mercoledì, Maggio 6, 2026
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Undici rapine a distributori di carburante tra Pomigliano e Nola in un mese: due arresti

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RAPINE DISTRIBUTORI CARBURANTE
RAPINE DISTRIBUTORI CARBURANTE

NOLA – Sono gravemente indiziati di avere messo a segno ben 11 rapine ad altrettanti distributori di benzina, tra il 3 settembre e il 9 ottobre scorsi, i due banditi 34 e 30 anni arrestati dalla Polizia di Stato al termine di indagini coordinate dalla Procura di Nola.

La Squadra Mobile contesta i reati di rapina pluriaggravata e continuata, furto e ricettazione. Il 3 settembre, in sole due ore, dalle 19,30 alle 21,30 ne avrebbero commesse addirittura cinque: i banditi sono entrati in azione a bordo di un’auto, con il volto coperto da una maschera utilizzate da un gruppo di attivisti resa nota dal film “V come Vendetta”.

I due prendevano di mira il personale impiegato nei vari distributori di carburante del Napoletano, tra Sant’Anastasia, Somma Vesuviana e Pomigliano d’Arco.

Le indagini, che si sono avvalse anche delle immagini registrare dai sistemi di videosorveglianza, hanno consentito di di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due uomini in relazione a ben 11 episodi delittuosi, nel periodo che va dal 3 settembre al 9 ottobre 2025, che hanno consentito loro di trare un profitto di circa 10mila euro.

Si è accertato, inoltre, che i due indagati utilizzavano come “covo” un’abitazione nel Comune di Acerra, all’interno del quale conservano armi, veicoli rubati ed altro materiale utilizzato per commettere le rapine.

Uno dei rapinatori è stato preso, dopo una fuga, proprio da quel covo: quando ha visto arrivare la Polizia è fuggito da una finestra della sua abitazione per andare a nascondersi in quel locale pensando che non fosse noto alle forze dell’ordine. Lì sono state trovare, le armi e le maschere.

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Bruno Vespa attacca Jannik Sinner dopo la rinuncia alla Coppa Davis

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BRUNO VESPA E JANNIK SINNER
BRUNO VESPA E JANNIK SINNER

Perché un italiano dovrebbe tifare per lui?”. Bruno Vespa attacca Jannik Sinner su X dopo la decisione del tennista altoatesino di non prendere parte alla Coppa Davis.

Parla tedesco (giusto, è la sua lingua madre), risiede a Montecarlo, si rifiuta di giocare per la nazionale“, aggiunge il giornalista che poi commette una gaffe quando scrive: “Onore ad Alvarez che gioca la coppa Davis con la sua Spagna“, riferendosi con tutta probabilità ad Alcaraz. Infatti dopo alcune ore il post è stato corretto.

La critica, e il relativo errore non sono passati inosservati agli utenti del social che hanno iniziato a commentare con una serie di post poco lusinghieri per il giornalista di Rai 1. Il popolo dei social network pare non abbia gradito la presa di posizione così netta di Bruno Vespa.

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Afragola: Denunciato anche il terzo componente della banda della scuola “Aldo Moro”

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FURTO SCUOLA ALDO MORO AFRAGOLA
FURTO SCUOLA ALDO MORO AFRAGOLA

AFRAGOLA – Le attività di indagine condotte dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli relative al furto con scasso di giovedì e venerdì scorso da parte di tre ladri che hanno visto al centro dell’attenzione la scuola Aldo Moro di Via Ugo la Malfa, che ha subito danni per la rottura di una finestra, le aule messe a soqquadro, il furto dei pastelli, delle matite, dei soldi e lo squallore inaudito per i bisogni sui banchi sono state portate al termine positivamente.

Dopo una serie di attività investigative messe in campo, accurati controlli ed appostamenti la Polizia Locale ha identificato e fermato il terzo ladro accusato di furto, danneggiamento ed invasione di edifici.

Dalle attività poste in essere è stata recuperata la prima parte della refurtiva in possesso del primo ladro e la terza parte della refurtiva che custodiva il terzo ladro, pertanto è stata recuperata tutta la refurtiva.

Dopo gli atti di rito il soggetto è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per i reati di furto, danneggiamento ed invasione di edifici. Nei prossimi giorni tutta la refurtiva sarà restituita alla Dirigente Scolastica dell’Istituto Scolastico “Aldo Moro” di Afragola.

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Napoli, Salute per tutti: In Piazza del Plebiscito l’unità mobile della Fondazione Pro per le visite urologiche gratuite

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VISITE UROLOGICHE GRATUITE NAPOLI
VISITE UROLOGICHE GRATUITE NAPOLI

Al via la quarta edizione di ‘Salute per tutti – giornate napoletane della salute, prevenzione e benessere’. Anche il camper di Fondazione Pro sarà in Piazza del Plebiscito dal 25 al 26 ottobre – dalle 9 e 30 alle 18 – per garantire visite urologiche gratuite.

Informare e sensibilizzare gli uomini, anche i più giovani – sull’importanza della prevenzione del tumore prostatico e in generale sulle patologie urologiche maschili in modo da garantire diagnosi precoci, è tra gli obiettivi primari di Fondazione Pro che, grazie ad iniziative come questa, riesce a favorire in maniera capillare la conoscenza della malattia, gli iter di cura e i protocolli utili ad individuarne l’insorgenza.

“Portare la prevenzione tra le persone si è rivelata una strategia vincente – spiega il Prof. Vincenzo Mirone, urologo, docente universitario e presidente della Fondazione Pro – proprio perché tanti uomini, per pregiudizio o cattiva informazione, evitano di farsi visitare. Anche per motivi banali: molti evitano la visita urologica per paura di provare dolore, ma la realtà è un’altra: il controllo è rapido, non invasivo e assolutamente indolore”.

Sul camper di Fondazione Pro, gli interessati, troveranno uno specialista che, prima di procedere alla visita, chiederà la compilazione in forma anonima di un questionario con i dati indispensabili per l’anamnesi. Al termine del controllo, laddove necessario, il medico prescriverà ulteriori indagini al paziente che potrà decidere dove effettuarle.

Per accedere agli screening non è necessario pagare un ticket né effettuare una prenotazione, ma in caso di controlli pregressi, è utile che il paziente porti con sé tutta la documentazione relativa alla propria storia clinica.

La Fondazione aderisce all’edizione 2025 di ‘Salute per tutti – giornate napoletane della salute, prevenzione e benessere’, organizzate dal comune di Napoli e realizzate con il patrocinio di Regione Campania, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Asl Na 1 Centro- Asl Na 2 Nord – Asl Na 3 Sud.

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Elezioni Regionali in Campania, la conferma di Gennaro Sangiuliano: “Sarò capolista per Fratelli d’Italia”

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L’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, in una intervista al “Corriere della Sera” spiega di aver accettato “l’invito che mi e’ venuto dai vertici di Fratelli d’Italia: guidero’ la lista al Consiglio regionale della Campania”.

“Vorrei riprendere un discorso con i miei concittadini. Sono napoletano, nato nel centro storico, quartiere San Lorenzo. Qui ho fatto tutte le scuole, l’universita’ e il dottorato in Diritto con un grandissimo professore: Sandro Staiano, notoriamente di sinistra, ma di grande valore”, aggiunge l’ex ministro.

“La cosa – continua – ha iniziato a prendere forma la scorsa primavera. Ne ho parlato con persone a me particolarmente amiche: Giovanni Donzelli, Ignazio La Russa e Arianna Meloni. E ne ho discusso anche con il candidato governatore del centrodestra, Edmondo Cirielli, che stimo molto”.

Molti, dopo le dimissioni da ministro, pensavano che la sua carriera politica fosse finita: “C’e’ da riprendere un discorso, parlare della qualita’ della vita di tutti. Non c’e’ ne’ rivalsa ne’ riscatto. I fatti mi hanno dato ragione: ci sono gia’ verita’ giudiziarie emerse”.

Prima era ministro, poi corrispondente Rai a Parigi. E ora si candida in Regione: “Voglio fare il consigliere della Campania, al servizio dei miei concittadini”.

La prima cosa che vorrebbe fare: “Da ministro avevo gia’ attivato molti interventi per Napoli, tra cui il recupero dell’Albergo dei poveri, uno degli edifici piu’ grandi d’Europa, voluto da Carlo III di Borbone. E’ abbandonato da anni, ma esiste un progetto finanziato dal ministero con 300 milioni, concordato con il sindaco Gaetano Manfredi, che conosco dai tempi dell’universita’. Ci stimiamo molto”.

Potrebbe fare il federatore di un Campo larghissimo: “Eh. Durante il terremoto a Napoli del 1980 noi studenti di Giurisprudenza frequentavamo le lezioni presso la facolta’ di Ingegneria: e’ li’ che conobbi Manfredi, persona di grande levatura”.

Quanto a possibili attacchi da opposizione e Usigrai per questa sua discesa in campo: “Mi sono gia’ difeso citando l’articolo 51 della Costituzione: la partecipazione alla vita politica e’ un diritto democratico. In Rai ci sono stati molti colleghi che hanno fatto politica: Badaloni, Marrazzo, Giulietti, Ravaglioli, genero di Andreotti. Tutte persone di valore. Forse perche’ sono di destra non dovrei avere questo diritto? Ma non voglio fare polemica: ci sono le leggi, e si applicano”.

Con Giorgia Meloni c’e’ stato un momento di freddezza quando e’ stato costretto a lasciare il ministero: “Nessuna freddezza. La premier e’ talmente impegnata: non abbiamo un rapporto quotidiano, ma ora che ho deciso mi ha detto: ‘In bocca al lupo, fai le cose per bene’. Con Giorgia mi diverto a mandarle le prime pagine dei grandi giornali francesi che parlano di lei… ‘Meloni” sta avendo una ribalta straordinaria anche Oltralpe”.

Una persona che gli e’ stata vicina in questo anno complicato: “Tante. Giuseppe Conte e Andrea Orlando, per esempio. Sono avversari politici, ma hanno compreso il lato personale della vicenda. Poi Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri, a cui voglio molto bene. E persino Marco Travaglio e’ stato solidale”. Non gli manca il potere che aveva da ministro: “Assolutamente no. Mi sono curato e ho curato me stesso scrivendo due libri: l’ampliamento della biografia di Trump e poi quella su Erdogan”.

Due leader di destra: “A Parigi, il politico con cui ho legato di piu’ e’ Me’lenchon: gli ho regalato pure le mie cravatte rosse. Ci troviamo d’accordo sull’analisi critica della globalizzazione”.

In Campania potrebbe avere come competitor anche Maria Rosaria Boccia, pronta a correre con Bandecchi: “Non dico nulla. Ho molta fiducia nella magistratura italiana. Basterà attendere che la giustizia faccia il suo corso” conclude Sangiuliano.

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Tragico incidente sulla Domiziana tra Lago Patria e Ischitella: muore un 40enne, ferita la compagna

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Giugliano in Campania – Tragedia nella notte lungo la Strada Statale 7 Quater Domiziana, nel tratto compreso tra Lago Patria e Ischitella, dove un uomo di circa 40 anni, di origini straniere, ha perso la vita in un violento tamponamento avvenuto ad alta velocità.

Secondo le prime ricostruzioni, l’impatto si sarebbe verificato poco dopo la mezzanotte. La vittima viaggiava insieme alla compagna a bordo della propria auto, quando il veicolo è stato improvvisamente centrato da un’altra macchina che procedeva a velocità sostenuta. Alla guida del secondo mezzo, secondo quanto emerso, c’era un altro uomo, anch’egli di origini straniere.

L’urto è stato devastante: l’auto tamponata si è trasformata in un ammasso di lamiere, rendendo necessari i soccorsi dei Vigili del Fuoco, intervenuti immediatamente sul posto insieme a quattro ambulanze provenienti dalle postazioni di Varcaturo, Bacoli e Pozzuoli.

Nonostante la tempestività dei soccorsi, per il 40enne non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul colpo. La sua compagna, estratta dalle lamiere in condizioni di shock, è stata trasportata d’urgenza in ospedale, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

Sul posto sono giunti anche i Carabinieri per i rilievi del caso e per accertare con precisione la dinamica e le responsabilità del tragico incidente.

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Il giorno dopo PSV-Napoli 6-2, oltre il risultato: le parole di Conte e Di Lorenzo mettono a nudo un problema di gruppo e identità

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La sconfitta per 6-2 rimediata dal Napoli sul campo del PSV Eindhoven nella terza giornata della fase a gironi della UEFA Champions League 2025‑26 rappresenta, senza mezzi termini, una vera e propria crisi d’immagine e di identità.

La goleada riflette più di una semplice giornata storta: è la fotografia di problemi che vanno ben oltre la singola partita.

Le dichiarazioni di Conte: un messaggio forte

Antonio Conte non ha usato mezzi termini nel post-gara. In conferenza stampa ha parlato di un’annata «super difficile», sottolineando che lo scorso anno la squadra era stata compatta con pochi giocatori e meccanismi rodati, mentre oggi si trovano ad inserire ben nove nuovi elementi – un numero che lui stesso considera eccessivo e destabilizzante.

Ha inoltre fatto riferimento a questioni che vanno oltre la tecnica: «I nuovi devono inserirsi con umiltà e in silenzio», ha detto Conte, «ma anche i “vecchi” devono tornare ad essere quello che erano». E ancora: «Qualcuno sta buttando fumo negli occhi a Napoli e Napoli e i napoletani non vanno presi per il culo».

Per Conte dunque il problema non è solo sul piano tattico o fisico, ma – forse soprattutto – su quello mentale, dello spirito di squadra e dell’allineamento tra squadra, tecnico e ambiente.

Le parole del capitano Di Lorenzo: l’ammissione di fragilità

Anche il capitano Giovanni Di Lorenzo è stato schietto in mixed zone: «Si è vero che anche in altre partite quest’anno abbiamo dato la sensazione di non equilibrio e di mancanza di compattezza, qualità che l’anno scorso hanno fatto la differenza».

Di Lorenzo parla di «una brutta figuraccia» e si scusa «per noi e per i tifosi». Ma l’ammissione più grave è questa: «Abbiamo perso la cazzimma, non abbiamo più quella voglia di prima di non prendere gol». L’essere vulnerabili difensivamente – un tratto che aveva contraddistinto il Napoli nella stagione del titolo – emerge come sintomo di qualcosa che non va.

Quanta differenza con la scorsa stagione

Nella stagione 2024-25 il Napoli aveva costruito la sua forza anche su una struttura difensiva solida, con poche disattenzioni. Ieri sera è parso tutto il contrario: la squadra ha spesso reagito in ritardo, ha concesso contropiedi, ha sbagliato coperture, ha perso lucidità nei momenti chiave. (vedi autogol, ripartenze, espulsione) 
È un segnale importante: la compattezza difensiva sembra essere venuta meno. Se una squadra “prende piede” come il PSV l’ha fatto, il problema è anche mentale e collettivo.

Conte lo ha detto chiaramente: nove nuovi elementi da inserire, un gruppo che aveva funzionato l’anno scorso, ora in costruzione. 
Ciò genera inevitabilmente discontinuità, mancanza di automatismi, spazi concessi e momenti in cui la squadra non “scatta” insieme. In un match di Champions League, a questi livelli, non puoi permetterti questi cali.

Le affermazioni «il bene del Napoli non è del singolo» e «i napoletani non devono essere presi per il culo» lasciano intravedere tensioni o disallineamenti: tra vecchi e nuovi, tra ambizioni personali e obiettivo collettivo. Un allenatore non parla così se sente che qualcosa non sta andando bene sotto il profilo della cultura interna. 
E quando il capitano riconosce che la qualità e la compattezza sono venute meno, il messaggio è chiaro: manca qualcosa anche nel “cuore” della squadra.

Il Napoli da campione ha una pressione diversa: più impegni, maggiori aspettative. Inserire giocatori nuovi richiede tempo, ma in Champions non c’è attesa: la competizione punisce severamente. Conte lo aveva anticipato. 
In più, l’espulsione di Lucca al 76’ – in una gara già compromessa – può essere letta come un segnale di nervosismo, scarsa lucidità, o di una gestione del momento non adeguata. È un momento che, dentro lo spogliatoio, pesa.

Quali riflessioni immediate per il Napoli

  • Occorre ritrovare la compattezza difensiva, tornare a essere squadra prima che combinazione di elementi individuali.

  • Serve chiarezza di ruoli e un’accelerazione nell’inserimento dei nuovi giocatori: non basta “fare mercato”, bisogna far capire immediatamente la mentalità e il sistema.

  • Lo spogliatoio deve verificare la sua coesione interna: se ci sono “singoli” che pensano più al proprio interesse che a quello della squadra, o “vintage” che non riescono più a essere guida, il rischio è elevato.

  • Il tecnico e la società devono chiarire obiettivi e strategie: se l’exploit dell’anno scorso restava un unicum, serviva un progetto costruito; oggi quella costruzione appare in affanno.

Uno sguardo al futuro

La sconfitta contro il PSV non compromette matematicamente una stagione, ma ha il peso di un campanello d’allarme molto forte. In Champions, ogni errore pagherà caro. Il Napoli è campione in carica, ma la riconferma è più difficile di quanto si possa pensare: non solo sul piano tecnico, ma soprattutto su quello mentale e strutturale.

Concludendo con le parole di Conte: «Il bene del Napoli non è il mio o il tuo, è quello della squadra». E Di Lorenzo che dice: «Dobbiamo analizzare bene gli errori, ce ne sono tanti». Ora è il momento di essere coerenti con queste affermazioni, perché la stagione – nel bene o nel male – dipenderà anche da quanto davvero questa squadra saprà reagire.

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Napoli: Abbandonata in strada urna cineraria, macabra scoperta nel Rione Traiano

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urna cineraria Napoli
urna cineraria Napoli

NAPOLI – Un’urna funeraria è stata rinvenuta accanto ai cassonetti di via Livio Andronico, nel quartiere Rione Traiano. A intervenire è stato il personale dell’Unità Operativa Soccavo della Polizia Locale, allertato da una segnalazione.

Gli agenti hanno immediatamente contattato la dirigente dei Servizi Cimiteriali del Comune, che ha disposto il trasferimento dell’urna al cimitero di Soccavo. Qui sarà custodita nell’area riservata alle salme non identificate, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

Nel frattempo, l’Ufficio di Polizia Giudiziaria ha redatto un’informativa per avviare gli accertamenti sull’origine e la titolarità dei resti.

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Politica e Camorra a Santa Maria a Vico, tra gli arrestati il Sindaco e la Vicesindaca: i nomi

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Il sindaco di Santa Maria a Vico (Caserta) Andrea Pirozzi e la vicesindaca Veronica Biondo, candidata alle prossime elezioni regionali nella lista di Forza Italia in provincia di Caserta, sono tra gli arrestati dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli su presunto scambio elettorale politico mafioso che vede coinvolti esponenti del clan camorristico Massaro.

Il gip del Tribunale di Napoli ha disposto gli arresti domiciliari per Pirozzi, Biondo e per il consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Nuzzo e l’ex consigliere comunale e assessore Marcantonio Ferrara (dimessosi dalle due cariche nel 2023).

Secondo quanto ricostruito dalla Dda i quattro indagati, candidati alle elezioni per il sindaco e il Consiglio comunale di Santa Maria a Vico del 20 e 21 settembre 2020, avrebbero accettato la promessa di alcuni esponenti del clan Massaro, tra cui Raffaele Piscitelli e Domenico Nuzzo entrambi destinatari della misura della custodia cautelare in carcere eseguita oggi, di procurare i voti degli appartenenti al clan e dei soggetti ad essi legati in cambio di favori da concretizzare una volta eletti.

Agli arrestati è contestato il reato di scambio elettorale politico mafioso.

Veronica Biondo figura tra i candidati di Forza Italia alle prossime elezioni regionali del 23 e 24 novembre nella lista per la circoscrizione di Caserta. Le liste saranno ufficiali dopo la consegna delle candidature in tribunale venerdì 24 e sabato 25 ottobre.

Caserta: carabiniere rivelò a sindaco S.Maria a Vico esistenza indagini

Un carabiniere in servizio alla stazione Carabinieri di Santa Maria a Vico (Caserta) è tra gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli su un presunto scambio elettorale politico mafioso che ha portato all’arresto, tra gli altri, del sindaco e della vicesindaca del piccolo comune casertano.

Il carabiniere, Adolfo Molaro, è indagato per rivelazione di segreti di ufficio in quanto, secondo quanto ricostruito dalla Dda partenopea e condiviso dal gip che ha firmato l’ordinanza, avrebbe rivelato al sindaco di Santa Maria a Vico Andrea Pirozzi l’esistenza di indagini riguardanti la presunta compravendita di voti che vedeva coinvolta Veronica Biondo, poi diventata vicesindaca di Santa Maria a Vico e attualmente candidata alle elezioni regionali in Campania nella lista di Forza Italia per la provincia di Caserta, nonché di indagini a carico di Domenico Nuzzo, ritenuto esponente del clan camorristico Massaro e destinatario della misura della custodia cautelare in carcere.

Il militare inoltre avrebbe rivelato a Nuzzo l’esistenza di esposti riguardanti accordi illeciti con esponenti della criminalità organizzata con Pirozzi, allora candidato sindaco, e candidati a consiglieri comunali nella lista a lui collegata.

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Sparatoria a Quarto, due feriti contemporaneamente in due ospedali diversi: al via le indagini sui fatti

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Sparatoria a Quarto. E’ questo il quadro in cui si inseriscono probabilmente due ricoveri distinti in ospedale.

Ieri i carabinieri sono stati allertati dall’ospedale di Pozzuoli per l’arrivo di un ferito, un uomo di 34 anni di Quarto, raggiunto alle gambe da colpi d’arma da fuoco.

Nello stesso momento, all’ospedale San Paolo di Napoli, un uomo di 40 anni veniva accolto al pronto soccorso perche’ ferito da un proiettile alla gamba sinistra.

Il primo e’ ancora ricoverato, non in pericolo di vita. Il secondo e’ stato dimesso con una prognosi di 21 giorni.

Indagini in corso per ricostruire dinamica, matrice e luogo dei fatti. E’ verosimile che entrambi i ferimenti siano accaduti nel comune di Quarto.

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