lunedì, Aprile 27, 2026
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Caserta: Chiesto l’arresto del consigliere regionale Giovanni Zannini (Forza Italia)

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Giovanni Zannini (Forza Italia)
Giovanni Zannini (Forza Italia)

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ha chiesto l’arresto per il consigliere della Regione Campania Giovanni Zannini (Forza Italia) indagato per i reati di corruzione e concussione.

Nell’ambito della stessa indagine coordinata dell’ufficio inquirente guidato dal procuratore Pierpaolo Bruni è stata chiesta la misura del divieto di dimora per due imprenditori di Castel Volturno, titolari di un’azienda specializzata nella produzione di mozzarella di bufala campana Dop e dei suoi derivati.

Come previsto dalla Legge Nordio, però, la decisione sull’applicazione delle misure sarà decisa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Santa Maria Capua Vetere dopo l’interrogatorio cui saranno sottoposti i tre indagati il 4 febbraio prossimo.

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Regione Campania, Fico presenta in aula la giunta: “Porteremo voce della gente nelle Istituzioni”

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La giunta regionale della Campania è stata presentata ufficialmente oggi nel corso della seduta del Consiglio regionale dal presidente Roberto Fico.

“Sono certo che i colleghi sapranno affiancarmi al meglio in questo lavoro”, ha detto Fico e “dobbiamo portare la voce dei cittadini nelle istituzioni”. Fico ha ribadito che il progetto politico è stato pienamente condiviso dalla coalizione.

“Nei prossimi giorni la giunta verrà convocata per la prima riunione”, ha detto ancora e tra le prime cose da fare c’è l’approvazione del bilancio.

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Napoli: vendono appartamento all’insaputa del proprietario con tanto di iscrizione al Catasto, arrestati

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Un appartamento venduto senza che il proprietario ne sapesse nulla. È la truffa realizzata a Napoli da un 44enne, inquilino dell’appartamento in via Cariteo nel quartiere Fuorigrotta, che ha chiesto al proprietario 79enne di poter effettuare alcune opere di ristrutturazione; al suo via libera, l’inquilino gli ha chiesto la documentazione della casa, i dati catastali e la sua carta d’identità, che ha clonato.

Il 44enne ha poi messo in vendita la casa a 145mila euro, avviando una rapida trattativa con due persone interessate e con la collaborazione di un 71enne, somigliante al proprietario della casa e utilizzato per impersonarlo nel corso delle varie fasi della compravendita.

In uno studio notarile le parti si sono accordate e gli acquirenti hanno versato al finto proprietario assegni per 95mila euro, con la parte restante che sarebbe stata consegnata successivamente. L’abitazione è stata intestata ai due compratori, anche loro vittime, con tanto di iscrizione al catasto. Nel frattempo il nipote del 79enne, chiacchierando con lo zio, ha scoperto che il conduttore dell’appartamento si era proposto per ristrutturare.

Quando si è reso conto che l’intera documentazione dell’immobile era nelle sue mani, si è insospettito e ha fatto partire una verifica al catasto dalla quale è emerso che l’intestazione è stata cambiata in forza di un atto notarile stipulato qualche giorno prima. Il nipote ha contattato il notaio, anch’egli ingannato, il quale si è presentato ai Carabinieri della stazione di Chiaia per denunciare il tutto.

Il notaio ha raccontato che di lì a qualche giorno gli acquirenti avrebbero dovuto versare 50mila euro al finto proprietario come saldo finale.

All’appuntamento, ad assistere alla transazione, si sono presentati due nuovi collaboratori del notaio, in realtà Carabinieri sotto mentite spoglie. Quando le parti si sono presentate, i falsi venditori sono stati arrestati. Nel corso della perquisizione i militari hanno trovato tre cellulari, appunti, documenti notarili, carte di credito, un assegno bancario e due carte d’identità false. Il 44enne e il 71enne sono stati arrestati e posti ai domiciliari, in attesa di giudizio.

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Danneggia auto e insulta carabiniere con frasi sessiste nel napoletano, arrestato 54 enne

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I carabinieri di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, hanno arrestato a Portici un 54enne del posto già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo, probabilmente sotto effetto di alcol o droga, stava lanciando alcune bottiglie contro le auto in sosta.Alla vista dei militari il 54enne ha insultato un carabiniere donna urlandole frasi sessiste.

Il 54enne ha quindi tentato prima di aggredire i carabinieri e poi ha provato la fuga ma è stato bloccato con non poche difficoltà e arrestato. I fatti sono avvenuti questa notte dopo l’1. Sul posto anche i carabinieri di Ercolano.

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Il ciclone Harry si abbatte su Sicilia, Sardegna e Calabria: mareggiate, piogge torrenziali e venti a 120km/h

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CICLONE HARRY
CICLONE HARRY

Il maltempo legato al ciclone mediterraneo Harry sta colpendo con estrema intensità la Sicilia, dove la Protezione Civile ha emesso un’allerta rossa in diverse province per rischio idrogeologico e idraulico, con piogge torrenziali e venti tempestosi previsti fino a oltre 120 km/h.

Le mareggiate violente e gli accumuli di pioggia, che in alcune zone potrebbero superare i 300 mm, hanno già fatto registrare criticità lungo le coste e nei centri urbani. In molte località costiere tra Messina, Catania e Siracusa sono in corso di attuazione misure precauzionali, con evacuazioni e barriere protettive allestite da enti locali e vigili del fuoco.

La protezione civile regionale ha aggiornato i bollettini, confermando la persistenza dell’allerta fino a tarda serata e invitando la popolazione a limitare gli spostamenti.

Secondo gli esperti meteorologici, il ciclone si sposterà lentamente verso ovest ma il picco degli effetti è previsto nel tardo pomeriggio, con intensificazione delle piogge e delle mareggiate. Le autorità stanno monitorando anche il rischio di esondazioni nei corsi d’acqua minori, soprattutto nelle aree occidentali dell’Isola. Sul fronte dei trasporti, molte tratte marittime sono state sospese e si segnalano disagi alla circolazione automobilistica sulle principali arterie costiere.

Il ciclone Harry sta mettendo in ginocchio anche la Sardegna e la Calabria.

Dopo le piogge intense di ieri mattina il Dipartimento Geologico, Idrogeologico e Idrografico di Arpa Sardegna sta monitorando i corsi d’acqua ingrossati dalle piogge persistenti. Occhi puntati in particolare sul sistema Flumineddu e Flumendosa dove il livello dell’acqua, a causa delle precipitazioni notturne è arrivato quasi alla piena.

A Cagliari, visto il persistere dell’allerta, il sindaco Massimo Zedda ha predisposto la chiusura al traffico, nel quartiere Poetto, del lungomare Poetto, della strada parallela alla via Lungo Saline, di via Stromboli e via dell’Idrovora. A Sant’Elia, chiusi temporaneamente il parcheggio Cuore e via Amerigo Vespucci. Il primo cittadino rinnova l’invito alla popolazione a limitare al minimo gli spostamenti, e a seguire i canali ufficiali dell’amministrazione per tutti gli aggiornamenti.

Decine gli interventi dei vigili del fuoco per i danni creati dalle piogge intense e dal vento forte con raffiche che hanno superato anche i 120 chilometri orari nel reggino, in particolare a Motta San Giovanni. L’allerta è rossa in tutta la provincia di Reggio e sulla costa jonica catanzarese. E dal pomeriggio è previsto un ulteriore peggioramento.

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La Polizia Provinciale di Caserta sequestra un’officina meccanica e denuncia un uomo per violazioni ambientali

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POLIZIA PROVINCIALE CASERTA
POLIZIA PROVINCIALE CASERTA

CAPUA – Prosegue spedita l’attività di contrasto agli illeciti ambientali in terra dei fuochi da parte della polizia provinciale di Caserta.

A finire sotto chiave un’attività di meccatronica collocata all’interno del contesto popolare del rione Sant’Agata a Capua dove hanno fatto accesso gli agenti della polizia provinciale di Caserta, diretti dal colonnello Biagio Chiariello, che si sono avvalsi dei militari dell’Esercito Italiano dell’VIII Reggimento Campania nell’ambito delle operazioni in Terra dei Fuochi.

Alla vista degli operatori il titolare, un sessantenne del posto con precedenti di polizia per ricettazione, ha cercato di giustificare la sua attività esibendo la documentazione relativa allo smaltimento rifiuti che però non era in regola. Contestate sanzioni per oltre 5mila euro.

Insospettiti a seguito dell’esame della documentazione, gli agenti hanno chiesto all’uomo se avesse depositi in zona ma questi ha negato. Le investigazioni hanno però portato a verifiche ad un box collocato nel contesto popolare nelle immediate vicinanze dove é stato condotto l’uomo che ha aperto il cancello di alcuni box sul cui tetto vi erano appoggiate delle lastre di cemento amianto pericolose e con all’interno numerosi pezzi di ricambio di auto, auto abbandonate, batterie ed oli esausti ed altri rifiuti speciali pericolosi pronti per essere smaltiti illegalmente.

L’area è stata posta sotto sequestro mentre il responsabile, con precedenti di polizia per ricettazione, denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per i reati di smaltimento illecito e abbandono rifiuti.

Per gli approfondimenti del caso é stato investito il Comune di Capua, ufficio antiabusivismo edilizio e suap , circa le criticità della struttura e l’emissione dei provvedimenti del caso, oltre all’Asl per l’amianto e all’Acer che gestisce gli alloggi popolari per le criticità rilevate.
I controlli sono poi stati estesi anche ad alcuni veicoli in zona per trasporto rifiuti.

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La Corte di Cassazione dichiara legittimo il sequestro di un centro scommesse di Caivano che avrebbe effettuato numerose scommesse per conto di soggetti pregiudicati riciclando denaro illecito

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sequestro centro scommesse caivano
sequestro centro scommesse caivano

La Corte di Cassazione dichiara legittimo il sequestro preventivo delle apparecchiature (terminali e strumenti informatici) usate per scommesse sportive, Lotto
e 10eLotto di un’attività di Caivano, in provincia di Napoli. Confermando la sentenza del Tribunale del riesame, la Suprema Corte convalida il provvedimento, disposto nell’ambito di un’inchiesta per riciclaggio.

Nel concreto, i titolari dell’attività commerciale avrebbero effettuato, tra settembre e ottobre 2022, numerose giocate per conto di soggetti pregiudicati, utilizzando denaro di provenienza illecita. In alcuni casi, le vincite sarebbero state intestate a terze persone, con l’obiettivo di ostacolare l’identificazione dell’origine delle somme.

La Cassazione ha chiarito che il reato contestato non è quello di autoriciclaggio, ma di riciclaggio aggravato, ipotesi che può configurarsi anche quando il “reimpiego” del del denaro avviene tramite il gioco del Lotto o le scommesse. In questa fase, hanno sottolineato i giudici, non è richiesta una prova definitiva, ma la sola “plausibilità del reato”, ritenuta sussistente alla luce delle intercettazioni, delle anomalie nelle giocate e della “sproporzione tra i redditi leciti e le somme movimentate”.

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Napoli, annuncio del Sindaco: Assumeremo 200 nuovi agenti di Polizia Locale

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Napoli assunzioni polizia locale
Napoli assunzioni polizia locale

Il Comune di Napoli si prepara a rafforzare il corpo della Polizia Locale con 200 nuove assunzioni. L’annuncio arriva dal sindaco Gaetano Manfredi, intervenuto durante le celebrazioni per San Sebastiano Martire, patrono della polizia municipale, e per il 165esimo anniversario della fondazione del corpo cittadino.

Manfredi ha spiegato che le nuove unità entreranno in servizio subito dopo l’approvazione del bilancio, sottolineando il ruolo centrale svolto dalla Polizia Locale nella gestione della città. Un corpo definito dal sindaco come “strumento fondamentale per garantire trasparenza amministrativa, governare i processi di cambiamento e supportare le forze dell’ordine nelle attività di sicurezza”.

Il primo cittadino, che è anche presidente nazionale dell’Anci, ha ribadito la necessità di una riforma attesa da anni, insieme a un incremento del personale e delle risorse economiche per consentire agli agenti di svolgere pienamente le proprie funzioni.

A fotografare la situazione attuale è stato anche il comandante della Polizia Locale, generale Ciro Esposito, che ha ricordato come l’organizzazione interna permetta di sopperire alle difficoltà, pur in presenza di una carenza stimata in circa mille unità. Solo nel 2025, ha evidenziato Esposito, in città si sono svolti oltre 90 grandi eventi, per i quali sono stati impiegati più di 6.500 vigili urbani.

Sul fronte operativo, nel corso dell’ultimo anno la Polizia Municipale ha elevato circa 500mila verbali per violazioni al Codice della Strada, ha intensificato i controlli sulle occupazioni di suolo pubblico, gestito la viabilità in una città segnata da numerosi cantieri di riqualificazione e svolto attività costanti legate alla movida.

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Il Viminale conferma Michele Di Bari come Prefetto di Napoli, resta in carica oltre i limiti ordinari

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MICHELE DI BARI PREFETTO NAPOLI
MICHELE DI BARI PREFETTO NAPOLI

NAPOLI – Il Ministero dell’Interno ha ufficialmente dato il via libera alla proroga dell’incarico di Michele Di Bari, che continuerà a guidare la Prefettura di Napoli anche oltre il limite anagrafico previsto per i dirigenti dello Stato.

La decisione consente al prefetto di proseguire il suo mandato fino al raggiungimento dei 70 anni, sfruttando la possibilità prevista dalla normativa che consente il trattenimento in servizio previa valutazione positiva dell’amministrazione centrale.

Di Bari, che ha compiuto 67 anni lo scorso 2 gennaio, avrebbe dovuto lasciare l’incarico nel corso del 2026, ma l’esperienza maturata sul territorio e i risultati ottenuti negli ultimi due anni hanno pesato sulla scelta del Viminale di garantire continuità amministrativa in una delle sedi più complesse d’Italia.

Nato a Mattinata, nel Foggiano, e nominato prefetto di Napoli dal Consiglio dei Ministri alla fine del 2023, Di Bari ha progressivamente imposto un modello operativo improntato alla presenza costante sul territorio e al coordinamento diretto con le forze dell’ordine. Un approccio che ha segnato una netta discontinuità rispetto al passato e che è stato accolto positivamente sia dalle istituzioni locali sia dagli apparati di sicurezza.

Negli ultimi mesi il prefetto si è distinto per la partecipazione diretta a sopralluoghi in zone colpite da emergenze, episodi di criminalità o criticità legate all’ordine pubblico. Dalla gestione delle situazioni post-emergenziali agli interventi nei quartieri più sensibili della città e dell’area metropolitana, la sua presenza sul campo è diventata una costante.

Parallelamente, si è intensificata l’attività di coordinamento con Comune, Città Metropolitana e Regione Campania, attraverso convocazioni frequenti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e il rafforzamento dei presidi di controllo nelle aree considerate più esposte a fenomeni di illegalità.

Questo stile operativo ha avuto anche un riflesso mediatico e politico. Nelle scorse settimane il nome di Di Bari era circolato come possibile candidato civico del centrodestra alle prossime elezioni regionali. Un’ipotesi mai confermata direttamente dall’interessato, che ha sempre mantenuto un profilo istituzionale, evitando prese di posizione pubbliche e concentrandosi esclusivamente sulle attività della Prefettura.

Secondo ambienti romani, proprio questo atteggiamento di riservatezza e continuità amministrativa avrebbe rafforzato la fiducia del Viminale, contribuendo alla decisione di concedere la proroga.

Con la conferma alla guida dell’Ufficio territoriale di governo, Napoli potrà contare ancora sulla stessa cabina di regia per la gestione della sicurezza pubblica, in una fase delicata segnata da emergenze sociali, tensioni urbane e grandi eventi in programma nel capoluogo campano.

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Avviso della Regione Campania: Attenzione alle truffe via sms del finto Cup

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Regione Campania truffa sms Cup
Regione Campania truffa sms Cup

La Regione Campania attraverso una nota via social, avverte i cittadini dell’esistenza di un tentativo di truffa che coinvolge un presunto Centro Unico Primario, confondendo gli utenti attraverso l’acronimo CUP, che in alcuni casi diventa GUP “Gestione Unica Prenotazione”.

Di seguito la nota diffusa sui social dalla Regione Campania:

Si invitano i cittadini campani a prestare massima attenzione a un tentativo di truffa tramite SMS. In alcuni casi, viene chiesto di contattare con urgenza gli “uffici GUP – Gestione Unica Prenotazione” ad un numero che inizia per 899; in altri, si richiede di contattare il “Centro Unico Primario” ad un numero che inizia con 893, per “importanti comunicazioni che la riguardano”. Non richiamare, Non rispondere, cancella subito il messaggio.

Si tratta di numeri a pagamento che non hanno alcun collegamento con il CUP della Regione Campania. Diffida sempre di messaggi sospetti e, se li ricevi, segnala alla polizia postale“.

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