mercoledì, Aprile 29, 2026
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Gennaro Sangiuliano eletto capogruppo FdI in consiglio regionale

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GENNARO SANGIULIANO CAPOGRUPPO FDI REGIONE CAMPANIA
GENNARO SANGIULIANO CAPOGRUPPO FDI REGIONE CAMPANIA

Riunione giovedì negli uffici del consiglio regionale della Regione Campania per Fratelli d’Italia.

Erano presenti Edmondo Cirielli. Gennaro Sangiuliano, Ira Fele, Vincenzo Santangelo, Giuseppe Fabbricatore, Raffaele Pesacane, Ettore Zecchino. All’unanimità è stato eletto capogruppo di Fratelli d’Italia Gennaro Sangiuliano, sua vice sarà Ira Fele.

Accolgo come un grande onore l’indicazione fatta dai miei colleghi e ringrazio l’onorevole Cirielli per aver proposto il mio nome. Lavoreremo per le istanze dei cittadini della Campania tenendo presenti le nostre visioni programmatiche. Siamo coscienti di grandi e impellenti emergenze che attanagliano la Regione a cominciare dalla Sanità e i trasporti. La nostra sarà un’opposizione intransigente ma aperta alla soluzione dei problemi comuni”. Questo il commento di Sangiuliano.

“Un momento di confronto politico importante, che è stato anche l’occasione per una ricognizione approfondita sui principali temi della politica regionale e sulle grandi emergenze che continuano a colpire la Campania, a partire da sanità e trasporti.
Saremo un’opposizione ferma e determinata, ma sempre orientata alla ricerca di soluzioni concrete nell’interesse dei cittadini campani e soprattutto riportando la centralità delle Istituzioni nella vita politica e nel confronto con la maggioranza”. Queste invece le parole di Edmondo Cirielli.

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Anche a Napoli l’iniziativa “Giocattolo sospeso”, per regalare gioia ai bambini meno fortunati

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Giocattolo Sospeso Napoli
Giocattolo Sospeso Napoli

Arriva fino alla Befana, dunque fino al 6 gennaio, il Giocattolo sospeso iniziativa di charity ideata e promossa da Assogiocattoli tramite la Campagna Istituzionale Gioco per Sempre.

Lanciata ufficialmente nel Natale 2021 a Milano in collaborazione con Regione Lombardia, è una buona pratica che alcuni Comuni hanno sempre adottato e che negli anni si è estesa, talvolta ufficialmente e altre spontaneamente, in tantissime città come Firenze, Campobasso, Roma, Frosinone, Pavia, Venezia, Palermo, Napoli, Como e tante altre, spiega la stessa Assogiocattoli.

Con il tempo, il progetto ha varcato i confini urbani per approdare anche in musei, laboratori solidali, parchi divertimento e grandi eventi come il Giffoni Film Festival. Nel 2024, Giocattolo Sospeso si espande ulteriormente, abbracciando tutte le regioni italiane.

L’idea (che prende spunto dalla famosa pratica del caffè sospeso di Napoli) è molto semplice: quando una persona acquista un gioco o un giocattolo, ne lascia uno “sospeso” in negozio o in un luogo designato per la raccolta, perché una bambina o un bambino meno fortunato possa riceverlo senza alcun costo.

Diversi partner e associazioni di volontariato si occupano di raccogliere e consegnare tutti i giocattoli per donarli ai piccoli ospiti di case famiglie, ospedali e in generale ai più bisognosi. Questo gesto, aggiunge Assogiocattoli, “incarna l’importanza della solidarietà, incoraggiando le persone a condividere la gioia delle festività con chi potrebbe trovarsi in situazioni difficili“. Oltre a fornire divertimento ai bambini, il Giocattolo sospeso “promuove un senso di comunità e generosità, incoraggiando le persone a fare del bene senza aspettarsi nulla in cambio“.

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Settimo tour de “I Misteri di Napoli”: Visite guidate a Fuorigrotta e concerto di Natale a Bagnoli

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I MISTERI DI NAPOLI
I MISTERI DI NAPOLI

A Fuorigrotta, tra segni di modernità e frammenti di passato, si cela una delle vicende più enigmatiche di NAPOLI: il mistero della morte di Giacomo Leopardi.

È questo il claim che accompagna il settimo tour de I Misteri di NAPOLI, il programma di visite guidate della fondazione “Il Canto di Virgilio” proposto nell’ambito della rassegna Vedi NAPOLI Sacra e Misteriosa e poi torni da venerdì 19 dicembre a domenica 21 dicembre.

I cittadini e i turisti che hanno scelto NAPOLI per le loro vacanze natalizie avranno l’opportunità di scoprire le bellezze di questo quartiere dell’area occidentale della città, ripercorrendo anche la storia del destino di Leopardi, che si intreccia con quella di San Vitale Martire, chiesa dalle origini anteriori all’anno Mille, che nel suo silenzio custodisce il passaggio di un’anima inquieta e luminosa.

Il percorso proposto ai visitatori parte dalla Chiesa dell’Immacolata, seguendo il cammino che condusse Leopardi alla sua ultima dimora, tra spostamenti, cenotafi e memorie mai del tutto pacificate. Il tour accompagna i partecipanti in un viaggio nella memoria: attraverso i luoghi del culto di San Vitale e le trasformazioni novecentesche del quartiere, si approfondisce il legame tra Leopardi e NAPOLI, tra la fragilità umana e il mistero della fede.

Sono quattro le visite guidate in programma domani, venerdì 19 dicembre, e sabato 20 dicembre alle 10 e domenica 21 dicembre alle 9:30 e alle 11:30. Punto di incontro la Chiesa di Santa Maria Immacolata. I tour sono arricchiti da due eventi speciali che si terranno sabato 20 dicembre nella Complesso monastico di Santa Maria di Regina Coeli. Alle 19 l’incontro Perché siamo superstiziosi: magia di NAPOLI con Marino Niola ed Elisabetta Moro, antropologi e studiosi della cultura mediterranea, che analizzeranno il legame profondo tra magia, mistero, fede e quotidianità. A seguire lo spettacolo teatrale La tombola dei fantasmi con Laura Pagliara, Andrea De Rosa, Marco Palumbo, Peppe Papa e Peppe Romano.

Domenica 21 dicembre, alle 19, la rassegna Natale D’Emozioni, a cura della fondazione Il Canto di Virgilio, presenta invece il concerto di Natale Stella D’Argento nella Chiesa di Maria Santissima Desolata, nel quartiere occidentale di Bagnoli. Lo spettacolo di Carlo Faiello – con Gennaro Monti, Elisabetta D’Acunzo, Chiara Di Girolamo e l’Orchestra da Camera di Santa Chiara – è rappresentato da una successione di testi, musiche e canti per evocare il fascino e la magia del ciclo natalizio napoletano.

“Continuiamo a raccontare una NAPOLI meno conosciuta – spiega l’assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di NAPOLI, Teresa Armato – ma straordinariamente ricca di storia, spiritualità e cultura, valorizzando Fuorigrotta e Bagnoli come luoghi identitari della città. Attraverso visite guidate, incontri e spettacoli, offriamo a cittadini e visitatori un’esperienza che intreccia memoria, mistero e bellezza, soprattutto nel periodo natalizio, quando NAPOLI si mostra nel suo volto più autentico. È un passo concreto verso una città sempre più policentrica, capace di mettere in rete i suoi quartieri e le sue eccellenze culturali”.

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Approvata dall’Europarlamento la risoluzione sull’aborto “sicuro e accessibile” (My Voice, My Choice)

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Europarlamento risoluzione aborto
Europarlamento risoluzione aborto

Approvata dall’Europarlamento la risoluzione sull’aborto “sicuro e accessibile”, correlata all’Iniziativa di un milione di cittadini intitolata “La mia voce, la mia scelta” (My Voice, My Choice). I favorevoli sono stati 358, i contrari 202, 79 gli astenuti.

Nella risoluzione non vincolante, il Parlamento afferma che molte donne in Europa non dispongono ancora di un accesso pieno a un aborto sicuro e legale ed esprime preoccupazione per i persistenti ostacoli giuridici e pratici presenti in diversi Stati membri. I deputati invitano pertanto tali paesi a riformare le proprie leggi e politiche riguardo l’aborto in linea con gli standard internazionali in materia di diritti umani.

In linea con l’Iniziativa dei cittadini «La mia voce, la mia scelta», i deputati chiedono alla Commissione di istituire un meccanismo finanziario opzionale, aperto a tutti gli Stati membri su base volontaria e sostenuto da fondi dell’UE. Tale meccanismo consentirebbe agli Stati partecipanti di garantire l’accesso all’interruzione sicura della gravidanza, nel rispetto delle rispettive normative nazionali, alle persone che non hanno accesso a un aborto sicuro e legale.

I deputati sottolineano inoltre il ruolo dell’UE nel sostenere il miglioramento della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi e chiedono un’azione europea più incisiva per tutelare l’autonomia corporea e l’accesso universale a tali diritti, inclusi l’informazione sulla pianificazione familiare, la contraccezione accessibile, l’aborto sicuro e legale e l’assistenza materna.

Esprimono infine preoccupazione per il crescente regresso dei diritti delle donne e l’uguaglianza di genere in Europa e nel mondo, anche in materia di diritti sessuali e riproduttivi, e per gli attacchi ai difensori dei diritti delle donne, condannando fermamente i movimenti anti-genere che mirano a minare l’uguaglianza e i diritti umani.

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Pompei: emergono nuovi affreschi da scavi di Villa di Poppea a Oplontis nel salone della Maschera e del Pavone

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Pompei emergono nuovi affreschi da scavi di Villa di Poppea a Oplontis nel salone della Maschera e del Pavone
Pompei emergono nuovi affreschi da scavi di Villa di Poppea a Oplontis nel salone della Maschera e del Pavone

Nuovi scorci di affreschi, tra cui figure di pavoni e maschere, stanno emergendo dal cantiere di scavo e restauro della Villa di Poppea a Oplontis, che sta interessando in particolare il salone della Maschera e del Pavone, uno degli ambienti più raffinati della villa, decorato in II stile.

L’intervento, dettato da necessità di chiarire aspetti relativi allo sviluppo del settore ovest della villa che costeggia il tratto urbano di via dei Sepolcri e risolvere criticità conservative, si configura anche come occasione di valorizzazione del contesto archeologico e urbano. Lo scavo in corso consentirà di fatto di creare una connessione con il confinante Spolettificio Borbonico dove, nei prossimi anni, saranno realizzati spazi museali espositivi, depositi e servizi aggiuntivi.

“Nonostante le tracce presenti e gli sforzi interpretativi fatti al tempo dei primi scavi, il reale andamento di questo ambiente e di quelli vicini fino ad oggi conservava molte incertezze che l’attuale intervento di scavo potrà chiarire, oltre a ettere in luce nuove porzioni decorate con straordinari dettagli e colori, di cui già ne possiamo ammirare qualche anteprima”, spiega Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Pompei al quale afferiscono gli scavi di Oplontis, nel comune di Torre Annunziata (Napoli).

Tra le scoperte di particolare rilievo sono emersi una figura integra di una pavonessa, speculare all’esemplare maschio rinvenuto sulla porzione meridionale della stessa parete, e alcuni frammenti con la raffigurazione di una maschera scenica riconducibile a un personaggio della Commedia Atellana, a differenza di altri presenti nell’ambiente e attribuibili alla Tragedia.

Si tratta di Pappus, un vecchio rimbambito che tenta di fare il giovane ma che finisce regolarmente per essere beffato e deriso.

Di notevole interesse anche il rinvenimento di alcuni frammenti di affresco raffiguranti parte di un tripode dorato, inscritto in un oculus (cerchio), allo stesso modo della raffigurazione al centro di un’altra parete, dove invece è rappresentato un tripode in bronzo.

Grazie alla tecnica dei calchi, lo scavo ha anche restituito le impronte di alberi che ornavano il giardino, in posizione originale e inseriti in un preciso schema ornamentale, che raddoppiava il colonnato del porticato meridionale, richiamando schemi documentati nelle domus pompeiane e nello stesso sito di Oplontis.

È possibile che le specie arboree presenti in questo ambiente fossero affini a quelle individuate dalle analisi archeobotaniche effettuate in passato negli ambienti adiacenti come ad esempio l’olivo.

Lo scavo ha inoltre determinato l’individuazione di quattro nuovi ambienti che si aggiungono ai 99 già noti, tra cui un vano absidato che fa verosimilmente parte del settore termale.

Interessante è il rilevamento di un paleoalveo, antico tratto di alveo di un torrente a carattere stagionale, che scorreva proprio in corrispondenza del tracciato di via dei Sepolcri, formatosi probabilmente dopo l’eruzione del 1631, che ha eroso parte dei depositi dell’eruzione del 79 d.C., offrendo una comprensione più chiara del paesaggio circostante. “Questi primi risultati offrono nuove e promettenti prospettive di ricerca per la conoscenza della planimetria della villa – aggiunge Zuchtriegel – e per lo studio delle interazioni tra insediamento umano e ambiente naturale nel lungo periodo”.

In contemporanea all’intervento di scavo è in corso anche un cantiere di restauro degli apparati decorativi di due piccoli e preziosi ambienti, in origine destinati ad area di riposo, detti cubicola, che affacciano nell’area sud occidentale della Villa, proprio in prossimità dell’area dell’altro cantiere.

Colpisce la loro ricca decorazione, costituita da stucchi, pareti affrescate, volte dipinte e mosaici pavimentali di straordinaria bellezza, che rivela, al pari degli altri ambienti della Villa, una capacità tecnica da parte degli esecutori dell’epoca molto alta, ed una palette di pigmenti varia, costituita anche dal blu egizio.

L’obiettivo dell’intervento è quello di recuperare la piena leggibilità della decorazione dipinta e dei mosaici, perduta nel tempo a causa dei processi di degrado dei materiali originali e dell’alterazione dei materiali utilizzati nei precedenti interventi di restauro.

Il primo ambiente è decorato da affreschi in II stile che rappresentano finti marmi ed architetture fantastiche e che permettono di allargare illusivamente lo spazio; in alto, le volte sono decorate con un motivo a cassettoni, mentre le lunette rappresentano dei paesaggi. La pavimentazione a mosaico è conservata solo in parte, con tessere bianche e nere con motivi geometrici.

Da uno stretto passaggio ci si immette in un secondo ambiente, apparentemente più semplice, decorato in III stile con fondi monocromi e motivi floreali; originariamente doveva essere presente una controsoffittatura a volta, di cui restano poche tracce. Questo secondo ambiente, nel quale si riconoscono più fasi di realizzazione, alcune non terminate, doveva essere probabilmente in ristrutturazione al momento dell’eruzione. Inoltre, sono presenti i calchi delle imposte delle porte e delle finestre che furono realizzati in gesso al momento della scoperta degli ambienti, secondo la tecnica che deriva da quella messa a punto da Fiorelli e che conservano ancora tracce originali in legno.

L’intervento di restauro che sta volgendo al termine, dopo quasi un anno di lavoro, ha restituito finora risultati ottimali, riportando gli affreschi e le pavimentazioni al loro splendore originario, rivelando cromie e dettagli precedentemente non visibile. Il completamento dell’intervento di pulitura ed asportazione dei materiali alterati prevede un’ intervento di ritocco pittorico che restituirà una piena leggibilità e valorizzazione a queste bellissime decorazioni.

I primi risultati delle indagini, tra cui il completamento dello scavo del salone, sono illustrati in un articolo dell’e-journal degli scavi di Pompei pubblicato oggi.

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pompei villa poppea

Nuovo primato per l’Ospedale Pascale di Napoli: eseguiti quattro interventi chirurgici oncologici complessi con la tecnologia ‘Single-Port’

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Ospedale Pascale Napoli
Ospedale Pascale Napoli

L’Istituto dei tumori di Napoli consolida il proprio ruolo di eccellenza nella sanità internazionale e firma un primato destinato a fare scuola. Nella giornata di martedì scorso, l’Unità Operativa Complessa di Urologia, diretta da Sisto Perdonà, ha eseguito quattro interventi chirurgici oncologici complessi consecutivi utilizzando la tecnologia robotica Single-Port.

Un risultato senza precedenti per volumi e complessità, che segna un passo decisivo nel futuro della chirurgia mini-invasiva. La casistica internazionale conta, infatti, un massimo di due interventi in un giorno. A differenza della robotica tradizionale, che richiede più accessi chirurgici, la piattaforma Single-Port consente di operare attraverso un unico piccolo foro, riducendo in maniera significativa il trauma per il paziente.

La portata dell’impresa non si misura soltanto nel numero degli interventi, ma nella capacità di concentrare, in poche ore, una mole di lavoro mai raggiunta prima con questa specifica tecnologia a livello globale. Gli interventi hanno riguardato una ricostruzione vescico uretrale, una prostectomia radicale con preservazione dei nervi e due interventi di resezione del rene con conservazione dell’organo.

Il vero valore dell’innovazione, però, resta l’impatto diretto sulla salute dei pazienti. A sottolinearlo è lo stesso professor Perdonà: “La sfida – dice – non è solo utilizzare la tecnologia più avanzata, ma garantire che l’efficacia oncologica resti invariata. In tutti e quattro gli interventi abbiamo ottenuto gli stessi risultati della chirurgia tradizionale in termini di radicalità, offrendo però i vantaggi della Single-Port”.

Il successo della seduta operatoria di martedì scorso è il frutto di un lavoro di squadra che coinvolge chirurghi, anestesisti, infermieri e tecnici altamente specializzati, capaci di gestire standard tecnologici che rappresentano la frontiera più avanzata della medicina moderna.

Con questo traguardo, – sottolinea il direttore generale dell’Irccs partenopeo, Maurizio di Mauro – l’Urologia del Pascale – conferma che l’innovazione non è un esercizio di stile, ma uno strumento concreto per migliorare la qualità delle cure. Un risultato che proietta Napoli al centro della mappa internazionale della sanità che eccelle e che dimostra come ricerca, tecnologia e umanizzazione delle cure possano procedere nella stessa direzione. Il successo dell’Urologia guidata dal professor Perdonà è motivo di orgoglio per l’Istituto e per la città di Napoli, e conferma che anche nel Mezzogiorno si possono raggiungere livelli di eccellenza assoluta a livello internazionale“.

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Addio a Rosy Viola, si spegne una protagonista della musica neomelodica: la cantante morta all’Ospedale Monaldi

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Lutto nel mondo della musica neomelodica napoletana. È morta Rosy Viola, cantante molto conosciuta e apprezzata dal pubblico, deceduta nella mattinata di oggi all’ospedale Monaldi di Napoli, dove era ricoverata. Da tempo le sue condizioni di salute erano delicate, fino al peggioramento improvviso che ha portato al decesso, suscitando profondo cordoglio tra familiari, amici e fan.

Solo pochi giorni fa Rosy Viola era tornata a farsi sentire attraverso i social, annunciando l’uscita imminente di un nuovo progetto discografico. «Eccomi qui! Dedico a voi questi versi, voi che non mi avete mai abbandonato anche nei momenti NO! “O’ silenzio fa rummore” il mio nuovo disco presto fuori!», aveva scritto in uno dei suoi ultimi post, accompagnato da una nuova canzone.

Rosy Viola era considerata una delle voci femminili più riconoscibili della musica neomelodica napoletana, genere che da decenni racconta emozioni, storie d’amore e vicende di vita quotidiana attraverso melodie semplici e dirette. Il suo percorso artistico si è sviluppato pienamente all’interno di questa tradizione, alla quale ha contribuito con continuità e coerenza.

Nel corso degli anni ha costruito una carriera caratterizzata da brani cantati prevalentemente in dialetto napoletano, affrontando temi universali come l’amore, la perdita, la speranza e il legame con le proprie radici. Le sue canzoni hanno trovato spazio nelle feste popolari, nelle piazze e, più recentemente, sulle piattaforme digitali, dove continuano a essere ascoltate e condivise.

La cantante ha attraversato diverse fasi artistiche, pubblicando album e singoli che testimoniano un percorso lungo e coerente, capace di adattarsi ai cambiamenti del tempo senza perdere la propria identità musicale. Il suo stile, legato al neomelodico classico ma aperto a sonorità più moderne, ha contribuito a mantenere vivo un genere profondamente radicato nella cultura popolare campana.

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Avellino: Chiude a tempo indeterminato il Santuario di Montevergine

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SANTUARIO DI MONTEVERGINE
SANTUARIO DI MONTEVERGINE

AVELLINO – Una notizia che tantissimi fedeli sperano di non leggere, ma il Santuario di Montevergine (Avellino) chiudere a tempo indeterminato.

L’Abate Riccardo Luca Guariglia e la comunità benedettina di Montevergine, hanno comunicato che, a causa del grave evento franoso che ha compromesso la via di accesso al Santuario, “il luogo santo resterà chiuso a tempo indeterminato. In questo momento delicato si desidera ringraziare le Istituzioni tutte per la particolare vicinanza alla comunità monastica e all’Abbazia, tra le più rilevanti mete religiose e turistiche nella Provincia di Avellino e in Campania. Le opere di messa in sicurezza richiederanno tempi non brevi, presumibilmente fino alla primavera del 2026“.

In attesa, infine, di poter ritornare ad accogliere nuovamente i devoti ed i visitatori, si fa presente che ogni ulteriore sviluppo e aggiornamento in merito alla situazione verrà prontamente comunicato attraverso i canali ufficiali“, si legge in una nota.

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Operazione contro il clan Amato – Pagano: 11 soggetti arrestati

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CLAN AMATO PAGANO
CLAN AMATO PAGANO

La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare personale emessa dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia -, nei confronti di 11 persone ritenute indagate, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo camorristico, in quanto ritenute affiliate al clan Amato-Pagano.

Gruppo criminale operante nei comuni di Melito di Napoli, Mugnano di Napoli ed in parte dei quartieri Secondigliano e Scampia di Napoli. Gli indagati sono accusati anche di intestazione fittizia di beni e di riciclaggio, con l’aggravante di aver agito per agevolare il clan.

Il clan Amato-Pagano è un sodalizio criminale nato a seguito della sanguinosa “scissione” dallo storico clan Di Lauro e per questo definito anche degli “scissionisti”. L’operazione di oggi è la prosecuzione dell’attività cautelare eseguita a dicembre dello scorso anno nei confronti di 53 indagati ritenuti affiliati, anche in posizione apicale, al clan Amato-Pagano, con cui veniva ricostruito il grave quadro indiziario relativo all’organigramma dell’intera organizzazione criminale a partire dai vertici.

All’interno dell’organizzazione ogni componente aveva un ruolo ben definito ed anche soggetti che, quand’anche non stabilmente inseriti nella predetta compagine criminale, fornivano un sistematico e concreto contributo agli affiliati al clan come concorrenti esterni.

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Agguato a Scisciano: Ucciso Ottavio Colalongo, era noto alle Forze dell’Ordine

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AGGUATO SCISCIANO OTTAVIO COLALONGO
AGGUATO SCISCIANO OTTAVIO COLALONGO

SCISCIANO – Killer in azione mercoledì sera a Scisciano, in provincia di Napoli, è stato ucciso Ottavio Colalongo, 48 anni, pluripregiudicato, ritenuto dagli inquirenti elemento del clan Filippini, che opera nella zona di San Vitaliano.

Colalongo era in sella al suo scooter mentre percorreva via Garibaldi quando è stato affiancato da una moto dalla quale è stato aperto il fuoco. Numerosi i proiettili che lo hanno colpito, il 48enne è stato poi finito, in una dinamica tipica degli omicidi di camorra.

Sul posto i carabinieri della stazione e del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, e i militari di San Vitaliano. I militari, poco distante dal luogo dell’agguato hanno rinvenuto una Beretta calibro 9 corto e una motocicletta, presumibilmente abbandonata dai killer.

Sono in corso le indagini per fare luce su questo episodio di sangue.

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