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In scena al Teatro San Ferdinando di Napoli Ambra Angiolini

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AMBRA ANGIOLINI
AMBRA ANGIOLINI

Dal 20 al 23 marzo, il Teatro San Ferdinando ospita l’atteso spettacolo che sta conquistando l’Italia: Oliva Denaro, tratto dal romanzo di Viola Ardone, con la drammaturgia di Giorgio Gallione e Ambra Angiolini, la regia di Giorgio Gallione e con Ambra Angiolini protagonista. Le scene e i costumi sono curati da Guido Fiorato, il disegno luci è di Marco Filibeck, le musiche sono di Paolo Silvestri. La produzione è a cura di Goldenart Production – Agidi.

C’è una storia vera, e c’è un romanzo. La storia vera è quella di Franca Viola, la ragazza siciliana che a metà degli anni 60 fu la prima, dopo aver subito violenza, a rifiutare il cosiddetto “matrimonio riparatore”. Il romanzo prende spunto da quella vicenda, la evoca e la ricostruisce, reinventando il reale nell’ordine magico del racconto. All’inizio Oliva è una quindicenne che nell’Italia di quegli anni, dove la legge stabiliva che se l’autore del reato di violenza carnale avesse poi sposato la “parte offesa”, avrebbe automaticamente estinto la condanna (anche se ai danni di una minorenne), cerca il suo posto nel mondo. E, in un universo che sostiene che “la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia”, Oliva ci narra, ormai adulta, la sua storia a ritroso, da quando ragazzina si affaccia alla vita fino al momento in cui, con una decisione che suscita scandalo e stupore soprattutto perché inedita e rivoluzionaria, rifiuta la classica “paciata” e dice no alla violenza e al sopruso.

Una storia di crescita e di emancipazione che scandaglia le contraddizioni dell’amore (tra padri e figlie, tra madri e figlie) e si insinua tra le ambiguità del desiderio, che lusinga e spaventa. Ma Oliva, proprio come Franca Viola, decide di essere protagonista delle proprie scelte, circondata da una famiglia che impara con lei e grazie a lei a superare ricatti, stereotipi e convenzioni. Un padre che frequenta il silenzio e il dubbio, ma che riuscirà a dire alla figlia “se tu inciampi io ti sorreggo”, e una madre che, dapprima più propensa a piegarsi alla prepotenza e al fatalismo, riuscirà infine a spezzare le catene della sottomissione e della vergogna. Grazie alla scrittura limpida, poetica, teatralissima e immaginifica di Viola Ardone, Oliva Denaro diventa così la storia di tutte le donne che ancora oggi pensano e temono di non aver scelta, costrette da una legge arcaica e indecente (lo stupro fino al 1981 era considerato solo oltraggio alla morale e non reato contro la persona) ad accettare un aguzzino e un violentatore tra le mura di casa. Una storia di ieri e di oggi, che parla di libertà, civiltà e riscatto.

NOTE DI AMBRA ANGIOLINI

“Ho incontrato per la prima volta Oliva Denaro parecchio tempo fa, grazie al libro di Viola Ardone, che stava per essere pubblicato, conservo la copia unica che ho fatto solo recentemente firmare a Viola. Resto sempre quella che “non ci può credere” e non per falsa umiltà, ma per consapevolezza della precarietà: finché c’è, voglio godermi tutti e poter chiedere anche gli autografi (rido seriamente).

La voglia di far conoscere questa storia è nata subito: leggi una pagina e dentro ci trovi tanto di quel posto che si chiama “coraggio”, che non vedi l’ora di prenderci la residenza. Quella volta però non è andata a buon fine la collaborazione, purtroppo stavo lottando per zittire delle chiacchiere sul mio privato… stavo comunque “lavorando” sul personaggio mio malgrado e nemmeno lo sapevo.

Il regista Giorgio Gallione ne acquista i diritti, qualche anno dopo, proprio lui con cui lavoro e torno sempre a casa, il primo folle che mi ha detto: “Ce la farai tu, con le tue risorse” a partire dal mio battesimo teatrale con il monologo La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni. Così è nato questo progetto. Destino… nessuna magia, quella l’abbiamo messa tutta sul palco.

Oliva Denaro, ispirata alla vera storia di Franca Viola, racconta la storia di tante donne attraverso questa ragazza, che diventa una eroina grazie al valore del primo vero “no”. È ribelle e contraria ma con rispetto e gentilezza. La sua ribellione passa per il desiderio di conoscenza, per la sua curiosità. Oliva è un’eroina che come super potere ha anche quello di saper ascoltare gli altri. Quando non sa ascolta, quando non comprende chiede. E quando non le viene risposto… “io non sono favorevole”. È talmente bella da portare in scena questa piccola grande vita, che uno si sente meglio già solo a raccontarla, questa storia.

Ho lavorato insieme a Giorgio alla drammaturgia e gli sono grata per questo lavoro insieme perché non tutti i registi hanno voglia di aprirsi ad un confronto così bello e formativo. Amo molto il mio lavoro e amo scoprirlo come una matrioska in ogni suo aspetto. Abbiamo lavorato dal romanzo al testo teatrale cercando di preservarne la ricchezza e rispettandolo con attenzione e cura. Solo nel finale ho chiesto di poter inserire delle parole di Franca Viola tratte dalle sue interviste, sentivo il bisogno di una parte di “verità legale”.

Vado in “vacanza” per tutta l’Italia fino al 21 aprile insieme ad Oliva: in questo momento le storie delle persone che con le loro scelte e il loro coraggio hanno cambiato il corso degli eventi anche per me, quelle che hanno tolto il prefisso negativo “in” dalla parola GIUSTIZIA… Mi piace farle vivere vicine”.

NOTE DI REGIA di Giorgio Gallione

“Un romanzo di formazione che trasuda teatro. Una storia di coraggio, emancipazione e coscienza di sé. Una scrittura evocativa e profonda dove la voce della protagonista, delicata e rabbiosa, riesce ad essere contemporaneamente racconto personale e collettivo. Una storia ‘al femminile singolare’ che si trasforma progressivamente e quasi eroicamente in un canto di libertà”.

MUSICHE

Lo spettacolo è impreziosito dal repertorio di canzoni interpretate da Mina (Città vuota, Nessuno, Soli, Mi sei scoppiato dentro il cuore, Renato, Canta ragazzina, E poi). Alcune di queste canzoni sono già presenti nel testo letterario di Viola Ardone, come raccontano le parole di Oliva: “Dalla finestra aperta arriva di nuovo la musica di una canzone, ancora Mina. E penso che le canzonette siano un inganno perché sono piene di giovani libere spregiudicate che accusano i ragazzi addirittura di non averle ancora baciate… mentre nella realtà facciamo peccato mortale anche solo se sorridiamo”. A intramezzare le canzoni di Mina, lo spettacolo si arricchisce inoltre con composizioni musicali a cura di Paolo Silvestri.

AMBRA ANGIOLINI, biografia

Ambra Angiolini nasce a Roma, classe ‘77, attrice di cinema e di teatro e conduttrice tv e radiofonica, da sempre poliedrica, versatile ed innovativa.

Debutta in teatro nel 2000 con Menecmi (2000) regia di Nicasio Anzelmo. Tra il 2000 – 2002 è in scena con vari spettacoli: La Duchessa di Amalfi (2001) di Nuccio Siano; Emozioni (2002) di Sergio Japino. E sempre nello stesso periodo è in televisione con il film Gian Burrasca regia di Maurizio Pagnussat (Canale 5, 2002); la serie Una donna per amico 3 regia di Marcantonio Graffeo (Rai 1, 2001) e il film Maria Maddalena regia di Raffaele Mertes (Canale 5, 2000). Il 2006 si rivela un anno molto ricco dal punto di vista lavorativo: con Saturno contro, film di Ferzan Özpetek, ottiene grandi consensi di pubblico e critica che le valgono i maggiori premi cinematografici italiani del 2007: il David di Donatello e il Nastro d’argento Globo d’oro e il Ciak d’oro Premio Flaiano come migliore attrice.

Nel 2007 presta il ruolo di voce narrante nella versione italiana del film francese La volpe e la bambina di Luc Jacquet.

Nel gennaio del 2008 è diretta da Cristina Comencini nel film Bianco e nero, con Fabio Volo.

Nel 2009 ricopre il personaggio di “Eva” nel film Ce n’è per tutti di Luciano Melchionna.

Nel 2010 lavora in teatro con un nuovo allestimento del monologo La misteriosa scomparsa di W. di Stefano Benni e prende parte al cortometraggio Insula del regista Eric Alexander. Per la Tv è nella miniserie All Stars, regia di Massimo Martelli e nella serie poliziesca La Nuova Squadra regia di Francesco Micciché.

Nel 2011 prende parte allo spettacolo teatrale I pugni in tasca di Stefania De Santis, mentre al cinema nel film Anche se è amore non si vede, regia di Ficarra e Picone; nella commedia Tutti al mare di Matteo Cerami; nel film Immaturi di Paolo Genovese e nel film Notizie degli Scavi di Emidio Greco. Sempre nel 2011 è nel cast della miniserie di Rai 1 Eroi per caso di Alberto Sironi ed è protagonista del cortometraggio Countdown scritto da Max Croci e del corto La Monaca di Marco Bellocchio.

Nel 2012 torna al cinema con vari film: Ci vediamo a casa per la regia di Maurizio Ponzi; Mai Stati Uniti diretta da Carlo Vanzina e Viva l’Italia diretta da Massimiliano Bruno – film per il quale, si aggiudica la nomination ai David di Donatello come migliore attrice non protagonista – e infine con Immaturi – Il Viaggio di Paolo Genovese. Sempre nel 2012 Ambra è in teatro come protagonista insieme a Edoardo Leo nello spettacolo Ti ricordi di me? per la regia di Sergio Zecca.

Nel 2013 Ambra è protagonista al cinema con Stai lontana da me diretta da Alessio Maria Federici, Maldamore diretta da Angelo Longoni e Ti ricordi di me diretta da Rolando Ravello.

Nel 2014 divide il set con la coppia Lillo & Greg nel film Un Natale stupefacente con la regia di Volfango De Biasi e nello stesso anno prende parte anche al cortometraggio Come un morto ad Acapulco di Alessio Pizzicannella. Riprende inoltre il tour dello spettacolo teatrale La misteriosa scomparsa di W., regia di Giorgio Gallione.

Nel 2015 è nel cast del film drammatico La scelta, diretta da Michele Placido che la coinvolge anche a teatro, come protagonista della pièce Tradimenti. Nello stesso anno è protagonista del cortometraggio di Max Croci Era Bellissima ed è nel cast del cortometraggio Ancora un’altra storia di Gabriele Pignotta, sull’alienazione parentale.

Nel 2016, dopo l’esperienza televisiva con la conduzione della docu-fiction di Rai 2 Coppie in attesa 2, la vediamo nelle sale cinematografiche con la commedia Al posto tuo, diretta da Max Croci e nel film – in concorso al Festival di Roma – 7 minuti regia di Michele Placido grazie al quale si aggiudica diversi premi nel 2017: Premio speciale Nastro d’Argento a Taormina; premio come miglior Attrice al Circeo Film Festival Arte e Cultura; il Giffoni Experience Award 2017 alla carriera al Giffoni Film Festival; Premio Eilat Diamonds a Matera e Premio Internazionale Maratea. Per il teatro è in tournée per la stagione 2016-2017 con lo spettacolo Tradimenti regia di Michele Placido.

Nel 2017 è protagonista della commedia di Alessio Maria Federici Terapia di coppia per amanti ed è diretta da Max Croci nel film La Verità, Vi Spiego, sull’Amore interpretando il personaggio di “Dora”, che le è valso CinéCiak d’Oro a Riccione come migliore attrice di commedia. Per la Televisione è stata tra i giudici nel programma serale Amici di Maria De Filippi e diretta da Pupi Avati nel film tv Il fulgore di Dony.

Nel 2018 conduce Il concerto del primo maggio, così come nel 2019, 2020, 2021, 2022 e 2023 (Rai 3).

Nel 2019, importante il suo ruolo nel cast del film Brave ragazze, opera seconda di Michela Andreozzi. È inoltre protagonista de la tournée teatrale de La Guerra dei Roses dove interpretava il ruolo di Barbara Rose per cui ha vinto il Premio Persefone.

Nel 2020 è protagonista della seconda stagione de Il silenzio dell’acqua, diretta da Pier Belloni (Canale 5) e pubblica InFame, il suo primo romanzo edito da Rizzoli

Nel 2021 è al cinema con Per tutta la vita, regia di Paolo Costella e debutta a teatro con Il Nodo, spettacolo sul tema del bullismo, diretto dalla regista Serena Sinigaglia, ripreso nel 2023. Dal 6 Settembre 2021 ad oggi conduce un programma quotidiano su Radio Capital.

Nel 2022 è giudice di XFactor, insieme a Fedez, Dargen d’Amico e Rkomi (Sky) e nuovamente nel 2023 insieme a Fedez, Dargen D’amico e Morgan.

Nell’aprile 2022 esce su Disney Plus la serie Le fate ignoranti e viene premiata ai Nastri d’argento nella categoria Miglior serie 2022 e Miglior Attrice Non Protagonista (riconoscimento conferito in coppia ad Anna Ferzetti).

A dicembre 2023 è protagonista della serie Gigolò per Caso, su Prime Video.

VIOLA ARDONE, biografia

Viola Ardone, nata a Napoli nel 1974, ha lavorato nel campo dell’editoria scolastica e attualmente insegna italiano e latino al liceo.

Ha pubblicato per Salani i romanzi La ricetta del cuore in subbuglio (2012) e Una rivoluzione sentimentale (2016). È autrice del racconto in rima, Cyrano dal naso strano (Albe 2017), illustrato dalle tavole di Luca Dalisi.

Nell’ambito del laboratorio di scrittura nell’Istituto penale minorile di Nisida, ha pubblicato racconti nelle raccolte: La grammatica di Nisida (2013), Parole come pane (2014), Fuori (2015), Le parole felici (2016), La Carta e la vita (2017) e il romanzo L’ultima prova (2018) con il collettivo di scrittura dei Nisidiani.

Per Einaudi ha pubblicato nel 2019 Il treno dei bambini, nel 2021 Oliva Denaro (con il quale ha vinto, nel 2022, il Premio Segafredo Zanetti, Città di Asolo – Premio “Un libro per il cinema”) e nel 2023 Grande meraviglia.

date e orari

20/03/2025; ore 19:00, 21/03/2025 ore 21:00; 22/03/2025 ore 19:00; 23/03/2025 ore 18:00.

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In scena “Rua da Saudade” di Adriano Bolognino al Teatro Nuovo di Napoli

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Rua da Saudade
Rua da Saudade

Proseguono gli appuntamenti di Open Dance 2025 seconda edizione della rassegna dedicata alla danza d’autore, ospitando, domenica 23 marzo 2025 alle ore 18.30 al Teatro Nuovo di Napoli, Rua da Saudade di Adriano Bolognino, creazione scenica che identifica nel linguaggio coreutico il fluido che attraversa i canoni espressivi della società contemporanea.

La rassegna, a cura del Teatro Pubblico Campano, supporta e sostiene il talento e la creatività di coreografe e coreografi, con l’intento di creare un movimento artistico sempre più forte e coeso. Avvia anche nuovi approcci nell’interazione con il pubblico della danza, che mirano a rafforzare le connessioni tra artisti, interpreti e spettatori.

La sensibilità sempre più multidisciplinare e l’ampliamento delle esperienze culturali, dalla ricerca artistica alla comunicazione, trovano corpo e vita nella danza, e la rassegna le assimila in sé.

L’appuntamento di domenica vedrà in scena le danzatrici Rosaria Di Maro, Noemi Caricchia, Roberta Fanzini, Cristina Roggerini, che muoveranno su coreografia di Adriano Bolognino, la drammaturgia di Gregor Acuna-Pohl, i testi a cura di Rosa Coppola e il supporto musicale di Mirko Ingrao.

Saudade è un nodo stretto attorno al passato, una costola del presente. È guardare avanti, verso ciò che ancora non esiste o che forse non esisterà mai, e sentire, così la vita con tutti i pori della pelle, imparare a dare il giusto valore a tutto ciò che ci circonda.

Saudade è un’altalena, un’atmosfera, uno stato d’animo, dipinta dall’infinita potenza delle immagini. Studiando come questo sentimento ha trovato espressione, l’allestimento approfondisce la poetica di Fernando Pessoa e la sua grande creazione estetica: l’invenzione degli eteronimi.

Ispirato, quindi, alle quattro principali personalità letterarie dello scrittore portoghese, quattro danzatrici interpreteranno diversi eteronimi dotati di autonoma identità. Ognuna di loro ha avvertito ed esplorato la propria e intima forma di Saudade, mettendola poi in relazione a quella delle altre.

Con questo lavoro si è voluto sperimentare un particolare sentire che può essere attraversato da soli e in compagnia. Una creazione che ha all’interno mancanza e desiderio, strazio e tenerezza.

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Movimento Danza e il Teatro Nazionale di Napoli: sinergie tra danza, videodanza e teatro

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Movimento Danza e il Teatro Nazionale di Napoli
Movimento Danza e il Teatro Nazionale di Napoli

La collaborazione tra Movimento Danza e il Teatro Nazionale di Napoli si rafforza con una serie di eventi che intrecciano coreografia, videodanza e teatro, in un programma di appuntamenti che va dal 20 marzo al 4 aprile 2025.

Questa iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto e visibilità per le nuove tendenze della danza contemporanea e della videodanza.

Eventi in programma

1)CAM CAM Dance for Camera – Rassegna di Videodanza

20 marzo – 4 aprile 

FOYER TEATRO MERCADANTE

Rassegna di videodanza in collaborazione con la rete ViDa Prix Italia e rete PRO|D|ES Caravan. Un appuntamento che esplora il rapporto tra corpo e immagine in movimento, offrendo uno spazio di visibilità e approfondimento per le nuove tendenze della videodanza contemporanea.

2) 27 marzo 2025 ore 18.45 PIAZZA MUNICIPIO (SPAZIO ANTISTANTE IL TEATRO MERCADANTE)  

 Il Quadrato Rosso e la Poltrona,una storia d’amore

In occasione della 63° Giornata Internazionale del Teatro che si celebra il 27 marzo, la Compagnia Movimento Danza presenterà la nuova coreografia di Gabriella Stazio, “Il Quadrato Rosso e la Poltrona, una storia d’amore”, in una suggestiva performance a cielo aperto nella rinnovata Piazza Municipio di Napoli.La performance, che unisce narrazione visiva e movimento, trasformerà lo spazio urbano in un palcoscenico interattivo. Il tappeto rosso e la poltrona, simboli del teatro e della passione, diventeranno elementi chiave per coinvolgere il pubblico, rendendolo parte integrante della rappresentazione.

Crediti

  • Concept, coreografia e regia: Gabriella Stazio
  • Compagnia: Movimento Danza
  • Musiche e sound design live: Francesco Giangrande
  • Luci e fonica: Alessandro Messina
  • Durata: 22 minuti circa

3) 2 aprile 2025 ore 21 Ridotto del Teatro Mercadante

 Città Perduta

Città perduta coreografia, creata da Gabriella Stazio e presentata per la prima volta nel 1993 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ha segnato un momento importante per la danza contemporanea in Italia. La scelta di utilizzare la suggestiva Sala del Plastico di Pompei ha dato vita a un’esperienza unica, unendo arte performativa e patrimonio culturale in un modo innovativo. La coreografia si ispira ai calchi delle vittime dell’eruzione del Vesuvio, trasformando il dolore e la resilienza in una narrazione coreografica potente. La colonna sonora originale di Luigi Stazio, insieme alla lettura della lettera di Plinio il Giovane, arricchisce ulteriormente l’opera, rendendo palpabile il senso di perdita e connessione storica.

Crediti

  • Coreografia: Gabriella Stazio
  • Musiche originali: Luigi Stazio
  • Interprete: Sonia Di Gennaro
  • Produzione: Movimento Danza – Regione Campania

4) 2 aprile 2025 ore 21 Ridotto del Teatro Mercadante

 “Lemmy B” di Nunzia Picciallo

A chiudere il ciclo di eventi, la restituzione finale di “Lemmy B”, nuova creazione della coreografa Nunzia Picciallo, vincitrice del bando Residanza – La Casa della Nuova Coreografia 2024.L’opera esplora il tema della trasformazione dell’identità attraverso una combinazione di elementi visivi e performance, con il contributo sonoro di Brandon LaBelle e il supporto drammaturgico di Tita Tummillo De Palo. Il progetto ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui CURA 2024, ed è stato finalista del Premio TWAIN_direzioniAltre, consolidando il suo valore all’interno del panorama della danza contemporanea.

La performance prevede un nudo integrale per l’intera durata.

Crediti

  • Di: Nunzia Picciallo, vincitrice del bando Residanza la casa della nuova coreografia 2024 

Produzione: Associazione Culturale Equilibrio Dinamico.

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Castellammare: rubano rame, canarini e tartarughe, arrestati

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RAME CANARINE TARTARUGHE
RAME CANARINE TARTARUGHE

Hanno 41 e 27 anni i due uomini arrestati dai carabinieri fuggiti all’atto di un controllo a Santa Maria La Carità (Napoli).

Durante la corsa, durata alcune centinaia di metri, i due hanno lanciato dal finestrino una gabbia di canarini. Nell’auto i militari della sezione radiomobile di Castellammare di Stabia hanno poi trovato 70 chili di rame e sacchi contenenti rubinetteria e ferro e un secchio con 6 tartarughe. Recuperata la gabbietta, illesi i canarini. Materiale e animali, hanno scoperto i carabinieri, erano stati portati via da un’abitazione al secondo piano di una palazzina in via cappella dei Bisi.

I due sono finiti in manette e dovranno rispondere di furto in abitazione. La refurtiva è stata restituita.

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La Zeppola di San Giuseppe e il suo infinito dilemma, fritta o al forno?

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zeppola di san giuseppe
zeppola di san giuseppe

La Zeppola di San Giuseppe è un dolce tradizionale napoletano, preparato per festeggiare la festa del papa, il 19 marzo. La zeppola ha una forma circolare e può essere preparata fritta o al forno.

La Zeppola di San Giuseppe ha origini antiche. Il dolce è particolarmente radicato nella tradizione napoletana, ma la sua storia risale a diversi secoli fa, con influenze che si intrecciano tra la cucina religiosa e quella popolare.

La zeppola, in realtà, non nasce come un dolce associato esclusivamente a San Giuseppe. La parola “zeppola” deriva dal latino “zephirum”, che indica una “frittella” o un “dolce fritto”. Nel Medioevo, le zeppole erano già dolci fritti a base di pasta lievitata e venivano preparate durante varie festività religiose. La connessione con San Giuseppe è più recente e risale al periodo successivo al XVIII secolo. In questo periodo, la preparazione della zeppola in una versione più elaborata, con la crema pasticcera e decorata con amarene, diventa tipica della festa di San Giuseppe, che coincide anche con la festa del papà.

La scelta tra la Zeppola fritta e la Zeppola al forno dipende molto dai gusti personali, ma entrambe sono deliziose a modo loro.

Zeppola fritta: Ha una consistenza più morbida e un sapore più ricco grazie all’olio di frittura. La crosticina esterna è croccante, mentre l’interno rimane soffice e leggero. Se ti piacciono i dolci fritti, questa versione ti conquisterà con il suo contrasto di consistenze. La frittura conferisce anche un gusto più intenso e “tradizionale”.

Zeppola al forno: Risulta più leggera rispetto a quella fritta, con una consistenza più secca e un sapore più delicato. È ideale se preferisci un dolce un po’ meno pesante o se stai cercando una variante più leggera. Ha una crosticina dorata ma meno croccante rispetto alla versione fritta.

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Napoli, Caos davanti la sede del Consiglio Comunale: tensione con manifestanti, due agenti municipali feriti

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Momenti di tensione questa mattina davanti alla sede del Consiglio comunale di Napoli. Un gruppo di manifestanti, secondo quanto riferisce il consigliere Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha tentato di occupare l’ufficio di via Verdi.

Due poliziotti municipali, secondo quanto si è appreso, sono stati travolti nella calca e rimasti feriti. “Condanno fermamente – dice Cilenti – le aggressioni subite questa mattina dagli agenti della Polizia Municipale in servizio a Via Verdi, presso la sede del Consiglio Comunale, a seguito dell’ennesimo tentativo di occupazione da parte di manifestanti. È giunto il momento di dire basta: simili azioni non sono più tollerabili.

Il sacrosanto diritto di manifestare deve sempre essere garantito, ma non può mai trasformarsi in violenza né compromettere la sicurezza e l’integrità fisica delle persone. Nessuna causa, per quanto legittima, può giustificare atti di aggressione nei confronti delle forze dell’ordine, il cui compito è tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza di tutti i cittadini”. “Esprimo la mia più sincera solidarietà agli agenti coinvolti negli scontri e auspico che episodi di questo genere non si ripetano mai più.

L’amministrazione comunale e la comunità tutta devono con fermezza prendere le distanze da ogni forma di violenza, riaffermando i principi di legalità e rispetto reciproco”, conclude Cilenti.

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Avellino: crediti fittizi del “bonus facciata” riciclati in società calcio

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AVELLINO
AVELLINO

Compensava le imposte e riciclava il denaro in altre attività, anche in una squadra di calcio, l’associazione a delinquere – sgominata dal Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Avellino – che utilizzava il “bonus facciata” per creare e commercializzare crediti d’imposta fittizi.

Attraverso società fittizie intestate a prestanome e lavori di ristrutturazione in realtà mai eseguiti l’associazione a delinquere ha accumulato oltre 30 milioni di euro di crediti d’imposta che, tra il 2021 e il 2022, sono confluiti, eludendo i controlli informatici, nel cassetto discale di una società riconducibile a uno degli indagati, residente ad Avellino, ritenuto a capo dell’associazione, che ha utilizzato una parte di questi soldi in una società toscana che milita nella serie D di calcio, di cui risultava gestore e titolare di fatto.

Il gip di Avellino, su richiesta dell’ufficio inquirente irpino coordinato dal procuratore Domenico Airoma, ha emesso 13 misure cautelari: due arresti in carcere, due arresti ai domiciliari, otto divieti di esercitare l’attività d’impresa della durata di un anno, e una interdizione temporanea di un anno dell’esercizio dell’attività di commercialista. L’azione sinergica tra la Guardia di Finanza, la Procura di Avellino e l’Agenzia delle Entrate, spiega una nota a firma del procuratore, “ha consentito di impedire che la monetizzazione dei crediti e la dispersione delle risorse, a garanzia degli ingenti stanziamenti pubblici a sostegno delle famiglie e delle imprese”.

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Vietati i funerali pubblici per Emanuele Durante

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EMANUELE DURANTE
EMANUELE DURANTE

Il Questore di Napoli ha vietato i funerali in forma pubblica per Emanuele Durante, il 20enne ucciso a Napoli in via Santa Teresa degli Scalzi lo scorso 15 marzo. Si tratta di una situazione da pressi in queste circostanze.

Emanuele Durante non risulta legato a nessun clan di camorra, aveva dei precedenti di polizia per rapina, ma non associativi. L’omicidio potrebbe inquadrarsi negli scontri tra bande di giovanissimi che insanguinano il centro storico di Napoli.

Il 20enne era in auto con la fidanzata quando, sembra, che una scooter si sia affiancato all’auto e abbia fatto fuoco, colpendolo ripetutamente all’addome.

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È morta Nadia Cassini, icona della commedia sexy italiana

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NADIA CASSINI
NADIA CASSINI

L’attrice Nadia Cassini è morta martedì 18 marzo a Reggio Calabria, all’età di 76 anni dopo una lunga malattia. La notizia della scomparsa è stata pubblicata oggi dal “Tempo”.

Icona della commedia sexy italiana fu una delle protagoniste indiscusse della scena negli anni 70 e 80 con decine di pellicole. Nella seconda metà degli anni 80 approdò in televisione nella tv commerciale di Silvio Berlusconi.

Nadia Cassini, Edwige Fenech, Lino Banfi, Alvaro Vitali e Carmen Russo segnarono una venerazione di italiani, sbancando sistematicamente il botteghino con tutte le pellicole di quegli anni.

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Arzano: Carabiniere comprato dalla camorra, arrestato

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ARZANO CARABINIERE
ARZANO CARABINIERE

In cambio di mazzette e di altri benefit vari era praticamente a completa disposizione del cosiddetto clan della 167 di Arzano (Napoli), il luogotenente dei Carabinieri finito in carcere con altre tre persone ritenute legate alla camorra locale.

Si tratta di persone, considerate dagli investigatori ai vertici del clan, che gli versavano un mensile e altre regalie affinché, tra l’altro, rivelasse segreti d’ufficio su indagini come, per esempio, l’imminenza delle notifiche delle misure cautelari e agevolare così la fuga degli indagati.

Secondo quanto emerso dall’inchiesta della Dda di Napoli al militare venivano versati un migliaio di euro al mese, periodicamente somme di denaro tra 2mila e 3mila euro, e favori come interventi di manutenzione e di carrozzeria per le sue auto e per quelle dei suoi familiari.

Tra le contestazioni anche false relazioni di buona condotta per il boss, quando era sotto sorveglianza speciale, la mancata notifica delle misure cautelari e precautelari e anche il favoreggiamento della fuga e della latitanza per i suoi “benefattori”. Infine il carabiniere è anche accusato di avere informato coloro che lo tenevano a libro paga del posizionamento e della presenza delle telecamere installate dalla polizia giudiziaria per tenere sotto controllo i movimenti e gli affari della camorra.

Il gip Carla Sarno ha emesso una misura cautelare in carcere per quattro dei sei indagati tra cui figurano il sottufficiale dei carabinieri e tre delle cinque persone ritenute tra elementi di vertice e spicco del clan, alcuni dei quali sono collaboratori di giustizia.

Le vicende finite sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti vanno dal 2015 al 2023. Agli indagati vengono contestati i reati di corruzione continuata in concorso aggravata dall’avere favorito una organizzazione malavitosa.

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