venerdì, Maggio 1, 2026
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Allerta Meteo in Campania dalla Mezzanotte, interessate quattro aree

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ALLERTA METEO CAMPANIA
ALLERTA METEO CAMPANIA

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica e idraulica di livello Giallo dalla mezzanotte fino alle 14 di domani, 4 dicembre.

Si prevedono precipitazioni intense anche a carattere di temporale, soprattutto sulle zone interne. Questi i settori maggiormente interessate: zona 4 (Alta Irpinia e Sannio), 5 (Tusciano e Alto Sele), 7 (Tanagro), 8 (basso Cilento).

I temporali, a scala locale anche forti, potrebbero dar luogo a fenomeni connessi al rischio idraulico e idrogeologico come allagamenti, esondazioni e/o caduta massi e frane legate a condizioni instabili del territorio o alla fragilità dei suoli.

Si ricorda ai Comuni di attivare i Centri operativi comunali e di predisporre tutte le misure strutturali e non strutturali atte a prevenire e mitigare i fenomeni previsti. Prestare attenzione agli avvisi della Sala operativa regionale.

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Frana di Casamicciola: Disposti 30 giorni di proroga per le indagini preliminari

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FRANA DI CASAMICCIOLA
FRANA DI CASAMICCIOLA

ISCHIA – Altri 30 giorni di indagini per individuare gli eventuali responsabili della morte delle 12 persone uccise dalla frana di Casamicciola.

È quanto ha disposto il giudice per le indagini preliminari di Napoli Nicola Matrone con una ordinanza depositata ieri in cui stabilisce che gli atti dell’inchiesta avviata in relazione alla conseguenze della terribile sciagura, che colpì il comune ischitano il 26 novembre del 2022, vengano restituiti al pubblico ministero per identificare entro trenta giorni i soggetti che avrebbero ricoperto incarichi o funzioni rilevanti nella catena delle responsabilità da verificare. Al termine dell’attività integrativa, i nominativi dovranno essere iscritti nel registro degli indagati.

Con questa decisione il gip ha respinto la richiesta di archiviazione dei pubblici ministeri Mario Canale e Stella Castaldo, che non avevano individuato responsabilità penali attribuibili a terzi nell’inchiesta sulla tragedia.

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Torna al Teatro Cilea Peppe Iodice con “Ho visto Maradona”, uno spettacolo comico e soprannaturale che rivela le verità nascoste della città di Napoli

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PEPPE IODICE HO VISTO MARADONA
PEPPE IODICE HO VISTO MARADONA

Torna al Teatro Cilea Peppe Iodice con “Ho visto Maradona”, uno spettacolo comico e soprannaturale che rivela le verità nascoste della città di Napoli.

Prosegue a gonfie vele la Stagione Teatrale 2025-2026 del Teatro Cilea di Napoli. Dopo il sold out per le serate di Peppe Barra, l’esordio promettente degli allievi della Cilea Academy, l’esplosiva performance della “sciacalla” Aurora Leone e l’esilarante comicità di Ciro Ceruti, il celebre teatro del Vomero accoglie il ritorno di un amatissimo interprete della scena comica napoletana: Peppe Iodice.

Dal 4 al 7 dicembre (repliche incluse nell’abbonamento) e, a seguito del grande interesse, dal 10 al 14 dicembre (tranne il venerdì 12) con nuove date FUORI ABBONAMENTO, andrà in scena “Ho visto Maradona”, scritto dallo stesso Iodice insieme a Francesco Burzo e Marco Critelli, per la regia di Francesco Mastandrea.

Lo spettacolo si sviluppa da una premessa tanto semplice quanto geniale: cosa accadrebbe se Peppe Iodice, per un giorno, si trovasse a contatto con l’aldilà? Cosa racconterebbe al suo ritorno da quel luogo dove si trovano tutte le verità che forse non vediamo, o non vogliamo vedere?

È questo l’incipit di un viaggio narrativo straordinario. Grazie a una serie di incontri soprannaturali – primo fra tutti quello con il “Piede d’Oro”, patrono laico della città di Napoli – Iodice ci rivela tutto ciò che ha visto, capito e scoperto. Gli incontri che ha fatto gli hanno finalmente aperto gli occhi, regalando al pubblico un racconto libero da ogni filtro.
Questo espediente narrativo permette al comico napoletano di essere più libero, sincero e autentico che mai, innescando il suo talento con una visione del mondo priva di freni e convenzioni.

Attorno a lui, sul palco, ci sono gli amici di sempre, ma anche ospiti indesiderati riuniti per un ultimo saluto, che si troveranno di fronte un Peppe Iodice più vivo che mai, pronto a scatenarsi e a divertire ancora una volta i suoi tantissimi fan.

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Napoli: Tunisino ruba cellulare a turista tedesca, fermato da Carabinieri fuori servizio

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NAPOLI
NAPOLI

NAPOLI – Borseggia una turista ma finisce in manette: è successo lungo via Toledo, a Napoli dove un carabiniere che si stava godendo con la famiglia una passeggiata ha arrestato un tunisino.

Si tratta di di Imed Fahri, un 40enne di origini tunisine, che aveva preso di mira il cappotto di una donna tedesca, distratta dalle vetrine dei negozi. Per ben due volte infila la mano nella tasca del suo giubbotto e al secondo tentativo riesce e sfilarle il cellulare.

Un maresciallo del nucleo operativo Vomero, libero dal servizio e con la famiglia, vede tutto. Si avvicina al 40enne e tenta di bloccarlo. Il borseggiatore reagisce, colpisce il carabiniere a gomitate e poi fugge, abbandonando la refurtiva.

Il militare però lo insegue e dopo alcune centinaia di metri, grazie al supporto di due agenti della polizia locale, riesce a fermarlo. Fahri è stato arrestato per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale. È ora in camera di sicurezza, in attesa di giudizio.

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Aggressione verbale al “Vecchio Pellegrini”: due dottoresse insultate, intervengono le Forze dell’Ordine

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Grave episodio di violenza verbale nella notte al pronto soccorso dell’ospedale “Vecchio Pellegrini”, dove due dirigenti mediche sono state pesantemente insultate dalla madre di una giovane paziente. È la 47ª aggressione registrata dall’ASL Napoli 1 dall’inizio del 2025, mentre il totale tra Napoli 1 e Napoli 2 sale a 61 episodi.

Come riporta la pagina social ‘Nessuno tocchi Ippocrate’, la donna pretendeva un accesso immediato alle cure per la figlia, nonostante la giovane presentasse una semplice influenza con febbre, condizione che non rientrava tra le priorità cliniche stabilite dal triage. Di fronte al legittimo rispetto delle procedure, la madre ha dato in escandescenze, scagliandosi contro le due professioniste con insulti pesanti, offese personali e persino auguri di disgrazie rivolti alle loro famiglie.

La situazione è rapidamente degenerata, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine, chiamate dal personale per riportare la calma e garantire la sicurezza all’interno del reparto.

Preoccupa il fatto che, ancora una volta, il bersaglio dell’aggressione siano state due donne, entrambe molto stimate nel proprio ambiente di lavoro. Un episodio che conferma il crescente clima di tensione vissuto dal personale sanitario, da tempo costretto a operare in condizioni sempre più difficili.

«Siamo stanchi e pronti a lasciare», è lo sfogo amaro raccolto da chi ha assistito alla scena: parole che riflettono un malessere profondo e un rischio concreto per la tenuta dei reparti, già provati dalla carenza di personale e da un aumento costante delle aggressioni.

Un nuovo campanello d’allarme per il sistema sanitario pubblico, che continua a confrontarsi con un’emergenza silenziosa ma ormai quotidiana: la sicurezza di chi lavora per garantire cure a tutti.

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Pozzuoli: Incendio in un appartamento, morta donna di 61 anni, grave il marito

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POZZUOLI
POZZUOLI

POZZUOLI – Tragedia questa sera a Pozzuoli, una donna di 61 anni è deceduta a causa di un incendio scoppiato in un’abitazione al secondo piano di una palazzina che si trova in via Salvatore Di Giacomo, a Monterusciello.

Il marito, che ha 63 anni, a causa delle esalazioni è invece ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti dei vigili del fuoco e della Polizia di Stato a causare l’incendio sarebbe stata una stufetta.

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È saltato l’accordo per la Cassa Integrazione agli ex dipendenti Whirlpool Napoli, il deputato Soumahoro: “Governo intervenga subito per reindustrializzazione”

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“Sono stato informato quest’oggi dagli ex lavoratori Whirlpool di Napoli che l’accordo stipulato lo scorso luglio presso il ministero del Made in Italy, che avrebbe dovuto garantire la continuità della cassa integrazione anche per il 2026, atto a consentire lo sviluppo progressivo delle attività e il contestuale reimpiego dei lavoratori, è in realtà saltato. Ho quindi depositato un’interrogazione per chiedere al governo quale sia, allo stato attuale, la situazione della reindustrializzazione dell’area dell’ex Whirlpool e quali siano le criticità che impediscono l’avvio dei piani industriali, visto che il ministro delle Imprese e del Made in Italy aveva confermato il suo impegno a favore della reindustrializzazione sostenibile, dell’innovazione tecnologica e della valorizzazione delle competenze”.

Così il deputato Aboubakar Soumahoro, membro della Commissione Lavoro, riguardo al blocco previsto dal 1° gennaio 2026 della cassa integrazione per gli ex lavoratori Whirlpool.

“Chiedo, inoltre, quali iniziative intenda adottare per concedere la proroga della cassa integrazione per il 2026, al fine di garantire l’utilizzo continuativo degli ammortizzatori sociali. Ritengo un dovere morale, prima ancora che politico, preservare il diritto di questi lavoratori e lavoratrici a veder garantita la loro dignità economica e il sostentamento familiare, senza il quale verrebbe compromesso tutto il lavoro fin qui svolto. Chiedo che il governo faccia rispettare gli accordi e consenta a queste famiglie e a questi lavoratori di poter trascorrere un Natale sereno, con uno sguardo al futuro più tranquillo. Il governo intervenga subito per consentire la reindustrializzazione dell’ex Whirlpool di Napoli.”

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Luca Piscopo morto dopo aver mangiato sushi: ristoratore condannato a tre anni, assolto il medico

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Si è concluso a NAPOLI, con una condanna per il ristoratore e un’assoluzione, il processo sulla morte di Luca Piscopo, il ragazzo di quindici anni deceduto il 2 dicembre 2021 dopo nove giorni di sofferenze provocate da una presunta intossicazione alimentare che, secondo gli inquirenti, era stata causata dal sushi mangiato in un locale “all you can eat” del Vomero.

Il giudice monocratico Giuliana Taglialatela ha inflitto due anni e sei mesi di reclusione al titolare cinese del ristorante giapponese, e ha assolto il medico che aveva in cura il giovane. A entrambi è stato contestato dalla Procura di NAPOLI (pm Federica Amodio) il reato di omicidio colposo.

Per il ristoratore anche violazioni in materia di igiene e conservazione di alimenti.

Il pm aveva chiesto, al termine della requisitoria, tre anni di reclusione per il ristoratore e un anno e otto mesi per il dottore. La sentenza è giunta al termine della camera di consiglio, iniziata intorno alle 15.

A parere della Procura di NAPOLI il decesso del 15enne per una miocardite sarebbe collegato alla salmonellosi contratta da Luca insieme con le sue amiche dopo avere mangiato nel locale del quartiere Vomero. Sempre secondo la pm Luca si sarebbe potuto salvare se fosse stato curato in tempo.

Le parti civili sono state rappresentante dagli avvocati Marianna Borrelli (legale della famiglia del 15enne), Rossella Esposito e Amedeo Bolla. I due imputati invece sono stati difesi dagli avvocati Arturo Cola e Vittoria Pellegrino.

Presenti in aula i genitori del 15enne e molti suoi amici, tra cui le ragazze che con Luca consumarono il pasto. Il giudice ha condannato il ristoratore a pagare una provvisionale di 45mila euro per ciascuna delle parti civili costituitesi al processo.

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Su RaiPlay la nuova stagione di Cioè, format di Lello Arena: 60 giovani formati dall’accademia promossa dal Comune di Napoli

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Non è solo un’Accademia, ma un viaggio formativo con una città diventata un set a cielo aperto. Da giovedì 11 dicembre, con sedici appuntamenti su RaiPlay, torna “CIOÈ – Centro Interdisciplinare Opportunità Espressive”, il format nato per raccontare l’avventura di sessanta giovani artisti selezionati in tutta Italia.

Dopo il successo dell’edizione precedente, culminata con le esibizioni estive in Piazza del Plebiscito, il format —ideato da Lello Arena e Mario Esposito e prodotto da Rai Contenuti Digitali e Transmediali, direttore Marcello Ciannamea — si rinnova.

Non una semplice docu-serie, ma un “lungo racconto” che va oltre la didattica, per immergere il pubblico nel dietro le quinte di sogni, passioni e sfide. Le telecamere hanno seguito gli allievi in un percorso attraverso i luoghi simbolo di Napoli: dalle selezioni all’Auditorium di Bagnoli ai vicoli del centro storico, dalla Real Casa dell’Annunziata a Villa Floridiana, fino a Castel Sant’Elmo.

“Ancora una volta Napoli si mostra una culla di arte e talenti, si conferma una scuola culturale ambita da giovani artisti – sottolinea Ciannamea. – Lello Arena, da sempre un grande maestro, con instancabile passione e dedizione, è riuscito a portare avanti un lodevole progetto che coinvolge e supporta giovani artisti dando loro possibilità di espressione e crescita”.

Per questa nuova edizione sono arrivate oltre 11.000 candidature. I sessanta talenti selezionati, divisi in tre classi con una forte predominanza femminile, hanno intrapreso un percorso di formazione completamente gratuito, reso possibile dal sostegno del Comune di Napoli.

“Questo progetto – dichiara il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi – l’ho fortemente voluto e sostenuto, insieme all’ideatore Lello Arena, e rappresenta un fiore all’occhiello per la città, un investimento concreto nel capitale umano e creativo delle nuove generazioni. Attraverso le sedici puntate, lo spettatore potrà vivere i luoghi iconici di Napoli, un palcoscenico naturale che permette a tanti talenti artistici di crescere ed essere scoperti”.

Nato nel 2023 per celebrare i 70 anni di Massimo Troisi, “Cioè” intende incarnare lo stesso spirito visionario e passionale del grande attore. Lello Arena, suo storico compagno di scena, ha ribadito: “Esiste un posto magico, esiste solo a Napoli: una straordinaria comunità d’arte nella quale abbiamo deciso che ‘noi’ è sempre meglio di ‘io’! Esiste un posto che è possibile solo perché anime nobili e compatibili hanno deciso di pensare in termini di passione e non di convenienza.

Esiste un posto che si chiama Cioè che profuma di bellezza, di futuro, di talento e di gioventù e io sono molto fortunato che lì ci sia un posticino anche per me”.

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Ad Orta di Atella un albero di Natale da Guinness dei primati ma soprattutto per la Pace

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ALBERO DI NATALE ORTA DI ATELLA
ALBERO DI NATALE ORTA DI ATELLA

È un’opera unica al mondo quella inaugurata ad Orta di Atella (Caserta): un albero di Natale alto 12 metri, interamente realizzato all’uncinetto con 12mila centrini.

L’iniziativa, che ha coinvolto quaranta donne del Laboratorio del Santuario di San Salvatore da Horta, ha richiesto cinque mesi di lavoro e ha dato vita a quello che è già stato definito un vero “Albero della Pace”.

La cerimonia di accensione, domenica 30 novembre, ha visto la partecipazione della cittadinanza e di monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, che ha sottolineato l’impegno collettivo e la progettazione ad hoc curata dall’architetto Pasquale D’Ambrosio, insieme a tanti professionisti e volontari.

A ideare l’iniziativa è stato Angelo Cervone, ministro dell’Ordine Francescano Secolare, che ha ricordato come “centrino dopo centrino” questo lavoro di squadra sia la dimostrazione che l’unione rende possibile ogni obiettivo. Un messaggio che dalla comunità di Orta di Atella vuole arrivare ai Grandi della Terra, come invito alla pace e al dialogo.

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