CRISPANO – Un episodio che ha sollevato forte allarme istituzionale e acceso un duro confronto politico e civile scuote la comunità di Crispano. Al centro della vicenda, la lettura pubblica di una lettera proveniente dal carcere e attribuita a Corrado Polizzi, indicato dagli inquirenti come luogotenente del clan Pezzella, durante una manifestazione canora svoltasi nel territorio comunale.
Secondo numerose segnalazioni giunte al deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, l’episodio sarebbe avvenuto nel corso della festa dell’“Alzata dello Striscione” del Comitato Giglio del Popolo, tenutasi il 7 dicembre 2025 e tradizionalmente legata all’avvio dei preparativi per la Festa dei Gigli 2026. In quell’occasione, il capo paranza dei cosiddetti “Giovani di Crispano”, Gennaro Capasso, avrebbe invitato un cantante neomelodico a leggere pubblicamente la lettera, davanti a un pubblico composto anche da giovanissimi. La scena sarebbe stata ripresa e successivamente diffusa sui social, in particolare su TikTok.
Polizzi, arrestato nel febbraio 2025, è ritenuto dagli investigatori della Direzione Distrettuale Antimafia una figura di vertice dell’organizzazione camorristica attiva tra Frattamaggiore, Frattaminore e Crispano, coinvolta in estorsioni, traffico di droga, gestione delle piazze di spaccio e uso sistematico delle armi. Ulteriori video segnalati mostrerebbero, secondo diverse fonti, lo stesso Capasso in contesti che richiamano modalità intimidatorie tipiche della criminalità organizzata.
Durissima la presa di posizione dell’onorevole Borrelli:
«Se queste segnalazioni fossero confermate – ha dichiarato – ci troveremmo di fronte a un fatto gravissimo. Le feste popolari e religiose non possono diventare palcoscenici per messaggi camorristici né strumenti di legittimazione sociale dei clan. È una strategia antica e pericolosa che mira a educare le giovani menti alla cultura della violenza, trasformando la tradizione in propaganda criminale».
Alla denuncia del parlamentare ha fatto seguito la replica ufficiale del sindaco di Crispano, Michele Emiliano, che ha chiarito la posizione dell’Amministrazione comunale, prendendo nettamente le distanze dall’accaduto.
«Per rispetto della verità e della nostra comunità – ha spiegato il primo cittadino – i video diffusi non riguardano in alcun modo eventi legati alla festa dei Gigli di Crispano. Dalle verifiche effettuate, le immagini risalgono al 31 dicembre e sono relative a una manifestazione di fine anno non autorizzata dal Comune, per la quale sono già in corso accertamenti».
Il sindaco ha però sottolineato che la data non attenua la gravità del gesto:
«Ancor prima della pubblicazione del video, avendo appreso del contenuto che circolava in rete, mi sono recato personalmente, insieme al comandante della Polizia Municipale, presso la Stazione dei Carabinieri di Crispano per denunciare l’accaduto. Quando è in gioco la dignità del nostro paese, non si aspetta un minuto».
Emiliano ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione nel restituire alla Festa dei Gigli la sua natura autentica, religiosa e popolare, ricordando come negli ultimi anni l’evento si sia svolto nel rispetto del regolamento redatto dalla Commissione Straordinaria Prefettizia, grazie a una collaborazione costante con Forze dell’Ordine, Prefettura e Carabinieri.
«Il video diffuso è grave, gravissimo – ha aggiunto –. Chi ha sbagliato verrà perseguito, chi tenta di infangare la festa verrà allontanato. Lavoreremo per escludere dalla festa chiunque si renda protagonista di comportamenti incompatibili con la legalità».
Un appello, infine, alla cittadinanza e agli amanti della storica tradizione:
«La festa è del popolo, non di chi la strumentalizza. È dei bambini, delle famiglie, dei devoti e dei lavoratori onesti. La mia Amministrazione non arretrerà di un solo passo: la legalità non è uno slogan, è il baluardo dell’amore che abbiamo per Crispano».
Un messaggio chiaro, che accompagna un impegno condiviso: difendere le tradizioni da ogni tentativo di infiltrazione criminale. Perché, come ribadito dal sindaco, la festa merita rispetto. La nostra storia merita rispetto.
Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!












