NAPOLI – La Procura di Napoli ha disposto una nuova acquisizione di materiale video‑fotografico nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo deceduto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore fallito eseguito il 23 dicembre 2025.
L’indagine, coordinata dal pm Giuseppe Tittaferrante con il procuratore aggiunto Antonio Ricci, procede con l’ipotesi di omicidio colposo in concorso.
Il nuovo materiale sarà estratto dal cellulare di un operatore socio‑sanitario presente in sala operatoria il giorno del trapianto. Le operazioni rientrano nell’accertamento tecnico irripetibile, per il quale il conferimento dell’incarico è stato fissato al 16 aprile alle 9:30.
Secondo quanto trapela, la decisione di approfondire ulteriormente la raccolta di prove sarebbe maturata dopo gli interrogatori davanti al gip relativi alla richiesta di interdizione per i medici Oppido e Bergonzoni, entrambi indagati anche per falso perché accusati di aver modificato la cartella clinica del piccolo Domenico.
In quella stessa occasione, il collegio difensivo di Oppido ha depositato una memoria che ha spinto il pm a sentire, nei giorni successivi, alcune persone ritenute informate sui fatti nell’ambito del filone relativo al reato di falso. Tra queste figurano la direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino, e alcune perfusioniste dell’équipe cardiochirurgica, responsabili della gestione della macchina cuore‑polmoni durante gli interventi.
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