lunedì, Agosto 31, 2026
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Agguato nel napoletano: Ucciso Raffaele Afeltra detto “’o Burraccion” era da poco uscito dal carcere

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Raffaele Afeltra
Raffaele Afeltra

GRAGNANO – Agguato questa sera lungo la strada che collega i comuni di Gragnano e Pimonte sui Monti Lattari, in provincia di Napoli.

La vittima è è Raffaele Afeltra, 69 anni, conosciuto come “’o Burraccion”. Inutili i soccorsi, l’uomo era già deceduto quando è giunto il 118. Sul posto i Carabinieri per tutti i rilievi del caso ed avviare le indagini.

A quanto pare Raffaele Afeltra era noto alle forze dell’ordine ed era uscito da poco dal carcere, dopo aver scontato una condanna ultraventennale.

Al momento non si esclude nessuna pista per questo omicidio avvenuto nella serata di Domenica 30 Agosto.

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Poggioreale: Anziano travolto e ucciso sulla corsia preferenziale

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UCCISO PEDONE POGGIOREALE
UCCISO PEDONE POGGIOREALE

NAPOLI – Un drammatico incidente ha sconvolto la quiete del quartiere Poggioreale nelle primissime ore di sabato 29 agosto. Aldo Isaia, quasi 80 anni, è morto dopo essere stato investito da un’automobile mentre attraversava la corsia preferenziale di via Nuova Poggioreale. L’impatto, violentissimo, non gli ha lasciato scampo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’anziano stava passeggiando da solo quando è stato centrato in pieno da un veicolo guidato da un uomo di 76 anni. L’automobilista si è fermato immediatamente e ha allertato i soccorsi. I sanitari del 118 sono arrivati in pochi minuti, ma le ferite riportate dal pedone erano troppo gravi: il decesso è avvenuto praticamente sul colpo.

Sul posto sono intervenuti gli agenti dell’Infortunistica Stradale della Polizia Locale di Napoli, che hanno effettuato i rilievi tecnici e stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto. Al momento, l’ipotesi più accreditata è che l’anziano si trovasse sulla corsia preferenziale al momento dell’impatto, ma restano da chiarire diversi aspetti, tra cui la velocità del veicolo e la visibilità in quel tratto di strada.

Come previsto dalla normativa in caso di incidenti mortali, il conducente è stato sottoposto agli accertamenti per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. In attesa degli esiti, gli è stata ritirata la patente.

Gli agenti hanno inoltre sequestrato il telefono cellulare dell’uomo alla guida: sarà analizzato per stabilire se, al momento dell’incidente, fosse in uso e se la distrazione possa aver avuto un ruolo nella tragedia.

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Gragnano, 75enne muore nell’incendio in casa: fermata la figlia, avrebbe confessato di aver provocato il rogo

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Gragnano, 75enne muore nell’incendio in casa fermata la figlia, avrebbe confessato di aver provocato il rogo
Gragnano, 75enne muore nell’incendio in casa fermata la figlia, avrebbe confessato di aver provocato il rogo

GRAGNANO – È arrivata una svolta nelle indagini sul drammatico incendio che ha provocato la morte della 75enne Gena Totaro all’interno della sua abitazione di Gragnano. I carabinieri hanno fermato la figlia convivente della vittima, una donna di 53 anni che si trovava in casa insieme alla madre quando sono divampate le fiamme.

Il provvedimento è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata al termine dell’interrogatorio. Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, la 53enne avrebbe ammesso di aver provocato l’incendio tentando di appiccare il fuoco nell’appartamento dopo aver tagliato il tubo del gas collegato a un fornellino situato all’esterno.

Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente fino a raggiungere la 75enne, senza lasciarle scampo. La dinamica esatta dell’accaduto resta comunque al vaglio degli investigatori, impegnati a ricostruire ogni fase di quanto avvenuto.

A fornire ulteriori elementi sono stati anche alcuni residenti della zona. Diversi vicini avrebbero raccontato di aver udito la voce della vittima pronunciare la frase «Non riesco a spegnerlo». Subito dopo sarebbero state avvertite due esplosioni in rapida successione, seguite dalle fiamme che hanno avvolto anche una tenda dell’abitazione.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato il rogo e fatto ingresso nell’appartamento. Sul pavimento del balcone è stato rinvenuto il corpo senza vita di Gena Totaro. La figlia, invece, è stata trovata in stato di shock.

Gli elementi raccolti nelle ore successive hanno quindi portato al fermo della 53enne. L’inchiesta della Procura di Torre Annunziata prosegue per chiarire definitivamente le responsabilità e tutti i dettagli della tragedia.

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Bimbo di 6 anni sbatte con la testa in piscina a Sharm El Sheik, in gravi condizioni. gara di solidarietà per riportarlo in italia

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Bimbo di 6 anni sbatte con la testa in piscina a Sharm El Sheik, in gravi condizioni. gara di solidarietà per riportarlo in italia
Bimbo di 6 anni sbatte con la testa in piscina a Sharm El Sheik, in gravi condizioni. gara di solidarietà per riportarlo in italia

Una gara di solidarietà sul web è scattata per riportare a Torino un Bimbo di 6 anni e mezzo rimasto gravemente ferito a Sharm El Sheik durante le vacanze con la famiglia. In pochi giorni il crowdfunding lanciato su una piattaforma on line ha portato a raccogliere 82 mila euro.

Il piccino, Younes, il 3 agosto è scivolato mentre giocava nella piscina dell’albergo dove soggiornava con la famiglia. Ha battuto la testa, è entrato in coma e ora si trova in una clinica del posto.

I medici hanno già dato il via libera per il trasporto in Italia, ma alla difficoltà del viaggio, legata alla condizione del piccolo paziente, è andata a sommarsi una complicazione enorme: le spese, non essendo stata stipulata un’assicurazione sanitaria prima della partenza per l’Egitto, sono a carico dei genitori.

“Desideriamo ringraziare di cuore – è il messaggio dell’organizzatrice della campagna – tutte le persone che, con una donazione o una condivisione, stanno partecipando. La risposta è stata straordinaria e ha permesso di raggiungere in pochissimo tempo una cifra molto importante”.

L’ambasciata italiana al Cairo sta seguendo il caso in stretto contatto con le autorità sanitarie egiziane e con l’Asl di zona, quella di Chivasso. Nel capoluogo piemontese l’ospedale infantile Regina Margherita si è già messo a disposizione. Ma per adesso, secondo le notizie che giungono dall’Egitto, il piccino non è ancora trasportabile. Younes è di origini marocchine e abita con la mamma ed il papà a Brandizzo, località alle porte di Torino. Adora lo sport e frequenta le scuola della L84, società piemontese di calcio a cinque la cui prima squadra, nella stagione 2025-26, si è laureata Campione d’Italia.

“Scende in campo con l’entusiasmo, la passione e il sorriso contagioso di chi ama giocare a pallone”, dicono dal club, che si è unito alla campagna di solidarietà e ha contribuito con mille euro. Per raggiungere Sharm El Sheik la famiglia aveva trovato un’offerta last minute. Il 3 agosto era il primo giorno di vacanza.

Con la caduta, Younes ha riportato un grave trauma cranico con edema cerebrale. In clinica è stato ricoverato in coma farmacologico e ventilazione meccanizzata. Le sue condizioni sono rimaste stabili. Una volta informata, la sindaca di Brandizzo, Monica Durante, si è mossa insieme all’Asl per risolvere la situazione. Prefettura e Regione hanno fatto la loro parte. L’aiuto del cuore è giunto dagli oltre 2.500 donatori: la quota soglia di 90 mila euro è stata quasi raggiunta. Ma ora bisogna organizzare il trasferimento nelle massime condizioni di sicurezza possibili.

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Chiede di accelerare i soccorsi alla madre all’Ospedale di Giugliano, poi aggredisce alle spalle un’infermiera: arrestata 54enne

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Chiede di accelerare i soccorsi alla madre all’Ospedale di Giugliano, poi aggredisce alle spalle un’infermiera arrestata 54enne
Chiede di accelerare i soccorsi alla madre all’Ospedale di Giugliano, poi aggredisce alle spalle un’infermiera arrestata 54enne

È al triage del Pronto Soccorso dell’ospedale ”San Giuliano” di GIUGLIANO in Campania quando sente il rumore insistente di un clacson. Un’auto è appena arrivata davanti all’ospedale. L’infermiera esce per capire cosa stia accadendo. La vettura si ferma e all’interno c’è un’anziana donna che ha bisogno di aiuto. Non c’è tempo da perdere.

L’infermiera inizia subito a prestarle soccorso. Ma proprio mentre è impegnata ad aiutare la donna, alle sue spalle qualcuno la aggredisce. Con il solo intento e accelerare i tempi dei soccorsi, la colpisce con pugni e schiaffi alla schiena. Nonostante i colpi ricevuti, l’infermiera riesce a portare l’anziana all’interno del Pronto Soccorso, affidandola alle cure del personale sanitario. Chiama il 112. Sul posto i carabinieri della compagnia di GIUGLIANO ricostruiscono quanto accaduto.

A finire in manette è una 54enne, già nota alle forze dell’ordine. Dovrà rispondere di lesioni personali ai danni di personale sanitario.

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Domani remo alzato in spiagge Campania in memoria di Fabrizio Valente, morto per soccorrere un uomo in mare

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Domani remo alzato in spiagge Campania in memoria di Fabrizio Valente, morto per soccorrere un uomo in mare
Domani remo alzato in spiagge Campania in memoria di Fabrizio Valente, morto per soccorrere un uomo in mare

Il SIB Campania aderisce all’iniziativa promossa dal SIB nazionale in memoria di Fabrizio Valente, il bagnino di 62 anni morto ad Andora, nel Savonese, mentre tentava di soccorrere un uomo in difficoltà in mare.

Domenica gli assistenti bagnanti campani sono invitati a partecipare al gesto simbolico previsto sulle spiagge: l’uscita con il pattino di salvataggio e, all’ora che sarà indicata, il remo alzato, secondo una tradizione marinara.

“Di fronte a una tragedia come quella di Andora – dichiara Salvatore Trinchillo, presidente del SIB Campania – sentiamo il dovere di essere al fianco della famiglia di Fabrizio Valente e dei colleghi che hanno vissuto quei drammatici momenti. Fabrizio ha perso la vita mentre cercava di salvare un’altra persona, mettendo in gioco tutto se stesso. Il suo sacrificio ci ricorda il valore e la responsabilità di un lavoro che troppo spesso viene dato per scontato”.

“Quello dell’assistente bagnante – sottolinea Trinchillo – è un servizio essenziale per la sicurezza di chi frequenta le nostre spiagge. Dietro quella divisa ci sono professionalità, preparazione, attenzione e una disponibilità al sacrificio che meritano rispetto e riconoscenza. I bagnini sono ogni giorno al servizio dei cittadini e delle famiglie, pronti a intervenire quando una giornata di mare può trasformarsi improvvisamente in una situazione di pericolo. Il loro lavoro non può essere considerato un semplice presidio della spiaggia, ma una vera responsabilità verso la vita delle persone”.

“Come SIB Campania – aggiunge – aderiamo convintamente all’iniziativa del SIB nazionale. Alzare il remo sarà un gesto semplice ma forte, per esprimere solidarietà alla famiglia di Fabrizio, vicinanza ai suoi colleghi e unità dell’intera categoria dei bagnini di salvataggio. Sarà anche un modo per ricordare a tutti quanto sia importante rispettare e valorizzare chi ogni giorno garantisce un servizio fondamentale sulle nostre coste. Questa giornata vuole essere dedicata anche a tutti gli assistenti bagnanti che quotidianamente, lungo le spiagge della Campania, svolgono con professionalità il loro compito di vigilanza e tutela dei bagnanti, adempiendo a una responsabilità essenziale connessa al servizio di salvamento previsto nell’ambito delle concessioni demaniali balneari”.

Il SIB Campania esprime inoltre cordoglio alla famiglia di Luigi Fasano, 66 anni, morto nello stesso tragico episodio, e si stringe alla comunità di Casalgrasso, nel Cuneese, dove l’uomo era conosciuto e stimato. “Il mare merita rispetto e prudenza, soprattutto quando le condizioni sono difficili – conclude Trinchillo -. Il nostro pensiero domenica sarà rivolto a Fabrizio, a Luigi e alle loro famiglie, ma anche a tutti gli uomini e le donne che ogni giorno lavorano negli stabilimenti balneari per proteggere e salvare vite. A loro va il nostro rispetto e la nostra gratitudine: il servizio che offrono alla collettività è prezioso e non deve mai essere sottovalutato”.

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Trentola Ducenta piange Anna Pagano, giovane marescialla della Finanza scomparsa a 29 anni

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ANNA PAGANO TRENTOLA DUCENTA
ANNA PAGANO TRENTOLA DUCENTA

Trentola Ducenta – A soli 29 anni è venuta a mancare Anna Pagano, marescialla della Guardia di Finanza impegnata in servizio in Calabria, una giovane donna che aveva costruito la sua carriera con determinazione e riservatezza, senza mai perdere il legame con la sua terra.

Anna combatteva da tempo una difficile malattia, una sfida che aveva scelto di affrontare con grande dignità e discrezione. Nonostante la distanza dalla Campania, tornava spesso nel suo paese, dove vive la sua famiglia e dove era conosciuta per il carattere gentile e la dedizione al lavoro. La notizia della sua morte ha scosso l’intera comunità, già provata da un’altra recente tragedia che aveva colpito una giovane concittadina .

In poche ore il nome di Anna ha attraversato il paese, portando con sé sgomento, incredulità e un’ondata di affetto verso la famiglia, che oggi si ritrova a fare i conti con una perdita tanto improvvisa quanto ingiusta.

I funerali si terranno oggi, 29 agosto, con partenza del corteo alle 16:30 dalla sua abitazione in via Plinio. La comunità accompagnerà Anna fino alla chiesa di San Michele Arcangelo, dove sarà celebrata la Santa Messa, prima dell’ultimo viaggio verso il cimitero di San Marcellino .

Sarà un pomeriggio di raccoglimento e silenzio, in cui Trentola Ducenta si stringerà attorno ai familiari per rendere omaggio a una giovane vita spezzata troppo presto.

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Sant’Arpino: Detenzione illecita di fauna, Polizia Provinciale scopre oltre 200 volatili

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SANT'ARPINO
SANT'ARPINO

SANT’ARPINO – Nell’ambito dei controlli capillari sul territorio finalizzati al contrasto del bracconaggio e alla prevenzione della detenzione illegale di fauna protetta, la Polizia Provinciale di Caserta ha portato a termine un’importante operazione nel comune di Sant’Arpino.

​Gli agenti, a seguito di un’attività d’indagine, hanno riscontrato la presenza di un ingente quantitativo di volatili, oltre 200, detenuti in gabbia da un soggetto , tra cui pappagalli, canarini, cardellini.

Gli uomini diretti dal Colonnello Biagio Chiariello si sono avvalsi di attivisti Lipu. ​Dai successivi approfondimenti operativi è emerso che numerosi esemplari risultavano sprovvisti del prescritto anello identificativo e di qualsiasi documentazione o elemento utile a farne risalire la legittima provenienza.

​All’esito delle operazioni, gli uccelli detenuti illegalmente sono stati sottoposti a sequestro, mentre il titolare della struttura è stato segnalato alle competenti Autorità. Una volta accertate le idonee condizioni di salute, gli animali, sono stati immediatamente reintrodotti in natura, facendogli riacquistare la libertà.

I controlli della Polizia Provinciale proseguiranno con determinazione su tutto il territorio casertano, con l’obiettivo di stroncare ogni forma di abuso, maltrattamento e traffico illecito di fauna selvatica.

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Napoli, turisti nel mirino dei rapinatori: due feriti in poche ore. Stretta sui controlli nel centro

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Napoli, turisti nel mirino dei rapinatori due feriti in poche ore. Stretta sui controlli nel centro
Napoli, turisti nel mirino dei rapinatori due feriti in poche ore. Stretta sui controlli nel centro

Due rapine ai danni di turisti nel giro di poche ore nel centro di Napoli. Entrambi gli episodi si sono verificati nella giornata di giovedì e hanno richiesto l’intervento della Polizia di Stato e dei sanitari del 118. Le vittime sono state trasportate all’ospedale Pellegrini con ferite giudicate non gravi.

Il caso più recente si è verificato nel tardo pomeriggio all’incrocio tra via Foria e via Carbonara. Un turista, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stato seguito da due persone interessate alla collana d’oro che portava al collo.

L’aggressione sarebbe avvenuta poco prima delle 19. I due avrebbero avvicinato l’uomo intimandogli di consegnare il gioiello. Al tentativo della vittima di opporsi, uno degli aggressori avrebbe utilizzato un coltello, colpendolo a un braccio e all’addome. Dopo essersi impossessati della collana, i responsabili si sono allontanati.

Il turista è stato soccorso inizialmente da alcune persone presenti in zona. Sul posto sono poi intervenuti gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e un’ambulanza. Trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini in codice giallo, è stato successivamente dimesso con una prognosi di dieci giorni.

Rapina all’alba in corso Umberto I

Poche ore prima un altro turista, un giovane straniero di 22 anni, era stato rapinato nella zona di corso Umberto I.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo stava rientrando a piedi verso il proprio alloggio quando sarebbe stato raggiunto da un’automobile con tre persone a bordo. Gli occupanti sarebbero scesi dal veicolo e avrebbero chiesto al giovane di consegnare telefono cellulare e portafogli.

Di fronte alla sua resistenza, uno degli aggressori lo avrebbe colpito alla testa con una bottiglia di vetro. Dopo l’aggressione, il gruppo avrebbe sottratto gli effetti personali della vittima per poi allontanarsi.

Il 22enne è stato soccorso dagli agenti del commissariato Dante e accompagnato al Pellegrini, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di sette giorni.

Indagini e controlli rafforzati

Sugli episodi sono in corso le indagini della Polizia di Stato. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree interessate, nel tentativo di risalire all’identità dei responsabili.

La vicenda sarà inoltre affrontata in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha condannato quanto accaduto sottolineando come episodi di questo tipo possano incidere sulla percezione della sicurezza e sull’immagine della città.

L’attenzione delle forze dell’ordine resta quindi concentrata sulle zone maggiormente frequentate da residenti e visitatori, con l’obiettivo di prevenire ulteriori episodi di criminalità di strada e rafforzare i controlli nel centro cittadino.

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Castel Volturno, sequestro all’Umoya per solarium e bungalow. I gestori: “Attività regolarmente aperta, pronti a chiarire”

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Castel Volturno, sequestro all’Umoya per solarium e bungalow. I gestori “Attività regolarmente aperta, pronti a chiarire”
Castel Volturno, sequestro all’Umoya per solarium e bungalow. I gestori “Attività regolarmente aperta, pronti a chiarire”

Controlli della Polizia Locale all’interno dell’Umoya, struttura situata nella zona dei laghetti di Castel Volturno, nel Casertano. Nel corso dell’intervento, eseguito il 27 agosto, sono state sottoposte a sequestro alcune piattaforme galleggianti utilizzate come solarium e alcuni bungalow attualmente interessati da lavori di ristrutturazione.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti effettuati dagli agenti, le opere sarebbero state realizzate in assenza delle autorizzazioni necessarie. L’area interessata, infatti, ricadrebbe su suolo demaniale e sarebbe quindi sottoposta a specifici vincoli e prescrizioni.

Il provvedimento ha riguardato esclusivamente le strutture oggetto delle verifiche. Le altre aree del locale, secondo quanto comunicato dai responsabili dell’Umoya, continuano invece a essere regolarmente operative.

La gestione della struttura ha inoltre precisato che il procedimento non riguarda le autorizzazioni amministrative relative alla somministrazione di alimenti e bevande e alle attività di pubblico spettacolo. Resta invece temporaneamente sospeso l’accesso ai solarium galleggianti finiti sotto sequestro, in attesa degli sviluppi giudiziari.

I gestori hanno spiegato che alla base del provvedimento vi sarebbe una controversia sulla qualificazione giuridica dello specchio d’acqua sul quale sorgono alcune delle strutture. Secondo quanto riferito dall’Umoya, si tratterebbe di un bacino formatosi in seguito ad attività estrattive e successivamente inserito nel Piano di Recupero Ambientale del Territorio approvato dal Commissario di Governo.

I legali della struttura stanno predisponendo gli atti necessari per contestare il provvedimento e sostenere la regolarità delle opere realizzate.

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