martedì, Giugno 23, 2026
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Tony Hadley al Mercadante di Napoli, rivive il mito degli Spandau Ballet per il Campania Teatro Festival

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Tony Hadley TEATRO MERCADANTE NAPOLI
Tony Hadley TEATRO MERCADANTE NAPOLI

NAPOLI – Hit che hanno segnato la storia del pop internazionale e sonorità che uniscono tradizioni millenarie: è la musica la grande protagonista della tredicesima giornata della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania. 

Da Londra a Napoli, passando per le rotte immaginarie che collegano la Persia ai regni Mandinka: il programma di mercoledì 24 giugno accosta Tony Hadley, voce iconica della scena britannica, e i Constantinople. Prosegue, infine, il percorso di Emozioni in viaggio, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi.

Teatro Mercadante, il Campania Teatro Festival accoglie Tony Hadley con “An Englishman in Italy”, il concerto che lo vede protagonista insieme alla sua inseparabile Fabulous TH Band. Tony Hadley proporrà dal vivo nuovi brani, affiancandoli ai grandi successi che hanno segnato la sua storia artistica. In scaletta troveranno spazio le canzoni che lo hanno portato ai vertici delle classifiche mondiali con la sua ex band, gli Spandau Ballet, tra cui “Through the Barricades”, “True” e “Gold”, accanto ai brani della sua carriera solista e ad alcune reinterpretazioni che da anni caratterizzano i suoi live. Come in ogni tour, Tony sarà affiancato da una formazione di musicisti straordinari con cui ha instaurato nel tempo un forte legame umano e una vera simbiosi sul palco. Una produzione IMARTS – International Music and Arts.

È un orizzonte musicale diverso quello che anima, alle ore 21:00, il Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale con “Estuary” dei Constantinople, ensemble capace di costruire ponti tra culture ed epoche. Kiya Tabassian, setar e voce, e Ablaye Cissoko, cantante e suonatore di kora, uniscono le correnti dei ricordi e delle loro sonorità intrecciando le loro storie, mentre il percussionista Patrick Graham sostiene e colora questo rifugio. Proprio come accade in quel luogo magico che è l’estuario, dove l’acqua dolce incontra quella salata, evocando passaggio, rinnovamento e fertilità. Uno spazio di transizione e trasformazione, in viaggio verso mondi immaginari che si estendono tra la Persia e i regni Mandinka. Storie ispirate a figure di profonda nobiltà e umanità, reimmaginata attraverso un linguaggio universale. “Questi brani – spiega Kiya Tabassian – nascono da veri incontri, da quei momenti in cui la vita rivela la sua bellezza nascosta. È la nostra missione di griot e musicisti costruttori di ponti portare avanti la bellezza, dare voce alle qualità umane che meritano di essere conosciute e onorate, illuminando quelle scintille che rischiarano il nostro cammino condiviso.”

Prosegue la seconda edizione di “Emozioni in viaggio”, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi. Alle ore 19:00, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, nuove letture sceniche dei racconti selezionati nell’ambito dell’iniziativa, affidate questa volta alle voci di Marco Gallotti e Emanuele Zappariello

Gallotti interpreterà i testi di Teresa Bisquadro (G3NN-4R0), Vincenzo De Angelis (Una storia), Walter Formica (Alla stessa velocità), Valentina Perazzo (Tra le pagine di maggio), Stefano Pugliese (Tony è stato qui!!!), Vincenzo Vecchiarelli (Medaglie d’Oro Station) e Adolfo Zampetti (La ragazza del metrò).

Zappariello darà invece voce ai racconti di Giuseppina Bonsangue (Vincent), Giuseppina Ciotola (La stazione destinata), Giuseppe D’Andrea (Ousmane: un bagliore tra i binari), Giuseppe Farese (Le bolle), Giuseppe Pugliese (Marocco, Italia, Mondo), Ivan Ricciardi (Urbano), Giovanni Tommaso Rovati (L’attesa) e Ilaria Travaglione (Come i gigli di campo).

La scena jazz e crossover italiana arriva nel Giardino Romantico di Palazzo Reale con il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi: listening bar dalle 20:30 e alle 22:15 il live di Emilia Zamuner, cantante e interprete capace di unire tecnica raffinata e grande intensità espressiva.

 

Oltre quarantacinque anni di carriera, un percorso internazionale segnato da canzoni entrate nell’immaginario collettivo e da un legame speciale con il pubblico italiano: alle ore 20:30, al

Bimbo ritrovato a Sorrento dopo la segnalazione di scomparsa della madre: 3 encomi per operatori polizia municipale

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Bimbo ritrovato a Sorrento dopo la segnalazione di scomparsa della madre 3 encomi per operatori polizia municipale
Bimbo ritrovato a Sorrento dopo la segnalazione di scomparsa della madre 3 encomi per operatori polizia municipale

Grazie al loro intervento, era stato possibile ritrovare un bambino di 12 anni, che aveva fatto perdere le sue tracce dopo l’uscita dalla palestra a Sorrento.

La vicenda risale alla serata dell’11 maggio scorso e vede protagonisti tre agenti della polizia municipale di Sorrento, coordinati dal colonnello Rosa Russo, e i militari della locale compagnia dei carabinieri, agli ordini del capitano Mario Gioia, ai quali la mamma del bambino si era rivolta non vedendo rincasare il figlio.

Un’operazione congiunta che in breve tempo permise di ritrovare il minorenne nei pressi del cimitero comunale e di riaffidarlo subito ai genitori. Questa mattina, ai tre operatori della polizia municipale sono stati assegnati altrettanti encomi, firmati dalla comandante Russo.

Si tratta del sottotenente Marianna Di Martino e degli agenti Francesco De Martino e Ludovica Scialla. Nelle motivazioni, “la condotta mirata e tempestiva che permetteva di circoscrivere l’area e di rintracciare in tempi rapidissimi il minore, scongiurando cosi più gravi conseguenze elevando il prestigio del comando di appartenenza”.

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Protocollo d’intesa tra la Prefettura di Napoli e l’Ordine dei Giornalisti sull’informazione sulla Terra dei Fuochi

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TERRA DEI FUOCHI PROTOCOLLO D'INTESA PREFETTURA E ORDINE DEI GIORNALISTI
TERRA DEI FUOCHI PROTOCOLLO D'INTESA PREFETTURA E ORDINE DEI GIORNALISTI

NAPOLI – “Per il contrasto ai roghi nella cosiddetta ‘Terra dei fuochi’ occorre non solo una costante azione di repressione ma anche un’attività di prevenzione e di informazione. Sarà sempre più importante raccontare quanto fatto da Enti e Amministrazioni in relazione al controllo del territorio ma anche rendere i cittadini protagonisti, con azioni di vita quotidiana della tutela dell’ambiente, rendendoli consapevoli dei rischi derivanti da una illecita gestione dei rifiuti, anche di quelli urbani”.

È quanto si legge in una nota della Prefettura di Napoli, diffusa all’indomani della sottoscrizione di un protocollo d’intesa firmato dal prefetto di Napoli Michele di Bari e il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli.

“Un’informazione puntuale su temi così importanti – spiega il prefetto – è indispensabile. Ritengo preziosa la collaborazione che i Giornalisti della Campania potranno fornire nell’avvio di campagne di sensibilizzazione, facendo capire a tutti, iniziando dai giovani, che ognuno può e deve essere il custode dell’ambiente. E lo si può fare anche con piccoli gesti quotidiani”.

Per Lucarelli “i Giornalisti hanno un compito di raccontare i fatti, ma anche di essere protagonisti attivi della crescita civile e sociale delle comunità nelle quali operano. Ringrazio il prefetto di Napoli, Michele di Bari, di aver voluto avviare questo percorso di collaborazione”.

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Afragola: La Polizia Locale sequestra un fabbricato in corso Garibaldi, denunciato titolare

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AFRAGOLA POLIZIA LOCALE SEQUESTRA FABBRICATO
AFRAGOLA POLIZIA LOCALE SEQUESTRA FABBRICATO

La Polizia Locale della Città di Afragola diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli ha intensificato le attività di controllo e monitoraggio del territorio finalizzate a prevenire la lotta al mattone selvaggio.

Nell’ambito di mirati servizi di repressione di violazioni in materia di Polizia Edilizia è stato ispezionato un cantiere in Corso Garibaldi, dove sono presenti più fabbricati di nuova costruzione in fase di completamento per un totale di n. 10 appartamenti, n.4 sottotetti ed un locale commerciale.

A seguito della ispezione eseguita unitamente all’Ufficio Tecnico servizio antiabusivismo, delle attività di controllo del cantiere e della documentazione, è emerso che le opere sono state realizzate in difformità rispetto ai titoli autorizzativi, in violazione delle norme vigenti in materia di edilizia antisismica, sono state riscontrate violazioni in materia di distanze tra fabbricati ove viene prescritto la distanza di metri 10 tra pareti finestrate di edifici antistanti, e violazioni del Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale.

Per le difformità accertate realizzate rispetto ai titoli autorizzativi e le altre ipotesi di reato, la Polizia Locale ha proceduto al sequestro di Polizia Giudiziaria della struttura, il titolare è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

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Sorelle scomparse e ritrovate a Formia, sequestrati tabulati telefonici e sim intestate a pakistani a Napoli

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Sorelle scomparse e ritrovate a Formia, sequestrati tabulati telefonici e sim intestate a pakistani a napoli
Sorelle scomparse e ritrovate a Formia, sequestrati tabulati telefonici e sim intestate a pakistani a napoli

Analisi dei tabulati telefonici e alcune schede telefoniche ritenute “abusivamente acquistate a Napoli” sono finite nel mirino degli inquirenti che, nell’ambito delle indagini sulle sorelle sparite dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, hanno disposto i fermi di Valentina D’Acunto, del padre Marco e di Vincenzo Esposito. Le indagini si sono concentrate proprio su alcune telefonate da numeri intestati a due pakistani e, secondo gli inquirenti, “verosimilmente acquistate con anagrafiche fittizie”.

Sorelle ritrovate, il piano criminale ricostruito dalle intercettazioni

Per ricostruire il piano criminale messo in atto dalle persone arrestate per il sequestro delle due Sorelle dalla casa famiglia di Civitella Alfedena sono state fondamentali per gli inquirenti le intercettazioni su diversi numeri di telefono.

Il decreto di fermo firmato dal procuratore di Sulmona, Luciano D’Angelo, ricostruisce passo passo tutte le fasi del piano, architettato da Valentina D’Acunto, la mamma delle bambine, con l’aiuto del compagno Vincenzo Esposito e del padre Marco D’Acunto, tutti finiti in carcere con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 5 giugno, il giorno prima della scomparsa delle bambine, la mamma riceve due telefonate da due numeri risultati poi intestati a due persone fittizie, due pachistani sconosciuti all’anagrafe. Il pomeriggio del giorno successivo, quando poi avverrà il sequestro, D’Acunto chiama a sua volta uno dei due numeri. Sarà l’ultima volta che la mamma utilizzerà il telefono.

Da lì in poi si registra silenzio. Si scoprirà in seguito che le sim erano tra le dieci acquistate illegalmente a Napoli, di cui sette ancora disponibili. Le successive intercettazioni disposte sui telefoni del papà, della mamma e degli zii di Valentina D’Acunto hanno reso il quadro ancora più chiaro agli inquirenti che hanno poi fatto scattare il fermo. Nelle varie fasi dell’indagine, tra le utenze telefoniche controllate gli investigatori hanno attenzionato anche i telefoni del fidanzato della maggiore delle ragazze, di un’amica di Alisya e di un’operatore della casa famiglia.

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Diplomi falsi di maturità per studenti in tutta Italia, sequestrato istituto paritario ad Acerra: 9 indagati

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Da diverse regioni d’Italia si recavano ad Acerra, in provincia di Napoli, per ottenere diplomi falsi di maturità da parte di un istituto paritario.

È quanto scoperto dai finanzieri della compagnia di Casalnuovo che hanno condotto le indagini coordinate dalla Procura di Nola culminate oggi nel sequestro di una società con sede a Caserta e sedi operative ad Acerra (Napoli) e Orta di Atella (Caserta), attiva nel settore della formazione paritaria.

Contestualmente al provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Nola, la Procura ha emesso avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 9 indagati, ipotizzando a loro carico i reati di associazione per delinquere e falso in atto pubblico finalizzati al rilascio di diplomi di idoneità alla frequentazione della classe quinta della scuola secondaria di secondo grado.

Le indagini condotte dai militari della compagnia di Casalnuovo si sono concentrate su un Istituto Paritario con sede ad Acerra, ritenuta meta scolastica di numerosi studenti quasi sempre residenti fuori regione ma con domicilio eletto nel Napoletano, attratti dalla possibilità di un agevole superamento delle prove d’esame. Nel corso delle indagini sono stati ascoltati circa 80 studenti residenti in gran parte in Lombardia, Sardegna e Piemonte, alcuni dei quali non si sarebbero mai recati nell’Istituto a sostenere gli esami. La documentazione relativa alle prove d’esame risulterebbe quindi predisposta falsamente dagli indagati.

Sono numerose le criticità riscontrate negli atti acquisiti dalla perquisizione, come la somiglianza fra le firme apposte dai candidati, elaborati privi dell’identificazione dell’autore o del tutto mancanti, inidoneità delle aule ad accogliere la presenza fisica di tutti i candidati riportati quali presenti alle prove d’esame.

Il provvedimento di sequestro dispone un vincolo sull’intera attività aziendale della società che, secondo l’accusa, costituisce la prosecuzione dell’istituto paritario originariamente coinvolto nelle indagini e ora formalmente cessato.

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Napoli: Lorenzo Spasiano freddato a Miano, spunta l’ipotesi di un agguato dopo la lite

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Napoli Lorenzo Spasiano freddato a Miano, spunta l'ipotesi di un agguato dopo la lite
Napoli Lorenzo Spasiano freddato a Miano, spunta l'ipotesi di un agguato dopo la lite

Sarebbe stata la madre la prima ad accorrere dopo il ferimento a colpi di arma da fuoco di Lorenzo Spasiano, 21enne vittima di un agguato sotto casa nel quartiere Miano, zona nord di Napoli, e poi morto all’ospedale Cardarelli dove era stato trasportato d’urgenza.

“La mamma mi ha detto che ha sentito gli spari e le grida del figlio, è uscita di casa e l’ha trovato a terra”, ha raccontato Salvatore Cinque, parroco della chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo di via Janfolla, che conosceva il ragazzo.

Non risultano collegamenti di Spasiano con ambienti vicini alla criminalità organizzata; gli investigatori non escludono che possa essersi trattato di un agguato conseguenza di una precedente lite con altre persone del quartiere. Indagano i Carabinieri del nucleo operativo Napoli Stella.

Giovane incensurato ucciso, a marzo la lite con un minore, poi gli strascichi

La lite che ha visto protagonista il ventunenne Lorenzo Spasiano, esperto di boxe, e un minorenne risale allo scorso mese di marzo ma avrebbe avuto, secondo quanto si apprende, degli strascichi nel corso di questi ultimi mesi. Oggi l’epilogo con l’operaio di 21 anni raggiunto da un colpo di pistola al torace. La famiglia della vittima è composta dal padre, che guida l’ambulanza, dalla madre molto credente, che assiste una invalida, e cinque figli: nessuno di loro ha collegamenti col crimine.

Napoli: 21enne ucciso, parroco ‘un lavoratore, nessun legame con malavita’

Un giovane vivace, lontano da ambienti della malavita e gran lavoratore. Così viene descritto Lorenzo Spasiano, il 21enne ucciso a colpi di arma da fuoco nella notte a Miano, quartiere della zona nord di Napoli.

L’agguato è avvenuto in via Caprera, sotto la sua abitazione dalla quale era appena uscito proprio per recarsi a lavoro. Spasiano, racconta il parroco della chiesa di Sant’Anfonso e San Gerardo di via Janfolla don Salvatore Cinque, aveva lavorato per anni in un panificio di fronte alla chiesa, prima di trovare di recente una nuova occupazione.

“Era un ragazzo mite ma vivace, come tutti i ragazzi del quartiere, ma nessun legame con la malavita. Si svegliava presto ogni mattina per andare a lavorare”, ha spiegato il parroco.

“È una notizia che ci scuote e ci addolora – ha aggiunto – ci troviamo in una spirale di violenza e cattiveria e per questo dobbiamo puntare sull’educazione, creare dei poli educativi anche all’interno del quartiere. È una cosa che stiamo già realizzando, infatti a breve inaugureremo il nuovo oratorio per prendere i ragazzi dalla strada e portarli in parrocchia, per dar loro un’educazione”.

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Blackout in zona corso Umberto a Napoli a causa delle ondate di calore, tecnici al lavoro

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Blackout nella notte a Napoli nella zona di corso Umberto I.

Secondo quanto riferito dal Comune, il significativo blackout sarebbe determinato dalla prolungata e violenta ondata di calore che si è abbattuta da qualche giorno nell’area metropolitana di Napoli. Il fenomeno ha generato danni importanti alla rete elettrica di distribuzione. Sul posto sono intervenuti il dirigente e i tecnici dell’Area Infrastrutture Stradali e Tecnologiche del Comune di Napoli, nonché il gestore della rete.

L’assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli Edoardo Cosenza ha seguito con attenzione le delicate operazioni di riparazione che sono attualmente in corso a cura del gestore. Al momento si registrano ancora circa 300 utenze prive di energia elettrica.

I tecnici sono al lavoro per ridurre al minimo i tempi di disservizio e garantire il pieno ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile.

L’Amministrazione comunale di Napoli rivolge un appello a tutti i residenti della zona interessata e delle aree limitrofe, invitandoli a “limitare al massimo l’uso della corrente elettrica e dei dispositivi ad alto consumo nelle prossime ore per favorire il recupero dell’alimentazione in emergenza del maggior numero di utenze. Questo accorgimento è inoltre fondamentale per non sovraccaricare il sistema, in questa fase delicata e consentire il corretto svolgimento dei lavori di ripristino in totale sicurezza”.

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Napoli, agguato nel quartiere Miano: gli sparano sotto casa, freddato il 21enne incensurato Lorenzo Spasiano

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Napoli, agguato nel quartiere Miano gli sparano sotto casa, freddato il 21enne incensurato Lorenzo Spasiano
Napoli, agguato nel quartiere Miano gli sparano sotto casa, freddato il 21enne incensurato Lorenzo Spasiano

Un giovane operaio di 21 anni incensurato è stato ferito a morte, stanotte davanti casa a Napoli, da una persona che gli ha esploso un colpo di pistola al torace da distanza ravvicinata.

È accaduto davanti all’abitazione del ragazzo, in via Caprera, nel quartiere Miano. Inutile la corsa all’ospedale dove il 21enne, Lorenzo Spasiano, è deceduto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso.

In corso indagini da parte dei carabinieri del nucleo operativo di Napoli per fare luce sulla dinamica e sulla matrice dell’omicidio. La vittima non avrebbe alcun legame con ambienti criminali.

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Incendio all’Ospedale del Mare: La Procura di Napoli apre inchiesta

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INCENDIO OSPEDALE DEL MARE INCHIESTA
INCENDIO OSPEDALE DEL MARE INCHIESTA

NAPOLI – Si ipotizza il reato di incendio colposo nelle indagini sul rogo che ieri pomeriggio ha interessato la facciata di una palazzina di sei piani dell’ospedale del Mare, nel quartiere Ponticelli di Napoli.

Il fascicolo, contro ignoti, è passato nelle mani dei magistrati della sezione lavoro e colpe professionali coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci. Al vaglio degli inquirenti, oltre le cause che hanno innescato il rogo, verosimilmente accidentali, sarebbe partito dalle sterpaglie e da alcune pedane in pegno che erano ai piedi della palazzina interessata dalle fiamme – anche i materiali utilizzati per la coibentazione esterna del palazzo, come i pannelli in poliuretano, per capire se fossero a norma.

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