venerdì, Aprile 10, 2026
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Avellino: “Nonno detective” fa arrestare due truffatori in trasferta da Napoli

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AVELLINO ARRESTATI DUE TRUFFATORI
AVELLINO ARRESTATI DUE TRUFFATORI

AVELLINO – Non solo non è cascato nella truffa, ma con grande intraprendenza ha fatto arrestare la banda del finto “maresciallo” che gli chiedeva denaro per impedire l’arresto del nipote, accusato di aver causato un grave incidente stradale.

Il nonno detective è un 80enne di Mercogliano, in provincia di Avellino, che subito dopo la telefonata ha avvertito i Carabinieri della Compagnia di Avellino. Nel frattempo ha preparato il denaro e monili preziosi da consegnare ai truffatori.

Al momento della consegna sono intervenuti i Carabinieri che hanno tratto in arresto una coppia di cinquantenni, residenti a Napoli. Un 19enne, loro complice, è stato denunciato a piede libero.

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La lettera al Presidente Fico di 835 genitori di bimbi cardiopatici in cura all’Ospedale Monaldi: “Ci sentiamo abbandonati”

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bimbi cardiopatici Ospedale Monaldi
bimbi cardiopatici Ospedale Monaldi

Le dichiarazioni del presidente Roberto Fico sulla presunta continuità delle cure presso l’Ospedale Monaldi di NAPOLI risultano, allo stato attuale, del tutto insufficienti e distanti dalla realtà vissuta quotidianamente delle nostre famiglie“.

È quanto sottolineano 835 genitori di bambini affetti da patologie cardiache, attualmente in cura al Monaldi di Napoli, i quali hanno inviato una lettera al governatore della Campania Roberto Fico. I genitori si sono rivolti agli avvocati Sergio Pisani e Pellegrino Comitale, i quali fanno sapere che il numero dei genitori che si sono rivolti a loro sta aumentando e potrebbero arrivare a mille già entro oggi.

Da anni il Monaldi rappresentava un centro di eccellenza riconosciuto, un presidio fondamentale per la tutela della salute dei nostri figli“, sottolineano, “oggi, invece, assistiamo a un progressivo smantellamento di certezze costruite nel tempo: percorsi terapeutici interrotti o incerti, carenza di riferimenti clinici stabili, informazioni frammentarie e spesso contraddittorie“.

Le nostre famiglie si sentono del tutto abbandonate, – si legge ancora nella nota – lasciate sole a gestire situazioni cliniche complesse e delicate, senza garanzie reali sulla continuità assistenziale. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di forte preoccupazione: la continuità assistenziale evocata pubblicamente risulta, nei fatti, limitata e parziale. I medici provenienti da Roma non sono presenti nel fine settimana, determinando vuoti assistenziali incompatibili con la gestione di patologie così gravi e complesse“.

Attraverso i nostri legali – concludono gli 835 genitori – chiediamo con fermezza e urgenza atti immediati e verificabili che garantiscano la reale continuità delle cure; chiarezza definitiva sull’organizzazione dei servizi e sulla disponibilità del personale medico su base giornaliera; l’attivazione di un confronto diretto, strutturato e permanente con le famiglie; il ripristino degli standard qualitativi che hanno reso il Monaldi un punto di riferimento nazionale“.

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Irpinia e Sannio nel mirino del turismo accessibile internazionale con il progetto Dama

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IRPINIA E SANNIO
IRPINIA E SANNIO

Modelli organizzativi per la gestione di destinazioni turistiche per favorire lo sviluppo e la sostenibilità del turismo per disabili, ma anche rivolto a persone con particolari esigenze motorie, sensoriali, cognitive, comunicative-relazionali o anziani.

Questo il progetto denominato DAMA, proposto dalla Cooperativa sociale Cosy For You e sostenuto da un bando di promozione per le zone interne della Campania, che ha interessato numerose località e cittadine del Sannio e dell’Irpinia. Dopo mesi di lavoro, dedicati a fasi progettuali e di verifica, i percorsi turistici prescelti saranno visitati da diversi tour operator stranieri.

Un educational di tre giorni, in programma dal 16 al 18 aprile, vedrà la partecipazione di un primo gruppo di operatori turistici, dei 25 T.O. della comunità mondiale del turismo accessibile, provenienti da Estonia, Francia e Danimarca che, dopo aver visitato le splendide località di questi territori interni della nostra regione, proporranno nei rispettivi Paesi la vendita di pacchetti turistici accessibili. L’estone Fatina Ersel, direttore di Esti travel, la francese Cindy Fabbricelli, presidente e fondatrice di Travel Hand e la danese Susanne Nielsen dell’agenzia Sus Travel, accompagnate dalla guida turistica Daniela Ibello e dalla presidente di Cosy For You, Ileana Esposito, saranno gli ospiti speciali che nelle tre giornate dell’Educational turistico visiteranno borghi, strutture di accoglienza, siti museali e religiosi scelti per questi percorsi adatti a tutti.

Il lavoro svolto per la costruzione degli itinerari nasce da un’attenzione concreta al tema dell’accessibilità all’interno del progetto D.A.M.A., Destination, Accessibility Management & Marketing Agency. L’obiettivo è stato quello di proporre esperienze turistiche realmente fruibili da tutti, comprese le persone diversamente abili e in carrozzina. Per raggiungere questo risultato si è operato attraverso un duplice approccio: da un lato una mappatura preliminare delle aree e delle strutture potenzialmente idonee, dall’altro una fase di rilevamento diretto sul territorio, con sopralluoghi mirati a verificarne le condizioni effettive di accessibilità.

Il programma prevede l’arrivo dei tour operator a Napoli il giorno 15, dove pernotteranno per le tre sere dell’educational in una struttura accessibile 4 stelle dell’albergo Salgar. La giornata del 16 aprile i partecipanti, a bordo di un minivan accessibile, visiteranno il territorio Irpino con arrivo alle cantine Feudi di San Gregorio a Sorbo Serpico per visionare la parte produttiva, con un focus su accessibilità e sostenibilità, e gli spazi accoglienza con le attività esperienziali collegate al territorio e alla cultura del vino. Il successivo trasferimento ad Avellino, con visita della cittadina e del Museo Irpino, farà da prologo all’arrivo ad Avella per vedere l’Anfiteatro e concludere con una cena locale con degustazione dei prodotti tipici della gastronomia avellana come la nota cassata.

La terza giornata prevede, invece, la visita dell’area del Sannio con arrivo la mattina a Benevento. Nella città delle streghe non poteva mancare una degustazione del liquore tipico beneventano prima di effettuare la visita guidata del centro storico passando dall’Arco di Traiano alla Chiesa di Santa Sofia e poi al Museo del Sannio.

Gli ospiti saranno poi trasferiti al parco di Grassano per una passeggiata nel verde e la verifica dei suoi percorsi accessibili, mentre successivamente giungeranno a Telese Terme prima, per visitare le terme, e dopo a Sant’Agata dei Goti con visita del particolare centro storico della cittadina costruita dai Visigoti. Una cena concluderà la giornata e consentirà agli operatori turistici di rientrare a Napoli per pernottare e l’indomani rientrare nei propri Paesi di origine.

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A Casoria nasce il Centro per la Famiglia sarà un supporto concreto a genitori, bambini e nuclei familiari in difficoltà

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CASORIA CENTRO PER LA FAMIGLIA
CASORIA CENTRO PER LA FAMIGLIA

CASORIA – Un nuovo punto di riferimento per le famiglie del territorio. Martedì 14 aprile alle ore 16, in via Pio XII 130, sarà inaugurato il Centro per la Famiglia, un servizio pensato per offrire supporto concreto a genitori, bambini e nuclei familiari in difficoltà o in fase di cambiamento.

“Mettiamo al centro le famiglie e soprattutto i diritti dei più piccoli”, dichiara il sindaco Raffaele Bene. “Questo progetto rappresenta un passo importante per rafforzare la rete sociale cittadina e dare risposte concrete ai bisogni del territorio”.

Il Centro nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di ascolto, accompagnamento e sostegno, integrando diversi strumenti e servizi. Tra le principali novità, l’istituzione del Registro della bi-genitorialità, che punta a garantire ai figli la continuità del rapporto con entrambi i genitori anche in situazioni di separazione o conflitto familiare.

Prevista inoltre la creazione dell’Albo delle famiglie affidatarie, un elenco strutturato che consentirà di promuovere e sostenere percorsi di affido familiare, rafforzando il sistema di accoglienza sul territorio.

“Non si tratta solo di un servizio, ma di un percorso di comunità”, aggiunge Bene. “Vogliamo costruire una città più attenta, inclusiva e capace di prendersi cura delle persone”.

Accanto a questi strumenti, il Centro offrirà servizi di supporto alla genitorialità, mediazione familiare e accompagnamento sociale, rivolti a famiglie che attraversano momenti di difficoltà o che necessitano di orientamento.

Un ruolo centrale nella realizzazione del progetto è stato svolto dall’assessore alle Politiche Sociali Salvatore Iavarone. “Abbiamo lavorato per costruire un servizio utile e accessibile”, spiega. “Il nostro obiettivo è affiancare le famiglie, prevenire situazioni di disagio e offrire strumenti concreti per affrontare le criticità”.

Il Centro per la Famiglia si inserisce in una visione più ampia di welfare territoriale, che punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, operatori sociali e associazioni.

All’inaugurazione interverranno, oltre al sindaco Raffaele Bene e all’assessore Salvatore Iavarone, anche Antonio Chianese, coordinatore dell’Ambito n.18, Tullia Di Mauro, Rup del progetto, Gaetana Triola, Dec del progetto, e Giovanni Tagliaferri, presidente di Solidarity.

L’evento inaugurale sarà un momento di confronto e condivisione aperto alla cittadinanza, per presentare nel dettaglio le finalità del servizio e le opportunità che offrirà alla comunità locale.

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Napoli, sparatoria a Piazza Carolina, a due passi dalla Prefettura: fermo della DDA per un 19enne

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Sparatoria a due passi dalla Prefettura di NAPOLI: fermato un 19enne. La scorsa notte, la Polizia di Stato ha eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso della Direzione Distrettuale Antimafia di NAPOLI, nei confronti di un giovane gravemente indiziato dei reati di lesioni personali e porto di armi in luogo pubblico, con l’aggravante del metodo mafioso, commessi ai danni di un giovane minorenne in Piazza Carolina, nei pressi della sede della Prefettura.

I fatti risalgono allo scorso primo aprile quando, giunto a bordo di un ciclomotore condotto da un soggetto al momento rimasto ignoto, il presunto autore, travisato e armato di una pistola, si è avvicinato alla vittima, dapprima colpendola in testa con il calcio della pistola e, immediatamente dopo, ferendola con alcuni colpi d’arma da fuoco ad entrambe le gambe. La giovane vittima si stava intrattenendo in compagnia di altre persone in piazza quando, probabilmente per uno sguardo di troppo, è stato aggredito all’improvviso senza avere alcuna possibilità di difendersi.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile, con il coordinamento della locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito di raccogliere, in tempi brevi, gravi indizi di colpevolezza nei confronti del presunto autore degli spari, soprattutto grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza che hanno ripreso i momenti dell’aggressione e consentito di ricostruire la dinamica dei fatti.

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Avvocato Petruzzi: “Mai preso percentuali sui risarcimenti”

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AVVOCATO Francesco Petruzzi
AVVOCATO Francesco Petruzzi

Nelle ultime ore sono stato oggetto di una significativa esposizione mediatica e di una intensa ondata di reazioni sui social network, conseguenti ad alcune mie considerazioni in ordine al risarcimento che potrebbe spettare alla famiglia Caliendo e voglio sottolineare che non ho mai fatto ricorso a pattuizioni di quota lite (percentuale sul risarcimento, ndr), né nel caso in esame né in altri numerosi procedimenti seguiti nel tempo“.

È quanto sottolinea, in una nota, l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, morto in seguito a un trapianto di cuore avvenuto all’ospedale Monaldi di Napoli.

Ritengo doveroso intervenire per chiarire che il tema del risarcimento del danno, – scrive Petruzzi – specie in ambito di responsabilità sanitaria, è materia di assoluta delicatezza, che richiede rigore giuridico, senso delle istituzioni e rispetto per tutte le parti coinvolte.

Proprio per questo, sorprende che il dibattito si sia spostato su presunti profili di deontologia professionale, spesso evocati in modo improprio e, talvolta, strumentale. È necessario affermare con nettezza che la deontologia forense non può essere richiamata in modo selettivo o, peggio, utilizzata come strumento polemico. Essa costituisce il fondamento dell’esercizio della professione e impone coerenza, trasparenza e correttezza sostanziale, non solo formale.

In tale prospettiva, preme evidenziare che questa difesa, diversamente da quanto avviene nel settore della responsabilità medica, non ha mai fatto ricorso a pattuizioni di quota lite, né nel caso in esame né in altri numerosi procedimenti seguiti nel tempo. Si tratta di una scelta precisa, ispirata al rispetto rigoroso dei principi deontologici“.

È noto, tuttavia, – prosegue – che pratiche di segno diverso risultano diffuse tra operatori del settore, nonostante pongano rilevanti criticità sotto il profilo normativo e deontologico. Pertanto, appare quantomeno opportuno che chi oggi invoca la deontologia rivolga anzitutto tale richiamo a sé stesso, evitando valutazioni parziali o non pienamente consapevoli. Il rispetto della deontologia impone serietà, equilibrio e responsabilità“.

L’avvocato Petruzzi conclude restando “disponibile a ogni confronto nelle sedi competenti, ove si ritenga necessario approfondire“.

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Aumento dei costi per la Mozzarella DOP campana a causa della crisi in Iran, il Consorzio di tutela lancia l’allarme

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L’aumento dei costi di produzione legati alla crisi del Golfo in Iran minaccia anche la mozzarella di bufala campana Dop.

I produttori stanno subendo incrementi significativi in ogni passaggio della filiera e l’allarme cherosene negli aeroporti mette a rischio anche l’export della Bufala Campana, che vale il 35% della produzione.

Sono questi i nodi affrontati dal consiglio di amministrazione del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, riunitosi ieri per discutere della nuova emergenza.

I numeri per la filiera sono allarmanti: logistica, materiali per confezionamento ed energia rappresentano le voci principali degli aumenti, con il record del gas, che ha registrato un picco di incremento di quasi il 70%.

La somma di tutti questi costi impoverisce la filiera, che rischia il collasso, stretta tra le difficoltà produttive e il caro-carrello per le famiglie.

Inoltre, il clima di incertezza rispetto agli scenari internazionali danneggia ulteriormente gli imprenditori del comparto, frenando progetti e generando instabilità. Il comparto della Dop aveva chiuso il 2025 in positivo, con una crescita del 3,35%, pari a 57.584 tonnellate prodotte di mozzarella di bufala campana Dop.

“Tutti gli sforzi di crescita fatti finora sono vanificati da questo nuovo fronte di guerra, che ci preoccupa molto seriamente, innanzitutto per il carico di vittime, ma anche per i risvolti economici. Servono interventi mirati e urgenti per poter continuare a produrre. Occorre difendere il Made in Italy di successo nel mondo. Invece, i rischi sui rifornimenti degli aerei in alcuni scali mettono in difficoltà anche il nostro sistema dell’export, soprattutto verso i Paesi oltreoceano, come gli Usa, dove già scontiamo i dazi di Trump”, commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo.

“È necessario un dialogo nuovo, in particolare con la distribuzione per evitare scelte al ribasso, che minano la competitività della nostra Dop. L’aumento dei costi di produzione incide lungo tutta la filiera, dunque, non ci dovremo sorprendere se nelle prossime settimane assisteremo a un rialzo dei listini, con l’obiettivo di continuare a garantire la qualità e la distintività della mozzarella di bufala campana”, dice il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani.

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Casoria: Rissa tra tre fratelli per un caricabatteria, volano tegole e spuntano coltelli, arrestati

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Casoria
Casoria

A Casoria, in provincia di Napoli, sono finiti in manette tre fratelli. I Carabinieri sono intervenuti in via Martiri D’Otranto poiché un uomo su una tettoia stava lanciando alcune tegole contro i suoi due fratelli.

Uno di questi, mentre stava evitando i cocci ha impugnato un coltello. A scatenare l’ira dei tre sembra essere stato un semplice prestito da parte della madre: aveva prestato un caricabatterie per cellulari a uno dei figli. Nel momento in cui ne aveva chiesto la restituzione, il figlio aveva immaginato che il dispositivo sarebbe stato consegnato a un altro fratello con cui era in contrasto. A quel punto il soggetto ha rotto il caricabatterie, inseguito la donna strattonandola e insultandola, distruggendo poi alcuni elettrodomestici e soprammobili.

A quel punto è scoppiata una rissa tra i tre fratelli poi degenerata. Sono finiti tutti in caserma e poi ai domiciliari.

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La mostra “Totò e la sua Napoli” all’Italian American Museum di New York

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Totò e la sua Napoli
Totò e la sua Napoli

Sarà la prestigiosa sede dell’Italian American Museum di New York ad accogliere, dal 16 aprile al 29 agosto 2026, la mostra Totò e la sua Napoli, un’esposizione inedita che celebra il legame profondo e inscindibile tra Totò e la sua città natale, nell’ambito delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione di Napoli.

Dopo il grande successo registrato a Napoli, la mostra – resa possibile grazie al supporto del Comitato Nazionale Neapolis 2500 e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – approda a New York come tappa di un progetto internazionale che intende rafforzare il dialogo culturale tra Napoli e il mondo, nel segno di un artista che di quel ponte è stato, e continua a essere, uno dei più straordinari interpreti.

Il progetto, a cura di Alessandro Nicosia e Marino Niola, è organizzato e prodotto da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, con la partecipazione degli Eredi Totò, che hanno contribuito mettendo a disposizione materiali inediti e preziose testimonianze, e con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di New York.

La mostra si propone di restituire la complessità del rapporto tra Antonio de Curtis e Napoli: un legame originario e generativo, nel quale si sono formati il suo sguardo, il suo linguaggio comico e quella maschera mutevole e universale che lo ha reso un’icona senza tempo. Oltre ogni dimensione cronologica, il dialogo tra Totò e la sua città si configura come un patrimonio condiviso: Napoli rivive attraverso il suo interprete più emblematico, mentre Totò trova nella città la matrice profonda della propria identità artistica e umana. Una napoletanità intesa non solo come appartenenza geografica, ma come visione del mondo, sensibilità e cifra espressiva.

“Resto un napoletano con tutti i pregi e i difetti del napoletano. Ogni quindici giorni torno a Napoli per un brevissimo soggiorno, non posso stare più a lungo lontano dalla mia città, la gente di là mi dà il calore della vita. E ogni volta mi commuovo come un bambino”: così l’artista raccontava il suo legame con la città, sottolineandone la dimensione intima e imprescindibile. Questo rapporto si riflette in tutta la sua produzione: dal teatro – con la Compagnia Stabile Napoletana e le collaborazioni con i fratelli De Filippo – al cinema, con capolavori come Miseria e nobiltà e L’oro di Napoli; dalla poesia, con testi celebri come ‘A livella e Napule, tu e io, fino alla musica, con brani come Malafemmena, autentica espressione del lirismo partenopeo.

Attraverso fotografie, filmati, costumi di scena, documenti originali e manufatti, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio immersivo nell’universo artistico di Totò, facendo emergere aspetti meno noti della sua vita e della sua carriera. Per i tanti americani di origine napoletana, Totò rappresenta molto più di un attore: è il simbolo vivente di una memoria collettiva, l’incarnazione di un’identità culturale che attraversa oceani e generazioni.

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Escursionista si infortuna nei pressi dell’ossevatorio a Capri, salvata dall’elisoccorso

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Escursionista spagnola si infortuna nei pressi dell'ossevatorio a Capri, salvata dall'elisoccorso
Escursionista spagnola si infortuna nei pressi dell'ossevatorio a Capri, salvata dall'elisoccorso

Una escursionista e’ stata soccorsa nella giornata di ieri, 9 aprile, nei pressi dell’Osservatorio di Capri grazie a un intervento congiunto del Soccorso alpino della Guardia di finanza e del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), con il supporto di un elicottero della Sezione aerea di Napoli.

L’operazione e’ scattata dopo l’attivazione della centrale operativa del Cnsas. Sul posto sono intervenuti i militari specializzati della stazione Sagf di Sant’Angelo dei Lombardi, che, giunti nell’area insieme ai volontari del soccorso civile, hanno individuato la donna ferita.

Le operazioni sono proseguite con il calo tramite verricello di due operatori del Soccorso alpino della Guardia di finanza, che hanno raggiunto l’escursionista in condizioni ambientali particolarmente impegnative.

La paziente e’ stata valutata sul posto anche con il supporto del personale sanitario.

A causa delle avverse condizioni meteo e della complessita’ dello scenario, d’intesa con la centrale operativa del 118, e’ stato disposto il recupero mediante elitrasporto. La donna e’ stata quindi trasferita all’elisuperficie di Capri e affidata ai sanitari per gli accertamenti e le cure del caso.

L’intervento si e’ svolto in piena sinergia tra le diverse componenti coinvolte, confermando il livello di coordinamento nelle operazioni di soccorso in contesti ad alta criticita’.

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