venerdì, Aprile 24, 2026
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Napoli: Santobono Pausilipon entra in rete degli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico per la pediatria

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Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto del Ministro della Salute Orazio Schillaci, l’Aorn Santobono Pausilipon di Napoli entra nella rete degli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico (Irccs) per l’area della Pediatria.

Questo traguardo rappresenta non solo un importante riconoscimento istituzionale, ma anche l’avvio di una nuova fase di sviluppo, caratterizzata dal rafforzamento delle attivita’ di ricerca, dall’accesso a specifici finanziamenti e da una crescente integrazione tra assistenza clinica e innovazione scientifica.

Il Santobono Pausilipon diventa il piu’ grande Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico pediatrico del Sud Italia, colmando un divario territoriale e offrendo al Mezzogiorno un Polo di riferimento nazionale e internazionale nella ricerca e nella cura delle patologie dell’infanzia, e si allinea alla comunita’ pediatrica dei grandi ospedali di eccellenza italiani, come il Bambino Gesu’, l’Ospedale Pediatrico Meyer e l’Istituto Giannina Gaslini, rafforzando il suo ruolo nel panorama scientifico nazionale e internazionale. Un risultato che arriva dopo un percorso avviato nel 2022 e che ha un valore storico per la Sanita’ regionale.

L’ultimo Irccs pubblico in Campania, infatti, risale a decenni fa con l’esperienza dell’Istituto Pascale.

“Il Santobono Pausilipon rappresenta una eccellenza per la nostra regione e per tutto il meridione. Questo prestigioso riconoscimento e’ il frutto del lavoro portato avanti da anni dalla comunita’ professionale e scientifica della struttura, un traguardo che premia il percorso e gli sforzi profusi per coniugare ricerca scientifica di alto livello, assistenza di qualita’ e attenzione alla persona. Ma e’ soprattutto l’avvio di una nuova fase di crescita per l’ospedale pediatrico, un percorso che la Regione accompagnera’ e rafforzera’ con responsabilita’ e determinazione”, ha commentato il presidente della Giunta regionale della Campania, Roberto Fico.

“In questi anni – spiega il direttore generale dell’Aorn Santobono Pausilipon, Rodolfo Conenna – abbiamo investito nella ricerca clinica e traslazionale, potenziando i nostri laboratori, avviando importanti progetti e collaborazioni nazionali ed internazionali e, soprattutto, assumendo, con fondi propri, oltre 40 giovani ricercatori e ricercatrici. Questo riconoscimento premia il valore della nostra comunita’ professionale composta da medici, ricercatori, infermieri, tecnici, operatori sanitari e amministrativi che, ogni giorno, con competenza e dedizione, mette al centro la cura dei bambini e delle loro famiglie. Non e’ solo un traguardo, ma un importante punto di partenza che, concretamente, significa poter beneficiare di maggiori finanziamenti, accesso a reti di ricerca nazionali e la capacita’ di attrarre talenti e innovazione”.

“Hanno determinato il raggiungimento di questo obiettivo il lavoro e l’impegno del Ministro della Salute, del Presidente della Regione Campania e del Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze Sanitarie del Ministero della Salute, esempio concreto del valore della collaborazione e della integrazione tra le Istituzioni”, conclude il direttore Conenna.

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Madre e figlia morte a Campobasso, le analisi confermano intossicazione da ricina. Sequestrato cellulare della figlia maggiore

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Madre e figlia morte a Campobasso, le analisi confermano intossicazione da ricina. Sequestrato cellulare della figlia maggiore
Madre e figlia morte a Campobasso, le analisi confermano intossicazione da ricina. Sequestrato cellulare della figlia maggiore

Proseguono senza sosta le indagini sulla morte di madre e figlia avvenuta nel Campobassano, un caso che si fa sempre più complesso alla luce degli ultimi riscontri investigativi. Gli esami tossicologici hanno confermato la presenza di ricina nel sangue delle vittime, in quantità compatibili con un’intossicazione acuta. Alla relazione tecnica sono stati allegati ulteriori documenti che saranno depositati in Procura insieme ai risultati conclusivi delle autopsie.

Nel frattempo, gli investigatori hanno disposto il sequestro del telefono cellulare di Alice Di Vita, 19 anni, sorella e figlia delle vittime. L’operazione rientra negli accertamenti tecnici irripetibili autorizzati dalla Procura, nell’ambito dell’inchiesta che vede indagati cinque medici per omicidio colposo. Come precisato dal procuratore Nicola D’Angelo, si tratta di un passaggio necessario per garantire il diritto alla difesa di tutte le parti coinvolte.

L’analisi del dispositivo avverrà il 28 aprile presso gli uffici della polizia giudiziaria. I tecnici esamineranno in particolare i dati relativi agli ultimi cinque mesi: chat, email, conversazioni sui social, ma anche cronologia internet e localizzazioni. L’obiettivo è ricostruire i rapporti familiari e le comunicazioni precedenti ai decessi. Tra i materiali sotto esame figurerebbero anche alcune note salvate sul telefono, contenenti appunti sui pasti consumati tra il 22 e il 25 dicembre. I risultati sono attesi entro circa due mesi.

Parallelamente, prosegue anche un secondo filone investigativo per omicidio premeditato contro ignoti. In questo contesto, il materiale estratto dal cellulare potrebbe rivelarsi utile per chiarire eventuali responsabilità.

Gli inquirenti stanno inoltre approfondendo la possibile origine della ricina, ipotizzando che la sostanza possa essere stata ottenuta localmente, dato che la pianta del ricino è diffusa anche in Molise. Tra i luoghi finiti sotto osservazione c’è un istituto agrario situato a Riccia, a pochi chilometri da Pietracatella. Da alcune verifiche informatiche sarebbe emerso che, nei mesi precedenti alla tragedia, dai computer della scuola sarebbero state effettuate ricerche sulla ricina. Un elemento che, tuttavia, potrebbe essere legato anche a normali attività didattiche.

Le indagini si sono estese anche a negozi specializzati in prodotti agricoli, nel tentativo di individuare eventuali canali attraverso cui la tossina potrebbe essere stata reperita.

Nel frattempo, sono stati ascoltati anche i compagni di classe della giovane Sara, in audizioni protette e con il supporto di uno psicologo. Gli investigatori stanno cercando di capire se la ragazza avesse mai parlato di tensioni familiari o situazioni particolari. Non si esclude che nelle prossime ore possa essere nuovamente interrogato anche il padre, Gianni Di Vita.

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madre figlia campobasso madre figlia campobasso

Stop al caos della Movida, Sindaco di Napoli firma un’ordinanza fino al 25 agosto: locali chiusi alle 02.00

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Stop al caos della movida a Napoli. Il diritto al riposo e la tranquillità dei residenti, anche in ottemperanza alle recenti sentenze del Tribunale Civile, sono infatti al centro di una nuova ordinanza sindacale firmata da Gaetano Manfredi che introduce restrizioni mirate nell’area di Piazza San Domenico Maggiore e zone limitrofe.

Il provvedimento, che avrà una validità di quattro mesi (dal 24 aprile al 24 agosto 2026), nasce a seguito dei rilievi fonometrici effettuati dall’Arpac che hanno confermato il superamento dei limiti di inquinamento acustico in orario notturno, causato prevalentemente dal vociare degli avventori, dagli assembramenti e dalle esibizioni ed eventi con utilizzo di strumenti a percussione o amplificati.

Queste le principali misure introdotte. In merito agli orari di chiusura degli esercizi pubblici, dalla domenica al giovedì la chiusura è alle ore 01:00 (con 30 minuti di tolleranza per pulizia e ricovero attrezzature).

Il venerdì e il sabato la chiusura scatta alle ore 02:00 (con 30 minuti di tolleranza).

L’orario di riapertura è fissato non prima delle ore 06:00.

È, poi, vietata la vendita e la somministrazione per asporto di bevande alcoliche e analcoliche dalle ore 22:30 fino alle ore 06:00 del giorno seguente.

Dalle ore 22:00 vige il divieto assoluto di svolgere eventi occasionali, sia su strada che in piazza, che prevedano l’uso di strumenti musicali o sistemi di amplificazione. L’inosservanza dell’ordinanza comporta sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da un minimo di 2.000 euro a un massimo di 20.000 euro.

In caso di reiterazione della violazione, è prevista la sospensione dell’attività per un periodo da 1 a 30 giorni e, successivamente, la revoca del titolo autorizzativo. L’efficacia del provvedimento sarà monitorata costantemente e, al termine dei quattro mesi, l’Arpac effettuerà nuove verifiche fonometriche per valutarne i risultati.

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napoli movida

Napoli, terminati i controlli dopo crollo palazzina a Piazza de Nicola: nessuna persona coinvolta

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Non ci sono persone coinvolte nel crollo della palazzina disabitata questa notte a Napoli al civico 91 di Piazza de Nicola.

Sul posto sono immediatamente intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle operazioni di scavo e messa in sicurezza.

A scopo precauzionale, è stata disposta l’evacuazione di alcuni stabili limitrofi per l’incolumità dei residenti e permettere i rilievi tecnici sulla stabilità delle strutture adiacenti. Le operazioni di evacuazione hanno riguardato complessivamente diversi nuclei familiari e strutture abitative.

In Piazza de Nicola sono stati sgomberati i civici 89 (circa 12 persone per 6 abitazioni), 95 (circa 30 cittadini extracomunitari) e il civico 98. In quest’ultimo, è stata fornita assistenza prioritaria a una famiglia di origine tunisina con due minori, tra cui un neonato di 5 mesi e un bambino di 4 anni.

In via Siniscalchi sono evacuati due nuclei familiari al civico 20, al corso Maddalena sono sgomberate circa 10 persone residenti al civico 52 mentre in vico Dattero sono stati messi in sicurezza due nuclei familiari al civico 15.

La macchina dei soccorsi del Comune è operativa per fornire assistenza logistica e psicologica agli sfollati. Particolare attenzione è stata rivolta alle fasce più vulnerabili e ai minori coinvolti, garantendo vitto, alloggio temporaneo e supporto sanitario dove richiesto. I tecnici comunali e la Protezione Civile sono al lavoro insieme ai Vigili del Fuoco per monitorare l’area e valutare l’eventuale estensione del perimetro di sicurezza.

Il Comune raccomanda alla cittadinanza di evitare il transito nelle zone interessate per non ostacolare i mezzi di soccorso.

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Sparatoria nella notte a Somma Vesuviana: 32enne ferito alla spalla, indaga la Polizia

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SOMMA VESUVIANA
SOMMA VESUVIANA

SOMMA VESUVIANA – Momenti di tensione nella notte a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, dove un uomo di 32 anni, con diversi precedenti, è rimasto ferito da un colpo d’arma da fuoco alla spalla.

Il ferito si è presentato autonomamente al Pronto Soccorso dell’ospedale del Mare di Napoli, dove è stato immediatamente sottoposto alle cure dei medici. Le sue condizioni sono giudicate stabili e non è in pericolo di vita.

Agli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, intervenuti in ospedale per ascoltare la vittima, l’uomo ha riferito di essere stato colpito in via Mercato Vecchio, a Somma Vesuviana. Secondo quanto dichiarato, non avrebbe visto l’autore degli spari né sarebbe stato in grado di fornire elementi utili all’identificazione.

La Polizia di Stato ha avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’agguato e verificare la versione fornita dal 32enne. Al vaglio degli investigatori ci sono eventuali telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Gli investigatori non escludono alcuna pista.

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È Francesco Vorraro l’imprenditore scomparso da due mesi nel vesuviano

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FRANCESCO VORRARO
FRANCESCO VORRARO

TERZIGNO – È Francesco Vorraro l’imprenditore 60enne scomparso da due mesi da Poggiomarino che i Carabinieri stanno cercando incessantemente.

Ieri i Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno concentrato le ricerche in via Zabatta, a Terzigno, all’interno di una pineta vesuviana, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, delle unità cinofile e di un escavatore.

Qualche giorno dopo la sparizione di Francesco Vorraro, nella zona industriale di Sarno, è comparsa l’automobile del 60enne. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso due uomini che parcheggiata l’auto si sono allontanati a bordo di un’altra vettura guidata da un terzo uomo.

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Vende auto online ma è una truffa: Giovane di Milano denunciato dopo raggiro ad un signore irpino

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VENDE AUTO TRUFFA ONLINE
VENDE AUTO TRUFFA ONLINE

I Carabinieri della stazione di Aquilonia (Avellino) hanno denunciato un ragazzo della provincia di Milano per il reato di truffa ai danni di un cittadino irpino.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo ha pubblicato sul web un annuncio relativo alla vendita di un’auto. L’ignaro cittadino, allettato dall’offerta commerciale particolarmente conveniente, dopo aver contattato il venditore ha concordato l’acquisto dell’auto saldando un anticipo sulla cifra pattuita con un bonifico di circa 1.400 euro.

Dopo la transazione economica, il finto rivenditore si è reso irreperibile, interrompendo ogni tipo di contatto con la vittima. Quest’ultimo, falliti gli innumerevoli tentativi per rintracciarlo, resosi conto di essere stato raggirato, si è rivolto ai Carabinieri di Aquilonia per denunciare la truffa. Dopo la denuncia i militari hanno avviato le indagini che hanno portato all’identificazione del truffatore.

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Regione Campania: Approvata interruzione di gravidanza in day service e in totale esenzione

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REGIONE CAMPANIA INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA
REGIONE CAMPANIA INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA

Il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha annunciato che è stato approvato il modello organizzativo del day service per l’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica. Le prestazione saranno erogate in totale esenzione.

Con l’approvazione del modello organizzativo del day service per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) farmacologica, la Giunta regionale della Campania segna una svolta fondamentale per l’organizzazione dei servizi sanitari e per i diritti delle donne.

Le prestazioni saranno erogate in esenzione totale presso ambulatori specialistici, nei consultori familiari e a domicilio, in coerenza con il quadro normativo nazionale e regionale.
Una novità importante che colma un ritardo e supera un modello oramai inadeguato ponendo la Campania tra le poche regioni italiane a prevedere la seconda somministrazione del trattamento farmacologico a domicilio, oltre alla possibilità di effettuare l’IVG in regime di day service, senza ricovero ordinario.

Si garantiscono così percorsi assistenziali sicuri, appropriati e gratuiti, nel pieno rispetto delle scelte e della dignità delle donne. È un provvedimento di civiltà, atteso da tempo. Continuiamo a lavorare per una sanità più vicina alle persone“.

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Camorra e politica a Melito di Napoli: Condanne in appello per l’ex sindaco, per l’ex presidente del consiglio comunale e per il padre di una consigliera regionale

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LUCIANO MOTTOLA EX SINDACO MELITO DI NAPOLI
LUCIANO MOTTOLA EX SINDACO MELITO DI NAPOLI

MELITO DI NAPOLI – La Corte di Appello di Napoli ha condannato a 4 anni e mezzo di reclusione Luciano Mottola, ex sindaco di Melito (Napoli), che in primo grado era stato assolto nell’ambito di un processo davanti al gup Lombardo nato da una inchiesta della Dda che ipotizzava il reato di scambio elettorale politico‑mafioso.

Quattro anni e sei mesi anche Rocco Marrone, ex presidente del consiglio comunale di Melito (anche lui assolto in primo grado). A Emilio Rostan, imprenditore e padre della consigliera regionale Michela Rostan, sono stati inflitti invece sette anni e quattro mesi di carcere: in primo grado era stato condannato per corruzione.

Condanne anche per Vincenzo Marrone (5 anni e 4 mesi); Salvatore Chiariello (12 anni e mezzo); Luigi Ruggiero (5 anni e 8 mesi) e Giuseppe Siviero (11 anni e 4 mesi).

L’indagine della procura antimafia partenopea (pm Giuliano Caputo) risale all’aprile 2023 quando, ipotizzando rapporti tra politica e il clan Amato-Pagano, vennero notificati dalla Dia 16 arresti in carcere e due ai domiciliari ad amministratori pubblici, imprenditori e presunti appartenenti alla camorra. Tutti accusati, a vario titolo, di scambio elettorale politico mafioso, attentati ai diritti politici del cittadino, associazione di tipo mafioso, corruzione, concorso esterno in associazione mafiosa, tentata estorsione.

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Napoli: Un 18enne è stato ferito a colpi di arma da fuoco alle gambe a Scampia

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SCAMPIA
SCAMPIA

SCAMPIA – Questa notte, intorno alle 2.10, i Carabinieri della Compagnia Napoli Vomero sono intervenuti presso l’ospedale CTO per un giovane ferito.

Poco prima, un 18enne, già noto alle forze dell’ordine, era stato trasportato in ospedale con una ferita da arma da fuoco alla gamba destra. Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica, il ragazzo sarebbe stato colpito mentre percorreva a piedi via Labriola, nella zona di Scampia, da un individuo per motivi al momento sconosciuti.

La vittima è ricoverata ma non è in pericolo di vita. I Carabinieri sono al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

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