martedì, Maggio 12, 2026
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Orrore a Roma, trovati cadaveri bimba di 6 mesi e donna a Villa Pamphili

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Orrore a Roma: i corpi di una bimba e di una donna, quest’ultimo avvolto in un sacco nero, sono stati trovati nel pomeriggio di sabato a Villa Pamphili, uno dei polmoni verdi della Capitale.

Il corpicino era adagiato vicino ad una siepe, nella vegetazione non distante dalla Fontana del Giglio, sul lato della villa che affaccia su via Leone XII.

Ad una distanza di circa 100 metri è stato invece individuato, successivamente, il cadavere della donna: dal sacco spuntava un braccio, i suoi resti – a quanto si apprende – sarebbero in stato di decomposizione.

A differenza di quelli della neonata. Il ritrovamento della donna è avvenuto ad opera degli inquirenti nel corso delle primissime indagini scattate dopo che alcuni passanti, intorno alle 16, avevano chiesto l’intervento delle forze dell’ordine dopo avere notato il corpo della piccola. In pochi minuti il personale del 118 ha raggiunto il luogo del ritrovamento e ha tentato di rianimare la neonata.

Un disperato tentativo di strapparlo alla morte risultato, però, inutile: la piccola era già deceduta.

La zona è stata recintata per permettere alla polizia Scientifica di effettuare i rilievi e cercare elementi utili per ricostruire quanto avvenuto. Sul luogo del ritrovamento si è recato anche il pm della Procura, Antonio Verdi, che ha avviato un procedimento affidando le indagini alla Squadra Mobile.

Secondo una primissima valutazione fatta dagli inquirenti, la piccola avrebbe circa sei mesi e sarebbe di carnagione chiara.

Sulle cause della morte le risposte arriveranno dall’attività del medico legale anche se da un primo esame esterno sarebbero stati individuati dei segni compatibili con dei traumi la cui natura, però, dovrà essere accertata. Un elemento appare, comunque, probabile: le due vittime sarebbero collegate.

Chi indaga passerà al setaccio le telecamere di sicurezza presenti nella zona, tra i quartieri di Monteverde e Aurelio.

La speranza è che i dispositivi abbiano ripreso la persona o le persone che hanno deciso di sbarazzarsi della neonata e della donna. L’attività degli investigatori è andata avanti per tutto il pomeriggio – con gli esperti della Scientifica in tuta bianca, macchine fotografiche e buste per i reperti – davanti ai tantissimi romani che come ogni giorno affollano l’area verde più grande della capitale.

“Mi sembra tutto assurdo – racconta Andrea che frequenta la villa per fare jogging -. Abbiamo capito che era accaduto qualcosa di grave quando abbiamo visto arrivare ambulanza e forze dell’ordine: un sabato tranquillo si è trasformato in un dramma”.

In molti, per rispetto, hanno deciso di allontanarsi dalla zona. “Mia moglie ha portato via i bambini, ora sono a casa – aggiunge Alessandro -. E’ incredibile che una tragedia di questo tipo sia consumata in pieno giorno, in un luogo così frequentato”.

La vicenda di Roma arriva a distanza di pochi giorni da quanto accaduto nel Salernitano, dove un bambino di 9 mesi di Vibonati è stato ricoverato in ospedale con gravi fratture e lesioni. Il piccolo si trova attualmente al Santobono di Napoli, le sue condizioni restano estremamente gravi.

Il bambino, è stato trasferito d’urgenza in eliambulanza giovedì scorso, dopo un primo intervento salvavita effettuato dai medici dell’ospedale di Sapri. Gli inquirenti hanno ascoltato la madre del bambino, il suo attuale compagno e il padre biologico, per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Secondo quanto trapelato, le lesioni sarebbero avvenute in momenti differenti: alcune, come la frattura del femore, risalirebbero ai giorni precedenti, mentre i traumi cranici sarebbero compatibili con un evento molto recente.

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Frattamaggiore, caos davanti all’Ospedale: 27enne in fuga aggredisce agenti e rompe un finestrino della volante

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Serata movimentata venerdì a Frattamaggiore, dove la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 27enne di Napoli con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento di beni pubblici.

L’episodio è iniziato in via Domenico Pirozzi, in seguito a una segnalazione giunta alla Sala Operativa che segnalava la presenza di un individuo particolarmente molesto. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore, trovando un collega libero dal servizio che stava tentando di contenere un uomo in evidente stato di agitazione.

Poco prima, il giovane si era allontanato volontariamente dal pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, dove era stato condotto dai sanitari per comportamenti anomali. Una volta in strada, aveva iniziato a creare disordini, attirando l’attenzione dei passanti.

All’arrivo della pattuglia, il 27enne ha continuato a opporre resistenza, reagendo con violenza. Dopo una breve colluttazione, i poliziotti sono riusciti a immobilizzarlo e a farlo salire sull’auto di servizio. Neanche durante il trasporto si è calmato: all’interno del veicolo ha colpito ripetutamente il finestrino posteriore, provocando danni al mezzo.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria, che valuterà ora le misure da adottare.

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Referendum abrogativo 8 e 9 Giugno, quali sono i quesiti e come si vota

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REFERENDUM 8 E 9 GIUGNO
REFERENDUM 8 E 9 GIUGNO

Domenica e Lunedì si vota per il Referendum abrogativo, sono 5 i quesiti. Quattro quesiti interessano il mondo del lavoro, mentre l’ultimo affronta il nodo dei tempi per ottenere la cittadinanza italiana.

Per essere ritenuto valido, ogni quesito dovrà raggiungere il quorum del 50% +1 degli aventi diritto.

Le urne saranno aperte domenica 8 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 9 giugno dalle 7 alle 15. Ogni elettore riceverà fino a 5 schede di colore diverso, una per ciascun quesito, con opzioni “sì” o “no”. È possibile anche decidere di ritirare solo alcune delle schede.

Per votare, bisogna presentarsi al proprio seggio con la tessera elettorale e un documento di identità valido. ⤵

🟢 Scheda verde chiaro per il quesito n. 1: «Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione».

🟠 Scheda arancione per il quesito n. 2: «Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità: Abrogazione parziale».

🩶 Scheda grigia per il quesito n. 3: «Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi».

🛑Scheda rosso rubino per il quesito n. 4: «Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.

🟡 Scheda gialla per il quesito n. 5: «Cittadinanza italiana – Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana».

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(VIDEO) parla la mamma di Alessio Tuccio: “Deve pagare, mi ha tolto Martina, era più di una figlia per me”

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SANTA D'AMBROSIO MAMMA ALESSIO TUCCI
SANTA D'AMBROSIO MAMMA ALESSIO TUCCI

Santa D’Ambrosio, la mamma di Alessio Tucci, assassino reo confesso della sua ex fidanzatina Martina Carbonaro, ha rilasciato un’intervista alla trasmissione “Porta a Porta”.

Io chiedo perdono ai genitori di Martina, perché anche io come voi sono distrutta per quello che è successo, specialmente per Martina. La porterò sempre nel mio cuore, non ci credo ancora che è morta. 

Non ci credo che adesso non ci sia più, stava tutti giorni qua (in casa ndr.) sono distrutta, non ho nemmeno la forza di parlare di questa cosa. 

Mio figlio mi disse: “mamma lo sai, ieri sono stata a casa di Martina per parlare con i genitori per parlare di quello che è successo (della fine della storia ndr.) perché ha conosciuto un ragazzo, lo sta frequentando e si è innamorata”. 

Quando la mamma disse: “Santa non troviamo Martina” io ho pensato può darsi anche che questo ragazzo (nuovo ndr.) che ha incontrato è venuto con il treno e l’ha portata via. Io pensavo questa cosa qua.

Mio figlio non ha fatto capire niente di quello che era successo. Non ho mai sospettato, non litigavano mai. Non è vero che Martina ha lasciato Alessio per lo schiaffo, la mamma questo non l’ha detto. 

Anche i genitori di Martina piangevano quando si sono lasciati, perché erano molto affezionati ad Alessio e sapevano che ragazzo fosse. 

Ero convinto che mio figlio superasse la delusione, io lo chiamavo sempre e lui mi diceva “Mamma non ti preoccupare, io sto bene”. 

Io sono distrutta per quello che ha fatto mio figlio, ma io sono morta insieme a Martina perché per me è stata più di una figlia. Non ci posso credere, mi sembra un film. Sto vivendo in un incubo.

Non ho visto mio figlio in carcere e non so cosa gli dirò quando lo vedrò. Al momento non me la sento perché sono distrutta, non ce la faccio nemmeno ad uscire di casa. Lui deve pagare, mi ha tolto Martina, era una figlia per me.

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“Diamanti del Mare” ispezione shock dell’ASL: cibo sequestrato, condizioni igieniche precarie e non solo

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I DIAMANTI DEL MARE ISPEZIONE ASL POLIZIA LOCALE NAPOLI
I DIAMANTI DEL MARE ISPEZIONE ASL POLIZIA LOCALE NAPOLI

La Polizia Municipale e gli ispettori dell’ASL Napoli 1 Centro hanno effettuato un controllo approfondito presso il ristorante “I Diamanti del Mare” in piazza Sannazzaro. Il locare è molto noto sui social, perché i proprietari sono due volti noti di TikTok: Gennaro Di Napoli e Ciro Piscitelli.

L’operazione, coordinata dall’Unità Investigativa Ambientale della Polizia Locale di Napoli, ha visto la partecipazione dell’Ispettorato del Lavoro provinciale, dell’Asl Napoli 1 Centro, dell’Unità Tutela Edilizia del Comune di Napoli e delle aziende Abc (acquedotto) ed Enel.

Sono stati sequestrati 80 kg di alimenti perché privi di tracciabilità, le condizioni igienico-sanitarie, rilevate dai tecnici della Asl, sono risultate assolutamente sotto gli standard minimi richiesti dalla legge. Inoltre, agli alimenti privi di tracciabilità, si aggiungono locali insalubri, e un deposito abusivo. Le sanzioni ammontano a più di 5mila euro.  Le verifiche dell’Asl (Unità Veterinaria e Sian) hanno rilevato gravi carenze con un un deposito alimentare non autorizzato (sanzione di 3euro per l’abuso e ulteriore sanzione di mille euro per la mancanza dei requisiti igienico-sanitari).

Accertata anche la procedura inadeguata per l’abbattimento del pesce da servire crudo per eliminare i parassiti per una sanzione totale di 2mila euro. Sequestrati ulteriori 160kg tra prodotto ittico, latticini e dolci.

È stata accertata l’occupazione abusiva di suolo pubblico, il locale era privo della concessione ed occupava circa 50 metri abusivamente. Anche in questo caso è stata emessa una sanzione amministrativa.

L’Unità Tutela Edilizia ha riscontrato gravi abusi edilizi e violazioni della normativa urbanistica e paesaggistica, portando al sequestro dell’intero ristorante e al deferimento all’autorità giudiziaria. Disposta la sospensione dell’attività con possibilità di revoca della sospensione con pagamento di 5mila euro.

Anche sul fronte lavoratori sono emerse delle irregolarità. Su venti operatori, in dieci sono risultati essere completamente a nero. Uno di essi era anche irregolare sul territorio italiano. L’ispettorato del lavoro ha sospeso l’attività, attivato un procedimento penale ed emesso una sanzione da 28mila euro. La sanzione verrà inasprita se non verranno prodotti nei prossimi giorni documenti di visite mediche e corsi di formazione dei dipendenti.

A poche ore dalla diffusione della notizia, il titolare Gennaro Di Napoli ha pubblicato un video sui propri canali social in cui smentisce categoricamente la chiusura:

“Non credete alle chiacchiere. Il ristorante ‘I Diamanti del Mare’ è super operativo”, ha dichiarato Di Napoli, mostrando scorci del locale apparentemente aperto e funzionante.

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Ospedale di Caserta, Interruzione di Gravidanza volontaria sospesa da mesi: l’ultimo ginecologo ‘non obiettore’ non è più in servizio

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Caserta – All’Ospedale di Caserta, uno dei principali presidi sanitari del territorio con un bacino di utenza di oltre 70.000 persone, il servizio di Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) risulta sospeso da novembre 2024 e da quel momento non è mai stato indetto un concorso per assunzione. La questione è stata sollevata da ‘CCà nisciun’ è fessa – SOS aborto, la rete di supporto tutta napoletana per chi sceglie la IVG.

La legge 194 del 1978, che disciplina l’interruzione volontaria di gravidanza in Italia, consente al personale sanitario di esercitare l’obiezione di coscienza, ma impone alle strutture ospedaliere pubbliche e private autorizzate di garantire comunque il servizio.

Attualmente l’impossibilità di accedere al servizio IVG presso l’ospedale di Caserta costringerebbe alcune persone a rivolgersi ad altre strutture, anche fuori provincia.

 ‘CCà nisciun’ è fessa – SOS aborto ha avanzato richieste di chiarimento alla direzione sanitaria dell’ospedale e alla Regione Campania, al fine di comprendere le ragioni della sospensione e sapere se siano previste misure per ripristinare il servizio.

L’attenzione resta alta da parte di cittadini, operatori del settore e organizzazioni civiche, che sottolineano l’importanza di garantire il diritto alla salute e il rispetto della normativa vigente.

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Afragola: lettera con minacce al Comandante della Polizia Locale Antonio Piricelli

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AFRAGOLA MINACCE PIRICELLI
AFRAGOLA MINACCE PIRICELLI

Il Dirigente Comandante della Polizia Locale della Città di Afragola Colonnello Antonio Piricelli, ha ricevuto una lettera anonima di minacce dai contenuti molto forti.

Non fare troppo lo sceriffo, stai esagerando con tutti questi sequestri denunce arresti ma chi sei, ma quale legalità questo è un paese dove c’è tranquillità e pace. Ascoltaci per il tuo bene fai il bravo, mettiti a smistare le carte qui funziona tutto, altrimenti diversamente saremo costretti, nel corpo della lettera il disegno di una pistola e di una croce.

Il Colonnello Piricelli è Dirigente Comandante della Polizia Locale di Afragola dalla fine dell’anno 2024, da quella data ad oggi sono state numerose le attività di Polizia Giudiziaria posta in essere, un arresto in flagranza di reato per incendio doloso di rifiuti speciali, attività di indagine in materia di prostituzione culminata nel fermo di due persone e nel sequestro della casa per appuntamenti denunciati gli sfruttatori.

Un impegno forte a tutela della salute dei cittadini con numerosi sequestri in materia di Terra dei Fuochi di attività che operavano in dispregio alle normative vigenti in materia ambientale, di appezzamenti di terreni adibiti a discarica di rifiuti speciali, sequestri di manufatti ed appezzamenti di terreno per i reati in materia edilizia, denunciati cittadini per maltrattamenti di animali con relativo sequestro di cani e cavalli, denunce emesse nei confronti di chi sfrutta la manodopera del lavoro a nero, denunciati alcuni cittadini per diffamazione a mezzo social, emessi DASPO URBANI a carico di parcheggiatori abusivi.

Il Comandante Piricelli annovera la direzione di numerosi Comandi tra i quali Casavatore, Crispano, Sant’Antimo, Saviano per i festeggiamenti del carnevale anno 2020, Portico di Caserta, Casandrino, San Marcellino, Aversa e Caserta. Il Colonnello Piricelli nei comuni dove ha operato ha raggiunto importanti risultati, ha posto in essere azioni in materia di Polizia Giudiziaria tra cui arresti di pregiudicati per furto, tentata lesione, interruzione di pubblico servizio, ha arrestato in flagranza di reato un cittadino per estorsione e ricettazione. Ha svolto indagini per assenteismo cosidetti “ furbetti del cartellino “ denunciando alcuni dipendenti. Annovera attività investigative in materia di stalking e codice rosso.

È componente della Cabina di Regia della Terra dei Fuochi istituita presso la Prefettura di Napoli, materia per la quale annovera attività investigative che hanno portato al sequestro di numerose attività e veicoli per mancato rispetto delle norme ambientali, alla emissione da parte dell’Autorità Giudiziaria di n.11 conclusioni di indagini per i reati di concorso per porre in essere più azioni criminose, concorso formale in più azioni criminose, per aver effettuato attività di gestione di rifiuti di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione per falsità ideologica, per trasporto di rifiuti senza il formulario ovvero per aver indicato nel formulario stesso dati incompleti o inesatti , per trasporto illecito.

Il Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli ha dichiarato: “non arretrerò di un centimetro nelle nostre azioni volte a ripristinare la legalità sto solo facendo il mio dovere, non sono questi metodi intimidatori da parte di vigliacchi che fermeranno la mia azione volta a contrastare le illegalità diffuse ed a tutelare i cittadini rispettosi delle regole. Nel nostro lavoro siamo abituati a ricevere lettere anonime di ogni genere tra le quali anche di minaccia sono all’ordine del giorno”.

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Antonio Di Gennaro ucciso a Quarto, le bugie dei due figli: “Papà è andato in Inghilterra”

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“Papa’ è andato in Inghilterra, non vuole essere cercato”. Così i due fratelli di 35 e 42 anni hanno risposto al comandante della Tenenza dei carabinieri di Quarto quando sono stati interrogati in caserma dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla compagna del padre dei due, Antonio Di Gennaro, 71 anni.

Una versione, quella del padre scappato in Inghilterra con un’altra donna, che non ha convinto il comandante che immediatamente ha ordinato una serie di indagini incrociate e la perquisizione nell’abitazione dei due.

I fratelli vivevano insieme nella casa di Quarto dove è stato trovato il cadavere del 71enne nascosto nella cassapanca posta sul terrazzo.

Il minore lavora saltuariamente in una palestra, mentre il 42enne è ingegnere ma di fatto era senza un lavoro fisso. Per questo, secondo gli investigatori, il movente del delitto è di natura economica.

Il corpo della vittima non presenta segni evidenti di violenza, ma il colorito è cianotico, per cui si ritiene che sia morto per soffocamento. Disposta l’autopsia.

Il delitto risalirebbe alla mattina del 3 giugno, lo stesso giorno in cui la compagna della vittima ha denunciato la sua scomparsa. Ai militari aveva raccontato quanto riferitole dai due fratelli: Antonio si sarebbe allontanato con un’altra donna, partendo per l’estero. Una versione che non ha convinto gli investigatori, i quali hanno avviato immediatamente verifiche incrociate e disposto una perquisizione nell’abitazione.

Durante l’interrogatorio in caserma, i fratelli avevano ribadito che il padre si trovava in Inghilterra e non voleva essere cercato. Tuttavia, di fronte alla pressione dell’indagine e alla perquisizione imminente, hanno ceduto e confessato l’omicidio.

Antonio Di Gennaro, secondo quanto emerso, si era rifiutato di cedere ai figli il denaro della pensione di reversibilità della defunta moglie, madre dei due. Un rifiuto che, stando agli investigatori, avrebbe spinto i figli a ucciderlo.

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Bimba di 11 anni ferita da pallino carabina in strada nel napoletano, indagini

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Era uscita da casa e stava camminando in via Sarno per raggiungere l’abitazione della zia, quando all’improvviso ha sentito un forte dolore all’addome.

Accompagnata dalla parente all’ospedale Martiri del Villa Malta, i medici hanno estratto un pallino metallico. Il fatto è accaduto ieri intorno alle 18 a strano, nel Napoletano.

I carabinieri, allertati, hanno sequestrato l’oggetto, che di primi accertamenti è sembrato essere un pallino per carabina ad aria compressa.

Secondo le prime indagini, pare che ignoti abbiano esploso almeno un colpo di carabina ad aria compressa nella zona dove la piccola aveva accusato il dolore, nei pressi dell’istituto alberghiero.

La zona è coperta da sistemi di video sorveglianza che i carabinieri stanno acquisendo per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. La bambina è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni.

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Per la prima volta nei suoi 72 anni di storia la Capri-Napoli farà rotta a Torre del Greco

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capri napoli
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Per la prima volta nei suoi 72 anni di storia la Capri-Napoli farà rotta a Torre del Greco.

La maratona natatoria del Golfo, infatti, ha scelto la città vesuviana quale prima tappa di arrivo delle prove open che, come da tradizione, aprono il percorso di avvicinamento alla gara assoluta, quest’anno in programma sabato 6 settembre e alla quale sono già iscritti i migliori 25 atleti della specialità.

A questi potranno aggiungersi i nuotatori che si qualificheranno con le quattro tappe Open, nel corso delle quali gli organizzatori della Eventualmente eventi & comunicazione di Luciano Cotena metteranno in palio altri pass.

Grazie all’intesa con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella e al lavoro della consigliera comunale delegata allo Sport Valentina Ascione, la Capri-Napoli vira per la prima volta verso Torre del Greco venerdì 13 giugno. E lo fa con grandi numeri e con un’ampia presenza internazionale: al via, in programma da Marina Grande a Capri, ci saranno infatti 29 atleti in rappresentanza di sette nazioni e quattro continenti: oltre a nuotatori italiani, infatti, nel novero degli atleti (nove in tutto) iscritti alla gara di Solo e quelli delle quattro staffette, figurano rappresentanti di Argentina, Egitto, Libano, Romania, Turchia e Gran Bretagna.

Una festa dello sport in mare che si concluderà, a partire dalle ore 15 (quando potrebbero vedersi al traguardo i primi iscritti, ultimi arrivi entro le ore 19), nelle acque antistanti al lido Miramare, che dopo la bella esperienza della gara sprint legata alla Capri-Napoli 2024, ha deciso nuovamente di aprire le porte ai nuotatori internazionali. Qui si svolgeranno anche le premiazioni. Nell’attesa dell’arrivo degli iscritti alla Capri-Torre del Greco (sulla distanza complessiva di 28 km), nelle acque del Miramare sarà allestito un campo da pallanuoto per lo svolgimento di gare con squadre professionistiche, in un’atmosfera sportiva legata all’acqua che sarà impreziosita dalla presenza, in qualità di testimonial, dell’ex pallanuotista Amaurys Perez, nota al grande pubblico per l’apparizione in varie trasmissioni televisive, tra le quali spiccano Ballando con le stelle, Pechino Express e il Grande Fratello vip.

“Ancora una volta lo sport mette in vetrina le nostre bellezze – afferma il sindaco Luigi Mennella – Come avvenuto con la seconda edizione del trofeo Città di Torre del Greco, atleti da tutta Italia e in questo caso da altre nazioni del mondo potranno conoscere il nostro territorio e portare in giro nei loro Paesi il racconto di una città stretta tra mare e Vesuvio, per la quale non stiamo lesinando sforzi in termini di promozione turistica”. “Il grande sport fa nuovamente tappa a Torre del Greco – aggiunge la consigliera Valentina Ascione – Stavolta lo facciamo ponendo al centro la nostra costa e il nostro mare, verso il quale si concentrano gli sforzi dell’amministrazione e gli interventi che mirano a dare nuova linfa alle nostre acque”.

Soddisfatto anche Luciano Cotena, che sottolinea come le prove open quest’anno, grazie alla tappa di Torre del Greco, sono cresciute fino a raggiungere il numero di quattro: “Le competizioni – sottolinea – crescono sempre più in termini di interesse e presenze. Quest’anno si sfiorano le 140 presenze di nuotatori di tutti e cinque i continenti. Tutto ciò è frutto di un lavoro meticoloso che ci permette di raggiungere gli appassionati di tutto il mondo che vogliono provare l’emozione di nuotare la maratona acquatica più conosciuta ed affascinante al mondo”.

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