sabato, Agosto 29, 2026
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Bradisismo, Campi Flegrei: Conclusa prima fase lavori per l’hub di via Artiaco a Pozzuoli

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HUB VIA ARTIACO POZZUOLI
HUB VIA ARTIACO POZZUOLI

POZZUOLI – Si è conclusa la prima fase dei lavori previsti nell’area ubicata tra via Artiaco e via Campana, nel Comune di Pozzuoli, dove sarà realizzato un presidio logistico e di accoglienza per la popolazione flegrea.

Lo rende noto la Regione. Gli interventi, incentrati sulle operazioni di sfalcio della vegetazione, pulizia e ripristino dell’accessibilità dell’area, sono stati eseguiti dalla società in house Sma Campania S.p.A., sotto il coordinamento dell’assessorato regionale alla Protezione Civile.

I lavori, si informa, proseguiranno con le successive fasi di allestimento per rendere la struttura pienamente operativa nel più breve tempo possibile. L’hub di via Artiaco “è concepito come un centro di assistenza, coordinamento e presidio logistico strategico della Protezione Civile nel comune di Pozzuoli. La struttura è destinata a svolgere funzioni per la gestione della sicurezza e del soccorso alla popolazione flegrea su diversi fronti. Anzitutto il primo intervento e soccorso, come punto di riferimento operativo integrato per assicurare una risposta rapida e coordinata in caso di emergenze e nuove scosse sismiche; poi accoglienza e supporto alla popolazione, come centro presidiato per l’orientamento, l’assistenza diretta, la prima accoglienza e il supporto ai cittadini del comprensorio; infine un presidio logistico permanente per le squadre operative, i tecnici e i volontari della Protezione Civile impegnati sul territorio”.

“Il completamento di questo primo lotto di interventi rappresenta un passo fondamentale nel cronoprogramma che ci siamo prefissati. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutta la squadra di Sma Campania. L’hub di via Artiaco sarà un presidio centrale per la Protezione Civile a Pozzuoli, per offrire risposte veloci ai cittadini e alle famiglie”, dice l’assessora alla Protezione Civile Fiorella Zabatta. “Proseguiamo nell’attuazione delle attività per la sicurezza e il supporto alla popolazione colpita dal sisma. Tra queste anche gli interventi per l’hub di via Artiaco, lavori portati avanti celermente grazie alla sinergia delle istituzioni e all’impegno di uffici e strutture. Continuiamo a mettere in campo tutte le misure necessarie per dare risposte alla cittadinanza e siamo impegnati a definire in cabina di regia, con i comitati civici e i comuni, gli emendamenti al decreto-legge Campi Flegrei.”, ha concluso il presidente della Regione Roberto Fico.

A Catello Maresca il premio Terre del Bussento Il riconoscimento per l’impegno contro la criminalità organizzata

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CATELLO MARESCA
CATELLO MARESCA

A Catello Maresca, magistrato già impegnato nella Direzione distrettuale antimafia di Napoli, è stato assegnato il Premio Terre del Bussento, giunto all’undicesima edizione. Il riconoscimento è stato conferito a Sapri (Salerno) per il suo impegno nel contrasto alla criminalità organizzata e nella difesa della legalità e della giustizia.

Maresca ha ricevuto il premio “per il coraggio e la determinazione con cui ha speso la propria vita professionale nel contrasto alla criminalità organizzata, portando ovunque la difesa della legalità e della giustizia come valore non negoziabile”.

Nella motivazione viene inoltre sottolineata la capacità di parlare alle nuove generazioni, “restituendo loro fiducia nelle istituzioni e nella forza dello Stato”. Nel corso della sua attività nella Dda di Napoli, Maresca ha seguito importanti indagini sulla criminalità organizzata campana, contribuendo anche alla cattura del boss dei Casalesi Michele Zagaria. “Non ci si arrende mai di fronte all’illegalità”, è il messaggio contenuto nella motivazione del riconoscimento, che indica nella «responsabilità verso il bene comune» la misura più alta della dedizione civile. Il premio ha concluso l’edizione 2026 della manifestazione, ideata da Matteo Martino, promossa dall’Associazione Terre del Bussento e organizzata dal Comune di Sapri.

“La scelta di Catello Maresca dà al Premio un forte significato civile. La sua esperienza rappresenta un messaggio importante di legalità e di fiducia nelle istituzioni, soprattutto per le nuove generazioni”, ha dichiarato il sindaco Gentile. Il Premio Terre del Bussento è stato realizzato dal Comune di Sapri, Assessorato al Turismo, Cultura e Spettacolo, in collaborazione con l’Associazione Terre del Bussento, con il contributo della Camera di Commercio di Salerno e il patrocinio della Fenailp.

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Pozzuoli, 37enne muore dopo un malore: due uomini denunciati, indaga anche la Dda

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_Pozzuoli, 37enne muore dopo un malore due uomini denunciati, indaga anche la Dda
_Pozzuoli, 37enne muore dopo un malore due uomini denunciati, indaga anche la Dda

Un uomo di 37 anni, residente nel rione Toiano, è morto dopo essere stato accompagnato in gravissime condizioni al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Sulla vicenda sono in corso accertamenti della Polizia di Stato: due uomini sono stati denunciati e dell’inchiesta è stata informata anche la Direzione Distrettuale Antimafia.

L’episodio si è verificato nella serata di giovedì 27 agosto. Il 37enne sarebbe stato trasportato alla struttura sanitaria da due conoscenti dopo essere stato colto da un improvviso malore. Nonostante l’intervento dei sanitari e i tentativi di rianimazione, per l’uomo non ci sarebbe stato nulla da fare.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, poco dopo l’arrivo in ospedale i due accompagnatori si sarebbero allontanati dalla struttura. Agli agenti avrebbero successivamente spiegato di essere fuggiti dopo essere stati affrontati da alcuni familiari della vittima, che li avrebbero accusati di avere avuto un ruolo nell’assunzione di sostanze stupefacenti da parte del 37enne.

I due uomini sono stati individuati nel giro di poco tempo. Successivamente si sarebbero presentati spontaneamente al commissariato di Pozzuoli per consegnare il telefono cellulare della vittima.

Entrambi sono stati denunciati con l’ipotesi di morte come conseguenza di altro reato. Per uno dei due, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, è scattata anche una denuncia per spaccio.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ore precedenti alla morte del 37enne e di accertare se il decesso possa essere collegato all’assunzione di droga. Sotto sequestro sono finiti l’appartamento nel quale l’uomo avrebbe accusato il malore e l’automobile utilizzata per accompagnarlo in ospedale, risultata di proprietà della stessa vittima.

La posizione delle persone coinvolte resta al vaglio degli inquirenti. Considerati i presunti collegamenti di uno degli indagati con ambienti della criminalità organizzata dell’area flegrea, gli sviluppi della vicenda sono stati inoltre portati all’attenzione della Direzione Distrettuale Antimafia.

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Napoli, mercato in fermento: Guiu in pole, spunta Woltemade, Si allontanta Gabriel Jesus. Serve l’uscita di Lang

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Napoli, mercato in fermento Guiu in pole, spunta Woltemade, Si allontanta Gabriel Jesus. Serve l'uscita di Lang
Napoli, mercato in fermento Guiu in pole, spunta Woltemade, Si allontanta Gabriel Jesus. Serve l'uscita di Lang

Il Napoli entra negli ultimi giorni di mercato con l’obiettivo di completare il reparto offensivo e regalare a Massimiliano Allegri un’altra soluzione in attacco. Giovanni Manna sta portando avanti più piste contemporaneamente, con diversi contatti già avviati e una situazione destinata a cambiare rapidamente in base anche alle operazioni in uscita.

Il nome che in questo momento appare tra i più concreti è quello di Marc Guiu. Il giovane attaccante del Chelsea avrebbe dato priorità alla destinazione azzurra rispetto ad altre possibilità e il Napoli sta cercando di trovare un’intesa con il club inglese. La distanza resta soprattutto sulla valutazione economica: il Chelsea continua a chiedere una cifra importante per la cessione definitiva del giocatore, mentre gli azzurri stanno provando a costruire l’operazione su condizioni più favorevoli.

Nelle ultime ore, però, è emersa anche la candidatura di Nick Woltemade. Il Napoli avrebbe effettuato un sondaggio con il Newcastle per capire la possibilità di arrivare al centravanti tedesco attraverso la formula del prestito. La porta non sarebbe completamente chiusa, anche se l’operazione resta complessa e legata alle valutazioni del club inglese.

Sul tavolo continua inoltre a esserci Gabriel Jesus. L’attaccante dell’Arsenal rappresenta un profilo particolarmente gradito ad Allegri, ma i costi dell’operazione sono decisamente più elevati rispetto alle altre alternative. Proprio per questo il Napoli sta valutando attentamente gli incastri finanziari prima di decidere se provare realmente l’affondo.

Una delle chiavi del finale di mercato potrebbe essere Noa Lang. L’eventuale partenza dell’olandese, soprattutto in caso di cessione a titolo definitivo, garantirebbe al club maggiore disponibilità economica per tentare un investimento più importante in attacco. Il suo futuro resta quindi strettamente collegato alle mosse del Napoli per il nuovo centravanti.

Anche sul fronte delle uscite ci sono movimenti. Jens Cajuste resta uno dei giocatori che possono lasciare il club e nelle ultime ore sono aumentati i contatti con il Malaga. Non c’è ancora un accordo definitivo, ma la possibilità di una partenza del centrocampista svedese resta concreta.

Il Napoli si prepara dunque a un finale di mercato particolarmente intenso. Guiu resta una delle piste più avanzate, Woltemade rappresenta la novità delle ultime ore e Gabriel Jesus continua a essere l’opzione più ambiziosa. Molto dipenderà però dalle cessioni e soprattutto dalla situazione di Lang: una sua partenza potrebbe cambiare completamente le possibilità economiche del club e aprire la strada all’ultimo grande colpo dell’estate azzurra.

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Record di nascite allo zoo di Napoli per ‘colpa’ del caldo, ecco Parthenope

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Record di nascite allo zoo di Napoli per 'colpa' del caldo, ecco Parthenope
Record di nascite allo zoo di Napoli per 'colpa' del caldo, ecco Parthenope

Si chiama Parthenope, giaguaro nero, a rischio estinzione, nata a maggio e da oggi visibile allo zoo di Napoli con mamma Ananga e papà Ares, arrivati nel 2021 e che, per ‘colpa’ dell’aumento delle temperature e del clima tropicale sempre più caldo, hanno concepito in quattro anni tre cuccioli.

“E’ un successo straordinario per lo zoo di Napoli e si pensa che la specie è considerata dalla IUCN ( International Union for Conservation of Nature) ‘Near threatened’ ovvero prossima alla minaccia di estinzione e che in Italia è l’unica coppia riproduttiva”, dichiara la curatrice del Parco, Fiorella Saggese che aggiunge: “Eventi come questo servono a ricordare quanto sia fondamentale tutelare le specie animali anche in contesti fuori dal loro areale geografico d’origine. Gli Zoo in questo giocano un ruolo fondamentale: attraverso la gestione degli animali in contesti controllati favoriscono la conservazione della variabilità genetica della specie, ovvero quel mix di varianti genetiche (alleli) che aumenta la probabilità che, di fronte a un cambiamento ambientale — clima, disponibilità di risorse, comparsa di patogeni, modificazioni dell’habitat ecc. — alcuni individui sopravvivano”.

La rete europea e mondiale degli zoo collabora affinché le specie siano custodite attraverso progetti con le comunità locali. Come accaduto per i suoi due fratelli anche Parthenope partirà per una nuova destinazione appena sarà pronta a lasciare la mamma, ma la proprietà dello Zoo di Napoli quest’anno annuncia una novità importante.

“Siamo pronti a costruire un ponte direttamente con il Sudamerica – annuncia Giulia Floro Flores, tra i soci fondatori dello zoo – e collaborare con i centri di conservazione locali per tutelare la specie a 360 gradi”.

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Ambiente: abuso edilizio a Ischia, stop a edificio su scogliera

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Ambiente abuso edilizio a Ischia, stop a edificio su scogliera
Ambiente abuso edilizio a Ischia, stop a edificio su scogliera

Ancora una scoperta e un blocco di un edificio abusivo in costruzione affacciato sulla scogliera a Ischia. A inizio agosto, durante un’attivita’ di sorvolo dell’isola condotta con il Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano, i militari della Compagnia di Ischia hanno individuato un cantiere attivo, con strutture in cemento armato, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, in localita’ Panza, a Forio.

Il successivo sopralluogo a terra, effettuato dai carabinieri della Stazione di Forio insieme alla Polizia Locale e all’Ufficio Tecnico Comunale, ha confermato i sospetti: le opere erano realizzate in totale assenza o difformita’ dai titoli abilitativi necessari, e in violazione dei vincoli che tutelano il paesaggio dell’isola.

E’ scattato cosi’ il sequestro preventivo d’urgenza dell’intera proprieta’, riconducibile a un architetto svizzero.

Le indagini hanno accertato irregolarita’ su due distinti fabbricati. Il primo, un immobile gia’ colpito da sequestri negli anni Ottanta e in parte sanato nel 2023, e’ stato completamente demolito e in parte ricostruito in cemento armato, con pareti e solai nuovi. All’interno e’ stato scoperto un locale seminterrato abusivo di circa 75 metri quadrati, destinato a rimessa per automezzi, mai autorizzato da alcuna sanatoria.

Le pratiche edilizie presentate nel 2024 per lavori di adeguamento sismico sono risultate prive del necessario parere paesaggistico, mentre nel cantiere erano gia’ state predisposte armature metalliche in attesa di ulteriori ampliamenti, nonostante la richiesta di permesso di costruire fosse ancora pendente.

Il secondo immobile, un seminterrato di 55 metri quadrati gia’ oggetto di sequestro penale nel 2016, presentava invece nuovi lavori abusivi in corso: una fodera perimetrale in cemento, un massetto armato e l’apertura di un varco per nuovi infissi. Questi interventi erano stati giustificati da una dichiarazione di un tecnico compiacente, che aveva attestato falsamente la regolarita’ urbanistica del locale, richiamando una sanatoria che in realta’ lo escludeva espressamente.

Proprietario e costruttore dei fabbricati sono indagati per costruzione abusiva in zona vincolata, violazione del vincolo paesaggistico e falsita’ ideologica in atti destinati alla pubblica amministrazione. Per scongiurare ulteriori danni al territorio, sequestrato l’intero cantiere del fabbricato principale, compreso il seminterrato abusivo, e del secondo immobile con le opere piu’ recenti. Solo nel 2026, i carabinieri a Ischia hanno gia’ denunciato 20 persone e disposto altrettanti sequestri preventivi, al termine di 88 sopralluoghi condotti sull’isola.

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Grumo Nevano, muore a 53 anni dopo quattro accessi in ospedale tra Frattamaggiore e Aversa: salma riesumata, la Procura indaga

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Grumo Nevano, muore a 53 anni dopo quattro accessi in ospedale tra Frattamaggiore e Aversa salma riesumata, la Procura indaga
Grumo Nevano, muore a 53 anni dopo quattro accessi in ospedale tra Frattamaggiore e Aversa salma riesumata, la Procura indaga

GRUMO NEVANO – Quattro accessi al pronto soccorso nel giro di pochi giorni, tra Frattamaggiore e Aversa, per dolori persistenti alla schiena e all’addome. Poi il ricovero e, nel giro di poche ore, il decesso. È la vicenda di Antonio Verde, 53 anni, coordinatore dell’isola ecologica di Grumo Nevano, sulla cui morte la Procura di Napoli Nord ha avviato accertamenti per verificare eventuali responsabilità sanitarie.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, la salma dell’uomo è stata riesumata dal cimitero consortile di Frattamaggiore e trasferita all’obitorio dell’ospedale San Giuliano di Giugliano, dove i consulenti nominati dalla Procura hanno eseguito l’autopsia.

L’esame dovrà contribuire a chiarire le cause del decesso e soprattutto a stabilire se, nel corso dei diversi accessi nelle strutture ospedaliere, il quadro clinico dell’uomo avrebbe potuto essere individuato prima.

I dolori e i ripetuti accessi al pronto soccorso

La vicenda avrebbe avuto inizio negli ultimi giorni di luglio. Verde aveva cominciato ad accusare un forte mal di schiena accompagnato da fitte alla pancia e dolore addominale.

Il 53enne si era quindi rivolto al pronto soccorso dell’ospedale di Frattamaggiore. Le cure ricevute, tuttavia, non avrebbero risolto il problema e, a distanza di poche ore, l’uomo aveva deciso di recarsi anche all’ospedale Moscati di Aversa.

I sintomi sarebbero rimasti persistenti. Verde era così tornato nuovamente prima a Frattamaggiore e successivamente ad Aversa.

L’ultimo accesso risale alla sera del 31 luglio. Di fronte all’aggravarsi delle sue condizioni, i sanitari decisero questa volta per il ricovero. Nelle ore successive, però, il quadro clinico precipitò rapidamente e l’uomo morì poco dopo le 6 del mattino del primo agosto.

Secondo quanto successivamente emerso, il decesso sarebbe stato provocato da una dissezione dell’aorta addominale.

La denuncia della figlia e l’inchiesta

Dopo il funerale e la prima sepoltura, la figlia di Antonio Verde si è rivolta ai carabinieri della stazione di Grumo Nevano, guidata dal maresciallo Gennaro d’Alesio, presentando una denuncia attraverso il proprio legale.

La famiglia chiede di comprendere se i sintomi manifestati dal 53enne siano stati correttamente valutati e se la patologia che ne ha provocato la morte potesse essere diagnosticata durante uno dei precedenti accessi al pronto soccorso.

La Procura di Napoli Nord, guidata dal procuratore Domenico Airoma, aveva già disposto l’acquisizione e il sequestro delle cartelle cliniche relative ai ricoveri e agli accessi effettuati nei due ospedali.

Successivamente è arrivato anche il provvedimento di riesumazione.

Conclusa l’autopsia, la salma è stata restituita alla famiglia e nuovamente tumulata nella stessa giornata. Per conoscere gli esiti completi degli accertamenti medico-legali sarà necessario attendere le conclusioni dei consulenti, previste entro circa sessanta giorni.

La morte di Antonio Verde ha suscitato forte cordoglio sia a Grumo Nevano, dove era conosciuto per il suo lavoro, sia a Casandrino, suo paese d’origine. Il 9 agosto avrebbe compiuto 54 anni.

Spetterà ora agli accertamenti della magistratura stabilire se nella gestione sanitaria dell’uomo siano state commesse omissioni o errori. Allo stato attuale non risultano responsabilità accertate.

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Napoli, neonata in condizioni gravissime dopo il parto: la Procura apre un’inchiesta

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Napoli, neonata in condizioni gravissime dopo il parto la Procura apre un’inchiesta
Napoli, neonata in condizioni gravissime dopo il parto la Procura apre un’inchiesta

NAPOLI – Sarà un’inchiesta della Procura di Napoli a tentare di chiarire cosa sia accaduto durante e immediatamente dopo il parto di una bambina nata lo scorso 11 maggio e oggi ricoverata in condizioni estremamente gravi all’ospedale pediatrico Santobono.

La neonata presenta, secondo quanto emerso, una severa compromissione neurologica associata a danni che interessano più organi. Il quadro clinico sarebbe stato giudicato irreversibile e la piccola si troverebbe attualmente in stato vegetativo.

A chiedere l’intervento della magistratura è stata la madre, una ragazza di 19 anni, intenzionata ad accertare se le condizioni della figlia possano essere legate a eventuali errori o responsabilità nella gestione del parto.

Le complicazioni durante la nascita

La bambina è venuta alla luce al Secondo Policlinico di Napoli. Nel corso del parto sarebbero insorte alcune complicazioni che hanno reso necessario il trasferimento immediato della neonata nel reparto di Terapia intensiva neonatale.

Gli esami effettuati nelle ore successive avrebbero poi evidenziato un quadro clinico particolarmente grave, caratterizzato non soltanto da danni neurologici ma anche dal coinvolgimento di diversi organi.

Sulla vicenda la Procura partenopea ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di lesioni colpose, al momento contro ignoti. L’indagine è affidata al sostituto procuratore Valentina Rametta, appartenente alla sezione “Lavoro e Colpe Professionali”, coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci.

Gli accertamenti dovranno stabilire la dinamica degli eventi e verificare se durante l’assistenza alla madre e alla neonata siano stati rispettati tutti i protocolli sanitari previsti.

La richiesta della madre sulle cure

La giovane madre si è affidata alla Fondazione Domenico Caliendo, che presta assistenza alle famiglie coinvolte in vicende di presunta responsabilità sanitaria. Il caso è seguito dall’avvocato Francesco Petruzzi e dal medico legale Luca Scognamiglio.

Il 19 maggio è stata inoltre presentata e successivamente accolta una richiesta di pianificazione condivisa delle cure con l’ospedale Santobono.

Il programma terapeutico prevede un’assistenza orientata principalmente alle cure palliative, alla gestione del dolore e dei sintomi, escludendo trattamenti diagnostici o terapeutici considerati sproporzionati rispetto alle condizioni cliniche della bambina.

Una scelta che, secondo quanto indicato nella documentazione presentata, risponde alla volontà della madre di preservare la dignità della figlia ed evitare forme di accanimento terapeutico.

L’inchiesta della Procura dovrà ora ricostruire quanto avvenuto nelle fasi del parto e nelle ore immediatamente successive, individuando eventuali profili di responsabilità. Al momento, trattandosi di un procedimento ancora nella fase iniziale, non risultano responsabilità accertate.

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Sara Piscopo è Miss Italia Campania 2026: la 18enne di Arzano trionfa a Sorrento

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SARA PISCOPO MISS ITALIA CAMPANIA
SARA PISCOPO MISS ITALIA CAMPANIA

La magia delle grandi occasioni ha avvolto Villa Fiorentino, a Sorrento, dove ieri sera si è svolta la finalissima regionale di Miss Italia Campania 2026.

A conquistare la corona è stata Sara Piscopo, 18 anni, originaria di Arzano: un volto luminoso, capelli rossi e un’emozione incontenibile quando il suo nome è stato annunciato dalla giuria.

Sul palco, davanti a un pubblico numeroso e partecipe, hanno sfilato 28 finaliste, tutte giovanissime e cariche di entusiasmo. Tra coreografie, momenti di spettacolo e applausi, la tensione è cresciuta fino all’ultimo istante, quando la nuova Miss Campania ha ricevuto la fascia e il pass ufficiale per la fase nazionale del concorso.

Visibilmente commossa, Sara Piscopo ha dedicato la vittoria alla sua famiglia: «Mi è stata sempre accanto. Ho superato le mie paure, ho imparato a parlare in pubblico e a mostrarmi per quella che sono». Per lei, la fascia non è solo un riconoscimento, ma «un traguardo importante e un trampolino di lancio» verso nuove opportunità.

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Napoli: Visite gratuite in due sedi dell’Archivio di Stato in programma da Settembre in collaborazione con il Touring Club Italiano

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ARCHIVIO DI STATO NAPOLI
ARCHIVIO DI STATO NAPOLI

NAPOLI – Visite guidate gratuite all’Archivio di Stato di Napoli. Sono quelle in programma a settembre nell’ambito della collaborazione avviata con il Touring Club Italiano: il progetto rientra nei propositi posti alla base del protocollo d’intesa sottoscritto tra la direzione generale archivi del Ministero della Cultura e il Touring.

Interessate le due sedi dell’Archivio di Stato: il complesso monumentale dei Santi Severino e Sossio e Palazzo Carafa-Loffredo, sede di Pizzofalcone.

Il calendario prevede visite presso la sede di via Egiziaca a Pizzofalcone nelle giornate di giovedì 3, 10, 17 e 24 settembre, mentre quelle al complesso monumentale dei Santi Severino e Sossio, in piazzetta del Grande Archivio, sono fissate per sabato 12 e 26 settembre.

In entrambi i casi il ritrovo è previsto alle ore 10.15, con visita guidata dalle 10.30 alle 11.30. Le iniziative sono gratuite ed aperte al pubblico, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.

Per partecipare è necessario scrivere all’indirizzo apertipervoi.napoli@volontaritouring.it, specificando la sede e la data prescelte.

Lo stesso schema di visite proseguirà nei mesi successivi, con appuntamenti di giovedì nella struttura di Pizzofalcone e di sabato alla sede centrale. Le singole date saranno comunicate attraverso i canali dell’Archivio di Stato di Napoli e del Touring Club Italiano.

In occasione del primo appuntamento, giovedì 3 settembre 2026 alle ore 10.30, presso la sede di Pizzofalcone si terrà la cerimonia inaugurale, con gli interventi di Ferdinando Salemme, direttore dell’Archivio di Stato di Napoli, e di Giovanni Pandolfo, consigliere nazionale del Touring Club Italiano e console regionale per la Campania.

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