martedì, Aprile 28, 2026
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Ancora bancomat nel mirino dei malviventi: stanotte fatto esplodere ATM a Pomigliano D’Arco da ignoti

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Ancora bancomat nel mirino dei malviventi stanotte fatto esplodere ATM a Pomigliano D'Arco da ignoti
Ancora bancomat nel mirino dei malviventi stanotte fatto esplodere ATM a Pomigliano D'Arco da ignoti

Sconosciuti nella notte avrebbero fatto esplodere un ATM dell’istituto Bnl in via Passariello a Pomigliano d’Arco (Napoli) senza riuscire a portarlo via.

Nessun ferito. Per tentato furto sul posto questa mattina sono intervenuti i carabinieri della stazione e della sezione radiomobile di Castello di Cisterna.

Indagini in corso.

La caccia ai bancomat oramai è diventata routine giornaliera: solo pochi giorni fa l’assalto ad Ottaviano sventato dalla guardia giurata dell’Istituto di Vigilanza Prestige.

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Colpo d’arma da fuoco contro il 12esimo piano del palazzo di Giustizia di Napoli

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colpo d'arma da fuoco contro palazzo giustizia Napoli
colpo d'arma da fuoco contro palazzo giustizia Napoli

NAPOLI – Un colpo d’arma da fuoco è stato esploso al Centro Direzionale di Napoli, contro gli uffici che ospitano la Procura Generale. Lo rendono noto Il Mattino e Repubblica.

Il colpo, verosimilmente di un fucile (ma gli accertamenti della polizia scientifica sono in corso) ha raggiunto e infranto una vetrata che si trova al 12esimo piano della Torre C del Palazzo di Giustizia. Sull’episodio indaga la Polizia di Stato coordinata dalla Procura. Il fascicolo però potrebbe essere trasferito a Roma in quanto come parte lesa potrebbero figurare i magistrati. Al piano dove è stata trovata l’ogiva c’è anche l’ufficio del procuratore generale Aldo Polcastro.

Non si esclude che il colpo possa essere stato esploso durante i festeggiamenti di inizio anno, ipotesi al momento più accreditata. Al vaglio anche l’ipotesi del drone modificato, anche se meno probabile.

Nella notte di San Silvestro, a Napoli, sono stati riscontrati fori d’arma da fuoco anche nelle finestre dell’azienda di trasporto Eav e anche su questo episodio sta indagando la Polizia di Stato.

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Maltempo in Campania: temperature in calo, neve sulla cima del Vesuvio, strade imbiancate nel salernitano

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Maltempo in Campania temperature in calo, neve sulla cima del vesuvio, strade imbiancate nel salernitano
Maltempo in Campania temperature in calo, neve sulla cima del vesuvio, strade imbiancate nel salernitano

Temperature in calo anche in Campania, dove e’ atteso vento forte dopo le abbondanti precipitazioni di ieri. Questa notte l’arrivo della prima neve sul Vesuvio, la cui cima questa mattina, nel cielo azzurro e terso, è visibilmente imbiancata.

Neve anche in altre zone della regione, soprattutto in alta Irpinia, dove le temperature sono scese molto al di sotto dello zero, fino a -8. Imbiancati il Monte Partenio, il Terminio, e verso il Salernitano, i Picentini.

Abbondante nevicata anche a Laceno. Fiocchi ieri sera anche ad Avellino, dove pero’ la neve e’ stata soppiantata da pioggia.

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Emanuele Di Caterino ucciso con una coltellata alla schiena ad Aversa, dopo 13 anni nessun colpevole

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“Non abbiamo mai cercato vendetta ma giustizia. E la giustizia deve essere fatta leggendo attentamente gli atti del processo. Emanuele è figlio di tutti voi, un figlio di 13 anni uscito di casa per divertirsi e brutalmente accoltellato da un suo coetaneo che invece si era portato un coltello per togliere la vita a un giovane inerme”.

A parlare è Amalia Iorio, la mamma di Emanuele Di Caterino, il 13enne ucciso con un fendente alla schiena il 7 aprile del 2013 ad Aversa, in provincia di Caserta, rimasto coinvolto in una lite tra giovanissimi.

Secondo quanto emerso dalle indagini dopo avere inferto le coltellate l’imputato – il 29enne Agostino Veneziano, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni – venne inseguito dagli amici della vittima alcuni dei quali, anche loro, colpiti dai fendenti di Veneziano.

I fatti avvenuti nel 2013 sono stati oggetto di due procedimenti giudiziari: uno per lesioni che ha visto Veneziano assolto per legittima difesa e il secondo, quello in cui deve rispondere di omicidio, attualmente in corso davanti alla IV sezione penale della Corte di Appello di NAPOLI.

Tra qualche giorno si tornerà in tribunale, dopo che il sostituto procuratore generale di NAPOLI Valter Brunetti, al termine della sua requisitoria, ha chiesto l’assoluzione di Veneziano, ritenendo, anche in questo processo, sussistente la legittima difesa.

Un’istanza accolta con dolore dalla mamma di Emanuele, difesa dagli avvocati Maurizio Zuccaro, Sergio Cola e Barbara Esposito, che invece hanno sempre sostenuto la colpevolezza piena di Veneziano.

Dall’autopsia, viene sottolineato dai due legali, è emerso che Emanuele è stato colpito alla schiena, cioè quando non poteva più rappresentare un pericolo per l’accoltellatore. Zuccaro e Cola, in una memoria difensiva consegnata al Giudice, hanno anche messo in evidenzia la sproporzione tra i comportamenti della vittima e dell’imputato, il primo in azione a mani nude mentre il secondo impugnava una lama.

“Solo dopo l’accoltellamento di Emanuele – spiega all’Ansa l’avvocato Zuccaro – i suoi amici, vedendolo a terra, si avventarono su Veneziano. L’imputato, inoltre, – prosegue il professionista – ha mentito, ed è stato provato, circa la detenzione dell’arma: in un primo momento disse di averla trovata a terra poi però è emerso che era sua. Infine l’autopsia ha accertato che Emanuele è stato colpito dall’alto verso il basso: questo vuol che non è vero che Veneziano era a terra per difendersi. Era in piedi e ha colpito la vittima alle spalle”. Finora sono stati ben tredici i processi celebrati per questa vicenda: in primo grado a Veneziano vennero comminati 8 anni di reclusione, diventati 10 in appello. Nel 2023 la sentenza fu annullata con rinvio dalla Cassazione. Fu celebrato un altro processo di secondo grado conclusosi con la condanna a 8 anni anche questa annullata con rinvio, nel 2024, dagli ermellini i quali chiesero approfondimenti circa l’aspetto della legittima difesa. Di recente Amalia ha lanciato un appello al Ministro della Giustizia Carlo Nordio chiedendone l’intervento e denunciando il lungo calvario giudiziario rallentato anche dall’impossibilità (a causa di incompatibilità) di comporre il collegio giudicante.

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Crispano, lettera dal carcere letta durante una manifestazione canora: polemica sulla strumentalizzazione delle tradizioni. Borrelli denuncia, il sindaco replica: “La legalità viene prima di tutto”

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Crispano, lettera dal carcere letta durante una manifestazione canora polemica sulla strumentalizzazione delle tradizioni. Borrelli denuncia, il sindaco replica “La legalità viene prima di tutto”
Crispano, lettera dal carcere letta durante una manifestazione canora polemica sulla strumentalizzazione delle tradizioni. Borrelli denuncia, il sindaco replica “La legalità viene prima di tutto”

CRISPANO – Un episodio che ha sollevato forte allarme istituzionale e acceso un duro confronto politico e civile scuote la comunità di Crispano. Al centro della vicenda, la lettura pubblica di una lettera proveniente dal carcere e attribuita a Corrado Polizzi, indicato dagli inquirenti come luogotenente del clan Pezzella, durante una manifestazione canora svoltasi nel territorio comunale.

Secondo numerose segnalazioni giunte al deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, l’episodio sarebbe avvenuto nel corso della festa dell’“Alzata dello Striscione” del Comitato Giglio del Popolo, tenutasi il 7 dicembre 2025 e tradizionalmente legata all’avvio dei preparativi per la Festa dei Gigli 2026. In quell’occasione, il capo paranza dei cosiddetti “Giovani di Crispano”, Gennaro Capasso, avrebbe invitato un cantante neomelodico a leggere pubblicamente la lettera, davanti a un pubblico composto anche da giovanissimi. La scena sarebbe stata ripresa e successivamente diffusa sui social, in particolare su TikTok.

Polizzi, arrestato nel febbraio 2025, è ritenuto dagli investigatori della Direzione Distrettuale Antimafia una figura di vertice dell’organizzazione camorristica attiva tra Frattamaggiore, Frattaminore e Crispano, coinvolta in estorsioni, traffico di droga, gestione delle piazze di spaccio e uso sistematico delle armi. Ulteriori video segnalati mostrerebbero, secondo diverse fonti, lo stesso Capasso in contesti che richiamano modalità intimidatorie tipiche della criminalità organizzata.

Durissima la presa di posizione dell’onorevole Borrelli:
«Se queste segnalazioni fossero confermate – ha dichiarato – ci troveremmo di fronte a un fatto gravissimo. Le feste popolari e religiose non possono diventare palcoscenici per messaggi camorristici né strumenti di legittimazione sociale dei clan. È una strategia antica e pericolosa che mira a educare le giovani menti alla cultura della violenza, trasformando la tradizione in propaganda criminale».

Alla denuncia del parlamentare ha fatto seguito la replica ufficiale del sindaco di Crispano, Michele Emiliano, che ha chiarito la posizione dell’Amministrazione comunale, prendendo nettamente le distanze dall’accaduto.
«Per rispetto della verità e della nostra comunità – ha spiegato il primo cittadino – i video diffusi non riguardano in alcun modo eventi legati alla festa dei Gigli di Crispano. Dalle verifiche effettuate, le immagini risalgono al 31 dicembre e sono relative a una manifestazione di fine anno non autorizzata dal Comune, per la quale sono già in corso accertamenti».

Il sindaco ha però sottolineato che la data non attenua la gravità del gesto:
«Ancor prima della pubblicazione del video, avendo appreso del contenuto che circolava in rete, mi sono recato personalmente, insieme al comandante della Polizia Municipale, presso la Stazione dei Carabinieri di Crispano per denunciare l’accaduto. Quando è in gioco la dignità del nostro paese, non si aspetta un minuto».

Emiliano ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione nel restituire alla Festa dei Gigli la sua natura autentica, religiosa e popolare, ricordando come negli ultimi anni l’evento si sia svolto nel rispetto del regolamento redatto dalla Commissione Straordinaria Prefettizia, grazie a una collaborazione costante con Forze dell’Ordine, Prefettura e Carabinieri.
«Il video diffuso è grave, gravissimo – ha aggiunto –. Chi ha sbagliato verrà perseguito, chi tenta di infangare la festa verrà allontanato. Lavoreremo per escludere dalla festa chiunque si renda protagonista di comportamenti incompatibili con la legalità».

Un appello, infine, alla cittadinanza e agli amanti della storica tradizione:
«La festa è del popolo, non di chi la strumentalizza. È dei bambini, delle famiglie, dei devoti e dei lavoratori onesti. La mia Amministrazione non arretrerà di un solo passo: la legalità non è uno slogan, è il baluardo dell’amore che abbiamo per Crispano».

Un messaggio chiaro, che accompagna un impegno condiviso: difendere le tradizioni da ogni tentativo di infiltrazione criminale. Perché, come ribadito dal sindaco, la festa merita rispetto. La nostra storia merita rispetto.

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Campi Flegrei, Sindaco di Bacoli: “Ferma progettazione via di fuga”

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VIE DI FUGA CAMPI FLEGREI
VIE DI FUGA CAMPI FLEGREI

Non ci sono stati danni o disagi, ma è ovvio che le scosse degli ultimi giorni alimentano la necessità di alzare l’attenzione rispetto a ciò che si sta facendo sul piano della messa in sicurezza del territorio”.

Così il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, all’Adnkronos, a proposito delle scosse registrate nell’area dei Campi Flegrei nelle ultime 48 ore, alcune anche superiori a magnitudo 3.

Negli ultimi mesi segnaliamo il rallentamento dei processi di opere funzionali per rendere più sicuri i territori, si attende da mesi il decreto di finanziamento, annunciato e mai arrivato, per i lavori sulla riduzione della vulnerabilità delle scuole di Bacoli“, aggiunge il sindaco.

Lo stesso si può dire sulla messa in sicurezza dei costoni di Bacoli che affacciano sul mare, siamo lontani dall’avvio dei cantieri, anche se l’opera è stata finanziata, ma preoccupa anche la questione della viabilità, delle vie di fuga: non si è avviata neppure la progettazione, la situazione è ferma, speriamo si possa procedere molto più velocemente rispetto alle altre opere da farsi” continua Della Ragione.

Il sindaco del comune flegreo affronta poi il tema trasporti, evidenziando che “da oltre un anno, a causa di disagi alla Cumana, interessata dalle scosse bradisismiche, ci vogliono 2-3 ore per raggiungere Bacoli e Monte di Procida partendo da Napoli e non sappiamo quando sarà riavviata la Circumflegrea, che è ferma da 15 anni“.

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Aeroporto di Capodichino: bloccati oltre 5 milioni di euro non dichiarati

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CINQUE MILIONI NON DICHIARATI CAPODICHINO
CINQUE MILIONI NON DICHIARATI CAPODICHINO

AEROPORTO DI CAPODICHINO – Oltre cinque milioni di euro in contanti non dichiarati sono stati intercettati all’aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino, nel corso del 2025, dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Distaccamento locale di Napoli, in collaborazione con i finanzieri della Compagnia di Capodichino, nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei traffici illeciti negli scali aeroportuali.

Le operazioni hanno portato all’irrogazione di sanzioni e a sequestri per oltre 220mila euro nei confronti di più di 200 passeggeri. I risultati ottenuti sono frutto di un’attenta analisi dei rischi e dei flussi di traffico, unita a consolidate tecniche di osservazione e valutazione dei comportamenti dei passeggeri in transito.

L’attività congiunta di Dogane e Guardia di finanza ha consentito di individuare le principali rotte utilizzate per la movimentazione illecita di denaro, in particolare su voli provenienti e diretti verso il Medio Oriente e il Nord Africa, nonché le modalità di occultamento adottate per eludere i controlli doganali. Il denaro è stato rinvenuto prevalentemente nei bagagli a mano o nascosto addosso ai passeggeri. Determinante, nell’ambito delle operazioni, è stato il contributo del personale specializzato e delle unità cinofile addestrate alla ricerca di valuta, i cosiddetti “cash dog”.

All’attività di contrasto ai flussi illeciti di denaro si è affiancata un’azione mirata contro il traffico di tabacchi lavorati esteri e di sostanze stupefacenti, che ha consentito di sequestrare complessivamente oltre 150 chilogrammi di tabacchi di contrabbando e circa 90 chilogrammi di droga in transito.

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Lotteria Italia 2026, tutti i biglietti vincenti in Campania: oltre 1 milione di euro, ma niente premi milionari

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La Campania supera il milione di euro complessivo di vincite alla Lotteria Italia 2026, ma resta fuori dai premi di prima categoria e dai premi speciali. La Dea Bendata non ha sorriso fino in fondo alla regione: il premio più alto registrato è quello di seconda categoria da 100mila euro, venduto in due comuni, Napoli e San Nicola la Strada (Caserta).

In totale sono 32 i biglietti vincenti distribuiti sul territorio campano, con una netta prevalenza di premi di quarta categoria da 20mila euro. L’area metropolitana di Napoli concentra il maggior numero di vincite, mentre Avellino e Benevento restano marginali.

🥇 Premi di seconda categoria – 100.000 euro

Sono due i premi più alti assegnati in Campania:

  • B 408458 – Napoli (NA)

  • C 366742 – Napoli (NA)

  • R 116579 – San Nicola la Strada (CE)

🥈 Premi di terza categoria – 50.000 euro

Cinque i premi da 50mila euro complessivi:

  • C 431308 – Napoli (NA)

  • O 331476 – Napoli (NA)

  • R 408948 – Napoli (NA)

  • G 222437 – Capaccio Paestum (SA)

  • A 171897 – San Nicola la Strada (CE)

  • V 392187 – Pietra Vairano (CE)

🥉 Premi di quarta categoria – 20.000 euro

La fetta più consistente delle vincite riguarda la quarta categoria, con numerosi biglietti premiati in tutte le province campane:

Provincia di Napoli

  • T 438695 – Napoli

  • L 307590 – Napoli

  • O 451758 – Napoli

  • Q 340409 – Gragnano

  • T 105272 – San Vitaliano

  • U 277736 – Caivano

  • O 471371 – Piano di Sorrento

Provincia di Salerno

  • B 469167 – Sala Consilina

  • D 337349 – Sala Consilina

  • P 230883 – Sala Consilina

  • D 271564 – Sala Consilina

  • U 304756 – Sala Consilina

  • L 467975 – Montesano sulla Marcellana

  • D 475979 – Angri

  • I 311395 – Angri

Provincia di Caserta

  • Z 370772 – Caserta

  • Q 280839 – Marcianise

  • B 300902 – San Gregorio Matese

  • F 264400 – Alife

  • E 184497 – Teano

  • R 236630 – Cesa

Provincia di Avellino

  • C 308691 – Vallata

  • A 471151 – Mirabella Eclano

Provincia di Benevento

  • L 049352 – San Salvatore Telesino

  • A 430326 – Faicchio

Il bilancio finale

Nessun premio di vertice, ma una distribuzione capillare che porta in Campania oltre un milione di euro complessivo, con Napoli protagonista per numero di vincite e Sala Consilina come comune più “fortunato” per la quarta categoria. Una Lotteria senza colpi di scena, ma che regala comunque sorrisi in tutta la regione.

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Ospedale del Mare: Aumentano pazienti con influenza tipo A e polmoniti gravi

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OSPEDALE DEL MARE NAPOLI
OSPEDALE DEL MARE NAPOLI

Rispetto al dicembre del 2024 per patologie respiratorie con febbre e dispnea l’accesso è rimasto costante, è aumentato invece rispetto allo scorso anno nello stesso periodo di dicembre il numero di patologie di contagio di influenza di tipo A e molti ricoveri per polmoniti gravi che portano al ricovero“.

Così Giuseppe Vitiello, direttore sanitario dell’Ospedale del Mare a Napoli, grande ospedale e punto di riferimento insieme al Cardarelli per la città e gran parte della provincia partenopea, osserva i dati di un inverno che ha portato virus molto diffusi.

Solo da 29 dicembre all’1 gennaio – spiega all’ANSA Vitiello – ci sono stati nell’Ospedale del Mare 25 casi diagnosticati e ricoverati con supporto respiratorio, e molti altri con forte influenza e dispnea. La polmonite in particolare è molto contagiosa quest’anno“.

Un primo bilancio dell’inverno a Napoli che sembra però un annuncio di un periodo molto duro perché, spiega il direttore sanitario, “dobbiamo ricordarci che dalla seconda metà di dicembre le scuole sono chiuse. Ora dopo la befana riaprono tutte e quindi potrebbe aumentare il contagio, con l’apertura delle classi, con lo stretto contatto per tante ore al giorno degli studenti tra di loro e anche con i docenti. Proprio per questo all’Ospedale del Mare stiamo cercando di rinforzare le strutture e cerchiamo di ottimizzare le cure dei pazienti. In generale, al di là delle influenze e delle polmoniti, sottolineo infatti che rispetto al periodo invernale dello scorso anno, dall’inizio di dicembre l’incremento degli accessi è aumentato molto in senso lato, parliamo di 300 accessi in più in 30 giorni per ogni patologia“.

Sale molto l’impegno dell’ospedale che ricorda quanto sia importante prima consultare i medici di base e poi, se serve, rivolgersi all’ospedale: “È fondamentale – sottolinea Vitiello – l’importanza per i pazienti di andare prima di tutto dai loro medici di base per farsi visitare, avere una diagnosi e curarsi a casa. In particolare mi riferisco ai cittadini che si sono vaccinati contro l’influenza, che possono ammalarsi ma non necessitano di ricovero. Per i cittadini ricordo che l’ospedale presenta comunque tutti i rischi fisici e chimici dell’ambiente, perché arrivando deboli si può essere poi contagiati con maggiore rischi per la salute vista l’eventuale sovrapposizione di patologie. Noi conosciamo questo problema e adottiamo tutte le sicurezze per un sistema di virus che resta comunque complesso in un ospedale che accoglie pazienti diversi nel pronto soccorso. Quindi assolutamente – ribadisce – sottolineo che il primo passo sia di andare dal medico base, perché ormai si va in ospedale per qualunque sintomo ma non va bene senza una prima diagnosi. Se poi c’è davvero necessità sarà il medico di base a dire al paziente di andare in ospedale. Noi lavoriamo per curare tutti i pazienti che arrivano, si regge perché siamo un ospedale di secondo livello come il Cardarelli, garantiamo grande specialità per tutti i giorni dell’anno, sapendo anche che i nostri medici si possono ammalare e renderci più difficile il lavoro“.

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Bimbo di 13 mesi azzannato dal pitbull di casa a Scafati, non è in pericolo di vita

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Bimbo di 13 mesi azzannato dal pitbull di casa a Scafati, non è in pericolo di vita
Bimbo di 13 mesi azzannato dal pitbull di casa a Scafati, non è in pericolo di vita

A Scafati (Salerno) un bimbo di 13 mesi è stato aggredito dal cane di famiglia, un pitbull che, dopo l’aggressione, è stato affidato al servizio sanitario della Asl territoriale. Solo l’immediato intervento dei soccorsi ha evitato il peggio.

Il bambino, trasferito d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli non è in pericolo di vita. Il piccolo, da quanto si apprende, è stato morso alla guancia destra.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Scafati che stanno indagando su quanto accaduto cercando di comprendere in particolare come mai il cane si sia scagliato contro il piccolo.

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