giovedì, Aprile 30, 2026
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Il corallo arancione torna a Bagnoli dopo decenni nonostante l’inquinamento grazie ad un restauro dell’ecosistema marino

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Grazie a un’operazione di restauro dell’ecosistema marino, il corallo arancione endemico del Mediterraneo (Astroides calycularis) è tornato a vivere nei fondali di Bagnoli, in un’area del Golfo di Napoli ancora fortemente degradata da decenni di inquinamento industriale: le colonie trapiantate hanno infatti ripreso a crescere e riprodursi, come dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Marine Environmental Research dal gruppo di ricerca di Luigi Musco, professore di zoologia all’Università del Salento, in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn e l’Università Federico II di Napoli.

I ricercatori hanno raccolto 88 colonie di Astroides calycularis naturalmente cadute sui fondali del Golfo di Napoli e le ha trapiantate nel Sito di Interesse Nazionale di Bagnoli-Coroglio, un’area storicamente contaminata da attività industriali e dove il corallo era storicamente presente, almeno fino al 1946, prima della fase industriale.

Dopo quattro anni, quasi un terzo delle colonie è sopravvissuto, raddoppiando il numero di polipi che le compongono, triplicando la superficie occupata e, dato eccezionale, riproducendosi, dando vita a nuove giovani colonie in un ambiente considerato altamente ostile.

Si tratta di un risultato di grande rilievo nel campo del restauro e della conservazione delle specie formatrici di habitat del Mediterraneo.

“Il successo del trapianto – commenta la ricercatrice Francesca Necci, prima autrice dello studio – mostra il potenziale della specie come strumento di riqualificazione ecologica, offrendo un modello replicabile anche in altri siti mediterranei in difficoltà”. “I risultati dimostrano che il corallo non solo resiste, ma può contribuire a ricostruire habitat complessi anche in zone non ancora bonificate”, aggiunge Musco. “Questa scoperta apre nuove prospettive per gli interventi di restauro in aree costiere che ancora necessitano di azioni di ripristino ambientale”.

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Ischia: sequestrato un complesso turistico-ricettivo a Serrara Fontana

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ISCHIA
ISCHIA

Sull’Isola di Ischia è stato sequestrato un complesso turistico-ricettivo a Serrara Fontana. A conclusione di indagini coordinate dalla Sezione Edilizia ed Ambiente della Procura di Napoli, il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di una esclusiva struttura turistico-ricettiva, che si estende su 27mila metri quadrati in località Succhivo del Comune di Serrara Fontana, sull’isola di Ischia.

Le indagini sono partite dopo mirati rilievi aerei effettuati durante periodiche missioni di controllo del territorio svolte dalla Sezione Aerea con l’ausilio della sensoristica di bordo degli elicotteri AW139 in dotazione al Reparto di volo partenopeo.

Il provvedimento emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura nei confronti di 8 soggetti riguarda ipotesi di: lottizzazione abusiva di manufatti realizzati sul demanio marittimo in area sottoposta a stringenti vincoli paesaggistici ed idrogeologici, realizzazione di discarica abusiva in zona di protezione integrale nonché i delitti di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici.

Gli interventi edili abusivi sarebbero partiti dal 1958, che hanno comportato la trasformazione dell’intero costone di tufo, accelerando i processi di distacco e di crollo delle rocce in un contesto naturale già caratterizzato da fragilità.

Le ipotesi di reato scaturiscono anche da approfondimenti tecnici affidati a un esperto in urbanistica e a una docente di geologia ambientale dell’Università degli Studi di Napoli ”Federico II” che hanno confermato la realizzazione di volumetrie artificiali, cunicoli, terrazzamenti e cavità scavate nella roccia viva senza alcuna certificazione o autorizzazione, alterando irreversibilmente il delicato equilibrio geologico del costone.

I materiali di risulta dei lavori di costruzione e di scavo venivano inoltre depositati lungo la falesia ove è stata rinvenuta una vera e propria discarica abusiva di circa 200 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, utilizzati poi per la realizzazione di gran parte di terrazzamenti e scarpate.

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Largo Maradona, gestori minacciano una nuova chiusura: “Il Comune di Napoli non ha fatto nulla”

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MURALE MARADONA NUOVA CHIUSURA
MURALE MARADONA NUOVA CHIUSURA

QUARTIERI SPAGNOLI – Largo Maradona, lo spazio dei Quartieri Spagnoli a Napoli dove si trova il murale di Diego Armando Maradona, non trova pace.

Dopo una prima clamorosa protesta con la chiusura nel mese di ottobre dopo un blitz della Polizia Municipale la situazione sembrava essersi sbloccata. Attraverso l’intermediazione della Camera di Commercio tra i privati che gestiscono l’area e il Comune di Napoli. Riunioni e confronti culminati con la visita del Sindaco Gaetano Manfredi nei Quartieri Spagnoli e la riapertura dell’area (privata) al pubblico.

Cosa è successo da quel momento ad oggi? A quanto pare nulla. Le promesse fatte dal Comune di Napoli sono rimaste parole. Mentre i privati hanno continuano l’iter per regolarizzare l’area e creare un progetto urbanistico che possa rendere l’area privata gestibile e sicura per le centinaia di migliaia di turisti che attira.

Poco fa i privati che gestiscono l’area hanno pubblicato un comunicato dove si annuncia: “ad oggi, nonostante i nostri impegni assunti e portati avanti, l’Amministrazione Comunale nulla ha fatto per farci riprendere le attività, nonostante le rassicurazione ricevute. Pertanto dal “ponte dell’Immacolata” in poi e fino a quando non riceveremo assicurazioni tali da farci riprendere le attività commerciali, in forma di protesta, l’area non sarà più fruibile a chiunque”.

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Bacoli: Sindaco ferma lavori fibra per i danni causati alle strade, iniziato il ripristino delle arterie

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BACOLI FIBRA
BACOLI FIBRA

Ha fatto molto scalpore la decisione di Josi Gerardo della Ragione, Sindaco di Bacoli, in provincia di Napoli, di fermare i lavori delle ditte incaricati di installare i cavi della fibra ottica nella città flegrea.

Strade da poco riasfaltare che sono state devastate dai lavori. Uno stop quello imposto dal sindaco della cittadina flegrea alle ditte per ottenere il ripristino dei luoghi.

È una prima vittoria! Sono iniziati questa mattina i lavori di ripristino delle strade di Bacoli devastate dai cantieri per la posa della fibra. Le ditte che hanno causato i danni dovranno riconsegnarci intere carreggiate riasfaltate a regola d’arte. Tutte, per intero. Lo ripeto nuovamente. A tutela della comunità che ho l’onore di rappresentare, e l’onere di difendere, non faremo sconti.

Avevamo strade in buoni condizioni, prima dell’arrivo delle opere per la fibra. E così devono ritornare. Perché non è possibile fare lavori per una città più moderna, sul fronte della connettività, se poi si lasciano strade in condizioni indegne. Piene di buche e di pericoli. Oggi sono iniziate le opere di ripristino. Poche ore dopo le denunce che abbiamo fatto partire contro chi ha creato disagi all’intera popolazione, ed alla città. Bene. Ognuno è chiamato a rispettare i propri doveri. Pugno duro contro chi tratta con superficialità la nostra terra. Auspico un maggiore senso di responsabilità da parte di chi opera sui territori.

Ad ogni modo, i controlli dell’Ufficio Tecnico Comunale e del Comando di Polizia Municipale di Bacoli saranno ancora più serrati. Insieme, siamo più forti. Un passo alla volta.

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Afragola: 19enne accoltellato arrestato un minorenne incensurato

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AFRAGOLA
AFRAGOLA

Nella notte dello scorso 24 aprile, un 19enne venne accoltellato in piazza Gianturco, ad Afragola (NAPOLI).

Per quell’episodio, i carabinieri della stazione locale hanno avviato le indagini nei confronti di alcuni soggetti, uno dei quali, minorenne e incensurato del posto, è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare di collocamento in comunità emessa dal gip del tribunale per i minorenni di Napoli su richiesta della procura.

Il giovane è indagato per tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio. In particolare, grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti e all’escussione di alcuni testimoni, i militari hanno ricostruito che quella notte del 24 aprile si era verificata una lite per futili motivi dovuti a dissidi pregressi tra gruppi di giovani.

In quel contesto, il minorenne avrebbe colpito con un fendente all’addome la vittima, prima di allontanarsi dal luogo dell’evento facendo perdere le proprie tracce.

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Campania, Mastella contro Fico sulla composizione della Giunta: “Regole cambiate a partita in corso, metto in campo anche il mio nome”

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Clemente Mastella, leader di Noi di Centro e sindaco di Benevento, interviene con toni duri sul dibattito riguardante la futura Giunta Fico. Il nodo del contendere è l’ipotesi di escludere consiglieri eletti e candidati dalla squadra di governo regionale, scelta che Mastella considera inaccettabile.

“Pensare che chi ha affrontato una campagna elettorale massacrante, mettendoci la faccia e conquistando consensi, debba essere automaticamente escluso a favore di chi è rimasto comodamente in poltrona è un’ingiustizia politica”, afferma. E aggiunge: “La mia lealtà verso il presidente Fico resta intatta, ora e dopo. Ma questo stop ai consiglieri e ai candidati mi vede in radicale disaccordo”.

Per Mastella, la linea scelta dal presidente rappresenta “un passo falso per il campo largo in Campania”, oltre che una decisione presa “sulla testa di tutti”, in contrasto — sostiene — con i principi di rappresentanza e partecipazione democratica. Critica anche il metodo: “Le regole vanno fissate prima del fischio d’inizio, non dopo”.

Poi l’affondo finale: se nella Giunta dovessero esserci posti per segretari nazionali ed ex ministri, Mastella rivendica il proprio ruolo. “Il capo di Noi di Centro sono io, dunque metto sul piatto anche il mio nome”.

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Allerta Meteo in Campania dalla mezzanotte: Rischio temporali con grandine

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ALLERTA METEO
ALLERTA METEO

La Protezione Civile della Regione Campania alla luce delle valutazioni del Centro Funzionale ha emanato un avviso di allerta meteo di livello Giallo valido dalla mezzanotte fino alle 20 di domani sulle seguenti zone: 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana); 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini); 5 (Tusciano e Alto Sele); 6 (Piana Sele e Alto Cilento); 8 (Basso Cilento).

Si prevedono precipitazioni improvvise e intense anche a carattere di forte temporale. Sono possibili anche grandine, fulmini, raffiche di vento. Si raccomanda ai Sindaci di attivare i centri operativi Comunali e tutte le misure strutturali e non strutturali atte a mitigare il rischio idrogeologico connesso ai temporali.

L’impatto al suolo delle precipitazioni potrebbe causare allagamenti, esondazioni, trasporto delle acque nelle sedi stradali, frane e caduta massi. A causa delle raffiche di vento, si raccomanda altresì di monitorare il verde pubblico e le strutture esposte alle sollecitazioni.

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Napoli, vergogna al Plesso Salvemini della scuola Scialoja Cortese Rodinò: ennesimo raid nelle classi, distrutti gli addobbi di Natale dei bambini

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Ennesimo episodio di vandalismo alla scuola e asilo nido Salvemini–Caruso di Barra, nella periferia orientale di Napoli. Nella notte tra il 3 e il 4 dicembre ignoti sono entrati nell’istituto, devastando gli addobbi e le decorazioni natalizie realizzate dai bambini.

Come riporta Fanpage, si tratta del quinto raid in appena dieci giorni ai danni dei plessi dell’Istituto Comprensivo Statale “Scialoja Cortese Rodinò”, strutture gestite dal Comune di Napoli e ormai nel mirino di gruppi di teppisti.

La denuncia arriva da Agostino Anselmi e Giuseppe Ratti, sindacalisti della Cisl Fp Napoli, che parlano di “situazione intollerabile” e chiedono interventi immediati per fermare gli autori delle incursioni. I sindacati annunciano una lettera all’assessore alla Sicurezza, Antonio De Iesu, per sollecitare l’installazione delle telecamere di videosorveglianza e la valutazione di un presidio di vigilanza h24.

La comunità scolastica, già provata dai continui danneggiamenti, chiede ora risposte rapide per garantire sicurezza a bambini, insegnanti e personale.

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La scomparsa di Tatiana Tramacere: dieci giorni di silenzio e paure

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Tatiana Tramacere
Tatiana Tramacere

NARDÓ – Dal 24 Novembre non si hanno notizie di Tatiana Tramacere, 27 enne ucraina adottata da una famiglia salentina. La ragazza, studentessa di psicologia, e con un profilo Instagram dedicato alle poesie che conta 55mila followers, è scomparsa nel nulla da 10 giorni.

I genitori hanno lanciato diversi appelli televisivi devastati dall’ansia di non sapere più nulla di loro figlia, ma niente, silenzio. Le indagini dei Carabinieri non sono semplici. Lo smartphone della ragazza dal giorno della scomparsa non si è mai più acceso.

Tatiana Tramacere, raccontano i genitori, era tranquilla. Negli ultimi giorni non avevano visto turbamenti in lei. Questo, con il passare delle ore, ha fatto venire meno l’ipotesi dell’allontanamento volontario. Tatiana era uscita il pomeriggio del 24 Novembre per andare a lavorare a Lecce, ma non è mai più tornata.

La 27enne aveva acquistato dei biglietti per raggiungere Brescia, dove viveva il suo ex fidanzato, con il quale lei aveva intenzione di ricucire il rapporto. Sarebbe dovuta partire il 27 novembre, ma quei biglietti non sono mai stati utilizzati e lei a Brescia non è mai arrivata.

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le ultime ore prima della scomparsa. A quanto pare attorno a Tatiana, a Nardò, c’erano due ragazzi che ambivano a diventare suoi fidanzati. Ma la ragazza, con la sua famiglia, avrebbe sempre smentito qualsiasi tipo di relazione.

La redazione di “Chi l’ha visto” ha raggiunto l’ultimo testimone che ha visto Tatiana, si chiama Dragos. Lui è uno dei due ragazzi che girava attorno alla 27enne. Lui stesso ha confermato che i Carabinieri hanno sequestrato il suo smartphone per tutti gli accertamenti del caso. La giornalista del programma di Rai3 ha tentato di mettersi in contatto anche con l’altro ragazzo ma ha ricevuto un netto rifiuto. Quest’ultimo è stato indicato dalla famiglia della donna come particolarmente insistente.

Una storia non di facile lettura, fondamentale sarà ricostruire cosa sia successo dall’ultimo avvistamento di Tatiana nel Parco Raho a Nardò. Non sarà facile nemmeno reperire eventuali riprese di telecamere, perché a quanto pare la denuncia da parte della famiglia è arrivata qualche giorno dopo, nella speranza vana che si trattasse di un allontanamento breve e volontario.

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Rita De Crescenzo nello “spot” per gli studenti del Liceo Umberto di Napoli: polemiche al liceo per il video elettorale

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Un video girato nei corridoi del prestigioso liceo Umberto I di Napoli sta sollevando polemiche tra docenti e genitori. Protagonista la tiktoker Rita De Crescenzo, che nelle ultime ore è apparsa sui social mentre sostiene la lista “01” degli studenti candidati a rappresentanti d’istituto. La clip, rilanciata anche dal deputato Avs Francesco Borrelli, ha generato reazioni di “smarrimento” all’interno della scuola di Chiaia, come confermano fonti dell’istituto.

Nel filmato, pubblicato su Instagram e subito divenuto virale, due studentesse avvicinano la tiktoker: «Ciao Rita», la salutano. «Ciao amica mia», risponde lei. Alla domanda «Che lista consigli di votare?», De Crescenzo replica: «01? Lista 1, con una mano avanti e una indietro», frase seguita da un montaggio ironico tratto da un programma televisivo.

La tiktoker, tra bomber bianco e borsetta firmata, manda poi «un saluto a tutti i chiapparielli e le chiapparelle dell’Umberto» e fa i nomi di due candidati, accolti dall’ovazione delle ragazze presenti. Infine, scandisce più volte: «Lista 1, lista 1, lista 1», in uno stile che ricorda quello degli ultrà.

Secondo i rappresentanti degli studenti, il video avrebbe natura goliardica e non costituirebbe una vera sponsorizzazione elettorale: sarebbe uno dei tanti contenuti ironici realizzati anche con altri personaggi dello spettacolo, come Lobotka, Sal Da Vinci e Peppe Iodice. Dal liceo, però, spiegano a Il Mattino che «i ragazzi non hanno pesato bene il peso di ciò che hanno fatto» e che tra docenti e genitori prevalgono perplessità e scontento.

Sul caso interviene anche il deputato Francesco Borrelli, che critica duramente la scelta: «È inaccettabile. Dopo le regionali, anche un liceo importante della città si affida a un personaggio tanto discusso. Non è una pubblicità elettorale all’insegna dei contenuti e dei valori morali».

Per la cronaca, la lista 1 ha ottenuto un rappresentante eletto, ma non tra i due studenti citati nel video. Una vicenda che riapre il dibattito sull’influenza dei social e dei personaggi del web anche negli ambienti scolastici.

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