venerdì, Luglio 31, 2026
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Bambina di 8 anni ferita alla trachea dopo una caduta dal monopattino: trasferita d’urgenza al Santobono

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Bambina ferita dopo una caduta dal monopattino trasferita d’urgenza al Santobono
Bambina ferita dopo una caduta dal monopattino trasferita d’urgenza al Santobono

Una bambina di otto anni è ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli dopo essere rimasta gravemente ferita in un incidente avvenuto mentre giocava con il monopattino nei pressi della propria abitazione.

L’episodio si è verificato nella serata di lunedì 27 luglio a Celle di Bulgheria, piccolo centro del Cilento, in provincia di Salerno. Secondo una prima ricostruzione, la bambina si trovava nel viale davanti casa insieme ad alcune amichette quando avrebbe improvvisamente perso l’equilibrio.

Durante la caduta avrebbe urtato con violenza contro il manubrio del monopattino e successivamente contro l’asfalto. L’impatto le avrebbe provocato una lesione alla trachea e un importante trauma al torace.

I genitori, presenti nelle vicinanze, hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi. La piccola è stata trasportata inizialmente all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove i medici hanno provveduto a stabilizzarla.

Considerata la gravità delle ferite, è stato successivamente disposto il trasferimento in eliambulanza all’ospedale Santobono di Napoli. La bambina è stata affidata alle cure dei sanitari della terapia intensiva pediatrica.

Le sue condizioni restano sotto stretta osservazione, anche se dalle prime informazioni sarebbe stato registrato un graduale miglioramento del quadro clinico.

Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti dei carabinieri. Al momento l’ipotesi maggiormente considerata è quella di una caduta accidentale e non risulterebbero coinvolte altre persone.

La notizia ha suscitato forte apprensione a Celle di Bulgheria, dove la famiglia della bambina è molto conosciuta. Numerosi cittadini hanno espresso vicinanza ai genitori, riunendosi anche in preghiera e auspicando una pronta ripresa della piccola.

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Acqua pubblica a Napoli, cambia il futuro di Abc: nasce la nuova società per azioni

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Acqua pubblica a Napoli, cambia il futuro di Abc nasce la nuova società per azioni
Acqua pubblica a Napoli, cambia il futuro di Abc nasce la nuova società per azioni

Nuovo assetto societario per la gestione dell’acqua a Napoli. La Giunta guidata dal sindaco Gaetano Manfredi ha dato il via libera alla trasformazione di Abc, fino a oggi organizzata come azienda speciale, in una società per azioni benefit interamente pubblica.

La nuova realtà assumerà la denominazione di “Acqua Bene Comune Napoli S.p.A. Società Benefit” e resterà sotto il controllo totale del Comune di Napoli. Lo statuto esclude espressamente la possibilità che soggetti privati possano entrare nel capitale sociale. La gestione del servizio idrico continuerà quindi secondo il modello dell’affidamento “in house”, con una durata prevista fino al 31 dicembre 2080.

Un capitale sociale da circa 53 milioni di euro

Il passaggio alla nuova forma giuridica comporterà anche una diversa organizzazione del patrimonio aziendale. Il capitale sociale iniziale dovrebbe ammontare a circa 53 milioni di euro, ai quali si aggiungono fondi e riserve stimati in circa 200 milioni.

La valutazione complessiva dei beni e del patrimonio sarà affidata a un perito nominato dal Tribunale di Napoli. L’operazione dovrebbe essere completata entro sei mesi.

La società sarà inizialmente amministrata da un amministratore unico. Durante la fase di transizione l’incarico sarà ricoperto dall’attuale commissario straordinario di Abc, Andrea Torino. Entro quattro mesi dovranno essere individuati anche il presidente e i componenti dell’organo di revisione. Dopo l’approvazione della Giunta, il provvedimento dovrà passare all’esame del Consiglio comunale.

Un comitato per cittadini, sindacati e associazioni

Nel nuovo statuto è prevista anche la nascita di un Comitato di partecipazione dedicato al confronto con la città. L’organismo avrà funzioni consultive e dovrà favorire l’informazione, l’ascolto e il dibattito sulle decisioni riguardanti il servizio idrico integrato.

Potranno prendervi parte associazioni ambientaliste, organizzazioni dei consumatori, comitati civici e rappresentanti sindacali. La composizione, i criteri di rappresentanza e le modalità di funzionamento saranno stabiliti attraverso un regolamento che dovrà essere approvato dal Consiglio comunale.

La gestione dell’acqua resterà interamente pubblica

La trasformazione societaria viene collegata all’adeguamento alla normativa nazionale sui servizi pubblici locali. Nonostante il passaggio da azienda speciale a società per azioni, il Comune ribadisce che la proprietà resterà pubblica al cento per cento.

L’obiettivo dichiarato è mantenere sul territorio i benefici economici e sociali derivanti dalla gestione dell’acqua, rafforzando il rapporto tra la società, gli utenti e la comunità locale. Il nuovo modello dovrà inoltre garantire maggiore capacità operativa e una programmazione degli investimenti a lungo termine, senza modificare la natura pubblica del servizio.

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Schianto in moto sull’Appia, Francesco Pio D’Anna muore a 24 anni

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Schianto in moto sull’Appia, Francesco Pio D’Anna muore a 24 anni
Schianto in moto sull’Appia, Francesco Pio D’Anna muore a 24 anni

Un ragazzo di 24 anni ha perso la vita in un incidente avvenuto nel primo pomeriggio di mercoledì 29 luglio lungo la Nazionale Appia, nel territorio comunale di Teverola. La vittima è Francesco Pio D’Anna, residente a San Cipriano d’Aversa.

Il giovane viaggiava in sella alla sua motocicletta quando, per ragioni ancora da chiarire, è rimasto coinvolto nel tragico sinistro. L’incidente si è verificato poco prima delle 14 e la dinamica è ora al centro degli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.

A imbattersi nella scena è stato casualmente un equipaggio del 118 che stava percorrendo la Nazionale Appia per raggiungere Casal di Principe, dove era stato richiesto un altro intervento. Alla vista del motociclista riverso sull’asfalto, i sanitari hanno fermato immediatamente l’ambulanza e avviato le operazioni di soccorso.

Contestualmente è stato richiesto l’intervento dell’automedica proveniente dalla postazione di Capua. Ogni tentativo di salvare la vita al 24enne si è però rivelato inutile. Il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

Francesco Pio D’Anna era nato a Castel Volturno il 26 marzo 2002. Dopo gli accertamenti eseguiti sul luogo dell’incidente, la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini dovranno stabilire cosa abbia provocato la perdita di controllo della moto e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri mezzi.

La notizia della morte del giovane si è rapidamente diffusa a San Cipriano d’Aversa, suscitando profonda commozione. Il sindaco Vincenzo Caterino ha espresso, anche a nome dell’Amministrazione comunale, vicinanza alla famiglia e agli amici del 24enne.

«San Cipriano d’Aversa piange uno dei suoi figli», ha scritto il primo cittadino, ricordando Francesco Pio come un giovane la cui scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nell’intera comunità.

Numerosi messaggi di cordoglio sono stati pubblicati nelle ore successive alla tragedia. Il paese si è stretto attorno ai familiari del ragazzo, colpiti da una perdita improvvisa e dolorosa.

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Mondragone: Spiaggia libera attrezzata per persone disabili vandalizzata

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MONDRAGONE SPIAGGIA DISABILI
MONDRAGONE SPIAGGIA DISABILI

MONDRAGONE – La nostra redazione ha ricevuto una segnalazione da parte di Gina Petrillo, Presidente Croce Rossa Italiana Comitato Mondragone. Una spiaggia libera attrezzata per accogliere persone con disabilità che è stata non solo vandalizzata ma anche oggetto di diversi furti di attrezzature.

“È stata attrezzata a Piazza del Popolo e promossa dal Comune di Mondragone, una spiaggia libera attrezzata per persone con disabilità, con il presidio della Croce Rossa Italiana del comitato di Mondragone per la gestione della finalità del progetto. Parliamo di una spiaggia per persone disabili, persone fragili.

Mi chiedo: PERCHÉ RUBARE UN LETTINO E UN OMBRELLONE? PERCHÉ DISTRUGGERE LA DISCESA CON I PALETTI IN LEGNO? PERCHÉ TENTARE DI SMONTARE E SEMMAI RUBARE LA CASETTA DI LEGNO PER L’ACCETTAZIONE? PERCHÉ SPEZZARE A METÀ LA SEGNALETICA DELLA PRESENZA DEL DEFIBRILLATORE?

Sono arrabbiata, perché tutte queste cose che ho elencato, sono per le persone fragili, con disabilità elevata e che hanno il diritto di godersi una giornata al mare.

CHIEDO AIUTO per questo ai miei concittadini, NON CI GIRIAMO dall’altra parte se vedete scempi del genere!!!

Vi invito caldamente a preservare questa piccola spiaggia attrezzata per le persone fragili, perché questa è la Nostra Città…e dobbiamo avere cura di ciò che con sacrificio ognuno di noi fa!!

CONFIDO in tutti voi!!! NON CI FERMERETE!!!!!!!!!”.

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Movida selvaggia, il Comune di Napoli approva una nuova ordinanza per piazza Bellini e le aree limitrofe

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NAPOLI MOVIDA PIAZZA BELLINI
NAPOLI MOVIDA PIAZZA BELLINI

Dal 29 luglio al 29 novembre 2026 saranno in vigore nuove misure per il contenimento dell’inquinamento acustico e la tutela della quiete pubblica nell’area di piazza Bellini e nelle strade limitrofe.

Le disposizioni – rende noto il Comune – sono state adottate, con ordinanza sindacale, a seguito dei monitoraggi effettuati dall’Arpac e delle pronunce del Tribunale di Napoli che hanno evidenziato il persistente superamento dei limiti di rumorosità, soprattutto nelle ore serali e notturne.

“L’obiettivo del provvedimento è conciliare le esigenze delle attività economiche e della socialità, con il diritto al riposo dei residenti, intervenendo sui fenomeni di aggregazione che sono la principale causa di disturbo acustico in quell’area”, si sottolinea.

Nelle zone interessate dall’ordinanza saranno in vigore le seguenti misure: divieto di vendita e somministrazione per asporto di bevande alcoliche e analcoliche dalle ore 22.30 alle ore 6.00 del giorno successivo; chiusura degli esercizi dalla domenica al giovedì alle ore 1.00, con ulteriori 30 minuti consentiti per il ricovero delle attrezzature e la pulizia dei locali; chiusura il venerdì e il sabato alle ore 2.00, con una tolleranza di 30 minuti per le operazioni di chiusura e pulizia; riapertura delle attività consentita dalle ore 6.00.

Le prescrizioni riguardano tutte le tipologie di esercizi pubblici, attività commerciali e artigianali, compresi i distributori automatici presenti nell’area interessata. Al termine del periodo di validità, fissato al prossimo 29 novembre, è previsto un nuovo monitoraggio acustico da parte dell’Arpac per verificare l’efficacia delle misure adottate.

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Minacce al giornalista veneto e a Don Patriciello, la Procura scopre che era tutto organizzato dal cronista. Il parroco: “Azione grave e stupida”

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Andrea Cappellari FINTE MINACCE DON PATRICIELLO
Andrea Cappellari FINTE MINACCE DON PATRICIELLO

VICENZA –  “Sono addolorato. Nemmeno per un istante avrei pensato che quel giovane veneto dal volto buono potesse arrivare a fare una cosa tanto grave e tanto stupida“.

Sono le parole di don Maurizio Patriciello, affidate ai social all’indomani della svolta nelle indagini sulle presunte minacce subite dal giornalista 20enne Andrea Cappellari, di Enego, in provincia di Vicenza.

Il cronista, collaboratore di alcune testate locali, aveva denunciato di essere stato bersaglio di diverse minacce di morte. Una di queste era stata recapitata anche a don Patriciello e conteneva riferimenti minacciosi rivolti anche alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Il 30 maggio scorso, inoltre, una bomba carta, collocata nei pressi del cancello dell’abitazione dei vicini di casa di Cappellari, era esplosa. L’ordigno era accompagnato da una lettera con minacce rivolte al ventenne, alla premier e a don Patriciello.

Ieri la Procura della Repubblica di Vicenza ha iscritto Cappellari nel registro degli indagati con le accuse di incendio, calunnia, simulazione di reato continuata, procurato allarme e truffa ai danni di un ente pubblico.

In sostanza, gli inquirenti gli contestano di avere costruito e messo in scena l’intera sequenza di minacce e intimidazioni. E gli contestano anche di essersi piazzato da solo l’ordigno nei pressi di casa. L’accusa ha lasciato profondamente amareggiato don Patriciello.

Il parroco, in un post sui social, ha ricordato di avere conosciuto Cappellari “a un incontro a Enego, in provincia di Vicenza, al quale ero stato invitato dal parroco, don Federico Meneghel“.

Il giovane gli era sembrato “un ragazzo dalla faccia pulita“, “intelligente, educato, preparato”. Mai avrebbe dubitato di lui. “La notizia mi ha colto di sorpresa. Resta l’amarezza nel constatare che il male non vuol morire. Attacca tutti, si intrufola dappertutto e insozza tutto. Sono addolorato“, ha scritto.

Don Patriciello ha quindi rivolto un appello al giornalista: “Adriano, se questa accusa sarà confermata, paga il tuo debito con la giustizia. Racconta tutta la verità. Chiedi perdono ai tuoi genitori, alla tua meravigliosa Enego, a don Federico, alle forze dell’ordine, alla Procura di Vicenza, a Giorgia Meloni e a me“.

Al tempo stesso gli ha rivolto un messaggio di incoraggiamento: “Non lasciarti andare, però. Sei tanto giovane. Rialzati. Ricomincia a vivere“. Infine ha concluso con un invito al perdono: “Il perdono da parte mia è già partito. Durante la veglia di questa notte insonne ho pregato per te. Continuerò a farlo. Se hai bisogno, chiama“.

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Aggredisce due giovani con il machete a Pomigliano d’Arco, si costituisce 19enne Francesco PIo romano

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Aggredisce due giovani con il machete a Pomigliano d'Arco, si costituisce 19enne Francesco Pio Romano
Aggredisce due giovani con il machete a Pomigliano d'Arco, si costituisce 19enne Francesco Pio Romano

Si è costituito nella serata di ieri Francesco Pio Romano, uno dei due giovani indagati dalla Procura di Nola per il tentato omicidio di un coetaneo, gravemente ferito durante un’aggressione avvenuta il 25 giugno scorso nella villa comunale di Pomigliano d’Arco, in provincia di NAPOLI.

Romano si è presentato alle 18 di ieri nel carcere di Poggiorrale a NAPOLI accompagnato dal proprio legale di fiducia, l’avvocato Fabrizio De Maio del Foro di Lagonegro, che assiste anche l’altro indagato, un ragazzo di 23 anni, che invece è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Acerra, il quale si sarebbe limitato a non intervenire.

Secondo quanto reso noto, il 19enne è intenzionato a sottoporsi all’interrogatorio e a fornire la propria versione dei fatti.

La Polizia di Stato che da quella notte ha indagato coordinata dalla Procura di Nola, accertò che la vittima venne colpita con brutalita’ e ripetutamente con un machete dalla lama di circa 50 centimetri, riportando gravissime lesioni alla testa, a un braccio, alle gambe e all’addome.

Il giovane è ricoverato in ospedale da circa due mesi ed è tuttora in prognosi riservata. Nel corso dei rilievi eseguiti subito dopo l’aggressione, le forze dell’ordine trovarono sul luogo l’ arma e anche frammenti di tessuto umano, a testimonianza della violenza dell’azione contestata dagli investigatori.

Entrambi gli indagati rispondono dell’accusa di tentato omicidio. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e accertare le responsabilità degli indagati entrati in azione in sella a uno scooter con una terza persona.

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Giunta del Comune di Napoli approva progetto di riqualificazione dello stadio Maradona

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progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona
progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona

NAPOLI – La Giunta comunale ha approvato, su proposta del sindaco Gaetano Manfredi e dell’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, il progetto di riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona.

Il progetto, che si compone di circa 500 elaborati e che ha avuto il via libera della conferenza dei servizi, verrà trasmesso alla Figc e alla Uefa rispettando la data prescritta del 31 luglio per l’invio degli ultimi documenti ai fini della perfezionamento della candidatura per gli Europei 2032.

La riqualificazione prevede rilevanti lavori di architettura e ingegneria, conservando un forte carattere identitario e ricordando l’originale ‘Stadio del sole’ e la storia del Calcio NAPOLI. I lavori saranno finanziati dalla Regione Campania con cofinanziamento del Comune di NAPOLI.

Il progetto prevede una organizzazione delle lavorazioni tale da non interrompere in nessuna fase la piena fruibilità calcistica. La presentazione nei dettagli avverrà martedì 4 agosto nella sala giunta di palazzo San Giacomo alle 12.15 alla presenza del sindaco Manfredi e dell’assessore Cosenza.

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Uccise in casa un 68enne a Giugliano nel 2025, arrestato un 25enne. ‘Colpa’ una frequentazione controversa

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Uccise in casa un 68enne a Giugliano nel 2025, arrestato un 25enne. ‘Colpa’ una frequentazione controversa
Uccise in casa un 68enne a Giugliano nel 2025, arrestato un 25enne. ‘Colpa’ una frequentazione controversa

Un giovane di 25 anni è stato arrestato perché ritenuto responsabile della morte di Ferdinando Formisano, 68 anni, trovato senza vita nella propria abitazione a Varcaturo, frazione di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli.

I carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari e di Napoli Nord.

Le indagini hanno avuto origine a seguito del rinvenimento del cadavere di un 68enne, trovato il 9 aprile 2025 privo di vita e con il volto tumefatto all’interno della propria abitazione.

L’attività investigativa ha consentito di ricostruire la dinamica dell’evento delittuoso e di individuarne il presunto autore.

Secondo quanto finora emerso, nel contesto di una abituale frequentazione ed al culmine di una lite scaturita per futili motivi, il giovane avrebbe immobilizzato la vittima, l’avrebbe colpita con violenti pugni al volto, e infine stretto le mani al collo, provocandone la morte per arresto cardiocircolatorio.

Subito dopo aver commesso l’omicidio, l’aggressore si sarebbe impossessato del telefono cellulare della vittima e di una modesta somma di denaro, mettendo a soqquadro l’abitazione.Fondamentali, ai fini della ricostruzione del grave quadro indiziario, sono risultati gli elementi emersi dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona e del traffico telefonico e telematico dei dispositivi in uso all’indagato.

Napoli: omicidio Varcaturo, 25enne alla fidanzata ‘ho ucciso un cristiano’

L’omicidio di Ferdinando Formisano, 68 anni, ritrovato senza vita nella sua abitazione a Varcaturo, frazione di Giugliano in Campania (Napoli), il 9 aprile 2025, va collocato “all’interno di una frequentazione controversa tra la vittima” e il 25enne arrestato che “intrattenevano anche rapporti sessuali, consumando anche sostanza stupefacente”.

È quanto si legge nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere della gip di Napoli Nord Ilaria Giuliano, di cui LaPresse ha preso visione, a carico del 25enne ritenuto responsabile dell’omicidio. É lo stesso giovane, in una conversazione con la sua fidanzata, ad ammettere di “aver ucciso un cristiano”.

La lite tra i due, secondo il racconto sarebbe nata per questioni di soldi e richieste fino a quando hanno iniziato a litigare. Il 25enne racconta alla fidanzata di averlo “sbattuto contro il mobile” e di avergli dato un paio di “cazzotti in bocca” e “gli ho messo le mani al collo”: “L’hanno trovato morto il giorno dopo a casa”.

Nel corso degli interrogatori, il 25enne ha riferito ai magistrati che i due hanno litigato dopo aver “avuto un rapporto” perché la vittima “voleva fare la parte dell’uomo. Io ho resistito perché non ero disponibile a essere parte passiva”.

É così che ha inizio la lite, ma il 25enne aveva raccontato di aver lasciato la porta socchiusa e la vittima in pantaloni e tuta. Il corpo dell’uomo, invece, è stato ritrovato nudo e la porta di casa era chiusa, aperta la mattina dopo da una amica dell’uomo in possesso di un paio di chiavi di riserva, preoccupata che il 68enne non le rispondesse dal giorno prima.

Dalle indagini e dalle analisi di tabulati telefonici e chat, è merso che la vittima di solito invitava il 25enne a casa quando aveva disponibilità economica per l’acquisto di droga di cui si riforniva al Rione Traiano a Fuorigrotta.

I due consumavano insieme la droga e il 25enne pagava la sua parte con prestazioni sessuali.

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Avvocato Petruzzi: “Ricorsi cautelari urgenti contro l’Ospedale Monaldi”

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AVVOCATO PETRUZZI
AVVOCATO PETRUZZI

NAPOLI –  Annuncia ricorsi cautelari e di urgenza contro l’ospedale Monaldi di NAPOLI l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di quasi due anni e mezzo morto in terapia intensiva, lo scorso 21 febbraio, a causa di un trapianto di cuore fallito.

In una missiva inviata all’ospedale nell’ambito della trattativa per il risarcimento stragiudiziale, Petruzzi invita la direzione a programmare una convocazione entro sette giorni in mancanza della quale procederà al ricorso.

Lo scorso 21 luglio si è tenuta l’ultima riunione del comitato di valutazioni sinistri che dovrebbe essere giunto a una quantificazione a cui è seguita, informa il legale, “una comunicazione di convocazione di cui, a tutt’oggi, non si ha alcuna traccia”.

Sul fronte penale, il prossimo 11 settembre è fissata l’udienza sull’incidente probatorio (che però dovrebbe slittare) e, lo stesso giorno, anche l’udienza davanti al tribunale del Riesame sulle misure di interdizione notificate dal gip Mariano Sorrentino ai due cardiochirurghi che eseguirono il trapianto di cuore, il 23 dicembre 2025, sul piccolo Domenico.

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