lunedì, Luglio 13, 2026
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Nino D’Angelo ricorda Lucia: «Un dolore immenso, era una mia ammiratrice da sempre»

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Nino D’Angelo ricorda Lucia «Un dolore immenso, era una mia ammiratrice da sempre» (1)
Nino D’Angelo ricorda Lucia «Un dolore immenso, era una mia ammiratrice da sempre» (1)

Il dramma di Lucia Cavaliere, la 39enne morta nel tragico incidente avvenuto sull’Asse Mediano, ha profondamente colpito anche Nino D’Angelo. Il cantautore napoletano ha affidato ai social un messaggio di cordoglio dopo aver appreso che la donna, la sera della tragedia, stava rientrando proprio dal suo concerto all’Anfiteatro di Pompei.

«Lucia aveva 39 anni ed era una mia ammiratrice da sempre», ha scritto l’artista. Una notizia che ha assunto per Nino D’Angelo un significato ancora più doloroso quando gli è stato confermato che Lucia aveva partecipato al concerto insieme al compagno Sossio.

«È difficile per me trovare le giuste parole per esprimere l’immenso dolore che ho provato davanti a questa orrenda notizia. Sono vicino a tutti i suoi cari, parenti e amici», ha aggiunto il cantante.

Una serata di musica e di festa si era trasformata, poche ore dopo, in una tragedia. Come già raccontato, Lucia e il compagno viaggiavano in scooter quando sono stati travolti da un’auto. Il conducente del veicolo si sarebbe poi allontanato senza fermarsi a prestare soccorso.

Per la 39enne non c’è stato nulla da fare, mentre Sossio è rimasto gravemente ferito.

Le parole di Nino D’Angelo si aggiungono ai numerosi messaggi di dolore e vicinanza rivolti alla famiglia e agli amici di Lucia. Intanto proseguono gli accertamenti per ricostruire ogni dettaglio dell’incidente e risalire al responsabile.

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Marcianise: Polizia Provinciale sequestra deposito abusivo di rifiuti, denunciato imprenditore

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MARCIANISE
MARCIANISE

MARCIANISE – La Polizia Provinciale di Caserta ha sequestrato a Marcianise un’area di circa 1.000 metri quadrati adibita abusivamente a deposito di rifiuti pericolosi, denunciando un imprenditore alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

L’operazione è stata condotta dagli agenti coordinati dal Comandante della Polizia Provinciale, Colonnello Biagio Chiariello, nell’ambito delle attività di vigilanza e contrasto ai reati ambientali sul territorio provinciale.

L’area sottoposta a sequestro risultava autorizzata esclusivamente come parcheggio per autocarri e mezzi pesanti. I controlli effettuati hanno invece accertato che lo spiazzale era stato trasformato in un deposito incontrollato di rifiuti, con l’accumulo di ingenti quantitativi di scarti industriali, fusti e rifiuti speciali classificati come pericolosi, potenzialmente nocivi per il suolo e per la falda acquifera.

Al termine degli accertamenti, gli agenti hanno proceduto al sequestro giudiziario dell’intera area e dei rifiuti presenti. Al titolare dell’attività sono state contestate le violazioni degli articoli 192 e 256 del Decreto Legislativo 152/2006 (Codice dell’Ambiente), relativi rispettivamente al divieto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti e alla gestione non autorizzata degli stessi.

L’imprenditore è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

L’operazione rientra nell’ambito dell’intensificazione dei controlli contro le illegalità ambientali disposta dal presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano, e conferma l’impegno dell’Ente, attraverso il Corpo di Polizia Provinciale, nel contrasto agli sversamenti illeciti, ai depositi abusivi di rifiuti e a ogni forma di aggressione al territorio.

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Terremoto magnitudo 3.3 tra Sannio e Irpinia nella notte

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TERREMOTO APICE
TERREMOTO APICE

BENEVENTO – Alle 4.56 della scorsa notte una scossa di terremoto magnitudo 3.3 con epicentro ad Apice (BN) è stata avvertita tra Sannio ed Irpinia.

La scossa è avvenuta ad una profondità  di circa 13km. La scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione, nonostante l’orario, in tanti erano svegli per seguire la gara dei Mondiali tra Argentina e Svizzera.

Segnalazioni da Benevento, Apice, Ariano Irpino e tutti i centri del circondario. Non sono stati segnalati danni.

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Casoria, giovane aggredita da un pitbull al parco: ferita al volto mentre proteggeva il suo cane

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CASORIA RAGAZZA AGGREDITA PITBULL

CASORIA – Momenti di paura in un’area destinata alle passeggiate dei cani in via Calvanese, dove una ragazza di 25 anni è rimasta ferita dopo essere stata aggredita da un pitbull. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di giovedì e ha richiesto l’intervento dei sanitari del 118 e della Polizia Locale.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la giovane si trovava nel parco insieme al proprio cane quando ha notato un pitbull dirigersi rapidamente verso di loro senza che fosse più sotto il controllo della proprietaria. Temendo che il suo animale potesse essere attaccato, la 25enne ha deciso di fare da scudo, stringendo a sé il cane nel tentativo di proteggerlo.

In quei concitati istanti, il pitbull l’avrebbe aggredita, colpendola con diversi morsi al volto. La donna ha riportato lesioni nella zona dell’occhio, della palpebra, del naso e dello zigomo.

Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Casoria, coordinati dal comandante, colonnello Pasquale Pugliese, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e identificare la proprietaria dell’animale, nei cui confronti sono stati eseguiti gli adempimenti previsti dalla normativa.

Dalle prime verifiche sarebbe emerso che il pitbull avrebbe improvvisamente spezzato il guinzaglio, probabilmente a causa dell’impeto con cui stava cercando di raggiungere l’area riservata ai cani.

La giovane è stata trasportata in ospedale da un’ambulanza del 118, dove i medici le hanno medicato le ferite. Fortunatamente le sue condizioni non sono risultate gravi: è stata dimessa con una prognosi di tre giorni.

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Premio Internazionale di Poesia Fratelli De Filippo: ecco come partecipare

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Il “Premio Internazionale di Poesia Fratelli De Filippo”, giunto alla sua nona edizione, è una prestigiosa manifestazione culturale nata per onorare l’eredità artistica di Eduardo, Peppino e Titina. Promosso dall’Associazione Bricolage di Salvatore De Chiara e supportato dal Corpo GAV di Raffaella Belfiore e Associazione ATOM di Francesco Di Rosa, il concorso si propone come un osservatorio privilegiato sulla creatività contemporanea. Nonostante le difficoltà nel trovare sostegni in una società spesso distratta, il Premio registra ogni anno uno straordinario successo di partecipanti, dimostrando quanto sia vivo il bisogno di esprimere la propria interiorità.
In questa visione, la poesia e la scrittura diventano una necessità civile e un atto di resistenza contro il cinismo e il materialismo della modernità. Questa edizione si carica di una profonda sfumatura emotiva grazie alla dedica speciale a Grazia, defunta moglie del fondatore, che ha dedicato la vita alla tutela dei più fragili e alla cura degli animali; valori che oggi centralizzano lo spirito del Premio. Unendo autori, attori e giovani talenti attraverso il lavoro attento delle giurie, la manifestazione celebra l’arte come uno strumento di solidarietà e un ponte di pace capace di elevare lo spirito verso la bellezza. Patrocinato : Comune Torre del Greco, Consiglio Regionale della Campania, Centro Europeo per il turismo, cultura e spettacolo, Accademia mediterranea delle lettere e delle arti , Rai Campania, Rai Radio Live Napoli (media partner).

Sono ammesse a partecipare poesie: in lingua italiana, in lingua napoletana, in altri vernacoli e haiku in napoletano ed altri vernacoli. Non ci sono limiti di età ed ogni concorrente può partecipare presentando una sola poesia per ogni sezione. Gli interessati possono scaricare il bando del premio ed il form per la partecipazione dal seguente link: DE_FILIPPO_BANDO_2026_ (1)

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Teatro Gelsomino di Afragola, termina la gestione della Gabbianella Club: Il futuro è ancora di scrivere

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AFRAGOLA TEATRO GELSOMINO
AFRAGOLA TEATRO GELSOMINO

Dopo dieci anni di attività si conclude l’esperienza della Gabbianella Club S.r.l. alla guida del Cinema Teatro Gelsomino di Afragola, uno dei principali punti di riferimento culturali dell’area a nord di Napoli.

La notizia ha suscitato numerose reazioni sui social, dove cittadini, spettatori e associazioni hanno espresso vicinanza e riconoscenza nei confronti di una realtà che, nel corso degli anni, è diventata molto più di un semplice teatro, trasformandosi in un autentico luogo di aggregazione culturale.

A spiegare le ragioni della decisione è stato Gianluigi Osteri, direttore del Cinema Teatro Gelsomino e manager culturale della struttura, attraverso una diretta social di circa venti minuti nella quale ha ripercorso il lavoro svolto nell’ultimo decennio e illustrato le criticità che hanno portato alla conclusione della gestione.

 Perché la Gabbianella lascia il Cinema Teatro Gelsomino

Nel suo intervento, Osteri ha escluso qualsiasi polemica nei confronti dell’amministrazione comunale, parlando di una scelta maturata sulla base di elementi concreti. Il contratto che regolava i rapporti tra il Comune di Afragola, la proprietà dell’immobile e la Gabbianella Club è infatti scaduto il 30 giugno.

Successivamente il Comune ha pubblicato una manifestazione di interesse per individuare un nuovo soggetto gestore del Cinema Teatro Gelsomino. La procedura, però, si è conclusa senza alcuna candidatura: nessun operatore ha presentato domanda, compresa la stessa Gabbianella Club.

Secondo Osteri, oggi non esistono più le condizioni necessarie per garantire una gestione stabile e programmata. Il direttore ha evidenziato come un teatro abbia bisogno di continuità, progettualità e di una visione condivisa, sottolineando che fare cultura significa investire tempo, energie e passione, ben oltre il semplice ritorno economico.

Le condizioni economiche del bando

Tra le motivazioni illustrate dal direttore figurano anche gli aspetti economici previsti dall’ultimo capitolato. Il bando stabiliva un canone mensile di **2.500 euro oltre IVA**, al quale si aggiungeva l’obbligo di mettere gratuitamente a disposizione del Comune trenta giornate istituzionali ogni anno, complete di impianti audio, luci e assistenza tecnica.

Secondo quanto spiegato da Osteri, questo impegno avrebbe comportato un costo complessivo di circa 40 mila euro annui, rendendo particolarmente complessa la sostenibilità economica della gestione.

Dieci anni di attività tra cinema, teatro e iniziative sociali

Durante la diretta, Gianluigi Osteri ha ripercorso alcune delle iniziative che hanno caratterizzato la gestione della Gabbianella Club al Cinema Teatro Gelsomino di Afragola. Dalle rassegne cinematografiche con biglietti a prezzi popolari alle collaborazioni con le compagnie teatrali locali, fino ai numerosi eventi dedicati alla solidarietà.

Il direttore ha ricordato anche le difficoltà affrontate nel corso degli anni, raccontando di essersi occupato personalmente perfino della sorveglianza delle auto degli spettatori per garantire maggiore sicurezza nelle aree esterne del teatro. Situazioni che, con il tempo, sono diventate sempre più difficili da sostenere.

Il futuro del Cinema Teatro Gelsomino di Afragola

Nonostante lo smontaggio delle attrezzature tecniche mostrato durante la diretta social, Osteri ha precisato che non si tratta della chiusura definitiva del Cinema Teatro Gelsomino. A terminare è esclusivamente la gestione della Gabbianella Club, mentre il futuro della struttura resta ancora tutto da definire.

Lo stesso direttore ha annunciato di aver inviato una PEC al Comune con una proposta per valutare una locazione diretta con la proprietà dell’immobile. Nel corso dell’intervento ha inoltre ringraziato il sindaco Gennaro Giustino per il ruolo di mediazione che starebbe svolgendo.

Come ulteriore segnale di disponibilità, Osteri ha dichiarato di essere pronto a lasciare gratuitamente al futuro gestore gli impianti di climatizzazione installati circa un anno e mezzo fa, oltre a garantire un periodo di affiancamento per favorire il passaggio di consegne.

L’appello finale: «Una città senza un teatro è una città morta»

La conclusione della gestione della Gabbianella Club rappresenta la fine di un ciclo che ha segnato la vita culturale di Afragola negli ultimi dieci anni. Ora il futuro del Cinema Teatro Gelsomino dipenderà dalle decisioni delle istituzioni, della proprietà e degli eventuali imprenditori interessati a raccogliere questa importante eredità.

Nel suo messaggio finale, Gianluigi Osteri ha voluto lasciare una riflessione che sintetizza il valore del teatro per una comunità: «Una città senza un teatro è una città morta».

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Accoltella coetanei per gelosia, in Comunita’ 16enne a Marano

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Accoltella coetanei per gelosia, in Comunita' 16enne a Marano
Accoltella coetanei per gelosia, in Comunita' 16enne a Marano

Tentato omicidio plurimo. E’ il reato di cui deve rispondere un ragazzo di 16 anni di Marano, nel Napoletano, che, dopo indagini dei carabinieri, su disposizione della Procura per i Minorenni di Napoli, e’ destinatario di una misura cautelare personale del collocamento in comunita’.

Il provvedimento nasce da una inchiesta dei militari dell’Arma della Stazione locale subito dopo l’accoltellamento di due minorenni in un luogo frequentato da molti giovani a Marano, raccogliendo testimonianze tra alcuni presenti.

Accertamenti coordinati dall’Ufficio di Procura Minori e condotti dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza, attraverso una raccolta di dati telematici e mirati riscontri tecnici, hanno individuato il ragazzino come esecutore materiale dell’aggressione. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’indagato ha infatti aggredito due coetanei colpendoli ripetutamente con un’arma da taglio in zone vitali del corpo.

L’azione, che ha causato il grave ferimento di entrambe le vittime, non ha determinato la morte delle stesse solo grazie al tempestivo intervento di persone presenti e all’immediato soccorso sanitario prestato presso gli ospedali di Pozzuoli e Giugliano. Il lavoro d’indagine ha consentito, inoltre, di fare luce sul movente del delitto, riconducibile a motivi abietti e futili, connessi a dinamiche di gelosia.

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Operaio morto in cantiere a Casalnuovo, l’avvocato: “Dopo oltre un anno ancora all’oscuro di cosa è successo”

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Operaio morto in cantiere a Casalnuovo, l'avvocato Dopo oltre un anno ancora all'oscuro di cosa è successo
Operaio morto in cantiere a Casalnuovo, l'avvocato Dopo oltre un anno ancora all'oscuro di cosa è successo

“Da oltre un anno attendiamo di sapere le cause del decesso di Tommaso Altobelli, l’operaio morto il 25 marzo 2025 mentre stava lavorando a Casalnuovo di Napoli”.

Esprime preoccupazione, in una nota, l’avvocato Luigi Ferrandino, legale della famiglia del lavoratore che aggiunge: “nonostante siano ampiamente scaduti i termini delle indagini, siamo ancora all’oscuro sui particolari della drammatica vicenda”.

Ferrandino ricorda l’accaduto: “il suo compagno di lavoro Umberto Luciano, presente quando avvenne la tragedia, raccontò ai familiari che, contattati dall’amministratore del Condominio, avevano appena ultimate alcune opere di riparazione in un area di proprietà dello stabile Saggese, ed erano intenti a smontare l’impalcatura, quando Tommaso Altobelli perdeva l’equilibrio e cadeva di sotto con in mano un asse di legno”.

“Altobelli – spiega l’avvocato Ferrandino – cadeva sul selciato con la testa: inizialmente si riprendeva lamentandosi per il dolore, per poi perdere i sensi. Venivano subito allertati i soccorsi che sopraggiungevano nel giro di poche decine di minuti, ma non potevano che costatarne il decesso”.

“La Procura di Nola, competente per territorio, – conclude il professionista – ha aperto subito un fascicolo e nel giro di pochi giorni venne disposta l’autopsia e l’indagine informatica sui telefoni cellulari del povero Tommaso e di Luciano, probabilmente per comprendere la genesi dei rapporti tra i due operai e il condominio Saggese, ma a tutt’oggi noi non sappiamo nulla”.

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Napoli piange Peppino Di Capri, il Sindaco Manfredi: “Lo ricorderemo”. il commosso addio di De Laurentiis

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Napoli piange Peppino Di Capri, il Sindaco Manfredi “Lo ricorderemo”. il commosso addio di De Laurentiis
Napoli piange Peppino Di Capri, il Sindaco Manfredi “Lo ricorderemo”. il commosso addio di De Laurentiis

“Napoli piange la scomparsa di Peppino Di Capri, grande musicista e interprete. Indimenticabili alcune sue canzoni e le sue melodie. Lo abbiamo spesso coinvolto nelle nostre rassegne, troveremo il giusto modo per ricordarne la memoria artistica”. Lo dice il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in un post su X.

PEPPINO DI CAPRI: IL RICORDO COMMOVENTE DI AURELIO DE LAURENTIIS, ‘MITO INDELEBILE’

“Caro PEPPINO, con te non se ne va via soltanto un amico sincero e generoso, ma un simbolo di un’Italia che si è raccontata attraverso le tue canzoni, accompagnando intere generazioni dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi. Oggi te ne vai e ci lasci, ma il tuo mito resterà indelebile in quello che hai creato e che continuerà a rappresentarti per le future generazioni. Con un bicchiere di “champagne” in mano brindo alla tua immortalità”. Questo il ricordo commosso che il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha voluto dedicare sui social alla scomparsa di PEPPINO Di Capri.

PEPPINO DI CAPRI: MALGIOGLIO, ‘SUA VOCE SAPEVA DI MAGIA, UN GIGANTE’ =

”Ci lascia un grande gigante della musica leggera. La sua voce riusciva ad emozionare chiunque la ascoltasse, perche sapeva di magia. Oggi Napoli lo piange come tutti noi”. Così Cristiano Malgioglio ricorda sui social il cantante Peppino Di Capri, morto oggi all’età di 87 anni dopo una lunga malattia.

Di Capri: La Russa, vicinanza alla famiglia e cordoglio del Senato

“Se ne è andato Peppino di Capri, straordinario interprete della musica italiana. Con il suo talento, la sua eleganza e una sensibilità artistica unica, ci ha regalato canzoni destinate a rimanere patrimonio della nostra memoria collettiva. Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari giungano la mia più sincera vicinanza e il profondo cordoglio del Senato della Repubblica”. Lo dichiara Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubbblica.

PEPPINO DI CAPRI: MAZZI “MI LEGAVA RAPPORTO DI AMICIZIA”

“Apprendo con grande dolore della morte di PEPPINO Di Capri a cui mi legava un rapporto di amicizia. Dedicheremo a lui il cammino per il riconoscimento della canzone napoletana a patrimonio dell’umanità perché proprio di quella canzone PEPPINO Di Capri è massima espressione. Esprimo vicinanza alla famiglia. Riposa in pace PEPPINO, è stato bellissimo e grazie di tutto”. Così il Ministro del turismo, Gianmarco Mazzi.

Addio a Peppino Di Capri, i funerali domani sull’isola

Si terranno domani alle 17, a due passi dalla celebre piazzetta di Capri, nella chiesa di Santo Stefano, i funerali di Peppino Di Capri, morto nella notte all’età di 87 anni. Lo comunica all’ANSA la famiglia. Il popolare cantante lascia tre figli: Arrigo (detto Igor) avuto dalla prima moglie Roberta ed Edoardo e Dario nati dal matrimonio con Giuliana, scomparsa a inizio luglio di sette anni fa alla vigilia dell’80/mo compleanno di Peppino Di Capri.

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Addio a Peppino Di Capri, il Re Della melodia italiana morto a 87 anni

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Addio a Peppino di capri, il Re Della melodia italiana morto a 87 anni
Addio a Peppino di capri, il Re Della melodia italiana morto a 87 anni

Aveva celebrato nel 2018 i 60 anni di carriera sul palcoscenico del Teatro di San Carlo. Il 27 luglio Peppino di Capri, al secolo Giuseppe Faiella, uno degli artisti italiani piu’ amati nel mondo, avrebbe compiuto 87 anni essendo nato nel 1939.

Ma alla soglia degli 80 anni aveva perso l’amata moglie Giuliana e nulla era stato più come prima. Raro esempio di longevita’ artistica che attraversa stili e generazioni, la sua dolce rivoluzione rock dalla fine degli anni ’50 ha rinnovato la canzone napoletana rendendola ‘cool’.

Con un timbro vocale inconfondibile che rimanda al fascino dell’isola azzurra, alla magia dell’estate, dei suoi amori e a una romantica ‘luna caprese’, da voce del twist a elegante chansonnier ha fatto innamorare almeno tre generazioni. Canzoni come ‘Roberta’ e ‘Champagne’, che fanno parte della storia della musica in Italia, sono cantate e amate ancora oggi, anche dai piu’ giovani.

Dalla gavetta nei night-club di Capri e Ischia con occhiali spessi e giacca di lame’, unico cantante italiano a salire sul palco calcato dai Beatles nella celebre tourne’e italiana del 1965, Peppino e’ stato un enfant prodige al pianoforte esibendosi dall’eta’ di 4 anni per i militari americani di stanza a Capri.

Dal 1958 il primo successo ‘Malatia’ lo fa subito divenire una star, accompagnato dai Rockers. ‘Don’t Play that song’, ‘Voce ‘e ‘Let’s twist again’ (il suo disco piu’ venduto), ‘Nessuno al mondo’ hanno fatto da colonna sonora all’Italia spensierata che andava incontro al boom. Con ‘Me chiamme ammore’ vince l’ultimo Festival di Napoli nel 1970. Aveva partecipato a quindici Festival di Sanremo, record assoluto, vincendone due: nel 1973 con ‘Un grande amore e niente piu” e nel 1976 con ‘Non lo faccio piu”.

Innumerevoli le sue hits evergreen dagli anni ’70 ad oggi, da ‘Amare di meno’, sigla del mitico Rischiatutto a ‘Roberta’, da ‘Auguri’ a ‘Il sognatore’, senza mai dimenticare la tradizione.

Nel 2023 sul palco di Sanremo Amadeus gli consegna il premio alla carriera. Poi la celebrazione nel 2025 con Champagne, la biopic Rai fiction firmata da Cinzia Th Torrini con Francesco Del Gaudio nei suoi panni, che lo ha consegnato alla storia anche con la stella sulla Hall of fame, ce ne fosse stato bisogno per un indimenticabile interprete.

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