martedì, Giugno 30, 2026
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Il Napoli e Conte sotto accusa ma la realtà è davvero così grigia?

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NAPOLI E CONTE
NAPOLI E CONTE

Questa seconda annata di Antonio Conte sulla panchina del Napoli è caratterizzato da feroci critiche ogni qual volta sul campo non vengono acciuffati i tre punti. In Tv, sui social e sui giornali si leggono giudizi sul mercato, sul gioco, sulla gestione della rosa, insomma ogni aspetto è sotto accusa.

Cerchiamo di analizzare la situazione in modo oggettivo e asettico. La rosa a disposizione di Antonio Conte andava rimpolpata numericamente perché non pronta per il doppio impegno tra Campionato e Champions League, e anche volendo tecnicamente. Non vogliamo analizzare il livello dei nove nuovi acquisti, vogliamo ricordare a tutti cosa è successo.

Il 14 Agosto il club cercava attaccanti esterni offensivi per rinforzare la batteria degli esterni, ma si fa gravemente male Lukaku, che al momento è ancora ai box. Quindi cambia la strategia sul mercato e Conte è chiamato ad inventare una nuova veste tattica in campo. Arriva Hojlund e si opta per Elmas che, come poi si è rivelato, può sopperire a diverse emergenze tra centrocampo e attacco. Si rinuncia però ad un’ala e ad un terzino destro per far rifiatare Di Lorenzo.

Inizia il campionato e avviene ciò che vi pubblichiamo come una sorta di tabella:

INFORTUNIO MERET DAL 24 OTTOBRE
INFORTUNIO CONTINI DA FINE AGOSTO AL 28 OTTOBRE

INFORTUNIO BUONGIORNO DAL 22 AGOSTO AL 18 SETTEMBRE
INFORTUNIO OLIVEIRA CIRCA 10 GIORNI A FINE AGOSTO
INFORTUNIO RRHMANI DAL 5 SETTEMBRE AL 28 OTTOBRE (IN NAZIONALE)
INFORTUNIO SPINAZZOLA DAL 1 NOVEMBRE

INFORTUNIO DE BRUYNE DAL 25 OTTOBRE
INFORTUNIO GILMUOR DAL 1 NOVEMBRE
INFORTUNIO LOBOTKA DAL 5 OTTOBRE AL 1 NOVEMBRE
INFORTUNIO MC TOMINAY DAL 12 OTTOBRE AL 21 OTTOBRE (IN NAZIONALE)

INFORTUNIO DAVID NERES DA FINE AGOSTO AL 13 SETTEMBRE
INFORTUNIO HOJLUND DAL 12 OTTOBRE AL 28 OTTOBRE (IN NAZIONALE).

Infortuni muscolari gravi, medi e piccoli che in tre mesi e mezzo hanno tartassato la rosa del Napoli. Anche in questo caso è stato criticato Antonio Conte e il suo staff incapaci di gestire il minutaggio dei calciatori. Sicuramente in alcune gare poteva essere fatto un turn over più profondo ma dubito che uno staff tecnico mandi in campo calciatori sapendo che il rischio di infortuni è elevato.

Inoltre, i calciatori che sono passati dall’infermeria sono quelli che storicamente ogni stagione accusano acciacchi simili. Quindi l’attenzione si potrebbe anche spostare sul numero elevato di gare che aumenta esponenzialmente il rischio di infortunio per i calciatori soggetti cronicamente ed infortuni muscolari. Un dato facilmente constatabile consultando le problematiche simili anche in altre squadre di Serie A.

Ricapitolando, da Agosto ad oggi, il Napoli ha dovuto cambiare strategia di mercato, ha dovuto cambiare modo di stare in campo e ha dovuto testare nuove proposte tattiche sempre con assenze in ruoli importanti. Il primo cambio del disegno tattico è avvenuto con l’infortunio di Lukaku e il secondo cambio è avvenuto con il crack di De Bruyne.

In tutto ciò il Napoli è primo in classifica in Serie A e in Champions League ha 4 punti con la qualificazione al play off completamente aperta. Ovviamente in questa continua difficoltà ci sono stati scivoloni come la bruttissima sconfitta contro il PSV o alcune pessime prestazioni in campionato.

Con questa successione cronologica di eventi, che è incontestabile, vedere il Napoli ugualmente primo in classifica in Serie A, con qualche punto in più in Europa e con un gioco spumeggiante, probabilmente staremo assistendo ad un miracolo, ma non sportivo, ma ultraterreno.

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Morte agente Aniello Scarpati, convalidato arresto per Tommaso Severino, 28enne alla guida del Suv. Sciolta la prognosi di Ciro Cozzolino, l’agente ferito

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ll gip di Torre Annunziata Riccardo Sena ha convalidato l’arresto e disposto il carcere per il 28enne accusato di avere causato la morte di Aniello Scarpati, il poliziotto rimasto vittima, a Torre del Greco, in provincia di NAPOLI, di un grave incidente stradale causato la notte tra sabato e domenica, travolgendo con un potente suv la pattuglia della Polizia di Stato in servizio.

Il 28enne ha risposto alle domande del giudice singhiozzando, ha fatto sapere l’avvocato. “Ha riferito che lui, come la sua famiglia, è distrutto per questa morte”, ha detto all’Ansa l’avvocato Domenico Dello Iacono, suo difensore.

“Ha ammesso di avere fatto abuso di alcol (“nell’ultimo bar dove siamo stati ho bevuto due whiskey”) ma di non avere assunto droga (“ho fatto uso di cocaina, ma 15 giorni fa e non quella sera”).

Anche il 28enne, come Aniello Scarpati, è di fede evangelista: “Nessuno più di me può capire cosa proviamo quando si subisce una perdita così grande”.

La procura di Torre Annunziata (pm Alessandra Riccio) aveva chiesto che il 28enne restasse in carcere (è detenuto a Poggioreale) perché potrebbe reiterare il reato (è accusato di omicidio stradale aggravato) in quanto avrebbe “una propensione al delitto”.

Migliorano intanto le condizioni di Ciro Cozzolino, l’agente ferito nell’incidente stradale avvenuto nella notte del 1° novembre a Torre del Greco (Napoli).

I medici dell’Ospedale del Mare di Napoli, dove Cozzolino è ricoverato dalla notte dell’incidente, hanno sciolto la prognosi e il poliziotto, che nell’incidente ha riportato la frattura del bacino e varie contusioni, è stato trasferito nel reparto di Ortopedia.

Qui questa mattina ha ricevuto la visita del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del capo della Polizia Vittorio Pisani, che in precedenza avevano partecipato ai funerali di Scarpati celebrati nella chiesa cristiana evangelica Adi di via Fra’ Gregorio Carafa, nei pressi di piazza Carlo III.

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Campi Flegrei: Nuovo studio per prevedere le scosse più intense. Primi dati incoraggianti

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PREVEDERE TERREMOTI CAMPI FLEGREI
PREVEDERE TERREMOTI CAMPI FLEGREI

È stato pubblicato su JGR Solid Earth un nuovo studio che propone una lettura innovativa della sismicità ai Campi Flegrei.

Integrando dati sismici e di deformazione del suolo, ricercatori e ricercatrici dell’Università di Napoli Federico II, del Centro di ricerche sismologiche dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale e dell’Università di Genova, hanno individuato una chiara fase preparatoria che precede i principali terremoti, aprendo la strada a future ricerche per lo sviluppo di modelli predittivi in grado di stimarne la magnitudo.

“Negli ultimi anni l’area dei Campi Flegrei ha mostrato un aumento costante dell’attività sismica e del sollevamento del suolo”, spiega Antonio Giovanni Iaccarino dell’Università di Napoli Federico II, primo autore dell’articolo: “Volevamo capire se questi fenomeni fossero collegati e se fosse possibile riconoscere segnali precursori comuni prima dei terremoti più significativi. Per farlo abbiamo analizzato venti sequenze sismiche registrate tra il 2015 e il 2024”.

I risultati dello studio, condotto analizzando in modo integrato la sismicità e le misure di deformazione condotte dall’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, mostrano come prima di ogni evento principale si manifesti una fase preparatoria ben definita, durante la quale aumentano sia la deformazione del suolo, cioè il cosiddetto bradisismo, sia l’energia sismica rilasciata dai microterremoti.

“Questa correlazione – aggiunge Iaccarino – ci ha permesso di identificare un parametro chiave, lo strain residuo, che descrive l’equilibrio tra deformazione e sismicità”. “Gli studi scientifici realizzati negli ultimi anni dai nostri colleghi, a cui si aggiunge il nostro lavoro, hanno dimostrato come la deformazione crostale ai Campi Flegrei sia il motore principale della sismicita'”, commenta Matteo Picozzi, direttore del Centro di ricerche sismologiche dell’Ogs: “Comprendere questo legame e definire delle relazioni analitiche tra i due fenomeni e’ fondamentale per interpretare l’evoluzione del sistema e migliorare la valutazione del rischio”.

Grazie ai dati del monitoraggio raccolti dall’Ingv, il gruppo di ricerca, composto anche da Grazia De Landro (Università di Napoli Federico II) e Daniele Spallarossa (Università di Genova), ha potuto sviluppare un primo esempio di modello predittivo per la magnitudo degli eventi principali delle sequenze sismiche.

“È ancora presto per parlare di previsioni vere e proprie – ammette Iaccarino – Il nostro studio rappresenta un primo contributo in questa linea di ricerca. Seppur i risultati siano promettenti e il modello riesca, analizzando il tasso di deformazione e le caratteristiche dei piccoli terremoti, a stimare la magnitudo potenziale degli eventi principali con alcuni giorni di anticipo, è purtroppo ancora lontano il giorno in cui strumenti simili possano essere usati per rilasciare allerte. Le incertezze delle stime sono ancora grandi e il rischio di false o mancate allerte non rende i modelli utilizzabili per scopi di protezione civile. Il nostro lavoro è un primo passo di un percorso di crescita della conoscenza della generazione di forti terremoti ai Campi Flegrei che pensiamo aiuterà in futuro allo sviluppo di nuovi strumenti previsionali”.

La possibilità di riconoscere le fasi preparatorie dei terremoti rappresenta una prospettiva nuova per la gestione del rischio sismico e vulcanico, non solo ai Campi Flegrei ma anche in altri contesti simili nel mondo.

“Molti studi retrospettivi condotti in varie parti del mondo ci indicano come in alcuni contesti i forti terremoti siano anticipati da fasi preparatorie – ricorda Picozzi – Capire come queste fasi avvengano e si comportino studiando la deformazione del suolo e l’evoluzione nello spazio e nel tempo dei piccoli terremoti, spiega, può aiutare a prendere decisioni più tempestive e informate in caso di crisi”.

L’obiettivo del gruppo di ricerca è ampliare lo studio in sinergia tra università, Ingv e Ogs con nuovi dati e applicarlo ad altri sistemi vulcanici attivi. “La complessità dei fenomeni è nota. Credo che grazie allo sforzo congiunto di vulcanologi e sismologi e approcci multidisciplinari si possa affinare la capacità predittiva e compiere passi importanti verso una gestione sempre più proattiva del rischio sismico”, conclude Iaccarino.

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Colpo grosso nel cuore di Afragola: sradicato all’alba bancomat con escavatore della Crédit Agricole

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Questa mattina, intorno alle cinque, un gruppo di malviventi ha messo a segno un audace furto presso il bancomat la filiale della Crédit Agricole Italia in via Amendola, nel centro di Afragola.

Secondo quanto ricostruito, i ladri sono arrivati con un grosso camion che trasportava un potente escavatore, e hanno letteralmente sradicato lo sportello automatico – il bancomat – dalla parete della banca. Nonostante i forti rumori generati dall’operazione, come riporta ‘Il Mattino’, nessuno degli abitanti della zona ha dato l’allarme né ai carabinieri della locale caserma, diretta dal luogotenente Raimondo Semprevivo, né al commissariato di polizia, guidato dalla vice questore Manuela Marafioti.

Sul posto sono intervenute le guardie giurate dell’istituto di vigilanza privata che aveva ricevuto l’allarme: pur con il rapido intervento, gli uomini non hanno trovato tracce immediate degli autori del furto.

Le forze dell’ordine hanno aperto le indagini: verranno verificate le immagini delle telecamere della zona, i mezzi abbandonati e eventuali vie di fuga utilizzate.

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afragola bancomat

Napoli, agguato ai Quartieri Spagnoli per un video hot: individuato il quinto componente del commando, già detenuto

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È stato individuato dai carabinieri di NAPOLI Centro il quinto componente il commando che lo scorso settembre nei quartieri spagnoli del capoluogo partenopeo, ha compiuto un agguato nei confronti di due giovani per vendicare un’offesa subita dalla figlia del boss.

Il raid venne infatti ordinato dal capo di un gruppo malavitoso dei Quartieri Spagnoli e ad essere preso di mira fu il fidanzato della ragazza, colpevole di aver diffuso un video hot che ritraeva la giovane in atteggiamenti intimi.

Il commando sparò al giovane e a un suo amico 23enne mentre erano a bordo in una Smart: a farne le spese fu l’amico 23enne che si trova tuttora ricoverato in gravi condizioni in ospedale. Il destinatario dell’ arresto, emesso dal gip del tribunale dei minorenni di NAPOLI è un diciassettenne, già detenuto.

Al minorenne viene contestato il reato di tentato omicidio in concorso aggravato dalle modalità mafiose. All’agguato, il minorenne, giunse però in ritardo, a cose già fatte in pratica, dopo essersi travisato con un complice in un B&B messo a disposizione da una donna e dopo avere coperto la targa dello scooter usato per recarsi sul luogo del raid.

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Locali chiusi all’1.30, stretta sulla movida a Napoli: nuove regole fino alla Befana per tutelare il sonno dei residenti da parte del Sindaco Manfredi

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Nuove regole in fatto di movida a Napoli. Il provvedimento – un’ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Manfredi – vale per i prossimi due mesi ma rischia di tracciare una linea di non ritorno nella regolamentazione del fenomeno più volte al centro di polemiche e ricorsi da parte dei residenti del centro storico.

L’ordinanza riguarda in particolare la zona a ridosso di piazza del Gesù, via Domenico Capitelli, vico Quercia, vico II Quercia, via Nina Moscati, via Cisterna dell’Olio, vico II Cisterna dell’Olio e vico III Cisterna dell’Olio. Strade e stradine che nel fine settimane si riempiono di ragazzi e turisti provenienti da ogni parte.

Tra le disposizioni principali previste spiccano il divieto di vendita e la somministrazione per asporto di bevande alcoliche e analcoliche dalle ore 22 alle ore 6 e la chiusura anticipata degli esercizi commerciali: dalla domenica al giovedì alle ore 00:30 e il venerdì e sabato alle ore 01:30, con trenta minuti di tolleranza per la sistemazione degli spazi.

E inoltre la riapertura delle attività consentita dalle ore 6 del mattino e infine l’intensificazione dei controlli e un nuovo monitoraggio acustico. Il provvedimento, valido per un periodo di due mesi a partire dal momento della pubblicazione – elaborato anche alla luce del confronto tenutosi nell’ambito degli organismi del Consiglio comunale – prevede misure specifiche per il contenimento dell’inquinamento acustico e la regolamentazione delle attività commerciali nelle strade indicate.

“La ratio dell’ordinanza -spiegano da Palazzo San Giacomo – è garantire un equilibrio tra le esigenze di socialità e il diritto al riposo dei residenti nelle aree dove si sviluppa di più la ‘movida’ notturna. Napoli è una città viva e accogliente e tale deve rimanere; allo stesso tempo è dovere dell’Amministrazione tutelare la qualità della vita di chi abita nelle aree interessate”.

A inizio anno fece discutere la sentenza del tribunale che condannò il Comune di Napoli a risarcire i residenti di piazza Bellini e zone limitrofe per l’inquinamento acustico provocato dalla movida. Da allora il via a un dialogo che ha portato al varo, seppure in forma sperimentale, del provvedimento di oggi che rischia di cambiare le abitudini dei ragazzi del sabato sera.

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Sparatoria nella notte, 42enne ferito ad un piede nel Napoletano portato all’Ospedale Pellegrini

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Sparatoria nella notte alle porte di NAPOLI: ferito 42enne. I carabinieri sono intervenuti intorno all’una presso l’ospedale Pellegrini di NAPOLI per un 42enne di Cercola, già noto alle forze dell’ordine, ferito da colpo d’arma da fuoco.

Da una prima sommaria ricostruzione pare che l’uomo sia stato colpito da ignoti mentre si trovava a Volla, all’altezza del parco Palladino.

Il 42enne è stato colpito al piede ed è ancora ricoverato, non in pericolo di vita, con una prognosi di 30 giorni per ferita al calcagno sinistro. Indagano i carabinieri di Volla impegnati nel ricostruire l’esatta dinamica della vicenda.

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sparatoria 42enne

Pozzuoli: Scosse di terremoto nei Campi Flegrei avvertite dalla popolazione

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TERREMOTO CAMPI FLEGREI
TERREMOTO CAMPI FLEGREI

POZZUOLI – Questa sera sono tornati a tremare i Campi Flegrei, due le scosse avvertite dalla popolazione.

La prima, la più intensa, di magnitudo 2.4 Richter ad una profondità di 3km con epicentro su via Vecchia San Gennaro a Pozzuoli alle ore 19.48. Alle 20.32 è stata registrata una scossa di 1.9 Richter su via Solfatara.

Alle 21.39 una nuova scossa è stata registrata dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano.

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Nessuna partenza dei tifosi tedeschi verso Napoli, la Questura smentisce la Bild

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Napoli Eintracht Francoforte
Napoli Eintracht Francoforte

NAPOLI – A seguito degli scontri avvenuti nel centro cittadino prima del match del 2023 tra Napoli ed Eintracht Francoforte l’attenzione delle Forze dell’Ordine è altissima.

Le autorità hanno imposto il divieto di trasferta per i tifosi tedeschi, accompagnato dalla chiusura dello spazio Schengen e dal blocco degli spostamenti anche per i sostenitori dell’Atalanta, storicamente gemellati con quelli del Francoforte e rivali dei tifosi azzurri.

Questa mattina, si era diffusa l’indiscrezione di una possibile mobilitazione da parte dei tifosi tedeschi. Secondo quanto riportato dal quotidiano Bild, circa 500 supporter dell’Eintracht Francoforte avrebbero pianificato di raggiungere Napoli per manifestare contro le restrizioni imposte dalle autorità italiane. Il gruppo, secondo la testata, sarebbe partito da Heidenheim per poi proseguire il viaggio verso l’Italia.

La questura di Napoli, interpellata da Il Mattino, ha però smentito categoricamente la notizia: al momento, nessun tifoso del Francoforte risulta essere in viaggio verso la città. Anche la polizia tedesca ha confermato l’assenza di movimenti organizzati. Il clima nel capoluogo partenopeo è tranquillo.

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Sconto sulla retta della mensa scolastica se porti pomodori e olio: l’iniziativa ‘Mensa a metro 0 e rifiuti zero’ di un Comune nel salernitano per un istituto

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Le famiglie portano olio e pomodori a scuola e partecipano alla produzione di pane e pasta; l’istituto pratica uno sconto sulla quota annuale della mensa scolastica: accade a Caggiano, comune del salernitano, dove il Comune ha rinnovato per l’anno scolastico in corso ‘Mensa a metro 0 e rifiuti 0’, un progetto per il consumo responsabile avviato già da diversi anni.

L’obiettivo è chiaro: spingere le famiglie ad un consumo responsabile attraverso una sorta di ‘premio’, la riduzione della retta dei figli, ma anche trasformare la stessa mensa scolastica in un laboratorio di sostenibilità: i pomodori devono essere infatti prodotti tassativamente in zona, mentre l’olio deve essere raccolto dai frantoi locali.

Stesso discorso per pane e pasta, alla cui produzione partecipano gli stessi genitori dei ragazzi.

Un progetto che punta dunque a valorizzare la filiera corta, ridurre gli sprechi e promuovere un’alimentazione sana che è reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, produttori e famiglie.

“Vogliamo garantire cibi genuini e di qualità, insegnando ai ragazzi il valore della sostenibilità – spiega il sindaco Modesto Lamattina – Il progetto rafforza infatti la cultura del consumo responsabile e della filiera corta, promuovendo stili di vita sostenibili e un approccio concreto al concetto di “meno rifiuti”.

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