giovedì, Maggio 7, 2026
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A San Gregorio Armeno la Natività diventa grido per Gaza, il presepe di Ferrigno racconta la guerra: Maria ferita, lenzuolo insanguinato

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A San Gregorio Armeno, cuore pulsante dell’arte presepiale napoletana, la tradizione si intreccia con l’attualità più dolorosa. Quest’anno il maestro Marco Ferrigno ha dato vita a una scena della Natività che non lascia indifferenti: la Vergine appare con la fronte fasciata, segnata da una ferita di guerra, mentre il piccolo Gesù è avvolto in teli sporchi di sangue.

Un’immagine dura, che trasporta l’evento più sacro del cristianesimo fuori dal tempo, per riportarlo tra le macerie e i drammi del conflitto israelo-palestinese. Betlemme, luogo della nascita di Cristo, dista pochi chilometri da Gerusalemme, ma oggi anche simbolicamente da Gaza, dove la popolazione continua a vivere sotto le bombe.

Con questo presepe, Napoli diventa cassa di risonanza per un messaggio universale: il rifiuto della violenza e la speranza di una tregua. In una città abituata a fondere memoria, religiosità e vita quotidiana, il presepe non è solo ornamento natalizio, ma strumento capace di parlare al presente.

Ferrigno ha scelto di trasformare la sacra rappresentazione in una denuncia silenziosa, ma potente. Una scena che scuote e commuove, invitando a riflettere. La “Natività per Gaza” non è solo arte: è un appello che da Napoli corre verso il mondo, chiedendo ciò che sembra impossibile ma resta necessario — la pace.

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Pomigliano D’Arco: tenta di far da paciere in lite dopo scontro auto, accoltellato 54 enne

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Ieri sera, a Pomigliano d’Arco, nel Napoletano, un tamponamento ha coinvolto un’Alfa Romeo 147 e una Toyota Aygo.

Dopo l’urto è scoppiata una lite tra i due conducenti, alla quale hanno assistito alcuni clienti di un bar vicino.

Uno di questi, un uomo di 54 anni, probabilmente per separare i due automobilisti, e’ stato accoltellato al petto dal conducente di uno dei due veicoli, poi fuggito. La vittima e’ stata trasportata in gravi condizioni all’Ospedale del Mare di Napoli.

Indagini e rilievi a cura dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Castello di Cisterna e della Stazione di Pomigliano d’Arco.

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Caivano, proiettile in chiesa a Don Maurizio Patriciello: “Ho avuto paura soprattutto per i bambini”

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Così don Maurizio Patriciello in un’intervista al Corriere della Sera, parroco della chiesa di San Paolo Apostolo a Caivano (Napoli), dopo aver ricevuto un plico contenente un proiettile calibro 9×21 durante la celebrazione della messa.

“Ho avuto paura innanzitutto per i bambini. Ce n’erano tanti che seguivano la messa e non sopporto che debbano trovarsi in situazioni di tensione. È una cosa che proprio non riesco a tollerare”.

“C’erano i fedeli in fila per l’eucarestia, e c’era pure quest’uomo che conosco benissimo – ha raccontato – Ha preso l’ostia e poi ha fatto per andarsene ma è tornato indietro e mi ha dato qualcosa, un pacchetto”. Non ha aperto subito il plico, ma “poco distante da me c’era una giornalista venuta per intervistarmi dopo le stese dell’altra sera. È un’amica, ho passato il pacchetto a lei senza nemmeno vedere di che cosa si trattasse”.

Ed è stata “lei a far fermare quell’uomo dalla polizia e dai carabinieri prima che si allontanasse. Io all’inizio non capivo che cosa stesse succedendo in chiesa. Mi è stato chiaro soltanto dopo qualche minuto”.

Sulla situazione al Parco Verde ha spiegato: “Sabato ci sono state due stese, e le stese non vengono mai organizzate a caso. Vogliono sempre trasmettere qualcosa”.

Secondo il sacerdote “se quella gente ha sentito il bisogno di farsi sentire sparando all’impazzata per le strade del quartiere può voler dire una cosa sola: a Caivano e dintorni la malavita organizzata, ben radicata da anni, ha ricevuto, in questi ultimi mesi, un durissimo colpo. Carabinieri e polizia non si sono fermati un solo istante, il commercio della maledettissima droga è diminuito a vista d’occhio, i capi clan quasi tutti in carcere”.

Il governo, ha aggiunto, “si sta impegnando come non era mai successo” ma per salvare Parco Verde – ha continuato – si devono impegnare “Tutti. Tutti noi. Nessuno deve abbattersi e nessuno deve perdere la speranza. Se saremo onesti e trasparenti ce la faremo. Se avremo il coraggio di ammettere le nostre miopie ce la faremo”. E quei “tutti” sono – ha concluso – “istituzioni, politica, professionisti, industriali, chiesa, popolo. Nessuno può tirare i remi in barca o mettersi alla finestra a guardare”.

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Tragedia a Villaricca, schianto in scooter contro una Fiat 500: morto il 39enne Mario Valletta

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Tragedia nella serata di oggi lungo corso Italia, dove un giovane motociclista ha perso la vita in seguito a un grave incidente stradale. La vittima è Mario Valletta, 39 anni, residente in zona.

Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo era alla guida di uno scooter quando, per cause ancora da chiarire, si è scontrato violentemente con una Fiat 500 che viaggiava sulla stessa arteria. L’impatto è stato devastante: Valletta è stato sbalzato dalla sella ed è caduto rovinosamente sull’asfalto, riportando traumi gravissimi.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione. Ogni sforzo, però, si è rivelato vano: il giovane è deceduto poco dopo.

La polizia locale ha avviato le indagini per accertare l’esatta dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità.

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Caivano: Proiettile a Don Patriciello, arrestato 75enne legato al clan Ciccarelli

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CAIVANO DON PATRICIELLO
CAIVANO DON PATRICIELLO

Una busta con all’interno un proiettile calibro 9×21. È quanto si è trovato tra le mani don Maurizio Patriciello, parroco della chiesa di San Paolo Apostolo nel Parco Verde di Caivano (Napoli), durante la messa della domenica mattina nella sua parrocchia.

A consegnarla al prete, simbolo della lotta alla Camorra e ai roghi di rifiuti nella Terra dei fuochi, è stato un 75enne già noto alle forze dell’ordine, bloccato dalla scorta del sacerdote e da una pattuglia di carabinieri presenti all’esterno della chiesa, mentre si nascondeva nella fila di fedeli in attesa di ricevere la comunione.

L’uomo è stato portato nella compagnia carabinieri di Caivano per accertamenti e la sua posizione è al vaglio degli inquirenti. Si tratta della persona che circa un anno fa, a giugno 2024, è stato bloccato nella stessa chiesa dalle forze dell’ordine perché dai suoi pantaloni fuoriusciva un coltello.

In quella circostanza, il 75enne, suocero di un boss del clan camorristico Ciccarelli, è stato denunciato a piede libero e nei suoi confronti è stato emesso un avviso orale.

L’episodio ha riacceso i riflettori su Caivano e in particolare sul Parco Verde, rione popolare per decenni considerato una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa e fortino dei clan di camorra, di recente oggetto di un piano di recupero e riqualificazione coordinato da un commissario straordinario di governo.

Il tutto a meno di ventiquattro ore dalla ‘stesa’ avvenuta sabato sera nelle strade del rione, dove alcune persone a bordo di scooter hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco. Un gesto che, aveva commentato in mattinata don Patriciello, “sta a dire una cosa importante: a Caivano e dintorni la malavita organizzata, ben radicata da anni, ha ricevuto in questi ultimi mesi un durissimo colpo”.Unanime la solidarietà nei confronti del parroco dal mondo delle istituzioni e della politica, a partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che da Astana gli ha fatto pervenire la sua “vicinanza e solidarietà dopo il grave gesto intimidatorio di cui è stato vittima”, e dalla premier Giorgia Meloni, che ha parlato di fatto “inaccettabile” e di “gesto vigliacco e criminale, compiuto nel luogo e nel momento più sacro”. Meloni si è detta certa che “non intimidirà chi, come don Patriciello, rappresenta coraggio e dedizione a favore della comunità e della legalità” e ha assicurato: “Lo Stato è con voi, e non faremo mai un passo indietro”.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha preannunciato una sua visita a breve a Caivano e ha disposto l’intensificazione delle misure di tutela nei confronti del parroco. Domani gli episodi del Parco Verde saranno al centro di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Parole di solidarietà sono arrivate anche dal ministro della Difesa Guido Crosetto, dell’Istruzione Giuseppe Valditara, della Salute Orazio Schillaci, della Cultura Alessandro Giuli, dai leader della Lega Matteo Salvini e del M5S Giuseppe Conte, così come dal sindaco della Città metropolitana di Napoli Gaetano Manfredi e dall’ex presidente della Camera, oggi candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania, Roberto Fico.

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Caivano: proiettile intimidatorio consegnato questa mattina a Don Patriciello, la denuncia del Sottosegretario Castiello

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È raccapricciante e vergognoso quello che è accaduto questa mattina, a Caivano, in mia presenza nella parrocchia di San Paolo Apostolo dall’interno Parco Verde durante la messa officiata da don Maurizio Patriciello”.

Un esponente della criminalità locale – informa Pina Castiello, Sottosegretario alla  Presidenza del Consiglio dei ministri – confondendosi tra i fedeli in fila per il rito di comunione, si è avvicinato a don Maurizio Patriciello e gli ha consegnato un fazzoletto contenente un proiettile, dileguandosi poi velocemente”.

Pronto è stato l’intervento delle forze dell’ordine – continua Castiello – che stanno ora, con la consueta professionalità, svolgendo tutti gli accertamenti del caso”. Ho avvertito dell’accaduto – conclude Castiello -il Prefetto di Napoli, Michele di Bari e soprattutto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.

Non ci faremo spaventare, non arretreremo di un millimetro nell’ affermazione della legalità e nella lotta senza quartiere alla camorra!”.  Lo ha dichiarato Pina Castiello Sottosegretario alla Presidenza  del Consiglio dei Ministri con delega ai rapporti con il Parlamento. Ufficio Stampa – Lega per Salvini Premier.

caivano don patriciello

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Napoli: agguato al bosco di Capodimonte, la vittima è il 33enne Umberto Russo

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Intorno alle 9:30 un 33enne è stato colpito da proiettili mentre si trovava in auto a via Miano, vicino al bosco di Capodimonte a NAPOLI, ed è morto all’ospedale Cardarelli per le lesioni subite.

La vittima è Umberto Russo, già noto alle forze dell’ordine. Sul posto i carabinieri della Compagnia Vomero.

Indagini in corso. L’agguato è avvenuto non distante dalla Porta di Miano, uno degli ingressi del bosco di Capodimonte, in quel momento già affollato per la presenza di famiglie e turisti diretti al parco.

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Incidente nella notte ad Afragola: auto danneggia ingresso attività commerciale

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AFRAGOLA INCIDENTE
AFRAGOLA INCIDENTE

AFRAGOLA – La scorsa notte si è registrato l’ennesimo incidente stradale nelle vie della città di Afragola.

La scorsa notte un sinistro si è registrato intorno alle 2.00 di questa notte all’incontro tra via della Resistenza e Corso Kennedy, due autovetture si sono scontrate per cause in corso di accertamento. Al termine della carambola, una vettura si è schiantata contro l’ingresso di una attività commerciale creando non pochi danni, nonostante il negozio avesse un portoncino corazzato. L’altra vettura invece si è capovolta.

Gli occupanti delle vetture sono stati soccorsi mentre le indagini per stabilire le responsabilità sono affidate alla Polizia Locale di Afragola.

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Caivano, Padre Maurizio Patriciello: “I terroristi che hanno seminato il panico nel Parco Verde erano giovanissimi, fermatevi!”

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PARCO VERDE CAIVANO PADRE MAURIZIO PATRICIELLO
PARCO VERDE CAIVANO PADRE MAURIZIO PATRICIELLO

Le due ‘stese’ al Parco Verde di Caivano con 8 bossoli recuperati in strada sparati da una decina di individui a bordo di scooter avvenute ieri sera “a pochi passi dalla mia parrocchia, stanno a dire una cosa importante, che nessuna persona, amante della verità e del territorio, può smentire.

A Caivano e dintorni la malavita organizzata – ben radicata da anni – ha ricevuto, in questi ultimi mesi, un durissimo colpo”.

I “ terroristi” che ieri sera hanno seminato il panico a Caivano, erano tutti giovanissimi. Ragazzi, nel nome di Dio, fermatevi! Godetevi la vostra bella gioventù. La strada che avete intrapreso è un vicolo cieco. Finisce sempre o al carcere o al camposanto. Sempre. Voi lo sapete. Stolti, non illudetevi. Non siete più scaltri di chi vi ha preceduto. Avete il fiato sul collo”.

Lo scrive Padre Maurizio Patriciello attraverso il suo canale social, all’indomani della stesa avvenuta sabato pomeriggio a Caivano, tra i vialoni del Parco Verde.

A Caivano qualcosa sta cambiando. Checche’ ne dica chi non vuole bene al nostro popolo. E voi, poveri fratelli schiavi della maledetta droga, alzatevi! Ritornate a vivere. Non lasciatevi abbattere. Non sfidate la morte. Smettetela di tormentare le vostre mamme, i vostri figli, la vostra gente. La vita è bella ma tanto fragile. Si vive una volta sola. È domenica. Il giorno del Signore. Il giorno della vittoria. Il giorno della gioia. Il giorno della luce. Il giorno della fraternità. Andate a Messa. Se siete cattolici, andate a Messa. Se siete evangelici, andate al culto. Ma alzate gli occhi al cielo e ringraziate Dio per il dono incommensurabile della vita. Benedico tutti. Tutti. Anche chi si illude di vivere a sbafo sulla pelle della povera gente. Anche chi, ieri sera, ha spento il sorriso e riacceso la paura sul volto dei nostri bambini” conclude il parroco.

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Napoli: Agguato vicino il Bosco di Capodimonte, ucciso un 33enne

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AGGUATO VIA MIANO BOSCO CAPODIMONTE NAPOLI
AGGUATO VIA MIANO BOSCO CAPODIMONTE NAPOLI

NAPOLI – Agguato alle 9.30 in via Miano a Napoli, nei pressi del Bosco di Capodimonte.

Un 33enne, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato freddato mentre si trovava in auto. Sarebbe stato centrato da diversi colpi d’arma da fuoco. Nonostante la corsa in pronto soccorso dell’Ospedale Cardarelli, il 33enne è deceduto per le gravi ferite riportate.

La vittima è Umberto Russo, già noto alle forze dell’ordine.

Sul posto i Carabinieri della Compagnia Vomero.

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