sabato, Giugno 27, 2026
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Napoli: ferito a colpi di pistola il fratello del tecnico del Cagliari Fabio Pisacane ai Quartieri Spagnoli

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Il fratello dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane è rimasto ferito la notte scorsa a Napoli a seguito di un’aggressione verificatasi ai Quartieri Spagnoli.

Ad agire sono state tre persone, una delle quali armata. Il fratello del tecnico dei sardi, 28 anni, è stato ferito alla gamba destra con due colpi di pistola.

Il giovane ha fatto ricorso alle cure dei medici dell’ospedale Vecchio Pellegrini. Non rischia la vita. La polizia indaga per risalire al movente dell’aggressione consumatasi all’esterno del locale ‘Pisadog19’ gestito dalla famiglia del tecnico.

Napoli: Pisacane, “Mio fratello ferito; mio padre non aggredito” =

L’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane, ha fatto chiarezza – attraverso un post sul suo profilo Instagram – su quanto accaduto la scorsa notte a Napoli.

“Come riportato da diversi organi di stampa – ha scritto Pisacane – questa notte mio fratello Gianluca e’ stato coinvolto in un’aggressione, rimanendo ferito da alcuni colpi di arma da fuoco. Stava rientrando a casa, avevamo appena chiuso il locale di famiglia ai Quartieri Spagnoli dopo un’altra giornata di lavoro. Volevo intanto rassicurare tutti sulle sue condizioni: non e’ in pericolo di vita, ha riportato delle ferite alla gamba, sta bene compatibilmente all’esperienza che ha vissuto. Tanto spavento ovviamente: per lui, per tutti noi e la nostra famiglia. Non volevano dirmelo per non farmi preoccupare, ho saputo della notizia solo questo pomeriggio”.

Poi ha precisato: “Mio padre, a differenza di quanto scritto, non e’ stato aggredito. In queste ore ho ricevuto tanti messaggi e telefonate, ringrazio davvero tutti per la solidarieta’ e l’affetto”, ha concluso l’allenatore rossoblu’.

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Regione Campania, Enzo Cuomo: “Mia nomina ad assessore in linea con il quadro normativo”

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ENZO CUOMO ASSESSORE REGIONE CAMPANIA
ENZO CUOMO ASSESSORE REGIONE CAMPANIA

Ho formalizzato le mie dimissioni da Sindaco della Città di Portici prima della nomina ad Assessore regionale. Risulta evidente come la stessa nomina conferita risulti assolutamente in linea con lo spirito ed il tenore del quadro normativo di riferimento“.

Lo scrive, in una nota, il neo assessore regionale Enzo Cuomo che interviene sulle polemiche sollevate in merito alle sue dimissioni dalla carica di sindaco di Portici.

Le cause di ineleggibilità, come noto, sono volte ad impedire che un candidato possa influenzare gli elettori in forza di una posizione ricoperta prima del voto. La situazione disciplinata dall’art. 50, comma 3, dello Statuto campano si preoccupa invece di impedire che possano andare a ricoprire (tramite nomina) la carica di assessore tutti quei soggetti appartenenti all’elettorato attivo, che al momento della nomina ricoprano altre cariche istituzionali, determinando situazioni di incompatibilità. Per questa ragione – spiega ancora Cuomo – non appena ricevuta la notizia della designazione ad assessore regionale dalla Segreteria Regionale del Pd e la successiva comunicazione dal presidente Fico della predisposizione del decreto di nomina, ho immediatamente rassegnato formalmente le mie dimissioni dalla carica di sindaco, rinunciando anche alla facoltà di ritirare le stesse nei 20 giorni come previsto dal comma 3 dell’art. 58 del Tuel“.

Detta facoltà, benché non espressamente prevista dalla norma, segna una chiara manifestazione di volontà volta a rimuovere ogni residuo elemento di incompatibilità. E la ratio della norma richiamata attribuisce a questa “finestra” dei venti giorni, lo strumento attraverso il quale il sindaco dimissionario possa rivalutare la sua decisione. Il che non comporta affatto la permanenza in capo allo stesso delle prerogative di capo dell’Amministrazione, tanto che la gestione ordinaria nei 20 giorni resta affidata al vicesindaco ed alla Giunta che, invece, conservano integri i propri poteri“, prosegue Cuomo.

Per il neo assessore “detto quadro normativo si innesta nel tessuto dello Statuto Regionale che non ha fissato un termine dall’accertamento della causa di incompatibilità entro il quale debba essere esercitata l’opzione o debba cessare la causa che determina l’incompatibilità. Di tal che – in un quadro di vuoto normativo – opera un automatico rinvio alla legge n. 165 del 2004 che impone un termine non superiore a 30 giorni per esercitare l’opzione volta a rimuovere l’incompatibilità. Si tratta esattamente della stessa norma di cui si sta avvalendo l’On.le Cirielli che non ha ancora optato tra la carica di Consigliere Regionale e quella di Deputato della Repubblica“.

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Tentato furto alla filiale Intesa Sanpaolo di Casalnuovo: la vigilanza privata mette in fuga i ladri

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Tentato furto nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026 presso la filiale della Banca Intesa Sanpaolo situata a Casalnuovo di Napoli. Il colpo è stato sventato grazie al tempestivo intervento di una pattuglia dell’istituto di vigilanza Prestige, che si trovava già in zona a seguito dell’attivazione dell’allarme.

Secondo quanto ricostruito, i malviventi sono riusciti esclusivamente a danneggiare il bancomat e le porte della banca, senza però riuscire ad accedere all’interno dell’istituto. L’arrivo immediato della pattuglia di vigilanza ha infatti costretto i ladri a darsi alla fuga prima di portare a termine il furto.

 Alle ore 04:35, giunto sul posto, l’operatore ha messo in fuga i ladri e ha immediatamente avvisato la Control Room di Intesa Sanpaolo e la Centrale Operativa dell’istituto di vigilanza Prestige.

Nei minuti successivi sono arrivate altre due pattuglie di supporto di Prestige, a rafforzare il presidio dell’area e garantire la sicurezza del sito.

Alle ore 05:00 sono infine giunte sul posto le Forze dell’Ordine, che hanno effettuato i rilievi del caso. Il furto è stato ufficialmente dichiarato sventato, senza ammanchi né accesso ai locali della banca.

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Furto nella redazione di Repubblica a Napoli, la condanna del Prefetto

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FURTO REDAZIONE REPUBBLICA
FURTO REDAZIONE REPUBBLICA

In relazione al furto subìto dalla redazione napoletana del quotidiano Repubblica, perpetrato nei giorni scorsi, durante il quale ignoti hanno rubato sei computer portatili dagli uffici della testata, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso ferma condanna per l’accaduto, sottolineando che episodi di questo tipo colpiscono non solo un’attività professionale, ma anche il diritto all’informazione.

Il Prefetto ha dichiarato che i carabinieri stanno svolgendo ogni utile accertamento per individuare i responsabili e, nell’area interessata, saranno ulteriormente intensificati i servizi di controllo e vigilanza. L’attenzione sul territorio resta alta e il sistema della sicurezza continua a essere pienamente operativo.

La solidarietà del Sugc:

Il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania (Sugc) esprime piena solidarietà ai colleghi della redazione napoletana di Repubblica per il furto di sei computer portatili avvenuto nei giorni scorsi.

Il Sugc condanna con fermezza l’accaduto perchè episodi di questo tipo aggravano le condizioni operative di chi è impegnato ogni giorno sul territorio.

Il sindacato confida nell’operato delle forze dell’ordine e auspica che le indagini conducano rapidamente all’individuazione dei responsabili, ribadendo la propria vicinanza ai colleghi.

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Qualiano: Aggressione in strada a Capodanno, in 3 denunciati grazie ad un video

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qualiano aggressine capodanno
qualiano aggressine capodanno

QUALIANO – Un video pubblicato sui social dal deputato Francesco Emilio Borrelli ha permesso ai Carabinieri della stazione di Qualiano di identificare e denunciare tre persone coinvolte in una violenta aggressione avvenuta nella notte di Capodanno lungo via Campana.

I tre stavano esplodendo fuochi d’artificio quando un automobilista ha tentato di passare, dando origine a una lite degenerata in una brutale aggressione tre contro uno. Durante la colluttazione, uno degli aggressori avrebbe anche estratto un’arma.

Una scena ripresa da un telefonino ed il video è poi finito sui social, diventando in poco tempo virale. Grazie alle immagini raccolte dagli impianti di videosorveglianza installati in zona e al video diffuso sui social, i carabinieri della locale caserma hanno identificato e denunciato i tre aggressori.

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Gli Stati Uniti bombardano il Venezuela, Trump: “Abbiamo catturado Maduro”

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STATI UNITI BOMBARDANO IL VENEZUELA
STATI UNITI BOMBARDANO IL VENEZUELA

Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono verificate intorno alle 2 della notte (le 7 in Italia) a Caracas e in altre località del Venezuela. Almeno sette esplosioni e aerei a bassa quota sono stati uditi nella capitale venezuelana, secondo diversi media internazionali.

I bombardamenti sopra Caracas sono cessati alle 4 del mattino (ora locale, ndr): da circa un’ora non si sentono più i rumori dei jet militari ad altissima quota, entrati in azione per circa due ore“. Lo riferisce all’agenzia Ansa un italiano residente da tempo in Venezuela.

Un primo bilancio del raid indica che queste azioni si sono concentrate sulle aree militari, principalmente a Caracas e nelle zone circostanti la capitale. Non ci sono notizie ufficiali di morti o feriti.

Venezuela sotto attacco degli Usa, Trump: catturato Maduro

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro e della moglie nel corso di un’operazione militare su vasta scala contro il Venezuela. La notizia è stata postata sul suo profilo Truth Social, senza fornire dettagli sull’operazione o sulla attuale collocazione di Maduro.

“Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un’operazione su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato insieme alla moglie e portato fuori dal Paese”, ha scritto Trump, precisando solo che “questa operazione è stata condotta in coordinamento con le forze dell’ordine statunitensi. Ulteriori dettagli seguiranno”. Secondo la Cbs, Maduro è stato catturato da uomini dell’unità speciale Delta Force. Trump terrà una conferenza stampa alle ore 17 italiane dalla residenza presidenziale di Mar-a-Lago, in Florida.

La vicepresidente venezuelana, Delcy Rodriguez, ha dichiarato ai media statali di non sapere dove siano il presidente Nicolas Maduro e sua moglie e ha chiesto agli Stati Uniti, che ne hanno annunciato la cattura, di fornire subito una prova che siano ancora in vita

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Gomorra – Le Origini dal 9 Gennaio su Sky il prequel della mitica serie

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GOMORRA LE ORIGINI
GOMORRA LE ORIGINI

È una Napoli immersa nel sogno adolescenziale quella in cui affonda le radici la nuova serie di Gomorra, il prequel che ritorna alle origini tra i colori accesi del 1977, le auto da corsa, gli sgargianti abiti americani, la musica travolgente, ma anche la povertà degli ultimi che abitano tra i ruderi, nel fango di Secondigliano, e non conoscono nemmeno la carta igienica.

Ai giovanissimi protagonisti e anche alla loro città manca il peccato originale che porterà i personaggi alla tragedia e ai colori cupi di quello che hanno raccontato così bene cinque stagioni tratte dal libro di Roberto Saviano: persino la Camorra in Gomorra – Le Origini è quella immutata dal Dopoguerra che si fondava sul contrabbando di sigarette.
Quella prima serie è stato un successo internazionale di enormi dimensioni che, ovviamente, faceva tremare i polsi a chi abbracciava l’idea di parlarne ancora, ma ora dal 9 gennaio su Sky tornerà per chi l’ha amata e per chi ancora non la conosce.

“All’inizio ho detto di no, perché nutro riconoscenza e devoto amore verso questo progetto e le donne e gli uomini che lo hanno sostenuto e realizzato”, racconta Marco D’Amore che parla in veste di supervisore e regista dei primi quattro episodi (gli altri due li firma Francesco Ghiaccio), e che quando vestì in principio i panni del suo Ciro era sconosciuto come lo sono ora i protagonisti di Gomorra – Le Origini. E sicuramente la storia ora sta in piedi con un racconto che in sei puntate, e una seconda serie già in fase di scrittura, come anticipa Nils Hartmann (Executive Vice President Sky Studios per l’Italia).

“L’idea è di conquistare un pubblico che può essere più largo. Per questo faremo delle proiezioni speciali e dei vodcast per raccontare il cuore dei personaggi”, spiega Giuseppe De Bellis, Executive Vice President Sport, News & Entertainment. E allora ecco che qui, come nella prima Gomorra, tornano gli attori giovani e il coraggio di sceglierli, in alcuni casi proprio esordienti, scovati in un casting che ha setacciato la città. Perché si parla in napoletano ovviamente, e napoletano anni Settanta.

C’è il giovane Pietro (Savastano) interpretato da Luca Lubrano, magrolino e sparuto ragazzo di strada di Secondigliano che insieme al suo inseparabile gruppo di amici sogna una vita migliore. Presto incontrerà la bellissima Imma (Tullia Venezia), che frequenta il liceo, suona al conservatorio e sogna di andare a studiare in America. Poi c’è Francesco Pellegrino nei panni di Angelo ‘A Sirena, affascinante e stiloso malavitoso di piccolo cabotaggio che mira a scalzare il clan dei Villa gestendo una bisca. Un intenso Flavio Furno interpreta ‘O Paisano, inquietante malavitoso detenuto in carcere che sogna una camorra nuova, quella che verrà con lo spaccio dell’eroina e che ovviamente fa pensare a Raffaele Cutolo e alla sua Nuova camorra. Antonio Buono, Ciro Burzo e Luigi Cardone sono rispettivamente Mimì, Tresette e ‘A Macchietta, amici di Angelo ‘A Sirena; Antonio Del Duca, Mattia Francesco Cozzolino, Junior Rancel Rodriguez Arcia e il piccolo Antonio Incalza interpretano gli amici del gruppo di Pietro, rispettivamente Lello, Manuele, Toni e Fucariello; Renato Russo nelle vesti di Michele Villa, detto ‘O Santo, erede al trono di una delle famiglie dell’aristocrazia criminale di Napoli, i Villa. Il padre, Don Antonio, è uno dei boss del centro storico. A interpretarlo è Ciro Capano. E ancora Biagio Forestieri nel ruolo di Corrado Arena, re del contrabbando di sigarette a Napoli; Fabiola Balestriere che interpreta Annalisa Magliocca, la futura Scianel, qui giovane vittima della gelosia violenta del marito; e Veronica D’Elia nei panni di Anna, sorella di ‘O Paisano.

Gomorra – Le Origini, prodotto da Sky Studios e da Cattleya – parte di Itv Studios, andrà dal 9 gennaio in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now. Creata da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano, è distribuita internazionalmente da Beta Film.

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Napoli: Da dopo l’Epifania al via i lavori di ripavimentazione di Via Toledo

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NAPOLI LAVORI VIA TOLEDO
NAPOLI LAVORI VIA TOLEDO

Dal 7 gennaio parte la prima tranche di lavori di ripavimentazione di via Toledo dal lato di piazza Trieste e Trento.

I lavori interesseranno sia la sede stradale che i marciapiedi attraverso micro-cantieri che si sposteranno, alternativamente, da un lato all’altro della strada per garantire sempre la percorribilità e limitare l’impatto sulle attività commerciali e sui continui flussi pedonali in una delle strade più frequentate del centro di Napoli. Nel dettaglio, gli interventi consistono nella rimozione dei cubetti di porfido del capostrada e delle lastre in pietra lavica dei marciapiedi, nella demolizione dei relativi sottofondi, nel rifacimento dello strato di fondazione, nella posa delle zanelle, nella rimessa in quota dei chiusini e delle caditoie con la pulizia di queste ultime e nel rifacimento delle pavimentazioni mantenendo i cubetti sulla carreggiata e utilizzando la pietra etnea per i marciapiedi.

Come promesso, iniziano i lavori di ripavimentazione di un’arteria stradale fondamentale per i cittadini e i turisti. Via Toledo sarà così ancora più bella e sicura”, il commento del sindaco Gaetano Manfredi.

Si è scelto di far partire questi lavori dopo l’Epifania – dichiara l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Edoardo Cosenza – per superare il periodo di grandissimo flusso turistico che interessa la città di Napoli in queste festività. L’utilizzo dei micro-cantieri è la soluzione meno impattante ma comporta una durata maggiore dei lavori. Inoltre, avendo valutato inefficace la metodologia costruttiva utilizzata nell’attuale configurazione delle pavimentazioni, adotteremo anche su via Toledo la tecnica che stiamo usando sul lungomare, molto più affidabile rispetto a quella che fu utilizzata in passato, che pone grande attenzione al sottofondo ed ai materiali sottostanti“.

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Epifania a Napoli, Piazza Mercato si accende: torna da domani la storica Fiera del Giocattolo e della Calza per l’Epifania

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Napoli riscopre una delle sue tradizioni più radicate e identitarie. Dal 3 al 5 gennaio 2026 Piazza Mercato e Piazza del Carmine torneranno a essere il palcoscenico della storica Fiera del Giocattolo e della Calza, uno degli appuntamenti più attesi dell’Epifania in Campania. Un evento capace di richiamare famiglie, bambini e curiosi, riportando nel centro storico l’atmosfera popolare e festosa che da secoli accompagna i giorni che precedono il 6 gennaio.

Il Villaggio della Befana prenderà vita grazie a 54 casette in legno, aperte dalle ore 11 fino a mezzanotte, che offriranno giocattoli, calze della Befana, dolciumi, addobbi natalizi e un’ampia selezione di street food con i sapori tipici dell’inverno napoletano. Piazza Mercato si trasformerà così in un grande villaggio tematico animato da musica, intrattenimento e spettacoli pensati per tutte le età, con un programma culturale e musicale che accompagnerà il pubblico fino a tarda notte.

Il calendario degli eventi si aprirà ufficialmente il 3 gennaio alle ore 18:00 con la parata inaugurale Disney, seguita alle 19:30 dall’esibizione della Fanfara dell’Ottavo Reggimento Bersaglieri della Brigata “Garibaldi”. Nella stessa serata prenderà il via anche la XXVIII edizione di “Dona un giocattolo che regala un sorriso”, la tradizionale iniziativa solidale che affianca la fiera da anni. Alle 20:30, nella Chiesa di Santa Maria la Scala, spazio alla musica con il concerto di Alfio Lombardi e dell’Orchestra Italiana, dedicato a Renzo Arbore (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria).

Il 4 gennaio alle 19:30, la Chiesa di Sant’Eligio Maggiore ospiterà il concerto “That’s Napoli Live Show”, con il celebre coro diretto dal maestro Carlo Morelli (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria).

Gran finale il 5 gennaio alle ore 21:00 con il tradizionale concerto in piazza, che vedrà alternarsi sul palco Mavi, Mr. Hyde, Ditelo Voi e Gino Da Vinci, per una serata di musica e spettacolo che accompagnerà cittadini e visitatori fino alle prime luci dell’alba.

Una festa che, come da tradizione, non si ferma e continua per tutta la notte, confermando Piazza Mercato come uno dei luoghi simbolo dell’Epifania napoletana: un appuntamento che intreccia memoria, comunità e voglia di stare insieme, nel segno della Befana.

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napoli epifania napoli epifania

Il 31 Dicembre eseguiti tre trapianti di fegato all’Ospedale Cardarelli

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OSPEDALE CARDARELLI NAPOLI
OSPEDALE CARDARELLI NAPOLI

Sono stati 81 i trapianti di fegato effettuati al Cardarelli nel 2025, mentre sono stati 76 i trapianti di midollo. Si tratta di numeri record permessi anche dall’incremento delle donazioni di organi in Campania. L’attività dei trapianti è proseguita fino all’ultimo giorno del 2025, quando i reparti hanno lavorato a pieno ritmo per garantire un trapianto di fegato e due trapianti di midollo.

Il 2025 è stato un anno record per i trapianti di fegato al Cardarelli, con un incremento del 73% dell’attività trapiantologica (47 erano infatti i trapianti eseguiti nel 2024). Si tratta del trend positivo più elevato in Italia nel 2025 e che conforta alla luce dei dati sulla sopravvivenza post-intervento, fissata intorno al 90%.

Tra i trapiantati di fegato ci sono pazienti con cirrosi post virale, dismetabolica e alcool correlata complicate da epatocarcinoma in più del 50% dei casi. Per quanto riguarda i trapianti di midollo, l’unità operativa diretta da Alessandra Picardi ha portato avanti nel 2025 76 procedure, di cui 38 di tipo allogenico (soprattutto per leucemie mieloidi acute) e 38 autologhe (soprattutto mielomi multipli).

A ciò si aggiungono 12 trattamenti con CAR-T (perlopiù per linfoma non-Hodgkin), si tratta di terapie avanzate che utilizzano specifiche cellule immunitarie (i linfociti T), che vengono estratte da un campione di sangue del paziente, modificate geneticamente e coltivate in laboratorio (“ingegnerizzate”) per essere poi re-infuse nel paziente per attivare la risposta del sistema immunitario contro la malattia.

In totale, nel reparto di Ematologia con trapianti di cellule staminali ematopoietiche (CSE) e Terapia Intensiva sono state dunque 88 le procedure nel 2025, cui si sommano 5 prelievi di midollo osseo, 2 eseguiti proprio il 31 dicembre.

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