giovedì, Maggio 7, 2026
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La petizione dei dipendenti del Comune di Napoli: “Via la Coca Cola dai distributori in segno di solidarietà con Gaza”

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Comune di Napoli Coca Cola Distributori
Comune di Napoli Coca Cola Distributori

Escludere dai distributori automatici presenti nelle sedi del Comune di Napoli i prodotti a marchio Coca Cola sulla scorta delle iniziative di boicottaggio promosse su scala mondiale dal movimento Bds (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni).

È l’appello pro Gaza promosso da 150 dipendenti del Comune di Napoli e contenuto in una petizione inviata al sindaco Manfredi, agli assessori e ai consiglieri comunali, e consegnata oggi all’assessore al Welfare, Luca Trapanese.

I dipendenti del Comune firmatari della petizione mirano a colpire “i prodotti – si legge nel documento – di aziende coinvolte, direttamente o indirettamente, nella violazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, in primo luogo i prodotti a marchio Coca Cola”.

L’azienda che produce la nota bibita gassata è da tempo nel mirino di una campagna internazionale di boicottaggio da parte dei sostenitori Pro Pal per i quali sarebbe complice di Israele. L’iniziativa ha raccolto il plauso dell’assessore comunale al Welfare Luca Trapanese:

“È un’iniziativa importante – ha affermato – che va presa in considerazione assolutamente. L’Amministrazione mi ha chiesto di ascoltare i dipendenti. Credo che sia una cosa che vada fatta, quindi la sosterrò personalmente, è un piccolo gesto che può essere sicuramente educativo culturalmente, a partire da Napoli, per far capire soprattutto che molti prodotti che noi utilizziamo sono complici anche di tragedie che vediamo nei social o in televisione”.

“Coca Cola – hanno spiegato i promotori dell’iniziativa incontrando i giornalisti davanti Palazzo San Giacomo – è uno degli obiettivi della campagna Bds che cerca di contrastare il genocidio e chi finanzia Israele”. Non solo Coca Cola nel mirino: i promotori della petizione chiedono anche che in occasione di PharmExpo 2025, in programma dal 24 ottobre alla Mostra d’Oltremare di Napoli, non ci sia spazio per gli stand della Teva Pharmaceutical Industries, una multinazionale israeliana impiegata nel settore dell’industria farmaceutica.

“Napoli – si legge nella petizione – non può cambiare da sola gli equilibri internazionali, ma può dare un segnale simbolico forte, in linea con la sua storia di città solidale e schierata dalla parte dei diritti umani”.

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Una Nessuna Centomila, concerto in piazza del Plebiscito: l’evento simbolo contro la violenza sulle donne

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UNA NESSUNA CENTOMILA
UNA NESSUNA CENTOMILA

Oggi, giovedì 25 settembre, Piazza del Plebiscito a NAPOLI ospiterà l’evento, già sold out, UNA NESSUNA CENTOMILA, il concerto straordinario in cui grandi artiste e artisti del mondo dello spettacolo italiano si uniscono sul palco contro la violenza sulle donne. Lo show sarà trasmesso prossimamente in prima serata su Canale 5.

Giunta alla sua terza edizione, UNA NESSUNA CENTOMILA arriva per la prima volta al Sud Italia. Una serata speciale, tra musica e impegno sociale in cui gli artisti si esibiranno sulle note di duetti inediti e performance emozionanti.

Con ANNALISA, ARIETE, BIGMAMA, BRUNORI SAS, COEZ, ELISA, ELODIE, EMMA, ERMAL META, FIORELLA MANNOIA, ANNA FOGLIETTA, FRANCESCA MICHIELIN, FRANCESCO GABBANI, GAIA, GIGI D’ALESSIO, MALIKA AYANE, NOEMI, PAOLA TURCI, RKOMI, ROSE VILLAIN, VERONICA GENTILI.

E con la partecipazione amichevole di AMADEUS.

Le protagoniste e i protagonisti di questa edizione, ancora una volta si uniscono per dire basta ai femminicidi, dare un aiuto concreto ai centri antiviolenza che sostengono e supportano le donne nei loro percorsi di fuoriuscita dalla violenza e sensibilizzare il pubblico contro questo fenomeno sociale e culturale.

Grazie al pubblico accorso in Piazza del Plebiscito e al sostegno dei partner saranno devoluti €500.000, ripartiti tra 10 centri antiviolenza italiani, individuati dalla Fondazione Una Nessuna Centomila tenendo conto dei progetti proposti dai centri, del lavoro da essi svolto e delle loro esigenze:

– CALABRIA – Associazione Centro contro la Violenza alle Donne Roberta Lanzino, Cosenza – €50.000 euro

– CALABRIA – Centro Antiviolenza Mondo Rosa, Catanzaro – €50.000 euro

– CAMPANIA – Associazione Arcidonna Napoli – €50.000 euro

– FRIULI VENEZIA GIULIA – G.O.A.P. – Gruppo Operatrici Antiviolenza per le Donne, Trieste – €50.000 euro

– LOMBARDIA – Cooperativa Sociale Butterfly, Brescia – €50.000 euro

– LOMBARDIA – Associazione Donne Insieme Contro la Violenza, Milano – €50.000 euro

– PUGLIA – Associazione Io Sono Mia, Bari – €50.000 euro

– SARDEGNA – Associazione Donne al Traguardo, Cagliari – €50.000 euro

– SICILIA – Centro Antiviolenza Il Pettirosso, Ragusa – €50.000 euro

– SICILIA – Telefono Rosa Sicilia, Catania – €50.000 euro

Gli utilizzi di tutte le risorse economiche raccolte nell’ambito di UNA NESSUNA CENTOMILA verranno rendicontati e comunicati nella totale trasparenza.

L’evento, organizzato e prodotto da Friends & Partners, è realizzato con il sostegno della Regione Campania e di Fondazione Campania dei Festival, ente in house della Regione. In occasione dell’evento, la Fondazione Campania dei Festival, in collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila, lancia una masterclass aperta ad associazioni e istituzioni del territorio: una vera chiamata alle arti per mettere al centro il tema della violenza di genere.

UNA NESSUNA CENTOMILA ha il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e AssoConcerti e il supporto del Comune di Napoli.

Main Partners di UNA NESSUNA CENTOMILA: AXA Italia, Fineco, Frecciarossa di Trenitalia (treno ufficiale). Alpitour World è supporter dell’evento UNA NESSUNA CENTOMILA.

La Fondazione Una Nessuna Centomila, nata in seguito all’omonimo evento live del 2022, grazie alla volontà delle quattro fondatrici, Fiorella Mannoia (Presidente Onorario), Giulia Minoli (Presidente), Celeste Costantino e Lella Palladino (Vicepresidenti), è la Fondazione italiana dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne. È la prima fondazione nata in Italia per sostenere i Centri Antiviolenza e l’empowerment femminile; per promuovere il cambiamento culturale nella società utilizzando linguaggi artistici come la musica, il teatro, il cinema e per supportare progetti di educazione all’affettività nelle scuole. Per info: www.unanessunacentomila.net.

Le edizioni precedenti di UNA NESSUNA CENTOMILA hanno prodotto risultati eccezionali.

In occasione di Campovolo (RCF Arena di Reggio Emilia) nel 2022, sono stati raccolti 2.000.000 euro, distribuiti a 7 centri antiviolenza, mentre l’anno scorso, da quanto ricavato con l’evento all’Arena di Verona, sono stati destinati 900.000 euro a 21 centri antiviolenza selezionati dalla Fondazione Una Nessuna Centomila.

Queste le sette artiste protagoniste dell’evento del 2022 a Campovolo (RCF Arena di Reggio Emilia): Fiorella Mannoia, Emma, Alessandra Amoroso, Giorgia, Elisa, Gianna Nannini, Laura Pausini. Al loro fianco si sono esibiti Caparezza, Brunori Sas, Diodato, Sottotono, Tommaso Paradiso, Coez ed Eros Ramazzotti.

Questi gli artisti ospiti sul palco delle due serate all’Arena di Verona del 2024: Alessandra Amoroso, Annalisa, Samuele Bersani, Big Mama, Brunori Sas, Elodie, Emma, Niccolò Fabi, Achille Lauro, Ermal Meta, Fiorella Mannoia, Francesca Michielin, Fabrizio Moro, Mahmood, Noemi, Piero Pelù, Giuliano Sangiorgi, Tananai, Paola Turci, Anna Foglietta e Massimiliano Caiazzo.

Un’iniziativa senza precedenti per numeri e impatto: da fine maggio ad oggi, il video “È COME SEMBRA”, prodotto da AssoConcerti e ideato dal laboratorio artistico della Fondazione Una Nessuna Centomila, con la regia di Anna Foglietta, è stato proiettato in apertura di oltre 800 concerti estivi, raggiungendo più di 5,5 milioni di spettatori in stadi e arene di tutta Italia.

Nato dall’impegno congiunto di AssoConcerti e della Fondazione Una Nessuna Centomila per prevenire e contrastare la violenza contro le donne, “È COME SEMBRA” mira a sensibilizzare il pubblico e promuovere una maggiore consapevolezza sul tema della violenza di genere, affrontando pregiudizi e stereotipi culturali attraverso il linguaggio diretto ed emozionale della musica live.

Una solida e profonda collaborazione che prosegue con il sostegno anche quest’anno di AssoConcerti a “UNA. NESSUNA. CENTOMILA”, l’appuntamento con le grandi voci della musica italiana insieme contro la violenza sulle donne, in programma il 25 settembre a Piazza del Plebiscito a Napoli. I proventi del concerto, al netto dei costi, verranno devoluti a strutture individuate dalla Fondazione Una Nessuna Centomila per il sostegno dei centri antiviolenza, assicurando la continuità nel tempo delle attività da loro realizzate nel fornire il doveroso supporto alle donne.

Grazie alla forza dei numeri che oggi raccoglie la musica dal vivo, abbiamo deciso di unire le forze e mettere i nostri palcoscenici al servizio di questa battaglia di civiltà”, dichiara Bruno Sconocchia, presidente di AssoConcerti, che rappresenta i principali organizzatori e produttori di spettacoli dal vivo in Italia.

Il video, diretto da Anna Foglietta, vede la partecipazione di Michela Cescon, Cristina Donadio, Maria Chiara Giannetta, Sofia Iacuitto, Vittorio Magazzù, Paola Minaccioni, Vittoria Puccini, Lidia Ravera, Nicole Rossi, Giovanna Sannino e Lorenzo Zurzolo.

La musica ha il potere di unire e far riflettere. Con “È COME SEMBRA”, AssoConcerti e Fondazione Una Nessuna Centomila lanciano un messaggio forte e chiaro: non voltarsi dall’altra parte. Perché il cambiamento comincia dalla consapevolezza.

#Ècomesembra #LaMusicaDiceNo #LiveSenzaPaura

AssoConcerti è l’Associazione di categoria che riunisce i principali produttori ed organizzatori di spettacoli di musica dal vivo, rappresentando, in termini sia di fatturato sia di presenza di pubblico, la grande maggioranza dell’industria dei concerti in Italia. L’associazione è attiva nella promozione e nella diffusione, sia in Italia sia all’estero, della musica in generale e di quella popolare contemporanea italiana in particolare. 

Le attività di AssoConcerti, che rappresenta e tutela gli interessi degli operatori e delle imprese del settore della musica dal vivo e promuove il riconoscimento e la valorizzazione delle loro professionalità, sono focalizzate sul ruolo essenziale della musica e in modo più ampio della cultura – nell’arricchire il tessuto sociale e civile delle realtà locali e nazionali, oltre a rappresentare una ricchezza per le importanti ricadute economiche ed occupazionali legate ai grandi eventi dal vivo.

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Operazione ‘Terra dei Fuochi”, a Cardito arrestate due persone

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CARDITO TERRA DEI FUOCHI
CARDITO TERRA DEI FUOCHI

Continuano con incisività i controlli delle Forze dell’ordine e dell’Esercito – Operazione strade sicure contro i reati ambientali in Terra dei fuochi, dopo la positiva sperimentazione nell’estate del nuovo modello di prevenzione.

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto di dare continuità ai controlli straordinari da ultimo effettuati, puntando a sistematiche azioni di pattugliamento e di controllo su filiere di imprese, supportate dalle analisi del tavolo info-operativo attivato presso i Carabinieri Forestali. Le azioni dedicate risultano, così, sempre più integrate nell’ambito dei compiti di controllo del territorio di competenza di ciascuna Forza di Polizia. Avviata contestualmente una strategia per assicurare adeguata vigilanza alle aree che saranno oggetto di interventi straordinari di rimozione rifiuti, come quelli partiti su tre siti nel giuglianese a cura del Commissario straordinario bonifiche.

L’impegno contro sversamenti e illegalità prosegue sviluppando la strategia elaborata in sede di tavolo dedicato attivato in questi mesi a Palazzo Chigi e coordinato dal Sottosegretario Alfredo Mantovano, seguito da riunioni e tavoli tecnici locali. Da ultimo, nel tavolo governativo tenutosi il 17 settembre scorso in Prefettura a Caserta, presieduto dal Sottosegretario Mantovano e dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, con la partecipazione del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e del vice ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava, è stato fatto il punto dei primi positivi risultati del decreto legge ‘Terra dei Fuochi’, che ha introdotto disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti e per la bonifica dell’area in questione, e definiti ulteriori indirizzi per implementare il cambio di passo dell’attività di prevenzione.

Solo i risultati degli ultimi giorni hanno fatto registrare 18 denunce e tre arresti – tra Cardito e Giugliano in Campania – , 11 attività controllate di cui 6 finite sotto sequestro, 18 veicoli sequestrati e sanzioni pecuniarie per circa 117.000 euro. I due arresti a Cardito operati dai Carabinieri hanno riguardato l’abusiva gestione di rifiuti pericolosi su un area agricola disseminata di motori e batteria d’auto, RAEE derivati da climatizzatori e imballaggi con residui di oli minerali.

Intensificati i controlli sui carichi e sui veicoli sugli assi viari da parte della Polizia Stradale, che ha mobilitato pattuglie di rinforzo e concorso con la Questura a una campagna di controlli su autodemolitori e officine. In una sola giornata, gli uomini della Stradale hanno elevato sanzioni per circa 12.000 euro.

A Marano di Napoli, nell’ambito dei controlli di filiera è toccato alla Guardia di Finanza operare il sequestro di un esercizio di gommista che aveva illegalmente stoccato oltre 500 pneumatici.

A Giugliano in Campania, la Polizia locale ha sequestrato un’intera fabbrica di plastiche in zona ASI, priva di autorizzazione, che occupava un capannone di 1000 mq. L’azienda tentava di occultare la sua attività operando di notte. In contemporanea, sequestrato anche un autocarro addetto al trasporto di rifiuti in assenza di iscrizione all’Albo dei gestori ambientali. Al conducente di un altro ducato carico di rifiuti di varia natura la Polizia Metropolitana ha provveduto a ritirare la patente di guida.

A Palma Campania, durante un’attività di controllo sul sovraffollamento di alloggi abitati da cittadini extracomunitari, il personale della polizia municipale ha rinvenuto una discarica abusiva all’interno dei seminterrati di un condominio oggetto di ispezione, con accumulo incontrollato di rifiuti di ogni tipo.

Controlli serrati anche nell’area nord del Comune di Napoli, con pattuglie miste della Polizia Locale e dell’Esercito Italiano, in particolare tra Scampia e Marianella. Il blitz ha portato alla denuncia di un soggetto già recidivo, che svolgeva attività di manutenzione e trattamento illecito di rifiuti all’aperto. Multati diversi cittadini sorpresi a sversare l’immondizia in maniera irregolare.

Voglio ringraziare – conclude il Prefetto di Bari- tutti gli attori che hanno assicurato il loro contributo per restituire dignità ai territori colpiti dal fenomeno degli abbandoni di rifiuti, per combattere l’aggressione all’ambiente e tutelare la salute dei cittadini. Fondamentale resta il lavoro di squadra tra amministrazioni, associazioni e altre espressioni di cittadinanza attiva, commissari straordinari, Procure e Forze dell’ordine, in un impegno continuativo e sempre più mirato”.

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Sant’Antimo: Uccise genero e nuora, confermata la condanna all’ergastolo

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SANT'ANTIMO RAFFAELE CAIAZZO
SANT'ANTIMO RAFFAELE CAIAZZO

SANT’ANTIMO – La terza corte di assise di appello di Napoli (terza sezione, presidente Vittorio Melito) ha confermato la condanna all’ergastolo inflitta in primo grado a Raffaele Caiazzo, 45 anni, ritenuto responsabile di aver ucciso – con un’arma detenuta illegalmente – il genero Luigi Cammisa, 29 anni, e la nuora Maria Brigida Pesacane, di 24 anni.

Il duplice omicidio avvenne a Sant’Antimo l’8 giugno 2023. Il 45enne, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe ucciso i due ritenendo che fossero amanti, una circostanza che invece non è stata mai riscontrata.

Nella cittadina del Napoletano, dopo il duplice omicidio, circolò la voce, anche questa non confermata che l’uomo si fosse invaghito della nuora.

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Raid ai Postamat in Irpinia: Poste Italiane decide di chiudere gli sportelli negli orari notturni

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POSTAMAT IRPINIA
POSTAMAT IRPINIA

AVELLINO – A causa delle ripetute rapine, la direzione provinciale di Poste Italiane di Avellino ha deciso di chiudere temporaneamente gli sportelli Postamat in otto piccoli comuni: Aquilonia, Carife, Casalbore, Conza della Campania, Lacedonia, Montaguto, Savignano irpino e Scampitella.

Dalle 19 alle 8:30 del giorno successivo, non sarà possibile prelevare denaro contante dagli erogatori per contrastare i tentati e riusciti furti che nell’ultimo periodo hanno interessato questo territorio.

La decisione, temporanea, si è resa necessaria – spiegano i responsabili di Poste – per evitare anche la chiusura degli uffici: le esplosioni con il sistema della “marmotta” per scardinare gli erogatori provocano infatti danni notevoli alle strutture che a causa dei lavori di ripristino restano chiuse anche per oltre un mese.

Una decisione destinata a creare non poche polemiche. Perché, anche se temporanea, la chiusura in orario serale, notturno e al primo mattino, va a colpire soprattutto la cittadinanza, creando un disservizio. In un territorio già alle prese con diverse problematiche legate all’isolamento delle comunità montane.

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Napoli, stasera flash mob in Corso Umberto: basta morti in strada, l’iniziativa per ricordare Saray

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Questa sera, alle 19:30, a NAPOLI, in corso Umberto (con concentramento previsto nella vicina piazza Bovio) si terrà un flash mob organizzato per di Saray Arias Fernandez, ventenne spagnola, che si trovava a NAPOLI per motivi di studio, investita da un Suv nella notte tra il 18 e il 19 settembre e deceduta.

L’iniziativa è promossa da NAPOLI Pedala, Ec Erasmus NAPOLI, NAPOLI Bike Festival, Percorsi Cumani, Fiab NAPOLI Cicloverdi, Comitato NAPOLI Città 30, centro commerciale O Rettifilo.

“Saray aveva scelto la nostra città per il suo periodo Erasmus. La sua esperienza – spiegano gli organizzatori del flah mob – è stata brutalmente cancellata da un incidente mortale su una strada che da anni detiene un triste primato: troppe vittime innocenti, uccise da automobilisti che violano deliberatamente le regole del codice della strada. Esiste la responsabilità di chi commette questi crimini, ma anche quella di chi, ricoprendo incarichi istituzionali, non si impegna per affrontare seriamente questa emergenza”.

“Da quattro anni – aggiungono – denunciamo la pericolosità di corso Umberto al Comune di NAPOLI. Quattro anni in cui: sono state perse due linee di finanziamento; i lavori annunciati non sono mai partiti; nuove vite sono state spezzate”.

Per questo, l’appello è a scendere in piazza “con gli amici di Saray, con gli studenti, le associazioni, i cittadini, i commercianti e chiunque voglia unirsi per chiedere un cambio immediato nelle politiche di mobilità urbana”.

“Il problema – sostengono ancora – non riguarda solo corso Umberto: l’intera città di NAPOLI è pericolosa. Da tre anni il numero delle vittime della strada è in aumento. Chiediamo un piano straordinario, con risorse adeguate e un radicale cambio di impostazione politica. Tutto quanto fatto finora non è bastato: il bilancio delle politiche comunali sulla mobilità è gravemente insufficiente”.

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Un ciclista di Pomigliano è stato investito ed ucciso nel tentativo di evitare un cinghiale

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CICLISTA POLVICA POMIGLIANO
CICLISTA POLVICA POMIGLIANO

Tragedia questa mattina tra San Felice a Cancello e Nola in località Polvica. Un ciclista 62enne di Pomigliano d’Arco, Francesco Esposito, è stato investito ed ucciso da un furgone.

Lo sportivo, mentre stava pedalando, si sarebbe trovato davanti un cinghiale, nel tentativo di evitare l’impatto avrebbe cambiato direzione, venendo così travolto da un furgone che sopraggiungeva. L’autista si è fermato ed ha attivato i soccorsi.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 62enne di Pomigliano. Le indagini sono condotto dai Carabinieri di Nola.

‘Franco il gommista’ molto riduttivo limitarsi alla sua professione. Ha lasciato un vuoto, una voragine, una deflagrazione emotiva. Chi lo ha conosciuto, frequentato, o solo come cliente, sa benissimo cosa voglio dire“. Il commento di Salvatore sui social in ricordo di Francesco Esposito.

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Sgombero ex motel agip a Secondigliano: Mamme occupano il Duomo di Napoli

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EX MOTEL AGIP NAPOLI SECONDIGLIANO
EX MOTEL AGIP NAPOLI SECONDIGLIANO

Una ventina di mamme sta occupando dalle prime ore di oggi il Duomo di Napoli dove, davanti all’altare, hanno esposto le motivazioni della loro protesta. Le famiglie delle donne occupano da anni l’edificio dell’ex Motel Agip a Secondigliano che, come stabilito dal Comune di Napoli proprietario dell’immobile dovrebbe essere sgomberato il prossimo 8 ottobre per poi, viste le condizioni di estrema fatiscenza, essere abbattuto.

Non siamo contro lo sgombero – spiega all’ANSA una della mamme – ma chiediamo che le promesse e gli impegni presi dall’ amministrazione nell’individuare soluzioni abitative alternative siano seguite dai fatti“.

La struttura ospita 28 famiglie, alcune delle quali da oltre 20 anni, con redditi vicini allo zero. “Se avessimo soldi per pagarci una casa – si sfoga un’altra mamma – non lasceremmo crescere i nostri figli in quella fogna e l’incentivo offerto di tre, quattromila euro non ci rende comunque degli inquilini appetibili per i proprietari di casa. Siamo di fatto incollocabili e cerchiamo l’aiuto del sindaco che proprio qui, qualche giorno fa durante le celebrazioni per il Santo Patrono ci aveva assicurato che avrebbe preso in carico la nostra vertenza“.

Da qui – avvisano – non ci sposteremo fino a quando non ci daranno una risposta. Una casa degna di questo nome“.

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Arzano: Thiago, il cucciolo salvato dalla Polizia Locale, è stato adottato

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ARZANO THIAGO
ARZANO THIAGO

ARZANO – Un cucciolo meticcio, a cui é stato dato il nome di Thiago, dal latino “soppiantatore”, indicando l’atto di sostituire o prendere il posto di qualcuno. Si era smarrito per il territorio di Arzano, malnutrito e in cerca di cibo.

É stato salvato dagli agenti della Polizia Locale di Arzano prima che venisse investito. Come tutte le storie a lieto fine, anche il cucciolo a 4 zampe ha trovato un’amica, R.A., una ragazza di Arzano che subito si é innamorata di lui e lo ha accolto in casa evitando di farlo rinchiudere in canile.

Thiago segue a Freya, adottata qualche mese fa da un’altra ragazza. Oggi lui ha una padroncina con affetto e attenzioni. Orgogliosi di questi cittadini, fanno sapere dal Comando, molti dovrebbero fare così.

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Rogo nella notte a Nocera Superiore: distrutto un capannone industriale

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INCENDIO NOCERA
INCENDIO NOCERA

Un vasto incendio si è sviluppato la scorsa notte in un’azienda di imballaggi metallici a Nocera Superiore (Salerno). Parte della struttura è crollata, fortunatamente non si sono registrati feriti. Borrelli: “È tempo di porsi domande sulla sicurezza industriale”. L’incendio ha coinvolto un’azienda che è specializzata in imballaggi metallici.

Il rogo ha avuto origine, secondo le prime ricostruzioni, all’interno del complesso industriale, e le fiamme hanno causato il crollo di un’ala del capannone presumibilmente adibita allo stoccaggio e all’utilizzo di vernici. Grazie alle decine di segnalazioni dei cittadini, l’intervento dei Vigili del Fuoco è stato immediato e massiccio, con squadre provenienti dai distaccamenti di Nocera Inferiore, Mercato San Severino e Salerno, supportate da quattro autobotti e un’autoscala. Le operazioni, coordinate dal capo servizio e dal funzionario di turno, si sono concentrate sulla circoscrizione delle fiamme per proteggere le strutture limitrofe e le abitazioni vicine. Non si registrano feriti.

A causa della complessità dell’evento e del coinvolgimento di alcune cabine di riduzione, sono state allertate anche le forze dell’ordine (Carabinieri e Polizia Municipale), i tecnici dell’Enel e l’Arpac, che effettuerà i rilievi ambientali per valutare l’impatto del fumo denso sprigionato dal rogo.

Il Deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha espresso immediata preoccupazione e ha richiesto massima chiarezza sulle cause e sulle conseguenze ambientali dell’accaduto.

L’incendio che ha colpito la Sonoco Metal Packaging è un evento drammatico che solleva serie domande sulla sicurezza industriale e sulla gestione dei materiali potenzialmente pericolosi. Vedere un rogo di queste dimensioni, con il crollo di parte della struttura, fa subito pensare ai rischi per l’ambiente e per la salute pubblica, soprattutto per i fumi sprigionati da un’azienda che utilizza vernici e materiali per imballaggi.

Ho chiesto all’ARPAC di agire con la massima celerità per i rilievi ambientali, che sono cruciali per tranquillizzare la popolazione. È fondamentale che si faccia luce in tempi rapidi sulle cause dell’incendio, verificando che tutte le norme di sicurezza antincendio e per lo stoccaggio dei materiali fossero rispettate. Non possiamo permetterci che un evento del genere possa minacciare ulteriormente la nostra terra e i nostri concittadini. La sicurezza sul lavoro e la tutela ambientale devono essere priorità assolute e chiediamo un’indagine approfondita“.

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