sabato, Gennaio 10, 2026
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Marco D’Amore protagonista al Teatro Civico 14 di Casagiove con “Elogio del disordine”

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Marco D’Amore Teatro Civico 14 Casagiove “Elogio del disordine”
Marco D’Amore Teatro Civico 14 Casagiove “Elogio del disordine”

In scena al Teatro Civico 14, in data unica, sabato 10 gennaio alle ore 20.00, Elogio del disordine. Variazioni sul tema dell’attore vede protagonista Marco D’Amore.

L’incontro/spettacolo si presenta come una lezione aperta al pubblico sul mestiere dell’attore, sul lavoro e sulla responsabilità che questa professione comporta. I biglietti sono disponibili online su www.teatrocivico14.it al costo di €15 (intero) e €12 (ridotto: under 30, over 65 e convenzioni).

Al centro dello spettacolo c’è il percorso umano e artistico di Marco D’Amore, attore, regista e interprete di personaggi noti al pubblico nazionale e internazionale. Nato nel 1981 e di origini casertane, si è diplomato alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e ha costruito la propria carriera attraverso studio, scelte radicali e grandi sacrifici. Come egli stesso afferma: «Il mio è un percorso di studio, di scelte, di grandissimi sacrifici perché ho abdicato a gran parte della mia vita per fare questo lavoro. Oltre ogni aspetto di fama e gloria dell’essere attore, questo è un mestiere difficilissimo. L’attore si arroga la responsabilità di farsi altro, di portare vite altrui, dolori altrui, sofferenze altrui, addii altrui e questa è una cosa altissima.»

Nel racconto si intrecciano le esperienze teatrali e cinematografiche che hanno segnato la sua formazione, dai lavori con Toni Servillo, Andrea Renzi, Elena Bucci e Marco Sgrosso, fino al cinema con Claudio Cupellini, Susanne Bier ed Edoardo De Angelis. La consacrazione presso il grande pubblico arriva con il personaggio di Ciro Di Marzio in Gomorra – La serie, interpretazione vissuta come una profonda responsabilità: «Essere Ciro è stato difficile perché sapevamo di raccontare nella realtà e sapevamo di mettere le mani nel dolore della gente». Dopo la morte del personaggio nella terza stagione, D’Amore prosegue il suo percorso all’interno dell’universo di Gomorra debuttando alla regia con L’Immortale, film campione di incassi e miglior film d’esordio del 2019, completando così un racconto che in Elogio del disordine si fa riflessione aperta sul senso profondo dell’essere attore.

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Quando la solidarietà si scontra con i fatti, due lavoratrice licenziate per malattia da Leroy Merlin. La Uiltucs in campo per i lavoratori

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Leroy Merlin Giugliano
Leroy Merlin Giugliano

Riceviamo e pubblichiamo

Difficile non rimanere sconcertati davanti al comportamento di Leroy Merlin, azienda che da anni si presenta come paladina di solidarietà, inclusione e benessere dei propri lavoratori. La stessa azienda che, nel proprio Codice Etico e nelle comunicazioni pubbliche, si vanta di essere “vicina alle persone”.

Peccato che, pochi giorni prima di Natale, abbia licenziato una lavoratrice per assenze dovute a malattia, tutte regolarmente certificate. E non si tratta dell’unico caso: due lavoratrici allontanate per motivi di salute, in un periodo di estrema fragilità personale e sociale.

Un’azienda che si definisce ‘socialmente responsabile’ ripara la Uiltucs Campania non può permettersi azioni così in contrasto con i valori che dichiara di sostenere. Licenziare una persona malata non è solo un atto ingiusto: è una violenza verso il diritto alla salute, tutelato dalla Costituzione e dalla legge.

La malattia non è una scelta. Non può e non deve essere trasformata in una colpa. Eppure Leroy Merlin ha scelto di mandare un messaggio chiaro: se ti ammali, rischi il posto di lavoro.

Il vero volto dell’azienda non è quello degli slogan o delle campagne pubblicitarie. È quello che emerge quando dovrebbe dimostrare vicinanza e supporto: un’azienda che, davanti alla difficoltà, preferisce fare “pulizia” invece di tutelare chi ha bisogno di sostegno.

La credibilità di un’impresa non si misura dalle parole, ma dai comportamenti concreti. E in questo caso Leroy Merlin si mostra molto distante dal rispetto dei diritti e della dignità dei lavoratori.

Per questo la Uiltucs Campania scende in campo.
Lo sciopero si terrà sabato 10 gennaio presso il punto vendita Leroy Merlin di Giugliano, all’interno del Centro Commerciale Auchan (Giugliano in Campania).

È prevista una mobilitazione dalle 8:00 alle 13:00, per dare voce a chi voce non ha più, per difendere diritti che non possono essere negoziabili.

Chiediamo a Leroy Merlin di: chiarire pubblicamente le ragioni di queste scelte, ripristinare il rispetto per i diritti fondamentali dei dipendenti, dimostrare con i fatti la responsabilità sociale che tanto rivendica.

I lavoratori non sono numeri. E non possono essere trattati come tali.

In attesa di un’azione correttiva, esprimiamo piena solidarietà alle lavoratrici licenziate e a tutte le persone che ogni giorno affrontano situazioni simili sul posto di lavoro.

Sabato 10, a Giugliano, non mancherà nessuno.
Perché la salute non si licenzia. I diritti non vanno in saldo.

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Napoli: Voragine in via Caravaggio, strada chiusa e traffico in tilt

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NAPOLI VORAGINE VIA CARAVAGGIO
NAPOLI VORAGINE VIA CARAVAGGIO

Una voragine del diametro di circa 40 centimetri si è aperta questa mattina in via Michelangelo da Caravaggio, all’altezza della ex clinica Santo Stefano, poco più avanti del civico 214.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i tecnici dell’Abc e della Napoli Servizi. Via Caravaggio è stata chiusa al transito delle auto all’incrocio con via Manzoni. I soli residenti possono transitare fino all’altezza con il Parco Persichetti.

Pesanti le ripercussioni sulla circolazione tra Fuorigrotta e l’intera zona occidentale, il Vomero e Chiaia. Deviato il percorso della linea 181 dell’Anm.

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Ministro Piantedosi a Caivano per il Comitato per l’ordine pubblico e poi visita a Don Maurizio Patriciello

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MINISTRO PIANTEDOSI A CAIVANO PADRE MAURIZIO PATRICIELLO
MINISTRO PIANTEDOSI A CAIVANO PADRE MAURIZIO PATRICIELLO

Il ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto oggi a Caivano il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica nella sede del Comune.

Con lui, il prefetto di Napoli Michele di Bari e il neo sindaco Antonio Angelino ha fatto il punto della situazione sulle numerose iniziative intraprese nel Comune a nord di Napoli per garantire la sicurezza.

Successivamente il ministro si è recato nella chiesa di San Paolo al Parco verde dove è stato accolto da don Maurizio Patriciello.

Abbiamo regalato al ministro Piantedosi una piccola scultura della Madonnina. Sia lei, la madre di Gesù e madre nostra, a illuminare i nostri passi. Dio benedica tutti coloro che si impegnano per il bene comune” così il parroco del Parco Verde.

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A Don Patriciello il premio Aics Ambiente Per l’impegno politico per una legge sulla Terra dei Fuochi

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Dalle manifestazioni di piazza al suo impegno politico per una legge sulla Terra dei Fuochi e a tutela della popolazione dagli smaltimenti illeciti dei rifiuti. Va a don Maurizio Patriciello, prete anti-clan e parroco di Caivano, l’ottava edizione del premio Aics Ambiente, riconoscimento istituito dall’Associazione italiana cultura sport – tra i primi enti di promozione sportiva e sociale del Paese – a favore di attivisti, volontari e giornalisti che operino a favore di una cultura del rispetto ambientale.

Il premio, spiega Aics Ambiente in una nota, sarà consegnato di fronte agli studenti del Liceo Nomentano di Roma, venerdì 16 gennaio. A don Patriciello, nel dettaglio, va il Premio che Aics ha dedicato al poliziotto Roberto Mancini, tra i primi a occuparsi della Terra dei Fuochi, scomparso nel 2014 a seguito di una malattia del sangue contratta proprio per la vicinanza ai terreni contaminati.

A consegnare il premio saranno la vedova di Roberto, Monica Dobrowolska, e il resto della squadra che affiancò Mancini nelle indagini. Al loro fianco i presidenti di Aics Bruno Molea, e di Aics Ambiente, Andrea Nesi, patron del premio.

Il premio – si legge nella nota – arriva nell’anno della sentenza con cui la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha stabilito che le autorità italiane mettono a rischio la vita degli abitanti della Terra dei fuochi, l’area campana che si estende tra la provincia di Napoli e l’area sud-occidentale della provincia di Caserta, coinvolta nei decenni scorsi nell’interramento di rifiuti tossici in discariche abusive.

La Cedu ha condannato l’Italia che, pur riconoscendo la situazione, non ha preso le dovute misure e ha stabilito che il nostro Paese deve introdurre, senza indugio misure generali in grado di affrontare in modo adeguato il fenomeno dell’inquinamento in questione.

Il premio sarà assegnato anche ad altre categorie: Didattiche innovative; Protezione della salute per tutti; Preventing Plastic Invasion Engaged 2025; “Fuori dagli schemi”; Miglioramento Eco-ntinuo; Istituzioni proattive; GenerosAmbiente. I lavori saranno aperti dal saluto di Paolo Emilio Marchionne, presidente del III Municipio di Roma che patrocina il premio.

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Terra dei Fuochi: Rimosse 1700 tonnellate di rifiuti su 2700, il bilancio del Commissario

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TERRA DEI FUOCHI
TERRA DEI FUOCHI

Quasi 1700 tonnellate di rifiuti rimosse su 2700 presenti in strada tra Caserta e Napoli in meno di quattro mesi; un maxi-intervento che ha coinvolto 20 comuni ricadenti nella Terra dei Fuochi, e che si allargherà nei prossimi mesi, affiancato dal parallelo lavoro di bonifica di importanti aree dove i rifiuti sono stati sotterrati, come le aree vaste di Giugliano in Campania e Lo Uttaro a Caserta.

È il commissario unico per le Bonifiche nella Terra dei Fuochi Giuseppe Vadalà a fotografare a Casal di Principe, a Casa Don Diana, in uno dei periodici incontri di aggiornamento, lo stato degli interventi ambientali tra Napoli e Caserta realizzati da marzo scorso, dal momento dell’insediamento al vertice della struttura di governo – decisione presa dopo la condanna dell’Italia del gennaio 2025 da parte della Cedu per le mancate bonifiche ambientali – con un’accelerazione importante registratasi dall’entrata in vigore ad agosto del Decreto Legge sulla Terra dei Fuochi.

“Sono momenti importanti di condivisione – dice il generale dei Carabinieri – di un’attività che riguarda il territorio; momenti in cui si possono ricevere suggerimenti. Ma è fondamentale inoltre far capire alla cittadinanza che si sta operando concretamente nel suo interesse”.

Sono 60 i milioni di euro che il Governo ha messo a disposizione della struttura di Vadalà (15 erogati dal Governo con il Decreto Legge di agosto e 45 milioni dal Ministero dell’Ambiente), quasi la metà già spesi per rimuovere le 1700 tonnellate presenti in strada in siti per anni trasformati in mega discariche abusive tra Giugliano in Campania e Villa Literno, luoghi simbolo del degrado ambientale nella Terra dei Fuochi.

A giorni sarà poi ultimata la gara da 23 milioni di euro per tre lotti; 11 milioni riguarderanno siti della provincia di Napoli, sei milioni sono riservati al Casertano e il resto al sito di Ponte Riccio a Giugliano. Il programma è rimuovere i rifiuti per strada da 30 siti, e all’appello mancano ancora 1000 tonnellate. Altra gara che sarà aggiudicata a breve è quella da due milioni di euro per la comunicazione. C’è poi il parallelo lavoro di bonifica dei 20 siti in cui i rifiuti sono stati interrati, anche in discariche pubbliche, come nelle aree vaste di Giugliano in Campania e Lo Uttaro a Caserta. Un lavoro più complesso e dispendioso, che richiederà l’erogazione di molti più fondi; in passato Vadalà ha parlato di quasi 2 miliarsi di euro necessari per bonificare tali siti.

Al momento nei 20 siti – per 8 il Commissario lavorerà di concerto con la Regione, per 12 procederà autonomamente – sono in corso i lavori di caratterizzazione dei rifiuti. Oltre a Lo Uttaro e Giugliano si sta lavorando nel quartiere napoletano Pianura, nei laghetti di Villa di Briano e a Casal di Principe. E c’è infine il capitolo dei terreni agricoli tra Caserta e Napoli, su cui stanno lavorando i carabinieri del Cufa e l’Arpac, destinataria di fondi per 500mila euro stanziati proprio dalla struttura commissariale per un biennio (250mila euro annui); e su 957 ettari di terreni agricoli sottoposti ad indagini ambientali, 110 sono stati interdetti alla produzione agricola perchè inquinati, gli altri liberati. Accertamenti saranno realizzati su altri 600 ettari.

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Allerta Meteo in Campania: Temporali e vento forte

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ALLERTA METEO
ALLERTA METEO

La Protezione Civile della Regione Campania, in considerazione delle valutazioni del centro Funzionale sull’evoluzione del quadro meteo, ha emanato un avviso di allerta valido dalla mezzanotte fino alle 20 di domani che riguarda, contestualmente, la criticità idrogeologica di livello Giallo per le conseguenze che i temporali potrebbero avere sul territorio e venti forti o molto forti.

L’allerta meteo Gialla per temporali riguarda la fascia costiera della Campania e, in particolare, le zone 1 (Piana campana, Napoli, isole, area vesuviana), 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, monti Picentini), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sele e Alto Cilento), 8 (Basso Cilento). Si prevedono su questi settori precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o intenso temporale. Sono possibili fenomeni come allagamenti, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua con inondazioni, scorrimento delle acque nelle sedi stradali anche connessi al funzionamento dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, caduta massi e frane.

L’allerta meteo per venti forti e mare agitato riguarda invece l’intera Campania. Si prevedono, venti forti o localmente molto forti da Ovest con raffiche, in rotazione, col passare delle ore da Nord-Ovest. Il mare si presenterà agitato o molto agitato, soprattutto lungo le coste esposte ai venti, con possibili mareggiate.

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Napoli: Sequestrarono imprenditore a Posillipo nel 2024, 5 arresti

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Napoli sequestrarono imprenditore
Napoli sequestrarono imprenditore

NAPOLI – Stamattina, è stata data esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Napoli, su richiesta della Procura, nei confronti di 5 persone (2 in carcere, 2 agli arresti domiciliari e una dell’obbligo di presentazione).

Tutti gli indagati sono gravemente indiziati per aver commesso in concorso tra loro il reato di rapina pluriaggravata e sequestro di persona aggravato in un’abitazione di Posillipo ai danni di un noto imprenditore napoletano.

Il 5 novembre 2024, due uomini armati di pistola, dopo essersi introdotti all’interno dell’abitazione di via Posillipo, presero in ostaggio un addetto alla vigilanza e una donna di servizio (in realtà ritenuta compartecipe del reato) e, dopo averli neutralizzati, legandogli le mani e i piedi con delle fascette, si impossessarono di numerosi orologi per un valore complessivo di circa mezzo milione di euro.

L’immediata attività d’indagine – coordinata dalla Procura di Napoli e condotta da personale della Squadra Mobile di Napoli con l’ausilio del Commissariato di polizia Posillipo — articolatasi nell’escussione delle vittime e di alcuni testimoni e nello sviluppo di una complessa attività tecnica, ha consentito di raccogliere gravi indizi di reità a carico delle cinque persone. Le investigazioni hanno portano a ritenere che, in aggiunta ai due rapinatori introdottisi in abitazione, all’esecuzione del colpo abbiano partecipato anche altri tre soggetti, due con il ruolo di “sentinella” e una (dipendente della famiglia) con il ruolo di “facilitatrice”.

Gli autori della rapina avevano anche utilizzato dei veicoli provento di furto per allontanarsi dal luogo del fatto.

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Difficili i collegamenti nel Golfo di Napoli con Ischia e Procida per vento forte e mare mosso

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Collegamenti Golfo di Napoli
Collegamenti Golfo di Napoli

Vento forte di ponente e mare grosso stanno rendendo difficili i collegamenti marittimi oggi nel golfo di Napoli.

Sospesi quasi tutti quelli operati dai mezzi veloci per Ischia e Procida in partenza da Napoli e Pozzuoli per tutti i porti commerciali delle due isole. Difficoltà anche per le navi traghetto di cui attualmente risultano sospese diverse corse per Procida, da e per Pozzuoli, ed anche alcune programmate da Ischia per il porto Flegreo.

In considerazione delle previsioni meteo le difficoltà potrebbero continuare anche per il resto della giornata.

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Napoli e provincia, scattano i controlli antincendio nei locali dopo la tragedia di Crans-Montana

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NAPOLI – L’eco della tragedia di Crans-Montana, dove nella notte di Capodanno un incendio in un locale ha causato la morte di 40 giovani, tra cui sei minorenni italiani, continua a farsi sentire anche in Italia. Per evitare che episodi simili possano ripetersi, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto una serie di controlli straordinari nei luoghi di aggregazione giovanile di Napoli e provincia.

La decisione è stata assunta nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi nel pomeriggio di giovedì 8 gennaio presso la Prefettura. I vigili del fuoco saranno impegnati in verifiche mirate nei locali maggiormente frequentati dai giovani, con particolare attenzione al rispetto delle misure antincendio e delle norme a tutela della pubblica e privata incolumità.

L’iniziativa nasce come risposta diretta al drammatico incendio divampato nel locale “Le Constellation” nella località svizzera, dove in pochi minuti le fiamme hanno trasformato una notte di festa in una tragedia. Un evento che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di intrattenimento e sulla necessità di controlli più rigorosi.

Nel corso della stessa riunione, il Comitato ha affrontato anche il tema della sicurezza del personale sanitario, troppo spesso vittima di aggressioni negli ospedali del territorio. All’incontro hanno partecipato i direttori delle Asl Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud, oltre ai vertici di alcune delle principali strutture ospedaliere cittadine, tra cui il Cardarelli, gli Ospedali dei Colli, i Policlinici, il Santobono e il Pascale.

Dalla Prefettura è stato reso noto che la situazione è in miglioramento grazie all’istituzione dei drappelli di polizia in sei ospedali e all’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine nei Pronto Soccorso e nei presidi considerati più a rischio. Inoltre, per garantire interventi più rapidi in caso di emergenza, sono state attivate negli ospedali linee telefoniche “punto a punto” collegate direttamente alle centrali operative delle forze dell’ordine.

Un doppio fronte di intervento, dunque, quello della sicurezza nei locali e quello della tutela dei sanitari, che punta a rafforzare la prevenzione e a garantire maggiore protezione nei luoghi più sensibili della vita pubblica.

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