giovedì, Maggio 7, 2026
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Terra dei Fuochi, approvato DL dal Senato, è Legge. Il Premier Meloni: “Con ok a DL passo fondamentale contro la Camorra”

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Via libera ieri sera della Camera al dl TERRA DEI FUOCHI. I voti favorevoli sono stati 137, 85 contrari e 3 astenuti. Il decreto, già approvato dal Senato, è legge.

“Oggi la lotta alla camorra e ai trafficanti di rifiuti compie un nuovo passo fondamentale: l’approvazione definitiva da parte del Parlamento del decreto-legge ‘TERRA dei FUOCHI'”.

Così commenta la premier Giorgia Meloni, in una nota ieri sera. Per la presidente del Consiglio, “non si tratta di un semplice traguardo legislativo, è una promessa mantenuta con i cittadini di Napoli, di Caserta e di tutta la Campania, per restituire loro un ambiente pulito e sano in cui vivere.

In questi primi due mesi di applicazione del decreto sono già arrivati risultati importanti, riconosciuti anche dai magistrati e dalle forze dell’ordine che ogni giorno sono in prima linea sul territorio. Continuiamo a lavorare, sia sul fronte della repressione che su quello delle bonifiche, per sconfiggere la criminalità organizzata e per costruire un’Italia più sicura e pulita”, conclude.

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Cellula Neonazista tra Caserta e Napoli: presunto capo in fuga, è evaso

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MAURIZIO AMMENDOLA
MAURIZIO AMMENDOLA

Ha rotto il braccialetto elettronico ed è evaso prima di finire in carcere Maurizio Ammendola, condannato in primo grado nel dicembre scorso a 5 anni e 6 mesi come capo del Nuovo Ordine di Hagal, una organizzazione di stampo neo nazista e suprematista capace di fare proselitismo in Campania e di progettare anche degli attentati, come quello a colpi di bazooka pianificato all’interno di un centro commerciale alle porte di Napoli.

A darne notizia il Mattino. La fuga è avvenuta martedì mattina, prima delle 4. Ammendola aveva saputo alcune ore prima che la Cassazione aveva dato il via libera all’inasprimento della misura cautelare chiesta nei suoi confronti dalla Procura di Napoli, facendolo passare dai domiciliari al carcere. E così ha anticipato il blitz delle forze dell’ordine, abbandonando la propria abitazione di Maddaloni, in provincia di Caserta.

Assieme ad Ammendola, che era alla guida della cellula, sono stati condannati Michele Rinaldi, (5 anni e 6 mesi) Gianpiero Testa, (3 anni e 6 mesi), Massimiliano Mariano (3 anni). Alla fine del processo di primo grado è stata disposta la scorta per il pm Claudio Orazio Onorati, titolare delle indagini assieme al pm della Dna Antonello Ardituro e allo stesso capo della procura nazionale antimafia e antiterrorismo Gianni Melillo.

Con la fuga di Ammendola è dunque possibile che si decida di rafforzare la protezione del magistrato: Onorati è stato infatti applicato in Corte di appello, assieme a un sostituto pg, per seguire il secondo grado di giudizio a carico dei presunti esponenti della cellula suprematista. Processo d’appello che partirà il prossimo 7 ottobre.

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Napoli e la Campania manifestano per la Flotilla: sciopero domani della CGIL e USB in tutta la regione, tutti i cortei

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Manifestazioni e cortei in tutte le province della Campania domani, venerdì 3 ottobre, per lo sciopero generale proclamato dalla Cgil nell’immediatezza degli arresti e del blocco delle navi della Global Sumud Flotilla da parte dell’esercito israeliano.

A Napoli la manifestazione con corteo partirà alle 9.30 da piazza Mancini e si concluderà in piazza Plebiscito. Ad Avellino l’appuntamento è alle 9 in via De Conciliis dove muoverà il corteo, con partenza alle 10 che si concluderà in piazza Libertà. A Benevento concentramento alle 9 in piazza Colonna e conclusione in piazza Matteotti.

A Caserta concentramento alle 9 nel piazzale della Stazione.

A Salerno, invece, concentramento e presidio alle 9 in piazza Amendola nei pressi della Prefettura. “È uno sciopero di sostegno e solidarietà alla Flotilla, contro il genocidio che sta colpendo il popolo palestinese”, dichiara il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci.

“Il mondo del lavoro non gira la faccia – aggiunge – il governo non fa quello che dovrebbe fare: condannare le azioni di Israele, riconoscere lo stato palestinese, favorire l’apertura dei corridoi umanitari. C’è una popolazione martoriata, centinaia di migliaia di palestinesi uccisi, tra i quali tanti bambini. Domani tutti possono scioperare, nel settore pubblico e in quello privato, abbiamo proclamato questo sciopero nel pieno rispetto della Costituzione e delle leggi”.

Sciopero trasporti per Gaza, così i servizi Eav in Campania

Lo sciopero di 24 ore proclamato per domani da Cgil e Usb e relativo alla situazione a Gaza, avrà ripercussioni anche sui trasporti locali e riguarderà dunque pure le linee e i servizi gestiti dall’Ente Autonomo Volturno in Campania.

Come fa sapere Eav, “lo sciopero, che interesserà sia i servizi ferroviari che su gomma, prevede comunque il rispetto delle fasce di garanzia”. Come ricorda l’azienda sul proprio sito internet, infatti, Il servizio sarà “garantito dalle ore 5:30 alle ore 8:30 e dalle ore 16:30 alle ore 19:30”.

Tutte le prime e ultime partenze delle singole fasce di garanzia per ogni servizio interessato sono consultabili sul sito www.eavsrl.it.

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Auto da 40mila euro rubato a Barcellona ritrovata a Pianura

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AUTO RUBATA BARCELLONA A NAPOLI
AUTO RUBATA BARCELLONA A NAPOLI

La polizia metropolitana di Napoli ha recuperato un’auto di lusso rubata all’aeroporto di Barcellona, segnando il debutto operativo del Nucleo investigazione stradale ambientale (Nisa).

Il veicolo, una Renault Arkana del valore di circa 40mila euro, è stato localizzato nel quartiere Pianura, alla periferia occidentale della città. L’auto era stata sottratta in Spagna appena due giorni prima del ritrovamento.

Grazie a un’attività investigativa mirata, gli agenti sono riusciti a individuare il mezzo e a sottrarlo alla disponibilità della criminalità organizzata, presumibilmente coinvolta nel traffico illecito di veicoli rubati.

L’operazione si inserisce nell’ambito di una strategia più ampia di presidio del territorio e di lotta alla criminalità predatoria ed è stata condotta dal Nisa. Sono attualmente in corso ulteriori indagini finalizzate ad accertare le responsabilità individuali e a ricostruire le modalità attraverso cui il veicolo è giunto in Italia, nell’ambito di un più ampio contrasto al fenomeno del traffico internazionale di veicoli rubati.

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Famiglie dell’ex motel Agip irrompono nella sala della giunta comunale a Napoli: lo sgombero previsto l’8 ottobre

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‘Tourist welcome, nella città degli sgomberi’. E’ lo striscione che due donne stanno esponendo nella sala giunta del Comune di Napoli, mentre è in corso la conferenza stampa per la presentazione del bilancio sociale. le donne rappresentano le famiglie che il prossimo 8 ottobre saranno sgomberate dell’ex motel Agip.

Le famiglie sono accampate davanti Palazzo San Giacomo dalle prima ore dell’alba.

“Questo è il fallimento dell’amministrazione comunale. Il Comune non dovrebbe fare gli sgomberi senza soluzioni alternative. Non è giusto mettere le famiglie in mezzo a una strada”.

Così Eleonora Genovese, una delle donne entrate in Sala Giunta e che dalle prime luci dell’alba sono, insieme ad altre famiglie, accampate davanti la sede del Comune. Le donne hanno chiesto la parola per spiegare la loro condizione. Le famiglie tra il 7 e l’8 ottobre saranno sgomberate dall’ex Motel Agip e da altri alloggi occupati.

“Tra noi c’è chi ha minori, disabili, anziani – ha proseguito – è un anno che chiamiamo il Comune e nessuno ha risposto alle nostre richieste. Darci dei soldi non risolve il problema perché per fittare una casa servono un lavoro e garanzie che non abbiamo”. Con lei anche Nunzia, mamma di un ragazzo disabile.

“Come me ci sono altre mamme che crescono i loro figli che hanno difficoltà in condizioni precarie – ha raccontato – tra pochi giorni ci buttano fuori e noi non sappiamo dove andare , cerchiamo un aiuto e non una presa in giro. Che cosa dobbiamo fare per farci ascoltare? Dobbiamo inginocchiarci? Aiutateci, vi prego. Noi non siamo un protocollo, siamo persone”

Comune Napoli a famiglie, impegno per soluzione

“L’amministrazione comunale si sta occupando, a vari livelli, della questione. Noi siamo disponibili e orgogliosi di aver parlato qui con voi perché questa è la casa di tutti i cittadini. Chi è qui presente prende un impegno e andremo avanti”.

Sono le parole dell’assessore al Turismo, Teresa Armato, alla richiesta di aiuto delle famiglie che saranno sgomberate nei prossimi giorni da diversi alloggi occupati, tra cui l’ex motel Agip.

In sala era presente anche l’assessore al Welfare, Luca Trapanese, che ha spiegato che “la problematica è stata in capo alla direzione generale negli ultimi dieci mesi e che è giunta agli uffici dell’assessorato soltanto 3 giorni fa. Stiamo valutando una struttura per le fragilità e per le persone con minori, però dobbiamo anche dire che sono state offerte alternative che sono state rifiutate tra cui la nostra struttura per anziani ‘Signoriello’. Inoltre l’amministrazione sta studiando la possibilità di raddoppiare il contributo economico rispetto alle esigenze che si presentano”.

Trapanese ha evidenziato che “sono 20 anni che nessuno ha pensato di realizzare alloggi per il welfare: io non ho strutture e un progetto non può essere realizzato in tre giorni”. Da parte dell’assessore al Bilancio, Pier Paolo Baretta, ha assicurato che “la discussione e il dialogo proseguono e raccogliamo ulteriormente questi temi”.

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Napoli: I Nas hanno sequestrato 21 tonnellate di alimenti, chiusi 8 supermercati

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NAS NAPOLI
NAS NAPOLI

NAPOLI – Controlli dei Carabinieri del Nas di Napoli nei supermercati della provincia hanno portato, solo nel mese di settembre, al sequestro di oltre 21 tonnellate di alimenti e alla sospensione di otto attività per gravi carenze igienico-sanitarie.

Le ispezioni, condotte in trenta punti vendita, hanno rilevato mancata rintracciabilità degli alimenti, difformità nelle procedure di autocontrollo aziendale e carenze strutturali e igieniche, aggravate in alcuni casi dalla presenza di infestanti nelle aree di preparazione, stoccaggio o somministrazione. Per prevenire rischi per la salute, sono stati effettuati campionamenti su olio, uova e conserve vegetali, in relazione anche ai recenti casi di botulismo.

Le sanzioni amministrative contestate ammontano a circa 81.000 euro. Il valore complessivo delle attività sottoposte a vincolo è di circa 1,5 milioni di euro, mentre quello della merce sequestrata è pari a circa 350.000 euro.

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Inquinamento acustico e vibrazioni del terzo anello dello stadio Maradona, riunione in Comune

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STADIO MARADONA
STADIO MARADONA

Questa mattina, la commissione Ambiente e Mare del Comune di Napoli, presieduta da Carlo Migliaccio, terrà una riunione sul tema dell’inquinamento acustico e vibrazionale del terzo anello in acciaio dello stadio Maradona.

Sono stati invitati a partecipare l’assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Protezione civile Edoardo Cosenza, la dirigente del servizio Tutela dell’ambiente, della salute e del paesaggio Giuliana Vespere e i rappresentanti dei comitati “Fuorigrotta vivibile” e “Vivere Fuorigrotta”.

La riunione si svolgerà in presenza nella sala Nugnes di via Verdi.

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Dopo 40 giorni dalla scomparsa ritrovato morto Giuseppe Scuotto, era in un pozzo a pochi metri da casa

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GIUSEPPE SCUOTTO
GIUSEPPE SCUOTTO

SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – È stato ritrovato il corpo di Giuseppe Scuotto, il 68enne scomparso lo scorso 22 agosto da contrada Ruggiano, in Irpinia. Dopo oltre 40 giorni di ricerche, la triste notizia è arrivata ieri, gettando nello sconforto l’intera comunità.

Scuotto era uscito di casa quella mattina senza fare ritorno. Da allora, familiari, volontari e forze dell’ordine avevano avviato una lunga e intensa attività di ricerca, supportata anche da appelli sui social e segnalazioni, anche attraverso il programma televisivo “Chi l’ha visto”.

Giuseppe Scuotto viveva oramai da anni in Piemonte, ma come ogni estate era tornato nella sua terra natale, ospite della figlia. Il ritrovamento è avvenuto in un pozzo a poche decine di metri dall’abitazione della donna. L’ultima immagine del 68enne risale proprio a quel 22 agosto, catturato dal frame di una telecamere di sicurezza mentre esce da solo.

Le autorità stanno ora procedendo con gli accertamenti per chiarire la dinamica e le cause del decesso, mentre la comunità si stringe attorno alla famiglia, profondamente colpita dalla perdita.

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Tragedia a Lioni, nell’avellinese: Concita Perna muore a 41 anni durante il parto in ospedale. Un anno fa la sorella perse la vita per un trapianto

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Avellino. Una tragedia ha scosso nella notte la clinica Malzoni di Avellino: Concita Perna, 41 anni, originaria di Lioni, è deceduta durante il parto. La donna stava dando alla luce il suo bambino, che fortunatamente si è salvato e al momento sta bene. Le cause del decesso non sono ancora state accertate, ma l’ipotesi più probabile è quella di una grave emorragia.

La notizia ha gettato nello sconforto la comunità di Lioni, già provata da un altro lutto che aveva colpito la stessa famiglia poco più di un anno fa.

Una famiglia segnata dal dolore

Nel gennaio dello scorso anno, infatti, la sorella di Concita, Teresa Perna, 37 anni, era morta all’ospedale Niguarda di Milano in seguito a un trapianto di cuore non riuscito. Teresa aveva affrontato l’intervento con speranza e fiducia, convinta che il nuovo organo potesse donarle una seconda vita. Ma il cuore trapiantato non riprese mai a battere.

«Non capitava da oltre dieci anni che un cuore impiantato non ripartisse», avevano dichiarato all’epoca i medici dell’équipe, profondamente segnati dall’esito dell’operazione. Una tragedia che colpì nel profondo non solo la famiglia, ma anche l’intera comunità.

La madre delle due sorelle era scomparsa a soli 50 anni, stroncata dalla stessa patologia congenita che Teresa aveva ereditato: una miocardite ipertrofica.

Comunità sotto choc

Ora, a distanza di poco più di un anno da quella terribile perdita, la famiglia Perna si ritrova a piangere un’altra giovane vita spezzata. A Lioni il dolore è immenso: la comunità si stringe attorno ai familiari di Concita, sconvolti da una serie di lutti che sembrano non dare tregua.

Il neonato, unico raggio di speranza in questo dramma, resta la testimonianza di una vita che continua, nonostante tutto.

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Napoli, assolto in appello Crescenzo Marino, figlio di ‘McKay’: era stato condannato in primo grado a 10 anni

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La Seconda Sezione della Corte d’Appello di Napoli, al termine di una camera di consiglio durata diverse ore, ha assolto Crescenzo Marino dall’accusa di essere stato il capo del clan Marino e di aver ereditato il “trono” lasciato dal padre Gennaro Marino, detto “McKay”.

Crescenzo Marino – legato da un’amicizia con Geolier che lo ha citato anche nei suoi testi, in particolare nel brano “nun sacc’ perdere” contenuta nell’album “Dio Lo sa Atto III” – è stato difeso da un collegio formato dagli avvocati Luigi Senese, Saverio Senese ed Emilia Granata (dello studio dell’avvocato Luigi Senese).

Il figlio del boss Gennaro Marino, condannato a 10 anni di reclusione, in primo grado, è stato assolto con formula piena in appello.

A Crescenzo Marino veniva contetestato di essere capo e promotore dell’associazione malavitosa delle case celesti di Scampia chiamata clan Marino.

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