mercoledì, Aprile 29, 2026
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Giugliano: Rissa durante la cena di Capodanno, 54enne ferito con colpi di pistola

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Lite con colpi di arma da fuoco, a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, durante una festa di Capodanno. I carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano e della stazione di Varcaturo sono intervenuti in un ristorante in via Madonna del Pantano.

Nel corso della cena sarebbe scoppiata una Rissa tra due gruppi di clienti, continuata anche all’esterno del locale. Uno dei contendenti, durante la lite, avrebbe estratto una pistola e sparato ad un 54enne all’addome e alla coscia.

La vittima, già nota alle forze dell’ordine, è stata portata all’ospedale di Pozzuoli e non è in pericolo di vita. Indagini in corso per ricostruire dinamica e identificare chi ha partecipato.

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Caos nella notte di Capodanno tra Napoli e provincia: danni ad un edificio all’Arenella, in fiamme auto e palazzo a Casoria

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Feriti per l’esplosione dei botti ma anche incendi tra Napoli e provincia. La scorsa notte i carabinieri della stazione di Casoria sono intervenuti in via Giordano Bruno, limite via San Paolo, per l’incendio di 3 auto, di parte di un’attività commerciale e di un palazzo.

Secondo una prima ricostruzione, le fiamme si sarebbero propagate proprio da un fuoco d’artificio esploso durante i festeggiamenti.

L’edificio non ha riportato danni strutturali ed il rogo, che non ha causato feriti, è stato spento dai vigili del fuoco.

Un incendio si è sviluppato nella notte di Capodanno in un appartamento di via Francesco Blundo, nei pressi di via Orsi, nel quartiere Arenella di Napoli.
Secondo una prima ricostruzione fornita da alcuni residenti, l’episodio potrebbe essere collegato ai botti di Capodanno esplosi in zona. Le fiamme hanno interessato il terrazzo dell’abitazione, generando una densa nube di fumo visibile anche dall’esterno.
Fortunatamente, i proprietari non erano in casa al momento dell’incendio.

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Aversa: bimbo di 9 anni ferito durante i festeggiamenti di Capodanno alla mano da un proiettile

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Tra Caserta e provincia, dalle prime informazioni raccolte dai carabinieri sul territorio e presso i presidi ospedalieri, non si registrano episodi di ferimenti riconducibili all’incauto utilizzo di fuochi d’artificio.

Ma ad Aversa un bambino di nove anni e’ rimasto lievemente ferito alla mano destra perchè colpito di striscio da un proiettile vagante.

I militari del Nucleo operativo e radiomobile hanno trovato, nelle immediate vicinanze del luogo del ferimento, un’ogiva esplosa, verosimilmente riconducibile a un’arma da fuoco. Il minore, dopo le cure, e’ stato dimesso dall’ospedale della citta’ normanna.

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Capodanno a Napoli, 24enne di Roma perde tre dita per l’esplosione di un botto, dopo dimissioni si ferisce di nuovo. 57 feriti tra Napoli e Provincia

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Ha perso tre dita per l’esplosione di un petardo. Viene soccorso all’ospedale Pellegrini di Napoli ma, dopo le dimissioni, accende un altro fuoco pirotecnico e si ferisce al volto e all’occhio. È la storia di uno dei 57 feriti che si sono registrati tra Napoli e provincia durante i festeggiamenti di Capodanno.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, ‘protagonista’ della storia è stato un 24enne di Roma.

Per due volte è stato soccorso all’ospedale napoletano per aver esploso botti nonostante già si fosse ferito.

= Botti: Capodanno, a Napoli 57 feriti, di cui 11 minorenni =

Sono 57 in totale i feriti nella notte di Capodanno a Napoli e nei Comuni della sua provincia, di cui 11 minorenni. Nel dettaglio, 42 si sono recati negli ospedali cittadini, e tra questi 7 minori, e 15 in quelli di provincia, di cui 4 under 18.

Tutti i minorenni sono stati dimessi, mentre tra gli adulti 16 sono ancora nei nosocomi per accertamenti. Nella notte di san Silvestro di un anno fa, i feriti a Napoli e provincia erano stati 37.

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Soddisfazione nel M5S Campania per la nomina ad Assessore regionale di Claudia Pecoraro

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CLAUDIA PECORARO ASSESSORE REGIONE CAMPANIA
CLAUDIA PECORARO ASSESSORE REGIONE CAMPANIA

Micillo (M5S Campania): “Buon lavoro all’assessora regionale Claudia Pecoraro”.

Con grande soddisfazione diamo il benvenuto a Claudia Pecoraro, nominata assessore nella giunta regionale guidata dal Presidente Roberto Fico. A Claudia sono state affidate deleghe fondamentali per il futuro della Campania come l’ambiente, al ciclo integrato delle acque, alle politiche abitative e alle pari opportunità. Un ambito di responsabilità ampio e cruciale, che richiede visione, concretezza e impegno quotidiano.

E Claudia ha già dimostrato di possedere tutto questo: avvocata penalista, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle a Salerno, da anni attiva nelle battaglie sociali, ambientali e per i diritti, con un forte focus su giustizia sociale e inclusione. Siamo certi che saprà affrontare questa sfida con determinazione e spirito di servizio, dando voce e risposte concrete a chi troppo spesso è rimasto inascoltato. Il suo impegno sarà fondamentale per costruire una Campania più giusta, verde e inclusiva”. Così in una nota il Coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Salvatore Micillo.

Giunta Campania, Auriemma (M5S): “Ambiente centrale con Pecoraro, Fico assume direttamente sanità e bilancio”

“La presentazione della giunta regionale guidata da Roberto Fico segna l’avvio di una fase importante per la Campania, fondata su responsabilità, competenza e coerenza con i valori del Movimento 5 Stelle”.

Lo dichiara Carmela Auriemma, vice capogruppo alla Camera dei Deputati del M5S e coordinatrice provinciale di Napoli.

“Siamo particolarmente soddisfatti – prosegue Auriemma – per l’assegnazione della delega all’Ambiente alla nostra assessora Pecoraro. La tutela dell’ambiente, la difesa del territorio e della salute dei cittadini rappresentano da sempre battaglie identitarie del Movimento 5 Stelle e un impegno politico che sento profondamente, anche sul piano personale”.

“È inoltre un segnale di forte assunzione di responsabilità – aggiunge – la scelta del presidente Fico di mantenere per sé deleghe decisive come Sanità e Bilancio, settori strategici per garantire servizi efficienti, sostenibilità dei conti pubblici e una gestione trasparente delle risorse regionali”.

“Il Movimento 5 Stelle – conclude Auriemma – contribuirà con serietà e spirito costruttivo al lavoro della giunta, affinché le scelte politiche si traducano in risultati concreti per i cittadini campani”.

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Napoli, questa sera per festeggiare il Capodanno Elodie, Serena Brancale, Franco Ricciardi e altri star. Dj set e fuochi

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Il grande evento per salutare il 2025 a Napoli è in piazza Plebiscito dove sono attesi Elodie, Serena Brancale, LDA, Gigi Finizio, Andrea Sannino, Franco Ricciardi, Daniele Decibel Bellini. La notte di Capodanno proseguira’ ballando in piazza Municipio che si trasformera’ in una grande discoteca capitanata da Claudio Cecchetto.

In contemporanea la musica dance accompagnera’ anche chi preferira’ stare sul lungomare alla rotonda Diaz.

Alle 2.15 i fuochi pirotecnici a Castel dell’Ovo.

Piazza Municipio protagonista del primo dell’anno con il concerto ormai tradizionale delle 12 “That’s Napoli Live show”, spettacolo musicale con 16 voci (soprani, mezzosoprani e tenori) e 7 musicisti, che proporranno mash up di grandi classici della canzone napoletana e hit internazionali. Per finire alle 17.00  il Dj set “Alza il volume è 2026”. Sul fronte sicurezza anche quest’anno sono in vigore le “zone rosse”, istituite alla fine del 2024.

Tutti a piedi nel centro dei festeggiamenti a Napoli, in una citta’ blindata che garantira’ non solo tanta musica ed eventi nelle piazze ma anche, per gli spostamenti, il funzionamento di metropolitane e funicolari no stop. Nel capoluogo partenopeo il nuovo anno si aprira’ con il tutto esaurito nelle strutture ricettive del centro antico e una imponente presenza di turisti. Sono attese circa un milione di presenze tra il 29 dicembre e i primo gennaio.

La limitazione del traffico veicolare riguarda piazza Plebiscito, piazza Municipio e via Caracciolo, a partire dalla 18.00 di oggi e fino al termine delle esigenze legate agli eventi. Il Comune ha gia’ disposto anche altri divieti per assicurare una notte di San Silvestro in festa e ridurre il rischio di spiacevoli incidenti. Nelle zone interessate dai festeggiamenti non sara’ consentita la vendita ne’ il consumo di bevande in contenitori rigidi come vetro, lattine, plastica dura o tetrapak, mentre saranno ammessi solo bicchieri di plastica leggera o di carta. Vietata anche la vendita e il possesso di spray urticanti.

Inevitabile, nei giorni in cui si moltiplicano i sequestri di botti illegali, vietare anche l’utilizzo di fuochi d’artificio, petardi, botti e qualsiasi altro artificio pirotecnico. L’auspicio, come ogni anno, e’ che si possa solo festeggiare e a Napoli, il programma propone quattro giorni di eventi iniziati il 29 dicembre, in diversi luoghi della citta’. Dopo il concerto “Neapolitan power”, a Ponticelli, con un omaggio a James Senese e ai Napoli Centrale, il comune ha programmato un evento dedicato agli artisti emergenti con una selezione live con una giuria composta da Luche’, Coco, Lele Balde.

“Abbiamo fatto un piano con il comune di Napoli, ma anche con i sindaci della citta’ metropolitana. C ‘e’ un piano rigoroso – assicura il prefetto di Napoli, Michele di Bari – abbiamo messo in campo tante energie per prevenire eventuali situazioni di pericolo”.

“Ma l’appello che io faccio ai tanti giovani e’ che la notte di Capodanno deve essere una notte di festa e la festa – aggiunge – non puo’ essere incancrenita da comportamenti che sono il contrario della festa. Anche i giovani devono darci una mano in questo senso”.

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napoli capodanno

Napoli, Bruno Petrone sorride dall’ospedale: «I medici dicono che potrà tornare a giocare»

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NAPOLI — Un sorriso, due pollici alzati e uno sguardo che dice più di tante parole. Bruno Petrone, 18 anni, centrocampista della US Angri 1927, sta meglio. La foto diffusa dalla società grigiorossa e diventata virale sui social ritrae il giovane calciatore dal letto dell’ospedale San Paolo di Napoli, dove è ricoverato dopo essere stato accoltellato nella notte tra il 26 e il 27 dicembre nella zona dei “baretti” di Chiaia.

Per la famiglia Petrone sarà un Capodanno diverso, lontano da casa e scandito dal ritmo silenzioso della corsia. Ma dopo giorni di angoscia, quella foto rappresenta una boccata d’aria. «Sta facendo progressi — racconta il padre Cristian —. È sveglio, non è più sedato. La strada è lunga, ma oggi i medici sono più ottimisti».

Un’ottimismo che pesa come un macigno positivo: «Ci hanno detto che potrà continuare a giocare a calcio. Dovrà seguire uno stile di vita molto rigoroso, soprattutto nell’alimentazione: niente eccessi, niente cibo spazzatura. Ma Bruno ha sempre avuto una mentalità professionale, ce la farà». Sull’inchiesta giudiziaria, il padre preferisce il silenzio.

Attorno al giovane si stringe l’intero ambiente sportivo. «La nostra felicità è vederlo sorridere e rivederlo, al più presto, correre e giocare di nuovo», scrive la US Angri 1927 nel post che accompagna l’immagine. Un messaggio semplice, denso di affetto e speranza, che racconta l’attesa di una comunità intera.

Sul fronte giudiziario, intanto, il clima è tutt’altro che leggero. Il gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli, Anita Polito, dopo oltre tre ore di camera di consiglio, ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e quattro i minorenni indagati per tentato omicidio, accogliendo la richiesta della Procura. Il fermo non è stato convalidato, ma la misura resta la più severa.

Il quindicenne indicato come autore materiale dell’accoltellamento e i tre amici diciassettenni hanno risposto alle domande del giudice, ammettendo le proprie responsabilità. Un atteggiamento collaborativo che, secondo gli inquirenti, non attenua la gravità dei fatti. Le indagini dei carabinieri della compagnia Napoli Centro, coordinate dal pm Claudia De Luca e dalla procuratrice Patrizia Imperato, si basano anche sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza che ricostruiscono quasi integralmente l’aggressione avvenuta intorno alle due di notte in via Bisignano.

Resta poco chiaro il movente. Il presunto aggressore sostiene di aver agito per paura, dopo una lite avvenuta giorni prima, temendo ritorsioni. Bruno, invece, ha sempre parlato di futili motivi: uno «sguardo di troppo». Versioni che non coincidono del tutto. Per la Procura si sarebbe trattato di un’azione premeditata, aggravata da motivi abietti e futili. Al quindicenne è contestato anche il porto d’arma: prima una chiave inglese brandita come minaccia, poi il coltello a farfalla utilizzato per colpire e infine gettato in un tombino di Chiaia.

Ascoltato subito dopo i soccorsi, Bruno aveva detto: «Non ho motivo di astio verso nessuno». E alla madre, dal letto d’ospedale, aveva fatto la domanda più importante: «Potrò ancora giocare?».

Oggi, quella risposta sembra più vicina. E quel sorriso, semplice ma potente, racconta una voglia di futuro che va oltre la violenza, oltre la notte dell’aggressione. Dentro e fuori dal campo.

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È nata la Giunta di Roberto Fico: ecco tutti gli assessori regionali

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GIUNTA REGIONE CAMPANIA ROBERTO FICO
GIUNTA REGIONE CAMPANIA ROBERTO FICO

Dopo settimane di confronti e polemiche all’interno della coalizione che ha vinto le scorse elezioni regionali in Campania, è finalmente nata la prima giunta sotto la presidenza di Roberto Fico.

Ecco tutti gli assessori: Mario Casillo, vicepresidente: Trasporti, Mobilità, Mare; Vincenzo Cuomo: Governo del territorio, Patrimonio; Andrea Morniroli: Politiche sociali, Scuola; Claudia Pecoraro: Ambiente, Politiche abitative, Pari opportunità; Fulvio Bonavitacola: Attività produttive e sviluppo economico; Vincenzo Maraio: Turismo, Promozione del territorio, Transizione digitale; Angelica Saggese: Lavoro, Formazione; Ninni Cutaia: Cultura, Eventi, Personale; Fiorella Zabatta: Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali e Maria Carmela Serluca: Agricoltura.

Ringrazio le forze politiche e civiche per il confronto e il contributo alla formazione della Giunta. Siamo pronti per lavorare al servizio dei cittadini campani mettendo in campo esperienza, professionalità e competenze, cura e attenzione per il territorio, ascolto dei bisogni delle persone.

Affronteremo questo incarico con responsabilità e con l’impegno massimo che i cittadini e questa straordinaria regione meritano. È solo con il lavoro di squadra che potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, nell’interesse esclusivo della comunità.

Auguro buon lavoro a tutti i componenti della Giunta regionale. Colgo l’occasione anche per augurare a tutti i cittadini campani un felice anno nuovo”. Queste le parole del Presidente, Roberto Fico.

Non sono stati assegnati la sanità, come già era noto, il bilancio, i fondi nazionali ed europei, tutte cariche assegnate al Governatore.

Vincenzo Cuomo, noto a tutti come Enzo, Sindaco di Portici, si era dimesso poche ore fa prima della nomina nella giunta regionale. Quindi nella cittadina vesuviana si andrà a votare nei mesi prossimi per eleggere il nuovo primo cittadino.

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Gli strumenti INGV hanno registrato l’esplosione a Teano del 23 dicembre 2025

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ESPLOSIONE TEANO INGV
ESPLOSIONE TEANO INGV

Il 23 dicembre 2025, intorno alle ore 18:00 (ora italiana), un incidente stradale tra due TIR sull’autostrada A1, in corrispondenza dell’autogrill di Teano ovest, ha innescato l’esplosione di un’autocisterna che trasportava GPL. L’onda d’urto generata dall’esplosione non ha causato feriti, ma ha provocato danni materiali, come la rottura di vetrate, secondo quanto riportato dai media.

Questo evento ha generato un’onda di pressione registrata da due stazioni della Rete Sismica Nazionale dell’INGV:

La stazione sismica PIGN (Pignataro Maggiore, CE) è situata a 8 km a est da Teano Ovest (Figura 1). Sulla componente est-ovest del sismogramma (IV.PIGN.HHE) si vede l’arrivo dell’onda P alle 17:58:00.6, seguita dopo 22 secondi (17:58:22.74) dall’onda acustica A, molto energetica. Assumendo una velocità di propagazione nell’aria di 335 m/s, l’orario stimato dell’esplosione è le 17:57:58.5 (ora italiana). Le registrazioni sono mostrate nella Figura 2.

La stazione microbarometrica AROB (Arezzo) si trova a 307 km dall’incidente (Figura 1). Il microbarometro (IV.AROB.CDF) ha registrato il gruppo d’onda di pressione dopo circa 800 secondi (ellissi rossa tratteggiata in Figura 2a). Basandosi sul primo arrivo (indicato con M) alle 18:11:22, si ottiene una velocità media di propagazione di 382 m/s.

Figura 2: L’esplosione registrata con un sensore infrasonico presso la stazione AROB installata ad Arezzo e dalla stazione sismica PIGN (Pignataro Maggiore, CE) situata a 8 km a est da Teano Ovest. Sulla componente est-ovest del sismogramma (IV.PIGN.HHE) si vede l’arrivo dell’onda P alle 17:58:00.6, seguita dopo 22 secondi (17:58:22.74) dall’onda acustica A, molto energetica.

La stazione sismo-acustica MARCE (Marcellina), a 135 km di distanza (Figura 1) e dotata di un sensore infrasonico, non ha registrato alcun segnale associabile all’evento.

Interpretazione della propagazione
In accordo con il grafico di Gutenberg e la sua teoria sulla propagazione atmosferica (si veda la Figura 3 nell’articolo del settembre 2025), la velocità media di 382 m/s misurata dalla stazione AROB (a 307 km dall’esplosione) suggerisce una propagazione prevalente dell’onda di pressione nella mesosfera. In tale strato, infatti, la velocità del suono può superare i 400 m/s (Atmosfera terrestre).

Questo modello di propagazione giustifica anche l’assenza di un segnale rilevabile a Marcellina (a 135 km dall’esplosione), in quanto questa distanza rientra nella cosiddetta “zona di silenzio” (cfr. Una forte esplosione a Roma registrata da un microbarometro ad Arezzo).

A cura di Thomas Braun (INGV-Rm1)

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Il ‘Cenone delle sette pietanze povere’ la tradizione oramai in disuso a Napoli

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IL CENONE DELLE SETTE PIETANZA
IL CENONE DELLE SETTE PIETANZA

Insalata di mare, frittura di pesce, spaghetti alle vongole, capitone, pesce al forno, insalata di rinforzo. Quando si pensa al cenone, sono questi i piatti che non possono mancare sulle tavole dei napoletani.

Il cibo, gli addobbi, le luci e i colori, la mise en place, tutto richiama l’eleganza e lo sfarzo di un giorno di festa. Eppure c’è una tradizione caduta in disuso in Campania, ma che resiste ancora nella zona dell’Oltrepo’ Pavese, che nasce nei quartieri popolari, dove il periodo natalizio si accompagnava alla necessità di arrangiarsi, trasformando ingredienti semplici in piatti carichi di significato.

È conosciuta come il ‘Cenone delle sette pietanze povere’ e si consumava in particolare la sera del 31 dicembre, quando l’usanza prevede che non si mangi carne. Si preparavano quindi sette piatti molto semplici, tutti a base di ingredienti umili e contadini, come legumi, verdure, pane e frutta secca, evitando anche il pesce.

Il sette non è un numero casuale, ma ha un forte valore simbolico nella religione e, per i cattolici, rimanda ai giorni della Creazione, ai sacramenti, alle opere di misericordia, ai doni dello Spirito Santo, alle virtù teologali e cardinali. Invece delle ricche pietanze a base di pesce, alle fritture e ai dolci con zucchero e cioccolato, sulle tavole venivano serviti pane raffermo condito con olio e aglio, minestra di cicorie o scarole, zuppa di lenticchie o ceci, broccoli o cavolfiori lessi, frutta secca, olive e, per finire, un dolce povero, spesso a base di pane e miele. In alcune case si lasciava anche un piatto vuoto a tavola, per i defunti o per un simbolico viandante.

Al di là delle ristrettezze economiche che non consentivano i fasti e l’abbondanza, si credeva che mangiare ‘povero’ aiutasse a iniziare l’anno nuovo con rispetto e gratitudine. Un rito che richiama l’umiltà e che racconta l’anima più intima e spirituale di Napoli.

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