mercoledì, Maggio 6, 2026
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Tragedia a Montemarano: Assuntino Caruccio muore a 34 anni dopo essersi ferito con una motozappa

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Profondo dolore a Montemarano, piccolo centro in provincia di Avellino, per la scomparsa di Assuntino Caruccio, 34enne deceduto dopo giorni di ricovero in ospedale in seguito a un grave incidente sul lavoro.

Il giovane era stato trasportato d’urgenza lo scorso 29 aprile presso l’Ospedale San Giuseppe Moscati, dove era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione. Caruccio era rimasto gravemente ferito mentre lavorava in un terreno agricolo: per cause ancora in fase di accertamento, era rimasto incastrato con le gambe nella motozappa che stava utilizzando. Le sue condizioni erano apparse subito critiche, rendendo necessario l’intervento dell’elisoccorso.

Per giorni, amici, familiari e concittadini hanno sperato in un miglioramento, stringendosi attorno alla famiglia con iniziative di solidarietà e momenti di preghiera. Nei giorni scorsi, la parrocchia di Santa Maria Assunta aveva organizzato una veglia nella chiesa dell’Immacolata, segno della forte partecipazione della comunità.

La notizia della morte, arrivata nelle ultime ore, ha gettato l’intero paese nello sconforto. Il sindaco, Beniamino Palmieri, ha espresso il dolore collettivo con parole cariche di commozione: “Siamo distrutti. Chiediamo silenzio e preghiere per il nostro Assuntino”.

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In Campania acque sotterranee contaminate da sostanze cancerogene: l’allarme della Federico II e le verifiche urgenti della Regione

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CAMPANIA ACQUE SOTTORRANEE CONTAMINATE
CAMPANIA ACQUE SOTTORRANEE CONTAMINATE

Le falde acquifere della Campania – in particolare quelle che attraversano la Terra dei Fuochi – risultano contaminate da composti altamente pericolosi per la salute umana.

A rivelarlo è un recente studio dell’Università Federico II di Napoli, che ha individuato concentrazioni oltre i limiti di legge di tricloroetilene (Tce) e tetracloroetilene (Pce), solventi industriali noti per la loro tossicità. Il Tce è classificato come cancerogeno certo, associato a tumori del rene, del fegato e al linfoma non-Hodgkin; il Pce è considerato un probabile cancerogeno.

Il 20 febbraio, alla luce dei risultati, la Federico II ha sollecitato la Direzione generale della Sanità della Regione Campania a mettere in campo misure urgenti di tutela pubblica. Nello stesso giorno, la Regione ha inviato una comunicazione alle Asl competenti chiedendo verifiche integrate di tipo sanitario, ambientale, veterinario e agroalimentare, per valutare l’impatto della contaminazione sul rapporto ambiente-salute.

La presenza di superamenti in un’area agricola e densamente abitata – ha spiegato la Regione – impone controlli specifici sugli usi irrigui, sull’esposizione indiretta e sulle possibili interferenze con la filiera agroalimentare”. La contaminazione, viene evidenziato, può determinare esposizioni dirette attraverso usi domestici non controllati e esposizioni indirette tramite la catena alimentare, oltre a generare effetti sugli ecosistemi con possibili fenomeni di bioaccumulo.

Le aree più colpite
Lo studio ha individuato superamenti dei limiti di Tce e Pce in tutte le principali province campane: Caserta, Napoli, Avellino e Salerno.

Provincia di Caserta: i valori più critici sono stati registrati a Villa Literno, con ripetuti superamenti tra il 2023 e il 2025. Altri casi ad Aversa, Casal di Principe, Casapesenna, Castel Volturno e Succivo.

Provincia di Napoli: concentrazioni elevate ad Acerra, Giugliano, Boscoreale e Striano, territori già segnati da criticità ambientali.

Provincia di Avellino: superamenti rilevati a Montoro.

Provincia di Salerno: anomalie riscontrate a Scafati, Angri e Sarno, aree caratterizzate da forte pressione industriale e agricola.

I dati della Federico II confermano un quadro di vulnerabilità ambientale che da anni interessa la Campania e, in particolare, la Terra dei Fuochi. La Regione ha avviato le prime verifiche, ma l’estensione geografica dei superamenti e la natura delle sostanze coinvolte rendono necessario un monitoraggio costante e interventi mirati per tutelare la salute dei cittadini e la sicurezza della filiera agroalimentare.

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Esami truccati nei corsi OSS in Campania: audio choc svelano promozioni facili e candidati impreparati

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Un’inchiesta basata su registrazioni audio raccolte per oltre due anni fa emergere un quadro allarmante nel sistema dei corsi di formazione per operatori socio sanitari (OSS) in Campania. Secondo quanto documentato, numerosi candidati sarebbero stati promossi nonostante gravi lacune nelle conoscenze di base, mentre durante gli esami scritti e orali si sarebbero verificati episodi di suggerimenti, copiature e persino tentativi di falsificazione delle prove.

A raccogliere le prove è stato un membro di commissione d’esame, con il ruolo di segretario, che ha partecipato a diverse sessioni tra il 2023 e il 2025 nella provincia di Salerno. Insospettito dalla preparazione insufficiente dei candidati e dalle dinamiche poco trasparenti, ha iniziato a registrare gli esami, costruendo un dossier poi consegnato alle autorità.

Dalle registrazioni emergono situazioni sconcertanti. In un caso, un candidato non è stato in grado di rispondere a domande basilari, come la definizione di pressione arteriosa o l’elenco dei parametri vitali. Nonostante ciò, è stato comunque promosso. In un altro episodio, un esame orale si è trasformato in una conversazione sulla professione di cuoco del candidato, con domande sull’impiattamento e le tecniche di cucina, mentre le competenze sanitarie sono state appena sfiorate.

Irregolarità sarebbero state riscontrate anche durante le prove scritte. Le registrazioni documentano membri della commissione che suggerivano apertamente le risposte corrette, leggendo ad alta voce le soluzioni o passandole tra i banchi. In alcuni casi, candidati avrebbero chiesto esplicitamente aiuto, ricevendo indicazioni precise.

Ancora più grave un episodio in cui un componente della commissione avrebbe ammesso di aver modificato un compito per favorire una candidata non idonea, proponendo di ristampare il test e compilarlo con le risposte corrette. La proposta è stata respinta dal presidente della commissione, che si è opposto fermamente.

Secondo la testimonianza raccolta, il problema sarebbe sistemico: “Se paghi il corso, ottieni il titolo, indipendentemente dalla preparazione”, ha dichiarato la fonte. Una situazione resa ancora più preoccupante dal fatto che gli OSS operano a stretto contatto con pazienti fragili, spesso dopo aver già svolto tirocini in strutture sanitarie.

Il dossier, contenente le registrazioni di diversi esami, è stato consegnato ai Carabinieri. La vicenda solleva interrogativi sull’efficacia dei controlli e sull’utilizzo dei fondi pubblici destinati alla formazione professionale, in parte legati anche al programma GOL e al PNRR.

Non tutti gli enti di formazione sarebbero coinvolti, ma quanto emerso evidenzia la necessità di verifiche approfondite e interventi urgenti per garantire standard adeguati in un settore cruciale per la salute pubblica.

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Afragola: Atti osceni in luogo pubblico, la Polizia Locale denuncia 6 uomini

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AFRAGOLA
AFRAGOLA

AFRAGOLA – Continuano incessanti i controlli della Polizia Locale diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli in alcune aree teatro costante di incontri tra persone di sesso maschile che in pieno giorno si appartano in un’area munita di sbarra nello spazio antistante il parcheggio di un noto store ed a pochi passi dal cimitero comunale, un luogo dove vi è il transitano di numerose persone e dove senza vergogna questi cittadini commettono atti osceni.

Il Comandante Piricelli ha intensificato le attività di controllo della zona, ed ha disposto Agenti in borghese dislocati ed appostati nel luogo teatro degli appuntamenti dove è stato dato avvio ad una attività di monitoraggio degli eventi.

Il dato allarmante è il via vai di persone, che interagisce attraverso sguardi, e che al primo segnale porta questi uomini ad avere un approccio per poi appartarsi in questo piazzale, cercando intimità dietro alcune piante poste a confine con l’autostrada, un luogo che oltre ad essere nei pressi dal parcheggio è ubicato a pochi passi dal cimitero.

Durante le attività di controllo gli Agenti della Polizia Locale hanno posto in stato di fermo in orari diversi sei persone di sesso maschile, colti in flagranza di reato, intenti a compiere atti osceni in luogo pubblico ed atti contrari alla pubblica decenza.

Al termine delle attività i sei cittadini sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

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Da giovedì 7 e fino a domenica 10 maggio sarà in scena al Teatro Sistina “SereNata a Napoli”

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SERENATA A NAPOLI SERENA ROSSI
SERENATA A NAPOLI SERENA ROSSI

Da giovedì 7 e fino a domenica 10 maggio sarà in scena al Teatro Sistina “SereNata a NAPOLI”, lo spettacolo teatrale ideato e interpretato da Serena Rossi dedicato a NAPOLI, un viaggio emozionante e intenso che sta incantando l’Italia intera.

“SereNata a NAPOLI”, il primo spettacolo teatrale ideato e interpretato da Serena Rossi dedicato a NAPOLI che sta incantando l’Italia intera, è un viaggio emozionante e intenso, fatto di musica e parole, che si intrecciano come amanti per raccontare una città leggendaria e affascinante. NAPOLI, sirena mitologica e cuore pulsante, prende vita sul palcoscenico attraverso le melodie e i racconti che l’hanno resa eterna. Dalla leggenda di Partenope al canto dei vicoli, dai suoni delle feste popolari alle ninne nanne che hanno cullato generazioni, Serena Rossi dedica alla sua città una serenata piena di amore, nostalgia e ammirazione.

Lo spettacolo, che vede la regia di Maria Cristina Redini ed è prodotto da Agata Produzioni e Savà Produzioni Creative, diventa un mosaico di storie, canti e leggende che affondano le radici nel cuore di una terra incastonata tra il Vesuvio e il mare. Con la delicatezza della sua voce e la forza delle sue interpretazioni, Serena Rossi riporta in vita l’essenza immortale di NAPOLI: i suoi misteri, la sua filosofia, la sua religione e la sua musica, che accompagna la città da sempre. E lo fa insieme a una incredibile orchestra composta da sei elementi, parte viva dello spettacolo, guidata dal Maestro Valeriano Chiaravalle. nel dettaglio: al violino Gennaro Desiderio, alla chitarra Gianpaolo Ferrigno, al pianoforte e clavicembalo Antonio Ottaviano, alle percussioni Michele Maione, al violoncello Matteo Parisi e alla fisarmonica e clarinetto Luca Sbardella. Ad arricchire e cesellare il racconto la proiezione di potenti immagini storiche di Istituto Luce e i disegni dell’illustratrice Flora Palumbo.

“SereNata a NAPOLI” non è solo uno spettacolo: è una dichiarazione d’amore. È l’omaggio di Serena Rossi alla città che l’ha cresciuta e ispirata, un invito a lasciarsi incantare da una NAPOLI che vive e vibra, che soffre e si innamora, che risuona di storia e di futuro “SereNata a NAPOLI” nasce da un’idea di Serena Rossi, scritto da Maria Sole Limodio e Pamela Maffioli. La direzione musicale e gli arrangiamenti sono curati dal M° Valeriano Chiaravalle, mentre la regia è affidata a Maria Cristina Redini. Le Luci sono di Valerio Tiberi. Le immagini storiche sono di Istituto Luce. I disegni dell’illustratrice Flora Palumbo. Videoartist Pietro Grandi. Costumi di Flavia Liberatori. Gli abiti di Serena Rossi sono disegnati e realizzati in esclusiva da Laura Biagiotti. Lo spettacolo è prodotto da Agata Produzioni e da Savà Produzioni Creative. La distribuzione è di Savà Produzioni Creative.

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Grand Prix Città di Napoli: Parata di stelle della nazionale italiana di nuoto

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È tutto pronto per la nona edizione del Grand Prix Città di Napoli-trofeo Vecchio Amaro del Capo, la kermesse natatoria organizzata dalla società Eventualmente Eventi & Comunicazione di Luciano Cotena, con la direzione tecnica di Francesco Vespe, in programma alla piscina Scandone sabato 9 e domenica 10 maggio.

Una competizione dai grandi numeri: nel prossimo fine settimana all’impianto di Fuorigrotta, infatti, sono attesi quasi 1.200 nuotatori, con circa 4.000 atleti-gara (ogni iscritto, infatti, può partecipare fino ad un massimo di quattro competizioni). Le regioni rappresentate saranno quindici, con più di 500 nuotatori provenienti da fuori Campania, per una ricaduta in termini di presenze alberghiere superiore alle mille unità. In quella che si annuncia come una vera e propria festa del nuoto, riflettori puntati sui numerosi atleti della nazionale italiana che hanno scelto il Grand Prix Città di Napoli quale tappa di avvicinamento all’appuntamento clou della stagione estiva, gli Europei in programma a Parigi dal 31 luglio al 16 agosto.

Da segnalare Alessandro Miressi, bronzo nella staffetta 4X100 stile libero alle Olimpiadi in Francia del 2024, anno in cui ha conquistato due argenti ai Mondiali di Doha (nei 100 sl individuali e nella 4X100). E ancora, Benedetta Pilato, campionessa mondiale nei 100 rana a Budapest nel 2022; Paolo Conte Bonin e Leonardo Deplano, anche loro componenti della staffetta 4X100 sl bronzo alle Olimpiadi di Parigi; Carlos D’Ambrosio, recente recordman italiano dei 200 stile in vasca corta; Marco Orsi, Simone Stefanì, Filippo Megli, Michele Busa, Giovanni Guatti, Alessandro Ragaini, Silvia Di Pietro, Gianmarco Sansoni, Lorenzo Galossi, Emma Giannelli, Sofia Morini, Viola Scotto di Carlo, Martina Biasoli, Matilde Biagiotti, Daniele Momoni, Chiara Tarantino, Davide Passafaro e Daniele Del Signore. Queste le finali in programma sabato 9 maggio: 200 rana, 200 farfalla, 100 stile libero, 100 dorso, 200 misti, 50 rana, 50 farfalla; domenica invece si assegneranno i titoli nei 400 sl, 50 sl, 50 dorso, 100 farfalla, 100 rana, 200 sl.

Insieme al trofeo Vecchio Amaro del Capo (assegnato alla società prima nella classifica generale), sono in palio anche i trofei Filippo Calvino (che andrà alla prima classificata nella categoria ragazzi), Enzo Fusco (categoria juniores-cadetti-seniores) e Franco Ciaramella (premio qualità). Biglietti di ingresso per ogni singola giornata 8 euro, abbonamento all’intero weekend 12 euro.

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Napoli-Bologna, vietata la trasferta ai tifosi residenti in Emilia Romagna

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NAPOLI CREMONESE TRASFERTA VIETATA
NAPOLI CREMONESE TRASFERTA VIETATA

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto per l’incontro di calcio “S.S.C. Napoli – Bologna FC 1909”, valevole per il Campionato Nazionale di calcio di Serie A 2025/2026, in programma lunedì 11 maggio 2026, presso lo Stadio “D.A. Maradona” di Napoli, la seguente prescrizione:

– divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Emilia Romagna.

Il provvedimento è stato adottato, su determinazione del Comitato di Analisi per la sicurezza delle Manifestazioni Sportive dello scorso 29 aprile e conforme proposta della Questura di Napoli, che hanno evidenziato i profili di alto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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Camorra, clan Di Lauro e albanesi uniti per spaccio a Napoli tra Secondigliano e ‘Vasto’: blitz antidroga, 14 arresti

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I carabinieri dei Nucleo investigativo Di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza Di applicazione della misura cautelare applicativa della custodia in carcere e degli arresti domiciliari nei confronti Di 14 soggetti gravemente indiziati – a vario titolo – Di associazione per delinquere finalizzata al traffico Di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini Di spaccio.

Le complesse ed articolate indagini sviluppate tra il 2020 e il 2023 dal Nucleo investigativo carabinieri Di Napoli, anche mediante mirate attivita’ tecniche, e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica Di Napoli, hanno consentito – sotto un profilo gravemente indiziario – Di documentare l’esistenza Di un sottogruppo, riconducibile all’organizzazione criminale del clan “Di Lauro”, facente capo a Vincenzo Di Lauro, che, potendo agire nell’area del quartiere Di Secondigliano, ma all’occorrenza anche al Di fuori della stessa, e’ riuscito a costituire una struttura delinquenziale stabile realizzata per commettere una serie indeterminata Di reati in violazione alla normativa sugli stupefacenti;

ricostruire le modalita’ con cui il sodalizio e’ riuscito – in un periodo collocabile tra il 2019 e il 2020 – a rifornire, con svariati quantitativi Di sostanze stupefacenti, provenienti, presumibilmente, da organizzazioni criminali albanesi, i quartieri cittadini Di Secondigliano e Vasto-Arenaccia, acquisendo illegalmente in questo modo ingenti somme Di denaro. Durante l’attivita’ investigativa sono state complessivamente arrestate, quale riscontro, sei persone, e sequestrare altresi’ diversi chili Di droga tra cocaina ed hashish.

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Polemiche a Torre Annunziata, dopo le parole del Procuratore Fragliasso arrivano le dimissioni del Sindaco

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TORRE ANNUNZIATA SINDACO E PROCURATORE
TORRE ANNUNZIATA SINDACO E PROCURATORE

TORRE ANNUNZIATA – Le parole pronunciate dal procuratore Nunzio Fragliasso durante la cerimonia di avvio della demolizione di palazzo Fienga – per cinquant’anni simbolo del potere del clan Gionta – hanno provocato un terremoto politico a Torre Annunziata.
Il sindaco Corrado Cuccurullo ha annunciato le sue dimissioni, definendo quelle affermazioni “gravi e profondamente ingiuste”.

Durante il suo intervento, il Procuratore aveva denunciato “troppe ombre e poche luci, troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe illegalità anche in seno all’amministrazione comunale” . Un giudizio durissimo, che secondo Cuccurullo restituisce un’immagine distorta della città e rischia di annullare gli sforzi compiuti per ricostruire fiducia e legalità.

Queste parole – ha replicato il sindaco – non corrispondono alla realtà di una comunità che ogni giorno prova a rialzarsi, a ricostruire, a riconquistare dignità” .

Cuccurullo, esponente del Partito Democratico, era stato eletto nel giugno 2024 con quasi il 70% dei voti al ballottaggio, alla guida di una coalizione composta da dem, liste civiche progressiste, Area Socialista, Popolari per la Pace, +Europa e Azione .

Professionista stimato, aveva più volte rivendicato la propria autonomia dalla politica tradizionale: “Sono un uomo libero, che ha costruito la propria carriera fuori da Torre Annunziata e che non ha mai vissuto di politica”.

Nella lunga dichiarazione con cui ha annunciato le dimissioni, Cuccurullo ha spiegato di non poter continuare a guidare la città in un clima che rischia di minare il rapporto tra istituzioni e cittadini.

Ha sottolineato che eventuali responsabilità devono essere accertate individualmente e non attribuite all’intera amministrazione o alla comunità: “Se esistono ombre o opacità, vanno ricondotte a responsabilità personali, da verificare nelle sedi competenti” .

Poi l’affondo: “Non è accettabile la delegittimazione dell’Amministrazione agli occhi dei cittadini, né che la città venga esposta a una narrazione che ne mortifica identità e sforzi” .

Secondo il sindaco, un clima simile alimenta sfiducia e rischia di lasciare spazio “solo ai mestieranti della politica”.

Con senso di responsabilità, rassegno le mie dimissioni da sindaco di Torre Annunziata. Ritorno al mio mondo, alla mia professione e alla mia libertà” ha concluso Cuccurullo .

Una decisione che apre ora una fase delicata per la città, proprio nel giorno in cui viene abbattuto uno dei simboli più ingombranti della sua storia criminale.

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Bruno Petrone, dall’incubo dell’accoltellamento al gol che sancisce la salvezza dell’Angri

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BRUNO PETRONE ANGRI
BRUNO PETRONE ANGRI

Una notte di dicembre, nei vicoli eleganti ma improvvisamente violenti di Chiaia, il futuro di Bruno Petrone sembrava essersi spezzato. Il giovane calciatore fu accoltellato durante un’aggressione improvvisa: scooter in fuga, sangue sull’asfalto, sirene e paura. Una ferita che non era solo fisica, ma un colpo alla sua vita, ai suoi sogni, alla sua carriera.

Oggi quella pagina buia è diventata un coro di rinascita. Petrone è tornato in campo, guarito, determinato, e nel match decisivo dei playout di Eccellenza contro il Castelpoto ha firmato il gol del momentaneo 3-0, quello che ha indirizzato la partita e consegnato la salvezza all’Angri Calcio.

Dopo la rete, l’esultanza che ha commosso tutti: Petrone si è tolto la maglia mostrando le cicatrici dell’aggressione. Segni profondi, che raccontano più di mille parole. Segni che non lo hanno fermato, ma che oggi diventano simbolo di forza, resilienza e rinascita.

La sua è la storia di un ragazzo che ha dribblato la morte per tornare ad abbracciare la sua gente, trasformando un verbale di polizia in un inno di speranza.

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