martedì, Luglio 7, 2026
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Napoli, donna spinta a terra da ragazzini: ha un trauma cranico

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DONNA AGGREDITA VIA LEOPARDI FUORIGROTTA
DONNA AGGREDITA VIA LEOPARDI FUORIGROTTA

Una donna è stata violentemente spinta a terra, tanto da riportare un trauma alla testa. È accaduto in via Leopardi, nel quartiere Fuorigrotta a Napoli. La vittima è stata spinta a terra al culmine di una lite con un gruppo di giovani ragazzi.

I militari dell’Arma della compagnia Napoli Bagnoli questa notte hanno individuato 6 ragazzini (due ragazze e quattro ragazzi) tra i 12 e i 16 anni che facevano parte del gruppo.

Sul grave accaduto è intervenuto il Prefetto di Napoli, Michele di Bari: In relazione all’episodio accaduto in data odierna in via Leopardi (Quartiere Fuorigrotta) dove una donna, a conclusione di un alterco per futili motivi con un gruppo di giovani ragazzi è stata violentemente spintonata al suolo, riportando un trauma al capo, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, esprime ferma condanna per l’esecrabile gesto e vicinanza alla persona offesa per una pronta guarigione.

Nell’immediato è stata disposta un’intensificazione delle misure di controllo e vigilanza nell’area di interesse e la questione sarà approfondita nella prossima riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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Napoli: incendio in un appartamento all’Arenaccia, gravemente intossicato un cane

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INCENDIO APPARTAMENTO NAPOLI ARENACCIA
INCENDIO APPARTAMENTO NAPOLI ARENACCIA

Un incendio è divampato nel tardo pomeriggio di oggi in un appartamento in via Generale Girolamo Calà Ulloa, nel quartiere Arenaccia a Napoli.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, con l’ausilio di un’autoscala e la Polizia di Stato. I caschi rossi hanno tratto in salvo quattro persone che si trovavano nell’abitazione interessata da fumo e fiamme. Anche un’anziana allettata, che si trovava in un altro appartamento è stata soccorsa e non ha subito gravi conseguenze.

Dai social si è appreso che le conseguenze peggiori dell’incendio pare le abbia subite un cane. L’animale avrebbe inalato troppo fumo e sarebbe risultato gravemente intossicato. Le sue condizioni sarebbero serie, rischierebbe di perdere la vita.

Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento da parte dei Vigili del Fuoco.

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Afragola, operazione alto impatto della Polizia dopo omicidio: un arresto e due persone denunciate

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Un arresto, due persone denunciate, oltre persone 300 controllate, sequestrate sostanze stupefacenti, somme di denaro e t.l.e. di contrabbando, coltelli, un machete ed altro, controllati oltre 200 veicoli, elevate sanzioni al codice della strada e  2 vetture sottoposte a sequestro amministrativo.

È questo l’esito dell’operazione ad alto impatto condotta dalle forze di polizia nella mattinata odierna su disposizione del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato all’indomani dell’omicidio  perpetrato nei giorni scorsi nel comune di Afragola.

Si tratta dei primi risultati delle attività congiunte delle forze di polizia, pianificate in sede di Comitato, che si aggiungono all’immediata intensificazione dei servizi di controllo del territorio da parte delle Forze dell’ordine, già fortemente impegnate nel presidio di tutta l’area a nord del capoluogo, e ai servizi mirati a cura di ciascuna forza di polizia.

Le attività proseguiranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane al fine di incrementare la sicurezza e prevenire ogni forma di illegalità.

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Il piccolo Pietro di 9 mesi in coma a Napoli, il padre: “Non riesco a credere a maltrattamenti”

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“Non riesco a credere che mio figlio sia stato maltrattato”. Con queste parole, affidate al suo avvocato Franco Maldonato, Giuseppe Mileo, padre biologico del piccolo Pietro – il bambino di nove mesi ricoverato in coma da una settimana all’ospedale Santobono di Napoli – rompe il silenzio e chiede che venga fatta piena luce su quanto accaduto.

Il piccolo, giunto in ospedale in condizioni gravissime, ha subito due delicati interventi neurochirurgici a causa di un esteso edema cerebrale. I medici hanno inoltre riscontrato diverse fratture pregresse, al femore e alle costole, la cui origine resta ancora inspiegata.

Secondo quanto ricostruito, Pietro viveva da alcuni mesi a Villammare, nel comune di Vibonati, con la madre, il compagno di lei e un fratellino maggiore di quattro anni. È stata proprio la coppia a portare d’urgenza il bambino all’ospedale di Sapri, da dove è stato poi trasferito in elicottero al Santobono.

Al momento non ci sono indagati. Il padre, risultato estraneo ai fatti sin dalle prime fasi dell’indagine, ha deciso di intervenire pubblicamente attraverso il proprio legale. “Il nostro assistito si trovava in un luogo diverso da quelli frequentati dal bambino al momento in cui si fa risalire l’origine delle lesioni – spiega l’avvocato Maldonato – come confermato anche dalla madre del piccolo, che lo ha avvisato solo quando il bambino era già stato ricoverato”.

Mileo, pur non accusando esplicitamente nessuno, sottolinea la necessità di accertamenti più approfonditi, in particolare in merito alle fratture pregresse: “È essenziale capire come e quando si siano verificate. Non vogliamo puntare il dito contro nessuno, ma servono verità e trasparenza”.

Riguardo all’emorragia cerebrale, i sanitari del Santobono ipotizzano un evento spontaneo, potenzialmente compatibile con una condizione pregressa: Pietro potrebbe essere nato con un edema cerebrale evoluto successivamente in ischemia, come riportato anche dal pediatra di fiducia della famiglia. Tuttavia, secondo Maldonato, “restano da chiarire le lesioni ossee, per le quali sarà necessario un accertamento medico-legale”.

Infine, il legale annuncia che chiederà al Tribunale per i Minorenni di Potenza la revisione del provvedimento che ha sospeso la responsabilità genitoriale della madre e ha disposto l’allontanamento del fratellino maggiore in una comunità protetta. L’obiettivo, spiega Maldonato, è permettere al bimbo di tornare in famiglia, affidato al padre e ai nonni, “che possono garantirgli affetto, stabilità e cure adeguate”.

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Arzano, Terra dei Fuochi: sequestrata fabbrica e denunciate due persone

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ARZANO
ARZANO

Continuano i controlli della Polizia Locale di Arzano nella Terra dei Fuochi, con il supporto dell’Esercito Italiano. Gli agenti, coordinati dal comandante Biagio Chiariello, hanno ispezionato diverse fabbriche e siti per verificare eventuali irregolarità, anche sul piano ambientale.

Durante le operazioni, è stata scoperta un’azienda priva di autorizzazioni e con lavoratori impiegati in nero, segnalati all’Ispettorato del Lavoro. Il titolare è stato denunciato per violazioni al Codice dell’Ambiente e la struttura sottoposta a sequestro.

Sono state elevate sanzioni per un totale di 5.000 euro per la mancata SCIA, a cui si aggiungeranno eventuali pene stabilite dal giudice in caso di condanna. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord è stata informata degli sviluppi.

Intanto, i controlli sul territorio proseguono per garantire il rispetto delle normative. Nel corso delle attività, sono stati identificati e denunciati due individui sorpresi ad abbandonare rifiuti.

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Thabet Suleiman è fuori pericolo: il 23enne sopravvissuto al crollo della funivia del Faito sarà dimesso

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Napoli – Migliorano le condizioni di Thabet Suleiman, il giovane turista di 23 anni unico sopravvissuto al drammatico crollo della funivia del Faito, avvenuto lo scorso 17 aprile, Giovedì Santo. Dopo oltre un mese trascorso in terapia intensiva all’Ospedale del Mare di Napoli, il ragazzo, di origine arabo-israeliana e studente di ingegneria, è stato dichiarato fuori pericolo.

A riferirlo sono fonti sanitarie dell’ASL Napoli 1, secondo cui Suleiman è stato trasferito nel reparto di Ortopedia e sarà dimesso a breve. La notizia segna un primo spiraglio di speranza dopo una tragedia che ha profondamente scosso l’opinione pubblica e provocato la morte di quattro persone.

Nel crollo persero la vita la sorella del giovane, Janan Suleiman, infermiera di 25 anni, il macchinista dell’EAV Carmine Parlato, 59 anni, e una coppia di turisti britannici, Elaine Margaret e Derek Winn, rispettivamente di 58 e 65 anni.

Intanto, sull’incidente è in corso un’inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, guidata dal procuratore capo Nunzio Fragliasso. Sono 26 le persone iscritte nel registro degli indagati, tra cui figurano anche dirigenti della società EAV (Ente Autonomo Volturno), che gestisce l’impianto di risalita. L’azienda ha ricevuto un avviso di garanzia e, in una nota ufficiale, ha fatto sapere di essere già stata informata in merito all’accertamento tecnico irripetibile previsto per il 23 maggio, attualmente sospeso in attesa della decisione del Gip sull’eventuale incidente probatorio.

La vicenda resta al centro dell’attenzione pubblica e giudiziaria, mentre la sopravvivenza e il miglioramento delle condizioni di Thabet Suleiman rappresentano, per ora, l’unico segnale di luce in una tragedia che ha lasciato un’intera comunità sgomenta.

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Villa Literno, salvata grazie a una chiamata d’emergenza: “Mio marito mi ammazza di botte”. Arrestato 40enne

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VILLA LITERNO – Una telefonata disperata al 112 ha salvato la vita a una donna di 41 anni, vittima dell’ennesima aggressione da parte del marito. «Mio marito mi sta ammazzando di botte», ha sussurrato tra lacrime e singhiozzi alla centrale operativa dei carabinieri di Casal di Principe. Sono bastate quelle parole, cariche di terrore, a far scattare l’intervento immediato dei militari, che sono riusciti a evitare il peggio.

I fatti sono accaduti nella serata di ieri in un’abitazione di Villa Literno. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, l’uomo – un 40enne del posto, disoccupato e con precedenti – si sarebbe scagliato con violenza contro la moglie per non aver ricevuto risposta a delle telefonate. Al suo rientro a casa, l’ha aggredita colpendola alla testa con un borsello, per poi scaraventarla a terra e infierire su di lei con calci e pugni.

Quando l’aggressore si è momentaneamente allontanato, la donna è riuscita a rialzarsi e, con le poche forze rimaste, ha composto il numero d’emergenza. L’operatore del 112 ha subito compreso la gravità della situazione, facendo intervenire tempestivamente una pattuglia della stazione di Villa Literno.

I carabinieri sono giunti in pochi minuti e, avvicinandosi all’appartamento, sono stati accolti dalle grida provenienti dall’interno. All’interno, la scena era drammatica: la vittima, seduta su un divano in cucina, era visibilmente scossa e dolorante, con tumefazioni evidenti alla fronte, graffi su braccia e gambe e arrossamenti diffusi. L’aggressore è stato bloccato e arrestato sul posto.

La donna, impiegata in un centro di smistamento alimentare, è stata trasferita d’urgenza al pronto soccorso della clinica Pineta Grande di Castel Volturno. Dopo le cure, ha trovato il coraggio di sporgere denuncia, raccontando non solo i dettagli dell’ultima aggressione ma anche di una lunga serie di maltrattamenti subiti nel tempo, spesso per futili motivi. In alcuni casi, gli episodi si sarebbero consumati sotto gli occhi del figlio adolescente della coppia.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e porto abusivo di armi, è stato condotto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Dovrà rispondere dell’accusa di maltrattamenti in famiglia.

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La 23enne napoletana Assunta Scutto è campionessa mondiale di judo: è la prima donna italiana a vincere la categoria 48kg

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Assunta Scutto e’ la nuova campionessa del mondo di judo della categoria fino a 48 chilogrammi. Dopo due bronzi e un argento, la judoka azzurra ha conquistato la medaglia d’oro sui tatami di Budapest in Ungheria.

Susy, 23 anni di Napoli, originaria di Scampia, atleta delle Fiamme Gialle in finale ha sconfitto per ippon la kazaka Abiba Abuzhakynova, gia’ battuta da ‘Susy’ nella finalina per il bronzo ai Mondiali di Doha del 2023.

Scutto ha aperto il suo percorso superando la cilena Mary Dee Vargas Ley, per poi imporsi sulla mongola Narantsetseg Ganbataar al golden score.

Nei quarti di finale, l’azzurra ha impiegato appena 25 secondi per sconfiggere la taiwanese Chen-Hao Lin e in semifinale ha avuto la meglio della francese Shirine Boukli.

Sui tatami dell’arena Laszlo Papp è arrivata la prima medaglia d’oro di sempre nei 48 chili, la più leggera delle categorie di peso femminili.

Assunta diventa la settima donna italiana sul gradino più alto del podio di un torneo iridato.

La vittoria in finale contro la kazaka Abiba Abuzhakynova cancella anche la delusione delle Olimpiadi di Parigi in cui la portacolori delle Fiamme Gialle finì settima uscendo nei quarti.

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Trentola Ducenta: villaggio sportivo in bene confiscato alla camorra

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TRENTOLA DUCENTA
TRENTOLA DUCENTA

Nel più grande bene confiscato alla criminalità in Campania, a Trentola Ducenta (Caserta), è stato inaugurato oggi il villaggio sportivo “Campo libero”, una superficie di circa 4.300 metri quadrati con campi estivi gratuiti e aree attrezzate per bambini e famiglie disagiate.

Il villaggio, tenuto a battesimo in occasione del Giubileo dello Sport, è riservato ad atleti, amatori, allenatori, dirigenti e associazioni sportive.

Si tratta di un progetto che trasforma, per la prima volta in Italia, una importante azienda confiscata in un temporary sport center, dove praticare sport, incontrare i campioni del cuore e contrastare le discriminazioni, con il dichiarato intento di diventare “un modello nazionale e un motore di rigenerazione urbana per l’intero territorio”.
Il centro commerciale Jambo – di proprietà della società C.I.S.

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Placido Domingo è il vincitore dell’edizione 2025 del Premio Faraglioni Capri

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PREMIO FARAGLIONI CAPRI 2025
PREMIO FARAGLIONI CAPRI 2025

È Placido Domingo, leggenda assoluta della musica lirica mondiale, tenore e direttore d’orchestra, il vincitore dell’edizione 2025 del Premio Faraglioni Capri, che compie 30 anni di arte e cultura nell’Isola Azzurra e celebra questo importante traguardo diventando Premio Internazionale.

La serata di gala e spettacolo, che vedrà protagonista assoluto il Maestro Placido Domingo che si esibirà in una straordinaria performance dal vivo regalando al pubblico dei momenti di grande intensità artistica, è in programma il 9 settembre nella splendida cornice del Teatro del Grand Hotel Quisisana di Capri, iconica struttura caprese tra le più belle e prestigiose al mondo, di proprietà della famiglia Morgano-Cuomo, sede ufficiale e partner storico dell’evento. A impreziosire l’evento contribuiranno ospiti nazionali e internazionali che renderanno omaggio al celebre tenore spagnolo con esibizioni e tributi speciali.

Il Premio Faraglioni, organizzato da Capri Arte dei Fratelli Damino, è da tre decenni un punto di riferimento per la valorizzazione delle eccellenze artistiche e culturali e si avvale del patrocinio e della collaborazione istituzionale della Città di Capri – Assessorato alla Cultura e al Turismo. Partner istituzionale dell’evento è il Porto turistico di Capri. Partner ufficiali sono il Grand Hotel Quisisana e la Polis Consulting. Per la prima volta il riconoscimento assume la dimensione di Premio internazionale e rende omaggio a chi, come Placido Domingo, ha fatto dell’arte un linguaggio universale. Protagonista assoluto della scena lirica mondiale, in 60 anni di carriera Domingo ha calcato i palcoscenici dei teatri più prestigiosi del pianeta, portando la musica a livelli di eccellenza assoluta.

L’albo d’oro del Premio è di assoluto prestigio: i riconoscimenti sono stati assegnati negli anni, tra gli altri, a Giuseppe Di Stefano, Carla Fracci, Bruno Vespa, Dino de Laurentis, Claudia Cardinale, Gigi Proietti, Renzo Arbore, Pippo Baudo, Lino Banfi, Giancarlo Giannini, Lucio Dalla, Riccardo Cocciante, Antonello Venditti, Massimo Ranieri, Al Bano, Francesco De Gregori, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Andrea Bocelli, Riccardo Muti, Carlo Verdone, Alberto Sordi, Paolo Sorrentino e Nicola Piovani, solo per citarne alcuni.

Aldo e Bruno Damino della Capri Arte, ideatori, produttori e organizzatori dell’evento, sottolineano: “Festeggiare i 30 anni del Premio Faraglioni Capri con il riconoscimento a una leggenda assoluta come Placido Domingo è per noi motivo di profondo orgoglio. Questa edizione è destinata a entrare nella storia, rinnovando il legame tra Capri e i grandi artisti del nostro tempo e confermando il ruolo sempre più centrale del Premio nel panorama culturale mondiale; essa segna anche l’inizio di una nuova fase guardando al futuro e aprendosi al mondo, senza dimenticare ovviamente le proprie radici a Capri”.

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