giovedì, Giugno 11, 2026
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Domenico Caliendo, a Bari l’esame sui due cuori, quello nativo e quello trapiantato

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È in corso all’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari l’esame sui due cuori, quello nativo e quello trapiantato, di Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni di Nola (Napoli) morto all’ospedale Monaldi di Napoli lo scorso 21 febbraio dopo un trapianto di cuore con un organo danneggiato.

L’esame rientra nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dal gip del Tribunale di Napoli Mariano Sorrentino, che ha accolto la richiesta del legale della famiglia Caliendo, l’avvocato Francesco Petruzzi, di includere anche il cuore malato del bimbo tra i reperti biologici sui quali i periti nominati dal giudice eseguono gli accertamenti. Gli esami sono stati avviati ad aprile scorso e sono consistiti in esami di apertura e revisione su entrambi i cuori. Oggi sono previste le analisi microscopiche.

I periti dovranno rispondere ai quesiti posti nella richiesta di incidente probatorio presentata dalla Procura di Napoli (sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante), e cioè se le operazioni di prelievo chirurgico, trasporto e conservazione del cuore prelevato dall’equipe di espianto a Bolzano il 23 dicembre 2025 siano avvenute in conformità alle vigenti linee guida in materia di trapianti, se il cuore trapiantato presenti alterazioni anatomiche o funzionali riferibili a errori dei sanitari dell’équipe del prelievo o a quelli che hanno effettuato il trapianto, e la correttezza e l’adeguatezza delle scelte chirurgiche e terapeutiche dell’équipe che ha curato il trapianto all’ospedale Mondali di Napoli, chiarendo se l’intervento chirurgico in questione sia stato correttamente eseguito nella modalità e nei tempi.

Passaggio chiave è la tempistica con la quale è stata praticata l’operazione di cardiectomia sul bimbo in relazione ai tempi di arrivo e presentazione in sala operatoria dell’équipe di espianto, che trasportava il cuore proveniente da Bolzano e rivelatosi irrimediabilmente danneggiato dopo l’apertura della box utilizzata per il trasporto.

Sono sette i medici dell’ospedale Monaldi indagati dalla Procura di Napoli per omicidio colposo; due di questi, i cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, devono rispondere anche dell’ipotesi di falso nella cartella clinica con riferimento all’orario indicato di inizio della cardiectomia.

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Il nuovo proprietario della Juve Stabia è Alfredo Guerri, il Tribunale di Napoli ha giudicato valida la sua offerta

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Juve Stabia Alfredo Guerri
Juve Stabia Alfredo Guerri

CASTELLAMMARE DI STABIA – È Alfredo Guerri il nuovo proprietario della Juve Stabia.

La manifestazione di interesse presentata dall’imprenditore titolare del gruppo Guerri, già title sponsor del Napoli Basket, è stata giudicata valida dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli che questa mattina si è riunita per valutare le garanzie presentate in vista della necessaria ricapitalizzazione della società.

La Juve Stabia, che quest’anno ha raggiunto le semifinali playoff, da mesi è in amministrazione controllata per presunte infiltrazioni mafiose, disposta dal Tribunale di Napoli a seguito delle indagini della Procura di Torre Annunziata. L’aumento di capitale deliberato dai due amministratori giudiziari Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, di 6,9 milioni di euro, è necessario per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B 2026-27.

Dopo la rinuncia alla ricapitalizzazione dell’attuale proprietario, sono state presentate due offerte al tribunale, una delle quali dalla Domus srl di Guerri che si è aggiudicato l’acquisizione del club gialloblu. A favore dell’opzione Guerri si era recentemente espresso anche il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza.

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EROS RAMAZZOTTI: Parte il viaggio nei principali stadi italiani di “Una storia importante WORLD TOUR”, in arrivo a Napoli

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EROS RAMAZZOTTI CONQUISTA SAN SIRO: PARTE IL VIAGGIO NEI PRINCIPALI STADI ITALIANI DI “UNA STORIA IMPORTANTE WORLD TOUR”, IN ARRIVO A NAPOLI IL 13 GIUGNO

Una notte magica, un’energia travolgente e uno stadio gremito hanno dato il benvenuto a San Siro ad Eros Ramazzotti, al via con il suo viaggio nei principali stadi italiani mentre il tour mondiale continua a collezionare numeri da record: 7 date negli stadi italiani con oltre 260.000 spettatori e oltre 70 show nei palasport di oltre 30 Paesi tra Europa, Nord America, Canada e America latina con oltre 550.000 spettatori.

Un concerto dalla produzione internazionale ha preso forma attorno a un palco pensato per valorizzare al massimo la dimensione live con due passerelle che si aprono verso il pubblico per azzerare la distanzaCinque maxi schermi hanno regalato suggestioni per ogni brano animando con luci e colori una struttura di 480 mq, cuore pulsante di uno spettacolo pensato ad hoc per gli stadi e ancora più coinvolgente.

Due ore ininterrotte di show hanno portato gli spettatori in un viaggio musicale che ha unito i successi senza tempo di Eros, canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana, fino ai brani tratti dall’ultimo album Una Storia Importante / Una Historia Importante. La scaletta si è rivelata un mosaico perfetto di hit, capace di far cantare all’unisono 51.000 voci dall’inizio alla fine, in un crescendo di ritmo e sentimento che non ha lasciato spazio a pause.

Centrale il messaggio di pace e speranza che Ramazzotti lancia più volte dal palco – “L’amore e la pace sono le cose più importanti in questa vita”, “Pace una certezza universale”  – e affida anche a un video che accompagna Se bastasse una canzone dove Accoglienza, Tolleranza e Rispetto sono alcune delle parole che compongono un albero che avvolge il mondo. Tra i momenti più intensi dello show c’è Musica èmentre sullo sfondo si susseguono immagini che richiamano il pianeta terra ecambiamento climatico, in un crescendo di musica ed emozioni.

Ramazzotti ha raccontato dal palco tutta la sua storia musicale e personale (sugli schermi anche le immagini della periferia da dove proviene e frame più intimi con la figlia Aurora e il nipote Cesare) accendendo il pubblico, italiano e straniero, che ha risposto con una coreografia che ha abbracciato tutto lo stadio per celebrare l’anniversario dei quarant’anni di Una storia importante.

A rendere ancora più unica la notte di Milano sono stati tre grandi amici e colleghi che, sul palco con Eros, hanno regalato momenti unici e irripetibili. Una combinazione perfetta di tecnica ed eleganza ha preso vita grazie al duetto con Giorgia su Quanto amore sei, un duetto magistrale che ha fatto vibrare l’intero stadio. L’energia pop più travolgente ha invece infiammato San Siro con l’arrivo di Max Pezzali: un incontro che ha trasformato lo stadio in una gigantesca festa sulle note di Come nei film. L’emozione si è fatta intima quando Elisa ha unito la sua straordinaria sensibilità vocale a quella di Ramazzotti sulle note di Buona stella, regalando una performance di pura poesia sospesa nel tempo.

Ad accompagnare Eros sul palco una band d’eccezioneLuca Scarpa alla direzione musicale e alle tastiere insieme a Christian RiganoBrian Frasier Moore alla batteria, Paolo Costa al basso, Giorgio Secco e Antonio Cirigliano alle chitarre, Ramon Montagner alle percussioni, Marco Scipione ai sassofoni, Alessandro Lopane alla chitarra e ai cori, Monica HillZoe Ranno e Sara Deop ai cori.

Il tour proseguirà il 13 giugno a Napoli @ Stadio Diego Armando Maradona, il 16 giugno a Roma @ Stadio Olimpico, il 20 giugno a Messina @ Stadio Franco Scoglio, il 23 giugno a Bari @ Stadio San Nicola e terminerà il 27 giugno a Torino @Allianz Stadium.

Dopo gli stadi italiani Una Storia Importante / Una Historia Importante continuerà in USACanada Latino America e da aprile ci saranno nuovi appuntamenti che lo vedranno tornare in Europa anche nel 2027: in meno di un anno tornerà in alcune venue già battute (Bruxelles, Amsterdam, Monaco, Zurigo, Barcellona, Madrid, Praga) e raggiungerà nuove città (Lussemburgo, Düsseldorf, Hannover, Mannheim, Grenoble, Montpellier, Pamplona, Valencia, Lausanne, Lodz e Wien).

Eros Ramazzotti tornerà anche in Italia nel 2027, con quattro imperdibili appuntamenti nei principali palasport italiani: il tour farà tappa il 7 maggio a Milano sul palco dell’Unipol Dome, per poi arrivare l’11 maggio alla Unipol Arena di Bologna. Seguiranno i concerti del 13 maggio a Firenze, presso il Nelson Mandela Forum, e del 15 maggio a Torino all’Inalpi Arena. Biglietti disponibili a partire dalle ore 14:00 del 12 giugno su Ticketone.

Info e biglietti: www.ramazzotti.com | www.friendsandpartners.it

UNA STORIA IMPORTANTE WORLD TOUR

CALENDARIO 2026

6 giugno 2026 – Udine, Bluenergy Stadium

9 giugno 2026 – Milano, Stadio San Siro

13 giugno 2026 – Napoli, Stadio Diego Armando Maradona

16 giugno 2026 – Roma, Stadio Olimpico

20 giugno 2026 – Messina, Stadio Franco Scoglio

23 giugno 2026 – Bari, Stadio San Nicola

27 giugno 2026 – Torino, Allianz Stadium

16 ottobre 2026 – Toronto, Coca-Cola Coliseum

18 ottobre 2026 – Montreal, Place Bell

22 ottobre 2026 – Boston, Boch Center Wang Theatre

24 ottobre 2026 – New York, Infosys Theater @ Madison Square Garden

28 ottobre 2026 – Chicago, Rosemont Theatre

31 ottobre 2026 – Miami, Kaseya Center

4 novembre 2026 – Houston, Smart Financial Centre

7 novembre 2026 – Los Angeles, Youtube Theater

10 novembre 2026 – Monterrey, Arena Monterrey

12 novembre 2026 – Guadalajara, Arena Guadalajara

14 novembre 2026 – Mexico Df, Arena Cdmx

18 novembre 2026 – San Josè, Estadio Nacional De Costa Rica

21 novembre 2026 – Bogota, Movistar Arena

24 novembre 2026 – Lima, Arena 1

26 novembre 2026 – Santiago, Movistar Arena

28 novembre 2026 – Buenos Aires, Movistar Arena

30 novembre 2026 – São Paulo, Vibra São Paulo

UNA STORIA IMPORTANTE WORLD TOUR LEG 2027

CALENDARIO 2027

1 aprile 2027 – Luxembourg, Rockhal

4 aprile 2027 – Bruxelles, Forest National

6 aprile 2027 – Amsterdam, Ziggo Dome

8 aprile 2027 – Dusseldorf, PSD Bank Dome

11 aprile 2027 – Hannover, Zag Arena

14 aprile 2027 – Mannheim, SAP Arena

16 aprile 2027 – Munich, Olympiahalle

20 aprile 2027 – Zurich, Hallenstadion

22 aprile 2027 – Grenoble, Palais des Sports

24 aprile 2027 – Montpellier, Sud de France Arena

27 aprile 2027 – Barcelona, Palau Sant Jordi

30 aprile 2027 – Madrid, Movistar Arena

2 maggio 2027 – Pamplona, Navarra Arena

4 maggio 2027 – Valencia, Roig Arena

7 maggio 2027 – Milano, Unipol Dome

11 maggio 2027 – Bologna, Unipol Arena

13 maggio 2027 – Firenze, Nelson Mandela Forum

15 maggio 2027 – Torino, Inalpi Arena

18 maggio 2027 – Lausanne, Vaudoise Arena

20 maggio 2027 – Prague, 02 Arena

22 maggio 2027  – Lodz, Atlas Arena

25 maggio 2027 – Wien, Weiner Stadthalle D

 

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RED BULL trasforma Napoli nella capitale del freestyle: due giorni di creatività e partecipazione in piazza

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Tra calcio di strada, danza e migliaia di persone in Piazza Municipio, Red Bull ha celebrato l’energia creativa della città. A conquistare Red Bull King D’O Rione è stato il quartiere di Scampia, mentre Lyòn Tempo volerà alla World Final di Red Bull Dance Your Style a Zurigo

Napoli non ha bisogno di istruzioni quando si tratta di trasformare una piazza in uno spettacolo. Le basta uno spazio aperto, una comunità pronta a partecipare e un motivo per ritrovarsi. Per due giorni Piazza Municipio è diventata tutto questo. Un playground urbano a cielo aperto dove il calcio di strada e la street dance hanno trovato un linguaggio comune fatto di improvvisazione, creatività e connessione con il pubblico. Migliaia di persone hanno animato il centro della città per un weekend firmato Red Bull che ha portato a Napoli due format diversi ma accomunati dalla stessa anima: Red Bull King D’O Rione e Red Bull Dance Your Style.

Sabato 6 giugno a riempire la scena è stato Red Bull King D’O Rione, il torneo ispirato alla tradizione della Tedesca Napoletana che nelle settimane precedenti ha attraversato quartieri, playground e campetti della città coinvolgendo centinaia di persone e trasformando ogni tappa in una festa di comunità.
La finale di Piazza Municipio ha portato quell’energia nel cuore di Napoli. Non soltanto
partite e gesti tecnici, ma cori, bandiere, identità di quartiere e una partecipazione capace di incidere direttamente sulla competizione grazie al bonus assegnato alle migliori coreografie del pubblico. Al termine di una giornata piena di colpi di scena e partite avvincenti, ad aggiudicarsi il titolo di Red Bull King D’O Rione 2026 è stato il quartiere di Scampia con Alessio De Rosa, Simone Carbone, Riccardo Neri, Carlo Rescigno e Samuele Rasulo che, grazie anche alla spinta di una tifoseria molto accesa, dopo aver sconfitto in semifinale Arenella, ha poi avuto la meglio col punteggio di 3-0 su Posillipo nella partita finale.
È stata un’emozione incredibile partecipare a questo torneo. Abbiamo dimostrato che siamo noi il rione più forte. Spesso dicono che Scampia “non è buona”, ma abbiamo dimostrato tutt’altro. Siamo noi i vincitori”, ha dichiarato Alessio De Rosa. “Se siamo arrivati fino alla finale è soprattutto grazie alla nostra tifoseria, che ci ha sostenuto sin dalla prima partita. La cosa principale del calcio è proprio l’unione. Il calcio riunisce tanti ragazzi, tanti rioni. Però i cchiù fort siamo sempre noi”, ha aggiunto Simone Carbone.

Meno di ventiquattro ore dopo la piazza ha cambiato ritmo ma non intensità. Domenica 7
giugno è stato il turno della National Final di Red Bull Dance Your Style, il format globale che porta in scena l’essenza più pura della street dance: tracce musicali imprevedibili, nessuna giuria tecnica e una sola regola, conquistare il pubblico.
Sedici dancer provenienti da tutta Italia si sono affrontati in battle uno contro uno davanti a
una Piazza Municipio gremita. Tra brani iconici, sorprese musicali e momenti di pura
improvvisazione, ogni sfida si è trasformata in un dialogo diretto tra performer e spettatori,
chiamati a decidere il vincitore alzando le tradizionali card rosse e blu.
A conquistare il titolo nazionale è stato il ballerino di waacking Lyòn Tempo (all’anagrafe
Leonardo Marmolejos), che nella battle finale ha prevalso su Ghime (Lorenzo Ghimenti).
Lyòn Tempo, che rappresenterà l’Italia alla World Final di Zurigo, è alla sua seconda vittoria consecutiva, dopo il successo conquistato nell’edizione milanese del 2025.
Sono molto felice di avere partecipato per la seconda volta a Red Bull Dance Your Style. È
un evento bellissimo e pieno di calore. Vincere qua è stato speciale. Anche a Milano lo scorso anno il pubblico è stato molto caloroso, però forse la gente di Napoli mi ha aiutato un po’ di più ad arrivare fino alla fine”, ha dichiarato il vincitore.

Ad accompagnare la giornata gli host Teddy e Chiaretta, il DJ set di Ake e l’esibizione
speciale di Gaia De Martino e Alessio Cavaliere, ballerini che hanno calcato il palco di
Amici, che sono stati accolti con entusiasmo dal pubblico presente.
Il weekend di Piazza Municipio ha raccontato qualcosa che appartiene profondamente alla
città: la capacità di trasformare lo spazio pubblico in un luogo di espressione condivisa.

Nel calcio come nella danza, il pubblico non è stato soltanto spettatore ma parte integrante dello spettacolo, contribuendo a scriverne il risultato e l’atmosfera.
Per due giorni Napoli ha celebrato il freestyle nel modo che le riesce meglio: vivendo la
piazza, partecipando, improvvisando e trasformando ogni momento in un’esperienza
collettiva.

 

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Afragola, auto finisce contro l’ingresso del centro commerciale ‘Il Rubino’: ferito il conducente

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Nella tarda mattinata ad Afragola, un’automobile è terminata contro l’ingresso del centro commerciale Il Rubino, situato nella zona nord della città, nelle vicinanze del complesso commerciale Porte di Napoli.

Per cause ancora in fase di accertamento, il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo, che dopo una traiettoria improvvisa è andato a impattare contro l’accesso della struttura. L’urto ha richiesto l’intervento immediato dei soccorritori e delle forze di emergenza.

Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area interessata dall’incidente e a verificare eventuali danni alla struttura. Presenti anche i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure all’uomo alla guida.

Il conducente è stato successivamente trasferito in ospedale con un codice giallo. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione e, secondo quanto emerso nelle prime ore successive all’incidente, non sarebbe in pericolo di vita.

Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori vi è quella di un improvviso malore che potrebbe aver colpito l’automobilista mentre era al volante, causando la perdita di controllo del mezzo. Gli accertamenti proseguono per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e stabilire le responsabilità dell’episodio.

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Pedopornografia online: Otto arresti tra Campania e Basilicata tra soggetti di età compresa tra i 47 e 70 anni

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Pedopornografia online Otto arresti Campania Basilicata
Pedopornografia online Otto arresti Campania Basilicata

CAMPANIA – La polizia ha arrestato otto persone, di età compresa tra i 47 e i 70 anni, e denunciato in stato di libertà altri due soggetti all’esito di un’attività investigativa sulla diffusione di materiale pedopornografico online.

Gli indagati sono residenti in Campania e Basilicata. Tra il materiale raccolto anche contenuti raffiguranti gravissimi abusi ai danni di bambini, anche in tenerissima età. L’operazione, diretta dalla sezione violenza di genere e tutela delle fasce deboli della procura di Napoli, è stata avviata nel febbraio 2026 dagli specialisti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica e condotta sotto copertura negli ambienti virtuali frequentati da soggetti dediti allo scambio e alla diffusione di materiale pedopornografico.

Attraverso un lungo lavoro di infiltrazione online, “gli investigatori hanno operato, per un lungo periodo, all’interno di contesti criminali particolarmente chiusi e riservati, caratterizzati da elevate misure di anonimizzazione e da sofisticate tecniche per eludere l’identificazione degli utenti”. Individuate e monitorate diverse piattaforme utilizzate per il caricamento, la conservazione e la condivisione di file illeciti, con migliaia di documenti dal contenuto pedopornografico.

È stato quindi possibile ricostruire le identità digitali degli utilizzatori e risalire a persone definite “insospettabili” grazie ad attività di digital forensics e analisi informatiche. Gli elementi raccolti hanno consentito all’autorità giudiziaria di emettere 11 decreti di perquisizione, eseguiti contestualmente nelle province di Napoli, Avellino, Salerno, Benevento, Caserta e Potenza, con il coinvolgimento di 50 operatori del Centro operativo di Napoli e delle dipendenti sezioni territoriali.

Nelle abitazioni sono stati ricercati e trovati i dispositivi informatici utilizzati, all’interno dei quali sono state individuate le applicazioni impiegate per caricare e scambiare il materiale pedopornografico. La perquisizione informatica e l’analisi tecnica del materiale rinvenuto hanno consentito di sequestrare un ingente quantitativo di immagini e video pedopornografici, compresi contenuti raffiguranti gravissimi abusi ai danni di bambini, anche in tenerissima età, consentendo l’arresto in flagranza di reato di otto persone, successivamente convalidato dai diversi giudici per le indagini preliminari.

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Inseguimento di 7 chilometri a Napoli, speronano ‘gazzelle’ e feriscono due carabinieri

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Inseguimento show tra le strade della periferia occidentale di Napoli: tre persone arrestate dopo aver speronato due gazzelle e ferito due carabinieri. Inizia tutto nel quartiere Posillipo. Qualcuno segnala al 112 tre persone sospette che si aggirano tra le auto in sosta.

Le gazzelle del nucleo radiomobile arrivano in zona e rintracciano i tre lungo discesa Coroglio. Sono a bordo di una Mercedes Gla con una targa contraffatta, incollata con il nastro adesivo.

Impongono l’alt ma inizia la corsa fino a via Campegna, quartiere Fuorigrotta. Al semaforo difronte la chiesa di San Vitale, il suv sfreccia incurante del rosso e si immette sul tratto finale di viale Giulio Cesare e poi sotto la Galleria Laziale.

Continuano fino in piazza Sannazzaro per poi risalire verso il corso Vittorio Emanuele. Due pattuglie sono pronte a sbarrare il passo in piazza Piedigrotta ma i tre non frenano e colpiscono in pieno la Tonale e la Giulia, ferendo anche due militari.

L’auto viene finalmente bloccata a pochi passi dalla stazione della linea 2 di Mergellina, dopo quasi 7 chilometri di corsa e due auto danneggiate. Inutile la fuga a piedi. I tre finiscono in manette hanno 32, 35 e 21 anni.

Sono tutti in attesa di giudizio, dovranno rispondere di fuga pericolosa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. I carabinieri feriti sono stati ritenuti guaribili in 5 giorni.

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Napoli, blitz nella cornetteria star di TikTok ‘Cip e Ciop’: scoperti lavoratori in nero e gravi irregolarità, attività sospesa

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NAPOLI – Da fenomeno social a caso giudiziario. È finita sotto la lente dei controlli delle forze dell’ordine una delle cornetterie più popolari del panorama napoletano sui social network ‘Cip e Ciop’, nota soprattutto su TikTok per i video virali dedicati a cornetti, dolci e specialità servite ogni giorno a centinaia di clienti.

L’intervento è stato eseguito nel quartiere Marianella dai carabinieri, affiancati dal personale dell’Asl Napoli, all’interno del locale di via Emilio Scaglione. Durante le verifiche gli ispettori hanno accertato diverse violazioni in materia di lavoro e sicurezza alimentare.

Secondo quanto emerso dai controlli, due dipendenti sarebbero stati impiegati senza regolare contratto. La presenza dei lavoratori irregolari ha fatto scattare sanzioni per circa 36mila euro. A queste si sono aggiunte ulteriori contestazioni amministrative che hanno portato il totale delle multe a superare i 60mila euro.

Non meno preoccupante il quadro emerso sul fronte igienico-sanitario. Gli operatori dell’Asl hanno rilevato tre gravi non conformità e disposto il sequestro di circa 450 chilogrammi di alimenti ritenuti non in regola. Per tali violazioni è stata elevata un’ulteriore sanzione amministrativa di 5mila euro.

Al termine dell’ispezione il titolare dell’attività è stato denunciato all’autorità giudiziaria, mentre per il locale è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività.

La notizia ha rapidamente fatto il giro dei social, dove la cornetteria ‘Cip e Ciop’ aveva costruito gran parte della propria notorietà grazie a contenuti che negli ultimi anni avevano raccolto milioni di visualizzazioni e una vasta platea di follower, diventando una delle realtà più conosciute del settore food napoletano su TikTok.

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Omicidio di Arcangelo Correra: la Procura chiede 20 anni per Renato Benedetto Caiafa

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Renato Benedetto Caiafa e Arcangelo Correra
Renato Benedetto Caiafa e Arcangelo Correra

La Procura di Napoli ha chiesto una condanna a 20 anni di reclusione per Renato Benedetto Caiafa, oggi 22enne, accusato dell’omicidio dell’amico Arcangelo Correra, morto a soli 18 anni.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il giovane avrebbe puntato una pistola verso l’amico facendo partire un colpo rivelatosi fatale. Un gesto che, per gli inquirenti, integra il dolo eventuale: Caiafa non avrebbe voluto uccidere, ma avrebbe accettato il rischio di farlo impugnando e puntando un’arma carica.

La richiesta di condanna è stata formulata dal sostituto procuratore Ciro Capasso, mentre la discussione della difesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe De Gregorio, è fissata per il 29 giugno.

Il delitto risale alla notte tra il 9 e il 10 novembre 2024. I due ragazzi, parte della stessa comitiva di giovanissimi del centro storico, si trovavano in via Tribunali, nei pressi di piazzetta Sedil Capuano. È qui che Caiafa avrebbe recuperato una pistola 9×21 con caricatore maggiorato, risultata rubata e nascosta sulla ruota di un’auto parcheggiata.

Secondo la ricostruzione investigativa, il giovane avrebbe poi rivolto l’arma verso Correra. Il colpo sarebbe partito in modo non intenzionale, ma per la Procura il semplice atto di puntare una pistola carica verso una persona costituisce accettazione del rischio di provocarne la morte.

In un primo momento Caiafa aveva dichiarato di aver trovato l’arma proprio in quella circostanza. Le indagini successive, però, avrebbero evidenziato che la pistola era già nella disponibilità del gruppo di amici, circostanza che ha contribuito a rafforzare l’impianto accusatorio.

Renato Benedetto Caiafa appartiene ad una famiglia già colpita da eventi drammatici. È il fratello di Luigi Caiafa, il 17enne ucciso da un poliziotto durante un tentativo di rapina nel 2020, e il figlio di Ciro Caiafa, assassinato in un agguato nella sua abitazione nel maggio 2023.

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Un napoletano e un tunisino si fingono donna e Carabiniere per truffare anziana, sono stati scoperti e arrestati

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TRUFFARE ANZIANI
TRUFFARE ANZIANI

SORRENTO – Fingendosi prima carabiniere e poi una donna, riescono a convincere una donna di 86 anni a consegnare loro 5.000 euro in contanti e oggetti in oro ed altri preziosi.

Motivo? Il figlio in questo modo avrebbe evitato il carcere. Per fortuna dell’anziana, la scena viene notata da un commerciante, che intuendo la truffa allerta gli agenti di polizia municipale, che a loro volta avvisano i carabinieri e fanno arrestare i malviventi.
È accaduto a Piano di Sorrento, dove i militari dell’Arma della locale stazione hanno arrestato due giovani, un 30enne casertano e un 26enne tunisino.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, la donna sarebbe stata raggiunta al telefono da un uomo, che si sarebbe presentato come maresciallo dei carabinieri. Secondo la voce al telefono, sarebbero serviti soldi per evitare il carcere al figlio. L’appuntamento in strada con una donna: l’anziana raggiunge la signora (che si scoprirà poi essere un uomo travestito, con tanto di parrucca) e le consegna 5.000 euro e contanti.

La scena viene notata da un commerciante che conosce la 86enne, segue il truffatore e allerta una pattuglia della polizia municipale trovata in strada. In breve tempo, gli agenti contattano i carabinieri che, una volta giunti sul posto, bloccano la finta donna, trovando sotto la sua gonna soldi e gioielli. Fermato anche il complice con il quale aveva agito.

Dai controlli, è emerso che il 30enne era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a Castel Volturno per reati sempre legati alla truffa agli anziani. La refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria, mentre i due sono finiti in carcere: il 30enne a Secondigliano, il 26enne a Poggioreale: ora sono in attesa di giudizio.

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