martedì, Giugno 2, 2026
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Forte scossa di terremoto in Calabria avvertita anche a Napoli

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TERREMOTO CALABRIA 2 GIUGNO 2026
TERREMOTO CALABRIA 2 GIUGNO 2026

Alle 00.13 una forte scossa di terremoto è stata avvertita anche a Napoli. L’epicentro dovrebbe essere in Calabria, lato tirrenico in provincia di Cosenza.

La scossa è stata avvertita in Campania, Sicilia, Puglia, Basilicata, fino in Croazia, Montenegro, Albania e Grecia.

DATI UFFICIALI INGV: Epicentro in mare, davanti la costa di Amantea (Cosenza) profondità 250km, magnitudo 6.2 Richter.

Non dovrebbero esserci danni, i Vigili del Fuoco fanno sapere che nessuna richiesta di soccorso è giunta al momento alle sale operative.

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Caivano, visita a sorpresa del Prefetto: “Né don Patriciello né lo Stato si lasceranno intimorire”

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CAIVANO VISITA PREFETTO DON MAURIZIO PATRICIELLO
CAIVANO VISITA PREFETTO DON MAURIZIO PATRICIELLO

CAIVANO – “I programmi e le attività di don Maurizio Patriciello non muteranno di un solo centimetro. Noi siamo qui per attestare a lui la nostra stima e la nostra vicinanza“.

Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, si è recato nella serata di lunedì a Caivano, nella parrocchia di San Paolo al parco Verde. Nei giorni scorsi dinanzi all’abitazione di un giovane giornalista veneto, Andrea Cappellari, sono state collocate alcune bottiglie incendiarie. E il cronista, a febbraio scorso, è stato oggetto di minacce insieme appunto al sacerdote del Parco Verde. In sagrestia oltre al prefetto, don Patriciello ha incontrato anche i vertici provinciali delle forze dell’ordine. Il sacerdote è già da tempo sotto scorta ed oggi si è discusso su come proseguirà l’attività per assicurargli la massima sicurezza.

Né don Patriciello né lo Stato si lasceranno intimorire” – ha detto il prefetto – lasciando la chiesa. E proprio in chiesa il prefetto si è intrattenuto a parlare con alcuni fedeli. “Noi per questa comunità ci siamo sempre“, ha detto Di Bari indicando gli uomini delle forze dell’ordine che in questo angolo della provincia svolgono la loro attività per le comunità.

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Ballottaggio a Casalnuovo, Katia Iorio sostiene Giovanni Nappi: siglato un accordo politico e programmatico

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BALLOTTAGGIO CASALNUOVO NAPPI IORIO
BALLOTTAGGIO CASALNUOVO NAPPI IORIO

CASALNUOVO – In vista del ballottaggio dell’7 e 8 giugno, Katia Iorio ha ufficializzato il proprio sostegno a Giovanni Nappi, candidato sindaco di Casalnuovo di Napoli, attraverso un accordo politico e programmatico che punta a dare continuità alle proposte avanzate durante la campagna elettorale del primo turno.

Dopo non essere riuscita ad accedere alla fase decisiva della competizione elettorale, la Iorio ha scelto di mettere a disposizione il patrimonio di idee, progetti e consenso raccolto nel corso della sua candidatura, ritenendo fondamentale che il lavoro svolto e la fiducia accordata dagli elettori non vadano dispersi.

«Il patrimonio di idee, proposte e voti che i cittadini ci hanno affidato non può e non deve andare disperso», ha dichiarato, annunciando la decisione di stringere un’intesa con Nappi basata sulla condivisione di obiettivi e priorità per il futuro della città.

L’accordo mira a valorizzare i punti programmatici ritenuti strategici per lo sviluppo di Casalnuovo e rappresenta, nelle intenzioni delle parti, un contributo alla costruzione di un progetto amministrativo in grado di rispondere alle esigenze del territorio e della comunità locale.

Contestualmente, Katia Iorio ha rivolto un appello ai cittadini che l’hanno sostenuta al primo turno, invitandoli a convergere sulla candidatura di Giovanni Nappi al ballottaggio. Un invito esteso a tutti coloro che, al di là delle appartenenze politiche, condividono l’obiettivo di garantire alla città una prospettiva di crescita e di rilancio amministrativo.

«Rivolgo quindi un appello a tutte le cittadine e i cittadini che hanno creduto nel nostro programma al primo turno, e a chiunque abbia a cuore il futuro del nostro territorio: il 7 e 8 giugno sosteniamo convintamente Giovanni Nappi Sindaco», ha concluso.

L’endorsement della Iorio potrebbe rappresentare un elemento significativo negli equilibri del ballottaggio, contribuendo a compattare il campo elettorale del centrosinistra nella sfida alle urne con Nicoletta Romano, candidata del centrodestra, risultata la più votata al primo turno.

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Carcere di Poggioreale: Detenuto 27enne si è suicidato. Il Garante: “Quattro casi in Campania, bisogna intervenire”

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CARCERE POGGIOREALE SUICIDIO
CARCERE POGGIOREALE SUICIDIO

NAPOLI – La scorsa notte un detenuto straniero di ventisette anni è morto suicida nel carcere di Poggioreale. Lo rende noto il garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello.

I fattori di rischio suicidio sono il sovraffollamento, fattori emotivi, fattori giudiziari, la solitudine, la vulnerabilità giovanile, soprattutto per queste persone la detenzione diventa un dolore insopportabile. Abbiamo bisogno di psicologi, di psichiatri. A proposito di psichiatri, a Poggioreale da poco la Sanità sta utilizzando le prenotazioni su Smop per cui i tempi per effettuare le visite si allungheranno, perché?“, sottolinea Ciambriello.

Dall’inizio dell’anno, in Campania con questo salgono a 4 i suicidi avvenuti negli istituti penitenziari campani, a cui si aggiungono altri 3 morti (2 dei quali per cause da accertare)“, aggiunge.

I suicidi nelle carceri rappresentano una delle emergenze più grandi del sistema penitenziario italiano, con un tasso di mortalità che supera di gran lunga la media europea – conclude – La politica, il dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria fanno amplificare questo fenomeno visto il sovraffollamento cronico degli istituti di pena, delle condizioni di grave disagio psicologico vissuto dai detenuti e anche dalle condizioni inumane e degradanti. Occorre intervenire subito, se non ora, quando?“.

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Napoli, ciclista morto dopo essere stato investito a via Marina: rifiutata la richiesta di patteggiamento

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Mentre era alla guida di un’ambulanza senza paziente ha investito e ucciso un ciclista, poi deceduto in ospedale: richiesta di patteggiamento a un anno e dieci mesi di reclusione, rigettata a Napoli, dal gip Gabriella Ambrosino, per il conducente del mezzo di soccorso a cui la procura contesta il reato di omicidio stradale aggravato.

L’incidente mortale è avvenuto in via Nuova Marina, a Napoli, e risale all’8 marzo 2025: il ciclista, Luigi Martusciello, morì qualche giorno dopo, il 13 marzo, nell’ospedale del Mare, a causa delle gravi ferite riportate.

Dall’indagine è emerso che l’autista dell’ambulanza si era reso responsabile di una serie di infrazioni stradali tra cui sorpassi azzardati e di un eccesso di velocità (72 kmh), di più di due volte superiore al limite di 30 kmh imposto nella corsia.

La richiesta di patteggiamento avanzata dalla difesa dell’autista ha ricevuto il parere favorevole della Procura ma non quello del legale dei familiari della vittima, l’avvocato Sergio Pisani, che, in una memoria depositata, ha evidenziato alcuni aspetti tecnici (come l’impraticabilità del bilanciamento tra la concessione delle attenuanti generiche e le aggravanti contestate) condivisi dal giudice. Non solo.

La pena calcolata per il patteggiamento è risultata essere inferiore al minimo previsto e quindi illegale.

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Caivano, Don Patriciello dopo attentato incendiario al giornalista Adriano Cappellari: “Inquietato, non va lasciato solo”

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Lo dice all’Adnkronos il parroco anti camorra di Caivano, don Maurizio Patriciello, a proposito dell’attentato al giovane giornalista vicentino, Adriano Cappellari, avvenuto sabato sera ad Enego.

“Sono davvero inquietato e non riesco a capire, si stanno interrogando anche le forze dell’ordine di Vicenza, in ogni caso sarò il 4 giugno a Bassano del Grappa per un incontro sulle mafie. Avevo pensato di non andare, invece ci andrò. Ci sarà anche Adriano, è un ragazzo preparato, spero che a Vicenza non si prenda la cosa sottogamba, questo giovane non si può lasciare solo”.

Il giovane cronista ha raccontato nel corso del tempo l’attività di Patriciello contro la criminalità organizzata. Nelle precedenti missive intimidatorie subite dal giornalista c’erano minacce anche per lo stesso Patriciello e per la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Si tratta di camorristi, o anarchici?”, si chiede il parroco, che ricostruisce la vicenda: “Qualche mese fa sono stato invitato a un evento contro le mafie ad Enego grazie alla mia amicizia con il parroco locale. Lì vive Adriano Cappellari, lo conosco, mangiamo assieme, rimaniamo in contatto, lui scrive del nostro incontro. A febbraio, tra le lettere dirette alla mia parrocchia vedo questa anonima dove sono cerchiato dall’inchiostro rosso è una condanna a morte per me, per Adriano e per Giorgia Meloni”, continua a raccontare il parroco.

“Mi sono preoccupato per lui, gli ho telefonato subito, lui mi ha detto in quella circostanza di aver ricevuto una missiva simile quattro mesi prima, che prendeva di mira sempre lui, me e Meloni. Gli dissi di fare attenzione, perché io sono sotto scorta, anzi il Prefetto di Napoli ha fatto rafforzare la mia scorta, mentre lui non ha protezione. A marzo, Adriano è venuto al Parco Verde di Caivano ed arriviamo all’ennesima lettera minatoria con gli stessi “condannati”, cioè me, lui e la presidente del Consiglio, sino all’attentato di sabato sera, con altra lettera minatoria e con la foto in cui sono sul palco con Adriano alla chiesa al Parco Verde”.

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Napoli: Nel Centro Direzionate trovato il corpo di una donna, si tratterebbe di Immacolata Panico

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IMMACOLATA PANICO SUICIDIO CENTRO DIREZIONALE NAPOLI
IMMACOLATA PANICO SUICIDIO CENTRO DIREZIONALE NAPOLI

NAPOLI – Il Cadavere di una donna è stato trovato questa mattina nel Centro Direzionale di Napoli.

Sul posto ci sono Carabinieri e Vigili del Fuoco. Il corpo non è stato ancora identificato.

Le indagini sono coordinate dai Carabinieri della Compagnia Poggioreale. Al momento non è esclusa nessuna ipotesi, neanche quella del suicidio.

Come conferma l’agenzia stampa “La Presse” si tratterebbe di Immacolata Panico, originaria di Pomigliano, comune della provincia di Napoli, la cui scomparsa era stata denunciata ieri pomeriggio. Le cause del decesso sarebbero da ricondurre ad un gesto volontario.

La ragazza avrebbe inviato anche dei messaggi alla famiglia prima di togliersi la vita. I Vigili del Fuoco hanno trovato il corpo tra le Isole B8 e B7. Sono state necessarie diverse ore per identificare il cadavere. Subito dopo sono stati avvisati i familiari della 22enne.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI 

Domenica mattina, intorno alle 10, Immacolata avrebbe inviato quattro messaggi vocali nel gruppo WhatsApp di famiglia nei quali avrebbe lasciato intendere la volontà di compiere un gesto estremo, secondo la ricostruzione dei parenti. Dopo l’invio dei messaggi, lo smartphone della ragazza sarebbe diventato irraggiungibile.

Intorno alle ore 12 sarebbe stato il fidanzato a ritrovare l’auto in uso alla giovane, una Lancia Ypsilon nera, parcheggiata in una strada nei pressi del Centro Direzionale.

I Carabinieri hanno quindi acquisito e visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area del Centro Direzionale, fino al tragico ritrovamento avvenuto questa mattina.

Al momento, l’ipotesi più accreditate al vaglio degli investigatori, è quella del gesto volontario, la giovane potrebbe essersi lanciata da uno degli edifici della zona.

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Festa della Repubblica: Il programma delle celebrazioni previste a Napoli

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FESTA DELLA REPUBBLICA NAPOLI
FESTA DELLA REPUBBLICA NAPOLI

Domani si terranno anche a Napoli le manifestazioni celebrative dell’80° anniversario della fondazione della Repubblica. Alle 10.15 – al Mausoleo di Posillipo saranno deposte le corone di alloro in onore dei caduti da parte del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e delle massime autorità civili, militari e religiose. Alle 11.00 – in Piazza del Plebiscito, avrà luogo la cerimonia dell’Alzabandiera, con schieramento del reparto interforze, nel corso della quale il Prefetto, Michele di Bari, darà lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

A seguire, il Prefetto consegnerà le Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana concesse dal Capo dello Stato a 35 cittadini dell’area metropolitana di Napoli che si sono distinti nel campo delle lettere, delle arti, della economia, delle attività sociali e per lunghi e segnalati servizi svolti nel corso delle carriere civili e militari. La cerimonia si concluderà con un esercizio di grande abilità ad opera del personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli che, accompagnato dalle note dell’inno alla Gioia e dell’inno di Mameli, della Fanfara del X Reggimento Carabinieri Campania e dagli Allievi dell’Accademia di canto lirico del Teatro San Carlo, dispiegheranno la bandiera italiana sulla facciata del Palazzo del Governo.

Nell’ambito delle celebrazioni per l’80°anniversario della Repubblica, alle ore 18.30, è stato organizzato dal Prefetto, Michele di Bari, dal Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, in collaborazione con il Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro San Carlo, Fulvio Macciardi, un concerto, “Per gli 80 anni della Repubblica”, aperto alla cittadinanza, che si terrà al Teatro San Carlo. L’orchestra del Massimo partenopeo, diretta da Donato Renzetti proporrà sinfonie, arie d’opera e duetti, con le voci del tenore Matteo Macchioni e del baritono Pietro Spagnoli, in omaggio alla grande tradizione dell’opera italiana.

Durante la serata, presentata dalla giornalista Chiara Del Gaudio, interverranno le autorità locali, il Presidente ANCI Campania, Francesco Morra, e i discendenti dei Padri Costituenti eletti nel collegio Napoli-Caserta. Anche la Città di Napoli, aderendo alla richiesta del Presidente di ANCI Nazionale Gaetano Manfredi, parteciperà alle celebrazioni degli 80 anni della Repubblica organizzate dal Quirinale: alle ore 21, in diretta televisiva sempre al Teatro San Carlo, sarà proiettato l’evento in programma da Piazza del Quirinale alla presenza del Capo dello Stato.

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Napoli, al Maradona la prima volta della Nazionale Palestinese: sfida contro la Nazionale Cantanti per una raccolta fondi

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NAPOLI – Lo stadio Diego Armando Maradona di Napoli ha ospitato il “Derby dei Campioni”, un incontro amichevole di beneficenza che ha visto contrapposte la selezione del Palestine Stars Team e la Nazionale Italiana Cantanti. Si è trattato della prima volta in cui una rappresentativa calcistica palestinese ha disputato un match ufficiale sul territorio italiano.

L’evento, svoltosi sotto il patrocinio dell’Ambasciata di Palestina in Italia ha avuto come obiettivo principale la raccolta di fondi da destinare alla ricostruzione di strutture sanitarie in Palestina, con specifico riferimento all’apertura di sale operatorie pediatriche in diverse città del territorio.

Risolto il nodo dei visti

La partecipazione della delegazione palestinese è stata confermata solo a ridosso dell’incontro. Nei giorni precedenti, infatti, si erano verificate problematiche burocratiche relative al rilascio dei visti d’ingresso per i membri della squadra. Superati gli ostacoli normativi, la selezione – composta da ex calciatori, atlete della nazionale maggiore femminile e giovani provenienti dalle selezioni giovanili – è potuta giungere a Napoli.

Tra i membri della delegazione era presente Natali Shaheen, ex calciatrice della nazionale palestinese, che ha rilasciato dichiarazioni in merito al significato della manifestazione e all’importanza del pubblico presente sugli spalti per il raggiungimento delle finalità umanitarie del match.

Le dichiarazioni e l’affluenza

All’evento hanno preso parte anche i rappresentanti del collettivo Calcio e Rivoluzione, i quali hanno espresso la propria posizione in merito alla rilevanza della partita, definendola:

“Un’occasione per dimostrare tutta la propria vicinanza e solidarietà con una squadra che rappresenta un’intera nazione e che con la sua stessa presenza in campo dimostra l’existence di un popolo che qualcuno vorrebbe cancellare dalla faccia della terra”.

In linea con gli appelli diffusi prima dell’incontro, gli spettatori hanno introdotto all’interno dell’impianto sportivo bandiere e simboli palestinesi, configurando la manifestazione sia come momento di raccolta fondi sia come iniziativa di sensibilizzazione internazionale rispetto alla situazione in Medio Oriente.

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Napoli, Rissa con bottiglie nella zona di Porta Capuana nei pressi di un ristorante: paura tra famiglie e turisti

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Paura nella zona della Madonna della Maddalena, nei pressi di Porta Capuana a Napoli, dove nelle scorse ore una violenta rissa scoppiata nei pressi di una pizzeria ha seminato il panico tra residenti, famiglie e turisti presenti nell’area.

Secondo le testimonianze raccolte, diversi individui si sarebbero affrontati in strada dando vita a uno scontro particolarmente acceso. Durante la colluttazione sarebbero state utilizzate bottiglie come armi improprie, trasformando in pochi istanti una zona affollata in uno scenario di forte tensione. Alcuni partecipanti avrebbero riportato ferite, mentre sull’asfalto sarebbero rimaste evidenti tracce di sangue.

La scena si è consumata davanti agli occhi di numerose persone che stavano trascorrendo una serata tranquilla tra locali e attività della zona. Tra i presenti vi erano famiglie con bambini e gruppi di turisti provenienti da diverse città italiane e dall’estero. Molti hanno assistito con sgomento all’accaduto; alcuni bambini, spaventati dalle urla e dalla violenza, sono scoppiati in lacrime, mentre diversi passanti si sono allontanati rapidamente per timore di essere coinvolti.

L’episodio è stato immediatamente segnalato alle forze dell’ordine attraverso una chiamata al 113. Sul caso è stata inoltre inoltrata una dettagliata segnalazione all’onorevole Francesco Emilio Borrelli, da anni impegnato nella denuncia di fenomeni di violenza urbana e degrado che interessano diverse aree del territorio.

«Episodi del genere non possono essere sottovalutati», si legge nella segnalazione inviata al parlamentare. «La sicurezza di cittadini e visitatori deve rappresentare una priorità assoluta, soprattutto in luoghi frequentati quotidianamente da famiglie e turisti».

L’accaduto riaccende il dibattito sulla necessità di un maggiore presidio del territorio nelle zone più frequentate, soprattutto durante le ore serali e nei periodi di maggiore affluenza. I residenti chiedono controlli più serrati e una presenza costante delle forze dell’ordine per prevenire il ripetersi di situazioni che rischiano di compromettere la sicurezza pubblica e l’immagine turistica della città.

Sull’episodio sono attesi eventuali approfondimenti da parte delle autorità competenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili della rissa.

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