giovedì, Luglio 2, 2026
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La Fondazione Cannavaro Ferrara dona un’isola neonatale all’Ospedale Monaldi di Napoli

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La Fondazione Cannavaro Ferrara
La Fondazione Cannavaro Ferrara

In un gesto che unisce sport, solidarietà e impegno per il territorio, la Fondazione Cannavaro Ferrara ha donato un’isola neonatale di ultima generazione al reparto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’Ospedale Monaldi di Napoli.

Questa apparecchiatura, fondamentale per la gestione dei neonati in condizioni critiche, rappresenta un presidio salvavita che permetterà al personale medico di monitorare e intervenire con la massima efficacia e tempestività, offrendo ai piccoli pazienti le migliori possibilità di sopravvivenza e crescita.

L’isola neonatale è uno strumento cruciale che garantisce un ambiente termico stabile e un accesso immediato per le cure intensive, essenziale nei primi, delicatissimi istanti di vita dei bambini più fragili. La donazione risponde a un bisogno concreto del reparto, centro di riferimento per le patologie complesse e le nascite premature.

Con questa donazione, vogliamo dare un futuro più sicuro ai bambini più vulnerabili” hanno dichiarato i fondatori Ciro, Vincenzo Ferrara, Fabio e Paolo Cannavaro, presenti all’evento inaugurale. “Il nostro impegno per Napoli è un valore che ci guida da sempre. Tornare al Monaldi, un’eccellenza della nostra città, è per noi un onore e un dovere.”

UN IMPEGNO CHE DURA DA VENT’ANNI

Questa iniziativa si inserisce in un percorso di sostegno all’Ospedale Monaldi che la Fondazione porta avanti da anni. Già nel 2010, infatti, aveva donato un’avanzata apparecchiatura per il monitoraggio cerebrale dei neonati. A distanza di quindici anni, e in occasione del proprio ventennale che si celebra proprio quest’anno, la Fondazione rinnova il suo legame con l’ospedale, confermando una continuità d’azione che ha generato impatti tangibili per la comunità.

Nata nel 2005 dalla sinergia delle famiglie Cannavaro e Ferrara, la Fondazione, anche con la madrina Maria Mazza, si è sempre dedicata a progetti sociali focalizzati sull’infanzia, la sanità e il sostegno alle fasce più deboli della popolazione napoletana, con l’obiettivo di risolvere le criticità del territorio e contrastare il disagio minorile.

CAMPIONI IN PISTA PER LA SOLIDARIETÀ

La raccolta fondi per l’acquisto della sofisticata apparecchiatura è stata possibile grazie al successo di un evento di sciata benefica svoltosi a Courmayeur il 21, 22 e 23 marzo 2025. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Sobe Sport, agenzia specializzata nella gestione dell’immagine e della comunicazione di grandi sportivi.

All’appello della Fondazione hanno risposto con entusiasmo numerosi ex calciatori e campioni dello sport, che hanno messo in gioco la loro immagine per una causa di grande valore. Tra i partecipanti, nomi di spicco come Antonio Candreva, Gianluca Zambrotta, Riccardo Montolivo, Alessandro Nesta, Marco Parolo e Mark Iuliano, che insieme ai fondatori hanno dato vita a un momento di sport e aggregazione dal forte impatto sociale.

Il progetto ha visto inoltre la preziosa collaborazione dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, che ha accolto con favore l’iniziativa. Un ringraziamento particolare va alla Direttrice Generale Anna Iervolino, al primario del reparto Giovanni Chello, alla caposala Carmela Romano e all’infermiera pediatrica Azzurra Di Mare, il cui supporto è stato fondamentale per il successo dell’operazione.

Con questa donazione, la Fondazione Cannavaro Ferrara non solo offre uno strumento tecnologico di inestimabile valore, ma lancia anche un messaggio di speranza e di fiducia nel futuro, dimostrando come l’impegno collettivo possa fare la differenza nella vita delle persone e nel progresso della comunità. 

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Giugliano: Incendio nella zona asi, coinvolta azienda chimica

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INCENDIO GIUGLIANO
INCENDIO GIUGLIANO

GIUGLIANO – Un incendio è divampato nel primo pomeriggio nell’area industriale Asi di Giugliano in Campania.

Enorme la nube nera generata dal rogo. Secondo le prime informazioni ribattute dagli organi di stampa locale e da “Il Mattino”, sarebbe coinvolta nell’incendio un’azienda che si occupa di materiali chimici.

Sul posto diverse squadre dei Vigili del Fuoco e i Carabinieri.

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Camorra: arrestato latitante del Clan Polverino, beccato in Spagna in un paese di 2000 abitanti

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Un altro latitante napoletano catturato in Spagna. A Sant Julia’ de Ramis, a pochi chilometri dal centro da Girona e a 108 chilometri da Barcellona, si era rifugiato Vittorio Raiola, 34 anni, di Marano, vicino al clan Orlando – Polverino – Nuvoletta.

Considerato a capo di un gruppo specializzato nel traffico di stupefacenti, Raiola si e’ reso irreperibile dal 6 agosto dello scorso anno, quando si e’ sottratto a una misura cautelare emessa dal gip partenopeo per 32 indagati, trovando riparo nel piccolo centro catalano di 2.000 anime circa, circondato dal verde.

I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, coordinati dalla Dda partenopea, non hanno mai smesso di indagare. Grazie alla collaborazione della Polizia Nazionale Spagnola, i militari dell’Armasono riusciti a ricostruire le maglie relazionali del 34enne, risalendo al luogo dove si nascondeva.

Supportata dalla rete @ON finanziata dalla Commissione Europea, guidata dalla Direzione Investigativa Antimafia italiana e in coordinamento con la Dcsa, l’indagine ha consentito di rintracciare e arrestare il latitante. Quando la polizia iberica, indirizzata dai carabinieri, l’ha scovato, Raiola era appena uscito con una donna e un cittadino spagnolo da una struttura ricettiva dove si era registrato sotto falso nome.

È ora in attesa di estradizione, ristretto in un carcere catalano.

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Napolitano Store e il sequestro di beni per oltre 5 milioni di euro, le intercettazioni: “Se paghi con la carta, il prezzo non sarà lo stesso”. L’indagine al via lo scorso Febbraio

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NAPOLI – «Se paghi con la carta, il prezzo non sarà lo stesso». È una frase intercettata il 19 giugno 2024 a mettere nei guai Angelo Napolitano, 46 anni, imprenditore napoletano e volto noto di TikTok, dove conta quasi mezzo milione di follower. Secondo quanto riportato da Il Mattino, quella conversazione con un cliente avrebbe rivelato il modus operandi che gli avrebbe consentito, in pochi anni, di scalare il mercato della vendita al dettaglio di prodotti tecnologici, generando fatturati a sei zeri.

Napolitano, rappresentante legale della Am Distribution Srl, società a cui fanno capo i negozi “Napolitano Store” di Napoli e Casalnuovo, è ora accusato di aver emesso false fatture ed evaso l’Iva. Il gip del tribunale di Nola, Raffaele Muzzica, ha disposto il sequestro di beni per un valore complessivo di 5.740.561 euro, tra cui anche un lussuoso yacht.

L’indagine, condotta dal nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, guidato dal colonnello Paolo Consiglio, è partita da una segnalazione dell’Associazione italiana retailer elettrodomestici specializzati (Aires-Confcommercio) risalente a febbraio 2024.

Le ombre sui “Napolitano Store”

Gli operatori del settore, come emerge dagli atti, avevano sollevato dubbi su tre aspetti principali:

  • la qualità dei prodotti venduti, spesso con caratteristiche tecniche destinate ai Paesi dell’Est Europa;

  • le modalità di pagamento, con sconti applicati in caso di versamenti in contanti;

  • i prezzi di vendita, in alcuni casi inferiori a quelli stabiliti dai produttori, come nel caso dei recenti iPhone 15.

Dalle analisi delle dichiarazioni fiscali è emerso un incremento considerevole del giro d’affari: dal 2017 al 2023 il fatturato della Am Distribution sarebbe passato da 2,2 milioni a oltre 20,8 milioni di euro.

Le prove dai social

Un ruolo chiave nelle indagini lo hanno avuto i video diffusi dallo stesso Napolitano sui social. In uno di questi, gli investigatori hanno accertato che le offerte promozionali erano valide soltanto in caso di pagamento con banconote da 100 euro, ribattezzate dall’imprenditore “magliette dell’Avellino”, per il loro colore verde.

Secondo gli inquirenti, la società avrebbe venduto ai clienti privati merce esclusa dal regime del “reverse charge”, praticando prezzi sottocosto solo a fronte di pagamenti in contanti.

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Tragico incidente nel Salernitano, perde il controllo dell’auto e si schianta contro blocchi di cemento: morto giovane di 20 anni

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Pontecagnano – Drammatico incidente nella tarda serata di ieri in via Lago Lucrino, a Pontecagnano, dove ha perso la vita un giovane di 20 anni originario di Oliveto Citra.

Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo era alla guida di un fuoristrada quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del veicolo. L’auto è finita contro alcuni blocchi di cemento posizionati al margine della carreggiata.

L’impatto è stato violentissimo: il fuoristrada si è completamente accartocciato e il giovane conducente è rimasto intrappolato tra le lamiere. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a liberarlo dall’abitacolo ormai distrutto. Purtroppo, per il 20enne non c’è stato nulla da fare: i sanitari del Vopi, giunti immediatamente sul luogo dell’incidente, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica del sinistro.

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Scafati, bimbo di 9 anni azzannato da un pitbull agli arti: sottoposto ad un delicato intervento chirurgico al Santobono di Napoli

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Momenti di paura a Scafati, in provincia di Salerno, dove un bambino di 9 anni è stato aggredito da un pitbull mentre usciva di casa. L’episodio è avvenuto nella serata di martedì 16 settembre. L’animale, secondo le prime ricostruzioni, era al guinzaglio ma non indossava la museruola, come previsto dal regolamento comunale.

Il cane si sarebbe improvvisamente scagliato contro il piccolo, mordendolo più volte e provocandogli gravi ferite agli arti. I presenti sono immediatamente intervenuti, allertando i soccorsi. Il bambino è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove è stato stabilizzato, per poi essere trasferito al Santobono di Napoli. Qui i medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico. L’operazione è riuscita e il bambino, pur restando sotto stretta osservazione, è attualmente fuori pericolo.

Nella mattinata di oggi il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, ha fatto visita al piccolo in ospedale. “Adesso è fuori pericolo, gli ho portato i saluti e il conforto di tutta la cittadinanza”, ha dichiarato il primo cittadino. “Spero che possa riprendersi presto, non solo fisicamente ma anche psicologicamente dal trauma subito”.

Aliberti ha poi richiamato l’attenzione sul rispetto delle norme: “Spesso siamo più bestie noi quando non rispettiamo le regole. Diciamo di amare gli animali ma non abbiamo rispetto per chi ci sta accanto”. Il regolamento comunale stabilisce infatti l’obbligo del guinzaglio e della museruola per i cani che possano costituire pericolo o disturbo, con l’obiettivo di garantire la sicurezza pubblica.

Il sindaco ha annunciato l’intenzione di valutare l’istituzione di un nucleo operativo dedicato alla sorveglianza del territorio, in collaborazione con le guardie zoofile, per sanzionare i trasgressori, sia in caso di mancato utilizzo della museruola sia per l’abbandono delle deiezioni canine.

Aveva denunciato la scomparsa del figlio di 7 anni con la madre, modella senegalese di 32 anni: 44enne riabbraccia il figlio, trovato a casa dei parenti

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È tornato tra le braccia del padre, ieri sera, il bimbo di 7 anni di cui si erano perse le tracce lo scorso 3 settembre, dopo che la madre, una modella senegalese di 32 anni, l’aveva portato a Milano, dove vivono alcuni suoi parenti. Il piccolo era stato accompagnato in un paese della provincia di Milano, a casa di conoscenti della madre, che è stata denunciata.

“L’incubo è finito”, ha detto l’avvocato Angelo Pisani, che con il collega Carlo Bianco hanno assistito il padre del piccolo, un 44enne napoeltano.

“A causa della resistenza opposta dalla madre – ha aggiunto – siamo stato costretti a una mediazione per evitare altri danni al piccolo. Ora la Giustizia tuteli il suo futuro e ne garantisca i diritti”.

Alla separazione tra l’uomo e la madre è seguita una querelle giudiziaria conclusasi con una sentenza attraverso la quale il tribunale di NAPOLI ha collocato il bimbo presso il padre, riconoscendo contestualmente alla madre tempi limitati di visita.

Lo scorso agosto, la madre, in violazione delle disposizioni dei giudici, ha portato il bambino a Milano e dopo qualche giorno di lui si sono perse le tracce.

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Tragedia sulla Tangenziale di Napoli, moto perde il controllo e finisce contro le barriere: 2 morti

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Ieri sera dopo le 22, lungo la Tangenziale di Napoli, una moto con a bordo due persone ha perso il controllo ed è finita contro le barriere. Entrambe le persone a bordo sono morte.

L’incidente è avvenuto nella galleria monte Sant’Angelo est in direzione Capodichino. Il conducente è morto sul colpo, il passeggero, una donna, dopo pochi minuti.

La moto procedeva ad almeno 140 km/h, l’impatto con le barriere è avvenuto subito dopo l’uscita dalla galleria. Le due persone a bordo si sono schiantati a tutta velocità.

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Napolitano Store, Vendita in nero, truffa sull’Iva e fatture false: la Guardia di Finanza sequestra beni per oltre 5 milioni e mezzo di euro

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I Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Nola, di beni mobili e immobili per un valore complessivo di 5.740.561 euro nei confronti di una società di Casalnuovo di Napoli (Na), Napolitano Store che si occupa del commercio di elettrodomestici e di telefoni cellulari, e del suo amministratore, Angelo Napolitano.

Le indagini sono relative a una frode all’Iva realizzata dalla predetta società, mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, senza applicazione dell’imposta, nei confronti di società “cartiere” prive di dipendenti e di reale operatività e sistematicamente inadempienti agli obblighi tributari.

Le false fatture e l’evasione dell’Iva erano funzionali a giustificare contabilmente le vendite “in nero” effettuate a privati consumatori a prezzi significativamente inferiori rispetto a quelli proposti dalla Grande Distribuzione Organizzata e dalle stesse società produttrici.

Ad esempio, per uno smartphone di ultima generazione, il prezzo proposto al pubblico era inferiore anche di 400 euro rispetto a quelli mediamente praticati sul mercato.

La vendita alla clientela a condizioni illecitamente vantaggiose si concretizzava, tuttavia, solo se il pagamento avveniva in contanti e, preferibilmente, con banconote da 100 euro.

In questo caso, al cliente veniva consegnata una ‘bolletta’ priva di validità fiscale (molto simile ad un normale scontrino), elaborata con un apposito software gestionale e in cui veniva indicato il codice Imei del telefonino venduto.

Tale “doppia contabilità” permetteva di giustificare l’uscita dal magazzino della merce, monitorare le vendite effettuate e assicurare agli acquirenti l’eventuale sostituzione dei prodotti.

La società oggetto d’indagini, che pubblicizza quotidianamente la propria attività sul social Tik Tok, ha così conosciuto, negli ultimi anni, una esponenziale e anomala crescita del fatturato (da 2,2 milioni di euro nel 2017 a 20,8 milioni di euro nel 2023).

Su queste basi, accogliendo la richiesta di questa Procura, il gip del Tribunale di Nola ha disposto il sequestro preventivo dei beni della società e del suo rappresentante legale, formalmente nullatenente, tra cui un immobile a Napoli nel quartiere Gianturco e uno yacht di 16,5 metri, entrambi risultati intestati fittiziamente a terzi.

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Tensione al Pronto Soccorso all’Ospedale Pellegrini a Napoli: coinvolto l’attore Artem Tkachuk

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Artem Tkachuk
Artem Tkachuk

NAPOLI – Momenti di forte agitazione si sono verificati nel primo pomeriggio di oggi presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Pellegrini, nel cuore di Napoli. Protagonista dell’episodio sarebbe Artem Tkachuk, attore 25enne noto per il ruolo di “Pino ‘o pazzo” nella serie televisiva di successo Mare Fuori.

Secondo le prime informazioni, Tkachuk sarebbe giunto al nosocomio in evidente stato di alterazione, tanto da essere classificato come codice rosso al triage. Poco dopo il suo arrivo, l’attore avrebbe avuto un comportamento particolarmente agitato, costringendo il personale sanitario a richiedere l’intervento degli addetti alla sicurezza.

La dinamica dell’accaduto non è ancora del tutto chiara, né sono stati resi noti i dettagli sui comportamenti tenuti da Artem Tkachuk all’interno della struttura. Per garantire la sicurezza e riportare la calma, sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Napoli Centro, che hanno avviato le indagini per fare luce sull’episodio.

In seguito alla notizia dell’accaduto, FanPage.it, fa sapere che l’attore sarà denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio.

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