sabato, Giugno 27, 2026
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Soddisfazione nel M5S Campania per la nomina ad Assessore regionale di Claudia Pecoraro

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CLAUDIA PECORARO ASSESSORE REGIONE CAMPANIA
CLAUDIA PECORARO ASSESSORE REGIONE CAMPANIA

Micillo (M5S Campania): “Buon lavoro all’assessora regionale Claudia Pecoraro”.

Con grande soddisfazione diamo il benvenuto a Claudia Pecoraro, nominata assessore nella giunta regionale guidata dal Presidente Roberto Fico. A Claudia sono state affidate deleghe fondamentali per il futuro della Campania come l’ambiente, al ciclo integrato delle acque, alle politiche abitative e alle pari opportunità. Un ambito di responsabilità ampio e cruciale, che richiede visione, concretezza e impegno quotidiano.

E Claudia ha già dimostrato di possedere tutto questo: avvocata penalista, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle a Salerno, da anni attiva nelle battaglie sociali, ambientali e per i diritti, con un forte focus su giustizia sociale e inclusione. Siamo certi che saprà affrontare questa sfida con determinazione e spirito di servizio, dando voce e risposte concrete a chi troppo spesso è rimasto inascoltato. Il suo impegno sarà fondamentale per costruire una Campania più giusta, verde e inclusiva”. Così in una nota il Coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Salvatore Micillo.

Giunta Campania, Auriemma (M5S): “Ambiente centrale con Pecoraro, Fico assume direttamente sanità e bilancio”

“La presentazione della giunta regionale guidata da Roberto Fico segna l’avvio di una fase importante per la Campania, fondata su responsabilità, competenza e coerenza con i valori del Movimento 5 Stelle”.

Lo dichiara Carmela Auriemma, vice capogruppo alla Camera dei Deputati del M5S e coordinatrice provinciale di Napoli.

“Siamo particolarmente soddisfatti – prosegue Auriemma – per l’assegnazione della delega all’Ambiente alla nostra assessora Pecoraro. La tutela dell’ambiente, la difesa del territorio e della salute dei cittadini rappresentano da sempre battaglie identitarie del Movimento 5 Stelle e un impegno politico che sento profondamente, anche sul piano personale”.

“È inoltre un segnale di forte assunzione di responsabilità – aggiunge – la scelta del presidente Fico di mantenere per sé deleghe decisive come Sanità e Bilancio, settori strategici per garantire servizi efficienti, sostenibilità dei conti pubblici e una gestione trasparente delle risorse regionali”.

“Il Movimento 5 Stelle – conclude Auriemma – contribuirà con serietà e spirito costruttivo al lavoro della giunta, affinché le scelte politiche si traducano in risultati concreti per i cittadini campani”.

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Napoli, questa sera per festeggiare il Capodanno Elodie, Serena Brancale, Franco Ricciardi e altri star. Dj set e fuochi

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Il grande evento per salutare il 2025 a Napoli è in piazza Plebiscito dove sono attesi Elodie, Serena Brancale, LDA, Gigi Finizio, Andrea Sannino, Franco Ricciardi, Daniele Decibel Bellini. La notte di Capodanno proseguira’ ballando in piazza Municipio che si trasformera’ in una grande discoteca capitanata da Claudio Cecchetto.

In contemporanea la musica dance accompagnera’ anche chi preferira’ stare sul lungomare alla rotonda Diaz.

Alle 2.15 i fuochi pirotecnici a Castel dell’Ovo.

Piazza Municipio protagonista del primo dell’anno con il concerto ormai tradizionale delle 12 “That’s Napoli Live show”, spettacolo musicale con 16 voci (soprani, mezzosoprani e tenori) e 7 musicisti, che proporranno mash up di grandi classici della canzone napoletana e hit internazionali. Per finire alle 17.00  il Dj set “Alza il volume è 2026”. Sul fronte sicurezza anche quest’anno sono in vigore le “zone rosse”, istituite alla fine del 2024.

Tutti a piedi nel centro dei festeggiamenti a Napoli, in una citta’ blindata che garantira’ non solo tanta musica ed eventi nelle piazze ma anche, per gli spostamenti, il funzionamento di metropolitane e funicolari no stop. Nel capoluogo partenopeo il nuovo anno si aprira’ con il tutto esaurito nelle strutture ricettive del centro antico e una imponente presenza di turisti. Sono attese circa un milione di presenze tra il 29 dicembre e i primo gennaio.

La limitazione del traffico veicolare riguarda piazza Plebiscito, piazza Municipio e via Caracciolo, a partire dalla 18.00 di oggi e fino al termine delle esigenze legate agli eventi. Il Comune ha gia’ disposto anche altri divieti per assicurare una notte di San Silvestro in festa e ridurre il rischio di spiacevoli incidenti. Nelle zone interessate dai festeggiamenti non sara’ consentita la vendita ne’ il consumo di bevande in contenitori rigidi come vetro, lattine, plastica dura o tetrapak, mentre saranno ammessi solo bicchieri di plastica leggera o di carta. Vietata anche la vendita e il possesso di spray urticanti.

Inevitabile, nei giorni in cui si moltiplicano i sequestri di botti illegali, vietare anche l’utilizzo di fuochi d’artificio, petardi, botti e qualsiasi altro artificio pirotecnico. L’auspicio, come ogni anno, e’ che si possa solo festeggiare e a Napoli, il programma propone quattro giorni di eventi iniziati il 29 dicembre, in diversi luoghi della citta’. Dopo il concerto “Neapolitan power”, a Ponticelli, con un omaggio a James Senese e ai Napoli Centrale, il comune ha programmato un evento dedicato agli artisti emergenti con una selezione live con una giuria composta da Luche’, Coco, Lele Balde.

“Abbiamo fatto un piano con il comune di Napoli, ma anche con i sindaci della citta’ metropolitana. C ‘e’ un piano rigoroso – assicura il prefetto di Napoli, Michele di Bari – abbiamo messo in campo tante energie per prevenire eventuali situazioni di pericolo”.

“Ma l’appello che io faccio ai tanti giovani e’ che la notte di Capodanno deve essere una notte di festa e la festa – aggiunge – non puo’ essere incancrenita da comportamenti che sono il contrario della festa. Anche i giovani devono darci una mano in questo senso”.

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napoli capodanno

Napoli, Bruno Petrone sorride dall’ospedale: «I medici dicono che potrà tornare a giocare»

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NAPOLI — Un sorriso, due pollici alzati e uno sguardo che dice più di tante parole. Bruno Petrone, 18 anni, centrocampista della US Angri 1927, sta meglio. La foto diffusa dalla società grigiorossa e diventata virale sui social ritrae il giovane calciatore dal letto dell’ospedale San Paolo di Napoli, dove è ricoverato dopo essere stato accoltellato nella notte tra il 26 e il 27 dicembre nella zona dei “baretti” di Chiaia.

Per la famiglia Petrone sarà un Capodanno diverso, lontano da casa e scandito dal ritmo silenzioso della corsia. Ma dopo giorni di angoscia, quella foto rappresenta una boccata d’aria. «Sta facendo progressi — racconta il padre Cristian —. È sveglio, non è più sedato. La strada è lunga, ma oggi i medici sono più ottimisti».

Un’ottimismo che pesa come un macigno positivo: «Ci hanno detto che potrà continuare a giocare a calcio. Dovrà seguire uno stile di vita molto rigoroso, soprattutto nell’alimentazione: niente eccessi, niente cibo spazzatura. Ma Bruno ha sempre avuto una mentalità professionale, ce la farà». Sull’inchiesta giudiziaria, il padre preferisce il silenzio.

Attorno al giovane si stringe l’intero ambiente sportivo. «La nostra felicità è vederlo sorridere e rivederlo, al più presto, correre e giocare di nuovo», scrive la US Angri 1927 nel post che accompagna l’immagine. Un messaggio semplice, denso di affetto e speranza, che racconta l’attesa di una comunità intera.

Sul fronte giudiziario, intanto, il clima è tutt’altro che leggero. Il gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli, Anita Polito, dopo oltre tre ore di camera di consiglio, ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e quattro i minorenni indagati per tentato omicidio, accogliendo la richiesta della Procura. Il fermo non è stato convalidato, ma la misura resta la più severa.

Il quindicenne indicato come autore materiale dell’accoltellamento e i tre amici diciassettenni hanno risposto alle domande del giudice, ammettendo le proprie responsabilità. Un atteggiamento collaborativo che, secondo gli inquirenti, non attenua la gravità dei fatti. Le indagini dei carabinieri della compagnia Napoli Centro, coordinate dal pm Claudia De Luca e dalla procuratrice Patrizia Imperato, si basano anche sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza che ricostruiscono quasi integralmente l’aggressione avvenuta intorno alle due di notte in via Bisignano.

Resta poco chiaro il movente. Il presunto aggressore sostiene di aver agito per paura, dopo una lite avvenuta giorni prima, temendo ritorsioni. Bruno, invece, ha sempre parlato di futili motivi: uno «sguardo di troppo». Versioni che non coincidono del tutto. Per la Procura si sarebbe trattato di un’azione premeditata, aggravata da motivi abietti e futili. Al quindicenne è contestato anche il porto d’arma: prima una chiave inglese brandita come minaccia, poi il coltello a farfalla utilizzato per colpire e infine gettato in un tombino di Chiaia.

Ascoltato subito dopo i soccorsi, Bruno aveva detto: «Non ho motivo di astio verso nessuno». E alla madre, dal letto d’ospedale, aveva fatto la domanda più importante: «Potrò ancora giocare?».

Oggi, quella risposta sembra più vicina. E quel sorriso, semplice ma potente, racconta una voglia di futuro che va oltre la violenza, oltre la notte dell’aggressione. Dentro e fuori dal campo.

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È nata la Giunta di Roberto Fico: ecco tutti gli assessori regionali

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GIUNTA REGIONE CAMPANIA ROBERTO FICO
GIUNTA REGIONE CAMPANIA ROBERTO FICO

Dopo settimane di confronti e polemiche all’interno della coalizione che ha vinto le scorse elezioni regionali in Campania, è finalmente nata la prima giunta sotto la presidenza di Roberto Fico.

Ecco tutti gli assessori: Mario Casillo, vicepresidente: Trasporti, Mobilità, Mare; Vincenzo Cuomo: Governo del territorio, Patrimonio; Andrea Morniroli: Politiche sociali, Scuola; Claudia Pecoraro: Ambiente, Politiche abitative, Pari opportunità; Fulvio Bonavitacola: Attività produttive e sviluppo economico; Vincenzo Maraio: Turismo, Promozione del territorio, Transizione digitale; Angelica Saggese: Lavoro, Formazione; Ninni Cutaia: Cultura, Eventi, Personale; Fiorella Zabatta: Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali e Maria Carmela Serluca: Agricoltura.

Ringrazio le forze politiche e civiche per il confronto e il contributo alla formazione della Giunta. Siamo pronti per lavorare al servizio dei cittadini campani mettendo in campo esperienza, professionalità e competenze, cura e attenzione per il territorio, ascolto dei bisogni delle persone.

Affronteremo questo incarico con responsabilità e con l’impegno massimo che i cittadini e questa straordinaria regione meritano. È solo con il lavoro di squadra che potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, nell’interesse esclusivo della comunità.

Auguro buon lavoro a tutti i componenti della Giunta regionale. Colgo l’occasione anche per augurare a tutti i cittadini campani un felice anno nuovo”. Queste le parole del Presidente, Roberto Fico.

Non sono stati assegnati la sanità, come già era noto, il bilancio, i fondi nazionali ed europei, tutte cariche assegnate al Governatore.

Vincenzo Cuomo, noto a tutti come Enzo, Sindaco di Portici, si era dimesso poche ore fa prima della nomina nella giunta regionale. Quindi nella cittadina vesuviana si andrà a votare nei mesi prossimi per eleggere il nuovo primo cittadino.

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Gli strumenti INGV hanno registrato l’esplosione a Teano del 23 dicembre 2025

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ESPLOSIONE TEANO INGV
ESPLOSIONE TEANO INGV

Il 23 dicembre 2025, intorno alle ore 18:00 (ora italiana), un incidente stradale tra due TIR sull’autostrada A1, in corrispondenza dell’autogrill di Teano ovest, ha innescato l’esplosione di un’autocisterna che trasportava GPL. L’onda d’urto generata dall’esplosione non ha causato feriti, ma ha provocato danni materiali, come la rottura di vetrate, secondo quanto riportato dai media.

Questo evento ha generato un’onda di pressione registrata da due stazioni della Rete Sismica Nazionale dell’INGV:

La stazione sismica PIGN (Pignataro Maggiore, CE) è situata a 8 km a est da Teano Ovest (Figura 1). Sulla componente est-ovest del sismogramma (IV.PIGN.HHE) si vede l’arrivo dell’onda P alle 17:58:00.6, seguita dopo 22 secondi (17:58:22.74) dall’onda acustica A, molto energetica. Assumendo una velocità di propagazione nell’aria di 335 m/s, l’orario stimato dell’esplosione è le 17:57:58.5 (ora italiana). Le registrazioni sono mostrate nella Figura 2.

La stazione microbarometrica AROB (Arezzo) si trova a 307 km dall’incidente (Figura 1). Il microbarometro (IV.AROB.CDF) ha registrato il gruppo d’onda di pressione dopo circa 800 secondi (ellissi rossa tratteggiata in Figura 2a). Basandosi sul primo arrivo (indicato con M) alle 18:11:22, si ottiene una velocità media di propagazione di 382 m/s.

Figura 2: L’esplosione registrata con un sensore infrasonico presso la stazione AROB installata ad Arezzo e dalla stazione sismica PIGN (Pignataro Maggiore, CE) situata a 8 km a est da Teano Ovest. Sulla componente est-ovest del sismogramma (IV.PIGN.HHE) si vede l’arrivo dell’onda P alle 17:58:00.6, seguita dopo 22 secondi (17:58:22.74) dall’onda acustica A, molto energetica.

La stazione sismo-acustica MARCE (Marcellina), a 135 km di distanza (Figura 1) e dotata di un sensore infrasonico, non ha registrato alcun segnale associabile all’evento.

Interpretazione della propagazione
In accordo con il grafico di Gutenberg e la sua teoria sulla propagazione atmosferica (si veda la Figura 3 nell’articolo del settembre 2025), la velocità media di 382 m/s misurata dalla stazione AROB (a 307 km dall’esplosione) suggerisce una propagazione prevalente dell’onda di pressione nella mesosfera. In tale strato, infatti, la velocità del suono può superare i 400 m/s (Atmosfera terrestre).

Questo modello di propagazione giustifica anche l’assenza di un segnale rilevabile a Marcellina (a 135 km dall’esplosione), in quanto questa distanza rientra nella cosiddetta “zona di silenzio” (cfr. Una forte esplosione a Roma registrata da un microbarometro ad Arezzo).

A cura di Thomas Braun (INGV-Rm1)

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Il ‘Cenone delle sette pietanze povere’ la tradizione oramai in disuso a Napoli

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IL CENONE DELLE SETTE PIETANZA
IL CENONE DELLE SETTE PIETANZA

Insalata di mare, frittura di pesce, spaghetti alle vongole, capitone, pesce al forno, insalata di rinforzo. Quando si pensa al cenone, sono questi i piatti che non possono mancare sulle tavole dei napoletani.

Il cibo, gli addobbi, le luci e i colori, la mise en place, tutto richiama l’eleganza e lo sfarzo di un giorno di festa. Eppure c’è una tradizione caduta in disuso in Campania, ma che resiste ancora nella zona dell’Oltrepo’ Pavese, che nasce nei quartieri popolari, dove il periodo natalizio si accompagnava alla necessità di arrangiarsi, trasformando ingredienti semplici in piatti carichi di significato.

È conosciuta come il ‘Cenone delle sette pietanze povere’ e si consumava in particolare la sera del 31 dicembre, quando l’usanza prevede che non si mangi carne. Si preparavano quindi sette piatti molto semplici, tutti a base di ingredienti umili e contadini, come legumi, verdure, pane e frutta secca, evitando anche il pesce.

Il sette non è un numero casuale, ma ha un forte valore simbolico nella religione e, per i cattolici, rimanda ai giorni della Creazione, ai sacramenti, alle opere di misericordia, ai doni dello Spirito Santo, alle virtù teologali e cardinali. Invece delle ricche pietanze a base di pesce, alle fritture e ai dolci con zucchero e cioccolato, sulle tavole venivano serviti pane raffermo condito con olio e aglio, minestra di cicorie o scarole, zuppa di lenticchie o ceci, broccoli o cavolfiori lessi, frutta secca, olive e, per finire, un dolce povero, spesso a base di pane e miele. In alcune case si lasciava anche un piatto vuoto a tavola, per i defunti o per un simbolico viandante.

Al di là delle ristrettezze economiche che non consentivano i fasti e l’abbondanza, si credeva che mangiare ‘povero’ aiutasse a iniziare l’anno nuovo con rispetto e gratitudine. Un rito che richiama l’umiltà e che racconta l’anima più intima e spirituale di Napoli.

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Castelvolturno: Armi da guerra nascoste in un terreno trovate con il metal detector

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CASTELVOLTURNO ARSENALE
CASTELVOLTURNO ARSENALE

CASTELVOLTURNO – Dall’attività investigativa della squadra mobile della Questura di Caserta è emersa la presenza, in un terreno di proprietà dello Stato sito in Castelvolturno, di un arsenale riconducibile al clan dei casalesi.

Con un escavatore e con i metal detector sono stati individuati tre lanciarazzi anticarro, una mitraglietta, quattro fucili d’assalto, una carabina di precisione, un fucile a pompa e otto pistole, sia revolver che semiautomatiche, tutte pronte al fuoco, oltre che circa 600 cartucce.

I lanciarazzi anticarro sono stati fatti immediatamente “brillare” dagli Artificieri della Polizia di Stato intervenuti.

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Capodanno: 1.600 botti ‘Cobra’ sequestrati a Napoli e provincia, 3 arresti

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Sequestro di botti a Napoli in vista del Capodanno ad opera dei carabinieri. Oltre 1600 candelotti Cobra sequestrati e tre arresti nel capoluogo e in provincia. I controlli per arginare la vendita di botti illegali entrano nel vivo, a poche ore dal capodanno.Il primo colpo ieri sera, nel quartiere Soccavo di Napoli.

Due persone sono state sorprese in viale Traiano a vendere 10 candelotti esplosivi “Rambo”, un nome diverso per indicare un prodotto identico ai Cobra, resi tristemente celebri dall’esplosione di Ercolano.Nella loro autovettura, parcheggiata in viale Catone, altri 1298 artifizi dello stesso tipo, alcuni con nomi differenti ma stessa carica.

Ben 45 chili di polveri, sufficienti a smembrare il veicolo che li custodiva e tutto quello che era nel raggio di 10 metri.I due, di 53 e 26 anni. sono finite in manette e sono ora ai domiciliari, in attesa di giudizio.

Un 38enne poi è stato arrestato a Casoria dai carabinieri della stazione e della sezione operativa locale. Questa volta i botti, 350 candelotti ‘Shark 5’, assimilabili ai Cobra, erano nella camera da letto dell’uomo, ora in carcere, in attesa di giudizio.Tutti i fuochi illegali sono stati sequestrati e affidati ai militari del nucleo artificieri del Comando Provinciale di Napoli Scenario differente a Monte di Procida.

I carabinieri della stazione locale hanno denunciato due commercianti del posto perché trovati in possesso di 115 chili di materiale esplodente, messo in vendita senza alcuna licenza.

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Dai Campi Flegrei alla tragedia di Martina Carbonaro: i fatti di cronaca che hanno segnato Napoli e la Campania nel 2025

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Il 2025 volge al termine lasciando dietro di sé una scia di eventi che hanno segnato profondamente Napoli e l’intera Campania. È stato un anno di contrasti: dalle celebrazioni storiche per i 2.500 anni della città, ai successi nel contrasto alla criminalità, fino a momenti di profonda riflessione sociale.

Ecco il riepilogo dei fatti più significativi che hanno scandito i dodici mesi del 2025.


🌋 L’emergenza Campi Flegrei: Un anno sotto scossa

Il 2025 è stato l’anno della massima allerta per l’area flegrea. Dopo la crisi del maggio 2024, il fenomeno del bradisismo ha subito una nuova accelerazione, portando a decisioni drastiche per la sicurezza pubblica.

  • Le scosse di magnitudo record: Tra aprile e luglio si sono registrati gli sciami sismici più intensi degli ultimi 40 anni. Una scossa di magnitudo 4.6 ha causato danni strutturali a diversi edifici a Pozzuoli e nell’area di Bagnoli, portando all’evacuazione preventiva di oltre 300 famiglie.

  • Il Piano di Evacuazione: Per la prima volta, le esercitazioni nazionali di ottobre hanno testato i percorsi di allontanamento verso le regioni gemellate. La “Zona Rossa” è stata ridisegnata, includendo nuovi quartieri di Napoli (Fuorigrotta e Posillipo).

  • Sisma e polemiche sui fondi: La cronaca politica è stata dominata dallo scontro tra Regione e Governo per lo sblocco dei fondi destinati al “Sisma Bonus Flegreo”, necessario per mettere in sicurezza gli edifici privati resi vulnerabili dal continuo sollevamento del suolo.

🚠 La tragedia della Funivia del Faito

Un evento che ha segnato profondamente l’estate campana è stato l’incidente sulla funivia che collega Castellammare di Stabia alla vetta del Monte Faito.

  • Il crollo tecnico: A metà agosto, a causa di un cedimento strutturale a uno dei carrelli di scorrimento, una delle cabine ha subito un brusco arresto seguito da un parziale distacco del sistema di sospensione.

  • I soccorsi eroici: 15 persone sono rimaste bloccate nel vuoto per oltre 7 ore a centinaia di metri di altezza. L’operazione di salvataggio, coordinata dal Soccorso Alpino e dagli elicotteri dei Vigili del Fuoco, è stata definita “miracolosa”: nonostante il terrore e alcuni feriti lievi dovuti al contraccolpo, non ci sono state vittime.

    • L’indagine giudiziaria: La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta per disastro colposo. Il sequestro dell’impianto ha riacceso il dibattito sulla manutenzione delle grandi infrastrutture turistiche in Campania, portando alla chiusura cautelativa di altri impianti simili per verifiche straordinarie.

🖤 La scia di sangue: Omicidi e Femminicidi

Il bilancio delle vittime di genere in Campania è stato tragico. Tra i casi più scioccanti:

  • Maggio (Afragola): Il ritrovamento del corpo di Martina Carbonaro, appena 14 anni. La giovane era scomparsa per due giorni prima che l’ex fidanzato diciannovenne confessasse l’omicidio, motivandolo con l’incapacità di accettare la fine della relazione.

  • Settembre (Napoli): Un uomo di 59 anni, Ciro Rapuano, è stato trovato senza vita nel proprio letto; le indagini hanno portato all’arresto della moglie, Lucia Salemme.

  • Dicembre (Cava de’ Tirreni): Un dramma consumatosi in pochi minuti, dove un uomo ha accoltellato la compagna, Anna Tagliaferri e si è poi tolto la vita lanciandosi dal balcone.

🔪 L’emergenza Baby Gang e la “Movida Violenta”

Il 2025 ha confermato una deriva preoccupante tra i giovanissimi, con armi bianche e pistole usate con estrema facilità:

  • Giugno: Una donna di 59 anni è stata aggredita brutalmente da una baby gang (composta da sei ragazzini tra i 12 e i 16 anni) solo per aver protestato contro i loro schiamazzi.

  • Novembre (Qualiano): Un diciannovenne è rimasto ucciso da un colpo di pistola durante una lite. A costituirsi è stato un ragazzo di soli 15 anni.

  • Dicembre (Chiaia/Centro): La zona dei “baretti” è stata teatro di diversi accoltellamenti tra adolescenti. In un caso specifico, un quindicenne ha confessato il ferimento di un coetaneo, dichiarando agli inquirenti: “I nostri genitori volevano farci fare pace”, a testimonianza di faide familiari che coinvolgono i figli.

🚨 Lotta alla Camorra e Operazioni di Rilievo

Nonostante la violenza, la risposta dello Stato è stata massiccia. Il 2025 si chiude con 3.500 arresti totali effettuati dai Carabinieri nel solo napoletano:

  • Febbraio: Maxi-blitz a Giugliano contro il clan Mallardo, con 25 arresti che hanno coinvolto anche figure politiche locali.

  • Maggio: Smantellata una cellula del clan Contini a seguito di una faida interna che stava portando a nuovi agguati in pieno centro.

  • Novembre: L’operazione contro il clan Russo nell’area nolana ha portato a 44 arresti, svelando infiltrazioni pesanti nel settore dell’edilizia e del condizionamento elettorale.

  • Dicembre: Arrestato a Napoli Ciro Andolfi, considerato uno dei 100 latitanti più pericolosi d’Italia

📅 Gennaio e Febbraio: Tra Tradizione e Giustizia

L’anno si è aperto con il consueto e purtroppo drammatico bilancio del Capodanno: nel napoletano si sono registrati 36 feriti, tra cui due giovani colpiti da proiettili vaganti. Tuttavia, febbraio ha portato una svolta storica sul fronte ambientale: la sentenza definitiva sulla “Terra dei Fuochi”, che ha sancito importanti condanne e l’istituzione di un archivio delle lotte ambientali per non dimenticare il disastro ecologico subito dal territorio.

📅 Marzo e Aprile: Cultura e Turismo in Primo Piano

A marzo, la Borsa Mediterranea del Turismo (BMT) ha chiuso con numeri record (15.000 visitatori), confermando Napoli come capitale del luxury travel. Aprile è stato invece il mese di “Napoli Crea”, un evento che ha rilanciato l’artigianato locale attraverso la “Dichiarazione di Napoli”, puntando sulle indicazioni geografiche protette per tutelare i maestri di San Gregorio Armeno e non solo.

📅 Maggio e Giugno: I 2.500 Anni di Parthenope

Il cuore della primavera ha visto Napoli celebrare il suo 2.500° anniversario. Maggio è stato un mese di festa continua, con il COMICON che ha registrato il sold-out e le celebrazioni per il Miracolo di San Gennaro. A giugno, l’inaugurazione dell’antica spiaggia di Herculaneum a Ercolano ha segnato un momento storico per l’archeologia mondiale, restituendo ai visitatori il litorale così come appariva prima dell’eruzione del 79 d.C.

📅 Luglio e Agosto: L’Estate dei Festival e del Riscatto

L’estate campana è stata dominata dal Campania Teatro Festival e dal Napoli Pizza Village, che ha trasformato il Lungomare in una pizzeria a cielo aperto per oltre 10 giorni. Sul fronte della cronaca bianca, agosto ha visto il successo di progetti di rigenerazione urbana come “Estate a Corte” presso la Fondazione FOQUS nei Quartieri Spagnoli, dimostrando come la cultura possa sottrarre spazi al degrado.

📅 Settembre e Ottobre: Tradizione e Nuove Sfide

Settembre ha visto il ritorno della Festa di Piedigrotta in una veste storica, con cortei in abiti d’epoca. Tuttavia, ottobre ha acceso i riflettori su nuove sfide sociali: l’aggressione al sindaco di un comune campano, Carmine Siano, ha scosso l’opinione pubblica, portando a una mobilitazione dell’ANCI per la sicurezza degli amministratori locali.

📅 Novembre e Dicembre: Bilanci e Speranza

Il 2025 si chiude con dati significativi sul fronte della sicurezza. Il Comando Provinciale dei Carabinieri ha comunicato numeri impressionanti: 3.500 arresti e 21 latitanti catturati nel corso dell’anno. Dicembre è stato il mese della musica e del ricordo, con l’evento “Natale a Napoli 2025” che ha reso omaggio a giganti della musica come James Senese, celebrando l’identità sonora della città.

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Sangiuliano: “Il campo largo è diventato il cortile delle risse, ‘deluchino’ è molto inesperto”

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GENNARO SANGIULIANO CAMPO LARGO
GENNARO SANGIULIANO CAMPO LARGO

I numeri nella loro oggettività parlano chiaro il cosiddetto campo largo è diventato il cortile delle risse. A Manfredi sono mancati una decina di voti, qualche nostalgico dell’ançien regime ha addirittura annullato il proprio voto scrivendo De Luca. Il problema è molto interno al Pd, dove deluchino è molto inesperto. L’amico Mastella canta la canzone di Jannacci … “vengo anch’io.. no tu no“.

“L’opposizione si è dimostrata compatta e responsabile perché siamo uniti da una visione omogenea e ideale della politica. Da noi le diversità sono ricchezza plurale. Abbiamo mostrato senso di responsabilità perché mettiamo sempre al primo posto l’interesse dei cittadini della Campania. Vale la pena ricordare che ogni giorno che passa senza bilancio significa penalizzare i cittadini“. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio regionale della Campania, Gennaro Sangiuliano.

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