giovedì, Aprile 30, 2026
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Napoli: Uomo precipita da impalcatura nei pressi di via Arenaccia

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Cade da Impalcatura Napoli
Cade da Impalcatura Napoli

NAPOLI – Un uomo di 44 anni è precipito da un’impalcatura ed è stato soccorso dal 118 che ne ha immediatamente riscontrato le gravi condizioni cliniche.

L’episodio è avvenuto in una traversa di via Arenaccia, nell’omonimo quartiere di Napoli. Al momento, non sono chiare le circostanze che hanno comportato la caduta del 44enne da diversi metri di altezza dove si trovava l’impalcatura da cui è precipitato.

L’episodio è accaduto presso un’ abitazione in vico Tutti Santi, una traversa di via Arenaccia dove sembra che l’operaio stesse eseguendo dei lavori di manutenzione ad un balcone.

Il 44enne è precipitato dall’impalcatura al primo piano della palazzina dove è stato soccorso dal 118. L’uomo è ora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli e sulla vicenda sono in corsa le indagini del Commissariato di Polizia Vicaria.

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Castellammare: Rinviata a giudizio l’insegnate di sostegno accusata di reati sessuali ai danni di minori

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Castellammare di Stabia Insegnante di Sostegno
Castellammare di Stabia Insegnante di Sostegno

CASTELLAMMARE DI STABIA – È stata rinviata a giudizio dal gip di Torre Annunziata l’insegnante di sostegno di 38 anni accusata di maltrattamenti, violenza sessuale, induzione al compimento di atti sessuali e corruzione di minorenne.

Le vittime sarebbero alcuni studenti minori di 14 anni: i fatti contestati sarebbero avvenuti circa un anno fa, nell’istituto “Catello Salvati” di Castellammare di Stabia.

La prima udienza è stata fissata per il 23 marzo 2026 e il Ministero dell’Istruzione sarà parte civile attraverso l’Avvocatura dello Stato insieme con le famiglie dei sette alunni vittime dei vari reati contestati alla docente.

Lo scorso gennaio, nell’ambito delle indagini dei Carabinieri di Castellammare di Stabia, coordinate dalla procura di Torre Annunziata venne arrestata la prof che attualmente è ai domiciliari. Le testimonianze degli studenti vennero acquisite in modalità protetta e alla presenza di una psicologa. Una delle vittime, un 12enne, dichiarò anche di essere stato costretto a un rapporto sessuale dalla professoressa che avrebbe mostrato ai ragazzi anche video hard.

Le voci degli abusi sessuali spinsero un gruppo di genitori e parenti dei ragazzi ad aggredire la professoressa, e per questo motivo undici persone affronteranno un processo nel quale sono imputati per accuse di lesioni aggravate in concorso, minacce, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio, tra l’altro commessi ai danni di un pubblico ufficiale e in presenza di minori. L’aggressione avvenne infatti nella scuola, il giorno dopo la denuncia.

L’insegnante rimase ferita a un braccio: in questo ultimo procedimento è parte civile.

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Napoli: Confezione con 29 ordigni in auto con i figli, arrestati i genitori

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Napoli Ordigni arrestati genitori
Napoli Ordigni arrestati genitori

NAPOLI – Una confezione di 29 ordigni “Cobra” e “Cipolle”, per oltre 2 chili e mezzo di polvere pirica. Un potenziale esplosivo enorme quello trovato in un’auto a bordo della quale c’erano anche due bimbi di due e di dieci anni.

Sono stati i militari della tenenza di Cercola a fermare l’auto, durante un posto di controllo. A bordo un uomo con la compagna e i due figli di 2 e 10 anni e anche ben altro: gli ordigni avrebbero potuto uccidere bambini e genitori e distruggere l’auto.

In manette Domenico P. e Giuseppina B., entrambi già noti alle forze dell’ordine. La donna è ai domiciliari, Paone è stato portato in carcere.

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Calenda sbotta: “La Federico II di Napoli in mano ai comunisti, cancellato mio incontro”

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Calenda Federico II Napoli
Calenda Federico II Napoli

NAPOLI – “Avevo un incontro alla Federico II che è stato cancellato. Era fissato da due mesi ed è sparito, immaginiamo per ragioni politiche. Come è noto la Federico II è in mano ai collettivi, organizzano invece un evento di propagando pro putiniana abbastanza scandaloso. È successo anche a Torino e purtroppo questo succede dove le università sono fondamentalmente in mano ai comunisti“.

Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, a Napoli a margine di un incontro con gli studenti dell’Università Parthenope.

L’appuntamento in questione era previsto per domani, venerdì 12 dicembre, nell’ambito del ciclo di incontri “On Campus” di Calenda con gli studenti delle università italiane.

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Torre del Greco sotto shock per la morte improvvisa di Giusy, una bambina di 5 anni

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Giusy Balzano Torre del Greco
Giusy Balzano Torre del Greco

La comunità di Torre del Greco è sotto shock per la morte improvvisa della piccola Giusy B., una bambina di 5 anni, che è morta per un improvviso arresto cardiocircolatorio.

La piccola aveva partecipato con la famiglia alla tradizionale processione dell’Immacolata e nulla faceva presagire alla tragedia che incombeva. Immediati i soccorsi da parte dei familiari ma purtroppo il cuoricino di Giusy ha smesso di battere. Al momento del malore la piccola si trovava a casa dei nonni. Nonostante i lunghi tentativi di rianimazione da parte dei medici del pronto soccorso dell’Ospedale Maresca, il cuore della bambina non ha dato segni di ripresa.

Sulla morte di Giusy è stato aperto un fascicolo da parte della Procura di Torre Annunziata, le indagini sono affidate agli Agenti del Commissariato di Torre del Greco. Secondo quanto riporta “Il Mattino” la piccola negli ultimi mesi avrebbe accusato dai malori, prontamente attenzionati dai genitori, che avrebbero sottoposto la figlia a visite mediche dalle quali non sarebbe emerso nulla. I magistrati vogliono essere certi che non ci siano responsabilità da parte dei medici che hanno visitato Giusy nei mesi precedenti.

La comunità di Torre del Greco è stata colpita profondamente dalla tragedia, il Sindaco, Luigi Mennella, ha annullato l’accensione dell’albero di Natale in piazza Santa Croce.

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Notte di paura a Napoli: bomba davanti a pizzeria appena inaugurata a San Pietro a Patierno

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Notte di paura a Napoli bomba davanti a pizzeria appena inaugurata a San Pietro a Patierno
Notte di paura a Napoli bomba davanti a pizzeria appena inaugurata a San Pietro a Patierno

Paura nella notte a San Pietro a Patierno, nella periferia Nord di Napoli, dove un ordigno artigianale è esploso davanti alla pizzeria “Passione Culinaria”, inaugurata appena poche ore prima. Il boato ha svegliato i residenti di viale Quattro Aprile, dove l’attività si trova al piano terra di una palazzina in una zona densamente abitata. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Secondigliano della Polizia di Stato, che hanno avviato le indagini.

L’esplosione e i danni

La bomba, collocata all’esterno dell’ingresso, ha provocato danni alla struttura ma non ha causato feriti: la pizzeria era chiusa al momento dello scoppio. L’attività aveva inaugurato soltanto ieri sera, un dettaglio che gli investigatori considerano rilevante e che apre alla pista più probabile: quella dell’intimidazione a scopo estorsivo.

L’ordigno potrebbe essere stato utilizzato come avvertimento per una futura richiesta di pizzo, oppure come reazione a un rifiuto da parte dei titolari. La Polizia sta seguendo tracce specifiche per verificare l’eventuale coinvolgimento del racket nella vicenda.

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San Pietro a Patierno

Capodanno a Napoli: Elodie e Serena Brancale accendono Piazza Plebiscito. Grande omaggio a James Senese al PalaVesuvio

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Napoli si prepara a vivere un Capodanno in grande stile tra musica, omaggi e spettacoli. Napoli Città della Musica ha ufficializzato i nomi delle star che illumineranno la notte del 31 dicembre in piazza del Plebiscito: Elodie e Serena Brancale, due delle voci più acclamate del panorama italiano, pronte a trasformare la piazza “cult” in un enorme palcoscenico a cielo aperto. Con loro anche due amatissimi artisti partenopei, Gigi Finizio (da confermare) e Franco Ricciardi, già due volte vincitore del David di Donatello.

L’attesa festa del 31 sarà preceduta il 30 da una serata urban, dedicata ai talenti emergenti e guidata da Samurai Jay (Gennaro Amatore), mentre l’1 gennaio si concluderà con i dj set sul lungomare e gli ultimi live della quattro giorni di festa.

Un grande tributo a James Senese apre le celebrazioni

Il programma prenderà ufficialmente il via il 29 dicembre con un evento di altissimo valore artistico ed emotivo: un concerto-omaggio dedicato al grande sassofonista James Senese, recentemente scomparso. L’appuntamento, al PalaVesuvio di Ponticelli, è curato nella direzione artistica da Eugenio Bennato e sarà condotto da Mariasilvia Malvone.

La serata ricorderà non solo Senese, ma anche figure simbolo come Peppe Vessicchio e Willy David, celebrando la straordinaria scena culturale napoletana nata dall’incrocio tra sonorità americane e mediterranee: jazz, soul, blues e funky.

Si inizierà alle 20 (ingresso gratuito dalle 19) con l’Ensemble Parthenope, che proporrà un tributo orchestrale con brani come Malafemmena e Una lunga storia d’amore, quest’ultimo arrangiato da Vessicchio per Gino Paoli.

Alle 21 sarà il turno del sassofonista Pietro Santangelo con un omaggio ai Napoli Centrale, interpretando classici come È ’na bella jurnata, Zitte! Sta venenn’ ’o mammone, Campagna, Habanera e altri brani simbolo del repertorio di Senese.

Bennato in concerto e un gran finale corale

Alle 21.30 salirà sul palco lo stesso Eugenio Bennato, affiancato dalla violinista russa Inna Kulikova e dalla cantante ucraina Juliana Pylypiuk: un incontro artistico dal forte valore simbolico, messaggio di pace attraverso la musica.

Gran finale alle 22.30 con lo spettacolo “Dalle origini al futuro”, un evento corale che riunirà sul palco alcuni dei nomi più rappresentativi della scena napoletana: Tony Esposito, Teresa De Sio, Gianni Lamagna, Raiz, Mauro Gioia, Dario Sansone, Roberto Colella, Tommaso Primo, Fabiana Martone, Gabriele Esposito e Napoleone.

Navette gratuite e attesa per le disposizioni finali

Il Comune annuncia che per la serata del 29 sarà attivo un servizio di navette gratuite da piazza Museo e piazza della Borsa (partenza alle 18), fino a esaurimento posti, per facilitare il raggiungimento del PalaVesuvio. Restano da definire invece le disposizioni sulla mobilità per Capodanno e il luogo del concerto urban del 30, che si terrà in un palazzetto dello sport.

Napoli si conferma così capitale musicale delle festività: quattro giorni di eventi, grandi ospiti e omaggi sentiti che accompagneranno la città verso il nuovo anno sotto il segno della cultura, della memoria e della festa.

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A Napoli esplosi almeno quattro proiettili nell’androne di un palazzo, nessun ferito: probabile agguato fallito

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I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli e della pattuglia mobile di zona Centro, la scorsa notte, sono intervenuti in vico Limongiello per l’esplosione di colpi d’arma da fuoco.

Sconosciuti avrebbero esploso almeno quattro proiettili nell’androne di un palazzo al civico 5. Nessun ferito. Indagini in corso per ricostruire dinamica e matrice.

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Insulti sessisti alle calciatrici del Napoli Women Under 17 dopo l’amichevole: “Le avete prese, p****ne. Vogliamo i reggiseni”

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Gravi insulti sessisti e omofobi sono stati rivolti alle calciatrici del Napoli Women Under 17 al termine di un’amichevole giocata contro la selezione maschile Under 14/15 del Don Guanella di Scampia. A pronunciarli – anzi, a pubblicarli sui social – sono stati alcuni giovani calciatori della squadra avversaria, tutti appena tredicenni, che dopo la vittoria per 4-2 sulle ragazze hanno diffuso online foto e video accompagnati da messaggi volgari e allusivi.

Dai commenti “non dovevate vincere” e “tornate a fare le ballerine”, si è rapidamente passati a frasi come “le avete prese, p***ane” e “vogliamo i reggiseni”. Contenuti violenti e sessisti, irricevibili in qualunque contesto, ma ancor più inquietanti se pronunciati da minori.

Le immagini hanno iniziato a circolare tra le giovani calciatrici e le loro famiglie fino a raggiungere anche il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra), che ha denunciato pubblicamente l’episodio parlando di “degrado morale che non ha nulla a che vedere con i valori dello sport”. “Non è goliardia – ha affermato – ma sessismo inaccettabile, un insulto alle donne e a chi crede nello sport come ambiente educativo”.

La lettera aperta del Napoli Women: “Una ferita per le nostre ragazze”

In seguito alla vicenda, il Napoli Women ha diffuso una lunga e severa lettera aperta per condannare quanto accaduto. La società ha denunciato insulti espliciti, commenti sul corpo delle ragazze, versi che imitavano atti sessuali e persino molestie ricevute privatamente da alcune atlete dopo la partita.

“Questo non è sfottò. Non è competizione. Non è calcio. È una ferita”, si legge nel comunicato, che descrive il peso psicologico subito dalle giovani giocatrici: minorenni, atlete, studentesse, che ogni giorno si allenano per costruire il proprio futuro in uno sport dove spesso devono ancora lottare per essere accettate.

Il club, pur condannando l’accaduto, ha scelto di proporre una risposta educativa: ha invitato la società avversaria, i tecnici e i ragazzi coinvolti a trascorrere una giornata insieme presso un centro antiviolenza e antidiscriminazione, per un momento formativo sulla parità di genere e sul rispetto.

“Non per punire, non per umiliare, ma per offrire un’occasione di consapevolezza. Perché i ragazzi di oggi non diventino gli uomini violenti di domani”, si legge nella nota.

La società partenopea ha poi rivolto un messaggio diretto alle proprie atlete: “Non siete sole. Il Napoli Women sarà sempre un luogo in cui il talento viene rispettato e la dignità protetta”.

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Antonio Morione, pescivendolo di Boscoreale, fu ucciso durante rapina: quattro condanne fino a 30 anni

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Antonio Morione, pescivendolo di Boscoreale, fu ucciso durante rapina quattro condanne fino a 30 anni
Antonio Morione, pescivendolo di Boscoreale, fu ucciso durante rapina quattro condanne fino a 30 anni

Una condanna all’ergastolo, due condanne a 30 anni e una quarta condanna a 20 anni di reclusione. Si è concluso così il processo in seconda sezione della Corte di Assise di Napoli per l’omicidio di Antonio Morione, vittima innocente della criminalità, ucciso a 41 anni la sera del 23 dicembre 2021 davanti alla sua pescheria a Boscoreale, in provincia di Napoli, per aver reagito a un tentativo di rapina.

Condannato all’ergastolo Giuseppe Vangone, ritenuto l’uomo che ha esploso i colpi di pistola risultati fatali al 41enne, condanna a 30 anni di reclusione per gli altri due imputati Angelo Palumbo e Luigi Di Napoli e 20 anni di reclusione per Francesco Acunzo.

Il pm della Procura di Torre Annunziata, che ha svolto le indagini sull’omicidio, aveva chiesto quattro ergastoli. “Abbiamo accolto la entenza insieme alla moglie e ai figli in lacrime”, racconta don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis della Regione Campania che si è costituita parte civile nel processo.

“Come sempre – aggiunge – affermiamo l’importanza della verità e della giustizia per i familiari delle vittime, a cui siamo vicini nella vita e nel percorso giudiziario, rispettando ogni sentenza. In questi anni la famiglia di Antonio, durante ogni udienza, è stata accompagnata dall’equipe di esperte della nostra Fondazione, un’equipe di umanità prima che di competenze, un accompagnamento continuo per consentire a chi ha subito la perdita violenta di intraprendere un percorso nuovo, dove la dignità di ciascuna vittima sia riconosciuta non solo nelle aule dei Tribunali, ma in ogni luogo della nostra nazione”.

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antonio morione

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