domenica, Giugno 28, 2026
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GEOLIER si esibirà esclusivamente a Napoli nel 2027 con “NAPOLI È CASA TUA”, live allo Stadio Maradona

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IL PROSSIMO ANNO GEOLIER SI ESIBIRÀ SOLO ED ESCLUSIVAMENTE A NAPOLI PER DIRE AI FAN DI TUTTA ITALIA “NAPOLI È CASA TUA”

IL 9, 10 E 11 GIUGNO 2027 SARÀ LIVE ALLO STADIO MARADONA PRONTO AD ACCOGLIERE TUTTI NELLA CITTÀ CHE LO HA RESO QUELLO CHE È OGGI

150.000 persone per una tripletta sold out allo Stadio Diego Armando Maradona.
Per la seconda volta consecutiva Geolier conferma un primato che nessun artista al mondo ha ancora superato.

Ma se questi tre show rappresentano la chiusura del suo primo tour negli stadi, sono anche l’inizio di qualcosa di nuovo: nel 2027 l’artista dei record si esibirà solo e soltanto nella sua città per dire ai fan di tutta Italia “NAPOLI È CASA TUA”. Il 9, 10 e 11 giugno 2027 il rapper tornerà live al Maradona, pronto ad accogliere tutti nel luogo che lo ha reso quello che è oggi. Le prevendite sono disponibili a partire da ora. Info biglietti su: magellanoconcerti.it.

Viversi Napoli per entrare nel mondo di Emanuele. In quei giorni, la città sarà animata da attività, eventi e appuntamenti collaterali ai concerti del rapper che coinvolgeranno diversi luoghi del territorio. L’obiettivo è quello di trasformare i giorni dei live in un’esperienza totalizzante attraverso le persone, la cultura e l’energia che da sempre contraddistinguono il capoluogo campano. Perché Napoli non è soltanto il posto da cui l’artista viene: Napoli è la casa di Geolier ed è pronta a diventare la casa di tutti.

Per permettere al pubblico di tutta Italia di raggiungere Napoli e godersi a pieno l’esperienza in occasione di “NAPOLI È CASA TUA”, saranno previste agevolazioni sui trasporti e per vivere al meglio la città. Le informazioni verranno comunicate su magellanoconcerti.it a partire dal 1° dicembre 2026.

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Afragola, ragazzina trovata in possesso di un coltello, ragazzino ferito: La minore e i genitori denunciati

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AFRAGOLA
AFRAGOLA

AFRAGOLA – Nel tardo pomeriggio di venerdì, il Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli è stato contattato e contestualmente è stato richiesto un intervento urgente nei pressi della Pineta Comunale in località Viale Cristo Re, dove è stata segnalata la presenza di una minore in possesso di un oggetto atto ad offendere.

Sul posto è immediatamente giunta una pattuglia della Polizia Locale, gli Agenti hanno rilevato la presenza di numerose persone preoccupate per quanto stava accadendo. Sono stati subito calmati gli animi dei presenti e poi generalizzato le persone presenti.

È stato posto sotto sequestro un oggetto atto ad offendere, un coltello con una lama lunga circa cm 7. Gli Agenti hanno notato anche la presenza di un minore con evidenti ferite da arma da taglia alle gambe.

I presenti sono stati condotti presso gli ufficio del Comando della Polizia Locale con la presenza degli Assistenti Sociali del Comune di Afragola.

Per quanto accaduto e posto in essere la minore è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per lesioni e possesso di oggetti atti ad offendere, i genitori della minore denunciati all’Autorità Giudiziaria per abbandono di minori.

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Dal primo luglio a Napoli i Musei Del Vomero aperti 27 ore in più alla settimana

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Dal primo luglio a Napoli i Musei Del Vomero aperti 27 ore in più alla settimana
Dal primo luglio a Napoli i Musei Del Vomero aperti 27 ore in più alla settimana

Dal primo luglio cambiano gli orari dei Musei nazionali del Vomero, aumentando di 90 minuti la fruizione, ogni giorno, per ciascun sito. Ogni settimana, quindi, vengono offerte ai visitatori 27 ore di apertura in più rispetto ai precedenti orari, ampliando l’offerta del nuovo polo museale.

La Certosa di San Martino, Castel Sant’ Elmo e il Parco della Floridiana conserveranno l’accesso al pubblico dalle 8,30 alle 18,30, mentre i musei Duca di Martina in Villa Floridiana, Museo Novecento nella Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo e alcuni spazi espositivi della Certosa e apriranno alle 9,30. e chiuderanno alle 18,30 con ultimo ingresso alle 17.30.

Unificata anche la chiusura settimanale il martedì a partire dal 30 giugno per tutti i musei (Certosa di San Martino, Museo Novecento e Duca di Martina) per consentire la visita in più siti nelle stesse giornate. Invece, il Parco della Floridiana, con accesso gratuito fino un’ora prima del tramonto e il Castel Sant’Elmo, che chiude alle 19.30, sono aperti 7 giorni su 7.

La scelta di unificare orari e giorni di chiusura è stata della nuova direttrice Almerinda Padricelli, che intende offrire un servizio semplificato ai visitatori e ai turisti.

”L’obiettivo è quello di creare un’identità unica, nonostante le differenze che contraddistinguono i tre luoghi della cultura che sono stati unificati e resi autonomi nel marzo del 2024 con decreto dell’allora ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano – afferma la direttrice – Sarà più semplice anche per i identificare e visitare i tre musei della collina vomerese”.

Il costo dei biglietti, nonostante l’ampliamento di orario, resta invariato. Quindi l’ingresso al Museo duca di Martina in Villa Floridiana costa 4 euro, la Certosa di San Martino 6 euro e il Castel Sant’Elmo con il Museo Novecento a NAPOLI (5 euro fino alle ore 16.00 e 2.50 dalle 16.00 fino alle 19.30). È possibile acquistare un unico biglietto unico Certosa di San Martino e Castel Sant’Elmo al costo di 9 euro.

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Napoli, studentessa Erasmus francese aggredita in via Duomo: tenta di baciarla con la forza, il coraggio della 21enne mette in fuga il molestatore

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Napoli, studentessa Erasmus francese aggredita in via Duomo tenta di baciarla con la forza, il coraggio della 21enne mette in fuga il molestatore
Napoli, studentessa Erasmus francese aggredita in via Duomo tenta di baciarla con la forza, il coraggio della 21enne mette in fuga il molestatore

NAPOLI – Momenti di paura nel cuore del centro storico di Napoli, dove una studentessa universitaria francese di 21 anni, arrivata in città per partecipare al programma Erasmus, è stata vittima di un tentativo di aggressione a sfondo sessuale. L’episodio si è verificato nella serata di giovedì, intorno alle 21.30, all’interno di un edificio situato in via Duomo.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la giovane stava uscendo dall’ascensore quando sarebbe stata improvvisamente sorpresa alle spalle da uno sconosciuto. L’uomo l’avrebbe immobilizzata, costringendola a voltarsi con violenza nel tentativo di baciarla contro la sua volontà.

La reazione della studentessa si è rivelata decisiva. La ragazza ha iniziato a gridare e a divincolarsi con forza, riuscendo a mettere in difficoltà l’aggressore che, dopo alcuni minuti di colluttazione, ha preferito fuggire facendo perdere le proprie tracce.

Immediatamente dopo l’accaduto, la 21enne ha chiesto aiuto contattando le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato Decumani, mentre la Squadra Mobile ha assunto il coordinamento delle indagini. Nella giornata successiva anche gli specialisti della Polizia Scientifica hanno effettuato un sopralluogo all’interno dello stabile alla ricerca di elementi utili all’identificazione del responsabile.

Trasportata all’ospedale Vecchio Pellegrini, la giovane è stata sottoposta agli accertamenti medici. I sanitari hanno riscontrato ecchimosi su entrambe le braccia, giudicate guaribili in quindici giorni. Successivamente la studentessa ha formalizzato la denuncia presso la Questura di Napoli.

La descrizione fornita agli investigatori parla di un uomo di circa quarant’anni, alto all’incirca un metro e settanta, con capelli neri. Si tratta però di elementi ancora insufficienti per delineare un identikit preciso. Per questo motivo gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nel palazzo e lungo via Duomo, una delle strade più frequentate del centro cittadino.

Nonostante il forte choc subito, la giovane ha espresso la volontà di proseguire il proprio percorso universitario a Napoli fino al termine del progetto Erasmus. Nei suoi confronti è stato attivato il “Percorso Rosa”, il protocollo dedicato all’assistenza sanitaria, psicologica e legale delle vittime di violenza.

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Fico al Napoli Pride: “diritti non si difendono solo con le parole, ma con le scelte, con gli atti e con la presenza delle istituzioni”

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NAPOLI PRIDE
NAPOLI PRIDE

Oggi pomeriggio si è svolto il “Napoli Pride” presenti in strada anche la massime autorità cittadine e regionali.

Il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha così commentato l’evento:

I diritti non si difendono solo con le parole, si difendono con le scelte, con gli atti e con la presenza delle istituzioni. Per questo nei giorni scorsi siamo stati al Pride Park ad ascoltare associazioni, volontarie e volontari. Ed è per questo che oggi siamo qui al corteo.
Le istituzioni devono essere presenti, confrontarsi e assumersi la responsabilità di trasformare i principi in azioni concrete. E su questi temi bisogna essere chiari e determinati.

Il Pride è un momento di sensibilizzazione, crescita collettiva e rivendicazione di diritti. Un percorso che non deve esaurirsi in una settimana di iniziative, ma che deve continuare ogni giorno nella comunità. I diritti non riguardano infatti una parte della società. Riguardano tutti. E solo ascoltando e lavorando insieme possiamo costruire una comunità più giusta, più libera e più inclusiva.

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Napoli: Incidente nel Porto, ferito gravemente un camionista

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INCIDENTE PORTO DI NAPOLI
INCIDENTE PORTO DI NAPOLI

Incidente nel porto di Napoli, un camionista è rimasto gravemente ferito durante le operazioni di movimentazione dei container.

L’ uomo è stato soccorso e trasportato in codice rosso all’ ospedale del Mare, dove i sanitari si stanno apprestando a sottoporlo a un delicato intervento chirurgico. Secondo le prime informazioni l’ incidente si è verificato durante le operazioni di prelievo del container dal camion. Accertamenti coordinati dalla Procura di Napoli in corso per verificare la dinamica dell’ incidente sul lavoro, che si è verificato intorno alle 18 di venerdì.

Secondo quanto finora emerso sembrerebbe che il container non fosse stato correttamente sganciato dal rimorchio del camion che lo trasportava: la gru lo ha prelevato e sollevandolo ha sollevato anche il rimorchio che a un certo punto si è staccato ed è precipitato da un’altezza di circa 1,5 metri. Sembra che il conducente del camion fosse ancora nella cabina di pilotaggio quando è avvenuto l’incidente.

In corso gli accertamenti da parte della Capitaneria di Porto, dei vigili del fuoco e dell’ispettorato del Lavoro coordinati dalla Procura di Napoli.

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Casoria: uomo di 38 anni acccoltellato in strada ad Arpino, colpito 7 volte in più parti del corpo

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Casoria uomo di 38 anni acccoltellato in strada ad Arpino, colpito 7 volte in più parti del corpo
Casoria uomo di 38 anni acccoltellato in strada ad Arpino, colpito 7 volte in più parti del corpo

Ieri, in tarda serata, i carabinieri della compagnia di Casoria sono intervenuti all’ospedale Villa Betania dove era stato appena ricoverato un 38enne di Poggioreale già noto alle forze dell’ordine.

Secondo una prima ricostruzione ancora da verificare, l’uomo sarebbe stato aggredito da alcuni sconosciuti nella frazione Arpino, davanti ad un negozio di abbigliamento. Gli aggressori lo avrebbero accoltellato 7 volte, in più parti del corpo.

Il 38enne rimane ricoverato, non in pericolo di vita. Indagini in corso per chiarire dinamica e matrice.

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Napoli, Chiara Jaconis morta dopo essere stata colpita da statuetta: i genitori del bimbo rinviati a giudizio

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Napoli, Chiara Jaconis morta dopo essere stata colpita da statuetta i genitori del bimbo rinviati a giudizio
Napoli, Chiara Jaconis morta dopo essere stata colpita da statuetta i genitori del bimbo rinviati a giudizio

Sono stati rinviati a giudizio, a Napoli, i genitori del ragazzino ritenuto responsabile ma non imputabile (avendo 13 anni all’epoca dei fatti) della morte di Chiara Jaconis, la turista 30enne morta in ospedale il 17 settembre 2024 a causa delle gravi ferite riportate alla testa dopo essere stata colpita due giorni prima da una pesante statuetta precipitata da un’abitazione nei Quartieri Spagnoli.

Il processo prenderà il via il prossimo 23 ottobre davanti al giudice monocratico (prima sezione).

Oggi, nell’aula 213 del tribunale di Napoli, si è tenuto l’udienza che si è conclusa con la decisione di rinviare a giudizio per omicidio colposo in concorso per omessa vigilanza due stimati professionisti partenopei che hanno sempre sostenuto di non essere i proprietari del pesante oggetto – una statuetta raffigurante un dio egiziano.

Chiara venne colpita alla testa da un grosso frammento di questa statuetta che precipitando si era infranta sbattendo su un balcone.

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Terremoto devastante in Venezuela: oltre 900 morti e 50mila dispersi. Tajani: “Tre vittime italiane, pronti aiuti per 10 milioni”

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Terremoto devastante in Venezuela oltre 900 morti e 50mila dispersi. Tajani Tre vittime italiane, pronti aiuti per 10 milioni
Terremoto devastante in Venezuela oltre 900 morti e 50mila dispersi. Tajani Tre vittime italiane, pronti aiuti per 10 milioni

Due violente scosse di magnitudo 7.1 e 7.5 mettono in ginocchio il Venezuela. Ospedali al collasso e stato di La Guaira militarizzato contro gli sciacallaggi. Atterrati i primi 100 soccorritori dall’Italia, mentre l’Onu mobilita la comunità internazionale e gli Usa sospendono le sanzioni.

CARACAS – In meno di sessanta secondi, un doppio e violentissimo sisma ha devastato il Nord del Venezuela, trasformando intere città in cumuli di macerie. Secondo i dati forniti dal Servizio Geologico degli Stati Uniti, la terra ha tremato due volte con un’intensità devastante: la prima scossa, di magnitudo 7.1, ha colpito vicino alla città di Moron; la seconda, di magnitudo 7.5, è stata registrata a pochi chilometri da San Felipe. Entrambi gli epicentri sono stati localizzati a circa 300 chilometri dalla capitale Caracas.

Un bilancio drammatico

I numeri della tragedia si aggravano di ora in ora. Il bilancio provvisorio parla di almeno 920 vittime accertate e oltre 4.000 feriti. A spaventare maggiormente, però, è il dato sui dispersi: si stima che circa 50.000 persone manchino all’appello, un numero drammaticamente incerto e difficile da verificare a causa dell’alto tasso di emigrazione clandestina che caratterizza l’area. Secondo le Nazioni Unite, le persone colpite direttamente e indirettamente dal disastro sono 6,8 milioni.

Ospedali al collasso e stato militarizzato

Il sistema sanitario venezuelano, già fragile, è definitivamente collassato. Oltre venti strutture ospedaliere hanno riportato danni strutturali gravissimi, lasciando il personale medico senza scorte di base per affrontare l’enorme afflusso di feriti. Per far fronte al caos ed evitare episodi di sciacallaggio tra le macerie, la presidente ad interim Rodríguez ha decretato l’immediata militarizzazione dello Stato di La Guaira, considerata l’epicentro della distruzione.

Il dramma degli italiani e i soccorsi in arrivo

L’onda d’urto del sisma ha colpito duramente anche la numerosa comunità italiana residente nel Paese. Intervenendo in collegamento da Dubrovnik alla trasmissione Uno Mattina, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito “tremendo” il quadro della situazione.

Le notizie fornite dalla Farnesina restituiscono un bollettino in continuo aggiornamento:

  • 3 vittime accertate con cittadinanza italo-venezuelana.

  • 4 feriti (in lieve calo rispetto alle prime stime).

  • Circa 42 dispersi, numero che desta grande preoccupazione.

“Con una comunità composta da 150.000 persone, più quelli non registrati all’Aire, temiamo che possano esserci altri problemi per i nostri connazionali”, ha sottolineato Tajani.

La risposta dell’Italia non si è fatta attendere. Due voli militari sono decollati da Pratica di Mare: il primo, atterrato in nottata vicino a Caracas, ha portato sul campo circa 100 esperti italiani, tra cui squadre di ricerca e soccorso dei Vigili del Fuoco, personale dell’Unità di Crisi della Protezione Civile e medici dell’Ares 118 Lazio. Un secondo velivolo con ulteriore personale specializzato nel recupero di feriti in aree disastrate è atteso in queste ore.

Gli aiuti finanziari dell’Italia

Il Governo italiano ha già predisposto un piano di supporto economico, stanziando fino a 10 milioni di euro. I primi 5 milioni sono già operativi e così ripartiti:

  • 3 milioni di euro a supporto delle organizzazioni della società civile italiane attive in Venezuela.

  • 1 milione di euro alla Croce Rossa e alla Mezzaluna Rossa.

  • 1 milione di euro al Programma Alimentare Mondiale (WFP).

La mobilitazione internazionale

Mentre il Venezuela lotta contro il tempo scavando a mani nude, è scattata una massiccia mobilitazione globale coordinata dall’Onu. Attualmente, sono 1.000 i soccorritori provenienti da 17 Paesi diversi che stanno operando sul campo.

Solidarietà è giunta anche dal Vaticano, con Papa Leone XIV che ha inviato un primo aiuto immediato di 100.000 euro per le prime necessità. Nel frattempo, da Washington è arrivata una decisione cruciale per l’efficacia dei soccorsi: gli Stati Uniti hanno annunciato la sospensione temporanea di alcune sanzioni economiche, una mossa vitale per garantire che la macchina degli aiuti umanitari non incontri ostacoli burocratici o finanziari.

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Afragola, Martina Carbonaro uccisa dall’ex: Alessio Tucci le scrisse ‘morirai per amore’, mostrate le foto del delitto

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“Il karma esiste, devi morire per amore”.E ancora: “Non sai di cosa sono capace, quello che hai visto è solo l’inizio”. Sono alcuni dei messaggi che Alessio Tucci, 19enne imputato per l’omicidio della 14enne Martina Carbonaro, uccisa ad Afragola il 26 maggio 2025, inviava alla ex fidanzata in chat dopo la conclusione del loro rapporto sentimentale.

Tanti messaggi dal contenuto minatorio nei confronti della ragazza e, indirettamente, del giovane con il quale quest’ultima aveva da pochi giorni iniziato a comunicare, sempre via chat.

È il quadro emerso dall’udienza del processo per l’omicidio di Martina Carbonaro, davanti alla seconda sezione della Corte di Assise di Napoli, nel corso della quale è stato ascoltato il brigadiere Michele Carusone della stazione dei carabinieri di Afragola, tra i militari che per primi trovarono il corpo della ragazza nascosto da Tucci sotto un cumulo di rifiuti e materiale di risulta nel casolare abbandonato dove l’aveva uccisa, colpendola con una pietra mentre era di spalle, “colpevole” di aver rifiutato un suo abbraccio.

Dall’analisi delle chat tra i due ragazzi emerge la pressione psicologica esercitata dal 19enne nei confronti dell’ex e l’assenza di riferimenti di quest’ultima, che non aveva nessuno con cui confidarsi se non ChatGpt, tra i più noti e utilizzati assistenti virtuali basati sull’Intelligenza artificiale.

“Ciao chat”, scriveva la ragazza chiedendo, come se stesse parlando con una persona reale, perché avesse paura di dare il cellulare al 19enne, che pretendeva di controllare la sua attività sul telefono.

La 14enne riteneva di essere stata lei ad aver portato Tucci “a non fidarsi di me”, ma confessava anche di provare “ansia” all’idea di dargli il suo cellulare, nonostante non avesse fatto “nulla di male, né voglio farlo”. Martina Carbonaro “si confidava con ChatGpt come purtroppo oggi fanno molti giovani ed è triste che ci siano ragazzi che si confidano con un computer anziché con i propri amici.

Certamente un computer non può chiedere aiuto all’esterno”, ha commentato l’avvocato Sergio Pisani, che nel processo difende i genitori di Martina. L’udienza è iniziata con la ricostruzione del ritrovamento del corpo da parte del sottufficiale dei carabinieri, racconto che ha messo a dura prova i genitori della ragazza, anche perché supportato dalla visione di alcune foto scattate nell’immediatezza dei fatti.

Il corpo è stato ritrovato durante il terzo sopralluogo nel casolare: i carabinieri hanno spostato una leggera tavola di compensato, creando uno spazio tra gli arredi e scorgendo così la mano e il ginocchio della giovane.Tucci, difeso dall’avvocato Mario Mangazzo, ha seguito l’udienza in videocollegamento dal carcere di Secondigliano dove è recluso, decisione presa dal giudice dopo le minacce e gli insulti in aula tra le famiglie di vittima e imputato durante la precedente udienza. Il processo riprenderà il 14 luglio con l’ascolto di altri testi, tra cui il medico legale intervenuto.

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