giovedì, Maggio 7, 2026
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L’avvocato Angelo Pisani aggredito e insultato durante la presentazione del suo libro al Campania Libri Festival

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CONTESTATO ANGELO PISANI
CONTESTATO ANGELO PISANI

Aggressioni verbali, insulti e offese. È quanto accaduto all’avvocato Angelo Pisani al Campania Libri Festival, la kermesse dedicata all’editoria ed alla cultura che si è tenuta presso il Palazzo Reale di Napoli.

Gli atti di intolleranza sono avvenuti durante la presentazione del suo libro “Se questo è (ancora) un uomo”. Un’azione violenta dove invece dovrebbe prevalere il confronto ed il dialogo. Protagoniste un gruppo di attiviste femministe, che ripetutamente hanno interrotto l’evento fino a scadere in insulti.

La cosa ulteriormente da sottolineare è che la prima interruzione è arrivata da una giovane ragazza, con tanto di cartellino al collo, facente parte del servizio organizzativo della kermesse. Resta quindi da verificare se gli organi preposti ed i gestori faranno accertamenti e prenderanno provvedimenti.

Gli stessi manifestanti hanno ammesso davanti alla platea di non aver letto il volume di Angelo Pisani, che difatti, cita e non minimizzano affatto il tema del femminicidio, piaga presente nelle cronache attuali e di cui l’autore stesso si occupa. Un intero capitolo del libro parla del tema. Si è trattata quindi una violenta critica organizzata a priori e che voleva avere il sapore della censura. La colpa del testo e dell’autore è di andare anche oltre, aprendo la discussione pure su un tema veritiero: lo scenario processuale e familiare che avviene a danno di uomini innocenti. Un vuoto colmato dal progetto 1523.it.

Quanto accaduto contro l’avvocato Pisani non aiuta la lotta alla violenza, che bisogna sostenere, ma è esso stesso un esempio di violenza. Un testo invece apprezzato anche da tante donne, che tra l’altro hanno contributo alla realizzazione. I presenti in sala, esponenti del mondo della giustizia, dell’informazione e della società civile, hanno espresso la solidarietà all’avvocato Pisani. Così è terminata l’edizione 2025 del Campania Libri Festival.

La violenza non ha colore, non ha genere, non ha età e va perseguita in ogni forma. Chiedo – dice Angelo Pisani – che queste persone siano identificate ed è mia intenzione sporgere querela anche per tutela personale alla luce del ripetersi dei gravissimi fatti avvenuti. Un episodio che appunto conferma che la violenza non ha sesso, ma esistono persone violente e comportamenti violenti. Impossibile non tornare con la memoria alle censure degli scrittori e dei giornalisti che hanno segnato pagine tristissime della nostra storia”.

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Eboli: Istituto di Vigilanza Prestige sventa furto in gioielleria del centro commerciale “Le Bolle”

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EBOLI SVENTATO FURTO GIOIELLERIA LE BOLLE
EBOLI SVENTATO FURTO GIOIELLERIA LE BOLLE

EBOLI – Domenica notte banditi a volto coperto hanno tentato di assaltare una gioielleria nel Centro Commerciale “Le Bolle” ad Eboli, in provincia di Salerno.

Il vigilantes dell’Istituto di Vigilanza Prestige ha visto i banditi in azione dalle telecamere di sicurezza e si è immediatamente recato sul posto, avvisando i Carabinieri. L’arrivo del vigilante ha messo in fuga i malviventi che hanno lasciato a terra le ceste con i preziosi per dileguarsi rapidamente.

Poco dopo, con le Forze dell’Ordine, è giunta anche la proprietaria della gioielleria per quantificare i danni alla struttura.

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Casalnuovo: Cinque arresti tra le fila del clan Tammaro

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CASALNUOVO CLAN TAMMARO
CASALNUOVO CLAN TAMMARO

CASALNUOVO – I Carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna e della Compagnia di Nola hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di cinque persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e detenzione, a fine di spaccio, delle stesse.

Le indagini hanno svelato l’esistenza di un sodalizio per il controllo e la gestione delle piazze di spaccio a Casalnuovo di Napoli e nelle zone limitrofe, che avrebbe sfruttato la forza intimidatrice del clan Tammaro sul territorio e avrebbe agito al fine di agevolarlo e favorirne l’ascesa criminale.

I carabinieri specificano che, al momento, il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, contro la quale potranno esserci ricorsi da parte delle persone coinvolte, da considerare, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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Frattamaggiore: Scoperta sala slot abusiva, multa da 5mila euro

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FRATTAMAGGIORE SALA SLOT
FRATTAMAGGIORE SALA SLOT

FRATTAMAGGIORE – Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione di ogni forma di illegalità da parte della Polizia di Stato a Frattamaggiore, in provincia di Napoli.

Durante tale attività di verifica, il titolare di un’attività commerciale è stato denunciato per aver installato abusivamente slot e per mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti. L’uomo è stato sanzionato per mancanza della SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande, per un ammontare di 5.000 euro.

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Rissa fuori una discoteca nel Sannio, 17enne in coma: 4 arresti

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RISSA DISCOTECA MONTESARCHIO
RISSA DISCOTECA MONTESARCHIO

Due ragazzi feriti, tra cui un diciassettenne in gravissime condizioni, e quattro ventenni arrestati: è il bilancio di una rissa avvenuta nella notte tra sabato e domenica fuori da una discoteca di Montesarchio, in provincia di Benevento.

Il più grave dei giovani, un ragazzo di 17 anni, residente a Vitulano, durante l’aggressione sarebbe stato colpito alla testa con una mazza da baseball che gli ha causato lo sfondamento del cranio. È ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale “San Pio” di Benevento dove i medici lo tengono in coma farmacologico. Più lievi le ferite riportate dall’altra vittima dell’aggressione.

Le Forze dell’Ordine stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto, tra le ipotesi non si esclude la possibilità che possa essersi trattato di una “spedizione punitiva”.

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Rapina in Gioielleria nell’Avellinese: Arrestato 17enne già condannato per l’omicidio di Santo Romano

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ASSASSINO SANTO ROMANO
ASSASSINO SANTO ROMANO

Il 17enne di Napoli, già condannato per l’omicidio di Santo Romano, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per la tentata rapina alla gioielleria “Gioie” di Torrette di Mercogliano (Avellino). Il provvedimento, emesso dal Tribunale per i Minorenni di Napoli, è stato notificato dalla Squadra Mobile di Avellino.

Il giovane è ritenuto il terzo componente del commando che, il 22 ottobre 2024, tentò il colpo armato nel negozio di preziosi. Gli altri due complici, entrambi trentenni del Napoletano, erano già stati arrestati lo scorso giugno. Il 17enne dovrà ora rispondere di tentata rapina aggravata e porto abusivo di armi comuni da sparo. È stato trasferito all’istituto penale minorile di Casal del Marmo, a Roma.

Le indagini hanno ricostruito con precisione le fasi dell’assalto: quattro persone, armate e travisate con maschere di Carnevale, fecero irruzione nella gioielleria minacciando la dipendente. Una donna del gruppo, fingendosi cliente, aveva ottenuto l’apertura della porta. Tutti indossavano giubbotti verdi. Un quinto complice attendeva in auto.

Provvidenziale l’intervento del titolare del negozio di animali adiacente, che notò i movimenti sospetti dalle telecamere di sorveglianza. L’uomo allertò la polizia e tentò di ostacolare i rapinatori lanciando un bastone, nonostante fosse minacciato con un’arma. L’arrivo delle forze dell’ordine costrinse i malviventi alla fuga verso il casello di Avellino Ovest.

Le urla della dipendente e il trambusto richiamarono l’attenzione dei residenti. Le indagini, condotte con meticolosità dalla Squadra Mobile di Avellino, hanno portato all’identificazione del minorenne, già coinvolto in un altro episodio drammatico: l’omicidio di Santo Romano, avvenuto dieci giorni dopo la tentata rapina, durante una lite per futili motivi.

Il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza. Le indagini proseguono per identificare gli altri membri del gruppo.

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Napoli, bloccato carico di rifiuti da Caivano di 370 tonnellate non trattato, arrestato il legale rappresentante della società

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Rifiuti destinati illegalmente alla Turchia bloccati da una indagine dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli. Nel corso di un’ispezione finalizzata ad accertare la regolarita’ delle spedizioni transfrontaliere, hanno sottoposto a controllo un carico di rottami ferrosi, prodotti da una societa’ di Caivano (Na), destinati a un’acciaieria turca come materiale per la fusione in altoforno, che dovevano arrivare via mare.

I militari dell’Arma, con il supporto di personale dell’Arpa Campania, hanno accertato che i rottami, frammisti a rifiuti solidi urbani e rifiuti pericolosi (filtri olio, parti di batterie esauste, legno, gomma, poliuretano, schede elettroniche, parti meccaniche di veicoli non bonificati, parti di biciclette, elementi combusti, elementi metallici ossidati, pneumatici, telai di biciclette, imballaggi metallici contenenti residui di oli e grasso, cavi elettrici), erano accompagnati da falsa documentazione attestante inesistenti attivita’ di trattamento e recupero.

In realta’, il materiale era destinato per lo smaltimento illecito in uno stabilimento di Izmir (Turchia) dichiarato come ‘materia prima seconda’, oggetto di una preliminare attivita’ di trattamento. Il controllo e’ stato esteso anche presso l’impianto aziendale per accertare proprio la regolarita’ delle operazioni di recupero.

Le verifiche in situ davano conferma all’ipotesi investigativa, tanto che i carabinieri del reparto speciale dell’Arma, procedevano al sequestro di ulteriori 250 tonnellate di rifiuti speciali, anch’essi destinati all’acciaieria turca, e qualificati falsamente, anche quest’ultimi, come materia prima secondaria. Al termine delle attivita’, protrattesi sino a tarda sera, i militari del Noe di Napoli hanno arrestato il legale rappresentante della societa’, un uomo di 32 anni di San Giuseppe Vesuviano (Na), per spedizione illegale di rifiuti.

Contestualmente, venivano sequestrati i 4 automezzi utilizzati per il trasporto delle circa 120 tonnellate di rifiuti. Si tratta del primo arresto per il nuovo delitto di spedizione illegale di rifiuti, ai sensi degli artt. 259 e 259 bis del D.Lgs. nr.152/2006, cosi’ come modificato dal D.L. 116/2025 del 08.08.2025, che ha introdotto specifici aggravamenti di pena per talune ipotesi di reato previste dal Testo Unico Ambientale. Il gip di Napoli Nord ha convalidato l’arresto, ma l’indagato, non essendo gravato da precedenti penali specifici veniva e’ in liberta’.

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Napoli, continua la mobilitazione per il popolo palestinese: occupato Liceo Classico Genovesi in piazza del Gesù

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Questa mattina gli studenti del liceo Antonio Genovesi, in piazza del Gesù Nuovo, nel centro storico di Napoli, hanno occupato l’istituto scolastico.

L’azione è avvenuta all’alba, prima dell’orario di ingresso, quando un gruppo di studenti ha fatto accesso nella scuola ed esposto uno striscione con la scritta “Genovesi Occupato”, dichiarando la sospensione delle lezioni.

In un comunicato diffuso dagli stessi occupanti, gli studenti spiegano le ragioni della protesta: “Noi studenti e studentesse abbiamo deciso di non restare in silenzio e di raccogliere la chiamata partita dai portuali di Genova con lo sciopero del 22 settembre a Bloccare tutto finché il governo Meloni non sarà costretto ad ascoltare le nostre voci”.

“Al ministro Valditara e a tutto il governo Meloni noi rispondiamo che studenti, professori e lavoratori della scuola, come già dimostrato il 22 settembre e il 3 ottobre, sanno da che parte stare: incondizionatamente al fianco del popolo palestinese. È già partita la mobilitazione nelle scuole superiori di tutto il Paese e non siamo intenzionati a fermarci”, si legge nella nota.

Gli studenti hanno infine annunciato che le attività didattiche saranno sostituite da assemblee e iniziative autogestite per l’intera settimana.

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Il sindaco di Afragola Antonio Pannone rassegna le dimissioni: “Vengono meno le condizioni per una piena agibilità politico-istituzionale nel rispetto del mandato elettorale”

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Con una comunicazione formale indirizzata agli organi competenti, il sindaco di Afragola, prof. Antonio Pannone, ha annunciato le proprie dimissioni dalla carica di primo cittadino, ai sensi dell’articolo 53, comma 3, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267.

“Con la presente, ai sensi dell’art. 53 comma 3 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, il sottoscritto prof. Antonio Pannone formalizza le proprie dimissioni dalla carica di Sindaco del Comune di Afragola, non ravvisandosi allo stato (rebus sic stantibus) le necessarie condizioni per il fisiologico dispiegarsi di una completa agibilità politico-istituzionale, conforme, nel rispetto del mandato elettorale, alla specifica caratterizzazione della coalizione di governo nelle sue riconosciute articolazioni e funzionale ad un effettivo e perdurante avanzamento dell’azione amministrativa in linea con i condivisi e qualificanti punti programmatici e con le acclarate esigenze di completamento del percorso di risanamento finanziario, avviato con grande senso di responsabilità”.

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Esplosione in una officina a Pomigliano d’Arco, morto uno degli operai feriti: aveva 31 anni

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È morto nell’ospedale Cardarelli di NAPOLI l’operaio 31enne Vasile ⁠⁠Bujac, moldavo, rimasto gravemente ferito nell’esplosione verificatasi sabato 4 ottobre in un’officina di autodemolizioni a Pomigliano d’Arco.

Le sue condizioni erano apparse critiche sin dal momento del ricovero. Sulla salma sarà eseguito l’esame autoptico.

Nell’incidente sono rimasti feriti altri due operai che non sono in pericolo di vita. Sull’episodio indagano i carabinieri.

Ad esplodere sarebbe stata la bombola di gpl di un veicolo in fase di demolizione.

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