domenica, Maggio 10, 2026
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Malore in piscina a Giffoni, bimbo morto all’Ospedale Santobono

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BAMBINO PISCINA GIFFONI
BAMBINO PISCINA GIFFONI

Non ce l’ha fatta il bambino di 7 anni che, nella giornata di giovedì, era rimasto coinvolto in un grave incidente in una piscina di Giffoni Valle Piana (Salerno). Il piccolo era caduto in acqua, ingerendone molta. Non è chiaro se abbia avuto un malore.

Soccorso dai sanitari del 118, era stato trasportato in elisoccorso al Santobono dove, dopo due giorni di ricovero, il suo cuore ha smesso di battere. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Battipaglia.

Dolore a Montecorvino Rovella, comune di cui il bimbo è originario: “Con profonda commozione e grande tristezza mi unisco al dolore della famiglia del bambino tragicamente scomparso dopo l’incidente avvenuto nei giorni scorsi in una piscina a Campigliano”, ha scritto sui social il sindaco Martino D’Onofrio.

Un dolore che colpisce nel profondo l’intera nostra comunità. In segno di lutto e rispetto, ho disposto il rinvio delle due cerimonie di inaugurazione previste per questa sera a Gauro e per domani a San Martino. In questo momento così duro, rivolgo alla famiglia il mio pensiero più sincero e l’abbraccio dell’intera cittadinanza“.

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Arzano: minacce al Comandante Biagio Chiariello, denunciato 45enne

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BIAGIO CHIARIELLO ARZANO
BIAGIO CHIARIELLO ARZANO

Arzano – Durante alcuni controlli nell’ambito delle operazioni “Terra dei Fuochi” nel centro storico di Arzano, il Comandante della Polizia Locale, Colonello Biagio Chiariello, è stato minacciato da un pregiudicato 45enne della zona.

L’uomo, a quanto pare, infastidito dai controlli della Polizia Locale, ha iniziato ad inveire direttamente contro il Comandante, fino ad arrivare quasi allo scontro fisico, con minacce chiare ed inequivocabile come “so dove abiti“.

A quel punto il 45enne, da poco scarcerato, è stato fermato dagli Agenti della Polizia Locale e portato in comando dove è stato denunciato presso la Procura di Napoli Nord.

La solidarietà della Redazione de “La BussolaTV” al Comandate Biagio Chiariello per questo ennesimo episodio che sottolinea come sia difficile far applicare la legge e le regole del vivere civile in un territorio come quello a nord di Napoli.

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Stadio Maradona per Euro 2032: riunione interlocutoria tra Comune, Uefa, Figc e SSCNapoli

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STADIO MARADONA EURO 2032
STADIO MARADONA EURO 2032

La riunione che si è tenuta tra UEFA, FIGC, Comune e SSCN, quest’ultima rappresentata dall’avvocato Arturo Testa, ha avuto un esito interlocutorio, non essendo stata assunta alcuna decisione“.

Lo rende noto la SSC Napoli attraverso un comunicato stampa. “L’UEFA ha comunicato i rigorosi parametri richiesti per ospitare le gare dei campionati Europei di Calcio 2032, sottolineando la necessaria sintonia che deve sussistere tra Club e Comune per il buon esito del progetto.

La SSCN ha espresso il proprio giudizio di inidoneità del Maradona ad ospitare Euro ’32. Non è stato dato alcun OK di Uefa e FIGC al progetto del Comune, come scritto da alcuni organi di stampa. Dopo due anni di studi da parte dei tecnici incaricati dalla società, sono stati esclusi i presupposti di compatibilità per un investimento al Maradona.

Anche gli interventi ipotizzati dal Comune, non soddisfacenti sotto il profilo della sostenibilità economico finanziaria degli stessi, non consentirebbero l’adeguamento agli standard che devono caratterizzare un impianto moderno.

Il Napoli intende investire risorse proprie per la realizzazione di un nuovo impianto, in grado di ospitare anche Euro 2032. La società, in tal senso, ha individuato un’area degradata della città, dove la realizzazione di un nuovo stadio contribuirebbe, in modo significativo e senza oneri a carico della collettività, al piano di rinascita urbana della città.

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Napoli, tre operai morti: due lavoravano in nero, quattro indagati per omicidio colposo plurimo

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Sono quattro le persone ufficialmente iscritte nel registro degli indagati in seguito alla tragedia avvenuta nella mattinata di venerdì 25 luglio in un cantiere del quartiere Arenella, a Napoli. Tre operai hanno perso la vita precipitando nel vuoto da un’altezza di circa venti metri, mentre erano impegnati in lavori in quota su una piattaforma elevatrice, poi risultata ceduta improvvisamente.

La Procura di Napoli, diretta da Nicola Gratteri, ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo. L’indagine è stata affidata alla sostituta procuratrice Stella Castaldo. Sul luogo dell’incidente si è recato anche il procuratore aggiunto Antonio Riccio, responsabile della sezione Lavoro e colpe professionali.

Gli indagati – al momento iscritti a garanzia per consentire la nomina di consulenti tecnici in vista degli accertamenti irripetibili – sono: l’amministratore del condominio, il coordinatore per la sicurezza del cantiere, Vincenzo Pietroluongo, titolare della ditta esecutrice dei lavori, e il rappresentante della società che ha fornito la piattaforma elevatrice, il cui malfunzionamento è ora al centro delle indagini.

Particolarmente gravi le prime risultanze degli accertamenti svolti dall’Inail: dei tre operai deceduti, soltanto uno, Ciro Pierro, risultava regolarmente assunto. Gli altri due, Vincenzo Del Grosso e Luigi Romano – quest’ultimo di 67 anni, il più anziano del gruppo – lavoravano in nero. Un elemento che aggrava ulteriormente il quadro della sicurezza sul lavoro e solleva pesanti interrogativi sulle condizioni operative nel cantiere.

L’imprenditore edile titolare dei lavori si è presentato spontaneamente poche ore dopo l’incidente presso gli uffici dell’Inail, accompagnato dai propri legali. Lì è rimasto fino al tardo pomeriggio, mentre gli inquirenti acquisivano documentazione e testimonianze utili a chiarire la dinamica dell’incidente e le responsabilità in gioco.

Le indagini proseguono a ritmo serrato, mentre la città piange l’ennesima tragedia sul lavoro.

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Giugliano: tentata rapina al negozio “Elettronica 51”, proprietario reagisce e bandito spara

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RAPINA ELETTRONICA 51
RAPINA ELETTRONICA 51

Tenta rapina in un negozio di elettronica, il commerciante reagisce e il bandito spara, nessun ferito. Protagonista della vicenda il proprietario di Elettronica 51, negozio molto noto agli utenti di TikTok.

È caccia all’uomo a Giugliano in Campania (Napoli), dove ieri sera i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia giuglianese sono intervenuti a Via G. Marconi per una tentata rapina con esplosione di un colpo d’arma da fuoco.

Da una prima sommaria ricostruzione pare che due individui abbiano tentato di rapinare il proprietario di un negozio di elettronica minacciandolo con una pistola.

Non riuscendo nell’intento per le resistenze della vittima, un rapinatore ha sparato un colpo d’arma da fuoco in aria, per poi darsi alla fuga. Nessun ferito. I carabinieri hanno repertato un bossolo calibro 7,65. Indagini in corso.

Con un video pubblicato su TikTok, il proprietario di Elettronica 51 ha raccontato l’accaduto, ancora visibilmente spaventato. Soprattutto perché con lui, alla chiusura del negozio, c’era la figlia.

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Mugnano, tentano rapina al tiktoker Mario Mario: lui reagisce, loro sparano contro il ristorante

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Aveva appena terminato una diretta su TikTok all’esterno di un locale di Mugnano di NAPOLI quando è stato avvicinato da due persone a bordo di uno scooter.

Uno dei due gli ha intimato di consegnargli il borsello, lui ha reagito e i due sono scappati non prima di aver esploso due colpi di arma da fuoco, senza causare feriti, verso il ristorante.

Vittima della tentata rapina Mario Cosentino, sui social noto come Mariomario e seguito da tantissimi follower.

Sono stati i carabinieri della compagnia di Marano di Napoli ad intervenire in via Madonna delle Grazie 45. Il tiktoker era in compagnia della sua famiglia quando è stato avvicinato dai malviventi.

Indagini in corso da parte dei carabinieri.

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Arzano in lutto per la morte dell’operaio Luigi Romano

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LUIGI ROMANO ARZANO
LUIGI ROMANO ARZANO

«Oggi la nostra comunità è colpita da un dolore profondo. La notizia della tragica morte di Luigi Romano, nostro concittadino, vittima dell’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina a Napoli, ci lascia attoniti e addolorati. Alla sua famiglia, ai suoi cari, esprimo – a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città – il più sentito cordoglio e la vicinanza più sincera».

Così la Sindaca di Arzano, Cinzia Aruta, ha voluto ricordare Luigi Romano, l’operaio di 67 anni che ha perso la vita insieme ad altri due colleghi precipitando da un cestello elevatore durante un intervento di manutenzione in un edificio del quartiere Arenella.

«La morte di Luigi, come quella di tante altre vittime del lavoro, non può essere archiviata in fretta o liquidata con poche righe di cronaca. Ogni vita spezzata sul lavoro è una sconfitta per tutti. È il segno di un sistema che ancora non riesce a garantire sicurezza e dignità a chi lavora», ha aggiunto la sindaca.

«Non possiamo rassegnarci. È urgente e necessario rafforzare la cultura della prevenzione, aumentare i controlli, investire in formazione e responsabilità. Il lavoro deve essere sempre sinonimo di vita, mai di morte».

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Napoli, Ciro, Luigi e Vincenzo le tre vittime della caduta dal montacarichi: avevano 62, 67 e 56 anni

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Si chiamavano Ciro Pierro, 62enne di Calvizzano, Luigi Romano, 67 anni di Arzano, e Vincenzo Del Grosso, 56 anni di Napoli, i tre operai morti stamattina a Napoli, tra via Domenico Fontana e via San Giacomo de’ Capri, in un tragico incidente sul lavoro.

I tre erano su un montacarichi, stavano raggiungendo il tetto di una palazzina oggetto di lavori di manutenzione per procedere alla riparazione della guaina quando il montacarichi e’ crollato da un’altezza di 20 metri.

I tre operai sono precipitati e per loro non c’e’ stato scampo.

Morti bianche, De Luca:garantire sicurezza su luoghi lavoro

“Ci uniamo al dolore delle famiglie delle tre vittime del drammatico incidente sul lavoro avvenuto questa mattina in un cantiere nel quartiere Vomero, a Napoli. Questa ennesima tragedia sui cantieri ci colpisce profondamente e ci ricorda, ancora una volta, che garantire la massima sicurezza in ogni luogo di lavoro è una priorità assoluta”.

Così sui social il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca.

“La Regione Campania si stringe attorno ai familiari delle vittime in questo momento di profonda sofferenza e assicura il massimo supporto per fare piena luce sull’accaduto” conclude uil governatore.

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Lega Pro: tutte le campane nel girone C

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LEGA PRO GIRONE C
LEGA PRO GIRONE C

La Figc ha ufficializzato la composizione dei gironi della Lega Pro, le squadre campane giocheranno tutte nelle stesso girone.

Quindi si prevedono tanti derby, alcuni anche roventi. Si sfideranno Salernitana, Benevento, Casertana, Giugliano, Sorrento e Cavese. Le altre società che compongono il girone C sono: Atalanta Under 23, Cerignola, Picerno, Casarano, Catania, Cosenza, Crotone, Foggia, Latina, Monopoli, Potenza, Siracusa, Altamura, Trapani.

Nonostante la preoccupazione del Questore di Salerno e del Ministro degli Interni, la Federazione non ha voluto creare un precedente spostando in un altro girone i granata e ha lasciato prevalere il principio di territorialità.

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Caivano: furti d’auto con il “cavallo di ritorno”, 3 arresti

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CAIVANO CAVALLO DI RITORNO
CAIVANO CAVALLO DI RITORNO

I Carabinieri della stazione di Caivano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura aversana, nei confronti di tre uomini di 38, 43 e 55 anni, residenti nel rione Parco Verde di Caivano (Napoli), indagati a vario titolo di estorsione, ricettazione e furto aggravato.

Le indagini, condotte dai Carabinieri e dirette dalla Procura di Napoli Nord, hanno permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei tre indagati che, a bordo di auto prese a noleggio, avrebbero posto in essere una serie di furti di auto con la tecnica del “cavallo di ritorno” ai danni di diversi cittadini.

L’attività d’indagine è stata effettuata anche grazie all’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza cittadini, installati recentemente nell’ambito del “Progetto Caivano”, che ha permesso di documentare i furti e le richieste estorsive.

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