martedì, Giugno 30, 2026
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Sottraevano carte di credito durante incontri sessuali a pagamento nella penisola sorrentina: arrestati un uomo e una donna a Gorizia e Pomigliano D’Arco

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Questa mattina, a Gorizia e a Pomigliano d’Arco (NAPOLI), i carabinieri della compagnia di Sorrento hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della procura, nei confronti di una coppia, un uomo e la sua compagna, gravemente indiziati dei reati di furto aggravato, indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

L’attività d’indagine, condotta dai militari della stazione dei carabinieri di Sorrento e coordinata dalla procura oplontina, ha preso avvio a seguito della denuncia presentata da una vittima alla quale era stata sottratta una carta di credito, durante un incontro di natura privata. Le successive verifiche hanno consentito di individuare un modus operandi replicato in numerosi episodi analoghi commessi tra il novembre 2023 e il maggio 2025, con oltre trenta azioni consumate nella Penisola Sorrentina e nelle aree oplontina e stabiese ai danni di altrettante vittime.

Secondo quanto ricostruito a seguito delle indagini, la donna avrebbe tenuto con le vittime, per lo più uomini di mezza età, incontri sessuali a pagamento in un appartamento privato a disposizione dell’altro indagato, durante i quali quest’ultimo, mentre la donna consumava i rapporti sessuali con i clienti, si impossessava delle carte bancomat o di credito custodite nei loro indumenti, sostituendole, talvolta, con altre simili, della stessa banca, per ritardare la scoperta del furto.

Assicuratisi così il possesso delle carte e dei relativi pin, quasi sempre custoditi nei portafogli delle vittime, la donna e il suo complice, in pochi minuti, provvedevano a utilizzare le carte sottratte per effettuare prelievi di denaro in contanti tramite Atm e pagamenti sui terminali pos di esercizi commerciali, soprattutto acquistando grandi quantità di Gratta e Vinci.

Nel corso delle investigazioni è anche emerso che l’uomo avrebbe favorito e sfruttato l’attività di meretricio esercitata dalla donna, mettendo a sua disposizione l’abitazione utilizzata per ricevere i clienti, accompagnandovi la donna, provvedendo a pubblicizzarne l’attività su siti di incontri e facendo spesso da intermediario nelle trattative, dividendo poi i proventi dell’attività con la stessa.

Gli accertamenti, espletati attraverso l’analisi di filmati di telecamere, l’acquisizione di dati sulle transazioni bancarie, l’ispezione dei contenuti dei telefoni cellulari in uso ai due indagati, e i riscontri ottenuti dalle perquisizioni domiciliari, hanno consentito di giungere all’identificazione degli autori dei reati nei due indagati.

All’esito delle formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato nella casa circondariale di Gorizia, mentre la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

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Campi Flegrei: In corso esercitazioni a Napoli in caso di “Rischio Vulcanico”

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ESERCITAZIONE CAMPI FLEGREI RISCHIO VULCANICO
ESERCITAZIONE CAMPI FLEGREI RISCHIO VULCANICO

Da questa mattina, a partire dalle 9, l’Istituto Superiore Statale “Bernini – De Sanctis” di piazza Santa Maria in Portico, a Napoli, nel quartiere Chiaia, è coinvolto nell’esercitazione nazionale sul rischio vulcanico “CAMPI FLEGREI 2025”, organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Regione Campania, in collaborazione con i Comuni della zona rossa dei Campi Flegrei, con la prefettura di Napoli e con le strutture operative.

Si sta simulando, nell’ambito della Pianificazione nazionale per il rischio vulcanico ai Campi Flegrei, l’evacuazione del plesso scolastico e il trasferimento delle persone coinvolte, 120 studenti e 15 docenti, prima verso 3 aree di “Attesa” del Comune di Napoli (piazza Vittoria, piazza San Nazzaro e piazza San Luigi) con l’utilizzo dei mezzi messi a disposizione dall’Azienda Napoletana Mobilità e, successivamente, verso l’area di “Incontro” corrispondente, ossia quella del Porto di Napoli-Stazione Marittima con gli autobus messi a disposizione dalla Regione Campania.

I trasferimenti sono effettuati con il supporto delle forze dell’ordine. Nell’area di “Incontro” si simulerà anche la partenza (non sperimentata a scala reale) verso le regioni gemellate ovvero Sicilia e Sardegna. Tutto avverrà rispettando le procedure previste dal Piano CAMPI FLEGREI. L’esercitazione si concluderà intorno alle ore 13.00 alla stazione Marittima.

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Rapina violenta a Napoli: Ragazza trascinata con la mano bloccata nella portiera dell’auto, salvata da un poliziotto

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NAPOLI RAPINA VIOLENTA
NAPOLI RAPINA VIOLENTA

NAPOLI – Momenti di terrore nella serata di mercoledì 5 novembre, intorno alle 19:00, nei pressi della stazione metro Linea 2 di Gianturco a Napoli.

Una ragazza è stata aggredita da una banda di rapinatori che tentavano di sottrarle il cellulare. La giovane ha cercato di opporsi, ma è rimasta incastrata nella portiera dell’auto dei malviventi, venendo trascinata per diversi metri lungo la strada.

Secondo le testimonianze raccolte tra i residenti, l’episodio si è concluso grazie all’intervento provvidenziale di un poliziotto fuori servizio, che ha inseguito i rapinatori con la propria vettura e sarebbe riuscito a bloccarli nei pressi di un bar. La giovane avrebbe riportato contusioni multiple, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

I rapinatori, stando ai racconti, sarebbero stati tre: due sono riusciti a fuggire, mentre il terzo è stato fermato dalle volanti intervenute in supporto. La vicenda è ora al vaglio della Questura di Napoli, che sta conducendo gli accertamenti del caso. Al momento, si attendono ulteriori dettagli per una ricostruzione ufficiale dei fatti.

L’episodio ha suscitato forte indignazione tra gli abitanti della zona di Gianturco, che denunciano un clima di insicurezza crescente:

Gianturco ha bisogno di più sicurezza dopo le 18:00. Non possiamo vivere il nostro quartiere con la paura. Serve una maggiore presenza delle forze dell’ordine: il nostro territorio non può continuare a essere terra di nessuno.

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Napoli: arrestato dalla Polizia in un albergo 46enne Kosovaro destinatario di mandato di arresto internazionale

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In fuga dall’arresto in Kosovo, arrestato a NAPOLI.

La Polizia di Stato ha arrestato un 46enne kosovaro, destinatario di un mandato di arresto internazionale emesso lo scorso 20 ottobre dalle autorità del Kosovo per i reati di tentato omicidio, lesioni personali, minacce e possesso di armi.

Il provvedimento ha generato l’emissione di una Red Notice Interpol, attivando il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) della Direzione Centrale della Polizia Criminale.

Contestualmente, un alert alloggiati ha segnalato l’ingresso dell’uomo in una struttura ricettiva di via Silvio Spaventa. Gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, impegnati nelle attività di controllo del territorio, sono intervenuti presso l’hotel indicato, dove hanno individuato il cittadino kosovaro.

Attraverso la Sala Operativa Internazionale (SOI) dello SCIP sono stati effettuati i riscontri sul mandato di arresto. All’esito delle verifiche, gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato il latitante in esecuzione del provvedimento emanato dalle Autorità della Repubblica Balcanica.

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1,4 miliardi per mettere in sicurezza le case dei Campi Flegrei in particolare per Napoli, Bacoli e Pozzuoli

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Arrivano 1,4 miliardi di euro per la ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici e delle infrastrutture danneggiati dal bradisismo nei Campi Flegrei.

Il finanziamento, approvato dalla Banca europea per gli investimenti, è stato annunciato ieri dal ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, e da Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei. Strutturato come prestito quadro, il sostegno economico si traduce in due programmi distinti, che prevedono interventi per la ricostruzione e la riduzione del rischio sismico degli edifici residenziali privati, ma anche per la ricostruzione e la messa in sicurezza di edifici pubblici e infrastrutture, in particolare a Napoli, Pozzuoli e Bacoli.

L’attuazione degli interventi sarà coordinata dal dipartimento Casa Italia, dalla protezione civile e dal commissario straordinario per i Campi Flegrei.

Lavori entro il 2032: l’obiettivo è ridurre la vulnerabilità sismica degli edifici, riparare i danni dei terremoti più recenti – l’ultimo, quello di magnitudo 4,6 del 30 giugno – e rafforzare la resilienza degli immobili secondo standard internazionali.

«Con questo sostegno il governo potrà ridurre il costo complessivo degli interventi e mobilitare nuove risorse», sottolinea Musumeci, che parla di «passo fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini», ribadendo «l’attenzione, senza precedenti, che il governo presta per i Campi Flegrei. Il sostegno della Bei – aggiunge – conferma la fiducia nelle capacità dell’Italia di affrontare le sfide legate al rischio sismico e vulcanico».

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Tiktoker armato alla festa scudetto del Napoli: condannato a 2 anni e 8 mesi Michele Napolitano

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Napoli – Il tiktoker napoletano Michele Napolitano, 26 anni, è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione per porto e detenzione di arma con matricola abrasa, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La sentenza è arrivata con rito abbreviato, mentre Napolitano si trova già agli arresti domiciliari per la stessa vicenda.

L’episodio risale al 23 maggio scorso, giorno dei festeggiamenti per il quarto scudetto del Napoli. Durante la notte di festa, Napolitano, a bordo di uno scooter, avrebbe tentato di forzare un blocco dei carabinieri in via Ammiraglio Ferdinando Acton, nei pressi del lungomare. Fermato per un controllo, avrebbe cercato di disfarsi di una pistola calibro 38 Special, poi recuperata dai militari nei giardinetti del Molosiglio.

Nel tentativo di fuggire, il giovane avrebbe anche aggredito un carabiniere, venendo infine bloccato e arrestato. L’arma, risultata con matricola abrasa, era carica.

Il giudice ha riconosciuto la responsabilità di Napolitano, infliggendo la condanna a due anni e otto mesi, in linea con le richieste dell’accusa.

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napoli michele napolitano

Maria Rosaria Boccia annuncia il ritiro dalle Elezioni Regionali Campane

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MARIA ROSARIA BOCCIA ELEZIONI REGIONALI CAMPANIA
MARIA ROSARIA BOCCIA ELEZIONI REGIONALI CAMPANIA

Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice di Pompei assurta alle cronache per il caso Sangiuliano, annuncia il ritiro dalle Regionali campane dove era in corsa come consigliere con la lista ‘Dimensione Bandecchi’.

L’annuncio in una lettera rivolta proprio a Bandecchi. “Caro Presidente – scrive – nella serata di ieri ho ricevuto il mio secondo avviso di garanzia in poco più di un anno. È stata una notizia che mi ha profondamente ferita. Sono giunta alla conclusione che non avrei la forza di affrontare nuovamente un simile calvario. Per questo motivo ho deciso di ritirare la mia candidatura al Consiglio Regionale della Campania“.

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Sparatoria in strada a Mugnano: Ferito gravemente un 64enne

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MUGNANO DI NAPOLI
MUGNANO DI NAPOLI

MUGNANO DI NAPOLI – Potrebbe essere un agguato quello avvenuto pochi minuti fa a Mugnano, in provincia di Napoli, dove un uomo è stato raggiunto da alcuni proiettili mentre era a bordo della propria auto.

Da una prima sommaria ricostruzione, ancora da verificare, sarebbero stati degli ignoti a bordo o in sella di un mezzo non ancora specificato, a esplodere i colpi d’arma da fuoco in direzione del 64enne Giuseppe Cipressa, nato a Napoli e già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è stato colpito due volte. Un proiettile avrebbe perforato la zona sotto l’ascella con la vittima che è stata trasferita d’urgenza all’ospedale di Giugliano in Campania ed è in pericolo di vita.

Sul posto, in via Luca Giordano, i Carabinieri della compagnia di Marano di Napoli e i militari della stazione di Mugnano, insieme stanno conducendo le indagini.

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Napoli: Antonio Morione morto dopo una reazione ad una rapina, la procura di Torre Annunziata chiede 4 ergastoli

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Omicidio del commerciante Antonio Morione: la Procura di Torre Annunziata chiede 4 ergastoli. Nel corso del processo che si sta celebrando in Corte d’Assise a NAPOLI, a chiusura della loro requisitoria, i pm Andreana Ambrosino e Giuliana Moccia hanno chiesto il carcere a vita per Giuseppe Vangone, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio del commerciante ittico di Torre Annunziata, ucciso nella sua pescheria di Boscoreale in una tragica rapina avvenuta il 23 dicembre 2021.

Altre tre persone rischiano l’ergastolo: si tratta dell’aspirante boss Luigi Di NAPOLI, e dei pregiudicati Angelo Palumbo e Francesco Acunzo. Morione reagì alla rapina e uno dei banditi gli esplose contro quattro colpi di pistola, uno lo centrò e lo uccise.

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antonio morione ergastoli

Avellino: Nonna Gerarda sconfigge un ictus a 100 anni, a casa dopo 48 ore

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NONNA GERARDA TEORA AVELLINO
NONNA GERARDA TEORA AVELLINO

AVELLINO – Tre figli, trentuno tra nipoti e pronipoti, e una straordinaria voglia di vivere. Nonna Gerarda ha spento cento candeline lo scorso aprile nella sua casa di Teora (Avellino), dove è da poco tornata, dopo aver l’ospedale Moscati di Avellino, reduce da un ictus ischemico che l’aveva colpita due giorni fa.

Qui si era presentata lunedì scorso al pronto soccorso in condizioni critiche, con afasia e difficoltà a camminare. La rapidità dell’intervento e la competenza dei sanitari hanno fatto la differenza: immediatamente presa in carico dagli specialisti della Stroke Unit, è stata sottoposta all’infusione di un farmaco trombolitico utilizzato in casi selezionati e con tempi di somministrazione estremamente ristretti.

“La paziente – racconta Florindo d’Onofrio, responsabile della Stroke Unit – nonostante sia ultracentenaria, era completamente autonoma a domicilio. Quando ha manifestato un’improvvisa difficoltà nel linguaggio, il medico di medicina generale, intervenuto subito, ha allertato il 118 e la paziente è stata tempestivamente trasportata in ospedale, dove l’équipe era già pronta ad accoglierla”.

Dopo la prima valutazione al Pronto Soccorso, è stata accompagnata in Neuroradiologia: la tac cranica ha confermato la diagnosi di ictus ischemico, con un quadro neurologico caratterizzato da impossibilità a parlare, lieve deviazione della rima buccale e deficit di forza all’arto inferiore destro.

“È stata immediatamente trattata con un potente farmaco – continua il neurologo – capace di dissolvere il coagulo che ostruiva l’arteria cerebrale. Ricoverata in Stroke Unit, ha avuto un recupero clinico dopo circa sei ore ed è stata dimessa dopo 48, tornando a casa sulle sue gambe, in grado di parlare e mangiare normalmente, come se nulla fosse successo”. “Siamo tutti felicissimi che mamma torni a casa – racconta la figlia Filomena – abbiamo temuto il peggio”.

“Fa bene al cuore – sottolinea il direttore Generale dell’Azienda Moscati, Germano Perito – ascoltare storie come questa. Una storia di buona sanità e di grande dedizione. Ce ne sono tante, ma non sempre vengono raccontate. La signora Gerarda è la dimostrazione che, con tempestività, competenza e lavoro di squadra, si possono restituire la vita e la speranza anche alle persone più fragili”.

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