giovedì, Settembre 10, 2026
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COMICON Napoli 2026 chiude la XXVI edizione con 183.000 visitatori e annuncia i prossimi appuntamenti

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COMICON NAPOLI 2026
COMICON NAPOLI 2026

COMICON Napoli – International Pop Culture Festival 2026 si conclude con 183.000 visitatori, più di 480 ospiti, 520 espositori occupando l’intera superficie della Mostra d’Oltremare. Le 10 sezioni del festival – Fumetto, Asian, Cinema e Serie TV, Videogame, Gioco, Musica, Young, LARP, Urban, PIzza Pop – sono state animate da un programma di oltre 650 eventi a cui si aggiungono gli oltre 30 del programma COMICON OFF in città e ulteriori attività sviluppate per il programma Extra in Campania.

Leader in Italia tra i festival culturali, COMICON Napoli si attesta tra i primi 5 festival europei per dimensione e proposta culturale con un impatto economico sul territorio di 43,1 milioni di Euro.

Considerato l’incremento di espositori e ospiti nel 2026, per garantire al pubblico il miglior festival possibile in termini di fruibilità degli spazi e degli eventi, COMICON ha limitato l’accesso a 183.00 visitatori, confermando il trend del 2025.

La carica dei 183.000 ha affollato e accolto con ovazioni gli incontri con l’attore americano John C. McGinley, indimenticabile Dr. Cox della serie Scrubs, che, sul palco dell’Auditorium, ha dialogato con il pubblico e i fan; Caparezza che proprio a COMICON Napoli ha ricevuto il disco di platino per Orbit Orbit ed è stato protagonista all’Arena Flegrea di un talk molto speciale dove lo spazio e la cultura pop si sono uniti insieme con Luca Parmitano, e il Magister di COMICON 2026 Leo Ortolani; il panel con i protagonisti della serie Paramount+ From con due fan d’eccezione LDA e Aka7even; il talk con TonyPitony; l’evento speciale di Netflix “Clash in Comicon” con Zerocalcare; i diversi incontri con Kazuhiko Torishima, leggendario editor di Dragon Ball, il mangaka Makoto Yukimura, con il volume conclusivo del suo manga bestseller Vinland Saga, l’attore e leggendaria voce di The last of us Troy Baker, il compositore e sound director di Castlevania Tomoyuki Tanaka; e ancora l’anteprima di Mortal Kombat II, la creatrice di Geronimo Stilton Elisabetta Dami e la cerimonia di premiazione del Palmarès di COMICON 2026 con l’assegnazione del Premio Miglior Fumetto a Babbo dove sei?, di Francesca Ghermandi (Canicola Edizioni).

COMICON non finisce qui e prosegue realizzando per la prima volta in Italia una mostra dedicata a un maestro assoluto del fumetto, tra i più grandi disegnatori dal vero del nostro tempo: Robert Crumb. La mostra “Robert Crumb. Cattivi pensieri” arriverà a Maschio Angioino (Castel Nuovo) dal 27 maggio al 31 agosto, grazie alla sinergia tra COMICON e il Comune di Napoli.

Un’estate all’insegna della Pop Culture che arriverà fino a Bergamo con la IV edizione di COMICON Bergamo, dal 26 al 28 giugno, in collaborazione con Promoberg.
L’appuntamento con COMICON Napoli per la XXVII edizione sarà dal 29 aprile al 2 maggio 2027.

Entusiasmo arriva dalla Regione Campania, il Presidente Roberto Fico ha dichiarato: “Da ventisei edizioni COMICON è un appuntamento fondamentale per la cultura pop non solo per la Campania e l’Italia. La manifestazione è cresciuta nel tempo, ampliando la sua visione, arricchendo e diversificando il suo programma. Rappresenta un importante momento di aggregazione, confronto, espressione di talenti creativi, di unione tra generazioni diverse. Si rinnova costantemente, di anno in anno, nel segno della vivacità culturale, dell’entusiasmo e dell’energia di tutti coloro che vi partecipano. Come Regione Campania siamo al fianco di questo progetto consapevoli dell’importanza che riveste, per lo sviluppo della nostra comunità, un sostegno deciso alla cultura”.

“Il Comicon a Napoli si conferma un format vincente perché richiama le giovani generazioni creando quel senso di comunità di cui abbiamo tanto bisogno in questa fase storica. Come Amministrazione comunale lo abbiamo anche portato tra i luoghi della città rendendo ancora più speciale questi giorni di festa, passione, cultura dalle varie sfaccettature. Napoli sempre più capitale dei giovani, dell’innovazione e del talento” – ha dichiarato il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

“Il nostro festival è già al lavoro per avere, nel 2027, autori, ospiti e novità di assoluta qualità e respiro internazionale. Guardiamo alla prossima edizione con rinnovata fiducia nelle nostre potenzialità che, quasi a ridosso dei 30 anni di COMICON che festeggeremo nel 2028, dimostrano di essere ancora tutte da esplorare. Daremo spazio alla creatività, ai nuovi linguaggi contemporanei e svilupperemo sempre più collaborazioni internazionali: questi gli obiettivi per il 2027 per un festival che prova a invertire la narrazione comune sui giovani concentrati solo dai cellulari e isolati nelle bolle dei social. Il pubblico di COMICON non sembra seguire questo racconto: conta lo stare insieme dal vivo, condividere piuttosto che dividere, scoprire il mondo invece che isolarsi, concentrarsi su un fumetto o un manga. Penso che COMICON sia uno stimolo per innescare processi sociali positivi” – Claudio Curcio, Presidente COMICON.

“Chiudiamo l’edizione 2026 con la conferma di COMICON come evento leader, a livello internazionale, sulla cultura pop. Alla base di questo successo c’è un qualificato e variegato programma sui vari segmenti d’offerta, la capacità di innovazione ed anticipazione delle tendenze di consumo culturale, ed un modello di impresa cooperativa che, in maniera dinamica, coinvolge tanti giovani e crea valore interno e sull’intero territorio, operando con base a Napoli, ma in tutta Italia ed all’estero. Ci eravamo dati un obiettivo: fare di aprile, a ridosso di COMICON, il mese della creatività a Napoli ed in Campania: con il fuori festival di Napoli ed i suoi 35 eventi diffusi in città realizzati grazie al Sindaco Manfredi e al supporto del Comune di Napoli, e la ripresa del COMICON Extra, il programma di eventi portati in Campania con la Regione e grazie alla volontà dell’Assessore Cutaia, stiamo dimostrando che questo obiettivo non solo è perseguibile ma potrà rappresentare, in un prossimo futuro, un grande attrattore che valorizza, attraverso i giovani e la cultura pop, le eccellenze locali.

Circa 1.000 pernottamenti assicurati direttamente dal COMICON per i propri ospiti, a cui sono state offerte gite e tour in alcuni luoghi di specifico interesse di Napoli e della Campania. 500 collaboratori che, a vario titolo, sono impegnati direttamente dalla cooperativa per gestire le funzioni vitali del festival e che si aggiungono alle 50 risorse che per l’intero anno lavorano al progetto. Ringraziamo tutti coloro che vedono in COMICON un modello positivo non solo per l’intrattenimento, ma per la socialità, la crescita, la formazione e finanche lo stimolo ad opportunità di lavoro e di impresa. In un momento di follia, odio e discriminazioni, COMICON parla di pace, di inclusione, di solidarietà ” – Carlo Cigliano, Amministratore Delegato COMICON.

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Morte Emanuele Tufano, condanno l’unico maggiorenne: 12 anni di reclusione per tentato omicidio

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PROCESSO OMICIDIO EMANUELE TUFANO
PROCESSO OMICIDIO EMANUELE TUFANO

Dopo essere evaso dal carcere di Airola, nel Beneventano, prese parte al conflitto a fuoco tra gruppi di giovanissimi rivali legati ad ambienti criminali napoletani (di piazza Mercato e del rione Sanità) in cui il 24 ottobre 2024 rimase ucciso il 15enne Emanuele Tufano.

Oggi, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato, Gennaro De Martino, l’unico maggiorenne del gruppo di piazza Mercato, difeso dall’avvocato Emilio Coppola, è stato condannato a 12 anni di reclusione, per tentato omicidio aggravato, quattro anni in meno rispetto alle richieste dell’accusa.

Per l’imputato (figlio di un noto pregiudicato assassinato nell’agosto 2021 durante la faida di camorra a Ponticelli) la procura antimafia di Napoli (sostituto procuratore Celeste Carrano) aveva chiesto infatti 16 anni di reclusione, contestandogli il reato di tentato omicidio aggravato, tra gli altri, dai futili motivi e dalle modalità mafiose.

Al processo – che ha visto cadere alcune delle aggravanti contestate – si è costituita parte civile la famiglia di Emanuele Tufano alla quale il giudice ha riconosciuto il pagamento di una provvisionale.

De Martino viene indicato dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea come il capo del gruppo di piazza Mercato mentre a guidare i rivali del rione Sanità, di cui faceva parte Emanuele Tufano, sarebbe stato Cristian Scarallo. L’omicidio di Tufano, sempre secondo gli investigatori, è sfociato anche nell’assassinio di Emanuele Durante, risalente al marzo 2025, vittima di una vendetta interna al clan Sequino.

La morte di Tufano (imparentato con un suo elemento di vertice di quella organizzazione malavitosa del rione Sanità) sarebbe riconducibile al cosiddetto “fuoco amico”: il 15enne venne colpito da un solo colpo di pistola durante la stesa effettuata dalla paranza del quartiere Sanità ai danni del gruppo rivale di piazza Mercato. A pagare le spese di questo errore fu Durante indicato ingiustamente come un traditore.

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A Casandrino in sostegno di Nicola Marrazzo il Vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo

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CASANDRINO NICOLA MARRAZZO E MARIO CASILLO
CASANDRINO NICOLA MARRAZZO E MARIO CASILLO

CASANDRINO – Grande entusiasmo nel corso della mattinata di domenica 3 maggio per l’arrivo a Casandrino dell’on. Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania, che ha rimarcato il pieno sostegno a Nicola Marrazzo, candidato a sindaco per la lista “Rinascita per Casandrino”:

Questa mattina sono qui per esprimere a nome della Regione Campania la massima vicinanza a Nicola Marrazzo, cui mi legano anni di collaborazione in consiglio regionale. Sono sicuro che attraverso la sua esperienza Casandrino potrà essere inserita in un grande processo di rigenerazione urbana. Offriremo la massima attenzione a temi centrali per la vita del cittadino come le ed esempio l’ambiente, la sicurezza e il decoro urbano”.

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Omicidio della ‘mamma-coraggio’ Matilde Sorrentino dopo denuncia pedofili, pentito minacciato dal boss fece nomi e spiegato circostanze in merito all’ omicidio

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Intimorito e preoccupato per le sorti della sua famiglia – dopo una serie di videochiamate dal carcere dell’ ex reggente del clan Gionta – il “pentito” Pietro Izzo ha interrotto la sua collaborazione con la giustizia per poi confermare la sua attendibilità circa l’omicidio della mamma coraggio Matilde Sorrentino con una lettera inviata al procuratore di NAPOLI Nicola Gratteri, 11 dicembre 2025.

È quanto è emerso oggi nel secondo processo d’appello, dinnanzi alla Corte di Assise di Appello di NAPOLI sull’omicidio della donna, avvenuto 26 marzo del 2004, uccisa per avere denunciato un presunto giro di pedofilia nel rione Poverelli di Torre Annunziata, in provincia di NAPOLI.

Nei verbali acquisti dalla Corte, Izzo nel corso di una serie di interrogatori, ha fatto nomi e spiegato circostanze in merito all’ omicidio. Poi però, ha spiegato il sostituto procuratore generale Stefania Buda nel corso del suo intervento, decise di non collaborare più con la giustizia.

Nel settembre 2025 il pluripregiudicato riferì alla Direzione Distrettuale Antimafia di NAPOLI di avere subìto pesanti minacce da un altro detenuto: Valentino Gionta (43enne, figlio di Ernesto, fratello del capoclan ergastolano Valentino Gionta senior).

Al secondo processo di secondo grado è imputato il presunto mandante del delitto, il narcotrafficante Francesco Tamarisco, che già è stato condannato in primo grado e in appello all’ergastolo, condanna annullata con rinvio nuovamente a NAPOLI dalla Cassazione.

Anche Tamarisco, ha spiegato Izzo agli inquirenti, era finito nel mirino del clan Gionta.
 Oggi il sostituto procuratore generale Stefania Buda ha confermato la richiesta di condanna all’ergastolo e l’utilizzabilità delle dichiarazioni di Pietro Izzo il quale ha indicato in Tamarisco il mandante dell’omicidio di Matilde Sorrentino.

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Napoli: Legale famiglia Domenico Caliendo deposita in Procura video su altri casi di organi congelati

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AVVOCATO Francesco Petruzzi organi congelati
AVVOCATO Francesco Petruzzi organi congelati

NAPOLI – L’avvocato Francesco Petruzzi ha depositato questa mattina, in Procura, documenti in cui si parla di altri casi registrati in Italia di trasporto di organi da donatore, in cui l’organo è arrivato congelato.

Si tratta del video di una conferenza sul sistema trapianti durante il quale si è parlato anche del trasposto di organi. L’integrazione documentale dell’indagine difensiva è nata al fatto che “durante la conferenza alla quale abbiamo partecipato con l’Aido, a fine aprile, abbiamo appreso che ci sono stati altri casi di organi congelati in passato. In particolare – spiega Petruzzi all’AGI – chi parlava in rappresentanza di una società che fa trasporto di organi, mentre mostrava una serie di immagini ed esperienze, richiamando il caso di Domenico Caliendo per il cuore arrivato ghiacciato, ha detto che per loro non era una novità“.

La relatrice ha mostrato la foto di un rene ghiacciato, contenuto in una busta poggiata su ghiaccio e ha specificato che era stato utilizzato ghiaccio a -40 gradi – aggiunge il legale della famiglia di Domenico Caliendo, morto dopo un trapianto di cuore fallito – rilevando che non sono casi unici e che possono verificarsi“.

L’avvocato parla degli interventi dei rappresentanti di Avionord alla conferenza, videoregistrata, tenuta a Palazzo Madama, a Roma lo scorso 28 aprile, dedicata al sistema trapiantologico italiano: “Il dono della vita nel sistema trapiantologico italiano”, promosso su iniziativa della senatrice Elena Murelli e del senatore Filippo Melchiorre, con il patrocinio del Senato della Repubblica. Le esperienze citate sono ritenute utili, dall’avvocato, per le indagini che la procura di Napoli sta coordinando con il procuratore aggiunto Antonio Ricci e il pm Giuseppe Tittaferrante, procedendo con diversi approfondimenti, finalizzati a comprendere ciò che è avvenuto il giorno del trapianto nell’ospedale Monaldi, il 23 dicembre scorso, quando da Bolzano è arrivato il cuore del donatore congelato, e, dopo l’intervento, fino alla morte del piccolo Domenico, il 21 febbraio.

Al momento sono sette gli indagati per omicidio colposo; a due è contestato anche il falso in cartella clinica.

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“Facciamo un gol per la beneficenza” quadrangolare a Cardito per il Santobono – Pausilipon

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CARDITO FACCIAMO UN GOL PER LA BENEFICENZA
CARDITO FACCIAMO UN GOL PER LA BENEFICENZA

CARDITO – Sabato 9 Maggio dalle ore 10 del mattino presso lo stadio comunale “Vittorio Papa” di Cardito prenderà il via l’iniziativa “Facciamo un gol per la beneficenza”, giornalisti, carabinieri ed ex calciatori in campo per i bambini del Santobono.

Un appuntamento che rinnova una tradizione lunga trentadue anni e che trasforma la consueta Partita di Natale in un gesto concreto di sostegno ai più piccoli.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Donare Insieme insieme a Fare Insieme, si inserisce nel solco della storica sfida natalizia tra gli ex calciatori della Carditese, ampliandone però il respiro e il significato. Non una singola gara, ma un quadrangolare che vedrà scendere in campo la Rappresentativa dei giornalisti campani, una selezione dei Carabinieri, gli ex calciatori della Carditese e gli Amici della Carditese. Un pomeriggio di sport e memoria, pensato per ritrovarsi nel segno della passione calcistica e dell’impegno civile.

Il cuore dell’evento è la beneficenza. Grazie alla partecipazione straordinaria dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono-Pausilipon e della Fondazione Santobono-Pausilipon, la manifestazione sarà dedicata alla raccolta fondi a favore del principale polo pediatrico della Campania, con un sostegno diretto alle attività dell’ospedale e ai suoi piccoli pazienti.

Sugli spalti e a bordo campo, accanto agli ex calciatori, ci saranno medici e personale sanitario del Santobono-Pausilipon, oltre ad alcuni bambini ricoverati, ai quali verranno consegnati doni natalizi. Annunciata anche la presenza di personaggi dello spettacolo, tiktoker ed esponenti delle eccellenze locali, a testimonianza di una partecipazione che va oltre il rettangolo di gioco.

Nel corso della giornata sarà inoltre scoperta una targa commemorativa in ricordo del giornalista sportivo Gianfranco Lucariello, mentre targhe di onorificenza verranno consegnate alla Fondazione Santobono-Pausilipon, all’avvocato Eduardo Chiacchio e ad altre personalità che si sono distinte per il loro impegno.

Patrocinata dal Comune di Cardito, la manifestazione vedrà la presenza della fascia tricolore e del vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cirillo. L’ingresso allo stadio sarà gratuito, perché la solidarietà — come il calcio — è un bene che cresce solo se condiviso.

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La SSC Napoli e AIL insieme per un nuovo progetto di responsabilità sociale

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SSC Napoli e AIL
SSC Napoli e AIL

La SSC Napoli annuncia una nuova iniziativa di responsabilità sociale con AIL, Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma – ETS.

Il Club è il primo in ambito calcistico a sviluppare un accordo diretto con AIL Nazionale, con un progetto che prevede diverse iniziative in città per sensibilizzare la comunità sui temi legati alle malattie del sangue e al valore della ricerca.

La collaborazione è tesa a promuovere l’impegno di AIL nella lotta contro leucemie, linfomi e mieloma e nell’assistenza ai pazienti ematologici e alle loro famiglie. Attraverso le attività che saranno sviluppate insieme, SSC Napoli e AIL intendono far crescere l’attenzione sull’importanza della ricerca scientifica e dell’assistenza ai pazienti. Con questa partnership, SSC Napoli prosegue il proprio lavoro nel campo della responsabilità sociale, mettendo il calcio al servizio di iniziative legate alla comunità e al territorio.

Gaetano Biallo, Direttore Generale di AIL: “Desidero esprimere un sincero ringraziamento alla SSC Napoli per aver scelto di intraprendere insieme ad AIL un percorso di grande valore. Il calcio è molto più di uno sport: è un linguaggio universale capace di unire le persone e creare legami profondi. Attraverso questa collaborazione vogliamo trasformare le emozioni del campo in gesti concreti di solidarietà, portando supporto, speranza e vicinanza a chi affronta una malattia ematologica”.

Tommaso Bianchini, Direttore Generale – Area Business di SSC Napoli: “Questo accordo ha un significato importante per SSC Napoli. Essere il primo Club a collaborare direttamente con AIL Nazionale ci dà una responsabilità in più: portare attenzione su un tema che riguarda tante persone e tante famiglie, accanto a chi lavora ogni giorno per la ricerca e per l’assistenza ai pazienti”.

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Il progetto dell’Istituto Pascale di Napoli: “Nuove terapie contro il cancro, capire per chi funzionano davvero”

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ISTITUTO PASCALE NAPOLI
ISTITUTO PASCALE NAPOLI

NAPOLI – Prima sono arrivati i farmaci intelligenti, capaci di colpire il tumore con una precisione mai vista. Ora arriva la domanda più difficile: funzionano davvero per tutte? È qui che si gioca la nuova partita nella lotta al tumore al seno.

E la risposta potrebbe trovarsi in una doppia indagine innovativa: dentro il tumore, grazie alle mappe genomiche, e nel sangue, seguendo minuscoli messaggeri rilasciati dalle cellule malate.

Negli ultimi anni, infatti, le terapie oncologiche hanno compiuto un salto decisivo. Tra queste, i coniugati anticorpo-farmaco (Adc), che agiscono come un cavallo di Troia portando la chemioterapia direttamente nelle cellule tumorali, stanno cambiando la pratica clinica anche nelle forme più difficili e resistenti. In molti casi hanno ampliato le possibilità di cura e aperto scenari impensabili fino a poco tempo fa. Eppure, proprio mentre queste armi diventano disponibili, emerge un problema cruciale: non tutte le pazienti rispondono allo stesso modo. Alcune ottengono benefici duraturi, altre sviluppano rapidamente resistenza. La vera rivoluzione, oggi, non è solo avere nuove terapie, ma capire per chi funzionano davvero.

Da questa esigenza nasce un progetto di ricerca del Pascale, finanziato dal ministero della Salute, che punta a decifrare in anticipo la risposta alle cure nelle pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale trattate con terapie innovative, inclusa l’immunoterapia. Il primo strumento è la trascrittomica spaziale: una tecnologia che permette di osservare l’attività dei geni mantenendo la loro posizione all’interno del tessuto tumorale. In pratica, una “mappa” dettagliata che mostra non solo quali segnali biologici sono attivi, ma anche dove si accendono e come interagiscono nel microambiente del tumore.

Il secondo è rappresentato dagli esosomi, minuscole vescicole che si staccano dalle cellule, incluse quelle tumorali, e viaggiano nel sangue trasportando informazioni preziose. Veri e propri “messaggeri” della malattia, che possono essere intercettati con un semplice prelievo, con quella che viene definita biopsia liquida.

Analizzando questi due livelli, il tumore e il sangue, i ricercatori cercheranno di seguire l’evoluzione della malattia nel tempo. I campioni verranno infatti raccolti prima dell’inizio delle terapie e al momento dell’intervento chirurgico, per capire come il tumore si trasforma sotto la pressione dei trattamenti.

L’obiettivo dello studio – spiega Michelino De Laurentiis, principal investigator del progetto e direttore del dipartimento di Oncologia senologica e toraco – polmonare dell’Irccs Fondazione Pascale – è duplice: identificare biomarcatori predittivi di risposta alle terapie innovative, inclusa l’immunoterapia, e caratterizzare i meccanismi molecolari precoci di resistenza. La trascrittomica spaziale ci consente di mappare con precisione l’attività genica nel microambiente tumorale preservandone l’organizzazione spaziale, mentre l’analisi degli esosomi circolanti rende possibile un monitoraggio dinamico, non invasivo, dell’evoluzione della malattia sotto pressione terapeutica. È un cambio di paradigma: dalla risposta osservata a posteriori alla risposta predetta a priori. Questo è ciò che la medicina di precisione deve diventare per avere un impatto reale sull’esito clinico delle nostre pazienti“.

Questi temi, dalla rivoluzione dei farmaci mirati alla sfida della selezione delle pazienti, saranno al centro della prima edizione della “Gulf of Naples Breast Cancer Conference”, congresso internazionale in programma a Ravello oggi e domani presso l’Auditorium Oscar Niemeyer. Il congresso è presieduto da Grazia Arpino (Università Federico II di Napoli), Antonio Giordano (Dana-Farber Cancer Institute / Harvard Medical School, Boston) e Michelino De Laurentiis (IRCCS Fondazione Pascale di Napoli), con Sabino De Placido come Honorary Chair, e si svolge con il patrocinio dell’IRCCS Fondazione Pascale, dell’Università Federico II e del Comune di Ravello. L’evento porta a Ravello una delegazione significativa di esperti del Dana-Farber Cancer Institute — uno dei principali centri mondiali per la ricerca sul tumore al seno afferente alla prestigiosissima Università di Harvard — insieme ad altri esperti Statunitensi di primo piano e ai più importanti gruppi italiani ed europei attivi nel campo, per due giornate di confronto su evidenze recenti e questioni ancora aperte.

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Bacoli: Primi quattro ricoveri nel nuovo Ospedale di Comunità dell’Asl Napoli 2 Nord

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BACOLI OSPEDALE DI COMUNITÀ
BACOLI OSPEDALE DI COMUNITÀ

BACOLI – Primi quattro ricoveri alla nuova struttura di via Gaetano de Rosa di Bacoli, l’Ospedale di Comunità dell’Asl Napoli 2 Nord chiamato a gestire pazienti cronici che necessitano di essere monitorati dopo una fase acuta trattata al presidio di Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.

Sono tutti pazienti over65 con patologie come bronchite in fase di riacutizzazione, insufficienza renale o sepsi urinaria già risolta in urgenza ma che necessita ancora di monitoraggio. L’Ospedale di Comunità di Bacoli è uno dei tre già attivi dell’Asl Napoli 2 Nord insieme a quello di Arzano e Caivano. La responsabile sanitaria è la direttrice del distretto 35 (competente anche per Pozzuoli e Monte di Procida) Loredana Pacelli.

L’infrastruttura, una volta a regime, sarà dotata di 18 posti letto, otto dei quali già attivi. Al suo interno una strumentazione diagnostica adeguata a gestire pazienti a bassa complessità assistenziale e un punto prelievi (con gli esami processati al laboratorio di Santa Maria delle Grazie e referti online consultabili da remoto).

«È un ulteriore segnale di attenzione ai cittadini – spiega la direttrice generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Monica Vanni – che possono contare ora anche su una struttura intermedia, non per le acuzie, come invece lo è l’ospedale di Pozzuoli, ma deputata ad ospitare, con il coordinamento della Centrale Operativa Territoriale (Cot), tutti quei pazienti che dopo la fase critica necessitano comunque di un passaggio in una struttura sanitaria prima di tornare a casa per una definitiva stabilizzazione e un corretto inquadramento clinico. Si tratta di pazienti con patologie croniche (diabetici, cardiopatici, ipertesi) costretti a ricorrere alle cure dell’ospedale per il riacutizzarsi della malattia. In questo caso, i quattro pazienti di Bacoli sono stati presi in carico da oltre una settimana e uno di loro è già stato dimesso in queste ore sempre in una condizione protetta, che passa per i servizi territoriali del distretto e, laddove necessario, anche per un’interlocuzione con i servizi sociali del Comune. Tutto il protocollo è stato messo a punto con la collaborazione dei tanti e diversi attori della Asl e ogni struttura è allineata nel fornire la migliore assistenza possibile ai cittadini, in un’ottica di appropriatezza delle cure, efficienza amministrativa e anche riduzione dei costi, con un freno importante al ricorso all’ospedalizzazione impropria».

Prevista per domani, martedì 5 maggio, alle 10:30 la visita alla struttura della direzione strategica dell’Asl Napoli 2 Nord con il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Regione e le istituzioni locali.

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Capaccio, tragedia nel fiume: uomo annega dopo essersi incastrato nel kayak

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CAPACCIO KAYAK
CAPACCIO KAYAK

CAPACCIO – Un uomo di 71 anni è stato trovato morto all’interno di un kayak, ribaltato nelle acque del torrente Capodifiume, in località Licinella, a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno.

Sul posto, in via Pertini, dopo una segnalazione dei Carabinieri, sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Agropoli. Le operazioni di recupero della salma sono state effettuate dalla squadra fluviale, già operativa sul posto al momento del ritrovamento.
Sono in corso gli accertamenti per stabilire le dinamiche dell’incidente. Probabilmente l’uomo si è ribaltato con il kayak ed è rimasto incastrato.

La vittima è un uomo di 71 anni tedesco, si trovava in vacanza con la moglie, era uscito nel pomeriggio di ieri a bordo di un kayak per raggiungere il mare, senza fare rientro.
L’allarme è stato lanciato in serata dalla moglie. Le ricerche, andate avanti per tutta la notte, si sono concluse all’alba con il ritrovamento dell’imbarcazione ribaltata e del corpo, che presenta ferite al volto.

Sul posto vigili del fuoco, con il distaccamento di Agropoli e la squadra fluviale, carabinieri e polizia municipale. La Procura di Salerno ha disposto l’esame esterno della salma per accertare le cause della morte, non escludendo l’ipotesi di un malore o di un incidente.

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