mercoledì, Maggio 6, 2026
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SSC Napoli ed EA7 lanciano il Kit Halloween 2025-26: tra sport, spiritualità e cultura popolare

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La SSC Napoli e EA7 hanno presentato il nuovo Kit Halloween 2025-2026, una divisa speciale che rinnova il percorso creativo inaugurato nel 2023 con la maglia ispirata al culto delle anime pezzentelle, una delle tradizioni più autentiche e misteriose dell’immaginario napoletano.

Questa nuova edizione rappresenta un’evoluzione concettuale di quel racconto, approfondendo il legame tra sport, spiritualità e cultura popolare. Il design è dominato da un grande scheletro centrale, simbolo del rapporto eterno tra vivi e morti e riferimento diretto alla tradizione partenopea di “adottare” le anime anonime come gesto di pietà e memoria.

Sul fondo e ai lati della maglia si sviluppa un bosco crepuscolare popolato da pipistrelli in volo, un’ambientazione che richiama l’atmosfera gotica e mistica di Napoli. L’unione tra l’immaginario sacro popolare e la simbologia contemporanea di Halloween dà vita a una divisa che fonde identità e mistero, memoria e modernità.

Il club descrive la nuova maglia come “un omaggio alla pietas popolare e alla forza invisibile delle tradizioni che resistono al tempo”. L’obiettivo è raccontare, attraverso il linguaggio visivo dello sport, la spiritualità profonda che permea la città e la sua gente.

La maglia gara Halloween 2025 sarà prodotta in edizione speciale, con un font dedicato per nomi e numerazioni, e sarà accompagnata da una gymsack che riprende la texture crepuscolare del kit. Oltre alla versione standard, è prevista anche una versione Junior, pensata per i tifosi più piccoli.

Il kit sarà disponibile nei negozi ufficiali SSC Napoli (Via Calabritto, Piazza San Domenico, Stazione Centrale e Centro Commerciale Campania), sull’online store ufficiale, presso i dealer autorizzati e su Amazon.

Con questo nuovo progetto, il Napoli conferma la volontà di fare della maglia non solo un simbolo sportivo, ma anche un mezzo di espressione culturale, capace di raccontare la città e la sua anima più profonda.

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Domenica 19 ottobre la Neapolis Marathon 2025

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NEAPOLIS MARATHON
NEAPOLIS MARATHON

È un’edizione da record la quinta della Union Gas e Luce Neapolis Marathon, la prova che domenica 19 ottobre riporta nella città di Partenope la tradizionale gara sulla distanza dei 42,195 km.

Maratona ma anche mezza maratona (21,097 km, la Union Gas e Luce Neapolis Half) e Neapolis Sea Run, la non competitiva su un percorso che misura complessivamente 11 km, tutte con partenza da piazza del Plebiscito alle ore 8. Il giorno precedente si terranno le camminate ludico-motorie di 6 km, racchiuse sotto la denominazione Neapolis Magic Walk, che permetteranno agli appassionati delle passeggiate di scoprire alcuni dei luoghi più belli e caratteristici del centro storico.

In tutto un numero di atleti che sfiora le 5.500 unità e che fa dell’appuntamento partenopeo un’occasione unica per vedere una Napoli libera dai veicoli, a disposizione dei podisti ma anche dei loro accompagnatori. Un programma che ha convinto in molti: le iscrizioni hanno infatti fatto registrare un autentico boom, con numeri praticamente raddoppiati rispetto al 2024 (segno del lavoro compiuto dagli organizzatori della Ssd Neapolis Marathon), tra i quali spicca il 40% di adesioni che arriva dall’estero: rappresentata quasi tutta l’Europa, con la Francia (oltre il 6%) e il Regno Unito (5,3%) le più presenti, ma spicca anche il dato degli Stati Uniti, vicino all’1,5%.
Con i campioni africani che ancora una volta proveranno a fare loro la gara, sono tre i continenti rappresentati alla Neapolis Marathon.

Da sottolineare anche la “quota rosa”: per la prima volta nella sua storia, le iscritte alla Neapolis Marathon sono quasi il 30%, a dimostrazione non solo del fascino esercitato dalla città di Napoli, ma anche dell’aspetto legato ad un tracciato che presenta pochissime asperità. Il percorso quest’anno si presenta poi ancora più agevole, senza che siano state tagliate le aree più caratteristiche: la partenza e l’arrivo sono a piazza del Plebiscito (cuore della manifestazione già da venerdì 17 ottobre, quando sarà inaugurato il Neapolis Marathon Village, dove troverà spazio non solo l’area tecnica, ma un palco con musica, balli e interviste con un ricco programma per intrattenere turisti, atleti ed accompagnatori), mentre gli atleti potranno ammirare il Golfo nel transitare sul lungomare, toccando con mano Castel dell’Ovo e godendo dello sfondo del Vesuvio. Caratteristico, inoltre, il passaggio sul molo San Vincenzo come quello a ridosso del Maschio Angioino e del Teatro San Carlo.

La quinta edizione della Union Gas e Luce Neapolis Marathon sarà poi impreziosita anche dal campionato nazionale interforze di maratona: “Un’occasione unica – spiegano gli organizzatori – per celebrare lo sport, il coraggio e il valore delle forze armate ed i corpi armati e non dello Stato”.

Attenzione alla sostenibilità e all’ambiente attraverso l’accordo con Asia, che nei giorni della maratona permetterà di diffondere messaggi legati alla corretta differenziazione dei rifiuti e alla necessità di preferire ove possibile sempre i prodotti locali. A puntare l’attenzione sull’impegno verso gli altri saranno poi la collaborazione con End Polio Now tramite il Rotary e Rotaract e l’associazione Sognoattivo.

Di grande fascino le passeggiate di sabato 18 ottobre (due le partenze, alle 14.30 e alle 17, sempre da piazza del Plebiscito), l’Expo di piazza del Plebiscito apre i battenti ufficialmente il 17 ottobre con questi orari: venerdì 14-19, sabato 10-19, domenica 7-14.

Proprio il sabato sul palco in piazza del Plebiscito sono previste la presentazione dei top-atleti e quella della squadra dei pacer, gli angeli dei podisti che segneranno il passo sia sulla maratona sia sulla mezza maratona.

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Botta e risposta tra Cirielli e Fico: “Dica cosa rivendica dei 10 anni di De Luca”, “La destra non è connessa con il Sud”

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FICO E CIRIELLI
FICO E CIRIELLI

Entra nel vivo la campagna elettorale in Campania per le regionali e in attesa delle liste, Edmondo Cirielli e Roberto Fico iniziano con i botta e risposta.

“Io credo che il candidato dei progressisti, Roberto Fico, deve dire cosa rivendica di questi dieci anni di governo De Luca e del Pd che lo ha sostenuto. E cosa invece ritiene che sia sbagliato. Mi sembra che ha già iniziato a dire che ha sbagliato tutto sul sistema delle acque – ha spiegato Cirielli – Vedremo tutto il resto. E anche il Pd non può nascondersi dietro al personalismo: devono scendere in campo per dire quello che hanno fatto. Poi, quello che faranno lo vedremo. Ma prima devono fare il consuntivo nel bene o nel male“.

La risposta di Fico non si è fatta attendere: “Io mi chiedo Cirielli cosa condivide di questo governo che ha votato l’autonomia differenziata, che ha cercato di portare una battaglia contro il sud. Queste sono le cose di cui deve rispondere la destra, di aver de finanziato i Comuni, di lavorare sull’autonomia differenziata, di aver fatto molto male al sud per tutti i provvedimenti presi fin dalla prima legge di bilancio. Bisogna rispondere a queste e non ad altro, è una destra che non riesce ad essere connessa con il sud“.

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Afragola: Scoperto un altro parcheggiatore abusivo, anche per lui emesso un daspo urbano

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AFRAGOLA DASPO PARCHEGGIATORE
AFRAGOLA DASPO PARCHEGGIATORE

AFRAGOLA – Durante un normale controllo del territorio effettuato dal Dirigente Comandante della Polizia Locale di Afragola Comandante Colonnello Antonio Piricelli unitamente ai suoi collaboratori, alcuni cittadini segnalavano il fastidio che ricevevano nel parcheggiare le auto nei pressi della Scuola ubicata di fronte all’Asl in Via Alcide De Gasperi, dove vi era un soggetto che aveva iniziato la sua attività di parcheggiatore abusivo.

Ricevuta la notizia, immediatamente il Comandante Piricelli unitamente ai suoi Agenti si portava sul posto dove era stata segnalata la presenza di questa persona. Giunti sul posto veniva identificato il parcheggiatore abusivo, e gli veniva contestata una sanzione ai sensi dell’art.7 comma 15 bis del Codice della Strada e contestualmente veniva emesso a carico dello stesso un provvedimento di daspo urbano con ordine di allontanamento.

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Scuole occupate a Napoli, rischio stop ai cantieri Pnrr: la Città Metropolitana invoca lo sgombero urgente

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La Città Metropolitana di Napoli ha inviato una segnalazione urgente a Prefettura e Questura riguardo alle occupazioni studentesche che, negli ultimi giorni, hanno interessato diversi istituti del capoluogo. Il timore dell’amministrazione è che tali proteste possano paralizzare i lavori finanziati con fondi del Pnrr e compromettere il rispetto delle scadenze.

Il messaggio, formalizzato in un documento ufficiale intitolato “Riscontro comunicazione occupazione studentesca vari istituti”, porta la firma della Direzione Servizi Tecnici Scuole di piazza Matteotti. Il testo è indirizzato al prefetto, al questore e al sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, e per conoscenza anche ai dirigenti scolastici coinvolti. Nel documento si chiede esplicitamente l’intervento delle forze dell’ordine per liberare alcune scuole occupate: tra queste figurano il Mercalli, l’Umberto, il Mario Pagano, il Liceo Artistico statale, il Vittorio Emanuele e il Lucrezio Caro. Una copia della nota è stata pubblicata anche sul sito del liceo Mercalli.

Secondo quanto riportato nella comunicazione, le occupazioni — nate in segno di solidarietà con la Palestina — stanno rendendo impossibile la prosecuzione dei lavori in diversi edifici scolastici. Gli appalti interessati, si legge, sono finanziati in larga parte con fondi Pnrr o risorse proprie dell’ente metropolitano.

Il dirigente spiega che, a causa della presenza degli studenti, le imprese non possono accedere ai cantieri né garantire la sicurezza delle aree di lavoro, con conseguente blocco delle attività e perdite economiche significative. Ogni giorno di fermo, sottolinea la nota, comporta una mancata produzione di migliaia di euro.

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda i tempi di realizzazione: eventuali ritardi, soprattutto per gli interventi Pnrr, rischiano di compromettere i cronoprogrammi e di far scattare sanzioni legate al mancato rispetto delle milestone fissate dal piano, la cui rendicontazione deve concludersi entro il 2026.

Oltre al danno economico, l’amministrazione richiama anche i rischi per la sicurezza: con i cantieri e le scuole non più sotto controllo, si teme vandalismo, danneggiamenti a beni di valore storico e incidenti che potrebbero mettere in pericolo studenti e personale.

Per questi motivi, la Città Metropolitana ha chiesto alle autorità competenti di intervenire con urgenza e ripristinare la piena agibilità degli istituti occupati.

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Stesa a Casalnuovo: Colpita una veranda e una Fiat Panda

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CASALNUOVO
CASALNUOVO

CASALNUOVO DI NAPOLI – Stesa la scorsa notte in viale dei Pini a Casalnuovo, in provincia di Napoli. I proiettili hanno raggiunto una veranda e un’auto parcheggiata in strada.

Sono intervenuti i Carabinieri della locale tenenza e quelli della della sezione operativa di Castello di Cisterna.

Secondo la ricostruzione, nel corso della “stesa”, 3 proiettili hanno centrato la veranda di un’abitazione e altri 4 una Fiat Punto parcheggiata in strada. Non ci sono feriti.

Sono in corso le indagini per chiarire la matrice dell’azione criminale.

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Morto dopo rimozione di un tumore dopo gravi infezioni post operatorie: risarcimento milionario per la famiglia di un uomo originario del Napoletano

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Dopo un intervento chirurgico finalizzato alla rimozione di un tumore è stato ucciso dalle gravi infezioni post-operatorie innescate da gravi carenze nel rispetto dei protocolli di prevenzione: è quanto sancito dal tribunale civile di Salerno che ha riconosciuto un risarcimento milionario alla famiglia della vittima, un uomo originario del Napoletano, padre e nonno.

A rendere nota la vicenda, attraverso un comunicato, è lo Studio Legale Associato Maior.

Il paziente era stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un tumore, perfettamente riuscito, – viene spiegato nel comunicato – e le condizioni iniziali facevano sperare in una completa guarigione.

Nei giorni successivi, tuttavia, il quadro clinico è precipitato a causa di plurime infezioni nosocomiali multiresistenti, insorte nel decorso post-operatorio, che hanno portato al decesso.

I familiari della vittima avevano promosso un accertamento tecnico preventivo (ATP) presso il Tribunale e i consulenti nominati dal giudice – un infettivologo e un medico legale – hanno evidenziato le gravi carenze della struttura sanitaria nel rispetto dei protocolli di prevenzione delle infezioni, confermando che tali infezioni furono la causa principale del decesso.

“Questo risultato non è solo un riconoscimento del dolore di una famiglia, ma anche un segnale forte” dichiarano i legali dello Studio Maior, gli avvocati Filippo Castaldo, Pierlorenzo Catalano e Michele Francesco Sorrentino, che si sono avvalsi del supporto del medico legale Marcello Lorello. “Le strutture sanitarie devono garantire non solo la buona riuscita degli interventi, ma anche la sicurezza dei pazienti nel post-operatorio, rispettando rigorosamente i protocolli di igiene e prevenzione. La tutela della salute non si esaurisce in sala operatoria”, sottolineano i professionisti.

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Chiara Jaconis morta a Napoli dopo essere stata colpita da statuetta, genitori del ragazzo di 13 anni rischiano processo

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La Procura di NAPOLI ha chiuso le indagini sulla morte di Chiara Jaconis, la turista 30enne morta in ospedale il 17 settembre 2024 a causa delle gravi ferite riportate alla testa dopo essere stata colpita due giorni prima da una pesante statuetta nei Quartieri Spagnoli.

Ne scrivono Il Mattino, la Repubblica NAPOLI e il Gazzettino.

A rischiare il processo sono i genitori di un ragazzino di 13 anni, due stimati professionisti, ritenuto colui che avrebbe fatto cadere due statuette, una delle quali ha colpito alla testa la giovane turista padovana.

Ad entrambi si contestano i reati di omesso controllo e omicidio colposi in cooperazione, per non avere adeguatamente tenuto sotto controllo il ragazzino, pur sapendo che aveva l’abitudine di lanciare oggetti dalle finestre e dai balconi della loro casa.

“È una tragedia che ha colpito due famiglie perbene – commenta particolarmente addolorato l’avvocato Carlo Bianco, legale dei due professionisti – quella della povera Chiara e quella dei due professionisti che – ci tiene a sottolineare Bianco – hanno sempre avuto un atteggiamento di grande cura e tutela nei confronti del loro figlio piccolo, purtroppo affetto dalla nascita da disturbi di salute”.

I due professionisti hanno sempre sostenuto la loro innocenza dinnanzi agli inquirenti, ribadendo in più occasione di non essere i proprietari delle statuine killer.

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Bomba sotto casa di Sigfrido Ranucci, condanna bipartisan. Meloni: “Grave atto intimidatorio, libertà di informazione irrinunciabile”, M5S: “Torna linguaggio bombe di 30 anni fa”

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Arrivano condanne bipartisan per la bomba esplosa stanotte sotto casa del giornalisti Sigfrido Ranucci, volto della trasmissione d’inchiesta su Rai3 Report.

Ranucci: Meloni, condanna atto intimidatorio. Libertà informazione irrinunciabile 

“Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime piena solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci e la piu’ ferma condanna per il grave atto intimidatorio da lui subito. La libertà e l’indipendenza dell’informazione sono valori irrinunciabili delle nostre democrazie, che continueremo a difendere”. E’ quanto si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi.

RANUCCI: SALVINI, ‘POLITICA SIA SEMPRE UNANIME NEL CONDANNARE VIOLENZE’ 

“Sarebbe bene che la politica, al di là del fatto vigliacco di Ranucci, in occasione di ogni episodio di violenza fosse ugualmente unanime nella condanna, perchè non ci sono minacce di serie A e minacce di serie B, minacce buone e minacce cattive, violenze buone e violenze cattive”. Lo ha affermato il vicepremier Matteo SALVINI, ospite di ‘Skytg24 live in Roma’.

RANUCCI. M5S: OBIETTIVO DI ODIO VERO, TORNA LINGUAGGIO BOMBE DI 30 ANNI FA

“Porgiamo a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia la nostra massima vicinanza, il gravissimo attentato che lo ha colpito, nel giorno dell’anniversario dell’uccisione di Daphne Caruana Galizia, è il segnale di un clima inquietante che sta avvolgendo il nostro Paese. Il ministro dell’Interno adotti immediate e adeguate misure di protezione per lui e la sua famiglia. Contro un giornalista capace, libero e coraggioso impegnato, tra le tante inchieste che conduce, a fare luce sui buchi neri delle Stragi degli anni ’90, torna proprio il linguaggio delle bombe di 30 anni fa. Contro Ranucci da tanto tempo è in piedi una vera campagna di odio e discredito, terreno di coltura perfetto per chi nell’ombra vuole mettere a tacere persone scomode come lui. Gli esempi del passato purtroppo non hanno insegnato niente. Chissà se questo episodio gravissimo farà riflettere quelle persone che, anche negli ultimi tempi, hanno alimentato penose scene di vittimismo collettivo denunciando campagne di odio farlocche. Chissà se si renderanno conto di quanto sia pericoloso e deleterio mescolare in un unico calderone di disinformazione le cose drammaticamente vere con quelle drammaticamente false. Viviamo un’epoca veramente buia, in cui si attaccano in vari modi il potere giudiziario che ha il compito di imporre a tutti la legalità, la stampa libera e indipendente che fa le pulci al potere e i principi fondanti della nostra democrazia. O da qui si alza un moto collettivo di protesta per riportare al centro i pilastri della Costituzione, oppure la situazione non potrà che peggiorare per tutti”.

Lo affermano in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato e nella commissione bicamerale Antimafia.

Ranucci, Pd chiede audizione giornalista in commissione antimafia

I componenti democratici della commissione Antimafia – Walter Verini, Debora Serracchiani, Enza Rando, Giuseppe Provenzano, Valentina Ghio, Anthony Barbagallo, Franco Mirabelli, Valeria Valente – hanno inviato una lettera al presidente della commissione per chiedere un rapida audizione di Sigfrido Ranucci volta ad “acquisire elementi utili sull’attentato” e “accendere un faro sulla delicatissima situazione in cui si trova chi conduce, con coraggio, inchieste su fatti e vicende criminali, che colpiscono legalità e convivenza civile”.

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Operaio di 66 anni cade da un muro di tre metri nel napoletano, è in pericolo di vita

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Incidente sul lavoro ieri pomeriggio a Cicciano, in provincia di NAPOLI: un operaio di 66 anni sarebbe caduto da un muro alto circa 3 metri.

È ora ricoverato in ospedale in pericolo di vita. Sono stati i carabinieri della sezione radiomobile e della stazione di Nola ad intervenire in un cantiere in via Benevento, per un incidente sul lavoro. Un operaio di 66 anni sarebbe caduto da un muro alto circa 3 metri.

Portato in ospedale a Nola, e poi trasferito all’ospedale del Mare di NAPOLI, l’operaio è in prognosi riservata Indagini sono in corso per ricostruire la vicenda.

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