entrata in auto, la colluttazione e la fuga. I militari si mettono alla ricerca dell’uomo che rintracciato a casa viene arrestato in differita. Per la donna una prognosi di 21 giorni e forse la fine di un incubo. Per lui una lunga lista di accuse: atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, rapina impropria, lesioni personali, violenza privata.

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Roberto Fico: “In Campania a lavoro per uscire prima possibile dal piano di rientro sanitario”

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REGIONE CAMPANIA PIANO RIENTRO SANITARIO
REGIONE CAMPANIA PIANO RIENTRO SANITARIO

CAMPANIA – “Sto lavorando e stiamo lavorando, anche insieme al mio gabinetto, il gabinetto del ministro, i tecnici, io e il ministro per cercare di uscire il prima possibile dal piano di rientro. Le interlocuzioni sono molto buone e c’è un lavoro congiunto su alcune questioni importanti. Spero che il prima possibile riusciamo a ottenere questo risultato“.

Così il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar Campania, ribadendo che “l’interlocuzione va avanti ed è costante, non è una questione che si chiude solo in un incontro, ma stiamo andando avanti proprio su una serie di punti, vedremo a breve“.

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Caso Domenico Caliendo: Testimonianza infermiere Bolzano affossa equipe del Monaldi di Napoli

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Domenico Caliendo
Domenico Caliendo

Sono stato io a versare il ghiaccio nel box dove era contenuto il cuore, ma abbiamo solo eseguito le direttive dell’equipe di Napoli“.

È quanto ha messo a verbale l’operatore sanitario dell’ospedale di Bolzano davanti agli inquirenti, come riporta il quotidiano Alto Adige. Secondo l’operatore – dopo l’espianto – la chirurga “si è rivolta a me chiedendomi: ‘mi serve un contenitore di plastica’, intendeva un contenitore per il cuore. Io le ho risposto che non ne avevamo. Poi le ho fatto vedere i barattoli di istologia, dove mettiamo i pezzi anatomici“. Si tratta di contenitori in plastica non sterili. “Ha detto che andava bene, così gliel’ho dato“, ha affermato l’infermiere.

Poi sarebbe arrivata la richiesta del ghiaccio. “Ad un certo punto – dice l’oss – sono stato avvisato in sala che il ghiaccio era pronto. Sono uscito in presala operatoria, ho preso la scatola di polistirolo col ghiaccio, sono rientrato, l’ho mostrato alla chirurga di Napoli, e le ho detto ‘questo abbiamo’. Le ho chiesto se andasse bene e lei ha detto di sì“, riporta ancora il giornale Alto Adige.

L’equipe di Napoli – sempre secondo l’oss – aveva un contenitore per il trasporto dell’organo “come quelli per il campeggio“. Dentro il ghiaccio al suo interno era semi sciolto. “Nella mia esperienza ci sono stati casi – ha detto l’infermiere bolzanino agli inquirenti – in cui l’intervento chirurgico veniva fermato o si posticipava se non si ha tutta l’attrezzatura pronta o le condizioni ottimali, anche per interventi programmati“. Nel frattempo, riporta il giornale, il coordinatore dell’officina sarebbe stato spostato a un altro incarico all’interno dell’ospedale di Bolzano.

Sul quotidiano “Repubblica” viene invece ricostruito cosa avvenne nella sala operatoria dell’Ospedale Monaldi di Napoli lo scorso 23 Dicembre, quando il cuore arrivò da Bolzano.

‘Una manciata di minuti alle tre di pomeriggio del 23 dicembre. Il cuore arriva in sala operatoria alle 14.30. Sono tutti “in trepidante attesa“. C’è chi ha il cellulare in mano per girare un video. Ma aperto il box, qualcosa non va. Virginia Terracciano, tecnico di fisiopatologia circolatoria, da 19 anni nel reparto, sentita come teste il 24 febbraio, ricorda una collega che le dice: “È tutto congelato” e lei che risponde: “È meglio che si tiene il cuore suo“.

Ma la collega scuote il capo: “Virgì, l’ha già tolto“. Per scongelarlo servono venti minuti. Gli operatori “si bruciano i polpastrelli“. Il primario tenta con un’enorme siringa, “lo chiamiamo schizzettone“. Ma è tutto inutile’.

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Pozzuoli, Carla Ribeiro trovata morta in casa: un’amica indagata mentre si attende l’autopsia

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A Pozzuoli proseguono le indagini sulla morte di Carla Ribeiro, rinvenuta senza vita nella propria abitazione. Gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati una 52enne di origine peruviana, ritenuta l’ultima persona ad aver visto la donna in vita.

Il decesso, avvenuto presumibilmente nella notte tra sabato e domenica, è stato scoperto dal marito della vittima nella mattinata del 22 febbraio. I soccorsi si sono rivelati inutili. In assenza di segni evidenti di violenza sul corpo, la Procura ha disposto accertamenti medico-legali per chiarire con precisione le cause della morte.

Il fascicolo aperto dalla Procura di Napoli, coordinato dal sostituto procuratore Roberta Simeone, ipotizza il reato di morte come conseguenza di altro reato. Tra le piste al vaglio vi è la possibilità che la vittima e l’indagata abbiano assunto sostanze che potrebbero aver provocato l’arresto cardiocircolatorio.

L’incarico per l’autopsia e gli esami tossicologici verrà conferito nelle prossime ore. Gli esiti saranno determinanti per stabilire dinamica e responsabilità.

Secondo quanto riferito dal legale della 52enne, Emanuele Coppola, la donna si dichiara estranea a qualsiasi condotta illecita e sarebbe pronta a fornire la propria versione dei fatti agli inquirenti.

La vicenda, riportata anche da Fanpage.it in un articolo firmato da Nico Falco, resta ora nelle mani degli investigatori, in attesa dei risultati scientifici che potrebbero chiarire definitivamente le circostanze del decesso.

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Choco Italia: il tour 2026 parte da Caserta, dal 26 febbraio al 1° marzo

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CHOCO ITALIA CASERTA
CHOCO ITALIA CASERTA

Nel cuore di Caserta, dove storia borbonica e creatività contemporanea si incontrano, prende il via la prima tappa di quest’anno di Choco Italia.

La fiera del cioccolato artigianale e delle dolcezze italiane si svolgerà da giovedì 26 a domenica 1° marzo tra Piazza Gramsci e Viale Douhet, a pochi passi dalla monumentale Reggia di Caserta.

Un’occasione unica per visitare il gioiello borbonico in occasione dell’iniziativa nazionale “Domenica al Museo” del Ministero della Cultura, che prevede l’accesso gratuito ai musei e ai parchi archeologici statali ogni prima domenica del mese.

Choco Italia proporrà mercatini, degustazioni e spettacoli per un evento itinerante adatto a tutta la famiglia. Ad ingresso libero e gratuito, è prevista un’apertura ininterrotta dalle ore 10 a mezzanotte.

L’iniziativa, che dal 2021 ha toccato centinaia di città del centro sud Italia e innumerevoli località turistiche, è organizzata dall’Associazione Italia Eventi, gode del patrocinio del Comune di Caserta, dell’UNOE Unione Nazionale Organizzatori di Eventi e dell’Associazione The Chocolate Way.

“Riprendiamo con il nostro tour più goloso e lo facciamo da una città che ci ha ospitato con successo innumerevoli volte. Crediamo molto nel turismo che incontra la gastronomia, quale miglior posto per parlare di eccellenze e di dolcezze italiane se non accanto all’ingresso per la magnifica reggia vanvitelliana”, sottolinea il presidente dell’Associazione Italia Eventi, Giuseppe Lupo.

A rafforzare la bontà degli obiettivi dell’iniziativa l’adesione dell’associazione Italia Eventi a The Chocolate Way: una rete internazionale che celebra la cultura, la tradizione e la storia del cioccolato in Europa, mettendo in collegamento i distretti storici.

Il programma di Choco Italia a Caserta

Dolcezze e tipicità, ma soprattutto prodotti a base di cacao, elemento essenziale da cui nascono tutti i prodotti al cioccolato. Sono loro i protagonisti di un mercatino ricco e vivace, attorno a cui si sviluppano diverse iniziative adatte a grandi e piccini, come la Fabbrica culturale europea del cioccolato itinerante, attiva tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20. Gestita dai maestri perugini del cioccolato, l’attività laboratoriale “La storia, le origini e le fasi di lavorazione del cacao” è molto attesa dai bambini e dai ragazzi delle scuole primarie e secondarie del territorio, disponibile anche per tutti i visitatori della fiera nell’arco dell’intera giornata.

“Diventa cioccolatiere per un giorno” rappresenta, invece, un’esperienza unica attraverso le fasi della lavorazione del cacao fino alla realizzazione di una tavoletta personalizzata, mentre “Nonni e nipotini: un mondo di cioccolato”, attività disponibile in tre orari differenti (ore 17, ore 18 ed ore 19), è l’appuntamento dolcissimo dedicato ai nonni ed alla relazione con il cioccolato e i loro nipotini.

Immancabili gli spettacoli live: sabato 28 febbraio – alle ore 20:30 – arriverà la musica popolare itinerante de “I Trincanote”, mentre domenica primo marzo – alle ore 20:30 – libero canto a squarciagola con Vascoma (Vasco Rossi Tribute Band).

La Sana Merenda: mangiar bene e far del bene

L’iniziativa “La Sana Merenda” rappresenta l’impegno di Choco Italia con il mondo della solidarietà ed alla divulgazione di una sana e corretta alimentazione. Attraverso la degustazione di pane fresco locale accompagnato da una crema spalmabile artigianale realizzata con la nocciola di Giffoni IGP sarà possibile sostenere le associazioni locali ed i loro progetti più importanti.

I prodotti e le eccellenze di Choco Italia

Saranno 4 le regioni italiane protagoniste del mercatino di Choco Italia a Caserta. Dalla grande tradizione umbra un’azienda perugina proporrà dolci sfere al fondente, al pistacchio, ai frutti rossi e le praline in vari gusti. Campani i dolci della tradizione, tante tipologie di frutta disidratata e di cioccolatini, tra cui quelli realizzati con il vino e con un antico liquore campano denominato “Vernaccio”. Immancabili la nocciola di Giffoni IGP ed il croccante preparato al momento, noci e mandorle, anche caramellate. Golosissimi i cremini colorati, i cioccolatini cremosi con ripieni diversi, tra cui alla Strega di Benevento e alla mela Annurca, ed il cioccolato grezzo senza zuccheri aggiunti. Tante le varietà di miele proveniente da apicoltura biologica. Dall’Agro nocerino sarnese un’antica dolceria proporrà biscotti, torroni, cioccolato e mostaccioli morbidi e ripieni. Dalla tradizione calabra l’inimitabile liquirizia, mentre siciliani i cannoli e i dolci realizzati con pasta di mandorla.

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Al Teatro Augusteo di Napoli: Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato in scena con “A qualcuno piace caldo”

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A QUALCUNO PIACE CALDO TEATRO AUGUSTEO
A QUALCUNO PIACE CALDO TEATRO AUGUSTEO

Con adattamento teatrale di Mario Moretti e regia di Geppy Gleijeses, liberamente tratto dal film “Some like it hot”, sarà in scena al teatro Augusteo di Napoli, in Piazza duca d’Aosta 263, da venerdì 6 a domenica 15 marzo, la commedia “A qualcuno piace caldo”, con protagonisti Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato, e con Maria Rosaria Carli, Stefania Barca, Salvatore Esposito, Antonio Tallura, Francesco Laruffa, Teo Guarini, Davide Montalbano, Michele Demaria.

Costumi di Chiara Donato. Scene di Roberto Crea. Musiche di Matteo D’Amico

Nota regia di Geppy Gleijeses: allestire per il Teatro un titolo così unico e inimitabile è certo un’impresa da far tremare le vene ai polsi. Fortunatamente, aver portato al successo una commedia della stessa levatura come “Arsenico e vecchi merletti” con Giulia Lazzarini e Annamaria Guarnieri, mi conforta non poco. Ma mentre “Arsenico” si svolge tutto nella gotica villa delle ziette, qui ci troviamo di fronte a decine di ambienti diversi, compresi spiagge e yacht di gran lusso. Con pochi oggetti e soprattutto con l’aiuto di tecnologia e videoproiezioni l’impresa non mi sembra impossibile. Per la scenografia sono moderatamente tranquillo (ma ci sarà da lavorare, naturalmente) e ho la fortuna di disporre di un cast eccezionale: Euridice Axen, attrice duttilissima e donna bellissima nei panni che furono di Marilyn Monroe, Giulio Corso giovane attore tra i migliori in Italia che ho già diretto in “Testimone d’accusa” (guarda caso un dramma giudiziario già adattato cinematograficamente da Billy Wilder) nel ruolo che fu di Tony Curtis e Gianluca Ferrato, attore da me prediletto, tra i pochi che eccelle nel comico e nel drammatico, che si cimenterà con il ricordo di Jack Lemmon. E con loro un nutrito gruppo di caratteriste/i.

La commedia che mettiamo in scena, libero adattamento della trama del film, fu scritta nel 1987 da Mario Moretti, indimenticato autore italiano e grande organizzatore culturale.

Vi rivelerò una chicca: più di 50 anni fa (ero un ragazzino) ebbi la fortuna di fare la comparsa nel film “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?”. Il regista era Billy Wilder e il protagonista maschile Jack Lemmon! Ovvero i due regali più grandi che il cinema americano ci abbia fatto da quando i fratelli Lumière inventarono il cinematografo. Eravamo in aliscafo tra Napoli e Ischia e naturalmente si giravano delle scene. I due geni erano di una semplicità disarmante (vallo a dire a tanti cialtroni di oggi), chiacchieravano nelle pause amabilmente con tutti e traspariva dai loro comportamenti un affetto e una serenità senza pari.

A un certo punto della traversata si sedettero nella fila di poltrone davanti a me a chiacchierare animatamente. Chiesi, ero molto curioso, al direttore di produzione di cosa stessero parlando, immaginando un dialogo sui massimi sistemi filmici, egli candidamente mi rispose: “Stanno decidendo dove andare a mangiare il coniglio all’ischitana…”. Credo sia questo il segreto di un genio: “l’impresa eccezionale è essere normale” (Lucio Dalla).

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