lunedì, Luglio 6, 2026
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Napoli, flash mob contro lo sfratto del centro sportivo Partenope: centinaia in piazza tra genitori e bambini

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Centinaia di persone, tra genitori e giovani atleti, si sono radunate oggi a Napoli davanti al centro polisportivo Partenope, in zona Cavalli di Bronzo, a due passi dal Maschio Angioino, per protestare contro lo sfratto della storica palestra attiva dal 1951.

Lo sgombero è stato notificato su mandato dell’Agenzia del Demanio, a seguito della mancata corresponsione del canone di affitto per i locali occupati dalla struttura.

Il centro conta oltre 800 iscritti in diverse discipline sportive. “Dobbiamo dimostrare che la struttura è viva e pienamente in attività – si legge nell’appello lanciato dagli organizzatori – anche semplicemente allenandoci, facendo vedere il nostro lavoro quotidiano, la nostra passione e il valore di ciò che facciamo ogni giorno”.

Bambini e bambine hanno partecipato all’iniziativa indossando le divise della società sportiva, trasformando la protesta in un vero e proprio flash mob pacifico.

Nel frattempo, è stata concessa una proroga dello sfratto fino a ottobre. In questi mesi si cercherà una soluzione che possa garantire continuità alle attività del centro. Intanto è stata avviata anche una petizione online a sostegno della Partenope, simbolo dello sport popolare napoletano.

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Omicidio Stefano Margherita: fermati padre e figlio

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SAN MARCO EVANGELISTA
SAN MARCO EVANGELISTA

Sarebbero state fermate due persone, padre e figlio, per l’omicidio di un 26enne e il ferimento a coltellate di un 24enne.

L’episodio è avvenuto nella serata di ieri a San Marco Evangelista, in provincia di Caserta. Le indagini dei Carabinieri, scattate immediatamente dopo l’accoltellamento, hanno portato in poche ore a raccogliere indizi nei confronti di due persone, padre e figlio, fermati con l’accusa di concorso in omicidio e tentato omicidio.

Il 26enne ucciso, Stefano Margherita, era residente nel quartiere Secondigliano a Napoli.

Sarebbe nata da una discussione sulla spartizione dei proventi delle truffe commesse ai danni di anziani, la lite scoppiata ieri sera in strada a San Marco Evangelista e culminata nell’omicidio di un 25enne, Stefano Margarita, napoletano del quartiere Secondigliano, accoltellato e poi deceduto nel pronto soccorso dell’ospedale di Caserta dove era stato trasportato d’urgenza.

Questa l’ipotesi al vaglio dei Carabinieri del comando provinciale di Caserta, impegnati nelle indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Due le persone fermate, padre e figlio di 57 e 31 anni, entrambi di San Marco Evangelista e accusati di concorso in omicidio e tentato omicidio. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, il 25enne e altri due giovani sarebbero partiti da Napoli per recarsi nel Casertano per discutere con i due fermati, loro complici in truffe ad anziani, riguardo la spartizione dei proventi delle truffe.

La discussione sarebbe però degenerata ed è culminata nell’accoltellamento del 25enne, poi morto in ospedale, e nel ferimento di un 24enne attualmente ricoverato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Proseguono le indagini dei Carabinieri per ricostruire l’accaduto.

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Martedì nero per lo sciopero dei treni: a Napoli cancellata la metà dei collegamenti

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Disagi e lunghe file agli infopoint della stazione centrale di Napoli. Lo sciopero proclamato dai sindacati di base ha provocato finora la cancellazione di circa la metà dei treni in arrivo e in partenza dallo scalo partenopeo.

Particolarmente colpiti dall’agitazione sindacale i treni ad alta velocità, molti disagi anche per i pendolari che abitualmente utilizzano i treni regionali.

Sciopero treni: Caos Roma Termini, cancellati molti Frecciarossa

Martedi’ nero per il trasporto ferroviario italiano. A Roma Termini la situazione e’ drammatica per i passeggeri, travolti dai disagi causati dallo sciopero nazionale del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, iniziato alle 21, di domenica 7 luglio, e in corso fino alle 18 di oggi.

La circolazione e’ fortemente compromessa, con cancellazioni a catena e ritardi su tutte le linee. Il Frecciarossa per Milano delle 9.50 e’ stato cancellato, cosi’ come quelli per Brescia (sempre delle 9.50), Napoli (delle 9.53) e Venezia (delle 10.35).

La soppressione dei convogli ad alta velocita’ ha scatenato il caos all’interno della stazione: centinaia di viaggiatori affollano i punti assistenza Trenitalia, cercando di ottenere supporto o soluzioni alternative.

Alle 9.30 il tabellone di Termini riportava gia’ 12 cancellazioni su 26 treni in partenza e numerosi convogli in forte ritardo. Il Frecciarossa delle 7:20 per Milano e’ partito con oltre 100 minuti di ritardo.

Da Trenitalia al momento non forniscono dati su cancellazioni e adesioni allo sciopero, ma sembrano alti.

Le cancellazioni stanno aumentando con il passare delle ore, in assenza delle fasce orarie garantite che solitamente tutelano alcune corse. Lo sciopero sta paralizzando l’intero sistema ferroviario nazionale, colpendo indistintamente treni regionali, Intercity e Alta Velocita’. Roma Termini e Milano Centrale risultano tra i nodi piu’ colpiti, con traffico fortemente ridotto, viaggiatori esasperati e lunghe attese agli sportelli.

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Pride a Napoli, la comunità ebraica: “Profonda inquietudine per intervento Cgil”

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“L’intervento del rappresentante di Nuovi diritti Cgil Napoli e Campania, tale Mario Zazzaro, che al Pride del 5 luglio scorso a Napoli, dopo aver deriso l’associazione Maghen David Keshet Italia per il suo nome, ha messo in discussione il suo diritto ad intervenire, condizionandone la parola alla presa di distanza dal governo di Israele, non può non suscitare profonda inquietudine in noi Ebrei italiani e in chiunque creda profondamente nella democrazia e nella libertà”.

Lo scrive in una nota la Comunità ebraica di Napoli.

“La Cgil, il più grande sindacato italiano – aggiunge la nota – ha forse dimenticato l’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana. I membri di Keshet Italia sono cittadini italiani ebrei, così come sono cittadini italiani ebrei le migliaia di persone che costituiscono le comunità ebraiche italiane, comunità che ottantasette anni fa hanno subito le discriminazioni, l’isolamento e le persecuzioni delle leggi razziali. Il conflitto mediorientale, con i suoi lutti, le sue sofferenze e la sua complessità, non può essere utilizzato a pretesto per far emergere pregiudizi e limitazioni della libertà nei confronti dei cittadini italiani ebrei, da sempre rispettosi delle leggi dello Stato in virtù del principio ‘dinà demalkutà dinà’ (la legge dello Stato è legge) e impegnati a contribuire allo sviluppo del Paese”.

“Viviamo tempi difficili – prosegue la nota della Comunità ebraica di Napoli – caratterizzati dall’odio e dal disprezzo, non solo per chiunque sia considerato ‘diverso’ ma anche per tutte le ‘voci fuori dal coro’ impegnate a contrastare la disinformazione, la menzogna e la propaganda. Il sindacato, come altri attori della società (partiti, magistratura, istituzioni civili e militari, associazioni varie) non può esimersi dal dovere di contrastare il pregiudizio, cominciando da quello presente al suo interno, per garantire davvero ‘a tutti i cittadini’ di questo Paese i propri diritti e la propria libertà di esprimere le proprie idee, anche quando queste sono in contrasto con il pensiero dominante. Un ebreo cittadino di questo Paese ha il diritto di sapere che, indipendentemente dalle sue idee politiche, gli vengano garantiti i servizi, la giustizia, la tutela dei suoi diritti, della libertà di esprimere le sue opinioni, ed è dovere anche della Cgil far sì che ciò avvenga e non dimenticarsene, come accaduto”, conclude la Comunità ebraica di Napoli.

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Tifosi del Napoli aggrediti a Parma durante la festa scudetto azzurra: 15 ultras perquisiti

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Quindici perquisizioni a carico di altrettanti giovani tifosi del Napoli (tra cui un minorenne), indagati per rissa, lesioni aggravate, tentata violenza privata aggravata e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Sono state eseguite dalla Polizia a Parma nell’ambito di indagini della Procura di Parma e della Procura per i minorenni di Bologna, relative all’agguato del 23 maggio, quando un gruppo nutrito di tifosi partenopei si è radunato in Piazza Garibaldi, nel centro della città emiliana, per festeggiare la vittoria dello scudetto.

Nel corso della serata 20-30 giovani completamente vestiti di nero, con il volto travisato, hanno aggredito i sostenitori del Napoli e tra le vittime c’erano anche famiglie con minori.

Gli aggressori, armati di cinghie e bastoni, hanno lanciato sedie, bottiglie di vetro, cartelli stradali e bidoni trovati in strada, insultandoli con frasi come: “Terrone di merda, questa non è casa tua, vai a festeggiare a casa tua”.

Da lì scoppiò una rissa placata solo dall’intervento delle forze dell’ordine. Le indagini della Digos hanno consentito di individuare 15 tifosi del Parma, autori dell’aggressione; si tratta di soggetti appartenenti al gruppo dei “Boys”.

A tutti gli indagati, dei quali due sottoposti già a Daspo, è stato notificato l’avvio del procedimento per il provvedimento di Daspo fuori contesto.

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Napoli: traghetto in ritardo per Capri a causa del maltempo, passeggero minaccia personale con un coltello

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Caos a bordo di un traghetto in partenza da Capri, destinazione Napoli. Un 63enne di Anacapri, insofferente per il ritardo nella partenza causato dalle forti piogge, ha minacciato più volte il personale di bordo.

Non poteva tardare, in città avrebbe dovuto sostenere una delicata visita oculistica. Inutili i tentativi di tranquillizzarlo: il 63enne ha estratto un coltello a farfalla, puntandolo contro uno degli impiegati del bar di bordo, anch’egli intervenuto per contenerlo.

Il traghetto è poi partito. All’arrivo a Napoli, i carabinieri della stazione scali marittimi e quelli del nucleo operativo Centro hanno identificato e denunciato il 63enne. Sequestrato il coltello. L’uomo dovrà rispondere di porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale e minaccia aggravata.

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Bomba d’acqua nella notte nell’area metropolitana di Napoli, allagamenti e caos tra Afragola, Casoria e Casalnuovo

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Una violenta bomba d’acqua ha colpito nella notte l’area nord di Napoli, causando gravi disagi in numerosi comuni della provincia. Tra le zone maggiormente interessate si segnalano Scampia, Casoria, Afragola e Casalnuovo, dove molte strade si sono trasformate in veri e propri fiumi di acqua e fango. Numerosi gli allagamenti che hanno reso impraticabili arterie principali, con decine di persone intrappolate nelle proprie automobili.

Le situazioni più critiche si sono registrate in via Lufrano a Casoria e in via Arena ad Afragola, dove il sottopasso dell’Alta Velocità è stato completamente sommerso dall’acqua. In queste aree i vigili del fuoco sono intervenuti con urgenza per soccorrere gli automobilisti, in alcuni casi utilizzando persino canoe per raggiungere le persone bloccate nei veicoli. Centinaia le chiamate giunte al centralino dei pompieri nelle prime ore del mattino.

Le forti piogge hanno messo a dura prova i sistemi di drenaggio urbano, già fragili, evidenziando ancora una volta le criticità strutturali di un’area che paga da anni la carenza di investimenti in infrastrutture moderne e sicure.

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Un morto e due feriti, il bilancio di una rissa a San Marco Evangelista

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SAN MARCO EVANGELISTA
SAN MARCO EVANGELISTA

Serata di sangue a San Marco Evangelista (Caserta), in seguito ad una rissa una persona è morta e altre due sono state ferite.

I fatti sono accaduti nella piazzetta di Viale Libertà: la vittima è Stefano Margarita, un 26enne di Napoli, residente nel quartiere Secondigliano, ferito mortalmente con un coltello.

Trasportato d’urgenza dai sanitari del 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Caserta, è deceduto poco dopo a causa della gravità delle ferite riportate.

Anche due giovani feriti sono stati portati all’ospedale di Caserta, uno dei due è in gravi condizioni.

I carabinieri stamattina hanno fermato due uomini, padre e figlio.

La pista più accreditata è quella della droga. I carabinieri non escludono che il 26enne ucciso sia andato per riscuotere soldi.

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Ischia: morto operaio 50enne dopo caduta da un tetto

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Ischia morto operaio
Ischia morto operaio

Incidente sul lavoro mortale ad Ischia dove un operaio di nazionalità ucraina ha perso la vita in seguito ad una caduta.

L’uomo, 50enne, era impegnato in un intervento di manutenzione sul tetto di una abitazione nella frazione di Buonopane quando, per cause da accertare, è caduto rovinosamente al suolo, perdendo la vita.

Secondo alcune testimonianze l’incidente sarebbe avvenuto dopo il forte acquazzone che ha colpito l’isola in mattinata e che avrebbe reso scivolosa la sommità della casa dove l’operaio stava lavorando.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri della stazione di Barano che hanno avviato le indagini del caso.

La salma del 50enne è stata posta sotto sequestro e sarà sottoposta ad autopsia.

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Presentata la stagione teatrale 2025-26 del Teatro Lendi

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TEATRO LENDI
TEATRO LENDI

Il Teatro Lendi, diretto da Francesco Scarano, annuncia i titoli degli spettacoli che compongono il cartellone della stagione teatrale 2025/2026 della sala di Sant’Arpino (Ce).

Si parte dal 12 al 14 novembre con “Un ponte per due”, commedia scritta e interpretata, per la prima volta insieme, da Antonello Costa e Paolo Caiazzo e diretta dallo stesso Caiazzo.

A seguire, dal 19 al 21 novembre, la presenza di Giovanni Esposito con la commedia “Benvenuti in casa Esposito”, per la regia di Alessandro Siani e liberamente tratta dall’omonimo romanzo bestseller di Pino Imperatore.

A dicembre, dal 3 al 5, arriva l’intensità teatrale del pluripremiato regista Ferzan Ozpetek che firma l’adattamento scenico del suo successo cinematografico, “Magnifica presenza”. Il 2026 si apre dal 7 al 9 gennaio con la coppia Francesco Procopio e Giancarlo Ratti in “Grisù, Giuseppe e Maria”, commedia di Gianni Clementi diretta da Pierluigi Iorio, Segue Biagio Izzo che, dal 21 al 23 gennaio, porta in scena la divertente commedia “L’arte della truffa”, per la regia di Augusto Fornari.

Dal 4 al 6 febbraio, l’inconfondibile talento comico di Francesco Cicchella nel suo nuovo one man show “Tante belle cose”. Successivamente, dal 25 al 27 febbraio, Fatima Trotta è protagonista di “Sapore di Mare – Il Musical”, un viaggio evocativo nel cuore degli anni ’60 ispirato all’iconico film cult dei Fratelli Vanzina. Dal 4 al 6 marzo, spazio alla comicità scatenata de Gli Arteteca con “Operazione cicogna”, commedia degli equivoci diretta da Ciro Ceruti. Dal 18 al 20 marzo, il ritorno di Carlo Buccirosso con la sua nuova brillante commedia, “Qualcosa è andato storto”.

Gran finale, dal 15 al 17 aprile, con Enzo Avitabile e il suo spettacolo musicale dedicato alla canzone “Napoletana”. “Siamo orgogliosi – dichiara il direttore artistico Francesco Scarano – di presentare, in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano, un cartellone che, ancora una volta, punta sulla varietà dei generi per soddisfare i gusti di un pubblico ampio e affezionato. Dieci spettacoli, molti dei quali di caratura nazionale, si alterneranno da novembre ad aprile per offrire serate all’insegna del divertimento, della riflessione e della bellezza delle emozioni. Abbiamo scelto di mantenere invariato il costo dell’abbonamento rispetto alle stagioni precedenti.

Inoltre, dopo il grande successo delle scorse edizioni, riproporremo la scuola di recitazione per bambini e adulti, un progetto che ci sta particolarmente a cuore e che coinvolge sempre più persone nel magico mondo del palcoscenico”.

L’abbonamento ai dieci spettacoli costa 280 euro. Per il pubblico abbonato alla precedente stagione teatrale del Lendi, il costo scontato è 260 euro.

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