giovedì, Giugno 18, 2026
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Ferito Funivia Monte Faito: è sveglio e collaborativo. Prognosi resta riservata

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Thabet Suliman
Thabet Suliman

È sveglio e collaborante Thabet Suliman, 23 anni, l’unico sopravvissuto e testimone della tragedia accaduta lo scorso 17 aprile nella funivia del Faito costata la vita a sua sorella Janan, 25 anni, ai coniugi Elaine Margaret e Derek Winn, di 58 e 65 anni, e a Carmine Parlato, 59 anni, il macchinista della cabina precipitata.

Il giovane è ancora ricoverato nella terapia intensiva nell’ospedale del Mare di Napoli ma nel primo pomeriggio di ieri ha potuto scambiare qualche parola con il fratello medico, che è ospite al Residence dell’Ospedale del Mare.

Secondo quanto rende noto l’Asl Napoli 1 Centro, i parametri della respirazione del ragazzo, dopo la sospensione della sedazione, appaiono in netto miglioramento. “Permangono ancora i parametri renali in riserbo per una diuresi insufficiente“, fanno sapere ancora i medici e il paziente, viene sottolineato, resta in terapia intensiva e con prognosi riservata “ancora per le prossime 48 ore“.

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Caserta: Sabrina Nardella morta dopo operazione estetica in clinica

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SABRINA NARDELLA
SABRINA NARDELLA

Sabrina Nardella, 38enne di Gaeta (Latina), parrucchiera, mamma di due figli, particolarmente conosciuta nella città del litorale pontino, si era sottoposta giovedì ad un intervento di chirurgia estetica in una clinica privata di Caserta.

Subito dopo l’operazione, un intervento di routine in day hospital, aveva accusato un malore. Tutti i tentativi di rianimarla si sono rivelati purtroppo vani. L’autopsia disposta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha aperto un’indagine, sarà determinante per accertare se siano stati commessi errori o ci siano state negligenze. Delegati alle indagini sono i Carabinieri della compagnia di Caserta.

La clinica dove è stata operata la 38enne è stata già sotto i riflettori per altri due casi relativi ad altre vicende giudiziarie legate alla medicina estetica.

A farsi portavoce del profondo dolore della comunità di Gaeta per la morte della donna è il sindaco Cristian Leccese. “Stamane – spiega – ci siamo svegliati con la notizia di un dramma enorme. Ci ha lasciati una giovane donna di Gaeta, una persona dolce, assai stimata, ottima madre di famiglia“, spiega il primo cittadino di Gaeta.

Sabrina era molto conosciuta nella nostra città, dove svolgeva l’attività di parrucchiera nel centro cittadino. La sua scomparsa improvvisa, le cui circostanze saranno chiarite, avvenuta presso una clinica privata, non manca di suscitare tristezza e cordoglio nella nostra comunità. Il pensiero corre alla sua famiglia, ai suoi due figli a cui mi stringo in un fraterno abbraccio. A loro le mie sentite condoglianze ed in questo difficile momento tutta la mia vicinanza“, ha aggiunto il sindaco.

In uno degli ultimi post pubblicati su Facebook immagini della donna sorridente insieme con la figlia, che aveva festeggiato il compleanno proprio il giorno di Pasqua mentre in altri precedenti messaggi era illustrata l’attività di parrucchiera che svolgeva Nardella. Per il giorno del suo compleanno si era regalata una dedica.

“Mi auguro che la mia forza, la mia pazienza e la mia calma – aveva scritto la donna – restino delle caratteristiche immutate in me, quelle caratteristiche che mi hanno permesso di affrontare la vita in maniera serena e consapevole delle scelte fatte. Posso riassumere in due parole quello che ho imparato nella vita ed è: vai avanti”.

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Castellammare di Stabia: funerali di Carmine Parlato, il dipendete Eav morto sul Faito

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CARMINE PARLATO
CARMINE PARLATO

Sono iniziati, nella cattedrale di Castellammare di Stabia, le esequie del 59enne Carmine Parlato, il dipendente dell’Eav deceduto nel disastro della funivia del Faito che lo scorso 17 aprile è costato la vita anche di tre turisti stranieri. Nella cattedrale si sono riunite le comunità di Castellammare e di Vico Equense, città in cui Parlato è nato.

Ai funerali, che saranno concelebrati dal vescovo Francesco Alfano e da altri nove sacerdoti, assisteranno anche il sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza, i deputati Sarracino e Ruotolo, il presidente Eav e il presidente della commissione trasporti della Regione Campania.

Presenti anche il sindaco di Meta, in rappresentanza della città metropolitana di Napoli, il sindaco di Vico Equense ed è previsa anche la presenza del prefetto di Napoli Michele Di Bari.

La Città Metropolitana di Napoli è presente con il consigliere Giuseppe Tito, in rappresentanza del sindaco Gaetano Manfredi, ai funerali di Carmine Parlato, il macchinista dell’Eav morto nel crollo della cabina della Funivia del Faito lo scorso 17 aprile.

La Città Metropolitana – ha affermato il Consigliere Tito, che è anche Sindaco di Meta e delegato al Monte Faito per l’Ente di piazza Matteotti – si stringe intorno al dolore che ha colpito la famiglia di Carmine Parlato e le comunità di Vico Equense, città di cui era originario, e di Castellammare”.

Questo è il momento del raccoglimento e della preghiera, ma subito dopo occorrerà lavorare, tutti insieme, con il Sindaco Vicinanza, con la ‘famiglia’ della Funivia e con tutta la cittadinanza, per far ripartire Castellammare affinché torni a esercitare il suo ruolo di hub strategico per la penisola sorrentina, i Monti Lattari e per tutta la Città Metropolitana”, ha concluso il Consigliere Tito. Presente in Cattedrale anche il gonfalone della Città Metropolitana, insieme a quelli delle città di Castellammare e di Vico.

La famiglia della vittima ha chiesto che non vengano effettuate riprese video: in Piazza Giovanni XXIII presenti auto di polizia, carabinieri, Guardia di Finanza, vigili del fuoco e della polizia municipale, per attestare il grande dolore che sta scuotendo istituzioni e la città intera per una disgrazia sulla quale sta indagando la Procura di Torre Annunziata.

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Incontro Trump – Zelensky nella Basilica di San Pietro prima dei funerali di Papa Francesco

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Incontro Trump Zelensky
Incontro Trump Zelensky

Non sappiamo se sarà stato un passo decisivo verso la pace, ma l’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky nella Basilica di San Pietro a Roma per i funerali di Papa Francesco è probabilmente la foto dell’anno.

Trump e il leader ucraino si sono incontrati per circa 15 minuti nella Basilica di San Pietro, in Vaticano, e hanno concordato di vedersi nuovamente più tardi per ulteriori colloqui, secondo quanto dichiarato un portavoce di Zelensky citato da Reuters. Le foto pubblicate dall’ufficio del leader ucraino mostravano i due uomini seduti uno di fronte all’altro al centro di una sala marmorea, senza nessuno dei loro assistenti nelle vicinanze.

A Zelensky è stato riservato anche un applauso inaspettato da parte dai presenti al suo arrivo sul sagrato di Pietro per presenziare alla cerimonia funebre.

Sempre nella Basilica, poi, sono stati immortalati ancora Trump, Macron, Zelensky e il premier britannico Starmer in un momento di saluto più intimo e raccolto. I quattro leader, infatti, hanno avuto uno scambio “positivo” sull’Ucraina proprio a margine dei funerali di Papa Francesco.

Lo ha riferito l’Eliseo, in una dichiarazione rilasciata da un consigliere della presidenza francese. “Confermo che c’è stato effettivamente uno scambio del presidente con Trump, Zelensky e Starmer, e che è stato positivo“, ha affermato un consigliere dell’Eliseo.

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(Video) In scooter di notte sulla pista dello Stadio “Maradona”. Il Comune: episodio vecchio

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SCOOTER PISTA STADIO MARADONA
SCOOTER PISTA STADIO MARADONA

Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha pubblicato un filmato di due individue postato su Tik Tok che sfrecciano di notte sulla pista d’atletica dello Stadio Diego Armando Maradona.

“Chiediamo immediate verifiche affinché questa vicenda sia chiarita. In ogni caso da parte di questi soggetti è stata data una grande prova di spregiudicatezza e menefreghismo, che dimostra come alcune persone si sentano in diritto di poter fare ciò che vogliono restando impuniti. Mi chiedo come sia possibile che queste persone sono riuscite ad introdursi all’interno dello stadio in piena notte e per di più a bordo di uno scooter. Mi chiedo come abbiano fatto ad aprire i cancelli senza che nessuno li fermasse. Quale sicurezza viene garantita a tutela di un bene pubblico così importante? A queste domande, mi aspetto una risposta in tempi rapidi da chi si dovrebbe occupare della gestione e soprattutto della sicurezza dello stadio”.

La risposta del Comune di Napoli non si è fatta attendere. A quanto pare l’episodio sarebbe accaduto la scorsa estate mentre all’interno dell’impianto di Fuorigrotta venivano montanti e smontanti i palchi dei vari concerti che si sono tenuti.

In merito ad un video relativo allo stadio Maradona pubblicato sui social e ripreso dai mezzi di informazione, l’Amministrazione comunale precisa:

«Dalle immagini del video – per la presenza di materiali sulla pista – si evince che il fatto non si è verificato nelle scorse ore, ma verosimilmente nelle settimane in cui allo stadio Maradona si organizzano i concerti. Non sono emersi danni in seguito all’accaduto, ma l’Amministrazione sta effettuando le necessarie verifiche interne per ricostruire l’episodio».

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Schianto in moto nel casertano: morto Christian Cantiello

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christian cantiello
christian cantiello

Schianto fatale avvenuto verso mezzanotte lungo la strada provinciale 229 che collega il Real Sito di Carditello (Caserta), nel territorio di San Tammaro, a Frignano. La vittima è Christian Cantiello, 26 anni, ferita invece la fidanzata.

Christian Cantiello era un barman di Santa Maria Capua Vetere era in sella alla sua moto Kawasaki insieme con la sua fidanzata 24enne. Dopo lo schianto sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco di Caserta, che hanno dovuto recuperare il corpo finito in un fossato, e due ambulanze della rianimativa del 118 di Caserta.

La salma del 26enne è stata trasportata al reparto di Medicina legale dell’ospedale di Caserta, la ragazza è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Moscati di Aversa.

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Pozzuoli: segue la ex in spiaggia, lei attiva il braccialetto antistalking e lo fa arrestare

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Braccialetto antistalking
Braccialetto antistalking

Ha fatto scattare l’allarme grazie al braccialetto antistalking e così una donna è riuscita a salvarsi dal suo ex. È accaduto a Pozzuoli, in provincia di Napoli.

L’allarme è scattato in Centrale Operativa intorno alle 15.30 di ieri. Non la solita richiesta di aiuto al 112 ma l’impulso generato da un braccialetto anti-stalking localizzato in viale Sibilla, strada che corre parallela al litorale puteolano.

Il sistema ha immediatamente fornito informazioni sulla donna che lo indossava e sul provvedimento disposto dal Tribunale a carico del suo ex, al quale era vietato avvicinarsi alla ex. I Carabinieri della Stazione di Licola, i più vicini in quel momento hanno geo localizzato la donna grazie al dispositivo. Era all’interno di uno stabilimento balneare. Il suo ex compagno l’aveva pedinata e nel parcheggio del lido aveva fatto in modo che la donna lo vedesse. Lei, fuggita all’interno del locale dove sono installate le casse, ha fatto scattare l’allarme grazie al braccialetto.

L’uomo le si è avvicinato e quando ha sentito il suono caratteristico del dispositivo è fuggito. I militari hanno seguito le sue tracce, rintracciandolo poco dopo. È stato arrestato in flagranza differita per la violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Ora è in carcere, in attesa di giudizio.

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Dopo quattro mesi ci saranno i funerali della piccola Alessandra

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ALESSANDRA 4 ANNI TUFINO
ALESSANDRA 4 ANNI TUFINO

Si svolgeranno oggi, 26 Aprile, alle ore 16 nella parrocchia di San Nicola di Castelvenere (Benevento) i funerali di Alessandra, la bambina di 4 anni morta in circostanze ancora da chiarire in un’abitazione di Tufino, in provincia di Napoli, nella notte tra il 14 e 15 dicembre dello scorso anno, dopo una caduta da una scala a chiocciola.

Lo rende noto Alessandro Di Santo, sindaco di Castelvenere, dove la bimba risiedeva ufficialmente. “La nostra comunità – aggiunge il primo cittadino – si unisce commossa ai genitori e ai nonni della piccola Alessandra per la sua tragica scomparsa“.

Sulle cause, non del tutto chiare, della morte di Alessandra indaga la Procura di Nola. Due zii della bambina sono stati iscritti nel registro degli indagati. A carico della coppia di coniugi, presso cui la piccola era stata collocata dai servizi sociali, si ipotizzerebbero i reati di maltrattamenti e omicidio colposo.

La morte della bambina risale alla sera del 13 dicembre scorso e sarebbe stata provocata dalle ferite conseguenti a quella che si ipotizza sia stata una caduta accidentale dalla scala interna dell’abitazione. Sembra che in un primo momento le condizioni della piccola non fossero state considerate così gravi, ma quando sul posto sono giunti i medici del 118, per la bambina non c’è stato più nulla da fare. Due le telefonate fatte al 118 quella sera: nella prima si faceva riferimento a una broncopolmonite, nell’altra si citava invece la caduta dalle scale.

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Circumvesuviana linea Napoli Baiano rischio nuova chiusura

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LINEA NAPOLI BAIANO
LINEA NAPOLI BAIANO

La linea Baiano-Napoli “potrebbe chiedere tra giugno e settembre prossimi, come già accaduto lo scorso anno“. Ad annunciarlo, in un nota sono Enzo Ciniglio del gruppo Facebook “No al taglio dei treni della Circumvesuviana” e Salvatore Ferraro del gruppo Facebook Circumvesuviana-Eav.

Come spiegano gli attivisti dei comitati dei pendolari vesuviani “scrutando i vari report sulla pagina ufficiale di Eav hanno riscontrato l’annuncio della chiusura della linea vesuviana di Baiano da giugno a settembre. Tre mesi di totale chiusura totale come lo scorso anno“. Per Ciniglio e Ferraro sarebbe “una scelta che trova spiegazioni solo con la necessità di garantire un treno in più sulla linea di Sorrento. I lavori di ammodernamento di cui parla il comunicato riguarderanno anche la linea di Sorrento, solo che, come orgogliosamente annunciato dai vertici Eav, su quella tratta verranno eseguiti di notte“.

Stando a quanto riportato nella nota, “i comitati hanno riportato la notizia sui gruppi social già la sera del 24 aprile. Ebbene, ieri l’annuncio è scomparso dalla pagina ufficiale“. “Non bastavano le soppressioni dei treni – prosegue il comunicato – e i tagli delle corse, ora in Eav hanno inaugurato la cancellazione degli annunci. Forse non hanno trovato ancora fantasiose argomentazioni per giustificare questa scelta discriminatoria. I comitati pendolari vesuviani nei giorni della tragedia del Faito hanno espresso vicinanza e cordoglio alle vittime e alla stessa Eav: oggi, alla luce dell’ennesimo atto unilaterale e discriminatorio, non possono che manifestare rammarico e profonda delusione. La gestione discriminatoria delle linee vesuviane non ha giustificazione e non può essere condivisa dai comitati“.

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Napoli: minaccia la ex 25enne “dimmi tu cosa devo usare, coltello o pistola”

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NAPOLI MINACCIA EX
NAPOLI MINACCIA EX

Mi ha minacciato mostrando un coltello in videochiamata, riferendomi di avere anche una pistola in casa, dicendomi poi testuali parole ‘devi dirmi tu che cosa devo usare’… io terrorizzata da tali frasi iniziavo a piangere in preda a una crisi“.

Sono solo alcune delle minacce che una studentessa salernitana di 25 anni riferisce di avere subito dal suo ex, a Napoli, alla fine di una breve relazione sentimentale.

La giovane, visibilmente scossa, ora teme fortemente per la sua vita e anche per quella dei suoi amici e ai carabinieri della stazione Stella, in una denuncia che ha presentato ieri pomeriggio, ha riferito una serie di episodi tutti inquietanti.

Mercoledì scorso, sempre secondo quanto riferisce la ragazza, che adesso dice di essersi ‘barricata’ in casa, ha ricevuto una videochiamata mentre era in procinto di entrare in un teatro dove l’ex ha minacciato di uccidere a coltellate un suo amico: “se vai a teatro e vedo che lo saluti, lo ammazzo con il coltello”.

Secondo la 25enne, che studia spettacolo a Napoli, all’ inizio quella relazione sembrava del tutto normale ma poi, con il passare dei giorni, è andata via via peggiorando, con continue pressioni, telefonate e videochiamate inquietanti. Le minacce sono diventate particolarmente pesanti quando preoccupata dal comportamento ossessivo del ragazzo ha deciso di mettere fine al loro rapporto.

I carabinieri hanno già attivato il “codice rosso”. “I tre giorni previsti, entro i quali la presunta vittima deve essere ascoltata dagli inquirenti – dice l’avvocato Sergio Pisani, che assiste la 25enne – in certi casi, come questo, possono risultare troppi: è necessario ridurre ulteriormente i tempi di reazione”.

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