sabato, Giugno 27, 2026
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Tredicenne affetto da grave patologia trasferito in struttura specialistica di Verona con volo d’urgenza grazie al coordinamento della Prefettura di Napoli

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Il prefetto di NAPOLI, Michele di Bari, esprime vivo apprezzamento per l’intervento, che, questa notte, ha consentito il tempestivo trasferimento di un tredicenne, affetto da una grave patologia, presso una struttura ospedaliera specialistica di Verona.

La Prefettura ha coordinato il trasporto sanitario urgente in stretto raccordo con l’Aeronautica Militare e con l’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon di NAPOLI, per consentire al ragazzo di essere sottoposto ad un urgente intervento chirurgico.

“Grazie alla pronta attivazione del sistema di emergenza e all’efficace coordinamento tra le Amministrazioni coinvolte, il trasporto è stato effettuato in tempi rapidi e in condizioni di massima sicurezza”, si legge in una nota della prefettura.

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Esplode la canna fumaria, 83enne ucciso dalle esalazioni di fumo nel casertano: inutile l’allarme dei vicini

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Prima lo scoppio della canna fumaria, quindi le esalazioni di fumo che hanno invaso l’appartamento in cui viveva.

È morto così a Marzano Appio, nel Casertano, un uomo di 83 anni. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Caserta e i sanitari del 118 che non hanno potuto far altro che accertare il decesso dell’anziano.

Secondo quanto è emerso, la canna fumaria si è incendiata e il fumo ha presto invaso i locali della casa. I vicini hanno allertato i soccorsi ma per l’anziano era ormai troppo tardi.

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Napoli baciata dalla fortuna prima di Natale: vinti oltre 1,5 milioni di euro al SuperEnalotto con il ‘5stella’

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Napoli festeggia una vincita milionaria al SuperEnalotto. Nell’estrazione di lunedì 22 dicembre, concorso n. 204, un fortunato giocatore ha centrato 1 Punto 5SS e 1 Punto 5, portando a casa una vincita complessiva di 1.529.179,86 euro.

La giocata vincente è stata effettuata nel capoluogo campano, presso una tabaccheria Sisal situata in via Ventaglieri 11. La combinazione estratta è stata: 2, 14, 28, 36, 78, 85, con Jolly 17 e SuperStar 11.

Nello stesso concorso il “6” non è stato centrato, facendo così salire il jackpot a 96 milioni di euro per l’estrazione di martedì 23 dicembre. Complessivamente, il concorso SuperEnalotto SuperStar di lunedì ha distribuito 259.600 vincite in tutta Italia.

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napoli superenalotto

L’attentato che strappò il Natale a Napoli: la strage del Rapido 904, 16 persone persero la vita

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Il 23 dicembre 1984 l’Italia venne colpita al cuore, a pochi giorni dal Natale. Napoli pianse i suoi morti quando una bomba squarciò il treno Rapido 904, diretto da Napoli a Milano, mentre attraversava la Grande Galleria dell’Appennino, tra Firenze e Bologna. Un’esplosione devastante, pensata per uccidere, che trasformò un viaggio di festa in un incubo senza ritorno.

Sedici persone persero la vita, quasi trecento rimasero ferite. Erano uomini, donne e bambini, in gran parte napoletani e meridionali, che stavano raggiungendo parenti e affetti al Nord per trascorrere le festività natalizie. Quel viaggio, carico di speranze e regali, si concluse tra fumo, urla e lamiere contorte.

La strage del Rapido 904 si inserì nella lunga scia di sangue che aveva già segnato il Paese: dopo l’Italicus nel 1974 e la strage della stazione di Bologna nel 1980, l’Italia si ritrovò ancora una volta a fare i conti con il terrorismo. Le indagini durarono anni, tra polemiche e scontri politici, ma una verità emerse con chiarezza: la matrice terroristico-mafiosa dell’attentato, riconosciuta dalla Cassazione il 24 novembre 1992. L’ordigno era stato nascosto su una griglia portabagagli alla stazione di Firenze Santa Maria Novella, per poi esplodere all’ingresso della galleria, nel punto più letale possibile.

A pagare il prezzo più alto fu Somma Vesuviana. Nell’esplosione morì un’intera famiglia: Nicola De Simone, 40 anni, la moglie Angela Calvanese, 33 anni, e i loro due bambini, Anna e Giovanni, di soli 9 e 4 anni. Una famiglia cancellata in un istante, simbolo di una tragedia che non risparmiò nessuno.

Tra le vittime anche Giovanbattista Altobelli, operaio di Acerra di 51 anni; Abramo Vastarella, carpentiere napoletano di 29 anni; Lucia Cerrato, pensionata di 66 anni; Carmine Moccia, operaio avellinese di 30 anni; Federica Taglialatela, studentessa di Ischia di appena 12 anni. Pochi giorni dopo, il dolore si aggravò ulteriormente: morì anche il padre di Federica, Gioacchino, 50 anni, gravemente ferito nell’attentato. Non sopravvisse alla figlia.

Con loro persero la vita Anna Maria Brandi (26 anni), Susanna Cavalli (22), Pier Francesco Leoni (23), Luisella Matarazzo (25), Valeria Moratello (22) e Maria Luigia Morini (45). Sedici nomi, sedici storie spezzate, che ancora oggi chiedono memoria.

Il 23 dicembre 2019, a trentacinque anni dalla strage, il Comune di Napoli ha voluto rendere omaggio alle vittime intitolando i giardini della Stazione Centrale di Piazza Garibaldi e collocando una targa commemorativa. Un gesto per non dimenticare quel Natale macchiato di sangue, e per ricordare che dietro i numeri ci sono vite, famiglie e sogni che non tornarono mai a casa.

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A 11 anni vende i suoi disegni per comprare un regalo di Natale alla sorella dopo la perdita della madre: aiutato dai carabinieri di Mugnano

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A 11 anni vende i suoi disegni per comprare un regalo di Natale alla sorella dopo la perdita della madre aiutato dai carabinieri di Mugnano
A 11 anni vende i suoi disegni per comprare un regalo di Natale alla sorella dopo la perdita della madre aiutato dai carabinieri di Mugnano

Era uscito di casa portando con sé alcuni libri e dei disegni che lui stesso aveva realizzato. Li voleva vendere per racimolare qualche euro che avrebbe utilizzato per acquistare un regalino di Natale per la sua sorellina di tre anni.

Protagonista della vicenda un ragazzino di appena 11anni. Il fatto è accaduto a Mugnano, un comune alle porte di NAPOLI. Il ragazzino si era messo libri e disegni dinanzi all’uscio di un negozio di giocattoli. Il commerciante lo ha notato ed ha chiamato i carabinieri.

I militari della locale caserma si sono recati sul posto ed hanno avvicinato il ragazzino rassicurandolo. Lui ha spiegato di essersi allontanato da casa con un obiettivo semplice e commovente: raccogliere qualche euro per comprare un regalo di Natale alla sua sorellina di tre anni.

Un gesto nato dal senso di responsabilità e dall’amore per la famiglia, in un momento di fragilità personale segnato anche dalla perdita prematura della madre.

Nel frattempo il papà del piccolo era nella caserma dei carabinieri. Voleva denunciare la scomparsa del figlio che si era allontanato da casa. L’uomo ha raggiunto la pattuglia. Ricostruita la vicenda, i Carabinieri, colpiti dalla storia, hanno deciso di acquistare di tasca propria un regalo per lui e uno per la sorellina.

Successivamente, il bambino ha trascorso un po’ di tempo in caserma insieme ai militari, tra sorrisi e serenità, prima di fare ritorno a casa con il padre. L’uomo, visibilmente emozionato, ha acconsentito di poter scattare alcune foto ricordo a testimonianza di un incontro che difficilmente verrà dimenticato. Il ragazzo è stato riaffidato al genitore in ottime condizioni di salute.

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mugnano 11 anni mugnano 11 anni

Casoria, si presenta in caserma dai Carabinieri per obbligo di firma con la pistola in tasca: arrestato 24enne

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Casoria, si presenta in caserma dai Carabinieri per obbligo di firma con la pistola in tasca arrestato 24enne
Casoria, si presenta in caserma dai Carabinieri per obbligo di firma con la pistola in tasca arrestato 24enne

Dall’obbligo di firma al carcere il passo è stato breve per Gennaro Esposito. Il 24enne, infatti, si è presentato, all’orario stabilito, nella stazione carabinieri di Arpino di Casoria (NAPOLI) per la firma quotidiana imposta dal giudice ma, spiega una nota dell’Arma, “un forte odore di marijuana ha spinto i militari a eseguire una perquisizione ma piuttosto che la droga, è stata trovata una pistola” infilata nella cintura dei pantaloni.

I militari hanno quindi sequestrato una Togarev con matricola abrasa con caricatore con 2 proiettili cal 7,63. Esposito è stato quindi arrestato e condotto in carcere.

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casoria pistola

Napoli, Blitz della Guardia di Finanza a Natale: sequestrati 3 milioni di articoli non sicuri o contraffatti

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I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno sequestrato oltre 3 milioni di articoli non sicuri, privi di etichettatura conforme e, in alcuni casi, contraffatti. All’esito degli interventi delle Fiamme Gialle sono state segnalate 62 persone alla locale Camera di Commercio per violazioni al Codice del Consumo.

Altre 48 sono state denunciate alle competenti Autorità Giudiziarie, a vario titolo, per i reati di contraffazione, frode in commercio e ricettazione.Tra i prodotti sequestrati, figurano giocattoli, peluche, calze della Befana, decorazioni, addobbi e lucine natalizie, abbigliamento e articoli in pelle, nonché magliette della SSC Napoli e prodotti per la cura della persona.

La merce, destinata in larga parte alle famiglie, è stata individuata presso esercizi commerciali e magazzini a Napoli (tra i quartieri San Lorenzo, Pendino, Poggioreale, Porto, Mercato e Zona industriale) nella zona nord della Provincia (Giugliano in Campania, Villaricca, Casoria e Casavatore), est (Marano di Napoli, Mariglianella, Palma Campania, Saviano e Nola) e oplontina (Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Gragnano e Sorrento).

In particolare, tra gli interventi si evidenzia quello dei finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Napoli, che hanno scoperto, nel quartiere di Poggioreale, un sistema collaudato e già preordinato ad alimentare il mercato illecito della contraffazione, in vista della prossima Epifania: un soggetto di nazionalità italiana aveva allestito abusivamente un laboratorio all’interno di un locale privato, dotandolo di macchinari e materiali per la lavorazione tessile, tra cui una macchina da taglio e una da cucire professionali.

L’uomo è stato sorpreso mentre accedeva nel locale destinato alla realizzazione delle calze della befana riportanti marchi e disegni industriali della SSC Napoli e di noti cartoni animati, quali Stitch, Barbie e Spiderman.

L’intero opificio clandestino è stato sottoposto a sequestro.Tra i giocattoli e peluche contraffatti, sequestrati dal 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Napoli, figurano anche i pupazzetti “Labubu”, la moda del momento, oltre alle carte “Pokemon”, le figurine “Barbie”, portachiavi e palloncini. Nell’ambito di ulteriori interventi sono stati sequestrati, altresì, accessori di abbigliamento (borse, cinture e portafogli) recanti loghi e segni distintivi identici a quelli di noti brand di lusso (come Louis Vuitton, Prada, Gucci e Valentino), ma privi delle necessarie caratteristiche di autenticità.Tra gli articoli sequestrati anche numerose catene di luci natalizie, prive di certificato di conformità alla normativa europea in materia di marchio “CE”, ovvero con un marchio non conforme.

Pronte ad abbellire gli ambienti domestici durante il periodo di festa, avrebbero potuto causare all’interno delle abitazioni, in quanto non sicure, seri rischi come incendi e scosse elettriche.

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Il Napoli conquista la Supercoppa Italiana: Bologna battuto 2-0 a Riad

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NAPOLI SUPERCOPPA
NAPOLI SUPERCOPPA

Il Napoli torna a sollevare la Supercoppa Italiana e lo fa con autorità, superando il Bologna per 2-0 nella finale disputata all’Al-Awwal Park di Riad. Per gli azzurri si tratta del terzo trionfo nella competizione, dopo le vittorie del 1990 e del 2014.

Protagonista assoluto della serata è David Neres, autore di una doppietta che ha indirizzato e chiuso il match. Il brasiliano ha sbloccato il risultato al 39’, con un sinistro a giro dal limite che si è infilato all’angolino, una conclusione splendida che ha premiato il dominio azzurro nella prima frazione. Nella ripresa, al 57’, ancora Neres ha approfittato di un errore difensivo rossoblù per firmare il raddoppio con un tocco morbido sotto porta.

La squadra di Antonio Conte ha controllato la gara per lunghi tratti, creando numerose occasioni e concedendo pochissimo agli uomini di Vincenzo Italiano. Per il tecnico salentino è il secondo trofeo sulla panchina del Napoli e l’ottava finale vinta in carriera.

Aurelio De Laurentiis aggiunge così un nuovo titolo alla sua gestione, mentre la squadra chiude l’anno con un successo che alimenta entusiasmo e fiducia in vista dei prossimi impegni.

Era proprio dal 1990, con Diego Armando Maradona in campo, che il Napoli non centrava l’accoppiata Scudetto – Supercoppa, sono passati 35 anni.

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Nei piatti di Natale alleati anti-cancro, dall’olio d’oliva a miele e frutta secca

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ANTI CANCRO
ANTI CANCRO

L’alimentazione non è solo prevenzione ma anche un alleato terapeutico ‘di precisione’ contro il cancro. Infatti, specifiche molecole contenute in alcuni alimenti, tra cui anche cibi tipicamente natalizi, possono agire come veri e propri interruttori per il sistema immunitario, potenziando l’efficacia dell’immunoterapia: dall’acido oleico contenuto nell’olio d’oliva e nella frutta secca, fino al fruttosio dei fichi secchi e dei datteri, al miele alla base di struffoli e torrone, per concludere con l’acido trans-vaccenico che si trova nella carne e nei latticini. Prodotti, tuttavia, da consumare con moderazione.

A fare il punto su quali siano gli alimenti ‘alleati’ e quali no, sono stati gli specialisti riuniti recentemente a Napoli in occasione della XVI edizione del Melanoma Bridge e della XI edizione dell’Immunotherapy Bridge, due eventi internazionali dedicati all’immunoterapia.

“Per decenni, la relazione tra dieta e cancro è stata spesso ridotta a divieti e avvertimenti – dichiara Paolo Ascierto, professore ordinario di Oncologia all’Università Federico II di Napoli e presidente della Fondazione Melanoma Onlus -. Oggi, una serie crescente di ricerche scientifiche sta rivoluzionando questa prospettiva, dimostrando che nel cibo possono celarsi sostanze che agiscono da ‘booster’ dei trattamenti, potenziando l’efficacia della immunoterapia.

Si tratta di alcuni alimenti anche tipicamente natalizi”. Ecco gli alimenti ‘alleati’ dei farmaci anti-cancro: Olio d’oliva: “l’acido oleico, di cui è ricco l’olio d’oliva, e presente ad esempio anche nell’avocado e nella frutta secca – spiega Ascierto – è in grado di ‘ricaricare’ le cellule T del sistema immunitario, potenziando significativamente la loro aggressività contro i tumori. Al contrario gli acidi grassi saturi, come l’acido palmitico presente in alimenti trasformati, olio di palma e carni grasse, tendono a promuovere l’infiammazione e lo stress ossidativo. In sostanza, la corretta scelta dei grassi nel nostro regime alimentare sembra determinare se le cellule T saranno armate o disarmate nella lotta contro le cellule tumorali”.

Fruttosio: uno studio pubblicato su Cell Metabolism ha dimostrato che una dieta ricca di fruttosio è in grado di rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro, riducendone la progressione e la letalità. “Lo studio ha dimostrato che il fruttosio alimentare, che si trova in alimenti tipicamente natalizi come i fichi secchi e i datteri, promuove l’immunità antitumorale delle cellule aumentando l’attività dei linfociti T CD8+, le cellule ‘killer’ responsabili di identificare e uccidere le cellule tumorali. Ma attenzione – avverte Ascierto – lo studio non indica che fare incetta di zuccheri aiuti automaticamente a contrastare il tumore. I risultati suggeriscono piuttosto che il fruttosio potrebbe essere sfruttato in modo mirato”.

Su questo fronte, Ascierto è impegnato in un progetto di ricerca Airc volto a migliorare la risposta clinica all’immunoterapia nel melanoma perfezionando la composizione del microbiota intestinale proprio attraverso la combinazione di dieta mediterranea e l’integrazione alimentare con fruttosio e fibre idrosolubili. Carne e latticini: un altro nutriente è l’acido trans-vaccenico (Tva), una molecola che l’organismo umano non può produrre da solo e che si trova nella carne e nei latticini provenienti da animali da pascolo, in grado di rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro. “I risultati clinici sono promettenti: i pazienti con livelli più elevati di Tva circolante nel sangue hanno risposto meglio all’immunoterapia, comprese le terapie con cellule Car-T. L’obiettivo non è eccedere nel consumo di carne rossa, ma utilizzare il TVA come supplemento alimentare per massimizzare l’efficacia dei trattamenti”.

“La ricerca si sta muovendo verso la definizione di una vera e propria ‘dieta da combattimento’ personalizzata – conclude Ascierto -. Sono necessari ulteriori studi per comprendere esattamente se e come sfruttare nutrienti specifici per rafforzare l’azione del nostro sistema immunitario contro il cancro. L’obiettivo finale è trasformare il cibo in una medicina di precisione, ampliando le opportunità di trattamento per i pazienti oncologici”.

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Jackie Chan a Pompei: il mito del cinema accoglie la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026

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Jackie Chan a Pompei
Jackie Chan a Pompei

Pompei ha vissuto una giornata destinata a entrare nella storia. La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 è arrivata all’interno degli Scavi e ad accoglierla, tra emozione e stupore, c’era una delle icone mondiali del cinema d’azione: Jackie Chan.

L’attore, artista marziale, stuntman e regista hongkonghese è stato scelto come tedoforo d’onore per una delle tappe più suggestive del viaggio della Torcia Olimpica, che in Italia attraverserà 20 regioni e oltre 12.000 chilometri prima della cerimonia inaugurale del 6 febbraio 2026

La fiaccola è stata portata all’interno del sito archeologico, tra le rovine che raccontano la vita dell’antica città romana. Jackie Chan, visibilmente emozionato, ha compiuto il percorso assegnato salutando i presenti e lasciandosi fotografare in uno scenario unico al mondo.

La scelta di Pompei come tappa del viaggio della Fiamma non è casuale: il sito è uno dei simboli culturali più riconosciuti d’Italia, un luogo che unisce storia, memoria e rinascita. La presenza di una star internazionale come Chan ha amplificato l’eco dell’evento, attirando l’attenzione dei media globali.

Pur non avendo mai girato film a Pompei, Jackie Chan ha più volte interpretato ruoli legati all’archeologia e alla scoperta di antiche civiltà, come nei film The Myth e nel suo prossimo sequel A Legend. La sua figura, quindi, si è perfettamente inserita nel contesto storico e simbolico degli Scavi.

La sua partecipazione come tedoforo rientra nella lunga lista di personalità dello sport, dello spettacolo e della cultura coinvolte nel viaggio della Fiamma Olimpica, che quest’anno vede oltre 10.000 tedofori attraversare l’Italia fino all’arrivo a San Siro per l’apertura dei Giochi.

L’arrivo della Fiamma a Pompei rappresenta uno dei momenti più iconici del percorso italiano verso Milano-Cortina 2026. La presenza di Jackie Chan ha aggiunto un valore mediatico e simbolico straordinario, trasformando la tappa in un evento capace di unire sport, cultura e spettacolo.

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