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Napoli e provincia, scattano i controlli antincendio nei locali dopo la tragedia di Crans-Montana

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NAPOLI – L’eco della tragedia di Crans-Montana, dove nella notte di Capodanno un incendio in un locale ha causato la morte di 40 giovani, tra cui sei minorenni italiani, continua a farsi sentire anche in Italia. Per evitare che episodi simili possano ripetersi, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto una serie di controlli straordinari nei luoghi di aggregazione giovanile di Napoli e provincia.

La decisione è stata assunta nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi nel pomeriggio di giovedì 8 gennaio presso la Prefettura. I vigili del fuoco saranno impegnati in verifiche mirate nei locali maggiormente frequentati dai giovani, con particolare attenzione al rispetto delle misure antincendio e delle norme a tutela della pubblica e privata incolumità.

L’iniziativa nasce come risposta diretta al drammatico incendio divampato nel locale “Le Constellation” nella località svizzera, dove in pochi minuti le fiamme hanno trasformato una notte di festa in una tragedia. Un evento che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di intrattenimento e sulla necessità di controlli più rigorosi.

Nel corso della stessa riunione, il Comitato ha affrontato anche il tema della sicurezza del personale sanitario, troppo spesso vittima di aggressioni negli ospedali del territorio. All’incontro hanno partecipato i direttori delle Asl Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud, oltre ai vertici di alcune delle principali strutture ospedaliere cittadine, tra cui il Cardarelli, gli Ospedali dei Colli, i Policlinici, il Santobono e il Pascale.

Dalla Prefettura è stato reso noto che la situazione è in miglioramento grazie all’istituzione dei drappelli di polizia in sei ospedali e all’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine nei Pronto Soccorso e nei presidi considerati più a rischio. Inoltre, per garantire interventi più rapidi in caso di emergenza, sono state attivate negli ospedali linee telefoniche “punto a punto” collegate direttamente alle centrali operative delle forze dell’ordine.

Un doppio fronte di intervento, dunque, quello della sicurezza nei locali e quello della tutela dei sanitari, che punta a rafforzare la prevenzione e a garantire maggiore protezione nei luoghi più sensibili della vita pubblica.

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San Carlo, il Tar boccia il ricorso del Comune di Napoli: confermata la nomina di Fulvio Adamo Macciardi a soprintendente

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Il Tar Campania ha respinto il ricorso presentato dal Comune di Napoli contro la nomina di Fulvio Adamo Macciardi a soprintendente del Teatro di San Carlo. La sentenza, pubblicata oggi, mette fine al contenzioso amministrativo sulla guida del Massimo napoletano, confermando la piena legittimità dell’incarico.

Il tribunale amministrativo regionale, riunitosi in camera di consiglio lo scorso 17 dicembre, ha ricordato che il ricorso introduttivo è da considerarsi «improcedibile» e ha inoltre respinto «i motivi aggiunti» presentati successivamente dall’amministrazione comunale.

Con questa decisione, i giudici amministrativi sanciscono definitivamente la validità della nomina di Macciardi, chiudendo una fase di incertezza istituzionale che aveva accompagnato il cambio al vertice del più antico teatro d’opera ancora in attività al mondo.

La pronuncia del Tar rafforza dunque la posizione del soprintendente e consente al Teatro di San Carlo di proseguire il proprio percorso gestionale e artistico senza ulteriori ostacoli giudiziari.

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Doveva andare in pensione, ma sale sull’ambulanza e salva un paziente: a Napoli il gesto eroico di Mariarosaria Sestito nel giorno dei 70 anni

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Doveva andare in pensione, ma sale sull’ambulanza e salva un paziente a Napoli il gesto eroico di Mariarosaria Sestito nel giorno dei 70 anni
Doveva andare in pensione, ma sale sull’ambulanza e salva un paziente a Napoli il gesto eroico di Mariarosaria Sestito nel giorno dei 70 anni

Il caso a Napoli, proprio nel giorno del suo 70esimo compleanno dottoressa soccorre assistito accorgendosi della situazione critica

Nel giorno del suo settantesimo compleanno, un medico di famiglia, Mariarosaria Sestito, ha salvato la vita a un paziente in ‘codice rosso’, con problemi respiratori e parametri vitali a rischio, salendo sull’ambulanza che lo portava all’ospedale Cardarelli di Napoli e praticando le cure necessarie.

A rendere nota la storia a lieto fine è la Federazione medici di medicina generale (Fimmg) del capoluogo campano, in un giorno particolarmente ‘speciale’ per la dottoressa. Questo compleanno, coronato da un bel successo per lei e per il paziente, avrebbe segnato, tra l’altro, anche “il suo primo giorno di pensione, se la normativa ottenuta da Fimmg con il sostegno del presidente della Commissione Affari sociali del Senato Franco Zaffini non le avesse consentito di chiedere il prolungamento in servizio sino a 72 anni”, ricorda la Fimmg. Ma ecco la storia del salvataggio.

Il paziente, un uomo di più di 50 anni che chiameremo Carlo per ragioni di privacy, “aveva già ricevuto una prima visita domiciliare il 5 gennaio scorso”, racconta la dottoressa. “Avevo rilevato una situazione respiratoria compromessa – continua- si trattava di un paziente fragile, diabetico e fumatore. Avevo sospettato una broncopolmonite e avviato subito la terapia, prescrivendo anche una radiografia toracica”.

L’esame radiografico, tuttavia, aveva escluso complicazioni gravi. Nei giorni successivi, dopo l’Epifania, il paziente ha contattato nuovamente la dottoressa Sestito segnalando un netto peggioramento.

“Nel pomeriggio mi sono recata subito al domicilio e ho riscontrato una situazione molto critica: la saturazione era scesa a 74, un valore che mette a rischio la vita stessa”, aggiunge Sestito. Cosi’ la dottoressa ha allertato il 118 per un codice rosso e, dopo l’arrivo dell’ambulanza, ha constatato che il mezzo non era medicalizzato.

“A quel punto – racconta – mi è stato chiesto di salire in ambulanza con il paziente. Non potevo lasciarlo solo. Durante il tragitto si è reso necessario intervenire d’urgenza: abbiamo somministrato cortisone e ossigeno al massimo”.

Se la dottoressa Sestito “non fosse stata presente” secondo la Fimmg “Carlo non ce l’avrebbe fatta. Grazie all’intervento immediato, l’uomo è arrivato vivo al pronto soccorso e oggi si sta lentamente riprendendo. Questo episodio assume un significato ancora più profondo se si considera, come accennato, che la dottoressa Sestito aveva raggiunto l’età della pensione ma aveva chiesto espressamente di restare in servizio per continuare a prendersi cura dei suoi pazienti”.

Nonostante “non avessi ancora ricevuto risposta formale dall’Asl – spiega Sestito – ho scelto di restare. Non si abbandonano i propri pazienti quando hanno bisogno”.

Il segretario generale della Fimmg Silvestro Scotti, nel commentare l’accaduto, ha voluto sottolineare come “gesti come quello della dottoressa Sestito rappresentino l’essenza stessa della medicina di famiglia: la vicinanza, la tempestività e l’umanità che spesso fanno la differenza tra la vita e la morte. Oggi ci interessa festeggiare l’esito di salute per il paziente, ma sarebbe bello se qualcuno ci chiarisse se l’intervento era un codice territoriale o meno. A noi non piace fare polemiche, ma è evidente che siamo in trincea”.

“Comprendiamo che uno dei servizi territoriali possa essere sotto stress per eccesso di richieste e quindi non parliamo di inappropriatezza per nessuno. Siamo anzi pronti, come in questo caso, ad aiutare – in situazioni eccezionali – e ad essere parte di un grande Servizio sanitario nazionale senza colori né codici. Ma ci aspettiamo che si faccia altrettanto su altre sponde dello stesso fronte”, conclude Scotti.

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Rapine sull’Asse Mediano: Dalla Prefettura di Napoli continuano i controlli straordinari

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Rapine sull'Asse Mediano
Rapine sull'Asse Mediano

Asse mediano: per contrastare il fenomeno delle rapine agli automobilisti proseguiranno i servizi di controlli straordinari da parte delle forze dell’ordine.

Lo ha deciso il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Napoli, Michele di Bari. Del contrasto alla criminalità predatoria lungo l’asse stradale che a servizio dei Comuni a Nord di Napoli si è discusso non solo con i rappresentanti delle forze dell’ordine ma anche del senatore Luigi Nave.

Focus anche sulla sicurezza nel Comune di Torre Annunziata. Il punto della situazione è stato fatto anche il procuratore della Repubblica della città oplontina, Nunzio Fragliasso, ed il senatore Orfeo Mazzella. Nel corso del comitato si è analizzata anche la situazione nei Comuni di Casandrino ed Ottaviano.

In ultimo si è discusso dell’allarme scattato a seguito di alcuni atti predatori che si sono registrati negli ultimi giorni nel Comune di Giugliano in Campania. Il prefetto ha espresso la volontà di tenere nei prossimi giorni, proprio presso la casa comunale di Giugliano, una riunione del Comitato per confrontarsi oltre con i rappresentanti locali delle forze dell’ordine ma anche con i commercianti e cittadini al fine di predisporre tutte le misure necessarie.

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Le Scimmie presenta “Te piace ‘o presepe? La notte dei Miracoli edition”

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Te piace o presepe Le Scimmie
Te piace o presepe Le Scimmie

Domenica 11 gennaio, con due repliche alle ore 17:30 e alle ore 20:30, la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, nel Rione Sanità, ospita lo spettacolo “Te piace ’o presepe?”, un’esperienza teatrale immersiva che intreccia tradizione, comunità e partecipazione.

L’iniziativa, a cura dell’associazione Le Scimmie e della Chiesa di Santa Maria dei Miracoli, è promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della rassegna “Altri Natali”. L’ingresso è gratuito, previa prenotazione.

“Te piace ’o presepe?” si svolge in un luogo dal forte valore simbolico per il quartiere: la chiesa che custodisce il ritratto seicentesco della Madonna dei Miracoli, tornato nella sua cappella originaria dopo 215 anni, diventando punto di riferimento identitario e spirituale per la comunità. Lo spettacolo è di tipo itinerante: il pubblico viene accolto sul sagrato e accompagnato all’interno dagli attori, seguendo un percorso che si snoda intorno alle figure del presepe. Le scene prendono vita in diversi punti dello spazio sacro, trasformando la chiesa in una drammaturgia vivente e creando un’esperienza immersiva e coinvolgente, nel pieno rispetto del luogo e delle sue funzioni.

All’interno i personaggi del presepe, figure umili, marginali e spesso anonime, acquistano centralità e voce. Attraverso monologhi e dialoghi teatrali, raccontano storie che si intrecciano con temi profondamente contemporanei: la migrazione, l’incontro tra culture, la povertà, i sogni e la speranza di un futuro migliore. Il presepe diventa così metafora di una città capace di riconoscere e valorizzare le differenze, trasformandosi in simbolo di apertura e coesione sociale.

Il progetto fa parte di un format che nasce dal desiderio di riscoprire e attualizzare la tradizione del presepe napoletano, trasformandola in uno spettacolo corale, inclusivo e capace di dialogare con la comunità. Il presepe è uno spazio simbolico in cui convivono figure diverse – pastori, artigiani, viandanti, uomini e donne di ogni provenienza – senza gerarchie, riflettendo l’idea di una comunità accogliente in cui ogni storia trova il proprio posto.

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Casoria presenta la sua Festa di San Mauro 2026. Bene: “Città ha recuperato attrattiva ed identità con gli eventi”

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CASORIA FESTA SAN MAURO 2026
CASORIA FESTA SAN MAURO 2026

La Festa di San Mauro, patrono di Casoria, apre il 2026 degli eventi presentandosi come uno degli appuntamenti più sentiti e identitari della città, capace di unire fede, tradizione e partecipazione popolare.

Un evento che si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione del territorio, costruito negli ultimi mesi attraverso manifestazioni di grande richiamo, come le Notti Bianche natalizie tra Casoria e Arpino, che hanno riportato migliaia di persone nelle strade cittadine.

Il programma di San Mauro 2026 prevede due momenti centrali.
Il primo è in calendario martedì 13 gennaio 2026 alle ore 19.30, nella Basilica di San Mauro a Casoria, con l’esibizione del maestro Vincenzo Sorrentino, premiato per l’occasione, e che accompagnerà il pubblico in un evento musicale di grande suggestione, nel cuore spirituale della città. Un appuntamento che rafforza il legame tra la celebrazione religiosa e la dimensione culturale, rendendo omaggio al Santo Patrono attraverso la musica.

Il secondo momento clou è previsto sabato 17 gennaio 2026, a partire dalle ore 20.00 in via Principe di Piemonte, con una vera e propria Notte di festa che vedrà allestito un palco sul quale si alterneranno Dario Sansone, Jovine e Soleluna, in un mix di sonorità e linguaggi artistici pensato per coinvolgere un pubblico trasversale. Dalle ore 19.00, inoltre, è prevista musica e animazione per bambini, a conferma di un evento pensato per famiglie, giovani e cittadini di tutte le età.

«San Mauro – dichiara il sindaco Raffaele Bene – rappresenta l’anima più profonda di Casoria. È una festa che parla di identità, di comunità e di radici, ma che oggi riusciamo a vivere anche come momento di apertura e attrattività. Il grande successo delle Notti Bianche natalizie ci ha dimostrato che la città risponde con entusiasmo quando si offre un progetto serio e di qualità».

Durante il periodo natalizio, infatti, Casoria e Arpino sono state protagoniste di una straordinaria partecipazione popolare. Le Notti Bianche hanno richiamato migliaia di persone, trasformando più spazi del territorio in un aree di aggregazione, musica e spettacolo, con la presenza di nomi di spicco del panorama artistico come Mixed by Erry, Gigi Soriani, Veronica Simioli, Ditelo Voi, Gianfranco Gallo e Giovanna Sannino.

«Le Notti Bianche – sottolinea il vicesindaco Gaetano Palumbo – hanno segnato un punto di svolta: abbiamo visto famiglie, giovani e visitatori tornare a vivere la città fino a tarda sera. San Mauro si inserisce in questo stesso filone, unendo tradizione e contemporaneità, fede e socialità, nel segno di una Casoria sempre più viva e accogliente».

La Festa di San Mauro 2026 diventa così il simbolo di una città che ha ritrovato il piacere di incontrarsi e riconoscersi nei propri eventi. Una Casoria che riparte dalle sue radici religiose e culturali, ma che guarda al futuro attraverso una programmazione capace di creare partecipazione, orgoglio e senso di comunità.

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Scossa di terremoto nei Campi Flegrei, epicentro a Pozzuoli

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TERREMOTO CAMPI FLEGREI POZZUOLI
TERREMOTO CAMPI FLEGREI POZZUOLI

POZZUOLI – Alle 17.44 i sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato una scossa di terremoto nell’area dei Campi Flegrei con epicentro a Pozzuoli, non lontano dalla Solfatara.

La magnitudo è stata di 2.6 Richter ad una profondità di circa 3km di profondità. La scossa, avvenuta in una zona densamente abitata, è stata nettamente avvertita dalla popolazione sia a Pozzuoli e sia nell’area in prossimità della Solfatara.

Registrate altre due repliche strumentali di 1.0 e 1.1 nella stessa zona epicentrale. Si tratta di uno sciame sismico, così come comunicato dal Comune di Pozzuoli dall’Osservatorio Vesuviano.

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Luisa Ranieri parla de “La Preside”: Una storia che va raccontata, va contro tutto e tutti”

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LUISA RANIERI LA PRESIDE
LUISA RANIERI LA PRESIDE

Tutto nasce da un documentario bellissimo di Domenico Iannacone che ha dedicato a questa dirigente scolastica uno speciale Rai ‘Come figli miei’ incentrato su questa donna: io mi ricordo di aver pianto quella sera, e mio marito Luca l’ha cercata; è stata sua l’idea di farci una serie”.

Ne La Preside, la miniserie di Luca Minisero in onda su Rai 1 dal 12 gennaio in prima serata, Luisa Ranieri, interpreta un personaggio liberamente ispirato a Eugenia Carfora, la dirigente scolastica di Caivano divenuta simbolo di coraggio e determinazione, che ogni giorno lotta per il riscatto educativo e sociale dei ragazzi.

“Eugenia – spiega l’attrice – ha voluto dare a questi ragazzi la possibilità di vedere che c’è un mondo fuori, una prospettiva diversa”. La miniserie in quattro serate nasce da un’idea di Luca Zingaretti, anche cosceneggiatore e coproduttore con la società creata con la moglie, la Zocotoco, insieme a Bibi Film e in collaborazione con Rai Fiction.

Nella storia, che ha nel cast, fra gli altri, anche Ivan Castiglione, Alessandro Tedeschi, Francesco Zenga, Ludovica Nasti, Pasquale Brunetti, Daniela Ioia, Claudia Tranchese, incontriamo la protagonista Eugenia Liguori (Ranieri) quando accetta come primo incarico da preside l’Istituto Ortese, posizionato in una zona di Napoli al centro di una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa. Una scuola devastata dentro e fuori, che l’irrefrenabile Eugenia inizia subito a rivoluzionare, occupandosi nello stesso tempo di riportare in classe gli studenti, anche andandoli a recuperarli uno a uno, casa per casa, chiamandoli con il megafono.

Eugenia Liguori ha 47 anni e un desiderio ostinato, coraggioso e quasi incontenibile di “essere d’aiuto”, soprattutto dove ce n’è più bisogno. L’istruzione poi “è il primo baluardo” di una società evoluta. Luca Zingaretti aggiunge: “Ero al telefono per parlare con lei ancora prima dei titoli di coda”. La ‘vera’ Eugenia Carfora afferma: “L’unico mio credo è non rassegnarmi mai. Ogni ragazzo recuperato allo studio è una vittoria per la nostra società. Io estenderei la scuola dell’obbligo ai 18 anni”.

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Processo al clan Sasso-Parziale del Rione Salicelle di Afragola: sentenze pesanti per i vertici

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Clan Sasso Parziale Rione Salicelle Afragola
Clan Sasso Parziale Rione Salicelle Afragola

AFRAGOLA – Si è concluso davanti alla quarta sezione penale della Corte di Appello di Napoli il processo che ha visto imputati 19 presunti appartenenti al gruppo malavitoso Sasso-Parziale del rione Salicelle di Afragola, in provincia di Napoli.

La sentenza ha visto una sostanziale attenuazione delle pene anche se complessivamente sono stati inflitti due secoli di carcere.

Ad Antonio Sasso, ritenuto a capo dell’omonima componente del clan soni stati inflitti 16 anni. Definitiva, l’assoluzione di Annamaria De Luca, compagna di Nicola Luongo, ritenuto dagli investigatori capo e promotore del gruppo criminale.

A Vittorio Parziale, difeso dall’avvocato Antonio Bucci, sono invece stati comminati 14 anni. Tra i reati contestati a vario titolo dalla Dda, figurano l’estorsione, il traffico di droga e la detenzione e il porto di armi da guerra.

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Neve in Campania, scuole chiuse in alcuni comuni in Irpinia e Sannio

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NEVE IN CAMPANIA SCUOLE CHIUSE
NEVE IN CAMPANIA SCUOLE CHIUSE

La morsa del freddo si fa sentire sulla Campania, nelle zone interne di Sannio e Irpinia dal tardo pomeriggio di ieri è comparsa anche la neve, caduta anche moderatamente in alcuni tratti.

In diversi comuni è stato deciso di chiudere le scuole di ogni ordine è grado.

IRPINIA – Ariano Irpino, Casalbore, Montecalvo Irpino, Vallata, Vallesaccarda

SANNIO – Baselice, Circello, Colle Sannita, Montefalcone di Val Fortorè, Morcone, Sassinoro

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