venerdì, Agosto 7, 2026
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Napoli: Nuovo incendio nell’edifico colpito da un grave rogo in via Santa Maria di Costantinopoli alle Mosche a Gianturco

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INCENDIO NUOVO VIA Santa Maria di Costantinopoli alle Mosche a Gianturco
INCENDIO NUOVO VIA Santa Maria di Costantinopoli alle Mosche a Gianturco

NAPOLI – Ennesimo incendio a Gianturco, zona est di Napoli, e le fiamme si sono sviluppate  in un edificio già colpito da un incendio in via Santa Maria di Costantinopoli alle Mosche.

I Vigili del Fuoco sono intervenuti per evitare che le fiamme apportassero ulteriori gravi danni dopo il maxi rogo che divampò nell’Ottobre 2025 in un deposito alla base del palazzo.

Ma nella zona di Gianturco i roghi non sono una novità. Anche ieri sera una colonna di fumo si è alzata dall’ex area mercato. Qui i roghi sono continui. Ma la lista degli incendi sulla direttrice di via Gianturco è infinita e soprattutto d’estate aumentano in modo inquietante. E fa strano che i roghi si sprigionino spesso da strutture già colpite da incendi.

A questo punto sorge spontaneo il dubbio nei cittadini, ma non è che in zona c’è un piromane che trova soddisfazione ad appiccare in continuazione questi incendi? Forse con un sistema di videosorveglianza capillare, in una zona che è comunque importante per la viabilità della città, si potrebbe constatare se questo numero elevato di incendi è accidentale oppure se c’è una mano dietro. Spesso i roghi si sviluppano di sera, quindi la teoria dell’autocombustione non è applicabile.

Intanto i cittadini respirano i fumi e l’odore acre di ciò che è andato in cenere in modo quotidiano e continuato.

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Castel Volturno, disagi al pronto soccorso di Pineta Grande: ridotte le attività dopo il mancato accordo sul budget 2026

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OSPEDALE PINETA GRANDE
OSPEDALE PINETA GRANDE

CASTEL VOLTURNO – Mattinata complessa al pronto soccorso dell’ospedale Pineta Grande di Castel Volturno, dove si sono registrati rallentamenti, code e pazienti costretti a rivolgersi ad altre strutture. Il presidio, che ogni anno gestisce oltre 45mila accessi – di cui 26mila solo nei primi mesi del 2026 – ha dovuto ridurre alcune prestazioni sanitarie a causa della carenza di personale.

La decisione arriva dopo il mancato accordo con la Regione Campania sul budget 2026, un nodo che ha aggravato una situazione economica già segnata dallo sforamento dei limiti di spesa dell’anno precedente. Il risultato è un pronto soccorso sotto pressione, con tempi di attesa più lunghi e servizi ridimensionati.

A spiegare la situazione è la dottoressa Adriana Modestina Conte, primario del pronto soccorso: “Da noi arrivano soprattutto pazienti anziani, persone che non hanno altri ospedali in grado di assisterli se non Pineta Grande. Purtroppo l’azienda è stata costretta a ridurre il personale per le difficoltà economiche che la stanno attanagliando.”

Una scelta sofferta, che però rischia di pesare su un territorio già fragile, dove Pineta Grande rappresenta da anni un punto di riferimento essenziale per migliaia di cittadini.

Il presidente del gruppo, Vincenzo Schiavone, lancia un appello diretto alla giunta regionale e al presidente Fico: “Non chiediamo regali. Chiediamo solo di poter continuare a fare ciò che facciamo da oltre trent’anni: garantire assistenza in un territorio difficile.”

La speranza è che si possa trovare rapidamente una soluzione, evitando che i tagli ricadano sui pazienti e sul personale che ogni giorno sostiene uno dei pronto soccorso più impegnati della Campania.

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Caldo senza tregua sull’Italia: afa e temperature elevate almeno fino a Ferragosto

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ONDATE DI CALORE CAMPANIA
ONDATE DI CALORE CAMPANIA

L’estate continua a mostrare il suo volto più rovente. Le ultime elaborazioni meteo confermano infatti che il caldo intenso continuerà a dominare la scena almeno fino a Ferragosto, senza segnali concreti di una vera svolta sul fronte atmosferico.

Nei prossimi giorni lo scenario resterà sostanzialmente invariato. A governare il tempo sarà ancora l’anticiclone subtropicale continentale, responsabile dell’afflusso di una massa d’aria molto calda che manterrà temperature elevate e condizioni di afa su gran parte della Penisola.

Tra venerdì e sabato è atteso un lieve cedimento dell’alta pressione sulle regioni settentrionali, dove potranno svilupparsi piogge e temporali localmente anche intensi. Si tratterà, tuttavia, di un peggioramento temporaneo, incapace di modificare in maniera significativa il quadro meteorologico generale.

Nelle aree interessate dalle precipitazioni si registrerà un momentaneo calo delle temperature, soprattutto durante e subito dopo il passaggio dei fenomeni. Si tratterà però di una flessione passeggera: il caldo tornerà rapidamente a farsi sentire, con valori termici ancora superiori alla media del periodo e un elevato tasso di umidità.

Per un cambiamento più deciso bisognerà probabilmente attendere la fine della seconda decade di agosto o l’inizio della terza. Al momento, però, le proiezioni indicano soltanto una possibile evoluzione, ancora tutta da confermare.

Più che di un nuovo “picco” di calore, dunque, è corretto parlare di persistenza: l’elemento che caratterizza questa fase non è tanto l’aumento delle temperature, quanto la loro prolungata permanenza su valori elevati, destinata a proseguire ancora per diversi giorni.

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Campi Flegrei, scontro tra Musumeci e Josi della Ragione: “Qualche sindaco vomita veleno”;“io tra i farisei, fatti non promesse”

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Campi Flegrei, scontro tra Musumeci e Josi della Ragione “Qualche sindaco vomita odio”;“io tra i farisei, fatti non promesse”
Campi Flegrei, scontro tra Musumeci e Josi della Ragione “Qualche sindaco vomita odio”;“io tra i farisei, fatti non promesse”

Per i Campi Flegrei “nessuno puo’ negare come questo governo abbia lavorato per la prima volta con la Regione e i Comuni a un programma che rifiuta l’approccio emergenziale per preferire quello sistemico, coordinato, con una dotazione finanziaria alimentata in rapporto alle iniziative programmate, e che comunque finora ha superato gli 800 milioni di euro”.

Lo ha affermato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, nel corso di un’informativa alla Camera sugli eventi sismici che hanno colpito l’area dei Campi Flegrei, in cui ha fornito i dati sugli interventi e ha replicato alle critiche si enti locali e opposizioni anche con una nota polemica.

“Sono 1.182 le richieste di verifica ai vigili del fuoco”, ha riferito Musumeci, ne sono state eseguite 227, ne restano da evadere 955. Sono poche le squadre dei vigili del fuoco che eseguono le verifiche, ma con il ministro Piantedosi abbiamo provveduto a rafforzare il presidio con altre 36 squadre. Sono 7 gli edifici commerciali danneggiati, 57 gli edifici inagibili, corrispondenti a 395 unita’ abitative sgomberate, 13 gli edifici scolastici inagibili, 14 le chiese chiuse in attesa di verifica”.

“I sindaci dicono facciamo presto. Noi siamo accanto ai sindaci da sempre, anche accanto a quelli che si sono iscritti al partito di Nicodemo delle Sacre Scritture, quello che di giorno stava con Cristo e di notte con i farisei. C’è un sindaco che quando viene a Roma fa inchini e abbonda negli elogi al governo, e poi quando torna sul territorio, alle televisioni private continua a vomitare veleno contro il governo”. Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello MUSUMECI, nel corso di un’informativa alla Camera sugli eventi sismici che hanno colpito l’area dei Campi Flegrei.

Campi Flegrei, sindaco Bacoli a Musumeci: Io sto con i farisei

“Sì, signor ministro ha ragione lei: io sto con i farisei. Perché faccio il sindaco. Perché sono flegreo. Io sto con la gente, senza casa e senza acqua, che attende risposte urgenti. Non più promesse, ma fatti”.

Lo scrive su Facebook il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, commentando le parole del ministro Nello Musumeci, che durante l’informativa sui Campi Flegrei alla camera, ha parlato di “un sindaco che quando viene a Roma fa inchini e abbonda negli elogi”, poi tornato a casa “vomita veleno contro il governo”.

Musumeci “dice che sputo veleno. Confonde il rispetto istituzionale con inchini. Dice che sto con i farisei. Una roba incredibile. Perché penso non sia mai accaduto nella storia della Repubblica che un membro del Governo Italiano, nel pieno di un’emergenza così grave, attacchi un sindaco di un territorio in crisi”, spiega il sindaco di Bacoli.

Forse accade, spiega Della Ragione “perché oso criticare le mancate azioni del Governo. Perché, dando voce al nostro popolo, non abbasso la testa. Perché non mi inchino pubblicamente, gettando petali di rose, al passaggio di un governo che semplicemente, ove lo stia facendo, sta compiendo semplicemente il suo dovere. Fate solo questo. Limitatevi a questo. Date risposte alla gente, e mantenete le promesse”.

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Nocera Superiore, l’ultimo saluto a Luigi “Luca” Esposito: funerali in forma privata per il giornalista ucciso a Eboli

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luigi esposito funerale
luigi esposito funerale

NOCERA SUPERIORE – Si sono svolti questa mattina, nella quiete composta della Chiesa di Santa Maria Maggiore a Nocera Superiore, i funerali di Luigi “Luca” Esposito, il giornalista tragicamente ucciso domenica 19 luglio in un terreno alla periferia di Eboli. La bara è arrivata poco dopo le 9, accolta dal silenzio e dall’abbraccio discreto di familiari e amici più stretti.

All’esterno della chiesa, tra i fiori e i biglietti lasciati da chi ha voluto rendere omaggio al cronista, spiccava un messaggio semplice e struggente: “Resterai per sempre il nostro caro e prezioso amico”. Parole che raccontano il vuoto lasciato da Luca, professionista stimato e persona profondamente legata alla sua comunità.

La famiglia ha scelto una cerimonia in forma strettamente privata, chiedendo espressamente che non fossero presenti organi di informazione. Una decisione maturata nel desiderio di vivere il dolore senza riflettori, lontano da telecamere e macchine fotografiche, preservando l’intimità di un momento tanto delicato. L’ultimo saluto è stato così affidato esclusivamente ai parenti, agli amici e a quanti hanno condiviso con Luca pezzi di vita e di lavoro.

Intanto, sul fronte giudiziario, resta in carcere Ridha Rahmouni, 26 anni, cittadino tunisino, accusato dell’omicidio del giornalista. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica e le motivazioni del delitto che ha scosso l’intera comunità.

Oggi Nocera Superiore ha salutato Luca con il rispetto che si deve a chi ha dedicato la propria voce alla verità. Un addio sobrio, intenso, profondamente umano.

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Castellammare: Distrugge vetrina di un salone da parrucchiere impugnando un machete

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CASTELLAMMARE DI STABIA
CASTELLAMMARE DI STABIA

CASTELLAMMARE – Ha sfasciato la vetrina di un salone da parrucchiere indossando un cappuccio bianco e impugnando un machete affilato.

È accaduto a CASTELLAMMARE di Stabia (Napoli), in via Allende, dove un 53enne è stato arrestato dai carabinieri della stazione e della sezione radiomobile del posto.

L’uomo era entrato nel locale portando via qualche prodotto per la cura dei capelli. Sul pavimento sono state trovate anche alcune tracce di sangue. La scena è stata ripresa e le immagini diffuse sui social network.

Il 53enne è stato posto agli arresti domiciliari: dovrà rispondere di furto. L’arma è stata sequestrata e la refurtiva recuperata.

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Sindaco di Pozzuoli: “Situazione estremamente grave, oltre mille cittadini fuori dalle proprie case”

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POZZUOLI SINDACO TERREMOTO
POZZUOLI SINDACO TERREMOTO

Il Sindaco di Pozzuoli ha pubblicato un post su Facebook dove fa un resoconto della situazione drammatica che sta vivendo la città puteolana dopo il terremoto di magnitudo 4.7 Richter che ha lasciato una scia di danni enormi sul territorio.

La situazione che sta vivendo Pozzuoli è estremamente grave. Oggi abbiamo oltre mille cittadini fuori dalle proprie case, centinaia di famiglie costrette a ricominciare da zero da un giorno all’altro. Ma l’emergenza non riguarda soltanto chi è stato evacuato.

I numeri raccontano con chiarezza la dimensione di ciò che stiamo affrontando: sono 66 gli edifici interessati da ordinanze, diffide o altri provvedimenti di sgombero, 333 i nuclei familiari già destinatari di ordinanze, 1.095 le persone complessivamente assistite, 74 quelle ospitate presso strutture alberghiere e 508 le richieste di Contributo per l’Autonoma Sistemazione (CAS), relative complessivamente a 1.384 persone.

A questo si aggiungono quattro scuole danneggiate – Marconi, Quasimodo, Pergolesi e Borsellino – che richiedono verifiche e interventi per garantire la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico.

Abbiamo una città che sta facendo i conti con una rete stradale segnata da criticità importanti, con un acquedotto messo a dura prova dalle numerose perdite provocate dagli eventi sismici, con scuole, chiese e altri edifici pubblici che presentano situazioni che richiedono attenzione e risposte immediate.

A rendere ancora più preoccupante questo scenario c’è un dato che non possiamo ignorare: gli esperti dell’INGV continuano a spiegare che il fenomeno bradisismico è in corso e che ulteriori eventi sismici sono possibili. Questo significa che dobbiamo prepararci ad affrontare una situazione che potrebbe protrarsi nel tempo e che, proprio per questo, richiede interventi straordinari e non ordinari.

In questi mesi ho sempre riconosciuto la disponibilità del Governo, della Regione Campania, della Prefettura, della Protezione Civile nazionale e regionale e di tutti gli enti coinvolti. La collaborazione istituzionale è stata importante e continua ad esserlo. Ma oggi non basta più la disponibilità.

Oggi servono decisioni rapide, risorse straordinarie e procedure accelerate. Servono tempi compatibili con un’emergenza che non può attendere. Gli hub di accoglienza previsti per affrontare le emergenze legate al bradisismo devono diventare realtà. Gli interventi di messa in sicurezza dei costoni e delle aree più esposte devono essere accelerati. Così come devono essere realizzate tutte le opere previste dal Piano straordinario per i Campi Flegrei, perché troppo di ciò che era stato programmato è ancora in attesa di essere completato, mentre l’emergenza continua a correre più veloce della burocrazia.

Abbiamo bisogno di accelerare i sopralluoghi, di garantire in tempi brevissimi i contributi per le famiglie sfollate, di sostenere le attività economiche che stanno pagando un prezzo altissimo e di finanziare gli interventi necessari per mettere realmente in sicurezza il nostro territorio.

Il Comune di Pozzuoli continuerà a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità. Lo stanno facendo senza sosta la Protezione Civile, la Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, il personale comunale, l’ASL, i volontari e tutte le strutture operative impegnate in questa emergenza. A loro va il mio più sincero ringraziamento, così come alle associazioni, alle imprese, ai commercianti e ai tantissimi cittadini che stanno dimostrando, ancora una volta, il grande cuore della nostra comunità.

La forza e il senso di responsabilità dimostrati dai nostri cittadini meritano risposte altrettanto forti da parte dello Stato. Questa emergenza richiede un cambio di passo immediato.

Non è più il tempo delle promesse. È il tempo delle decisioni. Perché dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e un’intera comunità che ha bisogno di certezze. E Pozzuoli non può più aspettare.

Queste le parole di Gigi Manzoni, Sindaco di Pozzuoli.

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Terremoto ai Campi Flegrei, la protesta dei cittadini di Pozzuoli: “Domani ancora in piazza, blocchiamo tutto”

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Terremoto ai Campi Flegrei, la protesta dei cittadini di Pozzuoli Domani ancora in piazza, blocchiamo tutto
Terremoto ai Campi Flegrei, la protesta dei cittadini di Pozzuoli Domani ancora in piazza, blocchiamo tutto

Domani, venerdì 7 agosto, gli abitanti di Pozzuoli tornano nuovamente in piazza: si incontreranno alle 17:30, in largo Palazzine, per chiedere ulteriori misure per il territorio flegreo dopo il terremoto del 31 luglio scorso.

“Non fermiamoci a Pozzuoli, blocchiamo tutto ovunque”: questo lo slogan scelto per la nuova protesta. Nel volantino dei manifestanti si sottolineano le richieste dei residenti: “Un tetto sulla testa per tutte le persone sfollate e in attesa di controlli; l’apertura immediata dell’hub di via Artiaco; acqua, corrente e servizi in città; sostegno ai lavoratori colpiti e al commercio locale; la messa in sicurezza delle nostre case”.

“Pozzuoli – spiegano – resiste e non ci faremo cacciare dalla nostra città”.

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Caldo record, hotspot termici di Legambiente segnano 48° alla Stazione di Napoli e al mercato di Afragola

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CALDO RECORD NAPOLI AFRAGOLA LEGAMBIENTE
CALDO RECORD NAPOLI AFRAGOLA LEGAMBIENTE

Alla Stazione Centrale di Napoli e al mercato ortofrutticolo di Afragola battuto ogni record per il caldo: raggiunti i 48 gradi. È quanto rilevato da Legambiente Campania che ha monitorato 10 hotspot termici, dieci aree della regione che negli ultimi 10 anni hanno rilevato temperature medie al suolo.

Il mercato ortofrutticolo di Afragola è un punto emblematico, secondo Legambiente, “perché unisce intensità d’uso, grandi spazi asfaltati e forte esposizione al sole. Qui il caldo non è soltanto un disagio ambientale: incide sulle condizioni di chi lavora, sui tempi e sulle modalità della movimentazione delle merci, sulla permanenza negli spazi esterni e sulla qualità complessiva del luogo. È un hotspot che rende evidente quanto il surriscaldamento abbia anche una dimensione produttiva e sociale”.

La Stazione Centrale “è uno dei punti più eloquenti della mappa, perché concentra traffico, asfalto, superfici dure, flussi continui e assenza di reale sollievo climatico. In un nodo così intenso, il caldo non colpisce solo chi lavora o transita, ma mette in evidenza l’inadeguatezza di molti spazi di mobilità ad affrontare le ondate di calore. È un hotspot che parla di infrastruttura, ma anche di vulnerabilità urbana e di disuguaglianza nell’accesso a luoghi freschi e sicuri”.

Seguono cinque punti dove la temperatura si assesta sui 46°C: Zona residenziale di Macerata Campania – Area Mercato di Caserta – 46°C- Zona residenziale di Sant’Antimo – 46°C— San Cipriano d’Aversa – 46°C— Mercato San Severino – 46°C. Seguono — Piazza Enrico, Benevento – 45°C, Corso Vittorio Emanuele, Avellino – 44°C. Chiude — Via del Carmine, Salerno – 41 °C.

Le ondate di calore che colpiscono la Campania non arrivano all’improvviso ma trovano un territorio già segnato da aree che, negli ultimi dieci anni, hanno mostrato una persistenza anomala delle temperature medie al suolo.

Legambiente Campania ha individuato 10 hotspot termici stabili, dieci punti del territorio che nel tempo si sono scaldati più del contesto circostante, diventando segnali di vulnerabilità climatica. Non si tratta di semplici anomalie, ma di luoghi in cui il caldo si accumula, persiste e si traduce in un impatto concreto su chi li abita, li attraversa o ci lavora.

Per individuarli, è stato analizzato l’andamento termico del territorio campano nel periodo 2015-2025, utilizzando i dati del sensore termico a bordo dei satelliti Landsat 8 e Landsat 9. Sono state individuate le aree in cui il calore si è concentrato con maggiore continuità nel tempo. Un hotspot termico è un’area che, rispetto al contesto circostante, presenta valori di temperatura del suolo sistematicamente più elevati e una maggiore esposizione al surriscaldamento. Rappresenta quindi un segnale di vulnerabilità climatica e territoriale.

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Auto investe uno scout 16enne napoletano in Toscana e fugge via, appello per rintracciare il pirata

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Auto investe uno scout 16enne napoletano in Toscana e fugge via, appello per rintracciare il pirata
Auto investe uno scout 16enne napoletano in Toscana e fugge via, appello per rintracciare il pirata

I Carabinieri hanno avviato un’indagine dopo che un’auto ha investito un scout di 16 anni napoletano fuggendo senza prestare soccorso. L’incidente è avvenuto il 4 agosto 2026 a Bibbiena, in Toscana.

Il giovane faceva parte del Gruppo Scout Agesci Cercola 1 di Napoli e si trovava in zona per la Route del noviziato, un campo itinerante per ragazzi. Il gruppo stava facendo una pausa all’ombra di un cipresso in prossimità di una fattoria quando un veicolo ha perso il controllo. Secondo i testimoni, si trattava di una Fiat 500 L di colore scuro.

Il conducente, nel tentativo di evitare un’altra auto, ha sterzato causando l’incidente. Il ragazzo è stato colpito dalla vettura e ha riportato una frattura scomposta alla tibia e al perone della gamba sinistra, oltre ad altre contusioni. I soccorsi sono giunti immediatamente e il giovane è stato trasportato all’ospedale San Donato di Arezzo, dove sarà sottoposto a intervento chirurgico.

Indagini e appello

Attualmente, i Carabinieri di Bibbiena stanno lavorando per identificare il pirata della strada. La famiglia del ragazzo e il gruppo scout hanno pubblicamente lanciato un appello per chiunque avesse informazioni utili per rintracciare il conducente che ha abbandonato la scena. Fino ad ora, il gruppo scout ha trovato riparo in un oratorio nei pressi di San Donato mentre i familiari sono accorsi in ospedale per assistere il giovane.

La comunità è scossa e gli amici dello scout sperano che il responsabile si faccia avanti, considerando le gravi conseguenze dell’incidente. La situazione di salute del ragazzo resta monitorata dai medici, preoccupati soprattutto per la mancanza di sensibilità nei piedi.

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