venerdì, Settembre 11, 2026
Home Blog Pagina 150

Arrestati tre affiliati del clan dei Casalesi: Uccisero Matteo Tesorello e bruciarono il corpo nel 2004

0
Omicidio Matteo Tesorello
Omicidio Matteo Tesorello

Questa mattina i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Caserta, coordinati dalla locale Direzione distrettuale antimafia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli nei confronti di tre persone, ritenute gravemente indiziate, spiega una nota dell’Arma, “di delitti contro la persona e in materia di armi, aggravati dal metodo e dalla finalità di agevolazione mafiosa, in quanto inserite e operanti nell’ambito del Clan dei Casalesi, fazione Bidognetti“.

Il provvedimento cautelare nasce da un’attività investigativa che ha consentito di ricostruire, “allo stato delle indagini e fatta salva la presunzione di innocenza“, un omicidio consumato nell’aprile 2004 nei territori di Frignano e Villa di Briano.

In particolare la vittima, Matteo Tesorello, “sarebbe stata attirata con l’inganno presso un impianto sportivo e colpita mortalmente con arma da fuoco“. Il corpo fu poi dato alle fiamme “e occultato all’interno dell’autovettura, poi rinvenuta alcuni giorni dopo“.

Gli indagati, stando all’ipotesi accusatoria accolta dal gip, avrebbero agito in concorso tra loro, “con ruoli distinti, nell’ambito di un medesimo disegno criminoso, con condotta premeditata e con modalità tipicamente mafiose, al fine di rafforzare e agevolare l’operatività del sodalizio criminale di riferimento. Nel medesimo contesto investigativo è stata altresì accertata la disponibilità e l’utilizzo di un’arma da fuoco, detenuta e portata in luogo pubblico al fine di commettere il delitto sopra descritto“.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Ciciliano da Città della Scienza: “Il 94% dei comuni italiani è a rischio idrogeologico”

0
CICILIANO Città della Scienza
CICILIANO Città della Scienza

NAPOLI – “Il territorio nazionale è molto fragile, più del 94% dei comuni è a rischio idrogeologico, a rischio frane e inondazioni. Niscemi è emblematica da questo punto di vista: stiamo parlando di una delle frane più grandi d’Europa che ha interessato una parte di città senza far registrare fortunatamente neanche un ferito. È di tutta evidenza che però alcune cose poi bisogna farle, perché se ci sono delle figure tecniche che garantiscono la soluzione delle problematiche, poi non raggiungere l’obiettivo si traduce in quello che è accaduto“.

Lo dice il capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, parlando con i giornalisti a Città della Scienza, a Napoli, a margine dell’inaugurazione della mostra itinerante “Terremoti d’Italia”.

Parlando della situazione Niscemi, Ciciliano sottolinea che “sicuramente è necessario mettere mano” anche perché “sono fenomeni storici, è una frana che risale al 1790, quindi non si può certamente dire che non fosse una frana conosciuta“.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

De Laurentiis: “Calcio italiano da rifondare con Malagò, Abete non è adatto”

0
DE LAURENTIIS Malagò
DE LAURENTIIS Malagò

Abete è un carissimo amico, è un signore che io rispetto, il fratello è socio in una delle mie società. Però non è la persona adatta a fare questo lavoro, dal mio punto di vista. Poi magari lui si risentirà di queste mie affermazioni, ma siamo abituati nella vita a esprimere il proprio pensiero in democrazia“.

Così il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis arrivando nella sede della Lega calcio prima dell’Assemblea straordinaria della Lega Serie A, in cui i club incontreranno l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò, candidato indicato dalle società della massima serie per le elezioni alla presidenza della Figc prossimo del 22 giugno, a proposito della possibile candidatura alternativa di Giancarlo Abete attuale numero 1 della Lega Dilettanti.

“Però adesso aspettiamo Malagò, alle tre avremo le idee più chiare, ci spiegherà anche le sue idee, speriamo che collimino con le nostre. Dopodiché andremo avanti, perché il calcio in Italia va veramente rifondato“, ha aggiunto.

A me mi prendono per visionario, io sono arrivato dal cinema nel 2004, ma dal 2004 ho sempre rotto le scatole a tutti dicendo guardate che è tutto vecchio, guardate che i bambini non guarderanno più il calcio, guardate che stiamo sbagliando tutto. Però nessuno ti ascolta, perché ognuno è attaccato con il sedere fortemente incollato alla propria poltrona. E non gli si stacca, non c’è niente da fare“, ha concluso.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Addio a Gianni Sallustro: il mondo del teatro napoletano perde una figura centrale

0
GIANNI SALLUSTRO
GIANNI SALLUSTRO

Il panorama teatrale napoletano è in lutto per la scomparsa improvvisa di Gianni Sallustro, attore, regista e punto di riferimento per generazioni di giovani artisti. Aveva 55 anni. La notizia ha scosso l’intero ambiente culturale partenopeo, dove Sallustro era conosciuto per il suo impegno instancabile nella formazione e nella promozione del teatro.

Secondo quanto trapelato, Sallustro sarebbe morto nel sonno. Solo poche ore prima aveva condiviso sui social un video dedicato a “Io non dimentico”, la sua ultima opera, da lui interpretata e diretta: un gesto che oggi assume il valore di un commiato inconsapevole.

Fondatore nel 2007 dell’Accademia Vesuviana del Teatro e Cinema, Sallustro aveva costruito una realtà formativa capace di accogliere adulti, ragazzi e bambini, ottenendo negli anni numerosi riconoscimenti nazionali. La sua scuola è diventata un punto fermo per chi desiderava avvicinarsi alla recitazione con serietà e passione.

Per oltre vent’anni era stato al fianco di Michele Del Grosso, storico fondatore del Teatro Instabile di Napoli. Dopo la scomparsa del maestro, Sallustro aveva raccolto il testimone, assumendo la direzione del Tin e portando avanti una programmazione ricca di incontri, laboratori e spettacoli. Sotto la sua guida, il teatro aveva continuato a ospitare attori, registi e formatori di grande rilievo, diventando un laboratorio creativo aperto alla città.

La sua morte lascia un grande vuoto nel mondo dello spettacolo partenopeo: colleghi, allievi e amici lo ricordano come un professionista appassionato, un educatore generoso e un uomo capace di trasformare il teatro in un luogo di crescita e comunità.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Il Generale Roberto Vannacci atteso a Napoli per inaugurare sede di Futuro Nazionale

0
VANNACCI A NAPOLI
VANNACCI A NAPOLI

Mercoledì 22 Aprile è atteso a Napoli il generale Roberto Vannacci per inaugurare la sede di Futuro Nazionale.

All’evento parteciperanno i referenti dei comitati regionali e si terra nel Centro Direzionale di Napoli, Isola F10, non lontano dal Consiglio Regionale della Campania.

L’evento, coordinato dall’avvocato Catello Di Capua, sarà un momento di ritrovo e confronto su obiettivi futuri e proposte organizzative per il futuro della battaglia politica in Campania, da parte dei referenti dei numerosi comitati sorti in tutta la regione.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

 

Caserta: Camionista travolto e ucciso sull’Autostrada A1 durante protesta tir

0
CAMIONISTA UCCISO CASERTA
CAMIONISTA UCCISO CASERTA

CASERTA – Un drammatico incidente si è verificato questa mattina lungo l’autostrada A1, nei pressi dell’area di servizio di San Nicola La Strada, nel Casertano.

Un camionista di 55 anni, Luigi Nappi di Marano di Napoli, è stato investito da un’auto mentre si trovava a piedi sulla carreggiata, partecipando a una manifestazione spontanea degli autotrasportatori contro l’aumento del costo del carburante.

Secondo le prime ricostruzioni, sull’A1 la protesta è iniziata verso la mezzanotte, quando i primi camion hanno iniziato ad incolonnarsi lungo le due corsie verso il margine destro della carreggiata autostradale, ovvero la corsia centrale e quella di destra, lasciando invece libera la prima corsia solitamente usata per i sorpassi. Il 55enne è arrivato con il proprio camion e si è fermato, scendendo dal mezzo probabilmente anche per aiutare i colleghi a far rallentare i mezzi pesanti che via via stavano arrivando. A investirlo è stata una Mini Cooper, il cui conducente, un 23enne incensurato residente a Caserta, si è fermato. Nappo è morto sul colpo.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi, insieme alla Polizia Stradale, che ha avviato i rilievi per chiarire con precisione la sequenza degli eventi e verificare eventuali responsabilità.

La vittima stava partecipando a una delle mobilitazioni che, da giorni, coinvolgono i camionisti in diverse zone del Paese. Le proteste, nate per denunciare il caro carburante e le difficoltà crescenti del settore, avevano portato a rallentamenti e presidi anche lungo l’A1. L’incidente ha gettato nello sconforto i colleghi presenti e ha immediatamente interrotto la manifestazione nella zona.

Le autorità stanno valutando se sospendere temporaneamente le iniziative di protesta in corso, in attesa di chiarire la dinamica e prevenire ulteriori rischi.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Violenta rissa tra giovani a Marigliano: feriti un 17enne con arma da taglio, il padre e lo zio colpiti da sedie

0
Violenta rissa tra giovani a Marigliano feriti un 17enne con arma da taglio, il padre e lo zio colpiti da sedie
Violenta rissa tra giovani a Marigliano feriti un 17enne con arma da taglio, il padre e lo zio colpiti da sedie

È di tre feriti il bilancio della RISSA fra giovani avvenuta intorno alla mezzanotte di ieri a Marigliano (Napoli), al corso Umberto all’altezza del civico 419.

Ad avere la peggio un 17enne, ferito da arma da taglio al gluteo destro. Poco dopo sono intervenuti il padre e lo zio del ragazzo colpiti dai giovani presenti con alcune sedie prese dalla vicina attività commerciale.

Ragazzo, padre e zio sono stati trasferiti nell’ospedale di Nola per poi essere dimessi: il 17enne con 15 giorni di prognosi, il padre e zio con 10 giorni di prognosi.

Indagini in corso da parte dei carabinieri della locale stazione, intervenuti dopo essere stati allertati dal 118, per ricostruire l’intera vicenda.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Napoli, riapre la filiale della banca Credit Agricole: sicurezza rafforzata dopo la rapina con ostaggi

0

A Napoli torna operativa da oggi, lunedì 20 aprile, la filiale della Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, teatro pochi giorni fa di una clamorosa rapina con sequestro di persone. Dopo la chiusura temporanea necessaria per le indagini e gli interventi tecnici, l’istituto riapre al pubblico con un sistema di sicurezza ulteriormente potenziato, che include anche vigilanza notturna.

Nei giorni successivi al colpo, le attività sono state sospese per permettere alle forze dell’ordine di effettuare i rilievi e ai tecnici di ripristinare i locali danneggiati. Da oggi riprendono i servizi ordinari, mentre i clienti con cassette di sicurezza sono stati invitati a recarsi in sede per verificare eventuali ammanchi.

Indagini in corso: pista del basista

La Procura partenopea continua a lavorare per identificare i responsabili della rapina, durante la quale circa 25 persone sono state tenute in ostaggio. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri e affidata al pm Domenico Musto, ipotizza i reati di rapina aggravata e sequestro di persona.

Gli investigatori stanno analizzando diversi elementi, tra cui la possibilità che i rapinatori abbiano avuto un complice interno. Alcuni dettagli, come la conoscenza precisa dei sistemi di sicurezza e la rapidità con cui uno dei banditi ha bloccato l’uscita di emergenza, fanno pensare a informazioni ottenute dall’interno.

Un colpo pianificato nei minimi dettagli

Secondo quanto ricostruito, la rapina è iniziata intorno alle 12:07 del 16 aprile. Tre uomini armati e mascherati sarebbero entrati dalla porta principale, dando poco dopo il segnale ai complici nascosti nel sottosuolo. Attraverso un foro praticato nel pavimento vicino al caveau, sarebbero emersi altri sei individui, per un totale di nove partecipanti al colpo.

Il gruppo, equipaggiato con tute e strumenti professionali, avrebbe forzato numerose cassette di sicurezza, mentre i presenti venivano rinchiusi in uno spazio ristretto. La fuga è poi avvenuta attraverso un sistema di cunicoli sotterranei scavati nel corso di settimane, se non mesi.

Sistemi di sicurezza attivi ma colpo riuscito

La banca ha sottolineato che i dispositivi di sicurezza — tra cui sensori sismici e sistemi audio collegati a una centrale operativa — si sono attivati regolarmente, segnalando immediatamente l’intrusione. Tuttavia, la rapidità e la precisione dell’azione criminale hanno comunque permesso ai rapinatori di portare a termine il piano e dileguarsi.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Napoli, fa violentare la madre disabile dal suo compagno e filma le violenze: due arresti

0

Fa violentare la madre disabile dal suo compagno e filma le violenze: due arresti a NAPOLI.

Stamattina, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di NAPOLI-Stella hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di NAPOLI, nei confronti di un 32enne e di una 33enne.

Entrambi sono ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, di violenza sessuale aggravata ai danni di una donna di 59 anni in condizioni di grave disabilità fisica e psichica.

Le indagini, coordinate dalla Procura di NAPOLI (IV Sezione Violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolzione, procura aggiunto Raffaello Falcone) hanno consentito di ricostruire l’intera vicenda che ha avuto origine il 22 marzo, quando la figlia della vittima ha presentato denuncia presso la Stazione Carabinieri Vomero-Arenella, consegnando anche alcuni filmati che ritraevano la violenza subita.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire un inquietante scenario in cui l’uomo avrebbe abusato della donna mentre quest’ultima dormiva, approfittando della sua totale incapacità di difendersi.

Secondo l’ipotesi accusatoria, la figlia convivente della vittima, sorella della denunciante, avrebbe non solo consentito l’accesso dell’uomo nell’abitazione, ma avrebbe anche ripreso l’intera scena con un cellulare. Il quadro probatorio è stato consolidato dall’analisi di alcuni filmati rinvenuti in un dispositivo elettronico, nei quali gli indagati sono stati identificati attraverso specifici elementi fisici, tatuaggi e l’abbigliamento indossato.

Agli indagati è inoltre contestato il reato di minaccia grave, per aver intimidito la denunciante nel tentativo di costringerla a ritirare le accuse.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Caso di Epatite A in una scuola primaria ad Orta di Atella: attivata la sorveglianza sanitaria

0

Un episodio di infezione da Epatite A ha coinvolto un alunno di una scuola primaria di Orta di Atella, nel Casertano. La conferma è arrivata dalle autorità locali, che hanno subito rassicurato la cittadinanza: si tratta di un caso collegato a un contagio avvenuto in ambito familiare e non all’interno dell’istituto scolastico.

A seguito della segnalazione, il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl competente ha avviato le procedure previste, attivando il tracciamento dei contatti. Sono state individuate circa venti famiglie considerate potenzialmente esposte, che verranno contattate direttamente per ricevere indicazioni sanitarie e, ove necessario, la profilassi vaccinale.

Le autorità sanitarie hanno chiarito che non vi sono motivi di particolare allarme. Il monitoraggio è già in corso e comprende controlli mirati per un periodo di circa dieci giorni, con attenzione soprattutto ai momenti più sensibili come quelli legati alla mensa scolastica.

Nel frattempo, la scuola ha ricevuto indicazioni di rafforzare le normali operazioni di pulizia, con particolare riguardo ai servizi igienici, senza però ricorrere a interventi straordinari di sanificazione. Gli esperti sottolineano infatti che il virus si trasmette principalmente per via oro-fecale, attraverso cibo, acqua contaminati o scarsa igiene delle mani, e non tramite il semplice contatto con superfici.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram! Entra nel canale TikTok per seguire i nostri eventi live!

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Ads Blocker rilevato!!!

Abbiamo rilevato che stai utilizzando estensioni per bloccare gli annunci. Sostienici disabilitando il blocco degli annunci.

Powered By
100% Free SEO Tools - Tool Kits PRO
error: IL CONTENUTO È PROTETTO