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Successo per il corso di chirurgia colorettale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Vanvitelli”

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AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA VANVITELLI
AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA VANVITELLI

Precisione, competenza e formazione sul campo. L’Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli” ha ospitato dal 17 al 19 novembre il Corso di Chirurgia Colorettale in diretta, un’iniziativa che ha riunito giovani specialisti e professionisti della chirurgia ad alta complessità per tre giornate di formazione avanzata e confronto multidisciplinare.

L’evento – che ha registrato un’ampia partecipazione – ha permesso ai corsisti di seguire in tempo reale interventi di chirurgia del colon-retto eseguiti nelle sale operatorie del Primo Policlinico, approfondendo tecniche mininvasive, approcci oncologici aggiornati e protocolli ERAS. Un’occasione formativa rara nel panorama nazionale, che conferma il ruolo del Vanvitelli come centro di eccellenza nella chirurgia ad alta specializzazione.

«Formare oggi i chirurghi di domani»

«La chirurgia colorettale è uno dei pilastri della disciplina moderna. La formazione continua è un dovere verso i professionisti e un investimento verso i pazienti», ha dichiarato il Prof. Ludovico Docimo, Direttore del Dipartimento di Chirurgia ad Alta Complessità e responsabile scientifico del corso. «Aprire le nostre sale operatorie e condividere competenze con colleghi di altissimo livello è un valore aggiunto per tutto il sistema sanitario».

Team, ospiti e contenuti scientifici

Le sessioni live sono state guidate dal team della UOC di Chirurgia Generale, Mininvasiva, Oncologica e dell’Obesità, insieme a ospiti di rilievo nazionale:

  • Prof. Paolo Del Rio – Istituto Nazionale Tumori “Pascale” di Napoli
  • Prof. Umberto Bracale – AOU “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” / Università di Salerno

Tra i principali contenuti affrontati:

  • chirurgia oncologica del colon-retto;
  • tecniche laparoscopiche e robotiche di ultima generazione;
  • gestione perioperatoria nei percorsi ERAS;
  • discussione collegiale di casi clinici complessi.

Un polo formativo in continua crescita

Il successo del corso si inserisce nel solco dei programmi formativi già attivi al Vanvitelli: Master in colon-proctologia, chirurgia dell’obesità, riabilitazione del pavimento pelvico e percorsi di alta specialità promossi dal Ministero della Salute. Il Dipartimento partecipa inoltre a tavoli nazionali su qualità e sicurezza chirurgica, collaborando con:

  • Centro Nazionale per l’Adroterapia;
  • reti interregionali di chirurgia oncologica;
  • gruppi tecnici governativi per l’innovazione clinica e lo sviluppo della robotica nei LEA.

Un riferimento nazionale

La chirurgia colorettale, tra le più complesse della chirurgia generale, richiede preparazione costante, tecnologia avanzata e approcci multidisciplinari. Iniziative come questa rafforzano il ruolo del Primo Policlinico come polo di eccellenza per la formazione dei nuovi chirurghi e per la diffusione delle migliori pratiche cliniche.

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A Ponticelli flash mob per ricordare Noemi Riccardi e le altre vittime dei femminicidi: al via “Differenze 2.0”

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LE DIFFERENZE 2.0 PONTICELLI
LE DIFFERENZE 2.0 PONTICELLI

Noemi Riccardi, 23enne uccisa ieri dal fratello in provincia di Napoli, è tra le tante le vittime di femminicidio ricordate a Ponticelli, nella zona orientale di Napoli, nel flash mob ospitato nell’istituto superiore Sannino De Cillis.

L’iniziativa, organizzata in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, dà il via a “Differenze 2.0”, progetto di sensibilizzazione all’inclusione promosso da UISP e rivolto a studentesse e studenti protagonisti di laboratori e altre occasioni di formazione per costruire una cultura del rispetto, dell’inclusione e della parità.

Insieme a quello di Noemi Riccardi anche i nomi di Martina Carbonaro, Sara Campanella, Teresa Stabile, Elena Belloli, Elisa Polcino. Sono stati scelti dalle allieve e dagli allievi di Ponticelli per rappresentare le tante donne uccise in Italia negli ultimi mesi per mano di partner o ex partner o nel contesto famigliare. Il flash mob con protagonisti i giovanissimi, ognuno con addosso una maglietta in memoria delle donne ammazzate, è stato seguito dalla testimonianza di Nataliya Lyadysheva, donna che ha denunciato la violenza subita da parte del marito e che è riuscita a liberarsene: accanto a lei l’avvocata Renata Ottavia Piro del centro antiviolenza Il Veliero che ha seguito e assistito la donna nel percorso di denuncia e riscatto.

Una scia di sangue ininterrotta se si pensa che nel 2024 sono state 59 le donne uccise da mariti, fidanzati o da ex. E sono già 53 i femminicidi registrati nel corso di quest’anno secondo il Ministero dell’Interno. Si parte da questi tremendi dati per avviare il percorso di “Differenze 2.0” che porta nelle scuole di tutta Italia laboratori sperimentali di educazione di genere per prevenire e contrastare la violenza maschile sulle donne.

A Napoli, in particolare, il progetto è curato dal comitato UISP Campania in sinergia con l’istituto Sannino De Cillis di Ponticelli che ospita il percorso educativo il cui obiettivo è quello di diffondere conoscenze per contrastare stereotipi, promuovere relazioni sane e prevenire comportamenti violenti. Ragazze e ragazzi sono coinvolti laboratori esperienziali, attività corporee, role playing e campagne di comunicazione che portano attenzione sulle tematiche di genere, discriminazioni e relazioni affettive sane avvalendosi di una rete di esperti, educatori e professionisti.

“Differenze 2.0”, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidente del Consiglio dei Ministri, coinvolge sette comitati UISP in tutta Italia e proseguirà per dodici mesi dentro e fuori gli istituti scolastici superiori. Fondamentale il supporto del Centro Sinapsi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II cui è affidata la supervisione scientifica dei momenti di rilevazione indirizzati ai giovanissimi attraverso questionari anonimi utili a comprendere se questi hanno vissuto o assistito a episodi di violenza e se conoscono la tematica della violenza di genere.

“Con Differenze 2.0 portiamo nelle scuole un lavoro concreto e quotidiano per costruire relazioni sane e consapevoli. È un percorso che nasce dall’ascolto, attraversa il corpo e le emozioni, e arriva alla parola: quella che educa al rispetto, riconosce la violenza e costruisce relazioni sane. L’iniziativa intende offrire ai giovani strumenti utili a promuovere una cultura di relazioni sane e rispettose, accompagnandoli nella gestione emotiva e nella capacità di riconoscere e prevenire comportamenti violenti. L’appuntamento del 20 novembre rappresenta un momento centrale del progetto: un incontro di sensibilizzazione arricchito da testimonianze e dal flash mob pensato per coinvolgere studenti, studentesse e docenti nella costruzione di una cultura del rispetto e della parità”, afferma Carla Casapulla, vicepresidente UISP Campania e referente progetto Differenze 2.0.

“La scuola è e deve essere un luogo di crescita e di formazione dove gli studenti possano sentirsi liberi di essere sé stessi e di esprimere le proprie opinioni e idee. Il nostro istituto è costantemente impegnato nella promozione e nella realizzazione di attività volte al superamento dei pregiudizi, al contrasto di ogni forma di violenza e di discriminazione con l’intento di co-educare le nuove generazioni alla cultura del rispetto, ricercando la promozione della personalità umana di ciascuno. E il progetto “Differenze 2.0″ si inserisce appieno in questo contesto contribuendo alla costruzione di un ambiente più inclusivo e rispettoso”, afferma Angela Mormone, dirigente scolastica dell’istituto superiore “Sannino De Cillis”.

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Dal 25 al 30 novembre al Ridotto del Mercadante “La cerimonia del massaggio” di Alan Bennett

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LA CERIMONIA DEL MASSAGGIO
LA CERIMONIA DEL MASSAGGIO

Un viaggio tragicomico nella mente e nei desideri umani, firmato da uno dei più sottili osservatori della natura umana: Alan Bennett, tra i più apprezzati drammaturghi e scrittori inglesi viventi.

Dopo Tutto sua madre del francese Guillaume Gallienne, Gianluca Ferrato torna sotto la guida di Roberto Piana e approda nell’universo letterario di Bennett, autore di irresistibile eleganza e perfidia, capace come pochi di intrecciare humour britannico, pietas e cinismo.
La cerimonia del massaggio, tratto dall’omonimo romanzo breve, è una black comedy che diventa pamphlet satirico, e soprattutto un monologo torrenziale, irriverente e commovente. Una parabola umana in cui un uomo affronta, esplora e infine accoglie il proprio desiderio, dopo aver attraversato l’imbarazzo, la paura e, in un certo senso, anche un’idea di morte simbolica.

Come spesso in Bennett, commedia e dramma si sfiorano, si contraddicono, si inseguono. La sua scrittura – pungente, raffinata, capace di accarezzare mentre colpisce – dà vita a un teatro che sorprende e spalanca porte su zone intime e contraddittorie dell’essere umano.

Al centro della vicenda c’è Padre Geoffrey Jolliffe, sacerdote che ha trovato un suo personalissimo equilibrio tra fede e pulsioni. Ma l’arrivo di una commemorazione molto particolare incrina quel fragile compromesso: il caro estinto è infatti Clive, massaggiatore “dei vip”, noto per un tocco quasi miracoloso.
Celebrando il rito, Padre Geoffrey si ritrova immerso nelle proprie profondità: desideri, ricordi, tentazioni e un rapporto con Clive che non era poi così spirituale — proprio come quello di buona parte della variopinta fauna mondana accorsa in chiesa.

A complicare tutto, un’ombra inquietante: un sospetto sulla causa della morte del massaggiatore getta nel panico prete e fedeli, temendo tutti di essere stati contagiati durante quelle celebri sedute “taumaturgiche”.

Un monologo che è insieme sberleffo, confessione, comicità nera e umanissima resa dei conti, nel segno inconfondibile di Alan Bennett.

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Per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne al Teatro Sannazaro va in scena “La voce a te dovuta”

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La Voce a Te Dovuta Teatro Sannazaro
La Voce a Te Dovuta Teatro Sannazaro

Al Teatro Sannazaro prosegue “Prime di settimana”, la rassegna teatrale nata in collaborazione con la compagnia Teen Theatre con uno spettacolo per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Martedì 25 e mercoledì 26 novembre, alle ore 21, Anna e Clara Bocchino sono le protagoniste de “La voce a te dovuta”, da un’idea di Anna Bocchino ed Ettore Nigro, con i testi di Sharon Amato. La regia e la drammaturgia sono affidati a Ettore Nigro, le scene sono di Giancarlo Minniti, i costumi di Giuseppe Avallone, le musiche a cura di Antonio Bocchino, le foto di scena di Mariacarla Ponticelli, e l’assistente alla regia è Giovanni Sbarra. La produzione è Piccola Città Teatro.

Lo spettacolo parte da un potente espediente scenico: due gemelle in scena che, con profondità e un’ironia sorprendente, attraversano il tema della violenza. Attraverso il loro dialogo, provano a squarciare quel grande silenzio che immobilizza le vittime e chi vorrebbe aiutarle.

Dentro un podcast che accoglie e amplifica le storie personali, la voce diventa strumento poetico, politico, necessario. È nella voce, oggi, che si nasconde il più autentico atto rivoluzionario. Perché questa non è una storia di pochi: riguarda tutti. Nessuno escluso.

La compagnia rappresenterà la pièce anche la mattina per alcuni istituti scolastici che hanno aderito all’iniziativa

Inoltre da una settimana nel foyer del teatro è stata posizionata una speciale box e chi vuole, può lasciare, anche in forma anonima, la propria storia inerente alla tematica affrontata durante lo spettacolo. Un atto simbolico di coraggio per parlare della propria esperienza, raccontando episodi di soprusi e di violenza. La compagnia, in seguito, realizzerà il podcast “La voce a te dovuta” per dare voce a chi non riesce a parlare e a chi non può più farlo.

Come dichiara il regista Ettore Nigro «Immaginare di poter sviscerare la “questione femminile” nella porzione di tempo di uno spettacolo è sicuramente impresa folle e impossibile; tuttavia, questa impossibilità non deve essere una scusa per rimandare un appuntamento così importante. Questa è stata la mia premessa quando decisi di incamminarmi lungo questo il percorso tortuoso.

Immediatamente mi è apparso il titolo di una celebre raccolta poetica di Pedro Salinas – “La voce a te dovuta”, lo spettacolo non intende essere né un j’accuse diretto, né una relazione sociologica, ma è un atto d’amore, amore come reale e unico antidoto ad ogni forma di discriminazione. Le due sorelle (gemelle) interrogandosi, interrogano il pubblico sia in sala, che quello immaginato nel loro podcast, aprono uno spazio interiore dal quale fare uscire un amorevole coraggio di esporsi, non di imporsi, l’intervento della parola poetica funge da motore maieutico per intenerire la spessa “scorza” frapposta tra la volontà di “essere accettate” e la società odierna che le vorrebbe ancora in una certa misura, non dico prigioniere, ma sicuramente sopite.

Ci troviamo quindi di fronte ad un gigante, contro il quale sembra che si sia ancora fatto poco; forse perché intimoriti dalla sua vastità? Ma questo gigante è composto da milioni di silenzi, di storie piccole e personali, di tragedie accettate perché non percepite come tragedie. Le due sorelle attraverso il dar voce e accogliendo le storie singole dissolvono il gigante facendocelo vedere per quello che è: un mostro composto da milioni di piccole storie, ecco allora che il gigante si smembra e tutto diventa alla nostra portata. Come uomo, ed anche per questo ho deciso di intraprendere questo processo, voglio incidere una strada, per comprendere se anche in me possano esserci echi di una discriminazione indotta da anni e anni di “educazione” che hanno favorito lo status in cui siamo immersi».

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Il Gup di Roma rinvia a giudizio De Laurentiis per le operazioni “Manolas e Osimhen”

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DE LAURENTIIS RINVIATO A GIUDIZIO FALSO A BILANCIO
DE LAURENTIIS RINVIATO A GIUDIZIO FALSO A BILANCIO

Il gup di Roma ha rinviato a giudizio il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, con l’accusa di falso in bilancio in relazione alle annate 2019, 2020 e 2021.

Oltre al patron, il giudice ha mandato a giudizio anche l’Amministratore Delegato della società, Andrea Chiavelli.

Al centro del procedimento presunte plusvalenze fittizie nella compravendita dalla Roma del difensore Kostas Manolas nell’estate del 2019 e dell’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen nel 2020 dalla squadra francese del Lille.

LA REPLICA DELLA SSC NAPOLI

LA SSCN esprime stupore e sconcerto per il provvedimento di rinvio a giudizio deciso dal GUP di Roma.

Tutte le consulenze tecniche, di altissimo livello, hanno inequivocabilmente provato la correttezza dell’operato della società, sia rispetto alle iscrizioni in bilancio delle operazioni, sia in merito ai trasferimenti dei calciatori. La stessa accusa ha correttamente riconosciuto, nel corso della propria requisitoria, che la SSCN non ha tratto alcun vantaggio dalle operazioni contestate.

La società è serena e fiduciosa rispetto agli esiti del procedimento giudiziario, che comincerà tra oltre un anno con la prima udienza fissata per il 2 dicembre 2026 dove certamente la verità sulla vicenda verrà ristabilita. Da sottolineare, inoltre, che in relazione a una contestazione perfettamente sovrapponibile derivata dal medesimo fascicolo di indagine, i pubblici ministeri di Milano hanno già richiesto l’archiviazione del procedimento per l’Inter.

COSA RISCHIA IL NAPOLI: NULLA

Dal punto di vista sportivo e delle eventuali penalizzazioni, il Napoli non rischia nulla. La giustizia federale ha già archiviato la questione e il procuratore Chiné non ha ravvisato dalle carte ricevute dai magistrati di Roma alcun elemento per riaprire il caso.

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Napoli: la morte di Nunzia Cappitelli potrebbe essere un omicidio, conferme dall’autopsia

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Nunzia Cappitelli
Nunzia Cappitelli

NAPOLI – L’autopsia sul corpo di Nunzia Cappitelli, 51 anni, trovata senza vita lo scorso 15 novembre nella sua abitazione di via Sant’Alfonso a Marianella, avrebbe confermato la morte violenta.

Come riporta “Fanpage.it” la ferita alla testa, sarebbe compatibile con un’arma contundente, che avrebbe poi causato il decesso. Accanto al corpo sono stati rinvenuti cocci di vetro, che potrebbero appartenere all’arma del delitto.

La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Napoli, indaga per omicidio, escludendo l’ipotesi iniziale di malore o incidente. Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore di vita della donna per individuare il responsabile.

Dalle prime indagini è emerso che Cappitelli aveva denunciato due uomini per stalking: uno è il giovane che ha trovato il corpo e dato l’allarme, l’altro un coetaneo della vittima. Entrambi sono stati ascoltati dalla Squadra Mobile nelle ore immediatamente successive al ritrovamento del corpo della donna.

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Napoli, denunciata presunta sensitiva: “Parlo con i defunti”

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NAPOLI DENUNCIATA PRESUNTA SENSITIVA
NAPOLI DENUNCIATA PRESUNTA SENSITIVA

NAPOLI – Avrebbe fatto credere alle sue vittime di poterle mettere in contatto con i loro familiari defunti, la sedicente sensitiva denunciata alla Procura di Napoli da cinque donne che, credendo di parlare con i morti, le versavano donazioni digital, convertibili in denaro contante che in alcuni casi arrivavano anche a 700 euro.

Tutto succedeva sui social, secondo quanto viene riportato nella denuncia, dove le vittime, particolarmente vulnerabili, venivano sottoposte anche a pressioni psicologiche e umiliazioni pubbliche.

Secondo le segnalazioni documentate sarebbero finite nella rete della presunta medium vittime residenti in Italia e all’estero: due delle denuncianti, per esempio, sono residenti rispettivamente in Svizzera e in Germania. A tenere i contatti con i defunti era lei. Poi riferiva ai parenti collegati via social.

In alcuni casi, con l’aiuto della figlia, avrebbe utilizzato voci finte per simulare l’intervento delle anime, comportamento che le vittime definiscono manipolatorio e lesivo della dignità emotiva di chi si trova in lutto. La presunta sensitiva, durante la live social, si avvale anche di moderatrici che prendono di mira chi decide di abbandonare il collegamento o di smettere di donare.

L’associazione “La Battaglia di Andrea” sta fornendo supporto psicologico e legale, con l’avvocato Sergio Pisani, alle vittime della presunta sensitiva. Una delle denuncianti ha reso noto che molte delle donne si sono fidate e affidate alla sedicente sensitiva perché questa si presentava, tra l’altro, anche come psicologa impiegata in un centro antiviolenza, elemento che avrebbe accresciuto in modo decisivo il sentimento di fiducia delle vittime, inducendole a credere di trovarsi davanti a una figura competente e affidabile.

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Domenica e lunedì 5milioni di Campani chiamati al voto, tutto quello che c’è da sapere

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ELEZIONI REGIONALI CAMPANIA
ELEZIONI REGIONALI CAMPANIA

Poco più di cinque milioni i cittadini campani chiamati al voto il 23 e 24 novembre per il rinnovo dei 50 componenti del Consiglio regionale e per l’elezione del presidente della Giunta.

Dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì si potrà esprimere la propria preferenza nel proprio seggio elettorale, tra le 5.800 sezioni individuate nelle cinque province. In base alla ripartizione fatta sulla popolazione censita, alla circoscrizione di Napoli toccherà il maggior numero di rappresentanti nella prossima Assemblea regionale, ovvero 27 seggi su un totale di 50.

A Salerno e provincia toccheranno nove seggi, a Caserta otto, ad Avellino quattro e a Benevento due. Oltre al voto per il candidato presidente della Giunta e per la lista, si possono esprimere fino a due preferenze per i candidati consiglieri. Accanto al simbolo della lista, è presente uno spazio per scrivere i nomi dei candidati consiglieri che si vogliono eleggere. Si possono indicare al massimo due preferenze, tenendo conto della parità di genere, quindi un uomo e una donna. Se si scrivono due nomi dello stesso sesso, verrà conteggiato solo il primo. È consentito il voto disgiunto, quindi l’elettore può votare un candidato alla presidenza e una lista a lui non collegata.

Le elezioni si svolgeranno tenendo conto della legge elettorale utilizzata nella tornata precedente, con alcune modificate approvate dall’attuale Consiglio: la soglia di sbarramento per le liste passa dal 3% al 2,5% e il consigliere regionale eletto e nominato come componente della Giunta viene sospeso dalla prima funzione.

L’elezione prevede il sistema proporzionale, con premio di maggioranza per il Consiglio. A chi vince le elezioni viene attribuito infatti il 60% dei seggi, ovvero 30 su 50. Se la coalizione supera il 60% dei voti validi, vengono attribuiti ulteriori seggi in maniera proporzionale su base circoscrizionale. È garantita l’elezione di almeno un consigliere per circoscrizione. Viene eletto presidente della Giunta il candidato presidente che ottiene il maggior numero di voti nel turno unico, in quanto non è previsto il ballottaggio. Entra in Consiglio anche il secondo candidato presidente per numero di voti ottenuti.

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Cirielli difende Di Fenza: “No a processi sommari e illazioni, io sono garantista. Non ho avuto remore nel candidarlo”

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CIRIELLI DI FENZA
CIRIELLI DI FENZA

Edmondo Cirielli ha risposto ai colleghi di Fanpage.it sulla domanda che riguardava il candidato Pasquale Di Fenza, consigliere regionale uscente e candidato con Forza Italia.

Quest’ultimo è stato protagonista negli ultimi mesi di diverse polemiche perché accompagnato da discussi tiktorker napoletani come Rita De Crescenzo. Ma nelle ultime ore, proprio Fanpage.it, ha fatto emergere presunti legami tra l’ex consigliere regionale e i clan di camorra di Marano.

Io sono un carabiniere e credo che la camorra vada combattuta con forza. Però sono anche una persona che crede nello Stato di diritto. Le persone hanno diritto a processi non sommari, quindi non processi giornalistici. Hanno diritto di difendersi perché magari può capitare anche a Fico senza volerlo si fa una foto ad una manifestazione con uno che magari è un camorrista e non è che domani io posso dire che Fico un camorrista. Ci vogliono le prove ci vogliono e le prove si costruiscono nei processi”.

“Il garantismo è una forma di garanzia dei cittadini, quella di non subire dallo Stato violenze. E sui reati legati al sistema della camorra sappiamo che hanno anche una possibilità, nella fase di accusa, di essere costruiti non in maniera oggettiva. Per questo ci sono i processi”.

Certo se dovesse uscire che questa persona nei processi e che lui sarà condannato… Anche se esistono le leggi: se viene condannato viene sospeso dal Consiglio regionale e se viene condannato con sentenza passata in giudicato decade con l’interdizione dai pubblici uffici. Ma in questa fase sinceramente rimaniamo nel campo della somma delle delle illazioni. Io devo far prevalere lo spirito di giustizia che secondo me di correttezza“.

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Blitz nel Campo Rom a Gianturco a due passi da Procura e Tribunale, portate via auto di lusso

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CAMPO ROM GIANTURCO
CAMPO ROM GIANTURCO

Alle prime luci dell’alba di giovedì 20 novembre, i Carabinieri hanno effettuato un maxi-blitz nel campo nomadi di Gianturco, nel quartiere Poggioreale di Napoli, che insiste in un’area privata dismessa in via Costantino Grimaldi.

Con l’ausilio di 6-7 carri attrezzi e una decina di gazzelle, sono stati rimossi diversi veicoli, tra cui auto di lusso e furgoni. Non è la prima operazione di questo tipo nell’area, già interessata in passato da interventi delle forze dell’ordine.

Una soluzione tempone ma che non risolve la problematica. Quel campo rom va rimosso per motivi di pubblica sicurezza. Le baracche sono state costruite all’interno della vegetazione, a ridosso di strutture, abitazioni, della rampa della Strada Statale 162dir e di un distributore di carburanti. Pochi anni fa, il vecchio accampamento, all’interno di un edificio che si trova di fronte al nuovo campo, fu distrutto da un devastante incendio. E ogni estate l’area intorno è interessata da gravi incendi, gli ultimi si sono registrati nel mese di luglio e ancora oggi i segni sono ben visibili.

Inoltre un campo nomadi che nasce a 100 metri dalla Procura della Repubblica di Napoli e dal Palazzo di Giustizia poteva accadere solo nel capoluogo partenopeo, dove il limite alle assurdità viene quotidianamente superato.

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