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Nuovo scandalo nel calcio italiano: Giocatori di Serie A coinvolti in serate di sesso con escort e gas esilarante per evitare l’antidopig

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Calciatori Serie A Escort Gas Esilarante
Calciatori Serie A Escort Gas Esilarante

MILANO – Un sistema di feste private, escort di lusso e servizi “chiavi in mano” destinati a clienti facoltosi, in particolare calciatori di Serie A.

È lo scenario ricostruito dagli investigatori della Guardia di Finanza di Milano, che ieri hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, ritenuti al vertice di un’organizzazione che avrebbe gestito un articolato giro di prostituzione attraverso la società Ma.De Milano. Con loro sono indagate altre due persone.

Secondo quanto emerso, gli eventi venivano organizzati con cadenza quasi quotidiana, anche durante il lockdown, e prevedevano serate in locali esclusivi, presenze femminili selezionate e, in alcuni casi, l’uso di gas esilarante, molto richiesto dagli sportivi perché non rilevabile ai controlli antidoping. A raccontare il funzionamento del sistema è stata una giovane donna che, il 23 agosto 2024, ha deciso di denunciare tutto agli inquirenti.

Dalle carte dell’indagine emerge che tra i clienti figurerebbero oltre cinquanta calciatori, appartenenti sia a Inter e Milan sia a squadre in trasferta a Milano. Le serate venivano pubblicizzate sui social come eventi esclusivi, con tavoli da migliaia di euro e champagne di fascia alta. Le ragazze-immagine reclutate sarebbero state circa un centinaio, ma solo una parte di loro avrebbe accettato rapporti sessuali a pagamento. A queste ultime spettava il 50% dei compensi.

Per garantire la massima discrezione, l’organizzazione avrebbe messo a disposizione stanze private nello stesso stabile di Cinisello Balsamo dove aveva sede la società. In un’intercettazione, uno degli indagati fa riferimento anche a un pilota di Formula 1 interessato a “una ragazza” durante una sua visita a Milano.

La giovane che ha denunciato il sistema ha raccontato di aver vissuto per anni in un appartamento dello stesso edificio della Ma.De, dove sarebbe stata allestita anche una sorta di “discoteca abusiva”. Le ragazze, ha spiegato, dovevano pagare l’affitto delle stanze e consegnare metà dei guadagni alla coppia Ronchi–Buttini. Ha citato anche il caso di una ragazza colombiana che, nel 2022, sarebbe stata costretta a prostituirsi per mille euro a serata, ricevendone solo la metà.

Durante gli eventi, ha aggiunto, veniva spesso consumato gas esilarante tramite palloncini, molto apprezzato dagli atleti. Le sue dichiarazioni hanno trovato riscontri nelle intercettazioni e nei controlli della Guardia di Finanza.

Le conversazioni captate dagli investigatori mostrano la gestione operativa delle serate: dalla richiesta dei “palloncini” per il gas esilarante all’organizzazione degli spostamenti di ragazze e clienti tra locali, ristoranti e hotel. Oltre ai due presunti promotori, sarebbero coinvolti autisti, bodyguard, dj e persone incaricate di selezionare le giovani e mantenere i contatti con gli sportivi. Tra i locali frequentati figurano alcuni dei più noti della movida milanese, tutti estranei alle contestazioni.

Il servizio offerto comprendeva serata in un locale di lusso, escort, alloggio e – per chi lo richiedeva – gas esilarante. Un pacchetto che poteva costare diverse migliaia di euro. La gip Chiara Valori ha disposto anche il sequestro di oltre 1,2 milioni di euro, ritenuti proventi dell’attività illecita e oggetto di autoriciclaggio.

L’inchiesta, che copre il periodo dal 2024 a oggi, rischia di creare ulteriore imbarazzo nel mondo del calcio, già scosso da vicende legate a scommesse illegali e violenze nelle curve. I giocatori coinvolti non risultano indagati, ma il quadro che emerge è quello di un sistema consolidato, in cui atleti di primo piano avrebbero fatto ricorso a servizi a pagamento con ragazze anche molto giovani.

La Ma.De Milano, attiva da anni nell’organizzazione di eventi, avrebbe in realtà costruito un business parallelo basato sul reclutamento di donne disponibili a partecipare alle serate e, in alcuni casi, a prestazioni sessuali. Le ragazze avrebbero alloggiato negli stessi locali della sede operativa, mentre l’organizzazione si occupava di logistica, contatti e gestione dei pagamenti.

Secondo la Procura, i redditi dichiarati dagli indagati sarebbero risultati del tutto incompatibili con il tenore di vita e con le somme movimentate, riconducibili quasi esclusivamente al presunto giro di prostituzione.

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Napoli: Soldi e favori sessuali per ottenere carte d’identità e certificati di residenza, 120 indagati

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Napoli Soldi e favori sessuali carte d'identità
Napoli Soldi e favori sessuali carte d'identità

NAPOLI – Inchiesta scandalo a Napoli, coinvolto l’ufficio anagrafe, la Procura della Repubblica partenopea ha notificato avvisi di conclusione delle indagini a circa 120 persone.

L’inchiesta riguarda un presunto sistema illecito per il rilascio di carte d’identità e certificati di residenza in cambio di mazzette e prestazioni sessuali. I pubblici ufficiali avrebbero facilitato pratiche per cittadini stranieri e residenti, registrando fino a 20 persone nello stesso “basso” o indirizzo senza reali verifiche. Le irregolarità sarebbero concentrate negli uffici di due Municipalità cittadine, la seconda ( Avvocata, Montecalvario, Pendino, Porto, Mercato, San Giuseppe) e la terza (Stella, San Carlo all’Arena).

Tra gli indagati figurano ex dipendenti comunali, un ex consigliere municipale, intermediari e cittadini extracomunitari beneficiari dei documenti. Gli inquirenti avrebbero filmato passaggi di denaro e raccolto prove su scambi di favori sessuali per ottenere i documenti d’identità. L’indagine è stata condotta dai Carabinieri e dalla Polizia Municipale sotto il coordinamento della Procura di Napoli.

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Tentativo di furto fallito anche alla filiale di Banca Intesa a Pomigliano d’Arco

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POMIGLIANO BANCA INTESA SANPAOLO
POMIGLIANO BANCA INTESA SANPAOLO

POMIGLIANO – I Carabinieri della Compagnia e del nucleo investigativo di Castello di Cisterna sono intervenuti in via Terracciano per un tentativo di furto presso la filiale Banca Intesa a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli.

Intorno alle 4, degli sconosciuti sarebbero entrati nell’istituto dopo aver staccato la porta d’ingresso con una leva di metallo. Nonostante questo, il tentativo di sottrarre denaro da una cassa automatica si è rivelato inutile. Sono in corso le indagini per per chiarire dinamica e identificare i responsabili.

Sempre la scorsa notte, intorno alle 03.30, a Frattamaggiore in corso Durante, poco distante da Pomigliano d’Arco, alcuni banditi hanno tentato di assaltare la filiale della Uni Credit. Anche in questo caso il colpo è fallito perché i rapinatori sono stati intercettati da una pattuglia di vigilanza privata e messi in fuga.

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Afragola: Lancia sacco spazzatura dall’auto, denunciata donna dalla Polizia Locale

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AFRAGOLA LANCIA SACCHETTO SPAZZATTURA DENUNCIATA
AFRAGOLA LANCIA SACCHETTO SPAZZATTURA DENUNCIATA

AFRAGOLA – Ieri un video, diventato poi virale, è stato postato sui canali social ed in particolare sul gruppo Facebook “Sei di afragola se…” dove è stato immortalo un veicolo che percorreva via Nunziatella, ad Afragola, dal quale improvvisamente è stato lanciato un sacchetto dell’immondizia.

Immediatamente, ricevuta la notizia, il Dirigente Comandante della Polizia Locale di Afragola Colonnello Antonio Piricelli ha avviato una attività di indagine per risalire alla persona che in spregio alle normative vigenti in materia ambientale e senza rispetto verso il decoro urbano ha lanciato il sacchetto pieno di immondizia dal veicolo in movimento.

Individuata la persona è stata invitata al Comando di Polizia Locale. Il Comandante Piricelli dopo gli accertamenti di rito ha denunciato la signora all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per abbandono di rifiuti.

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Omicidio Vincenzo Ianniti, confessa amico: Vittima colpita con due coltellate e poi gettato da un terrazzo

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VINCENZO IANNITI ARRESTATO AMICO
VINCENZO IANNITI ARRESTATO AMICO

SESSA AURUNCA – Un 19enne di origini romene è stato fermato dai Carabinieri su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, con l’accusa di aver ucciso l’amico 20enne Vincenzo Iannitti, il cui corpo è stato rinvenuto in una frazione di Sessa Aurunca, nel Casertano.

Il ragazzo ha confessato di aver commesso il delitto colpendo Vincenzo con due coltellate, gettandolo dal terrazzo della sua abitazione nel cavedio della casa attigua e aver occultato il corpo con una coperta e altro materiale trovato sul posto.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno sequestrato un coltello di 8 centimetri. Ancora ignoto il motivo del gesto.

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Sessa Aurunca sotto shock: ritrovato senza vita Vincenzo Iannitti, il 20enne scomparso da oltre un mese

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vincenzo iannitti
vincenzo iannitti

SESSA AURUNCA – La speranza si è spezzata nel modo più drammatico: dopo 38 giorni di ricerche, il corpo di Vincenzo Iannitti, 20 anni, è stato ritrovato in un locale interrato a San Castrese, frazione di Sessa Aurunca.

Il giovane era scomparso il 18 marzo, facendo perdere ogni traccia dopo essere uscito di casa. Il ritrovamento ha confermato i timori della famiglia e dell’intera comunità, che nelle ultime settimane si era mobilitata con fiaccolate e appelli pubblici.

Il cadavere è stato scoperto dai Carabinieri nel tardo pomeriggio del 20 aprile all’interno di un ripostiglio interrato ricavato sotto un edificio in ristrutturazione, a pochi passi dalla piazza centrale di San Castrese. Il corpo era avvolto in una busta, coperto da pietre e in avanzato stato di decomposizione. In alcuni resoconti si parla anche di piedi legati con una corda, tutti dettagli che hanno immediatamente orientato gli investigatori verso l’ipotesi di un delitto.

La zona è stata illuminata e messa in sicurezza dai vigili del fuoco per consentire il recupero della salma, poi trasferita all’Istituto di Medicina Legale di Caserta per l’autopsia.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo per omicidio e occultamento di cadavere. Nella notte tra il 20 e il 21 aprile, una persona — indicata come possibile sospettato — è stata condotta in caserma e sottoposta a un lungo interrogatorio. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.

Vincenzo era scomparso il 18 marzo, dopo essere uscito di casa e aver fatto colazione con un amico in un bar della zona. Da quel momento, nessuno lo aveva più visto. La famiglia aveva lanciato appelli accorati, anche attraverso la stampa e programmi televisivi, chiedendo aiuto e invitando chiunque sapesse qualcosa a parlare.

Il padre, Marco Iannitti, aveva scritto una lettera aperta denunciando un clima di omertà e chiedendo “verità e speranza”.

Il ritrovamento del corpo ha scosso profondamente San Castrese e tutto il territorio di Sessa Aurunca. Centinaia di persone hanno seguito da lontano le operazioni di recupero, in un silenzio carico di dolore. Il parroco, don Carlo Fiorenza, ha lanciato un appello: “Chi sa qualcosa parli”, chiedendo alla comunità di non voltarsi dall’altra parte.

Ora l’attesa è tutta per l’autopsia, che dovrà chiarire come, quando e in quali condizioni Vincenzo abbia perso la vita.

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Frattamaggiore: Pattuglia vigilanza mette in fuga banditi che stavano assaltando filiale Unicredit

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FRATTAMAGGIORE UNI CREDIT
FRATTAMAGGIORE UNI CREDIT

FRATTAMAGGIORE – Alle 03.30 della scorsa notte una pattuglia dell’Istituto di Vigilanza Prestige, impegnata nel consueto controllo dei clienti nel territorio di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, ha notato un’auto, una Fiat 500 Blu, ferma di traverso in strada all’incrocio tra Corso Durante e via Niglio.

In lontananza i vigilanti hanno notato le torce dei banditi che assaltavano la filiale della banca Uni Credit. Alla vista degli operatori Prestige, i rapinatori si sono dati alla fuga. La centrale operativa dell’Istituto di Vigilanza Prestige ha immediatamente allarmato le Forze dell’Ordine.

I banditi hanno abbattuto una delle vetrate della banca usando un’altra auto, una Fiat Grande Punto, e utilizzando una cintura di sicurezza come “cavo traino” hanno tentato di asportare le casse del bancomat senza riuscirci.

Sul posto è giunta la Polizia di Stato che ha avviato le indagini per risalire alla banda.

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Morte di Emanuela Chirilli nel B&B di Napoli, Procura chiede archiviazione, la famiglia si oppone

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Emanuela Chirilli
Emanuela Chirilli

NAPOLI – Resta ancora senza una verità giudiziaria definitiva la morte di Emanuela Chirilli, la turista leccese di 27 anni deceduta nel novembre 2024 durante l’incendio divampato nel B&B Il Covo degli Angioini, in piazza Municipio a Napoli.

La Procura – con i pm Capece Minutolo e D’Amodio – ha chiesto l’archiviazione per i due indagati, Marco Napolitano e Vittoria Fiorella, ritenendo impossibile stabilire con certezza il punto esatto in cui si sarebbe originato il rogo all’interno della stanza occupata dalla giovane. Secondo i magistrati, l’assenza di elementi tecnici univoci impedirebbe di attribuire responsabilità penali.

Una conclusione che la famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Laura Bruno, contesta con decisione. I parenti di Emanuela hanno infatti presentato formale opposizione, chiedendo che l’inchiesta prosegua per chiarire ogni aspetto della tragedia.

La parola passa ora al giudice, che il 24 giugno – in un’udienza camerale a porte chiuse – dovrà stabilire se accogliere la richiesta di archiviazione o disporre nuove indagini.

Secondo gli accertamenti, Emanuela Chirilli morì a causa delle esalazioni sprigionate dalle fiamme. Il suo corpo fu ritrovato vicino alla porta della camera: un dettaglio che racconta il suo disperato tentativo di mettersi in salvo, senza riuscire a superare l’uscita prima di perdere i sensi.

La decisione del giudice sarà determinante per capire se il caso potrà considerarsi chiuso o se ci sarà ancora spazio per cercare risposte sulla notte in cui la giovane perse la vita.

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TOMMASO PARADISO: Debutto travolgente per il tour nei Palasport, il 30 aprile sarà a Napoli

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TOMMASO PARADISO: DEBUTTO TRAVOLGENTE PER IL TOUR NEI PALASPORT! DOPO IL DOPPIO SOLD OUT AL PALAZZO DELLO SPORT DI ROMA, TAPPE A MILANO, TORINO, BOLOGNA, PADOVA, FIRENZE E NAPOLI

Debutto travolgente per il tour nei Palasport di Tommaso Paradiso che dopo il doppio sold out al Palazzo dello Sport di Roma è in arrivo il 22 aprile all’Unipol Forum di Milano, il 23 aprile all’Inalpi Arena di Torino, il 25 aprile all’Unipol Arena di Bologna, il 26 aprile alla Kioene Arena di Padova, il 28 aprile al Mandela Forum di Firenze e il 30 aprile al Palapartenope di Napoli.

Reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo con il brano I romantici, tra le canzoni più suonate in radio sin dall’uscita, il cantautore romano fa ritorno alla dimensione live più intensa e centrale del suo percorso, dove il rapporto diretto con il pubblico torna protagonista e si riaccende la solidissima band che da anni lo accompagna, parte integrante della sua identità dal vivo. Nei palazzetti, le canzoni del nuovo album Casa Paradiso” insieme ai grandi successi del cantautore romano danno forma a una scaletta potenteche unisce presente e passato con un suono pieno e diretto e un’emotività da cantare che è la sua cifra. A questo percorso si affiancano anche nuovi appuntamenti estivi, che porteranno lo spettacolo all’aperto proseguendo quanto iniziato dal tour indoor.

Sul palco con Tommaso, Matteo Cantaluppi alla direzione musicale e alle tastiere, Silvia Ottanà al basso, Angelo Trabace al pianoforte, Gianmarco Dottori alla chitarra acustica, Nicola Pomponi e Marco Antonio Musella alle chitarre elettriche, Daniel Fasano alla batteria, Roberta Montanari e Alice Barbara Tombola ai cori.

Il tour estivo farà tappa il 14 luglio al Bassano Music Park di Bassano del Grappa presso il Parco Ragazzi del ‘99, il 16 luglio allo Stadio del Mare di Pescara, il 18 luglio a Villa Bellini di Catania per il Sotto il Vulcano Fest, il 21 luglio all’Arena Del Levante di Bari per l’Oversound Music Festival, il 23 luglio al SalernoSounds di Salerno e il 25 luglio all’Alguer Summer Festival di Alghero.

I tour di Tommaso Paradiso sono prodotti da Live NationI biglietti per le date nei Palasport e per il tour estivo sono disponibili su livenation.it/tommasoparadiso. Radio Deejay è la radio partner del tour nei Palasport.

TOMMASO PARADISO PALASPORT 2026

CALENDARIO

15 aprile 2026 – Gorizia – Palabigot

18 aprile 2026 – Roma – Palazzo dello Sport SOLD OUT

19 aprile 2026 – Roma – Palazzo dello Sport SOLD OUT

22 aprile 2026 – Milano – Unipol Forum

23 aprile 2026 – Torino – Inalpi Arena

25 aprile 2026 – Bologna – Unipol Arena

26 aprile 2026 – Padova – Kioene Arena

28 aprile 2026 – Firenze – Mandela Forum

30 aprile 2026 – Napoli – Palapartenope

TOMMASO PARADISO TOUR ESTIVO 2026

CALENDARIO

14 luglio 2026 – Bassano del Grappa – Bassano Music Park, Parco Ragazzi del ’99

16 luglio 2026 – Pescara – Stadio del Mare

18 luglio 2026 – Catania – Villa Bellini (Sotto il Vulcano Fest)

21 luglio 2026 – Bari – Arena Del Levante, Padiglione 71, Oversound Music Festival

23 luglio 2026 – Salerno – SalernoSounds

25 luglio 2026 – Alghero – Alguer Summer Festival

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Rapina alla Credit Agricole a Napoli, analogie con colpo fallito nel 2022 a Roma

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Presenta analogie con un altro colpo tentato a Roma da una cosiddetta “banda del buco” nell’agosto 2022, interrotto da un crollo che stava per costare la vita a uno dei banditi, la rapina di giovedì scorso ai danni della filiale Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli.

Il crollo di un tunnel, quel giorno, costrinse i vigili del fuoco a lavorare per ben otto ore per estrarre uno dei componenti la banda.

Vennero eseguiti cinque arresti, due dei quali notificati ad altrettanti napoletani finiti sotto processo e poi assolti a fine febbraio 2023 con la formula “il fatto non sussiste”.

Si tratta di uno dei precedenti raccolti da carabinieri e Procura (pm Federica D’Amodio, procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli) nelle indagini sul colpo napoletano.

I carabinieri si sono avvalsi della collaborazione di un esperto del sottosuolo napoletano il geologo Gianluca Minin, che, nella veste di ausiliario della polizia giudiziario, accompagnato da un ufficiale dei militari dell’arma, ha ispezionato il tunnel per raccogliere informazioni utili all’indagine.

Al momento appare, impossibile risalire all’esatto valore – sicuramente cospicuo – dei beni sottratti ai clienti, non è chiaro se prendendo di mira determinate cassette di sicurezza.

È plausibile ma non ancora provato il coinvolgimento di qualcuno, forse un basista, che avesse precise informazioni sui locali. Uno dei banditi, ripreso in video, mentre blocca la porta d’ingresso della banca con un bastone l’avrebbe reperito sul posto praticamente a colpo sicuro, sapendo in sostanza, dove poteva trovarlo.

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