mercoledì, Maggio 13, 2026
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Caivano: coltiva marijuana in casa, impianto in tilt e casa incendiata. Arrestato 43enne

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Risponderà di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti o psicotrope il 43enne arrestato dai carabinieri a Caivano (Napoli) perchè, in casa, “coltivava” piante di marijuana di 4 varietà diverse.

La scoperta della “piantagione” casalinga nel corso di un incidente domestico che ha mandato in fumo l’appartamento.

I militari, infatti, sono stati allertati da una chiamata di emergenza, insieme ai vigili del fuoco, per le fiamme che provenivano da un’abitazione.

La corsa sul posto per verificare lo stato di salute degli occupanti, l’apparatamento in quel momento era però vuoto, lo spegnimento delle fiamme e poi la scoperta: “nelle pertinenze dell’abitazione – dettaglia una nota dell’Arma – ben 4 armadi di tela con un sofisticato sistema di areazione, un’illuminazione a Led e un sistema di irrigazione. Tutto creato ad hoc per avere delle vere e proprie serre in casa. Rinvenute 62 piante di marijuana di 4 varietà diverse per un peso complessivo vicino ai 10 chili”.

I carabinieri della compagnia di Caivano hanno trovato anche decine di barattoli in vetro sporchi verosimilmente di hashish e marijuana oltre a diverso materiale per il confezionamento dello stupefacente. Sul posto arriva anche il proprietario dell’abitazione “preoccupato per le condizioni del proprio appartamento” ma per lui, il 43enne incensurato, scattano subito le manette.

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Napoli, bambino di 9 mesi in condizioni gravissime ricoverato al Santobono: fratture alla testa, si indaga

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Il piccolo è ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Santobono di Napoli. Lesioni a testa, femore e collo. Trasferito d’urgenza in eliambulanza da Sapri.

NAPOLI – È in condizioni disperate un bambino di soli nove mesi, attualmente ricoverato all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza. Il piccolo era stato trasferito ieri in eliambulanza dall’ospedale di Sapri, nel Salernitano, dove era arrivato privo di coscienza.

Secondo quanto riportato dai medici, il neonato presenta gravi fratture alla testa, a un femore e – stando alle prime valutazioni – anche al collo. Le sue condizioni sono critiche e la prognosi resta riservata. Pare inoltre che soffrisse di una seria insufficienza respiratoria, forse legata a una patologia preesistente.

Sul caso sono state avviate indagini da parte delle autorità competenti a Vibonati, in provincia di Salerno, per chiarire le circostanze che hanno portato a queste gravi lesioni. Resta da accertare se le ferite siano frutto di un incidente o se ci siano responsabilità da parte di terzi.

A lanciare l’allarme è stata la madre che ha portato il bimbo al pronto soccorso accompagnata dal suo attuale compagno e subito dopo la segnalazione dell’ospedale, sono scattate le indagini dei Carabinieri della stazione di Vibonati, guidati dal comandante Francesco Barile, in collaborazione con i colleghi del comando provinciale di Napoli.

L’obiettivo è chiarire cosa sia accaduto nelle ore precedenti al ricovero: gli inquirenti stanno ricostruendo il contesto familiare del bambino, che viveva con la madre in una frazione costiera di Vibonati.

Il padre, residente a Sapri, ha dichiarato di non essere presente al momento dei fatti e avrebbe dovuto incontrare l’ex compagna nel pomeriggio per prendere in custodia l’altro figlio della coppia.

Al centro dell’inchiesta c’è l’ambiente domestico in cui si trovava il piccolo al momento del grave trauma e gli investigatori stanno ascoltando tutte le persone coinvolte, compresi la madre, il suo attuale compagno, un uomo trasferitosi tempo fa dalla Calabria, e il padre del bimbo.

Accertamenti sono in corso anche sul passato dei genitori, poiché sarebbero emerse recenti denunce per conflitti familiari. L’intera comunità del Golfo di Policastro è sconvolta e si stringe in un silenzioso abbraccio alla famiglia, in attesa di notizie confortanti dal nosocomio partenopeo.

I militari continuano a lavorare senza sosta per fare piena luce su un episodio che, al momento, resta avvolto da molteplici interrogativi.

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Tragedia a Casoria, scontro tra moto: muore 34enne, ferito un 22enne

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Questa notte, intorno alle 03:30 circa, un 34enne napoletano è morto in un incidente stradale. Era in sella ad uno scooter, spiega l’Arma in una nota, “quando si sarebbe scontrato contro un secondo centauro, in via Guglielmo Marconi” a Casoria.

Ferito e trasportato in ospedale in codice rosso il 22enne alla guida dell’altro motociclo. I carabinieri stanno ora indagando per ricostruire la dinamica dell’incidente. La salma è stata sequestrata per poter effettuare gli esami autoptici.

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Campi Flegrei, cedimento a Via Antiniana: chiusa la strada, colpa dello zolfo delle fumarole

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L’arteria tra Napoli e l’area flegrea cede per effetto delle esalazioni sulfuree e delle alte temperature. Domani al via i lavori di ripristino.

Napoli – Via Antiniana, importante via di collegamento tra Napoli e i Campi Flegrei, è stata chiusa al traffico nella serata di giovedì 5 giugno a causa di un cedimento improvviso del manto stradale. A provocare il danno – secondo quanto riferito dai tecnici comunali intervenuti sul posto – sarebbero stati lo zolfo e le alte temperature delle fumarole vulcaniche, caratteristiche della zona interessata dal fenomeno del bradisismo.

La strada era stata rifatta di recente, ma la particolare attività geotermica della zona, unita a un’intensificazione dello sciame sismico in corso in queste ore ai Campi Flegrei, avrebbe indebolito lo strato superiore dell’asfalto, rendendolo vulnerabile e infine causando il cedimento.

Sul posto sono immediatamente intervenute le forze dell’ordine e i tecnici del Comune, che hanno provveduto a deviare il traffico e segnalare percorsi alternativi. I lavori di ripristino della carreggiata partiranno già oggi venerdì 6 giugno alle ore 8.00, per cercare di limitare i disagi a cittadini e pendolari.

Presente sul luogo anche il deputato Francesco Borrelli, che ha raccolto le prime valutazioni tecniche sul deterioramento dell’asfalto. Il caso riaccende i riflettori sulla fragilità delle infrastrutture nell’area flegrea, sempre più messa alla prova dalla ripresa del fenomeno bradisismico e dall’attività vulcanica sotterranea.

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Ischia, arrestato Angelo Marrazzo, imprenditore dei rifiuti: Monopolizzava illecitamente il trasporto

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Accuse di estorsione e concorrenza illecita aggravate dal metodo mafioso. Angelo Marrazzo nei guai per presunti legami con il clan Moccia.

Ischia – Operazione anticamorra al porto dell’isola verde: nella mattinata del 5 giugno, gli agenti della Sezione Investigativa di Napoli del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, in collaborazione con il Commissariato di Ischia, hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di Angelo Marrazzo, imprenditore operante nel settore del trasporto marittimo di rifiuti.

Marrazzo, di fatto alla guida della Traspemar, è gravemente indiziato di estorsione e concorrenza illecita con minaccia e violenza, reati aggravati dal metodo mafioso. L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, punta a fare luce su un sistema di controllo del mercato locale dei trasporti marittimi di rifiuti speciali tra Ischia e la terraferma.

Secondo gli inquirenti, l’imprenditore avrebbe imposto con la forza la propria compagnia ai concorrenti e agli operatori del settore, minacciando di far sequestrare i mezzi o provocare sanzioni amministrative a chi non si fosse adeguato all’uso esclusivo dei traghetti Traspemar. Un tentativo, questo, di monopolizzare il traffico marittimo dei rifiuti, anche attraverso atti intimidatori nei confronti di altre società di navigazione.

Le indagini avrebbero inoltre accertato che Marrazzo si presentava come referente del clan Moccia sull’isola, rendendo il quadro ancor più allarmante per le implicazioni di stampo mafioso.

A completare il provvedimento, firmato dal Gip del Tribunale di Napoli, è arrivato anche il sequestro preventivo di due motonavi utilizzate dalla società Traspemar, considerate strumento principale dell’attività illecita.

La vicenda getta nuove ombre sulla gestione dei rifiuti nel golfo di Napoli e riaccende i riflettori sulle infiltrazioni camorristiche in un settore strategico e delicato per l’equilibrio ambientale e imprenditoriale del territorio.

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“Donne e Forze Armate”: le donne e i valori nell’Esercito Italiano

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donne esercito italiano
donne esercito italiano

Il Reggimento logistico della Brigata bersaglieri “Garibaldi” ha organizzato una giornata dedicata al contributo femminile nella professione militare.

Si è svolto presso la caserma “M. Ronga” di Persano (SA), sede storica del Reggimento logistico “Garibaldi”, il convegno “Donne e Forze Armate” in collaborazione con l’Associazione “La Crisalide” e il Centro Antiviolenza “GINEVRA” dell’Azienda Speciale Sele Inclusione, dedicato alla valorizzazione delle competenze, esperienze e prospettive del personale femminile in uniforme.

L’iniziativa rientra nel quadro delle attività di promozione sociale e culturale organizzate dal Reggimento logistico “Garibaldi”, volte a rafforzare la collaborazione tra cittadinanza e istituzioni culturali che insistono sul territorio salernitano, nonché a favorire le interazioni tra comunità militare e civile sulla tematica di genere, attraverso la testimonianza di mamme che coniugano la loro vita professionale da soldato con quella familiare. Significativa è stata la partecipazione all’evento di una rappresentanza di giovani studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Giovanni Paolo II” di Salerno, i quali, oltre ad apprezzare l’inestimabile patrimonio artistico custodito negli edifici storici della Real Casina di Caccia, hanno avuto modo di conoscere e approfondire la realtà militare, partecipando alla cerimonia solenne dell’alzabandiera e visitando una mostra statica di mezzi e materiali in dotazione all’Esercito Italiano. L’evento ha visto, inoltre, la partecipazione di autorità militari, civili e religiose.

“Il ruolo fondamentale delle forze armate nel nostro lavoro è stato per noi di grande importanza. Molti tra uomini e donne militari, volontari, affiancano quotidianamente le operatrici della rete dei centri antiviolenza, offrendo il loro supporto a donne e bambini in percorsi di fuoriuscita dalla violenza. La dedizione, il senso di responsabilità e l’etica che contraddistinguono le forze armate sono un esempio di grande valore, e ci riempie di gratitudine il loro impegno al servizio dei più deboli, in particolare dei bambini”, ha affermato la Presidente “La Crisalide” Roberta Bolettieri.

Durante la cerimonia è stato celebrato il coraggio e la dedizione delle donne in divisa che, guidate dal loro senso del dovere e amore della patria, incarnano il valore della parità in uniforme, mostrando che la forza e la sensibilità possano convivere in modo straordinario. Sono esempio di coraggio e di maternità, modelli di ispirazione per tutte le generazioni. Grazie alle donne in divisa, alla loro dedizione e per essere il simbolo di progresso e speranza.

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Il sipario del Teatro Mercadante di Napoli si alzerà su “Pinocchio”

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PINOCCHIO TEATRO MERCADANTE
PINOCCHIO TEATRO MERCADANTE

Domenica 8 giugno alle ore 18.00 il sipario del Teatro Mercadante di Napoli si alzerà su “PINOCCHIO. Che cos’è una persona?”. Lo spettacolo, a ingresso gratuito, è ideato, scritto e diretto da Davide Iodice e promosso e finanziato dal Comune di Napoli, in collaborazione con il Teatro di Napoli-Teatro Nazionale nell’ambito del progetto Cohousing Cinema Napoli, nato per promuovere l’inclusione sociale e la partecipazione attiva attraverso l’arte e il linguaggio teatrale.

Il lavoro di Iodice rappresenta il terzo atto di un percorso artistico e culturale più ampio, che il Comune di Napoli ha dedicato al burattino di Carlo Collodi: l’opera “Oh!” di Marcello Jori, un Pinocchio in bronzo scolpito nel momento magico in cui prende vita, in mostra fino a domenica 28 settembre in Piazza Mercato nell’ambito del progetto “Napoli contemporanea”, e il laboratorio gratuito per bambini “Leggere Pinocchio con tutti i sensi”, curato dalla drammaturga e regista Sara Sole Notarbartolo per l’associazione Taverna Est ETS, che proseguirà fino a giovedì 26 giugno nella Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato nell’ambito del progetto “Santa Croce Cult”.

“La figura di Pinocchio – dichiara Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli – ci offre una chiave ad hoc per creare un unico linguaggio, che sia in grado di mettere in relazione mondi diversi: quello della parola scritta, dell’immaginazione artistica, dell’espressione teatrale. Così hanno origine il laboratorio dell’associazione Taverna Est ETS, l’opera dell’artista Marcello Jori e lo spettacolo del regista, drammaturgo e pedagogista Davide Iodice. In un tempo in cui si parla per contrasti, l’Amministrazione Manfredi sceglie sempre di parlare per connessioni. E invita cittadini e visitatori a riscoprire la bellezza che nasce dall’incontro tra discipline, voci e sguardi”.

“Passo dopo passo seguiamo Pinocchio in giro per l’Italia: dai canali di Venezia, dove lo spettacolo è stato presentato il 4 e 5 giugno, ritorniamo dove tutto è cominciato, al teatro della nostra città, che si apre alla nostra comunità di riferimento, grazie alla volontà del Comune di Napoli, gratuitamente, così come deve essere la cultura quando vuole essere partecipata” – afferma Davide Iodice.

Lo spettacolo “PINOCCHIO. Che cos’è una persona?” rappresenta il culmine di un lungo percorso formativo e artistico promosso dalla compagnia Scuola Elementare del Teatro APS, una realtà nata per dare voce e spazio scenico a persone con disabilità, neurodivergenze, storie di marginalità, e percorsi di reinserimento sociale. Una compagnia eterogenea che ha saputo costruire, sotto la guida di Davide Iodice, un linguaggio scenico autentico, emotivamente potente, profondamente umano.

In questa visione radicale e poetica, la fiaba di Collodi viene reinterpretata come metafora delle esistenze fragili e “straordinarie”. Pinocchio diventa il simbolo della differenza, della trasformazione, del desiderio di appartenenza e riconoscimento. Un’identità in costruzione, che si confronta con il giudizio sociale, con la difficoltà di essere accettati, con l’ansia di rientrare in una “normalità” spesso imposta e inaccessibile. Iodice descrive il burattino come “tutti i diversi”: ragazzi e ragazze con sindrome di Down, autismo, sindrome di Williams, Asperger, ma anche giovani provenienti da contesti criminali o da percorsi giudiziari, persone che ogni giorno compiono un faticoso processo di ridefinizione del proprio posto nel mondo.

Davide Iodice, da anni impegnato in una pratica teatrale a forte vocazione sociale, restituisce al pubblico uno spettacolo necessario. Un “manifesto per e sulla disabilità”, come lui stesso lo definisce, capace di scardinare la retorica dell’assistenzialismo e dell’eroismo per restituire spazio all’essere umano nella sua pienezza e complessità.

Prodotto da Interno 5 e dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, “PINOCCHIO. Che cos’è una persona?” ha una durata di 60 minuti e rappresenta una delle più alte espressioni del teatro contemporaneo. È un’opera che non solo emoziona, ma interroga, smuove e chiede responsabilità a cittadini, spettatori, istituzioni.

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Napoli, memoria e impegno per Ciro Colonna, vittima innocente di camorra

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Ciro Colonna Vittima Innocente Camorra
Ciro Colonna Vittima Innocente Camorra

A Napoli si celebra la memoria di Ciro Colonna, vittima innocente della criminalità organizzata, scomparso prematuramente a diciannove anni in seguito a un agguato camorristico nel 2016. Diverse le iniziative volute da famigliari e amici del giovane insieme agli attivisti e ai volontari delle tante associazioni e realtà territoriali che da anni raccontano la sua figura e creano alternative alle delicate situazioni che continuano a generare insidie nel popoloso quartiere di Napoli Est.

Gli appuntamenti di sabato 7 giugno 2025 a Ponticelli avranno il via alle ore 8:30 al campetto Ciro Colonna, nei pressi della chiesa di San Francesco e Santa Chiara del “lotto O”. Qui i volontari della parrocchia insieme agli educatori promuovono una azione di pulizia e cura dell’area che è sempre aperta ai giovanissimi della zona. Alle ore 11 ci si sposta in parata verso il vicino centro polifunzionale “Ciro Colonna” (via Curzio Malaparte 42) dove sarà accolta la cittadinanza per raccontare il lavoro educativo e sociale che le organizzazioni svolgono quotidianamente nello spazio intitolato proprio al giovane Ciro. Qui è previsto l’intervento musicale dei ragazzi e delle ragazze dei quartieri San Giovanni e Barra coinvolti nel progetto “Canta, Suona e Cammina” a cura di Scabec. A seguire la visita al Sensuk, curato dall’associazione NEA Napoli Europa Africa, e l’avvio di diverse attività gratuite rivolte a giovani e famiglie come i laboratori di serigrafia, ballo, la performance artistica curata da Remida Napoli e le iniziative messe in campo da altre realtà. Prima del pranzo offerto da CuciNapoliEst, progetto di cucina sociale attivo nel centro polifunzionale, è previsto un intervento della famiglia Colonna che svelerà la targa dedicata a Ciro all’ingresso del polo educativo.

“Sono passati nove anni da quel terribile 7 giugno, ricordiamo forte la confusione, la rabbia di quel giorno. Ma da subito la rabbia si è trasformata in energia propulsiva per provare a riscrivere le sorti di questo quartiere” afferma Andrea De Angelis, referente del presidio Libera Ponticelli “Vittime dell’11 Novembre”, che spiega: “Dalla Memoria di Ciro ben presto nacque il campetto e poi il centro a lui dedicati. Oggi in un periodo dove la violenza, soprattutto tra i più giovani, si fa sentire forte noi ancor più forte dobbiamo “curare” i nostri territori e offrire spazi, occasioni e strumenti ai più giovani”.

“Nel giorno dell’anniversario della morte di Ciro ricordiamo quanto siano importanti luoghi come il Centro Ciro Colonna, dove associazioni, gruppi e singoli individui collaborano ogni giorno, in quartieri e zone difficili, alla costruzione di spazi di aggregazione e condivisione per centinaia di giovani che spesso non hanno altra alternativa che la strada e con essa tutti i pericoli che ne derivano”, così Annarita Cardarelli della NEA Napoli Europa Africa per nome e per conto di tutte le realtà che animano il centro polifunzionale di via Curzio Malaparte.

“Come comunità educante sentiamo forte la responsabilità del nostro lavoro educativo su territori periferici come l’area est di Napoli” afferma Bruno Esposito, coordinatore del progetto Cres.Co per Maestri di Strada. “Per questo motivo, come ogni anno, invitiamo la cittadinanza a entrare nel centro Ciro Colonna e conoscere la rete che lo anima con attività artistiche, educative e ricreative rivolte a centinaia di ragazzi e ragazze che possono qui sperimentare un modo diverso di stare insieme e contemporaneamente riscoprire i propri talenti e le proprie passioni sostenuti da una rete di professionisti che li accompagna nella crescita”.

Gli eventi dedicati alla memoria del 19enne intersecano quelli organizzati, sempre negli spazi del Centro polifunzionale Ciro Colonna, nell’ambito di Cres.Co., n progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e realizzato in tutta Napoli da un’ampia rete di partner con capofila Maestri di Strada.

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Arzano: terminati interventi pulizia straordinaria svincoli statale NC87

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ARZANO NC87
ARZANO NC87

Sono terminati gli interventi straordinari di pulizia lungo gli svincoli alla Strada Statale NC 87 nel territorio comunale di Arzano. L’operazione, che ha compreso anche alcuni tratti della statale stessa, è frutto di una collaborazione tra Città Metropolitana di Napoli e il Comune di Arzano.

La cura degli accessi alla città è anche una questione di dignità e accoglienza – dichiara l’assessora all’Ambiente Chiara Guida –. Con questa operazione straordinaria restituiamo decoro a tratti spesso trascurati e ribadiamo il nostro impegno quotidiano per un ambiente più pulito e vivibile“.

Soddisfazione anche da parte della sindaca Cinzia Aruta: “La collaborazione con Città Metropolitana dimostra che, quando le istituzioni fanno rete, si ottengono risultati concreti. Continuiamo su questa strada, con determinazione e senso di responsabilità, per rimuovere i rifiuti conferiti indiscriminatamente lungo le arterie stradali. Ricordando a tutti che gli sversamenti illeciti di rifiuti sono un reato ambientale”.

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Caserta, tenta di uccidere la compagna con un phon acceso: arrestato 71enne

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San Marco Evangelista (Caserta), 5 giugno 2025 – Ha cercato di uccidere la compagna gettandole un phon acceso nella vasca da bagno. È quanto emerso dall’intervento della Polizia di Stato nel comune di San Marco Evangelista, dove un uomo di 71 anni è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

A far scattare l’allarme è stata la stessa vittima, che, dopo l’aggressione, è riuscita a fuggire e a rifugiarsi presso l’abitazione di alcuni vicini, da cui è partita la chiamata al numero di emergenza 113. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Maddaloni, la lite tra i due conviventi sarebbe rapidamente degenerata in violenza: l’uomo avrebbe prima tentato di folgorare la donna lanciando un asciugacapelli collegato alla corrente mentre lei si trovava immersa nella vasca, poi avrebbe continuato con percosse e minacce.

Le indagini successive hanno permesso di confermare la versione della vittima, la quale ha raccontato anche di altri episodi di violenza e soprusi psicologici subiti nel tempo, spesso legati alla gelosia ossessiva del compagno.

Il 71enne è stato condotto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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