mercoledì, Luglio 8, 2026
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De Laurentiis: Esterrefatti dalle contestazioni sollevate dalla Procura di Bari

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DE LAURENTIIS INCHIESTA PROCURA BARI
DE LAURENTIIS INCHIESTA PROCURA BARI

SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis hanno appreso esterrefatti le contestazioni sollevate nel decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, ed eseguito questa mattina.

Il rilievo degli inquirenti riguarda il trasferimento tra società infragruppo di un calciatore, Elia Caprile, il cui valore era stato quantificato, mediante perizia giurata, prima del perfezionamento dell’operazione, da un soggetto terzo, indipendente e professionista autorevole, già consulente dell’Autorità giudiziaria, e fortemente accreditato nel settore calcistico, del tutto estraneo agli indagati.

Lascia basiti, poi, la richiesta di liquidazione giudiziale di SSC Bari, proposta dalla medesima Procura, ai sensi dell’articolo 38 CCI, trattandosi di società assolutamente rispettosa dei propri impegni economici, le cui perdite di esercizio – fisiologiche nel settore calcistico – vengono sistematicamente coperte dall’intervento della proprietà con risorse proprie.

SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis esprimono con serenità la ferma convinzione che la loro posizione sarà rapidamente chiarita presso la competente Autorità Giudiziaria auspicando la tempestiva richiesta di archiviazione del procedimento tenuto conto della estrema serietà con cui quotidianamente i soggetti coinvolti operano, ed hanno sempre operato, nel pieno e scrupoloso rispetto della legge, dei principi contabili e delle norme federali.

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Rai Play: Online l’offerta dedicata la Giffoni Film Festival

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RAIPLAY E GIFFONI FILM FESTIVAL
RAIPLAY E GIFFONI FILM FESTIVAL

RaiPlay continua la sua collaborazione col Giffoni, dal 17 al 25 luglio, con uno speciale dedicato al ‘Festival più necessario’, come lo definì François Truffaut, che giunge nel 2026 alla sua 56esima edizione.

”The Impossible Things” è il tema scelto da Giffoni 56 per raccontare la magia dell’infanzia e le sfide dell’adolescenza attraverso una selezione di oltre 100 titoli tra lungometraggi, cortometraggi, documentari e opere animate giudicate da una giuria di circa 5000 ragazzi provenienti da 40 Paesi.

Come ogni anno, il Giffoni punta l’attenzione sui passaggi clou dell’infanzia e dell’adolescenza, in un contesto sempre più complesso per i giovanissimi, tra il desiderio di diventare grandi e le incertezze della crescita. In questo le opere selezionate e presentate nelle diverse sezioni competitive, che vanno dagli Elements +3 ai Generator +18 rappresentano uno spaccato della cinematografia internazionale dedicata ai ragazzi e un’occasione per guardare il mondo attraverso gli occhi dei giovanissimi, da cui RaiPlay ha attinto per un ricco speciale dedicato all’evento, disponibile al link www.raiplay.it/giffonifilmfestival.

Cuore dell’offerta le anteprime Rai e gli eventi speciali per l’edizione 2026 per i più piccoli. Apre l’offerta di RaiPlay una fascia dal titolo ”Mission (Im)Possible”, selezione di film, corti, serie e programmi che hanno come proprio filo conduttore ‘challenge’ che ai giovani possono apparire ‘insuperabili’: la serie tratta dal romanzo di Sally Rooney, ”Normal People”, storia di formazione di Marianne e Connell, due giovani irlandesi; le storie di tre giovani amici di un quartiere di periferia milanese che cercano di sfondare nel mondo della musica rap in ”Hype”; ”La Preside”, che narra la vicenda di una dirigente scolastica di Napoli che lotta contro il degrado e la criminalità.

E ancora la lotta a emarginazione e ingiustizia, fil rouge di film come ”Nour” e serie animate quali ”La prima estate di libertà”, le coming-of-age stories ”Don’t Forget to Breathe” e ”L’estate addosso”. Le peripezie della pecora Shaun, il cui nuovo lungometraggio è tra eventi speciali al Festival 2026, il film fantasy ”Ötzi e il mistero del tempo”, le avventure del piccolo Anselmo Wannabe e quelle degli gnomi di ”Elfkins – Missione Best Bakery”, tra i vincitori della cinquantesima edizione del Festival, sono tra i titoli che compongono l’offerta di Elements +3 e +6. ‘Menzione d’onore’ per le coloratissime storie dei Cuccioli, celebrati al Festival con un evento speciale in occasione del 25° anniversario della serie.

Il 18 luglio, in esclusiva su RaiPlay e in contemporanea con l’anteprima prevista al Giffoni Film Festival, saranno infatti disponibili i primi due episodi di ”Cuccioli – Il ritorno”, del Gruppo Alcuni in collaborazione con Rai Kids. Il corto animato ”Le figlie della Luna”, che narra ai più piccoli i conflitti dell’umanità attraverso la storia di Sherazade; ”Labyrinthus”, lungometraggio vincitore della sezione nel 2015 e ”Nel mare ci sono i coccodrilli”, corto ispirato al bestseller di Fabio Geda – premiato nel 2022 – che racconta la storia vera di Enaiatollah Akbari, un bambino afghano costretto a fuggire dal suo paese, sono tra le opere più rappresentative dell’offerta per gli Elements +10, che possono contare su una selezione variegata che spazia tra lo sci-fi ecologico di Capitan Nova e il mystery di ”La casa del coccodrillo”, passando per le sfide dell’inclusione in ”Glassboy”, senza dimenticare l’attualità narrata attraverso le gesta di eroi dello sport, oggi come ieri, con ”La bicicletta di Bartali”.

L’adolescenza entra nelle storie individuate dal Giffoni per i Generator +13 e +15 in tutte le sue sfaccettature: dalla voglia di testare i propri limiti come in ”Never too late” e ”Noi siamo leggenda”, alle ‘sabbie mobili’ delle prime avventure sentimentali che trovano spazio in titoli cult tra cui ”Un bacio”, passando per la difficoltà di fare i conti con se stessi, come in ”Cuore di farfalla” e ”L’afide e la formica”.

Non mancano titoli degli ultimi anni che possono essere considerati ‘suggeriti’ da Giffoni: il fantasy-ambientalistico ”Nina dei lupi”, ”Mimì – Il principe delle tenebre”, storia di un ragazzo-vampiro nella Napoli attuale con protagonista Domenico Cuomo, il Cardiotrap di ”Mare fuori”, o ancora ”Margini”, ispirato ai fumetti di Zerocalcare con un cameo dello stesso. Sono tanti i punti di contatto con i Generator +18, le cui storie esplorano i conflitti, sociali e personali comuni anche agli Young Adults: tra le proposte che esplorano le diverse anime del ‘diventare adulti’ spiccano le opere firmate da grandi registi come Ken Loach, che ha presentato al Giffoni il suo ”Sweet Sixteen” nel 2002, ”Lo chiamavano Jeeg Robot”, fuori concorso al Festival del 2016, ”Rosa Pietra Stella”, con protagonista la ‘Lila’ de ”L’amica geniale”, Ludovica Nasti, in concorso nel 2020, ”Californie”, fuori concorso nel 2021 che racconta il viaggio di formazione di Jamila, una ragazza marocchina. L’offerta di RaiPlay, inoltre, fa proprio anche un altro dei temi portanti di Giffoni 56: l’attenzione verso il benessere psicologico dei giovanissimi.

Da qui la scelta di proporre una fascia dedicata, ”Aura Factor”, che riprende il concetto di ‘sicurezza naturale’ in una espressione molto usata dai ragazzi. La fascia raccoglie film, corti, serie e programmi, tra i quali – in esclusiva sulla piattaforma – la collezione ”Terapia d’arte” un viaggio che dà voce a chi vive l’esperienza della cura attraverso la creatività, ”Crush – Storia di Matilde”, titolo di grande successo premiato al Cartoons on the Bay 2025, ”Hangry Butterflies – #larinascitadellefarfalle”, ”Crush – La storia di Diego”, ”Jams”, ”Rumors”, ”Nudes”, ”Mental” e il corto ”Mi vedete?”, una produzione originale Giffoni ed evento speciale nel 2022.

A fare da contraltare all’introspezione psicologica che accompagna la crescita, Giffoni propone anche una sezione dedicata allo sport: da qui la scelta di proporre ”Sport-Tales”, una fascia di titoli, tra i quali ”Clan – Scegli il tuo destino”, in cui i valori dello sport fanno da grimaldello per il riscatto civile e morale in un territorio difficile come Scampia, ma lo sport è la chiave anche per parlare di integrazione e solidarietà come nel corto animato ”Il traguardo di Patrizia”, nel film ”Non dirmi che hai paura” e nella serie ”Crush – La storia di Tamina”, senza dimenticare le avventure di ”Super Spike Ball” e ”Street Football”. A completare l’offerta RaiPlay dedicata al Giffoni una selezione dei titoli più cari a Bambini e Teen: da ”Prova a non ridere”, la serie animata di Pera Toons, premiata come Best Kids TV Show al Cartoons on the Bay 2026 e disponibile in boxset su RaiPlay, a ”Le cronache di Peppa Pig” ai ”Piripinguini”, ai grandi ‘classici’ come Bluey, Masha e Orso, Bing e Peppa Pig. Poi lungometraggi come ”Valentina”, corti come ”Lola e il pianoforte di rumori” e serie come ”Il Cercasuoni” fanno dell’inclusione il proprio tratto distintivo, così come ”La scatola dei tesori” di Quentin Blake permette a grandi e piccini di immergersi nella magia dell’animazione d’arte.

Per i Teen, tanti i titoli seriali, da Corto Maltese, la cui storica serie animata dei primi anni Duemila è disponibile in esclusiva su RaiPlay, così come ”Legs Weaver”, serie animata con protagonista la prima eroina dell’universo Bonelli, ”Mare fuori”, ”Cercami a Parigi” e il docureality cult ”Il Collegio”.

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Claudio e Marco Marrandino, chiesto l’ergastolo anche in Appello per il loro presunto assassino

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Claudio e Marco Marrandino, chiesto l’ergastolo anche in Appello per il loro presunto assassino
Claudio e Marco Marrandino, chiesto l’ergastolo anche in Appello per il loro presunto assassino

Il procuratore generale ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo con tre anni di isolamento diurno per Antonio Mangiacapre. Nelle prossime settimane la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Napoli.

Nel processo d’Appello per il duplice omicidio di Claudio e Marco Marrandino, la Procura generale ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo con tre anni di isolamento diurno nei confronti di Antonio Mangiacapre, 54 anni, operaio di Cesa, già condannato in primo grado per l’uccisione dei due fratelli.

La richiesta è stata formulata dal procuratore generale Maria Aschettino nel corso dell’udienza davanti alla prima sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli. Alla richiesta si sono associate anche le parti civili, rappresentate dagli avvocati Luigi Poziello e Dario Carmine Procentese.

I fatti risalgono al 15 giugno 2024, quando Claudio e Marco Marrandino furono uccisi in via Astragata, nel territorio di Caserta, nei pressi dello svincolo della strada statale Nola–Villa Literno. Secondo la ricostruzione dell’accusa, tutto ebbe origine da una lite avvenuta mentre i due fratelli erano a bordo del loro Bmw Suv. Mangiacapre avrebbe quindi aperto il fuoco, colpendo prima Claudio, che si trovava al volante, e successivamente Marco, che aveva tentato di mettersi in salvo.

Determinante per le indagini fu la presenza di alcuni carabinieri nelle immediate vicinanze del luogo del delitto, che assistettero alla sparatoria e riuscirono a individuare rapidamente il presunto responsabile.

Nel corso delle successive perquisizioni, gli investigatori sequestrarono all’imputato un arsenale detenuto illegalmente composto da un fucile a canne mozze con matricola abrasa, una pistola semiautomatica e oltre cento chili di bossoli. L’arma che, secondo l’accusa, sarebbe stata utilizzata per il duplice omicidio non è stata invece mai recuperata.

Nel corso del procedimento è stata inoltre acquisita una lettera con cui Mangiacapre ha espresso il proprio perdono ai familiari delle vittime, inviata in occasione del secondo anniversario della tragedia.

Il processo riprenderà la prossima settimana con le arringhe della difesa, affidata agli avvocati Paolo Caterino e Giuseppe Stellato. Al termine della discussione la Corte, presieduta dalla giudice Rosa Anna Saraceno, si ritirerà in camera di consiglio prima di pronunciare la sentenza d’Appello.

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Il programma del ritiro del Napoli a Dimaro Folgarida dal 17 al 27 luglio prossimi

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SSC NAPOLI RITIRO DIMARO FOLGARIDA
SSC NAPOLI RITIRO DIMARO FOLGARIDA

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per Ritiro precampionato estivo 2026 de SSC Napoli che per la 15.a volta, dal 17 al 27 luglio prossimi, animerà Dimario Folgarida, centro turistico della Val di Sole nel Trentino occidentale.

Sono previsti allenamenti quotidiani, momenti di animazione dedicati ai turisti-tifosi e soprattutto due amichevoli: mercoledì 22 luglio Napoli – Arezzo e domenica 26 luglio Napoli – Carrarese, sempre con inizio alle 18.00. Sarà di fatto l’esordio agonistico di Mister Allegri sulla panchina della squadra partenopea.

La macchina organizzativa sta lavorando su più fronti: per rispondere alle esigenze tecniche della società del Presidente Aurelio De Laurentiis, per allestire in maniera consona l’abitato di Dimaro e per realizzare le infrastrutture di divertimento a favore dei tifosi che vi soggiorneranno.

Si sta lavorando allo stadio di Carciato dove sono in fase di montaggio le tribune laterali al terreno di gioco sottoposto in questi giorni ad un intenso lavoro per rivitalizzare il tappeto erboso, nella SKI.IT Arena è in fase di allestimento il Village ricco di attrazione per i tifosi-turisti con il negozio ufficiale e la novità del Museo multimediale che proporrà Trofei, Cimeli e Foto dei grandi Campioni che hanno animato i CENTO anni di storia de SSC Napoli. Grande novità è l’orario di apertura che si protrarrà per tutta la giornata.

Nel prato sovrastante la SKI.IT Arena è già stato allestito il grande tendone per l’area fast food – ristorazione che per l’intero ritiro proporrà leccornia legate a Napoli e alla Val di Sole. Qui gli ospiti troveranno una piacevole ospitalità per degustare quando offerto dalle strutture allestite nel prato.

Vi è poi il secondo cuore pulsante del ritiro: è quello serale dedicato ai tifosi in Piazza Madonna della Pace dove si concentreranno le tre serate dedicate alla squadra, le due di spettacolo e le quattro incentrate alle proiezioni di film sul maxischermo allestito lungo il lato lungo dell’ex scuola. In questo caso la piazza si trasformerà in un maxi-cinema all’aperto. Domenica 19 è poi in calendario la proiezione della finalissima del Campionati del Mondo di calcio 2026. Anche qui il divertimento non mancherà.

Questo il dettaglio del calendario di attività del Ritiro SSC Napoli 2026 a Dimaro Folgarida comunicato dalla società:

* VENERDÌ 17 LUGLIO – Arrivo della squadra in mattinata, pomeriggio allenamento;

* SABATO 18 LUGLIO – Allenamento squadra mattina e pomeriggio | Proiezione Film;

* DOMENICA 19 LUGLIO – Allenamento squadra mattina e pomeriggio | Proiezione Finale Campionato del Mondo di calcio;

* LUNEDÌ 20 LUGLIO – Allenamento squadra mattina e pomeriggio | EVENTO: Incontro con quattro giocatori SSC Napoli;

* MARTEDÌ 21 LUGLIO – Allenamento squadra mattina e pomeriggio | EVENTO: Presentazione Staff tecnico SSC Napoli;

* MERCOLEDÌ 22 LUGLIO – Allenamento mattina

Pomeriggio ore 18.00 AMICHEVOLE NAPOLI – AREZZO alla SKI.IT Arena | Proiezione Film;

* GIOVEDÌ 23 LUGLIO – Allenamento squadra mattina e pomeriggio | Serata intrattenimento Alert Comedy

* VENERDÌ 24 LUGLIO – Allenamento squadra mattina e pomeriggio | Proiezione Film;

* SABATO 25 LUGLIO – Allenamento squadra mattina e pomeriggio | EVENTO: Presentazione squadra con Decibel Bellini;

* DOMENICA 26 LUGLIO – Allenamento mattina

Pomeriggio ore 18.00 AMICHEVOLE NAPOLI – CARRARESE alla SKI.IT Arena | Serata intrattenimento Jay Lillo;

* LUNEDÌ 27 LUGLIO – Allenamento squadra | Nel pomeriggio partenza squadra per Napoli.

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Afragola: Abbandonano rifiuti ingombranti in strada, la Polizia Locale denuncia due cittadini

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AFRAGOLA
AFRAGOLA

AFRAGOLA – Continuano incessanti i controlli della Polizia Locale diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli in materia ambientale.

Durante le attività di verifica e controllo del territorio gli Agenti hanno accertato che sul suolo pubblico in Via Cinque Vie ed in Viale Unicef ignoti avevano abbandonato frigoriferi, ferro, lamiere coibentate e divani.

Dalle attività di indagini condotte dalla Polizia Locale sono stati identificati due cittadini che in dispregio alle normative vigenti in materia ambientale avevano abbandonato i rifiuti tra i quali materiali ingombranti sulla pubblica via. Per le ipotesi di reato accertate sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

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Camorra, 22 arresti per il clan dei Casalesi Russo – Schiavone: contatti con detenuti in regime di 41-bis

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Camorra, 22 arresti per il clan dei Casalesi Russo - Schiavone contatti con detenuti in regime di 41-bis
Camorra, 22 arresti per il clan dei Casalesi Russo - Schiavone contatti con detenuti in regime di 41-bis

Oggi la Dia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare personale – emessa dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Dda – nei confronti di 22 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo camorristico, in quanto ritenute affiliate al clan dei casalesi fazione Russo-Schiavone, attualmente operante nel comune di Castel Volturno (CE) e nelle zone limitrofe, nonché di intestazione fittizia di beni, di riciclaggio, autoriciclaggio, estorsione e attività di installazione e sfruttamento economico di apparecchi da gioco d’azzardo vietati ai sensi dell’articolo 110 del Tulps, con l’aggravante di aver agito per agevolare il clan. Inoltre, ad alcuni degli indagati viene contestato anche di aver fatto parte di una associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti.

Il provvedimento nasce dalle indagini svolte dal centro operativo Dia di Napoli, coordinate dalla Dda di Napoli, a carico di esponenti apicali del clan Russo. Avviate nel 2022, hanno permesso di ricostruire l’organigramma dell’intera organizzazione criminale, i cui vertici sono stati individuati nei discendenti in linea diretta del capostipite Giuseppe Russo, detto “Peppe o’ padrino”, uno dei fedelissimi di Francesco Schiavone, ‘Sandokan’, detenuto dal 2004 e sottoposto 41-bis.

Con il provvedimento restrittivo eseguito è stata ricostruita l’operatività dell’organizzazione i cui vertici avrebbero gestito in particolare la distribuzione del denaro proveniente dalle attività economiche legali e illegali alle famiglie dei congiunti detenuti, curandone gli interessi economici ed imprenditoriali, garantendo e gestendo canali economici di reimpiego e riciclaggio di denaro in parte proveniente dalla cassa comune del clan. Inoltre, dalle indagini sarebbe emerso che gli stessi mantenevano i rapporti comunicativi tra i vertici del sodalizio, detenuti al regime 41-bis, con le figure di associati, apicali e non, ancora a piede libero, intervenendo altresì nella risoluzione di controversie inter-privatistiche su richiesta degli interessati che espressamente ne invocavano l’intervento, ed i rapporti con altri affiliati e soggetti in qualche modo collegati al clan.

Ulteriore modalità operativa emersa riguarda la programmazione e realizzazione di azioni intimidatorie con ‘squadrette’ di picchiatori create all’occorrenza con giovani uomini di cui il gruppo criminale poteva disporre: sono stati ricostruiti pestaggi e spedizioni punitive organizzati ai danni di soggetti, con i quali erano emerse conflittualità di diverso genere, il mancato pagamento di debiti di gioco o anche l’aver leso l’onore della famiglia.

Dalle indagini è emerso anche che l’attuale reggente dell’organizzazione aveva assunto il controllo, spesso per interposta persona, di una serie di attività economiche sul territorio di Castel Volturno ed investiva denaro ed altre utilità illecite e lecite in nuove attività commerciali, quali diversi bar, un lido balneare, una gelateria, una piscina con annesso bar ed una sala scommesse.

Infatti, tra le principali attività delittuose svolte dall’organizzazione criminale vi era quella relativa all’attività di installazione e sfruttamento economico di apparecchi da gioco d’azzardo vietati, ai sensi dell’articolo 110 del Tulps, nonché la raccolta di scommesse che avveniva sia in modo lecito che illecito su piattaforme illegali.

All’interno di uno dei locali, nei quali si effettuavano le scommesse illegali, era stata poi costituita la contestata associazione finalizzata alla vendita di sostanza stupefacente a beneficio degli avventori.

L’attività investigativa ha consentito, ancora, di accertare condotte di intestazione fittizia di attività commerciali nelle quali, attraverso operazioni di riciclaggio ed autoriciclaggio, venivano investiti capitali illecitamente accumulati. Inoltre, sono stati individuati una serie di beni mobili ed immobili pure intestati a prestanome i quali, consci di favorire il clan dei casalesi, offrivano la propria identità giuridica, per occultare la riconducibilità effettiva degli investimenti agli affiliati al clan.

Contestualmente alla misura cautelare personale è in corso di esecuzione un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dalla Dda di Napoli, con il quale vengono sottoposte a sequestro 14 società, tra cui tre bar, un lido balneare, una piscina con bar, una pizzetteria, ed una sala scommesse, nonché una serie di box ed immobili, compresa la villa intestata al reggente del clan ed una serie di veicoli e motoveicoli per un valore complessivo stimato in oltre due milioni di euro.

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Traffico in tilt sulla Caserta–Napoli: cavallo in autostrada, intervento delle forze dell’ordine

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CAVALLO AUTOSTRADA A1
CAVALLO AUTOSTRADA A1

Mattinata di caos lungo l’autostrada Caserta–Napoli, dove un cavallo è stato avvistato mentre percorreva la carreggiata in direzione del capoluogo partenopeo. L’animale è stato individuato all’altezza del chilometro 748, nei pressi del nodo A1/Villa Literno–Pomigliano, creando rallentamenti e disagi alla circolazione.

La presenza dell’equino è stata segnalata da numerosi automobilisti, che hanno documentato l’insolita e pericolosa situazione. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, impegnate a mettere in sicurezza l’area e a catturare l’animale per condurlo fuori dall’autostrada senza rischi.

Nonostante il traffico bloccato e la forte attenzione degli automobilisti, al momento non si registrano incidenti legati alla presenza del cavallo sulla carreggiata.

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“Ti faccio fare la fine di Martina Carbonaro”, Una 17enne di Casoria denuncia e i Carabinieri arrestato un 23enne che la perseguitava

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CASORIA MINACCE
CASORIA MINACCE

CASORIA – Ti faccio fare questa fine! Tu sei infame ti devo sparare!”. E’ stato il culmine non certo l’inizio di una storia di persecuzioni e di minacce subìta da una 17enne di Casoria, in provincia di Napoli.
La ragazzina lo aveva conosciuto nel settembre 2023. Avevano trascorso una normale serata e poi non si erano più sentiti fino al dicembre 2025. Da allora sono iniziate le richieste di fidanzamento, le minacce fino all’invio del link sulla morte di Martina.

La ragazzina è andata con la mamma dai carabinieri per denunciare tutto e lui, oggi 23 anni, l’ha seguita e l’ha ripresa con il cellulare finanche lì. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di atti persecutori e ora è in carcere.

«Sono frasi che fanno paura e che non possono essere sottovalutate». Così il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, commenta la vicenda della 17enne perseguitata da un 23enne poi arrestato dai Carabinieri.

Il primo cittadino evidenzia la gravità del richiamo a Martina Carbonaro contenuto nelle minacce.

«Quel riferimento ci colpisce profondamente e rende ancora più evidente quanto sia necessario continuare a lavorare sulla prevenzione della violenza. Alla giovane e alla sua famiglia va tutta la vicinanza dell’amministrazione comunale».

Bene ha inoltre voluto ringraziare i militari dell’Arma.

«La loro competenza e la loro sensibilità hanno consentito di intervenire rapidamente. Denunciare è fondamentale e le istituzioni devono essere sempre pronte a proteggere chi trova il coraggio di farlo».

Infine l’impegno dell’amministrazione.

«Continueremo a investire in educazione, legalità e rispetto. Casoria non lascerà mai sole le vittime».

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Attentato a Sigfrido Ranucci: Valter Lavitola accusato dalla Procura di Roma di essere il mandante

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VALTER LAVITOLA ATTENTANTO SIGFRIDO RANUCCI
VALTER LAVITOLA ATTENTANTO SIGFRIDO RANUCCI

La Procura di Roma contesta, tra gli altri, anche il reato di strage all’imprenditore, giornalista ed ex editore Valter Lavitola in relazione all’attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto nell’ottobre dello scorso anno.

È quanto emerge dal decreto di perquisizioni disposto il 4 luglio dai pm della Dda di piazzale Clodio. Per i pm Lavitola è il mandante dell’azione. Il reato è contestato in concorso con componenti della banda arrestata la scorsa settimana e con Gomes Clesio Tavares, cittadino camerunense di 47 anni e ritenuto l’intermediario tra l’imprenditore e gli esecutori materiali.

Nell’atto si afferma che Lavitola ha dato mandato a Clesio Tavares di “individuare soggetti in grado di reperire esplosivo e farlo esplodere davanti all’abitazione del giornalista” e sempre Lavitola il 16 settembre, un mese prima dell’attentato, ha effettuato con il 47enne un sopralluogo “nei pressi dell’abitazione” del conduttore di Report.

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Torre Annunziata: Blitz nella roccaforte del clan Gionta sequestrate armi e munizioni

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TORRE ANNUNZIATA
TORRE ANNUNZIATA

TORRE ANNUNZIATA – Due bunker, in quella che era la roccaforte del clan Gionta, a Torre Annunziata, in provincia di Napoli. Ma anche pistole, alcune a salve. È quanto hanno scoperto i carabinieri nel ‘Rione delle carceri’.

I carabinieri della compagnia, del nucleo investigativo oplontini e dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria hanno scovato due bunker, dove forse si sono rifugiati latitanti, tra i palazzoni del “quadrilatero” un tempo roccaforte del clan Gionta. All’interno un letto con lenzuola e un televisore.

Durante il blitz nel centro storico, i militari hanno sequestrato 4 pistole, 2 di queste a salve ma senza il tappo rosso. E ancora 195 proiettili di vario calibro, 2 caricatori per pistola, 92 grammi di marijuana, sostanza da taglio, una microcamera e un sistema Dvr per tenere d’occhio i dintorni ed evitare sorprese.

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