giovedì, Aprile 23, 2026
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Caivano, pretende soldi e minaccia genitori 70enni con un coltello: arrestato un 55enne

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caivano, pretende soldi e minaccia genitori 70enni con un coltello arrestato un 55enne
caivano, pretende soldi e minaccia genitori 70enni con un coltello arrestato un 55enne

Minaccia i genitori con un coltello, pretendendo denaro per acquistare droga. A Caivano, in provincia di Napoli, i Carabinieri hanno arrestato un 55enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, per maltrattamenti in famiglia, resistenza e minaccia aggravata.

I militari della sezione radiomobile della compagnia di Caivano, allertati dal 112, sono intervenuti in un’abitazione per la segnalazione di una lite in famiglia.

Dalle prime indagini è emerso che i genitori dell’uomo, di 71 e 72 anni, erano stati minacciati dal figlio armato di coltello. Quest’ultimo è stato fermato e arrestato, per poi essere portato in carcere. L’arma è stata sequestrata.

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Assalto a due banche tra Bacoli e Monte di Procida ma colpi non riusciti: potrebbe essere la stessa banda

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Hanno tentato di rubare un Atm in due banche ma in entrambi i casi non ci sono riusciti. Colpi non andati a segno, la scorsa notte, tra Bacoli e Monte di Procida. Il primo tentativo è stato messo in atto verso le 4 circa.

Alcuni sconosciuti a bordo di un’auto scura hanno tentato il furto di un Atm della Banca di Credito Popolare, in via Miseno a Bacoli. Il furto non è riuscito e non c’è stata alcuna sottrazione. Poco dopo, stesso copione in via Pedecone, Monte di Procida.

Ancora persone travisate in un’auto scura hanno tentato di sottrarre denaro da un Atm, questa volta della Banca Monte dei Paschi di Siena. Anche in questo caso il colpo non è andato a segno. Indagini in corso per chiarire dinamica e individuare responsabili a cura dei carabinieri della Compagnia di Pozzuoli.

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Casoria, la storia di Adam: trascinato per metri per impedire il furto di uno scooter nel parcheggio di un supermercato

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CASORIA ADAM
CASORIA ADAM

CASORIA – Adam ha 42 anni, viene dal Burkina Faso e da anni lavora in un supermercato della zona di via Padula a Casoria. In questi giorni il suo nome è diventato simbolo di coraggio: ha rischiato la vita pur di impedire il furto di uno scooter nel parcheggio dell’esercizio commerciale dove presta servizio.

Quando ha visto i ladri tentare di portare via il mezzo, Adam non ha esitato a intervenire. Nel tentativo di fermarli è stato trascinato sull’asfalto per diversi metri, riportando una forte contusione a un braccio. Le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza hanno permesso alla polizia di individuare e fermare due sospetti.

A Casoria Adam era già conosciuto per la sua gentilezza e per la disponibilità con cui aiuta clienti e residenti. Il suo ritorno al lavoro è stato un piccolo evento: abbracci, strette di mano, domande preoccupate. Per molti è un eroe silenzioso, uno di quelli che non cercano visibilità ma che, nel quotidiano, fanno la differenza.

Nonostante la paura e il dolore, Adam ha ripreso il suo posto con il sorriso che lo contraddistingue, grato per l’affetto ricevuto.

Il Comune di Casoria, attraverso il Sindaco Raffaele Bene, ha annunciato che lo convocherà per un riconoscimento ufficiale, un gesto che Adam accoglie con orgoglio ed emozione. Racconta ancora con lucidità quei momenti concitati, ma senza mai vantarsi. In Italia dal 2007, Adam riesce a tornare dalla sua famiglia una sola volta all’anno. Il suo sogno è ottenere la cittadinanza e un lavoro stabile, così da poter ricongiungere i suoi cari e costruire un futuro più sicuro.

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Incendio sul monte Spina: Fumo e cenere su Pianura e Agnano, la Prefettura coordina operazioni di spegnimento

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INCENDIO MONTE SPINA NAPOLI
INCENDIO MONTE SPINA NAPOLI

Nel pomeriggio odierno si è tenuta una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), convocata dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, in relazione all’incendio sviluppatosi sul Monte Spina, in località Agnano.

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti della Protezione Civile regionale, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Comune di Napoli – che ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) –, delle Forze dell’Ordine, del COT 118 e della ASL Napoli 1 Centro.

L’incendio di vaste dimensioni ha interessato un’area boschiva compresa tra via Scarfoglio e via Privata delle Terme, tanto da richiedere l’intervento del direttore delle operazioni di spegnimento e dell’elicottero regionale della Protezione civile che ha effettuato circa 30 lanci di acqua al suolo.

Grazie al contributo immediato di tutte le componenti del soccorso tecnico urgente e delle squadre antincendi boschivi della Regione Campania, le fiamme sono state domate in tempi brevi e non hanno coinvolto le vicine abitazioni.

L’area, allo stato, è in corso di bonifica e sono presenti sul posto anche le forze dell’ordine, la Polizia Municipale e i volontari della protezione civile comunale per garantire il necessario supporto alle operazioni, monitorando in via preventiva e precauzionale la zona per eventuali cinturazioni.

Poiché le condizioni meteorologiche indicano su tutto il territorio forti raffiche di vento, la situazione resta attentamente monitorata.

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Procuratore generale della Corte d’Appello di Napoli: “Dopo ‘decreto Caivano’ carceri minorili stanno scoppiando”

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decreto caivano
decreto caivano

NAPOLI – “Io direi che è tempo di finirla di penalizzare tutto e in tutte le occasioni. La situazione si sta aggravando sia nelle carceri degli adulti che in quelle minorili che anzi stanno scoppiando dopo il decreto Caivano: quanta possibilità di recupero ci sarà di questi minori in queste condizioni? Io penso sia molto, molto bassa“.

Lo ha detto il procuratore generale della Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro, intervenuto alla presentazione della relazione annuale del Garante regionale delle persone private della libertà. Rispetto al tema generale del sovraffollamento degli istituti penitenziari in Campania.

Anche a livello nazionale, Policastro ha sottolineato: “Da tempo stiamo dicendo che il sovraffollamento è uno dei fattori di rischio peggiori per i detenuti perché non consente di mettere in campo attività di rieducazione e di reinserimento, non consente loro di vivere civilmente e dignitosamente e produce effetti devastanti sulla loro psiche e sul loro equilibrio. Noi abbiamo detto in più occasioni – ha proseguito il Pg – che se si sceglie il sistema carcero centrico, che io non condivido, ma come ha fatto legittimamente questo Governo, allora è necessario che questa strada venga perseguita fino in fondo e si proceda a realizzare carceri civili e dignitose perché altrimenti la pena diventa inutile e dannosa per la società: una persone detenuta in condizioni di inciviltà e scarsamente dignitose, è un cittadino che non amerà lo Stato ma lo odierà e quindi produrrà maggiore insicurezza“.

Nel concludere Policastro ha evidenziato che “a mio parere l’eccessiva penalizzazione di una serie di reati e l’aggravamento delle pene sta portando esattamente in questa direzione“.

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Caivano: Intensificati controlli di Polizia, Carabinieri e Finanza contro ogni forma di illegalità

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CAIVANO ALTO IMPATTO
CAIVANO ALTO IMPATTO

CAIVANO – Vasta operazione ad “alto impatto” a Caivano, con la massiccia presenza di operatori delle diverse forze di polizia.

Nel corso del servizio sono state identificate oltre 300 persone, controllati 199 veicoli e contestate 16 violazioni del Codice della Strada, elevando sanzioni amministrative per un totale di 5.000 euro; inoltre, gli operatori hanno effettuato numerose perquisizioni e sequestrato diversi quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo hashish e marijuana.

L’attività congiunta ha visto la partecipazione della Polizia di Stato con personale della Squadra Mobile di Napoli, del Commissariato di Afragola, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e di un’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico; dei Carabinieri delle Compagnie di Caivano, di Giugliano in Campania, di Marano di Napoli, di Casoria e di Castello di Cisterna, nonché degli operatori della Guardia di Finanza con il Gruppo Pronto Impiego di Napoli, il Gruppo di Frattamaggiore e un’unità cinofila.

Il servizio in questione, inoltre, ha visto la partecipazione di personale della Polizia Metropolitana.

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Presentato il partito di Vannacci a Napoli: “Il Governo ci insegue, siamo noi la vera destra. Remigrazione vuol dire ritornare al proprio paese”

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VANNACCI A NAPOLI
VANNACCI A NAPOLI

“Sembrerebbe quasi che il Governo insegua Vannacci. E’ vero, perché Vannacci è la barra dritta di questa coalizione di centrodestra”. E’ la risposta del presidente di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, alla presentazione della sede a Napoli, ai cronisti che gli chiedevano se il governo stesse proponendo alcune delle sue idee politiche.

“Vannacci è la DESTRA vera, la DESTRA autentica, la DESTRA che non ha paura di definirsi DESTRA o di pronunciare la parola remigrazione, che non ha paura di definire l’identità italiana e che nessuno ci può togliere.e che quindi riporta a quei principi, a quei valori, a quegli ideali a cui il centrodestra si riferiva forse qualche anno fa e nel frattempo si è sbiadito, si è slavato, è passata la varichina”, ha aggiunto Vannacci.

“Noi oggi siamo qui per far squillare quella tromba che ricorda a tutti che la vera DESTRA è da un’altra parte e probabilmente qualcuno ci sta inseguendo e questo fa paura a una certa sinistra”, ha assicurato l’ex Generale.

MERCOLEDÌ 22 APRILE 2026 13.51.10

Vannacci, ‘remigrazione vuol dire ritornare nel proprio paese di origine’

“Non so chi ne abbia paura, io sicuramente no, ne parlo da tempo. La remigrazione vuol dire, al di là della narrativa e della retorica che qualcuno ha voluto costruire attorno a questo termine, ritornare nel paese d’origine”.

Lo ha detto Roberto Vannacci a Napoli nella nuova sede del suo partito Futuro Nazionale.

“E’ un processo – ha sottolineato – che è sempre stato in atto, è sotto osservazione da decenni, può essere volontaria, come accadde ai nostri genitori e nonni che sono partiti e poi sono tornati volontariamente dopo aver fatto fortuna. Può essere facilitata e ci sono dei programmi di ritorno per questo, e può essere coatta per quelle persone che o sono entrate illegalmente e quindi non hanno alcun titolo per rimanere qua, oppure offendono la nostra società, la nostra cultura, e quindi hanno ancora meno titolo. Oppure commettono dei reati, sono quelle culture che non sono compatibili con la nostra. Per esempio, chi vuole la sharia in Italia se ne può tornare al proprio Paese perché la sharia non è compatibile con il nostro ordinamento giuridico”.

25 APRILE. VANNACCI: IO QUEL GIORNO FESTEGGIO SAN MARCO

“Il 25 aprile io festeggio San Marco. Quando la liberazione diventerà una festa unitaria, che unisce tutti gli italiani, scenderemo in piazza tutti quanti”. Lo ha detto Roberto Vannacci inaugurando la nuova sede di Futuro Nazionale al Centro direzionale di Napoli.

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Allerta Meteo in Campania: Attesi venti forti e possibili mareggiate

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione Civile della Regione Campania, in considerazione delle valutazioni del Centro Funzionale, ha emanato una allerta meteo per venti forti o molto forti nord-orientali, con raffiche e mare agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

L’avviso riguarda tutta la Campania dalle 20 di oggi 22 aprile alle 20 di domani, 23 aprile.
Si ricorda ai Comuni di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali, atte a prevenire, contrastare e mitigare i rischi connessi agli eventi previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile. Si sottolinea la necessità di monitorare il verde pubblico e di assicurare la corretta tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Non sono previste criticità connesse invece alle precipitazioni piovose, pertanto l’avviso è di colore Verde per il dissesto idrogeologico. Si rappresenta che l’allerta vento non è associata ad un codice colore e, in questo caso, vige in assenza di allerta meteo per temporali.

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Napoli: Ex manager di aziende sanitarie, nonostante fossero in pensione intascavano gli stipendi. Danno erariale da 880 mila euro

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Manager aziende sanitarie
Manager aziende sanitarie

NAPOLI – Ammonta a oltre 880mila euro il danno erariale che i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti, contestano a quattro ex direttori generali di Aziende Sanitarie campane i quali, dopo essere andati in pensione anticipatamente, avrebbero continuato indebitamente a percepire – fino al termine del mandato – la retribuzione connessa all’incarico ricoperto.

A tutti e quattro i finanzieri hanno notificato un “invito a fornire deduzioni” emesso su disposizione dei vice procuratori generali Ferruccio Capalbo e Raffaella Miranda, coordinati dal procuratore Giacinto Dammicco.

Secondo le normative infatti è vietato il conferimento di incarichi dirigenziali o direttivi a chi si trova in quiescenza, salvo che siano svolti a titolo gratuito. Le indagini, relative al periodo 2022-2025, hanno ricostruito la posizione lavorativa e i compensi percepiti dal momento del pensionamento fino alla cessazione dell’incarico, dai quattro direttori generali, andati volontariamente in pensione prima della naturale scadenza del mandato ma continuando tuttavia a intascare contemporaneamente pensione e retribuzione dirigenziale. Tutti, inoltre, avrebbero omesso di segnalare il mutamento del proprio status alla Direzione generale per la tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale della Regione Campania.

Tre dei quattro direttori generali, inoltre, avrebbero inizialmente sospeso l’erogazione della retribuzione in coincidenza con il collocamento in quiescenza, per poi riattribuirsela autonomamente – comprensiva degli arretrati maturati – alla scadenza del mandato, senza darne comunicazione alla competente Direzione generale regionale.

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Caserta: Perquisite abitazioni di un ex assessore e ex consigliere comunale nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge Giovanni Zannini

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CASERTA
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CASERTA – I Carabinieri di Caserta hanno effettuato perquisizioni nelle abitazioni dell’ex assessore ed ex consigliere comunale di Caserta Biagio Esposito e della figlia Dora, anche lei ex consigliera comunale a Caserta durante l’amministrazione del sindaco Carlo Marino, sciolta per infiltrazioni camorristiche nell’aprile 2025.

Il decreto di perquisizione è stato emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e concerne un’indagine per corruzione che ha coinvolto anche l’attuale consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini, sospeso dal Consiglio perché sottoposto al divieto di dimora in Campania nell’ambito di altre indagini sempre della Procura sammaritana (Zannini è in Abruzzo).

L’indagine su Biagio Esposito si inserisce nel filone di inchieste della Procura guidata da Pierpaolo Bruni, che ha portato allo scioglimento del Comune di Caserta. Già a gennaio i sostituti Anna Ida Capone e Giacomo Urbano inviarono un invito a comparire tanto a Zannini quanto ad Esposito, entrambi indagati per corruzione. Esposito non si presentò dai pm ma inviò una memoria difensiva.

La novità di oggi è che l’indagine si è allargata anche alla figlia di Esposito, Dora, che risponde sempre di corruzione. A Biagio Esposito è contestata anche il reato di estorsione.

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