lunedì, Agosto 10, 2026
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Trenta anni fa la scomparsa di Angela Celentano, la famiglia: “Ancora certi di riabbracciarti”

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Trenta anni fa la scomparsa di Angela Celentano, la famiglia Ancora certi di riabbracciarti
Trenta anni fa la scomparsa di Angela Celentano, la famiglia Ancora certi di riabbracciarti

“Gli anni passano e possono logorare le forze, i pensieri e segnare la pelle… ma mai la speranza. Quella speranza che non fa rumore, che mantiene viva ogni possibilità e sostiene il tempo che passa. Oggi sono 30 anni senza di te. 30 anni in cui la certezza di riabbracciarti non è mai venuta meno”.

Lo scrive la famiglia di Angela Celentano sulla pagina Facebook a lei dedicata. Angela scomparve dal Monte Faito, a Castellammare di Stabia, quando aveva solo tre anni. In questi anni le ricerche sono sempre continuate, anche all’estero.

“Non servono date per ricordarti perché non sei una ricorrenza ma ogni giorno che passa non è che un altro giorno senza di te. Sei ogni giorno nei nostri cuori e nei nostri pensieri e oggi, così come dal 10 Agosto 1996, il nostro obiettivo è sempre quello di poterti raggiungere, ovunque tu sia – scrive ancora la famiglia – Potrebbe sembrare follia… Ma noi siamo ancora qui a sperare e credere che prima o poi tutto questo finirà. A presto Angela. La tua famiglia”.

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Napoli, ritorna la violenza a Porta Capuana: straniero accoltellato alla nuca e gravemente ferito durante una rissa

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Napoli, ritorna la violenza a Porta Capuana straniero accoltellato alla nuca e gravemente ferito durante una rissa
Napoli, ritorna la violenza a Porta Capuana straniero accoltellato alla nuca e gravemente ferito durante una rissa

Uno straniero, probabilmente un nordafricano (quando è stato trovato a terra sanguinante non aveva addosso i documenti) è stato gravemente ferito in una rissa avvenuta nella zona di Porta Capuana a Napoli.

Secondo una segnalazione giunta alle forze dell’ordine, una decina di extracomunitari stavano partecipando ad una violenta rissa: sul posto però, all’arrivo degli agenti, non c’era nessuno.

Le testimonianze raccolte hanno però confermato che la rissa c’era stata. L’uomo è stato trovato poco distante, ferito con un colpo di coltello alla nuca. E’ stato trasportato in ospedale, al Vecchio Pellegrini, dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

Napoli: straniero gravemente ferito in rissa, prefettura intensifica controlli a Porta Capuana

A Napoli in zona di Porta Capuana un extracomunitario è stato gravemente ferito nel corso di una rissa.

A seguito dell’episodio il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto “una ulteriore intensificazione dei servizi nell’area, già oggetto di un presidio continuo e coordinato da parte delle Forze dell’ordine”.

L’argomento – ha comunicato la Prefettura di Napoli in una nota – “costituirà oggetto di un attento esame nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, già convocato per domani mattina. Durante l’incontro verranno analizzate le dinamiche dell’accaduto e definite ulteriori strategie di intervento sull’area. Si conferma che resta massima l’attenzione per garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini e dei residenti in tutta la zona”.

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Luigi di Sarno, l’artista napoletano morto per botulino a Diamante, i legali: “Sintomi scambiati per ubriachezza”

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Luigi di Sarno, l’artista napoletano morto per botulino a Diamante, i legali “Sintomi scambiati per ubriachezza”
Luigi di Sarno, l’artista napoletano morto per botulino a Diamante, i legali “Sintomi scambiati per ubriachezza”

“I sintomi del botulino scambiati per ubriachezza. Luigi Di Sarno versava in un drammatico e conclamato decadimento neurologico: soffriva di paralisi palpebrale, biascicava, non riusciva a respirare e non poteva neppure deglutire, ma il referto parlava di un paziente ‘lucido e tranquillo'”.

Ritengono sia stato vittima “una catena di errori e sottovalutazioni al Pronto Soccorso del Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo” gli avvocati Angelo, Sergio Pisani e Maria Napolano, legali della famiglia di Luigi Di Sarno, l’uomo di 52 anni morto un anno fa per intossicazione da botulino verosimilmente dopo aver mangiato un panino sul lungomare di Diamante, in Calabria.

“La famiglia – proseguono i tre professionisti – chiede verità su una morte che si doveva e si poteva evitare. L’autopsia ha accertato il decesso per tossina botulinica che i medici di turno avrebbero liquidato attribuendoli, secondo prove in nostro possesso, a una presunta ubriachezza o a un disagio psichico, arrivando a consigliargli una visita dallo psicologo”.

“A smascherare le omissioni del verbale sanitario – continuano gli avvocati – sono gli audio inviati dalla vittima e la testimonianza chiave dell’amico presente ai fatti, di cui la difesa ha formalmente chiesto l’escussione immediata alla Procura”.

“Luigi non era ubriaco, stava morendo di botulismo sotto gli occhi dei medici”, dichiarano i legali Pisani e Napolano che concludono: “A distanza di un anno pretendiamo giustizia: non si può morire per una diagnosi del tutto ignorata”.

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Tornano a tremare i Campi Flegrei: Alle 02.27 terremoto 3.0 ad Arco Felice

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TERREMOTO CAMPI FLEGREI
TERREMOTO CAMPI FLEGREI

POZZUOLI – L’attività sismica nei Campi Flegrei è ripresa in modo intenso questa notte. Alle 02.27 un terremoto magnitudo 3.0 Richter è stato registrato ad Arco Felice (Pozzuoli) profondità 4km.

Il Comune di Pozzuoli ha comunicato l’avviso emanato dall’Osservatorio Vesuviano di avvio di uno sciame sismico nell’area.

La scossa è stata avvertita distintamente a Pozzuoli, ma anche a Quarto, Monterusciello, Agnano, Pianura e Soccavo.

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Napoli: Incidente sulla pista di Capodichino, scontro tra un trattorino e un velivolo in partenza

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INCIDENTE PISTA CAPODICHINO
INCIDENTE PISTA CAPODICHINO

NAPOLI – Incidente per fortuna senza conseguenze a Capodichino per i passeggeri che si trovavano sull’aereo Volotea diretto da Napoli a Palermo urtato, poco prima della partenza, da un ‘trattorino’ utilizzato per effettuare le operazioni di pushback dalla società che si occupa dei servizi di assistenza a terra, per conto della compagnia aerea, e che serve per trainare gli aeromobili dalle piazzole di sosta alla via di rullaggio.

Il ‘trattorino’ appartiene alla società di handling che assiste Volotea. Ancora da accertare le cause dell’incidente.

I passeggeri sono stati fatti scendere per essere riprotetti su un altro volo mentre l’aereo dovrà essere sottoposto ad interventi di riparazione.

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Flavia, la caretta caretta intrappolata nei rifiuti: salvata nelle acque tra Ischia e Procida

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Caretta Caretta salvata tra Ischia e Procida
Caretta Caretta salvata tra Ischia e Procida

Un salvataggio provvidenziale quello avvenuto questa mattina nelle acque tra Ischia e Procida, dove una tartaruga caretta caretta è stata recuperata dopo essere rimasta intrappolata in una rete colma di plastica e rifiuti. L’esemplare, ribattezzato “Flavia”, è stato avvistato da un diportista ischitano mentre navigava con la famiglia.

L’uomo, notando l’animale in evidente difficoltà, non ha esitato a intervenire: ha recuperato la tartaruga e ha immediatamente allertato lo staff dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”. In pochi minuti sono arrivati sul posto i biologi dell’AMP e il personale della Guardia Costiera, che hanno liberato Flavia dalla rete e prestato le prime cure.

La tartaruga è stata poi trasferita a bordo di una motovedetta e condotta al Turtle Point della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Portici, centro specializzato nella cura e riabilitazione delle tartarughe marine. Qui è stata sottoposta ai primi accertamenti veterinari, che hanno escluso complicazioni gravi: Flavia presenta una lesione a una pinna, probabilmente causata dalla permanenza prolungata nella rete, ma le sue condizioni generali sono buone.

L’esemplare resterà al Turtle Point per il periodo di osservazione e le cure necessarie, fino al completo recupero. L’Area Marina Protetta ha espresso gratitudine al diportista e alla sua famiglia per la prontezza dell’intervento, che ha permesso di salvare la vita all’animale.

Un episodio che ancora una volta richiama l’attenzione sull’impatto dei rifiuti in mare e sull’importanza della collaborazione tra cittadini, istituzioni e centri di ricerca per la tutela della fauna marina del Golfo di Napoli.

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Terremoto ai Campi Flegrei, la paura svuota le spiagge: presenze crollate fino al 70%

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Terremoto ai Campi Flegrei, la paura svuota le spiagge presenze crollate fino al 70%
Terremoto ai Campi Flegrei, la paura svuota le spiagge presenze crollate fino al 70%

Spiagge più vuote, prenotazioni cancellate e stabilimenti che nel pieno di agosto fanno i conti con numeri lontani da quelli delle precedenti stagioni. La crisi sismica dei Campi Flegrei sta producendo effetti sempre più pesanti anche sul comparto turistico e balneare.

Dopo la scossa di magnitudo 4.7, la preoccupazione di residenti e visitatori si è tradotta in un netto ridimensionamento degli ingressi nei lidi. In alcune zone di Pozzuoli il calo avrebbe raggiunto addirittura il 70%, mentre a Lucrino diversi stabilimenti registrano presenze dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Via Napoli, tra sfollati e spiagge semivuote

Il contrasto più evidente si osserva sul lungomare di via Napoli, una delle aree maggiormente interessate dalla crisi bradisismica.

Da una parte ci sono i gazebo e i presidi della Protezione Civile impegnati nell’assistenza alle persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Pochi metri più in basso si trovano invece le spiagge che normalmente, nelle giornate più calde di agosto, dovrebbero essere affollate di bagnanti.

Quest’anno lo scenario è profondamente diverso.

Le presenze risultano fortemente ridotte e una parte delle persone che frequenta l’arenile è costituita proprio da residenti che preferiscono trascorrere più tempo all’aperto anziché rimanere nelle proprie abitazioni dopo le ultime scosse.

La spiaggia, per alcuni, è diventata anche un luogo nel quale trascorrere le ore serali e notturne.

A Lucrino ingressi dimezzati

Numeri particolarmente pesanti arrivano dagli stabilimenti di Lucrino, dove la diminuzione rispetto all’estate precedente raggiunge in diversi casi circa il 50%.

Strutture che normalmente durante un sabato di agosto potevano accogliere tra 800 e mille clienti si sono ritrovate con circa 400 presenze.

Un calo che va oltre la fisiologica flessione della prima settimana di agosto, tradizionalmente caratterizzata dal ricambio tra chi termina le ferie e chi invece parte.

Quest’anno a incidere è soprattutto la paura legata alla sequenza sismica.

Alle conseguenze del terremoto si aggiungono inoltre i problemi nei trasporti. Lo stop della Cumana ha reso più complicato raggiungere il litorale per migliaia di potenziali clienti provenienti da Napoli e dai comuni dell’area metropolitana.

Disdette per ristoranti, feste e serate sul mare

Il terremoto non sta colpendo soltanto il turismo balneare durante il giorno.

Negli ultimi anni diversi lidi flegrei avevano trasformato la propria offerta puntando anche su ristorazione, aperitivi, musica ed eventi serali. Dopo la scossa sono però arrivate numerose cancellazioni.

Cene, feste e prenotazioni per le serate sul mare sono state annullate da clienti preoccupati dalla possibilità di nuovi eventi sismici.

A risentirne è anche la movida, che soprattutto durante i fine settimana richiama migliaia di giovani negli stabilimenti e nei locali della fascia costiera.

Paura anche a Bacoli

La flessione delle presenze riguarda anche Bacoli, dove al normale rallentamento di inizio agosto si è aggiunta la preoccupazione generata dal terremoto.

Alcuni clienti avrebbero rinunciato alla giornata al mare proprio per il timore di trovarsi nell’area flegrea durante una nuova scossa.

Un aiuto potrebbe arrivare dalla riapertura dei parcheggi di Miseno e Miliscola, che dovrebbe migliorare l’accessibilità alle spiagge e contribuire al recupero di una parte della clientela.

Il bradisismo arriva fino a Licola e Varcaturo

Gli effetti della crisi sismica si estendono anche oltre Pozzuoli e Bacoli.

Sul litorale di Licola-Varcaturo una quota consistente dei frequentatori proviene tradizionalmente proprio dai comuni flegrei. La diminuzione degli spostamenti da queste zone ha quindi provocato ripercussioni anche sugli stabilimenti della costa giuglianese.

Il crollo maggiore sarebbe stato registrato soprattutto nei primi due o tre giorni successivi alla forte scossa.

Successivamente si è verificato un lento recupero, ma i numeri rimangono inferiori a quelli che normalmente caratterizzano il pieno della stagione estiva.

Un agosto difficile per l’economia flegrea

Il bradisismo rischia così di lasciare conseguenze che vanno ben oltre i danni agli edifici e l’emergenza abitativa.

Per stabilimenti balneari, ristoranti e attività che concentrano proprio tra luglio e agosto una parte fondamentale degli incassi annuali, perdere anche soltanto alcune settimane nel cuore dell’estate può rappresentare un danno economico molto pesante.

La fotografia che arriva dal litorale è eloquente: spiagge con presenze ridotte fino al 70%, stabilimenti dimezzati e cancellazioni negli eventi serali.

E mentre la popolazione continua a convivere con l’incertezza legata al bradisismo, anche il turismo dei Campi Flegrei paga il prezzo della paura.

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Caserta, Polizia Provinciale scopre officina abusiva tra pezzi rubati e rifiuti tossici

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CASERTA OFFICINA ABUSIVA
CASERTA OFFICINA ABUSIVA

CASERTA – Un’officina meccanica e meccatronica completamente fantasma, usata come deposito di ricambi d’auto rubati e come sito per lo sversamento illecito di rifiuti speciali.

È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia Provinciale di Caserta durante un blitz scattato nell’ambito dei controlli straordinari contro i reati ambientali nella “Terra dei Fuochi”.

​L’intervento ha portato al sequestro preventivo di un locale di circa 100 metri quadrati, del tutto privo delle autorizzazioni previste dalla legge. Al suo interno, oltre alle attrezzature da lavoro — anch’esse apposte sotto vincolo ai fini della confisca —, gli investigatori hanno rinvenuto diversi componenti e pezzi di ricambio di provenienza illecita.

​Nei guai è finito il responsabile dell’attività, volto già noto agli agenti per via di precedenti controlli diretti dal Colonnello Biagio Chiariello. L’uomo è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale: le accuse a suo carico vanno dalla ricettazione all’inquinamento ambientale.

Oltre ai risvolti penali, sono scattate pesantissime sanzioni amministrative. Al gestore sono state contestate violazioni per un ammontare superiore ai 10 mila euro per l’esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione, svolta in totale assenza di iscrizione al Registro delle imprese artigiane.

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Napoli: controlli antidroga a Secondigliano e Scampia, sequestrate 252 dosi trovate in secchi immondizia

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Alto impatto dei carabinieri della compagnia di Napoli Stella che passano al setaccio tutte le vie, edifici e aree comuni dei quartieri di SECONDIGLIANO e Scampia.

È proprio nell’area comune, nel complesso di edilizia popolare Case dei Puffi, che i militari tra secchi dell’immondizia e dentro alcuni vani dei contatori elettrici, trovano 50 dosi di crack, 110 dosi di cobert, 78 dosi di eroina e 14 dosi di cocaina.

Denunciata anche una 26enne trovata mentre stava per lasciare il suo appartamento. La donna era sottoposta agli arresti domiciliari.

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Esodo d’agosto, milioni di italiani verso le vacanze: ferie sempre più corte. Giovani e il Sud ricorrono alle rate

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Esodo d’agosto, milioni di italiani verso le vacanze ferie sempre più corte. Giovani e il Sud ricorrono alle rate
Esodo d’agosto, milioni di italiani verso le vacanze ferie sempre più corte. Giovani e il Sud ricorrono alle rate

L’Italia delle ferie si è messa in movimento. Il fine settimana iniziato venerdì 7 agosto e proseguito con la giornata da bollino nero di sabato 8 rappresenta uno dei momenti più intensi dell’esodo estivo 2026. Famiglie, giovani e lavoratori in ferie hanno lasciato soprattutto le grandi città in direzione delle località di mare, montagna e delle principali destinazioni turistiche.

Secondo l’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, tra venerdì 7 e domenica 9 agosto sono previsti oltre 25 milioni di spostamenti di autoveicoli sulla rete stradale e autostradale. Il momento più critico è stato individuato nella mattinata di sabato 8 agosto, mentre traffico molto intenso è previsto anche domenica.

Un dato che, però, va letto correttamente: 25 milioni non sono le persone partite per le vacanze, ma gli spostamenti complessivi dei veicoli stimati nel corso dell’intero weekend. Al momento non esiste un dato ufficiale che permetta di quantificare esclusivamente quanti italiani abbiano iniziato le ferie nella sola giornata di sabato 8 agosto.

Ad agosto circa 17 milioni di italiani in vacanza

Per avere una fotografia del numero effettivo di vacanzieri bisogna quindi guardare alle indagini sul turismo. Secondo il Centro studi di Confcooperative, nel corso di agosto saranno 17 milioni gli italiani che si muoveranno per trascorrere un periodo di vacanza, di cui 10,6 milioni adulti e 6,4 milioni tra bambini e adolescenti. Federalberghi, utilizzando una rilevazione differente, stima invece 17,5 milioni di italiani in vacanza nel mese di agosto.

Considerando l’intera estate, da giugno a settembre, Federalberghi e Tecnè stimano 36,2 milioni di italiani in viaggio, con una preferenza nettissima per le destinazioni nazionali: l’87,6% trascorrerà infatti la vacanza principale in Italia.

Il mare resta la destinazione regina, ma il caldo sta spingendo sempre più persone verso la montagna. Secondo Confcooperative, tra chi rimarrà in Italia il 62% sceglierà località balneari mentre la montagna raggiunge il 28%, sei punti percentuali in più rispetto allo scorso anno.

Le vacanze si accorciano: nel 2026 meno di dieci giorni

A cambiare non è soltanto il periodo scelto per partire. Gli italiani stanno progressivamente accorciando la vacanza principale.

Nel 2026 il soggiorno estivo principale durerà mediamente 9,8 giorni. Chi riuscirà a concedersi una seconda o una terza partenza farà invece vacanze decisamente più brevi, della durata media di 4,2 giorni.

Il confronto con gli ultimi anni mostra chiaramente la tendenza. Nel 2025 la vacanza principale durava mediamente 10 giorni, mentre le ferie aggiuntive arrivavano a 4,4 giorni. Nel 2024 la durata media era invece di 10,3 giorni.

In appena due estati, dunque, la vacanza principale è passata da 10,3 a 9,8 giorni. Il calo può sembrare minimo osservando il singolo dato, ma conferma un cambiamento più profondo: invece della tradizionale villeggiatura di due o tre settimane, sempre più italiani preferiscono — o sono costretti — a suddividere le ferie in soggiorni più brevi.

Anche Ipsos rileva questa trasformazione: soltanto il 39% dei viaggiatori prevede soggiorni compresi tra quattro e tredici notti, contro il 45% del 2024, mentre appena il 14% trascorrerà oltre due settimane in vacanza.

Vacanze più corte, ma più costose

Ridurre i giorni non significa necessariamente spendere poco. Federalberghi calcola per la vacanza principale del 2026 una spesa media di 917 euro a persona, considerando viaggio, pernottamento, pasti e divertimenti, pari a circa 94 euro al giorno.

Il peso sul bilancio familiare diventa molto più evidente durante la settimana di Ferragosto. Secondo Confcooperative una famiglia che trascorre una settimana di vacanza ad agosto affronta una spesa media di circa 2.750 euro per pernottamento e colazione, il 15% in più rispetto al 2025. Per una famiglia di quattro persone nella settimana di Ferragosto la spesa complessiva può arrivare fino a 6.820 euro, il 5% in più rispetto allo scorso anno.

Ed è proprio il costo delle ferie a spiegare un altro fenomeno: la vacanza finanziata a rate.

Per partire c’è chi chiede oltre 5mila euro in prestito

Nei primi cinque mesi del 2026 sono stati erogati in Italia circa 170 milioni di euro di prestiti personali destinati a viaggi e vacanze. Il valore è in diminuzione rispetto agli oltre 200 milioni registrati nello stesso periodo del 2025, ma il fenomeno continua a interessare soprattutto una fascia relativamente giovane della popolazione.

L’importo medio richiesto è di circa 5.400 euro, con un piano di restituzione medio composto da 50 rate da 132 euro al mese. Tradotto: una vacanza consumata nell’arco di pochi giorni può continuare a essere pagata per più di quattro anni.

Anche l’identikit del richiedente è significativo. L’età media di chi chiede denaro per finanziare un viaggio è di 38 anni, contro i 46 anni del richiedente medio di un prestito personale. Più del 20% delle domande proviene dalla fascia compresa tra i 25 e i 30 anni.

Non si tratta ancora di un fenomeno di massa: i finanziamenti per le ferie rappresentano poco più dell’1% delle richieste complessive di prestiti personali. Tuttavia, rispetto al 2019, le richieste per questa finalità risultano cresciute del 42%.

Quasi un italiano adulto su due resterà a casa

L’altra faccia dell’estate è rappresentata da chi alle vacanze deve rinunciare completamente. Secondo Federalberghi, il 48,5% della popolazione adulta non farà alcuna vacanza tra giugno e settembre: circa 24,2 milioni di persone trascorreranno il periodo estivo senza lasciare la propria città o abitazione.

La ragione principale è economica. Il 52,8% di chi rimarrà a casa indica infatti nella mancanza di liquidità il motivo principale della rinuncia. Seguono problemi familiari, motivi di salute, aumento dei prezzi e impegni lavorativi.

Si delinea così un’estate italiana a due velocità. Da una parte le autostrade affollate e milioni di persone dirette verso le località turistiche; dall’altra famiglie che accorciano il soggiorno, scelgono periodi meno costosi oppure rinunciano completamente alla partenza.

Il dato forse più significativo è proprio quello della durata: 9,8 giorni nel 2026, contro 10 nel 2025 e 10,3 nel 2024. Le ferie non spariscono, ma diventano progressivamente più corte e frammentate. E per una parte degli italiani anche quei pochi giorni di vacanza rischiano di trasformarsi in una rata da pagare per anni.

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