domenica, Giugno 21, 2026
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Giornate FAI di Primavera – presentato il programma delle aperture a Napoli e in Campania

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GIORNATE FAI NAPOLI CAMPANIA
GIORNATE FAI NAPOLI CAMPANIA

Sabato 22 e domenica 23 marzo tornano per la 33ª edizione le Giornate FAI di Primavera, il principale evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, organizzato dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS grazie all’impegno e all’entusiasmo di migliaia di volontari: 750 luoghi in 400 città italiane saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni.

Un’edizione speciale, in occasione dei cinquanta anni dalla nascita del FAI – fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli – che anche attraverso le Giornate FAI di Primavera ribadisce la missione culturale che la Fondazione svolge a fianco delle istituzioni, con i cittadini e per il Paese.

Le Giornate FAI di Primavera in Campania vedono coinvolte le 5 province con percorsi guidati e aperture di luoghi speciali che il pubblico potrà visitare accompagnato dai Narratori e Volontari del FAI, da studenti universitari e Apprendisti Ciceroni. Il prezioso contributo dei giovani a diffondere la conoscenza e la storia della bellezza del nostro territorio, prosegue anche quest’anno.

Il programma delle Giornate FAI di Primavera a Napoli e in Campania è stato presentato questa mattina (mercoledì 12 marzo) presso la Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo da Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli e Michele Pontecorvo Ricciardi Presidente Regionale FAI Campania.

Presenti anche i rappresentanti delle Delegazioni di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e Napoli insieme ai delegati dei Gruppi FAI, FAI Giovani e FAI Ponte tra culture.

“Questa edizione 2025 delle Giornate FAI festeggia l’importante traguardo dei 50 anni della Fondazione, e arriva in un momento in cui l’armonia generata dall’attività di volontariato ha permesso di acquisire una concretezza più forte sul territorio e di raccogliere traguardi sempre più importanti. – dichiara Michele Pontecorvo Ricciardi Presidente Regionale FAI Campania – Il FAI in Campania sta, infatti, coinvolgendo tutte le realtà istituzionali del territorio, a partire da Napoli fino alle province. Ci auguriamo che questa sinergia, arricchita da nuove collaborazioni, ci permetta di raggiungere sempre nuovi obiettivi e numeri rilevanti di visitatori, continuando a sollecitare la cittadinanza attiva verso quel civile servizio che è la somma del nostro volontariato dopo mezzo secolo di attività”.

“Il fiore all’occhiello delle giornate del FAI è la sterminata apertura di grandi luoghi del patrimonio artistico-culturale del nostro Paese e della nostra città. Il FAI è un modello per noi e il Comune di Napoli ha un rapporto di grande sinergia con il Fai. – afferma Sergio Locoratolo Coordinatore delle Politiche culturali del Comune di Napoli – Quest’anno, tra l’altro, per la prima volta il Comune diventa associato al FAI con quale abbiamo già sviluppato delle collaborazioni importanti, ricordo, ad esempio, per il decennale della morte di Pino Daniele l’organizzazione degli itinerari sui luoghi della sua vita, ma anche tante altre cose. Il FAI oltre ad essere un modello è per noi anche uno sprone. È un modello perché chiaramente rende accessibili alla popolazione le meraviglie che sono contenute in questo grande patrimonio di cui noi disponiamo. È uno sprone perché le istituzioni devono fare in modo che queste aperture che sono straordinarie possano diventare ordinarie, cioè l’accessibilità del patrimonio culturale deve essere un punto fermo per le istituzioni. Noi come Comune di Napoli stiamo lavorando anche su siti particolari, penso al Maschio Angioino, penso al Castel dell’Ovo, con interventi strumentali e funzionali ad un’apertura che speriamo poi sarà definitiva”.

Oltre 40 saranno i siti aperti in Campania molti dei quali apriranno eccezionalmente le loro porte per permettere ai visitatori di scoprire ville e palazzi storici, aree archeologiche e templi, cattedrali e chiese, castelli, collezioni d’arte e musei, giardini, orti botanici e parchi. Un’occasione straordinaria per visitare e andare alla scoperta di luoghi insoliti, spesso non accessibili, di importanza paesaggistica e storico-artistica del nostro territorio.

Grazie alla collaborazione e generosità dei proprietari tanti luoghi aperti e alle Amministrazioni comunali e Istituzioni sedi dei siti proposti al pubblico, che hanno accolto con grande entusiasmo questa iniziativa.

Si ringrazia la Regione Campania, da anni vicina al FAI, per il prezioso e fondamentale contributo.

Sul sito delle Giornate FAI di Primavera è possibile consultare orari, giorni di visita, modalità di partecipazione e gli approfondimenti sui luoghi: www.giornatefai.it (l’accesso ad alcuni siti è riservato agli iscritti al FAI).

È stato presentato stamattina presso la Sala Giunta del Comune di Napoli il programma delle GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 2025.
Sono intervenuti Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli e Michele Pontecorvo Ricciardi Presidente Regionale FAI Campania.

Di seguito il comunicato stampa e il programma delle aperture a Napoli e in Campania.
A questo LINK è possibile scaricare tutte le FOTO delle aperture in Campania: https://we.tl/t-VunLx9PxkZ
Grazie a tutti,
Enrica e Alessandra

In allegato COMUNICATO STAMPA e alcune FOTO

33ª edizione delle

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

Evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi

PROGRAMMA DELLE APERTURE IN CAMPANIA

sabato 22 e domenica 23 marzo 2025

In Campania in programma visite in oltre 40 luoghi:

a Napoli, Pozzuoli e i Campi Flegrei, Sorrento, Castellammare, Capri, Ischia, Nola, e nelle province di Caserta, Avellino, Benevento, Salerno fino in Cilento

Elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it

Sabato 22 e domenica 23 marzo tornano per la 33ª edizione le Giornate FAI di Primavera, il principale evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, organizzato dal FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS grazie all’impegno e all’entusiasmo di migliaia di volontari: 750 luoghi in 400 città italiane saranno visitabili a contributo libero, grazie ai volontari di 350 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni.

Un’edizione speciale, in occasione dei cinquanta anni dalla nascita del FAI – fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli – che anche attraverso le Giornate FAI di Primavera ribadisce la missione culturale che la Fondazione svolge a fianco delle istituzioni, con i cittadini e per il Paese.

Le Giornate FAI di Primavera in Campania vedono coinvolte le 5 province con percorsi guidati e aperture di luoghi speciali che il pubblico potrà visitare accompagnato dai Narratori e Volontari del FAI, da studenti universitari e Apprendisti Ciceroni. Il prezioso contributo dei giovani a diffondere la conoscenza e la storia della bellezza del nostro territorio, prosegue anche quest’anno.

Il programma delle Giornate FAI di Primavera a Napoli e in Campania è stato presentato questa mattina (mercoledì 12 marzo) presso la Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo da Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli e Michele Pontecorvo Ricciardi Presidente Regionale FAI Campania.

Presenti anche i rappresentanti delle Delegazioni di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e Napoli insieme ai delegati dei Gruppi FAI, FAI Giovani e FAI Ponte tra culture.

“Questa edizione 2025 delle Giornate FAI festeggia l’importante traguardo dei 50 anni della Fondazione, e arriva in un momento in cui l’armonia generata dall’attività di volontariato ha permesso di acquisire una concretezza più forte sul territorio e di raccogliere traguardi sempre più importanti. – dichiara Michele Pontecorvo Ricciardi Presidente Regionale FAI Campania – Il FAI in Campania sta, infatti, coinvolgendo tutte le realtà istituzionali del territorio, a partire da Napoli fino alle province. Ci auguriamo che questa sinergia, arricchita da nuove collaborazioni, ci permetta di raggiungere sempre nuovi obiettivi e numeri rilevanti di visitatori, continuando a sollecitare la cittadinanza attiva verso quel civile servizio che è la somma del nostro volontariato dopo mezzo secolo di attività”.

“Il fiore all’occhiello delle giornate del FAI è la sterminata apertura di grandi luoghi del patrimonio artistico-culturale del nostro Paese e della nostra città. Il FAI è un modello per noi e il Comune di Napoli ha un rapporto di grande sinergia con il Fai. – afferma Sergio Locoratolo Coordinatore delle Politiche culturali del Comune di Napoli – Quest’anno, tra l’altro, per la prima volta il Comune diventa associato al FAI con quale abbiamo già sviluppato delle collaborazioni importanti, ricordo, ad esempio, per il decennale della morte di Pino Daniele l’organizzazione degli itinerari sui luoghi della sua vita, ma anche tante altre cose. Il FAI oltre ad essere un modello è per noi anche uno sprone. È un modello perché chiaramente rende accessibili alla popolazione le meraviglie che sono contenute in questo grande patrimonio di cui noi disponiamo. È uno sprone perché le istituzioni devono fare in modo che queste aperture che sono straordinarie possano diventare ordinarie, cioè l’accessibilità del patrimonio culturale deve essere un punto fermo per le istituzioni. Noi come Comune di Napoli stiamo lavorando anche su siti particolari, penso al Maschio Angioino, penso al Castel dell’Ovo, con interventi strumentali e funzionali ad un’apertura che speriamo poi sarà definitiva”.

Oltre 40 saranno i siti aperti in Campania molti dei quali apriranno eccezionalmente le loro porte per permettere ai visitatori di scoprire ville e palazzi storici, aree archeologiche e templi, cattedrali e chiese, castelli, collezioni d’arte e musei, giardini, orti botanici e parchi. Un’occasione straordinaria per visitare e andare alla scoperta di luoghi insoliti, spesso non accessibili, di importanza paesaggistica e storico-artistica del nostro territorio.

Grazie alla collaborazione e generosità dei proprietari tanti luoghi aperti e alle Amministrazioni comunali e Istituzioni sedi dei siti proposti al pubblico, che hanno accolto con grande entusiasmo questa iniziativa.

Si ringrazia la Regione Campania, da anni vicina al FAI, per il prezioso e fondamentale contributo.

Sul sito delle Giornate FAI di Primavera è possibile consultare orari, giorni di visita, modalità di partecipazione e gli approfondimenti sui luoghi: www.giornatefai.it (l’accesso ad alcuni siti è riservato agli iscritti al FAI).

ELENCO DEI LUOGHI APERTI IN CAMPANIA

NAPOLI e provincia

A Napoli, prosegue la proficua sinergia tra il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano e il Comune di Napoli che, nel 2024, ha portato le due istituzioni alla firma di un importante Protocollo d’intesa con l’obiettivo condiviso di valorizzare il patrimonio culturale e artistico cittadino. Nell’ambito della collaborazione, sarà aperto al pubblico eccezionalmente il Mausoleo Schilizzi, situato a Posillipo, custode dei caduti di Napoli della Prima e Seconda Guerra Mondiale. L’apertura, in collaborazione con l’Associazione Premio Greencare ETS, prevede un percorso di visita al parco e al corpo centrale del Mausoleo. Visite a cura dei Narratori della Delegazione di Napoli.

Ancora, sulla collina di Posillipo, ritornano come di consueto le straordinarie visite a Villa Rosebery (ingresso su prenotazione riservato agli iscritti FAI) che dal 1957 è in dotazione della Presidenza della Repubblica. L’apertura nelle Giornate FAI prevede la visita del Parco, che unisce la flora mediterranea allo stile del giardino inglese, della Casina Borbonica con le sue sale di rappresentanza, fino alla Darsena per poi concludere il percorso nella Grande Foresteria. Visite a cura di Apprendisti Ciceroni dell’istituto ISIS Enrico Caruso e Liceo Gandhi e per la prima volta visite in lingua a cura del Gruppo FAI Ponte tra Culture di Napoli (francese e ucraino).

Altra apertura eccezionale e riservata ai soli iscritti FAI è il giardino di Palazzo d’Avalos, situato nello storico palazzo monumentale del quartiere Chiaia, eretto tra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento come residenza della famiglia d’Avalos, marchesi di Pescara e del Vasto, giunti a Napoli dalla Spagna a seguito di Alfonso di Aragona. Si riparte con l’apertura dei soli giardini, oggetto di lavori di restauro e rifunzionalizzazione il che ne limita l’accesso a gruppi contingentati di persone e nel rispetto delle norme di cantiere.

Nel centro cittadino, aprirà le porte la Banca d’Italia con la visita al piano di Direzione, dove sono presenti gli ambienti di rappresentanza dello stabile e le opere d’arte principali della Sede, tra cui la mappa del Duca di Noja. Visite a cura dei Narratori della Delegazione FAI di Napoli e Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Andrea Torrente e Liceo Gandhi.

Anche in Provincia di Napoli saranno diverse le aperture che guideranno alla scoperta di ville, palazzi storici, percorsi naturalistici, in luoghi normalmente non accessibili.

Il Gruppo FAI Pozzuoli e Campi Flegrei ci porterà a Bacoli alla scoperta del Colombario del Fusaro, un’area sepolcrale di epoca romana, di proprietà comunale e del Faro di Miseno. Il percorso prevede oltre alla visita del Faro di Miseno, la possibilità di fare una camminata di trekking denominata Sentiero degli Uccelli o altrimenti definito come il sentiero del faro di Capo Miseno per ammirare la bellezza paradisiaca del mare, il Golfo di Pozzuoli e, molto vicine, le isole di Procida, Ischia e Capri (escursione a piedi della durata di circa un’ora). Nell’ambito del percorso di visita si terrà l’iniziativa speciale “Blu” progetto curato dall’attore Dario di Luccio dal titolo “Un mare d’a…mare”. Un evento che proporrà la proiezione del video “Ogni faro ha un’anima” e la lettura di alcuni brani selezionati tratti da testi ispirati al mare: una performance che ha la finalità di stimolare all’educazione ambientale ed emozionale. Anche per i più piccoli saranno proposte letture ispirate al mare. Inoltre, alle ore 10 e alle ore 12 verranno proposte visite nella lingua dei segni.

Nel comune di Pozzuoli si propone la visita alla Necropoli paleocristiana di Villa Elvira, l’apertura prevede il percorso attraverso la necropoli, durante il quale si potranno osservare tombe ben tenute, colori ancora vivi e rappresentazioni dell’epoca. In programma anche l’apertura dell’Accademia Aeronautica, del Comprensorio Olivetti (ex fabbrica) e ai soli iscritti FAI è riservata la visita al TIGEM – L’Istituto Telethon di Genetica e Medicina a cura dei ricercatori di Fondazione Telethon.

A Sorrento, il Gruppo FAI Penisola Sorrentina aprirà Villa Cortchacow e il Giardino Botanico del Parco dei Principi. Situata in cima ad un costone tufaceo che si affaccia sul Golfo di Napoli, a pochi passi dal cuore di Sorrento è uno dei gioielli più prestigiosi della Penisola Sorrentina, dalla fine del XVIII secolo meta prediletta della nobiltà napoletana e di illustri stranieri.

Il Gruppo FAI di Nola sarà nel comune di Cicciano con l’apertura di Palazzo Nucci. Durante le giornate, i visitatori potranno visionare in esclusiva l’archivio storico di famiglia e le visite saranno accompagnate da performance teatrali e musicali.

Sempre a Cicciano i visitatori vedranno in esclusiva l’Ulivo Millenario, un albero monumentale di 15 metri di altezza. Durante la visita si potrà ammirare la maestosità e scoprirne il valore nei suoi aspetti storici e naturalistici.

Il Gruppo FAI Vesuvio annuncia una grande novità per il FAI Campania: in occasione delle Giornate FAI 2025 il Comune di Castellamare diventa Comune Sostenitore FAI. Saranno proposte le aperture della Corderia (stabilimento militare produzione cordami), dove si avrà l’opportunità di esplorare il processo di produzione del cordame, con dimostrazioni delle macchine in funzione e una visita al piccolo museo aziendale. E sarà, inoltre, possibile visitare la Fincantieri per scoprire la tradizione nautica e cantieristica della città di Castellammare di Stabia e del suo porto, polo d’eccellenza tuttora attivo nella costruzione di alcune delle più importanti navi della Marina Italiana.

Nel comune di Casamicciola, Il Gruppo FAI Isola di Ischia propone in esclusiva le antiche Terme Belliazzi, lo stabilimento fatto costruire dal re Ferdinando II di Borbone nel 1854. Il percorso prevede l’accesso ad ambienti storici solitamente chiusi al pubblico, come le antiche vasche in pietra vulcanica. L’eccezionalità dell’evento è arricchita da mostre e allestimenti che celebrano le sorgenti dell’isola e invitano i giovani a riscoprire e tutelare il proprio territorio. Un viaggio tra storia, natura e cultura che racconta la ricchezza dell’Isola Verde e il suo patrimonio unico, spesso poco valorizzato.

Il Gruppo FAI Isola di Capri nel Comune di Anacapri porterà i visitatori alla scoperta in esclusiva di Villa Mein Welt che rappresenta uno splendido esempio di architettura Liberty.

Per le Giornate FAI di Primavera 2015 diversi i percorsi di visita alla scoperta della Baia di Ieranto, Bene FAI in Campania a Massa Lubrense, dove sarà possibile partecipare a percorsi guidati speciali sia all’interno della baia (visita all’area agricola, visita all’area di archeologia industriale), sia con partenza da Nerano (Trekking da Nerano alla baia). Prenotazione obbligatoria online: sabato 22 e domenica 23 marzo – Trekking da Nerano alla Baia di Ieranto, ore 9:30 e ore 11:00. Visita guidata con partenza dalla piazzetta di Nerano, per conoscere la profonda connessione della Baia di Ieranto con il suo territorio e con l’abitato di Nerano. Il raduno è previsto presso l’Ufficio Informazioni FAI, un tempo dimora dell’ultima famiglia di caprai di Nerano.

Friends of Naples restituisce alla città un capolavoro seicentesco grazie a un importante intervento di restauro

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Friends of Naples
Friends of Naples

Un altro capolavoro dell’arte napoletana torna a risplendere grazie a Friends of Naples. Dopo secoli di vicissitudini e alterazioni, l’Annunciazione di Francesco Guarino, preziosa testimonianza del Seicento, custodita nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Napoli, è stata riportata alla sua originaria bellezza.

Il restauro sarà presentato alla città sabato 15 marzo alle ore 17.00, proprio nella Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli a Napoli (Via Santa Maria di Costantinopoli, 126).

L’evento, presieduto da Sua Eccellenza Monsignor Michele Autuoro, vedrà la scoperta di una targa commemorativa, seguita da una presentazione fotografica che documenterà le fasi del restauro. A seguire, sarà celebrata una messa in lingua ungherese, e al termine un rinfresco permetterà di condividere con la comunità questo importante traguardo.

L’intervento, promosso su segnalazione del parroco Padre Orlando Barba, è stato realizzato sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, con la preziosa opera del restauratore Gianfranco Zarrillo. Il restauro è stato reso possibile grazie al sostegno di Vittorio Genna, Console Onorario di Ungheria per le Regioni Campania, Calabria e Puglia, nell’ambito del programma Art Bonus, in virtù del quale la chiesa, pur appartenendo al Comune di Napoli, è concessa in uso perpetuo alla Curia. Il mecenate ha scelto di finanziare il recupero del dipinto anche in considerazione del legame della comunità ungherese con questo luogo di culto, dove ogni anno si celebra la Messa in lingua ungherese accogliendo numerosi fedeli.

L’Annunciazione, realizzata nel 1654, risale alla metà del XVII secolo e raffigura il momento in cui l’Arcangelo Gabriele annuncia alla Vergine Maria il concepimento divino, con la presenza dello Spirito Santo e, nella parte superiore centinata, la figura di Dio Padre. Per lungo tempo, l’opera è stata erroneamente attribuita ad altri artisti, tra cui Giacomo del Po, ma studi recenti hanno confermato la sua paternità guariniana, in linea con le caratteristiche stilistiche e luministiche tipiche del maestro seicentesco.

Un elemento di particolare interesse è lo stemma nobiliare presente nell’angolo inferiore sinistro: uno scudo raffigurante un leone rampante su fondo bianco e una banda azzurra con tre conchiglie. Questo emblema, risalente all’Ottocento, fu probabilmente aggiunto in occasione di un matrimonio tra famiglie aristocratiche. Attualmente, sono in corso approfondimenti araldici per determinarne con precisione l’identità.

L’opera ha subito un complesso intervento di recupero, finalizzato a restituirne la leggibilità e il valore originari. La pulitura della superficie pittorica ha rimosso sporco, ridipinture e stratificazioni postume, riportandone alla luce la vivacità cromatica originaria. Su indicazione della Soprintendenza, è stata eseguita una rifoderatura con metodo strip lining, eliminando i chiodi deteriorati e migliorando il tensionamento della tela. Un’analisi iconografica ha permesso di mettere in relazione il dipinto con altre opere di Guarino, tra cui la pala d’altare della Collegiata di Solofra (1642), realizzata per la famiglia Orsini.

Uno degli aspetti più delicati del restauro ha riguardato la reintegrazione pittorica delle numerose microfratture e delle perdite di colore, causate da un precedente arrotolamento su rullo che aveva compromesso la pellicola pittorica. Grazie a un attento lavoro di recupero, il dipinto ha riacquistato la sua integrità, restituendo pienamente la ricchezza luministica e il raffinato gioco di chiaroscuri tipici di Guarino.

Il restauro ha consentito di riscoprire i dettagli originali dell’opera, eliminando le sovrapposizioni successive e le alterazioni causate dal tempo. Tra le criticità emerse durante i lavori, di particolare rilievo è il danneggiamento della pellicola pittorica, causato da un precedente arrotolamento su rullo, che aveva provocato microfratture e diffuse perdite di colore. Grazie a un meticoloso intervento di reintegrazione pittorica, l’opera ha riacquistato la sua integrità visiva.

Accanto al restauro materiale, proseguono gli approfondimenti storico-artistici, con ricerche documentali volte a ricostruire la provenienza dello stemma nobiliare e a chiarire il contesto di committenza del dipinto.

Francesco Guarino, noto per il suo eccezionale uso della luce e del colore, ha lasciato alla città un patrimonio artistico di inestimabile valore, oggi restituito alla comunità grazie al pregiato intervento di restauro con cui Friends of Naples riafferma l’importanza della tutela del patrimonio storico-artistico napoletano e promuove la valorizzazione della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli come luogo di cultura e spiritualità.

Friends of Naples è un’associazione senza scopo di lucro nata a maggio 2018 dalla volontà di un gruppo di professionisti e amici profondamente legati a Napoli, per promuovere il restauro e la conservazione dei beni artistici della città e del suo inestimabile patrimonio culturale. L’associazione lavora quotidianamente con Soprintendenze, Istituzioni, Archivi, Musei, Istituti di Belle Arti, Accademie e Università attivando buone pratiche di collaborazione tra pubblico e privato.

In collaborazione con il Comune di Napoli ha realizzato interventi sul contemporaneo nella stazione metroarte di Materdei con il coinvolgimento di ANM e Accademia di Belle Arti.

Tra i diversi progetti già realizzati ricordiamo il restauro dell’affresco della piccola cappella votiva dell’Archivio di Stato e dell’affresco della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo dell’Arte della Seta, il restauro del Portone di Palazzo San Giacomo e del monumento funebre di Don Pedro Álvarez de Toledo nella Reale Pontificia Basilica di San Giacomo degli Spagnoli, il restauro degli affreschi e del pavimento della Cappella Capece Minutolo nel Duomo di Napoli, gli interventi alla Cella di San Tommaso d’Aquino presso il Convento di San Domenico Maggiore, il recupero dell’Obelisco della Meridiana della Villa Comunale di Napoli. E ancora, grazie al contributo del Museo Cappella Sansevero è stata effettuata la messa in sicurezza del coro ligneo della basilica di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone.

Tra i progetti in corso vi è l’ambizioso progetto di restauro del Compianto di Sant’Anna dei Lombardi realizzato da Guido Mazzoni per il quale è ancora in corso la raccolta fondi tramite l’iniziativa “Adotta una statua”.

Accedendo al sito www.friendsofnaples.org è possibile avere maggiori informazioni sull’associazione, conoscerne l’operato, iscriversi o donare per uno specifico progetto.

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Corde Oblique in concerto a Napoli: il ritorno live con il nuovo album “Cries and Whispers”

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CORDE OBLIQUE
CORDE OBLIQUE

Sabato 15 marzo 2025, ore 20:00, presso la sede storica dell’Istituto per gli Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio 14 a Napoli, i Corde Oblique, guidati dal chitarrista e compositore Riccardo Prencipe, torneranno sul palco per un imperdibile appuntamento live.

Dopo un silenzio discografico durato cinque anni la band presenterà dal vivo il nuovo album “Cries and Whispers”, recentemente pubblicato da The Stones of Naples Records. Un lavoro che segna un nuovo capitolo nella carriera del gruppo, che celebra anche i vent’anni di attività, caratterizzato da sonorità evocative e poetiche in cui si intrecciano chitarre acustiche, violini, voci e ritmiche avvolgenti.

Per l’occasione, i Corde Oblique si esibiranno in formazione full band, con: Riccardo Prencipe (chitarre), Rita Saviano (voce), Edo Notarloberti (violino), Umberto Lepore (basso) e Alessio Sica (batteria).

Il concerto di Napoli rappresenta una tappa speciale per il gruppo, che dopo le esibizioni a Sofia e Roma, torna a suonare nella città natale di Prencipe, arricchendo la serata con l’atmosfera unica di Palazzo Serra di Cassano, luogo storico e suggestivo nel cuore della città.

L’ingresso è a contributo associativo, fino a esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione.

“Cries and Whispers” è un album che esplora temi profondi e introspettivi, con melodie che catturano l’essenza del sound dei Corde Oblique, tra folk, classica, rock e world music. Un viaggio sonoro che promette di emozionare il pubblico, sia i fan storici che i nuovi ascoltatori.

Dopo il concerto di Napoli, i Corde Oblique proseguiranno il tour in Italia, Portogallo e Germania, portando la loro musica in alcuni dei luoghi più affascinanti d’Europa.

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Terremoto: ci sono danni a Bagnoli e Pozzuoli

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DANNI TERREMOTO NAPOLI
DANNI TERREMOTO NAPOLI

Purtroppo la scossa di terremoto 4.4 dell’01.25 ha prodotto diversi danni tra Napoli e Pozzuoli. La macchina della Protezione Civile e dei soccorsi è immediatamente scattata.

In via Napoli i Vigili del Fuoco hanno estratto dalle macerie una persona sorpresa in casa dal crollo del solaio. I caschi rossi hanno escluso la presenza di altre persone all’interno. Adesso si sta verificando la stabilità dello stabile.

AGGIORNAMENTO 03.20 – La Protezione civile del Comune di Napoli sta allestendo 𝗱𝘂𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮 𝗔𝟭𝟮𝟴 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗔𝟭𝟮𝟱 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮𝗹𝗲 𝗜𝗽𝗽𝗼𝗱𝗿𝗼𝗺𝗼. È anche disponibile 𝗹’𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗮 𝘀𝗲𝗱𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝘂𝗻𝗶𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝟭𝟬 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗮 𝗔𝗰𝗮𝘁𝗲.

Attivato il 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗢𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 per il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione. Il Sindaco Gaetano Manfredi sta partecipando alla riunione in corso con la Prefettura.

AGGIORNAMENTO 03.10 – “Stanotte si è sfiorata la tragedia, caduto un solaio ed un uomo è stato estratto vivo. Fino a che punto ancora dobbiamo rischiare? Aspettate di contare i morti?! I cittadini flegrei hanno il diritto di vivere! Aiuti subito per chi vuole allontanarsi e controllo a tappeto degli edifici partendo dai 1300 edifici altamente vulnerabili! E bonus bradisismo!” Lo ha detto Laura Iovinelli portavoce del Comitato Campi Flegrei

Aggiornamento 03.00 – Sono decine le repliche registrate dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano, al momento non intense. Il terremoto 4.4 è stato avvertito fino anche a Frosinone, Campobasso e Salerno

AGGIORNAMENTO 02.45 – A Bagnoli, area orientale di Napoli, precisamente in via Carafa, i vigili del fuoco sono intervenuti per consentire l’uscita dalle case di alcune persone rimaste bloccate dopo che a seguito della scossa di terremoto le porte d’ingresso non si aprivano.

AGGIORNAMENTO 02.30 – Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, subito dopo la scossa di terremoto dell’1.25 ha convocato il Centro coordinamento soccorsi. Tutti i responsabili dell’emergenza stanno ora facendo in prefettura un punto di situazione.

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Violentissima scossa di terremoto nei Campi Flegrei

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TERREMOTO NAPOLI CAMPI FLEGREI
TERREMOTO NAPOLI CAMPI FLEGREI

Alle 01.25 una fortissima scossa di terremoto ha scosso i Campi Flegrei e la città di Napoli.

Secondo INGV la magnitudo è 4.4 Richter con epicentro a 2.5km di profondità in via Napoli tra Napoli e Pozzuoli. La scossa eguaglia come potenza quella del Maggio 2024.

La scossa è stata avvertita in tutta la provincia di Napoli e in buona parte della Campania. A Bagnoli molte persone sono in strada. La gente si sta riversando su viale della Liberazione e all’esterno dello stadio Maradona.

AGGIORNAMENTO 02.14 – A Bagnoli in via Carafa si sarebbe verificato un crollo. Sempre a Bagnoli in via cupa starza sarebbe crollato un solaio e una persona è stata tratta in salvo.

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Poggioreale: giovane gambizzato nei pressi del carcere

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SPARI CARCERE POGGIOREALE
SPARI CARCERE POGGIOREALE

Nel primo pomeriggio un giovane è stato gambizzato nei pressi del carcere di Poggioreale a Napoli.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della sezione radiomobile, insieme con un’ambulanza. Il giovane è stato trasportato per i soccorsi all’Ospedale del Mare.

L’accaduto è particolarmente grave perché è avvenuto in una zona che sulla carta dovrebbe essere costantemente sorvegliata tra il carcere, il tribunale e la Procura della Repubblica.

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Violazioni amministrative, anche la Turris esclusa dalla serie C come il Taranto

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TURRIS
TURRIS

Dopo il Taranto, il Tribunale federale nazionale della Figc ha sanzionato anche la Turris Calcio (girone C di serie C) con l’esclusione dall’attuale campionato di competenza nonché con 3 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella prima stagione sportiva utile.

La società era stata deferita lo scorso 5 marzo a seguito di segnalazioni della Co.Vi.So.C. per una serie di violazioni di natura amministrativa. In una dichiarazione diffusa dalla Lega Pro, il presidente, Matteo Marani, ha messo in evidenza che

l’esclusione di Taranto e Turris, nel corso di svolgimento della stagione regolare, arreca un grave danno al campionato e ai club, in anni di impegno comune per lo sviluppo e il miglioramento del ‘prodotto’ Serie C. Il pensiero va in primis alla sofferenza che questa vicenda provoca alle città di Taranto e Torre del Greco, in particolare ai tanti tifosi rimasti sempre accanto alla squadra, agli staff tecnici, ai calciatori e ai dipendenti e collaboratori delle due società“.

Per Marani, “le decisioni del Tribunale federale, seppure dolorose ribadiscono la necessità dei controlli sulle scadenze dei pagamenti. Al contempo, lavorando con l’obiettivo di migliorare le cose, Lega Pro ha già dato e confermerà la disponibilità al presidente federale per rafforzare il sistema di controlli all’ingresso dei campionati, anche anticipando il Piano industriale già varato da Figc con gli indicatori per l’iscrizione e dunque una scrematura più ferrea“, ha concluso il presidente della Lega Pro.

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Caivano-Bis, Meloni: “A Napoli focus su Scampia e Secondigliano”

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“A Napoli ci concentreremo su Scampia e Secondigliano, e uno degli interventi più significativi che abbiamo intenzione di portare avanti è quello di sgomberare e bonificare l’area del campo rom di Via Cupa Perillo a Scampia e di realizzare al suo posto un campo da rugby, da affidare alla gestione delle Fiamme Oro”.

È uno dei passaggi, secondo quanto si apprende, della premier Giorgia Meloni, che oggi ha presieduto una riunione a palazzo Chigi per fare il punto sulla definizione del Piano straordinario previsto dal Decreto Caivano-bis.

Tra i presenti alla riunione anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

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Troppo rumore, stop 7 giorni al Crazy Pizza di Briatore a Napoli

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Il Comune di Napoli ha avviato il procedimento di chiusura temporanea per sette giorni nei confronti del Crazy Pizza aperto nel settembre scorso da Flavio Briatore sul lungomare. La misura a seguito del secondo verbale di illecito amministrativo per il mancato rispetto delle norme sull’impatto acustico, così come previsto dal Regolamento comunale di Polizia di sicurezza urbana in caso di recidiva entro i 12 mesi dal primo verbale.

La società ha ora 10 giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni che saranno valutate dagli uffici competenti. “Qualora, entro il termine assegnato, non intervengano elementi utili all’interruzione del procedimento, si procederà a formalizzare ed attuare il provvedimento di sospensione temporanea coattiva”, si spiega da palazzo San Giacomo.

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Mitraglietta e pistola in auto: due giovani fermati nei pressi del Centro Direzionale

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CENTRO DIREZIONALE NAPOLI
CENTRO DIREZIONALE NAPOLI

Una mitragliatrice Uzi, una pistola rubata e cartucce inesplose sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Napoli che hanno arrestato due pregiudicati di 21 e 19 anni: gli arresti sono stati eseguiti nella zona del Centro Direzionale di Napoli dove gli indagati sono stati sorpresi a circolare in auto con una pistola mitragliatrice UZI da guerra di fabbricazione israeliana e una pistola semiautomatica Smith & Wesson calibro 22 Long Rifle, entrambe con caricatori riforniti da 22 e 10 cartucce.

L’arsenale è stato rinvenuto nel corso dei controlli su strada delle pattuglie del Gruppo Pronto Impiego: le armi e le cartucce, nascoste sotto i sedili posteriori degli occupanti, sono state sequestrate mentre i due giovani, entrambi con precedenti di polizia per estorsione, rapina e spaccio, sono stati arrestati e chiusi nella casa circondariale di Poggioreale.

Da successivi accertamenti è emerso che la pistola semiautomatica è stata oggetto di furto.
In una seconda autovettura sottoposta a controlli, il conducente è stato trovato in possesso di alcune dosi di sostanze stupefacenti e, quindi, è stato segnalato al Prefetto per detenzione a uso personale. Il passeggero, un 17enne, aveva con se quattro cartucce inesplose e, per questo motivo, è stato denunciato alla Procura per i minorenni di Napoli per porto abusivo di armi.

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