mercoledì, Maggio 6, 2026
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Eindhoven, la rabbia di un tifoso del Napoli contattato dall’ANSA: “Volevamo bere una birra, trattati come criminili. Circondati e perquisiti dalla polizia senza aver fatto nulla”

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“Ci volevamo bere una birra e siamo stati respinti senza avere fatto nulla, dopo avere speso soldi per i biglietti, che non ci verranno rimborsati, ma la cosa più grave è che non potremo vedere il nostro Napoli”.

A parlare è Fabio, uno dei circa 180 tifosi azzurri che stanotte sono stati fermati dalla Polizia olandese a Eindhoven dove stasera si disputerà la gara di Champions League con il PSV.

“Siamo arrivati in città – continua Fabio, contattato telefonicamente dall’Ansa – in auto, volevamo andare a bere una birra quando, dopo essere entrati in un parcheggio la polizia ci ha circondati impedendoci di poterci allontanare. Ci hanno perquisiti e identificati senza che avessimo fatto nulla. Ci hanno trattato come criminali”.

“Poi – dice ancora il tifoso, 50 anni, residente nella zona flegrea e con un lavoro stabile – quando sembrava che tutto fosse finito ci hanno letteralmente deportati in un ufficio di polizia locale in cui siamo stati interrogati senza la presenza di un legale, prima di essere invitati, con un provvedimento ad abbandonare la città. Ci sono stati annullati i biglietti della partita ma non abbiamo fatto nulla di pericoloso, volevamo solo berci una birra. La polizia locale ci ha anche minacciati, dicendo che la polizia italiana, avrebbe dovuto procedere con un daspo nei nostri confronti”.

“Troviamo tutto questo scandaloso – dice ancora Fabio – abbiamo speso soldi, non abbiamo fatto nulla e ciononostante non ci è stato concesso di vedere la partita”.

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Sparatoria ad Afragola all’esterno di un bar: tre persone ferite, rivenuti 15 bossoli

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Sparatoria, la scorsa notte, ad Afragola: tre persone sono rimaste ferite, nessuno è in pericolo di vita. Quindici i bossoli rinvenuti sull’asfalto.

Sono stati i carabinieri della compagnia di Casoria ad intervenire nei pressi di un bar in via Sportiglione. Secondo le prime ricostruzioni dei militari, alcuni sconosciuti avrebbero esploso diversi colpi d’arma da fuoco ferendo un 18enne e un 28enne già noti alle forze dell’ordine e un 28enne incensurato.

Due sono stati portati al Cardarelli, uno all’ospedale di Frattamaggiore, nessuno è in pericolo di vita. I rilievi sono stati effettuati dal nucleo investigativo di Castello di Cisterna.

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Maxi rogo a Ponticelli: enorme colonna di fumo nero. Il Comune di Napoli: “Chiudete le finestre”

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PONTICELLI INCENDIO ROGO
PONTICELLI INCENDIO ROGO

PONTICELLI – In serata è divampato un maxi incendio nella periferia orientale di Napoli nel quartiere Ponticelli.

Al momento sono poche le informazioni, il rogo è divampato in via Principe di Napoli, vicino la centrale via Argine. A quanto pare starebbe andando in fiamme un capannone adibito a deposito di ricambi per auto.

Sul posto numerose squadre dei Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato e i Carabinieri. Sarebbero state udite anche delle piccole esplosioni. Molte cittadini che abitano nei pressi dei locali interessati dall’incendio si sarebbero allontanati per la paura di essere coinvolti dalle fiamme.

𝗜𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗻𝗻𝗼𝗻𝗲 𝗮 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗶𝗰𝗲𝗹𝗹𝗶. 𝗠𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝘁𝗮 𝗲 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗮 𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝗲

Nella serata si è sviluppato un grosso incendio in un capannone adibito a deposito di autoricambi, situato in via Principe di Napoli 32, nel quartiere Ponticelli. I Vigili del Fuoco sono prontamente intervenuti e al momento sono operative tre squadre sul posto per domare le fiamme.

A seguito della comunicazione pervenuta dalla Prefettura di Napoli, l’Amministrazione Comunale, in stretto coordinamento con le Forze dell’Ordine e la Protezione Civile, ha immediatamente attivato la Polizia Locale allo scopo di prendere contatto diretto con i Vigili del Fuoco per coordinare gli interventi di supporto alla popolazione residente e valutare ogni misura necessaria per la tutela della salute pubblica e della sicurezza.

𝗠𝗜𝗦𝗨𝗥𝗘 𝗖𝗔𝗨𝗧𝗘𝗟𝗔𝗧𝗜𝗩𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔𝗗𝗜𝗡𝗔𝗡𝗭𝗔
In via precauzionale e in attesa di ulteriori accertamenti da parte degli enti preposti sulla qualità dell’aria, il Comune di Napoli invita la cittadinanza a adottare le seguenti misure cautelative:

✅𝗖𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲 𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗲𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗳𝘂𝗺𝗼 𝗲 𝗮𝗶 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗾𝘂𝗶𝗻𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗿𝗶𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶𝗼.
✅Questa raccomandazione è particolarmente urgente e stringente per gli 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗶𝗰𝗲𝗹𝗹𝗶 e delle aree immediatamente limitrofe.
✅L’invito alla chiusura delle finestre si estende, in via di massima cautela, all’intera città di Napoli, specialmente in presenza di odore di fumo.

Si raccomanda inoltre di evitare la zona interessata per non ostacolare le operazioni di soccorso. L’Amministrazione Comunale ha attivato immediatamente l’Arpac per il monitoraggio dell’aria e seguirà l’evoluzione della situazione fornendo aggiornamenti attraverso i canali istituzionali.

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Raffaele Marianella morto dopo sassaiola su Strada Statale, fermati tre ultrà per assalto a bus: per gli inquirenti vicini all’ultredestra

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Sono tre gli ultrà della Sebastiani basket Rieti fermati dalla polizia, ritenuti tra i responsabili dell’omicidio di Raffaele Marianella, il secondo autista del pullman dei tifosi del Pistoia, raggiunto da una sassaiola dopo il match di domenica sulla strada statale 79 verso Terni.

Un quarto ultras della Sebastiani Basket RIETI, secondo quanto apprende l’ANSA da fonti qualificate, risulta indagato in stato di libertà con l’ipotesi di reato di favoreggiamento per i stessi fatti che hanno portato, questa sera, all’arresto di altri tre ultras.

In carcere sono finiti Manuel Fortuna e Kevin Pellecchia, entrambi 31enni, e Alessandro Barberini di 53 anni: nei loro confronti, dice la questura di Rieti, “sono emersi gravi indizi di colpevolezza”.

Sui loro profili social, ci sono immagini di Mussolini e iconografie legate al mondo del fascismo, ma al momento – secondo fonti investigative – non emergono legami diretti con la galassia dell’estremismo di destra.

Sembra però che in passato gli stessi fermati fossero stati già segnalati durante altri incontri di pallacanestro al palazzetto dello sport della città laziale, in cui si erano verificate tensioni con altre tifoserie ospiti.

Il loro gruppo di ultrà è la ‘Curva Terminillo’.

A portare gli investigatori sulla pista dei tre fermati, sono stati gli agenti che in quei momenti scortavano il pullman, i quali avevano notato alcune persone con il volto travisato allontanarsi rapidamente dopo essere salite su delle auto parcheggiate sotto il cavalcavia. Una delle macchine è stata bloccata dalla polizia e con il passare delle ore sono spuntati i nomi: tre sospettati sono finiti in carcere per omicidio volontario.

Ma nella chat tra tifosi potrebbero esserci ancora altri nomi di chi ha partecipato all’adunata per l’assalto al pullman, per questo gli investigatori hanno ascoltato diversi tifosi della Sebastiani Rieti.

Nelle conversazioni su Whatsapp si fa riferimento a una spedizione punitiva pianificata da almeno tre tifosi della Sebastiani basket Rieti, ora sospettati di aver partecipato all’azione. Non ci sono solo i contenuti dei cellulari al vaglio degli inquirenti.

La polizia sta scandagliando le immagini registrate dalle telecamere presenti all’interno e all’esterno del palazzetto dove si è svolto il match. Gli investigatori hanno visionato i filmati registrati prima, durante e dopo la partita di basket tra Pistoia e Sebastiani, compreso il tragitto che porta dal ‘Pala-Sojourner’ verso il bivio della superstrada per Terni, dove sono partiti i lanci di pietre e mattoni.

Altri elementi sono stati acquisiti dall’analisi investigativa svolta nel corso della pausa tra secondo e terzo quarto, quando c’erano stati momenti di tensione tra le due tifoserie che avevano richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sotto la lente sono finite anche le celle telefoniche, per individuare chi al momento dell’agguato si trovava in quella zona, al bivio di Contigliano, dove non sono però presenti telecamere.

Nelle prossime ore si svolgerà anche l’autopsia sul corpo di Marianella, colpito al torace da uno dei mattoni lanciati contro il parabrezza.

A distanza di ore dalla vicenda, il gruppo di tifosi del Pistoia basket, che si dicono ancora sconvolti, ha ricordato “le scene strazianti vissute”, che li hanno lasciati “completamente senza parole”. Su Instagram invece Federica Marianella, figlia della vittima, ha scritto “ti terrò sempre nel mio cuore”, rivolgendosi al padre scomparso. Dallo sport alla politica, sono state tante le reazioni di condanna su quanto accaduto.

La premier Giorgia Meloni ha parlato di “un atto di violenza inaccettabile e folle”, esprimendo “profondo cordoglio alla famiglia della vittima”, “vicinanza a chi ha assistito a questa tragedia” e “confidando che “i responsabili di questo gesto vigliacco e criminale vengano individuati e assicurati rapidamente alla giustizia”.

Per il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi “questa vicenda dolorosa rilancia la necessità di riaffermare una autentica cultura del rispetto dell’avversario e dell’interlocutore, laddove invece sembrano proliferare comportamenti violenti e aggressivi da parte di chi si sente al di sopra delle regole, pur di imporre in ogni modo propri convincimenti e interessi”, dice il numero uno del Viminale, per il quale “la tragedia avvenuta a Rieti suscita sgomento e rabbia”.

Fino al termine delle indagini – secondo quanto stabilito dal consiglio straordinario della Federbasket – le partite casalinghe di Rieti in A2 si giocheranno a porte chiuse, senza tifosi, mentre il Pistoia Basket, nel rispetto del dolore della famiglia Marianella, ha sospeso per una giornata tutte le attività. Nelle prossime ore si riunirà l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del ministero dell’Interno, in cui non si esclude possano arrivare ulteriori valutazioni.

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Strage Paupisi: Segni di risveglio per Antonia Ocone

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ANTONIA OCONE PAUPISI
ANTONIA OCONE PAUPISI

BENEVENTO – Presenta iniziali segni di risveglio Antonia Ocone, la diciassettenne ridotta in fin di vita dall’aggressione violenta del padre Salvatore Ocone nella loro abitazione a Paupisi il 30 settembre scorso.

Nel bollettino medico dell’ospedale “Neuromed” di Pozzilli (Isernia), dove la ragazza si trova ricoverata, si legge che «la paziente allo stato attuale è tracheostomizzata, in respiro spontaneo. I parametri vitali sono stabili. Presenta iniziali segni di risveglio mentre permangono i deficit motori dell’emilato destro. Si è in attesa di risonanza magnetica encefalo di controllo» conclude la nota medica.

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Napoli, rimossi tendoni al Murale di Maradona, l’avvocato Pisani: “Chiediamo Legalità e regola per i Quartieri Spagnoli”

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“Chiediamo legalità e regola per i Quartieri Spagnoli ma la politica non pensi di poter fare i soliti giochini e sfruttare e male Maradona”.

A parlare è l’avvocato Angelo Pisani, il quale chiede che vengano evitati “i soliti giochini della bassa politica soprattutto per mettere il cappello su Maradona che aiutava i poveri ma detestava le speculazioni”.

L’avvocato Pisani chiede al Comune di Napoli una delibera “chiara e definitiva” che consenta “la valorizzazione ed organizzazione sicura dei Quartieri Spagnoli, la vendita continuativa e non più solo ambulante o a fasce orarie, per garantire un’offerta adeguata alla costante affluenza turistica; il pieno rispetto delle norme e della legalità, previe regole certe e controlli efficaci; la valorizzazione del territorio e delle sue attività, affinché questo luogo magico diventi un esempio di sviluppo turistico, economico e sociale organizzato e sicuro”.

“I turisti – ha dichiarato l’avvocatgo Angelo Pisani – non possono essere trattati come macchinette a orario. Chi visita questo luogo sacro dedicato a Maradona lo fa con passione, emozione e rispetto, e ha diritto a servizi degni del nome e della storia di Napoli. Abbiamo sempre rispettato le regole, ma quando le regole mancano, nasce il caos. Per questo chiediamo al Comune di stabilirle subito, per il bene di tutti”.

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La tragedia di Raffaele Marianella, l’autista ucciso da una pietra mentre portava a casa i tifosi del Pistoia, la figlia: “Sarà sempre nel mio cuore”. Tra poco più di un anno sarebbe andato in pensione

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“Ti terrò sempre nel mio cuore”. E’ messaggio postato su Instagram da Federica Marianella, la FIGLIA dell’autista di pullman ucciso da uno dei sassi lanciati contro il pullman che trasportava ieri sera i tifosi del Pistoia Basket nei pressi di Contigliano, in provincia di Rieti. La vittima, Raffaele Marianella aveva 65 anni originario di Roma viveva a Firenze.

Assalto pullman, una collega ‘Raffaele era lì per compagnia’

“Da noi era venuto da poco tempo, ma era entrato praticamente in famiglia. Stava con noi, aiutava, faceva tutto, quello che c’era da fare. Se c’era da pulire, da sistemare un sedile, qualunque cosa”.

Lo ricordano così alla Jimmy Travel, l’agenzia di viaggi all’Osmannoro, alle porte di Firenze dove lavorava da pochi mesi, Raffaele Marianella, l’autista ucciso da una pietra mentre era a bordo del pullman che riportava a casa i tifosi del Pistoia Basket dalla trasferta di Rieti. A parlare è una dipendente della ditta, con la voce strozzata.

“Sto cercando di contattare la famiglia per sentire qualunque cosa possiamo fare”, ricordando che “tra poco più di un anno”, sarebbe andato in pensione. “Raffaele – specifica – non era un autista perché al momento non poteva guidare, era più un accompagnatore, un insegnante al lavoro”.

E, aggiunge, “non c’era nemmeno necessità, perché bastava un autista. Lui era andato solo per fare compagnia, per aiutare, insegnare le strade, vedere come si fa. Di notte, insomma, meglio in due se c’è la possibilità”.

La Jimmy Travel organizza spesso trasferte per i tifosi, finora non era mai accaduto niente. “Il principale stava tornando da Milano”, dove aveva accompagnato i tifosi viola.

“Non è mai successo nulla. Nel calcio può accadere qualcosa, ma c’è sempre e comunque la scorta”, però “una cosa del genere non è mai successa”. Raffaele, specifica, “è stato colpito in pieno da un sasso a punta, uno dei due che hanno colpito il parabrezza. Quello dell’autista, grazie a Dio, non l’hanno sfondato, altrimenti era una strage. Questi – conclude – sono agguati in tutto e per tutto”.

LUNEDÌ 20 OTTOBRE 2025 13.22.07

Vicini di casa autista, ‘sempre allegro e disponibile’

“Sono sotto choc, l’ho scoperto dalla chat del condominio. Raffaele era allegro, sorridente, disponibile”.

Con queste parole Chiara, una dei Vicini di casa di Raffaele Marianella, l’autista 65enne ucciso ieri sera da una delle pietre lanciate contro il pullman che trasportava i tifosi del Pistoia Basket, ricorda l’uomo.

“Non lo conoscevo benissimo – prosegue la donna -, le nostre erano le chiacchiere tra condomini che si incontrano. A volte scambiavamo quale parole anche dalla finestra, lui commentava e mi chiedeva del mio gattino. E’ sempre stata una persona gentile e molto disponibile”.

Marianella viveva nel quartiere Le Cure di Firenze dove lo ricordano come una ‘brava persona’. “”E’ una cosa tristissima – sottolinea Lucilla, un’altra vicina -. Era una brava persona, sorridente, stupenda. L’ho visto ieri mattina in piazza, ci siamo salutati da lontano”.

“Era una persona educata, tranquilla, pacata – ricorda Claudia che, insieme con il marito Marco sono i titolari di un bar della zona -. Quando entrava si parlava del più e del meno, raccontava anche di altri posti. Ci trovavamo veramente bene a parlare con lui. Lo abbiamo visto prima del weekend”.

“Era garbato – aggiunge Marco -. Non avevo tanta confidenza ma dalle poche chiacchiere che abbiamo fatto è sempre stata una persona positiva, con il sorriso sulle labbra”.

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Afragola: Furto nella scuola “Aldo Moro”, la Polizia Locale individua uno dei ladri

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AFRAGOLA FURTO SCUOLA ALDO MORO
AFRAGOLA FURTO SCUOLA ALDO MORO

AFRAGOLA – Nella tarda serata tra giovedì e venerdì scorso alcuni ladri hanno scavalcato la recinzione dell’Istituto Aldo Moro di Via Ugo la Malfa ad Afragola e si sono introdotti all’interno.

Entrati nelle aule, non curanti di quello che avevano davanti e dei reati che stavano commettendo, hanno rotto una finestra, messo a soqquadro alcune aule, rubato pastelli, matite e denaro. L’episodio grave oltre al furto che ha lasciato disgustati è stato quello dei bisogni fatti sui banchi.

La Dirigente scolastica molto provata per quanto accaduto, ha contattato il Dirigente Comandante della Polizia Locale Colonnello Antonio Piricelli, che immediatamente si portava presso la scuola per verificare lo stato dei luoghi ed avviava le indagini del caso finalizzate ad individuare i responsabili dei reati commessi. Dagli accertamenti posti in essere e dalle risultanze delle attività investigative, è stato individuato il primo dei tre componenti della banda di ladri, il quale dopo gli atti di rito è stato identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di furto, danneggiamento ed invasione di edifici.

Proseguono le indagini per individuare gli altri due componenti della banda.

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Armi a Scuola, il comando provinciale di Napoli annuncia controlli con il metal detector

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NAPOLI ARMI SCUOLA CONTROLLI METAL DETECTOR
NAPOLI ARMI SCUOLA CONTROLLI METAL DETECTOR

NAPOLI – Per contrastare l’introduzione massiccia di armi nelle scuole di Napoli e dell’area metropolitana, il Comando Provinciale dei Carabinieri ha varato un piano che consiste nell’effettuare controlli al metal detector all’ingresso degli istituti scolastici.

I servizi straordinari di controllo del territorio organizzati dall’inizio dell’anno dal comando provinciale di Napoli nell’ambito della movida – dice il capitano Luca Battistella, comandante della compagnia Napoli Bagnoli – hanno restituito risultati significativi. Sono infatti 150 le armi da taglio sequestrate e 319 le armi improprie quali mazze, tirapugni e persino nunchaku, l’arma diffusa in alcuni Paesi dell’Asia orientale“.

Battistella annuncia che “i controlli, sotto il coordinamento della Prefettura di Napoli, proseguiranno con particolare riferimento agli istituti scolastici verranno utilizzati con l’ausilio anche di metal detector di fronte e davanti alle scuole“. I controlli “hanno permesso di denunciare o arrestare 38 minori ritenuti responsabili di porto abusivo di armi o di oggetti atti ad offendere“.

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De Luca da Pomigliano: “Candidarmi in consiglio regionale? Non ve lo dico”

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DE LUCA POMIGLIANO
DE LUCA POMIGLIANO

Non ve lo dico se mi candido, ma quello che è sicuro che io controllo, seguo. Ma potete immaginare che prendo 10 anni di vita e li butto al mare?“.

Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine dell’inaugurazione dell’impianto di compostaggio a Pomigliano d’Arco (Napoli), rispondendo a chi gli chiedeva se si candiderà per il Consiglio regionale campano alle prossime elezioni.

Fare il presidente o il sindaco – ha aggiunto – non può essere un lavoro, anche comodo. Ti metti al primo posto a teatro, la fascia a tutte le cerimonie. Tutte queste fesserie inutili.

Per fare le opere invece devi buttare il sangue dalla mattina alla notte perché siamo in una Regione nella quale non si muove nulla da solo. Si deve tirare per i capelli tutti quanti e poi devi fare la verifica e poi un’altra verifica e poi verificare che non si siano addormentati per strada. È un lavoro pesante faticoso, che è incompatibile con le cerimonie quindi gli amministratori si dividono in quelli che realizzano cose, che cambiano le realtà e quelli che parlano e fanno cerimonie“.

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