lunedì, Maggio 18, 2026
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Domani la prima udienza del processo per l’omicidio di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa dall’ex fidanzato

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AFRAGOLA PROCESSO MARTINA CARBONARO
AFRAGOLA PROCESSO MARTINA CARBONARO

AFRAGOLA – È fissata per domani, 19 maggio, davanti alla seconda sezione della Corte d’Assise di Napoli, la prima udienza del processo per l’omicidio di Martina Carbonaro, la 14 enne uccisa a colpi di pietra il 26 maggio del 2025 in un casolare abbandonato ad Afragola.

Alla sbarra l’ex fidanzato 19enne, Alessio Tucci, detenuto nel carcere di Secondigliano, che confessò il delitto dopo aver persino finto di partecipare alle ricerche della minore. Il processo in Corte d’Assise si apre dopo la decisione del gup di Napoli Nord, che ha respinto la richiesta di rito abbreviato avanzata dal legale dell’imputato.

Una scelta obbligata per legge: l’istanza di rito alternativo (che avrebbe garantito lo sconto di un terzo della pena) è stata dichiarata inammissibile in virtù delle pesanti aggravanti contestate dai pm.

A Tucci vengono infatti contestati i motivi abietti e futili, la minor età della vittima, il legame affettivo e la minorata difesa per aver agito in un luogo isolato. Reati che, prevedendo la pena dell’ergastolo, blindano per codice il rito ordinario.

Nel processo si sono costituiti parte civile i genitori della vittima, assistiti dall’avvocato Sergio Pisani, oltre al Comune di Afragola e a diverse associazioni.

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Casoria sotto choc per la morte di Adriano D’Orsi: il 16enne stroncato da una reazione allergica dopo un gelato

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Casoria sotto choc per la morte di Adriano D’Orsi il 16enne stroncato da una reazione allergica dopo un gelato
Casoria sotto choc per la morte di Adriano D’Orsi il 16enne stroncato da una reazione allergica dopo un gelato

Una tragedia improvvisa ha sconvolto Casoria, dove un ragazzo di appena 16 anni ha perso la vita dopo un malore riconducibile a uno choc allergico. La vittima è Adriano D’Orsi, studente dell’istituto nautico di Bagnoli, conosciuto da amici e familiari come un giovane attento, responsabile e con il sogno di diventare comandante di una nave.

La serata di sabato era iniziata come tante altre: qualche ora trascorsa con gli amici e una sosta in gelateria prima di tornare a casa. Poco dopo aver mangiato il gelato, però, Adriano avrebbe iniziato ad accusare i sintomi di una grave reazione allergica. Inutili i soccorsi: il giovane è morto lasciando nello sconforto l’intera comunità.

Secondo quanto emerso nelle prime ore successive alla tragedia, il ragazzo soffriva di una severa allergia al lattosio, condizione che conosceva bene e che gestiva con estrema attenzione fin da bambino. Proprio per questo gli investigatori stanno cercando di chiarire cosa possa essere accaduto quella sera. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe un possibile errore nella preparazione del prodotto o uno scambio di contenitori.

La gelateria era frequentata abitualmente dal 16enne e il personale, stando ai racconti dei familiari, era a conoscenza delle sue intolleranze alimentari. Adriano, infatti, controllava sempre con scrupolo gli ingredienti di ciò che consumava e seguiva rigidamente le indicazioni necessarie per evitare rischi.

A raccontare il dolore della famiglia è la madre, Antonietta Esposito, che descrive il figlio come “un ragazzo speciale, educato e pieno di sogni”. La donna ricorda come, dopo anni di controlli medici, fosse stata individuata l’allergia che il giovane aveva imparato a gestire con grande maturità. “Faceva sempre attenzione a ciò che mangiava”, racconta, mentre la famiglia attende ora risposte su quanto accaduto.

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Finti finanzieri truffavano hotel in tutta Italia: cinque denunciati dalla Guardia di Finanza, sequestri a Napoli e Viterbo

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Dovranno ora rispondere dei reati di truffa, estorsione, usurpazione di titoli e riciclaggio. Al termine di un’articolata attività d’indagine i finanzieri del Comando Provinciale di Pisa, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno disarticolato un’organizzazione criminale su scala nazionale specializzata in truffe ai danni di strutture ricettive situate nelle principali località turistiche, tra cui Pisa, Verona, Padova e Perugia. Secondo quanto ricostruito dai militari, i membri del sodalizio contattavano telefonicamente le strutture presentandosi come Ispettori o Ufficiali della Guardia di finanza.

Successivamente, dopo aver richiesto preventivi per soggiorni, anche prolungati, fornivano recapiti falsi riconducibili a presunti uffici della Guardia di finanza. Una volta effettuata la prenotazione presso la struttura ospitante, i falsi finanzieri effettuavano pagamenti utilizzando carte di credito illecitamente detenute o credenziali di home banking sottratte agli ignari proprietari.

Dopo pochi giorni, adducendo improvvisi impegni di servizio, procedevano alla disdetta delle prenotazioni, richiedendo il rimborso delle somme versate su carte o piattaforme diverse da quelle utilizzate inizialmente. Il meccanismo fraudolento si completava quando gli istituti bancari annullavano gli accrediti originari, poiché non riconosciuti dai legittimi titolari delle carte.

A quel punto, le strutture alberghiere si ritrovavano ad aver effettuato rimborsi reali a fronte di pagamenti inesistenti.

Le attività investigative, supportate anche da riprese video ed approfonditi accertamenti bancari, hanno consentito di identificare 5 soggetti, di nazionalità italiana, che si sono presentati come sedicenti finanzieri. Le successive perquisizioni, eseguite nelle province di Viterbo e Napoli, hanno portato al sequestro di dispositivi informatici, carte di credito e altri strumenti utilizzati per perpetrare le truffe, che saranno oggetto di ulteriori analisi investigative.

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Napoli, aggressione nella notte a Porta Capuana: donna transgender ferita al collo, indagano i carabinieri

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Nuovo episodio di violenza nel centro di Napoli, dove nella notte tra sabato e domenica una donna transgender è rimasta ferita in seguito a un’aggressione avvenuta nei pressi di piazza Principe Umberto, nell’area di Porta Capuana. La vittima è stata soccorsa e trasferita d’urgenza all’ospedale del Mare, dove i medici le hanno riscontrato ferite al collo giudicate guaribili in dodici giorni.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, la donna si trovava all’esterno di un bar insieme a un’amica quando sarebbe nata una discussione con un uomo. Dopo il diverbio, le due si sarebbero allontanate entrando nel locale, ma all’uscita la situazione sarebbe degenerata. L’aggressore, stando alle testimonianze raccolte sul posto, avrebbe atteso la vittima per poi colpirla con un’arma da taglio prima di dileguarsi.

Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e ascoltato alcune persone presenti nella zona per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno verificando ogni elemento utile per identificare il responsabile e chiarire il movente dell’aggressione.

L’episodio riaccende l’allarme sicurezza nell’area di Porta Capuana, già al centro dell’attenzione nelle ultime settimane dopo un omicidio avvenuto nei giorni scorsi. In seguito a quei fatti, le autorità avevano intensificato i controlli con presidi rafforzati e pattugliamenti continui disposti dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La zona, snodo strategico tra piazza Garibaldi e il centro storico cittadino, continua dunque a vivere un clima di forte tensione, mentre residenti e commercianti chiedono interventi strutturali per contrastare degrado e criminalità.

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Shock nel napoletano, trovate due donne senza vita in un cantiere edile: ipotesi doppio omicidio

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Due donne trovate morte in un edificio in costruzione in provincia di NAPOLI. I Carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco e i militari della tenenza di Cercola intervengono a viale Italia in un cantiere edile per la segnalazione di due donne senza vita, in viale Italia a Pollena Trocchia.

10:33 – Napoli: donne morte in cantiere a Pollena Trocchia, fermato un uomo

Un uomo, secondo quanto apprende LaPresse, è stato fermato nella notte dai carabinieri della tenenza di Cercola, della tenente Ilaria Somma, e da quelli di Torre Annunziata e Torre del Greco, con l’accusa di duplice omicidio.

Il fermato è sospettato della morte delle due donne trovate sul pavimento del seminterrato di un palazzo in costruzione, dentro un cantiere edile nel comune di Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. Le vittime sarebbero due prostitute.

L’ uomo, individuato dai carabinieri, è stato condotto in caserma e lungamente ascoltato nelle scorse ore. Non si esclude che si tratti dell’autore del duplice omicidio e che a breve possa essere sottoposto a fermo dal pubblico ministero che sta coordinando le indagini dei militari dell’Arma.

I corpi delle donne – ancora in corso di identificazione – erano sul pavimento del piano seminterrato del palazzo in costruzione e sarebbero precipitate da due differenti piani ascensore. Sul posto anche la sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo del gruppo cc di Torre Annunziata. Indagini in corso.

Due donne trovate morte in un cantiere, ipotesi duplice omicidio

Sembra essere la pista del duplice omicidio quella più probabile tra quelle ancora al vaglio dei carabinieri che stanno indagando sulla morte di due donne, forse due prostitute probabilmente straniere, trovate senza vita in un cantiere di Pollena Trocchia, nel Napoletano.

Le indagini dei militari dell’arma, scattate già stanotte, subito dopo il ritrovamento dei corpi, sono coordinate dalla Procura di Nola. Sembrerebbe del tutto esclusa l’ipotesi dei duplice suicidio.

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Napoli: Un 15enne ferito da un colpo d’arma da fuoco in piazza Mercato

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NAPOLI PIAZZA MERCATO
NAPOLI PIAZZA MERCATO

NAPOLI – La scorsa notte, intorno alle 3, un ragazzo di 15 anni è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale “Vecchio Pellegrini” per una ferita di arma da fuoco alla gamba.

Il ragazzo ha riferito di essere stato ferito da alcuni sconosciuti nei pressi di piazza Mercato, a Napoli. Non è stata ancora accertata la dinamica dei fatti.

Il ragazzo è ricoverato ma non è in pericolo di vita. È in attesa di un intervento chirurgico. Indagini dell’Upg della Questura di Napoli.

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Napoli, paura al Vomero: ramo precipita tra la folla in via Scarlatti, ferita una donna

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Napoli, paura al Vomero ramo precipita tra la folla in via Scarlatti, ferita una donna
Napoli, paura al Vomero ramo precipita tra la folla in via Scarlatti, ferita una donna

Mattinata di paura nel cuore del Vomero, dove un grosso ramo si è improvvisamente staccato da un albero lungo Via Scarlatti, colpendo una passante in pieno centro commerciale e pedonale del quartiere. L’episodio è avvenuto intorno a mezzogiorno, in uno dei momenti di maggiore affluenza del sabato, tra residenti, famiglie e clienti dei negozi.

Secondo le prime ricostruzioni, il ramo — di notevoli dimensioni — si sarebbe staccato da uno dei platani che costeggiano la strada, finendo addosso a una donna sulla cinquantina che stava passeggiando all’altezza del civico 110. L’impatto ha provocato momenti di forte tensione tra i presenti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi.

Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118, insieme agli agenti della Polizia Municipale e ai Carabinieri. La donna, rimasta sempre cosciente, è stata trasferita presso l’Ospedale San Paolo per accertamenti. Le sue condizioni non sarebbero gravi: avrebbe riportato escoriazioni e un trauma alla testa.

Numerosi testimoni hanno raccontato la scena. Alcuni commercianti della zona si sono precipitati in aiuto della ferita, fornendole ghiaccio e assistenza nell’attesa dell’ambulanza. Dopo un primo momento di smarrimento, la donna sarebbe stata fatta accomodare su una panchina poco distante dal luogo dell’incidente.

Tra le ipotesi ci sarebbero le forti raffiche di vento che hanno interessato la città nelle ultime ore e una possibile recente potatura dell’albero. Il ramo caduto è stato successivamente rimosso e l’area messa in sicurezza.

In diversi punti di via Scarlatti le radici dei platani hanno ormai deformato marciapiedi e pavimentazione, mentre residenti e commercianti segnalano da tempo alberi considerati potenzialmente instabili.

Non è il primo episodio del genere nella zona. Già nel luglio del 2025 un altro passante era rimasto ferito dopo essere stato colpito da un ramo caduto lungo la stessa strada. E il ricordo corre inevitabilmente anche alla tragedia del 2013, quando Cristina Alongi perse la vita in seguito al crollo di un albero in via Aniello Falcone.

Nella stessa giornata di allerta meteo gialla diramata dalla Protezione Civile, un altro albero è crollato anche nella zona di Bagnoli, in via Hugo Pratt, senza però provocare feriti.

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Crispano: Bomba contro uno dei luoghi simbolo della festa dei gigli. Il Sindaco: “Non mi piego”

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CRISPANO BOMBA
CRISPANO BOMBA

CRISPANO – La notte tra venerdì e sabato una bomba è esplosa in via Provinciale davanti ad un luogo che è stato per decenni sede del comitato “A Storia” della Festa dei Gigli.

In città il clima è teso perché una paranza è stata esclusa dalla festa in programma nel mese giugno per gravi infrazioni al regolamento comportamentale che tutti i comitati hanno sottoscritto con le Istituzioni comunali.

Dopo l’episodio della scorsa notte il Sindaco Michele Emiliano ha ribadito con forza la linea dura adottata dalla sua amministrazione e dalle autorità di Polizia:

Questa notte una bomba carta è esplosa davanti alla sede che fino a pochi mesi fa ospitava il Comitato “’A Storia”, ammesso alla Festa dei Gigli 2026. Un gesto vile, che ferisce non solo un luogo, ma l’intera comunità.

Da tempo richiamo tutti al buon senso, alla responsabilità, al rispetto della nostra storia e delle nostre tradizioni. L’ho detto e lo ribadisco: chi tenta di contaminare la festa con fenomeni deviati troverà sempre in me un muro invalicabile.

Oggi, dopo ciò che è accaduto, questa convinzione è ancora più salda. La festa è identità, cultura, fede, appartenenza. Non può essere piegata da chi semina paura o tensione. Non può essere sporcata da chi confonde passione con prepotenza.

In questi anni ho lavorato senza sosta per difendere ciò che ci unisce, assumendomi responsabilità difficili e scelte impopolari, sempre con un unico obiettivo: proteggere la dignità della nostra comunità.

Stanotte qualcosa si è incrinato. E serve una riflessione seria, profonda, responsabile. Tanto tuonò che piovve, verrebbe da dire. Non perché fosse inevitabile, ma perché qualcuno ha preferito la strada della tensione a quella del rispetto. Ringrazio i Carabinieri e la Prefettura per l’immediato intervento. Attendo con serenità la riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, certo che ogni passo sarà compiuto per garantire tutela e verità.

Non mi piego. Non arretrerò di un centimetro. Difenderò questa città, la sua dignità e la sua storia, senza paura e senza tentennamenti. Perché la nostra comunità merita rispetto. E io sarò sempre dalla parte della legalità.

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Afragola: La Polizia Locale sanzione due imprese funebri per circa 10mila euro

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AFRAGOLA
AFRAGOLA

La Polizia Locale della Città di Afragola diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli ha intensificato i controlli sul territorio in materia commerciale.

Nell’ambito delle attività di monitoraggio sono stati avviati i controlli di due attività di impresa funebre. Dagli accertamenti è emerso che le stesse prive delle autorizzazioni per espletare il servizio hanno allestito i locali da adibire ad impresa funebre con tabelle abusive e recapiti telefonici.

La Polizia Locale ha proceduto ad elevare sanzioni per euro 10400,00 e disposto l’immediata rimozione delle insegne abusive con i recapiti telefonici.

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Modena: Piomba con l’auto in centro, investe pedoni e accoltella passanti. Bloccato il 31enne Salim El Koudri

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Modena Salim El Koudri
Modena Salim El Koudri

Modena — Un’auto che proveniva da Largo Garibaldi ha imboccato a forte velocità via Emilia falciando almeno una decina di persone, alcune in modo grave, e terminando la propria corsa dopo circa 200 metri.

Al volante si trovava un cittadino straniero in forte stato di alterazione. Una volta sceso dall’auto, l’uomo ha cercato di allontanarsi ma è stato circondato da diversi cittadini. Avrebbe a quel punto estratto un coltello e ferito un passante, prima di essere definitivamente bloccato dalle forze dell’ordine.

L’investitore di 31 anni si chiama Salim El Koudri. Ora è sotto interrogatorio in Questura a Modena

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