lunedì, Giugno 29, 2026
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Morte Francesco Pio Maimone, confermato ergastolo in appello per Francesco Pio Valda

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Morte Francesco Pio Maimone, confermato ergastolo in appello per Francesco Pio Valda
Morte Francesco Pio Maimone, confermato ergastolo in appello per Francesco Pio Valda

La Corte di Assise di Appello di NAPOLI ha confermato la condanna all’ergastolo inflitta in primo grado a Francesco Pio Valda, per l’ omicidio di Francesco Pio Maimone, ucciso da uno dei colpi di pistola esplosi da Valda al culmine di una lite scoppiata solo per un paio di scarpe sporcato.

Presenti in aula, alla lettura del dispositivo, Antonio e Tina Maimone, i genitori di Francesco Pio Maimone, che hanno accolto tra le lacrime la decisione del giudice.

La Corte di Assise di appello di NAPOLI ha confermato anche le condanne inflitte in primo grado a Pasquale Saiz, Giuseppina Niglio e Alessandra Clemente. Per Salvatore Mancini, invece, ha escluso l’aggravante mafiosa e rideterminando la pena a 2 anni e sei mesi.

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Assalto a portavalori sull’Autostrada A2 Salerno – Reggio Calabria: Colpo da 2 milioni di euro

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Assalto Portavalori Autostrada Reggio Calabria
Assalto Portavalori Autostrada Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA – Intorno alle 6.30 di questa mattina un commando è entrato in azione sull’Autostrada A2, Salerno – Reggio Calabria, tra gli svincoli di Bagnara Calabra e Scilla.

L’azione è stata pianificata in ogni dettaglio, il commando ha bloccato la direzione nord con auto messe di traverso sulla carreggiata e poi incendiate. L’asfalto è stato anche disseminato di chiodi.

La rapina è stata messa in atto all’interno di una galleria tra gli svincoli di Scilla e Bagnara, in direzione nord. I banditi hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco, ma non ci sono stati feriti. Sul posto la Squadra Mobile di Reggio Calabria.

Pesantissime le ripercussioni sul traffico autostradale, ci vorranno ore prima di ripristinare correttamente la direzione nord dell’autostrada A2.

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Parla Mariarosaria Tommasino, mamma di Noemi Riccardi uccisa dal fratello a Nola: “Non voglio più vederlo deve dimenticare il mio viso”

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“Mio figlio è rinchiuso nel carcere di Poggioreale ma io non voglio più vederlo. E non sto scherzando”. A parlare è Mariarosaria Tommasino, mamma di Noemi Riccardi, la ragazza di 23 anni uccisa a Nola dal fratello Vincenzo.

La donna è intervenuta questa mattina in diretta televisiva nel corso del programma Campania24 condotto da Vincenzo Mele su Canale 9.

In diretta video con la giornalista Patrizia Panico, Mariarosaria Tommasino ha risposto alle domande spiegando che per lei “mio figlio deve pagare e deve dimenticare il volto della mamma. Ha massacrato la mia bambina, le ha chiuso la bocca e l’ha uccisa senza motivo. Questa cosa mi sta tormentando da quel giorno”.

La donna ha raccontato nuovamente quei momenti: “Ero scesa a prendere dei documenti. Lo vedevo taciturno, col viso strano. Diceva che non stava bene. Una settimana prima si era iscritto al servizio di igiene mentale di Nola, ma i farmaci che gli erano stati prescritti li aveva fatti comprare ma li aveva buttati. Mi aveva anche detto che a causa delle denunce che gli avevo fatto per le sue condotte violente in casa, non poteva fare il passaporto. Per me aveva premeditato tutto: voleva uccidere me e la sorella e scappare via. Ma i suoi piani sono saltati”.

“Al funerale – aggiunge – non ho fatto caso a chi fosse assente. Pensavo solo alla mia bambina. Non mi interessa chi fosse venuto o meno. L’importante è che c’erano la mia famiglia e i miei amici”. Durante il collegamento ha sottolineato che “non guardo al popolo – riferendosi alla gente di Nola che non avrebbe partecipato in maniera numerosa alle esequie – Il popolo c’era solo quando è successo il fatto, perché la gente doveva guardare. Si sono anche dispiaciuti, ma poi il problema resta a me”.

La donna ha anche raccontato della denuncia fatta “il 5 maggio” e del fatto che secondo lei “nessuno mi ha aiutato. Il mio unico disagio era mio figlio. Ce l’aveva con la sorella, che aveva un piccolo problema, era lenta nel fare le sue cose. Lui era violento, ma dopo la mia denuncia solo una volta sono stata convocata dalle forze dell’ordine ma ho dovuto parlare in presenza di Vincenzo. Da lì è scaturito il discorso tra me e lui: mi diceva che l’avevo rovinato, che me l’avrebbe fatta vedere. Gli ho detto: ‘Ma mi stai minacciando?’. Era nervoso”.

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Qualità della vita per il Sole 24 Ore, in Campania ‘non si vive bene’: Napoli 104esima, male anche Caserta

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In Campania “non si vive bene”: è la perentoria fotografia che viene fuori dalla36esima edizione della “Qualità della vita” del Sole 24 Ore, l’indagine lanciata nel 1990 per misurare i livelli di benessere nei territori italiani ed i cui risultati sono presentati oggi sulle pagine del quotidiano.

Napoli, pur migliorando di due posizioni e passando dal 106esimo al 104esimo posto, continua a restare nelle parti bassissime della classifica delle province stilate dal Sole 24 Ore, precedendo nell’ordine solo Crotone, Siracusa e Reggio Calabria (città quest’ultima che, come lo scorso anno, chiude la graduatoria).

Il punteggio medio registrato da Napoli (l’indagine fotografa il benessere nelle province italiane con 90 indicatori divisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero) è di 411,4: se si pensa che Trento (che risulta prima) totalizza 648,7, mentre la seconda è Bolzano con 633 e terza è Udine con 613,7, si capisce il divario accumulato nell’indagine. Fanno meglio tutte le altre province campane: Caserta è 101esima (416,9 il punteggio, stessa posizione del 2024), Salerno 90esima (458,3, + 2 rispetto allo scorso anno), Avellino 77esima (491,4, perde quattro posizioni), Benevento 76esima (492,4, stessa posizione di un anno fa).

Guardando i singoli indicatori, Napoli è penultima per ricchezza e consumi, 101esima per ambienti e servizi, 93esima per affari e lavoro, 99esima per giustizia e sicurezza e 97esima per democrazia e società, riuscendo a distinguersi solo nella voce cultura e tempo libero (dove si piazza al 37esimo posto sulle 107 province italiane).

Benevento va bene in giustizia e sicurezza (dove è 15esima), mentre delude in ricchezza e consumi (83esima), affari e lavoro (89esima) e demografia e società (82esima); anche per Avellino la migliore voce è quella legata a giustizia e sicurezza (27esima), male affari e lavoro (81esima) e cultura e tempo libero (89esima); migliore voce per Salerno è cultura e tempo libero (47esima) mentre è da zona retrocessione in ricchezza e consumi (105esima) e non va bene nemmeno in ambiente e servizi (97esima); Caserta riesce a tenersi a galla solo con giustizia e sicurezza (71esima), ma va malissimo in ambiente e servizi (106esima) e cultura e tempo libero (100esima).

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Giro d’Italia 2026, tappa campana con arrivo a Napoli: Caivano ancora protagonista del percorso, passaggio al Villaggio dell’Americas Cup a Bagnoli

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Il Giro d’Italia torna a Napoli il 14 maggio 2026 per la quinta volta consecutiva, confermando il legame sempre più forte tra la città e la grande corsa rosa. L’edizione numero 109 vedrà una tappa interamente campana con partenza da Paestum e arrivo nel capoluogo partenopeo, dopo aver attraversato l’area vesuviana interna, il Nolano e, ancora una volta, Caivano, ormai tappa simbolica del rilancio dell’area nord di Napoli.

Il percorso, che sarà presentato ufficialmente il 1° dicembre all’Auditorium “Ennio Morricone” di Roma, porterà i ciclisti attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi della regione: da Salerno a Vietri sul Mare, da Cava de’ Tirreni fino a Nocera e Sarno, per mostrare anche il volto naturalistico delle sorgenti del fiume Sarno, simbolo degli interventi di recupero ambientale degli ultimi anni.

L’ingresso nell’area metropolitana di Napoli avverrà all’altezza di Palma Campania, per poi toccare Nola e dirigersi verso il nord della città. Caivano, già presente nel tracciato dello scorso anno, viene confermata come punto di passaggio strategico, a testimonianza del percorso di rinascita sociale e sportiva che sta interessando il territorio. Qui, grazie all’impegno della Città Metropolitana, è rinata anche la storica Coppa Caivano, il trofeo ciclistico più antico della Campania.

Una volta entrata nel capoluogo, la carovana rosa attraverserà il lungomare fino a Chiaia, Posillipo e Bagnoli. Proprio a Bagnoli il Giro offrirà un colpo d’occhio unico, con il passaggio accanto al villaggio tecnico dell’America’s Cup, già in allestimento in vista degli appuntamenti velici del 2027. Il finale sarà spettacolare, con una doppia tornata sul circuito cittadino e l’arrivo sul Lungomare Caracciolo, sullo sfondo di Castel dell’Ovo.

«Napoli sarà nel 2026 al centro del Mediterraneo anche nello sport – ha commentato il sindaco metropolitano Gaetano Manfredi – con Giro d’Italia, Coppa America e il titolo di Capitale europea dello Sport. Il Giro è un volano turistico formidabile che sta contribuendo a restituire a Napoli il ruolo che merita».

Soddisfazione anche dal vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo, che ha sottolineato l’attenzione data ai territori dell’area interna e dell’area nord: «Caivano torna nel percorso per consolidare la sua rinascita anche sul piano sportivo. Stiamo lavorando per valorizzare tutto il patrimonio della Città Metropolitana».

Un entusiasmo condiviso dal consigliere delegato allo Sport Sergio Colella, che ricorda come una serie di tappe consecutive così lunga non si vedeva da settant’anni: «Napoli e la sua area metropolitana sono sempre più centrali nel panorama sportivo nazionale».

La tappa campana sarà lunga 184 km e attraverserà alcuni dei paesaggi più iconici del territorio, tra natura, storia e mare, confermando il ruolo della Campania – e di Caivano in particolare – nella narrazione sportiva del Giro d’Italia 2026.

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Afragola: La Polizia Locale recupera un pappagallo rubato, denunciato un uomo

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AFRAGOLA PAPPAGALLO RUBATO
AFRAGOLA PAPPAGALLO RUBATO

La Polizia Locale della Città di Afragola diretta Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli, a seguito di denuncia di furto di un pappagallo da parte di un cittadino, ha dato immediatamente avvio alle attività di indagini finalizzate al ritrovamento del volatile ed a individuare gli eventuali responsabili.

Dopo una serie di accertamenti e verifiche poste in essere, le attività investigative hanno portato ad individuare un cittadino, quale presunto responsabile. Dalle risultanze delle attività poste in essere il pappagallo è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario.

Il responsabile del furto è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà.

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Al Senato il Concerto di Natale con l’Orchestra del San Carlo di Napoli e Claudio Baglioni, tributo ai 2500 della città partenopea

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Al Senato il Concerto di Natale con l'Orchestra del San Carlo di Napoli e Claudio Baglioni, tributo ai 2500 della città partenopea
Al Senato il Concerto di Natale con l'Orchestra del San Carlo di Napoli e Claudio Baglioni, tributo ai 2500 della città partenopea

Si terrà domenica 21 dicembre nell’Aula del Senato della Repubblica il tradizionale Concerto di Natale. Quest’anno i protagonisti saranno l’Orchestra e il Coro del Teatro San Carlo di Napoli che si esibiranno in un programma di grandi classici della tradizione natalizia.

Durante il concerto alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e delle più Alte cariche dello Stato, verrà dedicato un tributo alla città di Napoli che proprio quel giorno celebra i 2.500 anni dalla sua fondazione.

In questa occasione sarà eccezionalmente Ospite d’Onore il M° Claudio Baglioni, in una esibizione inedita e speciale accompagnato dall’Orchestra e dal Coro del Teatro San Carlo, che riceverà in dono la Martinella, simbolo storico del Senato, quale riconoscimento per la sua prestigiosa carriera e per l’ideazione del “GrandTour La vita è adesso”, che conferma il suo costante impegno nel portare la musica nei luoghi più rappresentativi del patrimonio culturale italiano.

In ben sessant’anni di prestigiosa carriera, grazie a un linguaggio sempre ispirato, poetico, intenso, Baglioni è divenuto interprete e portavoce, tra i più raffinati e amati, di importanti valori morali, umani, civili e sociali, riuscendo a coinvolgere e appassionare generazioni, culture e visioni esistenziali. Per questa stessa motivazione a marzo 2024 gli è stata conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce. L’evento sarà trasmesso in diretta da Rai 1.

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Napoli, in tre sullo scooter cercano di disfarsi di bastone e coltello: fuga per le strade della città con i Carabinieri, denunciati un 17enne e due 16enni

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Napoli, in tre sullo scooter cercano di disfarsi di bastone e coltello fuga per le strade della città con i Carabinieri, denunciati un 17enne e due 16enni
Napoli, in tre sullo scooter cercano di disfarsi di bastone e coltello fuga per le strade della città con i Carabinieri, denunciati un 17enne e due 16enni

Sono stati trovati in sella a uno scooter, tutti senza casco, i due 16enni e un 17enne che sono stati denunciati dai carabinieri a NAPOLI: i giovani sono stati visti lungo via delle Repubbliche marinare e il motorino non si è fermato all’alt, dando il via a un inseguimento.

Durante la loro fuga, durata poche centinaia di metri e finita in un vicolo cieco, il 16enne ha lanciato dal mezzo un bastone telescopico mentre il 17enne ha provato a disfarsi di un coltello a serramanico: per questo il 16enne che guidava dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale mentre gli altri due di possesso di armi.

I tre sono stati affidati ai rispettivi genitori.

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napoli scooter

Scontro in strada tra Borrelli e un noto avvocato penalista: insulti, video social e la rivolta degli avvocati napoletani

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Quello che sembrava l’ennesimo video “di denuncia” realizzato dal deputato Francesco Emilio Borrelli per le vie di Napoli rischia di trasformarsi in un caso politico–istituzionale di proporzioni ben più ampie. Un litigio acceso, ripreso e pubblicato sui social, ha infatti scatenato la dura reazione dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale di Napoli, che annunciano battaglia dopo le frasi ritenute “gravemente offensive” nei confronti dell’intera categoria.

Il video e il litigio in strada

Nel filmato diffuso da Borrelli, il deputato entra in contrasto con un avvocato penalista molto noto nel Foro partenopeo. Il tono del confronto si alza rapidamente, fino a sfociare in insulti e accuse che hanno indignato la comunità forense. È bastata la pubblicazione del video perché le reazioni iniziassero ad accumularsi, trasformando la vicenda in un caso mediatico.

La presa di posizione dell’Ordine degli Avvocati

Il presidente dell’Ordine, Carmine Foreste, ha annunciato tramite un post social l’intenzione di portare la questione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio:
“A seguito delle numerose e circostanziate segnalazioni pervenute in merito alle gravi espressioni utilizzate da un Onorevole della Repubblica a danno della classe forense, il Consiglio esaminerà le affermazioni al fine di adottare le opportune determinazioni a tutela della dignità dell’Avvocatura.”

Una dichiarazione che lascia presagire una risposta ferma e formale.

La Camera Penale convoca un direttivo urgente

Non meno dura la reazione della Camera Penale di Napoli, che ha parlato apertamente di offese “lesive della dignità dei penalisti” e ha convocato un direttivo urgente per valutare iniziative a difesa della categoria e del diritto costituzionale alla difesa: un passaggio che segnala la volontà di procedere su più livelli, anche istituzionali.

La replica di Borrelli: “Sono stato insultato per strada”

Il deputato non si è lasciato attendere e ha rilanciato pubblicando un’ulteriore parte del video. In questa nuova clip si sente una donna rivolgergli l’appellativo di “cialtrone” mentre l’avvocato coinvolto si allontana con il cane.

“Due persone mi affiancano mentre cammino e mi insultano – scrive Borrelli –. Alla mia reazione uno dei due si qualifica come avvocato penalista, noto per la difesa di imputati per camorra, e urla di essere fascista continuando con le offese. E invece di condannare questo comportamento, la Camera Penale attacca me.”

Il deputato rincara la dose, arrivando a chiedere:
“Come mai avvocati che difendono camorristi prendono simili iniziative? E perché la loro associazione giustifica questi comportamenti?”

La vicenda ora passa nelle sedi ufficiali

Le prossime ore saranno decisive: Ordine e Camera Penale hanno convocato riunioni straordinarie per valutare come procedere. La tensione è alta e il caso politico–professionale è ormai esploso.

Non resta che attendere per capire se il confronto in strada si trasformerà in un procedimento formale o in una nuova battaglia mediatica.

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borrelli avvocato

Morta la cantante lirica Mariastella Mariani dopo un malore accusato durante un’esibizione a Nola

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MARIASTELLA MARIANI
MARIASTELLA MARIANI

NOLA – La cantante lirica Mariastella Mariani, 48 anni, di Castrocielo (Frosinone) è deceduta presso l’Ospedale di Caserta dopo un malore improvviso che l’ha colpita qualche giorno fa durante un’esibizione canora a Nola, in provincia di Napoli.

La famiglia e l’intera comunità di Castrocielo, amici e colleghi si sono ritrovati nella chiesa di Santa Lucia del suo paese per tributare l’ultimo saluto all’artista.

Maristella Mariani era docente presso l’Istituto Bragaglia di Frosinone, direttrice di coro e professionista affermata e amata. Tanti i messaggi di cordoglio rivolti alla famiglia.

Il sindaco di Castrocielo, Gianni Fantaccione, che scrive: “Oggi è un giorno triste per la nostra comunità. È venuta a mancare una voce del canto, una stella della musica, la nostra stella“.

Commovente il messaggio del vescovo Gerardo Antonazzo: “Profondo cordoglio nella diocesi per la morte di Maristella Mariani, nipote del sacerdote don Alberto e figura molto vicina alla comunità ecclesiale. Il suo legame con le comunità parrocchiali era segnato anche dal servizio che svolgeva come soprano, attraverso la musica e il canto liturgici, nei quali esprimeva con passione la propria fede“.

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