sabato, Maggio 2, 2026
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Omicidio Francesco Pio Maimone, le parti civili chiedono la conferma dell’ergastolo per Valda

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PROCESSO OMICIDIO FRANCESCO PIO MAIMONE
PROCESSO OMICIDIO FRANCESCO PIO MAIMONE

Presso il Palazzo di giustizia di Napoli si è tenuta l’udienza del processo di secondo grado per l’omicidio di Francesco Pio Maimone a Mergellina.

L’imputato, Francesco Pio Valda, condannato all’ergastolo in primo grado consegna un memoriale alla corte d’Assise d’Appello. Parlano gli avvocati delle parti civili, i familiari della vittima, il comune di Napoli e la Fondazione Polis.

Chiedono tutti per Valda la conferma della pena inflitta in primo grado. “Fu omicidio di camorra per le modalità e per il contesto”, ribadiscono i legali. “L’assassino sparò ad altezza uomo tra la folla”, aggiungono.

Non è stato facile lo svolgimenti del processo di primo grado a causa dell’omertà, di testimoni reticenti, e poi con continue ingerenze degli imputanti attraverso pubblicazioni sui social.

“Siamo morti insieme a Pio il 2023 perché come si è fermato il cuore a lui a noi s’è fermato l’altro il 50% insieme al nostro figlio. Perché il vero ergastolo l’abbiamo preso sempre noi, i familiari di questo ragazzo che oggi non c’è più“. Queste le parole del papà di Francesco Pio Maimone all’esterno del Tribunale di Napoli. La sentenza è attesa per l’inizio di Dicembre.

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TikTok, sensitivi in live “parlano” con i defunti: così si specula sul dolore delle persone fragili

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TIK TOK SENSITIVI ONLINE
TIK TOK SENSITIVI ONLINE

Si sta diffondendo su TikTok un fenomeno inquietante: live in cui presunti sensitivi affermano di dialogare con le anime dei familiari defunti degli utenti collegati. Una nuova frontiera di spettacolo, manipolazione e business che trasforma il lutto in show pubblico e in profitto personale.

Sin dai primi riscontri, l’Associazione “La Battaglia di Andrea” ha condiviso la situazione con l’Onorevole Francesco Emilio Borrelli, che ha immediatamente preso atto della gravità della segnalazione e garantito la massima disponibilità al confronto e al monitoraggio costante di questo fenomeno, con l’obiettivo comune di tutelare chi è più fragile.

Il Presidente dell’Associazione, per comprendere realmente ciò che stava accadendo, nelle ultime settimane ha monitorato personalmente diverse di queste live, osservando tecniche di manipolazione emotiva, messaggi inventati e presunte comunicazioni “dall’aldilà”. In molti casi, gli utenti vengono costantemente spinti a inviare gli “obiettivi TikTok” — che per chi conduce la diretta diventano denaro reale. In pratica: sfruttamento economico del lutto.

Le vittime sono spesso persone fragili, già segnate da sofferenze psicologiche, lutti recenti, vulnerabilità profonde. Persone che cercano conforto… e che invece finiscono nelle mani di chi probabilmente specula sulle loro emozioni.

In un caso segnalato, durante una diretta l’“anima” arrivata dalla presunta sensitiva collegata su TikTok avrebbe addirittura dichiarato alla parente collegata che non si trattava di un incidente stradale, ma che era stata “uccisa”. Un messaggio probabilmente inventato, che avrebbe potuto generare conseguenze gravissime, persino ritorsioni reali.

Asia Maraucci, Presidente dell’Associazione “La Battaglia di Andrea”, dichiara:
Nelle ultime settimane diverse persone si sono rivolte alla nostra Associazione chiedendo tutela e supporto per denunciare questi comportamenti. Parliamo di persone ferite, esposte e facilmente manipolabili. Noi siamo nati per proteggere chi è fragile, e questa è una deriva gravissima dove il dolore viene trasformato in guadagno. L’Associazione ha già fornito al proprio legale Sergio Pisani tutto il materiale raccolto che comprova i raggiri e le pratiche ingannevoli osservate”.

Chi entra in queste live, pensando di trovare conforto, finisce per finanziare chi lucra sulla disperazione, chiamando questi soldi semplicemente “obiettivi”.

Per questo l’Associazione La Battaglia di Andrea annuncia che presenterà denuncia alla Procura della Repubblica e chiederà l’intervento della Guardia di Finanza, affinché venga fatta piena luce su eventuali ipotesi di reato: frode, truffa e sfruttamento economico delle fragilità umane. Sarà la magistratura a stabilire eventuali responsabilità e se in questo fenomeno emergano profili penalmente rilevanti.

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Elezioni Regionali in Campania, Fico: “Modello Caivano, destra ammette fallimento non presentandosi nella città”. Cirielli: “Liste di attesa vergognose, le dimezzeremo in 12 mesi”

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“Parlano di modello Caivano, ma non si presentano neanche alle elezioni. Fratelli d’Italia ha decretato il fallimento delle proprie proposte. Noi invece stiamo su territori, centimetro per centimetro, con le nostre proposte: sicurezza, cultura, sviluppo, lavoro. Sono queste le risposte concrete, non quelle della destra”.

Lo scrive sui social Roberto Fico, candidato presidente della Regione Campania per la coalizione progressista pubblicando un video, riferendosi al fatto che, per le prossime amministrative a Caivano, FdI non ha presentato una lista.

Cirielli,liste d’attesa vergognose,le dimezziamo in 12 mesi

“I dati ufficiali del Ministero della Salute rivelano una realtà drammatica e vergognosa. In Campania i ritardi patologici per accedere alle prestazioni essenziali toccano livelli mai visti. Visita oculistica: 2.813 prestazioni in ritardo di oltre 6 mesi (A.O.U. Università Federico II NAPOLI), centinaia di casi tra i 300 e i 700 giorni nelle ASL NAPOLI 2 Nord, NAPOLI 3 Sud e Salerno – ci sono pazienti che aspettano più di 7 anni. Ecografia bilaterale mammella: 1.920 pazienti che aspettano da più di 6 mesi presso l’Istituto Tumori Pascale di NAPOLI; anche presso Marcianise e Cardarelli si arriva a 237-318 giorni. Colonscopia totale: attese oltre un anno tra Salerno, Avellino, NAPOLI Sud; centinaia di giorni anche in altre ASL. Endocrinologia: 491 pazienti al Poliambulatorio Ospedale del Mare che aspettano con un ritardo di oltre 6 mesi. Dermatologia e allergologia: 411 visite in ritardo al Poliambulatorio Ospedale del Mare, 797 alla Federico II con ritardi di oltre 6 mesi e 374 pazienti a Salerno che aspettano da oltre un anno”.

Lo dichiara Edmondo Cirielli, candidato per il centrodestra alla presidenza della Regione Campania.

“Questi numeri non sono statistiche ma vite sospese. Parliamo di persone costrette ad aspettare mesi o anni per una diagnosi, spesso rinunciando a curarsi. È la fotografia impietosa di una sanità al collasso, frutto di dieci anni di cattiva gestione e promesse mancate. Noi cambieremo radicalmente questo sistema. Dimezzeremo le liste d’attesa in 12 mesi. Utilizzeremo tutti i fondi disponibili, eliminando sprechi e inefficienze, e istituiremo il Garante della Salute, una figura indipendente che tuteli i cittadini e vigili sui tempi delle prestazioni. Potenzieremo la rete ospedaliera e assumeremo nuovo personale e daremo sostegno a medici e infermieri, cui va la nostra gratitudine, spesso costretti a lavorare in condizioni estreme e garantire a tutti i campani il diritto alla cura. La sanità – conclude Cirielli – tornerà ad essere un diritto rispettato anche in Campania. Nessuno dovrà più aspettare anni per una visita o un esame. È tempo di restituire efficienza e rispetto ai cittadini campani”

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Napoli, 14enne investita da una moto a Fuorigrotta: è grave in ospedale

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FUORIGROTTA 14ENNE INVESTITA
FUORIGROTTA 14ENNE INVESTITA

FUORIGROTTA – Un grave incidente stradale ha scosso Napoli nella notte tra domenica e lunedì. Una ragazzina di 14 anni è stata travolta da una moto mentre attraversava via Giambattista Marino, nei pressi dello Stadio Diego Armando Maradona, all’altezza del McDonald’s di Fuorigrotta. Alla guida del mezzo c’era un giovane di 20 anni.

L’impatto, avvenuto intorno alle 00:30, è stato violentissimo: la ragazza è stata sbalzata per diversi metri e ha riportato ferite gravi. I soccorsi sono stati immediati: sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 dell’Asl Napoli 1 Centro, che ha trasportato la giovane in codice rosso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cardarelli. Al momento, è ricoverata in prognosi riservata.

La dinamica dell’incidente è ancora in fase di accertamento. Sul luogo sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale, che hanno avviato le indagini affidate al reparto infortunistica stradale.

Il conducente della moto si è fermato per prestare soccorso ed è stato sottoposto ai test alcolemici e tossicologici, come previsto dalla prassi. La patente gli è stata sospesa e il mezzo sequestrato.

Solo poche ore prima, nella stessa zona dello stadio, si erano verificati altri due incidenti con auto ribaltate e feriti, segnalando una preoccupante escalation di sinistri notturni. Gli agenti stanno raccogliendo testimonianze e potrebbero acquisire le immagini delle telecamere di sorveglianza per chiarire ulteriormente quanto accaduto.

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Il Sindaco Manfredi al Salone Nautico Internazionale: “Abbiamo bisogno di realizzare porti turistici”

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NAPOLI MANFREDI PORTI TURISTICI
NAPOLI MANFREDI PORTI TURISTICI

“Siamo fermi a Napoli da 60 anni, adesso è il momento invece di correre, di andare avanti, di costruire il futuro, perché questa città ha delle opportunità straordinarie e delle straordinarie potenzialità che i napoletani meritano di cogliere”.

È iniziata con queste parole del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, la visita inaugurale della 39^ edizione del Navigare il Salone Nautico Internazionale che sino a domenica 16 si svolgerà al Molo Luise di Mergellina. L’evento, organizzato dall’Associazione Filiera Italiana della Nautica presieduta da Gennaro Amato, segna l’ennesimo record con circa 130 imbarcazioni in esposizione. Ma il vero successo della kermesse, e dell’impegno di Afina, si legge nelle dichiarazioni del Primo cittadino.

“Sicuramente la Coppa America è l’occasione per riaffermare ancora di più la necessità di rafforzare la portualità turistica su questo tratto di costa e soprattutto nella città, noi abbiamo bisogno di porti turistici perché questi rappresentano un grande volano economico, quindi posti di lavoro e opportunità di crescita economica della città e di tutta la filiera, ma poi è anche l’occasione di riqualificazione di parti della città dove un porto moderno accessibile rappresenta un’occasione per tutti i cittadini e poi Napoli è la città del mare. Abbiamo un obbligo che è quello di realizzare questo PUA della linea di costa su cui stiamo lavorando da mesi per sistemare anche dal punto di vista urbanistico situazioni che sono appese da decenni, stiamo procedendo molto velocemente, andremo avanti per stralci, in maniera tale da fare in modo che poi ci sia una rapida operatività.

Parole che non lasciano più dubbi: Napoli, da est a ovest, passando per il centro città, cambierà e i porti turistici non saranno più solamente un miraggio. “Stiamo investendo tanto nella balneabilità, che è l’altra faccia della medaglia, e anche stimolando quello che è l’investimento privato per la portualità dove dobbiamo superare delle barriere burocratiche che spesso sono incomprensibili – ha concluso Gaetano Manfredi -, quindi noi dobbiamo essere capaci di guardare al futuro con grande modernità e con grande capacità di inclusione dei potenziali investitori”.

Gennaro Amato, che da anni ha evidenziato il problema dell’assenza di ormeggi, non può che accogliere con soddisfazione le dichiarazioni alla stampa del Sindaco e, quindi, immaginare un Marina a Mergellina degno di tale nome: “Il Navigare apre la lunga stagione dell’America’s Cup e quindi, dopo queste parole del Sindaco, segna anche la data di una rivoluzione strutturale che consentirà all’intero territorio di poter intraprendere una evoluzione verso il mare che porterà economia, posti di lavoro e soprattutto un turismo alto spendente. Oggi se al Navigare ci sono barche di cantieri che vengono dalla Spagna, Finlandia, Asia e Stati Uniti, immaginiamo con nuovi e adeguati Marina cosa potrà diventare la nostra città”.

Afina ha già pronto, da oltre un anno, un progetto di ampliamento del porto di Mergellina, un piano che sino ad oggi ha visto opposizioni istituzionali che ora, grazie al Pua, perderanno peso e daranno il via libera alla progettualità. Il presidente della BCC di Napoli, Amedeo Manzo, ha così rilanciato la disponibilità del suo gruppo bancario: “Tutto quanto detto oggi ci conferisce la voglia di sostenere la creazione e la costruzione di marine, l’amministrazione sta lavorando alacremente, le associazioni di categoria ci sono e le banche in questo mondo, in questo clima di collaborazione e di sinergia naturalmente attraverso collaborazione di finanza strutturata, saranno presenti”.

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Rita De Crescenzo invita a votare Forza Italia, ma Martusciello prende le distanze: scoppia la polemica politica e social

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RITA DE CRESCENZO FORZA ITALIA
RITA DE CRESCENZO FORZA ITALIA

La tiktoker napoletana Rita De Crescenzo, nota per il suo stile sopra le righe e seguita da oltre 1,4 milioni di follower, è tornata al centro del dibattito pubblico con un video virale in cui invita apertamente a votare Forza Italia alle prossime elezioni regionali in Campania.

Le sue dichiarazioni hanno suscitato reazioni contrastanti nel mondo politico, culminando con la smentita del coordinatore regionale del partito, Fulvio Martusciello, che ha preso le distanze dal suo endorsement.

Il video virale e l’appello al voto

Nel filmato pubblicato su TikTok, la De Crescenzo afferma: «Forza Italia sono persone serie, da tanti anni in politica. Avete mai visto un’azienda del signor Silvio Berlusconi fallire? Io mi sono schierata con questi signori. Cominciate a preparare le schede elettorali: se volete, vi do una mano e vi accompagno pure».

Il messaggio, diretto ai suoi fan e sostenitori, è stato interpretato come un vero e proprio appello al voto, con toni entusiastici e nostalgici verso la figura di Berlusconi. La tiktoker ha anche espresso il suo sostegno al consigliere regionale uscente Pasquale Di Fenza, già espulso da Azione, proprio per un video girato nel suo ufficio istituzionale con la De Crescenzo e Angelo Napolitano, e ora candidato con Forza Italia.

Le reazioni politiche e la smentita di Martusciello

Le dichiarazioni hanno provocato una bufera mediatica e politica. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha duramente criticato l’iniziativa, definendola «la peggiore commistione tra i tiktoker della malanapoli e una certa politica», chiedendo ai dirigenti di Forza Italia di prendere le distanze.

A stretto giro è arrivata la replica di Fulvio Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia, che ha dichiarato: «Non so chi sia Rita De Crescenzo. Ognuno è libero di votare per chi vuole, ma non c’è alcun coinvolgimento ufficiale».

Martusciello ha così smentito qualsiasi legame tra il partito e l’influencer, pur riconoscendo il diritto di ogni cittadino di esprimere la propria preferenza politica.

Un caso emblematico tra social e politica

L’episodio solleva interrogativi sul ruolo degli influencer nella comunicazione politica e sull’impatto dei social media nelle campagne elettorali. Se da un lato l’appello di Rita De Crescenzo ha mobilitato l’attenzione di migliaia di utenti, dall’altro ha evidenziato la difficoltà dei partiti nel gestire endorsement non richiesti e potenzialmente controversi.

In attesa delle elezioni, il caso resta aperto e continua ad alimentare il dibattito tra libertà di espressione, rappresentanza politica e responsabilità comunicativa.

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Nino D’Angelo ospite a Domenica In con il figlio Toni: “Andare via da Napoli è stato terribile, camorra ci sparò a finestre”

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Ospite a Domenica In su Rai1, Nino D’Angelo si è raccontato a Mara Venier insieme al figlio Toni, regista del documentario che ripercorre la vita e la carriera del cantante, “18 giorni”, prossimamente al cinema.

La decisione di lasciare NAPOLI è stato, racconta, “un momento terribile perché per anni ti porti appresso ‘Nino D’Angelo ama così tanto Napoliperò è andato a vivere a Roma’, perché la gente non lo sa. Ma allora la camorra mi fece andare via perché mi spararono a casa. Abbiamo avuto paura, abbiamo denunciato e siamo dovuti scappare. Ora NAPOLI sta cambiando, è piena di gente, di turisti, ci vado sempre più spesso. Però io non sono andato a Roma perché una mattina mi sono svegliato e ho deciso così, mi hanno mandato via da NAPOLI, volevano la tangente, i soldi. Io volevo comunque rimanere, ma mia moglie voleva andare via con i figli e io ovviamente non potevo lasciarli soli. È stata veramente dura, perché ho lasciato mamma, papà, tutta la mia vita. Roma è la bellissima città che mi ha accolto, ma è la zia che mi ha cresciuto. Napoli è mammà”.

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Rissa tra giocatori di due squadre Under 16 ad Ischia, necessario l’intervento dei Carabineri

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Rissa tra giovani giocatori durante una partita. Ieri mattina i Carabinieri della compagnia di Ischia sono intervenuti nello stadio comunale San Leonardo a Forio, uno dei sei comuni isolani, nella frazione di Pansa.

Durante l’incontro di calcio tra le squadre dilettantistiche under 16 Asd Barano calcio academy U16 e l’Asd Emanuele Troise U16, circa 10 baby calciatori sono arrivati ad azzuffarsi. A chiamare il 112, alcuni genitori presenti sugli spalti.

Il direttore di gara ha interrotto la partita decretandone la fine con il punteggio di 0 a 0.

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Il Procuratore di Napoli Gratteri contro la riforma della giustizia: “Non si vuole separare la magistratura ma controllarla”

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“La separazione” delle carriere “è il primo step di un percorso che vedrà come successivo la sottoposizione del pm all’esecutivo. Sarà il governo a stabilire quali reati perseguire e a quali condizioni dando le direttive al pm. Continuerò a spendermi fino alla fine per fare capire ai cittadini quanto è importante andare a votare e quanto è importante votare no. Spero lo facciano in tanti”.

Così Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, in un’intervista al Corriere della Sera. “Con questa riforma costituzionale non si vuole separare la magistratura, si vuole controllare la magistratura – spiega – Fare in modo che sarà chi di volta in volta sarà al governo, a ‘dettare l’agenda’. Ma è accettabile una cosa del genere? È accettabile per i cittadini avere un sistema che non persegue chi commette i reati, ma solo chi, a seconda di chi è al governo, ‘servirà’, utilizzando le sue parole perseguire?”.

Per Gratteri “la riforma è pericolosa sotto diversi punti di vista. Allontana il pm dalla giurisdizione, equiparandolo a una parte privata. Compito del pm non è risolvere un caso a tutti i costi, ma cercare di arrivare alla verità, anche indagando a favore del sospettato, proprio perché a differenza degli altri attori processuali, non deve tutelare interessi di parte”. Per l’efficienza il ministro Nordio rivendica di colmare gli organici. Cos’altro serve?

“Colmerà, tra un paio d’anni, l’organico dei magistrati, che è solo il primo passo – risponde Gratteri – Per rendere efficiente la giustizia ci vuole ben altro, ma nulla di quello che è stato fatto negli ultimi anni serve a ridurre i tempi dei processi che è la cosa che interessa alla collettività, meno che mai questa riforma. Serve accorpare i piccoli tribunali, e invece ne stanno riaprendo. Ridurre il numero dei magistrati fuori ruolo, e sempre di più ve ne vengono collocati. Stabilizzare gli addetti all’ufficio del processo (circa dodicimila), mentre ancora nessuna risposta è stata data. Fare concorsi per gli amministrativi. Investire in modo razionale nell’informatica, mentre a oggi decine di uffici, tra cui il mio, non ha scorte informatiche. Quindi se si rompe un pc o una stampante non possiamo sostituirli”.

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Napoli, fermati dai Carabinieri a Scampia: 14enne senza casco si lancia da scooter, due minorenni denunciati

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Per sfuggire ai carabinieri che lungo le strade di Scampia, a NAPOLI, lo avevano intercettato senza casco in sella ad uno scooter senza targa, condotto da un coetaneo, non ha esitato a lanciarsi dal mezzo.

Fortunatamente è rimasto illeso.

I carabinieri riusciranno a fermarlo così come dopo poche centinaia di metri bloccano il conducente. Entra i ragazzi, poco più di 14 anni ciascuno, sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, il mezzo è stato sequestrato.

I due ragazzi sono stati affidati ai rispettivi genitori. Tutto ha avuto inizio quando una pattuglia della sezione radiomobile percorrendo via Ciccotti ha notato uno scooter 125 cc senza targa. L’Alt non è stati viene rispettato.

Chi guidava aveva il casco, il passeggero no. E’ Iniziato l’inseguimento tra le strade di Scampia con manovre spericolate e alta velocità.

Durante la fuga il 14enne senza casco si è lanciato dallo scooter. Dopo un centinaio di metri il conducente si è fermato.

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