In diminuzione i casi epatite A nel napoletano, ma perdura la crisi che interessa il settore ittico, soprattutto nell’area flegrea.
È quanto si evince da una riunione, presieduta dal prefetto Michele Di Bari, che si è tenuta nel pomeriggio di ieri, nel salone delle Muse della prefettura di Napoli, a cui hanno preso parte i sindaci di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli e Quarto, il direttore generale del dipartimento per la Tutela della Salute e il coordinamento del Sistema sanitario regionale della Campania, il direttore generale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, il direttore generale dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania (Arpac), il direttore generale dell’Asl NAPOLI 1 Centro, il direttore generale dell’Asl NAPOLI 2 Nord, con il direttore del Dipartimento di prevenzione, i rappresentanti del Comune e della Città Metropolitana di Napoli, i referenti del consorzio per la gestione della pesca dei molluschi bivalvi nel compartimento marittimo di Napoli, dell’organizzazione produttori consorzio produzione molluschi Regione Campania e dell’organizzazione produttori Mytilus Campaniae.
I sindaci dei Comuni flegrei hanno evidenziato, spiega una nota della prefettura, “gli effetti negativi che la crisi epidemiologica ha prodotto sull’intera filiera ittica e sulle attività di vendita e somministrazione” facendo appello a un “miglioramento della comunicazione da parte delle istituzioni e alla correttezza delle informazioni ai cittadini, avendo le imprese e le attività commerciali attive nel settore subito danni non unicamente ricollegati al consumo di mitili crudi o di pesce crudo, ma a una diminuzione complessiva del consumo di prodotti ittici”.
La Regione Campania ha specificato che le evidenze indicano “una dinamica complessa. Il quadro epidemiologico, pur richiedendo il mantenimento della massima attenzione, è attualmente sotto controllo e mostra elementi di stabilizzazione sotto il profilo della gestione sanitaria, della presa in carico dei casi e del funzionamento complessivo del sistema di prevenzione e assistenza”. Da Palazzo Santa Lucia si evidenzia che “negli ultimi quattro giorni si è verificata una notevole riduzione degli accessi al pronto soccorso di nuovi casi di pazienti affetti da epatite A”.
La Regione ha attivato il rafforzamento della sorveglianza epidemiologica e della sicurezza alimentare con il monitoraggio straordinario di Hav sui molluschi, la chiusura delle aree contaminate, la tracciabilità e il ritiro delle partite, l’intensificazione dei controlli (soprattutto sull’abusivismo), il sequenziamento genomico, le campagne informative e il potenziamento della vaccinazione.
Su quest’ultimo punto, le Asl hanno intensificato la campagna vaccinale gratuita antiepatite A in favore dei soggetti maggiormente a rischio di contagio, che potranno ricevere la somministrazione presso i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e le farmacie. Le aziende sanitarie locali stanno anche procedendo nel controllo dei mercati ittici, degli esercizi commerciali di piccole, medie e grandi dimensioni, delle rivendite di molluschi bivalvi, dei ristoranti e delle risto-pescherie, allo scopo di rafforzare il fronte della sicurezza alimentare, oltre che effettuare prelievi negli specchi d’acqua in cui sono concentrati gli allevamenti dei mitili per campionamenti straordinari da sottoporre alle analisi dell’Istituto zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, che ha a sua volta riferito come su 219 campioni esaminati soltanto nove siano risultati positivi al virus dell’epatite A, comportando la momentanea interdizione alla raccolta in tre specchi d’acqua.
I sindaci dell’area metropolitana hanno già adottato nei rispettivi territori le ordinanze di divieto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi negli esercizi pubblici e collettivi, con la raccomandazione di evitarne il consumo anche al proprio domicilio, contrastando con le polizie locali la vendita abusiva e non tracciata. Le forze di polizia, in particolare il gruppo Tutela Salute dei carabinieri, stanno dando esecuzione al Piano unitario di vigilanza e contrasto all’abusivismo commerciale, soprattutto in vista delle festività pasquali, con il rafforzamento dei controlli a supporto degli ispettori delle aziende sanitarie locali e delle polizie locali.
I consorzi auspicano che prosegua l’attività di informazione istituzionale in corso, con l’obiettivo di comunicare ai cittadini i rischi concreti e le modalità di prevenzione del contagio, fornendo puntuali aggiornamenti sugli esiti dei monitoraggi e delle risultanze delle attività di sorveglianza epidemiologica e dei controlli.
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