domenica, Maggio 24, 2026
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Afragola: La Polizia Locale denuncia altri due uomini per atti osceni in luogo pubblico

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AFRAGOLA INCONTRI ATTI OSCENI DENUNCIATI
AFRAGOLA INCONTRI ATTI OSCENI DENUNCIATI

AFRAGOLA – Continuano incessanti i controlli della Polizia Locale diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli in alcune aree che sono diventate teatro costante di incontri tra persone di sesso maschile, le quali in pieno giorno si appartano in un’area munita di sbarra nello spazio antistante il parcheggio di un ponto vendita commerciale ed a pochi passi dal cimitero comunale, un luogo dove transitano numerose persone, bambini, donne, e dove senza vergogna questi cittadini commettono atti osceni.

Il Comandante Piricelli dopo le numerose persone di sesso maschile già denunciate nelle scorse settimane, ha intensificato le attività di controllo della zona, ed ha disposto attività di monitoraggio dei luoghi con Agenti in borghese.

Il dato diventa sempre più allarmante, oltre al sempre più continuo via vai di persone, che interagiscono attraverso sguardi, e dopo il primo segnale queste persone di sesso maschile dopo ad aver avuto un approccio si appartano in questo piazzale, cercando intimità alla luce del sole ai confini con l’autostrada, un luogo che oltre ad essere ubicato nei pressi del parcheggio del centro commerciale è posto a pochi passi dal cimitero.

Durante le attività di controllo gli Agenti della Polizia Locale hanno posto in stato di fermo altri due cittadini, di sesso maschile, colti in flagranza di reato, intenti a compiere atti osceni in luogo pubblico ed atti contrari alla pubblica decenza. Al termine delle attività i due cittadini sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

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Papa Leone XIV ad Acerra: “Sono qui per raccogliere lacrime”

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PAPA LEONE XIV ACERRA
PAPA LEONE XIV ACERRA

“Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente”.

Lo ha detto il Papa nella Cattedrale di Acerra parlando ai familiari delle vittime della ‘terra dei fuochi’.

“Sono qui, però, anche per ringraziare chi ha risposto al male col bene, specialmente una Chiesa – ha detto ancora Leone – che ha saputo osare la denuncia e la profezia, per radunare il popolo nella speranza”.

l Papa ad Acerra ha ricordato che “già Papa Francesco avrebbe desiderato venire qui, in quella che ha tristemente preso il nome di ‘terra dei fuochi’, ma non gli fu possibile.

Oggi vogliamo realizzare il suo desiderio, riconoscendo il grande dono che l’Enciclica Laudato si’ ha rappresentato per la missione della Chiesa in questa terra.
Infatti, il grido della creazione e dei poveri tra voi – ha sottolineato Leone – è stato avvertito più drammaticamente, a causa di un concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune, che ha avvelenato l’ambiente naturale e sociale. È un grido che chiede conversione!”.

“Negli ultimi 30 anni solo ad Acerra sono morti 150 tra ragazzi e giovani, senza contare gli adulti e senza contare le altre zone della Terra dei fuochi”.

Lo ha ricordato il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, aprendo in cattedrale l’incontro del Papa con i familiari delle vittime dell’inquinamento ambientale cui partecipano anche alcuni ragazzi attualmente in cura. Di Donna ha elencato i nomi delle ultime giovani vittime, e ad un certo punto si è interrotto per la commozione.

“Hanno vissuto una via crucis, a queste famiglie dobbiamo la verità, dire che qui c’è stato chi ha avvelenato, chi ha taciuto, chi ha lasciato fare, e i ‘nuovi mercanti’ che hanno guadagnato. All’inizio la risposta delle istituzioni è stata debole, per 16 anni è stato mantenuto il segreto di Stato sulle dichiarazioni dei pentiti di camorra che confessavano gli interramenti”. Di Donna ha invece detto che la strategia in corso da alcuni anni “va valutata in modo positivo”, e ha citato la nomina del commissario unico per le bonifiche, il generale Vadalà.

È possibile “un ‘esercito’ di pace che si alza in piedi e guarisce le ferite di questa terra e delle sue comunità.

Non più fuoco che distrugge, ma fuoco che ravviva e riscalda”. Lo ha detto il Papa ad Acerra. Dio “accende i cuori e le menti di migliaia e migliaia di uomini e donne, di bambini e di anziani e ispira cura, consolazione, attenzione, amore vero. In particolare voi, famiglie che la morte ha colpito, generate vita nuova trasmettendo a figli e figlie, a nipoti e vicini quel senso di responsabilità che troppe volte sin qui è mancato. Lasciate morire il risentimento, praticate per primi la giustizia che chiedete”.

“Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente”. Lo ha detto il Papa nella Cattedrale di Acerra parlando ai familiari delle vittime della ‘terra dei fuochi’.
“Sono qui, però, anche per ringraziare chi ha risposto al male col bene, specialmente una Chiesa – ha detto ancora Leone – che ha saputo osare la denuncia e la profezia, per radunare il popolo nella speranza”.

Il Papa ha invitato tutti, a partire dagli uomini di Chiesa, a manifestare “quotidianamente l’autorità del servizio, che si abbassa e avvicina, che fa il primo passo e perdona. Va infatti scardinata una cultura del privilegio, della prepotenza, del non rendere conto, che troppo male ha fatto a questa terra, come a molte altre regioni dell’Italia e del mondo”. Dio “ispiri forme nuove di annuncio, di cooperazione, di rigenerazione ambientale e sociale. Esiste infatti una spiritualità dei luoghi, ma che deve tutto alla spiritualità delle persone. Il cambiamento del mondo, infatti, inizia sempre dal cuore”.
Il Papa ha ricordato che “questa terra anticamente era chiamata Campania felix, perché capace di incantare per la sua fecondità, i suoi prodotti e la sua cultura, come un inno alla vita. Eppure, ecco la morte, della terra e degli uomini”.

“Soffriamo per la devastazione che ha compromesso un meraviglioso ecosistema – ha sottolineato Leone nel discorso in Cattedrale davanti alle famiglie delle vittime della ‘terra dei fuochi’ -, luoghi, storie e memorie. Di fronte a questa realtà ci possono essere due atteggiamenti: l’indifferenza o la responsabilità. Voi avete scelto la responsabilità e, con l’aiuto di Dio, avete iniziato un cammino di impegno e di ricerca della giustizia”.
Nonostante la situazione sembri senza via d’uscita, bisogna sperare che un domani diverso sia possibile. E’ quanto in sintesi ha detto il Papa nel suo discorso nella Cattedrale di Acerra. “Le nostre Chiese hanno la missione di fare risuonare qui e oggi la Parola di Dio. Questa Parola ci domanda se crediamo nelle sue stesse possibilità: è Parola di vita. Se oggi ci incontriamo, è per rispondere a questa Parola. E rispondiamo così: Signore, la morte sembra essere dappertutto, l’ingiustizia sembra avere vinto, la criminalità, la corruzione, l’indifferenza uccidono ancora, il bene sembra restare inaridito” ma “Tu sai che possiamo rialzarci, perché tu stesso ci prendi per mano. Tu sai che il nostro deserto può fiorire. Tu sai cambiare il lutto in gioia”, ha detto Leone XIV.

Il Papa, inoltre, ha invitato la gente di Acerra ad essere “testimoni di questa ‘ostinata resistenza’ che diventa rinascita, là dove il Vangelo illumina e trasforma la vita”. “Il Signore ci fa domande nuove su come si vive nei nostri quartieri, sulla disponibilità a lavorare insieme fra persone e istituzioni, sulla nostra passione educativa, sull’onestà nel lavoro, sull’equa distribuzione del potere e delle ricchezze, sul rispetto per le persone e per tutte le creature. Potranno queste terre rivivere? Siate voi stessi – ha sottolineato il Papa – la risposta: una comunità unita, nelle fede e nell’impegno. La vita allora si moltiplicherà”.

I due cardiochirurghi che eseguirono il trapianto del piccolo Domenico Caliendo avrebbero reso versioni divergenti al Gip

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INTERROGATORIO cardiochirurghi Domenico Caliendo
INTERROGATORIO cardiochirurghi Domenico Caliendo

NAPOLI – Avrebbero reso versioni in parte divergenti giovedì, al Gip di Napoli Mariano Sorrentino, i due cardiochirurghi Emma Bergonzoni e Guido Oppido, che il 23 dicembre 2025 nell’ospedale Monaldi hanno eseguito il trapianto di cuore fallito costato la vita al piccolo Domenico Caliendo. Non solo.

Punto nevralgico anche la possibilità che i due medici possano essersi accordati sulla versione da fornire circa l’accaduto. E a dimostrarlo ci sarebbero delle comunicazioni intercorse via chat.

I due medici sono indagati dalla Procura e dal Nas di Napoli oltre che per omicidio colposo in concorso, anche per falso, in relazione alla compilazione della cartella clinica. Al centro del quadro accusatorio l’ inizio dell’espianto del cuore malato del bambino che sarebbe iniziato prima di controllare lo stato dell’organo cardiaco giunto da Bolzano.
Pochi minuti (5-6 in tutto) che avrebbero però potuto consentire di scoprire lo stato del cuore da trapiantare, reso inutilizzabile dalle basse temperature raggiunte a causa del ghiaccio secco.

Nelle scorse settimane acquisite nuove testimonianze e soprattutto dei video, girati da un operatore socio sanitario nella sala operatoria il giorno del trapianto, i quali dimostrerebbero che il frigo box con il cuore congelato non era stato ancora aperto quando il cuore malato del piccolo Domenico era già su un tavolo.

Agli atti anche alcuni messaggi in chat in cui emerge la preoccupazione di Bergonzoni (difesa dal professore Vincenzo Maiello) in relazione all’accaduto. Il dottore Oppido (assistito dagli avvocati Sorge e Manes) ha ribadito ancora una volta di avere avuto un via libera alla cardiectomia da parte dalla collega che a Bolzano aveva prelevato l’organo, circostanza non confermata da chi quel giorno era in sala operatoria.

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LDA e AKA 7EVEN arrivano live nei club con il loro ULTIMO BALLO TOUR: ecco le date

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LDA e AKA 7EVEN ARRIVANO LIVE NEI CLUB CON IL LORO ULTIMO BALLO TOUR LIVE INDOOR

20 NOVEMBRE – NAPOLI @ CASA DELLA MUSICA

23 NOVEMBRE – MILANO @ MAGAZZINI GENERALI

24 NOVEMBRE – ROMA @ ATLANTICO

Dopo il successo di “Poesie Clandestine” (brano certificato ORO), e dopo aver fatto ballare tutti con il nuovo singolo “Santa”, LDA e AKA 7EVEN arrivano live nei club con il loro ULTIMO BALLO TOUR – Live Indooril 20 novembre alla Casa Della Musica di NAPOLI, il 23 novembre ai Magazzini Generali di MILANO e il 24 novembre all’Atlantico di ROMA.

I biglietti saranno disponibili in prevendita dalle ore 11.00 di lunedì 25 maggio. Per maggiori info info@ggdedizionisrl.it !

SICILY BY CAR è automotive partner del tour.

In occasione dei live, LDA AKA 7EVEN porteranno sul palco i loro brani di maggior successo, alternandoli alle tracce contenute in “Poesie Clandestine”, il loro primo progetto discografico insieme, per uno show che unirà energia, emozione e tutta la sintonia artistica che li lega.

Live sui palchi di Napoli, Roma e Milano anche il nuovo singolo “Santa”, attualmente in rotazione radiofonica. Il brano si apre con un sound dal ritmo latino che caratterizza la produzione, dove la leggerezza della musica si scontra con una dimensione più emotiva e riflessiva. Il testo è attraversato da una malinconia sottile, le immagini sono semplici e quotidiane (“un caffè sulle labbra”, “un mozzicone di sigaretta nel posacenere”) e riescono a dipingere piccole istantanee di una relazione finita ma che ancora vive nei dettagli e nei ricordi.

Il brano, scritto da Luca D’Alessio (LDA), Luca Marzano (AKA 7EVEN), Alessandro Caiazza e Vito Petrozzino, si inserisce nel percorso degli artisti già tracciato con l’album “Poesie Clandestine”, confermando la lunga amicizia che li lega e che li ha portati anche a partecipare insieme alla 76° edizione del Festival di Sanremo con l’omonimo brano.

L’album, composto da 10 brani, prende forma dalla connessione umana, ancor prima che artistica, cresciuta nel tempo tra vicinanza, vita condivisa e uno scambio spontaneo e continuo di suoni, idee e prospettive. “Poesie Clandestine” parla d’amore, con sonorità che affondano le radici nella musica napoletana e nel cantautorato italiano, aprendosi a influenze più moderne. Un percorso creativo vissuto con leggerezza e autenticità, capace di portare in superficie anche le emozioni più intime.

 

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Gli studenti di Ponticelli ricordano Lyuba e Sara, vittime di femminicidio ritrovate a Pollena Trocchia

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PONTICELLI GIOVANI CONTRO VIOLENZA SULLE DONNE
PONTICELLI GIOVANI CONTRO VIOLENZA SULLE DONNE

Studentesse e studenti di Ponticelli, nella zona orientale di Napoli, ricordano Lyuba e Sara, 49 e 29 anni, le donne ritrovate senza vita in un cantiere edile a Pollena Trocchia, nella provincia del capoluogo campano, uccise dallo stesso uomo. Un pensiero è andato anche a Martina Carbonaro, la 14enne uccisa a maggio 2025 ad Afragola, sempre in provincia di Napoli, per il cui omicidio si è aperto il processo proprio in questi giorni.

I toccanti momenti di memoria hanno aperto l’evento promosso da UISP Campania nell’istituto scolastico “Sannino De Cillis”, scuola che dallo scorso autunno accoglie laboratori e altre iniziative di “Differenze 2.0”, progetto di respiro nazionale della rete UISP finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidente del Consiglio dei Ministri nato per contrastare discriminazioni e violenza e per sensibilizzare giovani e adulti alla parità di genere.

All’iniziativa, aperta dai saluti in collegamento della dirigente scolastica Angela Mormone, hanno preso parte la consigliera della Regione Campania Assunta Panico – presidente della commissione speciale su condizione della donna, contrasto al femminicidio e alla violenza di genere – e diversi rappresentanti del mondo UISP tra cui il presidente del comitato della Campania, Antonio Marciano, il presidente UISP Napoli, Federico Calvino, e Carla Casapulla, vicepresidente UISP Campania nonché referente Differente 2.0. Insieme a loro l’avvocata Renata Ottavia Piro dell’associazione Il Veliero, la psicologa e docente Annamaria Meterangelis e Martina Damiano, psicologa che ha accompagnato i laboratori nella scuola di Napoli Est.

Protagonisti ragazze e ragazzi dell’istituto di via De Meis che, seguiti da Christel Scaraglia, hanno ideato e messo in scena una coreografia sul tema della violenza. Una denuncia che arriva anche dalla canzone “Fuori dal gelo”, un testo scritto da Carla Casapulla e oggi interpretato da due studentesse. Non sono mancati momenti di aggregazione attraverso lo sport, strumento con il quale da sempre lavora la UISP per affrontare discriminazioni e disparità di genere: i giovanissimi sono stati coinvolti nel laboratorio di arrampicata sportiva attrezzato nel cortile dell’istituto scolastico di Napoli Est.

“Le vicende ricordate nel corso dell’evento svoltosi a Ponticelli evidenziano quanto sia ancora necessario un lavoro di sensibilizzazione e di conoscenza sulla violenza di genere. E quanto sia importante creare una rete per contrastare le tante forze di violenza che vedono sempre più giovani come vittime” evidenzia Carla Casapulla, vicepresidente UISP Campania e responsabile del progetto Differenze 2.0 a Napoli. “Per l’intero anno abbiamo incontrato ragazze e ragazzi per provare a contrastare pregiudizi e stereotipi e per sensibilizzare all’inclusione insistendo sul fatto che le differenze non possono essere mai motivo di esclusione e di odio”.

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Ministro del Turismo: “Candideremo la canzone napoletana classica a patrimonio Unesco”

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CANZONE NAPOLETANA UNESCO
CANZONE NAPOLETANA UNESCO

“Il 5 giugno dall’Arena di Verona, con un evento trasmesso in mondovisione, candideremo la canzone napoletana classica a patrimonio Unesco dell’Umanità. Vogliamo ripercorrere la strada compiuta dalla cucina italiana“.

Lo annuncia il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, in occasione della presentazione di «Viaggio organizzato. Vacanza assicurata», la campagna di comunicazione istituzionale a favore del turismo organizzato, dei tour operator e delle agenzie di viaggio.

Prepareremo un dossier scientifico, ci vorrà un anno e si sta mettendo al lavoro un gruppo di studio guidato da Renzo Arbore, uno dei massimi conoscitori della canzone napoletana: la studia dai primi anni Novanta. Lanceremo questa candidatura davanti a 100 delegati Unesco che arriveranno da Parigi con un volo che abbiamo organizzato. E ci saranno Placido Domingo, Sal Da Vinci, Gigi D’Alessio, Massimo Ranieri e Serena Rossi a cantare i brani da cui è nata la storia di questa canzone“.

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Inaugurata la nuova base operativa Aeroitalia presso l’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento

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AEROITALIA SALERNO
AEROITALIA SALERNO

È stata ufficialmente inaugurata oggi la nuova base operativa Aeroitalia presso l’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, porta d’accesso per il territorio cilentano e tutta la Campania. La giornata si è aperta con il primo volo Aeroitalia da Salerno per Milano Malpensa.

Al suo rientro all’Aeroporto di Salerno il velivolo è stato accolto con una cerimonia e il simbolico taglio del nastro che ha sancito l’avvio ufficiale delle nuove rotte.
Successivamente, in occasione della partenza del volo per Torino, i passeggeri sono stati accolti con uno speciale benvenuto al gate, con gadget personalizzati dedicati al volo inaugurale.

L’apertura della base a Salerno si traduce operativamente nel posizionamento di un aeromobile dedicato e nell’attivazione di 19 frequenze settimanali verso alcune delle principali destinazioni italiane: Milano Malpensa, Torino, Genova e Trieste.
Dopo i voli inaugurali odierni per Milano e Torino, domani prenderanno il via anche i collegamenti su Genova e Trieste, incrementando così le opportunità di viaggio da e per la Campania e il Cilento. Inoltre, da luglio ad agosto saranno operative quattro nuove rotte internazionali leisure, con voli diretti verso Ibiza e Palma di Mallorca e verso Mykonos e Santorini.

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INGV: Ricostruita la struttura profonda della zona di alimentazione magmatica dei Campi Flegrei

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CAMPI FLEGREI
CAMPI FLEGREI

Un nuovo studio internazionale ha fornito la prima immagine della zona di alimentazione magmatica profonda dei Campi Flegrei spingendo l’osservazione fino a circa 50 km di profondità. La ricerca, Magma storage depths and crustal-upper mantle structure of Campi Flegrei caldera (Southern Italy) unveiled through receiver functions analysis, è frutto della collaborazione tra l’Instituto Volcanológico de Canarias (Ivolcan), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), l’Universidad Complutense de Madrid e l’Université de Genève, ed è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports (Nature).

Sebbene negli ultimi decenni i Campi Flegrei siano stati ampiamente indagati nella loro parte più superficiale, questa nuova analisi consente di estendere l’indagine all’intera struttura profonda del sistema vulcanico.

La ricostruzione è stata possibile grazie all’analisi dei sismogrammi prodotti da terremoti lontani, i telesismi, registrati dalla rete sismica permanente Ingv nell’area flegrea. Attraverso la tecnica delle “funzioni ricevitore”, che consente di interpretare le onde sismiche riflesse e convertite all’interno della Terra, i ricercatori hanno analizzato oltre 5000 eventi sismici.

«Come illustrato nello studio, quando un terremoto avviene a grande distanza, le onde attraversano l’interno del pianeta e, incontrando variazioni nelle proprietà delle rocce, vengono riflesse e convertite. L’analisi di questi segnali permette di ricostruire profondità e caratteristiche delle principali discontinuità del sottosuolo» spiega Víctor Ortega-Ramos, ricercatore dell’Involcan e primo autore dello studio.

Il risultato principale raggiunto riguarda l’individuazione, a profondità superiori ai 16-20 km, di uno strato caratterizzato da «velocità molto basse delle onde sismiche». Questo dato suggerisce che fino al 30% delle rocce in quell’area si trovi in stato fuso.

Secondo gli autori, questa zona rappresenta la sorgente dei magmi primitivi dei Campi Flegrei, che durante la risalita nella crosta terrestre si raffreddano ed evolvono verso composizioni più ricche in silicio.

«A profondità tra gli 8 e i 10 km, lo studio evidenzia inoltre la presenza di ulteriori caratteristiche sismiche meno intense, che potrebbero indicare la presenza di minori quantità di magma, in continuità con precedenti osservazioni», prosegue Luca D’Auria, direttore dell’area di vigilanza vulcanica dell’Involcan.

«I risultati contribuiscono a migliorare la comprensione del sistema magmatico dei Campi Flegrei, della sua evoluzione recente e dei processi che regolano l’attività vulcanica dell’area. I prossimi passi saranno indirizzati a comprendere sempre meglio il modo in cui le diverse parti del sistema magmatico sono collegate e come avviene il trasferimento del magma dalle profondità fino alla superficie, anche attraverso l’integrazione di differenti metodologie», conclude Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv (Ingv – Ov).

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Sopraluogo del Sindaco Manfredi a Bagnoli: “Lavori America’s Cup procedono spediti”

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BAGNOLI LAVORI AMERICA'S CUP
BAGNOLI LAVORI AMERICA'S CUP

“Siamo tornati a Bagnoli per vedere l’avanzamento dei lavori che procedono molto velocemente“.

Così il sindaco di Napoli e commissario straordinario per Bagnoli, Gaetano Manfredi, in un video pubblicato sui canali social. Il video mostra un sopralluogo nell’area di Bagnoli, effettuato circa una decina di giorni fa, dal sindaco e dai team che prenderanno parte alla Coppa America 2027, e che nel mese di settembre di quest’anno vedrà sempre a Napoli, lo svolgimento di una regata preliminare.

Manfredi, nel video, spiega che i lavori in corso riguardano “il completamento della colmata, con le basi che serviranno ai team per la Coppa America, ma sta andando avanti tutto il programma di bonifica dell’area con un grande controllo sia dell’aria che dell’acqua per regalare a Napoli, ai bagnolesi e a tutta l’Italia uno dei posti più magici che esistono”.

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Napoli, rogo al teatro Sannazaro: il gestore Salvatore Varonio indagato come atto dovuto

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Napoli, rogo al teatro Sannazaro il gestore Salvatore Varonio indagato come atto dovuto
Napoli, rogo al teatro Sannazaro il gestore Salvatore Varonio indagato come atto dovuto

Il gestore del Teatro Sannazaro, Salvatore Vanorio, è indagato, come atto dovuto, insieme con un operaio coinvolto nella manutenzione del locale, Giuseppe Falco, con l’ipotesi di incendio colposo per il rogo che tre mesi fa distrusse la struttura.

Lo scrivono Il Mattino e la Repubblica NAPOLI. L’iscrizione da parte della Procura di NAPOLI nel giorno in cui la Procura ha deciso di svolgere un accertamento irripetibile sull’ammasso dei detriti provocati dal rogo.

Sarà quindi possibile dare il via alla maxiperizia e procedere con le verifiche nelle zone di palco e sottopalco alla ricerca dell’innesco. A compiere gli accertamenti saranno i vigili del fuoco.

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