sabato, Giugno 20, 2026
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Afragola, rapinarono coppietta e violentarono ragazza: minorenne in comunità, il 18enne nell’istituto penale

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Dopo l’udienza di convalida del fermo dei due giovani che ad Afragola avrebbero prima rapinato una coppietta e poi stuprato la fidanzata il GIP, come riporta Fanpage ha disposto la comunità per il minorenne, mentre per il giovane accusato della violenza sessuale l’istituto penale minorile (Gli IPM ospitano minorenni o ultradiciottenni, fino ai 25 anni, qualora il reato cui è riferita la misura sia stato commesso prima del compimento della maggiore età).

I due all’epoca dei fatti erano entrambi minorenni, uno da pochi giorni ha compiuto 18 anni

Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di Afragola, hanno consentito di accertare che i due erano giunti sul luogo a bordo di uno scooter e con la minaccia di una pistola avevano sottratto ai due fidanzati denaro ed un cellulare, compiendo poi, con particolare pervicacia criminale, atti di violenza ai danni della giovane ragazza.

Malgrado i due rapinatori avessero perpetrato i gravi reati travisati, al fine di non essere riconoscibili, le serrate attività d’indagine effettuate dalla Polizia di Stato sotto la direzione della Procura Minori di Napoli hanno consentito una perfetta ricostruzione della dinamica dei gravi fatti di cui i due fermati risulterebbero gravemente indiziati.

A partire dalle denunce delle parti offese, le analisi dei sistemi di videosorveglianza, ai controlli incrociati, le testimonianze ed infine alle intercettazioni, l’insistente lavoro svolto dalla Polizia di Stato ha permesso di acquisire un grave quadro indiziario a carico dei fermati.

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Campi Flegrei, Mastrolorenzo: “il piano di emergenza va radicalmente cambiato”

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MASTROLORENZO CAMPI FLEGREI
MASTROLORENZO CAMPI FLEGREI

“Il piano di emergenza deve essere modificato radicalmente. Lo scenario deve essere esteso a un’eruzione almeno pliniana perché si tratta di superuzioni, quindi 80 volte più forti di quella di Pompei del 79 d.C., ma anche per un’eruzione media per i Campi Flegrei il piano è sottodimensionato perché parla di 500.000 persone mentre sarebbero a rischio tre milioni di persone, tutti quelli dell’area metropolitana”.

Così il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo ai microfoni di Radioclub91 commentando la situazione attuale. Poi il vulcanologo commenta il piano di emergenza, sottolineando che bisognerebbe passare al terzo livello di allerta: “Le concentrazioni anomale di anidride carbonica nella Piana di Agnano, proprio lì, sono 5000 tonnellate di Co2 al giorno come se uscissero un milione di furgoncini carichi di anidride carbonica allo stato gassoso. In più si
aggiungono terremoti di magnitudo tale da essere al limite di creare vittime quindi va valutata l’ipotesi di passare al terzo livello di allerta”.

Anche le trivellazioni, effettuate nell’area di maggiore emissione fumarolica sono state una plausibile causa del peggioramento della situazione secondo Mastrolorenzo.

All’epoca denunciai i rischi – ha affermato – C’era già l’allerta gialla”. E poi ancora: “Non conosciamo delle soglie. Fenomeni che posso aumentare di 100 volte senza che si entri in emergenza vulcanica. Anche la più violenta eruzione inizia in modo progressivo, quindi le prime ore sono essenziali. Siamo in ritardo su tutto. È responsabilità di tanti, in primis, la ricerca. Non abbiamo in pugno la situazione. Non informando la gente, la gente non ha
potuto mettersi in sicurezza o allontanarsi. Conviviamo con il bradisismo, è sbagliato perché non conosciamo l’evoluzione. Si è detto il falso oggettivamente”.

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Caserta: violenta rapina su treno per Napoli lo scorso agosto, arrestato 19enne

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La Polizia di Stato di Caserta ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 19enne, di origine egiziana, indagato per lesioni personali e rapina aggravata.

L’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura aversana, è stata eseguita nel carcere di San Vittore a Milano, dove il 19enne è già detenuto. Lo scorso 4 agosto gli agenti del Commissariato di Aversa sono intervenuti nella stazione ferroviaria dove era stata segnalata una rapina all’interno del treno Caserta-Napoli Centrale ai danni di una persona di nazionalità straniera.

La vittima, che aveva un’ecchimosi all’occhio destro conseguenza dell’aggressione, ha consegnato ai poliziotti un telefonino e un portafogli riferendo che appartenevano all’aggressore, il quale li aveva smarriti mentre scappava. Per identificare il rapinatore è stata quindi disposta una copia forense e un’analisi del telefonino, che hanno permesso di risalire all’identità del 19enne.

È emerso che il giovane, che utilizzava tre profili social, spesso pubblicava diverse “storie” che lo ritraevano sul vagone di un treno o nei pressi di stazioni ferroviarie maneggiando, con spavalderia, armi da fuoco o da taglio.

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Campania maglia nera per reati ambiateli da 26 anni

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CAMPANIA REATI AMBIENTALI
CAMPANIA REATI AMBIENTALI

Dal 1997 al 2023 la Campania si piazza al primo posto in Italia per i reati ambientali, con 117.919 episodi, seguita da Calabria, la Sicilia e la Puglia. Le quattro regioni dove sono tradizionalmente più presenti e radicate le mafie rappresentano da sole il 45,7% del totale nazionale.

È la fotografia scattata da Legambiente, che presenta a Napoli il consueto Rapporto Ecomafie, a 30 anni di distanza dalla prima rilevazione. Sono 35.487 i reati ambientali accertati nel Paese nel 2023, +15,6% rispetto all’anno precedente. Aumenta il numero delle persone denunciate (+30,6%), quello degli arresti (+43%) e dei sequestri (+19%). In crescita i reati connessi al ciclo del cemento (+6,5%), dalle cave abusive a quelle illegali, che rappresentano il 36,7% di tutti i reati contro l’ambiente. Sono 9.309 i reati legati alla gestione del ciclo dei rifiuti (+66,1%), una crescita dovuta anche ai maggiori controlli effettuati nel 2023 (+60,8%). Cresce il numero delle persone denunciate (10.708, +75,9%) e di quelle arrestate, che sono state 247, con un +162,7% sulla precedente rilevazione. In Campania nel 2023 sono stati accertati 4.952 reati, il 14% del totale nazionale, in aumento del +23,2%. Napoli e’ la maglia nera tra le province italiane, con 4.643 persone denunciate, in crescita del 38,2%, e 1.241 sequestri, con un incremento rispetto al 2022 del +24,7%. Guardando al periodo 1997-2023, Legambiente segnala che, in Campania, e’ stato commesso un reato ogni due ore, per un totale di 117.919 illeciti ambientali, pari al 15% del dato nazionale.

Quasi 100mila le persone denunciate e 34mila i sequestri effettuati. Nelle filiere analizzate dall’associazione, insieme a imprenditori, funzionari e amministratori pubblici collusi, sono stati circa 230 i clan attivi, che hanno provato a trarre benefici dal ciclo del cemento e dei rifiuti, dai traffici di animali, dallo sfruttamento delle energie rinnovabili e dalla distorsione dell’economia circolare.

“In 30 anni di lavoro – dice il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani – siamo riusciti a far inserire nel Codice penale i delitti contro l’ambiente e quelli contro il patrimonio culturale, ma c’è ancora molto da fare. Serve semplificare gli abbattimenti degli ecomostri, ampliando il potere dei prefetti; è urgente l’inserimento nel Codice penale dei delitti delle agromafie e di quelli contro gli animali; l’approvazione dei decreti attuativi della legge sul Sistema nazionale di protezione dell’ambiente, per rendere sempre più efficaci i controlli delle Arpa. Ne gioverebbero molto la salute delle persone, degli ecosistemi e quella delle imprese sane che continuano ad essere minacciate dalla concorrenza sleale praticata da ecofurbi, ecocriminali ed ecomafiosi”.

La Campania, inoltre, è maglia nera per i reati connessi al ciclo dei rifiuti per il periodo 2002-2023. Nel periodo considerato, in Campania sono stati accertati 22.400 reati, con 21.635 persone denunciate e arrestate e 10.252 sequestri effettuati. Sono 87 le inchieste condotte dalle procure della regione, pari al 13,9% del totale nazionale, con 594 ordinanze di custodia cautelare, 844 persone denunciate e 246 aziende coinvolte. A queste si aggiungono le 80 inchieste avviate in altre regioni e che hanno interessato la Campania. Tra il 2002 e il 2023 sono state sequestrate 8,8 milioni di tonnellate di rifiuti, pari al 14,5% del totale nazionale. In occasione della presentazione del rapporto, Legambiente dedica un focus alla Terra dei fuochi e alla sentenza della Corte europea dei diritti umani.

“Sono trascorsi ventidue anni – fa notare Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania – da quando abbiamo coniato il termine ‘Terra dei fuochi’ nelle pagine del Rapporto Ecomafia. La pronuncia della Cedu rappresenta una svolta fondamentale, perché si tratta di una sentenza pilota, che impone un cambio di rotta per un territorio troppo a lungo abbandonato e vittima di ingiustizie ambientali e sociali”.

Alla luce del decreto che prevede la nomina del commissario per la Terra dei fuochi, Legambiente chiede di “definire subito un fondo straordinario, con nuove risorse rispetto a quelle già disponibili, per le bonifiche. È necessario che si lavori con celerità – sottolinea Imparato – per far partire le bonifiche in questi territori feriti per troppi anni dagli ecomafiosi e dai trafficanti di rifiuti”.

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A Napoli e in Campania torna l’inverno questa settimana

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Napoli torna inverno
Napoli torna inverno

“Marzo pazzo” il detto lo conosciamo tutti, dopo un assaggio di primavera, questa settimana sarà caratterizzata da temperature rigide, pienamente invernali, sia a Napoli che su tutto il territorio della Campania.

Già da oggi, ma in particolare da domani, confluirà sull’Italia, soprattutto sulle zone orientali della penisola, aria più fredda proveniente dai Balcani. Mercoledì a Napoli è prevista una temperatura minima di +2° gradi e una massima di +14°. Un’escursione termica di tutto rispetto. Ma da martedì a venerdì le temperature minime difficilmente supereranno i +6° nel capoluogo partenopeo, in un contesto atmosferico sereno ma con venti dai quadranti nord orientali.

Freddo intenso anche nelle provincie di Caserta, Benevento e Avellino, anche qui le escursioni termiche saranno estremamente marcate. Al momento non sono previste precipitazioni. Anche se la scorsa notte la neve ha rifatto capolino sulle cime delle montagne irpine.

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Caserta: fa la spesa al supermercato ma pretende di non pagare e minaccia, arrestato

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CASERTA SUPERMERCATO
CASERTA SUPERMERCATO

È entrato in un supermercato del centro di Caserta e, come un normale cliente, ha fatto la spesa prendendo dagli scaffali vari generi alimentari, poi si è recato verso le casse oltrepassandole senza pagare, nonostante un dipendente lo avesse invitato a pagare il conto.

Protagonista un marocchino 53enne senza fissa dimora, che è stato arrestato dai carabinieri per rapina impropria e condotto al carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’extracomunitario, quando è stato invitato a pagare, è diventato aggressivo intimorendo il cassiere, prima battendo con forza un pugno sul banco cassa e poi facendo il gesto di tagliargli la gola affinchè non chiamasse le forze dell’ordine. Ma il dipendente del supermercato, non appena il 53enne si è allontanato, ha contattato i carabinieri, e quando i militari della Sezione radiomobile della Compagnia di Caserta sono giunti sul posto, ha raccontato loro l’episodio e fornito una descrizione dettagliata del 53enne, facendo visionare ai carabinieri le telecamere del circuito interno del negozio.

I militari hanno quindi riconosciuto il 53enne, non nuovo a tali condotte, e lo hanno bloccato poco dopo mentre con la bici era vicino alla stazione ferroviaria di Caserta, luogo che frequenta abitualmente. Il marocchino, ubriaco, ha inizialmente opposto resistenza ma poi spontaneamente è salito sulla pattuglia dell’Arma. Nello zaino del 53enne i carabinieri hanno trovato i generi alimentari rubati, tra ketchup, maionese, coca cola, 1 kg di pesce e spezie; le merci sono state riconsegnate al supermercato.

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Scafati: scuola distrutta e depredata, l’ira del Sindaco

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SCAFATI SCUOLA ANNA FERRARA
SCAFATI SCUOLA ANNA FERRARA

Un brutto risveglio per i tanti bambini della scuola “Anna Ferrara”: sono stati rubati almeno 30 computer e 20 tablet di ultima generazione acquistati di recente con i fondi Pnrr destinati proprio all’acquisto delle attrezzature multimediali. Pare che i ladri siano entrati dal retro, lato palestra, abbiano scassinato muro e porta dell’aula e gli armadi contenenti le chiavi delle altre stanze. Dove non hanno trovato le chiavi hanno distrutto“.

Con queste parole il sindaco di Scafati (SA), Pasquale Aliberti ha raccontato il furto in una suo scuola del territorio.

Un’aggressione vergognosa – ha aggiunto il primo cittadino – alla scuola e al diritto allo studio per la quale confidiamo nelle Forze dell’Ordine affinché scoprano i delinquenti che hanno determinato questo scempio. Gente senza scrupoli, che non si ferma neanche davanti ai propri figli…sì, perché gli studenti del nostro territorio sono tutti nostri figli.
Provvederemo come amministrazione al ripristino immediato dei danni oltre a proseguire con la manutenzione prevista“.

Il dirigente scolastico Fiorenzo Gargiulo ha aggiunto: “Rassicuro innanzitutto le famiglie su prosieguo di tutte le attività e lezioni in corso. La comunità scolastica deplora quanto accaduto nel nostro istituto. Quella dei furti nelle scuole è una questione che non riguarda solo Scafati ma tanti istituti anche extra comunali. Ringrazio l’amministrazione Aliberti per l’intervento immediato e la disponibilità al ripristino dei danni. E’ stato un colpo alla scuola violento: togliere agli alunni è come togliere al futuro“.

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Aversa: in tre accerchiano e rapinano due minorenni, 19enne arrestato

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Sono stati accerchiati da tre persone, una delle quali brandiva una bottiglia in vetro, che dietro minaccia hanno preteso gli consegnassero loro soldi e cellulari. È quanto accaduto ieri sera ad Aversa (Caserta), nel parco pubblico Pozzi, dove due studenti minorenni, un 17enne e un 16enne, sono rimasti vittime di una rapina.

A chiedere l’intervento dei carabinieri della Stazione di Aversa sono stati gli stessi ragazzi che, dopo aver raccontato quanto accaduto, hanno fornito una dettaglia descrizione dei rapinatori, indicando anche la via di fuga.

I carabinieri hanno avviato le ricerche, individuando uno dei tre, un 19enne di origini tunisine domiciliato a Gricignano d’Aversa, bloccato in via Filippo Saporito, in prossimità dell’uscita principale del grande parco pubblico.

Era lui l’uomo che poco prima, brandendo una bottiglia in vetro, si era fatto consegnare il telefono cellulare e il portafogli dalle due vittime. Successivamente, i carabinieri hanno anche individuato i suoi due complici, di cui uno minorenne, che sono stati denunciati in stato di libertà per concorso in rapina.

Proseguono le indagini per verificare il loro eventuale coinvolgimento in altri episodi commessi nell’ultimo periodo durante le serate della movida aversana. L’arrestato è stato portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

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Abbattimenti in Campani, Gratteri: “Demoliti 171 edifici abusivi, anche palazzi”

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“Ho rafforzato la procura in questo settore e, in un anno, sono state triplicate le demolizioni, arrivando a 171 edifici demoliti. Non stiamo parlando di stanze abusive, ma di palazzi a tre piani, di 300, 400 o 500 metri, quadrati costruiti nei Campi Flegrei, in totale assenza di qualsiasi norma”.

Lo dice il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, intervenendo alla presentazione del Rapporto Ecomafie di Legamebiente.

“Il progetto ‘tolleranza zero’ sulle demolizioni – evidenzia – ha destato qualche mal di pancia nella citta’, fuori dalla citta’ e anche nelle istituzioni. Io non mi scompongo, ho combattuto i peggiori ndranghetisti nell’Aspromonte, figuriamoci se mi preoccupo di qualcuno che puo’ avere qualche mal di pancia per questo motivo”.

Gratteri sottolinea come il reato di abusivismo edilizio e di inquinamento ambientale “non possa essere considerato di serie B, ma dev’essere alla pari del traffico di droga. Ci vuole la stessa attenzione la stessa sensibilita’, la stessa energia”.

Il capo della procura napoletana si chiede poi “dov’erano negli anni scorsi i sindaci, le forze dell’ordine e i magistrati mentre si costruivano edifici abusivi. Vi siete voltati dall’altra parte?”

“Ora vi lamentate perche’ sono andato dal presidente della Giunta regionale – fa notare – a chiedere i soldi per le demolizioni. Il sindaco della Citta’ metropolitana dice ‘non tocca a noi dare soldi e non e’ previsto’, i sindaci dicono ‘non abbiamo soldi’, quindi ho chiamato De Luca e gli ho detto che servivano 5 milioni per demolire nei Campi Flegrei. Lui mi ha risposto ‘ne abbiamo quanti ne volete’. Quando si è determinati e si sta dalla stessa parte, queste cose si possono fare”.

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Campi Flegrei, Musumeci: “Sono circa 2mila gli edifici a rischio”

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CAMPI FLEGREI EDIFICI A RISCHIO
CAMPI FLEGREI EDIFICI A RISCHIO

Il primo provvedimento che ho proposto al Governo, poi adottato, è stato quello di effettuare una ricognizione speditiva per comprendere quale fosse il patrimonio del costruito particolarmente vulnerabile. Siamo arrivati a circa 2.000 edifici di molto elevata esposizione e di elevata esposizione“. Lo ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile, a 24 Mattino su Radio 24.

Si tratta – ha aggiunto – di ricognizioni molto veloci ma che ci servono comunque per comprendere quale sia l’area particolarmente esposta e particolarmente vulnerabile. Per quest’area noi abbiamo definito un intervento dello Stato, non per mettere in sicurezza le case perché è una inappropriata definizione ma per mitigare il rischio sismico quindi per ridurne la esposizione al rischio

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