sabato, Luglio 4, 2026
Home Blog Pagina 359

Afragola, i consiglieri d’opposizione: “Chi firma i documenti dei lavori Pnrr, non è architetto”

0
AFRAGOLA ARCHITETTO
AFRAGOLA ARCHITETTO

AFRAGOLA – Diversi consiglieri comunali d’opposizione denunciano altre attività poco chiare nella gestione dei lavori con i fondi Pnrr.

“Il direttore dei lavori non è architetto, ma utilizza il titolo per firmare documenti ufficiali. Non è possibile scoprire una cosa del genere, sembra fantascienza e invece è realtà… il direttore dei lavori di un cantiere PNRR di Afragola valida documenti ufficiali come architetto, ma in realtà non lo è… è un pianificatore territoriale, non è un architetto” – denuncia la consigliera comunale Marianna Salierno, che chiede di far luce su quanto già dichiarato pubblicamente in consiglio comunale.

Proprio ieri – prosegue Salierno – abbiamo presentato un’interrogazione consiliare insieme ai colleghi Caiazzo, Russo, Iazzetta e Giustino, e oggi abbiamo anche inviato una segnalazione ufficiale al Consiglio dell’Ordine degli Architetti per accertare eventuali violazioni”.

Un non architetto che firma e valida una perizia di variante, si interfaccia addirittura con la Soprintendenza, presentandosi come architetto!!! Questo è uno scandalo, è una cosa abominevole!” – tuona il consigliere comunale Gennaro Giustino – “È una truffa talmente grottesca che nemmeno Totò l’avrebbe mai immaginata: neanche nei film di Totò Truffa si vedevano cose del genere!

È una vicenda che sta accadendo davvero, all’interno degli uffici del Comune di Afragola – continua Giustino – e non è solo una cosa gravissima per la nostra città, ma anche uno schiaffo ai tanti architetti seri, regolarmente iscritti all’Ordine, che si vedono sottrarre incarichi per un lavoro pubblico da chi architetto non è. Ecco perché chiediamo anche l’intervento dell’Ordine!

Stiamo parlando dei lavori su un edificio vincolato, il cosiddetto Castello Angioino, sottoposto a tutela della Soprintendenza. Per questo – conclude – chiediamo anche l’intervento urgente della magistratura. Più si va avanti, e più prosegue questa farsa”.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Napoli, nuovo duro colpo al clan Mazzarella: 6 misure cautelari per droga e ricettazione

0

NAPOLI – Prosegue senza sosta l’offensiva dello Stato contro la criminalità organizzata nel capoluogo campano. Dopo il blitz dello scorso luglio che aveva già assestato un duro colpo al clan Mazzarella, la Direzione Distrettuale Antimafia e la Polizia di Stato mettono a segno un’altra operazione significativa, notificando sei nuove misure cautelari a carico di altrettanti indagati.

L’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda, è stata eseguita dalla Squadra Mobile partenopea con la collaborazione dei commissariati Vicaria-Mercato e Ponticelli. Ai sei destinatari del provvedimento sono contestati i reati di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.

I PROVVEDIMENTI
Nel dettaglio, è stata disposta la custodia cautelare in carcere per Maria D’Ario, 53 anni. Agli arresti domiciliari sono finiti Pawel Andrezj Malinowski, 29enne di origine polacca, e Gennaro Annunziata. Tre indagati dovranno invece rispettare l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria: si tratta di Francesco Salamandria (41 anni), Gennaro Gatto (22 anni) ed Emanuele D’Ambrosio (33 anni). Per un altro soggetto è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Napoli.

L’INCHIESTA
Questi provvedimenti rappresentano una prosecuzione dell’operazione del 10 luglio scorso che aveva coinvolto 25 persone, tutte ritenute legate al clan Mazzarella e gravemente indiziate, a vario titolo, per associazione mafiosa, traffico e spaccio di droga, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco.

L’attività investigativa ha permesso di mappare tre principali ramificazioni del clan:

  • Il gruppo del Connolo e rione Sant’Alfonso di Poggioreale, legato alle famiglie Barattolo e Galiero;

  • Il nucleo operativo tra Forcella e Porta Capuana, sotto il controllo della famiglia Buonerba, noti anche come i “Capelloni”;

  • Il gruppo attivo nel rione Luzzatti, facente capo ai Nunziata, detti i “Castagnari”.

Durante le notifiche delle nuove misure, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato, nel sottotetto di una palazzina a Porta Nolana, una pistola Glock rubata, munizioni e 14 panetti di hashish dal peso complessivo di circa 1,5 chilogrammi. Una conferma ulteriore del radicamento del clan nella zona di Porta Nolana, da tempo sotto il controllo della cosca.

LE ORIGINI DELL’INCHIESTA
L’indagine ha avuto origine da un episodio particolarmente violento avvenuto il 25 luglio 2022: un imprenditore del settore nautico fu aggredito nella propria abitazione a San Giovanni a Teduccio da un gruppo composto da nove persone su cinque veicoli. Secondo gli inquirenti, gli autori dell’aggressione sarebbero Michele Mazzarella, Cristian Nunziata, Salvatore Di Caprio, Giuseppe Esposito, Raffaele Anastasio, Mauro Cirullo e Vincenzo Terracciano.

Da quell’evento è partita una complessa attività investigativa che ha portato alla ricostruzione dell’attuale assetto del clan Mazzarella, contrapposto all’Alleanza di Secondigliano. Due blocchi criminali che continuano a contendersi il controllo del territorio, ma che oggi devono fare i conti con una risposta dello Stato sempre più determinata e capillare.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Napoli: minorenne già detenuto sparò ad un ragazzo per rapinarlo dello scooter, nuovo arresto. Per la Questura “ha evidenziato una netta propensione al crimine”

0

Un minorenne e’ stato arrestato per rapina aggravata in concorso, tentato omicidio aggravato in concorso, e porto e detenzione illegale di armi aggravate in concorso.

Il provvedimento, un collocamento in Ipm (Istituto penale minorile), e’ stato eseguito ieri dalla Polizia di Stato su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli e su ordinanza del gip dello stesso Tribunale.

I fatti contestati risalgono al 23 luglio 2024. Il minore era gia’ detenuto in un IPM per reati analoghi, commessi appena due giorni prima (il 21 luglio 2024) e con le medesime modalita’.

La misura adottata dal gip mira a interrompere l’evidente “ascesa criminale” del giovane, che lo ha visto piu’ volte protagonista, anche in concorso con un complice maggiorenne.

L’episodio del 23 luglio e’ avvenuto nella notte in zona Porta Capuana. L’indagato, a bordo di un ciclomotore con un complice maggiorenne (indagato separatamente), ha rapinato uno scooter a un altro giovanissimo.

Dopo aver intimato alla vittima di consegnare il mezzo, le ha esploso diversi colpi di pistola alle gambe.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Napoli hanno permesso di risalire ai due rapinatori grazie alla testimonianza della vittima, all’avvio di intercettazioni e all’analisi dei loro profili social. Proprio l’analisi dei profili social ha evidenziato una netta propensione al crimine e una spiccata pericolosita’ sociale del minore, nonche’ la concreta possibilita’ di reiterazione di reati della stessa specie.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Dal 7 al 10 Agosto Gusto Italia torna ad Ascea, in Cilento

0
ASCEA GUSTO ITALIA
ASCEA GUSTO ITALIA

Quattro giorni per vivere la Fiera delle tipicità italiane e delle tradizioni artigiane ad Ascea, antico centro della Magna Grecia, premiata anche quest’anno con la Bandiera Blu 2025 e le 4 Vele di Legambiente.

Da giovedì 7 a domenica 10 agosto i colori ed i sapori di Gusto Italia impreziosiranno il Lungomare cittadino. Ad ingresso libero e gratuito, dalle ore 17 a mezzanotte, si potrà passeggiare tra gli stands di artigiani e produttori provenienti da diverse regioni e realizzare una spesa senza intermediari vista mare. Inoltre, venerdì e sabato porterà risate ed allegria il Teatro nazionale dei burattini del maestro Mauro Apicella, prevedendo alcune esibizioni anche ad Ascea paese in Piazza Correale.

L’evento è organizzato e promosso dall’Associazione Italia Eventi, patrocinato dal comune di Ascea, dal Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, della Camera di Commercio di Salerno e dall’UNOE Unione Nazionale Organizzatori di Eventi.

“Ascea è ormai per noi una tappa fissa di ogni estate, grazie alla collaborazione attiva del sindaco Stefano Sansone e dell’assessore agli eventi Renata Di Genio. È una delle perle del Cilento, dove i produttori e gli artigiani che si muovono con noi amano tornare. Crediamo nell’opportunità di una spesa consapevole a km zero, dove vince il rapporto umano. Mai come in questo momento storico abbiamo bisogno di occasioni di confronto e di conoscenza, soprattutto se riguarda il cibo che portiamo in tavola”, commenta il presidente di Italia Eventi, Giuseppe Lupo.

I prodotti e l’artigianato

Nella tappa di Gusto Italia ad Ascea saranno numerosi i produttori e gli artigiani che proporranno le proprie creazioni e specialità. Non mancheranno alcuni classici cilentani, tra cui dell’ottimo miele biologico. Dai Monti Picentini arriveranno la nocciola di Giffoni IGP, le creme spalmabili e l’amatissimo croccante realizzato al momento.

Irpini gli ottimi salumi e formaggi, il liquore allo zafferano e le composte di frutta. Pugliesi i taralli dolci e salati, mentre calabri i salumi, la nduja, i peperoncini e la liquirizia. Per chi è attento al benessere tanta frutta disidratata, buona, salutare e per tutti i gusti.

Artigianali e variopinti i bijoux realizzati con diversi materiali, le calamite e gli charms in stile Pandora. Immancabili la ceramica artigianale campana, così come gli infusi, i prodotti per l’aromaterapia e le creme all’aloe.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

“Vico Viviani” di e con Fiorenza Calogero a Santa Croce del Sannio

0
VICO VIVIANI
VICO VIVIANI

“Scenaria”, la storica Rassegna che ha inaugurato il suo nuovo percorso il 5 agosto 2025 con la presentazione del libro “Breve storia di come sono diventato normale” di Angelo Montella, procede nel suo cammino agostano con lo straordinario, “Vico Viviani”, uno spettacolo di teatro e musica, ideato e interpretato da Fiorenza Calogero, tratto dalle opere del grande e indimenticato drammaturgo stabiese Raffaele Viviani.

Appuntamento il 14 agosto, alle ore 21.00, a Santa Croce del Sannio nel teatro all’aperto in piazza Aldo Moro, per vivere e condividere un altro prezioso momento nell’ambito delle iniziative pensate per scoprire e connettersi con l’incantevole territorio sannita.

L’iniziativa è inserita nel più articolato progetto del bando Borghi, denominato “Tracce”, voluto dall’Amministrazione comunale di Santa Croce del Sannio.

Per “Vico Viviani”, di e con l’appassionata artista Fiorenza Calogero, la direzione musicale, le rielaborazioni e gli arrangiamenti sono a cura di Marcello Vitale e la regia è di Gennaro Monti.

Lo spettacolo si arricchisce con i contributi audio inediti di Peppe Barra, Massimiliano Gallo e Anna Spagnuolo e con la musica dal vivo di Gianluca Marino chitarra, Marcello Vitale chitarra battente, Arcangelo Michele Caso violoncello, Gianluca Mercurio percussioni.

Con “Vico Viviani” Fiorenza Calogero, originaria del Caporivo, il quartiere della casa natale di Viviani, può esplorare la sua autentica identità culturale, offrendo uno sguardo completo e appassionato sulla sua terra e le sue radici.

Nata e cresciuta a Castellammare di Stabia, Fiorenza Calogero è una delle voci di Napoli e della Campania, e la sua arte affonda le radici nei linguaggi e nelle suggestioni tipiche della terra d’origine. La versatilità della voce, l’approccio sanguigno alla scrittura e l’espressività scenica, fanno di Fiorenza Calogero una delle più profonde interpreti della canzone tradizionale italiana. Oggi affronta una delle sfide più intense e significative della sua carriera: utilizzare l’eredità di Viviani per esplorare il tema del recupero di un’identità territoriale. Non un convenzionale omaggio al protagonista della drammaturgia napoletana del ‘900, bensì la riscoperta di un’appartenenza.

Fiorenza Calogero è una cantante e attrice di teatro e cinema, la cui carriera parte dalla Canzone Classica Napoletana fino ad attraversare la world music.

Tra i suoi maestri ci sono personaggi che hanno fatto la storia del teatro e della musica contemporanea, come Roberto De Simone con cui ha debuttato all’età di 17 anni.

Importante è l’incontro con Marcello Vitale, suo compagno di vita e virtuoso della chitarra battente (un modello di chitarra tipicamente italiano), che ha contribuito alla definizione di un sound personale e riconoscibile, aprendole le porte a collaborazioni con artisti del calibro di Enzo Avitabile, produttore del quarto disco di Fiorenza dal titolo “Nun Tardare Sole”, finalista al Premio Tenco 2016.

Oltre alla musica, Fiorenza ha avuto esperienze significative nel mondo del cinema e della tv, come “Passione” di John Turturro, “Enzo Avitabile Music Life” del premio Oscar Jonathan Demme, “Qui rido io” di Mario Martone.

Ha inoltre partecipato ad importanti Festival, come Womad – Roma, La Notte della Taranta, Sete Sóis Sete Luas, Festival di Avignone, Columbus Day.

L’iniziativa, la cui cura artistica è affidata a Casa del Contemporaneo centro di produzione teatrale, rientra nel più ampio progetto comunale soprannominato “Tracce”.

Le iniziative artistiche proseguiranno durante tutto l’anno con altri appuntamenti, ancora presentazioni di libri, residenze artistiche, attività laboratoriali e formativi, restituzioni al pubblico e spettacoli.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

(VIDEO) Incendio tra Arzano e Napoli in un capannone, il fumo invade la zona collinare

0
NCENDIO SECONDIGLIANO
NCENDIO SECONDIGLIANO

Un incendio è divampato mercoledì sera (6 Agosto) tra i comuni di Arzano e Napoli. Le fiamme si sarebbero sprigionate da un capannone sito in via limitone nel quartiere Secondigliano.

Dal rogo si è sviluppata una enorme colonna di fumo nero che ha invaso i quartieri napoletani di Secondigliano, Rione Alto, Vomero e Arenella. Centinaia le segnalazioni sui social di nebbiolina, aria irrespirabile e difficoltà a deglutire.

Sono in corso le operazioni di spegnimento e contenimento delle fiamme sul luogo ci sono diverse squadre dei vigili del fuoco che lavoreranno tutta la notte per domare le fiamme.

VIDEO DELL’INCENDIO 

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Leopoldo Mastelloni colpito da ictus, è ricoverato in prognosi riservata

0
LEOPOLDO MASTELLONI ICTUS
LEOPOLDO MASTELLONI ICTUS

L’attore e regista napoletano Leopoldo Mastelloni, 80 anni compiuti a luglio, è stato colpito da un ictus ed è ricoverato al Fatebenefratelli di Roma in prognosi riservata. Lo si apprende dall’entourage dell’artista.

Mastelloni in una recente intervista per gli 80 anni, compiuti il 12 luglio ha annunciato l’uscita, per settembre, di un libro di memoria di un “bullizzato culturale”, parole sue: il titolo, ‘Così fan tutti’, edito da Albatros-Il Filo. “Non lo volevo banale, ma con tante foto. Ci sono dentro anche chiacchierate con Gassman, Vitti, Schygulla, vis-a-vis inediti, chicche sui miei avi: uno era un giudice napoleonico. Non ho più nessuno del mio mondo, quello di Rosi, Ghirelli, Mastroianni, Squitieri. Con loro c’è stato uno scambio costante, che mi ha reso unico. In 80 anni nessuno può rimproverarmi di essermi venduto, infatti non ho una lira. Ora valgono i followers, né la bravura né la bellezza“, ha detto.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

 

Tenta uccidere moglie e finge rapina in casa, arrestato nel napoletano

0

Ha cercato di uccidere la moglie con una mazzuola, ha finto una rapina violenta, ma e’ stato arrestato.

Accade a Somma Vesuviana, nel Napoletano, dove i carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere, emessa dal gip di Nola nei confronti di un uomo di 70 anni di Somma Vesuviana, indagato per tentato omicidio della propria consorte 60enne, convivente.

Le indagini hanno ricostruito che, al termine di una lite per futili motivi, l’uomo ha colpito la consorte alla testa con una mazzuola da carpentiere, procurandole lesioni gravissime. La vittima, tuttora ricoverata in prognosi riservata, e’ in pericolo di vita. Era stato lo stesso settantenne a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, denunciando una rapina nell’abitazione della coppia protrattasi per oltre 12 ore.

L’uomo, inizialmente reticente durante l’interrogatorio di garanzia, ha infine confessato, venendo sottoposto a fermo di indiziato di delitto gia’ nel pomeriggio di domenica scorsa. Durante le indagini, e’ stata rinvenuta l’arma del delitto nascosta in un deposito attrezzi.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Mare di San Giovanni a Teduccio: analisi di Arpac e Istituto Zooprofilattico

0
PESCI MORTI SAN GIOVANNI A TEDUCCIO
PESCI MORTI SAN GIOVANNI A TEDUCCIO

NAPOLI – Dal 1 Agosto scorso sono stati individuati diversi pesci, anche di modeste dimensioni, morti nello specchio di mare che bagna il quartiere orientale di Napoli di San Giovanni a Teduccio.

Tanta la preoccupazione da parte di chi usufruisce delle spiagge e del mare della periferia est del capoluogo. Sono prontamente intervenuti l’Arpac e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno per analizzare le acque che vanno dalla Vigliena fino a Pietrarsa.

Al momento le ipotesi principali sono due: una possibile anossia delle acque, cioè una carenza di ossigeno dovuta alle temperature e a un eccesso di nutrienti, oppure un’infezione causata da un parassita killer dei microsporidi, che in passato era stato individuato come causa scatenante.

I campioni di pesci morti sono stati prelevati dall’Asl Napoli 1 Centro e sono attualmente al vaglio dell’Istituto Zooprofilattico.

L’Arpac ha precisato che, nonostante questo accaduto, i prelievi di luglio a Portici e Pietrarsa hanno confermato la piena balneabilità delle acque, mentre resta interdetta a San Giovanni a Teduccio, dove da poco sono iniziati i lavori di riqualificazione del litorale.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

 

Pompei fu rioccupata dopo eruzione del 79 d.c, la scoperta dopo nuovi scavi

0

POMPEI fu rioccupata dopo l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Sopravvissuti che non avevano modo di ricominciare una nuova vita altrove, ma verosimilmente anche persone provenienti da altri luoghi, senza dimora, in cerca di un posto dove insediarsi e con la speranza di ritrovare oggetti di valore, avevano provato a rioccupare l’area devastata dall’evento vulcanico.

Una situazione precaria e disorganizzata, quella che vedeva riaffiorare tracce di vita sulla città di POMPEI, protrattasi fino al V secolo quando poi l’area venne completamente abbandonata.

Sono ipotesi, già avanzate in passato, che sembrano essere confermate da dati e tracce emersi nell’ambito dei lavori di “Messa in sicurezza, restauro e consolidamento dell’Insula Meridionalis di POMPEI”.

Come pubblicato da un articolo sull’E-Journal degli Scavi di POMPEI, si tratta di testimonianze di persone che tornarono sul luogo del disastro e che a un certo punto cominciarono ad abitare stabilmente tra le rovine dei piani superiori riaffioranti ancora tra la cenere.

Così, nelle antiche case e strutture ritornava la vita, ma gli ambienti che una volta erano al pianterreno ora diventavano scantinati e caverne, dove si allestivano focolari, forni e mulini.

Si stima che POMPEI avesse almeno 20mila abitanti nel 79 d.C., ma la percentuale delle persone che persero la vita durante l’eruzione è tuttora dibattuta.

Sono all’incirca 1.300 le vittime ritrovate dall’inizio degli scavi, dal 1748 a oggi. Con due terzi della città antica portata alla luce, la cifra potrebbe sembrare relativamente bassa, intorno al 10%. Tanti altri potrebbero aver perso la vita al di fuori del centro urbano, mentre tentavano di allontanarsi dall’epicentro della catastrofe. Sicuramente ci furono dei sopravvissuti, come fanno intuire anche iscrizioni con nomi pompeiani da altri centri campani.

Ma evidentemente non tutti avevano i mezzi per ricominciare una nuova vita altrove. Si potrebbe spiegare così il perché alcuni abitanti siano tornati nella città distrutta, di cui comunque si intuivano ancora i piani superiori degli edifici.

Agli antichi abitanti si potrebbero essere aggiunti altri arrivati, che non avevano nulla da perdere. Inizialmente si viveva in una specie di deserto di cenere, ma presto la vegetazione tornò a prosperare Oltre a un posto per vivere, POMPEI offriva la possibilità di scavare nel sottosuolo, dove si potevano trovare oggetti di valore, anche se ogni tanto ci si poteva imbattere nel corpo di una vittima in decomposizione.

Tale situazione, un po’ improvvisata per non dire anarchica, era forse il motivo per cui l’imperatore Tito mandò due ex consoli quali curatores Campaniae restituendae: oltre a promuovere una rifondazione di POMPEI e Ercolano, avevano il compito di occuparsi dei beni di chi non aveva lasciato eredi per darli alle “città afflitte”. Tuttavia, il tentativo di rifondazione fu un fallimento, in quanto il sito non diventò mai più il centro vitale che era stato prima dell’eruzione.

Piuttosto, a giudicare dai dati archeologici, doveva essere un agglomerato dove le persone vivevano in condizioni precarie e senza le infrastrutture e i servizi tipici di una città romana. Ciò non impedì che questa forma di insediamento si protraesse fino alla tarda età antica, ovvero fino al V secolo d.C., quando, forse in concomitanza con un’altra devastante eruzione (detta “di Pollena”), venne definitivamente abbandonata.

“L’episodio epocale della distruzione della città nel 79 d.C. ha monopolizzato la memoria – commenta il direttore del Parco Archeologico di POMPEI e co-autore dell’articolo sui nuovi ritrovamenti, Gabriel Zuchtriegel – Nell’entusiasmo di raggiungere i livelli del 79, con affreschi meravigliosamente conservati e arredi ancora intatti, le tracce flebili della rioccupazione del sito sono state letteralmente rimosse e spesso spazzate via senza alcuna documentazione. Grazie ai nuovi scavi il quadro diventa ora più chiaro: riemerge la POMPEI post 79, più che una città un agglomerato precario e grigio, una specie di accampamento, una favela tra le rovine ancora riconoscibili della POMPEI che fu. Noi archeologi in questi casi ci sentiamo come gli psicologi della memoria sepolta nella terra: tiriamo fuori le parti rimosse dalla storia, e questo fenomeno ci dovrebbe indurre a una riflessione più ampia sull’inconscio archeologico, su tutto ciò che viene rimosso o obliterato o rimane nascosto, all’ombra di altre cose apparentemente più importanti”.

Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Tik Tok e  Instagram!

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Ads Blocker rilevato!!!

Abbiamo rilevato che stai utilizzando estensioni per bloccare gli annunci. Sostienici disabilitando il blocco degli annunci.

Powered By
100% Free SEO Tools - Tool Kits PRO
error: IL CONTENUTO È PROTETTO