venerdì, Settembre 11, 2026
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Caserta: Perquisite abitazioni di un ex assessore e ex consigliere comunale nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge Giovanni Zannini

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CASERTA
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CASERTA – I Carabinieri di Caserta hanno effettuato perquisizioni nelle abitazioni dell’ex assessore ed ex consigliere comunale di Caserta Biagio Esposito e della figlia Dora, anche lei ex consigliera comunale a Caserta durante l’amministrazione del sindaco Carlo Marino, sciolta per infiltrazioni camorristiche nell’aprile 2025.

Il decreto di perquisizione è stato emesso dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e concerne un’indagine per corruzione che ha coinvolto anche l’attuale consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini, sospeso dal Consiglio perché sottoposto al divieto di dimora in Campania nell’ambito di altre indagini sempre della Procura sammaritana (Zannini è in Abruzzo).

L’indagine su Biagio Esposito si inserisce nel filone di inchieste della Procura guidata da Pierpaolo Bruni, che ha portato allo scioglimento del Comune di Caserta. Già a gennaio i sostituti Anna Ida Capone e Giacomo Urbano inviarono un invito a comparire tanto a Zannini quanto ad Esposito, entrambi indagati per corruzione. Esposito non si presentò dai pm ma inviò una memoria difensiva.

La novità di oggi è che l’indagine si è allargata anche alla figlia di Esposito, Dora, che risponde sempre di corruzione. A Biagio Esposito è contestata anche il reato di estorsione.

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Sasso contro autobus di linea ANM a Napoli: paura tra i passeggeri, vetro in frantumi. Un ferito

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Sasso contro autobus di linea ANM a Napoli paura tra i passeggeri, vetro in frantumi. Un ferito
Sasso contro autobus di linea ANM a Napoli paura tra i passeggeri, vetro in frantumi. Un ferito

Napoli – Attimi di tensione nel tardo pomeriggio di ieri lungo una delle principali arterie della periferia orientale, dove un autobus del trasporto pubblico della ANM è stato preso di mira da ignoti con un sasso.

Il mezzo, in servizio su una linea urbana, stava transitando in via Galileo Ferraris QUANDO l’oggetto è stato improvvisamente scagliato contro uno dei finestrini laterali. L’impatto ha mandato in frantumi il vetro, provocando momenti di panico tra i passeggeri a bordo.

Una persona è rimasta lievemente ferita a un braccio a causa delle schegge, ricevendo le prime cure sul posto. Fortunatamente, le sue condizioni non destano preoccupazione.

L’autista ha immediatamente interrotto la corsa per mettere in sicurezza i presenti e consentire l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti per risalire ai responsabili del gesto.

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Afragola, genitori di un 12enne con ‘Bisogni Educativi Speciali’ denunciano scuola: “Gita trasformata in incubo per nostro figlio”

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La gita scolastica doveva essere un momento di crescita, condivisione e divertimento per un alunno 12enne di una scuola media di Afragola, con “Bisogni educativi speciali” e invece, secondo il racconto della sua famiglia, si sarebbe trasformata in un’esperienza di isolamento ed esclusione che ha spinto i genitori a presentare una denuncia alla Procura di NAPOLI Nord.

La famiglia è stata costretta ad accettare, viene riferito dai genitori, la decisione di lasciarlo solo in compagnia del padre, durante la gita, durata qualche giorno, escludendolo dalla convivialità che invece caratterizza queste iniziative.

In sostanza sarebbe stato deciso, in un consiglio di classe straordinario, che il 12enne avrebbe potuto prendere parte alla gita solo se accompagnato dal padre e con l’obbligo di pernottare esclusivamente con lui.

In caso contrario, il ragazzo non avrebbe potuto partecipare.

Il papà del ragazzino, però, era anche l’autista del bus usato per l’escursione che, secondo le norme, deve rispettare il riposo per tutelare la sicurezza dei passeggeri.

Durante la gita sarebbero emerse tutte le criticità della scelta: il ragazzo, che a detta della famiglia presenta piena consapevolezza cognitiva, avrebbe vissuto momenti di forte disagio emotivo generato dalla consapevolezza della propria esclusione e dell’impossibilità di condividere pienamente l’esperienza con i propri compagni, soprattutto nei momenti di pernottamento.

Nel corso di una di queste crisi, la madre, rimasta a casa, avrebbe contattato il referente per l’inclusione della scuola, descritto dalla famiglia come una persona disponibile, il quale, sempre secondo il loro racconto, avrebbe informato la madre di aver parlato con la dirigente scolastica rimasta – a loro dire – irremovibile sulla decisione presa.

“Riteniamo mortificante una situazione del genere”, sottolineano i genitori, “non solo ha colpito l’autostima di nostro figlio, ma ha trasformato quello che doveva essere un momento bello, un’esperienza con i compagni, in un vero e proprio incubo. Nostro figlio si è sentito diverso, escluso, nonostante fosse presente e pagato regolarmente la quota”.

La famiglia si è rivolta all’associazione “La Battaglia di Andrea” ottenendo così il supporto dell’avvocato Sergio Pisani il quale ha anche inviato segnalazioni agli organi competenti, tra cui il ministero dell’Istruzione e del Merito e Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.

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Vandalizzata a Napoli la targa della sede di Futuro Nazionale che si inaugura oggi. Gli attivisti: “Vannacci non è gradito”

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La targa di plastica davanti alla sede di Futuro Nazionale, il movimento che fa capo al generale Roberto Vannacci, di cui oggi è prevista l’inaugurazione a Napoli alla presenza dell’europarlamentare, è stata imbrattata con vernice rossa.

Inoltre un manifesto con la scritta ‘Napoli antifascista’, contenente una frase offensiva rivolta allo stesso Vannacci, è stato attaccato sotto alla targa vandalizzata. A rivendicare il gesto, in un comunicato gli attivisti del Laboratorio Insurgencia e della Rete No Kings. “Il generale Vannacci a Napoli non è gradito.

Lui e le sue idee omofobe e razziste possono andare a quel paese”, spiegano in un comunicato.

“Sono iniziate altre 4 giornate di Napoli: con il chiaro segnale di disgusto consegnato oggi ai fascisti di Futuro Nazionale, annunciamo il nostro programma: domani saremo alla Federico II per un dibattito verso le manifestazioni del 24 e del 25 aprile: venerdì chiariremo ai fascisti di remigrazione che non sono i benvenuti, mentre sabato ribadiremo nuovamente le radici sanamente antifasciste della nostra Napoli. Cari camerati dell’internazionale nera: girate al largo dalla nostra città”, concludono gli attivisti annunciando le prossime mobilitazioni.

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Arzano: Rosario Coppola ucciso per errore durante una sparatoria, arrestate 11 persone affiliate al clan 167

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Svolta investigativa per la morte di Rosario Coppola, ucciso ad Arzano durante una sparatoria per uno scambio di persona.

La vittima, un piccolo imprenditore edile, è stata colpita da diversi proiettili mentre si trovava in auto con un conoscente, rimasto ferito ma non in pericolo di vita.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l’episodio sarebbe riconducibile a uno scambio di persona: il bersaglio dei sicari sarebbe stato infatti un altro individuo, ritenuto vicino ad ambienti della criminalità locale. L’errore si è rivelato fatale, trasformando un cittadino innocente in vittima di una regolazione di conti.

Le indagini, condotte dai carabinieri del nucleo investigativo, hanno portato nel giro di poche settimane al fermo di undici persone, ritenute coinvolte a vario titolo nella pianificazione e nell’esecuzione dell’agguato. Tra loro figurerebbe anche colui che avrebbe ordinato l’azione, individuato come figura di riferimento di un gruppo attivo sul territorio.

Le indagini hanno consentito di svelare anche l’esecutore materiale del delitto in Armando Lupoli, orginario di Arzano, ma da tempo residente a Casavatore, ucciso poco dopo un mese circa, mentre era alla guida della sua auto insieme alla moglie in via Mazzini.

Insieme al nuovo boss sono finiti in carcere Antonio Caiazza, 34 anni ( detto Sasi); Davide Pescatore, 25 anni, ( pal’e fierro) ; Vittorio Scogliamiglio, 23 anni; Mattia Rea, 21 anni, ( ‘o cinese); Francesco Attrice, 25 anni, ( ‘o ferraro); Salvatore Lupoli, 32 anni; ( ‘o tromobone) nipote di Armando Lupoli e il fratello di questi Umberto Lupoli, 49 anni, ( ‘o nano) ; Antonio Alterio, 32 anni, ( ‘o sceriffo) Raffaele Silvestre, 49 anni e Pietrangelo Liotta, 26 anni ( ‘o chiatto).

Gli inquirenti hanno inoltre identificato l’esecutore materiale, deceduto in un successivo episodio violento avvenuto poco tempo dopo, a conferma di un clima di forte tensione tra gruppi rivali.

Il provvedimento restrittivo è stato disposto per prevenire una possibile escalation di violenza, in un contesto già segnato da scontri e atti intimidatori. Nelle prossime ore, gli indagati compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari per la convalida dei fermi.

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La Biblioteca dei Girolamini riapre al pubblico: “Segnale concreto per rendere accessibili i luoghi di cultura”

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Biblioteca dei Girolamini
Biblioteca dei Girolamini

La riapertura della Biblioteca dei Girolamini e l’inaugurazione della mostra “Rinascimento meridionale” rappresentano un traguardo fondamentale per la valorizzazione del patrimonio culturale della Campania.

La mostra Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva, finanziata dalla Regione Campania, ricostruisce, grazie a numerosi prestiti affiancati ai codici miniati di Andrea Matteo III Acquaviva, mirabile esempio di principe-letterato del Rinascimento meridionale, custoditi sin dalla prima metà del ‘700 nella Biblioteca dei Girolamini, una selezione della preziosissima raccolta libraria dell’Acquaviva incastonata in un raffinato allestimento multimediale, progettato e realizzato da Kaos Produzioni.

L’intervento, che ha visto la sinergia tra Regione, Ministero della Cultura, Soprintendenza e il Complesso monumentale, è “un segnale concreto dell’impegno condiviso per rendere sempre più accessibili i luoghi della cultura. Investire in cultura significa non solo preservare la memoria – anche attraverso strumenti come il catalogo e le attività di studio connesse alla mostra – ma anche restituire ai complessi monumentali una funzione viva, aperta e condivisa, a beneficio di cittadini, studiosi e visitatori”, così l’assessore alla cultura Ninni Cutaia.

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Campi Flegrei: Negli ultimi giorni rilevato nuovo sollevamento del suolo

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CAMPI FLEGREI SOLLEVAMENTO SUOLO
CAMPI FLEGREI SOLLEVAMENTO SUOLO

“Possibile accelerazione nel sollevamento del suolo nell’area dei Campi Flegrei” è quello che si legge nel consueto bollettino settimanale di monitoraggio. dell’Osservatorio Vesuviano.

Secondo i rilievi effettuati, negli ultimi due giorni si sarebbe registrato un aumento della velocità di deformazione del terreno. Si tratta però di dati ancora provvisori, che dovranno essere verificati con elaborazioni più accurate nei prossimi giorni per confermare eventuali variazioni rispetto alla media mensile, stabile da inizio febbraio intorno ai 10 millimetri.

Dall’inizio del 2025, il sollevamento complessivo rilevato alla stazione Gnss del Rione Terra, a Pozzuoli, ha raggiunto circa 27 centimetri.

Per quanto riguarda l’attività sismica, nella settimana tra il 13 e il 19 aprile sono stati registrati 14 eventi con magnitudo superiore a zero. La scossa più intensa, di magnitudo 1.8, è stata rilevata nella serata del 13 aprile.

L’evoluzione del fenomeno resta sotto osservazione da parte degli esperti, che sottolineano la necessità di ulteriori dati per valutare l’eventuale cambiamento delle dinamiche in atto.

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Vietata la vendita dei biglietti per Napoli Cremonese nella città di Cremona e in provincia

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NAPOLI CREMONESE TRASFERTA VIETATA
NAPOLI CREMONESE TRASFERTA VIETATA

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto per l’incontro di calcio “Napoli – Cremonese”, valevole per il Campionato Nazionale di calcio di Serie A 2025/2026, in programma venerdì 24 aprile 2026, presso lo Stadio “D.A. Maradona” di Napoli, la seguente prescrizione:

divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Cremona.

Il provvedimento è stato adottato, su determinazione del Comitato di Analisi per la sicurezza delle Manifestazioni Sportive dello scorso 15 aprile e conforme proposta della Questura di Napoli, che hanno evidenziato i profili di alto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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Napoli, Monaldi senza medici: bambini cardiopatici curati a Roma. La Protesta dei genitori “Il silenzio di Fico preoccupa”

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Sta comportando difficoltà enormi, in alcuni casi anche devastanti, per le famiglie dei bimbi cardiopatici del Monaldi di Napoli l’ obbligo di doversi recare a Roma anche per le cosiddette patologie ordinarie.

A renderlo noto sono gli avvocati Sergio Pisani e Pellegrino Comitale che, in una nota firmata dagli 825 genitori dei piccoli pazienti, esprimono “forte preoccupazione” al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, “per il perdurante e disappunto per l’ ingiustificato silenzio istituzionale”.

“È inaccettabile – si legge nel comunicato – che, a distanza di 11 giorni dalla nostra formale richiesta di incontro via Pec, non sia pervenuto alcun segnale di riscontro”, dichiarano i legali. “Mentre le istituzioni tacciono, – sottolineano – il reparto di eccellenza del Monaldi subisce uno smantellamento silenzioso che mette a rischio il diritto alla salute dei più deboli in tutto il sud Italia. Le rassicurazioni pubbliche del presidente fico si scontrano con una realtà fatta di trasferimenti forzati e reparti depotenziati”.

A supporto della denuncia dei legali, si unisce il grido di dolore delle mamme dei bambini cardiopatici per le quali le modalità di gestione del reparto sono il segnale una “sconfitta che non si può accettare”.

Secondo quanto riportato dalle famiglie, si starebbe assistendo a un trasferimento sistematico di pazienti verso strutture fuori regione (in particolare Roma), anche per patologie che potrebbero essere trattate agevolmente presso il Monaldi. 
Vengono anche segnalati casi emblematici, come il trasferimento di un bambino per un difetto interatriale, condizione ordinariamente trattabile in sede; ed altri due trasferimenti sempre per patologie di difficoltà ordinarie.

“Non permetteremo che la burocrazia o la mancanza di provvedimenti urgenti pesi sulla pelle dei bambini – concludono gli avvocati Pisani e Comitale – In mancanza di un riscontro immediato e della convocazione di un tavolo di confronto con il Presidente Fico, intraprenderemo ogni azione legale necessaria per tutelare i nostri assistiti”.

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Nuovo scandalo nel calcio italiano: Giocatori di Serie A coinvolti in serate di sesso con escort e gas esilarante per evitare l’antidopig

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Calciatori Serie A Escort Gas Esilarante
Calciatori Serie A Escort Gas Esilarante

MILANO – Un sistema di feste private, escort di lusso e servizi “chiavi in mano” destinati a clienti facoltosi, in particolare calciatori di Serie A.

È lo scenario ricostruito dagli investigatori della Guardia di Finanza di Milano, che ieri hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, ritenuti al vertice di un’organizzazione che avrebbe gestito un articolato giro di prostituzione attraverso la società Ma.De Milano. Con loro sono indagate altre due persone.

Secondo quanto emerso, gli eventi venivano organizzati con cadenza quasi quotidiana, anche durante il lockdown, e prevedevano serate in locali esclusivi, presenze femminili selezionate e, in alcuni casi, l’uso di gas esilarante, molto richiesto dagli sportivi perché non rilevabile ai controlli antidoping. A raccontare il funzionamento del sistema è stata una giovane donna che, il 23 agosto 2024, ha deciso di denunciare tutto agli inquirenti.

Dalle carte dell’indagine emerge che tra i clienti figurerebbero oltre cinquanta calciatori, appartenenti sia a Inter e Milan sia a squadre in trasferta a Milano. Le serate venivano pubblicizzate sui social come eventi esclusivi, con tavoli da migliaia di euro e champagne di fascia alta. Le ragazze-immagine reclutate sarebbero state circa un centinaio, ma solo una parte di loro avrebbe accettato rapporti sessuali a pagamento. A queste ultime spettava il 50% dei compensi.

Per garantire la massima discrezione, l’organizzazione avrebbe messo a disposizione stanze private nello stesso stabile di Cinisello Balsamo dove aveva sede la società. In un’intercettazione, uno degli indagati fa riferimento anche a un pilota di Formula 1 interessato a “una ragazza” durante una sua visita a Milano.

La giovane che ha denunciato il sistema ha raccontato di aver vissuto per anni in un appartamento dello stesso edificio della Ma.De, dove sarebbe stata allestita anche una sorta di “discoteca abusiva”. Le ragazze, ha spiegato, dovevano pagare l’affitto delle stanze e consegnare metà dei guadagni alla coppia Ronchi–Buttini. Ha citato anche il caso di una ragazza colombiana che, nel 2022, sarebbe stata costretta a prostituirsi per mille euro a serata, ricevendone solo la metà.

Durante gli eventi, ha aggiunto, veniva spesso consumato gas esilarante tramite palloncini, molto apprezzato dagli atleti. Le sue dichiarazioni hanno trovato riscontri nelle intercettazioni e nei controlli della Guardia di Finanza.

Le conversazioni captate dagli investigatori mostrano la gestione operativa delle serate: dalla richiesta dei “palloncini” per il gas esilarante all’organizzazione degli spostamenti di ragazze e clienti tra locali, ristoranti e hotel. Oltre ai due presunti promotori, sarebbero coinvolti autisti, bodyguard, dj e persone incaricate di selezionare le giovani e mantenere i contatti con gli sportivi. Tra i locali frequentati figurano alcuni dei più noti della movida milanese, tutti estranei alle contestazioni.

Il servizio offerto comprendeva serata in un locale di lusso, escort, alloggio e – per chi lo richiedeva – gas esilarante. Un pacchetto che poteva costare diverse migliaia di euro. La gip Chiara Valori ha disposto anche il sequestro di oltre 1,2 milioni di euro, ritenuti proventi dell’attività illecita e oggetto di autoriciclaggio.

L’inchiesta, che copre il periodo dal 2024 a oggi, rischia di creare ulteriore imbarazzo nel mondo del calcio, già scosso da vicende legate a scommesse illegali e violenze nelle curve. I giocatori coinvolti non risultano indagati, ma il quadro che emerge è quello di un sistema consolidato, in cui atleti di primo piano avrebbero fatto ricorso a servizi a pagamento con ragazze anche molto giovani.

La Ma.De Milano, attiva da anni nell’organizzazione di eventi, avrebbe in realtà costruito un business parallelo basato sul reclutamento di donne disponibili a partecipare alle serate e, in alcuni casi, a prestazioni sessuali. Le ragazze avrebbero alloggiato negli stessi locali della sede operativa, mentre l’organizzazione si occupava di logistica, contatti e gestione dei pagamenti.

Secondo la Procura, i redditi dichiarati dagli indagati sarebbero risultati del tutto incompatibili con il tenore di vita e con le somme movimentate, riconducibili quasi esclusivamente al presunto giro di prostituzione.

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