mercoledì, Luglio 1, 2026
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Treno circumvesuviana sovraffollato intervengono le Forze dell’Ordine

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CIRCUMVESUVIANA
CIRCUMVESUVIANA

La Circumvesuviana è sovraffollata e le forze dell’ordine sono state costrette ad intervenire per disordini tra i passeggeri.

Inizio di giornata caotico per gli utenti che si servono dei treni della Circumvesuviana per effettuare i loro spostamenti. Questa mattina, da ciò che comunica l’Ente Autonomo Volturno, il treno delle 6:17 da Napoli per Sorrento, “causa attesa forze dell’ordine, è ripartito da Meta con 25 minuti di ritardo“.

Da ciò che si apprende, l’intervento dei tutori della sicurezza si è reso necessario a seguito di alcuni disordini a bordo, che sarebbero legati in particolare alla massiccia presenza di viaggiatori sul convoglio, tra turisti, pendolari diretti a lavoro e studenti. La situazione, dopo le iniziali tensioni, sarebbe ritornata normale, consentendo al treno – pur se con notevole ritardo, pari appunto a 25 minuti – di riprendere la propria marcia verso Sorrento.

La pagina Facebook “Circumvesuviana. Guida alle soppressioni e ai misteri irrisolti” ha raccontato (come sempre accade) come si sarebbero svolti i fatti, allegando anche una foto di come le persone sono state costrette a viaggiare. Confermando anche che improvvisamente, per causa ancora da chiarire, un signore avrebbe tirato uno schiaffo ad un ragazzo. A quel punto in un treno sovraffollato e con tafferugli era impossibile continuare e si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

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Rapina e aggressione a Torre Annunziata, 19enne ferito al fianco: è in prognosi riservata

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Questa notte un 19enne di Torre Annunziata, già noto alle forze dell’ordine, sarebbe stato rapinato e ferito in via Passanti Flocco. Secondo quanto ricostruito, il giovane sarebbe stato colpito al fianco sinistro con un corpo contundente mentre si trovava in auto.

Il malvivente avrebbe poi preso alcuni effetti personali della vittima e si sarebbe dato alla fuga.Il 19enne è stato trasportato in ambulanza all’ospedale San Leonardo di Castellammare, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per un polmone collassato.

Successivamente è stato trasferito all’Ospedale del Mare, in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita. Le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione di Boscoreale e dal Nucleo Investigativo di Torre Annunziata per chiarire dinamica e matrice dell’aggressione.

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Salvatore Ocone ha confessato: “Ho ucciso mia moglie e mio figlio”. La fuga di 70 km, l’uomo era fermo con l’auto in un campo

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Salvatore Ocone, 58 anni, ha confessato nella notte di aver ucciso la moglie e colpito due dei tre figli, uno dei quali è morto e l’altro versa in condizioni disperate. L’uomo è stato fermato dai carabinieri nelle campagne di Ferrazzano, in provincia di Campobasso, dove si era rifugiato dopo l’aggressione.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Ocone avrebbe colpito la consorte, Elisabetta Polcino, 49 anni, mentre dormiva nella loro abitazione di Paupisi, utilizzando una pietra.

Subito dopo si sarebbe scagliato contro i due figli minori, di 15 e 16 anni. Il ragazzo è stato trovato senza vita in auto, mentre la sorella, in condizioni gravissime, è stata trasportata d’urgenza al Neuromed di Pozzilli (Isernia), dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. La prognosi resta riservata.

L’aggressione, secondo le prime indagini, non sarebbe avvenuta durante la fuga, ma subito dopo l’omicidio della donna. Per colpire i ragazzi, l’uomo avrebbe usato non solo pietre, ma anche una bottiglia di vetro.

La cattura e l’interrogatorio

Quando i militari lo hanno raggiunto, Ocone era fermo con l’auto in un campo a Ferrazzano. Sul sedile, il corpo senza vita del figlio e la figlia agonizzante. Portato in caserma, ha confessato davanti al procuratore di Benevento, Gianfranco Scarfò, che lo ha interrogato per circa un’ora e mezza.

Al termine, è stato trasferito nel carcere di Campobasso con le accuse di duplice omicidio aggravato, tentato omicidio e sequestro di persona.

«Sui fatti ha reso confessione – ha spiegato il procuratore –. È il momento degli approfondimenti, dobbiamo indagare sulle motivazioni. Un ringraziamento va ai carabinieri di Benevento e Campobasso, ma il pensiero è soprattutto per la giovane che ora lotta in ospedale».

Le indagini

La salma di Elisabetta Polcino sarà trasferita all’ospedale di Benevento per l’autopsia, disposta dalla Procura. I primi rilievi medico-legali collocano il decesso della donna intorno alle 8 del mattino di martedì.

Intanto, sul luogo della tragedia è arrivato anche il terzo figlio della coppia, maggiorenne e residente fuori dal paese, accompagnato dai carabinieri visibilmente scosso dal dramma familiare.

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Salvatore Ocone bloccato a Campobasso: morto il figlio 15enne, gravissima la figlia 17enne

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SALVATORE OCONE PAUPISI
SALVATORE OCONE PAUPISI

PAUPISI – Una tragedia familiare di proporzioni devastanti ha scosso la comunità di Paupisi (Benevento). Salvatore Ocone, 58 anni, è stato rintracciato nel pomeriggio in provincia di Campobasso insieme ai suoi due figli, dopo ore di ricerche seguite al brutale omicidio della moglie Elisa, 49 anni.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe il presunto autore dell’omicidio, avvenuto nella notte: Elisa sarebbe stata colpita a morte mentre si trovava a letto. Dopo il delitto, Ocone si sarebbe allontanato con i figli a bordo di una Opel, facendo perdere le proprie tracce.

La svolta è arrivata grazie all’intervento di un elicottero che ha individuato il veicolo a Ferrazzano. I carabinieri hanno fermato Ocone e lo hanno condotto in caserma nel capoluogo molisano. Purtroppo, per il figlio 15enne non c’è stato nulla da fare: è deceduto prima dell’arrivo dei soccorsi. La sorella 17enne è stata trasportata d’urgenza in ospedale e versa in condizioni gravissime.

L’intera comunità è sotto shock per l’accaduto. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica e le motivazioni di un gesto che ha distrutto una famiglia e lasciato un paese intero sgomento.

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Giugliano, obbligava la compagna 16enne a prostituirsi: arrestato 40enne

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Obbligava la compagna, una ragazzina 16enne a prostituirsi: è l’accusa scattata per un quarantenne nei confronti del quale il gip di Napoli Giovanni Vinciguerra ha disposto gli arresti domiciliari.

Il provvedimento, eseguito dai carabinieri di Giugliano, è stato emesso al termine di un’indagine della IV sezione fasce deboli della procura di Napoli, coordinata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone. Il reato contestato all’uomo è quello di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile: i fatti risalirebbero al periodo compreso tra marzo e giugno del 2025 tra Giugliano in Campania (Napoli) e Castel Volturno (Caserta).

Dalle indagini svolte dai carabinieri e sulla base delle intercettazioni, è emerso come l’uomo inducesse sistematicamente la ragazza a prostituirsi, procurandole i clienti e organizzando gli incontri in luoghi appartati o in camere di hotel e poi tratteneva i profitti (60, 80 e 100 euro a prestazione) per sé.

Le indagini sono scattate dopo una denuncia di scomparsa della ragazza, presentata dalla madre, lo scorso aprile, e l’uomo risulta già sottoposto ad altri due procedimenti penali per sottrazione di incapace e violenza sessuale.

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Qualità dell’aria scadente a Napoli, il Comune corre ai ripari

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NAPOLI QUALITA' DELL'ARIA
NAPOLI QUALITA' DELL'ARIA

A seguito di comunicazione da parte dell’ARPAC di superamento oltre 35 giorni dei valori limite di 50 µg/m3 di materiale particolato (PM10), come previsto dalle norme nazionali e regionali in materia di qualità dell’aria, a tutela della pubblica e privata incolumità e per la salute umana il Comune ha l’obbligo di adottare misure emergenziali per contrastare il fenomeno provocato principalmente da condizioni meteorologiche e climatiche sfavorevoli.

• L’Ordinanza prevede, pertanto, dal 1°ottobre al 31 dicembre 2025 i seguenti divieti:
A) il divieto per qualsiasi tipologia di combustione all’aperto anche per abbruciamento in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro dei materiali vegetali, di cui all’articolo 185, comma 1, lettera f) del D. Lgs. 152/2006;
B) il divieto di utilizzare generatori con la classe di prestazione emissiva inferiore a 4 stelle, fermi restando i limiti e le deroghe previste di cui al DPR 74/2013.

• Il provvedimento dispone altresì:
– il potenziamento dei controlli riguardo al rispetto del divieto di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustione all’aperto e di spandimento dei liquami e del divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso, come previsto da Codice della Strada.

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Follia a Pagani: Accoltella un connazionale e poi appicca un incendio in casa

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PAGANI INCENDIO
PAGANI INCENDIO

PAGANI – Mattinata di follia a Pagani (Salerno), un cittadino di nazionalità pakistana, al culmine di una lite con un connazionale, l’avrebbe accoltellato ma non contento avrebbe poi appiccato un’incendio.

La ricostruzione dei fatti è affidata ai Carabinieri. Secondo le prime sommarie notizie, dopo il litigio con accoltellamento, che sarebbe avvenuto in strada, l’aggressore sarebbe salito in casa, al quinto piano di uno stabile e avrebbe appiccato le fiamme.

Il tutto si è svolto in un edificio in piazza Sant’Alfonso. Qui è presente anche la scuola Gianni Rodari, ed è stato necessario evacuare l’istituto scolastico per motivi di sicurezza.

Sul posto sono giunti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e personale del 118 per soccorrere eventuali feriti che fortunatamente al momento non risultano.

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Incidente stradale a Caiazzo (Caserta): Morto un ragazzo di 16 anni, altri due giovani feriti

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CRISTIAN FEMIANO CAIAZZO
CRISTIAN FEMIANO CAIAZZO

CAIAZZO – Un drammatico incidente stradale ha sconvolto la comunità di Caiazzo, in provincia di Caserta. Un ragazzo di soli 16 anni, Cristian Femiano, ha perso la vita dopo che l’auto su cui viaggiava si è schiantata contro un muro. Altri due giovani sono rimasti feriti.

Il sinistro è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì. Secondo le prime ricostruzioni, chi era alla guida avrebbe perso il controllo del veicolo per cause ancora in fase di accertamento, finendo la corsa contro una parete. L’impatto è stato violentissimo: per il 16enne non c’è stato nulla da fare, mentre gli altri occupanti sono stati trasportati in ospedale con diverse ferite.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i soccorsi del 118. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.

La notizia ha lasciato sgomenta l’intera comunità di Caiazzo, che si stringe attorno alla famiglia di Cristian Femiano in questo momento di profondo dolore.

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Caivano, operazione ‘alto impatto’ alle prime luci dell’alba: decine di sequestri e perquisizioni

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Nel corso della operazione ad “alto impatto” a Caivano sono state identificate numerose persone, effettuate decine di perquisizioni e sequestrati diversi quantitativi di tabacchi lavorati esteri.

Non solo, sono stati effettuati controlli finalizzati alla verifica del rispetto delle norme del Codice della Strada L’attività congiunta ha visto la partecipazione della Polizia di Stato con personale della Squadra Mobile di NAPOLI, del Commissariato di Afragola, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e dell’unità Cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico; dei Carabinieri della Compagnia di Caivano, del gruppo Castello di Cisterna, delle Aliquote di Pronto Impiego di NAPOLI e dei militari del Reggimento Campania nonché degli operatori della Guardia di Finanza con il Gruppo Pronto Impiego di NAPOLI, il Gruppo di Frattamaggiore e un’unità cinofila.

Il servizio in questione, inoltre, ha visto la partecipazione di personale dei Vigili del Fuoco e della Polizia Metropolitana.

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Donna uccisa a Paupisi (Benevento): Marito e figli minorenni scomparsi, ricerche in corso

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PAUPISI FEMMINICIDIO
PAUPISI FEMMINICIDIO

BENEVENTO – Si stanno concentrando nei diversi terreni di sua proprietà, le ricerche del 58enne Salvatore Ocone, ricercato per l’omicidio della moglie Elisabetta Polcino, 49 anni, uccisa a colpi di pietra nei pressi della sua abitazione questa mattina a Paupisi, in provincia di Benevento.

Si cercano anche i due figli minorenni della coppia, di 15 e 10 anni, che questa mattina non hanno fatto ingresso a scuola.

Le ricerche nelle quali sono impegnati Carabinieri e Polizia locale con il coordinamento della Procura di Benevento, al momento si stanno concentrando in particolar modo nei vari terreni di proprietà del 58enne, agricoltore. L’uomo starebbe usando la sua auto, un’Opel Mokka di colore nero.

Un terzo figlio della coppia, maggiorenne che lavora in un’altra regione, è stato informato dell’accaduto e starebbe tornando in queste ore a Paupisi.

Secondo quanto apprende LaPresse, l’uomo avrebbe avuto in passato problemi di depressione per i quali era stato seguito da un medico. La vittima, Elisabetta Polcino, era casalinga e lavorava sporadicamente in campagna.

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