giovedì, Aprile 30, 2026
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Napoli, spariti 2 milioni dalle casse dei Carabinieri: ex brigadiere condannato a oltre 9 anni per peculato militare

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Napoli, spariti 2 milioni dalle casse dei Carabinieri ex brigadiere condannato a oltre 9 anni per peculato militare
Napoli, spariti 2 milioni dalle casse dei Carabinieri ex brigadiere condannato a oltre 9 anni per peculato militare

NAPOLI – Il Tribunale Militare di Napoli ha condannato a nove anni, un mese e 15 giorni di reclusione militare Tommaso Tafuro, brigadiere capo qualifica speciale dei Carabinieri in congedo, accusato di peculato militare continuato pluriaggravato. Secondo l’accusa, l’ex sottufficiale si sarebbe appropriato, nel corso degli anni, di circa 2 milioni di euro custoditi nelle casse del Comando Legione Carabinieri Campania.

La sentenza prevede anche la degradazione, il pagamento delle spese processuali e il rimborso delle spese sostenute dall’Amministrazione della Difesa, costituitasi parte civile.

L’ammanco scoperto dopo il pensionamento

Il caso è emerso nel 2021, subito dopo il pensionamento del brigadiere per limiti di età. Il militare subentrato nel ruolo amministrativo si è accorto che i conti non quadravano, facendo scattare le verifiche interne. Da quel momento sono partite le indagini, coordinate dalla Procura Militare e affidate al Comando Provinciale dei Carabinieri.

Gli accertamenti si sono concentrati sull’ex brigadiere, che per le mansioni ricoperte aveva accesso diretto alla gestione e al flusso di denaro.

Incassati indebitamente 78 assegni

Dalle indagini è emerso che Tafuro avrebbe incassato indebitamente 78 assegni, sottraendo progressivamente il denaro che gli era stato affidato. Un sistema che, secondo l’accusa, avrebbe consentito all’imputato di appropriarsi nel tempo di ingenti somme senza destare sospetti immediati.

La condanna del Tribunale Militare di Napoli

Il processo di primo grado si è svolto davanti alla seconda sezione del Tribunale Militare di Napoli, presieduta da Fabio Dente, con i giudici Gaetano Carlizzi e il capitano Francesco Morfino. Al termine della requisitoria del Pubblico Ministero, il collegio ha pronunciato la sentenza di condanna.

Richiesto il risarcimento dei danni

L’Avvocatura Distrettuale dello Stato, per conto del Ministero della Difesa, ha chiesto la condanna dell’imputato al risarcimento dei danni:

  • 2 milioni di euro per il danno patrimoniale

  • 500mila euro per il danno all’immagine dell’Arma dei Carabinieri

Una vicenda che ha scosso l’istituzione e che rappresenta uno dei più gravi casi di peculato militare a Napoli degli ultimi anni.

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napoli carabinieri

Caivano: bar illuminato con corrente rubata e alimenti conservati in cattivo stato tra macchinari fatiscenti, arrestato 41enne titolare del bar

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Caivano bar illuminato con corrente rubata e alimenti conservati in cattivo stato tra macchinari fatiscenti arrestato 41enne titolare del bar
Caivano bar illuminato con corrente rubata e alimenti conservati in cattivo stato tra macchinari fatiscenti arrestato 41enne titolare del bar

Nel bar pasticceria illuminato con la corrente rubata, venivano conservati alimenti mal conservati, tra macchinari fatiscenti. Lo hanno scoperto i carabinieri nel corso di un controllo approfondito in un noto bar di Caivano, a NAPOLI.

Con il contributo del personale Enel, è stato possibile scoprire un furto di energia elettrica del valore di 100mila euro grazie all’allaccio abusivo per alimentare l’intero laboratorio e i locali commerciali e tecnici di refrigerazione. Non solo, nel laboratorio pasticceria, i militari di Caivano e i medici dell’Asl NAPOLI 2 nord hanno sequestrato 300 chili di alimenti in pessimo stato di conservazione.

Locali e macchinari fatiscenti. Contenitori per babà sporchi e ingredienti, tra dolci e amarene, conservati in posti molto poco igienici.

Il 41enne titolare del bar pasticceria è stato arrestato. L’attività è stata sospesa mentre il laboratorio di pasticceria artigianale è stato sequestrato: c’era solo un contratto d’affitto, era – secondo quanto emerso dalle indagini – totalmente abusivo e privo di qualsiasi titolo autorizzativo.

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caivano bar

Fiamma olimpica a Napoli: il piano della Prefettura

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FIACCOLA OLIMPICA A NAPOLI
FIACCOLA OLIMPICA A NAPOLI

Ieri mattina si è riunito il Comitato Operativo per la Viabilità, convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per un approfondimento sulle eventuali situazioni di criticità per la viabilità che possono determinarsi in relazione sia alle prossime festività natalizie, sia alle tappe del “Viaggio della Fiamma Olimpica Milano Cortina 2026” che interesseranno alcuni territori dell’area Metropolitana di Napoli ed il capoluogo nei giorni 22 e 23 dicembre prossimo.

Alla riunione hanno preso parte, oltre alle Forze dell’Ordine, anche le società che gestiscono le arterie viarie urbane ed extraurbane, i Comuni interessati dal passaggio della Fiaccola Olimpica con la società organizzatrice dell’evento, la Protezione Civile e il referente sanitario della Regione Campania, le polizie locali e metropolitana.

Per alleggerire il traffico, che normalmente registra una intensificazione nel periodo natalizio, è stata assicurata, dai referenti delle predette società di gestione, la sospensione dei cantieri ed il ripristino delle condizioni di transitabilità – fino a dopo l’Epifania – sia sulla Tangenziale di Napoli che sulle strade statali Sorrentina, del Vesuvio e sull’Asse Mediano; sulle medesime tratte è stato assicurato anche il potenziamento del personale addetto al pronto intervento ed ai presidi.

Per quanto riguarda, invece, il passaggio del Tedoforo con la Fiamma Olimpica nei giorni 22 e 23 dicembre prossimi, con i Comuni e la società organizzatrice dell’evento si è avviata l’attività preordinata a garantire la fluidità del percorso, con il supporto delle Forze dell’Ordine, delle polizie locali e della Città Metropolitana, nonché dei volontari della protezione civile e della funzione sanitaria regionali, che vedrà nei prossimi giorni ancora impegnati gli interlocutori istituzionali nella definizione di ogni ulteriore necessaria iniziativa.

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Napoli: Installata una panchina rossa all’Ospedale del Mare, per dire No alla violenza di genere

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PANCHINA ROSSA OSPEDALE DEL MARE
PANCHINA ROSSA OSPEDALE DEL MARE

NAPOLI – Una panchina rossa per mandare un messaggio ben preciso: le donne vittime di violenza non sono sole.

La Asl Napoli 1 Centro, che ha scelto di essere al fianco delle vittime di ormai da anni con percorso e sportello rosa presso l’ospedale San Paolo, l’Ospedale Pellegrini e presso l’Ospedale del Mare, ha voluto installare anche la panchina rossa. E lo ha fatto all’interno dell’Ospedale del Mare della Asl Napoli 1 Centro, presso l’atrio “Albero”.

“Installare la panchina rossa può sembrare una piccola cosa – spiega il direttore sanitario Maria Corvino – ma su un tema come quello della violenza sulle donne si comincia anche dalle piccole cose”. La panchina rossa, spiega Corvino, “dice a tutti che l’Asl Napoli 1 Centro è da sempre, con i suoi operatori, a fianco delle donne ed è pronta a fare la propria battaglia”. “Il nostro obiettivo – continua il direttore sanitario – è quello di implementare sempre più l’azione di sostegno e assistenza alle donne vittime di violenza”.

“La panchina rossa – afferma il direttore generale Gaetano Gubitosa – rappresenta un luogo dove riflettere e dove acquisire la forza per imparare o insegnare la potenza del rispetto. Il rispetto e la cultura sono strumenti fondamentali per combattere la violenza di genere, l’educazione è la chiave per cambiare le mentalità e prevenire quindi questo tipo di violenza creando un mondo più sicuro e rispettoso per le donne”.

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Giugliano: Morto operaio nel sito di stoccaggio delle ecoballe

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NICOLA GAROFALO OPERAIO MORTO SITO ECOBALLE GIUGLIANO
NICOLA GAROFALO OPERAIO MORTO SITO ECOBALLE GIUGLIANO

GIUGLIANO – Incidente mortale sul lavoro venerdì sera nel sito di stoccaggio di ecoballe di Giugliano in Campania.

Secondo i primi accertamenti della Polizia di Stato un operaio di 62 anni sarebbe deceduto sul colpo a seguito dell’impatto con un mezzo industriale in movimento all’interno del sito.
È intervenuto il personale del 118, che ha potuto solo constatare il decesso dell’uomo.

La vittima è Nicola Garofalo, 62enne, di Casapesenna, comune in provincia di Caserta. La salma è stata trasportata presso l’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania in attesa dell’esame autoptico. Un muletto è stato sequestrato.

La dinamica è ancora in fase di ricostruzione ad opera di personale del Commissariato di Giugliano-Villaricca e dell’Ispettorato del Lavoro.

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Napoli: Scopre presunti tradimenti della moglie e si fa arrestare per evitare azioni violente

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Napoli Scopre Tradimento e si fa arrestare
Napoli Scopre Tradimento e si fa arrestare

NAPOLI – Un uomo di 46 anni si è presentato nella caserma dei Carabinieri del Rione Traiano a Napoli, dichiarando di aver scoperto i tradimenti della moglie, di averci così litigato e si è così autodenunciando mostrando degli stupefacenti, affermando di “non voler passare un guaio”.

Il 46enne in stato confusionale, ha riferito ai militari di avere bisticciato con la consorte perché, secondo quanto ha sostenuto, “ne aveva scoperto i tradimenti”, mostra un involucro con circa 50 grammi di cocaina: il Carabiniere esegue un narcotest e scopre che si tratta proprio di droga. Nella borsa a tracolla altri 5 grammi della stessa sostanza stupefacente e 260 euro in banconote di vario taglio.

Poi dichiara che quella droga era destinata alla vendita al dettaglio e che quei soldi sono il frutto dell’attività illecita: in sostanza – spiega – vuole andare in galera perché non vuole più stare sotto lo stesso tetto di sua moglie, tanto da decidere di privarsi della libertà piuttosto che vederla ancora.

Ai Carabinieri non resta altro che arrestare il 46enne e accompagnarlo in camera di sicurezza. Ovviamente niente arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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Sciopero Nazionale Cgil, in diecimila in corteo a Napoli: sul palco l’intervento anche di un giornalista di Repubblica

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Diecimila in corteo da piazza del Gesù a piazza Municipio per lo Sciopero generale proclamato dalla Cgil. Sul palco gli interventi dei delegati, di Antonio Di Costanzo, giornalista di Repubblica che a nome dei colleghi in Sciopero ha letto un documento contro l’annunciata cessione del gruppo editoriale Gedi e i comizi del segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci e del segretario confederale Luigi Giove.

Le adesioni, per quanto riguarda il personale di Trenitalia, fino alle ore 6, quando è iniziata la fascia di garanzia, hanno raggiunto un Campania il 30% tra il personale mobile (macchinisti e capotreno). Chiusa la linea 1 della metropolitana, stessa situazione alla metropolitana Piscinola-Aversa, limitazioni di corse e molte soppressioni per le linee vesuviana.

Per quanto riguarda le aziende metalmeccaniche della Campania, in provincia di Napoli si sono registrate adesioni dell’80% alla Marelli, alla San Giorgio e alla Lmc, 65% alla Lear, 50% alla Tiberina.

A Benevento adesione totale alla Hanon Systems e al 95% alla Ficomirrors. Nella provincia di Salerno, 79% alla Sirti di Sala Consilina, 74% alla Sonoco. A Caserta 90% alla Italcoat, alla Firma e alla Haiki Metals, 60% alla Getra Power.

“La manifestazione di oggi, da tutte le piazze del Paese – ha detto il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, intervenendo dal palco di piazza Municipio – è un segnale a questo Governo che compie scelte, con la legge di bilancio, che non dà risposte alle lavoratrici e lavoratori, alle pensionate e pensionati, ai giovani, alle famiglie, alla Campania.

La Campania, il Mezzogiorno hanno il triste primato di una sanità in una grave situazione: molta emigrazione per farsi curare al Nord, aumento della spesa, insufficienze di risorse e non si tiene conto di quello che da tempo denunciamo per evitare il crollo definitivo del sistema sanitario: occorrono assunzioni, migliaia di assunzioni”.

“Da questo palco – ha aggiunto Ricci – lanciamo l’invito al Presidente della Regione Fico a trovare soluzioni condivise e di sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti nelle filiere campane in crisi”.

“Chiediamo una manovra vera – ha detto il segretario confederale della Cgil, Luigi Giove – che dia risposte alle persone che lavorano, a lavoratrici e lavoratori, pensionati e pensionati, non ci sono interventi per l’incremento dei salari, tre euro in più al mese sono una miseria, potevano anche risparmiarsela. Ci sono tagli alla sanità, ci sono milioni di persone che non si curano più in questo paese perché non se lo possono permettere e ci sono tagli all’istruzione. Non si rinnovano i contratti pubblici, non si rinnovano i contratti privati per milioni di persone e nel frattempo si spendono tanti soldi per le armi. E’ una politica di riarmo che è semplicemente assurda”.

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Napoli, stanotte sparatoria a due passi da Piazza Plebiscito, in Piazza Carolina: nessun ferito

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Napoli, stanotte sparatoria a due passi da Piazza Plebiscito, in Piazza Carolina nessun ferito
Napoli, stanotte sparatoria a due passi da Piazza Plebiscito, in Piazza Carolina nessun ferito

Sparatoria nella notte in piazza Carolina e via Chiaia a Napoli, a due passi da piazza del PLEBISCITO e dalla Prefettura: nessun ferito, trovati bossoli.

Poco dopo le 2 della scorsa notte, gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti per la segnalazione di una sparatoria. Sul posto è stato repertato un bossolo, ma rilievi della polizia scientifica sono stati eseguiti anche in mattinata.

“Secondo gli abitanti della zona – dice il deputato Avs Francesco Emilio Borrelli – da tempo vengono denunciate incursioni di gruppi di criminali anche giovanissimi che scorrazzano nella piazza fino a notte fonda. Diverse persone negli ultimi mesi hanno denunciato aggressioni e intimidazioni. Adesso sono arrivati alle sparatorie”.

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napoli piazza plebiscito

Alberto Angela protagonista per Feltrinelli Librerie di una lectio al Teatro Bellini di Napoli su “Cesare. La conquista dell’eternità”

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Lunedì 15 dicembre alle ore 17:00, al Teatro Bellini di Napoli, Alberto Angela guiderà il pubblico in una lectio speciale dedicata al mito di Giulio Cesare: un appuntamento che unisce divulgazione, teatro e grande narrazione storica. L’evento, a cura di Feltrinelli, offrirà un’occasione irripetibile per incontrare l’autore e ascoltare dalla sua voce la storia dell’uomo che ha segnato il destino di Roma, in occasione dell’uscita del suo nuovo libro Cesare. La conquista dell’eternità (Mondadori).

Dopo tre anni di attesa, Alberto Angela torna in libreria con un’opera che promette di affascinare lettori, appassionati di storia e curiosi di ogni età: “Cesare. La conquista dell’eternità”, un viaggio immersivo nel mondo del De Bello Gallico, l’opera di Giulio Cesare che tutti ricordano dai tempi del liceo, ma che pochi hanno davvero conosciuto nella sua vitalità narrativa. «Torno in libreria dopo 3 anni con Cesare. La conquista dell’eternità, un viaggio nel De Bello Gallico, che tanti di noi ricordano per le versioni al liceo, ma di cui nessuno ci ha mai svelato la vera bellezza. È invece un grande racconto d’avventura, un viaggio che regala scoperte di archeologia e antropologia, curiosità geografiche e riflessioni sul mondo romano»

Un racconto tra Storia e spettacolo 
Immaginate di partire con Cesare e le sue legioni. È il 58 a.C.: la Gallia è una terra misteriosa, abitata da popolazioni bellicose che hanno già sconfitto i Romani. Cesare vuole conquistarla, affrontando marce nella neve, battaglie sanguinose, tradimenti, ponti da costruire, flotte da creare, foreste che si credono stregate e santuari popolati da scheletri decapitati. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei grandi kolossal: luoghi che sembrano usciti da Indiana Jones, battaglie da Il Gladiatore, intrighi politici degni di Game of Thrones. Ma qui, sottolinea Angela, “la differenza è che tutto è vero”.

L’intelligenza artificiale al servizio della Storia 
In un approccio fortemente innovativo, Alberto Angela utilizza l’intelligenza artificiale come strumento di valorizzazione della divulgazione storica. Le ricostruzioni di volti, scene di battaglia e vita quotidiana presenti nei video e nel libro sono state realizzate grazie all’IA, guidata da un’approfondita ricerca storico-scientifica. «Abbiamo adottato un approccio innovativo. L’intelligenza artificiale, guidata da un’indagine storica, ha trasformato le parole in immagini, permettendo di rivedere, quasi fossero scatti di un fotoreporter, pezzi di vita andati perduti. Continuiamo sulla strada che utilizza la tecnologia per aiutare la divulgazione, restando fedeli al principio che bisogna usare lo spettacolo per fare scienza e non viceversa», racconta Angela. Ne nasce una storia immersiva, in cui narrazione e immagini si fondono, unendo il linguaggio televisivo e la scrittura per restituire al lettore l’emozione di un viaggio nel tempo.

La sinossi 

De Bello Gallico: un titolo indelebile nei ricordi scolastici di generazioni. Ma il nuovo libro di Alberto Angela invita a riscoprirlo con occhi nuovi. Dietro le versioni di latino e le declinazioni, infatti, si nasconde un racconto avvincente, un’epopea di esplorazioni e battaglie, intrighi e passioni, che svela il volto umano e moderno di Giulio Cesare: comandante, politico e uomo. Alberto Angela ricostruisce il mondo di Cesare con lo sguardo del divulgatore e la cura dello storico, restituendo la ricchezza di un’epoca che ha gettato le basi della civiltà europea. Nel libro si alternano archeologia, antropologia, storia e geografia, con l’obiettivo di far “rivivere” l’antichità come mai prima d’ora. «Il De Bello Gallico è un viaggio irripetibile nell’antichità. È la sceneggiatura ideale di una grande serie: battaglie epiche, tradimenti, passioni, guerre e amori. È il racconto del momento in cui Cesare conquista la Gallia e, simbolicamente, l’eternità.» Da Il Gladiatore a Star Wars, da James Bond a Game of Thrones: in Cesare ritroviamo l’eroe epico e umano, razionale come Ulisse, ma anche pronto a cadere e rialzarsi. Un condottiero e un uomo che affronta le sue guerre pubbliche e private, che ama, soffre, tradisce, spera. Cesare. La conquista dell’eternità non è solo un’opera storica: è una riflessione sull’attualità. Ricordare la guerra per comprendere il valore della pace, osservare la nascita dell’Europa per capire le sue radici, guardare al passato per interpretare il nostro futuro.

Per partecipare all’evento è necessario acquistare il libro presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri, ottenendo così il pass prioritario per l’ingresso in teatro (un pass per ogni copia acquistata, fino a esaurimento).

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L’Università Federico II risponde alle accuse di Calenda: “Mai pervenuta richiesta per ospitare ‘Calenda on Campus'”

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In merito alle dichiarazioni rilasciate dal leader di Azione, Carlo Calenda l’Università di Napoli Federico II “precisa che non è mai pervenuta agli organi centrali alcuna richiesta per ospitare nelle nostre aule un incontro del ciclo ‘Calenda on Campus’. L’Università – sottolinea una nota – si caratterizza da sempre per il suo approccio pluralista e per la disponibilità a ospitare dibattiti e confronti sui più svariati temi, mettendo a disposizione le proprie aule come spazio di dialogo aperto, nel rispetto della dignità di ciascuno”.

“Si ribadisce che, dell’iniziativa riportata oggi dagli organi di stampa, l’Ateneo ha appreso l’esistenza – della sua ipotetica programmazione e della sua ipotetica cancellazione – esclusivamente attraverso gli organi di informazione. Non rientra nelle prassi del nostro Ateneo organizzare eventi per poi annullarli”, conclude la nota.

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