venerdì, Maggio 1, 2026
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A Pompei affreschi in frantumi ricomposti grazie a robot e intelligenza artificiale

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POMPEI
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La tecnologia incontra la storia: grazie a un progetto europeo i frammenti degli affreschi di Pompei, ridotti in pezzi dal tempo e dai bombardamenti, stanno trovando nuova vita grazie a robot e algoritmi di intelligenza artificiale.

Una sperimentazione che promette di rivoluzionare il lavoro degli archeologi. Volg al termine il progetto di ricerca RePair, acronimo di Reconstructing the Past: Artificial Intelligence and Robotics Meet Cultural Heritage, finanziato dall’Unione Europea, che ha inteso sperimentare la realizzazione di una infrastruttura robotica, guidata dall’intelligenza artificiale e l’uso di algoritmi per la ricomposizione di affreschi di Pompei in frammenti, come in un puzzle. Il prototipo è stato validato con prime prove sperimentali sul campo presso il Parco Archeologico di Pompei, dimostrando che la robotica e l’intelligenza artificiale potranno in futuro facilitare il lavoro degli archeologi. La ricerca ha avuto per oggetto due esempi iconici di grandi affreschi del patrimonio culturale mondiale che si trovano in stato frammentario e sono conservati nei depositi del Parco Archeologico di Pompei.

Si tratta degli affreschi del soffitto di ambienti della Casa dei Pittori al Lavoro nell’Insula dei Casti Amanti, danneggiati nel corso della eruzione del 79 d.C. e poi ridotti in frantumi in seguito ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e degli affreschi della Schola Armaturarum, determinati dal crollo dell’edificio nel 2010 e in parte ancora non ricollocati.

Nel primo caso sul contesto già lavoravano a partire dal 2018 un gruppo di esperti di pitture murali dell’Università di Losanna, guidato dal professor Michel E. Fuchs, con un programma di studio e di ricomposizione manuale, con cui i ricercatori del progetto RePair hanno avuto confronto.

Partito a settembre 2021, il progetto è stato coordinato dall’Università Ca’ Foscari di Venezia e ha coinvolto università e istituti di ricerca in Europa e in Italia, tra cui l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e il Parco Archeologico di Pompei sede d’eccezione e campo sperimentale di applicazione del progetto. Tra i partner stranieri la Ben-Gurion University of the Negev di Israele, l’Associacao do Instituto Superior Tecnico Para a Investigacao e Desenvolvimento del Portogallo, la Rheinische Friedrich Wilhelms Universitat di Bonn in Germania.

“Dopo quattro anni di lavoro si è concluso il progetto europeo RePair, una cooperazione internazionale che ha messo insieme mondi apparentemente lontani, le più avanzate tecniche di intelligenza artificiale e la robotica, con l’archeologia e la preservazione dei beni culturali, patrimonio dell’umanità – commenta Marcello Pelillo, Professore all’Università Ca’ Foscari di Venezia e coordinatore di progetto – Ha rappresentato un primo, pionieristico passo verso un traguardo ambizioso: eliminare una delle attività più laboriose e frustranti della ricerca archeologica, consentendo così di convogliare energie e competenze preziose verso attività più propriamente scientifiche e creative”.

L’infrastruttura robotica è stata posizionata presso Casina Rustica, edificio demaniale all’interno del Parco Archeologico di Pompei, ristrutturato e rifunzionalizzato per ospitare le attrezzature tecnologiche necessarie. Mentre i team di robotica si sono occupati della progettazione e realizzazione del sistema, gli esperti in intelligenza artificiale e machine learning hanno elaborato e definito gli algoritmi per la ricomposizione degli affreschi. Per potere studiare i reperti e preservarli ulteriormente, il gruppo di ricerca ha realizzato, in seguito alla digitalizzazione dei frammenti, delle repliche artificiali, in modo che il sistema robotico potesse manipolare pezzi non autentici nelle fasi di test.

“Dopo aver acquisito e digitalizzato le immagini dei singoli frammenti il sistema cerca di risolvere il ”puzzle” e la soluzione trovata viene inviata alla piattaforma hardware che, utilizzando due bracci robotici dotati di ‘soft hand’, colloca automaticamente i frammenti nella posizione desiderata. Si tratta di un puzzle estremamente complesso, formato da centinaia o migliaia di frammenti spesso logorati o gravemente danneggiati, senza conoscere in anticipo quale dovrebbe essere il risultato finale – spiega il professor Pelillo – Manca, per così dire, l’immagine sulla scatola che possa guidare il lavoro. Inoltre, i pezzi recuperati rappresentano frequentemente solo una porzione dell’opera originaria, rendendo inevitabili ampie o numerose lacune nella ricostruzione. A complicare ulteriormente il processo, vi è la difficoltà di stabilirne l’effettiva provenienza, poiché non di rado i frammenti, pur appartenendo a opere differenti, risultano mescolati tra loro. Per affrontare questo formidabile problema abbiamo impiegato sofisticate tecniche di Intelligenza Artificiale e realizzato un’interfaccia che consente agli archeologi di dialogare con il sistema”.

“Il futuro dell’archeologia presuppone un uso eticamente corretto dell’intelligenza artificiale. È una grande sfida – sottolinea il direttore del Parco Archeologico, Gabriel Zuchtriegel – affrontare la ricomposizione di una immensa mole di frammenti, come ad esempio quelli danneggiati durante i bombardamenti di Pompei nel 1943, e che dovrebbe essere possibile grazie alla forma e alla decorazione singolare di ogni elemento. Ma nessun essere umano ci riuscirebbe da solo. È qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale, che ci aiuta ad affrontare la complessità dei materiali archeologici, e che in futuro avrà un ruolo centrale nell’archeologia, se pensiamo anche alle quantità di dati che emergono negli scavi di archeologia preventiva su cantieri in tutta Italia. Ci vogliono, tuttavia, competenze e valori condivisi per utilizzare l’intelligenza artificiale in modo scientificamente ed eticamente corretto e Pompei sta partecipando a questo sviluppo globale.”

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Maltempo, allerta gialla solo su Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini

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ALLERTA METEO
ALLERTA METEO

Termina alle 14 di oggi l’allerta meteo diramata ieri dal Centro Funzionale della Protezione Civile: sulla gran parte del territorio regionale non si prevedono, infatti, criticità connesse al maltempo.

Permane un “rischio residuo”, ossia la possibilità che si verifichino ancora smottamenti, caduta di massi, fenomeni franosi o lo scorrimento temporaneo dell’acqua piovana sulle superfici stradali, sulla zona di allerta 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini).

Su questo settore, l’allerta meteo Gialla della Protezione civile regionale permarrà fino alle 14 di domani, 28 novembre. Si potranno verificare ancora precipitazioni, anche a carattere temporalesco, in alcuni punti del territorio. I fenomeni saranno in attenuazione anche su quest’ultima zona, dalla nottata.

Si ricorda ai Comuni delle zone di allerta interessate di mantenere attivi i Centri Operativi Comunali e di porre in essere tutte le misure strutturali e non strutturali, atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni previsti, in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile. Si raccomanda altresì di prestare attenzione anche in assenza di nuove precipitazioni a causa della saturazione dei suoli.

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Afragola, pistola in faccia nel parcheggio della Lidl: “Vattene stiamo rubando l’auto”

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AFRAGOLA LIDL
AFRAGOLA LIDL

AFRAGOLA – “Vattene o ti ammazziamo, noi qui stiamo rubando” è quello che hanno detto i malviventi ad un cliente della Lidl di Afragola, in via Donadio, in provincia di Napoli. L’unico torto dell’uomo è quello di essersi trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Dalla paura il signore è svenuto, la moglie ha segnato il grave episodio al deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli.

Il fenomeno della criminalità predatoria sta raggiungendo livelli di violenza e spavalderia senza precedenti. Le città non sono più sicure nemmeno in pieno giorno e in luoghi affollati. L’escalation criminale vede malviventi armati che agiscono con una sfrontatezza inaudita, trasformando atti quotidiani come fare la spesa in momenti di puro terrore. Non siamo nel Far West, ma in un territorio in cui l’impunità percepita alimenta l’audacia di chi è pronto a tutto pur di delinquere. È il sintomo di un’emergenza sicurezza che non può più essere ignorata. La gravità della situazione si è manifestata ieri, mercoledì 26 novembre, a mezzogiorno presso il parcheggio del supermercato Lidl di Afragola.

Una coppia si è trovata coinvolta in un incubo: mentre la donna attendeva, l’uomo si è recato alla propria auto per recuperare i sacchetti per la spesa. Lì è stato avvicinato da malviventi che stavano armeggiando su un’altra auto ferma. Improvvisamente, uno dei criminali gli ha puntato una pistola in faccia, urlandogli l’intimazione a fuggire: “vattene, stai zitto, non fiatare, noi stiamo rubando la macchina”. L’uomo, traumatizzato e sotto shock, è riuscito a fuggire e a rientrare nel supermercato dove, sopraffatto dal terrore, ha perso i sensi. La moglie, sconvolta e disperata, ha immediatamente urlato chiedendo soccorso e allertando il 118. L’episodio lascia dietro di sé non solo un tentato crimine, ma un profondo trauma psicologico per le vittime.

“Questa aggressione armata in un orario di punta è l’ennesima conferma che interi quartieri sono diventati una zona franca per i criminali” dichiara il deputato Borrelli. “È inaccettabile che i cittadini debbano vivere con la costante paura di essere aggrediti, armati e impuniti, in pieno giorno. Questa non è più una città, è un territorio senza legge, dove può sempre essere un ‘mezzogiorno di fuoco’. Gli aggressori agiscono indisturbati perché sanno di essere impuniti. Ci sono poche risorse e pochi agenti per garantire la sicurezza sul territorio. Da più di due anni il Ministro promette nuove assunzioni eppure, ad oggi, i nuovi arrivati hanno a malapena coperto quelli andati in pensione. La sicurezza è un diritto fondamentale. Chiedo un immediato potenziamento delle Forze dell’Ordine e risorse adeguate. Non possiamo permettere che la nostra comunità viva in un incubo distopico, sotto il ricatto di balordi armati”.

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Violenza di genere, a Marcianise mille studenti in piazza per il nuovo DDL sul Femminicidio

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Mille studenti in piazza a Marcianise, in provincia di Caserta, per celebrare l’approvazione del nuovo DDL sul femminicidio che inasprisce le pene per i reati di violenza di genere. Una rete lunga trenta metri, adornata da messaggi contro la violenza sulle donne, è stata avvolta da nastri rosa che hanno colorato l’intera piazza.

“Soltanto facendo rete, insieme, è possibile contrastare questa emergenza culturale, sociale ed emotiva che attraversa il Paese”, ha detto l’avvocato Carmen Posillipo, assessore alle pari opportunità del Comune di Marcianise, da sempre impegnata in prima linea nella lotta alla violenza di genere, oggi celebra un doppio traguardo: già relatrice alla Camera nel 2013 per l’introduzione del primo decreto legge sul femminicidio, accoglie con soddisfazione la nuova formulazione normativa che prevede l’ergastolo per gli omicidi di donne, riconoscendo l’esigenza di una tutela ulteriormente rafforzata.

“Oggi non potevamo restare in silenzio – afferma l’assessore Posillipo – perché ogni passo avanti nella difesa della vita e della dignità delle donne è un momento che merita di essere condiviso con la comunità, con i giovani, con chi quotidianamente lotta accanto a noi”.

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marcianise studenti

Reggia di Caserta aderisce a ‘Domenica al Museo’ il 7 dicembre: ingresso gratuito, come prendere i biglietti

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REGGIA DI CASERTA
REGGIA DI CASERTA

Il 7 dicembre è Domenica al Museo alla Reggia di Caserta. Il Complesso vanvitelliano aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’accesso con biglietto gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali la prima domenica di ogni mese. Aperti gli Appartamenti reali e il Parco reale.

Chiusi le Sale Vanvitelli e la Sala Amelio, il Teatro di Corte, la Gran Galleria, il Giardino Inglese e le Serre di Graefer.

Per agevolare le procedure di ritiro dei biglietti e ridurre la fila in piazza Carlo di Borbone, una quota dei biglietti è destinata alla distribuzione online sulla piattaforma TicketOne, da lunedì 1° dicembre, fino a esaurimento. Il numero massimo che ciascun account può ritirare è pari a 5 (misura antibagarinaggio). Un’altra quota dei biglietti sarà disponibile in sede, presso la biglietteria in piazza Carlo di Borbone, a partire dalle 8.30 del 7 dicembre, fino al termine delle disponibilità. Tutti i visitatori, anche i minori a partire dai 2 anni di età, devono essere muniti di titolo di accesso.

Questi gli orari di apertura e chiusura del Museo: Appartamenti reali dalle 8.30 alle 19.15 con ultimo accesso alle 18.15; Appartamenti della Regina dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 18; Cappella Palatina dalle 8.30 alle 18.15 con ultimo accesso alle 18.10; Parco reale (Giardino Inglese chiuso) dalle 8.30 alle 15.30 con ultimo accesso alle 14.30.

Saranno disponibili i servizi di ristorazione (presso la caffetteria/buvette nel Cannocchiale e al chiosco e al ristorantino “Diana e Atteone”, nei pressi della Fontana al culmine della Via d’acqua nel Parco reale) e di noleggio bici, navetta e golf car (all’ingresso del Parco reale).Aperto anche il bookshop al piano terra dell’ala ovest del Palazzo reale (III cortile), e lo shop de Le Serre di Graefer nell’ex casa di guardia di Ercole, all’inizio della Via d’acqua.

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Nella Chiesa del Parco Verde di Caivano incontro tra il neo Sindaco e la comunità

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CAIVANO PARCO VERDE
CAIVANO PARCO VERDE

Nella chiesa del Parco Verde il neo sindaco di Caivano, Antonio Angelino, ha incontrato numerosi cittadini.

L’incontro è stato promosso da don Maurizio Patriciello. Con lui presenti il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ed il vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo.

Il nuovo sindaco ha ascoltato anche le voci dei cittadini che vivono nel quartiere sorto alla periferia di Caivano negli anni del post terremoto proprio per accogliere tantissime famiglie provenienti da Napoli e che avevano perso la casa.

In mattinata il prefetto di Bari ha ricevuto a Palazzo di Governo il nuovo sindaco sottolineando l’ l’importanza del ruolo svolto dai primi cittadini degli enti locali nel garantire condizioni di sicurezza e comune benessere, ridurre i divari sociali ed affermare i principi di legalità.

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Rubano rame e causano guasti a 2800 linee telefoniche nel salernitano, tre arresti

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Con i loro furti di rame hanno nelle centrali di telecomunicazioni di Tramonti, nel salernitano hanno provocato malfunzionamenti e interruzioni: i carabinieri di Tramonti e Amalfi, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Salerno, hanno arrestato tre ladri – Vincenzo Bottino, Giovanni Marigliano e Vincenzo Briola – per furto aggravato in concorso in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip.

I tre, tra maggio 2024 e marzo 2025, si sono introdotti nelle centrali rubando complessivamente 28 testine di plastica del valore di 12mila euro – che contenevano contatti in rame, berillio, bronzo fosforoso e platino – cioè i terminali di 2800 utenze telefoniche fisse di utenti privati e pubblici, andati tutti in panne.

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rame salernitano

Napoli, Scomparso dal Cardarelli: ore di apprensione per un Pasquale Pezzella, 71enne di Casandrino

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Momenti di forte preoccupazione per i familiari di Pasquale Pezzella, 71 anni, originario di Casandrino, nell’hinterland napoletano. L’uomo si sarebbe allontanato nella mattinata di oggi, intorno alle 10, dal pronto soccorso dell’ospedale Antonio Cardarelli di Napoli, facendo perdere le proprie tracce.

La notizia della scomparsa è stata diffusa dai parenti attraverso i social esd è stata poi ripresa dalla trasmissione “Chi l’ha visto?” in onda su Rai Tre.

Pezzella è alto circa 1 metro e 70 e, al momento dell’allontanamento, indossava una tuta grigia. Non avrebbe con sé né telefono né documenti, e potrebbe trovarsi in stato di disorientamento. L’uomo, residente a Casandrino, non ha più dato notizie dalla mattinata.

I familiari rivolgono un appello a chiunque possa averlo incontrato affinché contatti immediatamente le forze dell’ordine. Della vicenda si è occupato anche il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi–Sinistra), che ha rilanciato la foto e l’appello invitando alla massima condivisione per favorire le ricerche.

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pasquale pezzella

Scompare improvvisamente a Barcellona, trovato senza vita domenica scorsa Rocco Amato, giovane casertano

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Francolise – Profondo sgomento nella comunità di Francolise per la morte di un giovane originario della frazione di Sant’Andrea del Pizzone. Il ragazzo, Rocco Amato, era sparito domenica scorsa mentre si trovava a Barcellona.

Secondo quanto ricostruito, Amato era in Spagna insieme ad alcuni amici quando, all’improvviso, si sono perse completamente le sue tracce. I compagni di viaggio, non riuscendo a contattarlo, hanno segnalato la scomparsa e diffuso un appello sui social nella speranza di ottenere informazioni utili al suo ritrovamento.

Nelle ultime ore è arrivata la conferma del tragico epilogo: il giovane è stato rinvenuto privo di vita proprio nella città catalana. Non sono ancora stati resi noti i dettagli relativi alle circostanze del decesso, e gli accertamenti per chiarire cosa sia accaduto sono tuttora in corso.

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rocco amato

Il Prefetto di Napoli Michele Di Bari incontra il neo Sindaco di Caivano Antonio Angelino: “Massima collaborazione”

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Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha incontrato questa mattina in Prefettura il neo eletto sindaco di Caivano, Antonio Angelino. Il prefetto, nel manifestare “vicinanza e collaborazione istituzionale al nuovo sindaco per l’espletamento del mandato”, ha sottolineato “l’importanza del ruolo svolto dai primi cittadini degli enti locali nel garantire condizioni di sicurezza e comune benessere, ridurre i divari sociali ed affermare i principi di legalità”.

Il prefetto ha inoltre assicurato “la massima collaborazione della Prefettura nell’affrontare le problematiche di interesse comune, in uno spirito di produttiva e leale sinergia ed in costante continuità con le iniziative promosse dal Governo, volte alla riqualificazione del territorio ed al superamento delle problematiche di degrado, vulnerabilità sociale e disagio giovanile.

Vi è peraltro – ha sottolineato – un fecondo impegno in cui la Regione Campania, la Città metropolitana e il Comune di Caivano stanno profondendo per la soluzione di tante problematiche”.

Il neo sindaco di Caivano ha ringraziato il prefetto “per la vicinanza subitanea che ha voluto far sentire alla nuova amministrazione. È stato un incontro certamente fondamentale per l’alto valore istituzionale.

Ho ascoltato le parole del prefetto che saranno la direttrice valoriale sulla quale sarà orientata l’azione amministrativa.

Il prefetto è una persona di grande umanità che ha dimostrato di avere a cuore le sorti della nostra comunità per la quale è costantemente impegnato. Da parte nostra, nel ribadire il nostro ringraziamento sentito, saremo sicuramente aperti alla collaborazione istituzionale con la Prefettura e con tutte le Istituzioni sovraordinate affinché sia possibile riscattare la nostra comunità”, ha concluso Angelino.

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