domenica, Maggio 10, 2026
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Il Tar annulla le ‘zone rosse’ istituite a Napoli: stop all’ordinanza del prefetto dopo il ricorso contro la misura

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ll Tar della Campania ha annullato l’ordinanza del prefetto di Napoli che prorogava il divieto di stazionamento nelle cosiddette “zone rosse” cittadine.

Lo rende noto il team legale che ha promosso il ricorso contro la misura ispirata da una direttiva del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Il Tar ha giudicato l’esercizio del potere prefettizio privo dei necessari presupposti, illegittimo e lesivo dei principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale.

“La sentenza – si legge nella nota – dichiara apertamente che non vi era alcuna emergenza eccezionale, né alcuna motivazione nuova, idonea a giustificare l’uso reiterato di poteri prefettizi straordinari. Un richiamo forte e definitivo alla legalità costituzionale, contro ogni tentativo di trasformare l’eccezione in prassi”.

Anche l’80enne morto ieri a Caserta era affetto da gravi patologie pregresse. Nello stesso ospedale è ricoverato per West Nile anche un altro anziano, sempre di Maddaloni.

Nel Lazio, invece, è morto un uomo di 77 anni ricoverato all’Istituto Spallanzani di Roma: era affetto da patologie croniche e aveva subito un trapianto cardiaco. Aveva soggiornato nell’ultimo periodo a Baia Domizia, in provincia di Caserta, dove sono stati confermati nei giorni scorsi altri casi dell’infezione.

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Seconda vittima per la West Nile in Campania: morto 74enne all’Ospedale del Mare

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Una seconda vittima in Campania per la West Nile. Un uomo di 74 anni è deceduto venerdì scorso – secondo quanto riferiscono il Mattino e il Messaggero – all’Ospedale del Mare di Napoli ma la notizia si è appresa solo nelle ultime ore. L’uomo, nato a Pomigliano d’Arco, era stato trasferito d’urgenza in ospedale il 20 luglio scorso per un’emorragia digestiva.

Due giorni dopo sono comparsi la febbre e uno stato confusionale, un quadro clinico aggravato da un’insufficienza renale. Il paziente è deceduto alle 4,20 di venerdì scorso.

Ieri era morto un uomo di 80 anni originario di Maddaloni: era ricoverato all’ospedale di Caserta.

Anche l’80enne morto ieri a Caserta era affetto da gravi patologie pregresse. Nello stesso ospedale è ricoverato per West Nile anche un altro anziano, sempre di Maddaloni. Nel Lazio, invece, è morto un uomo di 77 anni ricoverato all’Istituto Spallanzani di Roma: era affetto da patologie croniche e aveva subito un trapianto cardiaco. Aveva soggiornato nell’ultimo periodo a Baia Domizia, in provincia di Caserta, dove sono stati confermati nei giorni scorsi altri casi dell’infezione.

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È tornata in comunità Stella Papciak, la giovane scomparsa nel pomeriggio di domenica da Acerra

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È tornata in comunità Stella, la giovane scomparsa nel pomeriggio di domenica dopo essere stata vista per l’ultima volta ad Acerra: a darne notizia la pagina Facebook “Noi che amiamo Nola”.

La giovane non ha voluto raccontare le ore in cui si erano perse le tracce ma sta bene.

Stella è una ragazza di piccola statura, occhi chiari, capelli biondi. Al momento della scomparsa indossava una maglietta marrone a maniche corte e jeans neri.

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Napoli, Ennesima violenza in carcere: detenuto psichiatrico innesca incendio e picchia agenti

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Momenti di tensione ieri sera, nella casa circondariale di Poggioreale, a Napoli, dove un detenuto affetto da disturbi psichiatrici ha dato fuoco a una busta della spazzatura e ad alcuni suppellettili della propria cella, provocando una situazione di emergenza. Lo rende noto la Con.Si.Pe..

L’intervento della polizia penitenziaria ha evitato conseguenze peggiori. Durante le operazioni di messa in sicurezza, però, il detenuto ha aggredito gli agenti intervenuti: sette poliziotti sono rimasti feriti e hanno ricevuto referti medici.

Secondo il vicepresidente del sindacato Luigi Castaldo e il dirigente nazionale Santoriello, “la gestione dei detenuti psichiatrici sta diventando una delle principali criticità del sistema penitenziario, mettendo a dura prova la sicurezza degli istituti e la tenuta psicofisica del personale”.

“È urgente – dichiarano i due sindacalisti – un intervento strutturale che preveda reparti specializzati, risorse adeguate e personale formato per affrontare situazioni di questo tipo. Le carceri non possono continuare a farsi carico, da sole, di problemi sanitari che richiedono competenze e strumenti specifici”.

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Rapisce il cane e chiede riscatto: “se lo vuoi rivedere prepara 450 euro”, arrestato 16enne a Varcaturo

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“Se vuoi rivedere il cane prepara 450 euro”. È la richiesta, giunta telefonicamente, rivolta a una donna a cui avevano poco prima sottratto dal giardino Cindy, un piccolo maltese, affidatole da un’ amica.

Tutto è successo a Varcaturo, frazione del popoloso comune di Giugliano in Campania. Il piccolo dal pelo riccio è stato affidato per qualche giorno ad una donna, da un’amica indaffarata. Il cagnolino è rimasto nel suo giardino fino a ieri pomeriggio, per poi ricomparire ma solo nella richiesta telefonica di una giovane voce maschile.

Pianificato l’incontro per la restituzione prezzolata del cagnetto rapito, la vittima ha composto il 112 e raccontato tutto ai Carabinieri.

I militari della stazione locale hanno organizzato un appostamento, attendendo l’arrivo del rapitore. Il blitz pochi istanti dopo. In manette un 16enne incensurato del posto, poi portato nel centro di accoglienza dei Colli Aminei.

Dovrà rispondere di tentata estorsione. Denunciato il padre per lo stesso reato, in quanto complice del figlio. Liberato senza conseguenze e giusto in tempo per la cena il piccolo maltese.

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Prima vittima di Febbre del Nilo in Campania: è un 80enne di Maddaloni (Caserta)

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WEST NILE PRIMA VITTIMA CAMPANIA OSPEDALE MADDALONI
WEST NILE PRIMA VITTIMA CAMPANIA OSPEDALE MADDALONI

È un anziano di 80 anni la prima vittima in Campania dell’infezione da West Nile. Aniello Lettieri, originario di Maddaloni (frazione Montedecore), era ricoverato da venerdì all’ospedale di Caserta al reparto di medicina d’urgenza. Il paziente era affetto da gravi patologie pregresse. All’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano è ricoverato per la stessa tipologia di infezione anche un altro anziano, sempre di Maddaloni.

Di entrambi i casi ha dato conto il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo in un post su Facebook alcune ore fa, prima che si verificasse il decesso di uno dei due. Il sindaco ha parlato di due “anziani, fragili, entrambi provenienti dalla zona est di Maddaloni”, assicurando poi di aver emanato una “apposita ordinanza che recepisce le direttive impartite dalle Autorità sanitarie e, di fronte all’inerzia della autorità sanitarie competenti”, di aver “disposto interventi massicci e ripetuti di disinfezione adulticida e larvicida sul territorio”.

“La situazione – sottolinea il sindaco, rivolgendosi ai cittadini – è sotto controllo e non ricorrono gli estremi per dar luogo a comportamenti improntati ad un allarme generalizzato ed ingiustificato. Continueremo a monitorare la situazione, aggiornandovi sugli sviluppi del caso. Riteniamo, tuttavia, che l’assunzione di normali comportamenti di prevenzione generale possa essere sufficiente ad evitare il ripetersi di situazione di infezione, così come riferito dalle autorità sanitarie”.

Stasera a Maddaloni, dalle 22.00, ci sarà un intervento straordinario di disinfestazione, con raccomandazione alla cittadinanza di non sostare all’aperto.

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Pianura, Napoli: Finge una rapina per coprire un debito: denunciato 34enne

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PIANURA NAPOLI FINTA RAPINA
PIANURA NAPOLI FINTA RAPINA

Napoli – Aveva raccontato di essere stato vittima di una violenta rapina: quattro uomini armati, pistole in pugno, lo avrebbero bloccato in pieno giorno nel quartiere napoletano di Pianura, sottraendogli una borsa contenente ben 5 chili d’oro, tra gioielli e monili, per un valore di circa 500mila euro. Un colpo da film, ma totalmente inventato.

Protagonista della vicenda è un rappresentante di gioielli di 34 anni che, dopo aver presentato denuncia presso la stazione dei Carabinieri di Pianura, è finito lui stesso nei guai. Le indagini condotte dalla compagnia Napoli Bagnoli — accentuate dall’interesse mediatico suscitato dall’insolito caso — hanno svelato la verità: l’uomo aveva inscenato tutto per coprire un pesante debito di mezzo milione di euro contratto con un imprenditore.

Il piano è crollato sotto il peso delle contraddizioni. Dopo ulteriori accertamenti, il 34enne ha confessato tutto ai Carabinieri, ammettendo di aver simulato la rapina per giustificare la sparizione dell’oro, verosimilmente destinato a saldare il debito. Ironia della sorte: il creditore non aveva mai esercitato pressioni, anzi gli aveva concesso più tempo per sistemare la propria situazione economica.

Alla fine, l’uomo è stato denunciato per simulazione di reato. Un gesto disperato che, invece di risolvere i suoi problemi, li ha aggravati.

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Febbre del Nilo: morto 77enne a Roma, era stato in vacanza a Baia Domizia

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FEBBRE DEL NILO
FEBBRE DEL NILO

Un uomo di 77 anni è deceduto all’ospedale Spallanzani di Roma per West Nile.

Si tratta della seconda vittima nel Lazio per il virus legato alla puntura di zanzara. La Regione sta verificando se si tratta di un caso autoctono perché l’anziano, secondo quanto apprende l’agenzia Dire, avrebbe riferito di avere soggiornato a Baia Domizia, in provincia di Caserta.

Il 77enne aveva patologie croniche e aveva subito un trapianto cardiaco. Pare che l’uomo vivesse in provincia di Latina. E avrebbe accusato i sintomi della febbre del nilo dopo un soggiorno in provincia di Caserta.

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Morte Michele Noschese: Tribunale di Ibiza autorizza rimpatrio della salma

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dj MICHELE NOSCHESE
dj MICHELE NOSCHESE

Il giudice della sezione istruttoria numero 2 del Tribunale di Ibiza ha autorizzato il trasferimento in Italia della salma di Michele Noschese, il dj napoletano di 35 anni deceduto il 19 luglio sull’isola delle Baleari.

La famiglia del giovane, rappresentata dal procuratore Hugo Valparis Sanchez e dall’avvocato Rosanna Alvaro, aveva rinunciato alla richiesta di cremazione in Spagna e a un ulteriore esame autoptico sulla salma.

Questa decisione è stata presa dopo gli esami medico-legali svolti nella clinica del Rosario di Ibiza, eseguiti sotto la supervisione della famiglia e con la presenza di un perito medico-legale di parte, autorizzati dall’autorità giudiziaria. Tali analisi includevano una Tac e una risonanza magnetica.

I familiari di Noschese attendono ora che l’autorità giudiziaria valuti se le evidenze emerse da queste indagini, in particolare le fratture di costole e delle clavicole riscontrate nella Tac, siano in contrasto con i risultati della prima autopsia. Quest’ultima, effettuata sul cadavere, non aveva infatti evidenziato segni di violenza o di soffocamento e aveva attribuito la degenza fatale del giovane a un arresto cardiocircolatorio, ricollegandolo a un’overdose di stupefacenti.

Ricordiamo che la morte di Michele Noschese si era verificata durante un intervento delle Guardia Civil, chiamate nel complesso residenziale di Roca Llisa a Ibiza, in seguito a un episodio in cui il dj avrebbe aggredito un vicino di 82 anni. Secondo la ricostruzione della polizia spagnola, gli agenti sono intervenuti per sedare la situazione, ma il giovane sarebbe morto durante il fermo.

Ora, i familiari hanno deciso di cremare la salma a Roma, dove questa sarà trasferita appena completate tutte le formalità burocratiche necessarie per il rimpatrio.

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Maltempo in Campania: vento forte, cancellate a Napoli corse via mare per le isole

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I forti venti che spirano da ieri nel mar Tirreno centrale stanno avendo conseguenze sui servizi di collegamento marittimo per le isole di Ischia e Procida.

A farne le spese sono i mezzi veloci in partenza da Napoli e diretti alle due isole con alcune corse che sono state cancellate. In particolare risultano sospesi tutti i collegamenti dal Molo Beverello di Napoli per il porto di Forio d’Ischia.

Al momento risultano cancellati anche alcuni collegamenti da Napoli per Ischia e Procida mentre di altri si attende la conferma.

Per chi deve mettersi in viaggio per le isole del Golfo di Napoli è consigliabile consultare preventivamente i siti internet e il call center delle compagnie di navigazione per accertarsi della regolarità dei collegamenti prescelti.

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