mercoledì, Settembre 9, 2026
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Cassazione, stop definitivo ai Polese: confermata la confisca del Grand Hotel La Sonrisa

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CASSAZIONE Grand Hotel La Sonrisa
CASSAZIONE Grand Hotel La Sonrisa

La Corte di Cassazione chiude definitivamente la lunga vicenda giudiziaria del Grand Hotel La Sonrisa.

Come riporta “FanPage.it” con una sentenza di venti pagine, la n. 32290/2026, gli ermellini hanno respinto in modo netto i ricorsi presentati da Agostino e Concetta Polese, escludendo ogni possibilità di recuperare il complesso confiscato e ormai assegnato al Comune di Sant’Antonio Abate.

Finisce così, senza ribaltoni, la storia pluridecennale del celebre “Castello delle Cerimonie”, per anni simbolo dei matrimoni in stile napoletano e set di un popolare reality televisivo.

La difesa puntava tutto sulla presunta prescrizione del reato di lottizzazione abusiva, fondamento della confisca urbanistica. Secondo i Polese, le opere realizzate nel vano seminterrato e nel torrino ascensore sarebbero state completate tra il 2005 e il 2006, molto prima della data individuata dai giudici di merito. Per sostenere questa ricostruzione erano state depositate nuove perizie, fatture e documenti tecnici, con l’obiettivo di retrodatare gli interventi e far cadere il presupposto stesso della confisca.

I giudici, però, avevano collocato quelle opere nel periodo 2010-2011, cioè a ridosso della prescrizione. Una differenza decisiva: se la tesi dei Polese fosse stata accolta, l’intero impianto della confisca sarebbe crollato.

La Suprema Corte ha demolito l’argomentazione della difesa partendo da un principio cardine: la revisione processuale non serve a proporre una diversa lettura di fatti già valutati, ma a introdurre fatti storici realmente nuovi, mai esaminati prima.

Nel caso della Sonrisa, spiegano i giudici, le cosiddette “nuove prove” non erano affatto nuove. Perizie, fatture e dichiarazioni tecniche riguardavano esattamente gli stessi elementi già affrontati e bocciati in una precedente istanza di revisione, respinta pochi mesi fa dalla stessa Cassazione. La sentenza parla di una “riproposizione di prove sostanzialmente equipollenti a quelle già scrutinate”, dunque inammissibili.

La Corte ha respinto anche l’accusa più aggressiva avanzata dalla difesa: il presunto falso ideologico nel verbale di accertamento del 19 aprile 2011. Secondo i Polese, i tecnici avrebbero interpretato come “ferri predisposti per nuovi pilastri” ciò che invece sarebbero stati semplici residui di lavori del 2006.

La Cassazione liquida la contestazione: si tratta di una valutazione tecnica degli operanti, non di un’attestazione di fatti falsi. Inoltre, quella ricostruzione era stata confermata anche dalla deposizione autonoma di un architetto, mai accusato di falsa testimonianza.

In conclusione, per la Corte non esiste alcun fatto nuovo che possa riaprire il processo. Le prove presentate dai Polese miravano solo a far rivalutare, con argomenti già respinti, una vicenda definita in tre gradi di giudizio più una precedente revisione. Da qui il rigetto definitivo dei ricorsi e la condanna alle spese.

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Attesa per il nuovo singolo “Per Noi” di Achille Lauro e Geolier su tutte le piattaforme da venerdì 11 Settembre

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PER NOI - ACHILLE LAURO E GEOLIER
PER NOI - ACHILLE LAURO E GEOLIER

Ci sono incontri che nascono sul palco e altri che, dopo quel palco, trovano una nuova forma. È il caso di Geolier e Achille Lauro, che per la prima volta saranno ufficialmente insieme in “Per noi” (Atlantic Records Italy / Warner Music Italy), il nuovo singolo del rapper napoletano, fuori ovunque venerdì 11 settembre.

Due artisti che negli anni hanno costruito un’identità fortissima e immediatamente riconoscibile, ciascuno con un percorso unico, un immaginario preciso e un peso sempre più centrale nella scena musicale italiana. Dopo aver condiviso il palco dello Stadio Olimpico di Roma, dove Achille Lauro è stato ospite di Geolier cantando insieme a lui “Fotografia”, i due non potevano che riportare quella stessa energia anche in studio. Geolier e Achille Lauro hanno dimostrato negli anni di essere entrambi capaci di spingersi oltre i confini dei rispettivi mondi e, proprio grazie alla loro singolare attitudine e autenticità, sono riusciti a dar vita insieme a una collaborazione che si inserisce perfettamente in questa fase discografica del rapper napoletano.

Il singolo arriva in un momento centrale del percorso dell’artista: archiviata l’estate, lo sguardo è già rivolto al 2027, quando Geolier inaugurerà “Napoli è casa tua”, il progetto speciale che porterà oltre 300mila persone nel capoluogo campano per sei concerti già completamente sold out, trasformando la città in un’esperienza da vivere ben oltre il palco. Il rapper riscrive la storia dei live nella sua patria, raddoppiando il suo primato e firmando un nuovo record: le sei date di “Napoli è casa tua”, in programma il 9, 10, 11, 13, 14 e 15 giugno 2027 allo stadio Maradona, hanno registrato il tutto esaurito in meno di una settimana. I fan raggiungeranno Napoli per vivere momenti indimenticabili ben oltre il concerto, assorbendo l’energia delle persone e dei luoghi che hanno ispirato il percorso artistico di Geolier. Perché per comprendere davvero ciò che il rapper racconta da anni, bisogna vivere emozioni uniche nel luogo da cui tutto ha avuto origine.

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ETHNOS : Festival Internazionale della World Music XXXI edizione – dal 12 settembre al 10 ottobre 2026

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La world music all’ombra del Vesuvio. Torna anche quest’anno, per la XXXI edizione, Ethnos il festival internazionale della musica etnica ideato e diretto da Gigi Di Luca. Nell’arco di un mese,  dal 12 settembre al 10 ottobre 2026, si alterneranno in 6 comuni – da Napoli San Giorgio a Cremano, da Portici a Torre del GrecoBoscotrecase e Castellammare di Stabia – numerosi artisti provenienti da 14 paesi, con un cartellone di eventi trasversale che mette in dialogo musiche, culture, lingue, tradizioni e visioni dai vari continenti. Dalla Spagna alla Macedonia, dalla Francia all’Algeria, dall’Irlanda al Senegal, dal Guatemala a Cuba, dalla Corea all’Iran, dalla Serbia alla Tunisia e alla Romania, passando per le diverse regioni italiane.

Organizzata da La Bazzarra, l’edizione 2026 di Ethnos è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e Itinerari Culturali della Campania, è sostenuta dal Ministero della CulturaNuovo Imaie, con il contributo dei comuni coinvolti nel progetto, della Banca di Credito Popolare, il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e la collaborazione dell’Institut Ramon Llull.

Ad inaugurare la trentunesima edizione di Ethnos, sabato 12 settembre sarà la coinvolgente fanfara macedone Dzambo Agusevi Orkestar, in scena a San Giorgio a Cremano alle ore 21, anticipata sul palco allestito a Villa Bruno dal dj set di Sangennarobar, al secolo Dario Cervo, alle ore 20.

Domenica 13 settembre, invece, il festival fa tappa nello spazio all’aperto del Museo Mac3 di Torre del Greco con l’esibizione (ore 20.30) della cantante spagnola Alba Carmona che dialoga con la raffinata chitarra di Jesus Guerrero in un repertorio che attraversa flamenco, tango argentino e melodie popolari. A seguire, alle ore 21.30, tocca a Soleil d’Hiver, la performance solista dell’artista franco/algerino Grégory Dargent per oud, elettronica, nastri magnetici e proiezioni.

Tra gli artisti attesi sul palco itinerante della rassegna, grandi nomi e nuove realtà della world music: Eliades Ochoa, stella dei leggendari Buena Vista Social Club®,  il produttore e musicista catalano Raül Refree e la cantante galiziana Aida Tarrío, il virtuoso iraniano del setar Kiya Tabassian con Ensemble Constantinople e la songwriter tunisina Ghalia Benali, la cantautrice originaria della Casamance Mariaa Siga, le coreane Dal:um (Ha Suyean e Hwang Hyeyoung), il duo catalano  Magali Sare e Manel Fortià, la compositrice irlandese Bronagh Slevin, i multietnici Nubras Ensemble (vincitori del Premio Ethnos Generazioni 2025) e la cantautrice  guatemalteca di origine Kaqchikel, Sara Curruchich.

Tra gli ospiti italiani, lo storico gruppo siciliano Agricantus, la cantante leccese Maria Mazzotta (già nel Canzoniere Grecanico Salentino), i piacentini Ensemble Enerbia, le campane Assurd Duo, il trio sperimentale italo/serbo Underoof e Zero Folk Duo, vincitori del Premio Alberto Cesa 2025 (concorso festival Folkest).

«La XXXI edizione di Ethnos resta fedele alla visione poetica e politica di festival che non si limita a proporre spettacoli ma che vuole offrire al suo pubblico un attento lavoro di ricerca, di ascolto e di selezione, portato avanti negli anni, seguendo artisti, musiche e linguaggi capaci di raccontare la complessità del nostro tempo. La sua forza è stata, ed è, quella di aver saputo preservare la sua identità senza rinunciare al confronto con un  mondo in rapida e continua trasformazione nelle abitudini sociali» dichiara Gigi Di Luca, direttore artistico di Ethnos.

«Da oltre tre decenni Ethnos ha saputo evolversi restando fedele alla propria vocazione: utilizzare la musica come strumento di conoscenza, incontro e dialogo tra culture. La capacità di creare relazioni, superare confini geografici e sociali e favorire il confronto rappresenta uno dei pilastri su cui basiamo le politiche culturali della Regione Campania, con l’obiettivo di strutturare comunità aperte e consapevoli, pronte a integrarsi e a sviluppare un confronto democratico. È questo uno dei motivi per cui la Regione Campania sostiene da anni Ethnos: una rassegna che unisce una proposta artistica di livello internazionale a una capillare diffusione sul territorio. Mettendo in rete i diversi luoghi dell’area vesuviana e la città di Napoli, il festival si trasforma, grazie alla sua forte identità, in un’occasione — riconoscibile e attesa — di partecipazione diffusa» spiega Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura, agli Eventi e al Personale della Regione Campania.

Ethnos 2026 propone un ampio programma  artistico con 20 appuntamenti musicali, 10 dei quali in esclusiva nazionale, 5 incontri e dialoghi con gli artistiun workshop di danzaun itinerario naturalistico e 3 giornate dedicate al cinema etnomusicale, distribuiti in 9 location, tra ville vesuviane, chiese, anfiteatri, nuovi spazi museali e i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio.

A chiudere questa XXXI edizione, il 10 ottobre, sarà il Premio Ethnos Generazioni, la finale del contest dedicato alla world music, che vedrà protagonisti 5 gruppi selezionati tra oltre 150 candidature. Un modo per guardare al futuro, dando spazio a quella creatività emergente che continua ad alimentare il viaggio del festival.

Nato nel 1995 con l’intento di recuperare le tradizioni popolari dell’area vesuviana,  Ethnos è una manifestazione artistico-culturale ideata per promuovere la conoscenza delle culture e arti del mondo. Nel corso degli anni ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e world music d’Italia. Grazie alla programmazione di numerose attività tese all’incontro e alla comunione tra i popoli e i diversi linguaggi, il festival Ethnos ha creato in oltre 30 anni un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra la tradizione e la contemporaneità.

biglietti per assistere agli appuntamenti della XXXI edizione di Ethnos sono disponibili sul circuito Azzurro Service e presso il botteghino allestito nelle varie location che ospiteranno i concerti.

Info prevendita: tel. 081 5934001 – www.azzurroservice.net.

Per informazioni e contatti: Tel. 3287232399 – www.festivalethnos.it

Social: www.facebook.com/EthnosFestival – www.instagram.com/ethnosfestival  

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Avvocato Petruzzi: “Esistono tre versioni del verbale operatorio del trapianto del piccolo Domenico”

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AVVOCATI PETRUZZI PROCESSO TRAPIANTO DOMENICO CALIENDO
AVVOCATI PETRUZZI PROCESSO TRAPIANTO DOMENICO CALIENDO

Apprendiamo che dall’estrazione delle chat dai cellulari degli indagati esisterebbero tre versioni del verbale operatorio del trapianto eseguito al Monaldi il 23 dicembre 2025. Una sola è firmata: l’ultima. Nelle prime due si legge che l’organo, estratto dal sistema di trasporto, appare congelato. Fra parentesi, due parole: failure del trasporto. Nessuna spiegazione, nessun responsabile. Nella versione definitiva la parentesi sparisce e compare un colpevole — il ghiaccio fornito dall’ospedale del prelievo era ghiaccio secco. Compare un dato che prima non c’era, venti minuti per estrarre il cuore. E compare una frase che in un verbale operatorio non ha ragione di stare: si decide comunque di provare a impiantare l’organo essendo l’unica scelta possibile“.

Lo sottolinea l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, morto a febbraio all’ospedale Monaldi di NAPOLI dopo il trapianto di cuore fallito due mesi prima.

La modifica decisiva, però, sta in tre parole. Dove le prime stesure descrivevano operazioni una dopo l’altra, l’ultima dice che il contenitore viene aperto nel mentre si inizia la cardiectomia – continua – Ciò che era consequenziale diventa simultaneo, e venti minuti spariscono dentro un tempo già occupato. È esattamente il punto su cui questa difesa insiste da sempre: la cronologia proposta non regge il confronto con la scheda anestesiologica e con l’orario di clampaggio aortico“.

Il resto del verbale non cambia. Cambia solo il racconto dei minuti in cui il cuore è arrivato in sala. E cambia sempre nella stessa direzione. Quella del falso e dello scaricabarile di responsabilità“, conclude.

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Auto incendiata a disabile a Marano di Napoli: Mercoledì iniziativa di solidarietà con Borrelli

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MARANO DI NAPOLI
MARANO DI NAPOLI

MARANO DI NAPOLI – Dopo l’incendio della sua automobile e la mobilitazione che ha coinvolto cittadini da tutta Italia, continua la gara di solidarietà per Raffaele, il 36enne di Marano affetto da sclerosi multipla rimasto senza l’unica automobile a disposizione della sua famiglia.

Mercoledì 9 settembre alle 11 a Marano, proprio nei pressi dell’abitazione di Raffaele, è prevista una nuova iniziativa di solidarietà del deputato Francesco Emilio Borrelli insieme all’associazione La Battaglia di Andrea, realtà nata ad Afragola e impegnata nella tutela dei diritti dei bambini e delle persone con disabilità, con particolare attenzione alle persone nello spettro autistico.

L’iniziativa vuole rappresentare un momento di vicinanza concreta a Raffaele e alla sua famiglia, dopo un episodio che ha profondamente scosso la comunità. La sua automobile era stata data alle fiamme sotto casa, dopo una serie di discussioni legate all’occupazione impropria dello stallo riservato alle persone con disabilità.

Nei giorni scorsi è stata inoltre avviata una raccolta fondi per consentire a Raffaele di acquistare un nuovo veicolo. La risposta di cittadini e sostenitori è stata immediata, dimostrando quanto la vicenda abbia colpito l’opinione pubblica.

Sul caso interviene il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli:

«Mercoledì saremo al fianco di Raffaele insieme a La Battaglia di Andrea per ribadire un concetto semplice ma fondamentale: nessuna persona con disabilità deve sentirsi sola quando difende un proprio diritto.

Quello che è accaduto a Raffaele è gravissimo. Esprimiamo il nostro totale disprezzo per chi non rispetta i diritti degli altri e, ancora di più, per chi reagisce con la violenza quando qualcuno chiede semplicemente il rispetto delle regole. Uno stallo riservato a una persona con disabilità non è un privilegio, non è uno spazio a disposizione di chi arriva prima: è un diritto, previsto dalla legge, che deve essere rispettato.

Raffaele si è ritrovato con la propria automobile – che gli serviva per recarsi a fare le terapie-distrutta dalle fiamme e con una famiglia costretta ad affrontare un danno enorme. È una vicenda che non può lasciarci indifferenti. Chi vive una condizione di disabilità deve poter contare sul rispetto degli altri e non essere costretto a vivere nella paura per aver chiesto il rispetto di un proprio diritto.

Speriamo che la giustizia faccia pienamente il suo corso e che i responsabili di questo gravissimo episodio vengano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni. Non spetta a noi stabilire responsabilità, ma alle autorità competenti, alle quali chiediamo il massimo impegno.

La straordinaria risposta alla raccolta fondi dimostra però che esiste anche un’altra faccia della nostra comunità: quella delle persone che davanti a un’ingiustizia non si voltano dall’altra parte. Mercoledì saremo lì per Raffaele e per la sua famiglia, per trasformare la solidarietà in un gesto concreto.

La battaglia non è soltanto per ricomprare un’automobile. È per affermare un principio: i diritti delle persone con disabilità vanno rispettati sempre. E chi li difende non deve mai essere lasciato solo».

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Campi Flegrei: Gli sfollati sono ancora 4.617, oggi 209 persone hanno fatto rientro nelle proprie abitazioni

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SFOLLATI POZZUOLI CAMPI FLEGREI
SFOLLATI POZZUOLI CAMPI FLEGREI

POZZUOLI – Si è svolta nella mattinata odierna, presso il Palazzo di Governo, una riunione convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per l’aggiornamento sulle attività di protezione civile connesse alla scossa del 31 luglio scorso nell’area flegrea.

Hanno partecipato, tra gli altri, il Vice Sindaco di Pozzuoli, Maria Magliulo, ed i referenti dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’Ordine.

Permane il dispositivo operativo dei Vigili del Fuoco sul territorio di Pozzuoli con l’impiego di 13 squadre, dedicate sia alle eventuali richieste di verifiche statiche speditive sugli edifici (837 effettuate, 218 edifici sgomberati per un totale di 1.108 unità abitative), sia al recupero delle masserizie dagli immobili sgomberati (362 interventi di recupero già effettuati).

Il Comune di Pozzuoli riferisce che ad oggi 209 persone (85 nuclei familiari) hanno fatto rientro nelle proprie abitazioni a seguito di ordinanza di revoca dello sgombero; le persone destinatarie di ordinanze di sgombero sono 4.617 (per 1.982 nuclei familiari), di cui 3.470 hanno richiesto il contributo per l’autonoma sistemazione (CAS), 99 sono ospitate in albergo, 40 al Palatrincone (non tutte destinatarie di ordinanza di sgombero) e 1008 non hanno richiesto, invece, alcuna forma di assistenza. Resta aperto il tavolo di monitoraggio presso la Prefettura.

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Campi Flegrei, 4.617 sgomberati e 85 famiglie rientrano a casa

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In Prefettura a Napoli nuova riunione per l’aggiornamento sulle attività connesse alla scossa di terremoto dello scorso 31 luglio nell’area dei Campi flegrei.

Hanno partecipato, tra gli altri, il vice sindaco di Pozzuoli, Maria Magliulo, e i referenti dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. Permane il dispositivo operativo dei vigili del fuoco sul territorio di Pozzuoli con l’impiego di 13 squadre, dedicate sia alle eventuali richieste di verifiche statiche speditive sugli edifici (837 effettuate, 218 edifici sgomberati per un totale di 1.108 unità abitative), sia al recupero delle masserizie dagli immobili sgomberati (362 interventi di recupero già effettuati).

Il Comune di Pozzuoli riferisce che, ad oggi, 209 persone (85 nuclei familiari) hanno fatto rientro nelle proprie abitazioni a seguito di ordinanza di revoca dello sgombero; le persone destinatarie di ordinanze di sgombero sono 4.617 (per 1.982 nuclei familiari), di cui 3.470 hanno richiesto il contributo per l’autonoma sistemazione (CAS), 99 sono ospitate in albergo, 40 al Palatrincone (non tutte destinatarie di ordinanza di sgombero) e 1.008 non hanno richiesto, invece, alcuna forma di assistenza.

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Allerta Meteo in Campania di colore giallo dalle 13 alle 21 di oggi

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione Civile della Regione, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale sugli scenari meteorologici in atto e sulla loro evoluzione, ha emanato un avviso di allerta meteo di colore Giallo valida dalle 13 alle 21 di oggi, martedì 8 settembre, su tutta la Campania ad esclusione delle zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana) e 6 (Piana Sele e Alto Cilento).

Si prevedono rovesci e temporali improvvisi, anche intensi a scala locale. Il quadro meteo si presenta caratterizzato da instabilità: i fenomeni temporaleschi potranno avere rapidità di evoluzione ma particolare intensità. Saranno possibili anche grandine, raffiche di vento e fulmini che potrebbero arrecare danni alle coperture e alle strutture esposte.

L’avviso emanato dal Centro Funzionale della Protezione Civile regionale e diramato ai Comuni dalla Sala Operativa Unificata (SORU) evidenzia un rischio idrogeologico con fenomeni di impatto al suolo come allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, caduta massi e frane dovute alla fragilità dei suoli.

Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti secondo le rispettive pianificazioni comunali di Protezione Civile.

In ordine alle possibili raffiche di vento, si ricorda altresì alle autorità competenti di verificare la corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni atmosferiche.

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Caserta, riempimento abusivo dell’argine del Fiume Volturno, la Polizia Provinciale sequestra l’area e denuncia due persone

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ARGINI FIUME VOLTURNO
ARGINI FIUME VOLTURNO

La Polizia provinciale di Caserta ha sequestrato un’area di circa 12mila metri quadrati interessata da interventi abusivi sull’argine del fiume Volturno, in contrada Ballerina, a Capua, e ha denunciato in stato di libertà due persone alla Procura della Repubblica.
L’operazione, coordinata dal Colonnello Biagio Chiariello, è scattata nell’ambito di un’attività investigativa con monitoraggio del percorso “anomalo” dei camion di alcune ditte di movimentazione terreni.

Gli agenti hanno bloccato i veicoli accertando interventi e modifiche non autorizzate sull’area dell’argine, oltre allo sversamento di una consistente quantità di materiale terroso a ridosso del corso d’acqua, in assenza dei necessari titoli abilitativi e dei pareri delle autorità competenti.

Sul posto sono state individuate tracce dell’attività di mezzi meccanici, terreno e alcuni materiali riconducibili a rifiuti, elementi che hanno evidenziato la presenza di un vero e proprio cantiere.

Nel corso del controllo, il proprietario del terreno ha esibito un documento che avrebbe dovuto autorizzare i lavori, ma gli accertamenti hanno consentito di verificare che l’autorizzazione riguardava un’altra area.

Secondo quanto emerso dall’attività investigativa, attraverso i riempimenti sarebbe stata progressivamente ampliata la superficie del fondo privato verso l’argine del Volturno, con conseguente alterazione dello stato dei luoghi e della sponda del corso d’acqua bilanciando dall’altro lato eventuali quantità di acqua nel caso di straripamento.

Un intervento particolarmente delicato perché realizzato in un’area sottoposta a vincoli e in corrispondenza di un corso d’acqua primario come il Volturno, con possibili ripercussioni sulla sicurezza idraulica del territorio. Il camion, all’arrivo degli Agenti, era in retromarcia già posizionato con il carico pronto per essere scaricato. Il mezzo, insieme al relativo carico, è stato sequestrato.

Le ipotesi di reato contestate con denuncia alla Procura della Repubblica riguardano le violazioni ambientali, edilizie, del Codice della Navigazione, Codice Beni culturali, la tutela del demanio fluviale e la gestione dei materiali di scavo, con gli ulteriori profili che saranno valutati dagli organi competenti. Ora scatterà il ripristino dello stato dei luoghi con costi a carico del responsabile di circa 20mila euro.

Complimenti alla Polizia provinciale per questa importante operazione – dichiara il presidente Anacleto Colombiano – che rappresenta un ulteriore tassello della programmazione che la Provincia di Caserta sta portando avanti sul fiume Volturno. C’è una componente sanzionatoria e di controllo, indispensabile per contrastare gli illeciti e tutelare il nostro patrimonio ambientale, ma il nostro impegno sul Volturno va ben oltre e comprende una forte azione di cura e riqualificazione dell’ambiente, attraverso il ripristino e la manutenzione del letto del fiume e degli argini e gli interventi di pulizia.
È un lavoro ad ampio raggio, che mette insieme controlli, prevenzione, sicurezza, manutenzione, tutela ambientale e programmazione. Un impegno che stiamo portando avanti con determinazione e che sta già dando i suoi frutti”.

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‘Papi, no’, bimbo tenta di fermare il padre che picchia mamma: arrestato 32enne a Giugliano

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“Papi no, papi no”: ha cercato di fermare il padre, 32 anni, mentre si stava scagliano ancora una volta contro la sua mamma, la ex dell’uomo, provando ad abbracciarlo.

A Giugliano, in provincia di Napol, i carabinieri hanno arrestato un uomo per aver pestato la sua ex. È stato il figlio dei due, un bimbo di sei anni a cercare di intervenire, a è stato spinto via dal padre.

Il 32enne ha picchiato la donna con calci e pugni, mentre lei urlava il nome della sua vicina di casa per chiedere aiuto. Nell’aggressione la donna ha riportato la frattura di una costola, come le verrà detto in ospedale a Pozzuoli da dove è stata dimessa con una prognosi di 30 giorni.

A causa delle botte, la donna ha anche il volto tumefatto.

I carabinieri scopriranno, parlando con la donna, che non è la prima volta che il suo ex la colpisce, ma che adesso ha deciso di denunciare. Ai militari dell’Arma racconta anni di vessazioni e che, dal 2023, ogni volta che è uscita di casa si è guardata intorno per paura di essere aggredita o seguita. I militari della stazione di Pozzuoli hanno rintracciato il 32enne e lo hanno arrestano in flagranza differita per atti persecutori e lesioni.

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