mercoledì, Aprile 22, 2026
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Omicidio Vincenzo Ianniti, confessa amico: Vittima colpita con due coltellate e poi gettato da un terrazzo

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VINCENZO IANNITI ARRESTATO AMICO
VINCENZO IANNITI ARRESTATO AMICO

SESSA AURUNCA – Un 19enne di origini romene è stato fermato dai Carabinieri su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, con l’accusa di aver ucciso l’amico 20enne Vincenzo Iannitti, il cui corpo è stato rinvenuto in una frazione di Sessa Aurunca, nel Casertano.

Il ragazzo ha confessato di aver commesso il delitto colpendo Vincenzo con due coltellate, gettandolo dal terrazzo della sua abitazione nel cavedio della casa attigua e aver occultato il corpo con una coperta e altro materiale trovato sul posto.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno sequestrato un coltello di 8 centimetri. Ancora ignoto il motivo del gesto.

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Sessa Aurunca sotto shock: ritrovato senza vita Vincenzo Iannitti, il 20enne scomparso da oltre un mese

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vincenzo iannitti
vincenzo iannitti

SESSA AURUNCA – La speranza si è spezzata nel modo più drammatico: dopo 38 giorni di ricerche, il corpo di Vincenzo Iannitti, 20 anni, è stato ritrovato in un locale interrato a San Castrese, frazione di Sessa Aurunca.

Il giovane era scomparso il 18 marzo, facendo perdere ogni traccia dopo essere uscito di casa. Il ritrovamento ha confermato i timori della famiglia e dell’intera comunità, che nelle ultime settimane si era mobilitata con fiaccolate e appelli pubblici.

Il cadavere è stato scoperto dai Carabinieri nel tardo pomeriggio del 20 aprile all’interno di un ripostiglio interrato ricavato sotto un edificio in ristrutturazione, a pochi passi dalla piazza centrale di San Castrese. Il corpo era avvolto in una busta, coperto da pietre e in avanzato stato di decomposizione. In alcuni resoconti si parla anche di piedi legati con una corda, tutti dettagli che hanno immediatamente orientato gli investigatori verso l’ipotesi di un delitto.

La zona è stata illuminata e messa in sicurezza dai vigili del fuoco per consentire il recupero della salma, poi trasferita all’Istituto di Medicina Legale di Caserta per l’autopsia.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo per omicidio e occultamento di cadavere. Nella notte tra il 20 e il 21 aprile, una persona — indicata come possibile sospettato — è stata condotta in caserma e sottoposta a un lungo interrogatorio. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti.

Vincenzo era scomparso il 18 marzo, dopo essere uscito di casa e aver fatto colazione con un amico in un bar della zona. Da quel momento, nessuno lo aveva più visto. La famiglia aveva lanciato appelli accorati, anche attraverso la stampa e programmi televisivi, chiedendo aiuto e invitando chiunque sapesse qualcosa a parlare.

Il padre, Marco Iannitti, aveva scritto una lettera aperta denunciando un clima di omertà e chiedendo “verità e speranza”.

Il ritrovamento del corpo ha scosso profondamente San Castrese e tutto il territorio di Sessa Aurunca. Centinaia di persone hanno seguito da lontano le operazioni di recupero, in un silenzio carico di dolore. Il parroco, don Carlo Fiorenza, ha lanciato un appello: “Chi sa qualcosa parli”, chiedendo alla comunità di non voltarsi dall’altra parte.

Ora l’attesa è tutta per l’autopsia, che dovrà chiarire come, quando e in quali condizioni Vincenzo abbia perso la vita.

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Frattamaggiore: Pattuglia vigilanza mette in fuga banditi che stavano assaltando filiale Unicredit

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FRATTAMAGGIORE UNI CREDIT
FRATTAMAGGIORE UNI CREDIT

FRATTAMAGGIORE – Alle 03.30 della scorsa notte una pattuglia dell’Istituto di Vigilanza Prestige, impegnata nel consueto controllo dei clienti nel territorio di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, ha notato un’auto, una Fiat 500 Blu, ferma di traverso in strada all’incrocio tra Corso Durante e via Niglio.

In lontananza i vigilanti hanno notato le torce dei banditi che assaltavano la filiale della banca Uni Credit. Alla vista degli operatori Prestige, i rapinatori si sono dati alla fuga. La centrale operativa dell’Istituto di Vigilanza Prestige ha immediatamente allarmato le Forze dell’Ordine.

I banditi hanno abbattuto una delle vetrate della banca usando un’altra auto, una Fiat Grande Punto, e utilizzando una cintura di sicurezza come “cavo traino” hanno tentato di asportare le casse del bancomat senza riuscirci.

Sul posto è giunta la Polizia di Stato che ha avviato le indagini per risalire alla banda.

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Morte di Emanuela Chirilli nel B&B di Napoli, Procura chiede archiviazione, la famiglia si oppone

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Emanuela Chirilli
Emanuela Chirilli

NAPOLI – Resta ancora senza una verità giudiziaria definitiva la morte di Emanuela Chirilli, la turista leccese di 27 anni deceduta nel novembre 2024 durante l’incendio divampato nel B&B Il Covo degli Angioini, in piazza Municipio a Napoli.

La Procura – con i pm Capece Minutolo e D’Amodio – ha chiesto l’archiviazione per i due indagati, Marco Napolitano e Vittoria Fiorella, ritenendo impossibile stabilire con certezza il punto esatto in cui si sarebbe originato il rogo all’interno della stanza occupata dalla giovane. Secondo i magistrati, l’assenza di elementi tecnici univoci impedirebbe di attribuire responsabilità penali.

Una conclusione che la famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Laura Bruno, contesta con decisione. I parenti di Emanuela hanno infatti presentato formale opposizione, chiedendo che l’inchiesta prosegua per chiarire ogni aspetto della tragedia.

La parola passa ora al giudice, che il 24 giugno – in un’udienza camerale a porte chiuse – dovrà stabilire se accogliere la richiesta di archiviazione o disporre nuove indagini.

Secondo gli accertamenti, Emanuela Chirilli morì a causa delle esalazioni sprigionate dalle fiamme. Il suo corpo fu ritrovato vicino alla porta della camera: un dettaglio che racconta il suo disperato tentativo di mettersi in salvo, senza riuscire a superare l’uscita prima di perdere i sensi.

La decisione del giudice sarà determinante per capire se il caso potrà considerarsi chiuso o se ci sarà ancora spazio per cercare risposte sulla notte in cui la giovane perse la vita.

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TOMMASO PARADISO: Debutto travolgente per il tour nei Palasport, il 30 aprile sarà a Napoli

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TOMMASO PARADISO: DEBUTTO TRAVOLGENTE PER IL TOUR NEI PALASPORT! DOPO IL DOPPIO SOLD OUT AL PALAZZO DELLO SPORT DI ROMA, TAPPE A MILANO, TORINO, BOLOGNA, PADOVA, FIRENZE E NAPOLI

Debutto travolgente per il tour nei Palasport di Tommaso Paradiso che dopo il doppio sold out al Palazzo dello Sport di Roma è in arrivo il 22 aprile all’Unipol Forum di Milano, il 23 aprile all’Inalpi Arena di Torino, il 25 aprile all’Unipol Arena di Bologna, il 26 aprile alla Kioene Arena di Padova, il 28 aprile al Mandela Forum di Firenze e il 30 aprile al Palapartenope di Napoli.

Reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo con il brano I romantici, tra le canzoni più suonate in radio sin dall’uscita, il cantautore romano fa ritorno alla dimensione live più intensa e centrale del suo percorso, dove il rapporto diretto con il pubblico torna protagonista e si riaccende la solidissima band che da anni lo accompagna, parte integrante della sua identità dal vivo. Nei palazzetti, le canzoni del nuovo album Casa Paradiso” insieme ai grandi successi del cantautore romano danno forma a una scaletta potenteche unisce presente e passato con un suono pieno e diretto e un’emotività da cantare che è la sua cifra. A questo percorso si affiancano anche nuovi appuntamenti estivi, che porteranno lo spettacolo all’aperto proseguendo quanto iniziato dal tour indoor.

Sul palco con Tommaso, Matteo Cantaluppi alla direzione musicale e alle tastiere, Silvia Ottanà al basso, Angelo Trabace al pianoforte, Gianmarco Dottori alla chitarra acustica, Nicola Pomponi e Marco Antonio Musella alle chitarre elettriche, Daniel Fasano alla batteria, Roberta Montanari e Alice Barbara Tombola ai cori.

Il tour estivo farà tappa il 14 luglio al Bassano Music Park di Bassano del Grappa presso il Parco Ragazzi del ‘99, il 16 luglio allo Stadio del Mare di Pescara, il 18 luglio a Villa Bellini di Catania per il Sotto il Vulcano Fest, il 21 luglio all’Arena Del Levante di Bari per l’Oversound Music Festival, il 23 luglio al SalernoSounds di Salerno e il 25 luglio all’Alguer Summer Festival di Alghero.

I tour di Tommaso Paradiso sono prodotti da Live NationI biglietti per le date nei Palasport e per il tour estivo sono disponibili su livenation.it/tommasoparadiso. Radio Deejay è la radio partner del tour nei Palasport.

TOMMASO PARADISO PALASPORT 2026

CALENDARIO

15 aprile 2026 – Gorizia – Palabigot

18 aprile 2026 – Roma – Palazzo dello Sport SOLD OUT

19 aprile 2026 – Roma – Palazzo dello Sport SOLD OUT

22 aprile 2026 – Milano – Unipol Forum

23 aprile 2026 – Torino – Inalpi Arena

25 aprile 2026 – Bologna – Unipol Arena

26 aprile 2026 – Padova – Kioene Arena

28 aprile 2026 – Firenze – Mandela Forum

30 aprile 2026 – Napoli – Palapartenope

TOMMASO PARADISO TOUR ESTIVO 2026

CALENDARIO

14 luglio 2026 – Bassano del Grappa – Bassano Music Park, Parco Ragazzi del ’99

16 luglio 2026 – Pescara – Stadio del Mare

18 luglio 2026 – Catania – Villa Bellini (Sotto il Vulcano Fest)

21 luglio 2026 – Bari – Arena Del Levante, Padiglione 71, Oversound Music Festival

23 luglio 2026 – Salerno – SalernoSounds

25 luglio 2026 – Alghero – Alguer Summer Festival

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Rapina alla Credit Agricole a Napoli, analogie con colpo fallito nel 2022 a Roma

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Presenta analogie con un altro colpo tentato a Roma da una cosiddetta “banda del buco” nell’agosto 2022, interrotto da un crollo che stava per costare la vita a uno dei banditi, la rapina di giovedì scorso ai danni della filiale Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro a Napoli.

Il crollo di un tunnel, quel giorno, costrinse i vigili del fuoco a lavorare per ben otto ore per estrarre uno dei componenti la banda.

Vennero eseguiti cinque arresti, due dei quali notificati ad altrettanti napoletani finiti sotto processo e poi assolti a fine febbraio 2023 con la formula “il fatto non sussiste”.

Si tratta di uno dei precedenti raccolti da carabinieri e Procura (pm Federica D’Amodio, procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli) nelle indagini sul colpo napoletano.

I carabinieri si sono avvalsi della collaborazione di un esperto del sottosuolo napoletano il geologo Gianluca Minin, che, nella veste di ausiliario della polizia giudiziario, accompagnato da un ufficiale dei militari dell’arma, ha ispezionato il tunnel per raccogliere informazioni utili all’indagine.

Al momento appare, impossibile risalire all’esatto valore – sicuramente cospicuo – dei beni sottratti ai clienti, non è chiaro se prendendo di mira determinate cassette di sicurezza.

È plausibile ma non ancora provato il coinvolgimento di qualcuno, forse un basista, che avesse precise informazioni sui locali. Uno dei banditi, ripreso in video, mentre blocca la porta d’ingresso della banca con un bastone l’avrebbe reperito sul posto praticamente a colpo sicuro, sapendo in sostanza, dove poteva trovarlo.

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Lukaku a Napoli incontra il Direttore Manna, ma torna in Belgio per curarsi

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Un incontro a Castel Volturno tra Lukaku, il tecnico Conte e il ds azzurro Giovanna Manna che sembra aver azzerato la tensione tra l’attaccante belga e i dirigenti del club.

Il giocatore è tornato ieri sera a Napoli e stamattina è andato a Castel Volturno accompagnato dal suo agente Federico Pastorello, incontrando il tecnico e il direttore sportivo, in un dialogo, si apprende, costruttivo nel quale il calciatore ha spiegato il motivo della sua scelta di rifiutare l’ordine del club di tornare subito a Napoli dopo aver lasciato il ritiro della nazionale del Belgio contro gli Usa a fine marzo.

Lukaku ha avuto, riferisce Sky, un confronto costruttivo e positivo per cercare di appianare le frizioni delle scorse settimane che gli porterà una sanzione ma al momento non sembrano in arrivo altri provvedimenti disciplinari.

Lukaku non ha incontrato Antonio Conte e nemmeno i compagni di squadra, c’erano lui, il suo agente Pastorello e Manna, ha ricevuto solo una multa. Tra 2 settimane quando tornerà spetterà a Conte poi se convocarlo o meno.  Il Belga é ripartito intorno alle 15:00 verso il Belgio.

Dunque è tornato in Belgio per riprendere la riabilitazione, per poi decidere del suo futuro, visto che ha un altro anno di contratto con il club azzurro, e giocare i Mondiali con la nazionale belga.

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lukaku napoli lukaku napoli

Arrestati tre affiliati del clan dei Casalesi: Uccisero Matteo Tesorello e bruciarono il corpo nel 2004

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Omicidio Matteo Tesorello
Omicidio Matteo Tesorello

Questa mattina i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Caserta, coordinati dalla locale Direzione distrettuale antimafia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli nei confronti di tre persone, ritenute gravemente indiziate, spiega una nota dell’Arma, “di delitti contro la persona e in materia di armi, aggravati dal metodo e dalla finalità di agevolazione mafiosa, in quanto inserite e operanti nell’ambito del Clan dei Casalesi, fazione Bidognetti“.

Il provvedimento cautelare nasce da un’attività investigativa che ha consentito di ricostruire, “allo stato delle indagini e fatta salva la presunzione di innocenza“, un omicidio consumato nell’aprile 2004 nei territori di Frignano e Villa di Briano.

In particolare la vittima, Matteo Tesorello, “sarebbe stata attirata con l’inganno presso un impianto sportivo e colpita mortalmente con arma da fuoco“. Il corpo fu poi dato alle fiamme “e occultato all’interno dell’autovettura, poi rinvenuta alcuni giorni dopo“.

Gli indagati, stando all’ipotesi accusatoria accolta dal gip, avrebbero agito in concorso tra loro, “con ruoli distinti, nell’ambito di un medesimo disegno criminoso, con condotta premeditata e con modalità tipicamente mafiose, al fine di rafforzare e agevolare l’operatività del sodalizio criminale di riferimento. Nel medesimo contesto investigativo è stata altresì accertata la disponibilità e l’utilizzo di un’arma da fuoco, detenuta e portata in luogo pubblico al fine di commettere il delitto sopra descritto“.

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Ciciliano da Città della Scienza: “Il 94% dei comuni italiani è a rischio idrogeologico”

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CICILIANO Città della Scienza
CICILIANO Città della Scienza

NAPOLI – “Il territorio nazionale è molto fragile, più del 94% dei comuni è a rischio idrogeologico, a rischio frane e inondazioni. Niscemi è emblematica da questo punto di vista: stiamo parlando di una delle frane più grandi d’Europa che ha interessato una parte di città senza far registrare fortunatamente neanche un ferito. È di tutta evidenza che però alcune cose poi bisogna farle, perché se ci sono delle figure tecniche che garantiscono la soluzione delle problematiche, poi non raggiungere l’obiettivo si traduce in quello che è accaduto“.

Lo dice il capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, parlando con i giornalisti a Città della Scienza, a Napoli, a margine dell’inaugurazione della mostra itinerante “Terremoti d’Italia”.

Parlando della situazione Niscemi, Ciciliano sottolinea che “sicuramente è necessario mettere mano” anche perché “sono fenomeni storici, è una frana che risale al 1790, quindi non si può certamente dire che non fosse una frana conosciuta“.

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De Laurentiis: “Calcio italiano da rifondare con Malagò, Abete non è adatto”

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DE LAURENTIIS Malagò
DE LAURENTIIS Malagò

Abete è un carissimo amico, è un signore che io rispetto, il fratello è socio in una delle mie società. Però non è la persona adatta a fare questo lavoro, dal mio punto di vista. Poi magari lui si risentirà di queste mie affermazioni, ma siamo abituati nella vita a esprimere il proprio pensiero in democrazia“.

Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis arrivando nella sede della Lega calcio prima dell’Assemblea straordinaria della Lega Serie A, in cui i club incontreranno l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò, candidato indicato dalle società della massima serie per le elezioni alla presidenza della Figc prossimo del 22 giugno, a proposito della possibile candidatura alternativa di Giancarlo Abete attuale numero 1 della Lega Dilettanti.

“Però adesso aspettiamo Malagò, alle tre avremo le idee più chiare, ci spiegherà anche le sue idee, speriamo che collimino con le nostre. Dopodiché andremo avanti, perché il calcio in Italia va veramente rifondato“, ha aggiunto.

A me mi prendono per visionario, io sono arrivato dal cinema nel 2004, ma dal 2004 ho sempre rotto le scatole a tutti dicendo guardate che è tutto vecchio, guardate che i bambini non guarderanno più il calcio, guardate che stiamo sbagliando tutto. Però nessuno ti ascolta, perché ognuno è attaccato con il sedere fortemente incollato alla propria poltrona. E non gli si stacca, non c’è niente da fare“, ha concluso.

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