domenica, Febbraio 22, 2026
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Morte piccolo Domenico: Notificati 6 avvisi di garanzia a sanitari dell’Ospedale Monaldi, sequestrati smartphone

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INCHIESTA PROCURA MORTO PICCOLO DOMENICO
INCHIESTA PROCURA MORTO PICCOLO DOMENICO

La Procura della Repubblica di Napoli ha notificato un avviso di garanzia a ciascuno dei sei sanitari dell’ospedale Monaldi iscritti nei giorni scorsi nel registro degli indagati nell’ambito delle indagini sul trapianto di cuore fallito dello scorso 23 dicembre, costato la vita al piccolo Domenico.

Nell’avviso di garanzia odierno l’ipotesi di reato è ancora di lesioni colpose gravissime: nei prossimi giorni, quando verrà comunicata agli indagati la data dell’esame autoptico, verrà contestualmente notificata la nuova ipotesi di reato di omicidio colposo.

I carabinieri del Nas hanno inoltre sequestrato i cellulari dei sei indagati. Il sequestro dei cellulari è avvenuto sempre su disposizione dei magistrati della VI sezione (“lavoro e colpe professionali”, sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci). I telefonini verranno passati al setaccio dagli inquirenti impegnati a ricostruire, tra l’altro, le comunicazioni intercorse tra medici e paramedici dal 23 dicembre 2025, giorno del trapianto, a oggi.

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Afragola: Sparatoria a pochi passi dal Municipio, ferito un 70enne pregiudicato

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SPARATORIA AFRAGOLA
SPARATORIA AFRAGOLA

AFRAGOLA – Sabato pomeriggio, intorno alle 15.30, ad Afragola si è tornato a sparare. In via Pigna, proprio di fronte alla al Municipio.

Una vettura con a bordo alcuni individui sarebbe entrata nel vicoletto senza uscita che costeggia il parcheggio comunale. Dall’abitacolo sarebbero partiti diversi colpi d’arma da fuoco che hanno raggiunto un uomo, ferendolo al braccio e alla gamba destra.

La vittima è un 70enne del posto, R.C., già noto alle forze dell’ordine. La posizione del ferito è al vaglio delle Forze dell’Ordine. L’area in cui è avvenuta la sparatoria è storicamente considerata una piazza di illegalità diffusa, che va dallo spaccio di stupefacenti al contrabbando di sigarette.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Afragola, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il 70enne è stato trasportato in ospedale: non sarebbe in pericolo di vita.

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Capua: Polizia Provinciale intercetta furgone carico di rifiuti speciali, denunciato conducente per reati ambientali

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OPERAZIONE POLIZIA PROVINCIALE CASERTA A CAPUA
OPERAZIONE POLIZIA PROVINCIALE CASERTA A CAPUA

CAPUA – Erano sulle sue tracce da qualche giorno a seguito di una attività svolta presso un rione popolare della zona, a Capua, in provincia di Caserta.

I dati rilevati dalla targa da parte dei poliziotti provinciali hanno consentito di individuare un veicolo, furgone ben chiuso nella parte posteriore, che transitiva su una strada tra i comuni di Capua e San Tammaro.

Il conducente ha notato gli agenti coordinati dal colonnello Biagio Chiariello cercando di dileguarsi con una azzardata manovra ma é stato raggiunto e bloccato. Aperto il portellone posteriore, all’interno sono stati rinvenuti numerosi cerchi di ruote di auto pronti per essere smaltiti illegalmente. Il veicolo é stato sequestrato e verrà confiscato, mentre l’uomo, originario di Frattamaggiore nel napoletano, é stato denunciato per trasporto e smaltimento illecito rifiuti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con ritiro della patente di giuda.

I rifiuti, per un peso complessivo di circa 550 chilogrammi, sono stati affidati a un operatore specializzato per il corretto smaltimento nel rispetto della normativa vigente.
L’uomo, già con precedenti specifici, era socio di una società unitamente ai fratelli già posta sotto sequestro per i reati specifici in materia ambientale per i reati di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, associazione per delinquere, falso e gestione illecita di rifiuti.

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La mamma di Domenico in lacrime: ” Se n’è andato, ora una fondazione a suo nome”

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“Se n’è andato, è finito”. Lo ha detto tra le lacrime la mamma del piccolo Domenico uscendo poco fa dall’ospedale Monaldi.

Patrizia Mercolino ha annunciato di voler creare una fondazione in memoria del figlio.

La mamma di Domenico in lacrime, ora una fondazione a suo nome

“Insieme al mio avvocato, a breve daremo notizie su una fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticare”. Lo ha detto la mamma del piccolo Domenico dopo la morte del figlio. “Voglio lasciare il segno per mio figlio e questa fondazione lo farà. Lotterò per tenere sempre vivo il ricordo di Domenico”. La signora Mercolino ha rinnovato l’invito a diffidare di chi dovesse chiedere denaro o offerte per conto della famiglia: “Sono truffe, non ascoltate quello che sta uscendo”.

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Ospedali Monaldi: “Condizioni del piccolo Domenico in progressivo e rapido peggioramento”

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Ospedale Monaldi Condizioni Domenico
Ospedale Monaldi Condizioni Domenico

Si è conclusa la riunione tra i medici dell’ospedale Monaldi e la famiglia e i legali del bambino ricoverato dopo il fallimento del trapianto del cuore. L’incontro ha visto i medici descrivere nel dettaglio la nuova terapia che prevede l’alleviamento delle sofferenze fermando l’accanimento terapeutico dopo la prognosi infausta legata all’impossibilità di un nuovo trapianto.

Al bambino non sarà staccato l’Ecmo, il macchinario per la respirazione e circolazione extracorporee che lo ha fatto sopravvivere negli ultimi due mesi, scelta che avrebbe un effetto immediatamente letale. Si elimineranno invece altre terapie non più necessarie, come ad esempio la microfiltrazione del sangue. La nuova terapia verrà ora programmata secondo gli accordi e applicata al bambino.

Nelle ultime 12 ore, le condizioni cliniche del paziente hanno registrato un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento. Lo rende noto l’ospedale Monaldi nel bollettino sulle condizioni del bimbo cui due mesi fa è stato trapiantato un cuore danneggiato.

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I sei teatri nazionali per il Sannazaro: Una rete di solidarietà per far rinascere un simbolo della cultura teatrale italiana

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Teatri Nazionali
Teatri Nazionali

All’indomani del tragico incendio che ha avvolto nelle fiamme il Teatro Sannazaro, storico gioiello della tradizione teatrale e simbolo della memoria cultura collettiva, i 6 Teatri Nazionali si stringono in un abbraccio solidale alla proprietà, ai gestori, agli artisti e a tutta la comunità napoletana, attivando una rete di sostegno per il ritorno alla luce di questo palcoscenico straordinario.

Il Teatro Sannazaro non è soltanto un luogo fisico, ma l’emblema di una identità artistica che appartiene all’intero Paese: uno specchio della nostra umanità, che oggi appare ferito ma vivo. Con spirito comunitario e responsabilità civile, travalicando i confini regionali, i Teatri Nazionali – Teatro di Napoli, Teatro di Roma, Teatro di Torino, Teatro di Genova, Teatro del Veneto, Emilia Romagna Teatro Ert – hanno deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione rivolta al proprio pubblico.

L’invito a tutti gli spettatori è di contribuire alla rinascita del Sannazaro con un grande gesto di partecipazione collettiva. Nelle sale e nei canali di comunicazione dei Teatri Nazionali verrà presto diffuso l’IBAN del conto corrente dedicato attraverso il quale il pubblico potrà effettuare donazioni dirette a sostegno del teatro.

I dettagli relativi alle modalità di donazione saranno resi noti nelle prossime ore sui canali ufficiali e nei foyer dei teatri coinvolti.

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Melanoma, Ascierto: “Con immunoterapia più speranze per i tumori in forme gravi”

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Melanoma Ascierto
Melanoma Ascierto

NAPOLI – C’era un tempo, non troppo lontano, in cui una diagnosi di melanoma metastatico lasciava poche speranze, con un’aspettativa di vita misurabile in pochi mesi. Oggi quel paradigma è stato letteralmente ribaltato. Grazie all’immunoterapia stiamo assistendo a quella che i medici definiscono una “rivoluzione terapeutica“: il sistema immunitario non è più solo uno spettatore, ma il protagonista assoluto del controllo della malattia e in alcuni casi della guarigione.

Il melanoma, in questo senso, ha fatto da laboratorio mondiale. I tassi di successo dei moderni trattamenti parlano chiaro: quasi la metà dei pazienti in stadio avanzato oggi guarda al futuro. Tra i protagonisti di questa rivoluzione c’è anche la ricerca campana, dove sono ancora in corso i più promettenti trial clinici internazionali: dai vaccini terapeutici alla terapia cellulare Til (linfociti che infiltrano il tumore), fino ai virus e ai batteri oncolitici e alle immunoterapie locali.

A fare il punto sull’immunoterapia oncologica, in particolare quella relativa al melanoma, sono gli specialisti della Società campana di immunoterapia oncologica (Scito), in occasione del meeting annuale della società scientifica che si è aperto questa mattina a Napoli.

Tra tutti i tumori, il melanoma è certamente quello contro il quale i progressi dell’immunoterapia hanno da subito prodotto risultati clinici rilevanti – spiega Paolo A. Ascierto, presidente di Scito e della Fondazione Melanoma, nonché professore ordinario di Oncologia all’università Federico II di Napoli – La ricerca sta andando avanti velocemente, offrendo nuove speranze soprattutto a coloro che solo 10 o 20 anni fa non ne avevano alcuna“.

Il salto di qualità è impressionante, sottolineano gli esperti. Prima dell’avvento degli inibitori dei checkpoint immunitari, la sopravvivenza a 5 anni per il melanoma in stadio IV era inferiore al 10%.

Oggi, i dati dello studio clinico CheckMate 067 mostrano una realtà completamente diversa: l’uso combinato di 2 farmaci immunoterapici (nivolumab e ipilimumab) ha portato la sopravvivenza globale a 10 anni al 43% – evidenzia Ascierto – Per chi raggiunge una risposta completa, la probabilità di essere vivi a 5 anni supera l’85%, con molti pazienti che possono persino sospendere le cure. Anche nei casi più complessi, come le metastasi cerebrali asintomatiche, la combinazione immunoterapica ha mostrato tassi di risposta di circa il 50%, una cifra impensabile fino a un decennio fa“.

Ma l’immunoterapia non sta salvando solo chi è in fase avanzata. La nuova frontiera – ricordano gli specialisti – è la terapia adiuvante e neoadiuvante: somministrare il trattamento prima o subito dopo l’intervento chirurgico per ‘addestrare’ il sistema immunitario a riconoscere e distruggere eventuali cellule tumorali residue. Nello studio CheckMate 238, la sopravvivenza libera da recidiva a 3 anni è salita al 58%, riducendo drasticamente il rischio che la malattia ritorni.

A differenza della chemioterapia tradizionale, che attacca direttamente le cellule (incluse quelle sane), l’immunoterapia agisce come un ‘personal trainer’ per le difese dell’organismo – illustra Ascierto – Toglie i freni al sistema immunitario, permettendo alle cellule T di identificare il tumore come un nemico da eliminare. Questo non solo aumenta l’efficacia, ma crea una sorta di ‘memoria immunologica’ che continua a proteggere il paziente nel tempo“. Nonostante i successi straordinari, la ricerca non si ferma.

Circa il 30-50% dei pazienti non risponde ancora in modo ottimale o sviluppa resistenza. La sfida – conclude il presidente della Scito e della Fondazione Melanoma – è comprendere perché alcuni sistemi immunitari abbiano bisogno di un ‘boost’ extra e come personalizzare ulteriormente le cure“.

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Morte Giovanni Marchionni: Iscritta nel registro degli indagati l’armatrice dello yacht

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GIOVANNI MARCHIONNI
GIOVANNI MARCHIONNI

A quasi sei mesi dalla tragedia, arrivano nuovi sviluppi sull’inchiesta relativa alla morte di Giovanni Marchionni, il 21enne di Bacoli trovato senza vita l’8 agosto scorso a bordo dello yacht Gravia, un’imbarcazione di 17 metri ancora sotto sequestro alla banchina 7 della Marina di Portisco, a Olbia.

La Procura di Tempio Pausania ha iscritto nel registro degli indagati l’armatrice Annalaura Di Luggo, insieme ai suoi legali rappresentanti, Giampaolo Murrighile e Sebastiano Giaquinto. Si tratta di un atto dovuto per consentire nuovi accertamenti tecnici e approfondimenti investigativi coordinati dalla pm Milena Aucone. È previsto un punto della situazione in procura per definire i prossimi passi dell’indagine.

Secondo quanto emerso dagli esami autoptici e tossicologici, la morte del giovane skipper sarebbe compatibile con l’inalazione di acido solfidrico. Nelle ore successive al ritrovamento del corpo, l’armatrice aveva dichiarato che Marchionni si trovasse con lei e la sua famiglia in vacanza in Costa Smeralda. Una versione smentita dai genitori del ragazzo e dal sindaco di Bacoli, che hanno chiarito come il 21enne fosse in servizio come skipper e non un ospite a bordo.

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Prorogata allerta meteo in Campania per rovesci e temporali

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato l’allerta meteo gialla in corso fino alle 23.59 di venerdì 20 febbraio.

Permane, dunque, la criticità idrogeologica a causa di piogge e temporali che proseguiranno anche nel pomeriggio e nella serata. In attenuazione, invece, il vento forte. Su tutta la Campania, si prevedono “precipitazioni sparse anche a carattere di intenso rovescio o temporale“.

Si ricorda alle autorità competenti di attivare i Centri Operativi Comunali, di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali, atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile, di prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa regionale, di monitorare il verde pubblico e di assicurare la corretta tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

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Napoli ricorda Annalisa Durante, ragazza vittima innocente della camorra

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ANNALISA DURANTE
ANNALISA DURANTE

La città di Napoli ha ricordato Annalisa Durante, vittima innocente della camorra, con la cerimonia conclusiva della settima edizione del Premio nazionale a lei intitolato. Una cerimonia che si è svolta all’indomani del compleanno della ragazza, nata il 19 febbraio 1990.

Oggi spazio alle premiazioni dei detenuti, delle persone messe alla prova e delle biblioteche che hanno partecipato al concorso. ‘Oltre le grate’, questo il titolo della giornata nel corso della quale è stato presentato anche il volume ‘Mare dentro. La memoria di Annalisa, dentro e fuori dal carcere’, edito da Marotta & Cafiero e scritto da Giannino Durante, papà di Annalisa, don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania e Pino Perna, presidente dell’associazione di promozione sociale dedicata ad Annalisa.

Il libro raccoglie, inoltre, le testimonianze dei detenuti toccati dalla vicenda di Annalisa, nel solco delle buone pratiche di giustizia riparativa. “La parola continuità credo sia quella più politicamente esatta – ha detto don Tonino Palmeser – in questi sette anni con tante realtà del Terzo settore, con le istituzioni, ma soprattutto con Giannino e l’associazione Annalisa Durante abbiamo avuto la forza di andare avanti”.

Alla giornata, tra gli altri, hanno partecipato la presidente della Corte d’appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, il procuratore generale di Napoli, Aldo Policastro, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, l’assessore regionale alla Cultura, Onofrio Cutaia, che ha sottolineato il ruolo della cultura nella crescita dei giovani: “La cultura può fare moltissimo, non è un modo dire e questa iniziativa lo dimostra perché è animata da persone vere, reali, soprattutto da Giannino che rappresenta davvero la possibilità della rivolta, di come trovare strade nuove. Questo è un progetto che la Regione sostiene da tempo ed è assolutamente da rafforzare ancora di più. Faremo tutto quello che si deve fare perchè crediamo moltissimo in queste azioni”.

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