venerdì, Maggio 29, 2026
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Sabato 30 Maggio in prima serata su Canale 5 “Gigi Stadio Maradona Una notte a Napoli”

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GIGI D'ALESSIO CONCERTO CANALE 5
GIGI D'ALESSIO CONCERTO CANALE 5

Sabato 30 maggio, in prima serata su Canale 5, arriva “Gigi Stadio Maradona Una notte a Napoli“, l’evento musicale con Gigi D’Alessio che è tornato, a nove anni di distanza, sul palco del maestoso impianto sportivo della sua città.

Una serata di grande musica e spettacolo, tra racconti, duetti e momenti pieni di energia, con tanti ospiti: Elodie, Geolier, Alessandra Amoroso, Clementino, LDA e Elena D’Amario.
Lo show accompagna il pubblico in una notte speciale tra musica, emozioni e l’atmosfera unica di Napoli.

Un appuntamento da vivere con entusiasmo, all’insegna della festa e della condivisione.
Lo show è prodotto FriendsTv in collaborazione con GGD Edizioni. La regia è affidata a Roberto Cenci.

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Drone russo colpisce un edificio in Romania provocando 2 feriti. Nato: Atto sconsiderato, difenderemo ogni centimetro del territorio alleato”

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DRONE RUSSO IN ROMANIA
DRONE RUSSO IN ROMANIA

Un drone russo ha colpito stanotte un condominio a Galați, nel sudest della Romania, ferendo due persone. Lo ha reso noto il ministero della Difesa rumeno spiegando che il drone Shahed ha colpito il tetto di un edificio residenziale vicino al confine ucraino. Si tratta di “una grave e pericolosa escalation”, come hanno riferito i media rumeni.

La Romania è stata colpita durante gli attacchi russi notturni contro i porti ucraini sul Danubio e in particolare la città di Izmail. In seguito all’attacco due F-16 rumeni sono decollati. Questa è la prima volta che un attacco russo causa feriti sul suolo Nato.

Bucarest, in seguito all’incidente, ha espulso il console generale russo a Costanza, sul Mar Nero, e chiuso la rappresentanza, ha annunciato intanto il presidente rumeno, Nicusor Dan, in un video: “La Russia ha la piena responsabilità di questo incidente… Alla luce di questa situazione, il console generale della Federazione russa a Costanza è stato dichiarato persona non gradita, e il consolato generale russo verrà chiuso“.

Una presa di posizione che ha fatto infuriare Mosca che ha annunciato ritorsioni per la decisione della Romania di espellere il console russo a Costanza. “Non tarderanno ad arrivare misure di ritorsione in seguito alla dichiarazione del console russo come persona non grata e alla chiusura del consolato generale“, ha fatto sapere la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Dan ha intanto convocato per questa mattina il Consiglio Supremo di Difesa Nazionale, definendo l’episodio “senza precedenti” e “il più grave incidente nel Paese dall’inizio della guerra in Ucraina“.

Le forze armate rumene non hanno avuto tempo sufficiente per abbattere il drone, ha intanto spiegato il generale Gheorghe Maxim del Comando delle Forze Congiunte della Romania durante una conferenza stampa, aggiungendo che non c’erano “opportunità realistiche per neutralizzarlo in sicurezza”. Maxim ha aggiunto che “il tempo che avevamo a disposizione, quattro minuti, era estremamente breve”.

Il presidente Nicusor ha dichiarato che la decisione di non intervenire è stata presa “perché non sussistevano le condizioni necessarie per distruggerlo senza mettere in grave pericolo la sicurezza della popolazione civile“.

La Nato ha condannato quella che ha definito la “sconsideratezza” di Mosca. “La Nato continuerà a rafforzare le proprie difese contro tutte le minacce, compresi i droni“, ha dichiarato la portavoce Allison Hart sui social media, aggiungendo che il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, è in contatto con le autorità rumene.

La Nato è “pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato“, ha poi assicurato via social il segretario generale dell’Alleanza Atlantica dopo un colloquio con il presidente Dan. “Gli ho assicurato l’assoluta solidarietà della Nato con la Romania e ho espresso vicinanza ai feriti nell’incidente. Ho affermato che la Nato è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato“, scrive Rutte.

Questa notte un drone russo ha colpito un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini sul territorio di uno Stato alleato e membro dell’Unione europea. Un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea. La mia più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno“. Così la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione diffusa da Palazzo Chigi.

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Riapre la stazione Montesanto della linea 2 della Metropolitana di Napoli

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RIAPRE STAZIONE MONTESANTO LINEA 2 METROPOLITANA NAPOLI
RIAPRE STAZIONE MONTESANTO LINEA 2 METROPOLITANA NAPOLI

La stazione di Napoli Montesanto, sulla linea 2 metropolitana di Napoli, riaprirà al pubblico nella mattinata di domani, sabato 30 maggio.

Lo stop di 90 giorni al servizio viaggiatori si è reso necessario per consentire la sostituzione completa delle quattro scale mobili che collegano l’atrio di stazione al sovrappasso ferroviario.

L’intervento, realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione della stazione pensato per migliorare accessibilità, comfort e qualità degli spazi a disposizione dei viaggiatori.

Dopo la riapertura, i lavori continueranno sul fabbricato viaggiatori e sulle scale, nell’ambito del programma di ammodernamento e rifunzionalizzazione della stazione. Gli interventi, finanziati con fondi PNRR, proseguiranno nel corso del 2026 con un investimento complessivo di oltre 5 milioni di euro.

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Ripartono gli incendi dell’ex mercato ortofrutticolo a Napoli: intanto le Istituzioni non intervengono

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Napoli incendio ex mercato
Napoli incendio ex mercato

NAPOLI – Questa notte è divampato l’ennesimo incendio nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo a Gianturco, a Napoli. Da trazione oramai, con l’avvento dell’estate, l’area abbandonata e al centro di progetti futuristici, è teatro di roghi tossici.

I Vigili del Fuoco sono intervenuti con l’ausilio della Polizia di Stato per spegnere il rogo con il fumo che ha invaso l’aria tra il Centro Direzionale e il Rione Luzzatti.

Una problematica che le Istituzioni tutte non risolvono, un’area accessibile a chiunque nonostante sigilli, cancelli e mura, dove ogni estate si trasforma in una “Terra dei Fuochi” interna al capoluogo. Una bomba ambientale che avvelena l’aria di centinaia di migliaia di cittadini napoletani.

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La terza ragazza sfuggita alla furia omicida di Mario Landolfi: “Mi ha salvato una donna con la sua auto”

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MARIO LANDOLFI POLLENA TROCCHIA
MARIO LANDOLFI POLLENA TROCCHIA

POLLENA TROCCHIA – «Mi ha afferrato la borsa e mi ha puntato un coltello alla gola. Sono scappata, lui mi è venuto dietro. Poi una donna in auto si è fermata, ha abbassato il finestrino e ha urlato: “Che succede?”. È stato anche grazie a lei se sono riuscita a fuggire».

A parlare è una 30enne nigeriana, che racconta a Repubblica la notte di terrore vissuta a Pollena Trocchia. «Per quattro giorni non sono uscita di casa dalla paura. Ho già riferito tutto ai carabinieri», aggiunge.

Il suo racconto, ora al vaglio degli inquirenti, apre un nuovo fronte nell’indagine sul duplice femminicidio commesso dal 48enne Mario Landolfi all’interno di un edificio in ristrutturazione. Un quadro che si fa sempre più inquietante: l’uomo, forse sotto l’effetto di cocaina, avrebbe aggredito tre donne nel giro di poche ore, due delle quali uccise. La terza, la giovane nigeriana, è riuscita a salvarsi.

La donna — che chiameremo Karen — sostiene di essere stata assalita nella notte di domenica 17 Maggio, poco dopo che Landolfi aveva gettato dal secondo piano la sua seconda vittima, Sara, 29 anni. I carabinieri sono risaliti a lei dopo aver trovato, accanto all’auto dell’indagato, una borsa nera da donna che non apparteneva né a Sara né alla prima vittima, Lyuba.

Il racconto di Karen si inserisce così in un possibile schema di aggressioni a scopo di rapina, culminate in due omicidi e in un terzo episodio finito senza conseguenze solo per un caso fortunato.

Ma c’è un altro elemento che gli investigatori stanno approfondendo. Secondo testimonianze raccolte dalla trasmissione Chi l’ha visto, la prima vittima, Lyuba — una donna ucraina di 71 anni, e non 49 come inizialmente riportato — sarebbe stata viva nel primo pomeriggio di domenica 17 giugno. Una circostanza che contrasta con la versione fornita da Landolfi.

La Storia di Lyuba. 

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Maradona, riapre il cantiere hospitality del Napoli: revocato il sequestro del punto ristoro

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NAPOLI — Il giudice ha disposto il dissequestro del punto ristoro in costruzione all’interno dello stadio Diego Armando Maradona, ponendo fine — almeno per ora — alla vicenda che nelle ultime settimane aveva acceso il dibattito sui lavori di riqualificazione dell’impianto di Fuorigrotta.

I sigilli erano stati apposti il 18 maggio scorso dalla Polizia Locale dopo una serie di verifiche avviate in seguito a un sopralluogo effettuato da alcuni consiglieri comunali pochi giorni dopo la sfida Napoli-Milan del 6 aprile. Ora la SSC Napoli potrà riprendere l’iter per completare le opere previste nell’area hospitality, già inserite in un progetto approvato dall’amministrazione comunale.

Al centro della vicenda ci sono alcuni interventi realizzati negli spazi retrostanti la Tribuna Autorità del Maradona. Durante l’ispezione dell’8 aprile, il presidente della Commissione Sport Gennaro Esposito e il presidente della Commissione Politiche Sociali Massimo Cilenti, accompagnati dalla dirigente comunale Gerarda Vaccaro, avevano riscontrato la presenza di un cantiere che, secondo quanto segnalato agli uffici competenti, avrebbe ostruito una delle uscite utilizzate per il deflusso degli spettatori.

Secondo quanto emerso dalla relazione inviata successivamente alla Soprintendenza, nell’area erano in corso lavori per la realizzazione di uno spazio chiuso destinato a punto ristoro, con installazioni in acciaio, pedane e pannellature. Una struttura analoga sarebbe stata allestita anche in un’altra zona dello stadio per ospitare i familiari dei calciatori.

I tecnici incaricati dal club avrebbero sostenuto che si trattasse di opere temporanee e facilmente removibili, ritenendo quindi non necessario un nuovo titolo edilizio. Proprio su questo aspetto si sarebbe aperto il nodo interpretativo che ha poi portato al sequestro dell’area.

La questione assume particolare rilievo perché il Maradona è un bene pubblico sottoposto a tutela culturale. Per questo motivo la Commissione Sport aveva chiesto chiarimenti sia alla Soprintendenza sia agli uffici comunali competenti in materia edilizia e antiabusivismo.

Il progetto del Napoli punta a potenziare gli spazi hospitality dell’impianto per adeguarlo agli standard richiesti dalla UEFA. Tra gli interventi previsti figurano una nuova sala accoglienza in Tribuna d’Onore, ulteriori aree dedicate agli ospiti internazionali e una zona riservata ai parenti dei giocatori. Le opere rientrano nel piano di ammodernamento dello stadio sostenuto dal Comune.

Dopo il sequestro, la società azzurra ha presentato istanza di dissequestro, ottenendo il via libera del giudice. La pratica edilizia dovrebbe ora essere perfezionata consentendo la ripresa dei lavori.

Sullo sfondo resta il confronto tra Aurelio De Laurentiis e Palazzo San Giacomo sul futuro dello stadio cittadino. Da una parte il presidente del Napoli continua a spingere per la realizzazione di un nuovo impianto nell’area orientale della città; dall’altra il Comune insiste sul progetto di ristrutturazione del Maradona, finanziato con un investimento da oltre 200 milioni di euro.

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Napoli: piazza Garibaldi cambia volto, inaugurati 6 nuovi chioschi

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Si è tenuta questa mattina a Napoli l’apertura ufficiale dei chioschi che insistono nell’area nord di piazza Garibaldi. L’attività rientra nell’ambito del progetto “Bella Piazza”. Ad inaugurare i chioschi è stato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi insieme al presidente di Fondazione Con il Sud Stefano Consiglio e alla coordinatrice di Bella Piazza, Elena de Filippo (Dedalus Cooperativa Sociale).

Il sindaco Manfredi ha visitato i chioschi, incontrando gli enti gestori e i referenti delle attività.

L’apertura segna l’avvio operativo dei 6 spazi finora mai attivati, allestiti dopo il rifacimento di piazza Garibaldi, che si affiancano ai due presidi già aperti: la Portineria Garibaldi, sede di iniziative ed eventi, e il presidio delle forze dell’ordine. Con questa apertura si completa così il sistema degli 8 presidi della piazza, pensati come luoghi di prossimità, inclusione, orientamento, economia sociale, cultura, sicurezza e servizio alla cittadinanza. Le attività riguardano la promozione di filiere etiche e prodotti provenienti da beni confiscati alle mafie, il contrasto alla violenza di genere, l’inserimento lavorativo di persone fragili, la mediazione sociale, la promozione teatrale e culturale e il servizio logistico Comebag a supporto dei flussi turistici.

I chioschi saranno aperti 6 giorni a settimana per 8 ore al giorno. Sono gestiti da Dedalus Cooperativa Sociale, Cooperativa Sociale Eva, Bottega Sociale Terre Future con Ats Terre Future e capofila Tram Cooperativa Sociale, Fondazione Rut, Est(ra)Moenia con Nest Napoli Est Teatro Ets e Temi Spa con il servizio Comebag. Dedalus Cooperativa Sociale ha attivato un chiosco di street food in cui cucina napoletana e sapori del mondo diventano occasione di dialogo e incontro.

Lo spazio ospita laboratori per bambini, attività con le scuole e una piccola biblioteca dedicata ai cibi e ai sapori del mondo, configurandosi anche come esperienza concreta di inserimento lavorativo per giovani e donne del territorio.

La Cooperativa Sociale Eva cura uno spazio dedicato all’esposizione e alla commercializzazione di prodotti artigianali a valenza sociale, con attività di sensibilizzazione culturale sui diritti delle donne e sul contrasto alla violenza di genere. La Bottega Sociale Terre Future è invece dedicata alla promozione e vendita di prodotti provenienti da filiere etiche, cooperative sociali e beni confiscati alle mafie, unendo dimensione commerciale, educativa e culturale.

Fondazione RUT ha attivato uno spazio culturale e sociale pensato per favorire incontri, attivare partecipazione e rafforzare il senso di comunità nel territorio. Tra le iniziative previste: laboratori dedicati alla promozione della lettura, presentazioni di libri, eventi culturali e attività di recupero, oltre alla cura dello spazio verde circostante al chiosco. Nest Napoli Est Teatro – Est(ra)Moenia gestisce invece uno spazio dedicato alla promozione di attività culturali, teatrali e sociali, con incontri, spettacoli e iniziative per la piazza. Temi Spa – Est(ra)Moenia portano infine in piazza il servizio logistico smart Comebag, collegato alla gestione dei bagagli dei passeggeri e al supporto dei flussi turistici.

Per il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’apertura dei chioschi rappresenta “un risultato importante” all’interno del più ampio percorso di riqualificazione dell’area.

“C’è stato uno sforzo significativo per la riapertura dei chioschi, che in realtà non erano mai stati aperti dalla riqualificazione della piazza. È stato un percorso articolato: abbiamo dovuto portare le utenze, garantire le autorizzazioni e individuare gli enti gestori. Per rendere piazza Garibaldi più sicura e vivibile è fondamentale che sia vissuta dalle persone. Avere chioschi aperti, con una funzione anche sociale e con cooperative che offrono attività e servizi ai cittadini, significa rendere la piazza nuovamente viva e proseguire il percorso di riqualificazione di tutto questo ambito”.

Tra i prossimi obiettivi anche la programmazione di attività serali, con l’utilizzo della cavea, per consentire alla piazza di vivere non solo durante il giorno ma anche nelle ore in cui si registrano maggiori criticità. Il percorso nasce dal confronto tra organizzazioni del territorio, comitati di quartiere e imprenditori interessati a investire sull’area orientale di Napoli. Da qui è partita l’interlocuzione con il Comune di Napoli, proseguita negli anni fino alla firma, circa un anno e mezzo fa, dell’accordo per la gestione condivisa dello spazio pubblico.

“Tre anni fa, quando si è iniziato a ragionare su questa iniziativa, sembrava una cosa impossibile”, afferma Stefano Consiglio, presidente della Fondazione Con il Sud.

“C’erano scetticismo e catastrofismo. Invece, grazie alla determinazione di tante persone, del terzo settore, degli imprenditori e dell’ente locale, piazza Garibaldi fa passi in avanti. C’è ancora tanto da fare, ma l’apertura di questi chioschi rappresenta un presidio per la piazza. Bisogna lavorare sul verde, sull’ombreggiatura e sulla sostenibilità prospettica dell’iniziativa, ma credo che questo possa essere un bell’esempio di partecipazione. Invece di limitarsi a dire che le cose non vanno bene, ci si coinvolge per migliorarle”.

Per Elena De Filippo “quella di oggi è una giornata importante perché per Bella Piazza rappresenta una nuova tappa di un percorso avviato ormai cinque anni fa. Eravamo pochi enti, oggi siamo oltre cinquanta organizzazioni che sostengono questo percorso con l’obiettivo di restituire la piazza alla città: a chi abita a piazza Garibaldi, a chi la attraversa, ai commercianti, ai turisti. La cosa importante è che non abbiamo avuto semplicemente affidata la piazza, ma abbiamo avviato un processo di co-gestione pubblico-privato, un elemento molto innovativo. L’obiettivo è rendere questo spazio vivo, abitato e accessibile a tutti”.

Il successo e la sostenibilità del progetto Bella Piazza, sottolinea una nota del Comune di Napoli, “sono resi possibili anche grazie al fondamentale supporto di una ampia rete di partner, il cui prezioso contributo economico testimonia la fiducia riposta in questa iniziativa e l’impegno condiviso per la crescita della nostra comunità. Un ringraziamento speciale va, oltre che a Fondazione Con Il Sud, a Fondazione Azimut, Fondazione Vismara, Associazione Est(ra)Moenia, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Fondazione Rut, Caracciolo Hospitality Group, Vincar, Moccia Irme S.p.A. e Studio Keller”.

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Acerra: sparatorie in strada e contro abitazioni, nessun ferito

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Ad Acerra questa sera si sono verificati, in rapida successione, diversi episodi caratterizzati dall’esplosione di colpi d’arma da fuoco in strada e contro abitazioni, senza registrare feriti. Il prefetto di Napoli Michele di Bari sta seguendo con attenzione quanto accaduto.

Sui fatti sono in corso indagini da parte dei Carabinieri di Castello di Cisterna e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acerra, impegnati negli accertamenti finalizzati a chiarire dinamica, matrice e responsabilità degli episodi.

La situazione, si legge in una nota, è seguita con la massima attenzione e sarà oggetto di ulteriori approfondimenti nell’ambito delle attività di coordinamento per l’ordine e la sicurezza pubblica, con particolare riguardo al rafforzamento delle misure di controllo e prevenzione sul territorio

.“Quando si verificano questi episodi è naturale che tra i cittadini si creino preoccupazione e inquietudine”, dichiara il prefetto di Napoli, Michele di Bari. “Per questo le forze dell’ordine sono già al lavoro per fare piena luce su quanto accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia. Su Acerra altissima sarà l’attenzione, rafforzando il presidio del territorio e le attività di prevenzione. Un sentito grazie alla magistratura e alle forze di polizia”.

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I giovani e le discipline scientifiche a Ponticelli laboratori a cielo aperto con il progetto S.T.E.M. dei Maestri di Strada: al Centro “Ciro Colonna”

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PROGETTO STEM MAESTRI DI STRADA
PROGETTO STEM MAESTRI DI STRADA

PONTICELLI – Due giornate di festa, condivisione e creatività per celebrare la chiusura dell’anno scolastico nella zona orientale di Napoli.

Nelle mattinate del 4 e 5 giugno 2026 il centro polifunzionale “Ciro Colonna” di Ponticelli ospiterà l’evento di chiusura delle attività svolte in diverse scuole della VI Municipalità attraverso S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), progetto di associazione Maestri di Strada, Coop. NuReCo, associazione Trerrote e consorzio STRESS Scarl selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.

Nell’ex scuola di via Curzio Malaparte, casa di numerose realtà associative, saranno allestiti stand dedicati a ciascuna delle classi che hanno preso parte ai progetti. Oltre ai percorsi svolti nell’ambito del progetto S.T.E.M. avranno ampio spazio anche i numerosi altri progetti socio-educativi promossi da Maestri di Strada, i già citati partner e le associazioni EST e SongArt nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado a testimonianza della sinergia profonda che li lega. Protagonisti assoluti saranno le studentesse e gli studenti degli istituti comprensivi Porchiano-Bordiga, Toti-Borsi, Aldo Moro e Barbato-Marino-Santa Rosa, degli istituti superiori Archimede e Sannino-De Cillis, che mostreranno alla cittadinanza i frutti di un intero anno di lavoro, guidati da educatori e esperti, attraverso mostre fotografiche e l’esposizione dei lavori realizzati dai gruppi per raccontare in prima persona i percorsi di crescita.

“Per queste giornate, cui sono state invitati studenti e studentesse, docenti e famiglie, il nostro desiderio è proprio quello di restituire ai ragazzi, alle scuole ed alla comunità tutta il senso più ampio del lavoro educativo svolto nel corso di quest’anno scolastico nelle classi e negli spazi territoriali” dice Alice Ruffa, referente del progetto per conto di Maestri di Strada. “L’evento ha tra gli altri l’obiettivo di valorizzare quanto realizzato nell’ambito del progetto S.T.E.M. ma soprattutto si pone l’obiettivo di mettere in evidenza come la cornice di senso del lavoro svolto sia quella che da sempre caratterizza i Maestri di Strada: laboratori generativi, siano essi arteducativi o STEM, intreccio tra competenze disciplinari e trasversali, cura del gruppo ed al contempo definizione di progetti individualizzati di accompagnamento educativo”.

Il cuore tecnologico e scientifico delle due mattinate vedrà l’esposizione dei progetti realizzati dagli istituti comprensivi del territorio. A partire dal laboratorio di Content Creating con la proiezione dei video realizzati dai ragazzi nell’ambito delle attività svolte nelle classi dell’I.C. Barbato-Marino-Santa Rosa e dell’I.C. Toti-Borsi-Giurleo, cui si aggiungono l’angolo della Stampa 3D, che metterà in mostra i manufatti e i prodotti innovativi nati dalla creatività degli studenti dell’I.C. Aldo Moro e dell’I.C. Toti-Borsi-Giurleo e l’angolo informatica e sostenibilità ambientale nel quale verranno illustrati i percorsi didattici che hanno coinvolto l’I.C. Porchiano Bordiga, l’I.C. Barbato-Marino-S.Rosa e l’I.C. Aldo Moro.

La restituzione di progetto riguarderà anche le attività di orientamento al sé e al futuro e di empowerment svolte nelle classi durante l’anno. Inoltre, le due mattinate saranno l’occasione per presentare a studenti, famiglie e insegnanti il lavoro svolto finora nei laboratori territoriali del progetto S.T.E.M. ma anche di teatroeducazione, musica-educazione e arteducazione legate alla più ampia rete progettuale invitando tutti i giovani del quartiere a partecipare alle settimane estive che saranno animate da numerose attività gratuite.

Progetto in sintesi

Il progetto S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), con capofila l’associazione Maestri di Strada selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, intende avvicinare i giovani alle discipline scientifiche rendendo protagoniste e protagonisti allieve e allievi degli istituti comprensivi Aldo Moro, Barbato-Marino-Santa Rosa, Toti-Borsi-Giurleo, Porchiano Bordiga e Moricino-Borsellino. Attraverso i laboratori di stampa 3D, informatica, ingegneria civile per la sostenibilità ambientale, chimica e fisica si lavora per rendere le STEM sempre più accessibili e apprezzate dai giovanissimi.

Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inoccupati, lavoratori a rischio disoccupazione causa dell’automazione, dipendenti, collaboratori e volontari degli enti dell’economia sociale e studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L’obiettivo è sperimentare l’impatto dei progetti formativi sostenuti e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.

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Regioni d’Europa a Napoli dal 5 al 7 giugno con street food ed artigianato internazionale

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Regioni d’Europa a Napoli
Regioni d’Europa a Napoli

La grande carovana di Regioni d’Europa – Mercati Internazionali arriverà anche a Napoli per una delle due importanti tappe nel sud Italia. 

Dal 5 al 7 giugno oltre 50 selezionati espositori internazionali riempiranno Piazza Dante per la tappa in Campania, dopo il lungo weekend a Bari. Tre giorni all’insegna della cultura, del buon cibo e dell’artigianato di pregio che vedranno, da venerdì mattina, il cuore di Napoli colorarsi ancora di più delle bandiere internazionali, regalando ai cittadini e ai turisti un weekend indimenticabile tra profumi, colori e atmosfere diverse.  Dalla Spagna all’Olanda, dalla Francia alla Germania, dal Brasile a Cuba, dall’Argentina alla Scozia, un vero mix di culture da scoprire ed in alcuni casi assaggiare.

Un vero e proprio Mercato Internazionale itinerante a cielo aperto che permetterà ai visitatori di scoprire prodotti enogastronomici e realizzazioni artigianali provenienti da ogni angolo del continente. Accanto alle eccellenze internazionali, non mancherà il meglio del Made in Italy, con stand dedicati ai prodotti tipici delle nostre regioni e ai più amati cibi di strada.  L’obiettivo è quello di coniugare la vitalità dei mercati storici con una selezione moderna ed internazionale degli operatori, garantendo qualità e autenticità.

A Napoli sarà presente la colorata ed attesa delegazione scozzese. Facilmente riconoscibile dagli allestimenti nei classici colori del tartan Royal Stewart, l’area dedicata alla Scozia offrirà un’esperienza immersiva nella cultura delle Highlands. Sarà possibile, visto il periodo e le temperature favorevoli,  degustare soprattutto le birre artigianali e una selezione ricercata di whisky scozzesi, apprezzati in tutto il mondo da grandi appassionati ma anche dal grande pubblico. Uno piccolo spazio dell’allestimento scozzese sarà riservato all’artigianato tessile: gli amanti della qualità potranno trovare capi in Harris Tweed, la pregiata lana delle Ebridi.

Regioni d’Europa è un progetto consolidato realizzato da Apeca, Prisma e Unione Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, in stretta collaborazione con FIVA ASCOM. L’evento, ad ingresso gratuito, si svolgerà ad orario continuato con apertura la mattina alle ore 9 e chiusura in tarda sera.

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