martedì, Settembre 8, 2026
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Campi Flegrei, 4.617 sgomberati e 85 famiglie rientrano a casa

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In Prefettura a Napoli nuova riunione per l’aggiornamento sulle attività connesse alla scossa di terremoto dello scorso 31 luglio nell’area dei Campi flegrei.

Hanno partecipato, tra gli altri, il vice sindaco di Pozzuoli, Maria Magliulo, e i referenti dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. Permane il dispositivo operativo dei vigili del fuoco sul territorio di Pozzuoli con l’impiego di 13 squadre, dedicate sia alle eventuali richieste di verifiche statiche speditive sugli edifici (837 effettuate, 218 edifici sgomberati per un totale di 1.108 unità abitative), sia al recupero delle masserizie dagli immobili sgomberati (362 interventi di recupero già effettuati).

Il Comune di Pozzuoli riferisce che, ad oggi, 209 persone (85 nuclei familiari) hanno fatto rientro nelle proprie abitazioni a seguito di ordinanza di revoca dello sgombero; le persone destinatarie di ordinanze di sgombero sono 4.617 (per 1.982 nuclei familiari), di cui 3.470 hanno richiesto il contributo per l’autonoma sistemazione (CAS), 99 sono ospitate in albergo, 40 al Palatrincone (non tutte destinatarie di ordinanza di sgombero) e 1.008 non hanno richiesto, invece, alcuna forma di assistenza.

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Allerta Meteo in Campania di colore giallo dalle 13 alle 21 di oggi

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari meteorologici in atto e sulla loro evoluzione, ha emanato un avviso di allerta meteo di colore Giallo valida dalle 13 alle 21 di oggi, martedì 8 settembre, su tutta la Campania ad esclusione delle zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana) e 6 (Piana Sele e Alto Cilento).

Si prevedono rovesci e temporali improvvisi, anche intensi a scala locale. Il quadro meteo si presenta caratterizzato da instabilità: i fenomeni temporaleschi potranno avere rapidità di evoluzione ma particolare intensità. Saranno possibili anche grandine, raffiche di vento e fulmini che potrebbero arrecare danni alle coperture e alle strutture esposte.

L’avviso emanato dal Centro Funzionale della Protezione Civile regionale e diramato ai Comuni dalla Sala Operativa Unificata (SORU) evidenzia un rischio idrogeologico con fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, caduta massi e frane dovute alla fragilità dei suoli.

Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti secondo le rispettive pianificazioni comunali di Protezione Civile.

In ordine alle possibili raffiche di vento, si ricorda altresì alle autorità competenti di verificare la corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni atmosferiche.

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Caserta, riempimento abusivo dell’argine del Fiume Volturno, la Polizia Provinciale sequestra l’area e denuncia due persone

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ARGINI FIUME VOLTURNO
ARGINI FIUME VOLTURNO

La Polizia provinciale di Caserta ha sequestrato un’area di circa 12mila metri quadrati interessata da interventi abusivi sull’argine del fiume Volturno, in contrada Ballerina, a Capua, e ha denunciato in stato di libertà due persone alla Procura della Repubblica.
L’operazione, coordinata dal Colonnello Biagio Chiariello, è scattata nell’ambito di un’attività investigativa con monitoraggio del percorso “anomalo” dei camion di alcune ditte di movimentazione terreni.

Gli agenti hanno bloccato i veicoli accertando interventi e modifiche non autorizzate sull’area dell’argine, oltre allo sversamento di una consistente quantità di materiale terroso a ridosso del corso d’acqua, in assenza dei necessari titoli abilitativi e dei pareri delle autorità competenti.

Sul posto sono state individuate tracce dell’attività di mezzi meccanici, terreno e alcuni materiali riconducibili a rifiuti, elementi che hanno evidenziato la presenza di un vero e proprio cantiere.

Nel corso del controllo, il proprietario del terreno ha esibito un documento che avrebbe dovuto autorizzare i lavori, ma gli accertamenti hanno consentito di verificare che l’autorizzazione riguardava un’altra area.

Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, attraverso i riempimenti sarebbe stata progressivamente ampliata la superficie del fondo privato verso l’argine del Volturno, con conseguente alterazione dello stato dei luoghi e della sponda del corso d’acqua bilanciando dall’altro lato eventuali quantità di acqua nel caso di straripamento.

Un intervento particolarmente delicato perché realizzato in un’area sottoposta a vincoli e in corrispondenza di un corso d’acqua primario come il Volturno, con possibili ripercussioni sulla sicurezza idraulica del territorio. Il camion, all’arrivo degli Agenti, era in retromarcia già posizionato con il carico pronto per essere scaricato. Il mezzo, insieme al relativo carico, è stato sequestrato.

Le ipotesi di reato contestate con denuncia alla Procura della Repubblica riguardano le violazioni ambientali, edilizie, del Codice della Navigazione, Codice Beni culturali, la tutela del demanio fluviale e la gestione dei materiali di scavo, con gli ulteriori profili che saranno valutati dagli organi competenti. Ora scatterà il ripristino dello stato dei luoghi con costi a carico del responsabile di circa 20mila euro.

Complimenti alla Polizia provinciale per questa importante operazione – dichiara il presidente Anacleto Colombiano – che rappresenta un ulteriore tassello della programmazione che la Provincia di Caserta sta portando avanti sul fiume Volturno. C’è una componente sanzionatoria e di controllo, indispensabile per contrastare gli illeciti e tutelare il nostro patrimonio ambientale, ma il nostro impegno sul Volturno va ben oltre e comprende una forte azione di cura e riqualificazione dell’ambiente, attraverso il ripristino e la manutenzione del letto del fiume e degli argini e gli interventi di pulizia.
È un lavoro ad ampio raggio, che mette insieme controlli, prevenzione, sicurezza, manutenzione, tutela ambientale e programmazione. Un impegno che stiamo portando avanti con determinazione e che sta già dando i suoi frutti”.

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‘Papi, no’, bimbo tenta di fermare il padre che picchia mamma: arrestato 32enne a Giugliano

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“Papi no, papi no”: ha cercato di fermare il padre, 32 anni, mentre si stava scagliano ancora una volta contro la sua mamma, la ex dell’uomo, provando ad abbracciarlo.

A Giugliano, in provincia di Napol, i carabinieri hanno arrestato un uomo per aver pestato la sua ex. È stato il figlio dei due, un bimbo di sei anni a cercare di intervenire, a è stato spinto via dal padre.

Il 32enne ha picchiato la donna con calci e pugni, mentre lei urlava il nome della sua vicina di casa per chiedere aiuto. Nell’aggressione la donna ha riportato la frattura di una costola, come le verrà detto in ospedale a Pozzuoli da dove è stata dimessa con una prognosi di 30 giorni.

A causa delle botte, la donna ha anche il volto tumefatto.

I carabinieri scopriranno, parlando con la donna, che non è la prima volta che il suo ex la colpisce, ma che adesso ha deciso di denunciare. Ai militari dell’Arma racconta anni di vessazioni e che, dal 2023, ogni volta che è uscita di casa si è guardata intorno per paura di essere aggredita o seguita. I militari della stazione di Pozzuoli hanno rintracciato il 32enne e lo hanno arrestano in flagranza differita per atti persecutori e lesioni.

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Circumvesuviana, operaio colpito da una scarica elettrica: è grave

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Circumvesuviana, operaio colpito da una scarica elettrica è grave
Circumvesuviana, operaio colpito da una scarica elettrica è grave

Grave incidente sul lavoro nella mattinata di martedì 8 settembre lungo la rete della Circumvesuviana. Un dipendente dell’Eav, impegnato in un’attività di manutenzione nella zona di San Giorgio a Cremano, è rimasto vittima di una violenta scarica elettrica.

L’episodio si sarebbe verificato nei pressi di una sottostazione elettrica della linea ferroviaria. Secondo le prime informazioni, l’operaio stava effettuando un intervento tecnico quando, per cause ancora da chiarire, sarebbe entrato in contatto con una fonte di corrente.

I soccorsi sono scattati immediatamente. L’uomo è stato trasferito in codice rosso all’Ospedale del Mare di Napoli, dove è stato affidato alle cure dei sanitari. Le sue condizioni vengono definite serie e sono in corso ulteriori accertamenti per valutare le conseguenze della folgorazione.

L’incidente ha avuto ripercussioni anche sul servizio ferroviario. Eav ha disposto la sospensione temporanea della circolazione sulla tratta compresa tra San Giovanni a Teduccio e Torre del Greco, lungo la linea Napoli-Sorrento.

Per ridurre i disagi ai viaggiatori è stato organizzato un servizio di autobus sostitutivi nelle stazioni interessate dall’interruzione.

Restano ora da ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e le circostanze nelle quali si è verificato l’incidente. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore sia sulle condizioni del lavoratore sia sulla ripresa regolare della circolazione ferroviaria.

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Napoli, 16enne ferito con una coltellata al Vomero: indagini sull’aggressione

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Napoli, 16enne ferito con una coltellata al Vomero indagini sull’aggressione
Napoli, 16enne ferito con una coltellata al Vomero indagini sull’aggressione

NAPOLI – Un ragazzo di appena 16 anni è rimasto ferito nella notte nel cuore del Vomero, a Napoli, dopo essere stato colpito con un’arma da taglio alla schiena.

L’episodio si è verificato in piazza Vanvitelli. Secondo gli elementi raccolti finora dagli investigatori, alla base dell’accaduto ci sarebbe stata una prima aggressione ai danni dell’adolescente da parte di una persona che il giovane non conosceva. Le ragioni dello scontro sono ancora da chiarire.

La situazione sarebbe poi precipitata poco dopo. L’uomo coinvolto nel primo episodio sarebbe infatti tornato nella zona accompagnato da altre persone. Ne sarebbe nata una nuova colluttazione durante la quale il 16enne è stato raggiunto da una coltellata alla schiena.

Dopo l’aggressione, il giovane, residente a Napoli e senza precedenti, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Fatebenefratelli. I sanitari lo hanno medicato e dimesso con una prognosi di dieci giorni.

In ospedale sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile. Le indagini sono ora affidate ai militari della Compagnia Vomero, che stanno lavorando per identificare i responsabili, chiarire il movente e ricostruire tutte le fasi dell’aggressione.

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Marano, auto incendiata sotto casa: Raffaele De Rosa ancora nella paura. «Chi è stato è ancora libero, sa dove vivo»

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Marano, auto incendiata sotto casa Raffaele De Rosa ancora nella paura. «Chi è stato è ancora libero, sa dove vivo»
Marano, auto incendiata sotto casa Raffaele De Rosa ancora nella paura. «Chi è stato è ancora libero, sa dove vivo»

MARANO DI NAPOLI – Resta forte la preoccupazione di Raffaele De Rosa, il cittadino disabile di Marano la cui automobile è stata incendiata sotto casa. Il responsabile del gesto non è stato ancora identificato e proprio questa circostanza continua ad alimentare la paura di Raffaele e della sua famiglia.

«Sono molto preoccupato perché la persona che ha incendiato la mia automobile è ancora a piede libero e, per quanto ne so, non è stata ancora identificata», racconta Raffaele.

A rendere ancora più inquietante la vicenda sono soprattutto le modalità dell’incendio. L’automobile è stata data alle fiamme proprio nei pressi della sua abitazione, un particolare che per la vittima assume un significato particolarmente preoccupante.

«Per incendiare la mia automobile sotto casa significa che questa persona sa dove abito. È questo che mi spaventa tantissimo. Non ho paura soltanto per me, ma soprattutto per la mia famiglia. Sapere che chi ha compiuto un gesto del genere è ancora libero e potrebbe sapere dove viviamo ci fa sentire molto vulnerabili».

Nonostante la paura, Raffaele ribadisce la propria fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e degli investigatori.

«Mi fido delle forze dell’ordine e sono certo che stanno facendo tutto quello che è necessario per arrivare alla verità e individuare il responsabile».

Al suo fianco c’è anche Asia Maraucci, presidente dell’associazione La Battaglia di Andrea, che comprende da vicino lo stato d’animo dell’uomo alla luce delle esperienze vissute dalla sua stessa famiglia.

«Capisco benissimo la paura di Raffaele, perché purtroppo anche noi non ci sentiamo più al sicuro da tempo. Dopo aver subito tantissimi atti vandalici alla nostra automobile per difendere lo stallo di Andrea, siamo arrivati al punto che, soprattutto di notte, preferiamo entrare la macchina all’interno del parco dove viviamo e metterla in un angolino, davanti al posto di un nostro vicino di casa che ci fa questo favore, anche se sappiamo che formalmente non sarebbe consentito. Lo facciamo perché abbiamo paura di subire altri atti vandalici».

Una situazione che, secondo Maraucci, ha inciso profondamente anche sulla serenità quotidiana della famiglia.

«Siamo arrivati al punto che quando sentiamo suonare il citofono saltiamo, ci allarmiamo immediatamente e ci chiediamo chi possa essere e cosa possa volere. Questa non è vita: significa vivere continuamente con la paura che possa succedere qualcosa».

La presidente dell’associazione racconta inoltre il peso dell’incomprensione che, a suo dire, arriva anche da alcune persone che vivono nello stesso contesto abitativo.

«La cosa che fa ancora più male è che ci sono alcuni vicini che ci guardano male perché abbiamo lo stallo per disabili e poi, la sera, vedono che entriamo la macchina nel parco. Non capiscono che dietro quella scelta c’è la paura. Non capiscono quello che affronta e subisce chi decide di combattere ogni giorno per i propri diritti e per quelli degli altri».

Infine, tornando sulla vicenda che riguarda Raffaele De Rosa, Maraucci ribadisce la propria fiducia nel lavoro degli investigatori:

«Per quanto riguarda nello specifico Raffaele, siamo fiduciosi nelle indagini degli inquirenti».

L’auspicio è ora che le indagini possano fare piena luce sull’accaduto e consentire di individuare il responsabile, restituendo a Raffaele e alla sua famiglia quella serenità che, dopo l’incendio dell’automobile sotto casa, è inevitabilmente venuta meno.

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Afragola: Incendio nel bene confiscato di Masseria Ferraioli. Il Sindaco: “Sosteniamo questo simbolo di legalità”

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AFRAGOLA INCENDIO MASSERIA FERRAIOLI
AFRAGOLA INCENDIO MASSERIA FERRAIOLI

AFRAGOLA – Un incendio è divampato sabato scorso in un terreno di “Masseria Ferraioli”, bene confiscato alla camorra nelle zone di campagna della città di Afragola, in provincia di Napoli.

Immediato l’intervento del Sindaco, Gennaro Giustino, che si è recato sul posto con il Comandate della Polizia Locale, Antonio Piricelli.

“Lasciamo alle forze dell’ordine e alla magistratura il lavoro di capire la natura dell’incendio che ha interessato i terreni della “Masseria Ferraioli”, bene del Comune di Afragola confiscato alla criminalità organizzata. Ma qualsiasi cosa sia accaduta, è necessario ribadire il sostegno mio, dell’amministrazione e dell’intera comunità all’attività sociale di un’area divenuta negli anni un simbolo non solo di legalità, non solo un luogo che certifica che la mafia perde sempre, ma anche un’area importate di aggregazione e di socialità.

L’amministrazione comunale è al fianco della “Masseria Ferraioli” e lo sarà per il futuro non solo in modo formale ma innanzitutto sostanziale attraverso iniziative comuni che valorizzino sempre di più l’impegno di chi cura e tiene vivo questo spazio, alimentando, ogni giorno, il valore assoluto e imprescindibile della legalità. Sarà nostro compito verificare risorse, modi e tempi per migliorare la sicurezza del bene confiscato. Afragola anche su questo ha cambiato verso, anche questo si chiama.

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Campania protagonista alla 83° Mostra del Cinema di Venezia

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CAMPANIA 83 MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA
CAMPANIA 83 MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA

VENEZIA – La Campania si conferma ancora una volta al centro della scena cinematografica internazionale, presentando alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ben sei titoli distribuiti nelle diverse sezioni del Festival, realizzati con il sostegno della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania.

“È con profondo orgoglio – sottolinea Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della Regione Campania – che accompagniamo i nostri autori, i nostri talenti, le nostre maestranze e le nostre produzioni all’83ª Mostra del Cinema di Venezia. La massiccia presenza, non solo di film girati in Campania, ma anche di professionisti campani presenti a Venezia conferma i risultati straordinari raggiunti in questi anni, solida base su cui costruire il futuro. Per questo la Regione Campania ha incrementato lo stanziamento relativo alla Legge Cinema, introducendo nuove risorse e nuove linee di finanziamento dedicate in particolare alla distribuzione e alle coproduzioni internazionali. Una strategia concreta per continuare a far crescere l’intera filiera cinematografica del nostro territorio, che troverà ulteriori sviluppi nel 2027”.

“Un traguardo di altissimo profilo – aggiunge Titta Fiore, Presidente FCRC – grazie all’arte di maestri del cinema, di interpreti di assoluto valore e di una nuova generazione di autori, che conferma la validità delle strategie regionali a sostegno del settore cinematografico e il dinamismo del nostro comparto audiovisivo. È il frutto di un’azione coordinata tra l’efficace impiego delle importanti risorse pubbliche regionali — attraverso le misure del Piano Cinema — e la continua assistenza operativa e logistica a favore delle produzioni, nazionali e locali, che intendono lavorare sul nostro territorio”.

I riflettori del Lido si accendono così su un panorama ricco di grandi storie, firme affermate e talenti emergenti. In concorso spicca “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis, interpretato da Vanessa Scalera e Lino Musella, prodotto da Picomedia con Rai Cinema e girato per cinque settimane nel cuore del capoluogo partenopeo. Nella sezione Venezia Open – Fuori Concorso – Fiction, è presentato l’atteso “Scherzetto” di Mario Martone, con Toni Servillo e Serena Rossi, prodotto da Mad Entertainment con Rai Cinema in associazione con EDI Effetti Digitali Italiani e Picomedia.

La pellicola, girata a NAPOLI, vede la propria ambientazione principale ricostruita in parte grazie all’intervento della FCRC nel teatro dell’ex Base NATO di Bagnoli, a pochi metri dal Distretto Campano dell’Audiovisivo. La creatività campana è protagonista anche alle Giornate degli Autori, dove in concorso figura la coproduzione franco-messicana “Salón de belleza” di Nathalia Acevedo, prodotta da Kintsugi Cine e Farol. L’opera ha valorizzato suggestivi scenari del territorio tra cui il Porto di NAPOLI, il Parco Sommerso di Baia e il Parco Archeologico delle Terme di Baia. Nella sezione Notti Veneziane si inseriscono invece “Il mestiere” di Beppe Tufarulo con Luigi Lo Cascio, prodotto da Mad Entertainment, Dude Originals, Art of Panic con Rai Cinema, Umedia e Rosebud, e “La leggenda del deserto” di Elisabetta Giannini con Carolina De Lillo Magliulo e Bashir Fadel, una produzione Marechiarofilm. Entrambi i lavori hanno beneficiato del contributo della Regione Campania e della FCRC.

A completare la presenza campana a Venezia è il documentario “I Nisidiani” di Riccardo Brun, prodotto da Panama Film e Rai Documentari. Presentato nella sezione Confronti della Mostra del Cinema organizzata dalla Biennale di Venezia con la direzione artistica di Alberto Barbera. «Ci entusiasma constatare», sottolinea Maurizio Gemma, direttore della FCRC, «il ritorno a Venezia di autori affermati come Martone e De Angelis, ma anche la presenza di una nuova generazione di autori e produttori. Un risultato che ci induce a insistere sulle strategie per lo sviluppo del comparto locale, per la crescita professionale e imprenditoriale di nuove realtà campane.» Tutte le opere “made in Campania” in programmazione al Lido tra il 2 e il 12 settembre saranno al centro di un incontro di approfondimento in programma mercoledì alle ore 11 presso l’Italian Pavilion all’Hotel Excelsior, che vedrà gli interventi di alcuni degli autori e produttori delle opere realizzate in Campania tra quelli presenti alla Mostra, dell’assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia, della presidente della Fcrc Titta Fiore e del Direttore Maurizio Gemma, che interverranno sui principali obiettivi raggiungi, sui progetti imminenti e sulle importanti novità del sistema di incentivazioni regionale Piano Cinema Campania.

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Incidente in mare a Procida: Bombola di ossigeno esplode in barca, ferito un subacqueo

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PROCIDA SUB FERITO
PROCIDA SUB FERITO

PROCIDA – Paura oggi nelle acque di Procida per un incidente avvenuto a bordo di un gommone sul quale si trovava un sub di 60 anni, residente in provincia di Napoli.

Secondo una prima ricostruzione, mentre l’imbarcazione si trovava al largo di Punta Pizzaco si sarebbe verificato l’improvviso scoppio di una bombola da immersione, accompagnato da un forte boato. L’uomo sarebbe stato scaraventato in mare dall’urto.

Il sub è stato poi recuperato e condotto con il gommone a Marina Grande, dove ad attenderlo c’erano i sanitari del 118. Rimasto sempre cosciente, l’uomo presentava ferite al volto e avrebbe riportato anche un forte trauma all’addome.

Trasportato inizialmente all’ospedale di Procida, è stato sottoposto agli esami strumentali e agli accertamenti del caso. Successivamente i sanitari ne hanno disposto il trasferimento in elicottero a Napoli in codice rosso, per proseguire le cure e gli approfondimenti. L’uomo non sarebbe in pericolo di vita.

Sull’incidente sono in corso gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e le cause del cedimento della bombola.

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