martedì, Maggio 12, 2026
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Afragola: distributori automatici chiusi dalle 20 a causa di comportamenti incivili

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AFRAGOLA DISTRIBUTORI AUTOMATICI
AFRAGOLA DISTRIBUTORI AUTOMATICI

Ad Afragola, il Sindaco Antonio Pannone, ha firmato un’ordinanza per la chiusura dei distributori automatici nell’orario notturno a causa di comportamenti incivili e disturbo della quiete pubblica ad opera di giovani e giovanissimi.

Con Ordinanza Sindacale n. 220/2025, ho disposto la chiusura temporanea di tutti i distributori automatici presenti sul territorio comunale nella fascia oraria 20:00 – 07:00, a decorrere dal giorno 23 giugno 2025 al 30 settembre 2025.

Questa decisione si è resa necessaria a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte dei residenti e delle attività commerciali, che hanno più volte denunciato assembramenti in prossimità dei distributori, spesso con comportamenti incivili, rumori molesti e disturbo della quiete pubblica nonché degrado urbano dovuto all’abbandono di rifiuti e consumo improprio di bevande alcoliche.

L’obiettivo di questa misura è ripristinare le condizioni di vivibilità, sicurezza e ordine pubblico, tutelando il diritto alla tranquillità dei residenti, la sicurezza del territorio e il corretto svolgimento delle attività economiche.

Sono consapevole che la chiusura dei distributori potrà creare qualche disagio, ma confido nella comprensione e collaborazione di tutti, nella certezza che un ambiente più ordinato e rispettoso sia un vantaggio per l’intera comunità.

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Sant’Antimo, spari nel locale “Il sole di notte”: due fermi e una questione amorosa dietro il raid

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Il Sole di Notte Sant'Antimo
Il Sole di Notte Sant'Antimo

La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha disposto il fermo di due soggetti per il raid avvenuto lo scorso mese di maggio nel ristorante “Il Sole di Notte” a Sant’Antimo. A riportale la notizia è il portale web Internapoli.it.

I due fermati, di cui si attende la convalida dell’arresto sono Pietro D’Angelo e Luigi Orefice, figlio del boss Michele Orefice, clan operante sul territorio di Frattamaggiore alleati con il clan Pezzella.

Durante il raid, Luca Di Stefano, pescivendolo, ristoratore e tiktoker, fu ferito ad una mano da un proiettile. Dalla ricostruzione dei fatti da parte degli inquirenti, si è trattato di una vera e propria spedizione punitiva, basata su un semplice sospetto.

Michele Orefice, padre di Luigi, da tempo in una relazione con una donna avrebbe saputo dal figlio che quest’ultima continuava ad avere contatti con il suo ex fidanzato, Luca Di Stefano, cosa che scatenava la sua ira al punto da interrompere immediatamente la relazione con la donna in questione. – Si legge su Internapoli – Inoltre, programmava un’efferata azione punitiva nei confronti della donna e del suo presunto amante per vendicare l’affronto subito con metodi da “boss”. Significativo il passaggio con cui il boss demanda al figlio il ‘lavoro’: la frase più eclatante è riferita alla brutalità dell’azione da compiere ai danni dell’uomo, che deve essere molto cruenta dicendo
testualmente al figlio: “Luigi fernut!”, tipica espressione criminale dialettale con la quale si lascia intendere che l’azione deve essere portata a termine con inaudita ferocia.

Dalle immagini delle telecamere è stato possibile ripercorrere tutte le fasi del raid. Con Luca Di Stefano salvato in pratica dagli arredi del locale che non hanno permesso al killer un’azione “agevole”. Dopo un primo colpo che ha colpito alla mano Di Stefano, il secondo non è andato a segno perché il killer sarebbe inciampato tra i tavoli del locale perdendo l’equilibrio prima di darsi alla fuga con il complice.

In poco più di un mese la DDA di Napoli e gli investigatori hanno risolto brillantemente il caso.

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Battipaglia: Istruttore arrestato in palestra mentre riprendeva donne nello spogliatoio

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Istruttore palestra Battipaglia
Istruttore palestra Battipaglia

Un istruttore di palestra è stato arrestato in flagranza di reato a Battipaglia (Salerno) dopo aver installato di nascosto uno smartphone con videocamera nello spogliatoio riservato alle donne. Il dispositivo era posizionato in modo tale da riprendere le clienti in momenti di particolare intimità, come durante la doccia o mentre si cambiavano d’abito.

L’intervento della Polizia è avvenuto grazie alla segnalazione tempestiva di alcune ragazze, che avevano notato comportamenti sospetti. Gli agenti del Commissariato di Battipaglia hanno colto l’uomo sul fatto, pochi minuti dopo aver collocato il telefono.

L’accusa formale è di interferenze illecite nella vita privata, ma non si esclude l’aggravante nel caso in cui tra le vittime risultassero presenti delle minorenni. Il materiale raccolto è stato sequestrato e attualmente è oggetto di attenta analisi da parte degli inquirenti, affidata a personale femminile della Polizia di Stato.

Alcune delle giovani coinvolte hanno già conferito mandato legale per costituirsi parte civile nel procedimento.

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Scosse Campi Flegrei: nessuna criticità riscontrata. Lunedì controlli nelle scuole

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CONTROLLI CAMPI FLEGREI
CONTROLLI CAMPI FLEGREI

Questa mattina su disposizione del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, si è riunito il Centro Coordinamento Soccorsi della Prefettura per un punto di situazione dopo la scossa 3.2 in zona Campi Flegrei.

Alla riunione hanno partecipato i Vigili del fuoco, la Protezione Civile Regionale, le Forze di Polizia, i Comuni di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, la Guardia Costiera di Pozzuoli, il Referente Sanitario Regionale, la Società E Distribuzione, le ASL Napoli 1 Centro e Napoli 2 Nord, il COE 118, l’ INGV- Osservatorio Vesuviano di vulcanologia, l’Ufficio scolastico Regionale.

Non sono state segnalate criticità e i comuni intervenuti hanno comunque assicurato di essere pronti all’attivazione di aree di attesa e accoglienza in caso di necessità.
La funzione sanitaria non ha segnalato alcun problema presso gli ospedali dell’area interessata.

L’INVG Osservatorio Vesuviano di vulcanologia ha evidenziato un basso indice di scuotimento e tuttavia lunedì prossimo nella mattina, prima dell’ inizio delle attività scolastiche, saranno effettuati sopralluoghi tecnici nelle 16 scuole superiori interessate dallo svolgimento degli esami di Stato. Il Comune di Napoli provvederà alle verifiche tecniche anche presso le scuole materne di competenza, secondo le previsioni delle pianificazioni di settore. Anche la Società E Distribuzione non ha segnalato alcuna criticità

Locale da incubo al Vomero, Abusi edilizi, operai a nero, invasione di blatte: multe da migliaia di euro

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LOCALE VIA PIAVE VOMERO
LOCALE VIA PIAVE VOMERO

Sui social, in particolare su TikTok, il locale era molto seguito e nella realtà era anche molto frequentato dai giovanissimi. Ma una operazione interforze coordinata dal Comando della Polizia Locale di Napoli ha portato allo scoperto una lunga serie di irregolarità: da abusi edilizi ad una invasione di blatte.

Il locale si trova in via Piave, nel quartiere Vomero. L’Unità Operativa Tutela Edilizia ha accertato la fusione abusiva di più locali e la realizzazione di una struttura in metallo di circa 90 mq priva di qualsiasi autorizzazione urbanistica, per la quale è stato disposto il sequestro penale. Il gestore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

Contestualmente, l’Unità Operativa Investigativa ha elevato sanzioni per un totale di 6.250 euro, dovute tra l’altro alla somministrazione in area non autorizzata, alla vendita di alcolici senza licenza fiscale e alla gestione impropria dei rifiuti.

L’Ispettorato del lavoro ha riscontrato la presenza di 18 addetti, di cui 7 impiegati completamente in nero e 4 stranieri in condizioni irregolari, violando le norme sull’immigrazione. Sono state comminate sanzioni per 30.838 euro.

Ed ancora, l’Asl Napoli 1 Centro – U.O.C. SIAN ha disposto l’immediata sospensione dell’attività per gravi carenze igieniche, tra cui infestazioni da insetti e assenza di acqua calda sanitaria. Sono stati sequestrati 250 kg di alimenti privi di tracciabilità, bloccata un’attrezzatura per la produzione di ghiaccio e impartite 13 prescrizioni sanitarie, per un totale di 4.500 euro di sanzioni.

Riscontrata anche la mancanza di dispositivi di protezione, vie di fuga ostruite ed estintori non a norma, elevando sanzioni per 14.000 euro e segnalando il caso alla Procura.

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Decine di scosse nei Campi Flegrei, la più forte è stata di 3.2

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CAMPI FLEGREI SCOSSE
CAMPI FLEGREI SCOSSE

Una notte caratterizzata da scosse di terremoto quella appena trascorsa nei Campi Flegrei. Uno sciame sismico ha interessato la zona tra Pozzuoli e Napoli da poco dopo la mezzanotte.

Il momento più intenso poco prime delle 05.00 quando sono state registrate tre scosse 2.2, 3.2 e 2.0 con epicentro la parte alta di Pozzuoli, tra la Tangenziale e il Rione Solfatara. Localizzate ad una profondità di circa 3 km.

È stato difficile se non impossibile dormire per i cittadini dei Campi Flegrei, tra tremori e boati.

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Incendio devasta capannone ad Angri: struttura collassata, accertamenti in corso

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Un vasto incendio ha interessato, nella notte, un capannone di circa 4mila metri quadrati adibito a ingrosso computer e a mercatino dell’usato ad Angri, nel Salernitano.

Al lavoro, da dopo la mezzanotte, i vigili del fuoco con le squadre di Sarno, Nocera e Mercato San Severino che, con il supporto di tre autobotti e altre due giunte da Napoli e da Benevento, hanno domato le fiamme.

L’incendio, infatti, adesso e’ sotto controllo, ma la struttura e’ collassata. I pompieri hanno richiesto l’intervento dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania (Arpac) per i controlli di sua competenza.

Le cause del rogo devono ancora essere accertate, e non si esclude nulla compreso il dolo.

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“Terra dei Fuochi, maxi operazione tra Napoli e Caserta dopo la sentenza CEDU: 7 milioni di euro di sanzioni, 139 denunce e 80 sequestri”

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È di quasi 7 milioni di euro di sanzioni amministrative, 139 denunce con oltre 50 flagranze di reato (per trasporto, sversamento illecito e innesco di roghi), più di 300 veicoli sequestrati e 80 attività sottoposte a sequestro su 225 controllate, il bilancio delle operazioni mirate alla prevenzione degli illeciti ambientali nella Terra dei Fuochi, dopo la sentenza Cedu del 30 gennaio scorso.

La sentenza ha condannato l’Italia per le mancate bonifiche delle aree inquinate in decine di comuni a cavallo tra le province di Caserta e Napoli.

A condurre i controlli, i reparti territoriali e specialistici delle Forze di Polizia, il contingente dell’Esercito Strade Sicure – Terra dei fuochi, le Polizie locali e Metropolitana, coadiuvati dai tecnici dei Vigili del fuoco e dell’Arpac, dell’Ispettorato del Lavoro, delle ASL e dell’ICQRF, sotto il coordinamento del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, e del Prefetto di Caserta, Lucia Volpe, con il supporto dell’incaricato del Ministro dell’interno per il contrasto ai roghi di rifiuti.

Solo nelle due ultime settimane, le aree sottoposte ad azioni di controllo sono state quelle di San Felice a Cancello, Gricignano di Aversa, Casagiove e Castel Volturno in provincia di Caserta, mentre nell’area metropolitana di Napoli le operazioni hanno riguardato l’acerrano e il nolano, assieme al territorio di Quarto, Pomigliano d’Arco e Casandrino.

Le verifiche si sono focalizzate soprattutto in attività di controllo su strada di autocarri addetti al trasporto di materiali di risulta e ferrosi e sulle officine meccaniche e i depositi di materiale edile e ferroso, con otto sequestri (2 a Caserta e 6 nel napoletano), oltre alla scoperta di un azienda tessile abusiva e di un’area privata di 1000 metri quadrati su cui erano stoccati materiali elettrodomestici e rifiuti speciali.

Nel Comitato interprovinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 18 giugno, i due Prefetti hanno programmato una intensificazione, negli orari più sensibili, dei servizi di controllo e vigilanza antisversamento sui territori della Terra dei fuochi, con l’obiettivo di assicurare così la piena attuazione della sentenza Cedu.

Alla riunione hanno partecipato il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli, Policastro, il Commissario Nazionale per le Bonifiche, Vadalà, e il Presidente ANCI Regionale, Morra.

Due le direttive prioritarie di intervento individuate durante la riunione, la prima privilegia la continuità e l’intensificazione dei servizi di controllo sui siti di reiterato sversamento e la vigilanza sugli itinerari di trasporto; e in tale ambito è già attivo il rinforzo di personale della Polizia Stradale, aggregato al Compartimento Campania – Basilicata dal 9 giugno scorso, con la prima operazione che ha portato a 2 denunce, 2 attività e 5 veicoli sequestrati e 14.000 euro di sanzioni comminate. Una seconda direttiva riguarda i controlli alla filiera delle imprese produttive e delle attività commerciali.

Le Prefetture stanno curando anche ulteriori misure come la formazione congiunta degli operatori, organizzata dalla Polizia metropolitana di Napoli, e la sottoscrizione di un protocollo con il Consorzio Polieco per il ritiro e il riciclo delle plastiche agricole, prevenendo la formazione di accumuli ed il rischio incendi.

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Tragedia nel napoletano: perde controllo della moto e sbatte contro un muro, morto 46enne

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Un uomo di 46 anni, Catello Dello Ioio, di Casola di Napoli, ha perso la vita in in incidente stradale avvenuto nella notte in via Castello, a Gragnano.

L’uomo era in sella alla sua moto, una Honda Transalp quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo ed è andato a sbattere contro un muro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per ricostruire la dinamica dell’incidente.

La salma è stata affidata ai familiari.

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Bimbo di 6 anni si allontana da madre al parco giochi e si perde nel napoletano, ritrovato grazie ad una intuizione dei Carabinieri

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Attimi di angoscia nella mattinata di ieri a Vico Equense, in provincia di Napoli, quando un bambino di sei anni si è improvvisamente allontanato da un parco giochi nel centro cittadino.

Il piccolo era con la propria madre quando, nel giro di pochi istanti, si è dileguato tra la folla.La madre, visibilmente scossa, ha tentato di contattare il 112 ma, sopraffatta dall’ansia, non è riuscita a comunicare l’accaduto con chiarezza.

Sono stati gli operatori sanitari del vicino ospedale di Vico Equense, dove la donna si è precipitata in cerca di aiuto, ad allertare tempestivamente i carabinieri della stazione del posto.

I militari dell’Arma hanno mobilitato tutte le pattuglie disponibili lungo la Costiera e hanno coinvolto anche la Polizia municipale cittadina.

Il comandante della stazione dei carabinieri ha pensato di ripercorrere insieme alla madre del piccolo il tragitto che avevano fatto per raggiungere il parco.

Dopo circa 30 minuti di intense ricerche, il bimbo è stato ritrovato sano e salvo nei pressi di una strada laterale.

Il piccolo si era incamminato nella direzione in cui pensava di trovare il padre.

Il piccolo è stato subito riabbracciato dalla madre tra le lacrime e l’emozione generale. Nessuna conseguenza fisica per lui, solo un grande spavento.

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