giovedì, Settembre 10, 2026
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Napoli, aggressione nella notte a Porta Capuana: donna transgender ferita al collo, indagano i carabinieri

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Nuovo episodio di violenza nel centro di Napoli, dove nella notte tra sabato e domenica una donna transgender è rimasta ferita in seguito a un’aggressione avvenuta nei pressi di piazza Principe Umberto, nell’area di Porta Capuana. La vittima è stata soccorsa e trasferita d’urgenza all’ospedale del Mare, dove i medici le hanno riscontrato ferite al collo giudicate guaribili in dodici giorni.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, la donna si trovava all’esterno di un bar insieme a un’amica quando sarebbe nata una discussione con un uomo. Dopo il diverbio, le due si sarebbero allontanate entrando nel locale, ma all’uscita la situazione sarebbe degenerata. L’aggressore, stando alle testimonianze raccolte sul posto, avrebbe atteso la vittima per poi colpirla con un’arma da taglio prima di dileguarsi.

Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi e ascoltato alcune persone presenti nella zona per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno verificando ogni elemento utile per identificare il responsabile e chiarire il movente dell’aggressione.

L’episodio riaccende l’allarme sicurezza nell’area di Porta Capuana, già al centro dell’attenzione nelle ultime settimane dopo un omicidio avvenuto nei giorni scorsi. In seguito a quei fatti, le autorità avevano intensificato i controlli con presidi rafforzati e pattugliamenti continui disposti dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La zona, snodo strategico tra piazza Garibaldi e il centro storico cittadino, continua dunque a vivere un clima di forte tensione, mentre residenti e commercianti chiedono interventi strutturali per contrastare degrado e criminalità.

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Shock nel napoletano, trovate due donne senza vita in un cantiere edile: ipotesi doppio omicidio

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Due donne trovate morte in un edificio in costruzione in provincia di NAPOLI. I Carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco e i militari della tenenza di Cercola intervengono a viale Italia in un cantiere edile per la segnalazione di due donne senza vita, in viale Italia a Pollena Trocchia.

10:33 – Napoli: donne morte in cantiere a Pollena Trocchia, fermato un uomo

Un uomo, secondo quanto apprende LaPresse, è stato fermato nella notte dai carabinieri della tenenza di Cercola, della tenente Ilaria Somma, e da quelli di Torre Annunziata e Torre del Greco, con l’accusa di duplice omicidio.

Il fermato è sospettato della morte delle due donne trovate sul pavimento del seminterrato di un palazzo in costruzione, dentro un cantiere edile nel comune di Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. Le vittime sarebbero due prostitute.

L’ uomo, individuato dai carabinieri, è stato condotto in caserma e lungamente ascoltato nelle scorse ore. Non si esclude che si tratti dell’autore del duplice omicidio e che a breve possa essere sottoposto a fermo dal pubblico ministero che sta coordinando le indagini dei militari dell’Arma.

I corpi delle donne – ancora in corso di identificazione – erano sul pavimento del piano seminterrato del palazzo in costruzione e sarebbero precipitate da due differenti piani ascensore. Sul posto anche la sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo del gruppo cc di Torre Annunziata. Indagini in corso.

Due donne trovate morte in un cantiere, ipotesi duplice omicidio

Sembra essere la pista del duplice omicidio quella più probabile tra quelle ancora al vaglio dei carabinieri che stanno indagando sulla morte di due donne, forse due prostitute probabilmente straniere, trovate senza vita in un cantiere di Pollena Trocchia, nel Napoletano.

Le indagini dei militari dell’arma, scattate già stanotte, subito dopo il ritrovamento dei corpi, sono coordinate dalla Procura di Nola. Sembrerebbe del tutto esclusa l’ipotesi dei duplice suicidio.

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Notte Europea dei Musei: Il Parco Archeologico di Ercolano sarà aperto dalle 20 alle 24 Sabato 23 Maggio

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ERCOLANO NOTTE EUROPEA DEI MUSEI
ERCOLANO NOTTE EUROPEA DEI MUSEI

Il Parco archeologico di Ercolano partecipa alla Notte Europea dei Musei 2026, giunta alla 20° edizione, e apre al pubblico in via straordinaria sabato 23 maggio dalle 20.00 alle 24.00 con un programma che intreccia archeologia, mito e letteratura contemporanea.

L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata da Unesco, Consiglio d’Europa e Icom (International Council of Museums) l’organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali, coinvolge circa 3mila siti in tutta Europa.

In Italia l’ingresso è fissato a tariffa simbolica di un euro. La serata vedrà l’apertura straordinaria dell’Antiquarium e del Padiglione della Barca, dove il personale scientifico del Parco accompagnerà i visitatori con lezioni in situ sui capolavori custoditi nelle due strutture.

Protagoniste anche le scuole del territorio, coinvolte nell’ambito del Patto locale per la lettura di Ercolano e del Maggio dei Libri 2026: i bambini della scuola primaria ‘Peter Pan’ porteranno in scena una lettura teatralizzata su Ercole e l’Idra di Lerna, tratta dal volume di Valentina Orlando, eseguita davanti alla straordinaria fontana in bronzo raffigurante l’Idra – uno dei pezzi più suggestivi della collezione, originariamente collocata nella grande Palestra della città antica. E poi gli studenti dell’Istituto Superiore ‘Adriano Tilgher’, con cui il Parco ha attivato una convenzione per percorsi di alternanza scuola-lavoro, leggeranno invece passi scelti da ‘Canto per l’Europa’ di Paolo Rumiz, il poema epico-moderno in cui il mito antico diventa chiave per leggere il Mediterraneo contemporaneo, le migrazioni e le fratture dell’identità europea. La lettura si svolgerà lungo il viale d’accesso al sito, come una soglia sonora prima dell’ingresso nell’antica città romana.

In parallelo, negli spazi di Villa Campolieto la mostra ‘Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano’ ospiterà due attività realizzate con Coopculture: alle 20:00 il laboratorio ‘Il piatto perfetto’, in cui i partecipanti esploreranno l’alimentazione equilibrata attraverso sagome di alimenti antichi; alle 22:00 la lettura animata ‘Panem et Condimenta’, un viaggio tra le fonti latine – da Catone a Plinio, da Columella a Galeno – per scoprire come il cibo fosse nell’antichità arte, medicina e strumento di potere.

Entrambe le attività sono gratuite con biglietto d’ingresso alla Villa da un euro. Le prenotazioni per le attività a Villa Campolieto sono disponibili sul sito di Coopculture. L’iniziativa si inserisce nel Patto locale per la lettura della città di Ercolano, che riconosce la lettura come leva strategica per lo sviluppo culturale e sociale della comunità. Il Parco archeologico di Ercolano, in collaborazione con il Comune e gli altri partner aderenti, promuove libri e lettura come strumenti per il benessere collettivo, la coesione sociale e il pensiero critico. In questo contesto, la serata si ricollega al filone ‘Cantare la bellezza’ del Maggio dei Libri 2026: poesie, fiabe e racconti che guidano lettrici e lettori di ogni età alla scoperta dello stupore, dell’immaginazione e dell’arte come linguaggio universale.

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Napoli: Un 15enne ferito da un colpo d’arma da fuoco in piazza Mercato

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NAPOLI PIAZZA MERCATO
NAPOLI PIAZZA MERCATO

NAPOLI – La scorsa notte, intorno alle 3, un ragazzo di 15 anni è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale “Vecchio Pellegrini” per una ferita di arma da fuoco alla gamba.

Il ragazzo ha riferito di essere stato ferito da alcuni sconosciuti nei pressi di piazza Mercato, a Napoli. Non è stata ancora accertata la dinamica dei fatti.

Il ragazzo è ricoverato ma non è in pericolo di vita. È in attesa di un intervento chirurgico. Indagini dell’Upg della Questura di Napoli.

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Napoli, paura al Vomero: ramo precipita tra la folla in via Scarlatti, ferita una donna

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Napoli, paura al Vomero ramo precipita tra la folla in via Scarlatti, ferita una donna
Napoli, paura al Vomero ramo precipita tra la folla in via Scarlatti, ferita una donna

Mattinata di paura nel cuore del Vomero, dove un grosso ramo si è improvvisamente staccato da un albero lungo Via Scarlatti, colpendo una passante in pieno centro commerciale e pedonale del quartiere. L’episodio è avvenuto intorno a mezzogiorno, in uno dei momenti di maggiore affluenza del sabato, tra residenti, famiglie e clienti dei negozi.

Secondo le prime ricostruzioni, il ramo — di notevoli dimensioni — si sarebbe staccato da uno dei platani che costeggiano la strada, finendo addosso a una donna sulla cinquantina che stava passeggiando all’altezza del civico 110. L’impatto ha provocato momenti di forte tensione tra i presenti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi.

Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118, insieme agli agenti della Polizia Municipale e ai Carabinieri. La donna, rimasta sempre cosciente, è stata trasferita presso l’Ospedale San Paolo per accertamenti. Le sue condizioni non sarebbero gravi: avrebbe riportato escoriazioni e un trauma alla testa.

Numerosi testimoni hanno raccontato la scena. Alcuni commercianti della zona si sono precipitati in aiuto della ferita, fornendole ghiaccio e assistenza nell’attesa dell’ambulanza. Dopo un primo momento di smarrimento, la donna sarebbe stata fatta accomodare su una panchina poco distante dal luogo dell’incidente.

Tra le ipotesi ci sarebbero le forti raffiche di vento che hanno interessato la città nelle ultime ore e una possibile recente potatura dell’albero. Il ramo caduto è stato successivamente rimosso e l’area messa in sicurezza.

In diversi punti di via Scarlatti le radici dei platani hanno ormai deformato marciapiedi e pavimentazione, mentre residenti e commercianti segnalano da tempo alberi considerati potenzialmente instabili.

Non è il primo episodio del genere nella zona. Già nel luglio del 2025 un altro passante era rimasto ferito dopo essere stato colpito da un ramo caduto lungo la stessa strada. E il ricordo corre inevitabilmente anche alla tragedia del 2013, quando Cristina Alongi perse la vita in seguito al crollo di un albero in via Aniello Falcone.

Nella stessa giornata di allerta meteo gialla diramata dalla Protezione Civile, un altro albero è crollato anche nella zona di Bagnoli, in via Hugo Pratt, senza però provocare feriti.

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Crispano: Bomba contro uno dei luoghi simbolo della festa dei gigli. Il Sindaco: “Non mi piego”

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CRISPANO BOMBA
CRISPANO BOMBA

CRISPANO – La notte tra venerdì e sabato una bomba è esplosa in via Provinciale davanti ad un luogo che è stato per decenni sede del comitato “A Storia” della Festa dei Gigli.

In città il clima è teso perché una paranza è stata esclusa dalla festa in programma nel mese giugno per gravi infrazioni al regolamento comportamentale che tutti i comitati hanno sottoscritto con le Istituzioni comunali.

Dopo l’episodio della scorsa notte il Sindaco Michele Emiliano ha ribadito con forza la linea dura adottata dalla sua amministrazione e dalle autorità di Polizia:

Questa notte una bomba carta è esplosa davanti alla sede che fino a pochi mesi fa ospitava il Comitato “’A Storia”, ammesso alla Festa dei Gigli 2026. Un gesto vile, che ferisce non solo un luogo, ma l’intera comunità.

Da tempo richiamo tutti al buon senso, alla responsabilità, al rispetto della nostra storia e delle nostre tradizioni. L’ho detto e lo ribadisco: chi tenta di contaminare la festa con fenomeni deviati troverà sempre in me un muro invalicabile.

Oggi, dopo ciò che è accaduto, questa convinzione è ancora più salda. La festa è identità, cultura, fede, appartenenza. Non può essere piegata da chi semina paura o tensione. Non può essere sporcata da chi confonde passione con prepotenza.

In questi anni ho lavorato senza sosta per difendere ciò che ci unisce, assumendomi responsabilità difficili e scelte impopolari, sempre con un unico obiettivo: proteggere la dignità della nostra comunità.

Stanotte qualcosa si è incrinato. E serve una riflessione seria, profonda, responsabile. Tanto tuonò che piovve, verrebbe da dire. Non perché fosse inevitabile, ma perché qualcuno ha preferito la strada della tensione a quella del rispetto. Ringrazio i Carabinieri e la Prefettura per l’immediato intervento. Attendo con serenità la riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, certo che ogni passo sarà compiuto per garantire tutela e verità.

Non mi piego. Non arretrerò di un centimetro. Difenderò questa città, la sua dignità e la sua storia, senza paura e senza tentennamenti. Perché la nostra comunità merita rispetto. E io sarò sempre dalla parte della legalità.

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Afragola: La Polizia Locale sanzione due imprese funebri per circa 10mila euro

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AFRAGOLA
AFRAGOLA

La Polizia Locale della Città di Afragola diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli ha intensificato i controlli sul territorio in materia commerciale.

Nell’ambito delle attività di monitoraggio sono stati avviati i controlli di due attività di impresa funebre. Dagli accertamenti è emerso che le stesse prive delle autorizzazioni per espletare il servizio hanno allestito i locali da adibire ad impresa funebre con tabelle abusive e recapiti telefonici.

La Polizia Locale ha proceduto ad elevare sanzioni per euro 10400,00 e disposto l’immediata rimozione delle insegne abusive con i recapiti telefonici.

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Modena: Piomba con l’auto in centro, investe pedoni e accoltella passanti. Bloccato il 31enne Salim El Koudri

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Modena Salim El Koudri
Modena Salim El Koudri

Modena — Un’auto che proveniva da Largo Garibaldi ha imboccato a forte velocità via Emilia falciando almeno una decina di persone, alcune in modo grave, e terminando la propria corsa dopo circa 200 metri.

Al volante si trovava un cittadino straniero in forte stato di alterazione. Una volta sceso dall’auto, l’uomo ha cercato di allontanarsi ma è stato circondato da diversi cittadini. Avrebbe a quel punto estratto un coltello e ferito un passante, prima di essere definitivamente bloccato dalle forze dell’ordine.

L’investitore di 31 anni si chiama Salim El Koudri. Ora è sotto interrogatorio in Questura a Modena

Napoli: rapina a mano armata a turista all’hotel Excelsior poi evase dai domiciliari, arrestato 33enne

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Con un complice, nell’agosto dello scorso anno, aveva fatto irruzione nell’hotel Excelsior di Napoli, sotto la minaccia di una pistola e dopo aver esploso un colpo d’arma da fuoco aveva rubato un orologio di pregio a un ospite dell’albergo.

L’uomo era stato successivamente rintracciato e posto ai domiciliari in una cooperativa sociale in provincia di Torino.

Il 30 marzo scorso, il 33enne, però, era evaso dalla struttura e dichiarato latitante con un decreto della Corte d’Appello di Napoli.

I carabinieri della Stazione di Napoli Rione Traiano lo hanno rintracciato a casa della madre, la mattina dello scorso 10 maggio, e hanno eseguito una ordinanza in materia cautelare di sostituzione della misura degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere.Dopo l’arresto, il 33enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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‘Chissà se vado in galera’, le chat della cardiochirurga Bergonzoni sul trapianto del piccolo Domenico, morto al Monaldi

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In una sequenza di messaggi, via chat che è tra i documenti acquisiti dagli inquirenti, la cardiochirurga Emma Bergonzoni, indagata per falso in cartella clinica e omicidio colposo per la morte di Domenico Caliendo, racconta cosa era accaduto in sala operatoria il 23 dicembre scorso, giorno in cui è stato eseguito al Monaldi di Napoli il trapianto di cuore al bambino di poco più di due anni, deceduto dopo due mesi attaccato a una macchina Ecmo.

“Quando Farina è entrata col cuore in sala e ha aperto la scatola non ha detto un c****. Oppido le ha detto “Gabrie’ fagli la cardio” e lei “oK”. Quindi Oppido ha iniziato la cardiectomia.. nessuno ha detto un c, della serie “oppido fermati che c’e un problema”… no, abbiamo continuato la cardiectomia e non ci hanno fermato.. cercavano di spaccare il ghiaccio per prendere la confezione”.

“Quindi il cuore del paziente non si poteva reimpiantare era inutilizzabile.. manco gli ha fatto la cardio, ha fatto la cardiectomia a cuore battente quindi non protetto” scrive ancora e aggiunge “Gli abbiamo messo il cuore “ghiacciato”.

E poi “io non ho manco scritto l’atto perche’ non so cosa scrivere Chissa’ se vado in galera”.

All’interlocutore che chiede quando si e’ capito che era stato inserito ghiaccio secco nel box, Bergonzoni risponde che l’hanno capito perche’ “quando sono arrivati in sala e hanno aperto il coso, usciva fumo.. e c’era una blocco di ghiaccio delle dimensioni del coso che includeva la confezione cilindrica con il cuore”.

La cardiochirurga sottolinea che nessuno ha parlato, “ingiustificabile” e “ovviamente tutti il Monaldi lo sa che abbiamo impiantato un cuore congelato.. e non e’ un eufemismo.. era GHIACCCIATO”, sottolinea sconcertata.

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